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Womb
19-09-15, 14:20:43
Che aveva detto il buon Togg?! olà ooooh olà ooohhh.

Iniziata e finita in un giorno solo, film precedente di Jarecki incluso (ma passabile) :asd:

Togg
19-09-15, 17:40:10
Iniziata e finita in un giorno solo, film precedente di Jarecki incluso (ma passabile) :asd:

Sono d'accordo. Però se vogliamo è interessante per fare un discorso su cosa Jarecki riesce a fare e perché.

Key Paradise
19-09-15, 18:31:08
io a proposito di jarecki ho sentito grandi cose su capturing the friedmans

Togg
19-09-15, 19:17:16
io a proposito di jarecki ho sentito grandi cose su capturing the friedmans

naaa, grandi no. è godibile ma ha i suoi soliti problemi.

This Corrosion
20-09-15, 10:22:48
io a proposito di jarecki ho sentito grandi cose su capturing the friedmans
E' un bel documentario, ma neanche chissà quale capolavoro. Comunque una visione per me la merita:ahsisi:

ilmagonero
20-09-15, 13:28:50
Visto Silenced (aka The crucible), tratta di un fatto di cronaca realmente accaduto nel 2005 in sud Corea, stupendo e sconvolgente, voto 4/5 stelle.
Da vedere decisamente

Link trama http://asianwiki.com/Silenced_(Korean_Movie)

Quattro
20-09-15, 14:45:01
Sommaren med Monika (Monica e il desiderio) – Ingmar Bergman, 1953. Nella Stoccolma del dopoguerra due giovani si amano per fuggire dalle frustrazioni lavorative e familiari. La disillusione li raggiungerà, sottoponendo a dura prova le loro immature personalità. Il soggetto è molto semplice e in larga parte prevedibile; ma proprio grazie ad esso risalta l'autorialità di Bergman. Fin da subito l'elegantissima fotografia in 4:3 fuga ogni possibile dubbio sulla qualità cinematografica dell'opera; e seguendo il convenzionale avvio della vicenda, gradualmente emerge la precisione di una sceneggiatura capace di dare vita a personaggi fondamentalmente banali, sfruttando ogni linea di testo utile per approfondire e contemporaneamente sviluppare i caratteri. L'evoluzione subita dai due protagonisti è infatti il maggior pregio della sceneggiatura: le loro parabole si intrecciano magnificamente, le traiettorie credibili anche se prese individualmente. Tanto belli quanto amari, gli esiti. Due ottime interpretazioni rendono giustizia a tanta cura (anche se lo svedese è veramente una lingua orrida). Bergman dirige tutto questo magistralmente, sottolineando le indicazioni della sceneggiatura con tocchi morbidi ma precisi, ma soprattutto con estrema naturalezza. Piccolo film, ma grande Cinema.

Togg
21-09-15, 22:16:33
Discussione momentaneamente rinominata "Ultimo film non visto", in particolare Wiseman perché l'università mi fa perdere tempo e poi sono stanco e ancora non ho deciso quale ***** di supporto spallare comprare per girare questo inverno.

The Dark Knight92
21-09-15, 23:35:21
La bambola assassina 5

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Quattro
22-09-15, 11:36:14
La grande illusion – Jean Renoir, 1937. Durante la prima guerra mondiale, ufficiali francesi catturati in terra tedesca cercano di evadere dal campo di prigionia in cui sono reclusi. All'interno della struttura sembra dissolversi tutto quel sistema divisioni fra gli uomini, siano esse di rango, censo o nazionalità. In quel mondo chiuso in se stesso, si sviluppano inaspettati cameratismi che travalicano tali confini in ogni senso, svelandone l'anacronismo e l'insensatezza. Persino la guerra, imperante ed apparentemente interminabile, finisce con l'assumere connotati assurdi, grotteschi. Proprio mentre il mondo stava preparandosi al secondo conflitto mondiale, Renoir decide di girare questo manifesto del pacifismo, e di farlo con i toni di una commedia. Una commedia amara, come era doveroso che fosse: basti pensare a come i personaggi guardino alla fine della guerra come ad un miraggio, un'illusione. Una lucidità che nulla toglie, ma anzi aggiunge valore all'universalità del messaggio. Quasi ottant'anni sono passati dalla pubblicazione, e i decenni sono riusciti appena a offuscare la brillantezza delle gag più semplici: dopo tutto questo tempo, e malgrado le imitazioni, l'opera di Renoir è ancora in grado di toccare e ispirare. Non riesco a immaginare cosa dovesse essere all'uscita.


La bambola assassina 5

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:sard:

Jaga
22-09-15, 11:57:32
La collina dei papaveri di Gorō Miyazaki. Recuparato solamente ora perché non figurava tra i vari listoni dei capolavori del Ghibli, a me è piaciuto talmente tanto che va a collocarsi nella mia personale top 3 dei film dello studio.

Marte89
23-09-15, 10:51:56
Visto qualche film di Johnnie To.

Election: uno spaccato sulle Triadi di Hong Kong durante il periodo delle elezioni del nuovo "Padrino". A contendersi il ruolo di capo sono Lok e Big D, due caratteri diametralmente opposti che inevitabilmente arriveranno a scontrarsi in maniera non propriamente convenzionale, dimostrando come l'onore e la fedeltà siano solo apparenza.
Ben girato, ben recitato, in definitiva una buona visione.

Election 2: due anni dopo è nuovamente tempo di elezioni, questa volta gli interessi dei candidati si allargano prendendo anche connotati politici. Migliore del primo per me, freddo al punto giusto, girato con la stessa maestria (magistrale la scena del canile), ancora più violento, ma con una violenza mai realmente fine a se stessa. Bello bello.

Vengeance: la decisione di mischiare occidente e oriente si nota un po' nella "plastificazione" generale (e non parlo solo della faccia di Hallyday) dell'atmosfera, ma il risultato non è comunque affatto da buttare, anzi. Nel complesso è un prodotto riuscito, niente di trascendentale ma in ogni caso godibile. Si alterna un po' di "tamarria" a scene di grande effetto (il "picnic" su tutte). Non un capolavoro, ma mi sta bene così.

Istrice450
23-09-15, 11:03:57
Visto humandroid. Inizio interessante poi diventa bimbominkioso

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Quattro
23-09-15, 12:52:38
Smultronstället (Il posto delle fragole) – Ingmar Bergman, 1957. In procinto di ricevere il coronamento della propria carriera di medico, il vecchio e gelido Isak Borg è tormentato dall'idea della morte. Durante il viaggio verso il luogo della cerimonia avrà modo di affrontare il proprio passato e la propria natura, riconciliandosi infine con se stesso e con chi gli sta vicino. Un film catartico, letteralmente. Attraverso il sogno il protagonista si avvia, insieme con lo spettatore, in un processo di auto-analisi volto a portare alla luce gli eventi traumatici che lo hanno caratterizzato. Al termine della giornata all'apparenza nulla è cambiato: gli errori non sono stati cancellati, così come gli anni di isolamento e solitudine, e l'ora fatale è sempre lì, minacciosamente vicina. Eppure, malgrado uno scenario tanto infelice, c'è posto per il lieto fine. Questo lieto fine è dato da un impercettibile ma rivoluzionario cambio di prospettiva da parte di Borg (interpretato da un ispiratissimo Victor Sjöström) su se stesso e la propria vita: dall'accettazione dei propri limiti e dei propri errori, e di quelli degli altri. Con un semplice atto di volontà i conflitti vengono risolti, le distanze dai familiari ridotte. Spetterà al figlio di Borg, Evald (anch'egli affetto dallo stesso, patologico, disprezzo della vita) cogliere i frutti della lezione del padre, e spezzare quella spirale di infelicità che sembra trasmettersi nella famiglia attraverso le generazioni. Una riflessione molto intima e personalissima del regista, condotta con grande cura alla psicologia dei personaggi. Tecnicamente poi è il solito, inattaccabile Bergman, che riesce inoltre a mettere su schermo scene oniriche a tratti molto suggestive.

Ansiktet (Il volto) – Ingmar Bergman, 1958. Una compagnia di illusionisti viene ricevuta a palazzo, con lo scopo di smascherarne i trucchi e confutare una volta per tutte l'esistenza di una realtà ulteriore. Bergman gioca con i temi a lui cari: i dualismi realtà-finzione, realtà-apparenza, l'amore, l'arte, la maschera, lo specchio e ovviamente l'inconoscibile, Dio e la morte. Piuttosto cerebrale, non amo questo genere di operazioni e anche questo mi ha lasciato freddo. Bellissima la fotografia negli esterni.

P.S.: W SVEZIA Bibi Andersson Ingrid Thulin :cuore:

+ BONUS la perfezione androgina

https://36.media.tumblr.com/tumblr_m5y3qrBqis1qaxmx3o1_500.jpg

Cioè è gnocca anche da maschio, io boh.

Togg
24-09-15, 00:41:18
Finalmente il mio cinema si è dato una smossa e mi ha mandato la mia carta, pagata *pochissimo* quest'anno, sconvolgente. Praticamente regalata.
C'è un ciclo coreano infinito che ha come picco Hong Sang-soo che però conosco ormai tutto e seppur adorandolo non rivedrò se non una o due proiezioni forse. Stasera due film degli anni sessanta per riprendermi, niente di che drammi sociali normali però mi sono goduto il 35mm spalmato sull'enorme telo della sala più bella, che tristezza pensare che sia ormai una rarità vedere i bianchi vibrarti in faccia in quel modo. Ricordo quando al mio primo festival di Venezia (ormai quattro anni fa :tragic:) ho imparato a riconoscere e apprezzare la differenza tra proiezione digitale e analogica...

Womb
24-09-15, 01:39:37
Se dico che Il cielo sopra Berlino è davvero brutto mi linciate? :azz:

Key Paradise
24-09-15, 08:57:44
Se dico che Il cielo sopra Berlino è davvero brutto mi linciate? :azz:

beh dipende pur sempre dal meteo :ahsisi:

Quattro
24-09-15, 09:37:33
Perfetto. :rickds:

Womb
24-09-15, 11:02:14
beh dipende pur sempre dal meteo :ahsisi:

:rickds: vabé..



Sono salvo :kappe:

Jaga
24-09-15, 23:28:08
Memories of Murder di Bong Joon-ho. Un film davvero incredibile, con una sceneggiatura spettacolare e una regia superlativa.
Il finale è un qualcosa di a dir poco memorabile, davvero magistrale.
Ora devo recuperarmi Mother e Barking Dogs Never Bite, che mi mancano per completare la sua filmografia.

In questi giorni ho recuperato anche un po' di film d'animazione usciti in questi ultimi anni: Monster University, Ratatouille e Frozen.

Togg
24-09-15, 23:58:35
The Road to Race Track, Sun-Woo Jang

mah, lo sapevo che questo ciclo coreano a parte hong sang soo era un pacco. questo terribilmente lungo e sbarellato, personaggi alla sang-soo ma senza tenuta stilistica o di scrittura di alcun tipo, tutto a casaccio. Ho capito che lo anticipa ma in modo totalmente ininteressante. A malapena tollerabile.

Edward
25-09-15, 00:05:28
Quanti di voi hanno visto unbroken?
Solo io penso che questa recensione sia spazzatura?
http://www.spaziofilm.it/recensioni/8901/articolo-unbroken.aspx

Goodfella
25-09-15, 01:42:33
Quanti di voi hanno visto unbroken?
Solo io penso che questa recensione sia spazzatura?
http://www.spaziofilm.it/recensioni/8901/articolo-unbroken.aspx


La recensione è esagerata, il film brutto anche quello però.

Väinämöinen
25-09-15, 11:16:57
Vabbè, ma Spaziofilm è trascurabile, non a caso è praticamente morto. Per chissà quale motivo mi rimane sempre in mente la recensione di Nightcrawler, chissà cosa aveva fatto Gyllenhaal all'autore :asd:

Ieri sera su Mtv è passato Shaolin Soccer. All'epoca l'avevo visto in lingua originale, e avevo solo un vago ricordo del doppiaggio italiano, di cui avevo sentito solo alcuni stralci. Ebbene, ora che l'ho visto (quasi) per intero nel nostrano idioma, posso dire che è un qualcosa di leggendario. Mai sentito un caso così eclatante di so bad it's good.

Gianpi
25-09-15, 12:51:15
Nessuno che ha visto il nuovo film della Pixar Inside out???
Visto qualche giorno fa, per me è un capolavoro

Goodfella
26-09-15, 10:49:14
Old School , Todd Philips

Formalmente un disastro, sceneggiatura dallo sviluppo trito e ritrito.
MA.

È un fottuto capolavoro di douchebaggery e ignoranza, un tripudio di stronzate che trovano nei loro massimi esponenti Will Ferrel e Vince Vaughn, capi dei capi quando si tratta di dispensare ignoranza e donnologia, rispettivamente. Un vero, vero peccato che non si sia calcato ancora di più la mano. Una scumbag machina che va a 100 all'ora quando poteva andare a 200. Però quei 100 ce li si gode, magari con una bella birra e tanta ignoranza tra amici. Vietata la visione con esponenti moraliste del genere femminile. Puah.

Jaga
26-09-15, 11:51:34
Ieri sera ho visto The Green Inferno e mi ci sono divertito tantissimo :rickds:
Eli Roth in questo film punta difatti palesemente a divertire lo spettatore, conscio di non poterlo impressionare più con momenti eccessivamente splatter. Ecco quindi che il cannibal movie diventa uno strumento per fare satira politica e sociale, tra l'altro in maniera piuttosto intelligente, anche se non mancano momenti volutamente trash carichi di un'ironia macabra e morbosa che sono riusciti a piegarmi in due dalle risate.

gioconct
26-09-15, 14:30:18
Carrellata di film della settimana, ce n'è per tutti i gusti.
Il monaco : Sinceramente mi aspettavo molto di più da Cassel, da vedere senza grandi aspettative
Nella terra del sangue e del miele: storia d'amore tra una ragazza bosniaca e un ufficiale serbo in pieno periodo della guerra dei Balcani
Butter: commedia americanozza da vedere con il nulla cosmico nel cervello:rickds:
Always: una lacrima strappastoria coreana, da vedere con la ragazza.
The tibetan dog: film d'animazione che parla dell'amicizia tra un bambino e un pastore tibetano (razza canina che adoro) nelle ostili zone del Tibet.
This must be the place: tutti hanno sprangato le palle con La grande bellezza di Sorrentino, questo è decisamente di un altro livello.Interpretazione magistrale di Sean Penn.
A parte Il monaco e Butter degli altri ne consiglio la visione.
Scusate i commenti a dir poco inutili:rickds:

Quattro
26-09-15, 16:44:43
Figurati gioconct, ogni commento è sempre ben accetto. ;)

Già che ci siamo, appena visto Sorrisi di una notte d'estate (1955) di Bergman. Commedia classica basata su un gioco di intrecci amorosi, attraverso i cui toni leggeri traspare la sconsolata amarezza dell'autore per la debolezza umana di fronte al sentimento, e la disillusione per la natura effimera e fuggevole di questo. Molto ben bilanciato, soffre un po' la canonicità dell'intreccio ma compensa con diversi momenti di grande Cinema.

Togg
26-09-15, 17:29:17
Hard Day, Kim Seong-Hun
Film di intrattenimento sud coreano contemporaneo. Mi interessa commentarlo perché è l'esempio perfetto di come non si deve fare un film e del perché alle persone poi piaccia.
E' la storia di un detective un po' imbroglione che finisce coinvolto in qualcosa di ancora più losco. L'intreccio è stravisto ma non peggiorato, il problema non sta lì. Purtroppo regista e sceneggiatori non avevano la minima idea di come costruire tensione e spazi, quindi per riempire il tempo e lasciare soddisfatto lo spettatore accumulano senza soluzione di continuità scene su scene, "momentini" che non finiscono mai, senza prendersi il tempo per riflettere su ritmo, figure e azione. Questo svilisce il senso di pienezza che il movimento potrebbe dare sostituendolo con un appagamento flebile ma martellante. Se si entra nel dettaglio di cosa non va si notano decine di incongruenze, non è però una questione di mancanza di realismo. Il punto è che queste incongruenze diventano rilevanti perché emergono dall'incapacità di dare spessore a ciò che ne meriterebbe. Se l'improbabile è al servizio di qualcosa di più grande allora bene, se invece ti cade tra le mani perché devi mettere sul piatto cinque robette al minuto allora no.
Presto un topic in proposito.

Gargaros
26-09-15, 19:18:55
Ieri sera su Mtv è passato Shaolin Soccer. All'epoca l'avevo visto in lingua originale, e avevo solo un vago ricordo del doppiaggio italiano, di cui avevo sentito solo alcuni stralci. Ebbene, ora che l'ho visto (quasi) per intero nel nostrano idioma, posso dire che è un qualcosa di leggendario. Mai sentito un caso così eclatante di so bad it's good.

Visto pure io. Gran film.

Il doppiaggio è epico.

L'unica cosa che non perdono agli itagliani è di aver tagliato troppo. Ora, io non so cosa hanno tagliato, ma il film si vede che manca di parti. Specialmente ho il sospetto che molte siano su Ravioli Shaolin. L'arrivo finale mi puzza troppo di deus ex machina...

Brother's Killer
26-09-15, 20:39:59
Hard Day, Kim Seong-Hun
Film di intrattenimento sud coreano contemporaneo. Mi interessa commentarlo perché è l'esempio perfetto di come non si deve fare un film e del perché alle persone poi piaccia.
E' la storia di un detective un po' imbroglione che finisce coinvolto in qualcosa di ancora più losco. L'intreccio è stravisto ma non peggiorato, il problema non sta lì. Purtroppo regista e sceneggiatori non avevano la minima idea di come costruire tensione e spazi, quindi per riempire il tempo e lasciare soddisfatto lo spettatore accumulano senza soluzione di continuità scene su scene, "momentini" che non finiscono mai, senza prendersi il tempo per riflettere su ritmo, figure e azione. Questo svilisce il senso di pienezza che il movimento potrebbe dare sostituendolo con un appagamento flebile ma martellante. Se si entra nel dettaglio di cosa non va si notano decine di incongruenze, non è però una questione di mancanza di realismo. Il punto è che queste incongruenze diventano rilevanti perché emergono dall'incapacità di dare spessore a ciò che ne meriterebbe. Se l'improbabile è al servizio di qualcosa di più grande allora bene, se invece ti cade tra le mani perché devi mettere sul piatto cinque robette al minuto allora no.
Presto un topic in proposito.

"I film brutti di Togg"?:rickds:

Siero
26-09-15, 21:02:47
potete provare a convincermi nell'addentrarmi nella filmografia di Bergam? ho visto solo 3 film, Persona, Scene da un matrimonio e il settimo sigillo.
Persona è quello che mi è piaciuto di più. Scene da un matrimonio l'ho trovato relativamente interessante solo per quanto riguarda uno studio sul carattere di dominanza nella scena (studiando recitazione), ma a volte noisoso. Il settimo sigillo... :none:
ormai credo di essere diventato allergico a dispensatori di pensiero e poetucci del cinema, quindi volevo sapere da chi li avesse visti quale potrebbe essere un buon motivo per queste fustigazione bergmaniana in cui dovrei andare incontro, a parte la questione culturale... serio :sisi:

ormai ho paura a rivedere i film del mio venerato Tarkovskji, potrei sconvolgermi di aver cambiato opinone


Discussione momentaneamente rinominata "Ultimo film non visto", in particolare Wiseman perché l'università mi fa perdere tempo e poi sono stanco e ancora non ho deciso quale ***** di supporto spallare comprare per girare questo inverno.

con cosa girerai?

Togg
26-09-15, 21:03:21
"I film brutti di Togg"?:rickds:

Eh no, grosso colpo di scena che coglierà tutti alla spalle :game:

Brother's Killer
26-09-15, 21:09:41
potete provare a convincermi nell'addentrarmi nella filmografia di Bergam? ho visto solo 3 film, Persona, Scene da un matrimonio e il settimo sigillo.
Persona è quello che mi è piaciuto di più. Scene da un matrimonio l'ho trovato relativamente interessante solo per quanto riguarda uno studio sul carattere di dominanza nella scena (studiando recitazione), ma a volte noisoso. Il settimo sigillo... :none:
ormai credo di essere diventato allergico a dispensatori di pensiero e poetucci del cinema, quindi volevo sapere da chi li avesse visti quale potrebbe essere un buon motivo per queste fustigazione bergmaniana in cui dovrei andare incontro, a parte la questione culturale... serio :sisi:

ormai ho paura a rivedere i film del mio venerato Tarkovskji, potrei sconvolgermi di aver cambiato opinone

"Poetucci" :kep88:

- - - Aggiornato - - -


Eh no, grosso colpo di scena che coglierà tutti alla spalle :game:

A Togg è piaciuto un film che piace a molti :phraengo:

Gabe Krios
26-09-15, 23:00:17
Southpaw - L'ultima sfida

Quando ho deciso di guardare questo film non immaginavo fosse quel genere di pellicola che ti causa un turbinio di emozioni: tristezza, paura, commozione, rabbia, felicità e gioia. Jake Gyllenhaal interpreta un pugile la cui vita ruota attorno alla moglie ed alla figlia. La sua storia non è narrata in modo preciso, ma intuiamo le difficoltà che ha dovuto passare. Un uomo la cui stabilità mentale è appesa ad un filo molto sottile, eppure riesce a vivere la sua vita, tra alti e bassi, unendo una gloriosa carriera sportiva ad una vita privata tutto sommato soddisfacente. E' quando questo filo viene reciso in modo improvviso che tutto il castello costruito da Billy Hope comincia a sgretolarsi, e quei mattoni, quei ciottoli in caduta libera oltre che al protagonista colpiscono anche lo spettatore, o almeno così è successo a me. E ci si comincia a immedesimare con Jake, che interpreta un uomo tormentato ed al limite dello sfinimento, sull'orlo del precipizio, pronto ad esplodere da un momento all'altro, estraniato, sembra quasi drogato ... alienato. Questa sensazione non so se la dà il doppiaggio italiano in particolare, ma a volte... alcune frasi,alcune espressioni fanno provare una pena nei confronti di Billy, una pena riservata ad un uomo che dalla vita non ha avuto niente, e quel poco di bello, un barlume di luce, è stato spento in modo brusco, senza motivazioni, ne colpevoli. Una storia di coraggio e di determinazione, se vogliamo è proprio un film classico sulla boxe, poco approfondito e nemmeno troppo originale per via di qualche idea di troppo presa direttamente da altri capolavori del genere come Rocky o Million Dollar Baby, ma che punta su un paio di elementi che lo rendono godibile. Questi elementi sono proprio gli attori, Jake Gyllenhaal e Forest Whitaker. Il primo ha recitato delle scene letteralmente strazianti, dovute proprio alla sua pre-esistente condizione, che donano allo spettatore un quel non so che di comprensione e malinconia. Il secondo non ha brillato, ma è colui che punta sulla rinascita di Billy, colui che gli reinsegnerà a vivere.
Consigliato per una visione senza troppe aspetattive.

IMMAGINARIO COLLETTIVO
26-09-15, 23:18:50
"Poetucci" :kep88:


http://forum.spaziogames.it/board/signaturepics/sigpic54665_44.gif

Togg
27-09-15, 00:12:53
potete provare a convincermi nell'addentrarmi nella filmografia di Bergam? ho visto solo 3 film, Persona, Scene da un matrimonio e il settimo sigillo.
Persona è quello che mi è piaciuto di più. Scene da un matrimonio l'ho trovato relativamente interessante solo per quanto riguarda uno studio sul carattere di dominanza nella scena (studiando recitazione), ma a volte noisoso. Il settimo sigillo... :none:
ormai credo di essere diventato allergico a dispensatori di pensiero e poetucci del cinema, quindi volevo sapere da chi li avesse visti quale potrebbe essere un buon motivo per queste fustigazione bergmaniana in cui dovrei andare incontro, a parte la questione culturale... serio :sisi:

ormai ho paura a rivedere i film del mio venerato Tarkovskji, potrei sconvolgermi di aver cambiato opinone



con cosa girerai?


Il posto delle fragole vedilo. Poi ce n'è un altro paio ma forse meglio tornarci più tardi, anche per rivedere il settimo sigillo.

Giro con la vecchia e cara 5DII, rivitalizzata dalle prodezze di Magic Lantern (raw etc). Più i supporti, le cose per l'audio etc.

Siero
27-09-15, 01:15:07
Il posto delle fragole vedilo. Poi ce n'è un altro paio ma forse meglio tornarci più tardi, anche per rivedere il settimo sigillo.

Giro con la vecchia e cara 5DII, rivitalizzata dalle prodezze di Magic Lantern (raw etc). Più i supporti, le cose per l'audio etc.

il posto delle fragole lo avevo visto all'università ma non tutto, non ricordo perchè... lo avevo dimenticato.

la 5dII è stata la rivoluzione dslr, anche grazie a ML :leon: con 14 bit puoi fare quello che vuoi in post, ma i file peseranno una catastrofe, serve un bel hardware.
poi occhio al rolling shutter esagerato, che però può essere fixato con programmi.

mi son permesso di consigliarti, non so se le sapevi già ste cose :sisi:

Togg
27-09-15, 01:35:00
il posto delle fragole lo avevo visto all'università ma non tutto, non ricordo perchè... lo avevo dimenticato.

la 5dII è stata la rivoluzione dslr, anche grazie a ML :leon: con 14 bit puoi fare quello che vuoi in post, ma i file peseranno una catastrofe, serve un bel hardware.
poi occhio al rolling shutter esagerato, che però può essere fixato con programmi.

mi son permesso di consigliarti, non so se le sapevi già ste cose :sisi:

Io le so ma a qualcuno di passaggio possono fare comodo. Aprirei un topic per dare qualche consiglio :kep88:
Il rolling shutter non dà nessun problema pratico nel 90% dei casi, il raw pesa ma esistono ottime compressioni dng(mlrawviewer va in automatico), comunque ci vogliono un paio di hard disk sì.

In caso domani apriamo.

PS: in realtà la 5D è stata una rivoluzione indipendentemente da ML, proprio cambiava le possibilità nonostante h264. Adesso nonostante ML la mantenga positivamente in vita nel comparto video (così come la 5DIII) è stata superata da sony che ha azzeccato il modello giusto con la a6000, tutta pensata per i video. Notevole e apre ancora altre strade. Storia lunga e ancora da vedere.

Siero
27-09-15, 13:31:01
A va bene... Con i proxy l'unica cosa che ti serve veramente sono gli hard disk o sd

Riguardo Sony sono d'accordo infatti ho fatti ho da poco preso una a7s

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Quattro
27-09-15, 14:34:03
:rickds: vabé..

Sono salvo :kappe:

Che bello il brivido di spararla e farla franca. W giubileo cinefilo. :kappe:


Ieri sera su Mtv è passato Shaolin Soccer. All'epoca l'avevo visto in lingua originale, e avevo solo un vago ricordo del doppiaggio italiano, di cui avevo sentito solo alcuni stralci. Ebbene, ora che l'ho visto (quasi) per intero nel nostrano idioma, posso dire che è un qualcosa di leggendario. Mai sentito un caso così eclatante di so bad it's good.

Meraviglioso Shaolin soccer, prima o poi devo rivederlo. :asd:


Old School , Todd Philips

Formalmente un disastro, sceneggiatura dallo sviluppo trito e ritrito.
MA.

È un fottuto capolavoro di douchebaggery e ignoranza, un tripudio di stronzate che trovano nei loro massimi esponenti Will Ferrel e Vince Vaughn, capi dei capi quando si tratta di dispensare ignoranza e donnologia, rispettivamente. Un vero, vero peccato che non si sia calcato ancora di più la mano. Una scumbag machina che va a 100 all'ora quando poteva andare a 200. Però quei 100 ce li si gode, magari con una bella birra e tanta ignoranza tra amici. Vietata la visione con esponenti moraliste del genere femminile. Puah.

Come mi piace quando Fella fa il grezzo a questa maniera. :rickds:


Presto un topic in proposito.

ANSOSTEINABOL AIP :bruniii:

Goodfella
27-09-15, 14:39:13
Cosa ne pensate di I Saw the Devil?

Togg
27-09-15, 21:39:07
Ho rivisto al cinema The day he arrives di Hong Sang-soo. Magnifico, precisione e incisività invidiabili.

Goodfella
27-09-15, 22:42:39
Breakfast Club, di John Hughes

Cinque ragazzi, in punizione, in una stanza, tutti diversi eppure così simili.
Chiariamo subito una cosa: il film di Hughes non è nulla di straordinario. Certe sequenze sono risibili e non ci sono guizzi straordinari. Ciò che colpisce è il fatto che, pur essendo di 30 anni fa, non è invecchiato di un giorno. Le differenze sociali e comportamentali dei ragazzi, così come la loro paura di essere una mera etichetta, comune a tutti loro, è un concetto che ancora oggi colpisce e permette allo spettatore di immedesimarsi nei personaggi. È difficile cercare di formare un giudizio obiettivo in un film dove Sheen jr. esce fumatissimo da una stanza e comincia a ballare cose a caso, in una scena che è cosi anni 80 da essere più anni 80 degli anni 80. È un film pieno di difetti, eppure sono questi difetti, nel tempo, a essersi trasformsti nei principali punti di forza, perché non si può non rimanere folgorati da come il regista abbia impresso un'intero decennio in 90 minuti di montato. E questa è una qualità che viene fuori solo col tempo.


Cachè di Michael Haneke

Revisione necessaria. Il cinema di Haneke è geniale, per come riesce a spiazzare lo spettatore, a non soddisfarlo, a lasciarlo con un retrogusto amarissimo in bocca. Lo stile è il suo, si vede (piani sequenza a camera ferma, moltissimi campi lunghi) ed è formalmente inattaccabile. È un cinema interessante e che propone un mucchio di cose da dire ad ogni inquadratura, ogni scena è calibrata ed ha un sottotesto ben preciso senza mai cadere nel didascalico. Il titolo, che si riferisce ovviamente al protagonista, suggerisce alla sua condizione interiormente tormentana, e scavare nel profondo delle anime umane è quello che riesce meglio ad Haneke. Regista, che per inciso, vorrei vedere lavorare con attori diversi. O meglio, in questo caso. Se neglimaltri suoi film (il nastro bianco su tutti ) la scelta degli attori è sempre stata impeccabile, qua la scelta è sicuramente buona ma magari non tanto azzeccata quanto altre volte. Magari è una impressione mia, forse dettata dal fatto che l'unica cosa che non mi convince è la maschera thriller che Haneke cerca di dare al film. Il suo è uno stile così particolare, o meglio, personale, che dargli dei tratti di genere risulta confusionario, per cui il naturalismo applicato agli attori non mi convince del tutto, oltre al fatto che uno studio di personaggio del genere non è credibile in tinte thriller, cosa che invece gli era riuscita in Funny Games. Comunque, rimane un altro glaciale, freddissimo e spietato targato Haneke.
A-

I Saw The Devil di Kim Ji-Woon

Avevo scritto molto su questo ma è andato tutto perduto :tristenev: . Mi limito a dire che a registi come Kim riesce quello che cercava di fare Haneke con Cachè (ed è, ripeto, a parere mio, l'unica cosa non riuscitagli in quel film) , giocare con i generi, e questa volta si cimenta nel thriller con un ottimo risultato. Si sprecano diversi sprazzi di horror, buchi ed errori di sceneggiatura (in certi momenti da mani nei capelli, ma non era sua), ma Kim riesce benissimo a gestire la tensione e la sfida psicologica dei suoi protagonisti, che rimanda spesso a Cape Fear,soprattutto nel personaggio di Choi Min sik, attore fenomenale che prende spunto dal suo lavoro in Lady Vendetta e lo porta ad altri livelli. Del film rimane ,molto, la violenza, cruda, diretta, una fotografia ed un montaggio di alto livello che garantiscono da sole sfumature e scene di grandetensione, ed un finale molto Parkiano (del resto, si respira anche molto del suo cinema). Ma, più di tutto il resto, colpisce Ji-Woon, che ancora una volta, con una semplicità imbarazzante, adatta un genere che non si pensava essere nelle sue corde.

B+

IMMAGINARIO COLLETTIVO
28-09-15, 10:12:53
Breakfast Club, di John Hughes

Cinque ragazzi, in punizione, in una stanza, tutti diversi eppure così simili.
Chiariamo subito una cosa: il film di Hughes non è nulla di straordinario. Certe sequenze sono risibili e non ci sono guizzi straordinari. Ciò che colpisce è il fatto che, pur essendo di 30 anni fa, non è invecchiato di un giorno. Le differenze sociali e comportamentali dei ragazzi, così come la loro paura di essere una mera etichetta, comune a tutti loro, è un concetto che ancora oggi colpisce e permette allo spettatore di immedesimarsi nei personaggi. È difficile cercare di formare un giudizio obiettivo in un film dove Sheen jr. esce fumatissimo da una stanza e comincia a ballare cose a caso, in una scena che è cosi anni 80 da essere più anni 80 degli anni 80. È un film pieno di difetti, eppure sono questi difetti, nel tempo, a essersi trasformsti nei principali punti di forza, perché non si può non rimanere folgorati da come il regista abbia impresso un'intero decennio in 90 minuti di montato. E questa è una qualità che viene fuori solo col tempo.




Condivido tutto, e aggiungo il meglio:

http://mattham.com/wp-content/uploads/2015/09/image101.jpg quanta potenza

Hanno messo Toro Scatenato on demand figliuoli, rivisto l'altro giorno. Qualcuno mi spiega da dove deriva la perfezione dell'inizio? Dei titoli di testa? È lo slow motion o i movimenti di De Niro? O la musica? O TUTTO?


http://youtu.be/3N4uXfnH2aA

Goodfella
28-09-15, 14:01:59
Condivido tutto, e aggiungo il meglio:

http://mattham.com/wp-content/uploads/2015/09/image101.jpg quanta potenza

Hanno messo Toro Scatenato on demand figliuoli, rivisto l'altro giorno. Qualcuno mi spiega da dove deriva la perfezione dell'inizio? Dei titoli di testa? È lo slow motion o i movimenti di De Niro? O la musica? O TUTTO?


http://youtu.be/3N4uXfnH2aA

Gia visto su sky, esalta ancora di più quella bellissima fotografia :tragic: il montaggio nelle scene degli incontri :tragic: i pochi momenti a colori :tragic: joe pesci più mafioso della mafia :tragic:

Comunque, ieri mi sono decisl di vedermi Straight Outta Compton dato che si parlava di capolavoro.
E secondo me va fatto un discorso sul biopic al giorno d'oggi.

Secondo me al giorno d'oggi chi fa un biopic, deve avere un po' di grana. Quindi diamo per scontato che fotografia, colonna sonora, montaggio e cazzi e mazzi tecnici, debbano essere tutti quantomeno decenti.

Dunque, la "base" è uguale per tutti, però alla fine abbiamo tre categorie di biopic :

- quelli venuti male, ma male male, che possono essere usciti fuori uno schifo per incompetenza (ma appunto, è raro) o per via dello scopo: se pensiamo ai recenti "La Teoria del Tutto", "The Imitation Game ", "The King's Speech", vengono in mente gli stessi denominatori comuni : fotografia patinata, sceneggiatura educata che non si azzarda minimamente a scomodare nessuno ma anzi a cercare la lacrima facile, ma sopratutto mancanza di passione e ricercata della pacca sulla spalla degli arzilli membri dell'Academy che si segano a due mani sul genio incompreso di turno. Sono film tecnicamente impeccabili (e ci mancherebbe) ma mancano di un interesse vero per il soggetto, e la pochezza creativa, sopratutto del regista in cerca di oscar del momento, rende tutti questi biopic uguali, scontati e banali. In altre parole, questi sono tutti film di *****.

- seconda categoria : capita che ai soldi messi dallo studio si avvicini al progetto gente veramente interessata, e non per finta. Vedi i vari Jersey Boys, Love&Mercy, Pollock, Control, che hanno una marcia ( ma anche quattro o cinque) in più , e sono alla fine tutti film che vanno dal sufficiente al "tutto sommato buono", proprio perché vedi che c'è un vivo interesse per raccontare una storia.

-terza categoria : quando in cima alla produzione ci si mette un autore/regista coi controcazzi e ne escono ottimi film e qualche volta pure dei veri capolavori, vedi The Wolf of Wall Street, Toro Scatenato, The Insider, The Social Network, Amadeus e moltissimi altri. La presenza di un regista che non solo mette il suo interesse nel progetto, ma lo adotta, lo rende suo per permettere che tocchi corde propriamente sue, è una spinta che , a differenza delle altre due categorie, porta lo spettatore ad interessarsi non della storia (che non è un merito del film) ma per come viene raccontata, per la storia nel film.

Tutto questo per dire che STC appartiene alla seconda categoria : tanta passione per il progetto da parte di molti, ma alla fine è un classico biopic musicale che poteva essere 10 volte più cattivo e grezzo e invece si preoccupa di non affondare troppo l'ago. Avrebbe beneficiato alla grandissima di un autore che ne spingesse al massimo i compromessi morali e l'accettazione del presente da parte dei protagonisti (in altre parole, volevo la scena del famoso stupro, figurati se la mettono). Però alla fine bastano l'accortezza di stare raccontando le cose bene, di rendere thrilling i momenti thrilling, di far capire bene al pubblico che il più bravo è Giamatti (che attore, ragazzi, é fenomenale), di documentare per bene il tutto, il punto è che la storia era interessante, ma raccontata in questo modo, era già risaputa :ahsisi:

TexasRanger
28-09-15, 14:24:56
San Andreas

patetico.inutile che cerchino di creare con the rock il nuovo schwarzenegger..non funziona.
praticamente la solita americanata piena di clichè,scontata,senza mezzo protagonista con cui riesci ad empatizzare o simpatizzare.

The Avengers Age of Ultron

mi è parso unpò meglio del primo,che non mi era piaciuto granchè.ma cmq niente di entusiasmante.
tra quelli visti della serie,trovo che Captain America the winter soldier sia ancora il meglio riuscito.

Hushabye
28-09-15, 15:35:57
Love&Mercy:

ma quindi l'hai visto? c'è l'annuario per i film dell'anno, qua si perde tutto.

Goodfella
28-09-15, 16:28:10
ma quindi l'hai visto? c'è l'annuario per i film dell'anno, qua si perde tutto.

Sisi :sisi: ma non scrivo sempre. Comunque è come Straight Outta, un biopic classicismo. E più che Dano mi ha preso Cusack, che va beh per me è uno spreco di talento impensabile

IMMAGINARIO COLLETTIVO
28-09-15, 19:13:22
A proposito di Giamatti, l'altro giorno visto Sideways. A parte che con tale Thomas Haden Church giuro su dio non ricordavo un film eppure mi pareva di aver visto già la sua facciona, è stata proprio una piacevole visione domenicale: divertente, ironica, ma soprattutto, nonostante un'amarezza di fondo nelle vicissitudini dei due cristiani - ma non ci crede nessuno - spensierata. E poi gli struzzi.

Steeb
29-09-15, 15:36:23
Slow West davvero carino, mi è piaciuto.. un western insolito.

skrocco
29-09-15, 20:13:59
Slow West davvero carino, mi è piaciuto.. un western insolito.

Io l'ho apprezzato tanto, insolito anche il suo epilogo. Western quasi "delicato" direi, molto particolare. L'abbiamo visto in pochi qui dentro, credo.

Goodfella
29-09-15, 22:09:54
Quando posso mi aggrego anche io a Slow West, il problema è che Kodi Smith coso oltre ad essere un cane ha una faccia di mèrda per cui non si prospetta una visione facile :sisi:

Jaga
29-09-15, 23:16:03
Ferro 3 - La casa vuota di Kim Ki-duk. Davvero bellissimo, mi ha lasciato addosso una sensazione stranissima: è un film che ti scava dentro e che ti rimane in testa come un chiodo fisso dopo la visione. C'è poco da fare, i registi sudcoreani a livello poetico spesso dimostrano di avere una marcia in più.

Steeb
30-09-15, 00:42:21
Io l'ho apprezzato tanto, insolito anche il suo epilogo. Western quasi "delicato" direi, molto particolare. L'abbiamo visto in pochi qui dentro, credo.

Sì mi è piaciuto per quello, è semplice ma non è scontato! Inoltre è girato molto bene.. delicato è l'aggettivo giusto :sisi: Bene come sempre Fassbender

- - - Aggiornato - - -


Quando posso mi aggrego anche io a Slow West, il problema è che Kodi Smith coso oltre ad essere un cane ha una faccia di mèrda per cui non si prospetta una visione facile :sisi:

E' bravetto nel film, quantomeno non si fà odiare :asd:

Sembra il fratello minore di Jay Baruche, uguali!

Goodfella
30-09-15, 11:45:42
Aliens

Alien è leggermente migliore, ma Aliens l'ho consumato dalle volte che l'ho visto. Ormai le battute di Bill Paxton le so a memoria. Jim è un grande ***** di regista.

A


Sicario, di Denis Villeneuve

E anche questo è veramente un maestro. O almeno, lo sta diventando, si sta affermando come uno dei migliori registi in circolazione. Questa volta firma un thriller d'autore dalle tinte scure, scurissime grazie alla fotografia di Roger Deakins che in un paio di occhiasioni spiega come mai è tra i primi 3 fotografi al mondo. E il duo Villeneuve/Deakins fa scintille, regalando sequenze dirette con un'abilità da reggere il confronto con il miglior Mann. Il soggetto, o meglio, il tema, non è nulla di nuovo, e, nonostante la sceneggiatura sia mirabile essendl un esordio, è innegabile che lo sceneggiatore manchi di quella esperienza necessaria a caratterizzare meglio i personaggi, a dargli più profondità, però ripeto, per essere un esordio è solido. Inoltre se in più hai un regista che, film dopo film, sta confermando la sua abilità ad eleverare il materiale a disposizione, alla fine non avrai il capolavoro TOTALE che questo regista può dare ( e che sono sicuro prima o poi lo esce, sto capolavoro), ma sicuramente qualcosa che ci va vicino per la sua efficacia in ogni settore. Se poi, oltre a questo regista, hai un cast che comprende uno tra i migliori attori del mondo ( Del Toro), uno tra i migliori caratteristi del mondo (Brolin) e la full metal bitch herself (Blunt), lo script diventa quasi secondario, ci pensano loro a dare profondità ai personaggi, tranne forse Blunt che impallidisce davanti a due mostri del genere. In particolare Del Toro sforna la sua migliore prova di sempre. Senza spoilerare, dico che se sposti il climax del film dal suo protagonista, o sei un folle, o un idiota, o uno consapevole di poter far funzionare la cosa, e Villeneuve è consapevole di poter fare qualsiasi cosa con i suoi attori. Un thriller dunque estremamente godibile, martellante, che non aggiunge niente al tema (ma anche, per stessa ammissione del regista, per via della sua visione così pessimista che non vuole offrire soluzioni, ma solo indagare ulteriormente sul bene, che è poco, e il male, che è ovunque) ma che aggiunge tanto al genere. Ho adorato la totale assenza di appigli morali per lo spettatori, di punti di riferimento : così come il limite tra stati uniti e messico, il limite morale non esiste veramente. Ce ne fossero di film e registi così.

Ah, la colonna sonora è di un certo Johansson che l'anno scorso aveva confezionato una ***** smielosa per la teoria del tutto, per cui sono contento di vedere che in realtà è capace di cose ambigue e cazzute.

A


Queen of Earth, di Alex Perry

Non saprei. Thriller psicologico che rievoca quelli degli anni 60/70, eppure c'è qualcosa che non mi convince del tutto. Credo che sia per via del fatto che molte scene siano superflue, ricalca troppo il concetto di fondo (ma quante scene ci sono delle due protagoniste che si guardano male?). Insomma, Chandor l'hanno scorso aveva dimostrato che si possono realizzare film "a fuoco lento" senza annoiare, ma questo annoia. Sicuramente un grande passo avanti rispetto al soporifero Listen Up Phillip, Perry dimostra di saper gestire bene messa in scena e tono generale ma non un ritmo coerente e intrigante come quei film a cui (credo) si sia ispirato (Persona viene in mente). La visione la merita sicuro, e poi fa discutere, il che è una buona cosa.

Piccola digressione : Elizabeth Moss è la tipica attrice che mi fa cadere il piacere nel vedere che pure attrici che non sono modelle sono brave a recitare. Perché è tanto brava quanto brutta càzzo. Non volevo l'ora che finisse per non vedere più quella faccia da sacco da boxe di Mike Tyson. Quando all'inizio c'è quella scena col trucco che cola sembra Jabba the Hutt sciolto nell'acido, maledizione.
La Waterson è il prototipo di attrice che mi piace, bella, MA soprattutto brava , l'ho adorata fin dall'inizio.

B-

urza883
30-09-15, 12:50:33
Io di Johansson ascolto gli album da anni...signor compositore imho.Stile un po strano,ad un primo ascolto risulta piuttosto ripetitivo ma in realtà i suoi temi son sempre pieni di microvariazioni e a me personalmente lasciano in gran parte dei casi sensazioni angoscianti...devo decidermi ad andare a vedere Sicario,visto Prisoners l'ho semplicemente amato.

Goodfella
30-09-15, 13:12:08
Io di Johansson ascolto gli album da anni...signor compositore imho.Stile un po strano,ad un primo ascolto risulta piuttosto ripetitivo ma in realtà i suoi temi son sempre pieni di microvariazioni e a me personalmente lasciano in gran parte dei casi sensazioni angoscianti...devo decidermi ad andare a vedere Sicario,visto Prisoners l'ho semplicemente amato.

Prisoners è quel tipo di thriller che in mano a un regista normale o scadente, crolla in pochi minuti. Non gli darei più di 7-8 perché la sceneggiatura lo penalizza molto, però è un ottimo modo per "presentarsi" al tipo di cinema hollywoodiano. Sicario è già qualcosa di molto più grande e il regista ha qualcosa da dire. È molto simile a polytechnique, che ti consiglio di recuperare. Con lui comunque mi sento in buone mani per quanto riguarda blade runner 2. Basta una sceneggiatura passabile e ti tira qualcosa di buono. Quando gliene capiterà una veramente di ferro tira fuori il suo Heat/Zodiac, secondo me.

urza883
30-09-15, 14:50:00
Zodiac...filmone.
Comunque pure in Prisoners c'e un pezzo di Johansson in una sequenza se non erro.
Di Villeneuve volevo recuperare un po tutto ma non è facile se non si acquistano film su internet xD e io al giorno d'oggi ancora non ho l'opportunità di farlo...solo per pigrizia sia chiaro :D

Togg
30-09-15, 23:57:35
Girls' night out, Im Sang-Soo

che bello essere sorpresi da imdb, voto basso film sorprendente. corean* che parlano di sesso e lo praticano.

visto in 35mm, la versione che si trova è *tremenda* :(

urza883
01-10-15, 09:49:52
Visto Sicario ieri sera...gli otto euro più ben spesi degli ultimi anni al cinema.
Bravi tutti,ottimo ritmo,sequenze al cardiopalma e del Toro enorme.
Adesso recuperare gli altri di Villenueve è ancora più un obbligo :D

Togg
02-10-15, 00:29:06
Rivisto Old Boy, non lo ricordavo benissimissimo ed ero curioso di vedere cosa ne penso adesso. Salva l'interesse grazie a molte trovate espressive, però cavolo la sceneggiatura sembra uscita direttamente dal corso che sto facendo all'università. Una sequela di punti drammatici senza sosta né respiro. Si arriva alla fine e c'è troppo di tutto e non abbastanza, troppi calcoli e pesini. Ma è tutto il suo cinema ad essere così quindi c'è poco da fare, l'unico di cui ho davvero un ricordo interessante è Lady Vendetta ma anche quello dovrei rivederlo.

Goodfella
02-10-15, 01:01:41
Rivisto Old Boy, non lo ricordavo benissimissimo ed ero curioso di vedere cosa ne penso adesso. Salva l'interesse grazie a molte trovate espressive, però cavolo la sceneggiatura sembra uscita direttamente dal corso che sto facendo all'università. Una sequela di punti drammatici senza sosta né respiro. Si arriva alla fine e c'è troppo di tutto e non abbastanza, troppi calcoli e pesini. Ma è tutto il suo cinema ad essere così quindi c'è poco da fare, l'unico di cui ho davvero un ricordo interessante è Lady Vendetta ma anche quello dovrei rivederlo.

Ne stai elencando i punti di forza che lo rendono una macchina narrativa così devastante ed intrigante :nev:

EvansTheFatMan
02-10-15, 01:19:01
turbo kid

goduria dall'inizio alla fine :sisi:

Togg
02-10-15, 09:47:34
Ne stai elencando i punti di forza che lo rendono una macchina narrativa così devastante ed intrigante :nev:

Ma non c'è il tempo :tristenev: Uno neppure riesce a ripetersi in testa la domanda che il film fa che già arriva il prossimo elemento. E' anche piacevole la trama ma dà una sensazione di cheap questo ritmo tic tac tic tac.

Nessuno arrivando alla fine era un po' freddo riguardo agli enormi risvolti emozionali proposti?

Goodfella
02-10-15, 10:47:07
Ma non c'è il tempo :tristenev: Uno neppure riesce a ripetersi in testa la domanda che il film fa che già arriva il prossimo elemento. E' anche piacevole la trama ma dà una sensazione di cheap questo ritmo tic tac tic tac.

Nessuno arrivando alla fine era un po' freddo riguardo agli enormi risvolti emozionali proposti?

Ma pure io sono convinto che lo spazio non te lo concede/non lo trova, anzi credo fosse proprio quello l'intento di Park (secondo me Oldboy della trilogia è leggermente il migliore, anche se il più "facile" se vogliamo). Cioè è come se fosse diviso in 5 atti con due colpi di scena a preannunciare l'inizio di un altro. Però certi film funzionano proprio per difetti o esagerazioni, e questo secondo me ne è un grande esempio. E poi permette appunto al regista di sbizzarrirti, ancora di più che in un Lady Vendetta.

Quanto al finale, più che empatia mi ricordo che ero completamente sconvolto per la rivelazione in sè, non ci ho neanche pensato alle emozioni per i due, la prima volta ti lascia completamente in mèrda :sisi:

Jaga
02-10-15, 11:52:48
Ma non c'è il tempo :tristenev: Uno neppure riesce a ripetersi in testa la domanda che il film fa che già arriva il prossimo elemento. E' anche piacevole la trama ma dà una sensazione di cheap questo ritmo tic tac tic tac.

Nessuno arrivando alla fine era un po' freddo riguardo agli enormi risvolti emozionali proposti?
Personalmente non ho sentito questa cosa, sarà che io lo stile di Park lo amo alla follia... basta vedere il mio avatar :asd:

Comunque in sti giorni mi sono visto Godzilla di Gareth Edwards, che mi ha lasciato abbastanza indifferente,e Punch-Drunk Love di Anderson, che invece mi è piaciuto parecchio.

Togg
02-10-15, 11:55:25
Sì sì, il colpo di scena è forte non c'è dubbio. Però cavolo, io anche la prima volta (figuriamoci la seconda in cui mi ricordo cosa succede) ero sorpreso intellettualmente dall'idea ma della tragedia che dovrebbe essere per il personaggio non c'è traccia.
Per dire, questo si taglia la lingua ma a quel punto a me sembra più ridicolo che altro. E l'emozione del cattivo? La sua tragedia uno la sente? Io ho dei dubbi.


O il finale finale, con quella che fa l'ipnosi. In generale il suo personaggio è un deux ex machina fastidiosissimo che si inserisce in modo barbaro nello spiegone finale.

Brother's Killer
02-10-15, 12:54:10
Ho l'impressione che un certo stile orientale votato "all'esagerazione" non ti piaccia a sto punto, visto che hai schifato pure Miike in toto mi pare. Ci può stare, ma non è un necessario difetto, è una caratteristica naturale che poi può pure non piacere.

Togg
02-10-15, 13:27:37
Ho l'impressione che un certo stile orientale votato "all'esagerazione" non ti piaccia a sto punto, visto che hai schifato pure Miike in toto mi pare. Ci può stare, ma non è un necessario difetto, è una caratteristica naturale che poi può pure non piacere.

No no l'esagerazione mi piace, Miike (da quello che ho visto, poco) e Chan-wook anzi sono super standard nelle sceneggiature. C'è poco di esagerato. Tsukamoto o Sion Sono o K. Kurosawa mi piacciono! Anche quando fanno cose meno riuscite ne sento comunque la portata proprio perché sono molto poco misurati con il contacogge.
Old Boy le cose visive più spinte mi piacciono molto e sono quelle che per me salvano il film. Non oso immaginare il remake infatti...

Brother's Killer
02-10-15, 13:36:55
No no l'esagerazione mi piace, Miike (da quello che ho visto, poco) e Chan-wook anzi sono super standard nelle sceneggiature. C'è poco di esagerato. Tsukamoto o Sion Sono o K. Kurosawa mi piacciono! Anche quando fanno cose meno riuscite ne sento comunque la portata proprio perché sono molto poco misurati con il contacogge.
Old Boy le cose visive più spinte mi piacciono molto e sono quelle che per me salvano il film. Non oso immaginare il remake infatti...

Ad esempio, giuro che non riesco a comprendere come si possa apprezzare Sion Sono e non apprezzare Miike, mi sono sembrati sempre molto vicini almeno da un punto di vista stilistico :asd:
Comunque capisco che la sceneggiatura di Oldboy possa apparire banale (è presa da un manga che non è nulla di eccezionale dal mio punto di vista) ma ho sempre pensato che la sua regia e le sue scelte stilistiche riescano ad elevarla in modo incredibile. Scene come la prima che hai citato in spoiler mi è sembrata molto forte da un punto di vista emotivo ad esempio.

Goodfella
02-10-15, 14:23:30
Sì sì, il colpo di scena è forte non c'è dubbio. Però cavolo, io anche la prima volta (figuriamoci la seconda in cui mi ricordo cosa succede) ero sorpreso intellettualmente dall'idea ma della tragedia che dovrebbe essere per il personaggio non c'è traccia.
Per dire, questo si taglia la lingua ma a quel punto a me sembra più ridicolo che altro. E l'emozione del cattivo? La sua tragedia uno la sente? Io ho dei dubbi.


O il finale finale, con quella che fa l'ipnosi. In generale il suo personaggio è un deux ex machina fastidiosissimo che si inserisce in modo barbaro nello spiegone finale.

Pure io ero sorpreso nell'idea in se e non emotivamente, anzi da quel punto di vista provavo solo empatia per il "villain", ma è una mia caratteristica tifare per i cattivi :.bip:

Comunque non so, la sceneggiatura mi sembra molto funzionale per quello che serve, ovvero raccontare la storia secondo quei meccanismi e colpire lo spettatore. È una montagna russa spettacolare. Altri film, come I Saw The Devil, non colpiscono tanto a fondo proprio perché la sceneggiatura magari è anche un tantino più sviluppata, per quanto concerne i personaggi ( apparte che quella di Devil fa acqua su altri versanti ma va be), però non è proprio quella adatta per quelle che sono le trovate che elevano un prodotto banale a un Oldboy. Secondo me non serve sempre e comunque una sceneggiatura impeccabile (cioè coerente, non dico realistica o da accademia), se poi hai un regista in grado di farci qualunque cosa. Anzi alcuni come appunto Park (oppure Villeneuve, che ho fresco in testa) sulle falle di sceneggiatura si sbizzarriscono, e per me ce ne vuole :ahsisi:

Womb
02-10-15, 15:12:05
Per me il ritmo di Oldboy è sintetizzato nel famoso piano sequenza, vuole esprimere claustrofobia e ossessione. E sì, con il villain non si empatizza, ma non credo fosse tra gli obiettivi onestamente. Sì racconta una catena di tragedie, focalizzandosi su nessuna: si parla di un orrore quasi lovecraftiano. Non posso dire di condividere, ma capisco le critiche :Morrisfuma:

Togg
02-10-15, 15:35:17
Il piano sequenza è bellissimo, niente da dire, così come le scene di azione in generale. Quella di Lady Vendetta poi la ricordo con enorme piacere.

Goodfella
02-10-15, 16:16:01
Di Mr. Vendetta ricordo con piacere immenso la colonna sonoram:sisi: devo riguardarlo assolutamente, ora che ci penso

Togg
02-10-15, 17:57:56
Però vedete che neppure voi vi siete emozionati, quindi il problema c'è. Parliamo del regista che poi ha fatto I'm a Cyborg, But That's OK che imho è una roba inguardabile proprio perché amplifica queste cose.
Già alla seconda visione sempre secondo me l'interesse per la trama scompare e si trasforma in fastidio per l'ansia di mettere le cose in fila. Tipo c'è il momento secondo me bello (all'interno di una cornice sballata) in cui l'ipnotizzatrice alla fine cita l'altra parte del protagonista che se ne andrà, "monster". Nominano questa seconda parte ma io pensandoci all'istante mi dicevo che questo Monster non è emerso come figura in sé. Ha fatto un sacco di cose sì ma Monster non c'era, troppo sballottato tra una roba e l'altra per imporsi in modo forte. Per dire una delle cose che toglie emozione.

Goodfella
02-10-15, 18:07:00
Però vedete che neppure voi vi siete emozionati, quindi il problema c'è. Parliamo del regista che poi ha fatto I'm a Cyborg, But That's OK che imho è una roba inguardabile proprio perché amplifica queste cose.
Già alla seconda visione sempre secondo me l'interesse per la trama scompare e si trasforma in fastidio per l'ansia di mettere le cose in fila. Tipo c'è il momento secondo me bello (all'interno di una cornice sballata) in cui l'ipnotizzatrice alla fine cita l'altra parte del protagonista che se ne andrà, "monster". Nominano questa seconda parte ma io pensandoci all'istante mi dicevo che questo Monster non è emerso come figura in sé. Ha fatto un sacco di cose sì ma Monster non c'era, troppo sballottato tra una roba e l'altra per imporsi in modo forte. Per dire una delle cose che toglie emozione.

Ma non credo proprio cercasse di emozionare, o almeno io non ne ho percepito il tentativo. A questo punto ci si può chiedere effettivamente se ci fosse bisogno di così tanti punti di svolta "drammatici" all'interno di un thriller, e teoricamente potrebbero sembrare troppi. Però se il risultato alla fine è quello, a me piace e convince. Le altre volte perde dell'elemento thrilling, della suspance, però riesce a graffiare e colpire comunque, per quanto mi riguarda.

Stai puntualizzando questa questione dell'emozione perché ritieni che Oldboy l'abbia cercata a vuoto oppure perché la cerchi in ogni film e qua non l'hai trovata?

Togg
02-10-15, 18:42:36
No, per i motivi che dici tu. Perché ce n'è bisogno? Fa bene al/ai film? Poi non ho questa grande antipatia per Old Boy, il film mi è piaciuto anche alla seconda volta tutto sommato. Il discorso sull'"emozione" è un sintomo secondo me di eccessiva presenza di cose per tenere sveglio lo spettatore e paradossalmente poco tempo per espandere le grandi idee avute, in due ore di film è un peccato.

Quattro
02-10-15, 19:28:58
Trouble in paradise – Ernst Lubitsch, 1932. Purtroppo questo è solo il mio secondo Lubitsch, eppure già dalla visione del primo (il capolavoro To be or not to be) la mia mente aveva iniziato ad identificare la commedia cinematografica con questo nome. Perché ha tutto: padronanza del mezzo; intelligenza nella scrittura; controllo dei tempi e degli attori; e classe, perché si può far ridere con eleganza – e questa non invecchia. Trouble in paradise conferma tanta bontà, dimostrandosi eccellente sotto ogni punto di vista. Che poi francamente non mi ritengo neppure in grado di giudicarlo: parliamo di un film del Trentadue, che dopo quasi un secolo riesce ancora a brillare sia formalmente che a livello di scrittura. E sono due aspetti che trovo impressionanti in particolar modo trattandosi di una commedia: innanzitutto perché a mio modo di vedere si tratta del genere più esposto all'invecchiamento, essendo costruito su una sceneggiatura che per funzionare deve affondare le proprie radici nell'epoca di provenienza; e, per lo stesso motivo, perché in opere che fanno tanto affidamento sulla sceneggiatura è sorprendente trovare una simile cura per l'aspetto formale ed estetico dell'opera. E non solo! Lubitsch non si limita ad eccellere, ma sperimenta pure – e con successo. Non troverete mai tagli di montaggio banali: è più probabile che questo signore del Millenovecentotrentadue vi sorprenda. Sono tante le chicche che costellano il film: il passaggio che forse mi ha fatto più impressione è quello che collega il prologo al corpo principale della vicenda: prima che lo spettatore se ne sia accorto, Lubitsch lo ha informato dell'ellissi temporale, ha spostato il luogo dell'azione e ha introdotto il secondo personaggio principale del film, caratterizzandolo e descrivendo il suo contesto sociale. Tutto questo trovando persino lo spazio di far ridere, più volte, e soprattutto con una morbidezza che lascia a bocca aperta (quando te ne sei accorto). Insomma boh. Da far studiare. Raramente avevo sofferto la povertà del mio lessico tecnico come nello scrivere questo commento, perché ci sono tante cose fatte così bene che vorrei raccontare, ma ne non ho i mezzi. Frustrante. Come sempre però devo notare il pelo nell'uovo, e togliamoci questo dente visto che non so da che parte scriverlo: l'inizio del film è sì folgorante, ma un simile ritmo non è mantenuto per tutto il film. Quindi c'è anche tempo di respirare, ed è per questo che dopo il primo quarto d'ora in cui gridavo al capolavoro del Cinema ho parzialmente ridimensionato il mio giudizio fino ad una più modesta eccellenza. Ma questo lo dico io dal duemilaquindici: probabilmente all'uscita spiccava talmente tanto su qualunque altra cosa che i contemporanei non avranno avuto il tempo di ripensarci. Cosa fosse all'epoca, non lo so – purtroppo ho visto troppi pochi film di quegli anni, con mio grande rammarico. Ma ripeto, è un difetto che si nota solo a confronto con la perfezione del resto: nulla che comprometta la visione. Il commento l'ho scritto di getto e non poteva che venire confuso e disordinato, come sempre quando un film supera una certa soglia di perfezione, probabilmente non sono riuscito a dire tutto quello che volevo e come volevo ma vabbe'. Spero almeno di avervi fatto capire che secondo me questo è un genio del Cinema e che l'ho deciso dopo un film e mezzo.

Hydrox
02-10-15, 23:56:39
Straight Outta Compton, davvero un gran film, dura tanto ma intrattiene alla grande. Però deve piacere il genere e conoscere un minimo i personaggi in questione. 8/10

Aku
03-10-15, 01:44:39
Visto il film di Shingeki no Kyojin.

Si tratta di un film action-horror molto appetibile, tratto da un manga rivelazione che sta mietendo successi da un paio di anni e sembra inarrestabile.
L'umanità è stata portata all'estinzione da "Titani"...giganti enormi che mangiano gli umani, l'unica speranza del genere umano è sopravvivere all'interno di ciclopiche mura che "tengono" fuori questi esseri enormi, che tra l'altro rigenerano le ferite e sono spaventosamente inquietanti.
Allego il trailer, il film DOVREBBE essere doppiato in ITA.

E' un film che presto (sig) verrà fatto anche in America da Lions Gate (rumor) a cui seguirà un videogioco per PS4 (già uscito su 3DS) Una stagione nuova di anime nel 2016. Il film snatura la struttura dell'opera però è caruccio.


https://youtu.be/LuYiiTjSTS0

Togg
03-10-15, 01:55:01
Ho visto Inside Out. Bellino. Però è passata un'ora e mezza dalla fine e già è quasi totalmente svanito dalla memoria. Decisamente meglio di quello che il trailer (che raccoglie i momenti più stereotipati in assoluto) aveva fatto presagire. Non è fastidioso, un'altra persona che l'ha visto però mi ha fatto notare una cosa secondo me verissima che si collega alla mia perplessità generale. C'è una specie di sensazione di piattume nel mondo in generale, come se le azioni avvenissero su dei fondali senza texture. Molto molto diverso rispetto a lavori come Monsters e Co. o Toy Story o altri. Qui è generalmente poco ispirato, hanno lavorato a collegare in modo classico ogni passaggio narrativo ma di base si vede che non c'è molta spinta immaginativa. Ci sono queste palle colorate e il resto sono tutte piccole varianti.
Questa assenza di "varietà" nel mondo è sintomo di un film costruito esclusivamente a tavolino secondo me. Dopo dei lavori davvero scadenti sembra un po' il canto del cigno di quello che lo studio è stato, solo che qui dopo i primi tre minuti già per me era chiaro dove volevano andare a parere. Tristezza è importante per il soggetto e bilancerà l'insopportabile Gioia. Che poi Gioia è insopportabile anche involontariamente ma non voglio essere troppo duro con la sceneggiatura che diciamo funziona.

nuovaidea
03-10-15, 02:30:06
Ho visto Inside Out. Bellino. Però è passata un'ora e mezza dalla fine e già è quasi totalmente svanito dalla memoria. Decisamente meglio di quello che il trailer (che raccoglie i momenti più stereotipati in assoluto) aveva fatto presagire. Non è fastidioso, un'altra persona che l'ha visto però mi ha fatto notare una cosa secondo me verissima che si collega alla mia perplessità generale. C'è una specie di sensazione di piattume nel mondo in generale, come se le azioni avvenissero su dei fondali senza texture. Molto molto diverso rispetto a lavori come Monsters e Co. o Toy Story o altri. Qui è generalmente poco ispirato, hanno lavorato a collegare in modo classico ogni passaggio narrativo ma di base si vede che non c'è molta spinta immaginativa. Ci sono queste palle colorate e il resto sono tutte piccole varianti.
Questa assenza di "varietà" nel mondo è sintomo di un film costruito esclusivamente a tavolino secondo me. Dopo dei lavori davvero scadenti sembra un po' il canto del cigno di quello che lo studio è stato, solo che qui dopo i primi tre minuti già per me era chiaro dove volevano andare a parere. Tristezza è importante per il soggetto e bilancerà l'insopportabile Gioia. Che poi Gioia è insopportabile anche involontariamente ma non voglio essere troppo duro con la sceneggiatura che diciamo funziona.
che se al film levi il discorso delle emozioni il resto è 0 è palese, ma hanno ritagliato per il mondo esterno mezzo minuto in 90 minuti di film, che secondo me è uno dei motivi per cui, non avendo fatto un capolavoro sul tema centrale,alla seconda visione quando cominci a guardare il resto perche le emozioni non hanno chissà quanto da dare dopo la prima visione, t'accorgi che nn c'è molto altro da apprezzare.

Goodfella
03-10-15, 03:57:44
No, per i motivi che dici tu. Perché ce n'è bisogno? Fa bene al/ai film? Poi non ho questa grande antipatia per Old Boy, il film mi è piaciuto anche alla seconda volta tutto sommato. Il discorso sull'"emozione" è un sintomo secondo me di eccessiva presenza di cose per tenere sveglio lo spettatore e paradossalmente poco tempo per espandere le grandi idee avute, in due ore di film è un peccato.

La ricerca o meno di empatia in Oldboy per l'appunto non me la sono mai posta. Dovrei guardarlo con un occhio più critico. Forse ci ho pure provato, ma una narrazione del genere per me sfora i limiti dei divertissiment e diventa veramente troppo coinvolgente per pensarci. Poi il tema della vendetta azzeccato poi il fatto che quello che parte come un revenge movie dalla parte del protagonista sia alla fine una vendetta dell'antagonista mi ha sempre attirato di più. Diciamo che tutti i passaggi che dici (e che ci siano è chiaro) mi sono sembrati necessari.

Togg
03-10-15, 10:55:26
che se al film levi il discorso delle emozioni il resto è 0 è palese, ma hanno ritagliato per il mondo esterno mezzo minuto in 90 minuti di film, che secondo me è uno dei motivi per cui, non avendo fatto un capolavoro sul tema centrale,alla seconda visione quando cominci a guardare il resto perche le emozioni non hanno chissà quanto da dare dopo la prima visione, t'accorgi che nn c'è molto altro da apprezzare.

Sì sì, però ho paurissima a pensare a cosa potevano fare se spingevano di più sul mondo di fuori. Il punto è che come dici tu il resto (tutto quello che succede dentro) è una normale storia di corsa a risolvere piccoli grandi guai. Arrivi alla fine e ti dici embé.

Väinämöinen
03-10-15, 12:12:23
Ho visto Iron Man 3, siccome ieri sera l'hanno mandato su Rai 2. Peccato che i pezzenti non si degnino neppure di mandarlo in HD, e quindi me lo sono "goduto" in qualità potato. Tralasciando questo, ad una prima visione l'ho trovato piacevole come qualunque altro film del MCU, tranne... Guardiani della Galassia. Stranamente, quello che è (quasi) unanimemente considerato il migliore film della cosiddetta Fase 2, mi ha detto assai poco.

Tetsuo
03-10-15, 15:38:20
Ieri ho visto It follows, non mi ha convinto granchè, l'idea di base è buona, ma per me viene sviluppata abbastanza male. La prima mezz'ora infatti mi è piaciuta, poi il film diventa inutilmente lento, macchinoso e anche abbastanza ripetitivo. Non è da buttare, ma non capisco perché sia stato così elogiato.

Goodfella
03-10-15, 16:22:16
Ieri ho visto It follows, non mi ha convinto granchè, l'idea di base è buona, ma per me viene sviluppata abbastanza male. La prima mezz'ora infatti mi è piaciuta, poi il film diventa inutilmente lento, macchinoso e anche abbastanza ripetitivo. Non è da buttare, ma non capisco perché sia stato così elogiato.

Nel 2015 non ti aspetti cosi tanto Carpenter ;p

Togg
03-10-15, 16:38:04
Io ho ancora Craven in sospeso altro che storie :tristenev:

skrocco
03-10-15, 20:07:47
Per Amor Vostro

Vedetelo vi prego, che bello.
Scriverò qualcosa in più nel topic.

Wurdalak
03-10-15, 21:26:27
A proposito di craven, fino a qualche giorno fa di suo avevo visto solo il primo scream. Poi mi sono deciso a recuperare nightmare... Sinceramente non so cosa pensare. Nella prima parte ero tipo "woooow che figata, guarda che fotografia inncredibile, guarda johnny depp quando non si era ancora magnato gli umpa lumpa". Poi lentamente è diventato sempre peggio, la protagonista mi stava davvero sulle balle (che poi, non potevano ammazzare lei lasciare la bionda che era una attimo più fìga?... ma vabbè). E l'ultima parte del film, con freddie che inciampa ovunque (lol), il padre sempre impassibile, persino la "famosa" scena di johnny depp risucchiato nel letto l'ho trovata r i d i c o l a. Così come il finale, in rete ho letto che viene considerato ""geniale"" o che bisogna vedersi i sequel per capirci qualcosa (cosa che non credo farò, considerando che il primo dovrebbe essere il migliore). Non ho creduto a una sola cosa che venisse mostrata nel film, non mi ha spaventato nemmeno una volta, non mi ha disgustato nemmeno una volta, non mi ha destabilizzato minimamente, non mi ha stupito sotto nessun punto di vista (tranne la splendida fotografia), e sono tutte cose che un horror dovrebbe sempre fare secondo me. Bu, sarà che di horror tra i miei film preferiti ce ne sono davvero pochissimi (giusto alien, la cosa e shining, che però non sono nemmeno degli horror "puri" secondo me; i primi sono comunque fantascienza che è probabilmente il mio genere preferito assieme al gangster movie, mentre kubrick come al solito usa il genere per parlare quasi sempre d'altro...).
Non lo so, probabilmente ho sparato una marea di stronzàte ma per una volta ho voluto anch'io andare un minimo controrrente. E che cavolo c'è chi ha detto che blade runner e quei bravi ragazzi sono sovrastimati... O che wolf children è animato male :rickds: scusa togg :rickds:

Steeb
03-10-15, 21:38:09
Mi piange il cuore a vedere il primo nightmare distrutto così :asd: non concordo su niente ovviamente

Istrice450
04-10-15, 00:17:31
Visto Age of Ultron. Un netto passo indietro rispetto al primo. Voto 5

Inviato dal mio SM-N9005 utilizzando Tapatalk

Togg
04-10-15, 01:21:31
Sempre nella solita rassegna sudcoreana ho visto The Chaser di Na Hong-jin. Thrillerone classico riuscito, le cose giuste al posto giusto. Un po' dispiace che ad un certo punto iniziano a ripetersi intere parti e sottolineature del dramma del protagonista, c'è anche una retorica smodata contro il sistema giudiziario che deve rilasciare il tizio entro tot tempo perché non ci sono prove etc. Tutte cose già viste e scoccianti già la prima volta. In tutto il resto soddisfa.



O che wolf children è animato male :rickds: scusa togg :rickds:

Su persone che si muovono come zombie e scene riciclate potrei anche soprassedere. E' la sceneggiatura che è intollerabile :l4gann:

ilmagonero
04-10-15, 02:36:25
rivisto Sympathy for Lady Vengeance, me lo ricordavo peggio, l'ho rivalutato in positivo, voto 8

SL/\Yer
04-10-15, 02:47:20
Sempre nella solita rassegna sudcoreana ho visto The Chaser di Na Hong-jin. Thrillerone classico riuscito, le cose giuste al posto giusto. Un po' dispiace che ad un certo punto iniziano a ripetersi intere parti e sottolineature del dramma del protagonista, c'è anche una retorica smodata contro il sistema giudiziario che deve rilasciare il tizio entro tot tempo perché non ci sono prove etc. Tutte cose già viste e scoccianti già la prima volta. In tutto il resto soddisfa.




Su persone che si muovono come zombie e scene riciclate potrei anche soprassedere. E' la sceneggiatura che è intollerabile :l4gann:


l'hai gia' visto il film che ha diretto dopo? "yellow sea", non avevo mai visto un film partire cosi' lento per poi diventare improvvisamente da cardiopalma

Goodfella
04-10-15, 04:04:13
rivisto Sympathy for Lady Vengeance, me lo ricordavo peggio, l'ho rivalutato in positivo, voto 8

La prima volta ci metti un po' a realizzare, a causa del montaggio :sisi:

skrocco
04-10-15, 11:19:04
Per amor vostro

Una questione di attimi, di urla, e ti ritrovi in lacrime davanti allo schermo davanti a questa odissea che parla di una donna e di una città, una vita in bianco e nero che prende colore nell'incubo che diventa girone infernale.

"Per me si va nell'eterno dolore", Anna come porta degli inferi e allo stesso tempo come figura santa, martire e complice di una vita di prigionia dettata da scelte mute e invalide, a volte non sue.

Il suo grido, nascosto nei suoi occhi lucidi e solo dopo rappresentato (sempre muto), nasconde in sè il dolore, una croce sulla spalla incredibilmente pesante e la Golino la mette in scena in modo sublime, il ruolo della sua vita nel rappresentare la vita...in un ruolo. Non da oscar, di più.

Una fotografia delirante che arriva letteralmente ad ESPLODERE, opera originale e coraggiosa, quasi indipendente, che trascina e svuota, confonde e affascina.

E allora "lascia ch'io pianga" nel constatare l'accecante bellezza tutta italiana di un film scritto con l'anima.

Steeb
04-10-15, 12:08:32
Terminator Genesys Ne ho sentito parlare male, troppo male.. per fortuna tutto infondato per quanto mi riguarda. Rimescola le carte in tavola è vero, però tutto sommato ne esce un film discreto d'azione che più di una volta mi ha fatto sorridere, e poi è stato troppo bello rivedere lo zio Arnold. La Carke è convincete come Sarah Connor, un barlume di speranza che come attrice possa fare qualcosa di decente c'è! Jay Courtney e Clarke davvero bravi. Peccato che Simmons è ridotto a fare la macchietta, il suo personaggio poteva dare molto di più. La seconda parte del film mi pare troppo velocizzata negli eventi, frettolosa. Alla fine dei conti la storia mi è piaciuta, un pò di fan service, e voilà.

Togg
04-10-15, 12:56:08
l'hai gia' visto il film che ha diretto dopo? "yellow sea", non avevo mai visto un film partire cosi' lento per poi diventare improvvisamente da cardiopalma

No! Però tornato a casa l'ho adocchiato su wikipedia, se mi dici che è bello allora lo recupero con amici :game:

skrocco
04-10-15, 13:14:50
The Visit

Primo film per me visto completamente in lingua senza l'aiuto dei sub (eng o ita). So soddisfazioni visto che tutto ciò che ho imparato è frutto di uno studio da autodidatta. Fuck the school! :gab: :rickds:

Comunque, passando al film, non c'avrei scommesso 1€ e invece mi ha divertito.
E' girato tutto in stile falso documentario, quasi assenti i vfx e totalmente privo di jumpscares.
C'è da dire che c'è poca tensione, in questo non è totalmente riuscito.
Alla fine è un film di attori, i nonni tengon su la baracca ed esce un thriller accettabile.
Forse resta un po' confinato e non sfocia nel grottesco, quindi a tratti più che inquietante risulta weirdo, buffo.
Io avrei reso tutti quanti ancora più folli, eliminando quelle macchiette tipiche da horror moderno come la nonna che gattona o graffia i muri o gira col coltello, cose che lasciano il tempo che trovano.

Il finale è da applausi, ho riso come uno scemo. :rickds:

urza883
04-10-15, 15:14:02
visto Enemy di Villenueve:tragic:piaciuto m'è piaciuto...ma alla fine sono rimasto così--->:morris82:
grande Villenueve,grande Gyllenhaal...mi è piaciuto particolarmente sto montaggio "sincopato" e la colonna sonora ti accompagna perfettamente nelle situazioni malate che il film propone.

vediamo un po cosa mi guardo adesso di Villeneuve:icebad:

SL/\Yer
04-10-15, 15:38:38
No! Però tornato a casa l'ho adocchiato su wikipedia, se mi dici che è bello allora lo recupero con amici :game:

circa a meta' film cambia completamente registro, e diventa roccambolesco, l'intensita di un iseguimento lo paragono a quella di blues brothers ( naturalmente non paragono i film in modo piu' assoluto), solo che qui e' a piedi inseguito da coltelli, e non puo non entusiasmare :rickds: ( poi vabbe puo' diventare eccessivo) pero' a mio parere si lascia guardare, non e' assolutamente uno spreco di tempo, e' un film che merita di esistere

Gabe Krios
04-10-15, 16:49:24
Trainspotting

E' un Cult, c'è poco da dire. Danny Boyle è riuscito a creare un'opera ispirata all'omonimo libro, che colpisce lo spettatore e disintegra tutte le sue credenze e convinzioni. Il bene può intaccare il male ? Il male può intaccare il bene ? Si è la risposta. Un viaggio attraverso i più reconditi desideri e vizi umani senza nessuna sfaccettatura o tergiversazione. I protagonisti del film sono cinque ragazzi scozzesi. Tre sono eroinomani, uno alcolizzato e violento (forse per la troppa speed assunta) ed uno atletico e sano. Il protagonista, Mark, interpretato da un fenomenale Ewan McGregor introduce il film con una frase alquanto azzeccata che spiattella in faccia allo spettatore il vero significato della vita. C'è un significato ? «Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos'altro…Le ragioni? Non ci sono ragioni…Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?» e proprio qui inizia l'avventura che traspone l'indole umana così com'è senza mezzi termini. Il bene ed il male che si intrecciano ripetutamente ma è sempre quest'ultimo a scamparla ed il regista ci mostra scene forti, fortissime come quella dove una piccola bambina di pochi mesi, perde la vita poichè i protagonisti del film in compagnia della madre di quest'ultima sono troppo fatti per prendersene cura, e l'inerme cadavere dell'innocente creatura viene mostrato in tutto il suo putridume; o ancora gli istinti primordiali dell'uomo che spingono il protagonista ad avere rapporti, senza saperlo, con una minorenne che poi lo ricatterà ammaliata dal potere del male o la lunga trafila di furti messa in atto dai protagonisti del film per procurasi gli stupefacenti, e le indecorose bugie pronunciate subito dopo esser stati arrestati, non per redimersi ma per tornare a drogarsi senza il minimo ritegno. Il bene,però alcune volte riesce ad oscurare il male: mi riferisco a Mark che riesce completamente a disintossicarsi grazie all'aiuto della famiglia ma che poi sputa con veemenza sugli sforzi fatti e ripiomba nel lato oscuro, trascinando con se Tommy l'atletico: bellissima persona la cui esistenza prenderà una brutta piega. Quando in un piccolo paese, dove le possibilità sono poche,se i tuoi amici d'infanzia diventano dei violenti spacciatori, non puoi allontanarti da loro pochè "restano sempre degli amici" e proprio per questo, quando romperà con la sua ragazza, per un capriccio di Mark tra l'altro reo di essersi appropriato di un loro filmino privato, correrà al capezzale di quest'ultimo chiedendo aiuto ... ma nel modo sbagliato ! E anche dopo aver passato le pene dell'inferno, sapendo cosa vuol dire disintossicarsi o rischiare di morire, Mark è egoista, non allerta l'amico, anzi gli fa addirittura un prestito per foraggiare la sua dipendenza portandolo ad una fine tragica immerso nel vomito e nelle feci di gatto. Quando la vita del protagonista sembra in un certo senso sistemata, ecco che ritornano i vecchi amici, come i vecchi vizi, e dritti si ritorna nella vecchia spirale di follia. In seguito ad uno scambio di droga, organizzato da Sick boy, il filosofico eroinomane che non riesce più a trovare teorie per lo scorrere dell'esistenza umana, i quattro ragazzi guadagnano 16.000 sterline. Un'altro schiaffo morale ci viene impartito dal regista, che ispirandosi alla storia di Irvine Welsh, sonda per l'ultima volta l'animo umano e lo scopre beffardo e traditore. Mark decide di rubare la borsa con i soldi e scappare, e lo fa prima di Sick boy che aveva pensato la stessa cosa. Spud, il sempliciotto, rimane solo ed incompreso, premiato solo da una mazzetta lasciatagli dal protagonista, mentre Francis, il violento viene arrestato poichè già ricercato ed ormai perduto nei meandri della sua follia. Così l'alter-ego di Ewan McGregor può ricominciare la sua vita, la normale vita che sempre aveva disprezzato, e lo fa calpestando gli altri, i suoi più fedeli amici, ma è un'azione quasi obbligata perchè poco prima del furto, un episodio di violenza risveglia quel poco di razionalità in lui che gli permette di approfittare della fiducia riposta in lui, ma allo stesso tempo di assicurarsi un futuro in un certo senso roseo, lontano dai vizi che lo avrebbero portato alla morte.

Womb
04-10-15, 17:04:28
visto Enemy di Villenueve:tragic:piaciuto m'è piaciuto...ma alla fine sono rimasto così--->:morris82:
grande Villenueve,grande Gyllenhaal...mi è piaciuto particolarmente sto montaggio "sincopato" e la colonna sonora ti accompagna perfettamente nelle situazioni malate che il film propone.

vediamo un po cosa mi guardo adesso di Villeneuve:icebad:

Che intendi con "montaggio sincopato"?

Il film non l'ho visto, eh :azz:

urza883
04-10-15, 19:35:53
Che intendi con "montaggio sincopato"?

Il film non l'ho visto, eh :azz:

ho scritto il primo termine che mi veniva in mente:rickds:di solito lo uso quando parlo di musica...diciamo che il film tende a prenderti sempre in controtempo,il ritmo è davvero strambo non saprei spiegartelo precisamente,dovresti vederlo;p

Womb
04-10-15, 20:28:57
ho scritto il primo termine che mi veniva in mente:rickds:di solito lo uso quando parlo di musica...diciamo che il film tende a prenderti sempre in controtempo,il ritmo è davvero strambo non saprei spiegartelo precisamente,dovresti vederlo;p

Non ti stavo mica riprendendo, solo curioso :asd:
Credo di aver capito, con altri film, l'esempio, in ogni caso :ahsisi:

urza883
04-10-15, 22:12:39
mannaggia...ho appena guardato Polytechnique(sempre di Villenueve)60 minuti belli intensi:tragic:la scena dove giustizia le ragazze nell'aula davvero sconvolgente:morristend:non vedo molti film in generale,ma sto regista davvero riesce a creare tensione in maniera magistrale imho.
tra i suoi che ho visto questo Polytechnique è sicuramente quello che mi ha coinvolto di più,poi la colonna sonora è davvero bellissima...minimale ma affascinante:hail:

Goodfella
04-10-15, 22:17:03
mannaggia...ho appena guardato Polytechnique(sempre di Villenueve)60 minuti belli intensi:tragic:la scena dove giustizia le ragazze nell'aula davvero sconvolgente:morristend:non vedo molti film in generale,ma sto regista davvero riesce a creare tensione in maniera magistrale imho.
tra i suoi che ho visto questo Polytechnique è sicuramente quello che mi ha coinvolto di più,poi la colonna sonora è davvero bellissima...minimale ma affascinante:hail:

60 minuti? Che io ricordi durava un pizzico di più

Rayden
04-10-15, 22:24:16
Visto Quella casa nel bosco,che porcata non mi è piaciuto praticamente niente dallo stile generale del film agli attori,probabilmente l'ho approcciato in modo sbagliato mi dovevo aspettare un B movie che ricalca i cliché del genere più che un horror o comunque un buon film in generale anche perché lo vedo nominato spesso positivamente.

urza883
04-10-15, 22:25:31
60 minuti? Che io ricordi durava un pizzico di più

effettivamente di film saranno una settantina poi ci son i titoli di coda...ho scritto na boiata:rickds:

domani credo vedrò Incendies...c'ho quasi paura mi credete?:tragic:

ilmagonero
05-10-15, 00:21:12
Bad Guy di Kim Ki Duk
bellissimo, uno dei miei preferiti del regista, bella anche la canzone italiana nella scena della spiaggia
Voto 8.5

Togg
05-10-15, 00:51:43
Due cose mediocri uff. Obaltan, film con poveri ex soldati che fanno "la cretinata" illegale. Censurato all'epoca, l'unico motivo per cui ne è viene tramandata la fama probabilmente. Tell me something invece thriller mediocrissimo. Robette inserite a caso per dare tristi sterzate al ritmo, assassino spiattellato dalla prima volta che viene presentato, melodramma ridicolo, spazio inesistente. Sufficiente solo perché non ha niente di davvero brutto.

Key Paradise
05-10-15, 07:22:55
Bad Guy di Kim Ki Duk
bellissimo, uno dei miei preferiti del regista, bella anche la canzone italiana nella scena della spiaggia
Voto 8.5

fantastico bad guy e fantasica "i tuoi fiori", ricordo ancora la prima volta che lo vidi, rimasi folgorato :sisi:

Togg
05-10-15, 15:54:40
in classe il proff ci fa vedere Histoire d'un secret, le figlie filmano la storia della morte della madre (artista) morta di aborto clandestino. Tema interessante ma loro scelgono una strada mitizzante insopportabile, stilisticamente tentano di non essere standard ma buttando qua la immagini senza struttura, spesso ritornando a musichette e sottolineature da quattro soldi.

Togg
06-10-15, 22:10:29
Man of Aran, Flaherty
Grande classico in 35mm. Notevole la capacità di mantenere uno sguardo rispettoso dei modi di vita filmati. Davvero bello.
Dopo c'era un altro film documentario, di quel regista portoghese Joaquim Pinto di cui ho visto un bellissimo film sulla sua malattia qualche tempo fa, però fisicamente non ce la facevo. Oggi ho girato ancora cercando di capire come usare al meglio il supporto spallare. Un po' per orgoglio un po' per correttezza non acconsento a farmi aiutare per portare i pesi/registrare il suono.

Adam ~
07-10-15, 17:19:07
Oldboy

Stupendo, senza parole.

Ovviamente parlo di quello del 2003. :sasa:

Jaga
08-10-15, 02:53:46
Visti Ant-Man e Jurassic World sul volo per andare negli Stati Uniti. Molto divertente il primo, esteticamente raccapricciante il secondo :morristend:

gioconct
08-10-15, 12:54:02
Blackthorn: non credo che sia la vera storia del leggendario fuorilegge Butch Cassidy (anche se la locandina afferma il contrario), comunque si trata di un buon film western dei giorni nostri, non a livello di quelli di Sergio Leone obv:sisi:
La guerra dei bottoni: carina la storia che viene narrata dove i protagonisti sono ragazzini di 2 villaggi francesi vicini in piena seconda guerra mondiale. Vivono una guerra personale tutta loro ma alla fine la fantasia s'intreccia con la dura realtà di quei tempi. In ogni caso film molto leggero, ve lo consiglio.
Vento di primavera:titolo che non c'azzecca niente col film, potevano chiamarlo benissimo "le porcate del governo francese nel periodo della Francia nazista". Tratto da una storia vera con 13.000 ebrei prima portati al Velodrome di Parigi, poi nei campi di prigionia francesi ed infine nei campi di sterminio.

Key Paradise
08-10-15, 22:34:04
filmografia "essenziale" di bunuel completata, posto classifica e nient'altro perché non ho tempo :tragic:

un chiend andalou 8,5
l'age d'or 9
terra senza pane 8
i figli della violenza 9
adolescenza torbida 5
lui 7
estasi di un delitto 8
nazarin 7,5
viridiana 7,5
l'angelo sterminatore 9
il diario di una cameriera 6,5
simon del desierto 10
bella di giorno 8,5
la via lattea 8,5
tristana 7
il fascino discreto della borghesia 10
il fantasma della libertà 8
quell'oscuro oggetto del desiderio 8

p a n z e r
08-10-15, 23:03:13
filmografia "essenziale" di bunuel completata, posto classifica e nient'altro perché non ho tempo :tragic:

un chiend andalou 8,5
l'age d'or 9
terra senza pane 8
i figli della violenza 9
adolescenza torbida 5
lui 7
estasi di un delitto 8
nazarin 7,5
viridiana 7,5
l'angelo sterminatore 9
il diario di una cameriera 6,5
simon del desierto 10
bella di giorno 8,5
la via lattea 8,5
tristana 7
il fascino discreto della borghesia 10
il fantasma della libertà 8
quell'oscuro oggetto del desiderio 8
per ora sei perdonato, ma poi un commentino lo vogliamo :sisi:

Togg
08-10-15, 23:39:51
filmografia "essenziale" di bunuel completata, posto classifica e nient'altro perché non ho tempo :tragic:

un chiend andalou 8,5
l'age d'or 9
terra senza pane 8
i figli della violenza 9
adolescenza torbida 5
lui 7
estasi di un delitto 8
nazarin 7,5
viridiana 7,5
l'angelo sterminatore 9
il diario di una cameriera 6,5
simon del desierto 10
bella di giorno 8,5
la via lattea 8,5
tristana 7
il fascino discreto della borghesia 10
il fantasma della libertà 8
quell'oscuro oggetto del desiderio 8

troppi film in un colpo solo invidia :paura:

Strider
09-10-15, 09:42:35
Il lato positivo - Silver Linings Playbook
Molto bello. Interpretazioni di Jennnifer Lawrence (la migliore, oscar meritato) e Cooper (bravo anche lui) magistrali.
Il tutto condito dalle espressioni facciali di Bob De Niro.
Ora quando mi capiterà, voglio vedere altri film di questo regista: David O. Russel
Vidi Three Kings e Amori e Disastri, ma li dovrei rivedere perché li ricordo poco. Specie il secondo.

Goodfella
09-10-15, 18:46:57
Finalmente ho visto I diabolici di Clouzot

Un ottimo thriller, girato come in quegli anni solo un Hitchcock sapeva fare. Perfezione tecnica e formale, la sceneggiatura è solida e gli attori pure. Colpisce parecchio la totale assenza di colonna sonora, probabilmente non ho mai visto un esempio così eclatante dove è proprio l'assenza a contribuire così tanto alla costruzione di tensione. Magistrale e classico.

A


Quattro mosche di velluto Grigio, di Dario Argento

Un argento minore di quegli anni,la sua formula accusa leggeri colpi di stanchezza e ripetizione, eppure è sempre una gioia da guardare. Con quella splendida scena finale girata a chissà quanti fps.

B-

Togg
10-10-15, 00:34:03
Visto un altro film sudcoreano, sempre roba sociale con sceneggiatura molto base. Sapevo che non sarebbe stato un granché ma avevo voglio e alla fine non era neanche terribile.

Goodfella
10-10-15, 02:48:12
Vogliamo il titolo.

Togg
10-10-15, 06:54:31
People of the Slum 1982 :sisi:

pauly
10-10-15, 13:20:23
ho rivisto stand by me dopo parecchi anni, sempre bello vederlo

Carlins
10-10-15, 19:27:11
Sfido chiunque sano di mente ad aversi visto per intero "2001: Odissea nello spazio", credo che sia la cosa più ansiogena che abbia mai "visto" (ho skippato gran parte, altrimenti avrei tentato il suicidio).

p a n z e r
10-10-15, 19:41:48
Sfido chiunque sano di mente ad aversi visto per intero "2001: Odissea nello spazio", credo che sia la cosa più ansiogena che abbia mai "visto" (ho skippato gran parte, altrimenti avrei tentato il suicidio).

e la madonna!

io ne approfitto per vantarmi di averlo visto in 70mm

skrocco
10-10-15, 19:54:42
Sfido chiunque sano di mente ad aversi visto per intero "2001: Odissea nello spazio", credo che sia la cosa più ansiogena che abbia mai "visto" (ho skippato gran parte, altrimenti avrei tentato il suicidio).

Preferivo i commenti di quel tizio che guardava La bambola assassina! :asd:

Darton
10-10-15, 20:08:12
Ho visto Another earth, dopo averne sentito parlare molto, ma onestamente non mi ha detto un granchè. Alla fine si è rivelato più banale di quello che le premesse lasciavano intendere.

Togg
10-10-15, 21:28:13
Sfido chiunque sano di mente ad aversi visto per intero "2001: Odissea nello spazio", credo che sia la cosa più ansiogena che abbia mai "visto" (ho skippato gran parte, altrimenti avrei tentato il suicidio).

ma non è una cosa buona che ti stesse trasmettendo emozioni? :paura:

Rage Against
10-10-15, 21:53:50
Sfido chiunque sano di mente ad aversi visto per intero "2001: Odissea nello spazio", credo che sia la cosa più ansiogena che abbia mai "visto" (ho skippato gran parte, altrimenti avrei tentato il suicidio).

Allora qualcuno che lo dice veramente c'è :rickds:

Strider
11-10-15, 12:04:48
Preferivo i commenti di quel tizio che guardava La bambola assassina! :asd:
Quali erano? :asd:
Son curioso perché ho visto il primo Bambola Assassina di recente.

allanon80
11-10-15, 13:49:17
Visti Ant-Man e Jurassic World sul volo per andare negli Stati Uniti. Molto divertente il primo, esteticamente raccapricciante il secondo :morristend:

http://thescifichristian.com/wp-content/uploads/2015/06/Bryce-Dallas-Howard-Jurassic-World.jpg


visto ogni maledetto natale...carina variazione sul tema natale-famiglia...consigliato

visto martian : orgasmatico (cit.)

Roger Sterling
11-10-15, 14:20:57
Black Mass di Cooper
Globalmente l'ho trovato un bel film, che non inventa nulla di nuovo ma che il suo lo fa onestamente...
Forse potevano sviluppare meglio sul lato umano whitey ma per il resto non c'è male
L'interpretazione di Depp l'ho trovata molto buona, anche se l'hanno truccato come una mummia e si nota troppo :asd:
Fosse stato un altro attore probabilmente si sarebbe notato di meno, ma hanno veramente esagerato col make up secondo me...
In termini di voto secondo me un 7 ci sta tutto :sisi:

Carlins
11-10-15, 17:12:27
ma non è una cosa buona che ti stesse trasmettendo emozioni? :paura:

No ma forse mi sono spiegato male, il film è immenso, ma sono un tipo estremamente empatico, mi metteva davvero troppa angoscia. :asd:

urza883
11-10-15, 17:25:03
Visto Incendies di Villeneuve...diciamo che nel complesso mi è piaciuto ma meno degli altri che ho visto.
Specialmente la rivelazione finale per come si svolge il film e come vengono rappresentati i personaggi mi è sembrata sì angosciante,ma non perfettamente riuscita.
Comunque un bel film,buona sceneggiatura e bravi gli interpreti,ottimo comparto sonoro.

Togg
11-10-15, 19:32:45
No ma forse mi sono spiegato male, il film è immenso, ma sono un tipo estremamente empatico, mi metteva davvero troppa angoscia. :asd:

Capito :sisi: beh, rivedilo con calma con amici quando te la senti.

Carlins
11-10-15, 19:39:46
Capito :sisi: beh, rivedilo con calma con amici quando te la senti.

Si infatti sono proprio queste le mie intenzioni, io l'ho visto ieri pomeriggio da solo al buio mentre fuori c'era il temporale, immagina come potevo stare. :asd:

Togg
11-10-15, 20:39:18
Si infatti sono proprio queste le mie intenzioni, io l'ho visto ieri pomeriggio da solo al buio mentre fuori c'era il temporale, immagina come potevo stare. :asd:


ahaha E gli horror te li vedi? Dai che ti consiglio qualcosa di giapponese tesissimo per il prossimo nubifragio.

Carlins
11-10-15, 21:05:51
ahaha E gli horror te li vedi? Dai che ti consiglio qualcosa di giapponese tesissimo per il prossimo nubifragio.

Con gli horror ho subito un trattamento forzato da parte di mia zia, già verso gli 8 anni mi faceva vedere "Profondo Rosso" e roba del genere (la maggior parte di Dario Argento, suo regista preferito credo).
Ovviamente le prime settimane non chiudevo occhio, poi ci ho fatto l'abitudine. :rickds:

Più che altro "sento" molto l'angoscia e stati ansiogeni. :ahsisi:

Istrice450
11-10-15, 21:51:20
Con gli horror ho subito un trattamento forzato da parte di mia zia, già verso gli 8 anni mi faceva vedere "Profondo Rosso" e roba del genere (la maggior parte di Dario Argento, suo regista preferito credo).
Ovviamente le prime settimane non chiudevo occhio, poi ci ho fatto l'abitudine. :rickds:

Più che altro "sento" molto l'angoscia e stati ansiogeni. :ahsisi:

Intorno a quella età li mio fratello mi fece veder leviathan.. Non chiusi occhio per un mese :rickds:

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Togg
12-10-15, 15:43:49
madonna che palle il proff di documentario ci ha fatto vedere n'altra roba super standard e c'è pure il regista in sala e sono tentato di fargli domande tipo "perché ha messo musica ovunque e intrecciato interviste così a boh?"

Havgard
13-10-15, 09:23:41
Visto The Prestige, bello :sisi: un po telefonato il finale.

Quattro
14-10-15, 17:50:02
E che è, nessuno guarda più niente! Su, su! :conte2:

Ecco alcune cose che ho viste di recente:


A walk among the tombstones – Scott Frank, 2014. Non dice nulla di nuovo, né lo fa in modo particolarmente brillante od originale. Si lascia guardare, ma da quel che avevo sentito mi aspettavo molto di più.

Tōkyō monogatari (Viaggio a Tokyo) – Yasujiro Ozu, 1953. Un film che scorre lieve, permeato di una serena malinconia. Quasi inconsistente la trama, elegantemente elusa ogni drammatizzazione, e tuttavia piacevolissimo da seguire, osservando le piccole quotidianità dei protagonisti, fatte di comuni conversazioni, gesti, parole non dette. Ozu analizza il rapporto fra due generazioni profondamente diverse nel modo di intendere la vita, e separate da distanze tali da allentare anche i legami familiari. Non manca una certa dose di retorica in questo senso, ma contenuta e tollerabilissima. La fotografia è qualcosa di incredibile: rigidissima nelle sue geometrie, elegantissima nel suo ricercato bianco e nero. Ozu ha fatto dei miracoli con il formato in 4:3, al punto che guardando Tōkyō monogatari vien da chiedersi se esso non sia l'unico possibile. Certamente è vero per questo film: il modo esatto in cui le figure si inscrivono nelle inquadrature, e i raffinati giochi di linee e piani paralleli, intorno ad essi costruiti, sono il frutto di uno studio maniacale che non potrebbe essere ripetuto in altro modo. Cinema puro.

Ohayo (Buon giorno) – Yasujiro Ozu, 1959. Delizioso. Formalmente è sempre il meraviglioso Ozu, inconfondibile: elegantissimo e rigidamente geometrico. La fotografia a colori non raggiunge la perfezione di Tōkyō monogatari, ma si rivela una scelta più adeguata ai toni leggeri della commedia. Il piccolo Isamu è il mio nuovo idolo.



https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/236x/55/9d/35/559d35552f612b8a7e9cbdeecce3a1fa.jpg

p a n z e r
14-10-15, 19:03:13
via, poche parole sulle visioni delle ultime settimane, provo a sbloccarmi un po':


inside out di pete docter. se ne è parlato tanto. TROPPO. mi ha fatto ridere e mi ha fatto piangere, fin.

leviafan di andrey zvyagintsev. buonissimo dramma, personaggi tanto iconici quanto solidi e soprattutto una splendida fotografia. è privo di particolari slanci emotivi, ma sufficientemente teso per tutta la visione.

it follows di david robert mitchell. quando il citazionismo diventa consapevolezza e punto di forza. tanto affascinante nei momenti iniziali, quanto goffo una volta scoperto il mistero. non regge benissimo fino alla fine, ma l'ottima regia, la costante e ottimamente costruita tensione e la fenomenale colonna sonora, sono elementi che lo rendono tra gli horror da ricordare di questa annata.
la scena della spiaggia rimane esemplare per come si può creare tensione con pochi elementi ben gestiti, e per di più ambientando la scena in pieno giorno. momenti che valgono più di mille jumpscare.

birth of a nation di david w. griffith. una pellicola dal valore storico inestimabile, che si fa peso di una ideologia difficile da sopportare. con le dovute giustificazioni del caso rimane una visione affascinante per la messa in scena e le allora innovative tecniche cinematografiche. i momenti mermorabili comunque non mancano: la gradiosa rappresentazione della battaglia, con innumerevoli comparse e avvenimenti su schermo; l'inseguimento nei boschi della piccola figlia dei cameron, un grande crescendo emotivo; l'assedio finale con tanto di celeberrimo salvataggio all'ultimo secondo.

intolerance di david w. griffith. se certe scene in birth of a nation stupivano per la grandezza della messa in scena, con intolerance griffith e l'intera produzione realizzano qualcosa di assolutamente incredibile. qualsiasi sequenza nella linea narrativa di babilonia lascia a bocca aperta ancora oggi, splendida la gigantesca ricostruzione della magnifica città. una città poi incredibilmente viva e attiva, in cui ci si perde ad ammirare una quantità incredibile di dettagli.
tutto il secondo atto è orchestrato alla perfezione. l'intreccio delle linee narrative crea un crescendo di dramma e tensione sempre più incalzante e frenetico.
anche qui assistiamo a un salvataggio finale all'ultimo secondo, che conclude positivamente l'unica delle storie ad avere concretamente un lieto fine. credo quindi che a livello di economia generale la morale della pellicola non pesi quanto in birth of a nation.
poi ovvio, rimane che due film del genere basta avere il giusto occhio critico per apprezzarli a un livello intrinsecamente filmico, proprio per questioni di messa in scena, regia, montaggio ecc.

das cabinet des dr. caligari di robert wiene. quello che si può definire, senza mezzi termini, un film immortale. una pellicola affascinante dal primo all'ultimo fotogramma. una storia misteriosa e ambigua, e l'intero comparto visivo contribuisce ad acuire queste sensazioni. le splendide scenografie deformano ogni ambiente, sia interni che esterni, e i personaggi non sono più elementi posti in risalto rispetto al resto della scena, ma si fondono e confondono con essa.
una pellicola che per ragioni filologiche e di restauro non potrai mai scrollarsi di dosso questa aura di mistero che la circonda, ed è anche questo che la rende un'opera unica.
da vedere e rivedere.

sicario di denis villeneuve. villeneuve impacchetta alla perfezione un film che, per chiari segni di debolezza nella sceneggiatura, in mano a molti altri registi sarebbe uscito interessante la metà. una non particolarmente originale storia di traffici di droga e giochi di potere, resa però con brutalità e senza filtri. il film non si limita a ricordarci a parole che la nostra eroina, un'ottima emily blunt, è solo un'impotente pedina in un gioco più grande di lei, ma si passa continuamente ai fatti. costantemente in pericolo, prende tante di quelle botte nel corso del film che uno quasi non ci crede, e quando è a un passo dallo scoprire la verità finisce solo per mangiare altra polvere.
grandissimo valore aggiunto, l'ottima fotografia.

el dorado di marcel l'herbier. un dramma dal sapore molto romanzesco, ambientato nell'affascinante granada. mi ha lasciato un po' freddino e un po' mi dispiace, forse dovrei rivederlo. non ha particolari elementi che non funzionano, ma ero decisamente rimasto più soddisfatto da l'inhumaine.

youth di paolo sorrentino. no.

bronenosets potemkin di sergej m. ejzenstejn. anche se per ragioni di fantozziana memoria, chi non conosce la corazzata potemkin? un film che ancora oggi non ha perso un briciolo della propria carica drammatica. sia la scena dell'ammutinamento sulla corazzata che quella, proprio famigerata, della scalinata, non possono lasciare indifferenti. sono scena dinamiche, dotate di un grandissimo ritmo e visivamente potenti.

the martian di ridley scott. diciamo soddisfatto a metà. la metà positiva è che sono soddisfatto nell'avere visto una produzione fantascientifica di una certa importanza che riesce ad avere un'impronta quasi di hard sci-fi. sicuramente non caciarone e generalmente verosimile in ciò che mostra, o almeno riesce mai a non tradire apertamente la propria coerenza interna. la metà negativa è che osa molto poco in quanto pellicola di fantascienza, e ci sono non poche ingenuità e passaggi facilotti nella sceneggiatura.
alla fine comunque, il suo lavoro di intrattenimento lo fa e anche onestamente.

Hushabye
14-10-15, 19:10:08
david w. griffith

è bello anche Broken Blossoms

Togg
14-10-15, 20:12:55
Rivisto Kiki con un ospite che forse conoscete ;) Che film, che silenzi, che senso di scoperta. Non faccio paragoni perché il gusto del flame mi si spegne quando ho fame.



youth di paolo sorrentino. no.


ahah

Brother's Killer
14-10-15, 20:20:09
Rivisto Kiki con un ospite che forse conoscete ;) Che film, che silenzi, che senso di scoperta. Non faccio paragoni perché il gusto del flame mi si spegne quando ho fame.

Conosco pure la natura dispotica del padrone di casa che costringe i poveri ospiti ad adottare una forzata dieta vegana :ahsisi:

Gabe Krios
14-10-15, 21:36:47
Chi ha incastrato Roger Rabbit ?

Questo capolavoro senza tempo, è ispirato al libro "who censured roger rabbit?" di Gary Wolf. Seppur lo scrittore abbia ideato tutti i personaggi principali, la Disney, decise di trasporre in modo completamente diverso l'avventura del simpatico coniglio bianco (che nella versione cartacea è di color marrone) donandole un tono più cupo e noir, decisamente più d'impatto. Lo scrittore, infatti, decise poi di rilasciare una seconda versione del libro, con una storia più simile al film, giustificando il primo racconto, come un sogno della sedicente moglie di Roger Rabbit. Robert "back to the future" Zemeckis dopo esser stato scartato una prima volta, venne finalmente scelto quando il suo film più famoso ottenne un successo mondiale.
Eddie Valiant è un investigatore privato che, dopo aver perso suo fratello, ucciso da un pianoforte lanciato in testa da un cartone, è caduto nel turbinio dell'alcol. Già qui vediamo come un film apparentemente per bambini proponga temi molto maturi. In primis questa dipendenza è ripresa in quasi ogni scena dove l'investigatore appare evidentemente sopraffatto dal dolore e dal liquore che assume in grandi quantità. R.K Maroon produttore cinematografico che lavora esclusivamente con i cartoni di Cartoonia, vuole incastrare la moglie di Roger Rabbit, accusata di infedeltà, per sbloccare la carriera del coniglio che, ormai, era in lento declino, probabilmente per "problemi di cuore". La stessa Jessica è un personaggio in un certo senso ambiguo, è un cartone ma è dannatamente sexy ed attraente: la rappresentazione dei piaceri dell'uomo. Un film che comprende vari generi: dalla commedia al noir e li mescola in modo preciso per ottenere un mix esplosivo e d'intrattenimento. Quando il signor Acme viene brutalmente ucciso, dallo stesso Roger sembra, Valiant incomincerà ad indagare per redimere il fratello, e proprio qua assistiamo ad un'evoluzione del personaggio che da feccia della società, riesce a redimersi fino a guarire dall'alcolismo che lentamente lo stava trascinando nel baratro. Il giudice Morton, interpretato dal caratterista Christopher Lloyd, è un personaggio viscido, il vero è proprio villain della storia che ha come obbiettivo l'impossessarsi di Cartoonia (una fantomatica città adiacente a los angeles dove tutti i cartoni vivono) per fare soldi. La serietà del film si raggiunge anche grazie a questo sinistro personaggi che, grazie alla "salamoia" un acido creato appositamente da lui, riesce a letteralmente ad uccidere gli innocenti e simpatici cartoni. Potentissima la scena dove una sorridente scarpa animata in stile disneyano, viene sciolta in un fusto di salamoia senza troppi ripensamenti. La tecnica mista utilizzata per animare la pellicola è fantastica, mai surreale o forzata. L'apice viene raggiunto a Cartoonia, animata quasi come fosse un trip di LSD che sconvolge lo spettatore, come potrebbe sconvolgersi un normale cittadino in visita in quel pazzo mondo. Una città dove le leggi della fisica che conosciamo non esistono e che le strutture possono assume le forme che vogliono donando un fantastico non che bizzarro skyline da osservare. La scena in cui il detective sale all'ultimo piano del grattacielo, poichè credeva di aver intravisto Jessica Rabbit, e si ritrova poi, a "mettere" i piedi in una stanza senza pavimento, è da cardiopalma, la fotografia è mastodontica e stupisce lo spettatore positivamente. Poco dopo, inoltre, possiamo vedere una simpatica iterazione tra Bugs Bunny e Topolino: il primo un pò sadico e malvagio, mentre il secondo simpatico e premuroso come da tradizione. Infine torniamo al giudice Marton che nel finale interpreta il male più assoluto, prova che la cattiveria non è un carattere esclusivo dell'umanità, ma bensì di tutti gli esseri senzienti. Il bene trionfa sempre, naturalmente, ma durante tutta la pellicola abbiamo assistito ai soprusi di questo personaggio nei confronti dei più deboli, quasi con goduria e non riconoscenza per quella terra che gli ha dato i natali. Un film davvero straordinario che è fruibile ad ogni età, anche se da adulti si colgono sfaccettature molto profonde.

Togg
14-10-15, 21:51:32
Conosco pure la natura dispotica del padrone di casa che costringe i poveri ospiti ad adottare una forzata dieta vegana :ahsisi:

rigorosamente solo tofu bianco :sisi:

skrocco
14-10-15, 22:24:33
Ho visto Persona di Bergman e per me supera tutto, Posto delle fragole e Fanny compresi.
Sono senza parole.
Censura italiana come al solito stupida ed insensata.

JigenDaisuke
15-10-15, 01:16:41
Appena visto Padri e Figlie e mi è davvero piaciuto nonostante non sia esattamente il mio genere. Una domanda sul finale per chi l'ha guardato:
Nel finale i due ragazzi tornano insieme oppure lui si presenta davanti a casa di lei affermando "Sono qui" solamente per far intuire che, nonostante non siano più fidanzati, lui sarà presente per aiutarla? Chi azzo è la tipa nell'appartamento di lui?

ZioMasu
15-10-15, 10:30:51
Andate a vedere Suburra.

nozem
15-10-15, 13:58:37
Andate a vedere Suburra.concordo. consigliatissimo. :sisi:

Goodfella
15-10-15, 15:26:16
S(u)burra di Stefano Sollima

Consigliato? Assolutamente si. Ben girato, montato, fotografato e recitato? Ovviamente. Un esempio di come in Italia si possano fare polizieschi di ottimo livello? Certo. Eppure c'è qualcosa che manca. Sollima è un regista che sta crescendo prodotto dopo prodotto, e se il precedente ACAB era incompleto, questo S(u)burra è molto più necessario, graffiante. Ma rimane un capolavoro mancato. Sollima di occasioni ne avrà ancora molte, eppure già qua sarebbe bastato lavorare di sottrazione, cercare di limitare gli errori di sceneggiatura e continuare a osare come nei primi 15 minuti per fare pienamente centro. Alternanza di campi e controcampi, tempi lunghi e dilatati, la forte presenza dei luoghi sono certamente il punto forte dell'intreccio criminale di Sollima. Eppure gli manca la quadratura del cerchio, sembra che non riesca più a tenere le redini. È un diamante grezzo che può e deve migliorare ancora. Dimostrazione, quell'orrido (e incoerente) finale che rischia di compromettere il tutto. B/B+

Istrice450
15-10-15, 16:53:17
S(u)burra di Stefano Sollima

Consigliato? Assolutamente si. Ben girato, montato, fotografato e recitato? Ovviamente. Un esempio di come in Italia si possano fare polizieschi di ottimo livello? Certo. Eppure c'è qualcosa che manca. Sollima è un regista che sta crescendo prodotto dopo prodotto, e se il precedente ACAB era incompleto, questo S(u)burra è molto più necessario, graffiante. Ma rimane un capolavoro mancato. Sollima di occasioni ne avrà ancora molte, eppure già qua sarebbe bastato lavorare di sottrazione, cercare di limitare gli errori di sceneggiatura e continuare a osare come nei primi 15 minuti per fare pienamente centro. Alternanza di campi e controcampi, tempi lunghi e dilatati, la forte presenza dei luoghi sono certamente il punto forte dell'intreccio criminale di Sollima. Eppure gli manca la quadratura del cerchio, sembra che non riesca più a tenere le redini. È un diamante grezzo che può e deve migliorare ancora. Dimostrazione, quell'orrido (e incoerente) finale che rischia di compromettere il tutto. B/B+


concordo. consigliatissimo. :sisi:


Andate a vedere Suburra.

Togg ha dato l assenso?

Inviato dal mio SM-N9005 utilizzando Tapatalk

Togg
15-10-15, 17:59:57
Togg ha dato l assenso?

Inviato dal mio SM-N9005 utilizzando Tapatalk

Non ancora, ACAB era un wannabe corretto ritratto sociale, per me lui aveva bisogno di una sterzata forte in direzione di una materialità che lascia presagire altre forze in movimento (che però bisogna anche conoscere se si parla di certe cose...) senza spiattellarle alla meno peggio. Sicuramente questo nuovo film sarà da vedere.

Intanto ricordo che tra un mese e mezzo dovrebbe uscire l'ultimo Malick e soprattutto il bluray di Love di Noé.

ZioMasu
15-10-15, 18:47:27
A me ACAB fa impazzire, l'ho rivisto 4 volte e lo rivedrei ancora.

Domino Hurley
15-10-15, 19:00:47
Non so dove avevo letto che Suburra dovrebbe esserci anche su Netflix appena viene reso disponibile.

Togg
17-10-15, 16:04:31
Visto il primo film di Wiseman Titicut Follies, che bello ha iniziato tardi mi tranquillizza. Riuscito e doloroso, ottimo uso di camera a mano e zoom che vorrei imparare. Mancano ancora i rimbalzi secchi sui luoghi, sono curioso di vedere quando arriveranno.

Jaga
17-10-15, 17:00:06
Ieri ho visto il mio primo film su Netflix: Devil di John Erick Dowdle. Mi è piaciuto, peccato solamente
per quel finale sontato, retorico e buonista.

skrocco
17-10-15, 17:07:21
Non so dove avevo letto che Suburra dovrebbe esserci anche su Netflix appena viene reso disponibile.

Perché ci fanno una serie, proprio come gomorra. Così continuano a sfasciarci le ****e.


Comunque tutti a spippettarsi su Suburra e poi nessuno va a vedere "Per amor vostro", c'è qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo.

Krasouc
17-10-15, 17:54:09
Una notte in giallo.
Film simpatico se siete con amici, Parecchio divertente.:nev:

Quattro
17-10-15, 18:07:16
Dr. No – Terence Young, 1962. Iconico. Ha resistito piuttosto bene al passare degli anni, riesce ad intrattenere malgrado qualche ingenuità. Solido anche tecnicamente, non lo davo per scontato. Mio primo Bond non-Craig.

Blue velvet – David Lynch, 1986. Seconda visione. Un diamante grezzo: anche se nel complesso non raggiunge grandi vette, le immagini e i suoni che regala allo spettatore lo ripagano, impremendosi indelebili nella memoria. Vive di singole scene, istanti, suggestioni – insomma, quello che ci piace di Lynch. La fascinazione per il mistero e il decadente tocca le mie corde: per questo sento il film molto vicino, anche se sempre per lo stesso motivo ritengo che Lynch non sia riuscito a trasmettere queste sensazioni con l'intensità e la chiarezza che avrebbero meritato. La prima collaborazione con Badalamenti fa già scintille, la colonna sonora (tanto nei brani inediti che in quelli non originali) è l'anima del film. Rispetto alla prima visione ho apprezzato molto di più i personaggi di Frank e Ben, l'uno l'opposto dell'altro eppure a loro modo complementari, e interpretati rispettivamente dai bravissimi Dennis Hopper e Dean Stockwell. In particolare nel primo ho visto, dietro la maschera rabbiosa e cieca, una profonda e disperata umanità. Isabella Rossellini sempre meravigliosa in tutta la sua imperfezione. Un po' come il film: imperfetto, ma a cui voglio un gran bene.

Wild at heart – David Lynch, 1990. Uno di quelli che non mi sono piaciuti. Personaggi a loro modo ben caratterizzati come Sailor e Lola cozzano con l'immaginario lynchiano, le sue folli macchiette, il suo assurdo onirismo, il suo procedere sfilacciato ed episodico. Lynch ha voluto strafare: le pulsioni che muovono il film (romantica, orrorifica, comica, allegorica, sperimentale, narrativa eccetera) sono veramente troppe, e si sovrappongono malamente disturbandosi l'un l'altra. Il film perde così una direzione precisa, finendo per non convincere sotto alcun aspetto. Perfino le scene musicali, che di solito Lynch riesce a rendere così magiche, sembrano lì per caso. Peccato perché l'inizio prometteva benissimo, e non mancano alcune scene davvero riuscite (quella dei notiziari radiofonici, o quella dell'incidente stradale); ho cominciato a temere il peggio a partire dall'imbarazzante primo piano della Dern che trangugia il Martini, e purtroppo non a torto.

Comunque mi piacerebbe sapere cosa se ne pensa qui in sezione di Lynch, e dei film di Lynch. Magari più avanti butto giù qualche considerazione mia, al momento non ho ben chiaro come esprimere quello che ho in mente.


via, poche parole sulle visioni delle ultime settimane, provo a sbloccarmi un po'.

Daje che si sblocca il panzer! :carletto:


Rivisto Kiki con un ospite che forse conoscete ;) Che film, che silenzi, che senso di scoperta. Non faccio paragoni perché il gusto del flame mi si spegne quando ho fame.


Conosco pure la natura dispotica del padrone di casa che costringe i poveri ospiti ad adottare una forzata dieta vegana :ahsisi:

Sono quasi sicuro che stiano cercando di nascondere qualcosa. :hmm:


Comunque tutti a spippettarsi su Suburra e poi nessuno va a vedere "Per amor vostro", c'è qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo.

Per amor vostro mi pareva il classico mattone urla&pianti, ma il tuo commento mi ha messo un gran voglia di vederlo. Non so se passerà al cinema (anche se ho un buon presentimento), comunque non me lo perderò in televisione.

Togg
17-10-15, 18:28:06
Visto High School, bello.

Domino Hurley
17-10-15, 18:29:18
A.C.A.B. - All cops are bastards

Una sorpresa inaspettata per me. Uno spaccato della nostra societa` davvero ben fatto. Mi e` piaciuto molto che nel film, nessuno era "pulito", che fosse politico o celerino. Nel sistema ormai corotto e mafioso, nessuno e` escluso.

skrocco
17-10-15, 18:51:23
Per amor vostro mi pareva il classico mattone urla&pianti, ma il tuo commento mi ha messo un gran voglia di vederlo. Non so se passerà al cinema (anche se ho un buon presentimento), comunque non me lo perderò in televisione.

Secondo me non arriverà mai in televisione, lavoro per gran parte metaforico dalla fotografia delirante, indipendente sulla carta e sullo schermo.
Non lo comprende chi lo guarda al cinema, figuriamoci in televisione, sarebbe un disastro.

Wurdalak
17-10-15, 20:19:54
Dr. No – Terence Young, 1962. Iconico. Ha resistito piuttosto bene al passare degli anni, riesce ad intrattenere malgrado qualche ingenuità. Solido anche tecnicamente, non lo davo per scontato. Mio primo Bond non-Craig.

Blue velvet – David Lynch, 1986. Seconda visione. Un diamante grezzo: anche se nel complesso non raggiunge grandi vette, le immagini e i suoni che regala allo spettatore lo ripagano, impremendosi indelebili nella memoria. Vive di singole scene, istanti, suggestioni – insomma, quello che ci piace di Lynch. La fascinazione per il mistero e il decadente tocca le mie corde: per questo sento il film molto vicino, anche se sempre per lo stesso motivo ritengo che Lynch non sia riuscito a trasmettere queste sensazioni con l'intensità e la chiarezza che avrebbero meritato. La prima collaborazione con Badalamenti fa già scintille, la colonna sonora (tanto nei brani inediti che in quelli non originali) è l'anima del film. Rispetto alla prima visione ho apprezzato molto di più i personaggi di Frank e Ben, l'uno l'opposto dell'altro eppure a loro modo complementari, e interpretati rispettivamente dai bravissimi Dennis Hopper e Dean Stockwell. In particolare nel primo ho visto, dietro la maschera rabbiosa e cieca, una profonda e disperata umanità. Isabella Rossellini sempre meravigliosa in tutta la sua imperfezione. Un po' come il film: imperfetto, ma a cui voglio un gran bene.

Wild at heart – David Lynch, 1990. Uno di quelli che non mi sono piaciuti. Personaggi a loro modo ben caratterizzati come Sailor e Lola cozzano con l'immaginario lynchiano, le sue folli macchiette, il suo assurdo onirismo, il suo procedere sfilacciato ed episodico. Lynch ha voluto strafare: le pulsioni che muovono il film (romantica, orrorifica, comica, allegorica, sperimentale, narrativa eccetera) sono veramente troppe, e si sovrappongono malamente disturbandosi l'un l'altra. Il film perde così una direzione precisa, finendo per non convincere sotto alcun aspetto. Perfino le scene musicali, che di solito Lynch riesce a rendere così magiche, sembrano lì per caso. Peccato perché l'inizio prometteva benissimo, e non mancano alcune scene davvero riuscite (quella dei notiziari radiofonici, o quella dell'incidente stradale); ho cominciato a temere il peggio a partire dall'imbarazzante primo piano della Dern che trangugia il Martini, e purtroppo non a torto.

Comunque mi piacerebbe sapere cosa se ne pensa qui in sezione di Lynch, e dei film di Lynch. Magari più avanti butto giù qualche considerazione mia, al momento non ho ben chiaro come esprimere quello che ho in mente.

I primi 4 con connery sono i migliori della saga assieme a Casino Royale :sisi: La intro di thunderball cantata da tom jones mi gasa ogni volta :asd: Ma soprattutto Goldfinger è forse quello più riuscito come trama, anche se ha una delle bond girl che mi è piaciuta di meno sinceramente. Se in goldfinger ci fosse stata Ursula Andress e una maggior varietà di ambientazioni sarebbe stato un capolavoro :ahsisi:

Su Lynch trovo difficile che se ne possa pensare male, Strade Perdute e Una Storia Vera sono tra i più bei film che abbia mai visto.

p a n z e r
17-10-15, 20:36:00
Perché ci fanno una serie, proprio come gomorra. Così continuano a sfasciarci le ****e.


Comunque tutti a spippettarsi su Suburra e poi nessuno va a vedere "Per amor vostro", c'è qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo.

ma tutti a vedere lobster piuttosto :sisi:

Togg
17-10-15, 23:16:20
Per finire ho visto al cinema I came from Busan, sapevo che non sarebbe stato un granché ma si è andato oltre il prevedibile. Sceneggiatura nulla, audio forse neppure equalizzato, fotografia che non ne parliamo. Uno di quei film che ti danno forza perché se qualcuno finanzia e poi porta in sala in una super rassegna cose così allora siamo buoni tutti.
Fra l'altro è pure l'ottavo film di questo. Come si può arrivare a questo punto e fare una roba così sballata? Sconvolgente.

Goodfella
18-10-15, 13:51:45
Su Lynch c'è poco da dire, Blue Velvet è tra i miei film preferiti e Mulholland Drive tra quellli che ho rivisto più spesso, senza contare gli altri che sono tutti lavori che bene o male ti rimangono impressi. C'è veramente poco di meglio di un film che ogni volta che lo guardi è come la prima. Inland Empire è l'unico con il quale ho qualche problema, ma va beh. E Dune, ovviamente. E poi c'è Twin Peaks, càzzo :tragic:

Togg
18-10-15, 16:45:43
Visto Bianca, ha fatto un personaggio disadattato e ci ha messo dentro tutto :D Bello.

- - - Aggiornato - - -

Al cinema un altro sudcoreano, Bloody Tie. Me lo aspettavo iper standard e invece non lo è davvero, purtroppo però combina un casino dietro l'altro e non ci sono grandi ragioni per vederlo. Sufficiente.

Väinämöinen
18-10-15, 17:14:37
Dr. No – Terence Young, 1962. Iconico. Ha resistito piuttosto bene al passare degli anni, riesce ad intrattenere malgrado qualche ingenuità. Solido anche tecnicamente, non lo davo per scontato. Mio primo Bond non-Craig.

Hype per Dalton e Brosnan :sard:

Wurdalak
18-10-15, 22:13:59
Torno ora dal cinema dopo aver visto suburra. Dico solo una cosa. Finalmente. Il cinema di genere italiano non è morto.

Togg
18-10-15, 22:25:27
Law and Order di Wiseman sempre bello ma siamo ancora tra i primi.

Istrice450
18-10-15, 22:56:57
visto Wolf of wall street

un film da pazzi :asd:...la prima ora e mezzo fila com una fucilata da quante cose succedono, non ti lascia il tempo di respirare...scene all'inverosimile tra i brokers, il lancio del nano :rickds:...si perde un po sui 3/4 del film..però da vedere assolutamnete

Steeb
19-10-15, 09:58:43
Suburra - Dopo le due ottime serie tv e il discreto ACAB, Sollima si riconferma sul grande schermo con un ottimo film, che cattura lo spettatore e lo getta nel vortice degli eventi. Senso costante di angoscia e disordine, personaggi ben caratterizzati, regia ottima. Anche qui la malavita viene leggermente romanzata, ma diciamo che ci può stare. Ottime interpretazioni di tutto il cast, persino Amendola che io solitamente odio come personaggio dello spettacolo, ci propone un ottima interpretazione.

4/5

Fà un pò sorridere il fatto che Favino e Amendola partecipino ad un film "contro" il sistema corrotto e la mafia, però poi nella vita reale si fan fotografare abbaracciati e sorridenti con un figlio di un boss mafioso (Spada) ad una festa.. -recentissimo per chi se lo fosse perso- :asd:

Havgard
19-10-15, 11:16:14
Black Sea

Molto bello e claustrofobico, mi è piaciuto :sisi:

Togg
19-10-15, 12:30:34
Hospital, Wiseman. Ci avviciniamo alla forza di Welfare, anche a lui ogni tanto scappa un microfono sono contento.

Krasouc
19-10-15, 20:04:25
Fratellastri a 40 anni

Magnifico film come protagonisti Will Ferrell e John Reilly, da scompisciarsi dalle risate come cambiano personalità i due in mezzo al film. Molto consigliato:rickds:

skrocco
19-10-15, 20:31:14
Togg ma tu col cinema francese come stai messo? Quanti film escono lì? Vai a vederli o eviti?
Di solito non ne parli, eppure qualche titolo francese interessante quest'anno c'è...

Togg
19-10-15, 21:06:49
Togg ma tu col cinema francese come stai messo? Quanti film escono lì? Vai a vederli o eviti?
Di solito non ne parli, eppure qualche titolo francese interessante quest'anno c'è...

Ho visto Love di Gaspar Noé e praticamente ci ho costruito attorno la lista dei 20 film, più di così!
Con i multisala ormai escono cose su cose, di francesi poi figuriamoci... il 90% robetta insignificante. Fra l'altro odio quel tipo di sala per diversi motivi quindi ci vado solo per vedere qualche prima visione ma anche in quel caso tento di andare nei cinema più piccoli.
Tu cosa sai di interessante?

skrocco
19-10-15, 23:20:13
Ho visto Love di Gaspar Noé e praticamente ci ho costruito attorno la lista dei 20 film, più di così!
Con i multisala ormai escono cose su cose, di francesi poi figuriamoci... il 90% robetta insignificante. Fra l'altro odio quel tipo di sala per diversi motivi quindi ci vado solo per vedere qualche prima visione ma anche in quel caso tento di andare nei cinema più piccoli.
Tu cosa sai di interessante?

Deephan, Lobster, Respire, Bande de filles, Il nuovo Ozon, marguerite (è francese?), tu dars nicole... questi mi vengon in mente ora. Dovrebbero essere produzioni francesi, magari sbaglio però.

Togg
19-10-15, 23:31:01
Basic Training di Wiseman è un gran film. Ripenso un po' con antipatia a Full Metal Jacket quando mi capita di riavvicinarmi a queste cose. Pazzesco che per avere un film che riuscisse a rendere con forza gli aspetti più importanti della guerra ci siano voluti 120 anni di cinema e un genio come Tsukamoto. E Nobi non è ancora neppure reperibile perché evidentemente non interessa a nessuno distribuirlo. Altro che non c'è niente più da filmare... li fuori è una miniera.

Togg
20-10-15, 11:25:07
ma porca miseria avevo iniziato tutto felice a vedere Primate di Wiseman e poi mi rendo conto che ho probabilmente fatto un pasticcio e non lo posso vedere tutto. Quindi adesso devo aspettare e continuare con un altro uff.

Havgard
20-10-15, 12:27:34
Blackhat

inguardabile

skrocco
20-10-15, 13:42:06
Blackhat

inguardabile

http://33.media.tumblr.com/tumblr_lncmvtbdtA1qluebuo1_500.gif

Goodfella SCELGO TEEEEEEEEEEE!

Togg
20-10-15, 14:07:10
Meat, Wiseman
In pochi anni riesce a mettere a fuoco l'approccio più potente possibile nei confronti della complessità istituzionale. Non più solo scene aneddotiche ma management e architetture complessive.
Voglio Primate :tristenev:

Quattro
20-10-15, 15:26:47
Såsom i en spege (Come in uno specchio) – Ingmar Bergman, 1961. Piaciuto poco, una riflessione tanto personale che temo sia rimasta per buona parte nella testa di Bergman. La storia di pazzia mi ha toccato poco, e a tratti sembra più un pretesto per mettere in bocca ai personaggi le riflessioni del regista. Inoltre i temi affrontati aggiungono poco a quanto già fatto nella sua produzione precedente: ci si rivede un po' de Il posto delle fragole, un po' de Il volto, qualcosa da Il settimo sigillo, un'ambientazione che ricorda quella di Monica e il desiderio... Sa un po' tutto di già visto. Anche il ritmo è imperfetto: si tratta di un film piuttosto lento e praticamente privo di azione, e ciononostante alcuni dei passaggi più intensi vengono liquidati senza quasi dare il tempo allo spettatore di farli maturare (penso al dialogo in barca, così denso di concetti ma altrettanto veloce negli scambi). Finora il film del regista ad avermi convinto di meno, insieme a Il volto.


Secondo me non arriverà mai in televisione, lavoro per gran parte metaforico dalla fotografia delirante, indipendente sulla carta e sullo schermo.
Non lo comprende chi lo guarda al cinema, figuriamoci in televisione, sarebbe un disastro.

Beh io ci spero. :tristenev:


I primi 4 con connery sono i migliori della saga assieme a Casino Royale :sisi: La intro di thunderball cantata da tom jones mi gasa ogni volta :asd: Ma soprattutto Goldfinger è forse quello più riuscito come trama, anche se ha una delle bond girl che mi è piaciuta di meno sinceramente. Se in goldfinger ci fosse stata Ursula Andress e una maggior varietà di ambientazioni sarebbe stato un capolavoro :ahsisi:

Su Lynch trovo difficile che se ne possa pensare male, Strade Perdute e Una Storia Vera sono tra i più bei film che abbia mai visto.


Su Lynch c'è poco da dire, Blue Velvet è tra i miei film preferiti e Mulholland Drive tra quellli che ho rivisto più spesso, senza contare gli altri che sono tutti lavori che bene o male ti rimangono impressi. C'è veramente poco di meglio di un film che ogni volta che lo guardi è come la prima. Inland Empire è l'unico con il quale ho qualche problema, ma va beh. E Dune, ovviamente. E poi c'è Twin Peaks, càzzo :tragic:

Se c'è poco da dire su Lynch, direi che rimane da parlare di un altro paio di registi e basta. :asd: Il fatto è che tutto questo consenso generalizzato mi ha sempre fatto strano. Ora: ho visto gran parte dei suoi film e mi piacciono quasi tutti. Quanto segue è una riflessione più che una critica, quindi prendetelo nella giusta misura.

Quando guardo i suoi film ho sempre una sensazione di approssimativismo, come se ogni scena, ogni inquadratura non fosse mai “quella giusta”. È come se ognuna di esse potesse essere girata in un altro modo, o inserita da qualche altra parte nel montaggio, o semplicemente sostituita con un'altra o eliminata. O ancora, come se mancasse qualcosa. Anche quando si mette a sperimentare, la bontà dell'idea non è sempre accompagnata da una realizzazione all'altezza: mi vengono in mente ad esempio alcuni rallentatori in Blue velvet, concettualmente interessanti ma non sono certo dei pezzi di cinema cristallino. Inoltre alcune cose mi lasciano basito, cito ad esempio proprio il primo piano della Dern col Martini in Wild at heart: c'è un motivo per cui debba essere così brutto? Non credo. O il tizio dalla voce acuta che parla dei piccioni: perché in quel modo? Perché, in generale? Forse lascia troppa libertà agli attori, non so; fatto sta che di cose simili nei suoi film se ne trovano, al punto da diventare quasi una sua caratteristica identificativa. Della serie: proviamola così – non è male, teniamola. Per questo ho il dubbio costante di quanto ciò sia voluto e quanto no. Lynch si lascia molto andare all'improvvisazione, e si vede. Personalmente ritengo che essa funzioni qualche volta sì e qualche volta no, ma non c'è problema in questo. È che leggendo le recensioni faccio fatica a trovare un appunto o una presa di distanza da questa o quella scelta. Come se Lynch in quanto tale possa fare qualunque cosa, essendo il genio al di là di ogni critica. È questo che mi incuriosisce soprattutto. Per dire, a mio modo di vedere è incredibile che qualcosa come Mulholland dr. funzioni: solo che francamente ho i miei dubbi su quanto merito vada al regista Lynch piuttosto che al caso o alla fortuna. Lui non spiega mai i suoi film, e sono abbastanza sicuro che in parte sia perché semplicemente non ha spiegazioni da dare. Se tutti si arrovellano sul significato del barbone in Mulholland dr., io credo che Lynch stesso non lo sappia, e che neppure gli interessi: gli faceva paura l'idea di un barbone che sbuca e ce l'ha messo. (Non dà spiegazioni ma nemmeno smentite, d'altra parte lui campa anche su questo. :asd:) Il film andava avanti anche senza, nessuno ne avrebbe avvertita la mancanza. Questo intendo, quando parlo di approssimativismo: se quello che c'è avrebbe potuto non esserci, viceversa avrebbero potuto esserci molte cose che mancano. Quasi che il film fosse costruito a tentoni, raccogliendo pezzi per strada, e ben venga quello che vien fuori alla fine. C'è insomma una netta predilezione per la suggestione istantanea, sull'idea alla base della scena, piuttosto che del ruolo della scena nel film o della regia migliore per metterla su schermo. Per questo quando sento parlare di Lynch quale “massimo regista” mi viene da storcere il naso. Personalmente io vedo più talento artistico in senso lato, che registico.

Voi che ne pensate, in questo senso?

Di suo mi mancano ancora The straight story (che fra l'altro dovrei proprio vedere in settimana) e soprattutto Twin peaks (in assoluto il lavoro che più mi interessava condannato ad essere l'ultimo visto, dovrei finalmente rimediare in questi mesi). Inland empire l'ho mollato una volta e non ho ancora trovato la voglia di finirlo; Dune mi interessa il giusto. :asd:



http://33.media.tumblr.com/tumblr_lncmvtbdtA1qluebuo1_500.gif

Goodfella SCELGO TEEEEEEEEEEE!

:asd:

Marte89
20-10-15, 17:58:47
Mad Max: Fury Road: un bellissimo giocattolone, Miller se ne frega di tutto e di tutti e trasporta la sua opera prima nel XXI secolo in maniera esageratissima e spettacolare. Si vede che è un film creato con una passione infinita. Penso ci sia poco da aggiungere a quello che è già stato detto a riguardo. Mi dispiace solo l'aver trovato Max poco Max.
Zoe Kravitz :cuore:

Exit through the gift shop: documentary/mockumentary/prankumentary (?) intelligentemente ordito da Banksy, uno dei più famosi street artist. Un interessante excursus nel mondo dei "graffitari" e della street art in generale. Non ho idea se la storia di Guetta aka Mr. Brainwash sia vera, e forse anche questo è un valore aggiunto, talmente surreale da risultare ancora più accattivante.

Quattro
20-10-15, 21:57:36
The straight story – David Lynch, 1999. Sdolcinato ma pulito, ottima sceneggiatura, interpretazioni e colonna sonora. Finale un po' affrettato ma non è un grosso problema. Il film giusto al momento giusto, bravo David hai visto.


Exit through the gift shop: documentary/mockumentary/prankumentary (?) intelligentemente ordito da Banksy, uno dei più famosi street artist. Un interessante excursus nel mondo dei "graffitari" e della street art in generale. Non ho idea se la storia di Guetta aka Mr. Brainwash sia vera, e forse anche questo è un valore aggiunto, talmente surreale da risultare ancora più accattivante.

Mitico Mr. Brainwash. :rickds:

Wurdalak
20-10-15, 22:43:45
Ma lynch è così, non è un "tecnico", è un pittore d'arte moderna che non capisci mai se ti fa cagàre o se ti piace da impazzire. Cuore selvaggio mi ha fatto un pò questo effetto, a fine visione non sapevo cosa pensare. Una Storia Vera è proprio perfetto invece, perchè c'è tutto il suo stile ma in realtà nessuno dei suoi eccessi, è un pò il suo Jackie Brown (che per me è il miglior tarantino). Strade Perdute per tutto il film mi è piaciuto quanto velluto blu e eraserhed. Ma con quel finale... È salito subito in cima assieme a una storia vera :ahsisi:

Womb
20-10-15, 22:58:29
Meat, Wiseman
In pochi anni riesce a mettere a fuoco l'approccio più potente possibile nei confronti della complessità istituzionale. Non più solo scene aneddotiche ma management e architetture complessive.
Voglio Primate :tristenev:

Io credo di essere l'unico in sezione ad averlo visto. Deal with it :ahsisi:

stiiiv
20-10-15, 23:30:42
Predestination

Uno dei migliori film che abbia mai visto. E' un mindfuck totale, stupendo. Ottimo tutto, attori stupendi, regia e sceneggiatura stupenda. Credo sia uscito parecchio in sordina, io personalmente se non era per mio fratello probabilmente manco ne avrei sentito parlare, ma merita davvero tanto :ahsisi:

Gabe Krios
21-10-15, 00:43:40
star wars la minaccia fantasma

Anche a distanza di anni resta un film che intrattiene. Le scene con jar jar bings sono alquanto ridicole, da dimenticare, ma per il resto si lascia guardare. I combattimenti sono ben coreografati e quello finale con darth maul è stupendo anche se finisce troppo velocemente

Togg
21-10-15, 10:22:05
Ho visto Son of Saul di László Nemes, grand prix a Cannes quest'anno. Insignificante e insopportabile dal primo all'ultimo minuto, lungo un triste scivolo che ti spegne anche il gusto dell'odio. Retorica a pacchi per l'ennesimo film ambientato in un campo di concentramento (nazista lo devo specificare?) che sfrutta bassamente l'afflato "critico", ben presente in qualsiasi corpo sociale occidentale, del "male assoluto" per costruire una narrazione dove c'è lo zero totale. Il protagonista è una macchietta tenuta in piedi dai rumori dell'orrore (bruciano le persone fuori campo !1!) e da un'espressione costantemente corrucciata. Diffidate dei personaggi corrucciati, quasi sempre la paralisi è causata dalla mancanza di scrittura. Buttano lì un paio di idee misere e chiaramente pretestuose per farlo spostare, unico effetto è renderlo comicamente repellente.
Girato con profondità di campo minima, sempre appiccicato alla schiena o al viso del non-protagonista il film riposa tutto sull’assunto che questo grande male va sentito senza contesto, senza materialità se non quella evocata o mostrata pruriginosamente del Grande Male fuori da ogni storia. Una prova che il rifiuto di esercitare spirito critico (vale a dire vedere come si è costituita l’esperienza dei campi di concentramento nazisti durante tutti i decenni precedenti) va di pari passo con il rifiuto di fare della narrazione aperta e articolata.



Deephan, Lobster, Respire, Bande de filles, Il nuovo Ozon, marguerite (è francese?), tu dars nicole... questi mi vengon in mente ora. Dovrebbero essere produzioni francesi, magari sbaglio però.

Produzioni francesi già è più ampia la questione, finanziano a destra e a manca per vari motivi. Nell'ordine: Deephan non mi interessa a sufficienza lo recupererò probabilmente più tardi, Lobster esce a fine mese e dovrei andarlo a vedere, Respire no troppo francese e troppi respiri che già la lingua ha a sufficienza :asd: , bande de filles trailer brutto non vale il cinema, Ozon non mi interessa più da tempo l'ultimo (jeune et jolie) l'ho visto in sala e poi mi sono maledetto anche questo sembra molto meh, Margueritte robetta, Tu Dors Nicole boh.

Riassumendo, non c'è niente di che in sala, e avendo il mio cinema che proietta 4 film al giorno di vario tipo più altri film che becco qua e la tra rassegne e prime visioni importanti posso permettermi di saltare tutto ciò che è medio/mediocre e costa più di 7 euro.

P.S. Pure Lobster non che sembri questo gran film, però lo vedrò con amici e perlomeno dovrebbe essere decente.


Io credo di essere l'unico in sezione ad averlo visto. Deal with it :ahsisi:

Quale, Primate? Occhio che tra un paio di settimane non sarai più l'unico e nel frattempo avrò finito l'intera filmografia :kappe:

Brother's Killer
21-10-15, 14:48:29
Ho visto Son of Saul di László Nemes, grand prix a Cannes quest'anno. Insignificante e insopportabile dal primo all'ultimo minuto, lungo un triste scivolo che ti spegne anche il gusto dell'odio. Retorica a pacchi per l'ennesimo film ambientato in un campo di concentramento (nazista lo devo specificare?) che sfrutta bassamente l'afflato "critico", ben presente in qualsiasi corpo sociale occidentale, del "male assoluto" per costruire una narrazione dove c'è lo zero totale. Il protagonista è una macchietta tenuta in piedi dai rumori dell'orrore (bruciano le persone fuori campo !1!) e da un'espressione costantemente corrucciata. Diffidate dei personaggi corrucciati, quasi sempre la paralisi è causata dalla mancanza di scrittura. Buttano lì un paio di idee misere e chiaramente pretestuose per farlo spostare, unico effetto è renderlo comicamente repellente.
Girato con profondità di campo minima, sempre appiccicato alla schiena o al viso del non-protagonista il film riposa tutto sull’assunto che questo grande male va sentito senza contesto, senza materialità se non quella evocata o mostrata pruriginosamente del Grande Male fuori da ogni storia. Una prova che il rifiuto di esercitare spirito critico (vale a dire vedere come si è costituita l’esperienza dei campi di concentramento nazisti durante tutti i decenni precedenti) va di pari passo con il rifiuto di fare della narrazione aperta e articolata.

Sei una delle poche voci totalmente negative che ho sentito. Visto che si trattava dell'assistente regista di Bela Tarr pensavo potesse proporre l'olocausto da una prospettiva nuova e meno moralista.


P.S. Pure Lobster non che sembri questo gran film, però lo vedrò con amici e perlomeno dovrebbe essere decente.


E lo sapevo che appena Lanthimos ti faceva una distopia smettevi di idolatrarlo:rickds: The Lobster > Alpeis :ahsisi:

Womb
21-10-15, 15:37:42
-cut-
Io in Son of Saul ci speravo :tristenev:

Yup, ho visto Primate :kappe:
Dove hai trovato Welfare?

Togg
21-10-15, 16:43:39
Sei una delle poche voci totalmente negative che ho sentito. Visto che si trattava dell'assistente regista di Bela Tarr pensavo potesse proporre l'olocausto da una prospettiva nuova e meno moralista.



E lo sapevo che appena Lanthimos ti faceva una distopia smettevi di idolatrarlo:rickds: The Lobster > Alpeis :ahsisi:

No dai erano tutte distopie anche i film precedenti. Più che altro mi sembra più esplicito quando invece gli altri erano interessanti proprio per l'aura di mistero. Però comunque interessante.

Nel fare l'assistente di Tarr è chiaro che ha imparato solo la tecnica e anche quella a livello proprio base... Belline le immagini ok, ci sono migliaia di persone al mondo che potrebbero rifarle uguali precise. Tarr ha sempre parlato di problemi "universali" con contesti materiali molto stringenti e sceneggiature ambigue, questo qua è una robba da sundance.


Io in Son of Saul ci speravo :tristenev:

Yup, ho visto Primate :kappe:
Dove hai trovato Welfare?

In luoghi segretissimi :sisi: Mannaggia Primate ce l'avevo sotto mano :l4gann:

Krasouc
21-10-15, 17:40:39
Buried - Sepolto

Film interessante, mi aspettavo però che fosse tratto da una storia vera ma non ho trovato nessun riferimento su wiki.
Come si, ti fa venire un ansia:sisi:

Togg
21-10-15, 21:53:54
The March of Fools, Ha Gil-jong
film coreano pasticciatissimo che non sa né che vuole fare né come. Disomogeneo e stiracchiato in tutte le direzioni.

Togg
22-10-15, 13:15:37
Io sono un autarchico, Moretti
Bellino niente da dire. Poco a poco li recupero tutti.

Non lo so, non mi ricordo
22-10-15, 18:19:01
Ciao ragazzi,

c'è qualcuno interessato a scrivere nel nostro blog, a proposito di film di cinema? Trattiamo telefonia e roba così, ma anche di cinema e recensioni film. Dobbiamo anche mettere una sezione "pillole" magari :ahsisi:

Spero di non fare un torto a spaziogames, loro non mi pare cercano redattori e noi siam ben lontani da porci in ottica di "concorrenza".
Mandate un mp in caso :ahsisi:

Togg
23-10-15, 01:41:59
The Long Goodbye, Altman
Che bello grazie Key <3 Dicevo proprio che tutti i film dovrebbero avere come protagonista un detective. Oggi a lezione anche giustamente ci ha analizzato il primo pezzo di Un Profeta, cavolo quanto si sente la differenza con una sceneggiatura che pur studiata ha qualcosa da farti sentire sul serio e non solo passaggi da buttarti addosso uno dietro l'altro. Cadenza notturna(ecco perché piace a key)/da sogno riuscitissima.

Togg
23-10-15, 13:04:19
Sogni d'oro, Moretti

bello.

perché non state vedendo film mi fate preoccupare :paura:

Brother's Killer
23-10-15, 13:19:45
Sogni d'oro, Moretti

bello.

perché non state vedendo film mi fate preoccupare :paura:

Ammetti che ti stanno facendo schifo e lo stai dicendo solo per non deludere Stefano :ahsisi:

Comunque io continuo a vedere roba, solo che mi rompe commentare:kep88: Certo se commentassi come te si potrebbe fare, ma è come non commentare proprio:trollface:

skrocco
23-10-15, 13:35:26
The Long Goodbye, Altman
Che bello grazie Key <3 Dicevo proprio che tutti i film dovrebbero avere come protagonista un detective. Oggi a lezione anche giustamente ci ha analizzato il primo pezzo di Un Profeta, cavolo quanto si sente la differenza con una sceneggiatura che pur studiata ha qualcosa da farti sentire sul serio e non solo passaggi da buttarti addosso uno dietro l'altro. Cadenza notturna(ecco perché piace a key)/da sogno riuscitissima.

Prima visione?
Bello, molto. Le scene con lo scrittore son parecchio interessanti, il personaggio del detective e le sue delusioni lo sono altrettanto.

Goodfella
23-10-15, 13:49:59
The Long Goodbye :tragic:

Mi sono dato all'horror con The Conjuring di Wan ed è formalmente e tecnicamente validissimo, però oltre a quello e ai seppur riusciti spaventi ha poco altro da dire. Il suo lo fa, comunque.

Poi Adaptation di Spike Jonze, bello bellissimo, sceneggiatura tra le migliori degli ultimi 15 anni senza se e senza ma. Pieno di Leitmotiv di Kaufman, divertente e drammatico, ineccepibile. Magari esagera e rischia di diventare troppo articolato, troppo carico di colpi, secondo me regge comunque fino alla fine benissimo. Qua Jonze e Kaufman si completano.

Infine State of Play di Kevin Macdonald, cazzatina divertente vista tanto per gustarmi la McAdams.

Togg
23-10-15, 14:17:04
Ammetti che ti stanno facendo schifo e lo stai dicendo solo per non deludere Stefano :ahsisi:

Comunque io continuo a vedere roba, solo che mi rompe commentare:kep88: Certo se commentassi come te si potrebbe fare, ma è come non commentare proprio:trollface:

no mi piacciono davvero, non tantissimo e ci sono alcune cose che non condivido di base e vedo rischiose però mi piacciono. Alcuni più altri meno ma poco importa.


Prima visione?
Bello, molto. Le scene con lo scrittore son parecchio interessanti, il personaggio del detective e le sue delusioni lo sono altrettanto.

Gran film relax.

Quattro
23-10-15, 19:15:47
Secondo me non arriverà mai in televisione, lavoro per gran parte metaforico dalla fotografia delirante, indipendente sulla carta e sullo schermo.
Non lo comprende chi lo guarda al cinema, figuriamoci in televisione, sarebbe un disastro.

Facevo bene a sperare, lo passano il mese prossimo (Per amor vostro). :nev:


Ma lynch è così, non è un "tecnico", è un pittore d'arte moderna che non capisci mai se ti fa cagàre o se ti piace da impazzire. Cuore selvaggio mi ha fatto un pò questo effetto, a fine visione non sapevo cosa pensare. Una Storia Vera è proprio perfetto invece, perchè c'è tutto il suo stile ma in realtà nessuno dei suoi eccessi, è un pò il suo Jackie Brown (che per me è il miglior tarantino). Strade Perdute per tutto il film mi è piaciuto quanto velluto blu e eraserhed. Ma con quel finale... È salito subito in cima assieme a una storia vera :ahsisi:

Ook, volevo sentirlo dire da qualcun altro, grazie. :asd:


star wars la minaccia fantasma

Anche a distanza di anni resta un film che intrattiene. Le scene con jar jar bings sono alquanto ridicole, da dimenticare, ma per il resto si lascia guardare. I combattimenti sono ben coreografati e quello finale con darth maul è stupendo anche se finisce troppo velocemente

No, Gabe. Non è un film che intrattiene, non lo è mai stato, né si lascia guardare. :(


Sogni d'oro, Moretti

bello.

perché non state vedendo film mi fate preoccupare :paura:

Io ho visto Persona di Bergman. Tanto bello quanto complesso, avrò bisogno di visioni ulteriori per apprezzarlo adeguatamente. Il "prologo" è allucinante, e chi se lo aspettava un Bergman così.


Comunque io continuo a vedere roba, solo che mi rompe commentare:kep88: Certo se commentassi come te si potrebbe fare, ma è come non commentare proprio:trollface:

Ahahah. :rickds:


The Long Goodbye :tragic:

Mi sono dato all'horror con The Conjuring di Wan ed è formalmente e tecnicamente validissimo, però oltre a quello e ai seppur riusciti spaventi ha poco altro da dire. Il suo lo fa, comunque.

Poi Adaptation di Spike Jonze, bello bellissimo, sceneggiatura tra le migliori degli ultimi 15 anni senza se e senza ma. Pieno di Leitmotiv di Kaufman, divertente e drammatico, ineccepibile. Magari esagera e rischia di diventare troppo articolato, troppo carico di colpi, secondo me regge comunque fino alla fine benissimo. Qua Jonze e Kaufman si completano.

Infine State of Play di Kevin Macdonald, cazzatina divertente vista tanto per gustarmi la McAdams.

The conjuring senza infamia e senza lode, si lascia guardare e dimenticare con la stessa facilità. Buon lavoro tecnico e quasi nient'altro (paradossalmente molto più inquietante il prologo con la bambola).

Adaptation bellissimo, anche meglio di Being John Malkovic. Si sente citare troppo di rado, perla rara.

Brother's Killer
23-10-15, 19:22:58
Persona :hail::hail::hail:

Togg
23-10-15, 19:41:05
Persona è uno dei suoi che mi piace tanto tanto.

skrocco
23-10-15, 20:29:44
Persona è immenso, tranquillamente nella mia "top5 film della vita". :asd:

Boubbino
23-10-15, 20:55:49
The Walk:Allora in generale mi è piaciuto,mi aspettavo di più però,voglio dire il film scorre bene,nonostante le due ore,ma alla fine della visione rimane veramente poco,colpa anche di una caratterizzazione dei personaggi un po poco incisiva secondo me.
Mi dispiace di non averlo potuto vedere in 3d,perché in giro ho letto che merita.

Goodfella
23-10-15, 22:20:54
Persona è stato il mio primo Bergman oltre che ad una delle scelte più azzeccate in vita mia :rickds:

Togg
24-10-15, 00:26:17
Una moglie coreana, Sang-soo Im
altro film relax buono per la serata.


P.S. baaasta film coreani.

Jaga
24-10-15, 07:43:47
Ho appena visto Sicario di Villeneuve: semplicemente una bomba, la regia di sto film è un qualcosa di a dir poco magistrale.
Passando direttamente da una sala all'altra del cinema ho visto anche Bridge Of Spies di Spielberg, che mi è piaciuto pure lui, anche se forse da uno script dei Coen mi aspettavo un po' di più.

Togg
24-10-15, 13:50:13
Ecce Bombo pure bellino ma cavolo se è frammentario, uno sketch dietro l'altro.

Goodfella
24-10-15, 15:01:57
Ho appena visto Sicario di Villeneuve: semplicemente una bomba, la regia di sto film è un qualcosa di a dir poco magistrale.
Passando direttamente da una sala all'altra del cinema ho visto anche Bridge Of Spies di Spielberg, che mi è piaciuto pure lui, anche se forse da uno script dei Coen mi aspettavo un po' di più.

i coen l'hanno solo ripassato

Adam ~
24-10-15, 15:54:35
Maze Runner: La Fuga

Sono stato costretto. :morristend:
Uno dei peggiori, se non il peggior, film che abbia mai visto al cinema. :sasa:

Fallisce su praticamente tutti i fronti. :morristend:

Togg
24-10-15, 16:47:30
Altro film coreano, Holiday di Lee Man-hee, visto purtroppo in condizioni di sonno aggressivo. Le musichetta a carion non hanno aiutato.

Krasouc
24-10-15, 19:38:49
Ma che bella sorpresa con Claudio Bisio.
Un film abbastanza divertente e drammatico, se poi avete gradito i due film benvenuti al.. allora vi piacerà pure questo.:nev:

Darton
24-10-15, 23:51:17
Stalker
Due ore e mezza che ho bevuto tutto in un fiato. Non è semplice fantascienza, ma usa comunque il genere in maniera intelligente. Fotografia eccezionale. Di Tarkovskij avevo visto solo Solaris, ma questo è anche meglio.

Un boss in salotto
Speravo quanto meno di divertirmi, ma a conti fatti è un film che si regge solo sul'equivoco. L'unica cosa che poteva essere interessante, il rapporto tra i fratelli, è messa sullo sfondo.

Strider
25-10-15, 09:43:37
Lo stagista inaspettato
Bellissima commedia fino ai titoli di coda.

Istrice450
25-10-15, 10:38:13
Angel-a di luc besson.

Carino mi è piaciuto. Recitato bene, scorrevole, non impegnativo e a tratti divertente.
Avrei osato qualcosa di diverso nel finale ma vabbe

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Togg
25-10-15, 13:10:20
Ho visto The Assassin quello di quest'anno tanto lodato e mi ha deluso. Ora porto il computer in assistenza (gratuita, tié) e mi deprimo per una settimana. Vi mancheranno i miei commenti vero? :tragic:

skrocco
25-10-15, 13:26:54
Ho visto The Assassin quello di quest'anno tanto lodato e mi ha deluso. Ora porto il computer in assistenza (gratuita, tié) e mi deprimo per una settimana. Vi mancheranno i miei commenti vero? :tragic:

Sicuramente inferiore al polverone di aspettative alzato in Francia, ma comunque godibile. A tratti un po' confusionaria la trama, poco ben definita, ma la fotografia e i tempi sono di una raffinatezza invidiabile. Sì e no, diciamo così.

Togg
25-10-15, 19:25:28
A me sembra che l'idea di base non fosse male, solo che poi al momento di realizzarla non ha scritto quasi niente e ha tappato i buchi mettendo uccellini e fruscii come sottofondo sonoro continuo e "boom-boom" nelle scene emozionanti. Boh.

Io oggi mi sarei visto un altro Moretti e invece mi fregano il computer :tristenev:

edit: non si sono fregati il computer yuuupppiii!!

- - - Aggiornato - - -

sono combattutto su Caro Diario di Nanni Moretti. E' diviso in tre parti e le prime due sono da buttare, ti fanno davvero capire che Moretti andrebbe preso più per il culo di tutti i suoi personaggi messi insieme. Musiche e nostalgioseria come se piovesse. La terza invece è magnifica e non c'entra con il resto.
Fate voi.

Quattro
25-10-15, 19:30:14
Rivisto Back to the future, credo sia la terza volta. E niente che bello, con gli anni gli si vuole ancora più bene per com'è ingenuamente intriso di anni Ottanta, con retorica annessa. Quindi quello che funzionava funziona ancora, e quello che in teoria non dovrebbe funzionare più lo rende ancora più adorabile. Poi con quel Christopher Lloyd che mi fa morire anche solo con le smorfie. Immortale.


Una moglie coreana, Sang-soo Im
altro film relax buono per la serata.


P.S. baaasta film coreani.

:ooo:


Altro film coreano, Holiday di Lee Man-hee, visto purtroppo in condizioni di sonno aggressivo. Le musichetta a carion non hanno aiutato.

Ma :sard:


Ho visto The Assassin quello di quest'anno tanto lodato e mi ha deluso. Ora porto il computer in assistenza (gratuita, tié) e mi deprimo per una settimana. Vi mancheranno i miei commenti vero? :tragic:

:ooo:


A me sembra che l'idea di base non fosse male, solo che poi al momento di realizzarla non ha scritto quasi niente e ha tappato i buchi mettendo uccellini e fruscii come sottofondo sonoro continuo e "boom-boom" nelle scene emozionanti. Boh.

Io oggi mi sarei visto un altro Moretti e invece mi fregano il computer :tristenev:

:carletto:


edit: non si sono fregati il computer yuuupppiii!!

Ma :sard:

Fai tutto da te, Togg. :rickds:

Togg
25-10-15, 19:57:14
E stasera ne vedo un altro buahaha.

COREANO :l4gann:

Krasouc
25-10-15, 20:19:34
Amici, amanti, e...
:bah!::bah!: Pensavo fosse un po più una commedia, ma è stato tutto il film buttato sul romantico e smielatissimo:l4gann:
Vedere solo se si è in presenza del partner:ahsisi:

Goodfella
25-10-15, 21:04:17
Si ma Togg dicce di più su The Assassin che io lo guardo in questi giorni. Pure te Skro :l4gann:

Wurdalak
25-10-15, 22:14:28
Ritorno al futuro li ho visti talmente tante volte che nemmeno all'anniversario ho avuto la forza di rivedermeli. Probabilmente anche il dvd avrebbe chiesto pietà, consumato com'è. Resta in ogni caso uno dei film più avvincenti che abbia mai visto.

Togg
26-10-15, 00:19:06
Sorum (Gooseflesh), Yoon Jong-chan
Dalla sinossi sembra volere essere tipo l'inquilino del terzo piano. Ovviamente non è stato l'inquilino del terzo piano. Medio.


Si ma Togg dicce di più su The Assassin che io lo guardo in questi giorni. Pure te Skro :l4gann:

Allora in pratica Hou Hsiao-Hsien vorrebbe rarefarre il ritmo canonico dei film del genere, costruendo una narrazione che si muova sulle corde di piccole grandi emozioni che emergono dal contesto più ampio. Il punto è che non solo non scrive/sviluppa quasi nulla di questa idea di base ma tappa i buchi con un sonoro intollerabile. Alle varie rivelazioni della trama corrispondono poche e fuori fase azioni dei personaggi, è tutto pasticciato, l'opposto di Inherent Vice per intenderci.
Da notare che la protagonista da un certo punto in poi è sempre imbronciata, e che cosa abbiamo detto dei protagonisti sempre imbronciati? :paura: E gli/le altr* che le fanno da contraltare sono pure peggio.

Steeb
26-10-15, 08:31:27
Nessuno che ha visto Suburra? :morristend:

Wurdalak
26-10-15, 09:49:05
Qualcuno c'era mi pare. Film bomba.

Steeb
26-10-15, 11:44:54
Qualcuno c'era mi pare. Film bomba.

Sì solo io :rickds: ero curioso di leggere altri pareri

Togg
26-10-15, 13:06:44
Visto Nashville di Altman e sono molto molto deluso. Per tre ore non fa che sottolineare all'infinito l'idea portata da ogni personaggio. E' tutta un critichella che in realtà si respira come apologia. Viviamoci queste belle difficoltà etc.

Brother's Killer
26-10-15, 14:12:54
Visto Nashville di Altman e sono molto molto deluso. Per tre ore non fa che sottolineare all'infinito l'idea portata da ogni personaggio. E' tutta un critichella che in realtà si respira come apologia. Viviamoci queste belle difficoltà etc.

Il film sottolinea così tanto l'idea portata da ogni personaggio che non ricordo manco una di queste idee portate da ogni personaggio, è assolutamente l'affresco corale al centro, non il singolo.

Togg
26-10-15, 16:51:10
Il film sottolinea così tanto l'idea portata da ogni personaggio che non ricordo manco una di queste idee portate da ogni personaggio, è assolutamente l'affresco corale al centro, non il singolo.

Eh... ma mica è meglio il risultato corale. c'è solo sentimento nazional popolare.

Darton
26-10-15, 19:44:43
Il ricco, il povero e il maggiordomo
ma com'è che questi tre sono andati peggiorando col tempo? I loro primi film erano spassosissimi e loro erano molto più naturali e goliardici.

Gray Fox
27-10-15, 00:08:33
Sin City 2
bello tranne l'episodio con josh brolin (troppi intrighi e poca ignoranza, non è da sin city)

Togg
27-10-15, 17:11:04
E sempre nell'ottica del Recupero Key ho visto Bad Guy di Kim Ki-duk. Con grande felicità posso dire che mi ha fatto schifo, un regista in meno sulla coscienza dei non approfonditi :D

[piccolo spoiler]

Una roba tutta di concetto, e di concetto misero. Sono un tipo cattivo e taciturno (nel senso che proprio non parla mai, corrucciato. è la terza volta in un paio di settimane che ripeto sta cosa lol) ma con emozioni. Ok, benissimo. Rapisce una ragazza normale che non si sa perché non fa praticamente nulla per sfuggire alla morsa, non è che dico che devi fare la sceneggiatura realistica e corretta tipo i primi 20 minuti de Il Profeta ma se te ne freghi così deve esserci altro a compensare, una visione un qualcosa. Qui non c'è. Anzi appena si trova davanti a uno snodo emozionale prontamente -sempre- parte la musichetta che non credo farebbe tanta figura in una colonna sonora.
Non esistono spazi se non per ribadire questo concetto (lo specchio etc) e qui davvero kim ki-duk si palesa per quello che è, uno che senza pudore ti sbatte in faccia elementi al limite del ridicolo. Riflettendoci a posteriori non poteva che peggiorare come di fatto è successo. A mano a mano che le storie gli sono sfuggite di mano è stata tutta una caccia all'aumento del patetismo, della storia pura e pregnante/metaforica.
La terza parte poi è pazzesca, con scene che si susseguono a caso per tentare di fare quadrare il tutto tenendo un po' sulle spine lo spettatore.

Marte89
27-10-15, 17:38:40
https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSXxCwjBS6GkPWrtiu3Wr5uY75_1iMUO uk8WTZi6hHJk2FG7o5j

L'incubo di Togg.

Togg
27-10-15, 19:55:20
https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSXxCwjBS6GkPWrtiu3Wr5uY75_1iMUO uk8WTZi6hHJk2FG7o5j

L'incubo di Togg.

quanta verità :rickds:

(le prime due stagioni non erano male, poi...)

Goodfella
27-10-15, 19:55:40
Beasts of No Nation di Cary Gioia Fukunaga

Mi piacerebbe parlarne con qualcuno, per ora dico che Elba ha il ruolo della vita.