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peter6xx
27-10-15, 20:06:11
Ho visto martyrs 2009. Santo iddio. L'ho visto in due parti. Per motivi di nausea. Qualcuno mi spiega il finale sotto spoiler?
La vecchia si uccide perchè la ragazza le dice che non ha visto nulla o il contrario?

Ma secondo voi era davvero necessario farne un remake?

Togg
27-10-15, 20:40:47
Perché evidentemente la rivelazione era molto sconvolgente/aveva conseguenze. E' aperto.

Un remake? :paura:

skrocco
27-10-15, 20:52:27
Beasts of No Nation di Cary Gioia Fukunaga

Mi piacerebbe parlarne con qualcuno, per ora dico che Elba ha il ruolo della vita.

Tra i Top dell'annata per me, parliamone pure.

Fukunaga dimostra una certa esperienza con la mdp, una regia che non cade quasi mai, una forza nel narrare incredibile.

Bella, bellissima questa grande storia di un piccolo uomo, costretto a combattere come bambino soldato.

In questo circo di orrori scorrerà il suo pensiero, il suo dialogo aperto con Dio, il suo interrogarsi sulla vita (morte).
Perché il sole illumina ancora i nostri passi e li rende visibili? Perché la bestialità dell'essere umano non viene infine oscurata? Se vedi quello che stiamo facendo, se ci ascolti, perché non rispondi?

Agu invecchierà troppo in fretta tra l'odore della morte, un vecchio diavolo nel corpo di un bambino con un unico disperato desiderio: vivere felice.
Dimenticare il passato sarà impossibile, l'uomo l'ha portato a esser come tutti gli altri, nel suo sangue c'è il sangue della terra stessa, non si può cancellare la trasformazione. Lui, come tutti noi, è una bestia senza patria.

Domino Hurley
27-10-15, 21:16:57
The Mist

Il film mi ha fatto schifo, ma proprio tanto. Gli effetti speciali erano orrendi e le situazioni all'interno del supermercato era veramente poco credibili. La storia da B movie, mostri, insetti giganti, palesi riferimenti ad Alien. Sinceramente non sapevo che il regista era quello del Miglio Verde. Mio dio che differenza :asd:
L'epilogo era ancora peggio. :ahsisi:

Jaga
27-10-15, 21:22:10
Chinatown di Polanski. Fotografia e regia ad altissimi livelli. Jack Nicholson fenomenale come al solito.

Wurdalak
27-10-15, 22:28:08
Domani me lo sparo anch'io beasts of no nation :predicatore: chi l'ha già visto, c'è almeno una scena al livello del piano sequenza di true detective? Cosa mi devo aspettare più o meno?

Goodfella
27-10-15, 22:52:35
Tra i Top dell'annata per me, parliamone pure.

Fukunaga dimostra una certa esperienza con la mdp, una regia che non cade quasi mai, una forza nel narrare incredibile.

Bella, bellissima questa grande storia di un piccolo uomo, costretto a combattere come bambino soldato.

In questo circo di orrori scorrerà il suo pensiero, il suo dialogo aperto con Dio, il suo interrogarsi sulla vita (morte).
Perché il sole illumina ancora i nostri passi e li rende visibili? Perché la bestialità dell'essere umano non viene infine oscurata? Se vedi quello che stiamo facendo, se ci ascolti, perché non rispondi?

Agu invecchierà troppo in fretta tra l'odore della morte, un vecchio diavolo nel corpo di un bambino con un unico disperato desiderio: vivere felice.
Dimenticare il passato sarà impossibile, l'uomo l'ha portato a esser come tutti gli altri, nel suo sangue c'è il sangue della terra stessa, non si può cancellare la trasformazione. Lui, come tutti noi, è una bestia senza patria.

Tra i top pure per me. Di imperfezioni ce ne sono (il voice over di Agu è usato troppo poco, da l'idea di essere usato solo quando fa comodo, ed è un peccato) e Fukunaga (anche fotografo, ed è una cosa che specifica ancora meglio la personale visione del regista) è bravo a non menarla troppo sull'indottrinamento e su scene scontate quanto sulla reazione delle azioni che Agu compie o vede, insomma si concentra più sul dove che sul come. Riuscitissimo il personaggio del Comandante, insieme ad Agu anima e corpo del film. Diciamo che con un prodotto del genere Fukunaga rischiava di puntare troppo in alto, eppure dove può sottrae, propone degli ecosistemi (relativamente) piccoli, piuttosto che un intero ambiente di guerra, ed è proprio il finale a giustificare i suoi intenti, ovvero non raccontare una guerra ma piuttosto le conseguenze su uomini che diventano bestie. Ho letto molti paragoni ad Apocalypse Now ma secondo me non c'entra nulla, ed è anzi meglio così, perché avrebbe dovuto concentrarsi su temi e spazi più grandi che avrebbero cozzato alla grande col resto. Però c'è da dire che è sensazionale come riesca a rendere una guerra qualunque terrificante da ricordare appunto quella del Vietnam, ma senza esagerazioni ma anzi con delle punte di realismo veramente apprezzate . Non bisogna dimenticare che rimane un film d'autore, e va rivisto per apprezzarne diverse derivazioni. Non è "facile" come sembra. Menzione anche per la grandissima colonna sonora.


The Mist

Il film mi ha fatto schifo, ma proprio tanto. Gli effetti speciali erano orrendi e le situazioni all'interno del supermercato era veramente poco credibili. La storia da B movie, mostri, insetti giganti, palesi riferimenti ad Alien. Sinceramente non sapevo che il regista era quello del Miglio Verde. Mio dio che differenza :asd:
L'epilogo era ancora peggio. :ahsisi:

Film spazzatura, finale epico.


Chinatown di Polanski. Fotografia e regia ad altissimi livelli. Jack Nicholson fenomenale come al solito.
che capolavoro :tragic:


Domani me lo sparo anch'io beasts of no nation :predicatore: chi l'ha già visto, c'è almeno una scena al livello del piano sequenza di true detective? Cosa mi devo aspettare più o meno?

Aspettati un film che, dove può, non esplode, vola basso, volutamente. E aspettati anche una violenza tanto realistica da sembrare necessaria. Di piani sequenza ce ne sono pochini, due di questi sono tantissima roba, non aspettarteli però come true detective, sono più circoscritti proprio perché il film sceglie di abbassare il tiro, ed è una scelta che funziona.

Togg
28-10-15, 10:56:59
Ieri sera ho visto The Bait di Tavernier, film abbastanza avanti nella sua carriera. Deludente, parte carino e poi moltiplica le scene che girano tutte attorno alla loro cretinaggine senza però portarla mai fino in fondo o costruendo un ritmo adeguato per sostenerla. Personaggi che fanno cose assurde vanno trattati con le pinze, bisogna stare attenti. Se non stai attento fai pasticci.

Väinämöinen
28-10-15, 12:56:58
Un remake? :paura:

In uscita a breve, tra l'altro. A giudicare da certi commenti, è un compitino piuttosto pedissequo, quasi una riproposizione fotogramma per fotogramma. Quindi, perché non guardarsi l'originale? Forse l'unica buona ragione è Troian Bellisario :asd:

Film che, comunque, mi ha lasciato piuttosto freddo.

Krasouc
28-10-15, 17:55:30
I love you man
Film molto divertente con Jason Segel, commedia molto ben girata.

Togg
29-10-15, 12:10:44
Visto ieri sera il primo film di Lee Chang-dong, il regista di Poetry. Sufficiente, storia già vista che procede come dovuto.

peter6xx
29-10-15, 19:57:03
Film che, comunque, mi ha lasciato piuttosto freddo.

Sei un cyborg:morris82:

Ho visto fuck you, prof. Commediola divertente che ricorda a tratti l'anime GTO.

Goodfella
29-10-15, 20:20:43
Fuck you Prof è stato tra i peggiori sprechi di tempo della mia vita. Cioè alla fine di quelle cagate te ne freghi della recitazione, regia, montaggio, perché fanno cagare ma non c'è neanche bisogno di dirlo, quello che odio è proprio il momento in cui, guardandolo, realizzi che stai guardando lo stesso film di sempre, stessi sviluppi, situazioni, FRASI, reazioni, e ti vuoi suicidare perché non riesci neanche più a riconoscere una perdita di tempo quando la vedi. Mi viene voglia di andare dallo sceneggiatore, neanche dal regista burattino della situazione, e tagliarmi la gola intanto che lo abbraccio morente con una mano e nell'altra tengo un libro di sceneggiatura.

Togg
29-10-15, 23:18:36
La rassegna sudcoreana si conclude in grande stile! Barking dog nevers bite di Bong Joon-ho è un film bellissimo, tutto da gustarsi. Di quello che in sala ci si divide tra chi ride e chi no, con trovate di ogni tipo e scrittura invidiabile.

TheMrGmk
29-10-15, 23:22:03
Hanno passato in tv la donna che visse due volte e ne ho approfittato, è stato molto piacevole guardarlo anche perchè lo ricordavo poco

- - - Aggiornato - - -

Chi parla male di the mist si becca tutte le mie maledizioni

Domino Hurley
30-10-15, 00:13:06
Film spazzatura, finale epico.

Mi ha lasciato perplesso il fatto che ancora ci fossero militari o gente sopravvissuta quando si e' visto un quadrupede alto almeno 20 metri :asd:

Brother's Killer
30-10-15, 08:01:28
La rassegna sudcoreana si conclude in grande stile! Barking dog nevers bite di Bong Joon-ho è un film bellissimo, tutto da gustarsi. Di quello che in sala ci si divide tra chi ride e chi no, con trovate di ogni tipo e scrittura invidiabile.

Questo devo vederlo, hai visto Memories of a Murder?

Togg
30-10-15, 11:47:53
Questo devo vederlo, hai visto Memories of a Murder?

Sì sì, regia magnifica. Questo però mi è piaciuto ancora di più perché è scritto in un modo che mi sembra più interessante.

Hushabye
31-10-15, 12:00:25
http://www.chrisjonesblog.com/images/2015/05/01-05-2015-12-39-38.png
Tangerine, Sean Baker - 2015

Chiacchierata per il mezzo attraverso cui è stata realizzata, un iphone, l'opera di Bake è più concretamente un tour de force nelle strade di Los Angeles durante la vigilia di natale. Quello che va in scena è un piccolo teatro degli orrori o meglio, citando una brillante battuta dal celebre Nanà di Zola, un bordello, con le sue regole e il suo codice morale.
Al suo interno si muovono le due amiche Alexandra e Sin-Dee Rella. Quest'ultima, appena uscita di prigione, scopre che il suo fidanzato l'ha tradita e dunque infuriata fa partire la caccia alla donna che si è macchiata di tale crimine. Baker però ritaglia spazio anche per un autista armeno, cliente delle due amiche, padre e marito poco devoto e affascinato da questo tragico mondo.
In generale funziona tutto, dalla sceneggiatura con alcuni passaggi top ( non penserai di essere l'unico ad avere un ****) alla fotografia parecchio ispirata che restituisce una Los Angeles vivace e vera, fino ad arrivare al climax perfetto dove tutto il cast si ritrova insieme e in cui chi è capace in questo bordello di muovere i fili a proprio piacimento vince, ma nella sua amarezza il film trova la chiusura giusta per le sue due protagoniste.
Praticamente una delle opere americane più importanti degli ultimi anni e non solo.

Womb
31-10-15, 13:05:42
Io ho visto Cosmopolis.
E, in tutta onestà, credo che Cronenberg si sia lasciato soverchiare da DeLillo: non solo le battute sono riprese quasi integralmente dal libro (e la parte ritrattata sono dialoghi di transizione), si perde ovviamente parte dell'interiorità del protagonista, e questo come in tutti i passaggi tra i due medium ce lo si aspettava, ma pur con il supporto del visivo si aggiunge poco, forse niente.
Insomma il film è molto bello, ma si sente Cronenberg sotto le dita? C'era davvero bisogno di un regista così poeticamente forte per fare questo preciso film?

Brother's Killer
31-10-15, 13:57:48
Io ho visto Cosmopolis.
E, in tutta onestà, credo che Cronenberg si sia lasciato soverchiare da DeLillo: non solo le battute sono riprese quasi integralmente dal libro (e la parte ritrattata sono dialoghi di transizione), si perde ovviamente parte dell'interiorità del protagonista, e questo come in tutti i passaggi tra i due medium ce lo si aspettava, ma pur con il supporto del visivo si aggiunge poco, forse niente.
Insomma il film è molto bello, ma si sente Cronenberg sotto le dita? C'era davvero bisogno di un regista così poeticamente forte per fare questo preciso film?

Io lo trovo discreto proprio per questo, è un Cronenberg troppo letterario, emerge poco la sua poetica. Ho preferito nettamente l'ultimo Maps to the Stars a Cosmopolis.

Goodfella
01-11-15, 02:44:00
http://www.chrisjonesblog.com/images/2015/05/01-05-2015-12-39-38.png
Tangerine, Sean Baker - 2015

Chiacchierata per il mezzo attraverso cui è stata realizzata, un iphone, l'opera di Bake è più concretamente un tour de force nelle strade di Los Angeles durante la vigilia di natale. Quello che va in scena è un piccolo teatro degli orrori o meglio, citando una brillante battuta dal celebre Nanà di Zola, un bordello, con le sue regole e il suo codice morale.
Al suo interno si muovono le due amiche Alexandra e Sin-Dee Rella. Quest'ultima, appena uscita di prigione, scopre che il suo fidanzato l'ha tradita e dunque infuriata fa partire la caccia alla donna che si è macchiata di tale crimine. Baker però ritaglia spazio anche per un autista armeno, cliente delle due amiche, padre e marito poco devoto e affascinato da questo tragico mondo.
In generale funziona tutto, dalla sceneggiatura con alcuni passaggi top ( non penserai di essere l'unico ad avere un ****) alla fotografia parecchio ispirata che restituisce una Los Angeles vivace e vera, fino ad arrivare al climax perfetto dove tutto il cast si ritrova insieme e in cui chi è capace in questo bordello di muovere i fili a proprio piacimento vince, ma nella sua amarezza il film trova la chiusura giusta per le sue due protagoniste.
Praticamente una delle opere americane più importanti degli ultimi anni e non solo.

Me l'hai praticamente venduto :predicatore:


Cosmopolis secondo me invece poteva essere girato solo da un regista come Cronenberg o Haneke

Hushabye
01-11-15, 11:48:54
http://cdn.indiewire.com/dims4/INDIEWIRE/2390a32/2147483647/thumbnail/325x227%3E/quality/75/?url=http%3A%2F%2Fd1oi7t5trwfj5d.cloudfront.net%2F 5d%2Fdc%2F6cc6251540f5beb2207c11ab71cd%2Fresizes%2 F500%2Fi-believe-in-unicorns.76.3.jpg

I Believe in Unicorns, Leah Meyerhoff - 2015

Si parla tanto di donne in questo periodo ed eccone una esordire con il fiabesco 'Unicorns' che esplora l'amore adolescenziale. In poche parole la sedicenne Davina si prende una cotta per il tipico ragazzo affascinante, almeno in apparenza, così i due si danno ad una fuga d'amore ma la delusione è dietro l'angolo.
In realtà il ragazzo viene usato puramente come mezzo, alla Meyerhoff interessa solamente quello che Davina prova, immagina e proietta in questa relazione, non voglio definirlo un film fatto da donne per donne ma è chiaro che il punto di vista femminile in un'operazione del genere faccia la differenza. La regista capisce perfettamente la sua protagonista e realizza un coming of age interessante, intimo, magari capace di colpire maggiormente un certo pubblico ma non vuole essere una critica.

luciopieracci
02-11-15, 17:22:46
visto ieri sera predestination...mi è piaciuto...bel trip mentale a un certo punto:rickds:
voi che ne dite? c'è un topic su questo film?

Jaga
02-11-15, 19:50:10
The Gift di Sam Raimi. Ok la sceneggiatura non è niente di che, ma a livello di messa in scena sto film ha delle trovate registiche assolutamente spettacolari.

Goodfella
02-11-15, 21:44:09
Era da un po' che non guardavo tre film decenti di fila e quindi sono andato a ripescare qualche classico

The Big Chill, di Lawrence Kasdan, è quel tipo di cinema americano fatto come si deve: manipolatore, forse, ma così solido, con una messa in scena limpida e liscia, e una sceneggiatura che viene masticata dagli attori come una cicca in modo così naturale che sembrano nati per farlo. Il Grande Freddo parte dal suicidio di un amico dei protagonisti che si riuniscono per alcuni giorni nella casa in campagna di uno di essi. La trama è tutta lì, il resto è il palcoscenico per i personaggi. Non è, però Altmaniano: Kasdan non è un regista in grado di andare oltre al genere, le situazioni che propone, ma non certo per proporre uno stile più teatrale: semplicemente, ha dei limiti che non prova neanche a superare. Niente di straordinario, dunque, mal'insieme è godibilissimo e sfrutta una colonna sonora non originale che se la batte con quella di un altro classico per il titolo di migliore, del suo tipo, della storia del cinema.
B+

E l'altro titolo è American Graffiti. C'è tanto da dire su questo. Fotografia di un'epoca, importantissimo per tutto ciò che venne a seguire, ritratto corale splendido ad incoronare un insieme di situazioni che si svolgono nell'arco di una notte. Tecnicamente interessante (e perfetto) e incantevole (nonostante la fotografia sia molto, molto al servizio del regista), c'è una domanda che mi ha dato da pensare.
Lucas voleva, fino al 1962, diventare un pilota automobilistico. Quell'anno quasi rimase secco per via di un incidente, ed in seguito diventò un regista, anzi, IL regista che consegnò al mondo Star wars. Per quanto io adori Star Wars viene da chiedersi, guardando American Graffiti, cosa avrebbe fatto Lucas se avesse proseguito queste vie invece che intraprendere quella di Star Wars. Probabilmente avrebbe sfornato almeno un classico a decade, come questo American Graffiti. E io lo ringrazio comunque per Star wars, sia chiaro.
A-


Infine Sorcerer di William Friedkin. Un regista che, fortunatamente,non ha fatto la fine di Cimino, ma poco ci manca. Perché questo Sorcerer non ha certo la profondità e la grandezza de I Cancelli del Cielo, ma tecnicamente è forse la prova migliore che un qualunque regista abbia dato al cinema negli anni 70, e, come il capolavoro di Cimino, fu un fallimento economico, e, guarda a caso, proprio perché fatto uscire una settimana prima di Guerre Stellari. Remake di vite vendute di Clouzot (che ancora devo recuperare ) Friedkin per la prima parte introduce i personaggi senza fronzoli, senza didascalismi, impiegando 30 minuti per quattro storie che normalmente riempirebbero 2 film e 5 serie televisive. Nella seconda, che narra l'impresa, rischiosissima, di questi 4 sfortunati, si sbizzarisce. La meraviglia che sono infatti il secondo ed il terzo atto di Sorcerer sono indescrivibili. Due sequenze in particolari sono da farci un documentario per capire come diavolo abbia fatto e un'altro per capire quali droghe si era preso per anche solo immaginare di poterle girare, perché a sto giro le voglio pure io. Concludendo con una sequenza a metà tra l'onirico e l'allucinato, chiude in bellezza con un finale crudo, freddo, di nuovo, senza fronzoli e patetismi. Certo, The French Connession fu più decisivo, questo è il remake di un film considerato tra i migliori della storia, e nel 79 uscirà Apocalypse Now. Eppure, questo è senza dubbio uno dei migliori film di Friedkin, un remake incredibile (anche se ripeto, devo recuperare l'originale ) per qualità e una prova di regia che deve piazzarsi li di fianco al capolavoro di Coppola. Un peccato che se ne parli così poco.
A

Quattro
03-11-15, 14:56:29
Ecco cosa mi ero scordato ieri sera, The tribe. :sad2: Lo recupererò in un'altra occasione, comunque ieri non era la serata giusta. In compenso mi sono consolato con il bellissimo Catch me if you can, di Spielberg (seconda visione). Un soggetto incredibile messo in scena con una precisione assoluta. Funziona tutto talmente bene che sarebbe facile darlo per scontato: guai a commettere questo errore. Oltre al già citato soggetto, montaggio, sceneggiatura, interpretazioni, scenografie e colonna sonora, ogni componente del film raggiunge l'eccellenza assoluta nel proprio campo: ed è un piacere vedere tutto questo convivere nello stesso film, equilibrati dalla mano invisibile di un grande regista. Perfetto, si potrebbe dire fin troppo.

Poi qualche giorno fa ho recuperato finalmente Chinatown, di Polański, che crea un classico per omaggiare i classici. Inappuntabile. Da rivedere per meglio apprezzarne lo sviluppo, come i migliori film di questo genere.

Strider
03-11-15, 15:50:13
Ieri sera mi son rivisto per la seconda volta Rush, sempre da spettacolo.
Ho scoperto da poco che Daniel Brühl (l'attore che fa Lauda) sarà il cattivo in Captain America: Civil War.

Darton
03-11-15, 22:40:34
Quella casa nel bosco
Il titolo inganna, questo film è geniale.

Inside Out
Si vede quando un film è scritto bene e questo lo è.

Il capitale umano
Questo famoso capitale umano citato anche alla fine lo vedo poco nel film. Si perdono nella vicenda poco interessante dell'incidente e poi boh. Cmq ho gradito la fotografia e le interpretazioni.

Predestination
Purtroppo ogni colpo di scena si prevede già un po' prima dello svelamento, ma non ne faccio una colpa data la complessità dell'intreccio, che era davvero difficile da mascherare. Però ci sono cose che proprio non hanno senso!

Fast and furious 7
Abbastanza una palla. Finale totalmente extradiegetico che è difficle da commentare.

Need for speed
Carino. Meglio di quello sopra.

Ex machina
Un film che tra temi e stile viaggia dalla fantascienza classica, a quella moderna a quella contemporanea. Merita.

respawin
03-11-15, 23:29:03
The Last wich hunter: non avendo nulla da fare io e la mia ragazza andiamo al cinema a vederlo, a lei è piaciuto molto infatti si è addormentata a meta film, io invece l'ho visto tutto e devo dire ho visto di peggio, la trama non è malvagia e il film bene o male ha un buon ritmo, essendo un film di streghe e magia questi elementi sono presenti e anche in maniera buona, purtroppo gli attori sono quello che sono e i personaggi non sono approfonditi.

Insomma se non avete nulla da fare e ci sono degli sconti al cinema si può anche vedere, per me.

Womb
04-11-15, 00:56:48
Incuriosito da una recente Top20 di Togg, ho visto Phantom of the Paradise. Amore. Perché non lo avevo mai sentito? È magnifico

Brother's Killer
04-11-15, 15:45:33
Incuriosito da una recente Top20 di Togg, ho visto Phantom of the Paradise. Amore. Perché non lo avevo mai sentito? È magnifico

A me manca perché di De Palma ho visto solo i più "mainstream" è un regista che affronterò per bene in futuro sicuramente, non mi sembra così sconosciuto comunque

Edward
04-11-15, 21:39:53
Ma lo sapevate che era previsto un seguel per "Il gladiatore" ma che poi è stato cancellato? :tragic:

Steeb
05-11-15, 08:44:21
http://www.sodamnawful.com/wp-content/uploads/2015/06/Black-Dynamite-Poster.jpg
Black Dynamite (Scott Sanders, 2009) - Film semplicemente eccezionale che mi ha piegato in due dalle risate come non mi succedeva da tempo! Uscito nel 2009 ma distribuito solo recentemente in Italia, il film è un action comedy americano e parodia/omaggio della Blaxploitation americana. Il film è funky fino al midollo, dai costumi alla colonna sonora praticamente perfetti. Il tutto è ambientato negli anni 70, con il protagonista (Black Dynamite) che è uno stereotipo del macho da ghetto, un afroamericano esperto di Kung Fu ed ex agente della CIA, che dopo l'assassinio di suo fratello minore da parte di una gang di spacciatori, decide di farsi giustizia da solo.
All'interno della pellicola sono presenti tutte le regole del genere: combattimenti, sparatorie, droga, capelli afro, kung fu, complotti, sbirri e politici corrotti, donne nude ed eroi super machi. Ovviamente tutti i personaggi principali sono di colore e i pochi bianchi presenti sono brutti e cattivi. E dicono parolacce a nastro ogni 5 min :asd:

La cosa particolare del film è che è volutamente ironico, ma ogni dettaglio (regia, fotografia, sceneggiatura, cast, costumi, musiche, trama) è curato a tal punto da risultare perfetto nel riprodurre (esasperandola) l'atmosfera dei film del genere, rendendolo talmente credibile che a tratti ci si chiede se si stia guardando una parodia o un vero film degli anni '70!

Visione obbligata a chi piace il genere :ahsisi:

Togg
05-11-15, 21:46:25
Sono stato via per qualche giorno ma un paio di film li ho visti comunque. Domani ho un esame e invece di studiare mi metto a scrivere dei film visti, giudicate voi :paura:

Love, Gaspar Noé

Rivisto al cinema in 3D. Non la faccio lunga, ancora più capolavoro. L'unico grande (possibile?) uso del 3D, non il Disneyland di Avatar ma aumento vertiginoso della carica plastica dei soggetti (riprendete il commento lungo sul film per capire perché è importante) e capacità di instaurare una relazione proficua con gli sfondi. Direi che è ora di liberarsi dei discorsi su 3D e immersività, che poco hanno saputo spiegare come lo strumento sia in realtà utile sempre nell'ottica del cinema piatto. L'immersività e tutto quello che ne consegue va analizzata sì ma guardando all'HTC Vive che Valve (purtroppo) cofinanzia. Un'altra storia.
Sul 3D aggiungo solo che riporta i bianchi a dei livelli più simili al 35mm, morbidi e piacevoli nei colpi di luce, ma perde troppo dettaglio nelle ombre.
Altra cosa che ho potuto riapprezzare è il tipo di sceneggiatura che Noé scrive. Dopo aver liquidato nei primi venti minuti i legami logici classici (perché tizio si trova qui come etc) si dedica esclusivamente a fare esplodere un'unica questione. Perché l'intera esperienza è così complessa e dolorosa.

The Lobster, Lanthimos

Mediocre come sospettato dal trailer. Una serie di scenette messa una dietro l'altra che più si accumulano più appiattiscono il già vuoto assunto di base. Adesso che sono stanco non ricordo tutte le brutte cose pensate dopo la visione ma lo sconsiglio come la peste.

Storm Children, Lav Diaz

C'è una retrospettiva in corso, documentario non male sul post-tifone nelle Filippine, un paio di scene spiccano. Purtroppo il montaggio in generale non convince, non è stato fatto da Diaz e in diversi punti ci sono delle giravolte strambe attorno ai luoghi, una scomposizione spazio/temporale incomprensibile e dilettantesca. Nella seconda parte si nota meno ma chiaramente si poteva fare di più.

P.S. Ho potuto salutare Diaz e compagna :)



Io ho visto Cosmopolis.
E, in tutta onestà, credo che Cronenberg si sia lasciato soverchiare da DeLillo: non solo le battute sono riprese quasi integralmente dal libro (e la parte ritrattata sono dialoghi di transizione), si perde ovviamente parte dell'interiorità del protagonista, e questo come in tutti i passaggi tra i due medium ce lo si aspettava, ma pur con il supporto del visivo si aggiunge poco, forse niente.
Insomma il film è molto bello, ma si sente Cronenberg sotto le dita? C'era davvero bisogno di un regista così poeticamente forte per fare questo preciso film?


Posso essere d'accordo che il libro dia ancora di più del film che resta tutto sommato poco "necessario". Ma se pensi a cosa poteva farne un altro regista (papocchio intollerabile) altroché se ci voleva Cronenberg...



Incuriosito da una recente Top20 di Togg, ho visto Phantom of the Paradise. Amore. Perché non lo avevo mai sentito? È magnifico

Contento di essere utile <3 Io ricordo con precisione come e quando l'ho visto, quasi per caso, ero sbalordito.

Darton
05-11-15, 21:53:15
The Lobster, Lanthimos

Mediocre come sospettato dal trailer. Una serie di scenette messa una dietro l'altra che più si accumulano più appiattiscono il già vuoto assunto di base. Adesso che sono stanco non ricordo tutte le brutte cose pensate dopo la visione ma lo sconsiglio come la peste.

:tristenev: volevo vedermelo.

Brother's Killer
05-11-15, 23:42:42
L'immersività e tutto quello che ne consegue va analizzata sì ma guardando all'HTC Vive che Valve (purtroppo) cofinanzia. Un'altra storia.


Non riesco a comprendere se il discorso dell'immersività ti interessi in senso positivo e quindi quel purtroppo lo devo leggere come "la multinazionale cattiva finanzia una cosa che mi interessa" (e in quel caso ancora più sfuggente il fatto che trovi più insopportabile che lo cofinanzi Valve piuttosto che il fatto che lo produca HTC, vabbé :asd:)

Per The Lobster non la penso così ma non mi va troppo di argomentare sinceramente. Ripeto solo che l'ho trovato più interessante e rispettoso dell'assunto di base di quanto non facesse Alpeis, quello era decisamente più ridondante.

Togg
06-11-15, 00:29:37
Non riesco a comprendere se il discorso dell'immersività ti interessi in senso positivo e quindi quel purtroppo lo devo leggere come "la multinazionale cattiva finanzia una cosa che mi interessa" (e in quel caso ancora più sfuggente il fatto che trovi più insopportabile che lo cofinanzi Valve piuttosto che il fatto che lo produca HTC, vabbé :asd:)

Per The Lobster non la penso così ma non mi va troppo di argomentare sinceramente. Ripeto solo che l'ho trovato più interessante e rispettoso dell'assunto di base di quanto non facesse Alpeis, quello era decisamente più ridondante.

Positivissimo, non vedo l'ora che i videogiochi arrivino a quella frontiera! Valve non è tanto che sia multinazionale o meno, è che le loro pratiche specifiche al mondo videoludico mi stanno sul culo :asd: HTC ovvio sono quello che sono... da quel tipo di problemi adesso non si sfugge.

Alpeis ridondante magari sì ma almeno ha un mondo che si mantiene misterioso alle spalle e scene che stanno in piedi, qui è caciara pura alla "adesso cosa faccio succedere". Non ha neppure ritmo, non c'è modo di visualizzare un uso degli spazi e del tempo.
Ah ecco mi sono ricordato che The Lobster mi ha fatto pensare che forse i film in cui c'è un lago vicino a una delle location principali puzzano in automatico. Un lago è segno di sceneggiatura traballante. Diffidate.

Marte89
06-11-15, 07:30:38
:tristenev: volevo vedermelo.

Ma vedilo lo stesso scusa, non è che Togg è portatore della verità assoluta (con tutto il rispetto per Togg ovviamente) :asd:

Kinski, il mio nemico più caro: documentario di Werner Herzog che racconta il rapporto di amore-odio che ha caratterizzato il sodalizio artistico tra il regista e Klaus Kinski. Due personaggi sicuramente "folli", ognuno a modo suo.

Togg
06-11-15, 13:49:43
:tristenev: volevo vedermelo.


Ma vedilo lo stesso scusa, non è che Togg è portatore della verità assoluta (con tutto il rispetto per Togg ovviamente) :asd:


No ma certo che si veda anche per commentarlo. Secondo me dà proprio l'idea di cosa possa cambiare da un Kinodontas per dire. Poi certo sconsiglio di spenderci soldi...

- - - Aggiornato - - -

Pareri in diretta dai miei colleghi in università. Love buuuuh incomprensibile. The Lobster bellissimo.

Brother's Killer
06-11-15, 14:04:09
No ma certo che si veda anche per commentarlo. Secondo me dà proprio l'idea di cosa possa cambiare da un Kinodontas per dire. Poi certo sconsiglio di spenderci soldi...

- - - Aggiornato - - -

Pareri in diretta dai miei colleghi in università. Love buuuuh incomprensibile. The Lobster bellissimo.

Concordo con il secondo, si vedrà il primo (enter the void mi è piaciuto a metà, e la parte più brutta era proprio quella in cui entrava il sesso:ahsisi:)

naxel
06-11-15, 14:21:15
Ah ecco mi sono ricordato che The Lobster mi ha fatto pensare che forse i film in cui c'è un lago vicino a una delle location principali puzzano in automatico. Un lago è segno di sceneggiatura traballante. Diffidate.

Revanche di Spielmann l'hai visto?
Perchè ti invalida il teorema.
E ora non mi venire a dire che traballa anche la sua sceneggiatura :paura:

Togg
06-11-15, 15:16:38
non visto, eccezione :sisi:


Concordo con il secondo, si vedrà il primo (enter the void mi è piaciuto a metà, e la parte più brutta era proprio quella in cui entrava il sesso:ahsisi:)

lì è più metafisico/concettuale secondo me. c'è un pezzo così anche in Love ma molto marginale rispetto al discorso di base.

Brother's Killer
06-11-15, 17:27:03
non visto, eccezione :sisi:



lì è più metafisico/concettuale secondo me. c'è un pezzo così anche in Love ma molto marginale rispetto al discorso di base.

E, permettimi di dirlo, è un discorso metafisico/concettuale del *****. Tra le cose più Kitsch che mi sia capitato di vedere in un film:asd:

Goodfella
06-11-15, 18:11:45
Togg di irreversible ed enter the void cosa ne pensi?

Ryo Narushima
06-11-15, 21:57:40
Di recente ho visto l'ultimo capitolo della trilogia del Batman di Nolan. Sicuramente il capitolo più debole, non mi è piaciuto moltissimo. Inoltre ha un pò il difetto degli altri due, dura più del dovuto. Doppiaggio di Bane stranissimo, troppo marcato, a volte mi veniva da ridere.
Ottima invece l'ost e la Hathaway (gestita maluccio come personaggio però). Finale aperto per un personaggio e non capisco il perchè visto che dovrebbe essere il capitolo conclusivo. Filmetto carino, ma l'ho già dimenticato sinceramente.

TestaMatta89
06-11-15, 22:13:35
Di recente ho visto l'ultimo capitolo della trilogia del Batman di Nolan. Sicuramente il capitolo più debole, non mi è piaciuto moltissimo. Inoltre ha un pò il difetto degli altri due, dura più del dovuto. Doppiaggio di Bane stranissimo, troppo marcato, a volte mi veniva da ridere.
Ottima invece l'ost e la Hathaway (gestita maluccio come personaggio però). Finale aperto per un personaggio e non capisco il perchè visto che dovrebbe essere il capitolo conclusivo. Filmetto carino, ma l'ho già dimenticato sinceramente.

Anche la voce originale di Bane è terribile, non è il doppiaggio il problema :asd:
Ricordo video parodie coi sottotitoli su quello che in realtà direbbero Batman e Bane mentre fanno le loro voci "caratteristiche" :asd:

p a n z e r
06-11-15, 22:21:04
sì anche in originale fa un po' strano la voce, tra l'effetto usato e l'accento di hardy

skrocco
07-11-15, 00:21:28
Alaska

Ni. N'accozzaglia di roba, un bel minestrone. Buono il cast, scene ben dirette ma alla fine della visione resta poco e nulla. Cosa vuol dar un film del genere? Niente empatia, film che vive dei suoi personaggi per quello che vediamo in quel momento sullo schermo, non sentiamo il loro futuro nè in sala nè fuori. Cosa che succede invece in film come Eleanor Rigby, nonostante i tentativi d'empatizzare il tutto siano strettissimi.
Insomma poteva esser ben altro, comunque carino. L'Italia si sta riprendendo.

Togg
07-11-15, 00:33:57
Continua la retrospettiva di Lav Diaz, organizzata in modo abbastanza particolare con le prime due giornate dedicate a film decisamente minori. Pubblico vario e meno istituzionale che per l'apertura e poi dibattito. Una cosa en passant: seguendo ho avuto conferma che Wang Bing non gode di buona saluta e temo che sia (o comunque c'entri) il bere molto. Anche Diaz poi ha avuto un momento in cui non sembrava stare bene e certi dettagli mi hanno fatto preoccupare. Insomma brutte notizie ma lasciamo perdere.

Butterflies have no memories, film di un'ora creato nell'ottica di un progetto richiesto da un festival (il che mi ha convinto a vedere la parte fatta da Hong Sang-soo). Ci può stare, è diciamo un inizio condensato di un film di Lav Diaz. Accettabile

An investigation on the night that won't forget, questo è un documentario a camera fissa come He Fengming di Wang Bing con una seconda parte poetica. Da un lato la parte a camera fissa sta sul punto pur non potendo rivaleggiare con la forza del soggetto e della messa in scena di Bing, dall'altro la parte poetica è davvero poco riuscita e il confronto con He Fengming è impietoso. Bing contestualizza sia all'inizio che alla fine allargando la portata delle immagini, Diaz fa annegare il blocco precedente in un pantano di allusioni e trovate poco coerenti.

Insomma due film interessanti ma che restano da vedere per curiosità o approfondimento. Lo si ricorda per altro.



E, permettimi di dirlo, è un discorso metafisico/concettuale del *****. Tra le cose più Kitsch che mi sia capitato di vedere in un film:asd:


Togg di irreversible ed enter the void cosa ne pensi?


Per me sono due film meravigliosi, in particolare Enter the Void. In effetti voglio precisare che con concettuale forse mi sono espresso male, intendevo che c'è un'idea molto forte dietro ma Noé poi nel film fa un'enormità di sforzi molto concreti e materiali per renderla al meglio. Non è come quei film che vogliono sopravvivere con un concetto logico/metaforico e ci ballano attorno, lui proprio si butta a mani basse dentro la propria ricerca. A me sembra che Enter the Void sappia mostrare molto bene certi aspetti della vita e tanto basta. Poi che sia kitsch in un certo senso non c'è dubbio e capisco possa repellere, però sempre secondo me è una repulsione da superare in nome della grande forza di impatto e ricerca che il film ha. Comunque ribadisco che Love non ha quell'atteggiamento estetico, lo cita in un paio di momenti una volta esplicitamente e una implicitamente, si muove su un tipo di materialismo diverso. Non per questo è più immediato però, nonostante il protagonista esponga in una scena del film "il senso" complessivo la mia collega, così come una svalangata di altre persone, non è riuscita a capire quale fosse il punto di tutto ciò. Solo un porno etc etc



Ripensavo al discorso sul 3D oggi. Quando uno chiude un'occhio è meno immerso nel mondo che lo circonda? Cambia sostanzialmente l'esperienza? Ovviamente no. Il 3D per il cinema resta una proprietà dell'immagine piatta, su telo o schermo. Si sono spesi fiumi di discorsi sull'immersività che a mio avviso proprio non stanno in piedi. Non c'entra niente, aggiunge qualche possibilità all'immagine e Noé le sfrutta al meglio ma nulla a che vedere con l'immersività, anche abbozzata. Non per nulla la rivoluzione dell'hive sta proprio nei controller che mappano i movimenti nello spazio etc.

Lenz Myskellin
07-11-15, 01:01:58
My cousin Vinny: 10/10

Quattro
07-11-15, 11:38:17
Quindi i personaggi currucciati non vanno bene, i detective invece sì, ora i LAGHI sono da evitare. Ma cosa dovrebbe voler dire. :rickds: I giudizi del Togg si fanno sempre più aprioristici. :paura: Però si salva sempre con le sue elucubrazioni esoteriche sullo spaziotempo che non si capisce come ribattere. :l4gann:

Funny games traballa?

p a n z e r
07-11-15, 11:44:25
ci manca solo che mettiamo in dubbio funny games e io me ne vado. ME NE VADOH

Quattro
07-11-15, 11:56:19
ci manca solo che mettiamo in dubbio funny games e io me ne vado. ME NE VADOH

Panzer posso capire che di piaccia (figurati piace anche a me) ma se c'è un lago c'è un lago ed è inutile negarlo.

Togg
07-11-15, 11:58:39
vabbé ma il lago di Funny Games volete mettere :rickds:

mi sono ricordato una cosa importante di The Lobster. Nel film appare qui e lì una voce narrante, senza alcun motivo, se non tentare di tenere insieme i fili. E' l'esempio lampante di quello che intendevo sottolineare che secondo me non va. Non riesci a situare l'esistenza di questa specie di resistenza posticcia nella foresta? Una voce narrante crea il collegamento. Le scenette nell'hotel si moltiplicano e susseguono senza che lo spettatore abbia una temporalità da apprezzare? Voce narrante dice che succede questo questo e questo.

Mercoledì esce Sokurov in sala.

Quattro
07-11-15, 12:01:13
Togg dicci quali tipi di lago vanno bene e quali no. :hail:

Womb
07-11-15, 12:47:02
Posso essere d'accordo che il libro dia ancora di più del film che resta tutto sommato poco "necessario". Ma se pensi a cosa poteva farne un altro regista (papocchio intollerabile) altroché se ci voleva Cronenberg...




Contento di essere utile <3 Io ricordo con precisione come e quando l'ho visto, quasi per caso, ero sbalordito.
Uhm, sì. Ma serviva un genirico qualcuno capace non Cronenberg :ahsisi:

L'ho rivisto :rickds: vogliamo la storia!


Togg dicci quali tipi di lago vanno bene e quali no. :hail:

I laghi carsici e i tettonici vanno bene :kep88:

- - - Aggiornato - - -

Ah, in Enter the Void la porzione a tema sessuale che era il male corrisponde alle riprese del Love Hotel, per quanto mi riguarda. Le famose soggettive non mi hanno dato alcun fastidio

Togg
07-11-15, 13:37:45
Questa cosa dei laghi è solo all'inizio :gab: Diamo tempo al tempo. Intanto tenete conto che in Top of the Lake di Jane Campion non solo c'è il lago nel film ma pure nel titolo...



L'ho rivisto :rickds: vogliamo la storia!


Ah, in Enter the Void la porzione a tema sessuale che era il male corrisponde alle riprese del Love Hotel, per quanto mi riguarda. Le famose soggettive non mi hanno dato alcun fastidio

Ma quale male ragazzi mi state mettendo voglia di rivedere il film!
In pratica ero a letto a Bologna mi pare di sera e volevo vedere un film (cosa usuale), scelgo questo non ricordo perché e dopo i primi 180 secondi ero già sconvolto. Fine della storia, sembra una cazzata ma è stato bello.

Brother's Killer
07-11-15, 13:39:36
Ah, in Enter the Void la porzione a tema sessuale che era il male corrisponde alle riprese del Love Hotel, per quanto mi riguarda. Le famose soggettive non mi hanno dato alcun fastidio

Si ovviamente parlavo di quella, mica della parte precedente. Mi riferivo solamente al finale terribile, con tanto di messaggio di rinascita new age pacchianissimo alla fine (e pene in CGI):asd:

Togg
07-11-15, 13:54:37
mettete il tag spoiler :sisi: Secondo me se fai un film così strappato all'esperienza di vita consueta un finale pacchiano te lo puoi anche permettere. Ci sta, trova il suo posto. Però anche qui vedrete che Love pur mantenendo una forza espressiva simile (parlo del finale) aggancia l'angoscia universale a personaggi definiti.

Goodfella
07-11-15, 13:57:08
Enter the Void è un bang incredibile, a riguardarlo le scene sessualmente spinte sono quelle che forse funzionano di meno, ma ha uno stile così prorompente che non può catturare.

Ah Togg se non sbaglio Millenium ti era piaciuto ma.... li c'è un lago :l4gann:

Togg
07-11-15, 14:13:30
Giuuusto! E non è un lago rischioso? Millenium corre dei grossi rischi di sceneggiatura, però per me li superava come slancio complessivo. Le attrazioni dei due protagonisti erano ben sviluppate e rispettate dalle immagini al contrario di Gone Girl.
Bisogna aprire un topic su questa cosa dei laghi.

emilxl
07-11-15, 14:27:02
"Torneranno i Prati"
direi non male: un bello scorcio sulla vita in trincea nella prima guerra mondiale.

Womb
07-11-15, 15:26:16
Enter the Void è un bang incredibile, a riguardarlo le scene sessualmente spinte sono quelle che forse funzionano di meno, ma ha uno stile così prorompente che non può catturare.


Sono della tua stessa opinione, il film non viene nemmeno scalfito da quelle scelte lí. A me stanno bene anche il finale e le soggettive dagli organi sessuali, sono proprio le riprese delle varie stanze dell'Hotel (in piano sequenza? Non ne sono sicuro) che.. Meh.

Togg
07-11-15, 15:55:09
Occhio che tra un mese esce Love in home video e lì non si scherza lo dovete vedere tutt* :ahsisi:

Womb
07-11-15, 23:29:38
Rivisto "Il trono di sangue" ed è anche piú bello di quanto ricordavo. Dategli un'occhiata, vorrei sentirne parlare molto di piú, credo lo meriti.

Brother's Killer
08-11-15, 00:34:27
È tra i prossimi, dato che mi sto dando al recupero di Kurosawa. In realtà visto il ritmo finirò l'anno prossimo:rickds: In realtà voglio vederlo anche perché così completo le visioni delle trasposizioni cinematografiche di Macbeth (che hanno avuto un'eccellente fortuna visto le mani in cui sono capitate). O meglio, mi mancherebbe quella di Bela Tarr, qualcuno l'ha vista e sa dirmi se merita?:azz:

Togg
08-11-15, 02:05:31
Rivisto "Il trono di sangue" ed è anche piú bello di quanto ricordavo. Dategli un'occhiata, vorrei sentirne parlare molto di piú, credo lo meriti.

è vero che forse l'avrei dovuto apprezzare di più, da rivedere.


È tra i prossimi, dato che mi sto dando al recupero di Kurosawa. In realtà visto il ritmo finirò l'anno prossimo:rickds: In realtà voglio vederlo anche perché così completo le visioni delle trasposizioni cinematografiche di Macbeth (che hanno avuto un'eccellente fortuna visto le mani in cui sono capitate). O meglio, mi mancherebbe quella di Bela Tarr, qualcuno l'ha vista e sa dirmi se merita?:azz:

Vista, non che possa dire di averci capito molto perché mi pare ci fossero sottotitoli strani. Non ricordo. Però era interessante e lo consiglierei.

Quattro
08-11-15, 11:42:07
Drive – Nicolas Winding Refn, 2011. Seconda visione. Puro, sfacciato edonismo cinematografico. Fotografia e colonna sonora e montaggio che si fondono in un flusso sensoriale ed emozionale continuo ed intenso. È bellissimo come Refn riesca a compensare con la sola forma l'assenza di sostanza, sovraccaricando una sceneggiatura essenziale fino a farle assumere connotati ai limiti dell'epica. Penso alla storia d'amore fra Gosling e Mulligan (e il figlio di lei) tratteggiata con tanta semplicità, eppure così piena di magia, e commozione, e dramma (per inciso, casting perfetto). È sorprendente quanto sia genuino il risultato, considerando l'artificialità della costruzione. Personalmente vedo forte l'influenza di (o per lo meno la somiglianza con) Sergio Leone: nell'estetica del movimento, nella celebrazione del gesto, contemporaneamente minimale e monumentale, nel gusto del colore. Ma soprattutto li accomuna il senso del tempo, anche se da due opposti punti di vista: mentre Leone esalta l'istante per amplificazione, Refn persegue lo stesso fine per concentrazione – ed è quindi perfetto in questo senso l'utilizzo del rallentatore. L'unico difetto che ho riscontrato nel film riguarda il suo ritmo globale: supera di poco l'ora e mezza, ma personalmente ho avvertito una leggera stanchezza verso il finale – un effetto prevedibile della dilatazione di una trama al servizio dell'immagine, e che si può quindi accettare con tranquillità. Ovviamente uno stile simile è estremamente rischioso, dato che per sua natura si muove in bilico sul confine con il kitsch e il pacchiano: ma, con un minimo di complicità da parte dello spettatore, è un rischio che è valso decisamente la pena di correre. Only god forgives (di cui a posteriori si può notare un'anticipazione stilistica nella scena del ristorante cinese, seppur ancora a livello embrionale) sarà ancora più esasperato nella sua ricerca estetica e in questo senso migliore; ma come film nel complesso continuo a preferire questo Drive.


di messaggio di rinascita new age pacchianissimo alla fine (e pene in CGI):asd:


soggettive dagli organi sessuali

Wait wat :sard:

Il mio interesse per il film è contemporaneamente raddoppiato e dimezzato, insomma rimane dov'è.

Väinämöinen
08-11-15, 12:50:03
È tra i prossimi, dato che mi sto dando al recupero di Kurosawa. In realtà visto il ritmo finirò l'anno prossimo:rickds: In realtà voglio vederlo anche perché così completo le visioni delle trasposizioni cinematografiche di Macbeth (che hanno avuto un'eccellente fortuna visto le mani in cui sono capitate). O meglio, mi mancherebbe quella di Bela Tarr, qualcuno l'ha vista e sa dirmi se merita?:azz:

Per caso hai visto anche quella più recente, con Fassbender e la Cotillard?

Togg
08-11-15, 13:34:29
Molti si arrabbieranno. Ho visto Sans Soleil di Marker e sono convinto a metà, immagini bellissime e controllo tecnico impeccabile però quando sbarella nella voce narrante puramente francese che fa i suoi commentini culturali con le frasi che si concludono con il solito afflato retorico non mi piace proprio. E' meglio quando costruisce una finta narrazione. Purtroppo il film resta molto ambivalente in questo senso e personalmente ci sono pezzi intollerabili.

Brother's Killer
08-11-15, 13:49:14
Per caso hai visto anche quella più recente, con Fassbender e la Cotillard?

Quello non l'ho considerata ma penso la andrò a vedere quando uscirà al cinema da noi:sisi:

- - - Aggiornato - - -


Molti si arrabbieranno. Ho visto Sans Soleil di Marker e sono convinto a metà, immagini bellissime e controllo tecnico impeccabile però quando sbarella nella voce narrante puramente francese che fa i suoi commentini culturali con le frasi che si concludono con il solito afflato retorico non mi piace proprio. E' meglio quando costruisce una finta narrazione. Purtroppo il film resta molto ambivalente in questo senso e personalmente ci sono pezzi intollerabili.

Era tra i prossimi che intendevo vedere:azz:

Womb
08-11-15, 13:56:31
Quello non l'ho considerata ma penso la andrò a vedere quando uscirà al cinema da noi:sisi:

Quali hai visto? Perché vorrei fare un recupero anche io

Togg
08-11-15, 13:59:06
Comunque da vedere perché è un super classico... poi ognuno ha le proprie intolleranze. La Jetée è un'altra cosa.

Brother's Killer
08-11-15, 14:38:01
Quali hai visto? Perché vorrei fare un recupero anche io

In realtà noto ora che ero convinto ci fossero solo 5 trasposizioni del Macbeth (esclusa quella che deve ancora uscire) invece ce ne sono almeno altre 3:asd: Ergo ho detto una strunzata:rickds: Vabbé comunque la più consigliata di tutte è ovviamente quella del 2006:

https://www.youtube.com/watch?v=unO9S6Gc_Qw
:sisi:


Comunque da vedere perché è un super classico... poi ognuno ha le proprie intolleranze. La Jetée è un'altra cosa.

L'ho visto proprio avant'ieri La Jeteé, bello. Sans Soleil era uno dei prossimi in lista...
Invece adesso ho appena finito di vedere Vivere di Kurosawa, ma cosa non è :bruniii:

Womb
08-11-15, 17:01:10
La Jetée <3 non sapete quanto lo ami.


In realtà noto ora che ero convinto ci fossero solo 5 trasposizioni del Macbeth (esclusa quella che deve ancora uscire) invece ce ne sono almeno altre 3:asd: Ergo ho detto una strunzata:rickds: Vabbé comunque la più consigliata di tutte è ovviamente quella del 2006:

https://www.youtube.com/watch?v=unO9S6Gc_Qw
:sisi:


Ti aggiorneró quando avró visto :sisi:

(Il video non posso vederlo :tristenev:)

skrocco
08-11-15, 17:21:22
(Il video non posso vederlo :tristenev:)

Fidati, meglio così :asd:

Brother trollone tremone

Thanatos
08-11-15, 18:39:09
Qualcuno ha visto The Gift del 2015, di Joel Edgerton? Finalmente un thriller come si deve.

Rik_drake
08-11-15, 19:21:35
Qualcuno ha visto The Gift del 2015, di Joel Edgerton? Finalmente un thriller come si deve.
Volevo vederlo proprio stasera. Merita si?

Togg
08-11-15, 19:22:17
al mio cinema ci sono stati due giorni di documentari contemporanei, purtroppo sono stato un po' stanco e ne ho visto solo uno un po' a caso.
Happiness, Thomas Balmès. La solita robetta da Sundance, parte subito con la musichetta che mantiene durante il film, riesce a non fare neppure un'inquadratura interessante in un posto che dovrebbe offrire spunti a tutto spiano. E' una specie di teatrino etnico in cui c'è il bimbo che scopre la tv e tutto questo ci deve fare riflettere. L'occasione buona per ricordare in cosa consiste (secondo me) il cinema detto Indie, un modo per il mercato di sfogare con pochi soldi necessità di produzione finto variegata, traendo profitti dai più "grossi emergenti", le stesse sceneggiature e approcci di sempre solo un po' mascherati.
Buuu Indie.

Darton
08-11-15, 20:40:51
La migliore offerta
Mi è piaciuto molto. Ho sofferto come un cane alla fine. Bellissima la colonna sonora; per me dovrebbero essere sempre così: discrete.

Maze runner la fuga
Il primo film era stato una piacevole sorpresa, questo secondo mostra tutta la banalità che c'era dietro. Stessa roba di Hunger games.
Va detto però che l'ambientazione sarebbe stata perfetta per un film su Fallout.

Goodfella
08-11-15, 21:19:06
Hanna, Joe Wright


Tre parole: ambizioso ma pasticciato.

peter6xx
08-11-15, 22:02:08
Ant-Man

Un supereroe sfortunato. :ahsisi:Non solo deve combattere contro la sua nemesi ma contro tutto ciò che potrebbe essere e diventare pericoloso quando si hanno le dimensioni di una formica:ahsisi: Film per sognatori, divertente e con una storia solida per quanto surreale. Eppure è proprio quest'aspetto che mi ha fatto sbrilluccicare gli occhi. Una situazione che tutti noi, soprattutto i maschietti, desideriamo sin da bambini immaginando di poterci rimpicciolire per entare nelle nostre macchinine giocattolo, nelle nostre costruzioni di lego o nelle basi delle micromachines (le fanno ancora?). Certo, ora che son grande avrei altri piani, come per esempio fare soldi o rimpicciolirmi sulla mia ragazza per scalare le tette piu grandi che abbia mai visto:asd: Il buon uomo-formica ha altri programmi in mente, tra cui, naturalmente, salvare il mondo. Insomma, non sarà un capolavoro nè il film che ti cambia la vita ma Ant.Man resta un film che, a mio parere, fa il suo principale dovere, ovvero farti sognare. Non volevo scriverecosi tanto ma mi è scappata la mano:morristend:

skrocco
08-11-15, 22:31:39
Io da piccolo fantasticavo di diventar invisibile per spiare la gente sotto la doccia. :morristend: :morristend::morristend::morristend::morristend:

Darton
09-11-15, 01:35:22
Nightmare
Un'ora e mezza buttate. Noioso e prevedibile in ogni scena. Personaggi stereotipati e dialoghi tanto ridicoli da essere irritanti. E non fa neanche paura.
Unica nota di merito: gli effetti speciali.

Togg
09-11-15, 20:02:10
Due corti. Lost in the mountains di Hong sang-soo è ovviamente bello. Le chant du Styrène di Resnais, un progetto su commissione, magnifico. Segue la vita della plastica con una maestria di movimento da togliere il fiato.

AudioSculpt
09-11-15, 20:10:04
Ma com'è che nessuno è ancora andato a vedere Peanuts?

skrocco
10-11-15, 00:43:35
La Pianista

Ho ancora "parecchia" roba da vedere di Haneke ma fino ad ora è tra i miei registi preferiti.
Tutti film difficili in un certo senso, immensi in altro. Funny Games, Nastro Bianco (terribile, inquietante), e infine questo.

Il finale è stupendo. Lei tra i personaggi femminili più belli che io abbia mai visto. E che attorona.

Goodfella
10-11-15, 19:01:48
White Heat di Raoul Walsh. Un caposaldo di qualsiasi cosa, di genere, della decade, di recitazione, di regia e fotografia totalmente libere da espressionismi a favore della narrazione, pulita, classica, incentrata sul Cody Jarret di uno dei migliori attori della storia, James Cagney. Il finale mi ha messo i brividi.

A+

Togg
10-11-15, 19:03:30
La Pianista

Ho ancora "parecchia" roba da vedere di Haneke ma fino ad ora è tra i miei registi preferiti.
Tutti film difficili in un certo senso, immensi in altro. Funny Games, Nastro Bianco (terribile, inquietante), e infine questo.

Il finale è stupendo. Lei tra i personaggi femminili più belli che io abbia mai visto. E che attorona.

madonna che beeello!! :shady:

skrocco
10-11-15, 20:10:31
madonna che beeello!! :shady:

Non capisco l'emoticon :morristend:

Togg
11-11-15, 00:22:41
Non capisco l'emoticon :morristend:

indica enfasi estrema.

- - - Aggiornato - - -

Reporters, Depardon
documentario ben girato su momenti di fotografi parigini, interessante e godibile.

Togg
11-11-15, 22:05:44
Moana with sound, Flaherty e figlia per il suono
La cosa davvero importante nei documentari di Flaherty è vedere come schiva tutto quello che compone documentari di questo tipo e cosa invece propone. Non c'è traccia di paragone tra forme umane viste come preistoriche e che ci aiuterebbero a situarci sulla linea del progresso, né di forme universali per capire noi stessi e neanche mitizzazioni alla buon selvaggio. Quello che invece c'è e che emerge dalla regia (che nelle mani di uno chiunque ricadrebbe con facilità negli orrori di cui sopra) è un interesse per vite collegate a luoghi specifici. Non un'analisi complessa quindi ma rispetto per i gruppi di persone che filma. Da notare che tutto ciò non vuol dire filmare solo cose vere, al contrario inventava molto e probabilmente è anche per questo che i suoi film scorrono così bene senza restare appiccicaticci su forme intermedie o comunque più difficili da trattare.

urza883
13-11-15, 13:15:59
Visto Thor ieri sera da un amico(per non rivedere age of ultron che già avevamo veduto xD)insieme al primo cap unici che non avevo ancora avuto la sfortuna di vedere...film piuttosto ignobile,trama deboluccia,cattivi inesistenti,recitazione a tratti ridicola.La "trasformazione" che subisce Thor all approdo sulla terra realizzata in fretta e furia,praticamente cambia dalla notte al giorno nel giro di poche ore :D (e pure Loki non scherza ma almeno lui ha una rivelazione "scioccante" diciamo).
Bocciattissimo...xD

Strider
13-11-15, 14:50:59
Cattivissimo Me 2

Ovviamente la bellezza viene tutta dai Minions. 10 e lode a chi li ha caratterizzati così. :rickds:

Womb
13-11-15, 23:50:37
Visto, per bene, Satantango. La mia vita si dividerà in due parti: un prima, un dopo; questo film sarà lo spartiacque :asd:

Togg
14-11-15, 00:35:07
Visto, per bene, Satantango. La mia vita si dividerà in due parti: un prima, un dopo; questo film sarà lo spartiacque :asd:

Aspetta di vedere Berlin Alexanderplatz e diventi come Voldemort.

Womb
14-11-15, 00:50:40
Aspetta di vedere Berlin Alexanderplatz e diventi come Voldemort.

Mi cade il naso? :azz:

Stupendo comunque, il Dottore è il personaggio con la disperazione piú umana di cui ho mai avuto esperienza. Tutto il film è un po' come sentire il diavolo suonare il violino.

Togg
14-11-15, 01:22:07
Mi cade il naso? :azz:

Stupendo comunque, il Dottore è il personaggio con la disperazione piú umana di cui ho mai avuto esperienza. Tutto il film è un po' come sentire il diavolo suonare il violino.

No Voldemort si divide in tanti pezzi l'anima :asd:

skrocco
14-11-15, 11:33:36
Visto Breakfast Club qualche sera fa.
L'ho trovato un po' immaturo in certe parti, ma comunque apprezzabile.
Dopo la visione è nata una discussione con mio fratello, su come il cinema e le sue generazioni siano cambiate. Abbiamo preso come riferimento un altro titolo che rappresenta, bene o male, un'altra generazione: Gioventù bruciata.
Voi cosa ne pensate?
Trovo GB molto più teatrale, drammatico, a differenza di BC che sembra fin troppo leggero a tratti, più spensierato.
Cercando un film che potrebbe rappresentare la generazione attuale ho pensato a Class Enemy, a sua volta diverso con delle frasi che rendono l'idea di ciò che voglio dire. Qualcosa tipo "Un tempo loro avevano paura di noi, ora siamo noi ad esserne terrorizzati", detto dalla preside.
Voi invece cosa proponete? Potrebbe uscirne una discussione interessante e, perché no, anche un topic.

Goodfella
14-11-15, 13:57:36
Ma breakfast club È più spensierato. Ha altri obiettivi, anzi si potrebbe dire che non ne ha proprio. È quel tipo di commedia che prende valore col passare degli anni, non solo per le scene e i dialoghi cult, ma perché diventa esempio di un intero tipo di cinema o di un'intera decade.

Quattro
14-11-15, 14:45:44
Beh ma Rebel without a cause e The breakfast club sono film completamente differenti. Personalmente ho odiato il primo, e amato il secondo. Class enemy non l'ho visto.

Rebel without a cause vorrebbe mettere in scena conflitti forti e dare un ritratto crudo ma realistico della società americana del tempo. Benché sia da ammirarne il coraggio e il tempismo, a mio avviso il risultato è scadente. La sceneggiatura traballa continuamente e i personaggi sono solo stereotipi con ridicole pretese di spessore. Ambizioni troppo alte per un materiale così povero, vorrebbe spingere sul dramma ma finisce solo per risultare ancora più fastidioso. Credo che la sua celebrità sia dovuta più al bel faccino di James Dean che a meriti effettivi del film.

The breakfast club è tutto un altro discorso, affrontando i problemi di una generazione molto diversa. Si prende molto meno sul serio (fondamentalmente è una commedia) e gioca più consapevolmente con gli stereotipi, concedendo quindi meno spazio alla retorica. E per questo risulta molto più credibile, paradossalmente. Certamente un po' ingenuo, ma gli si perdona volentieri.

skrocco
14-11-15, 17:23:46
Ma breakfast club È più spensierato. Ha altri obiettivi, anzi si potrebbe dire che non ne ha proprio. È quel tipo di commedia che prende valore col passare degli anni, non solo per le scene e i dialoghi cult, ma perché diventa esempio di un intero tipo di cinema o di un'intera decade.


Beh ma Rebel without a cause e The breakfast club sono film completamente differenti. Personalmente ho odiato il primo, e amato il secondo. Class enemy non l'ho visto.

Rebel without a cause vorrebbe mettere in scena conflitti forti e dare un ritratto crudo ma realistico della società americana del tempo. Benché sia da ammirarne il coraggio e il tempismo, a mio avviso il risultato è scadente. La sceneggiatura traballa continuamente e i personaggi sono solo stereotipi con ridicole pretese di spessore. Ambizioni troppo alte per un materiale così povero, vorrebbe spingere sul dramma ma finisce solo per risultare ancora più fastidioso. Credo che la sua celebrità sia dovuta più al bel faccino di James Dean che a meriti effettivi del film.

The breakfast club è tutto un altro discorso, affrontando i problemi di una generazione molto diversa. Si prende molto meno sul serio (fondamentalmente è una commedia) e gioca più consapevolmente con gli stereotipi, concedendo quindi meno spazio alla retorica. E per questo risulta molto più credibile, paradossalmente. Certamente un po' ingenuo, ma gli si perdona volentieri.

Appunto li paragono in quanto spaccati di due generazioni differenti. Gioventù bruciata non lo ricordo così cattivo dai, ma è quello che m'ha preso meno nella filmografia di Dean. Il Gigante e La valle dell'Eden sono mille volte meglio.
Interessante sarebbe pensare ad un film che possa rappresentare l'attuale generazione.

Quattro
14-11-15, 18:26:20
Sì in effetti sono stato troppo duro, comunque mi deluse.

Spring breakers. :rickds:

p a n z e r
15-11-15, 12:09:33
iniziato rossellini e visto un po' di roba. roma città aperta è il capolavoro immortale che mi aspettavo. ci sono tantissime ragione cinematografiche ed extra-cinematografiche per cui è stato il film giusto al momento giusto, consacrandone la classicità praticamente subito. basta comunque la bellezza di una disperata storia di resistenza, l'integrità e la forza di don pietro, la scena dell'uccisione di pina. bellissimo.
paisà allarga ancora di più il discorso, abbracciando tutta l'italia. temi centrali e filo conduttore sono ancora la guerra e la resistenza, e protagonisti sono ancora le vittime del conflitto. rossellini pone il suo sguardo ancora una volta vicino a questa realtà, e colpisce sempre per un rigore formale che non tradisce la ricerca di umanità.
stromboli, con buona pace per eventuali problemi di produzione, trae tutta la sua forza dal dramma di karin (QUANTO È BELLA LA BERGMAN) e la sua impossibilità di comunicare sia con gli isolani di stromboli, che con la terra stessa. magnifica infatti la sequenza in cui si muove dispersa tra le vie del villaggio, e particolarmente esemplare per tutto il neorealismo la sequenza della pesca al tonno (in cui vediamo ancora una volta l'impossibilità di contatto di karin con questa realtà), sì ricerca del reale ma con una coscienza di regia e montaggio non di certo comune.
la prise de pouvoir par louis XIV, film per la televisione di produzione francese, buono se non ottimo l'aspetto strettamente storiografico e documentaristico, come film però non ha molto da offrire oltre il contenuto divulgativo.

con sciopero di ejzenstejn ho fatto un passo indietro rispetto a la corazzata (e mannaggia avevo anche ottobre che aspettava di essere visto, ma rimanda e rimanda ora non so bene quando riuscirò a dedicargli del tempo) che però credo mi sia servito per giudicarla meglio (anche perché ci avevo speso proprio due parole di numero). insomma senza mezzi termini, il cinema di ejzenstejn è incredibilmente diretto ed energetico, sia per ragioni di propaganda che per convinzioni stesse del regista. forza che viene restituita dal sapiente uso del montaggio, in grado di suscitare vere e proprie sensazioni grazie a una giusta alternanza di giusti elementi. l'aspetto più interessante di sciopero, superato il grosso del film che va poco oltre la rappresentazione di una comune di operai mostrata in maniera didascalica e comica, è la sequenza finale del massacro degli operai in cui inquadrature degli operai in fuga vengono alternate a inquadrature del macello di una mucca. anche in questo l'aspetto didascalico e propagandistico direi che è più che evidente, ma in ottica storiografica e critica non si può rimanere indifferenti di fronte a un montaggio simile. in questo modo anche inquadrature apparentemente normali, come la semplice veduta della folla di operai, vengono estremamente caricate in maniera drammatica, e tutta la forza sta non nella singola inquadrature ma nell'insieme, un tutto in cui il montaggio la fa da padrone.
discorso analogo per la corazzata, in cui l'uso del montaggio da parte di ejzenstejn si complica e rafforza ancora di più. si tratta di una pellicola immortale perché saranno sempre vivissime le sensazioni suscitate dalla scena del massacro sulla scalinata, in tutto il suo dramma, in tutta la sua frenesia, in tutta la sua violenza e il tutto dato dalla sua consapevolezza della forza del montaggio.

foxcatcher di bennett miller lo vorrei ridimensionare, o meglio umanizzare. come suggerisce il sottotitolo italiano e come mi è capitato di leggere è facile cadere nell'interpretazione della caduta del sogno americano, ma francamente è un tema del quale un po' non se ne può più e che credo sia pure qui fuori luogo. l'istinto patriottico è pressoché assente in ogni personaggio, e quando sentiamo parlare di fuck yeah america è chiarissimo che si tratti solo di un autoconvincimento sotto al quale ci sono ben altre problematiche. la volontà di du pont di eccellere nella lotta a dispetto della propria educazione e delle convinzioni della madre; la continua ricerca di mark di una figura che sia al tempo stesso padre, fratello e mentore; la necessità di david di semplicemente provvedere al meglio per la propria famiglia.
non è una storia originale e non è un film memorabile, ma in quest'ottica mi verrebbe da considerarlo almeno un buon prodotto.

dheepan jacques audiard è deboluccio e abbastanza sbilanciato. distaccato e freddo per la maggior parte del tempo, in questo modo non viene data la giusta forza ai momenti più lirici (allora perché metterli, dico io), e finisce con una gran confusione.
non apertamente insufficiente, ma un po' deludente.

citizen kane di welles, ma che vi devo dire? una messa in scena e una profondità di campo che hanno fatto la storia. un film che merita sicuramente più visioni (questa per me è stata la seconda) per cogliere al meglio ogni dettaglio, apprezzare ogni scenografia e ogni trovata registica, ma anche per districare quella che può essere la complessa e sfaccettata vita di un uomo.

seconda visione anche per a bout de souffle di godard, ed è sempre tanto difficile quanto affascinante approcciare questo film. quando il cinema parla di cinema, un film che mostra e decostruisce il linguaggio proprio di questa arte con consapevolezza e forse anche un po' di ironia. il risvolto da noir americano passa ovviamente in secondo piano, ma anche qui si tratta di un pretesto usato con coscienza e non fine a sé stesso. di tutto, la lunga sequenza nella camera da letto poteva durare anche il doppio che girata in quel modo e recitata così bene non avrebbe comunque annoiato.

seconda visione per accattone di pasolini, il meraviglioso canto di una borgata romana. di tutto ciò che si sta dicendo di pasolini in queste ultime settimane, tutto e il contrario di tutto, credo che ci siano pochi modi migliori per ricordarlo se non in questo suo amore per le realtà popolari e provinciali, erroneamente letto come critica sociale. è un quadro spesso struggente quello di accattone e dei suoi comprimari, ma nel loro modo abietto di sopravvivere alla giornata pasolini vedeva una certa bellezza, una certa genuinità, ed è suo obiettivo nobilitare queste immagini (con la musica di bach) e dare salvezza ad accattone (esemplare il sogno che fa nelle fasi finali del film) che come un cristo finisce per sacrificarsi.

e infine ennesima visione (chi le conta più) di hot fuzz di edgar wright. riesce veramente a non stancare mai, lo conosco a memoria ma ogni volta è come la prima.

Quattro
15-11-15, 12:41:02
Ixcanul – Jayro Bustamante, 2015. Bustamante ci trasporta in un villaggio rurale sperduto nell'America centrale, ritraendo senza filtri una realtà così remota dal mondo moderno. Chilometri di impervie foreste separano le abitazioni dalla prima strada asfaltata: un simile isolamento ha preservato dalle contaminazioni una cultura, una spiritualità e uno stile di vita che altrimenti difficilmente sarebbero sopravvissuti fino ad oggi, ma allo stesso tempo soffoca ogni possibilità di deviazione da percorsi di vita già scritti da secoli. I contatti con la città sono limitati allo stretto indispensabile, la trama delle relazioni interamente racchiusa tra i confini della comunità, le saltuarie ingerenze di uno Stato alieno respinte dall'indifferenza e dall'omertà. Metafora di questa asfissiante realtà è il vulcano, Ixcanul, la cui onnipresente sagoma impedisce allo sguardo di spingersi fino all'orizzonte. Al di là del vulcano, l'America, terra mitica e irraggiungibile dove si dice che tutto sia possibile. La narrazione segue il dramma di una giovane promessa sposa, e della sua gravidanza indesiderata. La forma è rigorosamente verista, cruda, la sostanza è quella delle piccole cose, insignificanti di per sé, ma tragiche nel quadro che vanno a comporre. La prospettiva di Bustamante è visceralmente terrena, non fa sconti nel ritrarre l'animalità della vita. Vediamo la protagonista scoprire il proprio corpo nella solitudine della foresta; quindi ubriacarsi in un angolo buio, per avvicinare un ragazzo e perdere la propria verginità – scena che si ricollega a quella in cui sua madre versa dell'alcool nell'acqua destinata ai maiali per farli accoppiare senza perdere tempo ad aspettare, la ragazza presente, disturbata e al contempo morbosamente affascinata. Cito solo un esempio da un film fatto di dettagli, che parla più per immagini che per parole. Una visione forte insomma, che dimostra il coraggio e la consapevolezza del regista. E una visione che non fa nulla per venire incontro allo spettatore: oltre alla crudezza della rappresentazione, una poetica di questo tipo si traduce inevitabilmente in un ritmo estremamente diluito e in una vicenda al limite dell'inconsistenza, peraltro non molto differente da tante altre storie in simili contesti. Che si tratti di difetti oppure no, non è banale da stabilire: in ogni caso, il fatto che si tratti di una (di troppe) storie vere toglie forza a critiche di questo tipo. Un plauso agli attori non professionisti, perfetti nelle scene di vita quotidiana come (inaspettatamente) in quelle più drammatiche; bellissima la fotografia.
Una nota a parte per la presenza di una scena in cui un maiale viene abbattuto in scena dai protagonisti: una pratica ripugnante che con l'Arte non ha nulla a che fare.


cut

Apperò che infornata, panzer! Bellissimi Roma città aperta e Stromboli (mi auguro che tu lo abbia visto in lingua(e) originale, senza sottotitoli). Anche Accattone è neorealista a modo suo, fortissima dichiarazione di poetica da parte di Pasolini.

p a n z e r
15-11-15, 12:47:21
sìsì versione internazionale per stromboli, quella più vicina alla volontà di rossellini

Quattro
15-11-15, 12:50:03
sìsì versione internazionale per stromboli, quella più vicina alla volontà di rossellini

E l'unica possibile. Anche solo i sottotitoli lo avrebbero reso, semplicemente, un altro film.

Goodfella
15-11-15, 16:13:29
Appunto li paragono in quanto spaccati di due generazioni differenti. Gioventù bruciata non lo ricordo così cattivo dai, ma è quello che m'ha preso meno nella filmografia di Dean. Il Gigante e La valle dell'Eden sono mille volte meglio.
Interessante sarebbe pensare ad un film che possa rappresentare l'attuale generazione.

Spring Breakers è perfetto si :morris82:

Jaga
15-11-15, 16:52:19
007 Spectre. Ben girate le scene d'azione, ma per il resto una noia mortale.
Our brand is Crisis di David Gordon Green. Niente di eccezionale, anche se devo ammettere che il film è abbastanza divertente. Ha però il grande difetto che in più di un passaggio preferisce mantenersi su un tono rassicurante verso lo spettatore, invece di trattare gli eventi con il necessario cinismo che avrebbe richiesto una pellicola di questo genere.

Spring Breakers è perfetto si :morris82:
Quoto. Rappresenta perfettamente il vuoto e il degrado della nostra generazione senza risultare retorico e moralistico. Grande film, soprattutto a livello tecnico.

Togg
15-11-15, 18:04:47
Francofonia, Sokurov
Un pasticcio evitabile. Il film non ha alcun asse di movimento, niente a che vedere con l'uso dell'Hermitage in funziona di scoperta seguendo il vagabondare di due personaggi che ci introducevano a un mondo complesso. Francofonia vorrebbe essere una lode polifonica alle varie storie che il Louvre ha toccato, il risultato è simile ai film di Godard tipo Adieu au langage. Elementi lanciati come dadi su una plancia, l'opposto della precisione e intensità che gli sono consuete.
Il Napoleone che sarebbe potuto essere uno dei personaggi del film diventa una cosa tra le tante, mai sviluppato e costretto a spartirsi il tempo con Hitler, curatore in tempo di guerra, ufficiale tedesco, Marianne e altri. Questo per dire che le idee buone, o perlomeno utilizzabili, non mancavano. Anche uno sforzo retorico complessivo sarebbe stato interessante (il Louvre dimenticato che riemergerà presto etc) il problema è che ci si perde in mille rivoletti, dalla lode all'architetto della grande scala passando per gli spunti critici più disparati, che coprono diversi secoli, per arrivare ad estetiche totalmente disomogenee.
Sokurov non è Herzog, se si cerca un film di questo tipo meglio riguardare Cave of Forgotten Dreams. Mi sembra un esempio calzante non soltanto come sentimento di base ma anche per certe scene che si sovrappongono in quanto a stile e ricerca. Solo che Herzog non riempie di romanticume e narrazione spicciola i buchi lasciati da un'idea abbozzata. Sokurov avrebbe dovuto prendersi più tempo per pensare davvero a cosa aveva intenzione di fare e poi ragionare su una possibile struttura.

robbb
15-11-15, 20:46:57
The Truman show - capolavoro assoluto. "In case I don't see ya, good afternoon, good evening and good night!"

I segreti di Brokeback mountain - feels a palate. mi ha messo un'angoscia e una sensazione di tristezza assurdi. bello.

The Mist - altalenante. o meglio, il plot in sé è interessante e sa essere elettrizzante e qualche scena è proprio ottima... solo che boh, forse è un problema mio ma ogni volta che entravano in scena effetti di computer grafica mi veniva da ridere, troppo innaturali mamma mia :asd:

Goodfella
15-11-15, 21:47:57
Non troverò MAI la voglia di vedere Brockeback Mountain

Togg
15-11-15, 21:57:11
Io l'ho saltato non ricordo perché al cinema qualche tempo fa. Ammetto che mi intimorisce molto.

Togg
17-11-15, 00:56:53
El Club di Larraìn non mi ha detto niente di niente. Non voglio essere troppo duro perché ero molto stanco e la svista è dietro l'angolo ma sembra giri a vuoto su personaggi di cui gli importa zero.

Il 25 esce Knight of Cups, se delude anche lui davvero annata pessima.

Quattro
17-11-15, 23:00:42
Ho rivisto due film di Miyazaki, Porco rosso e Kiki.

Porco rosso era il mio preferito del regista e si conferma bellissimo. Sono tanti gli elementi che ai miei occhi lo fanno spiccare sulla filmografia (e quindi, a maggior ragione, in generale): il protagonista, la vena comica irresistibile, quella drammatica e politica estremamente matura, l'ambientazione, l'Italia. È tutto bellissimo. Si alza il vento è chiaramente in debito verso il Porco sotto molteplici aspetti – a proposito, non vedo l'ora di rivedere anch'esso.

Kiki invece partiva come uno di quelli che mi avevano colpito di meno. E cos'è stata questa seconda visione, se non la scoperta del miracolo che è questo film. Un film fatto di niente: eppure così pieno e perfetto, momenti semplicissimi, oserei dire banali – un silenzio, uno sguardo, un panorama, il rumore del vento – che per qualche misteriosa ragione si caricano di un potere suggestivo tale da lasciare senza fiato. Si direbbe: magia. Incredibile, incredibile. Così tanto e così poco da dire. Come si fa a fare film così.

Togg
18-11-15, 00:34:12
Che bello Kiki <3

Ho visto Beliers al cinema di non so chi e che ha vinto uno dei premi minori a Cannes. Una robetta insignificante, me lo aspettavo più esplicitamente retorico sui montoni da salvare etc e invece neppure quello. Ha due personaggi in croce con una dinamica appiccicata sopra e poi il nulla. Vince e piace perché questo nulla si appoggia su discorsi stereotipati che lo spettatore conosce già. Almeno ci mettesse la faccia.

Togg
18-11-15, 23:03:01
Anche Mendoza "delude". Taklub sembra tutto rinchiuso sull'idea che un film sul dolore post tifone nelle Filippine vada fatto per forza. Manca qualsiasi spinta, troppi personaggi per coprire il problema di fondo.

Quattro
19-11-15, 12:51:56
Togg pls stahp :sadfrog: Il cinema è bello, con tutta questa depressione finisci per contagiarmi.

Comunque stavo ripensando a quanto è bello Kiki. Ci provo a condensare le sensazioni in parole ma c'è sempre qualcosa che sfugge. Veramente, come si fa a fare un film così? C'è un soggetto vaghissimo, lo sviluppo assolutamente impercettibile nel corso delle scene. Sembrerebbe procedere a caso, narrazione per il puro piacere di raccontare una storia (e in effetti è anche questo), eppure alla fine ci si ritrova con un bagaglio pieno di concetti e sensazioni. È un film sulla crescita, che parla di aspettative, delusioni, responsabilità, amicizia, amore, del rapporto con se stessi e con gli altri, e di tanto tanto altro. È un film imprevedibile, incostante, volubile, proprio come la sua protagonista e come chiunque altro. Ritrae l'adolescenza con il coinvolgimento di una ragazza, ma con la consapevolezza di un adulto. E lo fa senza parlarne, semplicemente lasciando che tutto questo scaturisca naturalmente dalla vita di ogni giorno. Mettendo in scena il silenzio e la noia delle giornate vuote al pari di quelle più movimentate ed emozionanti; non avendo timore di spezzare l'entusiasmo di un momento per un'improvvisa nota di delusione, o viceversa di infondere speranza in una giornata storta; né di far compiere ai suoi personaggi scelte sbagliate, impulsive, di comportarsi con incoerenza a seconda del proprio stato d'animo; o semplicemente di fermarsi ad osservare un panorama, ascoltare il silenzio di una stanza vuota, o godere della solitudine del cielo – perché la vita è fatta così. A proposito, le scene di volo di Kiki sulla sua scopa mi hanno trasmesso il "senso del volo" con molta più efficacia degli stessi Porco rosso o Si alza il vento. Durante il primo viaggio, con l'eco della radio che si perde nel sibilo del vento, è stato come essere lì.

Ma poi è bellissimo anche come la semplicità impressionante del film si rifletta nella forma, a partire dagli stessi tratti della protagonista: una fisionomia di chiara semplicità, una scarna veste scura, un fiocco rosso, una scopa come infinite altre. Sembrerebbe peccare in personalità ad un primo sguardo, eppure è proprio una fortissima dichiarazione di stile. Un minimalismo ricercato che veramente trova il proprio valore negli spazi bianchi. Questa è l'Arte, il saper compiere istintivamente le scelte esatte, il saper chiudere un'opera in sé stessa. Quella cosa che per quanto ci provi riesce sempre a sfuggire alla definizione.

Il genere di film che è davvero un peccato che finiscano.

Togg
19-11-15, 13:32:33
Sono d'accordo con tutto quello che scrivi su Kiki! Non pensiamo ai film a cui non vale la pena pensare. Solo quelli belli esistono!

Quattro
19-11-15, 16:04:39
Sono d'accordo con tutto quello che scrivi su Kiki! Non pensiamo ai film a cui non vale la pena pensare. Solo quelli belli esistono!

Così si dice. :nev:

Jaga
19-11-15, 23:50:15
Visto Burnt di John Wells. Carino ma niente di eccezionale. Qua in America non c'è davvero nulla di interessante da vedere al cinema in questi giorni :tristenev:

Togg
20-11-15, 01:29:36
Suburra, Sollima
Prima di parlare del film una considerazione sulle proiezioni digitali. Hanno problemi. Non parlo di estetica, è che proprio il codice non è un giocattolo. Il lavoro di proiezionista con la pellicola era *molto* più difficile ma almeno potevi fare sempre funzionare le cose. Qui se l'audio ti si ovatta ad un certo punto e non sai perché non hai cosa fare sei fregato. E' successo questo (più gracchiamenti nei pezzi molto alti) ma ho sentito storie di tutti i tipi anche di proiezioni bloccate senza ritorno, cose impensabili prima. Se di base la pellicola era in uno stato accettabile si riprendeva sempre. Adesso si fa partire il film con un solo bottone ma poi devi pregare che tutto vada bene.
Dicevamo Suburra. Ero molto rilassato nonostante il font, pensavo questo glielo perdono, questo anche dai si capisce, poi addirittura "questo è bello". Mentre scopavano tranquilli, poi lei muore e che DUE PALLE. Più i minuti passano più lo strascicamento aumenta portandosi con se tutti i detriti tipo maxi rete di pescatori. I personaggi seguono una spirale di cretinagine in cui ognuno piscia a turno fuori dal vaso, segue "violenza", repeat. La recitazione lascia spesso perplessi, perde aderenza rispetto alle rispettive posizioni dei personaggi, complice un testo fuori fase anche accettando gli snodi della trama. Dicono troppe cose in un modo sbagliato.
Per creare un po' di curvatura a quella che è una scansione senza mordente sono aggiunte come francobolli varie date che condurrebbero all'apocalisse. Come per Ex Machina anche qui il giochino è evidente e resta misero. Non c'è bisogno di scomodare The Shining per dire che si può fare di meglio coi tempi in un film. Questa cosa dell'apocalisse e dei font-pioggia introduce tutta un'altra classe di problemi che resta però intimamente legata al resto perché forma e contenuto non si separano. Mi riferisco alla valanga di piccole miserie da giornaletto politico. L'ansia anti-berlusconiana che poi si è visto che fine ha fatto. Lo spaccato criminale che è un teatrino falsissimo della Vera Violenza e del Vero Potere. La roba misteriosa del Papa che ci dice tanto su di noi e su tutto. E poi tutti i riscatti tra cui l'insider/outsider che si sgamava fin da subito per il suo piglio insopportabile.

Suburra è la versione coccolona e costellata di retoriche italiote del moralismo di The Counselor.

Goodfella
20-11-15, 05:14:17
Suburra è decisamente "flawed", però a me piace. Su alcune cose sono pure d'accordo. Però non ho capito tutta l'ultima parte :sard:

Quattro
20-11-15, 08:51:56
Togg il prossimo topic lo voglio su "Facciamo attenzione ai font". :rickds: Comunque bella recensione, anche se non ho visto il film (né mi interessa, a dirla tutta). Ah, e ti informo che di commento in commento sto quasi arrivando ad afferrare tutto il discorso su tempi e spazi che porti avanti da un annetto a questa parte. Raccogliendo gli indizi sto riuscendo a decifrare il tuo ermetismo. :asd:

Io ho visto La città incantata e penso che è splendore e tripudio della creatività. Cioè un fiume di idee in piena, dalla matita di Miyazaki agli occhi dello spettatore. Niente compromessi, niente spiegazioni, puro sfrenato bisogno di creare immagini. La sua folle e caotica fantasia mi ha ricordato un po' quella di Lewis Carroll in Alice in Wonderland. Se devo essere sincero qualche spiegazione in più l'avrei gradita, e i finali del tipo "i bambini sanno quello che gli adulti hanno dimenticato" mi stanno piuttosto antipatici; e un po' anche come Chihiro / Sen da capricciosa imbranata diventa supercazzuta salvatrice di mondi. Ma sono impressioni mie tra l'altro abbastanza collaterali, e ci passo sopra volentieri. Non so se sia il mio preferito del regista ma ci va vicino. Certo che con questo ciclo di revisioni la situazione attorno al podio si sta facendo congestionata, non riesco più a metterli uno davanti all'altro. Tendenzialmente credo di preferire il Miyazaki più intimista a quello più esuberante, ma casi come questo rimettono tutto in questione. A questo punto voglio rivedere pure Il castello errante di Howl che non mi era piaciuto granché, visto il balzo che ha fatto Kiki non si può mai sapere. :asd:

Zweick
20-11-15, 10:07:13
El Club di Larraìn non mi ha detto niente di niente. Non voglio essere troppo duro perché ero molto stanco e la svista è dietro l'angolo ma sembra giri a vuoto su personaggi di cui gli importa zero.

Il 25 esce Knight of Cups, se delude anche lui davvero annata pessima.

Passi per The Lobster con i suoi laghi, ma El club no: e' uno dei migliori film della stagione:tragic:Riguardalo per il bene di tutt* :sisi:

dante3vergil
20-11-15, 11:06:48
Suburra. Davvero tanta tanta tanta tanta tanta roba. Amendola fuori misura (considerando la mia precedente opinione di lui e la mia considerazione degli attori italiano di oggi)

Brother's Killer
20-11-15, 11:13:20
Suburra, Sollima
Prima di parlare del film una considerazione sulle proiezioni digitali. Hanno problemi. Non parlo di estetica, è che proprio il codice non è un giocattolo. Il lavoro di proiezionista con la pellicola era *molto* più difficile ma almeno potevi fare sempre funzionare le cose. Qui se l'audio ti si ovatta ad un certo punto e non sai perché non hai cosa fare sei fregato. E' successo questo (più gracchiamenti nei pezzi molto alti) ma ho sentito storie di tutti i tipi anche di proiezioni bloccate senza ritorno, cose impensabili prima. Se di base la pellicola era in uno stato accettabile si riprendeva sempre. Adesso si fa partire il film con un solo bottone ma poi devi pregare che tutto vada bene.
Dicevamo Suburra. Ero molto rilassato nonostante il font, pensavo questo glielo perdono, questo anche dai si capisce, poi addirittura "questo è bello". Mentre scopavano tranquilli, poi lei muore e che DUE PALLE. Più i minuti passano più lo strascicamento aumenta portandosi con se tutti i detriti tipo maxi rete di pescatori. I personaggi seguono una spirale di cretinagine in cui ognuno piscia a turno fuori dal vaso, segue "violenza", repeat. La recitazione lascia spesso perplessi, perde aderenza rispetto alle rispettive posizioni dei personaggi, complice un testo fuori fase anche accettando gli snodi della trama. Dicono troppe cose in un modo sbagliato.
Per creare un po' di curvatura a quella che è una scansione senza mordente sono aggiunte come francobolli varie date che condurrebbero all'apocalisse. Come per Ex Machina anche qui il giochino è evidente e resta misero. Non c'è bisogno di scomodare The Shining per dire che si può fare di meglio coi tempi in un film. Questa cosa dell'apocalisse e dei font-pioggia introduce tutta un'altra classe di problemi che resta però intimamente legata al resto perché forma e contenuto non si separano. Mi riferisco alla valanga di piccole miserie da giornaletto politico. L'ansia anti-berlusconiana che poi si è visto che fine ha fatto. Lo spaccato criminale che è un teatrino falsissimo della Vera Violenza e del Vero Potere. La roba misteriosa del Papa che ci dice tanto su di noi e su tutto. E poi tutti i riscatti tra cui l'insider/outsider che si sgamava fin da subito per il suo piglio insopportabile.

Suburra è la versione coccolona e costellata di retoriche italiote del moralismo di The Counselor.

Finalmente ho visto un film che hai visto anche tu riguardo alla questione "moralismo". Ergo visto che continuo a non capire di che cazz di moralismo parli, e visto che Suburra non ha fatto impazzire manco me, voglio che me lo spieghi punto punto ora:kep88: "Lo spaccato criminale che è un teatrino falsissimo della Vera Violenza e del Vero Potere" questo sarebbe un bel punto da cui iniziare:sisi:


Passi per The Lobster con i suoi laghi, ma El club no: e' uno dei migliori film della stagione:tragic:Riguardalo per il bene di tutt* :sisi:

Dove hai visto El Club?:azz:

Zweick
20-11-15, 11:18:04
Dove hai visto El Club?:azz:

Alle giornate della Fice a Mantova :sisi: Film potentissimo :sisi:

Brother's Killer
20-11-15, 11:23:20
In un numero di cinema degno ovviamente non si sa quando esce:asd:

Zweick
20-11-15, 11:25:27
Se l'hanno dato a Mantova la distribuzione dovrebbe essere comunque sicura, e' una specie di vetrina per i film d'essai in uscita :sisi:

Hushabye
20-11-15, 12:57:37
In un numero di cinema degno ovviamente non si sa quando esce:asd:

attualmente non ha distribuzione da noi quindi FORSE se ne parlerà nel 2016

il pastore
20-11-15, 15:39:55
Il film di Larrain, Il club, lo vedo in uscita per fine mese (26): vedremo.
moltissime volte cambiano all'ultimo minuto.

Mi piacerebbe vederlo: in uscita entro fine anno da noi ormai c'è poco che mi interessa: togliendo appunto Il club, forse Krampus, Sokurov e Lo zione Spielberg.
Vabbè poi il mese prossimo verremo invasi dal risveglio della sciolta :sisi:

House of Dark Shadows (La casa dei vampiri) di Dan Curtis.
L'esordio del regista/produttore avviene riproponendo la sua creatura (la serie tv Dark Shadows) come lungometraggio: lo stile sarà quello a lui consono: decadente, grandangolare e romantico. La passione che consuma, la decadenza che attanaglia ha qualcosa di Malombrano (Fogazzaro). La figura del protagonista (un vampiro risvegliato che per amor si strugge) sembra possedere i tratti della letteratura di fine 800; il regista dal canto suo dimostra di saper rendere tangibile questo dissesto dell'animo. Buono il make up dei vampiri.
La serie tv è quella da dove Burton ha preso per il suo film con Depp. :sisi:

Togg
20-11-15, 16:29:59
Togg il prossimo topic lo voglio su "Facciamo attenzione ai font". :rickds: Comunque bella recensione, anche se non ho visto il film (né mi interessa, a dirla tutta). Ah, e ti informo che di commento in commento sto quasi arrivando ad afferrare tutto il discorso su tempi e spazi che porti avanti da un annetto a questa parte. Raccogliendo gli indizi sto riuscendo a decifrare il tuo ermetismo. :asd:

Io ho visto La città incantata e penso che è splendore e tripudio della creatività. Cioè un fiume di idee in piena, dalla matita di Miyazaki agli occhi dello spettatore. Niente compromessi, niente spiegazioni, puro sfrenato bisogno di creare immagini. La sua folle e caotica fantasia mi ha ricordato un po' quella di Lewis Carroll in Alice in Wonderland. Se devo essere sincero qualche spiegazione in più l'avrei gradita, e i finali del tipo "i bambini sanno quello che gli adulti hanno dimenticato" mi stanno piuttosto antipatici; e un po' anche come Chihiro / Sen da capricciosa imbranata diventa supercazzuta salvatrice di mondi. Ma sono impressioni mie tra l'altro abbastanza collaterali, e ci passo sopra volentieri. Non so se sia il mio preferito del regista ma ci va vicino. Certo che con questo ciclo di revisioni la situazione attorno al podio si sta facendo congestionata, non riesco più a metterli uno davanti all'altro. Tendenzialmente credo di preferire il Miyazaki più intimista a quello più esuberante, ma casi come questo rimettono tutto in questione. A questo punto voglio rivedere pure Il castello errante di Howl che non mi era piaciuto granché, visto il balzo che ha fatto Kiki non si può mai sapere. :asd:

Ai font bisogna fare SUPER attenzione. Se vedi delle robette da versione base di Photoshop più la pioggia decadente che cola nelle lettere non è esattamente come la psichedelia goduriosa di Spring Breakers, o qualcosa di sobrio e semplice.
Sono contento per il tempo :D Direi che è chiaro che se usi "tot giorni dall'apocalisse" e poi alla fine di ogni blocchetto narrativo metti lo stacco perché non sai come dare continuità alle cose non è lo stesso che avere una temporalità forte senza date o fare la genialata di The Shining in cui c'è uno scambio proficuo tra numeri che diventano sempre più specifici (mese, settimana, giorno etc mi pare) e progressione del personaggio. Qui il racconto è linearissimo ma gli si vuole dare spessore aggiungendo sopra in modo meccanico una tecnica. Poi francamente questa cosa dell'apocalisse ma per piacere, che prospettiva ridicola è. Da repubblica.it proprio. Ma insomma anche qui non odio il film.

Magnifico La città incantata per i motivi che dici, quanta roba che c'è dentro. Il castello errante di Howl invece l'ho rivisto perché volevo essere sicuro ma non mi ha convinto.



Suburra è decisamente "flawed", però a me piace. Su alcune cose sono pure d'accordo. Però non ho capito tutta l'ultima parte :sard:

E' un concentrato di cose, il tempo è limitato. Dici la retorica antiberlusconista? La cosa del papa? La retorica del Vero Potere invece credo sia chiaro cosa intendo è quello che odio e ripeto sempre per The Counselor e le serie tv equivalenti Hannibal/House of Cards/Daredevil/Fargo.
Poi le piccole vendette alla fine per fare un po' di morale buona come ciliegina sulla morale cattiva. All'italiana (non che The Counselor sia meglio anzi). Telefonatissima, appena si vede la ragazza di super 8 che sta un po' a distanza disgustata quando bruciano il bar etc.


Passi per The Lobster con i suoi laghi, ma El club no: e' uno dei migliori film della stagione:tragic: Riguardalo per il bene di tutt* :sisi:

Non è una caciara di micro personaggi poco sviluppati? Poi la terza parte in cui lei e gli altri fanno cose per non si capisce bene cosa. Boh. Illuminami :sisi:


Finalmente ho visto un film che hai visto anche tu riguardo alla questione "moralismo". Ergo visto che continuo a non capire di che cazz di moralismo parli, e visto che Suburra non ha fatto impazzire manco me, voglio che me lo spieghi punto punto ora:kep88: "Lo spaccato criminale che è un teatrino falsissimo della Vera Violenza e del Vero Potere" questo sarebbe un bel punto da cui iniziare:sisi:

ne ho scritto un sacco sul forum, sia per The Counselor che in sezione serie tv. Buona ricerca :D
Suburra comunque è *molto* meglio degli altri citati sotto questo punto di vista, meno aggressivo, anche perché meno riuscito. Non lo detesto.

Zweick
20-11-15, 18:52:46
Non è una caciara di micro personaggi poco sviluppati? Poi la terza parte in cui lei e gli altri fanno cose per non si capisce bene cosa. Boh. Illuminami :sisi:.

Io l'ho trovato un film rigoroso nel percorrere la sua tesi di fondo, con almeno un paio di personaggi notevoli (la suora e il prete giovane) e dove tutto, dallo stile alle esagerazioni come la parte dei cani a cui credo tu faccia riferimento, e' finalizzato a questo :sisi:

Tesshou
20-11-15, 19:13:05
Togg pls stahp :sadfrog: Il cinema è bello, con tutta questa depressione finisci per contagiarmi.

Comunque stavo ripensando a quanto è bello Kiki. Ci provo a condensare le sensazioni in parole ma c'è sempre qualcosa che sfugge. Veramente, come si fa a fare un film così? C'è un soggetto vaghissimo, lo sviluppo assolutamente impercettibile nel corso delle scene. Sembrerebbe procedere a caso, narrazione per il puro piacere di raccontare una storia (e in effetti è anche questo), eppure alla fine ci si ritrova con un bagaglio pieno di concetti e sensazioni. È un film sulla crescita, che parla di aspettative, delusioni, responsabilità, amicizia, amore, del rapporto con se stessi e con gli altri, e di tanto tanto altro. È un film imprevedibile, incostante, volubile, proprio come la sua protagonista e come chiunque altro. Ritrae l'adolescenza con il coinvolgimento di una ragazza, ma con la consapevolezza di un adulto. E lo fa senza parlarne, semplicemente lasciando che tutto questo scaturisca naturalmente dalla vita di ogni giorno. Mettendo in scena il silenzio e la noia delle giornate vuote al pari di quelle più movimentate ed emozionanti; non avendo timore di spezzare l'entusiasmo di un momento per un'improvvisa nota di delusione, o viceversa di infondere speranza in una giornata storta; né di far compiere ai suoi personaggi scelte sbagliate, impulsive, di comportarsi con incoerenza a seconda del proprio stato d'animo; o semplicemente di fermarsi ad osservare un panorama, ascoltare il silenzio di una stanza vuota, o godere della solitudine del cielo – perché la vita è fatta così. A proposito, le scene di volo di Kiki sulla sua scopa mi hanno trasmesso il "senso del volo" con molta più efficacia degli stessi Porco rosso o Si alza il vento. Durante il primo viaggio, con l'eco della radio che si perde nel sibilo del vento, è stato come essere lì.

Ma poi è bellissimo anche come la semplicità impressionante del film si rifletta nella forma, a partire dagli stessi tratti della protagonista: una fisionomia di chiara semplicità, una scarna veste scura, un fiocco rosso, una scopa come infinite altre. Sembrerebbe peccare in personalità ad un primo sguardo, eppure è proprio una fortissima dichiarazione di stile. Un minimalismo ricercato che veramente trova il proprio valore negli spazi bianchi. Questa è l'Arte, il saper compiere istintivamente le scelte esatte, il saper chiudere un'opera in sé stessa. Quella cosa che per quanto ci provi riesce sempre a sfuggire alla definizione.

Il genere di film che è davvero un peccato che finiscano.

era un po che volevo scrivere perchè kiki mi fosse piaciuto oltre ogni limite ma sei risucito a renderlo meglio di me. Condivido tutto quello che hai detto, sono arrivato alla fine del film sinceramente deluso dal fatto che fosse finito così all'improvviso. Ne voglio ancora :tristenev:

Togg
21-11-15, 00:30:49
O ragazzi a proposito di Kiki io stanotte ho sognato di volare su una scopa e quando mi abbassavo e piegavo le gambe andavo velocissimo ed era bellissimo proprio come Kiki <3 Mi trovavo in una specie di mondo da videogioco con una mappa esagonala e varie cose ai margini con tipo topografie diverse e io le attraversavo abbastanza veloce e in alcune dominava una distopia nazista di cui io credo fossi in qualche modo oppositore. NOn ricordo conflitti espliciti ma forse stavo addestrando futuri giovani maghi solo che i miei poteri magici nei sogni sono sempre contrastati dall'autocoscienza fortissima quindi ho qualche difficoltà e la fiamma dalla mano mi sprizzava poco. EDIT: ho riletto e :rickds:
Però volare volavo una favola. Bello quasi quanto correre a quattro zampe.



Io l'ho trovato un film rigoroso nel percorrere la sua tesi di fondo, con almeno un paio di personaggi notevoli (la suora e il prete giovane) e dove tutto, dallo stile alle esagerazioni come la parte dei cani a cui credo tu faccia riferimento, e' finalizzato a questo :sisi:

Se domani hai tempo anche in due righe dimmi questa suora che cos'è e cosa non è perché io proprio non la ritrovavo.

Brother's Killer
21-11-15, 00:41:23
Togg si vede che sei di sinistra, fumi troppa roba [Cit.]. Dovresti come minimo condividere il tuo spacciatore di fiducia a sto punto :ahsisi:

Togg
21-11-15, 00:54:24
Ma che fumo lol Dormissi bene tranquillo ne farei anche di più di sogni belli così, purtroppo spesso ho la testa troppo bloccata anche per questo.

Mountains May Depart di Jia Zhang-Ke è l'unico film decente che ho visto per adesso nel mini festival. Niente di speciale purtroppo lui faceva questo film già tanti anni fa, solo che adesso il contesto ne esce impoverito (nella terza parte massacrato) e i personaggi non ne guadagnano in incisività. Non sono male ma era meglio prima. Poi sta roba del cambio di aspect ratio vabbé. Riprova. Belle le canzoni pop come sempre.

Quattro
21-11-15, 18:05:15
O ragazzi a proposito di Kiki io stanotte ho sognato di volare su una scopa e quando mi abbassavo e piegavo le gambe andavo velocissimo ed era bellissimo proprio come Kiki <3 Mi trovavo in una specie di mondo da videogioco con una mappa esagonala e varie cose ai margini con tipo topografie diverse e io le attraversavo abbastanza veloce e in alcune dominava una distopia nazista di cui io credo fossi in qualche modo oppositore. NOn ricordo conflitti espliciti ma forse stavo addestrando futuri giovani maghi solo che i miei poteri magici nei sogni sono sempre contrastati dall'autocoscienza fortissima quindi ho qualche difficoltà e la fiamma dalla mano mi sprizzava poco. EDIT: ho riletto e :rickds:
Però volare volavo una favola. Bello quasi quanto correre a quattro zampe.

La cosa della scopa era un mio sogno ricorrente quando da piccolo leggevo Harry Potter, anche e soprattutto per questo la visione di Kiki è stata un'esperienza quasi onirica. Che bello! Poi nei sogni generalmente arrivo sempre ad un punto frustrante in cui perdo i poteri e non volo più plano, poi non plano saltello, alla fine in preda alla delusione mi sveglio. Quindi anche la scena in cui Kiki perde i poteri è stata un'esperienza onirica.

P.S.: Comunque Togg il tuo sogno aveva una sceneggiatura a dir poco tossica. La distopia con i nazisti cattivi e bla bla bla, l'eroe senza macchia che ci rappresenta il Vero Bene, la grafica "carina" che dovrebbe distogliere dai buchi narrativi e da personaggi di contorno che non fanno altro che ripetere cose che già sai. Fammi indovinare c'era un lago.

Togg
21-11-15, 18:16:07
E' vero c'era la grafica carina ahaha
Però le mie distopie nei sogni sono più interessanti che nei film brutti :icebad:

Venecia, Kiki Álvarez
Bel film normale con tre donne che fanno cose all'Havana. Contemporaneo. Unico vero problema era tecnico, un audio tremendo, non capisco come sia possibile che in un lungometraggio ci si ritrovi con qualcosa del genere. Metallico e con rimbombi, come se non avessero utilizzato asta e microfono sopra gli attori. Queste cose le posso fare io in un documentario da niente non una troupe...

S a b
21-11-15, 18:52:07
Visto Enemy di Denis Villeneuve.

Mi avevano riferito che aveva un finale particolare, ma in generale ho trovato tutto il film volutamente complesso, penso di aver colto alcune cose, ma non ho proprio capito l'ordine cronologico di certi eventi, ad esempio la foto o la scena dell'incidente in auto. Tutta la questione del doppelganger su cui si basa il film mi è piaciuta, ma un finale così non l'ho mai visto e mi ha lasciato qualche dubbio. Ho dovuto cercare qualche spiegazione su internet per capire il film appieno, e a quanto pare ognuno gli da il significato che preferisce :asd:

Voto 7/10.

robbb
22-11-15, 18:26:56
In Bruges - 6/10. forte e con un finale degno di nota

Persepolis - 7/10, ne riconosco i tanti meriti obiettivi però a me non ha fatto impazzire più di tanto. in ogni caso parla in modo notevole di tematiche importanti: da vedere

Red Dragon (2002) - 8/10, ho visto che non è apprezzatissimo in giro ma a me è piaciuto parecchio :azz: ritmo gestito benone, crea una certa ansia e insomma mi ha appassionato :unsisi:

Shame - 7/10. decisamente niente male. tema parecchio interessante e colonna sonora splendida

ilmagonero
22-11-15, 22:50:19
Raid: Redenzione film d'azione indonesiano, mi è piaciuto molto, scene d'azione stupende e violente, finale inaspettato
Spring Breakers in giro vedo commenti negativi verso questo film, ma a me è piaciuto molto, soprattutto per i temi trattati, è il primo film che vedo del regista
A Pool Without Water terzo Pinku eiga di Koji Wakamatsu che vedo ed il mio preferito insieme a Go Go Second Time Virgin, ottimo cast femminile :sisi:

Togg
22-11-15, 23:19:55
Suite Habana, Fernando Pérez
documentario senza dialoghi con vite di varie persone dell'havana rimesse in scena, caruccio.

Steffy91
23-11-15, 21:45:19
L'ultimo al cinema, Freeheld: Julianne Moore sempre bravissima, ma il film in sè non è un granchè...una prima parte un po' buttata li, per poi trasformarsi in uno pseudo-documentario. Da vedere solo per il messaggio che la pellicola vuole trasmettere...

Togg
25-11-15, 00:34:55
Ho visto Mia madre di Moretti ma in una situazione di confusione mentale per questioni varie quindi non riesco a esprimere un giudizio coerente. *Mi pare* che sia godibile ma con troppe cose molto viste (non solo in Moretti) e molto medie che affaticano il film e gli sottraggono forza espressiva in punti importanti come la malattia o le due tre relazioni base.

Quattro
25-11-15, 09:48:44
Martyrs – Pascal Laugier, 2008. Visto per curiosità. Pesante, ma non sconvolgente come molti lo definivano. L'ultima parte, che dovrebbe essere quella culminante, è invece quella più carente in tensione. Finale così così. Comunque non saprei valutarlo visto che è il primo del genere che vedo – non che pensi di vederne molti altri, in verità. Ché poi non ho capito: se la vecchia, appena saputo cosa c'è oltre la vita, per prima cosa si spara in bocca (dopo essersi struccata :morristend: perché :morristend:) dovrebbe voler dire che non è poi così terribile, no? :morristend:

Mimi o sumaseba (tradotto Drizzando le orecchie, o se proprio volete banalizzarlo I sospiri del mio cuore) – Yoshifumi Kondô, 1995. Carino. Spaccato di vita adolescenziale a tratti molto riuscito e chiaramente molto sentito dal regista. Come film in sé non brilla, ma gli spunti non mancano e nel complesso si segue con piacere. Anzi, alcuni momenti sono davvero intensi e intrisi di vita. Peccato per la componente “onirica” abbastanza fine a se stessa e non ispiratissima, quasi un malriuscito tentativo di “fare il Miyazaki”: senza di essa forse il risultato sarebbe stato più coerente e centrato. Alla fine ci si trova con un lavoro ottimo nelle intenzioni ma riuscito solo a metà – dispiace un po', ma dopotutto rimane un buon film. Per alcuni temi portanti mi ha ricordato Kiki, anche se come qualità generale non siamo certo agli stessi livelli.

IMMAGINARIO COLLETTIVO
25-11-15, 10:01:43
Ho visto Mia madre di Moretti ma in una situazione di confusione mentale per questioni varie quindi non riesco a esprimere un giudizio coerente. *Mi pare* che sia godibile ma con troppe cose molto viste (non solo in Moretti) e molto medie che affaticano il film e gli sottraggono forza espressiva in punti importanti come la malattia o le due tre relazioni base.

Ma Moretti È ciclico, specie se poi si guardano i primi film in arte Michele Apicella - i cui temi rispecchiano la natura del personaggio suo e di chi gli sta intorno, corsi e ricorsi. Che poi son anche i miei preferiti nell'insieme, forse perché più intelligenti (?) o forse perché son io misoneista (??). "Caro Diario" è impossibile non amarlo.

Carnage
25-11-15, 12:17:50
Warrior davvero un bel film con un gran finale

skrocco
25-11-15, 13:33:18
Mimi o sumaseba (tradotto Drizzando le orecchie, o se proprio volete banalizzarlo I sospiri del mio cuore) – Yoshifumi Kondô, 1995. Carino. Spaccato di vita adolescenziale a tratti molto riuscito e chiaramente molto sentito dal regista. Come film in sé non brilla, ma gli spunti non mancano e nel complesso si segue con piacere. Anzi, alcuni momenti sono davvero intensi e intrisi di vita. Peccato per la componente “onirica” abbastanza fine a se stessa e non ispiratissima, quasi un malriuscito tentativo di “fare il Miyazaki”: senza di essa forse il risultato sarebbe stato più coerente e centrato. Alla fine ci si trova con un lavoro ottimo nelle intenzioni ma riuscito solo a metà – dispiace un po', ma dopotutto rimane un buon film. Per alcuni temi portanti mi ha ricordato Kiki, anche se come qualità generale non siamo certo agli stessi livelli.

COUNTRY ROAAAAAAAAAAAAADD NANANAAAAAAAAA

Io lo ritengo superiore a titoli come Arrietty o marnie, molto molto carino. Se non sbaglio il barone divien protagonista nel film Cat Return, sempre Ghibli. Non so se la storia è sempre quella scritta da lei però.

Togg
25-11-15, 15:25:02
I sospiri del mio cuore cento volte meglio di Arrietty o Marnie! Quasi lo rivedrei.

Knight of Cups, Malick
E' tutto un voice over chiuso sulle sue piccole cose con nessuna voglia di costruire personaggi o situazioni che durino più di 30 secondi, cosa che faceva in The Tree of Life. Una piega formale che ovviamente ha conseguenze sul contenuto, già in To the Wonder si era visto come gli USA ne uscivano fuori come paese delle grandi opportunità da vivere con tutte le contraddizioni e sperando nella conciliazione finale. La differenza di contenuto rispetto all'immersione non banalmente critica né incline alla retorica sta tutta nel come si dà forma al film. Buttare sul piatto tante micro crisi e tante micro speranze addosso a dei manichini che non spiccicano mai parola è il set di istruzioni ideale per costruire una poderosa macchina di risoluzione dei conflitti "non ho vissuto MA adesso amo e spero, non so bene che sia sto schifo MA guarda che feeling tra il bambino e l'acquario".
Voice over e capitoli vanno dosati all'interno di contesti materiali più precisi, se si va alla ricerca della verità all'interno del flusso della steady cam si resta con poco in mano se va bene, tanfo se va male.


Ma Moretti È ciclico, specie se poi si guardano i primi film in arte Michele Apicella - i cui temi rispecchiano la natura del personaggio suo e di chi gli sta intorno, corsi e ricorsi. Che poi son anche i miei preferiti nell'insieme, forse perché più intelligenti (?) o forse perché son io misoneista (??). "Caro Diario" è impossibile non amarlo.

Li ho visti quasi tutti poco tempo fa. Qui però la cosa funziona meno secondo me, la ciclicità la apprezzo e la rispetto solo che per me Moretti è sempre stato in bilico nello scadere nel rantolo che da personale e legato a una generazione diventa di tutti. E' anche una questione di forma quando lo fa con altri attori e non lui gli riesce meno. Poi gli va molto di culo che ripete e sostiene che bisogna vedere gli attori accanto alla recitazioni perché ci sono cose nel film che tengono botta solo grazie a questa idea. Anche lì però bisogna vedere questi attori accanto al film come e perché, Margherita Buy e gli altri non che mettano tanta voglia...
Caro Diario è un ottimo esempio perché per me le prime due parti sono tremendamente accomodanti rispetto ai film precedenti, "guarda quanto è sensuale la periferia guarda quanto era profondo Pasolini", invece la terza sulla malattia mi era piaciuta moltissimo e si vede che a Moretti era riuscito il passaggio dal vissuto personale alla forma filmica. Qui che il tema è simile (la madre che muore) non c'è lo stesso acume e la necessaria asciuttezza che, secondo me, gli permettevano di non scadere nel nazional popolare.

P.S. Al film su imdb ho dato comunque 7, non è che lo voglio sconsigliare.

Quattro
25-11-15, 17:06:54
COUNTRY ROAAAAAAAAAAAAADD NANANAAAAAAAAA

Io lo ritengo superiore a titoli come Arrietty o marnie, molto molto carino. Se non sbaglio il barone divien protagonista nel film Cat Return, sempre Ghibli. Non so se la storia è sempre quella scritta da lei però.

Non so suonare il violino cit. Sono stonata cit. :morris82: Marnie non l'ho visto ma ricordo che Arrietty non mi piacque granché, partiva con un'idea potenzialmente molto carina ma poi non ne tirava fuori niente di interessante. Sì tra l'altro il film sul gatto verrà distribuito in Italia a febbraio, ma sinceramente credo che passerò visto che è l'unica cosa che non mi è piaciuta di questo. :asd:


I sospiri del mio cuore cento volte meglio di Arrietty o Marnie! Quasi lo rivedrei.

Knight of Cups, Malick
E' tutto un voice over chiuso sulle sue piccole cose con nessuna voglia di costruire personaggi o situazioni che durino più di 30 secondi, cosa che faceva in The Tree of Life. Una piega formale che ovviamente ha conseguenze sul contenuto, già in To the Wonder si era visto come gli USA ne uscivano fuori come paese delle grandi opportunità da vivere con tutte le contraddizioni e sperando nella conciliazione finale. La differenza di contenuto rispetto all'immersione non banalmente critica né incline alla retorica sta tutta nel come si dà forma al film. Buttare sul piatto tante micro crisi e tante micro speranze addosso a dei manichini che non spiccicano mai parola è il set di istruzioni ideale per costruire una poderosa macchina di risoluzione dei conflitti "non ho vissuto MA adesso amo e spero, non so bene che sia sto schifo MA guarda che feeling tra il bambino e l'acquario".
Voice over e capitoli vanno dosati all'interno di contesti materiali più precisi, se si va alla ricerca della verità all'interno del flusso della steady cam si resta con poco in mano se va bene, tanfo se va male.


Il 25 esce Knight of Cups, se delude anche lui davvero annata pessima.

:sadfrog: Dai Togg che fra poco esce Star wars.

Goodfella
25-11-15, 17:30:58
COUNTRY ROAAAAAAAAAAAAADD NANANAAAAAAAAA

Io lo ritengo superiore a titoli come Arrietty o marnie, molto molto carino. Se non sbaglio il barone divien protagonista nel film Cat Return, sempre Ghibli. Non so se la storia è sempre quella scritta da lei però.

WEST VIRGINIAAAAAAAA

:bruniii:

Brother's Killer
25-11-15, 17:35:54
La sconfitta di Malick era quotata bassissima e infatti è stata azzeccata senza colpo ferire. Più incerto il risultato della scommessa Moretti ma grazie a una portentosa intuizione ho azzeccato il risultato favorevole :kappe:

E direi che quest'anno si chiude in positivo, grazie Togg, mi raccomando informaci per l'anno prossimo così possiamo iniziare a decidere le quote in anticipo :morrisnake:

Togg
25-11-15, 18:20:21
:sadfrog: Dai Togg che fra poco esce Star wars.


ma davvero, aspetto quello.



La sconfitta di Malick era quotata bassissima e infatti è stata azzeccata senza colpo ferire. Più incerto il risultato della scommessa Moretti ma grazie a una portentosa intuizione ho azzeccato il risultato favorevole :kappe:

E direi che quest'anno si chiude in positivo, grazie Togg, mi raccomando informaci per l'anno prossimo così possiamo iniziare a decidere le quote in anticipo :morrisnake:

ma favorevole nel senso sopra la sufficienza perché in quel caso bisogna che lo dica chiaramente lol Anche Malick è 6 per me. Non l'ho odiato e non lo trovo inguardabile, solo che è meglio il trailer.

p a n z e r
25-11-15, 18:24:59
La sconfitta di Malick era quotata bassissima e infatti è stata azzeccata senza colpo ferire. Più incerto il risultato della scommessa Moretti ma grazie a una portentosa intuizione ho azzeccato il risultato favorevole :kappe:

E direi che quest'anno si chiude in positivo, grazie Togg, mi raccomando informaci per l'anno prossimo così possiamo iniziare a decidere le quote in anticipo :morrisnake:
organizziamo il fantatogg della sezione :sisi:

Brother's Killer
25-11-15, 18:39:56
ma favorevole nel senso sopra la sufficienza perché in quel caso bisogna che lo dica chiaramente lol Anche Malick è 6 per me. Non l'ho odiato e non lo trovo inguardabile, solo che è meglio il trailer.

MA :phraengo: cosa scrivi queste dopo che ti ho detto che era pure quotato basso, devo pagare il cinema a mio fratello per minimo 6 mesi adesso, un po' di sensibilità :kep88:

Key Paradise
25-11-15, 19:20:00
riassumo le mie innumerevoli visioni del mese di novembre in un unico post, per non intasare il thread
- 37 minuti di narciso nero, powell-pressburger, interrotto alla prima visione, poi ripreso ed interrotto dopo 9 minuti per paura di andare a dormire tardi
- ben 120 MINUTI di revisione di kaguya, risultato impressionante ma raggiunto grazie alla diluizione in 4 sere diverse. abbandonato a 20 minuti dalla fine causa sonno (la paura di narciso nero era fondata)
- 60 minuti di green inferno, diluiti in 3 giorni, abbandonato causa sentore di scene cruente che avrebbero destabilizzato la dolce donzella che era in mia compagnia
- 87 minuti di heat, prevedibilmente abbandonato dopo aver raggiunto lo stato di rilassamento di cui necessitavo

Quattro
25-11-15, 19:45:36
La sconfitta di Malick era quotata bassissima e infatti è stata azzeccata senza colpo ferire. Più incerto il risultato della scommessa Moretti ma grazie a una portentosa intuizione ho azzeccato il risultato favorevole :kappe:

E direi che quest'anno si chiude in positivo, grazie Togg, mi raccomando informaci per l'anno prossimo così possiamo iniziare a decidere le quote in anticipo :morrisnake:

Ma basta :rickds:


organizziamo il fantatogg della sezione :sisi:

:loris:


MA :phraengo: cosa scrivi queste dopo che ti ho detto che era pure quotato basso, devo pagare il cinema a mio fratello per minimo 6 mesi adesso, un po' di sensibilità :kep88:

Pure la famiglia adesso :rickds:


riassumo le mie innumerevoli visioni del mese di novembre in un unico post, per non intasare il thread
- 37 minuti di narciso nero, powell-pressburger, interrotto alla prima visione, poi ripreso ed interrotto dopo 9 minuti per paura di andare a dormire tardi
- ben 120 MINUTI di revisione di kaguya, risultato impressionante ma raggiunto grazie alla diluizione in 4 sere diverse. abbandonato a 20 minuti dalla fine causa sonno (la paura di narciso nero era fondata)
- 60 minuti di green inferno, diluiti in 3 giorni, abbandonato causa sentore di scene cruente che avrebbero destabilizzato la dolce donzella che era in mia compagnia
- 87 minuti di heat, prevedibilmente abbandonato dopo aver raggiunto lo stato di rilassamento di cui necessitavo

Insomma Key da quando ti sei messo a studiare Cinema hai smesso di guardare film. :kep88: Bravo. :kep88: (faccina ufficiale di Bro quando ti sta giudicando)

... Studiavi Cinema, vero? :morristend:

Key Paradise
25-11-15, 19:48:21
sisi, quest'anno devo dare esami solo per 132 cfu, quindi niente, studio come un ciuccio :sisi:

Brother's Killer
25-11-15, 20:04:16
Pure la famiglia adesso :rickds:


La famiglia è parte integrante della scommessa :kep88:

Togg
26-11-15, 00:08:22
Ho visto Tag di Sion Sono che ha fatto quest'anno (ma quanti ne fa?) e tanto per cambiare non sono convintissimo. Sarebbe potuto essere un gran divertissement ma sopravvive solo grazie allo stress, quindi non un gran sopravvivere, e risolve in modo troppo contenuto e poco soddisfacente. Ci sono degli ottimi momenti di regia essendo uno navigato ma non basta.


riassumo le mie innumerevoli visioni del mese di novembre in un unico post, per non intasare il thread
- 37 minuti di narciso nero, powell-pressburger, interrotto alla prima visione, poi ripreso ed interrotto dopo 9 minuti per paura di andare a dormire tardi
- ben 120 MINUTI di revisione di kaguya, risultato impressionante ma raggiunto grazie alla diluizione in 4 sere diverse. abbandonato a 20 minuti dalla fine causa sonno (la paura di narciso nero era fondata)
- 60 minuti di green inferno, diluiti in 3 giorni, abbandonato causa sentore di scene cruente che avrebbero destabilizzato la dolce donzella che era in mia compagnia
- 87 minuti di heat, prevedibilmente abbandonato dopo aver raggiunto lo stato di rilassamento di cui necessitavo

questi numeri mi mettono tristezza.


organizziamo il fantatogg della sezione :sisi:

lo si faccia con in palio tanti occhialini per vedere Love in 3D.


MA :phraengo: cosa scrivi queste dopo che ti ho detto che era pure quotato basso, devo pagare il cinema a mio fratello per minimo 6 mesi adesso, un po' di sensibilità :kep88:

bisogna essere corretti :sisi:

Marte89
26-11-15, 09:50:47
riassumo le mie innumerevoli visioni del mese di novembre in un unico post, per non intasare il thread
- 37 minuti di narciso nero, powell-pressburger, interrotto alla prima visione, poi ripreso ed interrotto dopo 9 minuti per paura di andare a dormire tardi
- ben 120 MINUTI di revisione di kaguya, risultato impressionante ma raggiunto grazie alla diluizione in 4 sere diverse. abbandonato a 20 minuti dalla fine causa sonno (la paura di narciso nero era fondata)
- 60 minuti di green inferno, diluiti in 3 giorni, abbandonato causa sentore di scene cruente che avrebbero destabilizzato la dolce donzella che era in mia compagnia
- 87 minuti di heat, prevedibilmente abbandonato dopo aver raggiunto lo stato di rilassamento di cui necessitavo

Benvenuto nel club. Io sto cercando di vedere gli ultimi 15 minuti di un film da un mese.

Ultime visioni:

Principi e Principesse, M. Ocelot: quando si dice basta la forma. Una raccolta di episodi (alcuni meno riusciti degli altri) inizialmente passati in tv e poi uniti in un unico film. Un mix di eleganza e semplicità perfettamente riuscito. Bello bello.

Dogtooth, Y. Lanthimos: era in lista recuperi da anni. Glaciale.

Gli ultimi saranno ultimi, M. Bruno: visto totalmente per caso al cinema. Il film più ruffiano dell'anno.

The Chaser, Na Hong-jin: anche questo volevo vederlo da tempo. Thrillerone koreano con i controcazzi, come da tradizione, che però in un certo senso stravolge la tradizione stessa in maniera eccellente. E quel martello...

Goodfella
26-11-15, 15:53:08
Dogtooth non delude mai :sisi:

skrocco
27-11-15, 00:13:59
Faccio felice er TOGGHERO, ho visto Love.

Con la mdp Noè è un mostro, partiamo da questo semplice presupposto. Tecnicamente parlando non si può dir nulla.
Son colpito, e probabilmente è la sbronza, perché (non so come spiegarlo) Gaspar riesce a rinchiudere in piccole inquadrature, a momenti strettissime, tutto ciò che vuole far vedere. Come se la camera fosse piazzata sempre, e dico sempre, all'altezza giusta per poi muoversi avanti e indietro, raramente ai lati.
Una sensazione ben diversa dalla simmetria maniacale di Garrone nel suo ultimo film, non è questione di precisione. Non saprei.

Continuo dicendo che l'ho visto in 2D e mi è difficile immaginare una "svolta" col 3D, se non per il gusto (?) di veder arrivare in faccia un cumshot. :asd:

Soprattutto inizialmente, primi 30 minuti, Love è di una facilità assurda da seguire. Col tempo si trascina, man mano che si torna indietro nel tempo. Non ho provato la stanchezza di Enter the void (oh Jesus!), mai, ma a circa metà il film un po' ne ha risentito per poi riprendersi ancora. Potremmo dividerlo quindi in 3/3, 1/3 semplice, 2/3 più pesante, 3/3 semplicemente più interessante (ma non semplice).

Non so cosa pensare sul fatto che il film cerchi in qualche modo di citarsi o annunciarsi al suo interno, chi ha visto capirà cosa intendo. E' una cosa che mi ha lasciato perplesso, sinceramente, ma credo che possa solo aiutare.

Love è profondo ma non facilmente inquadrabile, si pone un traguardo che sfiora l'utopia, raccontare l'amore attraverso il sesso. Anzi, mi correggo: raccontare il sesso e l'amore senza permetter loro di annullarsi, ed il risultato è buono. L'entusiasmo di Togg per me è irraggiungibile, ma non sono nemmeno così lontano da distruggerlo.

Ci sono certi dettagli che ho notato, cose stupide come il colore della biancheria che cambia in base al momento. O la gestione del montaggio, quasi a voler rappresentare l'irreversibile. L'abbraccio tra la morte e la vita ed il (non) confronto tra due tipologie d'amore nella vasca.

Promosso insomma.

Womb
27-11-15, 23:44:06
In questo periodo ho visto tutta la filmografia di Tarr (informo che Macbeth era tra gli extra del DVD de L'uomo di Londra, che avevo preso in biblioteca, nel caso fosse di interesse per qualcuno). Finito quella di Tarkovskij (mancava L'infanzia di Ivan e Il Sacrificio) e Kubrick (mancava Barry Lyndon che probabilmente riterró d'ora in poi il suo miglior film, a pari merito con 2001). Ho visto anche The Fog di Carpenter (meh), Grapes of wrath di Ford e Deathproof.

Credo di stare finalmente trovando il mio bacino di influenze, i registi da mettere nel calderone per provare (sottolineo provare) poi a realizzare qualcosa di mio: Kurosawa, Hitchcock, Tarkovskij e Tarr con l'aggiunta di Shakespeare e Dostoevskij.

Credo mi sia cara l'idea di un problema piú grande dietro gli immediati bisogni, che "il secolo sia fuori di sesto", che anche il solo dover salvare la vita sia nient'altro che un sintomo di un enorme e impenetrabile questione.

Il film tenteró di commentarli placidamente, quando avró dei ritagli di tempo. A voi :kappe:

Väinämöinen
28-11-15, 19:18:50
Memories of Murder di Bong Joon-ho

https://pypaik.files.wordpress.com/2013/02/vlcsnap-2013-02-06-20h19m33s154.png

Jaga
29-11-15, 05:24:17
Spotlight di Tom McCarthy. Grande film con un cast stellare sullo scandalo dei preti pedofili di Boston nei primi anni del duemila. Uno di quei lungometraggi che riesce a rapirti e che alla fine ti lascia con un senso di sporco e di indignazione dentro, senza scadere mai nel retorico o nel sentimentalismo banale da quattro soldi.

Memories of Murder di Bong Joon-ho

https://pypaik.files.wordpress.com/2013/02/vlcsnap-2013-02-06-20h19m33s154.png
Filmone :ahsisi:

Goodfella
29-11-15, 20:07:31
Spotlight mi sa troppo di All President's Men wannabe


Ho visto Love, finalmente, e mi è piaciuto. Non quanto Enter the Void, anche se il modo con cui il buon Gaspar gioca con i tempi è simile ed ugualmente eccezionale. Le pecche sono un eccessivo autocompiacimento che diventa ridondante,e se scandalizzare era un suo obiettivo (dato che una delle sue influenze è Pasolini, e, per inciso, spettacolari i poster), non ci è riuscito appieno. Certo, il messaggio lui riesce tranquillamente a veicolarlo sia attraverso scelte narrative più comuni che con scelte puramente estetizzanti, però ecco guardandolo non mi diverto quanto si è divertito lui a farlo. Riesce nel suo paradosso, cioè parlare di amore in un film dove si vede più sesso che per l'appunto vero amore, ed è un paradosso interessante, ma mi è più facile ammirarlo che farmelo piacere. Tecnicamente poi è incredibile, con dei stealer one e degli attori che rendono la messa in scena naturalistica in una maniera squisita.

Togg
30-11-15, 00:30:26
Anche io ho visto qualcosa prima della pausa quasi obbligata dei prossimi giorni.

Victoria, Sebastian Schipper

Protagonista impossibile che per tutto il film fa tre cose 1) legarsi i capelli. 2) dire "ok non c'è problema" 3) incarnare Il Pasticcio.
Non c'è una sola cosa che a livello di scrittura sia presa sul serio o usata per costruire qualcosa, la Sua Passione buttata lì per fare da riempitivo ed eventualmente parare dalle mille richieste di un minimo di plausibilità e rispetto per le situazioni. Quando la scrittura crolla l'ondata di micro sottolineature sale, l'opposto di quello che andrebbe fatto. Con musiche da poco e altre espressioni a tono.
Era pensata meglio la casa dei fantasmi di Disneyland Paris.


Fish & Cat, Shahram Mokri
Finalmente si trova un gran film iraniano che passò qualche anno fa a Venezia. Piano sequenza in cui si va avanti e indietro nel tempo, soggetto preso da una storia vera in cui si dice un ristorante servisse carne umana. Si seguono i personaggi e li si delinea con pochi scambi netti lavorando sull'importanza e forza espressiva di diverse narrazioni possibili. Un concentrato di godimento che ricorda come ricerca (i movimenti di camera e il gusto spaziale generale) le esplosioni molto più scritte e psicologiche di Birdman.


While we’re young, Baumbach

Commedia standard che lavora di ingegno su temi conosciuti (bambini, età e sfottò di varie stronzate) trascinandosi poi su un asse complottista evitabile. Quello che dispiace di questa forma/contenuto è che dovendo fare ridacchiolare in mille punti la maggior parte restano superficialissimi. Faccio un esempio, Ben Stiller (tra parentesi bravissimo) descrive il suo documentario in progress usando parole tipo "potere, connessioni, denaro" a caso in un solo polpettone. L'intento è quello di fare ridere perché lui sta presentando un progetto complessissimo e invendibile alla persona sbagliata. Perché il personaggio di Stiller non può fare un discorso complesso e invendibile ma serio e coerente al suo interno invece che la parodia di una parodia? Perché per fare ridere bisogna fare scadere le proprie stesse basi nel ridicolo? 1) perché di fatto non si sa scrivere quella parte. 2) perché le basi ridicole e fuffose fanno sghignazzare di più la gente che basi solide in una situazione comica, si appellano a istinti più basi di atteggiamento qualunquista alla "Miiii i documentari che non si capisce nienteee gli sta proponendo a questo industriale AHAHHA". 3) entrambe le cose.

The Man with the golden arm, Otto Preminger
Gran film classico.


Faccio felice er TOGGHERO, ho visto Love.

Con la mdp Noè è un mostro, partiamo da questo semplice presupposto. Tecnicamente parlando non si può dir nulla.
Son colpito, e probabilmente è la sbronza, perché (non so come spiegarlo) Gaspar riesce a rinchiudere in piccole inquadrature, a momenti strettissime, tutto ciò che vuole far vedere. Come se la camera fosse piazzata sempre, e dico sempre, all'altezza giusta per poi muoversi avanti e indietro, raramente ai lati.
Una sensazione ben diversa dalla simmetria maniacale di Garrone nel suo ultimo film, non è questione di precisione. Non saprei.

Continuo dicendo che l'ho visto in 2D e mi è difficile immaginare una "svolta" col 3D, se non per il gusto (?) di veder arrivare in faccia un cumshot. :asd:

Soprattutto inizialmente, primi 30 minuti, Love è di una facilità assurda da seguire. Col tempo si trascina, man mano che si torna indietro nel tempo. Non ho provato la stanchezza di Enter the void (oh Jesus!), mai, ma a circa metà il film un po' ne ha risentito per poi riprendersi ancora. Potremmo dividerlo quindi in 3/3, 1/3 semplice, 2/3 più pesante, 3/3 semplicemente più interessante (ma non semplice).

Non so cosa pensare sul fatto che il film cerchi in qualche modo di citarsi o annunciarsi al suo interno, chi ha visto capirà cosa intendo. E' una cosa che mi ha lasciato perplesso, sinceramente, ma credo che possa solo aiutare.

Love è profondo ma non facilmente inquadrabile, si pone un traguardo che sfiora l'utopia, raccontare l'amore attraverso il sesso. Anzi, mi correggo: raccontare il sesso e l'amore senza permetter loro di annullarsi, ed il risultato è buono. L'entusiasmo di Togg per me è irraggiungibile, ma non sono nemmeno così lontano da distruggerlo.

Ci sono certi dettagli che ho notato, cose stupide come il colore della biancheria che cambia in base al momento. O la gestione del montaggio, quasi a voler rappresentare l'irreversibile. L'abbraccio tra la morte e la vita ed il (non) confronto tra due tipologie d'amore nella vasca.

Promosso insomma.

Per me nel secondo terzo anzi si eleva, quando si comincia a entrare nel vortice della storia d'amore il ritmo è millimetrato mai una sbavatura. Perché sfiora l'utopia? Fare un film che parla di una storia d'amore non mi sembra osare troppo. Perché sesso amore dovrebbero annullarsi? Mi metti paura :asd:

In 3D non c'è svolta, solo un bell'effetto sulla plasticità dei personaggi ma anche in 2D c'è già tutto.



Riesce nel suo paradosso, cioè parlare di amore in un film dove si vede più sesso che per l'appunto vero amore, ed è un paradosso interessante.

No scandalizzare non era obbiettivo l'ha detto diverse volte. Mi dovete spiegare questa cosa di sesso amore perché non vi seguo. Personalmente le scene di sesso non le reputo particolarmente naturalistiche, sono dosate talmente rispetto allo sviluppo del "discorso" che ogni volta che spuntano sembra di proseguire il fraseggio e non c'è abbastanza distanza per dare l'effetto realistico di La Vie d'Adele per dire. Ma a parte questo che è un dettaglio, la questione dell'amore non la capisco proprio. Come non c'è vero amore? Tutto il film è una sequela di scene che sviluppano come e perché i due protagonisti si sono innamorati, c'è un repertorio di scambi di vita che fa impallidire altri film sul tema per ritmo e precisione. Non voglio fare il riassunto punto per punto della sceneggiatura ma basta scorrere il film in un momento qualsiasi per trovare "lui e il primo incontro con lei e come si parlano e come si guardano" "impossibilità dell'incontro dopo tradimento con grosse conseguenze" "cosa significa giudicare le produzioni artistiche e gli spazi della persona che ami" etc etc
Cosa sono le storie d'amore se non queste cose?



Insomma si trova Love di Gaspar Noé, vedetelo in massa!




Credo di stare finalmente trovando il mio bacino di influenze, i registi da mettere nel calderone per provare (sottolineo provare) poi a realizzare qualcosa di mio: Kurosawa, Hitchcock, Tarkovskij e Tarr con l'aggiunta di Shakespeare e Dostoevskij.


ah min**ia punti basso :asd:

Womb
30-11-15, 00:49:18
ah min**ia punti basso :asd:

Se puntassi in partenza più in basso, sarebbe finita al principio :ahsisi:

Brother's Killer
30-11-15, 00:59:46
Victoria, Sebastian Schipper

Protagonista impossibile che per tutto il film fa tre cose 1) legarsi i capelli. 2) dire "ok non c'è problema" 3) incarnare Il Pasticcio.
Non c'è una sola cosa che a livello di scrittura sia presa sul serio o usata per costruire qualcosa, la Sua Passione buttata lì per fare da riempitivo ed eventualmente parare dalle mille richieste di un minimo di plausibilità e rispetto per le situazioni. Quando la scrittura crolla l'ondata di micro sottolineature sale, l'opposto di quello che andrebbe fatto. Con musiche da poco e altre espressioni a tono.
Era pensata meglio la casa dei fantasmi di Disneyland Paris.

Giusto per chiarirci, visto che ho visto il film e ho avuto le tue stesse identiche impressioni sulla scrittura (soprattutto la sua, il modo in cui non reagisce a tutto a volte sfiora il tragicomico), non capisco cosa intendi per "micro sottolineature":asd: Inoltre giusto per chiarirci, manco la primissima parte del film ti stava piacendo? Secondo me in quella parte aveva un minimo di sbalzo vitalistico che non lo stava rendendo affatto male, poi il regista ha deciso di infilarci "il dramma" e tutto crolla:asd:

Togg
30-11-15, 01:12:28
Giusto per chiarirci, visto che ho visto il film e ho avuto le tue stesse identiche impressioni sulla scrittura (soprattutto la sua, il modo in cui non reagisce a tutto a volte sfiora il tragicomico), non capisco cosa intendi per "micro sottolineature":asd: Inoltre giusto per chiarirci, manco la primissima parte del film ti stava piacendo? Secondo me in quella parte aveva un minimo di sbalzo vitalistico che non lo stava rendendo affatto male, poi il regista ha deciso di infilarci "il dramma" e tutto crolla:asd:

Lei che è posseduta dal demone dell'Arte mentre suona il pianoforte con la steadycam che sussulta mentre il suo cuore sussulta.
La primissima parte del film purtroppo mi ha subito lasciato intuire il tipo di dinamiche che voleva mettere in gioco e già i primi scambi di battute con i 4 erano respingenti. Anzi a dirla tutta la prima frase detta al barman è già infantilizzata e sbrodolosa. Lo sbalzo vitalistico parte subito viziato, poco gusto di viversi personaggi a cui si tiene (d'altronde come si fa a tenere a una spagnola che lavora in un bar nonsisaperchénécomenéseglienefrega) e molto di sopravvivere fino alla fine a tutti i costi.

Non è solo la scrittura di lei comunque il problema. Perché mai il più duro dei 4 vorrebbe portare una lei estranea a un incontro così delicato piuttosto che il suo compare ubriaco? Il cattivo potrebbe incazzarsi ancora di più. Perché quello buono non realizza l'assurdità del tutto? Non basta dire "sono ubriachi e stupidi", qui parliamo di cose fuori dal mondo. E il film è *solo* questo, non c'è in nessun punto la volontà di creare altro con qualcuno dei mille elementi aggiunti per tirare avanti, se non al massimo un prologo per Whiplash :rickds:

Goodfella
30-11-15, 01:31:36
Su Love

con naturalistiche s'intende tutto meno che quelle scene :asd: sul discorso dell'amore intendo che Noe utilizza il sesso per parlare di sentimenti, perché alla fine i due "risolvono" i problemi col sesso e solo con quello. Certo ogni due per tre, soprattutto all'inizio del rapporto, quindi verso la fine, il concetto di amore lo esplicitano più spesso, ma è un messaggio che veicola ancora meglio attraverso altri mezzi . Resta il fatto che personalmente mi è più facile ammirarlo e parlarne che innamorarmene, esattamente il contrario di Enter the Void e Irreversibile, però è una sensazione che si avvicina molto a quello che provo per Salò, per dirti, nonostante non mi abbia colpito allo stesso modo.

Womb
30-11-15, 01:43:09
Mi spiegate cosa intendete con sbalzo vitalistico? :azz:

skrocco
30-11-15, 01:47:14
Togghino caro ma si parla per linguaggi e dimensioni cinematografiche.
Quello che intendo è che realizzare un film col sesso e l'amore, tutti e due in primo piano allo stesso livello, senza che le due cose si annullino, è qualcosa che sfiora l'utopia.
La vie D'adele ci riesce perché il sesso è estremamente secondario, a partire dal suo minutaggio. Solo perché messo in scena con un po' più di libertà assume una certa visibilità, ma il film non si basa su questo. Love sì.

Anche Nymphomaniac sfrutta una "malattia" per raccontare una storia e dinamiche varie, depressione, relazioni. Chi direbbe però che il film di Lars riesce anche a parlare d'amore? Può esserci un accenno, poco altro. Il succo del mio discorso è prettamente questo.

Per me poi, come detto, il risultato è buono (quindi riuscito) è l'amore c'è, solo che Noé non lo narra convenzionalmente. Probabilmente un altro regista avrebbe scelto percorsi più semplici e attimi differenti, ma come tu dici Togg non vuol dire che le sequenze scelte da Noé non parlino d'amore, anzi.

Togg
30-11-15, 09:23:22
Mi spiegate cosa intendete con sbalzo vitalistico? :azz:

Che Victoria all'inizio è chiaramente proiettata nella gioia di vivere e fare cose con la steadycam che la segue "scatenata". In teoria.




Anche Nymphomaniac sfrutta una "malattia" per raccontare una storia e dinamiche varie, depressione, relazioni. Chi direbbe però che il film di Lars riesce anche a parlare d'amore? Può esserci un accenno, poco altro. Il succo del mio discorso è prettamente questo.

Io lo dico! :D

Quattro
30-11-15, 09:51:10
Gake no ue no Ponyo (Ponyo sulla scogliera) – Hayao Miyazaki, 2008. Seconda visione. Con la fiaba di Ponyo, Miyazaki torna alla spensieratezza che aveva caratterizzato i suoi primi lavori. I protagonisti sono bambini, e lo stile del disegno accompagna tale scelta di prospettiva assumendo tratti quasi infantili: linee più semplici, colori distesi, ma nel complesso la solita gioia per gli occhi (l'acqua!). Il modo in cui la vita quotidiana viene raccontata è pieno della solita ineffabile magia, mentre le scene più fantastiche sono una festa di forme, colori e movimenti. Eppure, strano a dirsi, stavolta non tutto funziona alla perfezione. Se infatti i due mondi (realistico e fantastico) sono una meraviglia se considerati di per sé, le cose si fanno meno convincenti quando essi iniziano ad interagire. Probabilmente si tratta di un'opera pensata più specificatamente per un pubblico di giovanissimi, ma ho comunque l'impressione che nel finale alcuni passaggi avrebbero potuto essere sviluppati meglio. Ci sono scene non molto riuscite (“Questo è un neonato” brrr), e la vicenda si conclude in modo approssimativo e poco credibile. Insomma viene a mancare un po' di quel magico equilibrio a cui Miyazaki ci aveva abituati. Nonostante qualche difetto la mano del Maestro è però ben presente e riconoscibile: non mancano i momenti di poesia, i colpi di genio, i caratteri così umani, la dolcezza di fondo. Bellissimo il rapporto fra il protagonista, la madre e il padre, così come quello con le anziane signore dell'ospizio (che il regista pone proprio accanto all'asilo, riprendendo un parallelismo tra infanzia e vecchiaia già accennato in altri suoi film). E c'è tanta nostalgia per l'infanzia. Insomma Ponyo non spiccherà sulla filmografia, ma questo non gli impedisce affatto di essere un film piacevolissimo da vedere e rivedere.


Comunque credo di aver trovato una cosa che a Miyazaki non riesce proprio benissimo: il finale. Capita spesso che i suoi film finiscano all'improvviso, lasciandomi con la voglia. Mi è successo con Kiki, con questo Ponyo, con La città incantata, con Porco rosso... Mannaggia e dammi qualche indizio prima, ché ci rimango male se mi tronchi la magia così...!

Hushabye
30-11-15, 10:29:01
Gake no ue no Ponyo (Ponyo sulla scogliera) – Hayao Miyazaki, 2008. Seconda visione. Con la fiaba di Ponyo, Miyazaki torna alla spensieratezza che aveva caratterizzato i suoi primi lavori. I protagonisti sono bambini, e lo stile del disegno accompagna tale scelta di prospettiva assumendo tratti quasi infantili: linee più semplici, colori distesi, ma nel complesso la solita gioia per gli occhi (l'acqua!). Il modo in cui la vita quotidiana viene raccontata è pieno della solita ineffabile magia, mentre le scene più fantastiche sono una festa di forme, colori e movimenti. Eppure, strano a dirsi, stavolta non tutto funziona alla perfezione. Se infatti i due mondi (realistico e fantastico) sono una meraviglia se considerati di per sé, le cose si fanno meno convincenti quando essi iniziano ad interagire. Probabilmente si tratta di un'opera pensata più specificatamente per un pubblico di giovanissimi, ma ho comunque l'impressione che nel finale alcuni passaggi avrebbero potuto essere sviluppati meglio. Ci sono scene non molto riuscite (“Questo è un neonato” brrr), e la vicenda si conclude in modo approssimativo e poco credibile. Insomma viene a mancare un po' di quel magico equilibrio a cui Miyazaki ci aveva abituati. Nonostante qualche difetto la mano del Maestro è però ben presente e riconoscibile: non mancano i momenti di poesia, i colpi di genio, i caratteri così umani, la dolcezza di fondo. Bellissimo il rapporto fra il protagonista, la madre e il padre, così come quello con le anziane signore dell'ospizio (che il regista pone proprio accanto all'asilo, riprendendo un parallelismo tra infanzia e vecchiaia già accennato in altri suoi film). E c'è tanta nostalgia per l'infanzia. Insomma Ponyo non spiccherà sulla filmografia, ma questo non gli impedisce affatto di essere un film piacevolissimo da vedere e rivedere.


Comunque credo di aver trovato una cosa che a Miyazaki non riesce proprio benissimo: il finale. Capita spesso che i suoi film finiscano all'improvviso, lasciandomi con la voglia. Mi è successo con Kiki, con questo Ponyo, con La città incantata, con Porco rosso... Mannaggia e dammi qualche indizio prima, ché ci rimango male se mi tronchi la magia così...!
su miyazaki, se ti dicessi che il mio preferito rimane lupin mentre porco rosso non mi ha entusiasmato, sarei blasfemo?

skrocco
30-11-15, 12:22:26
Anch'io non ho gradito al massimo Porco Rosso, ma dovrei rivederlo.
Ponyo secondo me è tra i più alti nella sua filmografia, a differenza di Spirited Away che è qualche gradino sotto. Sì, uccidetemi pure.
Il capolavoro Ghibli resta Kaguya però :pffs:

Brother's Killer
30-11-15, 12:30:02
Mi spiegate cosa intendete con sbalzo vitalistico? :azz:

Parlo di quando i film ti fanno percepire la vita in senso positivo, proiettandolo nelle piccole cose. Un po' come quei film adolescenziali, hai presente un The Breakfast Club, ma anche un American Graffiti o La Vita è un Sogno (anche con la loro malinconia di fondo)?
Victoria mi sembrava un po' così all'inizio, nella sua ingenuità, poi arriva a voler "caratterizzare" la protagonista in senso drammatico che non sta in piedi e tutto crolla (Togg parlavo di tutta la scrittura comunque, però alla fine parte tutto da lei se non regge)


Anch'io non ho gradito al massimo Porco Rosso, ma dovrei rivederlo.
Ponyo secondo me è tra i più alti nella sua filmografia, a differenza di Spirited Away che è qualche gradino sotto. Sì, uccidetemi pure.
Il capolavoro Ghibli resta Kaguya però :pffs:

:omg2::omg2::omg2::omg2::omg2::omg2:

Womb
30-11-15, 12:44:43
Che Victoria all'inizio è chiaramente proiettata nella gioia di vivere e fare cose con la steadycam che la segue "scatenata". In teoria.

Parlo di quando i film ti fanno percepire la vita in senso positivo, proiettandolo nelle piccole cose. Un po' come quei film adolescenziali, hai presente un The Breakfast Club, ma anche un American Graffiti o La Vita è un Sogno (anche con la loro malinconia di fondo)? Victoria mi sembrava un po' così all'inizio, nella sua ingenuità, poi arriva a voler "caratterizzare" la protagonista in senso drammatico che non sta in piedi e tutto crolla (Togg parlavo di tutta la scrittura comunque, però alla fine parte tutto da lei se non regge)
Credo di aver capito :ahsisi:

Anch'io non ho gradito al massimo Porco Rosso, ma dovrei rivederlo.
Ponyo secondo me è tra i più alti nella sua filmografia, a differenza di Spirited Away che è qualche gradino sotto. Sì, uccidetemi pure.
Il capolavoro Ghibli resta Kaguya però :pffs:
Ma Princess Mononoke non piace a nessuno? :tristenev:

skrocco
30-11-15, 12:51:04
Credo di aver capito :ahsisi:

Ma Princess Mononoke non piace a nessuno? :tristenev:

Ovviamente. Faccio una classifica e bona.

1) Principessa splendente
2) Si alza il vento
3) Principessa Mononoke
4) Kiki
5) Castello errante
6) Ponyo

e non continuo perché entrerebbero in gioco troppi conflitti dal mio cuore. Io dico solo che ho tatuati il castello, totoro e kiki, a gennaio mi tatuo tutto il resto :asd:

Goodfella
30-11-15, 12:53:10
Ovviamente. Faccio una classifica e bona.

1) Principessa splendente
2) Si alza il vento
3) Principessa Mononoke
4) Kiki
5) Castello errante
6) Ponyo

e non continuo perché entrerebbero in gioco troppi conflitti dal mio cuore. Io dico solo che ho tatuati il castello, totoro e kiki, a gennaio mi tatuo tutto il resto :asd:

Cazz che dedizione! Credo che l'unica cosa che mi tatuerei mai sia Margot Robbie

Brother's Killer
30-11-15, 13:25:27
Ma Princess Mononoke non piace a nessuno? :tristenev:

Mononoke è tra i miei preferiti. Facendo una top che non è una top

1) Laputa - La Città Incantata
2) Monoke - Si Alza il Vento - Kiki
3) Porco Rosso - Nausicaa
4) Totoro - Ponyo
5) Howl

Togg
30-11-15, 14:01:59
Ma Princess Mononoke non piace a nessuno? :tristenev:

Mononoke piace a tutti :sisi:

Quattro
30-11-15, 14:28:40
su miyazaki, se ti dicessi che il mio preferito rimane lupin mentre porco rosso non mi ha entusiasmato, sarei blasfemo?

Lupin e Nausicaa sono gli ultimi che mi mancano. Fra l'altro ho scoperto solo pochi giorni fa che Nausicaa viene prima di Laputa, ero convinto che il primo dopo Lupin fosse proprio quest'ultimo. Comunque credo di essere l'ultimo a poter dare del blasfemo a qualcun altro. :asd: Mi spiace che non ti abbia entusiasmato, ti consiglio di rivederlo perché è davvero una perla anche se meno fantasioso di altri.


Anch'io non ho gradito al massimo Porco Rosso, ma dovrei rivederlo.
Ponyo secondo me è tra i più alti nella sua filmografia, a differenza di Spirited Away che è qualche gradino sotto. Sì, uccidetemi pure.
Il capolavoro Ghibli resta Kaguya però :pffs:

La tua classifica è strana. Mi piace. :nev: E riguardate Porco rosso voi due! :l4gann: Già solo un cartone che dice "Meglio porco che fascista" dovrebbe destabilizzare a prescindere, non si può rimanere freddi.


Parlo di quando i film ti fanno percepire la vita in senso positivo, proiettandolo nelle piccole cose. Un po' come quei film adolescenziali, hai presente un The Breakfast Club, ma anche un American Graffiti o La Vita è un Sogno (anche con la loro malinconia di fondo)?
Victoria mi sembrava un po' così all'inizio, nella sua ingenuità, poi arriva a voler "caratterizzare" la protagonista in senso drammatico che non sta in piedi e tutto crolla (Togg parlavo di tutta la scrittura comunque, però alla fine parte tutto da lei se non regge)

Ecco cosa vuol dire. :phraengo:

Comunque da quando ho iniziato a rivederli non riesco più a metterli per benino in ordine. Diciamo che i miei preferiti sono Porco rosso, Kiki (che prima di rivederlo era fra gli ultimi) e La città incantata. Però anche Totoro e Si alza il vento ci vanno vicini.

Togg
30-11-15, 15:40:13
Su Love

con naturalistiche s'intende tutto meno che quelle scene :asd: sul discorso dell'amore intendo che Noe utilizza il sesso per parlare di sentimenti, perché alla fine i due "risolvono" i problemi col sesso e solo con quello. Certo ogni due per tre, soprattutto all'inizio del rapporto, quindi verso la fine, il concetto di amore lo esplicitano più spesso, ma è un messaggio che veicola ancora meglio attraverso altri mezzi . Resta il fatto che personalmente mi è più facile ammirarlo e parlarne che innamorarmene, esattamente il contrario di Enter the Void e Irreversibile, però è una sensazione che si avvicina molto a quello che provo per Salò, per dirti, nonostante non mi abbia colpito allo stesso modo.

Innegabile che ci sia molto più minutaggio su sesso/discorsi sul sesso qui che in Adele. Però non è che ci risolvono i problemi in modo meccanico è che l'idea di base è proprio rendere la vita di due persone che vivono come la maggior parte delle persone sessualmente attive: fanno cose, parlano e nel mezzo di tutto ciò scopano. Esempio: quando ci viene mostrato lui che si innamora della ragazza da cui andrà a stare a Parigi sono a letto e parlano e stanno progettando la cosa e c'è grande approfondimento di cosa entrambi provino e di quali siano le loro speranze per il futuro. E nel frattempo hanno anche scopato perché è quello che succede. I rapporti sessuali non si aggiungono sui problemi o ne risolvono, sono proprio dentro alle cose.
La grandezza del film per me sta anche nel riuscire a rendere le sfumature della storia d'amore senza schiacciarle su una lettura sessuale su binari tipo "siccome nel sesso con X succedeva Y poi nel resto della loro vita abbiamo avuto Z". Lo spiega lo stesso protagonista dentro il film in un modo secondo me riuscitissimo.

Quattro
30-11-15, 21:30:17
Star wars – George Lucas, 1977. Ennesima visione. Non saprei bene se e come commentarlo, o valutarlo. Perché affermare che il film, visto dal duemilaquindici, funzioni ancora come quarant'anni fa, vorrebbe dire negare l'evidenza: troppe ingenuità, troppe approssimazioni, per non parlare dell'effetto novità ormai irrecuperabile. Eppure. Eppure è proprio per questo che per me, che ricordo come lo vedevo da bambino, questo film potrà mai invecchiare. Sono proprio quei difetti ormai ridicoli che lo rendono ancora più speciale, quelle scene che all'epoca parevano (erano?) l'apoteosi della Fantascienza e del Cinema e che ora funzionano più come so bad is so good a farti sorridere ed emozionare e riempirti di nostalgia: dall'arguzia delle truppe imperiali agli effetti speciali fatti con le maschere e i modellini, passando per l'improbabile localizzazione italiana (sono troppo affezionato al doppiaggio) e tutta una trama che parla di un tizio che si sveglia la mattina per comprare un droide ed entro il tramonto ha salvato una principessa e sconfitto l'Impero Galattico. Quando arrivi ai titoli di coda hai il cuore traboccante d'amore. E questo per le cose invecchiate male! (O bene, a seconda del punto di vista.) Perché poi c'è tutto un universo costellato di idee di puro genio, così tante che la maggior parte riesce a ritagliarsi uno spazio appena sufficiente per un accenno. Star wars è intrattenimento: il ritmo in continuo crescendo, il senso di meraviglia sempre dietro l'angolo, la cascata di idee che quasi non ti dà il tempo di pensare. Più che un film di fantascienza, Star wars è un film d'avventura, in cui la trama è solo un collante fra una serie ininterrotta di sequenze memorabili che veramente ti trasportano in una galassia lontana, lontana. Aggiungete una delle migliori colonne sonore della Storia e rivestite questo mondo dell'aura di leggenda che si è guadagnato nel corso dei decenni: il risultato è qualcosa di unico e irripetibile, e sarebbe veramente un peccato imperdonabile se le nuove generazioni non riuscissero più a colglierne la magia.


Mononoke piace a tutti :sisi:

Aspe' cosa ho letto :phraengo:


ce a tutti

ASPE' COSA HO LET:phraengo:


i

COSA H:phraengo:

E LE DONNE!? LE DONNE, TOGG! PERCHE LE DISCRIMINI COSI TOGG!?

Togg
30-11-15, 23:16:13
perché ogni tanto è bene fare risaltare il problema che purtroppo qui siamo in stragrande maggioranza maschi.

p a n z e r
30-11-15, 23:21:27
perché ogni tanto è bene fare risaltare il problema che purtroppo qui siamo in stragrande maggioranza maschi.

diciamo la totalità? :asd: c'era una ragazza, ma evidentemente l'avete fatta fuggire

Brother's Killer
30-11-15, 23:24:50
Togg lo so che l'astinenza è brutta, ma è ovvio che se inviti le ragazze a vedere Lav Diaz poi non combini niente :kep88:

- - - Aggiornato - - -


diciamo la totalità? :asd: c'era una ragazza, ma evidentemente l'avete fatta fuggire

Forse era lei che ha invitato a vedere Lav Diaz :paura:

Togg
30-11-15, 23:30:27
Forse era lei che ha invitato a vedere Lav Diaz :paura:

Esatto :kappe:

Brother's Killer
30-11-15, 23:31:39
Esatto :kappe:

E vabbé ma prima ti lamenti e poi sei tu che le fai scappare, perdonami :rickds:

skrocco
30-11-15, 23:35:50
Ragazze al cinema? mai stata una grande esperienza per me. Aprite un topic:
Cinefili e donne, la sottile barriera tra passione e bestemmioni.

Brother's Killer
30-11-15, 23:37:46
Ma pure voi, che cavolo le portate a vedere? Le ragazze al cinema si portano solo per far vedere loro qualche brutto film romantico, come moderno sostituto della clava :l4gann:

p a n z e r
30-11-15, 23:38:44
ma io pensavo che fosse ormai ampiamente assodato che il vero cinefilo snob(tm) va al cinema rigorosamente da solo, per evitare qualsiasi forma di distrazione.

andare al cinema con una ragazza, ma che lingua parlate.

skrocco
30-11-15, 23:49:03
Infatti vado solo, tranne se il posto è lontano e ho bisogno di convenienti passaggi :asd: Per quanto riguarda le donne, è successo due volte. Ho detto basta, mai più. BASTA.


Dobbiamo radunarci, tutti a Bari chezzo. Bari Film Festival

Brother's Killer
30-11-15, 23:53:01
Infatti vado solo, tranne se il posto è lontano e ho bisogno di convenienti passaggi :asd: Per quanto riguarda le donne, è successo due volte. Ho detto basta, mai più. BASTA.


Dobbiamo radunarci, tutti a Bari chezzo. Bari Film Festival

Fino a prova contraria quello che mancava alla proiezione de L'altra Heimat, che ricordo TU STESSO HAI DEFINITO IL FILM PIUMMEGLIO COMMOVENTE, non ero di certo io:kep88:

Togg
01-12-15, 00:02:39
State dicendo delle cose sessistissime lol Non vi smentisco con i fatti perché lo sapete anche voi che è così.
Per quanto riguarda quello che dice panzer un po' è vero che al cinema si va da soli un po' no. Nel senso che se ci si va con altre persone l'esperienza spesso si può solo amplificare, in generale avere un qualche tipo di connessione con la sala è positivo. La cosa davvero scocciante è andare al cinema con qualcuno che parla a ogni scena, quello è inconcepibile e purtroppo so che succede.

Brother's Killer
01-12-15, 00:16:33
State dicendo delle cose sessistissime lol Non vi smentisco con i fatti perché lo sapete anche voi che è così.

No invece, anzi rincaro la dose dicendo che la clava preistorica era pure meglio, almeno non dovevi sorbirti due ore di film prima :sisi:


Per quanto riguarda quello che dice panzer un po' è vero che al cinema si va da soli un po' no. Nel senso che se ci si va con altre persone l'esperienza spesso si può solo amplificare, in generale avere un qualche tipo di connessione con la sala è positivo. La cosa davvero scocciante è andare al cinema con qualcuno che parla a ogni scena, quello è inconcepibile e purtroppo so che succede.

Secondo me andarci con qualcuno è sempre meglio. Io avevo sempre un gruppo di amici con cui andare, peccato la cosa sia finita nel momento in cui li ho portati a vedere Only God Forgives :kep88:
Andarci con amici appassionati sarebbe il meglio, sai che pure nel peggiore dei casi discuteranno in maniera interessante. Con amici non appassionati puoi farlo solo se non vai troppo di frequente, come io invece ho iniziato a fare, e se il film non è troppo respingente. Il problema è che amici così appassionati purtroppo non ne ho più (quelli che ci stavano sono tutti andati altrove:asd:), rimangono quelli devastati dal film di Refn con cui vedere qualche grande uscita annuale.
Però almeno ho mio fratello, che schiavizzo opportunamente per andare a vedere qualunque film :.bip:


PS Concordo con te nell'odio totale per chiunque parli costantemente al cinema, un fastidio incredibile.

Womb
01-12-15, 00:27:27
Vogliamo parlare della gente che anticipa le battute dei personaggi?

Goodfella
01-12-15, 01:02:15
Io ci vado spesso con gli amici o la ragazza ( è sulla via della cinefilia), e per fortuna nessuno è tanto imbecille da rovinare la visione. Certo urleranno tutti come cani in cina guardando star wars ma chi non lo farà :bruniii:

Quattro
01-12-15, 09:31:31
Esatto :kappe:

Ah ma allora non è sparita, è solo che il film non è ancora finito. :rickds:


Io ci vado spesso con gli amici o la ragazza ( è sulla via della cinefilia), e per fortuna nessuno è tanto imbecille da rovinare la visione. Certo urleranno tutti come cani in cina guardando star wars ma chi non lo farà :bruniii:

Vabbe' ma quello sarà un caso particolare, tipo andare allo stadio. Mi aspetto come minimo la ola e le vuvuzelas quando partiranno i titoli di testa.

Wurdalak
01-12-15, 09:49:20
Ah ma allora non è sparita, è solo che il film non è ancora finito. :rickds:

Hai vinto :rickds:

Steeb
01-12-15, 10:06:48
American Ultra di Nima Nourizadeh (2015) Un occasione sprecata. L'idea alla base era buona, inoltre la coppia eisenberg/stewart funziona come funzionava su Adventuralnd, la regia è discreta con qualche buono spunto nelle scene d'azione (molto gore) il tutto viene rovinato da una sceneggiatura piuttosto blanda ed elementare. P.S. sconsiglio assolutamente a chiunque abbia intenzione di vederlo, di guardare il trailer in quanto ti spoilera il film in 2 minuti e rovina tutto

- - - Aggiornato - - -


No invece, anzi rincaro la dose dicendo che la clava preistorica era pure meglio, almeno non dovevi sorbirti due ore di film prima :sisi:



Secondo me andarci con qualcuno è sempre meglio. Io avevo sempre un gruppo di amici con cui andare, peccato la cosa sia finita nel momento in cui li ho portati a vedere Only God Forgives :kep88:
Andarci con amici appassionati sarebbe il meglio, sai che pure nel peggiore dei casi discuteranno in maniera interessante. Con amici non appassionati puoi farlo solo se non vai troppo di frequente, come io invece ho iniziato a fare, e se il film non è troppo respingente. Il problema è che amici così appassionati purtroppo non ne ho più (quelli che ci stavano sono tutti andati altrove:asd:), rimangono quelli devastati dal film di Refn con cui vedere qualche grande uscita annuale.
Però almeno ho mio fratello, che schiavizzo opportunamente per andare a vedere qualunque film :.bip:


PS Concordo con te nell'odio totale per chiunque parli costantemente al cinema, un fastidio incredibile.

Per fortuna con il mio gruppo cinema abbiamo convenuto tutti che Refn è diventato pazzo (in realtà lo è sempre stato) :asd: eravamo overhyped dopo Drive

io abolirei popcorn, tacos e quant'altro dal cinema.

IMMAGINARIO COLLETTIVO
01-12-15, 10:54:56
Dopo che siederete di fianco ad un testimone di Geova al cinema, tutto il resto vi scivolerà addosso. Tutto.

Woody
01-12-15, 20:56:23
Rashomon : tecnicamente portentoso, alcuni dialoghi mi hanno ricordato Bergman. L'attore che interpreta il bandito è bravo quanto irritante.L'aspetto negativo é che un po' mi annoiato, ma ciò é colpa mia non essendo particolarmente sensibile agli argomenti trattati ( tra cui la diversità dei punti di vista ed il "silenzio di Dio "). Kitano dice che ciascun fotogramma del film appare come una fotografia bellissima, mi trova d'accordo, ma nel complesso non impazzisco né per lui né per Kurosawa.

Qualcuno l'ha visto?

Brother's Killer
01-12-15, 21:14:06
Io recentemente l'ho rivisto perché sto vedendo per bene Kurosawa, assolutamente quello che ho preferito fin'ora. Ma questo anche perché con il tema ci vado a nozze, film assoluto. Probabilmente con un certo stile orientale devi entrare in sintonia, ad esempio io adoro sia Kitano che Kurosawa ad esempio.

Miky2002
01-12-15, 21:21:56
Visto ant-man ieri sera e sono rimasto veramente incredulo,mi aspettavo molto di meno. Ultimamente la marvel ha alzato lo standard del suoi film(da guardiani della galassia che mi e piaciuto troppo),pero mi manca Age of Ultron da vedere..

Togg
01-12-15, 22:18:12
Rashomon : tecnicamente portentoso, alcuni dialoghi mi hanno ricordato Bergman. L'attore che interpreta il bandito è bravo quanto irritante.L'aspetto negativo é che un po' mi annoiato, ma ciò é colpa mia non essendo particolarmente sensibile agli argomenti trattati ( tra cui la diversità dei punti di vista ed il "silenzio di Dio "). Kitano dice che ciascun fotogramma del film appare come una fotografia bellissima, mi trova d'accordo, ma nel complesso non impazzisco né per lui né per Kurosawa.

Qualcuno l'ha visto?

Non è una questione di tema, i temi anche se uno di base non li apprezza diventano interessanti dal momento in cui si riese a sintonizzarsi con quello che il regista prova a fare con forma/contenuto. Fidati di me è tutta questione di capire e sentire cosa e come sta cercando di fare. L'unico modo è vedere altri film in generale e dello stesso regista e poi ritornarci sia con la memoria sia con revisioni.

Ad esempio i sette samurai!

AudioSculpt
02-12-15, 01:41:47
Sto per guardare Fantastc 4.
Aiuto.

Goodfella
02-12-15, 01:49:57
Rashomon : tecnicamente portentoso, alcuni dialoghi mi hanno ricordato Bergman. L'attore che interpreta il bandito è bravo quanto irritante.L'aspetto negativo é che un po' mi annoiato, ma ciò é colpa mia non essendo particolarmente sensibile agli argomenti trattati ( tra cui la diversità dei punti di vista ed il "silenzio di Dio "). Kitano dice che ciascun fotogramma del film appare come una fotografia bellissima, mi trova d'accordo, ma nel complesso non impazzisco né per lui né per Kurosawa.

Qualcuno l'ha visto?
Bellissimo Rashomon, però vederlo adesso in un qualche modo ne riduce l'effetto che invece ha sicuramente avuto nei suoi anni, ormai noi a certe meccaniche siamo abituati, ma senza Kurosawa e soprattutto Rashomon non si andava da nessuna parte. Ciò non toglie che comunque entra in testa e non ti lascia più, dal più piccolo fotogramma ai dialoghi all'espressione di incredulità dei primi due personaggi. Se dovessi suggerire una lista di film che hanno fatto il cinema (per quanto rimanga pure a me molto da recuperare) Rashomon sarebbe in cima.

Womb
02-12-15, 02:20:19
Bellissimo Rashomon, però vederlo adesso in un qualche modo ne riduce l'effetto che invece ha sicuramente avuto nei suoi anni, ormai noi a certe meccaniche siamo abituati, ma senza Kurosawa e soprattutto Rashomon non si andava da nessuna parte. Ciò non toglie che comunque entra in testa e non ti lascia più, dal più piccolo fotogramma ai dialoghi all'espressione di incredulità dei primi due personaggi. Se dovessi suggerire una lista di film che hanno fatto il cinema (per quanto rimanga pure a me molto da recuperare) Rashomon sarebbe in cima.
Il viso della donna intravisto per un istante tra i veli :bruniii:

Goodfella
02-12-15, 07:01:41
Il viso della donna intravisto per un istante tra i veli :bruniii:

Le risate del bandito....

rivedendo Love mi chiedo come non si possa amare quel malato di Noè e volerlo incontrare fargli tante ma tante domande. La mia opinione non cambia, ma ad avercene di gente in grado di sollevare dibattito così.

Quattro
02-12-15, 10:12:59
Io non ho mai visto nessun film di Kurosawa. :nev: Anzi fino a un paio di settimane fa non avevo visto neanche estratti di scene, che ho trovato in un magnifico video di Every frame a painting.

E visto che siamo in tema "Recuperi clamorosamente fuori tempo massimo (ma meglio tardi che mai)" ecco a voi

Psycho – Alfred Hitchcock, 1960. Minchia! Capolavoro. Tutto è perfetto. Ma anche se non lo fosse, pare scritto ieri. L'interpretazione di Anthony Perkins poi è fuori dal tempo. Per forza di cose avevo una vaga idea di quale sarebbe stato il colpo di scena, ma il tutto è reso talmente bene che ci sono rimasto lo stesso. E ammetto che il finale mi abbia un po' spaventato! Incredibile, non riesco a immaginare cosa debba essere stato all'epoca. Unica cosa: ma il poliziotto inquietante che perseguita la protagonista nella prima parte, ha una qualche funzione nella trama o è messo lì solo per aggiungere un po' di tensione gratis? :asd:

Hushabye
02-12-15, 10:59:17
Cannes, Palme d'Or/Grand Prix

If, Lindsay Anderson, 1969 - [B]
Taxi Driver, Martin Scorsese, 1976 - [A+]
Barton Fink, Fratelli Coen, 1991 - [A]
The Piano, Jane Campion, 1993 - [B]
Taste of Cherry, Abbas Kiarostami, 1997 - [B]
Rosetta, Fratelli Dardenne, 1999 - [A+]
The Pianist, Roman Polanski, 2002 - [A-]
L'enfant, Fratelli Dardenne, 2005 - [A]
The Tree of Life, Terrence Malick, 2011 - [B]
Amour, Michael Haneke, 2012 - [A-]
La vie d'Adèle, Abdellatif Kechiche, 2013 - [A]
Winter Sleep, Ceylan, 2014 - [B-]


Sundance, Grand Jury Prize

Blood Simple, Fratelli Coen, 1985 - [B]
Ruby in Paradise, Victor Nunez, 1993 - [B-]
Welcome to the Dollhouse, Todd Solontz, 1996 - [A-]
American Splendor, Berman & Pulcini, 2003 - [B+]
Precious, Lee Daniels, 2009 - [C+]
Winter's Bone, Debra Granik , 2010 - [B]
Like Crazy, Drake Doremus, 2011 - [B+]
Beast of the Southern Wild, Benh Zeitlin, 2012 - [B]
Fruitvale Station, Ryan Coogler, 2013 [B]
Whiplash, Damien Chazelle, 2014 - [A-]
Me and Earl and the Dying Girl, Alfonso Rejon, 2015 - [B+]


Comment je me suis disputé... (ma vie sexuelle), Arnaud Desplechin, 1996 - [B-]
Guilty of Romance, Sion Sono, 2011 - [B-]
A Bittersweet Life, Kim Ji-woon, 2005 - [B]
The Station Agent, Thomas McCarthy, 2003 - [B+]
American Gigolò, Paul Schrader, 1980 - [B-]
Mood Indigo, Michel Gondry, 2013 - [C-]
Le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain, Jean-Pierre Jeunet, 2001 - [A-]
Polytechnique, Denis Villeneuve, 2009 - [B+]
Once, John Carney, 2006 - [C+]
Mermaids, Richard Benjamin, 1990 - [B]
Tu mi turbi, Riberto Benigni, 1983 - [C+]
The X-Files: Fight the Future, Rob Bowman, 1998 - [B]
The X-Files: I Want to Believe, Chris Carter, 2008 - [C+]

Goodfella
02-12-15, 11:42:22
Non sono d'accordo su molte cose ma la butta in un modo eccezionale https://artforum.com/inprint/issue=201510&id=56221

Hushabye
02-12-15, 11:56:28
Non sono d'accordo su molte cose ma la butta in un modo eccezionale https://artforum.com/inprint/issue=201510&id=56221

L'importante è che ci sia Tangerine :sisi: il numero uno ignoravo cosa fosse fino a due minuti fa, The Forbidden Room lo attendo.

jupifico
02-12-15, 18:34:10
Per quanto io possa odiare la frase "vi consiglio di guardare x", l'altra sera ho guardato "Me and Earl and the Dying Girl", tradotto dai nostri in "Quel fantastico peggior anno della mia vita", (in Italia dal 5 dicembre). Scegliete voi quale sia peggio :asd:

Beh, devo dire che pur non amando queste sceneggiate interamente improntate su cancro, leucemia e quant'altro, il film riesce ad essere molto gradevole soprattutto grazie ad una fotografia veramente piacevole. E niente, c'è questo Greg, 18enne all'ultimo anno di liceo che preferisce omaggiare Herzog, Truffaut e via dicendo, assieme al suo collega, non amico, anzichè rapportarsi di più con il mondo che lo circonda. Improvvisamente, ad una ragazza che frequenta il suo stesso liceo e conosce giusto di sfuggita, viene diagnosticata la leucemia. Finisco qui o non avrete più gusto di vederlo.

Perchè lo considero bello, o almeno, gradevole? È la regia a fare la differenza, più che il film in sè. Perchè alla fine di tutto non è qualcosa che ti lascia un segno indelebile, è un film simpatico e grazioso nella sua interezza...

P.S. è tutto abbastanza hipster :asd:

Hushabye
02-12-15, 19:03:32
Per quanto io possa odiare la frase "vi consiglio di guardare x", l'altra sera ho guardato "Me and Earl and the Dying Girl", tradotto dai nostri in "Quel fantastico peggior anno della mia vita", (in Italia dal 5 dicembre). Scegliete voi quale sia peggio :asd:

Beh, devo dire che pur non amando queste sceneggiate interamente improntate su cancro, leucemia e quant'altro, il film riesce ad essere molto gradevole soprattutto grazie ad una fotografia veramente piacevole. E niente, c'è questo Greg, 18enne all'ultimo anno di liceo che preferisce omaggiare Herzog, Truffaut e via dicendo, assieme al suo collega, non amico, anzichè rapportarsi di più con il mondo che lo circonda. Improvvisamente, ad una ragazza che frequenta il suo stesso liceo e conosce giusto di sfuggita, viene diagnosticata la leucemia. Finisco qui o non avrete più gusto di vederlo.

Perchè lo considero bello, o almeno, gradevole? È la regia a fare la differenza, più che il film in sè. Perchè alla fine di tutto non è qualcosa che ti lascia un segno indelebile, è un film simpatico e grazioso nella sua interezza...

P.S. è tutto abbastanza hipster :asd:

evidentemente anche scorsese ha un animo hipster

http://www.vanityfair.com/hollywood/2015/07/martin-scorsese-me-and-earl-and-the-dying-girl

Goodfella
02-12-15, 21:32:29
Odio gli hipster :predicatore:

skrocco
02-12-15, 23:37:10
Osceno come avete distrutto Victoria :sisi: Tecnicamente è incredibile, bisogna dar a Cesare ciò che è di Cesare.
Capisco alcune critiche verso scelte poco plausibili, sempre riconducibili alla protagonista e alla fastidiosa tendenza a lasciarsi trasportare dagli eventi, ma per quanto riguarda il dramma? Che ammasso di ca**ate che ho letto. Solo perché una persona, magari ubriaca, alle 5 del mattino si concede un attimo di debolezza, esponendosi senza che a nessuno freghi molto. Per il suo ruolo, per l'interesse nello sviluppo dei personaggi, non può e non ha nessuna ripercussione. Perché tutta questa importanza?
Jesus, è un thriller che sfrutta la città e la camera per coinvolgere in modo tremendo in una nottata imprevedibile, si può dire un esperimento non riuscito? Suvvia.

Una cosa la dico, cercando d'esser più distante possibile. Il film, probabilmente, sarebbe ancor più forte e decisivo con una trama, corso d'eventi, impostato diversamente già dall'inizio, con i ragazzi come protagonisti assoluti senza aiuto di lei, senza la sua presenza in generale, in modo da eliminare anche il fastidioso prolungarsi finale verso l'hotel e tutto quello che succede, lì effettivamente il voler caricare il dramma divien eccessivo.

Brother's Killer
02-12-15, 23:51:30
Mi dispiace, ma un film del genere proprio se vuole immergere a fondo, visto anche lo sforzo tecnico, dovrebbe cercare di mantenersi sempre sulla soglia della credibilità secondo me. Il problema sta proprio nel voler racchiudere in due ore un genere di storia che naturalmente ha bisogno di svilupparsi in più tempo. Secondo me se voleva proprio fare una cosa del genere avrebbe dovuto sforzarsi per fare qualcosa con inizio in medias res, ma che tu mi incentri la storia su una ragazza spagnola che partecipa ad una rapina senza chiedersi nulla, tutto questo in due ore dopo aver appena conosciuto dei ragazzi Per me significa che ti stai andando già di per sé ad impelagare con un genere di storia che avrà veramente tanta difficoltà per rimanere credibile. E le scelte di sceneggiatura fatte nello svolgimento non aiutano affatto. Significa perdere tutta la forza che l'effetto immersivo che l'uso di una tecnica del genere ti sta dando.

skrocco
03-12-15, 00:05:36
Mi dispiace, ma un film del genere proprio se vuole immergere a fondo, visto anche lo sforzo tecnico, dovrebbe cercare di mantenersi sempre sulla soglia della credibilità secondo me. Il problema sta proprio nel voler racchiudere in due ore un genere di storia che naturalmente ha bisogno di svilupparsi in più tempo. Secondo me se voleva proprio fare una cosa del genere avrebbe dovuto sforzarsi per fare qualcosa con inizio in medias res, ma che tu mi incentri la storia su una ragazza spagnola in erasmus che partecipa ad una rapina senza chiedersi nulla, tutto questo in due ore dopo aver appena conosciuto dei ragazzi Per me significa che ti stai andando già di per sé ad impelagare con un genere di storia che avrà veramente tanta difficoltà per rimanere credibile. E le scelte di sceneggiatura fatte nello svolgimento non aiutano affatto. Significa perdere tutta la forza che l'effetto immersivo che l'uso di una tecnica del genere ti sta dando.

Se non erro
Non è in erasmus :kep88: Infatti lavora nel cafè.
Appunto per questo ho sottolineato che un uso della sceneggiatura che esclude la ragazza assumerebbe tutto un altro senso.

4 ragazzi si ritrovano prima del colpo --> tetto, forza al loro legame --> colpo --> bordello

e qui potresti anche sviluppare una critica contestualizzata alla città e ai suoi giovani, all'irrimediabile fatalità di una possibile scelta non ponderata, etc.



questo però, nella mia personalissima opinione, non riesce a smorzare così pesantemente il gioco.

Capisco che la complessità tecnica non è supportata da una storia plausibile (o non del tutto), ma vogliamo davvero dire che Victoria è un film da 5? Da 6? :tragic:

Brother's Killer
03-12-15, 00:26:40
Se non erro
Non è in erasmus :kep88: Infatti lavora nel cafè.
Appunto per questo ho sottolineato che un uso della sceneggiatura che esclude la ragazza assumerebbe tutto un altro senso.

4 ragazzi si ritrovano prima del colpo --> tetto, forza al loro legame --> colpo --> bordello

e qui potresti anche sviluppare una critica contestualizzata alla città e ai suoi giovani, all'irrimediabile fatalità di una possibile scelta non ponderata, etc.



questo però, nella mia personalissima opinione, non riesce a smorzare così pesantemente il gioco.

Capisco che la complessità tecnica non è supportata da una storia plausibile (o non del tutto), ma vogliamo davvero dire che Victoria è un film da 5? Da 6? :tragic:

Si non è in erasmus, è un rimasuglio di quello che stavo scrivendo che è rimasto. Volevo dire che tutto ciò che riguarda la prima parte, una spagnola che si aggrega ad un gruppo di ragazzi per fare baldoria, è credibilissimo, posso pure basarmi sulla mia esperienza con le ragazze in erasmus :asd: Paradossalmente uno sviluppo alternativo che avrei dato al film, oltre a quello di incentrarlo tutto sulla rapina, sarebbe stato invece di concentrarlo tutto sui ragazzi e le loro vite notturne. In fondo mi pare che la steadycam usata in contesto "thriller" si sia vista, quante volte però è stata usata per dare un respiro più "quotidiano" alle vite dei ragazzi in una notte? Secondo me ne usciva un film generazionale molto bello, considera che almeno io adoro film sugli adolescenti, se ben riusciti. Pensa che la prima parte mi stava piacendo proprio per quello, non mi aspettavo avrebbe avuto una volta del genere. Che poi in realtà poteva averla in tanti modi diversi, è proprio quello scelto che mi ha fatto piuttosto cadere le palle.

Per la parte in grassetto, purtroppo si, veramente questa cosa mi ha fatto vivere molto peggio un film che poteva essere decisamente di più.

Goodfella
03-12-15, 02:40:09
L'unico problema di Victoria è Victoria. Ma per tutto il resto l'ho adorato, soprattutto la sua fase thrilling, certo le scelte di sceneggiatura non sono credibili, ma proprio perché lo sviluppo suo non lo è. Ma poi il NATURALISMO delle interpretazioni, quando rispondono al cellulare con un "Yo DIGGAH", è favolosamente crucco :sard:

Hushabye
03-12-15, 13:38:05
La seconda parte di victoria è plausibile tanto quanto addentrarsi nel bel mezzo della natura in alaska e trovare un autobus pronto a darti riparo o barboneggiare e drogarti ogni giorno per le strade di new york ed essere notata da un regista che decide di raccontare la tua storia e fartela pure interpretare (heaven knows what).. poi per quanto riguarda le reazioni umane io ho smesso eoni fa di giudicare un personaggio sulla base della mia circoscritta esperienza di vita, per fortuna la gente spesso è capace di muoversi al di fuori della logica..
Comunque mi pare di capire che almeno sulla prima parte siamo d'accordo tutti.

Togg
03-12-15, 14:16:35
The Visit, Shyamalan
Bello e pulito. Un horror da vedere ogni tanto ci sta. E' un po' leggerino nella struttura e infatti deve ricorrere alla solita scansione settimanale ma disturba poco.

skrocco
03-12-15, 14:33:11
La seconda parte di victoria è plausibile tanto quanto addentrarsi nel bel mezzo della natura in alaska e trovare un autobus pronto a darti riparo o barboneggiare e drogarti ogni giorno per le strade di new york ed essere notata da un regista che decide di raccontare la tua storia e fartela pure interpretare (heaven knows what).. poi per quanto riguarda le reazioni umane io ho smesso eoni fa di giudicare un personaggio sulla base della mia circoscritta esperienza di vita, per fortuna la gente spesso è capace di muoversi al di fuori della logica..

Basta guardare Bronson per rendersene conto :rickds:

Husha ti amo tantissimo, difendiamo Victoria contro il maledetto barese

- - - Aggiornato - - -


The Visit, Shyamalan
Bello e pulito. Un horror da vedere ogni tanto ci sta. E' un po' leggerino nella struttura e infatti deve ricorrere alla solita scansione settimanale ma disturba poco.

Divertito come pochi. Almeno a differenza di tutte le porcherie annuali non si prende troppo sul serio. Lo rivedrei pure :sisi:

Togg
03-12-15, 14:52:12
sì infatti anche il finale con i video con i video col padre in un altro film sarebbe stato mooolto più caricato di retorica.


Io non ho mai visto nessun film di Kurosawa. :nev: Anzi fino a un paio di settimane fa non avevo visto neanche estratti di scene, che ho trovato in un magnifico video di Every frame a painting.

E visto che siamo in tema "Recuperi clamorosamente fuori tempo massimo (ma meglio tardi che mai)" ecco a voi

Psycho – Alfred Hitchcock, 1960. Minchia! Capolavoro. Tutto è perfetto. Ma anche se non lo fosse, pare scritto ieri. L'interpretazione di Anthony Perkins poi è fuori dal tempo. Per forza di cose avevo una vaga idea di quale sarebbe stato il colpo di scena, ma il tutto è reso talmente bene che ci sono rimasto lo stesso. E ammetto che il finale mi abbia un po' spaventato! Incredibile, non riesco a immaginare cosa debba essere stato all'epoca. Unica cosa: ma il poliziotto inquietante che perseguita la protagonista nella prima parte, ha una qualche funzione nella trama o è messo lì solo per aggiungere un po' di tensione gratis? :asd:

tensione gratis, stillosissimo.

Goodfella
03-12-15, 18:35:59
Ma victoria lo difenderei a spada tratta pure io :ahsisi: poi ripeto che il co-protagonista è incredibile, sicuramente tra le prove attoriali migliori dell'anno

Qualcuno ha visto il Giorno dello Sciacallo?

naxel
03-12-15, 19:22:41
The Visit, Shyamalan
Bello e pulito. Un horror da vedere ogni tanto ci sta. E' un po' leggerino nella struttura e infatti deve ricorrere alla solita scansione settimanale ma disturba poco.




Divertito come pochi. Almeno a differenza di tutte le porcherie annuali non si prende troppo sul serio. Lo rivedrei pure :sisi:
Mhm mi fido...
Dal trailer l'avevo bollato come l'ennesima porcheria (lo so, non si fa)

p a n z e r
03-12-15, 19:35:46
Mhm mi fido...
Dal trailer l'avevo bollato come l'ennesima porcheria (lo so, non si fa)

c'è anche da dire che shyamalan non è esattamente una sicurezza :asd: insomma normale avere qualche dubbio prima della visione, fa piacere sapere che invece non è da buttare. l'indecisione è tra questo e regression, parlando degli horror in sala

Goodfella
03-12-15, 19:47:56
Panzer di regression me ne hanno parlato parecchio (ma parecchio) male, però considerando che è Amenabar che torna al thriller l'interesse c'è.

Togg
03-12-15, 19:51:44
Mhm mi fido...
Dal trailer l'avevo bollato come l'ennesima porcheria (lo so, non si fa)

Non è imperdibile o che ma non è una porcheria. Si vede con piacere.

Väinämöinen
04-12-15, 12:38:42
Shyamalan che torna a fare qualcosa di decente? Sono impressionato.

Quattro
05-12-15, 14:42:49
Papurika – Satoshi Kon, 2006. Il sogno è probabilmente in assoluto il soggetto migliore su cui qualunque regista di animazione possa sperare di lavorare. Sogno vuol dire possibilità illimitate, vuol dire poter lasciar correre libera e sfrenata la propria fantasia. Satoshi Kon (mio primo film del regista, per inciso) non si fa cogliere impreparato e sfrutta questa occasione dando sfogo a tutto l'estro di cui è capace, vomitando immagini sullo spettatore e frantumando se necessario ogni logica, ogni appiglio. Visivamente ci troviamo di fronte a qualcosa di grandioso: la ricchezza dei dettagli, la pienezza dei colori, la spaventosa complessità delle composizioni lascia veramente stupefatti. Prendere un film e sconquassarlo a questa maniera vuol dire però anche giocare con il fuoco: e infatti l'unico difetto di Paprika sono gli scricchiolii della sceneggiatura, che fatica a sorreggere una simile mole di suggestioni. I dialoghi sono perlopiù banali se non imbarazzanti agglomerati di frasi fatte (la fredda scienza vs. il regno della fantasia) i personaggi poco si allontanano dai rispettivi stereotipi (il genio apparentemente infantile, il genio apparentemente insensibile, il detective con i rimorsi, eccetera) e la trama offre poco al di là dello strepitoso soggetto (il congegno meraviglioso che finisce in mani sbagliate, il cattivone delirante che vuole salvare il mondo distruggendolo eccetera). (Bello invece il discorso metacinematografico, anche se avrei gradito meno sottolineature.) Forse una struttura più leggera avrebbe permesso al film di rispondere meglio alle frenetiche sollecitazioni della regia, di reagire più agilmente ai suoi repentini cambi di direzione. Rimane un'esperienza visiva onirica fuori parametro, un virtuosismo registico e artistico frutto di un talento straordinario, e nel complesso un ottimo film frenato solo da qualche pretesa narrativa di troppo. Vorrei rivederlo, credo possa guadagnarne. Comunque stamattina mi ero svegliato con ancora il sonno addosso, ho visto il film in uno stato di sottile rincoglionimento e per una buona mezz'ora dopo la fine ho vissuto in un mondo inquietante.

Ah e la scena della «tortura» è parecchio ma parecchio perversa, quando sono partiti i palpeggiamenti ho iniziato a pregare che i miei non passassero proprio in quel momento. Per come è andata a finire sono stato ancora più grato che nessuno sia entrato nella stanza. :asd: Però bella non c'è che dire. :unsisi:

Togg
06-12-15, 14:35:34
Jafar Panahi’s Taxi, Jafar Panahi

Oh finalmente un film come si deve che è stato premiato nei festival europei quest'anno (orso d'oro a Berlino). Qualche dubbio che sia una vittoria viziata dal "quanto sono cattivi in Iran e quanti siamo buoni noi" resta anche se confido nelle motivazioni di Aronofsky.
Non conosco Panahi se non per This is not a film di qualche anno fa che già mi era piaciuto molto, anche qui ritorna con un sapiente uso delle dinamiche meta narrative che riesce ad utilizzare per moltiplicare i momenti emozionalmente carichi invece di appiattirli su una solo direzione. Si prende gioco del non potere scrivere una sceneggiatura o girare un "film" chiamando in causa il documentario senza però rinunciare a tutto ciò che ne tradirebbe la non realtà, anzi facendosene forza fino alla fine.
Nella prima scena avevo un po' paura che avesse deciso di buttarsi nella micro analisi sfaccettata dei problemini sociali alla Farhadi ma per fortuna quel tipo di siparietto non è più ripetuto e se vogliamo ha anche un suo senso se resta lì come frammento unico di una conflittualità esasperatamente messa in scena.
E' riuscito in tutto, scrittura efficace e grande tecnica con tutti quei gesti nel muovere le telecamere (in qualche fotogramma se ne vede una nascosta dentro una pecorella di stoffa ma il dubbio sulla realizzazione complessiva resta) immediatamente traditi da altre inquadrature sui sedili posteriori. Panahi parla sì dell'oppressione in Iran ma senza sfracellarci lo spirito critico con melodrammi dell'orrore o sbavature sui cattivi barbuti che la libertà la odiano. Fa passare le relazioni di potere tra le cose e non in modo monolitico o distopico, così come di fatto è in questo tipo di contesti.

Brother's Killer
06-12-15, 19:17:37
Jafar Panahi’s Taxi, Jafar Panahi

Oh finalmente un film come si deve che è stato premiato nei festival europei quest'anno (orso d'oro a Berlino). Qualche dubbio che sia una vittoria viziata dal "quanto sono cattivi in Iran e quanti siamo buoni noi" resta anche se confido nelle motivazioni di Aronofsky.
Non conosco Panahi se non per This is not a film di qualche anno fa che già mi era piaciuto molto, anche qui ritorna con un sapiente uso delle dinamiche meta narrative che riesce ad utilizzare per moltiplicare i momenti emozionalmente carichi invece di appiattirli su una solo direzione. Si prende gioco del non potere scrivere una sceneggiatura o girare un "film" chiamando in causa il documentario senza però rinunciare a tutto ciò che ne tradirebbe la non realtà, anzi facendosene forza fino alla fine.
Nella prima scena avevo un po' paura che avesse deciso di buttarsi nella micro analisi sfaccettata dei problemini sociali alla Farhadi ma per fortuna quel tipo di siparietto non è più ripetuto e se vogliamo ha anche un suo senso se resta lì come frammento unico di una conflittualità esasperatamente messa in scena.
E' riuscito in tutto, scrittura efficace e grande tecnica con tutti quei gesti nel muovere le telecamere (in qualche fotogramma se ne vede una nascosta dentro una pecorella di stoffa ma il dubbio sulla realizzazione complessiva resta) immediatamente traditi da altre inquadrature sui sedili posteriori. Panahi parla sì dell'oppressione in Iran ma senza sfracellarci lo spirito critico con melodrammi dell'orrore o sbavature sui cattivi barbuti che la libertà la odiano. Fa passare le relazioni di potere tra le cose e non in modo monolitico o distopico, così come di fatto è in questo tipo di contesti.

È piaciuto anche a me. Anche This is not a Film è bello?:sisi:

Togg
06-12-15, 19:54:14
Sì molto, anche più di questo da quello che ricordo.

Prince Wolf
06-12-15, 22:10:13
Killer Joe

Per chi l'ha visto, che ne pensate dell'interpretazione di Matthew? A me ha esaltato da matti, non so con quanti meriti perchè io sono un malato mentale nella vita di tutti i giorni. :rickds:

skrocco
06-12-15, 22:21:45
Bello bello Taxi.

Con la visione di To The Wonder il caro Terry entra nella mia top10 registi, nei primissimi posti tra quelli che hanno cambiato il mio pensiero sul cinema.

Brother's Killer
06-12-15, 22:23:39
Io ho ancora paura di vederlo. Visto quanto mi sono piaciuti tutti gli altri film nel caso non mi dovesse piacere sarebbe una delusione assurda.

skrocco
06-12-15, 22:45:20
Io ho ancora paura di vederlo. Visto quanto mi sono piaciuti tutti gli altri film nel caso non mi dovesse piacere sarebbe una delusione assurda.

E' collegatissimo con The tree of life, se t'è piaciuto quello vai tranquillo e vedilo.

dante3vergil
06-12-15, 22:57:51
Visto Regression, carino, mi è piaciuto molto, sempre più intrigante, ma non mi è piaciuto il punto di svolta e di lì tutto quello che ne consegue.

Womb
07-12-15, 09:32:11
Io ho visto "The assassination of Jesse James by the coward Robert Ford" nella quale Malik è un'influenza fortissima sin dalla voce narrante, che condivide alcune impostazioni e utilizzi anche con l'uso che Kubrick ne fa in Barry Lyndon, ma anche nel porsi sui personaggi e nel desiderio di voler chiamare in causa, lentamente, l'universo tutto (senza voler dare, qui, una visione panteista di esso).
Dico solo che mi è venuta una voglia matta di fare un film con i vetri soffiati alle finestre e che l'arrivo di un certo treno era da estasi :stema:

The Dark Knight92
07-12-15, 09:32:53
The fast and the furious

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Quattro
07-12-15, 11:03:16
Rivisto Mononoke, bello ma è uno di quelli che mi appassionano di meno. In alcuni momenti mi gasa da matti, in altri mi fa un po' cadere le palle. Meglio la parte avventurosa di quella bellica. Due cose:


1. M gli animali parlanti
2. Perché quel cervo ha una faccia rossa


Io ho visto "The assassination of Jesse James by the coward Robert Ford" nella quale Malik è un'influenza fortissima sin dalla voce narrante, che condivide alcune impostazioni e utilizzi anche con l'uso che Kubrick ne fa in Barry Lyndon, ma anche nel porsi sui personaggi e nel desiderio di voler chiamare in causa, lentamente, l'universo tutto (senza voler dare, qui, una visione panteista di esso).
Dico solo che mi è venuta una voglia matta di fare un film con i vetri soffiati alle finestre e che l'arrivo di un certo treno era da estasi :stema:

Mannaggia io l'avevo registrato ma quei maledetti mi hanno tagliato la parte iniziale. :tristenev: Voglio vederlo.


The fast and the furious

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Pls non ricominciamo con la saga di Fast and furious. :sard: