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Gabe Krios
29-06-15, 01:20:59
Run all night voto 7

Un revenge movie con un liam lison meno esuberante del solito. La trama del film è abbastanza banale e le scene d'azione sono spettacolari ma non esagerate come in altri film con lo stesso attore protagonista. Nonostante tutto coinvolge e tiene incollati allo schermo fino alla fine.

- - - Aggiornato - - -

saw 2 voto 6.5

un film che si lascia guardare, non annoia ed il finale a sorpresa è molto gradito.

saw 3 voto 5

film noiosissimo per quasi tutta la durata. Finale carino ma non aggiunge nulla al film.

Quattro
29-06-15, 14:53:27
Oh, era un po' di tempo che non scrivevo uno dei miei classici commenti blasfemi da far cadere le braccia. Vedo la sezione un po' smorta ultimamente, è il momento giusto per darle una scossa. Pronti? Pronti. (Attenzione i contenuti di questo commento potrebbero risultare offensivi per alcuni utenti – procedere con cautela)

La dolce vita – Federico Fellini, 1960. NAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHH IL CIRCO LA MEDIUM LE MENTECATTE CHE PARLANO MEZZO INGLESE I VANEGGI LA CHECCA LA MUSICHETTA LE PERSONE IMBARAZZANTI LE COSE A CASO LA GENTE RINCOGLIONITA QUALCUNO LO FERMI PER PIETÀ insomma diciamo che il mio turbolento rapporto con Fellini ha avuto una ricaduta imprevista. Tante cose belle compromesse da quelle solite che odio nei suoi film. Se solo fosse stato un film muto. Bei vestiti.

Mi ritiro ciao. :ciao:

Gabe Krios
30-06-15, 00:08:12
saw 4 voto 5.8

Il film procede come un normale saw. Ritmo lento ed a tratti noioso. All'ultima mezz'ora un paio di plot twist fanno alzare la qualità complessiva del film che a mio avviso raggiunge quasi la sufficienza, ma non la ottiene appunto per l'ora di film praticamente sprecata ed a mio avviso mal congegnata con avvenimenti quasi senza senso ed una connessione logica che a volte stenta ad essere compresa.

- - - Aggiornato - - -

saw 5 voto 6.5

Come il primo ed il secondo saw, il ritmo incalzante fa da padrone in questa pellicola che, con una regia tutto sommato apprezzabile ed una trama scritta decentemente (a parte qualche buco logico) riesce ad intrattenere grazie anche ai colpi di scena ben pensati.

Gabe Krios
30-06-15, 19:42:03
saw 6 voto 5.8

Il sesto capitolo di saw,come il precedente ha un ritmo incalzante che tiene incollati allo schermo. Ottimi i plot twist ed il colpo di scena finale. Non raggiunge la sufficienza tuttavia, secondo me, perchè non è più un saw. E' un semplice slasher. La filosofia dell'enigmista è andata persa. Anche le trappole ingegnate da lui violano le sue stesse regole. Un peccato in quanto il quinto capitolo era stato ben scritto.

Quattro
30-06-15, 20:25:41
... Nessuna bastonata? Nemmeno dal pastore? :morristend:

...

L'HO FATTA FRANCA :carletto:

Per festeggiare, un nuovo appuntamento della mia popolare rubrica “Commenti approssimativi di visioni parziali”. Allora allora. :nev:

Ho visto una mezz'ora di The interview. Molte cose spassose immerse però in un mare di trivialità che intristisce il tutto.

... E ho visto di sfuggita un cinque minuti di The fault in our stars. Che come scrittura è ruffiano e mieloso e rozzo come sentivo dire, però accidenti non riuscivo a staccare gli occhi dallo schermo. :cry: E poi lei è così adorabile. Anche se non quanto in The descendants, lì è qualcosina di più – comunque. Da quanto tempo non vedo un bel film adolescenziale mieloso, mi rendo conto solo ora di quanto mi mancano. :bruniii:

Nel frattempo, Rete4 ha finalmente deciso di ricompensare i miei due anni di paziente attesa trasmettendo Ryan's daughter in alta definizione (terza ed ultima collaborazione di David Lean e Freddie Young). Il mio decoder ha però deciso di rovinare la festa perdendo il segnale giusto durante la prima ora di film. Perfetto, ci rivediamo fra altri due anni, decoder permettendo.


Confessions neanche a me è piaciuto... Leggiucchiavo invece le ultime 2-3 pagine e non posso (spiritualmente) esimermi dal citare un imperdibile a testa di Kitano e Kurosawa di cui non avete parlato :asd: Boiling Point di Kitano, sua opera seconda, che forse non arriva alle vette di Sonatine o Hana-Bi ma è sicuramente più "formato" e personale di Violent Cop e in sé in piccolo gioiello. Per Kurosawa invece, da vedere assolutamente Dersu Uzala, altro capolavoro del regista, una storia di amicizia indimenticabile. Comunque omaggiandolo nel mio avatar sono di parte :asd:
Ultimamente poi sono anche riuscito a vedere qualcosina! Father and son, come genitore ovviamente il tema è stato di grandissimo impatto. Bel film, con qualche seria riserva sull'evoluzione dei personaggi, specialmente per quanto riguarda i due papà che trovo nel complesso caratterizzati maluccio. Comunque, cosa rarissima, durante una scena sul finale mi sono commosso.
Poi ho visto Snowpiercer, mah fumettone godibile e per certi aspetti originale, non è comunque che mi sia rimasto molto. Prossimi pronti da vedere ( ma chissà quando, il tempo che concedo ai miei interessi in questo periodo è moolto dilatato :asd:): Grand Budapest Hotel, Kaguya e Birdman.

Immaginavo che Father and son ti avrebbe positivamente impressionato. :nev: Concordo in tutto, gran bel film che pecca "solo" nella caratterizzazione dei due nuclei familiari fin troppo stereotipati (così come stereotipato è il rapporto conflittuale che si instaura fra di essi). Snowpiercer l'ho mollato dopo mezz'ora, insopportabile per me. Ti aspettano tre grandi film, passa a commentare se hai tempo! :D

ilmagonero
30-06-15, 20:41:10
Visto Si alza il Vento di Hayao Miyazaki (capolavoro, uno dei suoi migliori per i miei gusti, voto 9) e Mother di Bong Joon Hoo, bellissimo, il cinema coreano non delude mai :sisi:

in lista per questi giorni: Storia della principessa splendente, Like father, like son. Credo proprio non mi deluderanno

mickes2
30-06-15, 20:56:46
Oh, era un po' di tempo che non scrivevo uno dei miei classici commenti blasfemi da far cadere le braccia. Vedo la sezione un po' smorta ultimamente, è il momento giusto per darle una scossa. Pronti? Pronti. (Attenzione i contenuti di questo commento potrebbero risultare offensivi per alcuni utenti – procedere con cautela)

La dolce vita – Federico Fellini, 1960. NAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHH IL CIRCO LA MEDIUM LE MENTECATTE CHE PARLANO MEZZO INGLESE I VANEGGI LA CHECCA LA MUSICHETTA LE PERSONE IMBARAZZANTI LE COSE A CASO LA GENTE RINCOGLIONITA QUALCUNO LO FERMI PER PIETÀ insomma diciamo che il mio turbolento rapporto con Fellini ha avuto una ricaduta imprevista. Tante cose belle compromesse da quelle solite che odio nei suoi film. Se solo fosse stato un film muto. Bei vestiti.

Mi ritiro ciao. :ciao:
ora vogliamo il commento vero, quello senza l'effetto di stupefacenti vari

Brother's Killer
30-06-15, 21:10:29
ora vogliamo il commento vero, quello senza l'effetto di stupefacenti vari

Shhhh dovevi far finta che non fosse mai esistito. Così pensa di essere al centro dell'attenzione:kep88:

Gabe Krios
30-06-15, 23:13:50
saw 3d voto 4.5

Il capitolo finale della saga è qualcosa di blasfemo. Lo stupro finale di una serie, che almeno con i primi quattro film era riuscita a comunicare qualcosa. Filosofia dell'enigmista presa e buttata nel cesso. Trappole inutili che anche concettualmente non potrebbero insegnare nulla al malcapitato che si ritrova, più che a sfidare se stesso, a correre contro il tempo per salvare degli innocenti... o quasi, che comunque dovrebbero avere una possibilità di scelta e non veder affidata la propria vita a qualcun'altro. Personaggi scritti male che agiscono sotto l'effetto di raptus di follia che, per un film del genere sarebbero anche normali, peccato che vadano a rendere inutile l'intera trama costruita nell'arco di sette film. Colpo di scena finale sempre gradito, che però non riesce a risollevare le sorti del film, contando che potevano utilizzarlo meglio; anzi, questo "plot twist" doveva venir utilizzato tempo addietro per far continuare la saga in modo coerente alla sua filosofia. Un piccolo approfondimento in tal senso avrebbe ridato linfa vitale alla saga di Saw. Invece per strani motivi a noi sconosciuti hanno deciso di tenere per gli ultimi 4 minuti dell'ultimo film della serie, un avvenimento non dico geniale, ma che se ben sviluppato avrebbe sicuramente alzato la qualità dei film su jigsaw. Il protagonista, non che nemico delle ultime tre pellicole in generale si è comportato bene ma ha fatto deragliare la saga in lidi non molto buoni. Un peccato davvero.

skrocco
01-07-15, 12:46:58
True Detective Season 2 - Ep. 1-2

Nessuno sta seguendo la nuova stagione? Non so quanti amanti di TD ci siano qui... io la prima stagione l'ho amata, soprattutto dopo il bellissimo piano sequenza della puntata 4.

Comunque questa stagione promette bene ma preferivo l'atmosfera della S1.

Väinämöinen
01-07-15, 13:07:20
Visto questo:


https://www.youtube.com/watch?v=Ze3gC7t7dUQ

E il successo di Frozen mi intristisce sempre più.

Goodfella
01-07-15, 13:18:39
True Detective Season 2 - Ep. 1-2

Nessuno sta seguendo la nuova stagione? Non so quanti amanti di TD ci siano qui... io la prima stagione l'ho amata, soprattutto dopo il bellissimo piano sequenza della puntata 4.

Comunque questa stagione promette bene ma preferivo l'atmosfera della S1.

Io la sto seguendo, e mi sta piacendo in questi due episodi più di quanto mi piacque la prima stagione per i primi due episodi, quindi, chissà. Comunque c'è proprio il topic apposito se vuoi :ahsisi:

p a n z e r
01-07-15, 13:44:33
True Detective Season 2 - Ep. 1-2

Nessuno sta seguendo la nuova stagione? Non so quanti amanti di TD ci siano qui... io la prima stagione l'ho amata, soprattutto dopo il bellissimo piano sequenza della puntata 4.

Comunque questa stagione promette bene ma preferivo l'atmosfera della S1.

bè se ne parli in ultimo film visto :asd:

skrocco
01-07-15, 13:47:57
Io la sto seguendo, e mi sta piacendo in questi due episodi più di quanto mi piacque la prima stagione per i primi due episodi, quindi, chissà. Comunque c'è proprio il topic apposito se vuoi :ahsisi:

La seconda puntata mi ha destabilizzato sul finale, anche se sono abbastanza sicuro di sapere come sia realmente andata. :ahsisi:
Comunque è ancora troppo presto per parlarne. L'unica cosa che posso dire è che Farrell mi piace da morire.

- - - Aggiornato - - -


bè se ne parli in ultimo film visto :asd:

Hai ragione, mea culpa. Ormai seguo solo questa sezione e non sono abituato a spulciare quella TV :asd:

Quattro
01-07-15, 14:01:17
ora vogliamo il commento vero, quello senza l'effetto di stupefacenti vari

:asd:

No vabbè al di là della forma delirante il concetto è sostanzialmente quello, e cioè che ci sono delle cose nel modo di fare cinema di Fellini che trovo odiose. Non ci sono grandi motivazioni, è così a pelle. Infatti mi dispiace perché la qualità estetica e il mood che lo permea sono splendore, come se fosse necessario sottolinearlo. Le cose che mi sono piaciute sono tante, per citare le prime che mi sovvengono: il primo episodio, la fuga d'amore (?) con Maddalena; l'episodio della Eckberg, iconico; quello dell'apparizione della Madonna, agghiacciante; come terribile è la critica alla cultura dell'apparenza e della mondanità vuota; l'incontro con il padre; il rapporto fra il protagonista e la compagna, morboso; e la bellezza del tutto, la malinconia amarissima di cui la pellicola è impregnata. Tutto questo ben di Dio è ai miei occhi compromesso da cose come la festa al castello, con tutti quei personaggi deliranti, il festino finale con il suo svilupparsi caotico, e tutte quelle piccole cose che sommate mi rimangono (qui come in altri suoi film) decisamente fastidiose (le frasi in inglese, la medium, i balletti, ecc.). Tutte cose che Fellini ha inserito volutamente, ma che soggettivamente trovo insopportabili specie in un film della durata di tre ore. Per dire, in Giulietta degli spiriti si ritrovano moltissimi di questi elementi, ma viste le pretese ridotte e la durata minore hanno pesato molto di meno sulla godibilità di un'opera esteticamente meravigliosa. Ribadisco, si tratta di impressioni assolutamente soggettive, non di critiche all'opera in sé. Magari ci farò l'abitudine, ma per ora siamo lontani.

Comunque menomale che ogni tanto arriva qualcuno a mettermi in riigaah (cit.). :sisi:


True Detective Season 2 - Ep. 1-2

Nessuno sta seguendo la nuova stagione? Non so quanti amanti di TD ci siano qui... io la prima stagione l'ho amata, soprattutto dopo il bellissimo piano sequenza della puntata 4.

Comunque questa stagione promette bene ma preferivo l'atmosfera della S1.

A me la prima è piaciuta moltissimo, soprattutto per via dell'ambientazione e dei protagonisti (e conseguentemente dell'atmosfera). Questa seconda stagione cambia in pratica tutto ciò che più avevo apprezzato, per questo l'interesse è basso. Magari se leggendo qua e là trovassi pareri convincenti potrei dargli una possibilità, però. Quel piano sequenza è una delle cose più alte che abbia mai visto in televisione, e non solo.


Visto questo:


https://www.youtube.com/watch?v=Ze3gC7t7dUQ

E il successo di Frozen mi intristisce sempre più.

Visto tanto tempo fa, da quel che ricordo lo trovai mooolto più divertente di Frozen – il cui successo rimane sostanzialmente un mistero per me, sarà uno dei tanti miracoli della pubblicità. Che poi qui si potrebbe iniziare una discussione di quelle che piacciono tanto a Togg, perché personalmente negli ultimi anni trovo sempre più inquietante il potere pervasivo delle campagne pubblicitarie "virali", quelle fondate sul passaparola sui social, sul teaser del teaser del trailer del film, e così via. I blockbuster stanno adeguandosi sempre più ad un appiattimento dei gusti spaventosa, una standardizzazione di "quello che è figo" che ha dimostrato una capacità di influenza ai limiti del magico sul pubblico meno informato.

p a n z e r
01-07-15, 14:06:32
99% direi che il successo di frozen è dovuto alla sola let it go

Goodfella
01-07-15, 14:12:35
Visto questo:


https://www.youtube.com/watch?v=Ze3gC7t7dUQ

E il successo di Frozen mi intristisce sempre più.


Ho iniziato a vederlo per sbaglio e mi ci sono incollato. 6 minuti che fortunatamente sembrano di più. Il successo di Frozen intristisce pure me.

Marcus91
01-07-15, 19:14:21
Ultimo film visto, Un violento week end di terrore
Credo sia uno dei film più inutili che abbia mai visto.

turekama
01-07-15, 20:01:12
ted 2 è una cagata pazzesca :morris82: ma forte :morris82:

skrocco
01-07-15, 23:02:56
Il ragazzo della porta accanto

Io e mio fratello amiamo prendere in considerazione questi film per passare belle serate a ridere senza sosta.
Ragazzi, vi prego, vedetevi questo film! I primi 30 minuti sembrano diretti da mia zia impegnata a pensare alle polpette sul fuoco.
Poi c'è lei, JLO... che spettacolo, pura armonia tra la sua presenza scenica e l'interpretazione. Seconda solo a Beyoncè nel film Obsessed. (altro capolavoro di cinema moderno)
Chissà quali sensazioni si provano nel vederlo seriamente.

Domino Hurley
01-07-15, 23:46:13
EX Machina

Descrivo brevemente le mie impressioni. Occhio agli spoiler, anche sul finale.
Il film mi è piaciuto molto. Sono sempre affascinato dai temi riguardanti le IA, come ancora guardo con estremo piacere 2001 odissea nello spazio, più per HAL9000 che per la bellezza delle immagini e delle musiche.
Comunque sia. Il film secondo me è molto valido, offre uno spaccato dell'invenzione di un'intelligenza artificiale, diverso da quelle che si vedono di solito, o almeno che io ho visto. Il tester che deve verificarne "la bontà" deve eseguire un test di Turing alla macchina in questione, ma non per capire se può essere scambiata o meno per essere umano, ma per verificarne i processi logici che scaturiscono da determinate domande e situazioni e quanto può essere pratico il suo apprendere da esse.
Ovviamente non c'è solo questo, la struttura dove avviene tutto questo è sicuramente misteriosa, un po' oscura se vogliamo. Gli avvenimento che si inseriscono nel film lasciano spazio a tutta una serie di sospetti sul laboratorio, la macchina senziente e il suo creatore.
La trama ben presto si sposta su un nuovo orizzonte, ovvero, non è più necessario capire se Eva è una IA a tutti gli effetti, ma cosa si cela dietro ai suoi richiami di aiuto e avvisi di pericolo.
Il finale per me non è stato prevedibile, almeno non fino ad un certo punto. Sono stato piacevolmente colpito dallo svolgersi dell'intreccio. La non scontata interazione con gli umani da parte dell'IA. Il suo fine ultimo e se vogliamo, l'ingenuità dell'uomo anche di fronte alle proprie creazioni.

Quello che mi è piaciuto meno è che per raggiungere tutta quella serie di avvenimenti che hanno portato al finale del film, siano dovuti ricorrere a dei mezzucci o banalità. Punto cardine nel film è la sicurezza della struttura. Nessuna informazione deve uscire, il tester che valuterà l'IA non può accedere a determinate aree né comunicare con l'esterno. E si dovrebbe sempre verificare questi protocolli vengano mantenuti. Peccato che l'unico che può vigilare a tal proposito è il creatore dell'IA che spesso, se non sempre si ubriaca. Ma questo da solo non è determinante. Tale fattore più la ricerca disperata dell'IA di fuggire dalla struttura, creano la base perfetta perché ciò avvenga.

L'inventore stesso per quanto geniale nel suo rivolgersi agli altri e nei discorsi che fa, è anche piuttosto ingenuo. Lui sapeva che l'intelligenza artificiale sarebbe ricorsa a tutte le sue capacità per scappare anzi ne era certo. Non poteva non sapere che prendere un esterno per i test sulla macchina non avrebbe creato una situazione di stallo in cui la persona stessa sarebbe stata messa nelle condizioni di aiutare la macchina senziente. Non poteva non aspettarsi una violazione della sicurezza grazie ai suoi continui dopo sbornia.

Insomma, fuggire dall'amplesso per Eva era destino, un destino che non si è costruita lei, ma che è stato permesso dal suo stesso inventore, pur contro la sua volontà.

Togg
02-07-15, 01:04:10
Bad Lieutenant, Ferrara
Piaciuto, film semplice che un regista qualunque ti rovinava in due secondi due. Grande idea quella di fare dei due ragazzi un secondo centro fuori fuoco, espande ogni cosa che il film ha tentato di fare fino a quel momento. Dalla storia di figure perse all'interno del mondo fino al rifiuto di criminalizzazioni da quattro soldi.

Väinämöinen
02-07-15, 13:07:04
Visto tanto tempo fa, da quel che ricordo lo trovai mooolto più divertente di Frozen – il cui successo rimane sostanzialmente un mistero per me, sarà uno dei tanti miracoli della pubblicità. Che poi qui si potrebbe iniziare una discussione di quelle che piacciono tanto a Togg, perché personalmente negli ultimi anni trovo sempre più inquietante il potere pervasivo delle campagne pubblicitarie "virali", quelle fondate sul passaparola sui social, sul teaser del teaser del trailer del film, e così via. I blockbuster stanno adeguandosi sempre più ad un appiattimento dei gusti spaventosa, una standardizzazione di "quello che è figo" che ha dimostrato una capacità di influenza ai limiti del magico sul pubblico meno informato.

Che sia molto meglio di Frozen è obiettivo, e la cosa assurda è che, pur essendo più vecchio di tre anni, questo vale anche a livello tecnico/grafico. Comunque ciò che personalmente mi colpisce è che non ricordo chissà quale sforzo pubblicitario prima dell'uscita, sicuramente non superiore a Tangled. Semplicemente, una volta nelle sale il film è esploso. In casi come questo si verificano convergenze che è difficile spiegarsi.



99% direi che il successo di frozen è dovuto alla sola let it go

E il bello è che pure quella non è nulla di memorabile :asd:

skrocco
02-07-15, 17:25:10
Maggie

Regia delicata per un film che tratta il tema in modo unico.
Il trattare un tema in modo diverso potrebbe risultare però un'arma a doppio taglio. Alla fine ci rendiamo conto che il contorno fantasy-zombi-apocalittico può benissimo venir meno, è un semplicissimo pretesto per mostrare una storia padre-figlia, due persone costrette ad affrontare prima del tempo il loro destino e a compiere delle scelte che inevitabilmente cambieranno la loro vita. Noi siamo chiamati ad assistere all'evoluzione di queste dinamiche.

Con il suo esordio alla regia Hobson crea un ritratto che comunica empatia senza mai cadere nel mieloso, ci riduce come una volpe in trappola destinata ad arrendersi fino all'arrivo di un'inevitabile finale.
Davvero degne di nota alcune sequenze, in particolare:
quella finale con il bacio al padre, quella dell'ultima riunione intorno al falò e quella della volpe, con maggie sconvolta per le sue azioni.
Bella sorpresa Arnold, capace di gestire con la giusta espressività certe scene.

Promosso per me, son curioso di conoscere altri pareri.

Murasa
02-07-15, 18:34:30
Maggie è puro tearjerker porn.

Togg
03-07-15, 00:50:41
visto Wolf Children, mamma che brutto :asd: Film inesistente, la fiera degli stereotipi del buon sceneggiatore. Summer Wars cancellato all'istante dalla mia testa.

skrocco
03-07-15, 00:56:30
visto Wolf Children, mamma che brutto :asd: Film inesistente, la fiera degli stereotipi del buon sceneggiatore. Summer Wars cancellato all'istante dalla mia testa.

http://i.imgur.com/m8dnkKt.gif

Togg
03-07-15, 10:00:49
http://i.imgur.com/m8dnkKt.gif

Sembra il tipo di sceneggiatura che mi ero inventato nel topic di Interstellar per prendere in giro Nolan. Ed è anche animato maluccio.

p a n z e r
03-07-15, 10:03:18
Sembra il tipo di sceneggiatura che mi ero inventato nel topic di Interstellar per prendere in giro Nolan. Ed è anche animato maluccio.

questo è obiettivamente falso

Brother's Killer
03-07-15, 10:27:58
Oddio addirittura "brutto", non ci posso credere:rickds: A sto punto non guardare manco per scherzo i film di Shinkai che manco io né sopporto la scrittura, figuriamoci tu:rickds:

Togg
03-07-15, 14:06:52
questo è obiettivamente falso

che è animato male? A me sembra di sì, non l'ho visto da solo e diverse volte la perplessità era condivisa. Ma poi che importa, qui la cosa grave è che il film è basato sul nulla. Uno che un pomeriggio si sveglia e decide di fare un film, ci mette dentro tutti i peggiori passaggi narrativi, tutti fatti nel modo meno ispirato possibile, RIPETE anche 2-3 volte le stesse scene e siccome in questo niente non esistono i personaggi fa che sono lupi (e diciamo anche gatti).

E' il come non pensare un film che avevo abbozzato nel topic di Nolan, non c'è nulla. Non fosse stata un'animazione con lupi non se lo sarebbe filato *nessuno*.

BattleBett
03-07-15, 15:44:30
Io ieri sera ho visto Predestination
Carino, bella storia e interpretazioni, andate a vederlo se avete occasione
Devo dire che per questo tipo di film ho un ottimo intuito, ma i colpi di scena non mancano!

Quattro
03-07-15, 15:54:27
E' il come non pensare un film che avevo abbozzato nel topic di Nolan, non c'è nulla. Non fosse stata un'animazione con lupi non se lo sarebbe filato *nessuno*.

Veramente per la precisione ti ricordo che la scrivesti qui in Ultimo film visto, malgrado gli incitamenti non avesti il coraggio di riportarlo nella discussione ufficiale. :trollface:

thend
03-07-15, 17:07:41
Io ieri sera ho visto Predestination
Carino, bella storia e interpretazioni, andate a vederlo se avete occasione
Devo dire che per questo tipo di film ho un ottimo intuito, ma i colpi di scena non mancano!

Pure io ho sgamato quasi tutto,quando ti aspetti colpi di scena inizi a prevederli tutti e lasciava un bel po' di indizi.
Comunque rimane un bel vaneggio,mi è piaciuto molto

Väinämöinen
03-07-15, 17:42:20
che è animato male? A me sembra di sì, non l'ho visto da solo e diverse volte la perplessità era condivisa. Ma poi che importa, qui la cosa grave è che il film è basato sul nulla. Uno che un pomeriggio si sveglia e decide di fare un film, ci mette dentro tutti i peggiori passaggi narrativi, tutti fatti nel modo meno ispirato possibile, RIPETE anche 2-3 volte le stesse scene e siccome in questo niente non esistono i personaggi fa che sono lupi (e diciamo anche gatti).


Avevi già esperienza con Hosoda?

Togg
04-07-15, 09:06:54
Veramente per la precisione ti ricordo che la scrivesti qui in Ultimo film visto, malgrado gli incitamenti non avesti il coraggio di riportarlo nella discussione ufficiale. :trollface:

buona strategia :sisi:


Avevi già esperienza con Hosoda?

solo la ragazza che saltava nel tempo.

skrocco
04-07-15, 14:57:59
Adieu au langage

Non mi ha entusiasmato ma mi ha colpito.
Troppo sconnesso, la visione in 2d credo abbia contribuito anche a diminuire le sensazioni extrasensoriali. (meh)

Colpa mia invece l'aver approcciato Godard partendo dalla sua ultima opera, è una mia grande lacuna e voglio colmarla al più presto, magari questo mi darà l'occasione per rivalutare l'opera o cambiare la mia percezione.

Ricordo un Togg abbastanza distruttivo sul film, vorrei sapere dopo mesi se ha cambiato anche solo un po' la sua idea.

Brother's Killer
04-07-15, 16:17:57
Ma che ha già creato la "classificazione Godard", sarà ancora più estremo. Neanche a me è piaciuto comunque.

Togg
04-07-15, 17:48:33
Adieu au langage

Ricordo un Togg abbastanza distruttivo sul film, vorrei sapere dopo mesi se ha cambiato anche solo un po' la sua idea.

no per nulla, anzi questo mi ha tagliato di molto la voglia di recuperare il resto.

Togg
05-07-15, 00:23:40
La visione di Mad Max: Fury Road lascia, francamente, perplessi.
Tutto ricomincia nella wasteland che Miller ha contribuito a creare, immaginario che stimola lo spettatore fingendosi grottesco e distante ma in realtà perfettamente riconoscibile. Non c’è più società (tranne qualche costrutto contemporaneo buttato qui e lì a fare da snodo) ma solo “istinti” come viene detto nell’incipit. Tribalità della violenza che viene sbandierata minacciosamente in ogni narrazione tossica che si rispetti, tavola bianca su cui costruire azioni generalmente prive di interesse. Se possibile l’impianto è addirittura peggiorato rispetto a Mad Max 2, i vari gruppi sintetizzati in un’unica noiosa distopia (c’è lo zampino dei Wachowski in questo) in cui l’acqua prende il posto del mitico petrolio, un aggiornamento che si dà in automatico.
Questo sentimento di dovere passare una mano di vernice nuova su una casa già vecchia torna in ogni momento. I personaggi sono i soliti immobili gusci vuoti su cui vengono appiccicate etichette critiche per animarne le poche azioni. Il ragazzo di supporto uno jihadista misero pronto a convertirsi con lo sguardo di una delle modelle ambasciatrici onu, tutta gente che dovrebbe avere vissuto e assorbito il mondo che stiamo guardando e invece si dimostra per quello che è, rigurgito da talk show di bassa lega in cui ci si può permettere di dire “Then who killed the world?”.
E’ importante capire quali siano le conseguenze di questa pacchianeria in sede di scrittura, non tanto il trovarsi di fronte a bugie o distorsioni sociali, quanto più il sabotare dall’interno gli spazi e i movimenti del film a cui, probabilmente, non si è in grado di dare altra vita.
Perché è proprio la tanto sbandierata “azione” a fare acqua da tutte le parti (sarà perché delle magrissime e patinatissime spose ribelli si sono annaffiate a vicenda in mezzo al deserto? ;) ), una sequela di flash di montaggio eredità del peggiore transformers. Spreco più totale dei pochi elementi che si sarebbero potuti giocare in modo “memorabile”, non c’è un colpo che sia di pistola, di volontà o altro che non anneghi in questa gestione dello spazio. Appena si rallenta un attimo viene a galla tutta la miseria strutturale, con l’antagonista lasciato indenne nonostante sia a un colpo di mazza, la Theron a cui si dà una sola espressione per tutto il film (ed è quasi grasso che cola visto che Tom Hardy non ha neanche quella) e i pochi luoghi creati in post produzione tutti gestiti come fossero scenette da osservare su un trenino Disneyland.

Dispiace soprattutto che a un film iper stereotipato e poco ispirato come tanti basti sfruttare il valore aggiunto “donna” (tra cui donna-daenerys) per tirare dentro una nuova fetta di pubblico e silenziare tutte le voci critiche che forse tanto critiche non lo sono mai state. Solo da feminist frequency (lei che ha scoperchiato il vaso di pandora sull’immaginario sessista nei videogiochi) ho visto un abbozzo di presa di distanza ma totalmente fuori fuoco, come se il problema fosse che le donne vengono tirate dentro un’orgia di azione (ma magari!) che non dà alla violenza il suo giusto peso sociale, quando invece il punto è proprio che manca una qualsiasi forma di peso.
Quando devi ricorrere a scoppiettii continui e sementi da “madre&terra ci salverai” hai forse la possibilità di fare grandi incassi, di sicuro non quella di trasportare gli spettatori in luoghi capaci di arricchirli. Né purtroppo spostare la bilancia dell’intrattenimento verso una gioia sentita nei confronti di azioni e passioni, anche acritiche, che plasmano la nostra vita.

https://i.imgur.com/efVtXM9.jpg

Qualche immagine a testimonianza delle brutture che compongono il film. https://imgur.com/MPRt0mr,vBNF8WI,Y3xqPGg,KOkG25S,ekdwFKI,B6TX9jq,zE 4FUd2,KoBk3j9,T6Fi2SB,i6cfIFN,KL1IPoG,efVtXM9

Womb
05-07-15, 01:29:18
Sono sommariamente d'accordo, tranne forse sul montaggio: quoto soprattutto il fatto che il mondo, grottesco e #swagasaurus, sia invece incanalatissimo.

Togg
05-07-15, 13:37:20
Sono sommariamente d'accordo, tranne forse sul montaggio: quoto soprattutto il fatto che il mondo, grottesco e #swagasaurus, sia invece incanalatissimo.

Proprio in questi giorni sto vedendo come funziona il montaggio in multicam, filmi la stessa scena con varie cineprese e poi al computer clicchi volta per volta mentre il video scorre per fare tagli di montaggio. Credo si faccia così per fare certi montaggi frenetici. Così però non si costruisce davvero né spazio né tempo, è tutto appiattito sulla reazione immediata dello spettatore nei 5 secondi che seguono e precedono. Le potenzialità del montaggio a mio avviso così si immiseriscono e anche di molto. Non ricordo un luogo che sia uno o uno spazio temporale del film, non si avverte proprio la direzione e per un film di fuga è grave. Sulla montagnola distopica poi non mi spendo perché basta quello screen coi bambini albini vicino alle ruote a dare l'idea, secondo me, di come siano tutte scene malamente collegate tra loro.

Per quanto riguarda il mondo in generale (e se vogliamo il solito discorso sulla fantascienza) basterebbe guardare a Hard to be a God, capisco sono film con intenti diversi ma almeno lì il mondo che viene creato ha ragione di esistere. Ha le sue regole, desideri, comportamenti etc da scoprire o che restano opachi. Qui proprio niente di tutto ciò, è come quando da bambino ti fanno colorare con la penna magica che colora automaticamente e con colori smorti.

il pastore
05-07-15, 14:22:44
Proprio in questi giorni sto vedendo come funziona il montaggio in multicam, filmi la stessa scena con varie cineprese e poi al computer clicchi volta per volta mentre il video scorre per fare tagli di montaggio. Credo si faccia così per fare certi montaggi frenetici. Così però non si costruisce davvero né spazio né tempo, è tutto appiattito sulla reazione immediata dello spettatore nei 5 secondi che seguono e precedono. Le potenzialità del montaggio a mio avviso così si immiseriscono e anche di molto. Non ricordo un luogo che sia uno o uno spazio temporale del film, non si avverte proprio la direzione e per un film di fuga è grave. Sulla montagnola distopica poi non mi spendo perché basta quello screen coi bambini albini vicino alle ruote a dare l'idea, secondo me, di come siano tutte scene malamente collegate tra loro.

Per quanto riguarda il mondo in generale (e se vogliamo il solito discorso sulla fantascienza) basterebbe guardare a Hard to be a God, capisco sono film con intenti diversi ma almeno lì il mondo che viene creato ha ragione di esistere. Ha le sue regole, desideri, comportamenti etc da scoprire o che restano opachi. Qui proprio niente di tutto ciò, è come quando da bambino ti fanno colorare con la penna magica che colora automaticamente e con colori smorti.

Secondo me questo modo di fare è anche figlio di questo tempo, fantasy (maledetto P. Jackson :l4gann:) e videoludico. Anche per me è un brutto modo di fare. :sisi:
Spesso davvero non si ha la coscienza di nulla, ma vabbè tutto abbomba bommm boooommmm.
E l'ho rivisto anche l'altro giorno, l'ho forse metabolizzato un pelino di più, ma resta davvero per me un film troppo distante e inconcepibile.
Il miglior Mad Max penso resti il secondo, dove zero pc e tanta passione (compreso un montaggio vivibile) facevano la differenza dal punto di vista dello spettacolo.

Womb
05-07-15, 14:51:40
-cut-

Avevo capito tutt'altro, mi dico d'accordo anche sul discorso montaggio.

Togg
05-07-15, 15:10:38
Il miglior Mad Max penso resti il secondo, dove zero pc e tanta passione (compreso un montaggio vivibile) facevano la differenza dal punto di vista dello spettacolo.

Sì infatti, anche io ho preferito gli scontri nel secondo.

Videoludico non so, è possibile ma non direi quello è causa di questo. Sono problemi trasversali e anche nei videogiochi ci sono tanti movimenti diversi. Fantasy cinematografico invece, se ho capito cosa intendi, credo di sì.

Quattro
05-07-15, 15:52:02
La visione di Mad Max: Fury Road lascia, francamente, perplessi.
Tutto ricomincia nella wasteland che Miller ha contribuito a creare, immaginario che stimola lo spettatore fingendosi grottesco e distante ma in realtà perfettamente riconoscibile. Non c’è più società (tranne qualche costrutto contemporaneo buttato qui e lì a fare da snodo) ma solo “istinti” come viene detto nell’incipit. Tribalità della violenza che viene sbandierata minacciosamente in ogni narrazione tossica che si rispetti, tavola bianca su cui costruire azioni generalmente prive di interesse. Se possibile l’impianto è addirittura peggiorato rispetto a Mad Max 2, i vari gruppi sintetizzati in un’unica noiosa distopia (c’è lo zampino dei Wachowski in questo) in cui l’acqua prende il posto del mitico petrolio, un aggiornamento che si dà in automatico.
Questo sentimento di dovere passare una mano di vernice nuova su una casa già vecchia torna in ogni momento. I personaggi sono i soliti immobili gusci vuoti su cui vengono appiccicate etichette critiche per animarne le poche azioni. Il ragazzo di supporto uno jihadista misero pronto a convertirsi con lo sguardo di una delle modelle ambasciatrici onu, tutta gente che dovrebbe avere vissuto e assorbito il mondo che stiamo guardando e invece si dimostra per quello che è, rigurgito da talk show di bassa lega in cui ci si può permettere di dire “Then who killed the world?”.
E’ importante capire quali siano le conseguenze di questa pacchianeria in sede di scrittura, non tanto il trovarsi di fronte a bugie o distorsioni sociali, quanto più il sabotare dall’interno gli spazi e i movimenti del film a cui, probabilmente, non si è in grado di dare altra vita.
Perché è proprio la tanto sbandierata “azione” a fare acqua da tutte le parti (sarà perché delle magrissime e patinatissime spose ribelli si sono annaffiate a vicenda in mezzo al deserto? ;) ), una sequela di flash di montaggio eredità del peggiore transformers. Spreco più totale dei pochi elementi che si sarebbero potuti giocare in modo “memorabile”, non c’è un colpo che sia di pistola, di volontà o altro che non anneghi in questa gestione dello spazio. Appena si rallenta un attimo viene a galla tutta la miseria strutturale, con l’antagonista lasciato indenne nonostante sia a un colpo di mazza, la Theron a cui si dà una sola espressione per tutto il film (ed è quasi grasso che cola visto che Tom Hardy non ha neanche quella) e i pochi luoghi creati in post produzione tutti gestiti come fossero scenette da osservare su un trenino Disneyland.

Dispiace soprattutto che a un film iper stereotipato e poco ispirato come tanti basti sfruttare il valore aggiunto “donna” (tra cui donna-daenerys) per tirare dentro una nuova fetta di pubblico e silenziare tutte le voci critiche che forse tanto critiche non lo sono mai state. Solo da feminist frequency (lei che ha scoperchiato il vaso di pandora sull’immaginario sessista nei videogiochi) ho visto un abbozzo di presa di distanza ma totalmente fuori fuoco, come se il problema fosse che le donne vengono tirate dentro un’orgia di azione (ma magari!) che non dà alla violenza il suo giusto peso sociale, quando invece il punto è proprio che manca una qualsiasi forma di peso.
Quando devi ricorrere a scoppiettii continui e sementi da “madre&terra ci salverai” hai forse la possibilità di fare grandi incassi, di sicuro non quella di trasportare gli spettatori in luoghi capaci di arricchirli. Né purtroppo spostare la bilancia dell’intrattenimento verso una gioia sentita nei confronti di azioni e passioni, anche acritiche, che plasmano la nostra vita.

Ecco la bomba che aspettavo! Diciamo che i difetti che evidenzi sono più o meno gli stessi che avevo notato io. Però non trovo giusto far pesare così tanto tutta la storia dei personaggi stereotipati, del mondo semplicistico eccetera eccetera. Anch'io non ho amato molto il suo prendersi "sul serio" ma ci sono passato sopra, in fin dei conti credo che tutto quello che voleva Miller fossero dei semplici manichini da sballottare qua e là per il deserto senza troppi giri di parole. Al film diedi sette, di cui sei in quanto a gradimento vero e proprio (sufficienza intesa in senso positivo, di buon intrattenimento) più un punto per tutto il lavorone di troupe e comparse e attori e coreografie e artigianato e tecnica e amore che ci sta dietro. Questo per dire che secondo me, al di là del film che può piacere di più o di meno o non piacere, sminuire tutto questo mi pare poco corretto.

Non so se ho capito bene il tuo discorso sul montaggio, nella mia ignoranza io l'ho trovato molto buono. Non vedo tutti questi problemi.

La storia del femminismo mobbastaveramenteperò con tutte 'ste pippe mentali sul nulla, un po' va bene ma ad essere sincero ne ho parecchio piene le balle, scusate per il politicamente non proprio corretto. Niente di personale, ovviamente.


Proprio in questi giorni sto vedendo come funziona il montaggio in multicam, filmi la stessa scena con varie cineprese e poi al computer clicchi volta per volta mentre il video scorre per fare tagli di montaggio. Credo si faccia così per fare certi montaggi frenetici. Così però non si costruisce davvero né spazio né tempo, è tutto appiattito sulla reazione immediata dello spettatore nei 5 secondi che seguono e precedono. Le potenzialità del montaggio a mio avviso così si immiseriscono e anche di molto. Non ricordo un luogo che sia uno o uno spazio temporale del film, non si avverte proprio la direzione e per un film di fuga è grave. Sulla montagnola distopica poi non mi spendo perché basta quello screen coi bambini albini vicino alle ruote a dare l'idea, secondo me, di come siano tutte scene malamente collegate tra loro.

Per quanto riguarda il mondo in generale (e se vogliamo il solito discorso sulla fantascienza) basterebbe guardare a Hard to be a God, capisco sono film con intenti diversi ma almeno lì il mondo che viene creato ha ragione di esistere. Ha le sue regole, desideri, comportamenti etc da scoprire o che restano opachi. Qui proprio niente di tutto ciò, è come quando da bambino ti fanno colorare con la penna magica che colora automaticamente e con colori smorti.

Il discorso sullo spazio e sui tempi è una delle cose che credo di dover ancora imparare da zero, se elaborassi più nello specifico mi faresti un bel piacere!

Brother's Killer
05-07-15, 16:00:51
Fossi d'accordo con mezza cosa del tuo post oh. Soprattutto sul discorso montaggio, spazi e tempi, mondo . Altro che Bay, qua siamo all'anti-Bay dal mio punto di vista.

Togg
05-07-15, 17:48:03
tutto il lavorone di troupe e comparse e attori e coreografie e artigianato e tecnica e amore che ci sta dietro. Questo per dire che secondo me, al di là del film che può piacere di più o di meno o non piacere, sminuire tutto questo mi pare poco corretto.


La Theron ha recitato molto bene ma non aveva una sola linea di scrittura. Gli altri... Gli stunt credo abbiano fatto un gran lavoro ma chi l'ha potuto vedere?

Per il resto di più di così non posso né voglio scrivere, già ho fatto uno sforzo e mi pare che il discorso "sul femminismo" (che non è sul femminismo principalmente) non siano pippe mentali sul nulla, non posso separare i discorsi come fosse un menù :D

Mario87
05-07-15, 19:30:27
Secondo me questo modo di fare è anche figlio di questo tempo, fantasy (maledetto P. Jackson :l4gann:) e videoludico. Anche per me è un brutto modo di fare. :sisi:
Spesso davvero non si ha la coscienza di nulla, ma vabbè tutto abbomba bommm boooommmm.
E l'ho rivisto anche l'altro giorno, l'ho forse metabolizzato un pelino di più, ma resta davvero per me un film troppo distante e inconcepibile.
Il miglior Mad Max penso resti il secondo, dove zero pc e tanta passione (compreso un montaggio vivibile) facevano la differenza dal punto di vista dello spettacolo.

:morristend:

Pastore, ma hai visto i B-Roll che girano:


https://www.youtube.com/watch?v=U9kK-CbqH0k.
Se non è fatto con passione questo non so cosa altro possa esserlo. :morris82:

Io il montaggio l'ho trovato stratosferico, e in generale un gran bel lavoro su tutti i reparti, davvero invidiabile. :sisi:

Goodfella
05-07-15, 19:35:32
In totale disaccordo.

Mario87
05-07-15, 19:42:58
Fossi d'accordo con mezza cosa del tuo post oh. Soprattutto sul discorso montaggio, spazi e tempi, mondo . Altro che Bay, qua siamo all'anti-Bay dal mio punto di vista.

Concordo.

Togg e Powna non sono molto avvezzi all'action, capisco che non vi piaccia il genere, però date a Cesare quel che è di Cesare. :.bip:
Trovare a tutti i costi dei difetti, che in realtà sono punti di forza della pellicola, mi pare un pò esagerata come cosa. :sisi:

Johannes de silentio
05-07-15, 20:03:10
Non è mai una questione di genere, nel cinema. Togg fa bene a sottolineare certe cose (le donne, l'acqua ecc.) perché quella che Miller mette in scena è una semplificazione politica dannosa (come, tra l'altro, era solito fare: ce li ricordiamo gli anarchici brutti, cattivi, sporchi del primo film?).
Il reale viene sventrato: ne escono astrattismi degni del peggior salotto ("il ruolo della donna" ecc.) che sempre più ci allontanano dalla realtà dei problemi, dei sentimenti.

D'altra parte, il discorso sul montaggio è molto interessante: non ne sapevo nulla.

Wurdalak
05-07-15, 20:12:23
Togg nelle ultime due pagine ha fatto le sue due peggiori sparate. E ho detto tutto. Tutte critiche campate per aria, wolf children animato male, mad max con un brutto montaggio. Ma dove???? Togg basta droghe càzzo :rickds: le altre "critiche" nemmeno le commento, tanto sono assurde e ridicole solo a leggerle e che dimostrano quanto tu abbia capito poco o niente di entrambi i film. Il tutto ovviamente condito con la solita presunzione di essere l'espertone del forum, l'oracolo di sta ceppa di cui tutti dovrebbero attendere con ansia la sua infallibile e "illuminata" opinione :sard:

Womb
05-07-15, 20:48:36
-cut-

Secondo me, tutti i problemi con la caratterizzazione dei personaggi sono manifesti quando in scena c'è Nux (e sí, ho usato IMDb per ricordare il nome) o una qualsiasi delle sue relazioni con gli altri personaggi. La catarsi e la preparazione a questa, soprattutto, sono brutte brutte.


Concordo.

Togg e Powna non sono molto avvezzi all'action, capisco che non vi piaccia il genere, però date a Cesare quel che è di Cesare. :.bip:
Trovare a tutti i costi dei difetti, che in realtà sono punti di forza della pellicola, mi pare un pò esagerata come cosa. :sisi:

Non voglio criticare l'azione o il montaggio nella loro tecnica (tutta l'azione frenetica è center framed, i raccordi sono buoni etc.), ma l'utilizzo che se ne fa. Poi è vero che io non sia un amante del genere, ma questo vuol dire che di solito i film di pura azione mi scivolano addosso, non che gli detesti, non che non mi facciano divertire, non che gli critichi just because. :)

Quattro
05-07-15, 21:03:33
Per favore supermario96 niente offese personali!


:morristend:

Pastore, ma hai visto i B-Roll che girano:


https://www.youtube.com/watch?v=U9kK-CbqH0k.
Se non è fatto con passione questo non so cosa altro possa esserlo. :morris82:

Io il montaggio l'ho trovato stratosferico, e in generale un gran bel lavoro su tutti i reparti, davvero invidiabile. :sisi:

Avrei voluto postarlo io. :ahsisi:


Non è mai una questione di genere, nel cinema. Togg fa bene a sottolineare certe cose (le donne, l'acqua ecc.) perché quella che Miller mette in scena è una semplificazione politica dannosa (come, tra l'altro, era solito fare: ce li ricordiamo gli anarchici brutti, cattivi, sporchi del primo film?).
Il reale viene sventrato: ne escono astrattismi degni del peggior salotto ("il ruolo della donna" ecc.) che sempre più ci allontanano dalla realtà dei problemi, dei sentimenti.

D'altra parte, il discorso sul montaggio è molto interessante: non ne sapevo nulla.

Assolutamente. Ma in un film del genere per me sono considerazioni collaterali, non so se mi spiego. Nel senso, è giusto evidenziarle ma inappropriato dar loro una rilevanza preponderante.


Secondo me, tutti i problemi con la caratterizzazione dei personaggi sono manifesti quando in scena c'è Nux (e sí, ho usato IMDb per ricordare il nome) o una qualsiasi delle sue relazioni con gli altri personaggi. La catarsi e la preparazione a questa, soprattutto, sono brutte brutte.

Non voglio criticare l'azione o il montaggio nella loro tecnica (tutta l'azione frenetica è center framed, i raccordi sono buoni etc.), ma l'utilizzo che se ne fa. Poi è vero che io non sia un amante del genere, ma questo vuol dire che di solito i film di pura azione mi scivolano addosso, non che gli detesti, non che non mi facciano divertire, non che gli critichi just because. :)

Ah beh ma sono il primo a dire che trama, sceneggiatura e personaggi siano assolutamente insulse e approssimative. Solo che non me ne frega nulla, non so se mi spiego. :rickds: Anzi da un certo punto di vista preferisco così sinceramente: è un film di cattivi che inseguono buoni, fine. Prendi tre attori, gli appiccichi in fronte dei foglietti con scritto "signore del male", "dama tenebrosa", "folle suicida" e tanto mi basta, senza perdere tempo in approfondimenti ridicoli.

Womb
05-07-15, 21:18:03
Ah beh ma sono il primo a dire che trama, sceneggiatura e personaggi siano assolutamente insulse e approssimative. Solo che non me ne frega nulla, non so se mi spiego. :rickds: Anzi da un certo punto di vista preferisco così sinceramente: è un film di cattivi che inseguono buoni, fine. Prendi tre attori, gli appiccichi in fronte dei foglietti con scritto "signore del male", "dama tenebrosa", "folle suicida" e tanto mi basta, senza perdere tempo in approfondimenti ridicoli.

Ma questo, imo, rimane solo l'intento: alla fine il film si ricopre comunque di un alone antropologico. Era davvero necessario? Nope. Se c'è da lamentarsene? Personalmente credo che anche l'azione viva di alcune premesse, che, anche tra i cazzotti, io rimanga cosciente delle etichette e degli squarci su mondi che, in quanto story-teller, qualcuno mi ha fornito. C'era bisogno di personaggi convoluti perché fossero buoni? No, ma questi personaggi, di nuovo imho, sono molto meno asciutti di quanto si dice.

Il mood di questo messaggio non è stizzito, eh. Mi sono accorto che lo sembra :asd:

Brother's Killer
05-07-15, 21:32:30
Mi piacerebbe discutere, ma ho gia scritto un enorme wall text a riguardo, partite di lì per capire perché sono in disaccordo:kep88:

Due, o tre mesi fa, non ricordo quando è uscito, dissi che dal trailer mi interessava Jupiter Ascending perché "mi sembrava più Star Wars del nuovo Star Wars". Speravo di poterci trovare un minimo della grandeur epica, della capacità stupire costantemente lo spettatore con trovate visive sempre nuove e magniloquenti, di CREARE un mondo, che hanno caratterizzato film così radicati nella memoria collettiva come appunto uno Star Wars, cosa che ormai sempre meno blockbuster sono capaci di fare nell'omologazione visiva a cui stiamo assistendo in questo periodo. Purtroppo per una serie di circostanze poi non sono più riuscito più a vederlo al cinema, infatti Jupiter rimane comunque nella mia lista di recuperi di quest'anno, nonostante le non rosee opinioni che ho letto in rete, ma continuo a pensare che un minimo meglio rispetto alla media potesse essere.
In ogni caso, quando ho visto i primi trailer di questo Fury Road, più che farmi interessare al reboot in sé mi hanno causato una curiosità estrema per la trilogia originale, più che altro visto il fatto che ha generato quell'immaginario post-apocalittico di cui sono debitori centinaia di opere fra cinema, videogiochi e fumetti. È mi hanno fatto scoprire un autore come Miller, che riusciva ad imporsi in un'epoca in cui i registi di Blockbuster potevano ancora riuscire ad infondere la propria personalità nei film.
Il primo Mad Max era pura anarchia. Era fatto con un budget risicatissimo, eppure buona parte del film è composto da inseguimenti ed capovolgimenti vari di automobili. Miller aveva avuto l'idea lavorando nel pronto soccorso di un ospedale dove aveva assistito un sacco di persone coinvolte in incidenti d'auto. Forse è proprio questo trascorso che aveva dato un senso diverso a qualcosa che siamo abituati a vedere un po' dappertutto: esplosioni, capovolgimenti, inseguimenti a velocità folli, avevano una propria ESTETICA, erano precise scelte autoriali, avevano un proprio senso, costituivano l'essenza della pellicola. E tutto questo in un mondo anarchico, poco definito (all'inizio si diceva solo "in un prossimo futuro") ma non per questo poco interessante, forse ingenuo e scontato ma asciutto, asciutto come ormai si vede troppo poco in giro. Nessun patetismo, nessuna voglia di inserire esplicitamente inutili morali, dialoghi ridotti all'osso, era tutto spontaneo, l'idea di un regista che senza fini secondari aveva girato un film per puro divertimento, un po' come La Casa ma senza la forza totale e sovversiva del film di Raimi.
E proprio come Raimi ha agito Miller nella definizione del seguito. Un budget più alto visto gli incassi del primo senza rinunciare alla libertà, si tolgono quasi totalmente i collegamenti con il primo e si definisce un nuovo mondo. Ed eccolo, lo "Star Wars" di cui sopra. Non solo creazione di un nuovo immaginario, ma una cura totale di ogni comparto della produzione, Miller riprende il western, lo spinge verso il futuro ma recupera la barbarie del passato, ci aggiunge l'assedio ed ecco qui il cult. Non solo, ma Miller inventa un'idea geniale per il cinema d'azione, quella mezz'ora di inseguimento finale in cui fonde la dinamicità degli inseguimenti in auto con l'idea dello "sfondare le difese" degli assedi, l'inseguimento/assedio che adesso è un classico del cinema action, ma trovatemene mezzo fatto oggi con la stessa forza di quello di Mad Max 2, vi sfido. E in tutto questo, ha conservato l'assoluta asciuttezza che caratterizzava il film precedente, nessun patetismo, basta pensare a chi muore in quell'orgia action finale. Certo, allo stesso tempo ne conserva l'ingenuità, anzi la amplifica rendendo tutto estremamente "fumettoso", con quella definizione assurda dei personaggi che rischia seriamente di sfociare nel ridicolo, come solo in quegli anni sapevano fare. Ma sapete che vi dico? Preferisco una cosa del genere all'opposto che fanno oggi, quello di cercare di rendere tutto realistico e credibile, con quella finta patina di "profondità" dietro. E infatti ritornerò su questo punto più tardi.
Mad Max 3 è l'ennesima reinvenzione di Miller, che tutto gli si può dire, ma non che rimanga statico nelle definizioni da lui create. Purtroppo questa volta la reinvenzione è negativa. Il film perde l'asciuttezza dei primi due in favore dell'ingenuità spilberghiana che in effetti aveva iniziato a dominare quegli anni, soprattutto nella seconda metà con i bambini, e il rinnovato inseguimento finale a padellate non ha un minimo della forza di quello del secondo capitolo. Troppe assurdità della trama, e qui la fumettosità viene spinta così tanto da sfociare nella giocattolosità, quella sensazione del mondo fatto di plastica che elimina ogni credibilità e rende tutto solamente ridicolo.
Veniamo adesso a questo Fury Road. Non ho idea del perché Miller si fosse interessato all'intrattenimento per famiglie in tutto questo tempo, personalmente non posso neanche discutere della qualità di questo intrattenimento, essendo i suddetti film relegati a parti oscure dei ricordi della mia infanzia. Posso dire che, guardando il trailer di Fury Road, mi aspettavo "solo" un gran film d'azione. Posso dire dopo averlo visto di essermi sbagliato.
George Miller si è reinventato di nuovo. Sembra aver osservato il cambiamento avvenuto nel panorama blockbuster degli ultimi anni e averlo accettato totalmente. Però estremizzandolo. Per cui, ecco un film che vuole tenere costantemente "sull'attenti" lo spettatore, che spinge sempre sull'acceleratore senza degnarsi del minimo di una costruzione narrativa precedente, come faceva per intenderci in maniera ottima Mad Max 2 prima dell'inseguimento finale. E nonostante questo riuscire comunque a creare interesse per ciò che succede a schermo, creare quell'empatia necessaria nello spettatore da farlo interessare ai destini dei suoi personaggi. Ecco un film che ha la stessa monocromaticità tanto cara al cinema digitale degli ultimi anni, praticamente finendo tutto nel reame del teal & orange senza variazioni significative. E nonostante questo far PROPRIO questo eccesso cromatico, renderlo una caratteristica pregnante del suo mondo ormai decaduto, dove solo la sabbia domina e la notte non è più notte. Ma soprattutto, e qui è dove si vede che Miller arriva dagli anni 80, ignorare qualunque convenzione di realismo e realizzare un mondo pienamente fumettoso, come gli action di quegli anni sapevano essere, in barba a qualunque convenzione moderna. È soprendente che un mondo creato in maniera totalmente autonoma sappia di fumetto più dei centinaia di cinecomics che ci propongono ogni giorno. Nessuno sforzo per dare "profondità" ai personaggi, nessuna volontà di creare ambiguità morali con "cattivi che sembrano cattivi ma in realtà..." oppure situazioni inverse, personaggi mossi solamente dai propri desideri senza che ne venga dato nessun giudizio esplicito, e tutto questo in totale coerenza con il proprio mondo. Addirittura recuperando, seppure parzialmente, quell'asciuttezza che aveva caratterizzato i primi due Mad Max. Certo, le concessioni al blockbuster moderno ci sono, si veda la fastidiosa sottolineatura che la colonna sonora fa delle scene, una cosa da cui sembrerebbe che ormai non ci si possa ormai fare a meno. O scelte come la romance fra i personaggi, che fortunatamente lo stesso Miller relega ad una scena lasciando soltanto accenni per il resto del film. O lo stesso buonismo epico del finale. Ma d'altra parte abbiamo scelte come la morte della sposa favorita, trattata senza inutile patetismo, improvvisa e nient'affatto scontata, o la grandissima scelta di annullare l'esistenza del "luogo verde", un device narrativo per organizzare la magnifica sequenza finale, ma d'altra parte scelta consapevole di un film che vuole lasciare pochi appigli sicuri per lo spettatore, con un mondo ormai brullo in cui poca speranza è rimasta. La stessa scarnificazione dei dialoghi è una scelta correttissima in questo senso, con Max lasciato praticamente a grugnire per la maggior parte del film, esprimendo raramente la sua visione disillusa che, per una volta, nonostante la concessione "cavalleresca" che compie all'interno del film, rimane inalterata anche nel finale (stemperando l'elemento negativo che avevo citato in precedenza).
La cosa migliore del film è proprio come riesca a mantenere per buona parte questa asciuttezza e spingere interamente sull'estetica esagerata delle sue scene d'azione senza per questo rinunciare al world building. Perché anche questo è un'aspetto secondo me eccezionale del film, il mondo in cui la sua natura estremamente cinetica, dove addirittura le riparazioni dei veicoli avvengono quando essi sono in movimento, riesca a mostrare in questo mondo il mondo grottesco, incredibilmente caratterizzato dal punto di vista visivo, che Miller ha creato. Ogni elemento ha un senso nell'economia sia del film che del mondo, tutte le scelte per quanto sopra le righe risultano sempre coerenti, e contemporanemanente si rimane affascinati dall'estetica che nonostante la derivatività (che è relativa, avendola creata lo stesso Miller) risulta fresca e riesce a dare personalità ad ogni elemento del film. Addirittura inquadrature rapidissime su particolari dei personaggi riescono a restituire il senso che SI, pure sull'elmetto dei personaggi che viene mostrato per 10 secondi c'è un elemento visivo caratteristico che da personalità al mondo. Che è il pregio migliore del world building del film, nessuno spiegone, i dialoghi dicono l'essenziale, e si va tutto di magniloquenza visiva.
Ovviamente ho lasciato per ultimo l'elemento essenziale del film. Quell'azione praticamente mai interrotta che, nonostante questo, riesce a non risultare mai ripetitiva o a stancare. In barba a qualunque altro blockbuster moderno che abbia tentato di farlo, come solo un The Raid era recentemente riuscito a fare. E girata con una maestria allucinante. Miller da realmente una grandissima lezione di che cosa sia l'azione. In primo luogo, rendendo l'azione sempre perfettamente leggibile e tangibile. Quanto riesce ad essere caotico il blockbuster medio odierno, nel cercare di mettere tantissima carne al fuoco, e relizzando invece scene d'azione che risultano più confusionarie che altro, che non danno il minimo senso allo scontro, che finiscono solo per rendere incapace lo spettatore di capire bene quello che succede a schermo? Quanto l'ondata di PG-13 è riuscita a rendere poco "fisici" gli scontri fra i personaggi? Gli scontri sembrano sempre più finti, anche quando cercano di essere epici finiscono per essere poco sentiti, come se si trattasse dello scontro di pupazzi piuttosto che dei veri scontri in cui è la vita dei personaggi ad essere in ballo. Invece, probabilmente aiutato dal fatto che la macchina che muove i fili sia tutta reale, con pochissima CG, e grazie ad un sapiente lavoro di montaggio, Miller riesce sempre a far sentire la fisicità degli scontri. Le auto si capovolgono REALMENTE, le esplosioni sono reali, Hardy è REALMENTE stato su quelle sottospecie di catapulte finale. E il risultato è l'azione più fisica degli ultimi anni. Quello che The Raid lo faceva sentire per gli scontri fisici, Fury Road lo fa sentire per gli scontri fra auto. Pura potenza dinamica. D'altra parte, le scene d'azione sono coreografate con una sapienza unica, e sono costantemente in grado di stupire lo spettatore. Viene ripresa l'idea di Mad Max 2, quella dell'autocisterna come fortezza e dell'inseguimento che è anche un assedio, e viene elevata all'ennesima potenza. Tanto da creare vere e proprie armi d'assedio su veicoli e tutte delle analoghe difese sulla cisterna. Mi è sembrato un po' di vedere Il Ritorno del Re, con il suo assedio totale, privato delle parti non action. In effetti, era proprio dal terzo capitolo di LotR che un film non riusciva a farmi esaltare così tanto, a farmi immergere nella sua epica estrema. Il film inserisce costantemente nuove idee visive, per rendere l'assedio sempre più esaltante, fino ad arrivare al finale che è un orgia di movimento come raramente si è vista sullo schermo cinematografico. Ed è proprio quest'unione, di epica, chiarezza, ed inventiva, che creano uno dei film di intrattenimento migliori usciti... Più o meno dal tempo del precedentemente citato Il Ritorno del Re. E qui si tratta pure di un universo puramente cinematografico, creato senza influenze esterne. Tanto di cappello Miller.
Ed eccolo qui quello che cercavo. È paradossale, ma lo Star Wars di questa decade è un reboot. Non lo avrei mai creduto possibile. Mi dispiace, JJ, non mi stai antipatico ma dubito riuscirai a fare altrettanto.

Womb
05-07-15, 21:48:31
Mi piacerebbe discutere, ma ho gia scritto un enorme wall text a riguardo, partite di lì per capire perché sono in disaccordo:kep88:


Sono in treno, e ho solo il cellulare con me. Quando torno a casa leggo tutto :sisi:

Siero
05-07-15, 22:40:14
La visione di Mad Max: Fury Road lascia, francamente, perplessi.
Tutto ricomincia nella wasteland che Miller ha contribuito a creare, immaginario che stimola lo spettatore fingendosi grottesco e distante ma in realtà perfettamente riconoscibile. Non c’è più società (tranne qualche costrutto contemporaneo buttato qui e lì a fare da snodo) ma solo “istinti” come viene detto nell’incipit. Tribalità della violenza che viene sbandierata minacciosamente in ogni narrazione tossica che si rispetti, tavola bianca su cui costruire azioni generalmente prive di interesse. Se possibile l’impianto è addirittura peggiorato rispetto a Mad Max 2, i vari gruppi sintetizzati in un’unica noiosa distopia (c’è lo zampino dei Wachowski in questo) in cui l’acqua prende il posto del mitico petrolio, un aggiornamento che si dà in automatico.
Questo sentimento di dovere passare una mano di vernice nuova su una casa già vecchia torna in ogni momento. I personaggi sono i soliti immobili gusci vuoti su cui vengono appiccicate etichette critiche per animarne le poche azioni. Il ragazzo di supporto uno jihadista misero pronto a convertirsi con lo sguardo di una delle modelle ambasciatrici onu, tutta gente che dovrebbe avere vissuto e assorbito il mondo che stiamo guardando e invece si dimostra per quello che è, rigurgito da talk show di bassa lega in cui ci si può permettere di dire “Then who killed the world?”.
E’ importante capire quali siano le conseguenze di questa pacchianeria in sede di scrittura, non tanto il trovarsi di fronte a bugie o distorsioni sociali, quanto più il sabotare dall’interno gli spazi e i movimenti del film a cui, probabilmente, non si è in grado di dare altra vita.
Perché è proprio la tanto sbandierata “azione” a fare acqua da tutte le parti (sarà perché delle magrissime e patinatissime spose ribelli si sono annaffiate a vicenda in mezzo al deserto? ;) ), una sequela di flash di montaggio eredità del peggiore transformers. Spreco più totale dei pochi elementi che si sarebbero potuti giocare in modo “memorabile”, non c’è un colpo che sia di pistola, di volontà o altro che non anneghi in questa gestione dello spazio. Appena si rallenta un attimo viene a galla tutta la miseria strutturale, con l’antagonista lasciato indenne nonostante sia a un colpo di mazza, la Theron a cui si dà una sola espressione per tutto il film (ed è quasi grasso che cola visto che Tom Hardy non ha neanche quella) e i pochi luoghi creati in post produzione tutti gestiti come fossero scenette da osservare su un trenino Disneyland.

Dispiace soprattutto che a un film iper stereotipato e poco ispirato come tanti basti sfruttare il valore aggiunto “donna” (tra cui donna-daenerys) per tirare dentro una nuova fetta di pubblico e silenziare tutte le voci critiche che forse tanto critiche non lo sono mai state. Solo da feminist frequency (lei che ha scoperchiato il vaso di pandora sull’immaginario sessista nei videogiochi) ho visto un abbozzo di presa di distanza ma totalmente fuori fuoco, come se il problema fosse che le donne vengono tirate dentro un’orgia di azione (ma magari!) che non dà alla violenza il suo giusto peso sociale, quando invece il punto è proprio che manca una qualsiasi forma di peso.
Quando devi ricorrere a scoppiettii continui e sementi da “madre&terra ci salverai” hai forse la possibilità di fare grandi incassi, di sicuro non quella di trasportare gli spettatori in luoghi capaci di arricchirli. Né purtroppo spostare la bilancia dell’intrattenimento verso una gioia sentita nei confronti di azioni e passioni, anche acritiche, che plasmano la nostra vita.

https://i.imgur.com/efVtXM9.jpg

Qualche immagine a testimonianza delle brutture che compongono il film. https://imgur.com/MPRt0mr,vBNF8WI,Y3xqPGg,KOkG25S,ekdwFKI,B6TX9jq,zE 4FUd2,KoBk3j9,T6Fi2SB,i6cfIFN,KL1IPoG,efVtXM9

mmm.... diciamo che non sono d'accordo su niente proprio,
ne sulla nuova femminist film theory tirata in ballo da tutti, ne sul montaggio, ne su i personaggi monoespessivi-stereotipi. (non che non siano presenti, è la chiave di lettura che non condivido)

diciamo che in poche parole la penso al contrario, son tutti punti di forza del film. che si destreggia bene negli archetipi/stereotipi (termine che ormai oggi dovrebbe aver perso la sua assoluta accezione negativa, ma va da se....) in cui è immerso.

ma qui visto che siamo in campo critico, non analitico, c'è poco da oggettivare (forse solo riguardo al montaggio). la recensione non è male comunque.

Sard Jack
05-07-15, 22:44:58
Eppure pensavo che sul montaggio ci sarebbe stato poco da dire :morristend: sarò di bocca buona ma a me anche solo le plettrate sempre a sincrono del chitarrista fanno esaltare

- - - Aggiornato - - -


Non è mai una questione di genere, nel cinema. Togg fa bene a sottolineare certe cose (le donne, l'acqua ecc.) perché quella che Miller mette in scena è una semplificazione politica dannosa (come, tra l'altro, era solito fare: ce li ricordiamo gli anarchici brutti, cattivi, sporchi del primo film?).
Il reale viene sventrato: ne escono astrattismi degni del peggior salotto ("il ruolo della donna" ecc.) che sempre più ci allontanano dalla realtà dei problemi, dei sentimenti.

D'altra parte, il discorso sul montaggio è molto interessante: non ne sapevo nulla.

Dannosa in che senso?

Brother's Killer
05-07-15, 22:59:39
Eppure pensavo che sul montaggio ci sarebbe stato poco da dire :morristend: sarò di bocca buona ma a me anche solo le plettrate sempre a sincrono del chitarrista fanno esaltare

Giuro, tutto il resto delle critiche erano quotate proprio basse. Quella sulle scene d'azione brutte per il montaggio no, considerando che almeno quello l'aveva apprezzato in Mad Max 2:azz:


Dannosa in che senso?

Nel senso che mostra che gli anarchici sono brutti spochi e cattivi quando in realtà sono più o meno come Togg. Oh wait... :pffs:

p a n z e r
05-07-15, 23:02:55
ma sono anarchici semplicemente perché non hanno regole? dov'è finita l'ideologia? che direbbe bakunin?

Sard Jack
05-07-15, 23:10:12
Nel senso che mostra che gli anarchici sono brutti spochi e cattivi quando in realtà sono più o meno come Togg. Oh wait... :pffs:

:asd:
Secondo me manco anarchici è un'etichetta adatta, alla fine sono tribù

Siero
06-07-15, 00:26:51
ma gli anarchici sono brutti, sporchi e cattivi! :morris82:

Togg
06-07-15, 09:48:05
Post Tenebras Lux, Carlos Reygadas
Spinge tanto sulla forma


("il ruolo della donna" ecc.)

custodire i semi dell'umanità traviata! Madre natura. Almeno possiamo essere tutti d'accordo che non sia roba nuova... Poi chi vuole può dire che non è importante o che è bello :kep88:

Comunque quello di distopia e statio presociale mitico della violenza sono tutto sommato problemi minori visto che intervengono nel film solo all'inizio e alla fine (roba da niente non direi però...). L'incapacità di dare corpo ai personaggi se non tramite quattro modelle pulitissime e un mucchio di altre cose simili è più grave.

Quattro
06-07-15, 10:21:50
La Theron ha recitato molto bene ma non aveva una sola linea di scrittura. Gli altri... Gli stunt credo abbiano fatto un gran lavoro ma chi l'ha potuto vedere?

Per il resto di più di così non posso né voglio scrivere, già ho fatto uno sforzo e mi pare che il discorso "sul femminismo" (che non è sul femminismo principalmente) non siano pippe mentali sul nulla, non posso separare i discorsi come fosse un menù :D

Ma il fatto è che non ci sono linee di scrittura. :rickds: Cioè con discorsi del genere si può demolire anche Malick con sforzo nullo, eh la spiritualità spicciola, eh i personaggi, eh gli stereotipi e i luoghi comuni (per inciso, di The tree of life che pensi? Con il suo bel dualismo maschio/femmina alias natura/grazia). Però. D'altra parte invece mi liquidi come se nulla fosse il lavoro monumentale e appassionato di tante persone che non volevano fare uno studio dell'umanità post-apocalittica, ma "semplicemente" mettere in scena il circo, lo spettacolo più fragoroso di cui fossero capaci.

Quello sul femminismo era uno sfogo, diciamo anche una provocazione volutamente eccessiva nei termini. Un po' come la sceneggiatura di Mad Max. :rickds: Non che voglia iniziare un discorso simile per carità. Comunque non è che "separo i discorsi come un menù", è che volevo rispondere e non avrei saputo fare in un altro modo, tutto qui. :asd:


Ma questo, imo, rimane solo l'intento: alla fine il film si ricopre comunque di un alone antropologico. Era davvero necessario? Nope. Se c'è da lamentarsene? Personalmente credo che anche l'azione viva di alcune premesse, che, anche tra i cazzotti, io rimanga cosciente delle etichette e degli squarci su mondi che, in quanto story-teller, qualcuno mi ha fornito. C'era bisogno di personaggi convoluti perché fossero buoni? No, ma questi personaggi, di nuovo imho, sono molto meno asciutti di quanto si dice.

Il mood di questo messaggio non è stizzito, eh. Mi sono accorto che lo sembra :asd:

:asd:

Capito, son tutte cose giuste e che condivido quasi integralmente. Alla fine si tratta di questioni in gran parte soggettive, da spettatore a spettatore le si possono vedere come pregi o come difetti senza grandi contraddizioni. Fa parte dell'approccio che si ha / si vuole avere con l'opera, dell'importanza che si dà / si vuole dare ai suoi elementi singoli.

Che secondo me, nelle ultime critiche, è eccessiva. Capirei se si facesse apologia del fascismo e allora me ne esco dal cinema dopo dieci minuti. Ma finché si parla della donna fertile e dell'uomo inseminatore e che cavolo, sono concetti talmente rozzi ed dichiaratamente espliciti e semplicistici che mi pare veramente di attaccarsi al nulla solo per il gusto di farlo. Ripeto, anch'io non ho amato il fatto che il film sembri prendersi sul serio. Ma più di così che doveva fare Miller? È tutto un ripetere "la sceneggiatura fa schifo perché volevo che facesse schifo", se tu vai a casa sua e gli dici tutto arrabbiato "la sceneggiatura fa schifo" potrebbe mettersi a ridere o a piangere.

P.S.: Neanche il mood di questo messaggio è stizzito. Rileggendolo mi sono sentito aggredito e ho preferito precisare. :asd:

P.P.S.: Mi ero dimenticato di chiederti, se non ti scoccia potresti approfondire un momento il discorso sul montaggio? Non credo di aver afferrato cosa intendevi.



Giuro, tutto il resto delle critiche erano quotate proprio basse. Quella sulle scene d'azione brutte per il montaggio no, considerando che almeno quello l'aveva apprezzato in Mad Max 2:azz:

Nel senso che mostra che gli anarchici sono brutti spochi e cattivi quando in realtà sono più o meno come Togg. Oh wait... :pffs:


ma sono anarchici semplicemente perché non hanno regole? dov'è finita l'ideologia? che direbbe bakunin?

:rickds:


ma gli anarchici sono brutti, sporchi e cattivi! :morris82:

Ecco gli effetti di una narrazione dannosa. :phraengo: Esperimento antropologico concluso con successo.


custodire i semi dell'umanità traviata! Madre natura. Almeno possiamo essere tutti d'accordo che non sia roba nuova... Poi chi vuole può dire che non è importante o che è bello :kep88:

Comunque quello di distopia e statio presociale mitico della violenza sono tutto sommato problemi minori visto che intervengono nel film solo all'inizio e alla fine (roba da niente non direi però...). L'incapacità di dare corpo ai personaggi se non tramite quattro modelle pulitissime e un mucchio di altre cose simili è più grave.

Ecco, una cosa però. Perché "incapacità"? Non è possibile che si tratti di precise scelte dell'autore? Al di là del giusto e dello sbagliato.

Womb
06-07-15, 13:05:26
:asd:

Capito, son tutte cose giuste e che condivido quasi integralmente. Alla fine si tratta di questioni in gran parte soggettive, da spettatore a spettatore le si possono vedere come pregi o come difetti senza grandi contraddizioni. Fa parte dell'approccio che si ha / si vuole avere con l'opera, dell'importanza che si dà / si vuole dare ai suoi elementi singoli.

Che secondo me, nelle ultime critiche, è eccessiva. Capirei se si facesse apologia del fascismo e allora me ne esco dal cinema dopo dieci minuti. Ma finché si parla della donna fertile e dell'uomo inseminatore e che cavolo, sono concetti talmente rozzi ed dichiaratamente espliciti e semplicistici che mi pare veramente di attaccarsi al nulla solo per il gusto di farlo. Ripeto, anch'io non ho amato il fatto che il film sembri prendersi sul serio. Ma più di così che doveva fare Miller? È tutto un ripetere "la sceneggiatura fa schifo perché volevo che facesse schifo", se tu vai a casa sua e gli dici tutto arrabbiato "la sceneggiatura fa schifo" potrebbe mettersi a ridere o a piangere.

P.S.: Neanche il mood di questo messaggio è stizzito. Rileggendolo mi sono sentito aggredito e ho preferito precisare. :asd:

P.P.S.: Mi ero dimenticato di chiederti, se non ti scoccia potresti approfondire un momento il discorso sul montaggio? Non credo di aver afferrato cosa intendevi.
Ma sí, è ovvio che tutto dipende dalla prospettiva dalla quale il film si guarda e che, magari, Miller se ne freghi bellamente della sceneggiatura, ma, che a lui importi o no, le scene sono state scritte e sono criticabili, anche perché, questo è il punto fondamentale delle mie critiche (basato appunto sulla mia personale prospettiva), non trovo la scrittura stilizzata quanto mi viene detto. Anche perché lo stesso intento di voler plasmare un mondo cozza proprio con questo disinteresse.
Poi su gli archetipi non ho nulla da dire, ma imho non è di archetipi che si è parlato davvero (Immortan Joe non è nemmeno un personaggio di cui mi lamenterei).

Sul discorso del montaggio so molto poco, mi sono solo trovato d'accordo con le critiche toggiane quindi lascio approfondire lui. ( ͡° ͜◯ ͡°)

EDIT: Stavo spammando nella chat di Twitch e ho inserito accidentalmente un mezzo copypasta, non edito :rickds:

Togg
06-07-15, 14:20:30
I personaggi di Malick sono scritti e il dualismo che citi viene reso vissuto e problematico, stiamo parlando di un film (the tree of life) dove c'è tipo un'ora e mezza di scene familiari. Quando è meno problematico come in To the Wonder invece mi piace meno.

Miller comunque fa altro (azione) e non c'entra Malick. Miller non usa i suoi personaggi neppure in senso puramente plastico (chi ha visto sfruttato in qualche modo il nemico di bullet farm o gas town?) ci sono solo gli scoppietti a mantenere viva l'attenzione dello spettatore. Non esiste né costruzione dello spazio né di movimento né di involucri vuoti che facciano quei movimenti. Ho argomento perché questa costruzione non esiste anche al netto dei problemi di immaginario/politici di cui ho capito non si vuole parlare.
L'azione di qualità la vedo e mi piace, però su imdb ha sempre voti da schifo perché non ci sono né gli scoppiettii né gli stereotipi facilmente riconoscibili.

Ma se vogliamo tagliare la testa al toro facciamo così: Fury Road non mi è piaciuto per una questione di gusti. Lasciamo vago cosa ciò voglia dire e stiamo apposto, non è che possiamo impazzire su questo o Wolf Children :asd:


Post Tenebras Lux, Reygadas
Abusa della forma scelta (una diffrazione e sfocatura nei bordi dell'immagine) e non riesce a farla dialogare efficacemente con il contenuto che resta abbastanza misero. Si aspira chiaramente ad Apichatpong come ricerca di una matericità che dialoghi con il sentire individuale. C'è qualche scambio tra marito (stronzo) e moglie che oltre a essere già vistissimo non è incisivo. Poi niente, un'introduzione caruccia e basta.

Goodfella
06-07-15, 14:45:51
I personaggi di Malick sono scritti e il dualismo che citi viene reso vissuto e problematico, stiamo parlando di un film (the tree of life) dove c'è tipo un'ora e mezza di scene familiari. Quando è meno problematico come in To the Wonder invece mi piace meno.

Miller comunque fa altro (azione) e non c'entra Malick. Miller non usa i suoi personaggi neppure in senso puramente plastico (chi ha visto sfruttato in qualche modo il nemico di bullet farm o gas town?) ci sono solo gli scoppietti a mantenere viva l'attenzione dello spettatore. Non esiste né costruzione dello spazio né di movimento né di involucri vuoti che facciano quei movimenti. Ho argomento perché questa costruzione non esiste anche al netto dei problemi di immaginario/politici di cui ho capito non si vuole parlare.
L'azione di qualità la vedo e mi piace, però su imdb ha sempre voti da schifo perché non ci sono né gli scoppiettii né gli stereotipi facilmente riconoscibili.

Ma se vogliamo tagliare la testa al toro facciamo così: Fury Road non mi è piaciuto per una questione di gusti. Lasciamo vago cosa ciò voglia dire e stiamo apposto, non è che possiamo impazzire su questo o Wolf Children :asd:


Post Tenebras Lux, Reygadas
Abusa della forma scelta (una diffrazione e sfocatura nei bordi dell'immagine) e non riesce a farla dialogare efficacemente con il contenuto che resta abbastanza misero. Si aspira chiaramente ad Apichatpong come ricerca di una matericità che dialoghi con il sentire individuale. C'è qualche scambio tra marito (stronzo) e moglie che oltre a essere già vistissimo non è incisivo. Poi niente, un'introduzione caruccia e basta.


Togg il problema è che tendi ad assolutizzare... Cioè togli ogni volta il personalmente per dire è così e basta, poi non ti puoi lamentare se non tutti sono d'accordo :.bip: che poi a me comunque sparate del genere garbano eccome, dato che favoriscono il dibattito :sisi:

Io non capisco semplicemente perché vuoi fare un discorso del genere su mad Max, un po' come quelli che volevano trovarne a tutti costi dei significati profondi e simbolici. Ovviamente i gusti sono gusti, però se non ti piace neanche una cosa come questa, che fa della non trama e degli "scoppietti" la sua sostanza, non so che dirti. Poi sul montaggio c'è poco da dire, quando trovi un film che ti dà un'idea precisa della posizione di ogni personaggio in ogni momento, pure quando non inquadrati, e in contesti così movimentati, fammi un fischio. La butto così : nessun regista quest'anno sarà in grado di dimostrare una simile abilità tecnica. Ma anche per i prossimi cinque eh. Perché se mi dici che non c'è neanche quella, alzo le mani.

Togg
06-07-15, 15:09:50
Pensavo di averlo messo il personalmente, non controllo nemmeno e facciamo che la prossima volta ne metto di più :sisi: Per il resto ho argomentato come possibile, di più non so fare.

Stasera credo che vedo Metropolis!

Quattro
06-07-15, 15:16:07
Metropolis di Lang? Mai visto?

Brother's Killer
06-07-15, 15:17:08
Io non discuto ma dico che quel Post Tenebra Lux mi ha fatto pensare che non commento da molto, e che visto che parli di filtri strani proprio ieri ho visto Madre e Figlio di Sokurov che è una cosa bellissima:sisi: E intanto sto recuperando lui, dovevo andare di Welles ma non so perché continua a slittare :kep88:

Si questo è il massimo commento che otterrete da me perché se non mi va di discutere figuriamoci di commentare seriamente:kep88:

Togg
06-07-15, 16:41:49
Metropolis di Lang? Mai visto?

No quello l'ho visto! Metropolis l'animazione, fra l'altro ho un contatto che su fb ha fatto una bacheca di animazioni che già solo dalle immagini e stupenda e avrei un sacco di cose da scoprire. Però vorrei dare precedenza ad altro.


Io non discuto ma dico che quel Post Tenebra Lux mi ha fatto pensare che non commento da molto, e che visto che parli di filtri strani proprio ieri ho visto Madre e Figlio di Sokurov che è una cosa bellissima:sisi: E intanto sto recuperando lui, dovevo andare di Welles ma non so perché continua a slittare :kep88:

Si questo è il massimo commento che otterrete da me perché se non mi va di discutere figuriamoci di commentare seriamente:kep88:

Madre e figlio stupendo sì! Proprio a Sokurov vorrei dare la precedenza visto che ne ho visti una parte l'anno scorso ed ero quassi arrivato al periodo presente che è il migliore imho. Ho già visto arca russa, faust e qualcos'altro ma mi manca molta roba e non vedo l'ora :sisi:

Brother's Killer
06-07-15, 16:46:46
Madre e figlio stupendo sì! Proprio a Sokurov vorrei dare la precedenza visto che ne ho visti una parte l'anno scorso ed ero quassi arrivato al periodo presente che è il migliore imho. Ho già visto arca russa, faust e qualcos'altro ma mi manca molta roba e non vedo l'ora :sisi:

Per inciso lì i filtri particolari che utilizza hanno tutti un senso ed entrano perfettamente in dialettica con l'intero discorso del film. Poi c'è un piano sequenza che l'ho visto e ho detto "come **** ha fatto", quella sovversione di prospettiva totale non l'avevo mai vista in un film:morris82:
Io il periodo precedente l'ho proprio saltato, ho intenzione di partire da qui. Di quel periodo c'è qualcosa che merita?:azz:

Quattro
06-07-15, 17:26:00
Io non discuto ma dico che quel Post Tenebra Lux mi ha fatto pensare che non commento da molto, e che visto che parli di filtri strani proprio ieri ho visto Madre e Figlio di Sokurov che è una cosa bellissima:sisi: E intanto sto recuperando lui, dovevo andare di Welles ma non so perché continua a slittare :kep88:

Si questo è il massimo commento che otterrete da me perché se non mi va di discutere figuriamoci di commentare seriamente:kep88:

nn importa e bellissimo ti votero anche il mese prossimo!!! :carletto:


No quello l'ho visto! Metropolis l'animazione, fra l'altro ho un contatto che su fb ha fatto una bacheca di animazioni che già solo dalle immagini e stupenda e avrei un sacco di cose da scoprire. Però vorrei dare precedenza ad altro.:

Lo sospettavo! A proposito, potrei chiederti un parere veloce sull'originale di Lang? Pura curiosità, visto il tuo difficile rapporto con le rappresentazioni della distopia. :asd:

Togg
06-07-15, 20:22:46
La distopia di Lang non rompe, l'espressionismo diventa contenuto e se la gioca su un altro piano rispetto a robe tipo In Time (mi sento male per averli messi nella stessa frase :D). Invece il finale conciliatorio, per me, è un po' una rottura di scatole purtroppo.


Per inciso lì i filtri particolari che utilizza hanno tutti un senso ed entrano perfettamente in dialettica con l'intero discorso del film. Poi c'è un piano sequenza che l'ho visto e ho detto "come **** ha fatto", quella sovversione di prospettiva totale non l'avevo mai vista in un film:morris82:
Io il periodo precedente l'ho proprio saltato, ho intenzione di partire da qui. Di quel periodo c'è qualcosa che merita?:azz:

Ah beh non mi azzardo a fare il paragone... Sokurov è un mostro che proprio ti fa capire come forma e contenuto non siano scindibili. Lasciamo perdere Post Tenebras Lux e il triste premio a Cannes.
Devo vedere ancora The second circle, The Stone e Whispering Pages. Con quelli successivi però vai sul sicuro.

il pastore
07-07-15, 02:15:01
:morristend:

Pastore, ma hai visto i B-Roll che girano:


https://www.youtube.com/watch?v=U9kK-CbqH0k.
Se non è fatto con passione questo non so cosa altro possa esserlo. :morris82:

Io il montaggio l'ho trovato stratosferico, e in generale un gran bel lavoro su tutti i reparti, davvero invidiabile. :sisi:

sìsì l'ho visto, quello che mi premeva dire era la difficoltà nello stabilire, spesso, dove finisse il lavoro dello stunt e cominciasse la guarnizione imbellettata della cgi: molte inquadrature vanno a culminare con passaggi innaturali, impossibili da riprendere altrimenti. (poi capisco bene che la cgi oggi faciliti e riduca i costi, oltre che probabilmente essere anche imposta dai produttori, per i motivi appena citati).

Non discuto certo la bravura di Miller: ricordo che da giovincello questo ometto sconvolse non solo il genere action-on the road, ma tradusse una vera stele di rosetta per quanto riguarda un immaginario intero di rovina e siccità; e proprio un lavoro così potente come il secondo mad max rimarrà inarrivabile, l'impossibilità di rifinire col computer spinse sì gli stunt a rischiare la pelle, ma regalò un'esperienza così coinvolgente e VERA che tutta la cgi anche marginale ma di rifinitura, mai potrà restituire.
Mi pare che qui si sia, abilmente per carità, accodato con tanto di carosello alle logiche del mercato moderno, dove il parossismo si compenetra con il video-ludico e con l'egemonia dettata dai fantasy di Jackson.

Ecco cosa intendo per gran montaggio che restituisca la coscienza del narrato e lo spazio di esecuzione:


https://www.youtube.com/watch?v=0kqn9qQZdOs

I ralenti:tragic:
Secondo solo allo zio Sam :tragic:

Mario87
07-07-15, 03:24:19
sìsì l'ho visto, quello che mi premeva dire era la difficoltà nello stabilire, spesso, dove finisse il lavoro dello stunt e cominciasse la guarnizione imbellettata della cgi: molte inquadrature vanno a culminare con passaggi innaturali, impossibili da riprendere altrimenti. (poi capisco bene che la cgi oggi faciliti e riduca i costi, oltre che probabilmente essere anche imposta dai produttori, per i motivi appena citati).

Non discuto certo la bravura di Miller: ricordo che da giovincello questo ometto sconvolse non solo il genere action-on the road, ma tradusse una vera stele di rosetta per quanto riguarda un immaginario intero di rovina e siccità; e proprio un lavoro così potente come il secondo mad max rimarrà inarrivabile, l'impossibilità di rifinire col computer spinse sì gli stunt a rischiare la pelle, ma regalò un'esperienza così coinvolgente e VERA che tutta la cgi anche marginale ma di rifinitura, mai potrà restituire.
Mi pare che qui si sia, abilmente per carità, accodato con tanto di carosello alle logiche del mercato moderno, dove il parossismo si compenetra con il video-ludico e con l'egemonia dettata dai fantasy di Jackson.

Ecco cosa intendo per gran montaggio che restituisca la coscienza del narrato e lo spazio di esecuzione:


https://www.youtube.com/watch?v=0kqn9qQZdOs

I ralenti:tragic:
Secondo solo allo zio Sam :tragic:

La cgi non riduce i costi, se mai li amplifica enormemente, e la post-produzione è molto lunga in questi casi ( vedasi AVATAR ). Il regista deve lavorare a stretto contatto con il reparto effetti visivi sia durante il girato che nella post-produzione ( Cameron e Guillermo Del Toro sono due tecnici eccezionali e dei ottimi disegnatori, anche Scott è molto bravo, consiglio a tutti di vedere il making of di Hellboy 2, e uno qualunque di quelli di Cameron ). Quello che forse cerchi di far intendere, è che la maggior parte dei mestieranti mediocri di oggi, girano in fretta e furia, per passare subito dopo alla post-produzione non contestualizzando gli effetti visivi, senza un'idea alla base ( vedasi Bay, Emmerich, ecc. ). Miller appartiene alla prima categoria.
Non sono qui a difendere la cgi ( da amante dell'effetto artigianale ), ma oggi non esisterebbe, ( giusto per fare due esempi ) un Guardians Of The Galaxy o un WARCRAFT ( il prossimo di Duncan Jones ).

Qualche settimana fà mi sono rivisto Driver - L'imprendibile di Walterone. :gab:

Barcson
07-07-15, 05:42:00
Niente, io i discorsi di Togg di spazio e tempo del montaggio non li capirò mai. :asd:

Togg
07-07-15, 09:12:35
Non ho niente contro la CGI in realtà. Spesso però si porta dietro altra cose.
Non sono riuscito a vedere Metropolis ieri :tristenev:

Quattro
07-07-15, 13:31:12
La distopia di Lang non rompe, l'espressionismo diventa contenuto e se la gioca su un altro piano rispetto a robe tipo In Time (mi sento male per averli messi nella stessa frase :D). Invece il finale conciliatorio, per me, è un po' una rottura di scatole purtroppo.

Il paragone che non ti aspetti. :rickds: Il finale è una schifezza, quanto a sceneggiatura è invecchiato malissimo a mio parere. Rimangono il concetto e le immagini, che sono roba del futuro.


Niente, io i discorsi di Togg di spazio e tempo del montaggio non li capirò mai. :asd:

Io ho ancora speranza. Mettendo insieme qualche altra decina di mezze risposte riuscirò a ricomporre il concetto originale: basta avere pazienza. :ivan:

Brother's Killer
07-07-15, 13:36:32
Ma secondo me intende dire che un montaggio così frenetico non rende chiaro né i tempi né gli spazi in cui avvengono le vicende, facendo perdere il loro peso anche a livello percettivo... Almeno io l'ho interpretato così. Per questo ho detto che non sono d'accordo, perché tempi e spazi sono chiarissimi in Fury Road, e l'ho trovato uno dei blockbuster più "materici" nel modo in cui riesce a far sentire ciò che avviene a schermo.
Se poi voleva dire chissà cos'altro allora boh, Togg va bene usare un lessico complesso ma almeno evitare di fare post da interpretare, lo so che ti piacerebbe ma non sei Nietzsche:rickds:

Quattro
07-07-15, 13:48:29
Ma che Nietzsche e Nietzsche, Togg ambisce solamente all'oracolo di Delfi in persona. :phraengo:

Comunque avevo inteso, solo che è un discorso che tira fuori una volta sì e una volta no e non sempre mi è chiaro cosa intenda in pratica.

Togg
07-07-15, 21:13:39
Avete intepretato bene, il post era chiaro dai. Vediamo altro :asd:

- - - Aggiornato - - -

Metropolis, Rintaro
Immagini curate. Mette troppi personaggi e conflitti in gioco e non si sofferma mai su nessuno, è tutto affrettato e mal ritmato, ci sono almeno due terzi delle cose del film che potevano essere tranquillamente segate via per concentrarsi su ciò che gli interessava davvero. Non è possibile che alla fine del film restino tutti totalmente anonimi, occasione sprecata ma sufficiente.

Hydrox
07-07-15, 22:09:54
Interstellar, l'ho visto soltanto adesso perché ai tempi mi fu sconsigliato in quanto soporifero (ma dove?). Entra nella top 10 dei miei film preferiti, davvero un capolavoro, seppur leggermente intricato sul finale.

Togg
08-07-15, 00:15:32
Avete intepretato bene, il post era chiaro dai. Vediamo altro :asd:

- - - Aggiornato - - -

Metropolis, Rintaro
Immagini curate. Mette troppi personaggi e conflitti in gioco e non si sofferma mai su nessuno, è tutto affrettato e mal ritmato, ci sono almeno due terzi delle cose del film che potevano essere tranquillamente segate via per concentrarsi su ciò che gli interessava davvero. Non è possibile che alla fine del film restino tutti totalmente anonimi, occasione sprecata ma sufficiente.

edit: tutto secondo me :nfox:

edit vero: ho risposto mannaggia.

- - - Aggiornato - - -

Les Vampires, Feuillade
Gadget assassini, inseguimenti sui tetti, Vampiri. Le prime tre puntate bellissime e so che poi addirittura diventa PIU' BELLO. Ma davvero? Succederà? Domani lo scopro.

il pastore
08-07-15, 02:17:17
Les Vampires, Feuillade
Gadget assassini, inseguimenti sui tetti, Vampiri. Le prime tre puntate bellissime e so che poi addirittura diventa PIU' BELLO. Ma davvero? Succederà? Domani lo scopro.
Confermo :sisi:
Passata su fuori orario, tutta, qualche anno fa.
Quest'opera non solo è l'apripista delle serie tv, ma è anche un antesignano del thriller poliziesco, come lo era il suo autore del resto, Feuillade (portò al cinema Fantomas).

Al tuo amico Assayas è piaciuto... :alex90:


Memento, di trottolino Nolan.
Rivisto, dopo secoli.
Un gioco delle scatole cinesi, dove Nolan rielabora il tema dell'amnesia tipica delle crisi degli uomini del noir, affibbiandole una nuova identità (disturbo della memoria a breve), in un film che dell'identità celata e cercata fa il suo cardine, meditando sui ricordi come essenza dell'individuo, gettando uno sguardo cupo sul mondo che ci circonda, ingannevole e sempre pronto a saltarti alla gola. Ottimo lo svampito Pearce. Regia sempre sul pezzo. Nolan è bravo.
Joe Pantoliano è sempre un tuffo al cuore :tragic:

Goodfella
08-07-15, 05:21:27
Joe Pantoliano :bruniii: gli anni 90 in un volto :bruniii:

Togg
08-07-15, 09:17:31
Al tuo amico Assayas è piaciuto... :alex90:


lo so lo so! Ho visto e rivisto al cinema Irma Vep... Che film quello, superbo. Quanda Assayas faceva cose grandiose no Sils Maria...

Wurdalak
08-07-15, 10:28:04
Niente, io i discorsi di Togg di spazio e tempo del montaggio non li capirò mai. :asd:

Perchè non hanno senso :ahsisi:
Poi non vorrei dire ma dopo "wolf children è animato male" i giudizi tecnici di togg non fanno più testo.
E sinceramente non ho ben chiaro in base a cosa un giudizio di togg come "mad max ai livelli del peggior bay" dovrebbe essere costruttivo.

Togg
08-07-15, 12:55:12
E sinceramente non ho ben chiaro in base a cosa un giudizio di togg come "mad max ai livelli del peggior bay" dovrebbe essere costruttivo.

Come ho già scritto ho argomentato come ho potuto, anche in termini di byte ho scritto più di tutti i tuoi post messi insieme. Alla faccia della costruttività ;)

Rage Against
08-07-15, 13:06:47
Interstellar, l'ho visto soltanto adesso perché ai tempi mi fu sconsigliato in quanto soporifero (ma dove?). Entra nella top 10 dei miei film preferiti, davvero un capolavoro, seppur leggermente intricato sul finale.
Effettivamente in alcuni frangenti è un po' soporifero.

Togg
08-07-15, 21:41:20
Ho visto altre quattro puntate di Les Vampires, sempre belle ma non più belle delle prime per me.

skrocco
09-07-15, 01:07:55
Provo a fare un megacomment dopo aver iniziato il mio tour de force :asd:

La prima volta che mi approccio al cinema muto (non posso considerare The Artist o The Tribe), le poche pellicole che ho visto son bastate a farmi pensare a lungo a quanto sia cambiata l'industria. Credo sia determinante nutrirsi delle pellicole del passato, tracciare un arco temporale ed esaminare con cura l'evoluzione di quest'arte. Incredibile, ti apre la testa.

Partiamo con Viaggio nella luna, FANTASTICO.
15 minuti di storia, i fondali stupendi, la fantasia completa protagonista, i frame colorati a mano singolarmente (REALLY?!), una gestione dei movimenti e degli spazi impressionante!
Ragazzi questo corto è geniale, diverte ed impressiona, le scenografie riescono addirittura a conferire profondità, basta guardare le sequenze con il razzo!
La cosa più incredibile è che stiamo parlando del 1902 signori, 1902! Razzi, viaggi sulla luna, ALIENI! Alla fine il metodo di viaggio non è poi andato tanto lontano nella realtà, tranne per il ritorno! (ahahah, il tizio che traina il razzo e lo riconduce alla terra, magistrale!)
Davvero un'emozione unica, approfittando della sua corta durata son riuscito anche a mostrarlo ad amici che di cinema conoscono poco o nulla, sono riusciti a divertirsi e a capire quale avanguardia poteva rappresentare ai tempi, son soddisfazioni.
La follia del dottor Tube invece mi ha lasciato abbastanza indifferente, il corto si affida totalmente a degli specchi che distorcono l'immagine, un'idea originalissima ma che mi ha lasciato un sorriso e nulla più.
Il gabinetto del dottor Caligari invece è davvero un capolavoro.
Rappresenta in tutto il suo splendore ciò che nel cinema moderno si è perso, tutto con un grandissimo "imho".
Presenza scenica e movimento, gestione delle espressioni e profondità dello sguardo, mimica! Gli attori nel film rappresentano la parte più alta della figura dell'attore, il personaggio di Cesare mi ha TERRORIZZATO semplicemente con lo sguardo, impressionante!
Le scenografie, lo stile grottesco e anche un po' astratto (ne so poco di espressionismo, pardon), tutto ricorda Poe e allo stesso tempo tutto è terribilmente ORIGINALE.
Ho notato certe somiglianze e sono arrivato a pensare che sia praticamente scontata l'ispirazione di Burton dal lavoro Wiene, basta pensare a Caligari tremendamente vicino al Pinguino, Cesare vicinissimo (come trucco ed espressioni) ad Edward mani di forbice, le ambientazioni vicine ai boschi tremendamente simili a quelle di Nightmare before christmas (nonostante non sia diretto da lui). Le vedo solo io queste coincidenze?
Infine omaggio alla trama, sorprendente, per nulla scontata. Un gioco che ruota attorno ai "doppi", un finale geniale e divertente, un'atmosfera e una suspense degna dei migliori horror. (mio fratello è entrato in stanza sbattendo la porta durante la visione, ho fatto il salto più grande della mia vita, ero ipnotizzato dallo schermo)
Davvero una grande lezione sul cinema, si esce rivoluzionati da visioni come questa.

Continuerò a breve seguendo il listone in ordine cronologico, spero così di poter notare ad occhio nudo i progressi e le innovazioni col passare degli anni. :sisi:

Togg
09-07-15, 09:41:01
La prima volta che mi approccio al cinema muto (non posso considerare The Artist

No in effetti no :D Ci pensavo proprio ieri, non è un film muto The Artist ma il solito film solo senza suono e con più ammiccamenti. Niente a che vedere con il modo di fare film del periodo muto.

Chippen
09-07-15, 12:58:56
Moon di Duncan Jones

Un film di fantascienza come non se ne vedevano da anni secondo me...girato con un budjet ridicolo da quanto leggo(5 milioni di dollari) il figlio di Davd Bowie al suo esordio cinematografico(evidentemente in quella famiglia hanno qualche cosa di davvero geniale all'interno dei propri geni) riesce a tirar fuori una piccola perla,che è come se si estrapolasse dal periodo storico in cui è uscito,un film d'atmosfera,che fa del mistero(il mistero dello spazio,l'ignoto,l'unica cosa davvero ancora sconosciuta al giorno d'oggi) il suo cavallo di battaglia con un atmosfera e una regia(se pur scopiazzata,ma magari tutti copiassero in questo modo) che non da certo l'idea di "esordio cinematografico" .

L'ultimo d Nolan non l'ho visto,ma film come Gravity personalmente ritengo si dovrebbero specchiare di fronte a questo qui....da vedere assolutamente,soprattutto per gli appasionati di sci-fi e gli amanti del buon cinema in generale,imperdibile.

Togg
10-07-15, 09:47:36
La fontana della vergine, Bergman
bello.

skrocco
10-07-15, 15:02:12
Tusk

Niente, lo consigliava frusciante, ne ho sentito parlare pochissimo e l'ho visto spinto dalla curiosità...


...ho capito perché non ne parlano.

NACACATA

naxel
10-07-15, 15:14:11
Tusk

Niente, lo consigliava frusciante, ne ho sentito parlare pochissimo e l'ho visto spinto dalla curiosità...


...ho capito perché non ne parlano.

NACACATA

Eh, l'avevo scritto anch'io :asd:
Frusciante purtroppo quando decide che un regista è bravo tende a considerare tutto quello che fa ottimo, anche quando il film è una schifezza come questo

skrocco
10-07-15, 15:24:56
Eh, l'avevo scritto anch'io :asd:
Frusciante purtroppo quando decide che un regista è bravo tende a considerare tutto quello che fa ottimo, anche quando il film è una schifezza come questo

Io lo seguo principalmente perché mi fa ridere quando parla male di certi film o certi registi. I suoi gusti sono tutto un altro discorso, il problema è che riesco ancora a capirlo fino a quando parla di film d'azione (si capisce dopo un po' che è uno dei generi che predilige) ma in questi casi non ha nessuna giustificazione, è un film che non dice niente e non sa di niente, completamente inutile.

Quattro
10-07-15, 16:17:44
Provo a fare un megacomment dopo aver iniziato il mio tour de force :asd:

La prima volta che mi approccio al cinema muto (non posso considerare The Artist o The Tribe), le poche pellicole che ho visto son bastate a farmi pensare a lungo a quanto sia cambiata l'industria. Credo sia determinante nutrirsi delle pellicole del passato, tracciare un arco temporale ed esaminare con cura l'evoluzione di quest'arte. Incredibile, ti apre la testa.

Partiamo con Viaggio nella luna, FANTASTICO.
15 minuti di storia, i fondali stupendi, la fantasia completa protagonista, i frame colorati a mano singolarmente (REALLY?!), una gestione dei movimenti e degli spazi impressionante!
Ragazzi questo corto è geniale, diverte ed impressiona, le scenografie riescono addirittura a conferire profondità, basta guardare le sequenze con il razzo!
La cosa più incredibile è che stiamo parlando del 1902 signori, 1902! Razzi, viaggi sulla luna, ALIENI! Alla fine il metodo di viaggio non è poi andato tanto lontano nella realtà, tranne per il ritorno! (ahahah, il tizio che traina il razzo e lo riconduce alla terra, magistrale!)
Davvero un'emozione unica, approfittando della sua corta durata son riuscito anche a mostrarlo ad amici che di cinema conoscono poco o nulla, sono riusciti a divertirsi e a capire quale avanguardia poteva rappresentare ai tempi, son soddisfazioni.
La follia del dottor Tube invece mi ha lasciato abbastanza indifferente, il corto si affida totalmente a degli specchi che distorcono l'immagine, un'idea originalissima ma che mi ha lasciato un sorriso e nulla più.
Il gabinetto del dottor Caligari invece è davvero un capolavoro.
Rappresenta in tutto il suo splendore ciò che nel cinema moderno si è perso, tutto con un grandissimo "imho".
Presenza scenica e movimento, gestione delle espressioni e profondità dello sguardo, mimica! Gli attori nel film rappresentano la parte più alta della figura dell'attore, il personaggio di Cesare mi ha TERRORIZZATO semplicemente con lo sguardo, impressionante!
Le scenografie, lo stile grottesco e anche un po' astratto (ne so poco di espressionismo, pardon), tutto ricorda Poe e allo stesso tempo tutto è terribilmente ORIGINALE.
Ho notato certe somiglianze e sono arrivato a pensare che sia praticamente scontata l'ispirazione di Burton dal lavoro Wiene, basta pensare a Caligari tremendamente vicino al Pinguino, Cesare vicinissimo (come trucco ed espressioni) ad Edward mani di forbice, le ambientazioni vicine ai boschi tremendamente simili a quelle di Nightmare before christmas (nonostante non sia diretto da lui). Le vedo solo io queste coincidenze?
Infine omaggio alla trama, sorprendente, per nulla scontata. Un gioco che ruota attorno ai "doppi", un finale geniale e divertente, un'atmosfera e una suspense degna dei migliori horror. (mio fratello è entrato in stanza sbattendo la porta durante la visione, ho fatto il salto più grande della mia vita, ero ipnotizzato dallo schermo)
Davvero una grande lezione sul cinema, si esce rivoluzionati da visioni come questa.

Continuerò a breve seguendo il listone in ordine cronologico, spero così di poter notare ad occhio nudo i progressi e le innovazioni col passare degli anni. :sisi:

Daje! Bellissimi commenti. Caligari assolutamente visionario, espressionismo al cento per cento, felice che ti sia piaciuto. Vedo che hai messo in firma un bellissimo fotogramma (praticamente lo sono tutti), qualche tempo fa avevo proprio il set a tema con Caligari in avatar e l'interno del suo tendone in firma. Tienici aggiornati!


Moon di Duncan Jones

Un film di fantascienza come non se ne vedevano da anni secondo me...girato con un budjet ridicolo da quanto leggo(5 milioni di dollari) il figlio di Davd Bowie al suo esordio cinematografico(evidentemente in quella famiglia hanno qualche cosa di davvero geniale all'interno dei propri geni) riesce a tirar fuori una piccola perla,che è come se si estrapolasse dal periodo storico in cui è uscito,un film d'atmosfera,che fa del mistero(il mistero dello spazio,l'ignoto,l'unica cosa davvero ancora sconosciuta al giorno d'oggi) il suo cavallo di battaglia con un atmosfera e una regia(se pur scopiazzata,ma magari tutti copiassero in questo modo) che non da certo l'idea di "esordio cinematografico" .

L'ultimo d Nolan non l'ho visto,ma film come Gravity personalmente ritengo si dovrebbero specchiare di fronte a questo qui....da vedere assolutamente,soprattutto per gli appasionati di sci-fi e gli amanti del buon cinema in generale,imperdibile.

Non se ne vedevano da anni perché è uscito sei anni or sono. :rickds: Scherzi a parte ottimo recupero, l'ho rivisto giusto un paio di mesi fa ed è proprio un gioiellino. Uno dei pochi, pochissimi film di fantascienza validi del passato decennio, finalmente sembra che qualcosa stia iniziando a muoversi ma spero che più avanti ci sia un cambio di tendenza sempre più deciso. Credo che per un ritorno in grande stile bisognerà aspettare la fine dell'ondata di cosi Marvel DC e compagnia.


Eh, l'avevo scritto anch'io :asd:
Frusciante purtroppo quando decide che un regista è bravo tende a considerare tutto quello che fa ottimo, anche quando il film è una schifezza come questo

L'ho notato anch'io, bisogna sempre fare la tara.

Togg
11-07-15, 13:28:02
Visto Il Silenzio di Bergman anche se non era serata. Caruccio ma non imperdibile.

Wurdalak
11-07-15, 20:03:35
Inherent vice
:morristend::morristend::morristend::morristend::m orristend::morristend:cioè... Parliamone. Porca ******* è stupenderrimo

Quattro
11-07-15, 22:48:40
In due mesi e mezzo ho finito Breaking bad. Vorrei commentare, ma... cioè boh. Cioè. Boh. Non so. Cioè.

Brother's Killer
11-07-15, 23:05:43
Inherent vice
:morristend::morristend::morristend::morristend::m orristend::morristend:cioè... Parliamone. Porca ******* è stupenderrimo

Recupera anche Boogie Nights, Magnolia e Ubriaco d'Amore, non te ne pentirai:sisi: Ed è veramente stupendo Inherent Vice.

skrocco
11-07-15, 23:48:29
In due mesi e mezzo ho finito Breaking bad. Vorrei commentare, ma... cioè boh. Cioè. Boh. Non so. Cioè.


https://www.youtube.com/watch?v=_wuNZJsp-nk

- - - Aggiornato - - -

La famille Bélier

Non avevo alcuna aspettativa, il film non presenta nulla di nuovo ma non è malvagio, passabile se non si ha nulla da vedere. Solo una scena degna di nota, per il resto tanti cliché.
Comunque non è diretto male e ti strappa qualche sorriso.

Barcson
12-07-15, 02:29:49
Sbaglio o Il treno per il Darjeeling è uno dei più sottovalutati di Wes Anderson? Ogni volta che parlo di lui la gente mi dice sempre "Sì mi manca giusto 'Il treno per non so cosa' e [inserire titolo di un film a caso di Wes]". Cioè sì, non è un capolavoro, ma non merita neanche di essere così bistrattato.

Quattro
12-07-15, 11:19:09
A me di Wes Anderson mancano Bottle rocket e The Darjeeling Limited, se ti può consolare. :sisi:

Togg
12-07-15, 15:34:41
Lesson Of The Evil, Miike
Bellino! Anche se da un certo punto in poi si adagia troppo sul grosso complotto diabolico, per fortuna in modo crudo e senza moralismi.

skrocco
13-07-15, 00:13:34
Selma

6,5 tiratissimo.
Non fa nulla di coraggioso la DuVernay, racconta la storiella come tutti noi la vogliamo sentire e buonanotte.
Dalla pellicola esce un King che pensa, sbaglia, a volte fa marcia indietro, litiga con la moglie, più umano di quel che ci si aspetta da una pellicola del genere e un buon personaggio del presidente, ma nulla più.
La regista si culla, tutto è molto ovvio e "pulito".
Puro intrattenimento insomma, non fa pensare, non fa riflettere, c'è una sorta di linearità che ti accompagna fino alla fine e bona, puoi tornare a fare ciò che vuoi, senza pensieri.

Sempre meglio de "La ragazza del dipinto" eh, con quella scassacapa che frigna per due ore. :asd:

Armin
13-07-15, 10:10:23
Visto ieri a casa di amici (non per scelta mia :asd:) Maggie e Focus, due cacate immonde :rickds:
Il primo é imbarazzante, non succede mai nulla, da sonno perenne, finale ridicolo.
Il secondo almeno é frizzantino, ma é una mezza boiata...fortunatamente a "tirare su" il film la topona di Margot Robbie :ahsisi:

Havgard
14-07-15, 09:02:25
The Eagle
Bel film, decisamente diverso da altri dello stesso periodo. Peccato per il solito finale buonista che mi da parecchio fastidio.

Perché deve esserci per forza sempre un lieto fine?

Armin
14-07-15, 09:14:39
Ieri mi sono fatto una maratona della prima trilogia di Star Wars :jessica:
Sempre stupendi :tragic:
Il migliore dei tre secondo me é L'Impero colpisce ancora.

Quattro
14-07-15, 18:06:30
The thing – John Carpenter, 1982. Carpenter non è nelle mie corde. Una sola cosa mi ha spinto a guardare questo The thing: gli effetti. E direi, obiettivo centrato. Un tripudio di deformazioni, squartamenti, sangue, viscere e liquami che è una gioia per i sensi, e il tutto animato da un'inventiva, da una capacità meravigliare instancabile e mai, mai ripetitiva. La voglia di vedere questo film ce l'ho da quando mi fu accostato a The fly per la qualità degli effetti. Forse sotto questo aspetto continuo a preferire il film di Cronenberg: seppur in quantità nettamente inferiori li ho trovati di qualità ancora più sopraffina, caratterizzati da una direzione artistica più centrata (oltre ad essere più strettamente legati alle tematiche di fondo) e in un certo senso impreziositi proprio dal fatto di essere meno presenti. C'è però anche da dire che The fly lo vidi in lingua originale, al cinema, insomma le migliori condizioni possibili (spettacolo), e che, questione non irrilevante, Cronenberg lo girò ben quattro anni dopo. The thing invece l'ho beccato in televisione, doppiato, e nemmeno in alta definizione. Ricordo che del primo dissi che vedendolo in condizioni inadatte mi sarebbe stato pressoché impossibile apprezzarlo come merita: per questo, quindi, a maggior ragione lode all'opera di Carpenter, verso la quale sono quindi in debito di una seconda visione in condizioni migliori. Per il resto sarò sincero: come horror non mi ha mai spaventato, come thriller psicologico mai colpito. Certo si tratta di aspetti che risentono particolarmente del passare degli anni, e che variano inoltre in base alla sensibilità dello spettatore – ma tant'è. Anche il finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca, forse avrebbe potuto essere reso meglio. Globalmente quindi non posso dire di averlo amato; ma fondamentalmente una cosa gli chiedevo, e quella cosa l'ha fatta dannatamente bene. M effetti digitali

P.S.: Spinto dalla curiosità mi sono guardato uno spezzone dal remake del 2011. A parte che perché un remake. Ma poi che tristezza, sapevo che la sua reputazione non era proprio invidiabile ma insomma, vuol dire non averci capito nulla. Farebbe ridere se non fosse così triste.

P.P.S.: Sono indeciso sul numero di stelline da dargli. Cioè in realtà un'idea ce l'ho ma ho paura che se lo mettessi in firma sarebbe il solito voto frainteso alla faccia del commento scritto con tanto amore. :sadfrog: E poi mi sentirei comunque un po' in colpa. :sadfrog:

Brother's Killer
14-07-15, 18:11:29
Considera che The Thing è il mio film horror preferito di sempre e scappa :nev:

EDIT Che poi una cosa che non ho capito è quali horror ti spaventano. Non perché questo avrebbe dovuto spaventarti, a livello personale ti posso dire che a me non spaventa nessun horror e infatti giudico l'horror più in base a quanto mi sia rimasto impresso, a quanto l'inquietudine si sia trascinata post visione, piuttosto che a quanti "OMG CHE PAURA" abbia provato durante la visione:asd:

Quattro
14-07-15, 18:16:11
Sì ma boh non è possibile che tutti i film che vedo sono i tuoi preferiti di sempre. :rickds: L'horror non è proprio il mio genere e credo di saperne poco, però insomma sotto questo aspetto non mi è parso che The thing sia una cosa sconvolgente. Cioè come horror di questo genere meglio Alien da quel che ricordo (dovrei assolutamente rivederlo). Come horror in generale penso ce ne siano tanti altri, non credo di dire una bestemmia. No? :azz:

Comunque il tuo :nev: non avrà mai la carica passivo-aggressiva del :D made in Togg. :none:

P.S.: Comunque forse mi dimenticherò di mettere le stelline in firma. :nev:

P.P.S.:


Ieri mi sono fatto una maratona della prima trilogia di Star Wars :jessica:
Sempre stupendi :tragic:
Il migliore dei tre secondo me é L'Impero colpisce ancora.

Bravo. E risposta esatta. :D


EDIT Che poi una cosa che non ho capito è quali horror ti spaventano. Non perché questo avrebbe dovuto spaventarti, a livello personale ti posso dire che a me non spaventa nessun horror e infatti giudico l'horror più in base a quanto mi sia rimasto impresso, a quanto l'inquietudine si sia trascinata post visione, piuttosto che a quanti "OMG CHE PAURA" abbia provato durante la visione:asd:

Eh ne ho visti pochi proprio perché ho paura di aver paura. Diciamo che mi fanno paura le bambole e i pagliacci. Se guardo una cosa come, ehm, The thing non mi riesce di aver paura – nel senso, dovrebbe essere tipo "non andare nella stanza ti prego succede qualcosa di brutto" e invece è "ti prego vai nella stanza che partono gli squartamenti ahahahah che goduria ancora ancora". Spero di essermi spiegato senza sembrare psicopatico. :morristend:

Brother's Killer
14-07-15, 18:35:43
Eh ne ho visti pochi proprio perché ho paura di aver paura. Diciamo che mi fanno paura le bambole e i pagliacci. Se guardo una cosa come, ehm, The thing non mi riesce di aver paura – nel senso, dovrebbe essere tipo "non andare nella stanza ti prego succede qualcosa di brutto" e invece è "ti prego vai nella stanza che partono gli squartamenti ahahahah che goduria ancora ancora". Spero di essermi spiegato senza sembrare psicopatico. :morristend:

La mia reazione con gli horror non è nessuna delle due solitamente. Che però se non ti genera un minimo di senso di repulsione e inquietudine la visione si, effettivamente è un horror che non sta facendo a pieno il suo dovere. A meno che non si tratti della trilogia de La Casa (a proposito, ti avviso che pure quella è bellissima per me, che magari ti metti a vedere pure quella:l4gann:)

Ad esempio, durante la visione de La Cosa mi lascia sempre oppresso il senso di paranoia che si respira fra i membri dell'equipe scientifica, la persistente sensazione di non avere la certezza di chi sia realmente chi ti sta accanto.

Marte89
14-07-15, 19:35:15
Il punto forte di The Thing è l'atmosfera, un capolavoro assoluto sotto questo punto di vista.

Armin
14-07-15, 23:05:49
Sì ma boh non è possibile che tutti i film che vedo sono i tuoi preferiti di sempre. :rickds: L'horror non è proprio il mio genere e credo di saperne poco, però insomma sotto questo aspetto non mi è parso che The thing sia una cosa sconvolgente. Cioè come horror di questo genere meglio Alien da quel che ricordo (dovrei assolutamente rivederlo). Come horror in generale penso ce ne siano tanti altri, non credo di dire una bestemmia. No? :azz:

Comunque il tuo :nev: non avrà mai la carica passivo-aggressiva del :D made in Togg. :none:

P.S.: Comunque forse mi dimenticherò di mettere le stelline in firma. :nev:

P.P.S.:



Bravo. E risposta esatta. :D



Eh ne ho visti pochi proprio perché ho paura di aver paura. Diciamo che mi fanno paura le bambole e i pagliacci. Se guardo una cosa come, ehm, The thing non mi riesce di aver paura – nel senso, dovrebbe essere tipo "non andare nella stanza ti prego succede qualcosa di brutto" e invece è "ti prego vai nella stanza che partono gli squartamenti ahahahah che goduria ancora ancora". Spero di essermi spiegato senza sembrare psicopatico. :morristend:

Oggi ho proseguito con La Minaccia Fantasma, lo ricordavo peggio...alla fine non é male anche se alcune parti andavano gestite diversamente.

Togg
15-07-15, 01:36:05
non mi è parso che The thing sia una cosa sconvolgente.

In ogni caso a me ha sconvolto :sisi:

Brother's Killer
15-07-15, 09:52:34
In ogni caso a me ha sconvolto :sisi:

Ecco appunto, a Togg non piace il carpentiere EPPURE è Togg approved, renditi conto dell'empietà che hai detto Simò:ahsisi:

Quattro
15-07-15, 09:56:12
Aoh ma che vi devo di' mica mi posso inventare le cose. :rickds: Cioè sì ma non lo faccio. Ma poi con tutti i complimenti che gli ho fatto, non è che posso spaventarmi apposta. :asd: Bella parola "empietà", bravo. :ahsisi:

Comunque voi che piangevate per Kaguya cosa avete fatto con Breaking bad, siete morti. :bruniii: Sì durerà un po', è tre quattro giorni che sto in questo stato. :bruniii:


P.S.:



Oggi ho proseguito con La Minaccia Fantasma, lo ricordavo peggio...alla fine non é male anche se alcune parti andavano gestite diversamente.

LO DOVEVI SALTA' QUELLOOO :rigoreee: UN LO VOGLIO PIÙ SENTI' NOMINAAA :conte:

Togg
15-07-15, 11:46:56
Mi sono commosso per la fine di BB sì! Però anche il finale di The Thing mica scherza...

Diego_
15-07-15, 12:18:06
La Cosa è uno delle grandi perle horror del cinema di tutti i tempi.
Appena visto Sinister, devo dire che mi ha paicevolamente stupito.

Armin
15-07-15, 12:25:35
Aoh ma che vi devo di' mica mi posso inventare le cose. :rickds: Cioè sì ma non lo faccio. Ma poi con tutti i complimenti che gli ho fatto, non è che posso spaventarmi apposta. :asd: Bella parola "empietà", bravo. :ahsisi:

Comunque voi che piangevate per Kaguya cosa avete fatto con Breaking bad, siete morti. :bruniii: Sì durerà un po', è tre quattro giorni che sto in questo stato. :bruniii:


P.S.:




LO DOVEVI SALTA' QUELLOOO :rigoreee: UN LO VOGLIO PIÙ SENTI' NOMINAAA :conte:

Sto facendo la maratona, dovevo vederli tutti :rickds:

skrocco
15-07-15, 12:37:21
Slow West

Bello bello bello :D

Il finale mi ha scombussolato un bel po' :tragic:

Togg
15-07-15, 14:38:39
13 Assassins, Miike
Mah, la versione povera e insignificante dei 7 samurai. Già lesson of the evil mi aveva convinto poco (lo so che ho scritto bellino ma uguale lol), qui proprio direi che è scartabile. Litania di base che sostiene la narrazione noiosissima e retoricizzata ad un livello insopportabile, azione divertente per due minuti e poi stop, un grumo di cose articolate con le scelte a monte visibilissime e inutili.
Se penso all'intrattenimento di I 7 samurai... Da vedere entrambi per capire cosa fa un grande film da un lato (personaggi delineati alla perfezione con pochi tratti, problematicità sociale vera, azione calibrata nel dettaglio etc) e una roba mediocre dall'altro.


edit: imho.

Brother's Killer
15-07-15, 14:43:25
edit: imho.

Ebbasta però, che prendi per il culo:rickds: Comunque neanche a me convinse troppo 13 Assassins, anche senza paragonarlo necessariamente a I Sette Samurai (che non ho ancora visto:azz:)
Ma di Miike hai visto solo questi due per ora? Prova a guardare Ichi the Killer / Audition:unsisi:

Togg
15-07-15, 15:26:54
Ebbasta però, che prendi per il culo:rickds: Comunque neanche a me convinse troppo 13 Assassins, anche senza paragonarlo necessariamente a I Sette Samurai (che non ho ancora visto:azz:)
Ma di Miike hai visto solo questi due per ora? Prova a guardare Ichi the Killer / Audition:unsisi:

Sì ma non che siano paragonabili più di tanto, è che le uniche cose che fa le prende da lì. La presentazione dei samurai (tra cui l'outsider), il villaggio attaccato dall'esterno, le tattiche difensive etc. Imho l'ho aggiunto con sincerità assoluta :sisi:

vedrò anche gli altri più rinomati sicuramente, si vede che sa fare delle cose ma ammetto che quello che non sa fare mi preoccupa un po'.

Barcson
16-07-15, 21:51:27
edit: imho.

:rickds:

Mario87
16-07-15, 22:39:18
The thing – John Carpenter, 1982. Carpenter non è nelle mie corde. Una sola cosa mi ha spinto a guardare questo The thing: gli effetti. E direi, obiettivo centrato. Un tripudio di deformazioni, squartamenti, sangue, viscere e liquami che è una gioia per i sensi, e il tutto animato da un'inventiva, da una capacità meravigliare instancabile e mai, mai ripetitiva. La voglia di vedere questo film ce l'ho da quando mi fu accostato a The fly per la qualità degli effetti. Forse sotto questo aspetto continuo a preferire il film di Cronenberg: seppur in quantità nettamente inferiori li ho trovati di qualità ancora più sopraffina, caratterizzati da una direzione artistica più centrata (oltre ad essere più strettamente legati alle tematiche di fondo) e in un certo senso impreziositi proprio dal fatto di essere meno presenti. C'è però anche da dire che The fly lo vidi in lingua originale, al cinema, insomma le migliori condizioni possibili (spettacolo), e che, questione non irrilevante, Cronenberg lo girò ben quattro anni dopo. The thing invece l'ho beccato in televisione, doppiato, e nemmeno in alta definizione. Ricordo che del primo dissi che vedendolo in condizioni inadatte mi sarebbe stato pressoché impossibile apprezzarlo come merita: per questo, quindi, a maggior ragione lode all'opera di Carpenter, verso la quale sono quindi in debito di una seconda visione in condizioni migliori. Per il resto sarò sincero: come horror non mi ha mai spaventato, come thriller psicologico mai colpito. Certo si tratta di aspetti che risentono particolarmente del passare degli anni, e che variano inoltre in base alla sensibilità dello spettatore – ma tant'è. Anche il finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca, forse avrebbe potuto essere reso meglio. Globalmente quindi non posso dire di averlo amato; ma fondamentalmente una cosa gli chiedevo, e quella cosa l'ha fatta dannatamente bene. M effetti digitali

P.S.: Spinto dalla curiosità mi sono guardato uno spezzone dal remake del 2011. A parte che perché un remake. Ma poi che tristezza, sapevo che la sua reputazione non era proprio invidiabile ma insomma, vuol dire non averci capito nulla. Farebbe ridere se non fosse così triste.

P.P.S.: Sono indeciso sul numero di stelline da dargli. Cioè in realtà un'idea ce l'ho ma ho paura che se lo mettessi in firma sarebbe il solito voto frainteso alla faccia del commento scritto con tanto amore. :sadfrog: E poi mi sentirei comunque un po' in colpa. :sadfrog:

http://www.theshiznit.co.uk/media/2013/February/big-trouble-gifs/7-lightning.gif

http://www.theshiznit.co.uk/media/2013/February/big-trouble-gifs/7-lo-pan.gif

http://www.theshiznit.co.uk/media/2013/February/big-trouble-gifs/5-fight.gif

http://imgur.com/iJMYAgz.gif


:sadfrog:

L'avevo accostati io i due film, ritenendo di poco superiore The Fly, puramente a livello di disgusto:predicatore::predicatore::predicatore:, in quanto a inventiva The Thing non si batte, basta vedere il making of. Recupera The Howling - L'ululato, di Joe Dante, effetti speciali curati sempre da Rob Bottin. :predicatore::predicatore::predicatore:

No comment per il remake pseudo prequel, che occasione sprecata. :sadfrog:

Non sono ancora riuscito a vedere La cosa da un altro mondo del '51.

Togg
17-07-15, 01:07:04
Ho visto Visitor Q di Miike e non mi ha convinto tanto :asd: L'unico "pregio" è che c'è una serie di scene forse più schifose del finale di Gummo.

Aku
17-07-15, 02:35:07
Il Racconto dei Racconti di Garrone (Tales of The Tales)

Bellissimo, forse la nascita (o la rinascita) del genere fantasy-italico.
Il film è anzitutto non adatto a tutti, il fantasy di Garrone è un riflesso di un libro del 1600, quindi è crudo e senza tante cerimonie, tra parentesi l'autore originale era un genio assoluto. La forza del film di Garrone è puramente evocativa, se vi aspettate di vedere elfi o hobbit lasciate perdere. Il film è molto originale e da come mi è parso di capire, è il primo capitolo di 3 inizalmente previsti. Sontuoso, ricco ed elaborato, c'è da rimanerci di sale a pensare che nel 1600 avevamo un Tolkien in Italia, senza saperlo. Cast spettacolare.
Il film l'ho visto al cinema ed è una festa per gli occhi, ovviamente, il nazifascismo della distrubuzione italica l'ha già segato da molte sale, ma ancora si trova.

skrocco
17-07-15, 06:12:20
Ho visto Visitor Q di Miike e non mi ha convinto tanto :asd: L'unico "pregio" è che c'è una serie di scene forse più schifose del finale di Gummo.

ahahah, SPAGHETTI YO

Havgard
17-07-15, 08:40:25
Locke e Spongebob :trip2:

piaciuti molto entrambi!

Armin
17-07-15, 09:09:25
Finito la maratona di Star Wars, l'unico commento da fare é :ivan:

Quattro
17-07-15, 15:00:01
Mamma Roma – Pier Paolo Pasolini, 1962. Pasolini riprende il discorso affrontato in Accattone, ovvero la sua analisi, quasi verista, degli strati infimi della popolazione romana, dei quali indaga forze e debolezze, meriti e colpe (da brividi il discorso della protagonista sulle responsabilità). Senza grandi sorprese, anche in questo caso la soffocante condizione sociale dei protagonisti non potrà che frustrare ogni possibile velleità di riscatto, con esiti se possibile ancora più drammatici. Ancora una volta la prospettiva è ravvicinatissima, e in nome della verità non vengono risparmiati i dettagli più turpi. A sottolineare la continuità fra le due opere la figura di Franco Citti, che torna a vestire i logori panni del pappone vigliacco e opportunista, anche se non più da protagonista. Il punto di rottura fra le due opere viene dalla modifica delle variabili in gioco: alla rassegnazione di Accattone si contrappone il disperato tentativo di riscatto Mamma Roma (nome per nulla casuale, anzi evidente metafora che collega personaggio e la città); all'egoismo senza scrupoli del primo, la dedizione materna della seconda; alla stasi che contraddistingueva l'ambiente e i personaggi dell'esordio, il dinamismo generato dall'intraprendenza di Mamma Roma e dal percorso di crescita (e corruzione) del figlio Ettore. Formalmente si assiste ad un passo avanti: le inquadrature sono molto più pulite e costruite, il montaggio corretto dai difetti che lo affliggevano in Accattone. Soprattutto è sotto gli occhi di tutti il salto di qualità portato dalla Magnani, anche se personalmente non sono affatto convinto della scelta. Innanzitutto, si avverte fin troppo evidente l'incolmabile divario distacco tecnico fra di lei e ogni altro attore: se in Accattone la scelta di attori di livello praticamente amatoriale conferiva all'opera una cifra stilistica precisa e coerente, tanto da far quasi dimenticare gli ovvi difetti che una tale decisione si porta dietro, qui ogni equilibrio viene irrimediabilmente compromesso. Inoltre, e questa è la vera notizia, la stessa prova della Magnani non mi ha convinto affatto. Mi spiego: ovviamente il suo talento è sempre lì, la sua tecnica indubbia. Ma ho trovato la sua prova fin troppo sopra le righe, altalenante fra gli eccessi, che siano fragorose risate o pianti disperati. Sembra veramente fuori luogo, vista la professione di realismo dell'opera, come se non bastasse lo straniante confronto con il resto degli attori. Altra cosa che non ho gradito è il finale: se già in Accattone lamentai l'esasperazione drammatica dell'ultima scena, qui si spinge ancora di più in questo senso, davvero troppo per i miei gusti. Per il resto, i meriti sono un po' quelli del film precedente: si tratta in fin dei conti di due opere molto simili, ma nell'inevitabile confronto preferisco l'esordio, più coerente e diretto anche se meno rifinito.


http://www.theshiznit.co.uk/media/2013/February/big-trouble-gifs/7-lightning.gif

http://www.theshiznit.co.uk/media/2013/February/big-trouble-gifs/7-lo-pan.gif

http://www.theshiznit.co.uk/media/2013/February/big-trouble-gifs/5-fight.gif

http://imgur.com/iJMYAgz.gif


:sadfrog:

L'avevo accostati io i due film, ritenendo di poco superiore The Fly, puramente a livello di disgusto:predicatore::predicatore::predicatore:, in quanto a inventiva The Thing non si batte, basta vedere il making of. Recupera The Howling - L'ululato, di Joe Dante, effetti speciali curati sempre da Rob Bottin. :predicatore::predicatore::predicatore:

No comment per il remake pseudo prequel, che occasione sprecata. :sadfrog:

Non sono ancora riuscito a vedere La cosa da un altro mondo del '51.

Ecco, mi pareva fossi tu infatti. Big trouble in Little China non l'ho ancora visto (in realtà ne ho visti pochissimi del regista), comunque l'ho aggiunto nella lista dei film d'azione ché me l'ero scordato. :nev: The howling segnato. :predicatore:

P.S.: Scusa se ti deludo sempre. :sadfrog:

mickes2
17-07-15, 21:03:58
Finito la maratona di Star Wars, l'unico commento da fare é :ivan:

come sono le svedesi?


e i film svedesi?

Armin
17-07-15, 21:21:26
come sono le svedesi?


e i film svedesi?

Alto livello per entrambe le domande :rickds:

Aku
17-07-15, 22:07:03
Mamma Roma – Pier Paolo Pasolini, 1962. Pasolini riprende il discorso affrontato in Accattone, ovvero la sua analisi, quasi verista, degli strati infimi della popolazione romana, dei quali indaga forze e debolezze, meriti e colpe (da brividi il discorso della protagonista sulle responsabilità). Senza grandi sorprese, anche in questo caso la soffocante condizione sociale dei protagonisti non potrà che frustrare ogni possibile velleità di riscatto, con esiti se possibile ancora più drammatici. Ancora una volta la prospettiva è ravvicinatissima, e in nome della verità non vengono risparmiati i dettagli più turpi. A sottolineare la continuità fra le due opere la figura di Franco Citti, che torna a vestire i logori panni del pappone vigliacco e opportunista, anche se non più da protagonista. Il punto di rottura fra le due opere viene dalla modifica delle variabili in gioco: alla rassegnazione di Accattone si contrappone il disperato tentativo di riscatto Mamma Roma (nome per nulla casuale, anzi evidente metafora che collega personaggio e la città); all'egoismo senza scrupoli del primo, la dedizione materna della seconda; alla stasi che contraddistingueva l'ambiente e i personaggi dell'esordio, il dinamismo generato dall'intraprendenza di Mamma Roma e dal percorso di crescita (e corruzione) del figlio Ettore. Formalmente si assiste ad un passo avanti: le inquadrature sono molto più pulite e costruite, il montaggio corretto dai difetti che lo affliggevano in Accattone. Soprattutto è sotto gli occhi di tutti il salto di qualità portato dalla Magnani, anche se personalmente non sono affatto convinto della scelta. Innanzitutto, si avverte fin troppo evidente l'incolmabile divario distacco tecnico fra di lei e ogni altro attore: se in Accattone la scelta di attori di livello praticamente amatoriale conferiva all'opera una cifra stilistica precisa e coerente, tanto da far quasi dimenticare gli ovvi difetti che una tale decisione si porta dietro, qui ogni equilibrio viene irrimediabilmente compromesso. Inoltre, e questa è la vera notizia, la stessa prova della Magnani non mi ha convinto affatto. Mi spiego: ovviamente il suo talento è sempre lì, la sua tecnica indubbia. Ma ho trovato la sua prova fin troppo sopra le righe, altalenante fra gli eccessi, che siano fragorose risate o pianti disperati. Sembra veramente fuori luogo, vista la professione di realismo dell'opera, come se non bastasse lo straniante confronto con il resto degli attori. Altra cosa che non ho gradito è il finale: se già in Accattone lamentai l'esasperazione drammatica dell'ultima scena, qui si spinge ancora di più in questo senso, davvero troppo per i miei gusti. Per il resto, i meriti sono un po' quelli del film precedente: si tratta in fin dei conti di due opere molto simili, ma nell'inevitabile confronto preferisco l'esordio, più coerente e diretto anche se meno rifinito.



Ecco, mi pareva fossi tu infatti. Big trouble in Little China non l'ho ancora visto (in realtà ne ho visti pochissimi del regista), comunque l'ho aggiunto nella lista dei film d'azione ché me l'ero scordato. :nev: The howling segnato. :predicatore:

P.S.: Scusa se ti deludo sempre. :sadfrog:

Madò "Grosso Guaio a Chinatown" ancora da vedere ? :( Ma dove eri nei fantabulosi anni 80 ? Ricordo che lo vidi al cinema e rimasi (un tempo si poteva) per guardare le successive 2 visioni.
Quando tornai a casa mi misi in testa uno scolapasta e feci versi orribili imitando una delle tre bufere.

-.."il vecchio Jack dice, "basta adesso" -

Brother's Killer
17-07-15, 22:17:26
Madò "Grosso Guaio a Chinatown" ancora da vedere ? :( Ma dove eri nei fantabulosi anni 80 ? Ricordo che lo vidi al cinema e rimasi (un tempo si poteva) per guardare le successive 2 visioni.
Quando tornai a casa mi misi in testa uno scolapasta e feci versi orribili imitando una delle tre bufere.

-.."il vecchio Jack dice, "basta adesso" -

Penso che, esattamente come me, non esistesse ancora negli anni 80:rickds:

Aku
17-07-15, 22:36:31
Penso che, esattamente come me, non esistesse ancora negli anni 80:rickds:

A volte dimentico la mia scala geratrica, il mio "Lazarus Effect" XD
Rimediare, rimediare, e rimediare ! Due metodi infallibili :
- Seguire TUTTE le puntate di Jack Frusciante, uno che ne sa di cinema davvero.
- Guardare tutta la filmografia di Carpenter in ordine cronologico, senza chiedere cosa merita e cosa no (merita tutto in definitiva)

Opzionale : Chiedersi che fine ha fatto :(

- - - Aggiornato - - -


Mi sono commosso per la fine di BB sì! Però anche il finale di The Thing mica scherza...

E non a caso a quel finale, denso e drammatico, con due facce della stessa America che si guardano in faccia, forse per la prima volta.
Carpenter genio assoluto, riuscì ad incanalare le paure di un popolo, trasformando materiale di base in un sofisticato diorama sull'oppressione e sul senso di soffocamento.

Togg
19-07-15, 17:12:47
Finito Les Vampires di Feuillade, a parte l'introduzione di una valanga di cose che nel cinema ancora non si erano fatte è importante sottolineare la maestria nel rendere il contesto sociale dell'epoca, sogno liberale in cui il giornalista usa le proprie abilità per contrapporsi a una banda che la polizia neutra da sola non potrebbe sconfiggere. Tutto è giocato sull'onda dello stile, neutralizzando di fatto ogni ridondanza propagandistica. A riprova che forma e contenuto imho non sono scindibili.

Väinämöinen
20-07-15, 11:22:49
Visto Pain & Gain, siccome l'hanno passato ieri sera su Italia 1 e non mi passava altro da fare.
Divertente, tutto sommato, incredibile pensare che sia (almeno in parte) una storia vera.
Poi insomma, un film di Bay con una sola esplosione nel corso della sua durata, non è una cosa che si vede tutti i giorni.

Togg
20-07-15, 15:37:27
Materia oscura di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti
Bel documentario senza dialoghi su una base militare in Sardegna.

Rage Against
20-07-15, 16:15:29
Visti in sequenza X-Men: L'Inizio e Giorni Di Un Futuro Passato:
Li volevo vedere da tempo, ma non me li aspettavo cosi belli. Tutti e due davvero ben fatti, superiori a molti altri film Marvel, tipo Iron Man 2 e 3.
Ottimo cast e buona regia. Sicuramente fra i migliori, se non i migliori, film degli X-Men.
Grande hype per Apocalypse :sisi:

Mario87
20-07-15, 18:18:36
Visti in sequenza X-Men: L'Inizio e Giorni Di Un Futuro Passato:
Li volevo vedere da tempo, ma non me li aspettavo cosi belli. Tutti e due davvero ben fatti, superiori a molti altri film Marvel, tipo Iron Man 2 e 3.
Ottimo cast e buona regia.
Grande hype per Apocalypse :sisi:

Ieri mi sono visto la Rogue Cut. :gab:

http://www.aceshowbiz.com/images/news/x-men-days-of-future-past-rogue-cut-clip-released.jpg

Bella, cambiano un pò di cose, rispetto alla versione cinematografica, inizialmente credevo ci fossero solo delle scene aggiuntive.

E stasera mi vedo Kingsman del buon Vaughn. :predicatore:

Rage Against
20-07-15, 18:33:32
E stasera mi vedo Kingsman del buon Vaughn. :predicatore:
Questo Vaughn è da tenere d'occhio, dopo Kick-Ass mi è piaciuto molto anche in X-Men.:sisi:

Kingsman è consigliato?

Mario87
20-07-15, 20:09:21
Questo Vaughn è da tenere d'occhio, dopo Kick-Ass mi è piaciuto molto anche in X-Men.:sisi:

Kingsman è consigliato?

Se ti sono piaciuti L'inizio e Kick-Ass, vai a colpo sicuro. Io non l'ho ancora visto, ma dai trailer mi sembra una mezza via tra i vecchi Bond e Kill Bill. :ahsisi:

Sleity
20-07-15, 20:35:56
Scream 2 mi sto guardando tutti i film di seguito alla sera :rickds:

urza883
20-07-15, 21:10:42
visto A proposito di Davis...bello, m'è piaciuto un botto.Isaac davvero un grande,gran bella sceneggiatura...dialoghi ora pungenti e spietati e poi i altre sequenze deliranti e tragicomici.
ho tollerato pure la presenza di Timberlake:morristend:sento che sto maturando:rickds:

Bluebird
20-07-15, 21:41:20
Maratone nostalgica con Cigarette burns e starman del buon Carpenter

Rage Against
20-07-15, 23:26:24
Se ti sono piaciuti L'inizio e Kick-Ass, vai a colpo sicuro. Io non l'ho ancora visto, ma dai trailer mi sembra una mezza via tra i vecchi Bond e Kill Bill. :ahsisi:

Ellamadonna :ooo:

Quattro
21-07-15, 14:55:27
Punch-drunk love – Paul Thomas Anderson, 2002. È stato il mio primo Anderson, quello di cui conservavo il ricordo migliore, ed ora anche il primo che io abbia rivisto. La prima visione mi lasciò frastornato: alcuni meriti della pellicola mi saltarono subito all'occhio, altri inizialmente mi spiazzarono per crescere solo post-visione; insomma, era solo questione di tempo prima che tornasse il suo momento. E devo dire che questa seconda visione rimescola le carte in gioco, ancor più di quanto mi aspettassi: venendo a mancare l'effetto sorpresa, infatti, si riesce a vedere al di là della superficie, a smascherare i trucchi del regista e a rivelare la vera natura del film. Ovvero, fondamentalmente... il vuoto. Sotto la superficie non c'è proprio niente, perché di questo si tratta: di un gioco di prestigio squisitamente barocco, un virtuosismo registico privo di reali fini al di fuori di se stesso. Ad un primo sguardo la storia d'amore, soggetto dichiarato del film, parrebbe funzionare nella sua straniante essenzialità; ad un esame più attento ci si accorge però che dietro questa abbacinante cortina non si nascondono altro che stereotipi e cliché, in realtà già evidenti fin da subito ma solo adesso riconoscibili come tali. Anderson era infatti riuscito ad imbellettare tanto mirabilmente i più scontati espedienti della storia d'amore fino a dar loro un'illusione di profondità, di unicità: tutto fumo negli occhi per giustificare la messa in scena di un laboratorio di regia, un ambiente indefinito in cui dare sfogo a tutto il proprio estro, muovendosi insospettabile dietro una facciata di dichiarata eccentricità. Ed eccola quindi, la regia di Anderson in tutta la sua travolgente energia, assolutamente libera di giocare con i colori, i suoni, i ritmi, i movimenti, i personaggi; eccolo dare vita ad una storia fondata sul nulla, sovraccaricandola con i propri eccessi e la propria inesauribile creatività. Alcuni semplici esempi: il rosso e il blu, elementare dualismo su cui basare un raffinatissimo gioco di intrecci e rimandi; le percussioni quasi onnipresenti, discontinue, distorte, imprevedibili, a dettare, insieme al montaggio e ai movimenti, gli stati d'animo del protagonista (Iñárritu è stato qui); stati d'animo che si riflettono e rimbalzano in tutto il mondo circostante, svincolati da ogni velleitaria pretesa di realismo; e nella mia personalissima interpretazione ho visto anche numerosi i reciproci riferimenti fra il protagonista del film (un incredibile Sandler) e il film stesso, entrambi vuoti, entrambi incurabilmente bugiardi eppure pronti ad esplodere, illuminati da una vitalità irresistibile che rivoluziona le regole del gioco. Sono innumerevoli le chicche che Anderson dispensa nel corso del suo film, ogni scena merita di essere ricordata. Le prime che mi sovvengono, in ordine casuale: le sequenze astratte, dichiarazione di assoluta libertà (delle quali fra l'altro mi sfugge il significato, ammesso che ce ne sia uno); la scena del primo ricatto ai danni del protagonista, con lui che indietreggia incalzato dalla telecamera; Sandler che esce impacciato dall'inquadratura durante la festa in famiglia, a disagio sotto lo sguardo fisso della macchina da presa (e dello spettatore); la telefonata alle Hawaii, con il telefono e la strada che si illuminano non appena la Watson risponde; il bacio, di una bellezza folgorante; e così via, in modo praticamente ininterrotto. A tratti mi ha ricordato il Lynch di Mulholland dr. (il simbolismo inquietante dell'harmonium, gli incidenti assurdi nel magazzino, i ricatti e la paranoia strisciante), mentre il gusto per il grottesco non può che far pensare ai fratelli Coen (così ho fatto le citazioni come il pastore). È sempre difficile valutare un film che esiste solo grazie alla forma, alla piacevolezza estetica, o, meglio ancora, in funzione di esse. Complessivamente questa seconda visione riporta il mio giudizio più vicino alla primissima impressione che mi fece, rispetto a quello maturato a freddo, anche se per motivi quasi completamente differenti: per quanto pesantemente ridimensionata nella sua importanza, la trama rimane veramente troppo semplice e verso la fine riesce quasi a stancare nonostante il film non arrivi ai novanta minuti di durata. Questo nulla toglie agli indubbi meriti dell'opera, ma di certo ne abbassa le pretese. In ogni caso, al di là di quelle che possano essere le mie considerazioni (che potrebbero suonare indifferentemente come banalità o assurde speculazioni, per quanto ne so) resta un film che merita assolutamente di essere visto, una delle opere più eleganti e ricercate che io ricordi.

Tetsuo
22-07-15, 21:11:56
Lo zoo di Venere - Greenaway

Formalismo esasperato, recitazione teatrale, quadri statici, tante simmetrie e via dicendo. Wes Anderson lo avrà studiato per bene questo film, probabilmente anche il resto della filmografia di Greenaway. Io devo ancora approfondirla, e forse questo non era il film giusto per iniziare, molto strano e a dir poco ostico. Per ora mi viene da definirlo bello senz'anima, che affascina ma lascia freddi, ma potrei cambiare idea rivedendolo piú avanti, quando avró visto altri suoi film.

Togg
23-07-15, 00:48:13
in confronto a Khrustalyov, My Car! di German Hard to Be a God è stato facile da seguire :asd: Stesso approccio allucinato ma con sottotitoli in inglese (temo incompleti) e BN rovinato dalla compressione su dvd. Lo rivedrò volentieri in condizioni migliori.
edit: ok ho visto la base storica su cui è costruito, la trama è semplice, avessi saputo di questa purga contro dottori ebrei e non avrei capito meglio certe cose. Da rivedere assolutamente.

- - - Aggiornato - - -

Summer with Monika, Bergman
Entra con passo deciso nel cinema classico pronto a stravolgerlo, piaciuto ma niente a che vedere con i successivi.

Computerman
23-07-15, 01:00:49
Terminator Genesis

Inviato dal mio LG G2 utilizzando tapatalk

TheNightflier
24-07-15, 04:07:14
Humandroid

Blomkamp slegato da costrizioni mainstream torna al suo cinema personale dei "diversi" e lo fa questa volta con piglio deciso non schiavo del budget.
Il risultato è forse il suo film migliore,piccola perla passata forse troppo inosservata voto 8,5

Goodfella
24-07-15, 14:40:19
Punch-drunk love – Paul Thomas Anderson, 2002. È stato il mio primo Anderson, quello di cui conservavo il ricordo migliore, ed ora anche il primo che io abbia rivisto. La prima visione mi lasciò frastornato: alcuni meriti della pellicola mi saltarono subito all'occhio, altri inizialmente mi spiazzarono per crescere solo post-visione; insomma, era solo questione di tempo prima che tornasse il suo momento. E devo dire che questa seconda visione rimescola le carte in gioco, ancor più di quanto mi aspettassi: venendo a mancare l'effetto sorpresa, infatti, si riesce a vedere al di là della superficie, a smascherare i trucchi del regista e a rivelare la vera natura del film. Ovvero, fondamentalmente... il vuoto. Sotto la superficie non c'è proprio niente, perché di questo si tratta: di un gioco di prestigio squisitamente barocco, un virtuosismo registico privo di reali fini al di fuori di se stesso. Ad un primo sguardo la storia d'amore, soggetto dichiarato del film, parrebbe funzionare nella sua straniante essenzialità; ad un esame più attento ci si accorge però che dietro questa abbacinante cortina non si nascondono altro che stereotipi e cliché, in realtà già evidenti fin da subito ma solo adesso riconoscibili come tali. Anderson era infatti riuscito ad imbellettare tanto mirabilmente i più scontati espedienti della storia d'amore fino a dar loro un'illusione di profondità, di unicità: tutto fumo negli occhi per giustificare la messa in scena di un laboratorio di regia, un ambiente indefinito in cui dare sfogo a tutto il proprio estro, muovendosi insospettabile dietro una facciata di dichiarata eccentricità. Ed eccola quindi, la regia di Anderson in tutta la sua travolgente energia, assolutamente libera di giocare con i colori, i suoni, i ritmi, i movimenti, i personaggi; eccolo dare vita ad una storia fondata sul nulla, sovraccaricandola con i propri eccessi e la propria inesauribile creatività. Alcuni semplici esempi: il rosso e il blu, elementare dualismo su cui basare un raffinatissimo gioco di intrecci e rimandi; le percussioni quasi onnipresenti, discontinue, distorte, imprevedibili, a dettare, insieme al montaggio e ai movimenti, gli stati d'animo del protagonista (Iñárritu è stato qui); stati d'animo che si riflettono e rimbalzano in tutto il mondo circostante, svincolati da ogni velleitaria pretesa di realismo; e nella mia personalissima interpretazione ho visto anche numerosi i reciproci riferimenti fra il protagonista del film (un incredibile Sandler) e il film stesso, entrambi vuoti, entrambi incurabilmente bugiardi eppure pronti ad esplodere, illuminati da una vitalità irresistibile che rivoluziona le regole del gioco. Sono innumerevoli le chicche che Anderson dispensa nel corso del suo film, ogni scena merita di essere ricordata. Le prime che mi sovvengono, in ordine casuale: le sequenze astratte, dichiarazione di assoluta libertà (delle quali fra l'altro mi sfugge il significato, ammesso che ce ne sia uno); la scena del primo ricatto ai danni del protagonista, con lui che indietreggia incalzato dalla telecamera; Sandler che esce impacciato dall'inquadratura durante la festa in famiglia, a disagio sotto lo sguardo fisso della macchina da presa (e dello spettatore); la telefonata alle Hawaii, con il telefono e la strada che si illuminano non appena la Watson risponde; il bacio, di una bellezza folgorante; e così via, in modo praticamente ininterrotto. A tratti mi ha ricordato il Lynch di Mulholland dr. (il simbolismo inquietante dell'harmonium, gli incidenti assurdi nel magazzino, i ricatti e la paranoia strisciante), mentre il gusto per il grottesco non può che far pensare ai fratelli Coen (così ho fatto le citazioni come il pastore). È sempre difficile valutare un film che esiste solo grazie alla forma, alla piacevolezza estetica, o, meglio ancora, in funzione di esse. Complessivamente questa seconda visione riporta il mio giudizio più vicino alla primissima impressione che mi fece, rispetto a quello maturato a freddo, anche se per motivi quasi completamente differenti: per quanto pesantemente ridimensionata nella sua importanza, la trama rimane veramente troppo semplice e verso la fine riesce quasi a stancare nonostante il film non arrivi ai novanta minuti di durata. Questo nulla toglie agli indubbi meriti dell'opera, ma di certo ne abbassa le pretese. In ogni caso, al di là di quelle che possano essere le mie considerazioni (che potrebbero suonare indifferentemente come banalità o assurde speculazioni, per quanto ne so) resta un film che merita assolutamente di essere visto, una delle opere più eleganti e ricercate che io ricordi.

:hail:

Bluebird
24-07-15, 16:42:40
Ciao a tutti, sono nuova del forum e mi piace molto la vostra pagina di suggestioni cinefile. La mia ultima visione è un horror ormai datato di J. Mickle (regista del meno riuscito "we are what we are", per chi lo avesse visto), "Stake land" che straconsiglio! tra vampiri catapultati dagli elicotteri, suore stuprate e neonati succhiati come polaretti è veramente tanta roba!

Robo@nte
24-07-15, 17:34:00
Humandroid

Blomkamp slegato da costrizioni mainstream torna al suo cinema personale dei "diversi" e lo fa questa volta con piglio deciso non schiavo del budget.
Il risultato è forse il suo film migliore,piccola perla passata forse troppo inosservata voto 8,5

Ottimo, volevo vederlo proprio uno di questi giorni...

Barcson
24-07-15, 22:18:45
Humandroid

Blomkamp slegato da costrizioni mainstream torna al suo cinema personale dei "diversi" e lo fa questa volta con piglio deciso non schiavo del budget.
Il risultato è forse il suo film migliore,piccola perla passata forse troppo inosservata voto 8,5

Ma a me non è piaciuto per niente :tristenev: tra personaggi (a parte ovviamente Chiappie) poco interessanti e uno dei peggiori cattivi che abbia mai visto, non penso che a livello di sceneggiatura si potrebbe essere più basilari

TheNightflier
25-07-15, 00:09:27
Ma a me non è piaciuto per niente :tristenev: tra personaggi (a parte ovviamente Chiappie) poco interessanti e uno dei peggiori cattivi che abbia mai visto, non penso che a livello di sceneggiatura si potrebbe essere più basilari

De gustibus a me è piaciuto moltissimo più anche di Discrict 9 che era leggermente grezzo e anche del seppur buono Elysium perchè è più personale,mantiene anche una certa dose di violenza sul finale che non guasta.
E' quel genere di fantascienza "umanistica" che a me appassiona moltissimo tipo Gattaca a suo tempo.

Bluebird
25-07-15, 16:26:46
Lo zoo di Venere - Greenaway

Formalismo esasperato, recitazione teatrale, quadri statici, tante simmetrie e via dicendo. Wes Anderson lo avrà studiato per bene questo film, probabilmente anche il resto della filmografia di Greenaway. Io devo ancora approfondirla, e forse questo non era il film giusto per iniziare, molto strano e a dir poco ostico. Per ora mi viene da definirlo bello senz'anima, che affascina ma lascia freddi, ma potrei cambiare idea rivedendolo piú avanti, quando avró visto altri suoi film.

Io ho amato molto "il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante": film grottesco, barocco e sanguigno (non a caso il rosso è il colore dominante). E' praticamente girato tutto in interni, in questo ristorante in cui i protagonisti si ritrovano quotidianamente a gravitare attorno a banchetti luculliani, violenza e sesso. Mi permetto di consigliarlo perchè merita :sisi:

Key Paradise
25-07-15, 16:31:11
Ciao a tutti, sono nuova del forum e mi piace molto la vostra pagina di suggestioni cinefile. La mia ultima visione è un horror ormai datato di J. Mickle (regista del meno riuscito "we are what we are", per chi lo avesse visto), "Stake land" che straconsiglio! tra vampiri catapultati dagli elicotteri, suore stuprate e neonati succhiati come polaretti è veramente tanta roba!

bluebird sbaglio o sei iscritta anche al forum di ondarock? in ogni caso benvenuta :sisi:

Bluebird
25-07-15, 17:13:50
no, non sono io. Grazie per il benvenuto!

- - - Aggiornato - - -


bluebird sbaglio o sei iscritta anche al forum di ondarock? in ogni caso benvenuta :sisi:

Ok, adesso avrai capito che sono irrimediabilmente stupida: non ti ho citato nel commento:rickds:

Mario87
25-07-15, 18:39:08
Maratone nostalgica con Cigarette burns e starman del buon Carpenter

Di Carpenter mi manca Dark Star, Cigarette Burns e Avventure Di Un Uomo Invisibile per completare tutta la filmografia, mentre dovrei rivedere Village Of The Damned e Prince Of Darkness che non mi ricordo bene. :sisi:

- - - Aggiornato - - -


De gustibus a me è piaciuto moltissimo più anche di Discrict 9 che era leggermente grezzo e anche del seppur buono Elysium perchè è più personale,mantiene anche una certa dose di violenza sul finale che non guasta.
E' quel genere di fantascienza "umanistica" che a me appassiona moltissimo tipo Gattaca a suo tempo.

Bene, ero indecisissimo se recuperarlo o meno, ora gli darò una chance. :gab:

Bluebird
25-07-15, 20:46:52
[QUOTE=Mario87;23974326]Di Carpenter mi manca Dark Star, Cigarette Burns e Avventure Di Un Uomo Invisibile per completare tutta la filmografia, mentre dovrei rivedere Village Of The Damned e Prince Of Darkness che non mi ricordo bene. :sisi:

- - - Aggiornato - - -



cigarette burns, pur con qualche lungaggine, è veramente fico. E' un film sul voyeurismo e sul cinema stesso, una sorta di film dei film. E' il sogno di ogni cinefilo inseguire un film maledetto, La fin absolue du monde, fino alle estreme conseguenze. In dvd fu pubblicato solo in uno dei box Masters of horror, ormai pane per ebay, ma in rete si trova. Buona visione

Mario87
25-07-15, 22:06:20
Ciao a tutti, sono nuova del forum e mi piace molto la vostra pagina di suggestioni cinefile. La mia ultima visione è un horror ormai datato di J. Mickle (regista del meno riuscito "we are what we are", per chi lo avesse visto), "Stake land" che straconsiglio! tra vampiri catapultati dagli elicotteri, suore stuprate e neonati succhiati come polaretti è veramente tanta roba!

Stake Land l'ho visto diversi anni fà, mi piacque abbastanza, un pò forzato verso il finale, ma tutto sommato una buona riuscita. :sisi:

Visto che sei in preda all'horror ti consiglio un paio di film molto interessanti ( forse li avrai già visti ): May e The Woman di Lucky McKee. Bellissimi, il secondo l'ho adorato. :cuore:

- - - Aggiornato - - -


[QUOTE=Bluebird]

- - - Aggiornato - - -



cigarette burns, pur con qualche lungaggine, è veramente fico. E' un film sul voyeurismo e sul cinema stesso, una sorta di film dei film. E' il sogno di ogni cinefilo inseguire un film maledetto, La fin absolue du monde, fino alle estreme conseguenze. In dvd fu pubblicato solo in uno dei box Masters of horror, ormai pane per ebay, ma in rete si trova. Buona visione

Grazie del consiglio, proverò in rete anche se sono contrario e poi sto cercando di collezionare TUTTO Carpenter. :ahsisi:

Ah, Starman per me è un piccolo capolavoro. :sisi: Abbastanza sottostimato, per il semplice fatto che sia il meno "carpenteriano" della sua filmografia.

Togg
25-07-15, 22:16:39
Ciao a tutti, sono nuova del forum e mi piace molto la vostra pagina di suggestioni cinefile. La mia ultima visione è un horror ormai datato di J. Mickle (regista del meno riuscito "we are what we are", per chi lo avesse visto), "Stake land" che straconsiglio! tra vampiri catapultati dagli elicotteri, suore stuprate e neonati succhiati come polaretti è veramente tanta roba!

Benvenuta, contento ci sia una donna ogni tanto, fa sentire meno ridicoli manco il mondo fosse tutto di maschi.

- - - Aggiornato - - -


[QUOTE=Mario87;23974326]Di Carpenter mi manca Dark Star

questo me lo ricordo bello :sisi:

Mario87
26-07-15, 04:23:38
Benvenuta, contento ci sia una donna ogni tanto, fa sentire meno ridicoli manco il mondo fosse tutto di maschi.

- - - Aggiornato - - -

[QUOTE=Bluebird;23974815]

questo me lo ricordo bello :sisi:

Da qui è uscito anche Dan O'Bannon, tanta roba. :predicatore:

Bluebird
26-07-15, 13:14:59
Stake Land l'ho visto diversi anni fà, mi piacque abbastanza, un pò forzato verso il finale, ma tutto sommato una buona riuscita. :sisi:

Visto che sei in preda all'horror ti consiglio un paio di film molto interessanti ( forse li avrai già visti ): May e The Woman di Lucky McKee. Bellissimi, il secondo l'ho adorato. :cuore:

- - - Aggiornato - - -




Grazie del consiglio, proverò in rete anche se sono contrario e poi sto cercando di collezionare TUTTO Carpenter. :ahsisi:

Ah, Starman per me è un piccolo capolavoro. :sisi: Abbastanza sottostimato, per il semplice fatto che sia il meno "carpenteriano" della sua filmografia.

sono anch'io abbastanza feticista e preferisco l'oggetto originale, meglio se limited o collector edit, ma se vuoi vedere film di nicchia devi per forza indossare la benda da pirata ;p
Sto in una fase horror, coadiuvata dalle temperature da girone infernale e dalla consapevolezza che, una volta fuori al sole, potresti diventare terra pe' ceci. Grazie per i consigli :nev:

- - - Aggiornato - - -

[QUOTE=Togg;23975027]Benvenuta, contento ci sia una donna ogni tanto, fa sentire meno ridicoli manco il mondo fosse tutto di maschi.

- - - Aggiornato - - -

[QUOTE=Bluebird;23974815]

questo me lo ricordo bello :sisi:

Grazie! non sono esattamente un trionfo di femminilità... ;p Ho una collezione di western degna di "villa arzilla" e se mi metti davanti un film di peckinpah o ken russell ti chiedo in sposo!

- - - Aggiornato - - -

[QUOTE=Togg;23975027]Benvenuta, contento ci sia una donna ogni tanto, fa sentire meno ridicoli manco il mondo fosse tutto di maschi.

- - - Aggiornato - - -

Ahahaha si, in effetti mi sa che siamo pochine, ma nei forum dominati dagli estrogeni si parla di tamponi, rimedi per la cellulite e altre piaghe che affliggono l'umanità. Carpenter non va per la maggiore :rickds:

Togg
26-07-15, 14:10:35
Grazie! non sono esattamente un trionfo di femminilità... ;p Ho una collezione di western degna di "villa arzilla" e se mi metti davanti un film di peckinpah o ken russell ti chiedo in sposo!

Ahahaha si, in effetti mi sa che siamo pochine, ma nei forum dominati dagli estrogeni si parla di tamponi, rimedi per la cellulite e altre piaghe che affliggono l'umanità. Carpenter non va per la maggiore :rickds:

No ma non importa la femminilità, fa strano a prescindere essere sempre così sbilanciati in ogni discorso pubblico/culturale.
Grazie per avere citato Ken Russel perché è proprio il regista che la mia testa cercava per vedere qualcosa con amici. Se stasera un altro di Miike mi delude basta, riprendo Russel che i due che ho visto (altered states, the devils) sono stati capolavori.

Quattro
26-07-15, 15:02:48
Mi sa che c'è qualche problema con i quote, l'ultima pagina è un bordello. :rickds:


Ciao a tutti, sono nuova del forum e mi piace molto la vostra pagina di suggestioni cinefile. La mia ultima visione è un horror ormai datato di J. Mickle (regista del meno riuscito "we are what we are", per chi lo avesse visto), "Stake land" che straconsiglio! tra vampiri catapultati dagli elicotteri, suore stuprate e neonati succhiati come polaretti è veramente tanta roba!

Benvenuta! Speriamo ti troverai bene. :nev:


Benvenuta, contento ci sia una donna ogni tanto, fa sentire meno ridicoli manco il mondo fosse tutto di maschi.

Sì comunque i maschi sono meglio. :icebad:

Brother's Killer
26-07-15, 15:28:13
Sì comunque i maschi sono meglio. :icebad:

Oddio, e vabbé che l'avevo sempre sospettato, però... :paura:

Adesso capisco il perché di quelle avances in privato :pffs:

p a n z e r
26-07-15, 15:35:20
tutti gay qua dentro :sisi:

Wurdalak
26-07-15, 17:20:53
:travello:

Bluebird
26-07-15, 17:33:14
No ma non importa la femminilità, fa strano a prescindere essere sempre così sbilanciati in ogni discorso pubblico/culturale.
Grazie per avere citato Ken Russel perché è proprio il regista che la mia testa cercava per vedere qualcosa con amici. Se stasera un altro di Miike mi delude basta, riprendo Russel che i due che ho visto (altered states, the devils) sono stati capolavori.

perfettamente concorde, anche se de "I diavoli" ho visto una brutta versione scaricata e censurata con una brutalità degna della Dc :sisi: Tra i molti ho amato "L'altra faccia dell'amore", questo pubblicato in una buona edizione, con incluse alcune scene della Jackson precedentemente tagliate, curata da Razzini che nella sua recensione si scaglia contro la tv italiana e la rai in particolare, colpevole di ignorare registi eccezionali quali, appunto, il buon Ken Russell. Ho amato tutto quello che ho potuto recuperare: Gothic, Mahler, stati di allucinazione, whore, Tommy, donne in amore, ma grossa delusione per Lady chatterley (brutto melò pruriginoso) e La tana del serpente bianco (brutto e basta). Nessuno è perfetto, per citare il buon Wilder :rickds:

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- - - Aggiornato - - -


Mi sa che c'è qualche problema con i quote, l'ultima pagina è un bordello. :rickds:



Benvenuta! Speriamo ti troverai bene. :nev:



Sì comunque i maschi sono meglio. :icebad:

Se puo' giovarti posso usare come foto profilo quella di un hipster barbuto ;p

Quattro
26-07-15, 17:54:04
Oddio, e vabbé che l'avevo sempre sospettato, però... :paura:

Adesso capisco il perché di quelle avances in privato :pffs:

Shhh! Così fai saltare la mia trappola per Togg.

:travello3:


perfettamente concorde, anche se de "I diavoli" ho visto una brutta versione scaricata e censurata con una brutalità degna della Dc :sisi: Tra i molti ho amato "L'altra faccia dell'amore", questo pubblicato in una buona edizione, con incluse alcune scene della Jackson precedentemente tagliate, curata da Razzini che nella sua recensione si scaglia contro la tv italiana e la rai in particolare, colpevole di ignorare registi eccezionali quali, appunto, il buon Ken Russell. Ho amato tutto quello che ho potuto recuperare: Gothic, Mahler, stati di allucinazione, whore, Tommy, donne in amore, ma grossa delusione per Lady chatterley (brutto melò pruriginoso) e La tana del serpente bianco (brutto e basta). Nessuno è perfetto, per citare il buon Wilder :rickds:

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Se puo' giovarti posso usare come foto profilo quella di un hipster barbuto ;p

In pratica il Togg. :paura: Meglio di no dai. :paura: Comunque complimenti per i gusti, non si può certo dire che siano banali.

Togg
26-07-15, 20:59:59
Io non sono barbuto lol anzi mi prude per dormire e mi rado.

E niente Russel stasera mannaggia :chris: Bergman però forse sì :nev:

Brother's Killer
26-07-15, 21:05:43
Togg non dire fesserie abbiamo le fonti iconografiche a testimonianza:kep88: Alcune anche molto compromettenti :ahsisi:

Quattro
26-07-15, 21:36:20
Io non sono barbuto lol anzi mi prude per dormire e mi rado.

E niente Russel stasera mannaggia :chris: Bergman però forse sì :nev:

Trappola scattata. :phraengo: Togg è hipster. :phraengo:


Togg non dire fesserie abbiamo le fonti iconografiche a testimonianza:kep88: Alcune anche molto compromettenti :ahsisi:

"Iconografiche". :rickds:

Bluebird
26-07-15, 21:55:32
Shhh! Così fai saltare la mia trappola per Togg.

:travello3:



In pratica il Togg. :paura: Meglio di no dai. :paura: Comunque complimenti per i gusti, non si può certo dire che siano banali.

...per essere una donna, giusto? In realtà il mio grande amore è la vecchia Hollywood, quella di Wilder, Ford, Lubitsch, Huston e compagnia bella. Sono, temo, piuttosto convenzionale

Togg
26-07-15, 22:27:59
Scherzi a parte io non ho ancora visto Bergman stasera ma devo proprio e assolutamente farmi la barba, già sto impazzendo con sto caldo.


...per essere una donna, giusto?

naaa credo che dicesse non sono banali in generale :asd: Immaginati un sìsì convinto da dietro la tastiera e ci siamo capiti. Le robe sessiste le vedrai in altri topic, non faccio nomi di film per non alimentare flame inutili.

Bluebird
26-07-15, 23:31:02
naaa credo che dicesse non sono banali in generale :asd: Immaginati un sìsì convinto da dietro la tastiera e ci siamo capiti. Le robe sessiste le vedrai in altri topic, non faccio nomi di film per non alimentare flame inutili.[/QUOTE]

la mia voleva essere una battuta, mal riuscita. sorry! :l4gann:

Togg
27-07-15, 01:18:11
Sorrisi di una notte d'estate, Bergman
Commedia raffinata molto godibile.

Brother's Killer
27-07-15, 14:29:50
Vorrei solo dire una cosa. Ho visto La Corazzata Potiomkin e


la corazzata è secondo me un film registicamente importantissimo se non fondamentale, ma per il resto è invecchiato malissimo, oltremodo noioso, non perchè non succede niente, ma perchè a rivedere un film del genere mi addormento al solo pensarci

è vero, ci sono film che rimarranno immortali, prendo come esempio quarto potere : film che odio assolutamente(sopratutto per il personaggio cui è ispirato) ma non ho problemi ad affermare che da qualunque punto di vista è un capolavoro, un caposaldo stesso del cinema, lo potrei rivedere 10 volte di fila, e la prima volta l'ho visto solamente pochi mesi fa :sisi:

la corazzata invece non lo è

non sono d'accordo con questo post di 12 anni fa accuratamente conservato nel mio archivio di stalking. Nel senso che, secondo me, La Corazzata ha una potenza drammatica che risuona ancora oggi, o almeno, personalmente nel vederlo sono rimasto colpito dal crescendo che riesce ad orchestrare. Forse sarà invecchiato nei contenuti, data la natura propagandistica dell'opera, ma ho trovato ancora forte la presa emotiva e la scena della scalinata di Odessa mi è risultata straziante anche se vista oggi ed il crescendo finale è potente. A parte l'importanza che immagino possa aver avuto ha un montaggio del genere, praticamente moderno, quell'accelerazione continua del montaggio che inquadra il mare sempre più veloce, il movimento frenetico di uomini, macchine, cannoni, è risultato estremamente interessante anche se visto oggi, riuscendo secondo me a costruire la tensione drammatica necessaria. Poi si potrebbe aver da ridire su come finisce quel crescendo, anche se c'è da dire che paradossalmente forse risulta più sorprendente se visto oggi, anche se immagino che per molti possa essere una sorpresa negativa per come possa sfociare nel ridicolo propagandistico :asd:

Oltre a questo ho visto Caligari, Nonsferatu, Faust, La Palla n° 13, Aurora, tutti bellissimi. I miei preferiti sicuramente Caligari, che a parte l'estetica che sembra arrivare dal futuro ha una storia che praticamente è l'archetipo di tutte le storie sulla follia e il doppio della storia del cinema, e il Faust di Mourau, che riesce a rievocare suggestioni realmente incredibili, soprattutto nella pestilenziale parte iniziale e sul drammaticissimo finale.

Togg
28-07-15, 11:33:38
Tommy, Ken Russel
Gran film, avrei detto da olimpo insieme a Phantom of the Paradise e The Rocky Horror Picture Show se solo nella seconda parte l'incisività non fosse venuta quasi a mancare. Lui ha una padronanza della cinepresa simile a quella di Kubrick.

Bluebird
28-07-15, 13:57:35
Tommy, Ken Russel
Gran film, avrei detto da olimpo insieme a Phantom of the Paradise e The Rocky Horror Picture Show se solo nella seconda parte l'incisività non fosse venuta quasi a mancare. Lui ha una padronanza della cinepresa simile a quella di Kubrick.

si... peccato per gli Who :rickds: Ma The music lovers? ti aggrada?

Quattro
28-07-15, 14:21:32
Ieri sera ho visto La pianiste di Haneke. Non commento ma faccio la cronistoria della visione.

:thetrain::unsisi:O_oO_o O_o O_o (più faccine = maggiore intensità):paura::tristenev:

Ho visto pochi film di Haneke, comunque abbastanza per giudicarlo una persona inquietante insensibile e malvagia.

Togg
28-07-15, 14:45:47
Non visto ancora, appena torno da un viaggio recupero tutto in ordine cronologico. Anche perché a un mio amico è piaciuto pure quindi ho con chi vederli.

Oltre questi segnati su wiki in ita cosa c'è da vedere?


Il cervello da un miliardo di dollari (Billion Dollar Brain, 1967)
Donne in amore (Women in Love, 1969)
L'altra faccia dell'amore (The Music Lovers, 1970)
I diavoli (The Devils, 1971)
Il boy friend (The Boy Friend, 1971)
Messia selvaggio (Savage Messiah, 1972)
La perdizione (Mahler, 1974)
Tommy (1975)
Lisztomania (1975)
Valentino (1977)
Stati di allucinazione (Altered States, 1980)
China Blue (Crimes of Passion, 1984)
Gothic (1986)
Nessun dorma, episodio di Aria (1988)
L'ultima Salomè (Salome's Last Dance, 1988)
La tana del serpente bianco (The Lair of the White Worm, 1989)
La vita è un arcobaleno (The Rainbow) (1989)
Prigionieri dell'onore (Prisoner of Honor, 1991) - film TV
Whore (*******) (Whore, 1991)
Oltre la mente (Mindbender, 1995)

Bluebird
28-07-15, 18:59:58
Eeeeeh, alzo le mani! alcuni non li ho mai visti, sorry!

- - - Aggiornato - - -


Ieri sera ho visto La pianiste di Haneke. Non commento ma faccio la cronistoria della visione.

:thetrain::unsisi:O_oO_o O_o O_o (più faccine = maggiore intensità):paura::tristenev:

Ho visto pochi film di Haneke, comunque abbastanza per giudicarlo una persona inquietante insensibile e malvagia.

"La pianista", te lo dico da donna, è un ritratto femminile spietato, da misogino. La Huppert è perfetta, come sempre, in un ruolo decisamente scomodo. Anche a me Haneke spiazza, ma se "niente da nascondere" "funny games" e "il nastro bianco" mi hanno lasciata abbastanza fredda, "La pianista" e "amour" sono, a mio avviso, i suoi capolavori

Tetsuo
28-07-15, 19:04:15
Stranger than paradise - Jarmusch

Sembra quasi di sfogliare un libro di pagine vuote, non mi ha annoiato, ma mi ha detto molto poco.
Broken flowers, altro road movie minimalista sull'incomunicabilità, per me è almeno una spanna sopra.

Togg
28-07-15, 19:48:42
La Pianista è una storia d'amore ed è un capolavoro. :sisi:

Haneke è sensibilissimo altrimenti non avrebbe saputo fare questo film!

mickes2
28-07-15, 20:03:47
La Pianista è una storia d'amore ed è un capolavoro. :sisi:

Haneke è sensibilissimo altrimenti non avrebbe saputo fare questo film!
quoto

Quattro
28-07-15, 20:43:38
"La pianista", te lo dico da donna, è un ritratto femminile spietato, da misogino. La Huppert è perfetta, come sempre, in un ruolo decisamente scomodo. Anche a me Haneke spiazza, ma se "niente da nascondere" "funny games" e "il nastro bianco" mi hanno lasciata abbastanza fredda, "La pianista" e "amour" sono, a mio avviso, i suoi capolavori

Caché dovrei vederlo a breve, La pianiste mi ha fatto venire una gran voglia.


Stranger than paradise - Jarmusch

Sembra quasi di sfogliare un libro di pagine vuote, non mi ha annoiato, ma mi ha detto molto poco.
Broken flowers, altro road movie minimalista sull'incomunicabilità, per me è almeno una spanna sopra.

Se è ancora più vuoto di Broken flowers annamo bene. :asd:


La Pianista è una storia d'amore ed è un capolavoro. :sisi:

Haneke è sensibilissimo altrimenti non avrebbe saputo fare questo film!


quoto

Ehi ehi era per dire, non vi scaldate. :asd: Per me è stato un crescendo fino all'inizio della storia con il ragazzo, veramente una scrittura, una recitazione, poi da lì è diventato talmente estremo che mi ha un po' spiazzato. Non dico che si sia rovinato, solo devo pensarci un po' prima di gridare al capolavoro. Storia d'amore però no, secondo me. È proprio il fraintendimento, dell'amore.

Togg
28-07-15, 20:54:08
Fraintendimento in che senso? Lei era innamorata... Anche lui ma in modo più superficiale. Secondo me la prima visione di La Pianista rischia di fare concentrare troppo sulle cose sconvolgenti e troppo poco sul modo in cui Haneke vuole dare corpo ai sentimenti dei personaggi. Non lo dico per giudicare nessuno intendiamoci è che a me è capitato esattamente così :asd:

Tetsuo
28-07-15, 21:28:17
Se è ancora più vuoto di Broken flowers annamo bene. :asd:



Broken flowers non sarà un capolavoro, ma secondo me non è vuoto, sotto la superficie piatta c'erano degli spunti interessanti, in Stranger than paradise invece il nulla totale più o meno. Tra quelli che ho visto Dead man rimane forse il mio preferito:kep88:.

Comunque sì La pianista è un gran bel film, Funny games è altrettanto bello e disturbante, Cachè invece mi ha lasciato un po' più freddo. Gli altri mi mancano, rimedierò:sisi:.

Väinämöinen
28-07-15, 22:12:52
Ieri sera ho visto La pianiste di Haneke. Non commento ma faccio la cronistoria della visione.

:thetrain::unsisi:O_oO_o O_o O_o (più faccine = maggiore intensità):paura::tristenev:

Ho visto pochi film di Haneke, comunque abbastanza per giudicarlo una persona inquietante insensibile e malvagia.

Sembra una recensione di 2girls1cup, rende l'idea :sisi:

Quattro
28-07-15, 23:07:50
Fraintendimento in che senso? Lei era innamorata... Anche lui ma in modo più superficiale. Secondo me la prima visione di La Pianista rischia di fare concentrare troppo sulle cose sconvolgenti e troppo poco sul modo in cui Haneke vuole dare corpo ai sentimenti dei personaggi. Non lo dico per giudicare nessuno intendiamoci è che a me è capitato esattamente così :asd:

Penso che la questione si presti molto alle interpretazioni soggettive, non credo ci sia una chiave di lettura "ufficiale". Parlo di fraintendimento dell'amore, nel banale senso per cui lei, dopo anni e anni di frustrazione (sessuale, artistica ecc.) "esplode" una volta sottoposta al giusto stimolo. A quel punto è confusione totale, basti pensare a quando "vuole bene" alla madre. Non si tratta di amore, ma solo di un ultimo disperato tentativo di trovare soddisfazione e riscatto – un surrogato dell'amore secondo la sua visione pervertita (inteso come participio passato di "pervertire"). Per quanto riguarda lui sì, ovviamente la vive in modo molto più "superficiale": intensamente, ma ben conscio che si tratta di niente più di una cotta, per quanto insolita. Capisco quello che vuoi dire, comunque.

Come ho detto la scrittura è la cosa che più mi ha impressionato, veramente bellissimo il lavoro fatto sulla protagonista. Che risalta anche per l'interpretazione incredibile, ma non solo. Il fattore "disgusto" per forza di cose mi ha distratto nelle ultime fasi, ne sono perfettamente consapevole ed è proprio per questo che mi sono espresso così, prima. Mi ha spiazzato, e devo pensarci un po' su. La qualità della sceneggiatura è fuori discussione.

Ora scrivo veloce e confuso perché sono stanco e non ho molta voglia, magari ci ritorniamo domani se interessa (a me interessa).

Comunque credo dovrei smetterla di uscirmene con questi commenti alla *****. Tutte le volte succede che risveglio mickes. :rickds:


Broken flowers non sarà un capolavoro, ma secondo me non è vuoto, sotto la superficie piatta c'erano degli spunti interessanti, in Stranger than paradise invece il nulla totale più o meno. Tra quelli che ho visto Dead man rimane forse il mio preferito:kep88:.

Comunque sì La pianista è un gran bel film, Funny games è altrettanto bello e disturbante, Cachè invece mi ha lasciato un po' più freddo. Gli altri mi mancano, rimedierò:sisi:.

Broken flowers non mi è piaciuto quasi per niente. Credo di aver capito dove voleva andare a parare, ma è davvero troppo poco in cambio di due ore di vita. Ho appena visto Caché e non ho capito se l'ho capito, mi ha detto veramente veramente poco. Leggo un po' in giro e magari ripasso.


Sembra una recensione di 2girls1cup, rende l'idea :sisi:

Oh ***** e io che me lo sono pure cercato. :facepalm:

Väinämöinen
28-07-15, 23:14:42
Non lo conoscevi? :rickds:
Se l'avessi saputo forse non l'avrei tirato fuori. È che ormai è una di quelle leggende di Internet di cui dò per scontata la notorietà.

skrocco
29-07-15, 13:02:41
Miss Julie - Liv Ullmann (2014)

Regia tremendamente teatrale per questo film tratto dal capolavoro di Strindberg.

Una ballata dell'odio e dell'amore, si danza vorticosamente tra la passione e la responsabilità che il proprio ruolo impone.
Ruolo come classe sociale, ruolo come sesso, ruolo come esseri umani.

Poche mura e 3 attori a sostenere la scena, come nei Polanski.

Colin Farrell spietato, sentimentale, furioso, servo.
Jessica Chastain seduttrice, innamorata, illusa, disperata, pazza, padrona, carnefice.
Il suo monologo è tra i momenti più alti della sua carriera.

Una regia che si nutre degli sguardi dei due grandi attori, capaci di sfamare ed intrattenere.
Un testo pungente, bestiale, cinico, passionale. Emozione e vita. Strindberg era tutto questo.

Consigliatissimo

- - - - - - - -

Piuttosto cosa ne penate di Lanterne Rosse?

Marcus91
29-07-15, 13:46:21
Mulholland Drive

Beh,Lynch si può solo consigliare,di certo non recensire o spiegare.:sisi:

Bluebird
29-07-15, 20:32:30
"Body double" di De Palma. Non particolarmente riuscito, nonostante l'atmosfera torbida trascini noi spettatori nel pantano morale del protagonista (l'occasione fa l'uomo ladro, direbbe mia nonna) facendoci uscire con i vestiti un po' sporchi. Citazionista senza remore. Ok Brian, l'abbiamo capito che ti piace Hitchcock, tranquillo

S1lent17
30-07-15, 00:53:24
In questi giorni mi sono visto in ordine:

Prometheus: Interessante la prima metà, poi dalla seconda c'è un enorme calo. Mi aspettavo decisamente di più da Scott. Regia, fotografia e comparto visivo sono davvero ottimi. Peccato per la sceneggiatura abbastanza fiacca e da dei personaggi un po' piatti. Si fatica pure a comprendere bene chi sia la protagonista.

Interstellar: Leggevo in diverse parti fosse un capolavoro, il miglior film di fantascienza degli ultimi 10 anni, ma a me è piaciuto poco. Bellissimo visivamente, ma come sceneggiatura non mi ha colpito. Mi ha dato troppo l'impressione di voler lasciare qualcosa a livello emotivo e filosofico non riuscendoci almeno per quanto mi riguarda.

Focus - Niente è Come Sembra: Film leggero, un buon Smith anche se distantissimo dalle sue recitazioni migliori. Una Robbie che ogni volta che c'è fai fatica a seguire i dialoghi perchè ti incanti a guardarla e a pensare mille cose dato il suo enorme fascino (prima ancora che bellezza). In ogn caso il film è abbastanza leggero come detto, carino il fatto che più volte come spettatore vieni "truffato" ed essendo il protagonista un truffatore, non c'è niente di più divertente.

Edge of Tomorrow: Visto all'oscuro di tutto, non sapevo proprio niente di questo film, conoscevo solo i due attori protagonisti Tom Cruise ed Emily Blunt. Quindi me lo sono goduto TANTISSIMO. Ammetto che quando muore la prima volta Cage ci sono rimasto di stucco e alla seconda pure. Poi ho capito. Il film mi ha tenuto incollato tutto il tempo, sarà perchè i film d'azione sono i miei preferiti e se poi c'è di mezzo anche la fantascienza stiamo a cavallo.

:blbl:

Bluebird
30-07-15, 18:38:22
Oggi ho visto "il trapezio della vita" di Sirk, sovrano indiscusso del melò, tanto amato da Fassbinder. Ancora una volta insieme Stack, Malone e Hudson suo attore feticcio, ma stavolta solo spettatore di una storia d'amore tragica, nei panni del giornalista dalla moralità irreprensibile e un po' ottusa che si trova per le mani la storia di una coppia di piloti acrobatici uniti da un legame a lui incomprensibile. Tenterà di salvare la donna, indissolubilmente legata ad un marito incapace di vivere sulla terra ferma.
Bellissimo, una delle vette del cinema di Sirk, regista perfetto per farsi del male se anche voi siete stati fregati da quel gran burlone di cupido

mickes2
30-07-15, 20:20:49
Piuttosto cosa ne penate di Lanterne Rosse?
che è un capolavoro.
di Yimou bisogna vederne anche altri, ma per cominciare consiglierei sempre questo.

Computerman
31-07-15, 02:12:30
Spy...classico filmetto leggero estivo, troppe parolacce per i miei gusti

Inviato dal mio LG G2 utilizzando tapatalk

Tetsuo
31-07-15, 12:41:10
Viaggio a Tokyo - Ozu

Bellissimo, non voglio dire altro. Vedetelo.

nikox
31-07-15, 13:16:12
Il Padrino, Capolavoro Assoluto

urza883
31-07-15, 13:23:02
Visto lo scorso sabato così a random Noi siamo infinto...bel film sui drammi adolescenziali,bella la storia,emozionanti e divertenti le situazioni che si vengono a creare nella pellicola e davvero bravi gli attori(su tutti direi Ezra Miller,ma ottimi pure il protagonista e la signorina "Granger" :D)

skrocco
31-07-15, 14:40:33
che è un capolavoro.
di Yimou bisogna vederne anche altri, ma per cominciare consiglierei sempre questo.

Io ho sofferto un po' la lunghezza e l'inevitabile lentezza, tutta la parte finale però è davvero stupenda, come la fotografia e la sceneggiatura.
Utile ovviamente a scoprire certe usanze ancora vive in date poi non troppo lontane (1920 se non sbaglio).

skrocco
01-08-15, 17:12:48
The indian runner

Grazie Goodfella, ottimo davvero.
Viggo da far paura, bellissimi dialoghi e ultimi 20 minuti splendidi.
Una perla.

S1lent17
02-08-15, 01:42:32
Ultimi film visti in questi giorni:

- John Wick: Film d'azione, personaggio duro e implacabile. Le scene sono girate bene e il tutto rimane in piedi. Mi ha gasato in più di un punto, ti tiene incollato allo schermo senza mai annoiare.

- Birdman: Fantastico. Dalla sceneggiatura, alla recitazione, regia, dialoghi. Non vedevo un film così da diverso tempo. Ne avevo sentito parlare benissimo ed ero partito con aspettative alte, cosa che spesso può far rimanere delusi ed invece mi sono trovato qualcosa che è andato pure oltre.

- Jurassic World: Mah, per me è una boiata. Bambinata esagerata. L'1 almeno era meno "irreale" per quanto assurdo possa essere questa parola in questo genere di film, qua ci sono più tamarrate che nei Mercenari.
Potrei elencare mille boiate in spoiler, ma non mi ci spreco. Nell'1 i personaggi trasmettevano più tensione e paura. Qua pareva troppo una farsa. Ok che il film ha il target che ha, ma un limite come nel primo potevano mettercelo.

:blbl:

il pastore
02-08-15, 03:54:03
"Body double" di De Palma. Non particolarmente riuscito, nonostante l'atmosfera torbida trascini noi spettatori nel pantano morale del protagonista (l'occasione fa l'uomo ladro, direbbe mia nonna) facendoci uscire con i vestiti un po' sporchi. Citazionista senza remore. Ok Brian, l'abbiamo capito che ti piace Hitchcock, tranquillo
Non sono molto d'accordo: Omicidio a luci rosse è uno degli emblemi degli anni 80.

Oggi ho visto "il trapezio della vita" di Sirk, sovrano indiscusso del melò, tanto amato da Fassbinder. Ancora una volta insieme Stack, Malone e Hudson suo attore feticcio, ma stavolta solo spettatore di una storia d'amore tragica, nei panni del giornalista dalla moralità irreprensibile e un po' ottusa che si trova per le mani la storia di una coppia di piloti acrobatici uniti da un legame a lui incomprensibile. Tenterà di salvare la donna, indissolubilmente legata ad un marito incapace di vivere sulla terra ferma.
Bellissimo, una delle vette del cinema di Sirk, regista perfetto per farsi del male se anche voi siete stati fregati da quel gran burlone di cupido
Il trapezio mi manca, ma diversi suoi film li ho fatti miei ( Magnifica ossessione e Come le foglie al vento, amatissimo da mia mamma.. :kep88:).
Sirk davvero un grande :sisi:, a cominciare dal suo esordio: Lo sparviero di Londra :sisi:




- Jurassic World: Mah, per me è una boiata. Bambinata esagerata. L'1 almeno era meno "irreale" per quanto assurdo possa essere questa parola in questo genere di film, qua ci sono più tamarrate che nei Mercenari.
Potrei elencare mille boiate in spoiler, ma non mi ci spreco. Nell'1 i personaggi trasmettevano più tensione e paura. Qua pareva troppo una farsa. Ok che il film ha il target che ha, ma un limite come nel primo potevano mettercelo.

:blbl:
Non vedo sta grande differenza, a parte il manico, con la boiata del primo. Non so a quale tensione o paura ti riferisci. A parte la sequenza delle cucine, è un film per ragazzi con diversi errori. Lo zione ha fatto di meglio.

S1lent17
02-08-15, 11:44:59
Non vedo sta grande differenza, a parte il manico, con la boiata del primo. Non so a quale tensione o paura ti riferisci. A parte la sequenza delle cucine, è un film per ragazzi con diversi errori. Lo zione ha fatto di meglio.

A me di paura e tensione nessuna. Però i personaggi trasmettevano una sensazione più reale.
Qua c'era la scena pericolosa e dopo un minuto, baci, battute o frasi a cazzum.
Poi il tizio che "comunica" coi raptor, l'ibrido che si prende due RPG e sta ancora in piedi. Ibrido tra l'altro assurdo, ho capito che non si sapeva che altro sauro tirar fuori, però per me c'è un limite nelle cose. La tipa che corre coi tacchi. Il T-Rex con la scena pagliaccissima che guarda il Raptor e sembra quasi riconoscente. I volatili che prima attaccano tutti gli umani e poi verso fine film sembrano tutti scomaprsi come se tutti fossero stati uccisi.
Per carità, l'ho detto che anche il primo era per ragazzi, ma almeno era fatto in modo più credibile, questo è una tamarrata che sfocia nella pagliacciata a più riprese secondo me.

:blbl:

Bluebird
02-08-15, 12:04:54
[QUOTE=il pastore;24007384]Non sono molto d'accordo: Omicidio a luci rosse è uno degli emblemi degli anni 80.

So' gusti... :rickds: Del periodo gli preferisco "Vestito per uccidere"



Io odio il melo', ma Sirk è magnifico. Potresti vedere "Lo specchio della vita", "Tempo di vivere" e "Secondo amore". Quest'ultimo meno lodato dalla critica, ma (questa è una mia suggestione) forse quello piu' rappresentativo della poetica di Sirk, con Hudson (gay anch'esso non dichiarato nella vita reale) qui nei panni di un giardiniere solitario, apparentemente insensibile al fascino femminile, che si innamora della protagonista, donna di diversi anni piu' vecchia, castrata da figli ansiosi di tumularla anzitempo in casa, ma troppo giovane per rinunciare al piacere

Carnage
02-08-15, 19:24:52
Edge of tomrrow senza domani

Tetsuo
03-08-15, 22:24:12
La montagna sacra - Jodorowsky

Film caleidoscopico, che si muove tra misticismo e denuncia sociale in chiave grottesca, tra simbolismi ermetici e didascalie spudorate. La prima ora è un susseguirsi di situazioni al limite dell'assurdo, dopo il film prende una direzione narrativa più precisa e, senza normalizzarsi minimamente, tra percorsi ascetici e visioni orrorifiche, arriva al finale, spiazzante e demistificatorio, che mi ha ricordato in parte quello di Inland empire.
Jodorowsky mette così in scena la sua visione del mondo, in maniera a tratti gratuita e artificiosa, ma senza dubbio stimolante, sacrifica i dialoghi concentrandosi sull'aspetto visivo, soprattutto da questo punto di vista il film è veramente impressionante, una visione più unica che rara.
Non è certo un film facile, ma arriva anche se non lo si capisce fino in fondo. Consigliato.

Wurdalak
04-08-15, 01:00:02
Ex Machina
Stratosferico.
Una regia misurata e con i giusti tempi gestisce alla perfezione, fra quattro mura e un paio di stanze, una sceneggiatura semplicemente perfetta, con pochi personaggi, solidissima, tesa, pulita e senza inutili cazzàte. Eccezionali i dialoghi, fantastiche le performance attoriali, superba la colonna sonora, memorabile il finale.
Se non è il miglior film dell'anno poco ci manca. Da vedere a ogni costo.

Quattro
05-08-15, 12:37:48
Quattro commentini velocissimi prima delle vacanze.

Il Vangelo secondo Matteo – Pier Paolo Pasolini, 1964. Una pedissequa messa in scena del Vangelo secondo Matteo. Quello di Pasolini è un Cristo appassionato, emotivo, uomo fra gli uomini: visto l'autore mi sarei però aspettato una demistificazione più decisa. La narrazione procede rigidamente episodio per episodio, in maniera molto poco cinematografica: basti pensare alla sequenza dedicata alla declamazione delle più importanti massime evangeliche, poste semplicemente una dopo l'altra. Il film non è breve, e il ritmo è basso: ciononostante, rimane poco, pochissimo spazio per approfondire un'indagine originale. Per il resto belle le ambientazioni, bravo l'attore protagonista, mentre meno convincente il montaggio, che fra l'altro ripresenta alcuni dei difetti d'esperienza di Accattone che dopo l'esordio sembravano superati. In parole povere, un film poco interessante per chi già conosce il Vangelo in modo appena non superficiale. Da Pasolini mi aspettavo molto di più.

Umberto D. – Vittorio De Sica, 1952. Bello ma troooppo triste. Da rovinarsi la giornata. Mado'.

Goodfellas – Martin Scorsese, 1990. Seconda visione. Sempre bellissimo, peccato per un solo grosso difetto che ahimé dovrà sempre portarsi dietro: l'ho visto dopo Casino.

The Babadook – Jennifer Kent, 2014. Buono. Girato molto bene, il mostro benché quasi mai visibile distintamente (peccato) è davvero ben riuscito (cosa importantissima se volete spaventarmi) e metafora che, anche se nel finale viene evidenziata fin troppo in rapporto alla sua sostanziale semplicità, aggiunge un pizzico di interesse alla vicenda. Il bambino è insopportabile, insopportabile.

skrocco
05-08-15, 20:47:05
In questa settimana ho recuperato due Tarkovskij, mi manca ancora tutto il resto. In particolare ho visto Solaris e Sacrificio.
Il primo capolavoro della fantascienza assieme a 2001, anche se tratta ben altro in realtà. La natura stessa dell'essere umano viene esaminata, interrogata.
Il secondo capolavoro anche solo per i piani sequenza iniziali e finali, puro orgasmo.
Qui ho avuto un po' più di difficoltà inizialmente a comprendere dove volesse arrivare il regista, ed una volta compreso ho avuto ancor più difficoltà ad accettare certi temi trattati. Poi ho riflettuto, parecchio, e sono arrivato alla conclusione che nell'opera ci sia un enorme riferimento alla spiritualità ma non per forza d'aspetto religioso. Non è facile da spiegare ma son contento di aver trovato un mio significato al film, un senso che sia capace di adattarsi anche al mio pensiero.
L'albero che viene inquadrato sia all'inizio che alla fine, sbaglio o è molto simile a quello inquadrato da Lars in Nymph Vol II? Ho questa sensazione.

Brother's Killer
06-08-15, 00:49:46
Lars è uno dei più grandi estimatori di Tarkvoskij e l'ha omaggiato più volte, anche Il Ritorno dei Cacciatori all'inizio di Melancholia penso sia un richiamo a Solaris (nonché ad una delle scene più belle della storia del cinema)

Aku
06-08-15, 20:10:36
Mi hanno obbligato a vedere SpiderMan 2.

Mi ha fatto cagare e abbiamo litigato ferocemente, la mia frase finale :

"Senti, a me non me ne frega niente, la base di tutti i cinecomix o come li vuoi chiamare, è che sono cagate pazzesche e sarà così anche Suicide Squad, i Fantastici Quattro, Civil War e Iron Man 9..e tu hai 40 anni, riprenditi"


:rickds:

tjoe1bkhjtqxm
06-08-15, 23:17:26
Una domanda sulla trama di Shining:

ma se tutte le persone con cui parla Jack da quando ha iniziato a stare da solo con Wendy e Danny all overlook hotel sono allucinazioni e dialoghi immaginari... Chi salva Jack dalla stanza delle provviste dopo che Wendy l ha rinchiuso? Ok si presenta Grady, ma se anche il dialogo nel bagno con Grady è immaginario, non può salvarlo Grady, anche perché è già morto da tempo. Ho anche ipotizzato che tutti gli avvenimenti successivi a quando se ne vanno tutti dall hotel (tranne loro tre) non siano mai accaduti realmente. Semplicemente loro tre rimangono nell hotel ma non succede quello che fa vedere il film.

The Dark Knight92
06-08-15, 23:35:06
Chiedimi se sono felice

TheMrGmk
07-08-15, 00:36:56
Mi sono rivisto planet terror, ma quanto è figo
La tipa col mitra al posto della gamba che fa esplodere di tutto mi fa venire un durello che manco ash quando si infila al volo la motosega nell'armata delle tenebre
A me sto film gasa troppo :asd:

Mario87
07-08-15, 01:39:37
Mi hanno obbligato a vedere SpiderMan 2.

Mi ha fatto cagare e abbiamo litigato ferocemente, la mia frase finale :

"Senti, a me non me ne frega niente, la base di tutti i cinecomix o come li vuoi chiamare, è che sono cagate pazzesche e sarà così anche Suicide Squad, i Fantastici Quattro, Civil War e Iron Man 9..e tu hai 40 anni, riprenditi"


:rickds:

Ma hai visto lo Spidey di Raimi o quei 2 aborti di Webb ? :paura:

Aku
07-08-15, 22:28:36
Ma hai visto lo Spidey di Raimi o quei 2 aborti di Webb ? :paura:

:sisi:
Webb ma non è quello di 100 giorni assieme (o una tròiata simile) però..quella era una commediola carina caretta.

Ryo Narushima
08-08-15, 10:59:22
Mi sono rivisto planet terror, ma quanto è figo
La tipa col mitra al posto della gamba che fa esplodere di tutto mi fa venire un durello che manco ash quando si infila al volo la motosega nell'armata delle tenebre
A me sto film gasa troppo :asd:

L'ho visto una decina di volte, fa spesso in tv. Nella sua ignoranza è un film molto divertente :rickds:


:sisi:
Webb ma non è quello di 100 giorni assieme (o una tròiata simile) però..quella era una commediola carina caretta.

Amazing 2 pure a me ha fatto abbastanza schifo, forse pure più del primo. Quello di raimi invece era molto meglio. Octo almeno fa la sua figura.

The Dark Knight92
09-08-15, 00:11:34
Benvenuti al Sud

Inviato dal mio GT-I9195 utilizzando Tapatalk

The Dark Knight92
09-08-15, 11:25:26
Ho rivisto Batman Begins, mi piace troppo questa trilogia

Inviato dal mio GT-I9195 utilizzando Tapatalk

Carnage
10-08-15, 12:39:02
Warrior gran bel film,bella la storia dei due fratelli emozionante commovente voto 9.

Wurdalak
11-08-15, 00:40:56
In occasione del triste anniversario di qualche giorno fa, mi sono visto per la prima volta in assoluto Una Tomba per le lucciole.
Non ricordo nemmeno quando fosse l'ultima volta che mi sono commosso così tanto per un film, forse mai. Aggiungiamoci che ho anch'io una sorellina molto più piccola che spesso e volentieri mi chiama "fratellino"..... Vabbè basta. Mi ha fatto stare malissimo. Non sarei neanche in grado di dare una valutazione e non me ne frega nemmeno. Mi ha destabilizzato completamente

TheMrGmk
11-08-15, 00:48:15
L'ho visto una decina di volte, fa spesso in tv. Nella sua ignoranza è un film molto divertente :rickds:

Il mondo ha bisogno di più film del genere :asd:
Ti fa venire una voglia assurda di farti quelle maratone di film gore trashoni :asd:

The Dark Knight92
11-08-15, 07:34:57
Benvenuti al Nord

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ale54
11-08-15, 14:33:21
Ho visto:
THE BASIC ISTINCT , sia l'1 che il 2.
Bah. Diciamo che ci sono buoni elementi ma non vengono sfruttati a dovere. Poca suspance e colpi di scena. Non saprei. Che poi mi è piaciuto più il 2.

Natan
11-08-15, 15:41:26
In occasione del triste anniversario di qualche giorno fa, mi sono visto per la prima volta in assoluto Una Tomba per le lucciole.
Non ricordo nemmeno quando fosse l'ultima volta che mi sono commosso così tanto per un film, forse mai. Aggiungiamoci che ho anch'io una sorellina molto più piccola che spesso e volentieri mi chiama "fratellino"..... Vabbè basta. Mi ha fatto stare malissimo. Non sarei neanche in grado di dare una valutazione e non me ne frega nemmeno. Mi ha destabilizzato completamente
non vedo l'ora di rivederlo al cinema :bruniii: Takahata è il vero maestro (altro che Miyazaki) :bruniii:

Togg
11-08-15, 23:41:56
Winter Light, Bergman
Molto basilare, conoscendo ormai il ritmo di Bergman è passato un po' troppo liscio. Però c'è da dire che sono anche un po' raffreddato e desensibilizzato.

Bluebird
12-08-15, 14:23:26
Winter Light, Bergman
Molto basilare, conoscendo ormai il ritmo di Bergman è passato un po' troppo liscio. Però c'è da dire che sono anche un po' raffreddato e desensibilizzato.

Vista tutta la trilogia? Per anni e' stato il mio regista preferito, quando ero un po' piu' giovane e snob, prima di innamorarmi degli americani

Togg
12-08-15, 15:26:16
Vista tutta la trilogia? Per anni e' stato il mio regista preferito, quando ero un po' piu' giovane e snob, prima di innamorarmi degli americani

Cosa è considerata trilogia?

Brother's Killer
12-08-15, 15:44:29
Cosa è considerata trilogia?

Come in uno Specchio, Luci d'Inverno e Il Silenzio compongono la cosiddetta "trilogia del silenzio di Dio"

Bluebird
12-08-15, 15:45:31
Cosa è considerata trilogia?

Come in uno specchio
Luci d'inverno
Il silenzio
Sono tra i piu' belli di Bergman

Carnage
12-08-15, 18:13:48
Transformer 4 l'era dell'istinzione gran bel film il miglior transformersdi sempre voto 8

Togg
12-08-15, 18:47:03
Ok li ho visti tutti e tre. Sono tra quelli che mi sono piaciuti meno, Come in uno Specchio di più e Il Silenzio meno. Forse è perché le stesse cose sulla religioni le ritrovo anche negli altri ma in modo più sottile non so. Comunque tutti bei film ovviamente.

Lucignolo
12-08-15, 19:17:00
Anche a me piacque soprattutto Come in uno specchio

Gabe Krios
13-08-15, 01:28:11
ant-man voto 7

Film classico marvel un pó più scanzonato del solito. Premesse fallimentari si sono rivelate geniali, come relegare le molecole pym ad una tuta e non ad una persona e la scelta di un hank pym più attempato in favore di un nuovo e giovane super-eroe. Storia abbastanza semplice condita da battute e momenti comici azzeccati (tranne uno, mal tradotto) rendono questo film una pellicola per il puro cazzeggio senza troppi fronzoli
Le aspettative erano basse ma sono state ripagate da un film d'azione ben diretto e che ha saputo strappare diverse risate. Proprio quello che mi aspettavo da un film minore della marvel su un personaggio poco conosciuto ai più.

Togg
13-08-15, 09:34:17
Ho visto Sinfonia D'Autunno di Bergman e sono molto deluso. Quattro persone si scazzano con tutto quello che è umanamente possibile mettere in una sceneggiatura focalizzata sui rapporti interpersonali, una specie di Farhadi senza il sociale. Non solo è troppo come "contenuto" rispetto ad altri Bergman molto più parchi e misurati ma proprio il ritmo va in caciara. Mai una pausa per lasciare testo e immagini respirare, mai un elemento che non sia sottolineato puntigliosamente dalla regia. E' una degenerazione di quello che faceva prima, avvicinandosi molto al viso dei soggetti gonfiandone i problemi fluttuanti.

Adesso sono molto spaventato da Fanny e Alexander perché Lars von Trier ne diceva proprio questo, ho segnato nella filmografia quelli che ho già visto (in grassetto) e quelli che voglio vedere (in corsivo). Voi avete altri consigli?


Crisi (Kris) (1946)
Piove sul nostro amore (Det regnar på vår kärlek) (1946)
La terra del desiderio (Skepp till India land) (1947)
Musica nel buio (Musik i mörker) (1947)
Città portuale (Hamnstad) (1948)
La prigione (Fängelse) (1949)
Sete (Törst) (1949)
Verso la gioia (Till glädje) (1949)
Ciò non accadrebbe qui (Sånt händer inte här) (1950)
Un'estate d'amore (Sommarlek) (1951)
Donne in attesa (Kvinnors väntan) (1952)
Monica e il desiderio (Sommaren med Monika) (1953)
Una vampata d'amore (Gycklarnas afton) (1953)
Una lezione d'amore (En lektion i kärlek) (1954)
Sogni di donna (Kvinnodröm) (1955)
Sorrisi di una notte d'estate (Sommarnattens leende) (1955)
Il settimo sigillo (Det sjunde inseglet) (1957)
Il posto delle fragole (Smultronstället) (1957)
Alle soglie della vita (Nära livet) (1958)
Il volto (Ansiktet) (1958)
La fontana della vergine (Jungfrukällan) (1960)
L'occhio del diavolo (Djävulens öga) (1960)
Come in uno specchio (Såsom i en spegel) (1961)
Luci d'inverno (Nattvardsgästerna) (1963)
Il silenzio (Tystnaden) (1963)
A proposito di tutte queste... signore (För att inte tala om alla dessa kvinnor) (1964)
Persona (1966)
Stimulantia (1967) - episodio "Daniel"
L'ora del lupo (Vargtimmen) (1968)
La vergogna (Skammen) (1968)
Passione (En passion) (1969)
L'adultera (Beröringen) (1971)
Sussurri e grida (Viskningar och rop) (1972)
Scene da un matrimonio (Scener ur ett äktenskap) (1973)
Il flauto magico (Trollflöjten) (1974)
L'immagine allo specchio (Ansikte mot ansikte) (1976)
L'uovo del serpente (The Serpent's Egg) (1977)
Sinfonia d'autunno (Höstsonaten) (1978)
Un mondo di marionette (Aus dem Leben der Marionetten) (1980)
Fanny e Alexander (Fanny och Alexander) (1982)
Dopo la prova (Efter repetitionen) (1984)
Vanità e affanni (Larmar och gör sig till) (1997)

il pastore
13-08-15, 12:45:58
Ho visto Sinfonia D'Autunno di Bergman e sono molto deluso. Quattro persone si scazzano con tutto quello che è umanamente possibile mettere in una sceneggiatura focalizzata sui rapporti interpersonali, una specie di Farhadi senza il sociale. Non solo è troppo come "contenuto" rispetto ad altri Bergman molto più parchi e misurati ma proprio il ritmo va in caciara. Mai una pausa per lasciare testo e immagini respirare, mai un elemento che non sia sottolineato puntigliosamente dalla regia. E' una degenerazione di quello che faceva prima, avvicinandosi molto al viso dei soggetti gonfiandone i problemi fluttuanti.

Adesso sono molto spaventato da Fanny e Alexander perché Lars von Trier ne diceva proprio questo, ho segnato nella filmografia quelli che ho già visto (in grassetto) e quelli che voglio vedere (in corsivo). Voi avete altri consigli?


Crisi (Kris) (1946)
Piove sul nostro amore (Det regnar på vår kärlek) (1946)
La terra del desiderio (Skepp till India land) (1947)
Musica nel buio (Musik i mörker) (1947)
Città portuale (Hamnstad) (1948)
La prigione (Fängelse) (1949)
Sete (Törst) (1949)
Verso la gioia (Till glädje) (1949)
Ciò non accadrebbe qui (Sånt händer inte här) (1950)
Un'estate d'amore (Sommarlek) (1951)
Donne in attesa (Kvinnors väntan) (1952)
Monica e il desiderio (Sommaren med Monika) (1953)
Una vampata d'amore (Gycklarnas afton) (1953)
Una lezione d'amore (En lektion i kärlek) (1954)
Sogni di donna (Kvinnodröm) (1955)
Sorrisi di una notte d'estate (Sommarnattens leende) (1955)
Il settimo sigillo (Det sjunde inseglet) (1957)
Il posto delle fragole (Smultronstället) (1957)
Alle soglie della vita (Nära livet) (1958)
Il volto (Ansiktet) (1958)
La fontana della vergine (Jungfrukällan) (1960)
L'occhio del diavolo (Djävulens öga) (1960)
Come in uno specchio (Såsom i en spegel) (1961)
Luci d'inverno (Nattvardsgästerna) (1963)
Il silenzio (Tystnaden) (1963)
A proposito di tutte queste... signore (För att inte tala om alla dessa kvinnor) (1964)
Persona (1966)
Stimulantia (1967) - episodio "Daniel"
L'ora del lupo (Vargtimmen) (1968)
La vergogna (Skammen) (1968)
Passione (En passion) (1969)
L'adultera (Beröringen) (1971)
Sussurri e grida (Viskningar och rop) (1972)
Scene da un matrimonio (Scener ur ett äktenskap) (1973)
Il flauto magico (Trollflöjten) (1974)
L'immagine allo specchio (Ansikte mot ansikte) (1976)
L'uovo del serpente (The Serpent's Egg) (1977)
Sinfonia d'autunno (Höstsonaten) (1978)
Un mondo di marionette (Aus dem Leben der Marionetten) (1980)
Fanny e Alexander (Fanny och Alexander) (1982)
Dopo la prova (Efter repetitionen) (1984)
Vanità e affanni (Larmar och gör sig till) (1997)

Il flauto magico!
Cosa avrebbe Trier contro quel capolavoro senza tempo di Fanny & Alexander?

Brother's Killer
13-08-15, 13:42:42
Adesso non resta altro che Togg mi demolisca un capolavoro immortale come Fanny & Alexander:rickds: