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Väinämöinen
06-01-16, 11:54:18
Lo sapevo che qualcuno l'avrebbe fatto, in ogni topic che leggo sul grande L c'è sempre qualcuno che lo critica e c'è sempre qualcuno che risponde con questa frase :asd:

Non mi è piaciuto perché l'ho trovato noioso, niente da dire ovviamente sulla regia, la colonna sonora, e gli attori, che sono bravissimi, inoltre i personaggi sono caratterizzati davvero bene. La cosa che mi ha fatto un po' storcere il naso è questo accumularsi di eventi, si connessi, ma che alle volte sembrano un po' campati per aria (soprattutto le iconiche scene del Dude in trip), inoltre il narratore iniziale ti fa credere chissà cosa avvenga mentre alla fine non succede niente di che, la storia non è poi così interessante imho.

Secondo me il fatto che sia considerato un film di culto non è che abbia giovato più di tanto, mi aspettavo davvero un qualcosa di eccezionale invece ho trovato un film con un personaggio iconico, che ogni tanto fa ridere, con situazioni particolari, ma dietro ciò niente di più. Imho Fargo o Non è un paese per vecchi lo asfalta questo film.

Lo ammetto, io non l'ho ancora visto, ma quella battuta è celebre e non ho resistito :asd:

Comunque sì, immagino sia una questione di aspettative. Quando una pellicola è "di culto" non necessariamente bisogna aspettarsi un capolavoro del cinema.

Roger Sterling
06-01-16, 13:41:23
Catch me if you can, con hanks e di caprio...a me è piaciuto molto come film, poi vabbè leo è un boss in ogni ruolo :ahsisi:

Manuel 23
06-01-16, 14:00:42
Molto bello Eastern promises, lo guardai per caso un pomeriggio in cui non avevo nulla da fare (o meglio, non avevo voglia di fare nulla) ma già dopo pochi minuti mi aveva catturato. Maps to the stars mi lasciò un po' interdetto quando lo vidi al cinema, mi è un po' cresciuto post-visione ma conto di rivederlo.

Sul capitolo Lebowski, ricordo che anche a me non fece una gran impressione alla prima visione, probabilmente perché mi aspettavo altro. La seconda deve ancora arrivare, per inciso. :asd: The man who wasn't there invece l'ho visto non moltissimo tempo fa ma l'ho trovato abbastanza vuoto, fra i Coen che mi hanno lasciato più freddo.

Tornando a me, fra ieri e oggi ho visto due film tanto belli quanto noiosi. Uno è stato un po' più bello che noioso, l'altro più noioso che bello.

Quello più bello è Ivanovo detstvo (L'infanzia di Ivan), il mio primo Tarkovskij. Storia semplice ma grande messa in scena, esteticamente promette un sacco di bellissime cose; peccato la qualità del DVD non fosse granché. Comunque a quest'uomo i 4:3 stanno stretti.

Quello più noioso è Jungfrukällan (La fontana della vergine) di Bergman. Sempre solidissimo tecnicamente, ma tutti i piagnistei sul silenzio di Dio hanno iniziato a venirmi a noia dopo qualche film, eh sì che ci posso fare. Molto coraggiose la scena dello stupro e quella della vendetta, immagino che per l'epoca si trattasse di una bella botta. A quest'uomo invece si addice il Medioevo.

Anche a me, primo minuto prima scena uber-violenta :nev:

p a n z e r
06-01-16, 14:33:50
salò o le 120 giornate di sodoma di pasolini mi ero ripromesso di commentarlo meglio, e ora che l'ho digerito e studiato credo di poterlo fare. è un film tremendamente radicale, su questo credo ci siano pochi dubbi, e di difficile approccio. difficile quanto lo può essere il testo originale, cui pasolini si avvicina e allontana allo stesso tempo. la dimensione letteraria, e più in generale artistico-intellettuale, pone un muro difficile da superare se non si hanno a disposizione gli strumenti adatti e pasolini lo suggerisce fin dai titoli di testa: inserisce una bibliografia di saggi critici su de sade, quasi a suggerire che questi testi siano loro stessi degli interpreti del film, o parte dello staff che ci ha lavorato. operazione che ho visto fare similmente, in tempi più recenti, dall'ultimo godard, anche se al contrario (nei titoli di coda) e in maniera allargata (godard cita una lista di letterati, filosofi e artisti ben più lunga, che rende l'interpretazione meno univoca rispetto a ciò che fa pasolini, che invece punta in una direzione ben precisa).
presa coscienza di ciò, ma senza volere perderci altro tempo, resta più che altro da chiedere se banalmente ne vale la pena, addentrarsi in questo insieme di rimandi intellettuali che in parte, ed è innegabile, pregiudicano l'apprezzamento stesso del film. e per me la risposta è assolutamente positiva, se si ha minimamente a cuore la filmografia di questo autore. una pellicola che merita tutto il tempo speso a ragionarci su, che lascia sedimentare in profondità ogni rimando che è necessario cogliere, rendendo l'operazione non solo necessaria ma anche appagante. una summa di moltissimi temi non solo cari a pasolini ma che ormai vengono propriamente definiti pasoliniani, tante sono state le sue energie spese a codificarli e approfondirli. una pellicola emblematica per mostrare l'impotente lotta di classe e, a costo di suonare stucchevole, la lotta per l'affermazione di un amore puro, un amore per il quale vale la pena morire.
ottima la regia, tramite la quale pasolini non solo si muove perfettamente all'interno della mostruosa villa, ma fa di tutto per non glorificare neanche per un solo istante la violenza (che sia fisica, verbale o psicologica) mostrata. una messa in scena asciutta e realistica, che raggiunge l'apice nell'ultimo girone.
non il migliore di pasolini, non il mio preferito, ma che film grandioso.

star wars - the force awakens di j.j. abrams già ampiamente commentato nel suo topic.

people under the stairs di wes craven come sopra, tutti nel topic dei campfire movies!

victoria di sebastian schipper. più che convincente tutta la prima parte, uno spaccato di una serata berlinese che per quanto mi riguarda poteva andare avanti in modo simile per un'altra ora e sarei stato più che felice. devo dire purtroppo, il resto non è altrettanto convincente ed è tutta una questione di tempi. la scelta di volere girare tutto in un unico piano sequenza si rivolta su sé stessa rendendo le vicende affrettate, senza respiro e non in un senso buono. non c'è il tempo per provare tensione per la rapina, o per la fuga, o di provare un vero senso di sollievo al ritorno della compagnia nella discoteca (quando almeno si torna a un momento apprezzabile, come l'inizio), per poi tornare nella presunta tensione di prima.
tutto semplicemente accade e prima che ce ne rendiamo conto è tutto finito. il che non sarebbe male di per sé se il film poggiasse su premesse più solide. invece il motivo scatenante di tutte le disavventure della serata è traballante e da questo il film non riesce a riprendersi.
non vorrei sembrare troppo duro perché sono convinto di poterlo considerare bene nell'economia generale delle uscite del 2015, ma mi rimane addosso questo senso di fastidio per il quale si poteva fare di più.

the book of life di jorge r. gutierrez. film d'animazione senza infamia e senza lode. originale nella resa generale e nello stile adottato, ma tremendamente scontato nei contenuti.

the end of the tour di james ponsoldt. nell'annuario gli ho dato "solo" 6 e giustamente husha ci è rimasto male :asd: dico giustamente perché non vorrei dare l'impressione che sia un film "solo" sufficiente, ma al tempo stesso fatico a considerarlo di più.
prima di tutto ha il pregio di rendere giustizia alla figura di foster wallace, e per giustizia intendo non volere ancora promuovere la scontata e sostanzialmente errata e superficiale idea del semplice scrittore geniale e dannato. la figura che emerge dal film è sfaccettata e concreta, ottima la scelta quindi di attenersi perfettamente alla testimonianza di lipsky e alla sua esperienza.
il problema è che questo costituisce il limite stesso del film: questa aderenza assoluta alla testimonianza dello scrittore porta inevitabilmente a chiedersi, chi sentiva il bisogno di questo film? insomma gli aspetti cinemtografici non valorizzano particolarmente il testo di partenza. buone le interpretazioni, regia da manuale, ma così si esaurisce completamente la pellicola in una confezione sostanzialmente standardizzata.
semplicemente buono.

ich seh, ich seh di severin fiala e veronika franz. asciuttissimo thriller a tinte horror che ruota attorno a un motivo forse scontato, o comunque facilmente intuibile, ma riuscendo comunque a continuare a rinnovare l'interesse e a sorprendere. particolarmente convincenti le sequenze notturne, una messa in scena tanto oscura quanto affascinante che fa leva proprio sull'ignoto dello spettatore, non avendo ancora preso mano con le dimensioni e la struttura della labirintica casa, sostanzialmente unica location di tutto il film.
ci sono stati dei momenti in cui ho avuto un vago sentore che il film volesse virare sull'allegorico, e che in particolare ciò venga suggerito nei pochi momenti in cui l'azione si sposta all'esterno. ma non sono sicuro di volere approfondire, non vorrei si andasse a depotenziare un film che di certo non ha bisogno di particolari livelli di significato.

blackhat di michael mann. la grandissima tecnica di mann non basta da sola per elevare un film che si appoggia su una sceneggiatura deboluccia e dei personaggi assolutamente dimenticabili. le scene d'azione sono incredibilmente riuscite, sempre dirette, concrete e comunque sorprendenti. ottimo se non di più il lavoro svolto dal punto di vista del suono, una cura che non sempre si vede in film di questo tipo. il problema è che concessi gli innegabili meriti tecnici non mi sono sentito nemmeno per un secondo coinvolto da questo thriller informatico che sfocia nel revenge movie.
insomma sufficiente, probabilmente tra i migliori film sufficienti dell'anno, per quanto possa valere :asd:

the lobster di yorgos lanthimos. per me un altro centro pieno. lanthimos in qualche modo allarga sempre più il proprio discorso in questi "esperimenti" che mette in scena: eravamo partiti con un singolo gruppo familiare in dogtooth, per passare a un nucleo di personaggi ramificati in più nuclei familiari con alps, e ora siamo arrivati a un singolo personaggio che deve approcciarsi a un'intera società. o meglio alle due facce di essa: david infatti prima di tutto dovrà fare i conti con le regole dell'hotel, che non solo promuove ma impone l'amore e la sua diffusione; al contrario, i solitari nel bosco professa una maggiore libertà rispetto all'hotel arrivando però a bandire l'amore. da una parte l'obbligo ad aprirsi con il prossimo, dall'altra l'obbligo a chiudersi in sé stessi. insanabili conflitti che possono solo portare a una fuga disperata.
e come ho detto, per me centro pieno. lanthimos ha un modo per me irresistibile di approcciarsi ai temi che affronta. ho parlato di esperimento ma non vorrei passare un'idea di freddezza analitica della pellicola, è più una questione di intenti. le tesi portate avanti sono chiare così come è chiaro che sia proprio una tesi a muovere il film, e un feedback da laboratorio si può ricevere ma il tutto tramite una regia e una messa in scena tutto meno che asettiche.
con questo film lanthimos poi aggiunge un certo gusto quasi da commedia nera, soprattutto con un uso per lui inedito (almeno da che ricordo dei precedenti) delle musiche. forse meno radicale, ma non meno affascinante.
per me nella top dell'anno.

the tribe di miroslav slaboshpitsky. coraggiosa l'idea di basare un'intero film unicamente sul linguaggio dei segni, le giuste accortezze in termini di regia e interpretazione permettono di seguire la storia senza problemi e di restituire la giusta espressività e forza alle scene. sono tutte inquadrature ad ampio respiro e profondità, tese a comprendere interamente i corpi presenti in scena per permettere di non perdere nessun movimento o espressione. movimenti più che eloquenti, sottolineati il giusto senza indugiare troppo. a questo viene incontro la sostanziale essenzialità della storia, semplice ma efficace.
non saprei cosa altro aspettarmi da questo regista sostanzialmente esordiente in quanto tutto ciò che si può dire di lui in questa pellicola ruota attorno alla sua particolarità. curioso di vederlo su un progetto non così vincolante (in senso buono e credo che dalle mie parole sia chiaro, un vincolo che diventa virtù).

love di gaspar noé, lo dico subito è stato amore a prima vista. purtroppo (e per fortuna) è il primo di noé che vedo, quindi mi manca quella che è la critica che più leggo rivolta alla pellicola: l'autoreferenzialità. non che sia un qualcosa che consideri di per sé un limite per un regista (dopo commento caligari e questo è un aspetto sicuramente presente), ma anche meglio mi sono potuto godere la pellicola senza alcun pregiudizio.
perché amore a prima vista: perché è talmente viscerale da fare male. ho avuto occasione di parlarne in privato con utenti della sezione e tra chi è piaciuto e chi no, personalmente credo di volere tanto battere su questo punto, e cioè che per me è stata una visione assolutamente coinvolgente e che ho profondamente interiorizzato. perché nella sua semplicità, ma sostanziale perfezione formale, il dramma di murphy è coinvolgente, così come lo è la sua ricerca di ricordi che lo porterà inevitabilmente a rimanere da solo coi propri rimorsi sfociando in un finale che posso solo considerare, banalmente, bellissimo.
perfezione formale perché non capisco con quale coraggio si possa accusare di pornografia il lavoro di noé. la regia delle scene di sesso anzi è diametralmente opposta a ciò che dovrebbe essere un lavoro pornografico, la ricerca è altra ed è evidentissimo. così come perfetta è la costruzione di flashback che si dirama per tutto il film, a partire dalla primissima scena chiaramente onirica e che retroattivamente dichiara già moltissimo, ma che fin troppo facilmente viene bollata come unicamente masturbatoria.
il mio personale rimpianto è di non averlo visto al cinema in 3D, perché temo di essermi perso una componente non da poco della pellicola.
tra i film migliori dell'anno.

recuperata la (limitata) filmografia di caligari:
amore tossico è incredibilmente grezzo, e con un soggetto del genere non poteva essere diversamente. lo spaccato di vita della borgata romana viene ricreato da caligari senza filtri, un lavoro di ricostruzione di quel mondo talmente fedele da diventarne testimonianza. visti i temi e visti gli ambienti il pensiero va, inevitabilmente, a pasolini, ma siamo ben lontani dalla borgata anni '60 di accattone e lontana è la condizione di questo sotto-proletariato sull'orlo dell'abisso. perché se accattone alla fine del film viene idealmente salvato, per cesare non c'è salvezza. e non è da intendere secondo me in termini di giudizio da parte di caligari, ma solo di restituire il giusto realismo a una realtà che ancora non si conosceva così bene e che anzi veniva filtrata e alterata dai mass media. oltre a essere un bel film, azzardo a definirlo un lavoro importante.
l'odore della notte vira completamente su altri temi e forme, rimanendo però negli ambienti dell'illegalità romana. caligari punta su una storia di poliziotti corrotti e gangster che potrebbe banalmente ricordare scorsese, e lo fa con grande maestria. una spirale discendente di crimini e pericoli dal quale remo non riesce a uscire, soprattutto perché questa realtà diventerà presto per lui motivo di vera e propria affermazione e riconoscimento individuale. a suo modo, un'altra storia sulla dipendenza. più che convincente la prova di mastandrea (a differenza di ciò che dicono alcuni :ahsisi: ).
non essere cattivo infine fonde temi e situazioni dei due precedenti, proponendo anche diversi rimandi in termini di scelte di regia, e aggiungendo qualcosa che prima mancava: la speranza alla fine del tunnel. di nuovo una storia di droga, dipendenza, crimini e impossibilità di riscatto personale, ma finale possibilità di fare del bene per una nuova vita che ha da poco visto la luce. insomma potrà anche essere un mondo dominato dalla corruzione e dall'egoismo, ma tutto sta anche a come cerchiamo di preservare quel minimo di purezza che c'è. un bel testamento per il regista.
mi pento di averlo scoperto solo ora. assolutamente soddisfatto di tutte e tre le visioni.

phoenix di christian petzold, anche qui topic campfire movies!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

let us prey di brian o'malley. ci giro poco intorno, è stato più che divertente. esagerato, spesso esageratissimo, quasi trash, ma decisamente divertente. un horror con forti tinte splatter che punta su un mistico-paranormale un po' traballante, non sempre convincente, ma che riesce a costruire una buonissima ascesa di tensione e orrore. una scalata che però sfocia in troppo, un finale che abbandona quel minimo di rigore che aveva la pellicola a favore di un'esagerazione quasi apocalittica che non posso fare a meno di considerare come un mezzo passo falso.
un regista comunque da tenere d'occhio.

Goodfella
06-01-16, 14:51:17
Lo sapevo che qualcuno l'avrebbe fatto, in ogni topic che leggo sul grande L c'è sempre qualcuno che lo critica e c'è sempre qualcuno che risponde con questa frase :asd:

Non mi è piaciuto perché l'ho trovato noioso, niente da dire ovviamente sulla regia, la colonna sonora, e gli attori, che sono bravissimi, inoltre i personaggi sono caratterizzati davvero bene. La cosa che mi ha fatto un po' storcere il naso è questo accumularsi di eventi, si connessi, ma che alle volte sembrano un po' campati per aria (soprattutto le iconiche scene del Dude in trip), inoltre il narratore iniziale ti fa credere chissà cosa avvenga mentre alla fine non succede niente di che, la storia non è poi così interessante imho.

Secondo me il fatto che sia considerato un film di culto non è che abbia giovato più di tanto, mi aspettavo davvero un qualcosa di eccezionale invece ho trovato un film con un personaggio iconico, che ogni tanto fa ridere, con situazioni particolari, ma dietro ciò niente di più. Imho Fargo o Non è un paese per vecchi lo asfalta questo film.


Sarà bello SW7. Vuoi metterla su questo livello? Dai su. :asd:

- - - Aggiornato - - -

Ho visto, Carol, bel film ma non un capolavoro imho

Ma Lebowski è un film che va goduto, chiaro e semplice


salò o le 120 giornate di sodoma di pasolini mi ero ripromesso di commentarlo meglio, e ora che l'ho digerito e studiato credo di poterlo fare. è un film tremendamente radicale, su questo credo ci siano pochi dubbi, e di difficile approccio. difficile quanto lo può essere il testo originale, cui pasolini si avvicina e allontana allo stesso tempo. la dimensione letteraria, e più in generale artistico-intellettuale, pone un muro difficile da superare se non si hanno a disposizione gli strumenti adatti e pasolini lo suggerisce fin dai titoli di testa: inserisce una bibliografia di saggi critici su de sade, quasi a suggerire che questi testi siano loro stessi degli interpreti del film, o parte dello staff che ci ha lavorato. operazione che ho visto fare similmente, in tempi più recenti, dall'ultimo godard, anche se al contrario (nei titoli di coda) e in maniera allargata (godard cita una lista di letterati, filosofi e artisti ben più lunga, che rende l'interpretazione meno univoca rispetto a ciò che fa pasolini, che invece punta in una direzione ben precisa).
presa coscienza di ciò, ma senza volere perderci altro tempo, resta più che altro da chiedere se banalmente ne vale la pena, addentrarsi in questo insieme di rimandi intellettuali che in parte, ed è innegabile, pregiudicano l'apprezzamento stesso del film. e per me la risposta è assolutamente positiva, se si ha minimamente a cuore la filmografia di questo autore. una pellicola che merita tutto il tempo speso a ragionarci su, che lascia sedimentare in profondità ogni rimando che è necessario cogliere, rendendo l'operazione non solo necessaria ma anche appagante. una summa di moltissimi temi non solo cari a pasolini ma che ormai vengono propriamente definiti pasoliniani, tante sono state le sue energie spese a codificarli e approfondirli. una pellicola emblematica per mostrare l'impotente lotta di classe e, a costo di suonare stucchevole, la lotta per l'affermazione di un amore puro, un amore per il quale vale la pena morire.
ottima la regia, tramite la quale pasolini non solo si muove perfettamente all'interno della mostruosa villa, ma fa di tutto per non glorificare neanche per un solo istante la violenza (che sia fisica, verbale o psicologica) mostrata. una messa in scena asciutta e realistica, che raggiunge l'apice nell'ultimo girone.
non il migliore di pasolini, non il mio preferito, ma che film grandioso.

star wars - the force awakens di j.j. abrams già ampiamente commentato nel suo topic.

people under the stairs di wes craven come sopra, tutti nel topic dei campfire movies!

victoria di sebastian schipper. più che convincente tutta la prima parte, uno spaccato di una serata berlinese che per quanto mi riguarda poteva andare avanti in modo simile per un'altra ora e sarei stato più che felice. devo dire purtroppo, il resto non è altrettanto convincente ed è tutta una questione di tempi. la scelta di volere girare tutto in un unico piano sequenza si rivolta su sé stessa rendendo le vicende affrettate, senza respiro e non in un senso buono. non c'è il tempo per provare tensione per la rapina, o per la fuga, o di provare un vero senso di sollievo al ritorno della compagnia nella discoteca (quando almeno si torna a un momento apprezzabile, come l'inizio), per poi tornare nella presunta tensione di prima.
tutto semplicemente accade e prima che ce ne rendiamo conto è tutto finito. il che non sarebbe male di per sé se il film poggiasse su premesse più solide. invece il motivo scatenante di tutte le disavventure della serata è traballante e da questo il film non riesce a riprendersi.
non vorrei sembrare troppo duro perché sono convinto di poterlo considerare bene nell'economia generale delle uscite del 2015, ma mi rimane addosso questo senso di fastidio per il quale si poteva fare di più.

the book of life di jorge r. gutierrez. film d'animazione senza infamia e senza lode. originale nella resa generale e nello stile adottato, ma tremendamente scontato nei contenuti.

the end of the tour di james ponsoldt. nell'annuario gli ho dato "solo" 6 e giustamente husha ci è rimasto male :asd: dico giustamente perché non vorrei dare l'impressione che sia un film "solo" sufficiente, ma al tempo stesso fatico a considerarlo di più.
prima di tutto ha il pregio di rendere giustizia alla figura di foster wallace, e per giustizia intendo non volere ancora promuovere la scontata e sostanzialmente errata e superficiale idea del semplice scrittore geniale e dannato. la figura che emerge dal film è sfaccettata e concreta, ottima la scelta quindi di attenersi perfettamente alla testimonianza di lipsky e alla sua esperienza.
il problema è che questo costituisce il limite stesso del film: questa aderenza assoluta alla testimonianza dello scrittore porta inevitabilmente a chiedersi, chi sentiva il bisogno di questo film? insomma gli aspetti cinemtografici non valorizzano particolarmente il testo di partenza. buone le interpretazioni, regia da manuale, ma così si esaurisce completamente la pellicola in una confezione sostanzialmente standardizzata.
semplicemente buono.

ich seh, ich seh di severin fiala e veronika franz. asciuttissimo thriller a tinte horror che ruota attorno a un motivo forse scontato, o comunque facilmente intuibile, ma riuscendo comunque a continuare a rinnovare l'interesse e a sorprendere. particolarmente convincenti le sequenze notturne, una messa in scena tanto oscura quanto affascinante che fa leva proprio sull'ignoto dello spettatore, non avendo ancora preso mano con le dimensioni e la struttura della labirintica casa, sostanzialmente unica location di tutto il film.
ci sono stati dei momenti in cui ho avuto un vago sentore che il film volesse virare sull'allegorico, e che in particolare ciò venga suggerito nei pochi momenti in cui l'azione si sposta all'esterno. ma non sono sicuro di volere approfondire, non vorrei si andasse a depotenziare un film che di certo non ha bisogno di particolari livelli di significato.

blackhat di michael mann. la grandissima tecnica di mann non basta da sola per elevare un film che si appoggia su una sceneggiatura deboluccia e dei personaggi assolutamente dimenticabili. le scene d'azione sono incredibilmente riuscite, sempre dirette, concrete e comunque sorprendenti. ottimo se non di più il lavoro svolto dal punto di vista del suono, una cura che non sempre si vede in film di questo tipo. il problema è che concessi gli innegabili meriti tecnici non mi sono sentito nemmeno per un secondo coinvolto da questo thriller informatico che sfocia nel revenge movie.
insomma sufficiente, probabilmente tra i migliori film sufficienti dell'anno, per quanto possa valere :asd:

the lobster di yorgos lanthimos. per me un altro centro pieno. lanthimos in qualche modo allarga sempre più il proprio discorso in questi "esperimenti" che mette in scena: eravamo partiti con un singolo gruppo familiare in dogtooth, per passare a un nucleo di personaggi ramificati in più nuclei familiari con alps, e ora siamo arrivati a un singolo personaggio che deve approcciarsi a un'intera società. o meglio alle due facce di essa: david infatti prima di tutto dovrà fare i conti con le regole dell'hotel, che non solo promuove ma impone l'amore e la sua diffusione; al contrario, i solitari nel bosco professa una maggiore libertà rispetto all'hotel arrivando però a bandire l'amore. da una parte l'obbligo ad aprirsi con il prossimo, dall'altra l'obbligo a chiudersi in sé stessi. insanabili conflitti che possono solo portare a una fuga disperata.
e come ho detto, per me centro pieno. lanthimos ha un modo per me irresistibile di approcciarsi ai temi che affronta. ho parlato di esperimento ma non vorrei passare un'idea di freddezza analitica della pellicola, è più una questione di intenti. le tesi portate avanti sono chiare così come è chiaro che sia proprio una tesi a muovere il film, e un feedback da laboratorio si può ricevere ma il tutto tramite una regia e una messa in scena tutto meno che asettiche.
con questo film lanthimos poi aggiunge un certo gusto quasi da commedia nera, soprattutto con un uso per lui inedito (almeno da che ricordo dei precedenti) delle musiche. forse meno radicale, ma non meno affascinante.
per me nella top dell'anno.

the tribe di miroslav slaboshpitsky. coraggiosa l'idea di basare un'intero film unicamente sul linguaggio dei segni, le giuste accortezze in termini di regia e interpretazione permettono di seguire la storia senza problemi e di restituire la giusta espressività e forza alle scene. sono tutte inquadrature ad ampio respiro e profondità, tese a comprendere interamente i corpi presenti in scena per permettere di non perdere nessun movimento o espressione. movimenti più che eloquenti, sottolineati il giusto senza indugiare troppo. a questo viene incontro la sostanziale essenzialità della storia, semplice ma efficace.
non saprei cosa altro aspettarmi da questo regista sostanzialmente esordiente in quanto tutto ciò che si può dire di lui in questa pellicola ruota attorno alla sua particolarità. curioso di vederlo su un progetto non così vincolante (in senso buono e credo che dalle mie parole sia chiaro, un vincolo che diventa virtù).

love di gaspar noé, lo dico subito è stato amore a prima vista. purtroppo (e per fortuna) è il primo di noé che vedo, quindi mi manca quella che è la critica che più leggo rivolta alla pellicola: l'autoreferenzialità. non che sia un qualcosa che consideri di per sé un limite per un regista (dopo commento caligari e questo è un aspetto sicuramente presente), ma anche meglio mi sono potuto godere la pellicola senza alcun pregiudizio.
perché amore a prima vista: perché è talmente viscerale da fare male. ho avuto occasione di parlarne in privato con utenti della sezione e tra chi è piaciuto e chi no, personalmente credo di volere tanto battere su questo punto, e cioè che per me è stata una visione assolutamente coinvolgente e che ho profondamente interiorizzato. perché nella sua semplicità, ma sostanziale perfezione formale, il dramma di murphy è coinvolgente, così come lo è la sua ricerca di ricordi che lo porterà inevitabilmente a rimanere da solo coi propri rimorsi sfociando in un finale che posso solo considerare, banalmente, bellissimo.
perfezione formale perché non capisco con quale coraggio si possa accusare di pornografia il lavoro di noé. la regia delle scene di sesso anzi è diametralmente opposta a ciò che dovrebbe essere un lavoro pornografico, la ricerca è altra ed è evidentissimo. così come perfetta è la costruzione di flashback che si dirama per tutto il film, a partire dalla primissima scena chiaramente onirica e che retroattivamente dichiara già moltissimo, ma che fin troppo facilmente viene bollata come unicamente masturbatoria.
il mio personale rimpianto è di non averlo visto al cinema in 3D, perché temo di essermi perso una componente non da poco della pellicola.
tra i film migliori dell'anno.

recuperata la (limitata) filmografia di caligari:
amore tossico è incredibilmente grezzo, e con un soggetto del genere non poteva essere diversamente. lo spaccato di vita della borgata romana viene ricreato da caligari senza filtri, un lavoro di ricostruzione di quel mondo talmente fedele da diventarne testimonianza. visti i temi e visti gli ambienti il pensiero va, inevitabilmente, a pasolini, ma siamo ben lontani dalla borgata anni '60 di accattone e lontana è la condizione di questo sotto-proletariato sull'orlo dell'abisso. perché se accattone alla fine del film viene idealmente salvato, per cesare non c'è salvezza. e non è da intendere secondo me in termini di giudizio da parte di caligari, ma solo di restituire il giusto realismo a una realtà che ancora non si conosceva così bene e che anzi veniva filtrata e alterata dai mass media. oltre a essere un bel film, azzardo a definirlo un lavoro importante.
l'odore della notte vira completamente su altri temi e forme, rimanendo però negli ambienti dell'illegalità romana. caligari punta su una storia di poliziotti corrotti e gangster che potrebbe banalmente ricordare scorsese, e lo fa con grande maestria. una spirale discendente di crimini e pericoli dal quale remo non riesce a uscire, soprattutto perché questa realtà diventerà presto per lui motivo di vera e propria affermazione e riconoscimento individuale. a suo modo, un'altra storia sulla dipendenza. più che convincente la prova di mastandrea (a differenza di ciò che dicono alcuni :ahsisi: ).
non essere cattivo infine fonde temi e situazioni dei due precedenti, proponendo anche diversi rimandi in termini di scelte di regia, e aggiungendo qualcosa che prima mancava: la speranza alla fine del tunnel. di nuovo una storia di droga, dipendenza, crimini e impossibilità di riscatto personale, ma finale possibilità di fare del bene per una nuova vita che ha da poco visto la luce. insomma potrà anche essere un mondo dominato dalla corruzione e dall'egoismo, ma tutto sta anche a come cerchiamo di preservare quel minimo di purezza che c'è. un bel testamento per il regista.
mi pento di averlo scoperto solo ora. assolutamente soddisfatto di tutte e tre le visioni.

phoenix di christian petzold, anche qui topic campfire movies!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

let us prey di brian o'malley. ci giro poco intorno, è stato più che divertente. esagerato, spesso esageratissimo, quasi trash, ma decisamente divertente. un horror con forti tinte splatter che punta su un mistico-paranormale un po' traballante, non sempre convincente, ma che riesce a costruire una buonissima ascesa di tensione e orrore. una scalata che però sfocia in troppo, un finale che abbandona quel minimo di rigore che aveva la pellicola a favore di un'esagerazione quasi apocalittica che non posso fare a meno di considerare come un mezzo passo falso.
un regista comunque da tenere d'occhio.


Che infornata :hype3:

Assolutamente d'accordo su Salò, ci sarebbe da fare un libro di soli commenti al film.

In generale concordo su tutto, di Caligari ho visto Amore Tossico e recentemente non essere cattivo, che mi ha sorpreso tantissimo in positivo :ahsisi:

Non concordo su Blackhat, cioè, che la sceneggiatura sia banale è un dato di fatto, ma sono convinto che per Mann le siano giusto un pretesto.



Io ho visto Miss Violence, bello bello bello, ha proprio quel marchio e quel ritmo che sprizza Haneke da tutti i pori e un paio di inquadrature mi hanno ricordato Cronenberg, MVP del film sicuramente il regista che gioca con materiale grosso, cioè tendere le linee narrative della vicenda dopo un inizio del genere, e l'attore principale che regala una delle migliori interpretazioni degli ultimi anni, veramente incredibile, personaggio che entra di diritto tra i miei preferiti.

A-

Domino Hurley
06-01-16, 15:15:24
Ho visto Lucy

Il film mi e` piaciuto abbastanza, il ritmo e` incalzante e frenetico. Ma il substrato su cui hanno sviluppato la trama mi ha fatto storcere il naso, la teoria che hanno dato non regge molto e il suo sviluppo mi e` sembrato esagerato. Comunque godibile.

Jaga
06-01-16, 16:54:58
L'onda di Dennis Gansel. Film molto interessante e davvero ben fatto. Forse ha qualche dialogo e alcuni passaggi narrativi un po' forzati, ma nel complesso mi è piaciuto molto.

Hunger di Steve McQueen. Assolutamente grandioso. Un film freddo come la sua splendida fotografia, con pochissimi dialoghi, che vive solamente di silenzi e di una regia a dir poco magnifica.

skrocco
06-01-16, 16:57:51
Quoto good, bello e scioccante miss violence. Non ricordo dove ho letto che la storia vera era anche più disturbante.

Ieri ho visto The danish girl, aspetto goodfella che lo distruggerà senza pietà. Calo assurdo da metà film in poi, Redmayne caricato a molla come un giocattolo, soffocante.

45 Years bello, raffinato e ben recitato.

Goodfella
06-01-16, 17:13:10
Ah ma l'ho visto the danish girl. Io non ho parole infilateglielo in bocca l'oscar a quei due che fanno a gara di manierismi da quattro soldi pur di averlo, darebbero (IHMO lui l'ha già dato) il culo per averlo. A parte Hooper che si conferma l'Ivory dei poveri, perché non riesce neanche a rendere componente viva della narrazione i luoghi, i costumi. Niente di niente. A parte lui che è un povero deficiente, a parte la colonna sonora da parmigiano reggiano, la fotografia resa inutile sempre da Hooper, questo film non ha niente. Parlano della vicenda come quattro politici che si ritrovano al campo da golf parlano dei sobborghi poveri,la sceneggiatura è tra le peggiori dell'anno, ma soprattutto è una fiera di over acting incredibile. Redmayne e Vikander assurdi, non credevo si potessero raggiungere livelli così bassi.

Il peggior film dell'anno, se possibile. Sta roba è una pubblicità di 120 minuti per promuovere la violenza nel mondo.

Quattro
06-01-16, 17:17:31
Sta roba è una pubblicità di 120 minuti per promuovere la violenza nel mondo.

Ma come ti vengono. :rickds: Dovresti fare il Frusciante di lavoro, altro che Danimarca. :rickds:

Steeb
06-01-16, 17:32:04
Sarà bello SW7. Vuoi metterla su questo livello? Dai su. :asd:



ma và era per scherzare :asd:

- - - Aggiornato - - -


L'onda di Dennis Gansel. Film molto interessante e davvero ben fatto. Forse ha qualche dialogo e alcuni passaggi narrativi un po' forzati, ma nel complesso mi è piaciuto molto.

Hunger di Steve McQueen. Assolutamente grandioso. Un film freddo come la sua splendida fotografia, con pochissimi dialoghi, che vive solamente di silenzi e di una regia a dir poco magnifica.

Molto bello l'onda, affronta una tematica importante in modo originale, un bel film istruttivo

Ieri ho visto the Iceman, discreto thriller drammatico su uno dei sicari più famosi in america.. sceneggiatura un pò blanda, ottima interpretazione di Michael Shannon.. film sufficiente ma godibile

skrocco
06-01-16, 17:33:14
Lo sapevo, lo sapevo! :rickds::rickds::rickds::rickds::rickds:
Aspetto i commenti stile "il film più coraggioso di sempre!", "una finestra aperta per le emozioni!" e cazzate del genere, tipo la teoria del tutto.

Robo@nte
06-01-16, 18:34:59
E' una vita che non scrivo qui sopra:asd:
Comunque, in questi ultimi giorni mi sto sparando gli ultimi film che mi rimanevano da vedere del grande maestro Hitchcock. Ieri ho visto Vertigo; non mi va di scrivere una recensione, ma sta cosa la devo dire. Per me è il film peggio invecchiato del maestro. Mi picchierete per questo? Non lo so, Psyco (ma anche un film meno noto del regista come Rope) trovo sia anni luce avanti a quest'ultimo:unsisi:
Niente da dire sulla regia, come sempre al top, però sono rimasto veramente deluso:morris82:

- - - Aggiornato - - -

Per non parlare del finale...vabbè, mi fermo qua:asd:

Goodfella
06-01-16, 19:01:40
Ma come ti vengono. :rickds: Dovresti fare il Frusciante di lavoro, altro che Danimarca. :rickds:


Lo sapevo, lo sapevo! :rickds::rickds::rickds::rickds::rickds:
Aspetto i commenti stile "il film più coraggioso di sempre!", "una finestra aperta per le emozioni!" e cazzate del genere, tipo la teoria del tutto.

Fosse una trashata voluta sarebbe quantomeno da gruppo di amici e birretta, ma niente, e la moglie di johnny depp merita il premio "spina nell'occhio" dell'anno, irritante


ma và era per scherzare :asd:

- - - Aggiornato - - -



Molto bello l'onda, affronta una tematica importante in modo originale, un bel film istruttivo

Ieri ho visto the Iceman, discreto thriller drammatico su uno dei sicari più famosi in america.. sceneggiatura un pò blanda, ottima interpretazione di Michael Shannon.. film sufficiente ma godibile

Ma la comparsata di james franco? :bruniii:


E' una vita che non scrivo qui sopra:asd:
Comunque, in questi ultimi giorni mi sto sparando gli ultimi film che mi rimanevano da vedere del grande maestro Hitchcock. Ieri ho visto Vertigo; non mi va di scrivere una recensione, ma sta cosa la devo dire. Per me è il film peggio invecchiato del maestro. Mi picchierete per questo? Non lo so, Psyco (ma anche un film meno noto del regista come Rope) trovo sia anni luce avanti a quest'ultimo:unsisi:
Niente da dire sulla regia, come sempre al top, però sono rimasto veramente deluso:morris82:

- - - Aggiornato - - -

Per non parlare del finale...vabbè, mi fermo qua:asd:

Vai avanti, fanno sempre bene opinioni diverse :sisi:

Togg
06-01-16, 19:17:42
Death Watch, Tavernier
Film di fantascienza girato da un francese, qualcosa nell'atmosfera rilassata mi piace e aiuta a fare respirare le questioni sociali però gli snodi più importanti dei personaggi sono un po' un pasticcio. Vedibile.

Shockproof, Douglas Sirk
Godibile ma con il terzo atto vuoto e lungo e il secondo che meritava più scrittura.

Brother's Killer
06-01-16, 19:18:49
Su Vertigo invecchiato sono perfettamente d'accordo, infatti ricordo chiaramente che la prima volta che lo vidi
lo trovai il miglior film di Hitchcock visto fino ad allora :trollface:

Robo@nte
06-01-16, 19:28:18
Su Vertigo invecchiato sono perfettamente d'accordo, infatti ricordo chiaramente che la prima volta che lo vidi
lo trovai il miglior film di Hitchcock visto fino ad allora :trollface:
ahahahah, no ma che il film sia fatto bene non lo nego (l'ho anche scritto), il problema è che non mi ha preso come speravo. Poi alcuni lo considerano addirittura il più grande film della storia del cinema...della serie "il mondo è bello perché è vario":asd:

p a n z e r
06-01-16, 19:49:23
Che infornata :hype3:

Assolutamente d'accordo su Salò, ci sarebbe da fare un libro di soli commenti al film.

In generale concordo su tutto, di Caligari ho visto Amore Tossico e recentemente non essere cattivo, che mi ha sorpreso tantissimo in positivo :ahsisi:

Non concordo su Blackhat, cioè, che la sceneggiatura sia banale è un dato di fatto, ma sono convinto che per Mann le siano giusto un pretesto.


io problema con me è che questo pretesto è stato fin troppo debole, tanto da incidere negativamente sulla fruizione del film ):

Goodfella
06-01-16, 20:28:15
io problema con me è che questo pretesto è stato fin troppo debole, tanto da incidere negativamente sulla fruizione del film ):

Il problema principale per me è stato coi personaggi che mi davano l'impressione di essere solo macchiette, poi ha fatto parlare l'azione. Ma in generale è stato un crescendo fino al terzo atto che è incredibile, ma posso capire come mai non sia piaciuto

skrocco
06-01-16, 20:54:37
Ho pianto guardando Creed, sto contattando il mio psicoanalista per vedere cosa effetivamente c'è di sbagliato in me.
No, sul serio, se vi piace il vecchio Rocky vedetelo. A tratti è gestito davvero bene, c'è anche un piano sequenza :rickds: Non riesco ancora a crederci!

Steeb
07-01-16, 00:16:11
Ma la comparsata di james franco? :bruniii:



abbastanza deludente lui, però la scena mi è piaciuta parecchio specialmente il siparietto che fà iceman.. è il secondo film che vedo di recente dove c'è James Franco come comparsa, l'altro è Lovelace (Amanda Seyfried nuda che fà gola profonda, recuperatelo.) dove interpreta hugh hefner :asd:

- - - Aggiornato - - -


Ho pianto guardando Creed, sto contattando il mio psicoanalista per vedere cosa effetivamente c'è di sbagliato in me.
No, sul serio, se vi piace il vecchio Rocky vedetelo. A tratti è gestito davvero bene, c'è anche un piano sequenza :rickds: Non riesco ancora a crederci!

Same here, appena visto..due ore di film volate via, non mi è mai pesato.

Ero indeciso se scriverlo subito o aspettare. Bellissimo.
Un pò frettoloso in alcuni punti però è girato veramente bene..questo Ryan Coogler ha tirato fuori un film emozionante (ed è pure sceneggiatore), ne sentiremo parlare.
Gestito parecchio bene il fatto del figlio (finalmente posso rimuovere l'immagine di Michael B. Jordan sui fantastici 4 e sostituirla con questo), nulla è forzato e si incastra perfettamente nel mondo di Rocky. Stallone si è dato da fare, è stato bravissimo.

Anche se ad essere sincero ho preferito le inquadrature degli incontri di Southpaw , sebbene siano abbastanza diverse e molto belle pure su Creed

.Veg
07-01-16, 15:38:55
Drive

Ho iniziato il recupero dei film da questo titolo di Refn di cui ho particolarmente apprezzato Bronson e visto Valhalla Rising. In poche parole direi che il film mi è piaciuto e l'ho visto con amici, con cui ho condiviso l'iniziale allarme a causa del trailer molto più action di quanto non sia il film. Lo accosterei a Valhalla Rising perché in questo tipo di film si apprezza più tutto ciò che fa da cornice alla vicenda, a differenza di Bronson in cui anche la vicenda in sé è interessante.
Ciò che intendo dire è che la storia è a suo modo particolare, dal momento che
quella che dovrebbe essere la trama principale, ovvero lui che vorrebbe uscire dal giro che frequenta con conseguente situazione problematica, va ad intrecciarsi con l'incontro della sua vicina e si fa eclissare proprio da questo avvenimento. Affascinanti e molto dolci i momenti di silenzio fra i due ("a me una ragazza non mi ha mai guardato così" [cit. di un mio amico]).
Ottima la soundtrack, subito fatta suonare a fine della visione. Le scene nude e crude devo dire che mi hanno lasciato una buona impressione perché rispetto ai toni del film sono più estreme, ma mai gratuite.
E' la prima volta che vedo Ryan Gosling, fino ad oggi conosciuto solo come sex-symbol, e l'ho trovato adatto per il ruolo :ahsisi:

Se ne capissi di più di cinema potrei esprimere un giudizio migliore e magari guardarlo con occhi diversi. Quindi magari ritornerò nel topic consigli per approfondire anche questa questione.

Steeb
07-01-16, 15:48:54
Drive è uno dei miei film preferiti

Marte89
07-01-16, 16:03:48
As the Gods Will, Takashi Miike
Trashissimo e folle come da tradizione giappa (e di Miike stesso ovviamente, che non ha mai paura di mettersi in gioco).
Ottimo intrattenimento, non per tutti però.

Väinämöinen
07-01-16, 19:08:37
Ho pianto guardando Creed, sto contattando il mio psicoanalista per vedere cosa effetivamente c'è di sbagliato in me.
No, sul serio, se vi piace il vecchio Rocky vedetelo. A tratti è gestito davvero bene, c'è anche un piano sequenza :rickds: Non riesco ancora a crederci!

Non è il caso, a quanto pare è un film che tocca. E pensare che quando hanno annunciato il progetto pensavo che sarebbe stata una cazzatina da due soldi, chissà perché :asd:



Comunque, fatta maratona:

Equestria Girls
Equestria Girls - Rainbow Rocks
Equestria Girls - Friendship Games

Perché sì :mah:

.Veg
07-01-16, 23:36:21
Hunger

Ammetto che il film mi ha un po' annoiato in alcuni momenti, vuoi perché non rientra particolarmente nei miei gusti, vuoi perché della vicenda storica che c'è dietro so davvero poco; in realtà della vicenda strettamente legata al protagonista e al carcere non sapevo proprio nulla. Ha però un sacco di pregi sul lato tecnico, fra tutti la prova di Fassbender, i piani sequenza, la fotografia e alcune scene in particolare.
Non ho molto da aggiungere perché al di la di questo il film non mi ha particolarmente emozionato, ma sono comunque curioso di vedere anche Shame :sisi: (sono entrambi su Netflix!)

Ho una domanda "tecnica" riguardo le scene lente:
Alcune sono apprezzabili, come la scena iniziale in cui il detenuto si spoglia davanti alla polizia, perché esaltano la situazione, l'umiliazione in questo caso; altre, come la scena in cui l'addetto pulisce il corridoio dalle urine, le ho trovate esageratamente lunghe e alla domanda non provocatoria di mio padre "una scena così che senso ha?" onestamente non ho saputo rispondere: l'inquadratura del corridoio e il "suono" della scopa che pulisce il pavimento sono belli, ma oltre a questo non mi sono sentito partecipe di quella scena. Sapete dirmi qualcosa a riguardo?

Brother's Killer
07-01-16, 23:46:51
Ho rivisto Per un Pugno di Dollari, giuro che non ricordavo che la storia fosse UGUALE IDENTICA a quella di Yojimbo di Kurosawa :rickds: È tipo l'esempio per eccellenza di come dalla stessa trama possano arrivare due film agli antipodi, dal punto di vista stilistico soprattutto.

Väinämöinen
07-01-16, 23:53:02
Ho rivisto Per un Pugno di Dollari, giuro che non ricordavo che la storia fosse UGUALE IDENTICA a quella di Yojimbo di Kurosawa :rickds: È tipo l'esempio per eccellenza di come dalla stessa trama possano arrivare due film agli antipodi, dal punto di vista stilistico soprattutto.

Quindi spararsi tutta la Trilogia + C'era una volta il West ora è d'obbligo :mah:

Jaga
08-01-16, 00:01:33
The Aviator di Martin Scorsese. Grande film con uno straordinario Di Caprio. Vedere Cate Blanchett in questo film mi ha ricordato che in questi giorni devo assolutamente andare a vedere Carol al cinema.

Kirillov
08-01-16, 09:13:07
Hiroshima mon amour di Alain Resnais.
Opera che è un lungo monologo sulla memoria, dove passato e presente si mescolano in continuazione, e sulla possibilità di dimenticare la sofferenza. Forti le tinte psicologiche e psicanalitiche. La tragedia di Hiroshima e dei vinti della seconda guerra mondiale è sempre presente e la protagonista vi si rispecchia senza sosta in cerca di conforto ed espiazione

dom87
08-01-16, 12:38:14
"LA GRANDE SCOMMESSA"

Non so come descriverlo,sono uscito dal cinema sconvolto perchè mi so trovato di fronte a cose di cui non sapevo niente.
Film comunque molto scorrevole, ti prende, mai pesante.Bale fa sempre la differenza quando si tratta di interpretare uno fuori di testa.A volte il film sembra quasi un documentario.
Penso che dovrò rivederlo ma, prima devo informarmi sull'argomento.CI sono troppi dialoghi, termini tecnici e spiegazione che mi so perso un sacco di volte.
NEl complesso grande film.
8

- - - Aggiornato - - -


As the Gods Will, Takashi Miike
Trashissimo e folle come da tradizione giappa (e di Miike stesso ovviamente, che non ha mai paura di mettersi in gioco).
Ottimo intrattenimento, non per tutti però.

Questo voglio vederlo

Goodfella
08-01-16, 12:47:59
Miami vice è sempre una goduria infinita :gab:

Jaga
08-01-16, 12:51:14
Hiroshima mon amour di Alain Resnais.
Opera che è un lungo monologo sulla memoria, dove passato e presente si mescolano in continuazione, e sulla possibilità di dimenticare la sofferenza. Forti le tinte psicologiche e psicanalitiche. La tragedia di Hiroshima e dei vinti della seconda guerra mondiale è sempre presente e la protagonista vi si rispecchia senza sosta in cerca di conforto ed espiazione
Capolavoro assoluto della storia del cinema. E' uno dei miei film preferiti!

Kirillov
08-01-16, 13:01:43
Capolavoro assoluto della storia del cinema. E' uno dei miei film preferiti!
Mi ha ricordato Persona di Bergman in alcuni momenti. Soprattutto nella parte iniziale con il confronto tra i giapponesi e i loro danni da radiazioni e il monaco che si vede darsi fuoco in tv di Persona

Quattro
08-01-16, 14:32:43
Ultimamente ho visto.

La ragazza che sapeva troppo (1963) di Mario Bava. Mio primo del regista. La trama è piuttosto stereotipata ma si segue con piacere, apprezzabile in questo senso qualche tocco di autoironia. Visivamente stupendo. Certo giochi facile se hai sullo sfondo la città più bella del mondo e in primo piano
http://2.bp.blogspot.com/-aUA-d0gFu_Y/UoscMXV8DLI/AAAAAAAAJqI/S_C-g3USIhw/s1600/girl_who_knew_too_much14.jpg
(maledetti anni Settanta, quanta eleganza ci hanno portato via), ma ragazzi che fotografia. Illuminazione perfetta, Bernini ne sarebbe stato orgoglioso. Inquadrature e movimenti di una precisione ed un'eleganza assolute. Merita la visione anche solo per rifarsi gli occhi.

Poi.

Uccellacci e uccellini (1966) di Pier Paolo Pasolini. Mmmeh, alcune cose mi sono piaciute, alcune no, complessivamente non posso dire che mi abbia convinto. Però bellissimi i titoli di testa, anche solo pensarli. :rickds: E applausi a scena aperta per i signori direttori della fotografia Tonino Delli Colli e Mario Bernardo, immagini bellissime dalla prima all'ultima, dalla più semplice alla più ricercata. Un Pasolini così bello da vedere non me lo aspettavo proprio.


http://s24.postimg.org/6fgph36tx/Screenshot_2.jpg


love di gaspar noé, lo dico subito è stato amore a prima vista. purtroppo (e per fortuna) è il primo di noé che vedo, quindi mi manca quella che è la critica che più leggo rivolta alla pellicola: l'autoreferenzialità. non che sia un qualcosa che consideri di per sé un limite per un regista (dopo commento caligari e questo è un aspetto sicuramente presente), ma anche meglio mi sono potuto godere la pellicola senza alcun pregiudizio.
perché amore a prima vista: perché è talmente viscerale da fare male. ho avuto occasione di parlarne in privato con utenti della sezione e tra chi è piaciuto e chi no, personalmente credo di volere tanto battere su questo punto, e cioè che per me è stata una visione assolutamente coinvolgente e che ho profondamente interiorizzato. perché nella sua semplicità, ma sostanziale perfezione formale, il dramma di murphy è coinvolgente, così come lo è la sua ricerca di ricordi che lo porterà inevitabilmente a rimanere da solo coi propri rimorsi sfociando in un finale che posso solo considerare, banalmente, bellissimo.
perfezione formale perché non capisco con quale coraggio si possa accusare di pornografia il lavoro di noé. la regia delle scene di sesso anzi è diametralmente opposta a ciò che dovrebbe essere un lavoro pornografico, la ricerca è altra ed è evidentissimo. così come perfetta è la costruzione di flashback che si dirama per tutto il film, a partire dalla primissima scena chiaramente onirica e che retroattivamente dichiara già moltissimo, ma che fin troppo facilmente viene bollata come unicamente masturbatoria.
il mio personale rimpianto è di non averlo visto al cinema in 3D, perché temo di essermi perso una componente non da poco della pellicola.
tra i film migliori dell'anno.

Mi hai fatto tornare la voglia di vederlo (mi era passata).


Su Vertigo invecchiato sono perfettamente d'accordo, infatti ricordo chiaramente che la prima volta che lo vidi
lo trovai il miglior film di Hitchcock visto fino ad allora :trollface:

:asd:

Pure per me. Personalmente non saprei scegliere fra questo e Psycho, ma tutto considerato penso che Vertigo sia il vero capolavoro di Hitchcock (fra quelli che ho visto, s'intende).


Drive

Ho iniziato il recupero dei film da questo titolo di Refn di cui ho particolarmente apprezzato Bronson e visto Valhalla Rising. In poche parole direi che il film mi è piaciuto e l'ho visto con amici, con cui ho condiviso l'iniziale allarme a causa del trailer molto più action di quanto non sia il film. Lo accosterei a Valhalla Rising perché in questo tipo di film si apprezza più tutto ciò che fa da cornice alla vicenda, a differenza di Bronson in cui anche la vicenda in sé è interessante.
Ciò che intendo dire è che la storia è a suo modo particolare, dal momento che
quella che dovrebbe essere la trama principale, ovvero lui che vorrebbe uscire dal giro che frequenta con conseguente situazione problematica, va ad intrecciarsi con l'incontro della sua vicina e si fa eclissare proprio da questo avvenimento. Affascinanti e molto dolci i momenti di silenzio fra i due ("a me una ragazza non mi ha mai guardato così" [cit. di un mio amico]).
Ottima la soundtrack, subito fatta suonare a fine della visione. Le scene nude e crude devo dire che mi hanno lasciato una buona impressione perché rispetto ai toni del film sono più estreme, ma mai gratuite.
E' la prima volta che vedo Ryan Gosling, fino ad oggi conosciuto solo come sex-symbol, e l'ho trovato adatto per il ruolo :ahsisi:

Se ne capissi di più di cinema potrei esprimere un giudizio migliore e magari guardarlo con occhi diversi. Quindi magari ritornerò nel topic consigli per approfondire anche questa questione.

Bellissimo Drive, la prima visione mi spiazzò perché non conoscendo Refn mi ero lasciato ingannare da un trailer montato evidentemente in malafede. Poi mi è via via cresciuto fino ad arrivare alla trionfale seconda visione.


Hiroshima mon amour di Alain Resnais.
Opera che è un lungo monologo sulla memoria, dove passato e presente si mescolano in continuazione, e sulla possibilità di dimenticare la sofferenza. Forti le tinte psicologiche e psicanalitiche. La tragedia di Hiroshima e dei vinti della seconda guerra mondiale è sempre presente e la protagonista vi si rispecchia senza sosta in cerca di conforto ed espiazione

Meraviglioso.

Goodfella
08-01-16, 15:21:13
Mi ricordo quel trailer :rickds: pieno così di gente che dava ***** al film perché non era sugli inseguimenti :rickds:

TestaMatta89
08-01-16, 23:51:12
Ho appena visto "Prisoners" :morristend::morristend::morristend:
Sono shockato, è una delle esperienze filmiche più terrificanti alle quali abbia mai assistito.
Un capolavoro mostruoso, ma davvero un pugno nello stomaco, qua stiamo ai livelli di Haneke in quanto a disagio...
Guardatelo, è un ORDINE!

Wurdalak
09-01-16, 00:15:34
Che bello Prisoners :claudia:
Comunque oggi mi sono visto per la prima volta Manhunter di Michael Mann. Penso che visivamente (scene d'azione a parte, che qui oltretutto sono quasi assenti) sia la cosa migliore che lui abbia mai girato, ma nonostante questo continuo a preferirgli Heat e Collateral :sisi:
Sinceramente mi aspettavo di vedere di più Brian Cox, alla fine è presente solo in due-tre scene anche abbastanza brevi, peccato :tristenev:
Come film secondo me però è migliore e più raffinato del silenzio degli innocenti, quasi perfetto in tutto e con un ritmo che vola, ma hopkins resta di gran lunga il miglior lecter c'è poco da fare :asd:
Bellissime le musiche. E poi vabbè ho scoperto solo alla fine che l'attore che fa il reporter è lo stesso che 20 anni dopo avrebbe fatto il cattivone strònzo di avatar :rickds:

Togg
09-01-16, 00:57:14
Right now, wrong then, Hong Sang-soo
Bellissimoooooooo. Insomma fondamentalmente in tutto il 2015 ci stanno 4 film: Love, questo, Jafar Panahi's Taxi e Carol. E probabilmente anche Tarantino e Inarritu a seconda di come li vogliamo contare.

edit: a sentire le domande fatte in conferenze stampa resto sempre sconvolto da quanto le persone non ci capiscano rigorosamente *un ******, https://www.youtube.com/watch?v=tux-IdyDHlE :rickds: da piangere.

Il Commodoro
09-01-16, 02:44:38
Mi ricordo quel trailer :rickds: pieno così di gente che dava ***** al film perché non era sugli inseguimenti :rickds:
Ci sta, se la gente vuole vedere un film alla Fast and Furios ci credo che poi non è al settimo cielo se gli capita un film come Drive.

skrocco
09-01-16, 10:35:48
Right now, wrong then, Hong Sang-soo
Bellissimoooooooo. Insomma fondamentalmente in tutto il 2015 ci stanno 4 film: Love, questo, Jafar Panahi's Taxi e Carol. E probabilmente anche Tarantino e Inarritu a seconda di come li vogliamo contare.

edit: a sentire le domande fatte in conferenze stampa resto sempre sconvolto da quanto le persone non ci capiscano rigorosamente *un ******, https://www.youtube.com/watch?v=tux-IdyDHlE :rickds: da piangere.


La stessa storia ripetuta due volte, con variazioni minime: un nuovo esperimento sulla narrazione del regista sudcoreano

Cercando esce questo... ma cos'è? La versione coreana di Eleanor Rigby? :pffs:

thend
09-01-16, 10:51:47
Riguardo Prisoner ogni volta che vedo quel attore Paul Dano mi viene un nervoso assurdo, finisco per odiarlo in ogni ruolo
Drive :ave: l'intera colonna sonora :ave: per me ogni frame di quel film è arte

TestaMatta89
09-01-16, 11:14:53
Riguardo Prisoner ogni volta che vedo quel attore Paul Dano mi viene un nervoso assurdo, finisco per odiarlo in ogni ruolo
Drive :ave: l'intera colonna sonora :ave: per me ogni frame di quel film è arte

Sarà perché Paul Dano fa quasi sempre parti odiose :asd:
In "There will be blood" raggiunge vette alla Joffrey Baratheon :asd:

Sono l'unico a considerare "Drive" un film tutto fumo e niente arrosto?

Brother's Killer
09-01-16, 11:20:31
Capisco che possa dare l'impressione di avere una narrazione pessima in una confezione esteticamente perfetta, ma semplicemente è un film che si racconta tutto visivamente e lascia molto al non detto.

.GoldenBoy
09-01-16, 11:21:48
Sarà perché Paul Dano fa quasi sempre parti odiose :asd:
In "There will be blood" raggiunge vette alla Joffrey Baratheon :asd:

Sono l'unico a considerare "Drive" un film tutto fumo e niente arrosto?

siamo in 2 :ahsisi: anche se la mia posizione non è cosi violenta come la tua :pffs:

Quattro
09-01-16, 11:48:03
Sono l'unico a considerare "Drive" un film tutto fumo e niente arrosto?


siamo in 2 :ahsisi: anche se la mia posizione non è cosi violenta come la tua :pffs:

Ma Drive è tutto fumo. :asd: Solo che è talmente tanto che finisce per fare da solo il film.

Togg
09-01-16, 12:01:58
Cercando esce questo... ma cos'è? La versione coreana di Eleanor Rigby? :pffs:

Non so cosa sia Eleanor, non è un "esperimento sulla narrazione", è un film di hong sang-soo in cui vengono approfondite proprio come negli altri le miserie delle persone (tutte) nel relazionarsi, senza giudizi facili ma da dentro. lavorare sulla struttura narrativa serve a godersela e creare "contenuto".

Sono film complessi ma non a causa degli "esperimenti narrativi".

TestaMatta89
09-01-16, 12:03:06
Capisco che possa dare l'impressione di avere una narrazione pessima in una confezione esteticamente perfetta, ma semplicemente è un film che si racconta tutto visivamente e lascia molto al non detto.

Non è la narrazione il problema, è la storia che ho trovato mostruosamente banale e molto poco interessante.
Non pretendo che il film venga traghettato dalla storia, ma questa deve comunque interessarmi, se non lo fa, il film ha già fallito il suo scopo, le migliori inquadrature del mondo non bastano a farne un'opera d'arte.
Se la storia l'hai già vista e sentita un milione di volte, il film diventa una bella cornice di un quadro vuoto.
Questo è quello che penso.

Togg
09-01-16, 12:05:53
Ma Drive è tutto fumo. :asd:

Ma allora leggetevi un manuale di ingegneria scusate :rickds:

- - - Aggiornato - - -


Non è la narrazione il problema, è la storia che ho trovato mostruosamente banale e molto poco interessante.
Non pretendo che il film venga traghettato dalla storia, ma questa deve comunque interessarmi per tenere alta la mia attenzione.
Se la storia l'hai già vista e sentita un milione di volte, il film diventa una bella cornice di un quadro vuoto.
Questo è quello che penso.

Questa è tipo la cosa base da cui iniziando a vedere film bisogna allontanarsi (imho). L'idea che sia giusto che l'attenzione subisca la tirannia dello scheletro della storia che non deve essere "banale". E' un'idea che ammazza l'enormità del resto che c'è da vedere. E non mi riferisco nello specifico a Drive.

TestaMatta89
09-01-16, 12:20:22
Ma allora leggetevi un manuale di ingegneria scusate :rickds:

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Questa è tipo la cosa base da cui iniziando a vedere film bisogna allontanarsi (imho). L'idea che sia giusto che l'attenzione subisca la tirannia dello scheletro della storia che non deve essere "banale". E' un'idea che ammazza l'enormità del resto che c'è da vedere. E non mi riferisco nello specifico a Drive.

Per "attenzione" intendevo "immersione", se della storia raccontata nel film non me ne frega assolutamente nulla è grave, non c'entra nulla la lentezza di un film.
Tarkovski ne è l'esempio perfetto, film di 3-4 ore, esteticamente mostruosi, ma comunque interessanti perché hanno comunque qualcosa di originale da raccontare.
Drive cosa racconta? Una banalissima storia di vendetta criminale, vista, rivista e stravista. Puoi pure dirigerla e filmarla da Dio, ma la sostanza resta comunque quella.
A sto punto è meglio eliminarla del tutto la storia, piuttosto che farla così stereotipata, un film fatto da inquadrature sconnesse sarebbe stato molto più interessante, anche solo per il fatto di dover capire cosa diavolo stesse succedendo.
Tipo con "Inland Empire" di Lynch, un film esteticamente impressionante, e talmente folle e sconnesso da interessarti nonostante non abbia una "storia" vera e propria.

Togg
09-01-16, 12:37:08
Per "attenzione" intendevo "immersione", se della storia raccontata nel film non me ne frega assolutamente nulla è grave, non c'entra nulla la lentezza di un film.
Tarkovski ne è l'esempio perfetto, film di 3-4 ore, esteticamente mostruosi, ma comunque interessanti perché hanno comunque qualcosa di originale da raccontare.
Drive cosa racconta? Una banalissima storia di vendetta criminale, vista, rivista e stravista. Puoi pure dirigerla e filmarla da Dio, ma la sostanza resta comunque quella.
A sto punto è meglio eliminarla del tutto la storia, piuttosto che farla così stereotipata, un film fatto da inquadrature sconnesse sarebbe stato molto più interessante, anche solo per il fatto di dover capire cosa diavolo stesse succedendo.
Tipo con "Inland Empire" di Lynch, un film esteticamente impressionante, e talmente folle e sconnesso da interessarti nonostante non abbia una "storia" vera e propria.

E io ti ripeto che questo approccio è sbagliato. Non tutti i film hanno come interesse un intreccio interessante alla Tarkovsky, Arancia Meccanica o Inland Empire. Ho capito bene che non ti riferisci a lento VS veloce ma comunque sbagli.
E' da questo approccio di base che poi emergono giudizi tipo: ma Right now, wrong then è la solita storia di cosa mi devo interessare? E ma Husbands di Cassavetes sono solo tre mariti con problemi flou che mi importa? Love di Noé che storia banale poi lui la riempie con porno e autoreferenzialità. Crash di Cronenberg che vogliono non si capisce? (il libro pure peggio) L'uomo che non c'era dei Coen è solo per il bianco e nero che ne parlano perché la storia è banale. Punch Drunk Love di Anderson sinceramente è il terzo che cito di storie d'amore banali bastaaa.

Si è capito. Non è che perché non c'è uno scheletro di "fatti" originale nel film non c'è nient'altro da vedere. E' tipo l'abc nel guardare un film mi sembra quasi strano tornare su queste cose. Poi ognuno.

TestaMatta89
09-01-16, 12:50:25
E io ti ripeto che questo approccio è sbagliato. Non tutti i film hanno come interesse un intreccio interessante alla Tarkovsky, Arancia Meccanica o Inland Empire. Ho capito bene che non ti riferisci a lento VS veloce ma comunque sbagli.
E' da questo approccio di base che poi emergono giudizi tipo: ma Right now, wrong then è la solita storia di cosa mi devo interessare? E ma Husbands di Cassavetes sono solo tre mariti con problemi flou che mi importa? Love di Noé che storia banale poi lui la riempie con porno e autoreferenzialità. Crash di Cronenberg che vogliono non si capisce? (il libro pure peggio) L'uomo che non c'era dei Coen è solo per il bianco e nero che ne parlano perché la storia è banale. Punch Drunk Love di Anderson sinceramente è il terzo che cito di storie d'amore banali bastaaa.

Si è capito. Non è che perché non c'è uno scheletro di "fatti" originale nel film non c'è nient'altro da vedere. E' tipo l'abc nel guardare un film mi sembra quasi strano tornare su queste cose. Poi ognuno.

è una combinazione di storia e narrazione, non la storia in sé.
Crash è interessante perché è assurdo e perverso, "The man who wasn't there" è narrato in modo brillante ed originale.
Per quanto mi riguarda Drive è banale in entrambi gli aspetti.
Per me è la tecnica (la forma) che dovrebbe essere lo scheletro di un film, quindi vedi che la pensiamo proprio in modo opposto, e il tuo "modo di vedere i film", è tuo e soggettivo, non è il mio o quello di tutti, quindi non parlare come se avessi la verità in tasca.

P. S. Sì può discutere se sia più importante la forma o il contenuto di un film, ma è inevitabile che quando comunque uno dei due manchi, il film risulti in ogni caso difettoso.

Togg
09-01-16, 13:23:59
Giusto per capire eh, io non faccio distinzione tra forma e contenuto.

Prima dici che Drive è vuoto.
Poi dici che la storia in un film non deve essere banale.
Adesso che è una combinazione di storia e narrazione.
Sempre adesso che è la tecnica/forma la cosa più importante.


Deciditi perché non solo non sono coerenti tra di loro ma tutte sbagliate (ho preso il biglietto dalla mia tesca, c'è IMHO grosso così in fondo no problem).

Brother's Killer
09-01-16, 13:27:56
Proprio poiché la forma e il contenuto non sono distinti non capisco come tu faccia a dire che "ok bello però è banale" quando è proprio l'estetica di Drive a dire qualcosa che la storia presa in sé non dice e a farne contenuto. Drive è uno degli esempi per eccellenza di come la forma e il contenuto sono strettamente intrecciati.

TestaMatta89
09-01-16, 13:40:03
Giusto per capire eh, io non faccio distinzione tra forma e contenuto.

Prima dici che Drive è vuoto.
Poi dici che la storia in un film non deve essere banale.
Adesso che è una combinazione di storia e narrazione.
Sempre adesso che è la tecnica/forma la cosa più importante.


Deciditi perché non solo non sono coerenti tra di loro ma tutte sbagliate (ho preso il biglietto dalla mia tesca, c'è IMHO grosso così in fondo no problem).

Lo dico una volte per tutte.
La forma consiste nella regia e nella fotografia, notevoli in Drive, nulla da dire.
La sostanza, o contenuto, è la storia e la narrazione, cose che reputo banali in Drive.
Io considero entrambi i fattori importanti, anche se a mio parere la sostanza è più importante.
Adesso sono stato chiaro?

Goodfella
09-01-16, 14:15:58
Per "attenzione" intendevo "immersione", se della storia raccontata nel film non me ne frega assolutamente nulla è grave, non c'entra nulla la lentezza di un film.
Tarkovski ne è l'esempio perfetto, film di 3-4 ore, esteticamente mostruosi, ma comunque interessanti perché hanno comunque qualcosa di originale da raccontare.
Drive cosa racconta? Una banalissima storia di vendetta criminale, vista, rivista e stravista. Puoi pure dirigerla e filmarla da Dio, ma la sostanza resta comunque quella.
A sto punto è meglio eliminarla del tutto la storia, piuttosto che farla così stereotipata, un film fatto da inquadrature sconnesse sarebbe stato molto più interessante, anche solo per il fatto di dover capire cosa diavolo stesse succedendo.
Tipo con "Inland Empire" di Lynch, un film esteticamente impressionante, e talmente folle e sconnesso da interessarti nonostante non abbia una "storia" vera e propria.

Scusa eh, ma anche Prisoners è un thriller visto e rivisto formalmente mostruoso :ahsisi:

Robo@nte
09-01-16, 14:29:45
Dial M for Murder: ecco, questo rientra tranquillamente tra i miei film preferiti del regista. Ritmo perfetto, come al solito suspense e tensione a regola d'arte. Per certi aspetti ricorda un pò Rope (forse è per questo che mi è piaciuto molto), anche qui tutto è girato praticamente in una stanza (a parte un paio di scene o poco più), e nonostante ciò riesce a tenerti incollato allo schermo dall'inizio alla fine. Poi c'è quel velo di ironia che non stona affatto con l'atmosfera del film, anzi, ci sta alla perfezione. Tutto "calcolato" nei minimi dettagli, dai dialoghi a tutto il resto. Direi promosso a pieni voti!

Wurdalak
09-01-16, 16:02:06
Prisoners > Drive :ahsisi: Migliore in tutto.

TestaMatta89
09-01-16, 16:28:14
Prisoners > Drive :ahsisi: Migliore in tutto.

Ma di brutto poi :asd:
Storia interessante, personaggi caratterizzati da Dio, ritmo sostenuto, tutte cose che Prisoners ha, e che francamente non ho trovato in Drive.
Comunque "de gustibus non disputandum est".

Brother's Killer
09-01-16, 16:32:08
Non capisco perché la trama di Prisoners dovrebbe essere meno banale di quella di Drive, vabbé :asd:

Goodfella
09-01-16, 16:51:33
Era quello che volevo dire, si tratta di due casi di registi che elevano il materiale di partenza, cioè una storia già vista dietro e personaggi che rischiano di diventare figurine, soprattutto Drive poi le scelte stilizzanti di Refn sono molto più pesanti delle scelte di Villeneuve. C

Il Commodoro
09-01-16, 18:36:04
Anche a me Drive non mi è piaciuto, l'ho trovato si particolare ma estremamente noioso, sarà perché mi aspettavo un tipo di film diverso.

Detto ciò secondo me è un bel film, e ci sono molte opere che usano lo stesso approccio di Drive che mi sono piaciute, forse quest'ultimo non mi ha attratto per via dei temi trattati e dei vari personaggi.

Wurdalak
09-01-16, 18:54:11
Prisoners ha una trama più che altro prevedibile, e se uno ha visto film e serie tv di quel genere a sufficienza potrebbe anche prevedere alcuni colpi di scena, ma in generale è molto più sostanzioso di drive, e pure più avvincente. Comunque sì entrambi puntano su altro ed effettivamente se ne può discutere. Regia e fotografia invece non ho dubbi, assolutamente superiore prisoners. E anche per quanto riguarda gli attori, in prisoners c'è il miglior jackman di sempre e un jyllenhaal superlativo come solo in nightcrawler e in enemy. In drive tutti bravi, ma nessuno davvero al top, hanno tutti recitato meglio in altri film.

p a n z e r
09-01-16, 19:12:08
visto che fa sempre bene postare video di questo canale:


https://www.youtube.com/watch?v=wsI8UES59TM

TestaMatta89
09-01-16, 19:13:58
Prisoners ha una trama più che altro prevedibile, e se uno ha visto film e serie tv di quel genere a sufficienza potrebbe anche prevedere alcuni colpi di scena, ma in generale è molto più sostanzioso di drive, e pure più avvincente. Comunque sì entrambi puntano su altro ed effettivamente se ne può discutere. Regia e fotografia invece non ho dubbi, assolutamente superiore prisoners. E anche per quanto riguarda gli attori, in prisoners c'è il miglior jackman di sempre e un jyllenhaal superlativo come solo in nightcrawler e in enemy. In drive tutti bravi, ma nessuno davvero al top, hanno tutti recitato meglio in altri film.

Il colpevole è abbastanza prevedibile, ma il focus non è su quello, ma sulla sofferenza dei personaggi e sul loro destino, quello sì, incerto.

Goodfella
10-01-16, 01:24:34
The Big Short, Adam McKay

Chiariamoci subito: McKay ha scelto la strada più difficile. Poteva fare un rip-off da The Wolf of Wall Street (e nei primi minuti l'impressione è quella) , ma sceglie invece di concentrarsi sulla vicenda attraverso personaggi, e non viceversa. Ne consegue che per uno spettatore "comune" seguire è sicuramente più difficile (i miei amici non hanno capito un càzzo ), data la verbosità della sceneggiatura e la complessità della vicenda. Eppure, tolto questo scoglio, è impressionante. Storytelling brillante, bizzarro, impreziosito da un lavoro di ricerca e immedesimazione degli attori impressionante, probabilmente al 50% attutito dagli attori, per cui una revisione in lingua è necessaria. Stupisce l'incredibile versatilità di McKay, che passa dal docufilm alla commedia nera al dramma in modo riuscitissimo, e ce la fa senza focalizzarsi su un solo protagonista. L'unico peccato è che un film del genere, impegnato, quasi d'autore, nella sua complessità (non linciatemi, non dico mica che i film d'autore siano tutti complessi, ma è lodevole il fatto che non sia un film adatto al pubblico generalista,nonostante i nomi di grande richiamo). Imperdibile, ma vi consiglio di leggere un po' sulla vicenda per apprezzarla appieno.

Gabe Krios
10-01-16, 12:34:45
The Martian

A mani basse uno dei migliori film del 2015, tratto dall'ononimo libro e diretto da Ridley Scott, questo The Martian riesce a tenerti incollato allo schermo dall'inizio fino alla fine facendoti immedesimare con il protagonista, Matt Damon, e con tutto l'equipaggio della missione Ares. Una missione su Marte finisce male, una forte tempesta obbliga gli astronauti a lasciare il pianeta per evitare di perdere il velivolo che li avrebbe riportati sull'astronave per la Terra. Quando quasi tutti si sono messi in salvo, un'antenna radar colpisce il protagonista del film, che creduto morto viene abbandonato al suo destino. Incomincia qui l'epopea di Mark Watney, brillante botanico della NASA. Vengono utilizzato i VLOG come accorgimento narrativo per permettere al protagonista di esprimere i suoi pensieri e le sue emozioni. La scienza utilizzata in questo lungometraggio, e quindi anche nel libro, sono frutto di contenziose ricerche che la rendono credibile. Ed è proprio questa verosimiglianza che permette di entrare letteralmente nei panni del protagonista e gioire o soffrire con lui. Come giusto che sia, inoltre, la natura non ci regala niente, ed ecco che tanti problemi insorgono nella disavventura dell'astronauta americano, ma Mark non si da per vinto, perchè l'uomo è capace di ogni cosa. Notiamo l'evoluzione del protagonista che incomincia a presentare qualche segno di squilibrio che però, sono molto circoscritti in quanto ben presto riesce a comunicare con i suoi compagni sulla Terra, e sull'astronave Ares 3. La fotografia ricostruire perfettamente le condizioni proibitive del pianeta, ed il ritmo lo fanno quasi sembrare uno di quei film celebrativi per i grandi eventi del passato; come già detto infatti, la credibilità delle azioni compiute, fanno sembrare la pellicola come un grande tributo a questi uomini che per la scienza hanno rischiato la vita.

dom87
10-01-16, 12:48:57
The Big Short, Adam McKay

Chiariamoci subito: McKay ha scelto la strada più difficile. Poteva fare un rip-off da The Wolf of Wall Street (e nei primi minuti l'impressione è quella) , ma sceglie invece di concentrarsi sulla vicenda attraverso personaggi, e non viceversa. Ne consegue che per uno spettatore "comune" seguire è sicuramente più difficile (i miei amici non hanno capito un càzzo ), data la verbosità della sceneggiatura e la complessità della vicenda. Eppure, tolto questo scoglio, è impressionante. Storytelling brillante, bizzarro, impreziosito da un lavoro di ricerca e immedesimazione degli attori impressionante, probabilmente al 50% attutito dagli attori, per cui una revisione in lingua è necessaria. Stupisce l'incredibile versatilità di McKay, che passa dal docufilm alla commedia nera al dramma in modo riuscitissimo, e ce la fa senza focalizzarsi su un solo protagonista. L'unico peccato è che un film del genere, impegnato, quasi d'autore, nella sua complessità (non linciatemi, non dico mica che i film d'autore siano tutti complessi, ma è lodevole il fatto che non sia un film adatto al pubblico generalista,nonostante i nomi di grande richiamo). Imperdibile, ma vi consiglio di leggere un po' sulla vicenda per apprezzarla appieno.

Sono d'accordo. Io da ignorante nel campo non ho capito molto e voglio informarmi prima di rivederlo

Rik_drake
10-01-16, 13:09:10
The Big Short, Adam McKay

Chiariamoci subito: McKay ha scelto la strada più difficile. Poteva fare un rip-off da The Wolf of Wall Street (e nei primi minuti l'impressione è quella) , ma sceglie invece di concentrarsi sulla vicenda attraverso personaggi, e non viceversa. Ne consegue che per uno spettatore "comune" seguire è sicuramente più difficile (i miei amici non hanno capito un càzzo ), data la verbosità della sceneggiatura e la complessità della vicenda. Eppure, tolto questo scoglio, è impressionante. Storytelling brillante, bizzarro, impreziosito da un lavoro di ricerca e immedesimazione degli attori impressionante, probabilmente al 50% attutito dagli attori, per cui una revisione in lingua è necessaria. Stupisce l'incredibile versatilità di McKay, che passa dal docufilm alla commedia nera al dramma in modo riuscitissimo, e ce la fa senza focalizzarsi su un solo protagonista. L'unico peccato è che un film del genere, impegnato, quasi d'autore, nella sua complessità (non linciatemi, non dico mica che i film d'autore siano tutti complessi, ma è lodevole il fatto che non sia un film adatto al pubblico generalista,nonostante i nomi di grande richiamo). Imperdibile, ma vi consiglio di leggere un po' sulla vicenda per apprezzarla appieno.
Scusa se ti chiedo: l'hai visto al cinema doppiato? Edit : rileggendo bene direi che la mia domanda è superficiale. Com'è il doppiaggio?

Goodfella
10-01-16, 14:50:27
Scusa se ti chiedo: l'hai visto al cinema doppiato? Edit : rileggendo bene direi che la mia domanda è superficiale. Com'è il doppiaggio?

Pessimo. Avevo visto una clip di un minuto in originale dove Carrel parlava ESATTAMENTE come parla un broker, mentre il doppiaggio rovina, secondo me, tutto il lavoro dietro, soprattutto per lui e gosling.

Rik_drake
10-01-16, 14:51:20
Pessimo. Avevo visto una clip di un minuto in originale dove Carrel parlava ESATTAMENTE come parla un broker, mentre il doppiaggio rovina, secondo me, tutto il lavoro dietro, soprattutto per lui e gosling.
A me vedendo un trailer aveva spaventato soprattutto il doppiaggio di Bale, se dici così ancora peggio.. Grazie per la risposta, lo aspetterò in lingua originale

Togg
10-01-16, 14:58:04
La danse, Wiseman

Molto sottotono rispetto al gemello newyorkese.

Darton
10-01-16, 15:11:04
Pessimo. Avevo visto una clip di un minuto in originale dove Carrel parlava ESATTAMENTE come parla un broker, mentre il doppiaggio rovina, secondo me, tutto il lavoro dietro, soprattutto per lui e gosling.
Da me non credo che lo daranno in originale :bruniii:

Però mi rifarò il 28 con The revenant :gab:

Goodfella
10-01-16, 17:52:41
Room, di Lenny Abrahamson

La prima parte :sbav:

La seconda :nonso: :Morrisfuma:

Jaga
11-01-16, 00:27:14
The Abyss di James Cameron. Visivamente magnifico. Ha qualche caduta buonista sul finale ma nel complesso mi è piaciuto molto.

Steeb
11-01-16, 01:22:22
visto che fa sempre bene postare video di questo canale:


https://www.youtube.com/watch?v=wsI8UES59TM

:ave:

E' un film davvero particolare, ci sta che non l'abbiano capito tutti.

Jaga
11-01-16, 02:09:21
Refn è Dio. The Neon Demon è uno dei film che attendo di più del 2016 :ahsisi:

Quattro
11-01-16, 10:05:13
Rivisto ieri Tonari no Totoro (1988) di Miyazaki. Ovvero non date la droga ai bambini. :rickds: No vabbe'. Io me lo ricordavo bellissimo ma questa seconda visione è stata una freccia conficcata nel petto. Cioè io


nel senso a mio modo di vedere è questo il film definitivo di Miyazaki. Quell'uomo riesce a disegnare l'essenza della natura, l'esasperazione del sentimento infantile, la magia del mistero, della scoperta, delle cose banali, di tutta la vita vista dall'inizio – e dalla fine, e dal centro. E poi c'è l'esplosione creativa delle immagini – misteriosamente coerente con il contesto realistico – un senso del non sense forse mai così irresistibile in tutta la filmografia, mentre sullo sullo sfondo ardono anche il dramma improvviso e tremendo, la spiritualità di una nazione, l'intensità travolgente e discontinua degli affetti, ridi, piangi, fai una cosa a metà, capolavoro.

Confermo che il colore preferito di Miyazaki è il verde.



Classifica aggiornata della filmografia di Miyazaki (mi mancano Lupin e Nausicaa).



^ 1. Kiki
^ 2. Totoro
– 3. Chihiro
v 4. Porco
– 5. Si alza il vento
^ 6. Ponyo
v 7. San
= 8. Laputa
= 9. Howl

Due visioni per tutti tranne Laputa. Kiki da penultima passa in prima posizione, Totoro scavalca il Porco che cede il podio anche a Chichiro appena entrata, subito dopo il nuovo Si alza il vento che mi ha conquistato, poi Ponyo che è difettosa ma le voglio bene e quindi scavalca San anche se è forse la più bella di tutte, infine Laputa che è solo un meraviglioso film di avventura e Howl che non mi ha mai convinto del tutto.


«Tu sei il fioraio.»

Kirillov
11-01-16, 10:15:48
Rivisto ieri Tonari no Totoro (1988) di Miyazaki. Ovvero non date la droga ai bambini. :rickds: No vabbe'. Io me lo ricordavo bellissimo ma questa seconda visione è stata una freccia conficcata nel petto. Cioè io


nel senso a mio modo di vedere è questo il film definitivo di Miyazaki. Quell'uomo riesce a disegnare l'essenza della natura, l'esasperazione del sentimento infantile, la magia del mistero, della scoperta, delle cose banali, di tutta la vita vista dall'inizio – e dalla fine, e dal centro. E poi c'è l'esplosione creativa delle immagini – misteriosamente coerente con il contesto realistico – un senso del non sense forse mai così irresistibile in tutta la filmografia, mentre sullo sullo sfondo ardono anche il dramma improvviso e tremendo, la spiritualità di una nazione, l'intensità travolgente e discontinua degli affetti, ridi, piangi, fai una cosa a metà, capolavoro.

Confermo che il colore preferito di Miyazaki è il verde.



Classifica aggiornata della filmografia di Miyazaki (mi mancano Lupin e Nausicaa).



^ 1. Kiki
^ 2. Totoro
– 3. Chihiro
v 4. Porco
– 5. Si alza il vento
^ 6. Ponyo
v 7. San
= 8. Laputa
= 9. Howl

Due visioni per tutti tranne Laputa. Kiki da penultima passa in prima posizione, Totoro scavalca il Porco che cede il podio anche a Chichiro appena entrata, subito dopo il nuovo Si alza il vento che mi ha conquistato, poi Ponyo che è difettosa ma le voglio bene e quindi scavalca San anche se è forse la più bella di tutte, infine Laputa che è solo un meraviglioso film di avventura e Howl che non mi ha mai convinto del tutto.


«Tu sei il fioraio.»
Posao dire qualcosa di molto impopolare?

Di Miyazaki ho apprezzato alcune opere, ma spesso è idolatrato in maniera eccessiva. Ogni suo lavoro viene magnificato a priori, e per me non sempre con merito

Steeb
11-01-16, 10:26:56
Refn è Dio. The Neon Demon è uno dei film che attendo di più del 2016 :ahsisi:

ha in programma un nuovo film?! :morristend:

Brother's Killer
11-01-16, 10:30:31
Mi sa che rimarrò l'unico ad apprezzare Laputa più degli altri :rickds:

Togg
11-01-16, 10:41:32
Mi sa che rimarrò l'unico ad apprezzare Laputa più degli altri :rickds:

Sì :asd:

.GoldenBoy
11-01-16, 11:33:11
Refn è Dio. The Neon Demon è uno dei film che attendo di più del 2016 :ahsisi:
Lo aspetto anche io!

Comunque visto SICARIO.. mamma mia i primi 40 minuti sono qualcosa di magnifico!

Jaga
11-01-16, 11:55:30
ha in programma un nuovo film?! :morristend:
Sì e sembra pure essere una figata pazzesca :predicatore:
http://www.imdb.com/title/tt1974419/

Al momento è in fase di post-produzione, tra non molto dovrebbe arrivare il trailer :ahsisi:

Steeb
11-01-16, 12:08:04
Sì e sembra pure essere una figata pazzesca :predicatore:
http://www.imdb.com/title/tt1974419/

Al momento è in fase di post-produzione, tra non molto dovrebbe arrivare il trailer :ahsisi:

Sono corso ad informarmi :asd:

Figata son contentissimo, il plot non mi tira tantissimo ma vediamo cosa tira fuori con un horror.. Vedo bene reeves per una parte poco parlante alla mikkelsen o cosling, ci scommetto :asd:

Wurdalak
11-01-16, 12:24:35
:ave:

E' un film davvero particolare, ci sta che non l'abbiano capito tutti.

Ma guarda, a me è sembrato quello meno originale di refn. Ho preferito di molto solo dio perdona, bronson, valhalla rising. Anche visivamente per me il suo ultimo film lo distrugge.
Non ho mica un'avversione verso refn anzi, the neon demon è il film che attendo di più (da mesi e mesi) dopo the hateful eight.

Steeb
11-01-16, 12:31:00
Ma guarda, a me è sembrato quello meno originale di refn. Ho preferito di molto solo dio perdona, bronson, valhalla rising. Anche visivamente per me il suo ultimo film lo distrugge.
Non ho mica un'avversione verso refn anzi, the neon demon è il film che attendo di più (da mesi e mesi) dopo the hateful eight.

Boh no, l'unica cosa che distrugge only god forgives è se stesso, anche se ho in programma un rewatch con un mio amico amante di refn per vedere se a sto giro lo capiamo.

Per me è il suo miglior film assieme a Bronson, son punti di vista.. la pagina prima lo hai distrutto mancava solo dicessi che ha pure la peggior ost dei suoi film :asd: (musiche di Martinez ritrovate in the knick senza neanche saperlo, tanta roba)

Robo@nte
11-01-16, 14:55:28
The 39 Steps: molto probabilmente il miglior film di Hitch del "periodo inglese". Ottima fotografia e splendidi i due protagonisti.
Rebecca: anche qui fotografia favolosa, grande prova come al solito del regista, che con un soggetto, in tutta onestà, poco interessante è riuscito a tirar fuori un'opera coinvolgente e in alcuni frangenti carica di tensione. Eccezionali la Fontaine e la Anderson, invece un pò sottotono Olivier.

Manuel 23
11-01-16, 15:29:15
Close Encounters of the Third Kind by Steven Spielberg (1977)
Prima visione. Film che più che di alieni tratta dell'ossessione di un uomo comune (un'ossessione che può anche essere vista come il sogno americano, perchè no?) che lo aliena da tutto e tutti pur di raggiungere il suo scopo. Mi sono piaciute le scene dove sono presenti gli alieni (o per meglio dire gli UFO) perchè danno veramente la sensazione di quel mistero e di quella paura
Molto bella la scena di quando rapiscono il bambino :morris82:
che si provano quando si viene a contatto con qualcosa di così meravigliosamente spaventoso. Colonna sonora firmata da John Williams, quindi chevvelodicoaffà. Stupendo il design della super-mega-iper-ultra navicella spaziale, probabilmente uno dei migliori di sempre per quanto riguarda, appunto, le navicelle spaziali; e soprattutto stupendo il modo di comunicare con gli umani...
...alla fine. Due specie provenienti da pianeti diversi che, non sapendo come fare a comunicare tra di loro, utilizzano la musica e i colori, e gli scienziati non sapevano nemmeno cosa stavano "dicendo" ma erano estasiati, tutto ciò è fantastico.
Nonostante tutto non so se mi sia piaciuto appieno il finale,
Cioè, nel 1977 probabilmente raffigurare degli alieni pacifici fu anche una novità mica da poco, però boh, forse era meglio lasciare il mistero delle sembianze aliene... :moia:
Comunque '77 annata mica male per lo sci-fi, tra questo e Star Wars si sono scritte pagine indimenticabili per il genere :sisi:
Voto: 8

TestaMatta89
11-01-16, 17:24:17
Close Encounters of the Third Kind by Steven Spielberg (1977)
Prima visione. Film che più che di alieni tratta dell'ossessione di un uomo comune (un'ossessione che può anche essere vista come il sogno americano, perchè no?) che lo aliena da tutto e tutti pur di raggiungere il suo scopo. Mi sono piaciute le scene dove sono presenti gli alieni (o per meglio dire gli UFO) perchè danno veramente la sensazione di quel mistero e di quella paura
Molto bella la scena di quando rapiscono il bambino :morris82:
che si provano quando si viene a contatto con qualcosa di così meravigliosamente spaventoso. Colonna sonora firmata da John Williams, quindi chevvelodicoaffà. Stupendo il design della super-mega-iper-ultra navicella spaziale, probabilmente uno dei migliori di sempre per quanto riguarda, appunto, le navicelle spaziali; e soprattutto stupendo il modo di comunicare con gli umani...
...alla fine. Due specie provenienti da pianeti diversi che, non sapendo come fare a comunicare tra di loro, utilizzano la musica e i colori, e gli scienziati non sapevano nemmeno cosa stavano "dicendo" ma erano estasiati, tutto ciò è fantastico.
Nonostante tutto non so se mi sia piaciuto appieno il finale,
Cioè, nel 1977 probabilmente raffigurare degli alieni pacifici fu anche una novità mica da poco, però boh, forse era meglio lasciare il mistero delle sembianze aliene... :moia:
Comunque '77 annata mica male per lo sci-fi, tra questo e Star Wars si sono scritte pagine indimenticabili per il genere :sisi:
Voto: 8

La prima parte di quel film è qualcosa di incredibile. La seconda parte invece mi deluse tantissimo.

Manuel 23
11-01-16, 18:55:29
La prima parte di quel film è qualcosa di incredibile. La seconda parte invece mi deluse tantissimo.

Oddio, anch'io ho trovato la prima parte migliore della seconda (ultimo quarto d'ora più o meno escluso), però non mi è sembrata così tanto peggio, cos'è che non ti è garbato?

Gabe Krios
11-01-16, 20:04:45
Gravity

Lo spazio utilizzato come espediente per raccontare una storia di rinascita, coraggio e redenzione. Fotografia claustrofobica e mozzafiato, ricostruisce in pieno quel mondo ostile che è il vuoto cosmico. Bellissima la scena finale, simbolo proprio di rivincita e redenzione, un nuovo inizio per una persona che dalla vita non si aspettava più niente.

TestaMatta89
11-01-16, 20:47:32
Oddio, anch'io ho trovato la prima parte migliore della seconda (ultimo quarto d'ora più o meno escluso), però non mi è sembrata così tanto peggio, cos'è che non ti è garbato?

L'ho visto tanti anni fa, non ti so dire precisamente cosa non ho apprezzato della seconda parte, ma la prima parte mi ha fatto impazzire con tutta la suspense, l'ossessione del protagonista per le sue visioni.
Dopo una prima parte così intensa e misteriosa, l'aspettativa era alta e non mi ha soddisfatto molto ciò che poi hanno mostrato, ma forse è per l'aspettativa troppo alta che mi ero creato.
Paradossalmente la prima parte forse è troppo bella :asd:

Togg
12-01-16, 00:35:15
A Woman Under the Influence, Cassavetes

Corso universitario che consiste tutto nel prendere questo capolavoro e trasformarlo in una pappetta standard immonda girata da Gianfrance. 10% del futuro salario di chi legge se è onesto :ahsisi:

Goodfella
12-01-16, 04:23:55
Macbeth, di Justin Kurzel

Mamma mia... Kurzel c'è riuscito, è riuscito a fare quello che avevano fatto Welles e Polanski, cioè prendere l'opera e farla propria, e questo mantenendo una fedeltà incredibile al linguaggio di partenza. Viscerale, visivamente appagante (gli ultimi 20 minuti sono sublimi), una regia veramente sbalorditiva (considerando che questo era il regista del "modesto" Snowtown Murders) con una idea chiarissima della costruzione dell'immagine. Ma soprattutto, e qua ci sta un IMHO enorme, il personaggio di Macbeth è reso ancora meglio che nelle due versioni sopra citate. Non voglio paragonare i tre adattamenti, sono tutti diversi e mi manca quello di Kurosawa, ma Kurzel ha fatto centro con la psicologia del personaggio, anche se a scapito, purtroppo, di Lady Macbeth, che non viene approfondita a dovere. Questo anche grazie al polivalente Fassbender che riuscirebbe a rendere evocativa pure la lista degli ingredienti della maionese. Secondo me a molti non piacerà, ha un ritmo stranissimo, ha diversi momenti contemplativi e c'è pure un lago, ma cazzarola quanto è bello nel 2015 vedere un regista in grado di dare una versione così potente, seppur poco commerciale, ad una tragedia di Shakespeare. Sono cose che non si vedono più.

Props per colonna sonora e fotografia, sembra Lubezki ma in realtà è quello di Animal Kingdom, fenomenale :ahsisi:

TestaMatta89
12-01-16, 09:06:07
Dallas Buyers Club, gran film, ben strutturato, esteticamente notevole e recitato in modo eccellente.

mickes2
12-01-16, 09:12:15
A Woman Under the Influence, Cassavetes

Corso universitario che consiste tutto nel prendere questo capolavoro e trasformarlo in una pappetta standard immonda girata da Gianfrance. 10% del futuro salario di chi legge se è onesto :ahsisi:
capolavoro anche per me, fra quelli che ho visto il mio preferito del grande John

skrocco
12-01-16, 13:03:46
Macbeth, di Justin Kurzel

Mamma mia... Kurzel c'è riuscito, è riuscito a fare quello che avevano fatto Welles e Polanski, cioè prendere l'opera e farla propria, e questo mantenendo una fedeltà incredibile al linguaggio di partenza. Viscerale, visivamente appagante (gli ultimi 20 minuti sono sublimi), una regia veramente sbalorditiva (considerando che questo era il regista del "modesto" Snowtown Murders) con una idea chiarissima della costruzione dell'immagine. Ma soprattutto, e qua ci sta un IMHO enorme, il personaggio di Macbeth è reso ancora meglio che nelle due versioni sopra citate. Non voglio paragonare i tre adattamenti, sono tutti diversi e mi manca quello di Kurosawa, ma Kurzel ha fatto centro con la psicologia del personaggio, anche se a scapito, purtroppo, di Lady Macbeth, che non viene approfondita a dovere. Questo anche grazie al polivalente Fassbender che riuscirebbe a rendere evocativa pure la lista degli ingredienti della maionese. Secondo me a molti non piacerà, ha un ritmo stranissimo, ha diversi momenti contemplativi e c'è pure un lago, ma cazzarola quanto è bello nel 2015 vedere un regista in grado di dare una versione così potente, seppur poco commerciale, ad una tragedia di Shakespeare. Sono cose che non si vedono più.

Props per colonna sonora e fotografia, sembra Lubezki ma in realtà è quello di Animal Kingdom, fenomenale :ahsisi:

Che bello, quasi quasi vado a vederlo oggi.

Brother's Killer
12-01-16, 13:10:28
Fassbender meglio di Welles quindi? :.bip:

Goodfella
12-01-16, 13:21:03
Fassbender meglio di Welles quindi? :.bip:

dai che si è capito che non intendo quello :sard:

.Veg
12-01-16, 15:12:14
Prisoners
Mi è piaciuto davvero tanto.
Altro ottimo regista che mi avete consigliato :morris82:

Steeb
12-01-16, 15:49:55
Macbeth, di Justin Kurzel

Mamma mia... Kurzel c'è riuscito, è riuscito a fare quello che avevano fatto Welles e Polanski, cioè prendere l'opera e farla propria, e questo mantenendo una fedeltà incredibile al linguaggio di partenza. Viscerale, visivamente appagante (gli ultimi 20 minuti sono sublimi), una regia veramente sbalorditiva (considerando che questo era il regista del "modesto" Snowtown Murders) con una idea chiarissima della costruzione dell'immagine. Ma soprattutto, e qua ci sta un IMHO enorme, il personaggio di Macbeth è reso ancora meglio che nelle due versioni sopra citate. Non voglio paragonare i tre adattamenti, sono tutti diversi e mi manca quello di Kurosawa, ma Kurzel ha fatto centro con la psicologia del personaggio, anche se a scapito, purtroppo, di Lady Macbeth, che non viene approfondita a dovere. Questo anche grazie al polivalente Fassbender che riuscirebbe a rendere evocativa pure la lista degli ingredienti della maionese. Secondo me a molti non piacerà, ha un ritmo stranissimo, ha diversi momenti contemplativi e c'è pure un lago, ma cazzarola quanto è bello nel 2015 vedere un regista in grado di dare una versione così potente, seppur poco commerciale, ad una tragedia di Shakespeare. Sono cose che non si vedono più.

Props per colonna sonora e fotografia, sembra Lubezki ma in realtà è quello di Animal Kingdom, fenomenale :ahsisi:

Diamine in un mare di pareri negativi il tuo commento mi ha riacceso la voglia di vederlo

Togg
12-01-16, 15:54:59
capolavoro anche per me, fra quelli che ho visto il mio preferito del grande John

Non so dirlo perché sono tutti grandiosi! Ora continuo.

Brother's Killer
12-01-16, 15:57:56
Io però non ho ben capito in cosa consiste il tuo corso universitario :rickds:

Togg
12-01-16, 16:18:37
Io però non ho ben capito in cosa consiste il tuo corso universitario :rickds:

A smerdare Blue Valentine sotto tre prospettive diverse: La Notte di Antonioni, A Woman Under The Influence di Cassavetes, Love di Noé. DODICI crediti.

Goodfella
12-01-16, 16:52:23
Non ho capito lo scopo... è un dramma onestissimo, che bisogno c'è di smerdarlo? :asd:

@Steeb, occhio che l'ho scritto, è più facile che non piaccia, vedilo riposato, è fondamentale

Ah, non ho idea di quanto duri, può essere un'ora e mezza come due e mezza

Zweick
12-01-16, 19:43:43
Non ho capito lo scopo... è un dramma onestissimo, che bisogno c'è di smerdarlo? :asd:

@Steeb, occhio che l'ho scritto, è più facile che non piaccia, vedilo riposato, è fondamentale

Ah, non ho idea di quanto duri, può essere un'ora e mezza come due e mezza

Sarà pure un dramma onestissimo, naaaah, ma La notte e Love ne gangbangano il cadavere :sisi: Su Cassavetes non so, però la figlia ha tirato fuori un film sui vampiri, Kiss of the damned, che è visivamente spettacolare.

Goodfella
12-01-16, 19:48:13
Sarà pure un dramma onestissimo, naaaah, ma La notte e Love ne gangbangano il cadavere :sisi: Su Cassavetes non so, però la figlia ha tirato fuori un film sui vampiri, Kiss of the damned, che è visivamente spettacolare.

Ma il punto è, cosa c'entra? Non è che se x è meglio di y allora y è da buttare. Posso capire un confronto Duke of Burgundi/50 sfumature di càzzo

Togg
12-01-16, 21:44:01
Su Cassavetes non so, però la figlia ha tirato fuori un film sui vampiri, Kiss of the damned, che è visivamente spettacolare.

Ti è piaciuto Kiss of the damned?? Io ricordo che a Venezia volevo morire!


Ma il punto è, cosa c'entra? Non è che se x è meglio di y allora y è da buttare. Posso capire un confronto Duke of Burgundi/50 sfumature di càzzo

No davvero per me il paragone ha senso, in particolare per La Notte che secondo me Blue Valentine scimmiotta malamente. Per gli altri due sarebbe un discorso generale.

skrocco
12-01-16, 22:48:27
Visto il macbeth al cinema, mamma mia la fotografia. Nei primi 5 minuti ho avuto 3-4 orgasmi, anche in quelli finali pieni di quel rosso sangue/fuoco.
Quasi due ore filate come nulla, coraggioso nell'essere fedele e mai pesante (ma come ci è riuscito?!) e con un Fassbender che ormai non teme nessuno. Dispiace per la Cottillard che viene letteralmente travolta e lasciata indietro.
Top annata.

Togg
13-01-16, 00:06:35
Too Late Blues, Cassavetes

Meccanico ma non abbastanza, se si sceglie la strada della sceneggiatura classica bisogna forzare di più imho. Certo erano gli inizi, si è fatto proprio un gran percorso. Lei molto bella.

Il Commodoro
13-01-16, 01:20:28
Il mio vicino Totoro
è sempre stato uno dei miei film preferiti dello studio Ghibli, una perfetta sintesi della filosofia che permane tutte le opere di Miyazaki dai tempi di Heidi (anche se in questa faceva solo il disegnatore di sfondi). I personaggi sono emblematici, e la trama, seppur semplice, riesce perfettamente nell'intento di mostrare quanto sia importante l'armonia dell'uomo con la natura. L'inizio inoltre mi ha ricordato le scene iniziali dove i bambini canticchiano di Princess Kaguya.

Sicario
Film godibile ma nulla di eccezionale. Regia ottima, fotografia ottima, sceneggiatura mediocre. Del Toro e la Blunt sono molto bravi, però il personaggio di quest'ultima l'ho trovato molto irritante.

Qualche giorno fa mi sono anche visto Ex-Machina che mi mancava. Bhe che dire, anche qui, come in Sicario, si vede fin da subito che il lato tecnico è più che ottimo. Tutto, dalla musica alle luci, riesce a trasmettere un senso di inquietudine e tensione che non ti permette mai di rilassarti durante tutta la visione del film. Il finale inoltre mi è piaciuto molto (anche se imho dovevano tagliarlo appena l'IA entra nell'ascensore), infatti non me l'aspettavo proprio. Inoltre, mi è piaciuta davvero molto la scena in cui il protagonista si maciulla per capire se è anche lui un robot, un modo davvero interessante per fugare ogni dubbio su un importante aspetto della trama che sarebbe potuto essere una parte integrante del finale.
Menzione d'onore ad un ottimo Oscar Isaac e alla scena del ballo che ho trovato davvero spassosa e completamente fuori luogo (in questo caso è un bene).

Womb
13-01-16, 13:13:04
Sono tornato dagli inferi :kappe:
In questo periodo di assenza mi sono tenuto occupato con Twin Peaks e pur con interesse sopra la norma per il surrealismo, grazie ad un artista con cui ho avuto un "incontro" di recente, le sensazioni sono state contrastanti, non nascondo anche qualche facepalm.
Visto poi Inherent Vice. Regia mostruosa, secondo me si tocca e replica There will be blood, qui senza ricorrere a nessuna scena magniloquente: non c'è nessun pozzo petrolifero, eppure quella stessa grandiosità filtra, come è chiara la stilizzazione e la confusione dell'agire. Si dipingono, in pochi passaggi, degli anni e degli umori, senza far attingere esplicitamente il micro nel macro, mi risparmio la spiegazione su quanto sia difficile. Ho amato la prosa leggermente ritoccata di Pynchon nelle mani di Sortilège, il personaggio di Shasta, tratteggiata, tra l'altro, dal mio feticcio narrativo preferito: la conosciamo fuoricampo, tramite terzi. Viene a mancare la materialitá (anche se la scena iniziale forse rimedia a tutta quella necessaria), eppure la sua presenza è tangibile e opprimente, i suoi desideri e timori facilemente intuibili. Io azzardo la dicitura di capolavoro, mi interessa molto poco se non risulta esatta per alcune griglie critiche. Guardatelo

Steeb
13-01-16, 13:56:03
che bello vedere tanti apprezzare Inherent Vice, passato troppo in sordina rispetto a quello che offre.

Psicopatico
13-01-16, 15:59:53
Qualche giorno fa mi sono anche visto Ex-Machina che mi mancava. Bhe che dire, anche qui, come in Sicario, si vede fin da subito che il lato tecnico è più che ottimo. Tutto, dalla musica alle luci, riesce a trasmettere un senso di inquietudine e tensione che non ti permette mai di rilassarti durante tutta la visione del film. Il finale inoltre mi è piaciuto molto (anche se imho dovevano tagliarlo appena l'IA entra nell'ascensore), infatti non me l'aspettavo proprio. Inoltre, mi è piaciuta davvero molto la scena in cui il protagonista si maciulla per capire se è anche lui un robot, un modo davvero interessante per fugare ogni dubbio su un importante aspetto della trama che sarebbe potuto essere una parte integrante del finale.
Menzione d'onore ad un ottimo Oscar Isaac e alla scena del ballo che ho trovato davvero spassosa e completamente fuori luogo (in questo caso è un bene).
Visto ieri sera, d'accordo con quello che dici:sisi:
mi sfugge qualcosa sulla trama, chi me la spiegherebbe?
ma il piano del creatore di ava quale era? Il test era quello di riuscire a scappare dalla casa? Perchè si ubriacava?

Jaga
13-01-16, 16:06:53
Il sospetto di Thomas Vinterberg. Esattamente come successe con Festen, ho amato pure questo film di Vinterberg alla follia. Trovo davvero impressionante il modo in cui riesce a scavare dentro i suoi personaggi solamente usando la macchina da presa, senza scadere mai sul dramma eccessivo e fine a se stesso. Grande film per un grandissimo regista.

Quattro
13-01-16, 16:13:22
A Woman Under the Influence, Cassavetes

Corso universitario che consiste tutto nel prendere questo capolavoro e trasformarlo in una pappetta standard immonda girata da Gianfrance. 10% del futuro salario di chi legge se è onesto :ahsisi:

Ma mi spieghi che università è :rickds:


c'è pure un lago

:rickds:

Maledetto Togg pure adesso ogni volta che vedo un lago mi viene in mente il tuo topic. :rickds:


Il mio vicino Totoro
è sempre stato uno dei miei film preferiti dello studio Ghibli, una perfetta sintesi della filosofia che permane tutte le opere di Miyazaki dai tempi di Heidi (anche se in questa faceva solo il disegnatore di sfondi). I personaggi sono emblematici, e la trama, seppur semplice, riesce perfettamente nell'intento di mostrare quanto sia importante l'armonia dell'uomo con la natura. L'inizio inoltre mi ha ricordato le scene iniziali dove i bambini canticchiano di Princess Kaguya.

:nev:


Sono tornato dagli inferi :kappe:
In questo periodo di assenza mi sono tenuto occupato con Twin Peaks e pur con interesse sopra la norma per il surrealismo, grazie ad un artista con cui ho avuto un "incontro" di recente, le sensazioni sono state contrastanti, non nascondo anche qualche facepalm.
Visto poi Inherent Vice. Regia mostruosa, secondo me si tocca e replica There will be blood, qui senza ricorrere a nessuna scena magniloquente: non c'è nessun pozzo petrolifero, eppure quella stessa grandiosità filtra, come è chiara la stilizzazione e la confusione dell'agire. Si dipingono, in pochi passaggi, degli anni e degli umori, senza far attingere esplicitamente il micro nel macro, mi risparmio la spiegazione su quanto sia difficile. Ho amato la prosa leggermente ritoccata di Pynchon nelle mani di Sortilège, il personaggio di Shasta, tratteggiata, tra l'altro, dal mio feticcio narrativo preferito: la conosciamo fuoricampo, tramite terzi. Viene a mancare la materialitá (anche se la scena iniziale forse rimedia a tutta quella necessaria), eppure la sua presenza è tangibile e opprimente, i suoi desideri e timori facilemente intuibili. Io azzardo la dicitura di capolavoro, mi interessa molto poco se non risulta esatta per alcune griglie critiche. Guardatelo

Bentornato. :nev:

TestaMatta89
13-01-16, 17:04:36
che bello vedere tanti apprezzare Inherent Vice, passato troppo in sordina rispetto a quello che offre.

Ed io faccio il guastafeste dicendo che a me non piacque per niente, come non mi piacque "The Master", entrambi visti al cinema.
"There will be blood" è di un altro pianeta per quanto mi riguarda, quello sì che è un capolavoro.

Comunque, ho visto "Snowpiercer", grande grande film, finalmente un film di fantascienza originale ed accattivante.
Se non fosse per il personaggio di Tilda Swinton, esageratamente caricaturale, avrei ben poco da rimproverare a questa perla.
Geniale la mossa di affidare ad Ed Harris quella parte nel film, una bellissima citazione cinefila :ahsisi:

Brother's Killer
13-01-16, 17:06:41
Con quei film qual è il problema? Non vedo la trama banale :.bip:
Comunque consiglio di rivedere entrambi, sono film che è difficile afferrare alla prima visione.

Togg
13-01-16, 17:06:49
Ma mi spieghi che università è :rickds:



:rickds:

Maledetto Togg pure adesso ogni volta che vedo un lago mi viene in mente il tuo topic. :rickds:


Quella che mi dovrà un 10% quando inaugura.

VAI COI LAGHI SIIII'!

Womb
13-01-16, 17:31:04
L'implicito in giro piace poco :ahsisi:

Dimenticavo il Racconto dei racconti che pur essendo visivamente mostruoso e interessante per geometrie favolistiche (merito di Basile o di Garrone? Non conosco il testo originale), forse risente di troppa dilatazione nei tempi drammatici (non nella progressione), di performance attoriali onestamente discutibili (quella della Hayek su tutti) e di personaggi che desiderano troppo compostamente, che hanno solo una infarinatura di ossessione. Piaciuto tanto in ogni caso! Garrone è il più interessante, e attualmente capace degli italiani, azzardo anche un "chiaramente"; non sembra nemmeno mancare di audacia nella scelta dei soggetti.

TestaMatta89
13-01-16, 17:32:09
Con quei film qual è il problema? Non vedo la trama banale :.bip:
Comunque consiglio di rivedere entrambi, sono film che è difficile afferrare alla prima visione.

"The Master" l'ho trovato poco coraggioso, a parte raccontare pari pari alla realtà i metodi di Hubbard, fa poco altro, l'ho trovato molto scolastico, buon film, ma PTA mi ha abituato a ben altri standard.
"Inherent Vice"... beh come avrai capito non sono un grande fan dei film che mettono lo stile al di sopra della storia, ed è proprio questo il caso.
Francamente mi manca il PTA di "Boogie Nights", "Magnolia" e "There Will Be Blood".

Togg
13-01-16, 17:38:46
performance attoriali onestamente discutibili (quella della Hayek su tutti) e di personaggi che desiderano troppo compostamente, che hanno solo una infarinatura di ossessione. Piaciuto tanto in ogni caso!

Ecco proprio quello che avevo pensato anche io. C'era un problema di recitazione e aggiungerei anche di spazi non sfruttati al massimo.

Steeb
13-01-16, 17:42:00
Ed io faccio il guastafeste dicendo che a me non piacque per niente, come non mi piacque "The Master", entrambi visti al cinema.
"There will be blood" è di un altro pianeta per quanto mi riguarda, quello sì che è un capolavoro.

Comunque, ho visto "Snowpiercer", grande grande film, finalmente un film di fantascienza originale ed accattivante.
Se non fosse per il personaggio di Tilda Swinton, esageratamente caricaturale, avrei ben poco da rimproverare a questa perla.
Geniale la mossa di affidare ad Ed Harris quella parte nel film, una bellissima citazione cinefila :ahsisi:

Ma non avevo dubbi è un film complicato e pischedelico, non solo nella locandina :asd:

There will be blood è uno dei miei film preferiti (lo so l'ho detto poco fà con Drive, ne ho tanti :asd:) però veramente in Inherent Vice ho trovato tutto quello che mi piace di PTA, e francamente ha ripagato le mie aspettative.

The Master mi manca da vedere, è lì pronto.

TestaMatta89
13-01-16, 17:48:04
Ma non avevo dubbi è un film complicato e pischedelico, non solo nella locandina :asd:

There will be blood è uno dei miei film preferiti (lo so l'ho detto poco fà con Drive, ne ho tanti :asd:) però veramente in Inherent Vice ho trovato tutto quello che mi piace di PTA, e francamente ha ripagato le mie aspettative.

The Master mi manca da vedere, è lì pronto.

Non ho dubbi che PTA volesse comunicare qualcosa, critico il metodo e penso non sia riuscito nel suo intento, tutto qui.
Anche "Il Pasto Nudo" di Cronenberg è psichedelico e complesso, ma è decisamente più efficace per quanto mi riguarda.

Womb
13-01-16, 17:48:32
Ecco proprio quello che avevo pensato anche io. C'era un problema di recitazione e aggiungerei anche di spazi non sfruttati al massimo.

Condivido. E ora che ricordo anche un uso degli establishing shot abbastanza antipatico :sisi:

Togg
13-01-16, 17:56:22
Condivido. E ora che ricordo anche un uso degli establishing shot abbastanza antipatico :sisi:

Sì, per me non direi antipatico ma siamo lì. Sentivi che ti stava mettendo in situazione in modo un po' facile.

Steeb
13-01-16, 18:16:24
Non ho dubbi che PTA volesse comunicare qualcosa, critico il metodo e penso non sia riuscito nel suo intento, tutto qui.
Anche "Il Pasto Nudo" di Cronenberg è psichedelico e complesso, ma è decisamente più efficace per quanto mi riguarda.

Ho capito, la pensiamo diversamente.. l'unica cosa che posso fare è consigliarti di rivederlo, ovviamente solo se lo hai visto solo una volta!

Brother's Killer
13-01-16, 18:16:55
Ho trovati molto fastidiosi gli establishing shot de Il Racconto dei Racconti, cartoline appiccicate senza la minima forza del magico(che ho supposto fosse quello che volevano comunicare).

TestaMatta89
13-01-16, 18:25:03
Ho capito, la pensiamo diversamente.. l'unica cosa che posso fare è consigliarti di rivederlo, ovviamente solo se lo hai visto solo una volta!

Un giorno li riguarderò ;)

peter6xx
13-01-16, 20:20:37
Alta tensione 2003

L'ho guardato? Si. Mi è piaciuto davvero? No.:morris82:

Che la maggior parte degli horror oramai sappia di già visto non è una novità, ma con una buona regia e qualche spunto originale un 25% risulta quanto meno godibile e scorrevole. Questo film ha una sola cosa di originale: il furgoncino citroen Type H dello psicopatico. Mezzo che farebbe la sua porca figura ad un raduno di auto d'epoca ma sconsigliato dalla guida ufficiale dei maniaci, essendo troppo piccolo, troppo lento e con un motore e un impianto elettrico troppo delicati per scorrazzare in tranquillità nell'aperta campagna francese con uno o piu cadaveri a bordo.
L'assassino: in questo genere di film di solito usa maschere che incutano timore oppure è talmente brutto che non ne ha bisogno. In alta tensione hanno optato per il sosia di Peter Griffin vestito da meccanico... sono scelte. Da qualche particolare si evince che sia un serial killer che, nonstante guidi un furgone del 1950 e squarti famiglie intere senza preoccuparsi di nascondere i cadaveri o dar fuoco alle case che trasforma in mattatoi, non è mai stato preso o segnalato dalla polizia locale. E stiamo parlando della Francia non dell'Australia ( cit. wolf creek) dove ci sono migliaia di km di lande desolate e deserti.

Ma il premio di figlio di pu**ana del secolo lo vince sicuramente l'ideatore del trailer

https://www.youtube.com/watch?v=OxBDySJulbI

Più sconvolgente de "Il silenzio degli innocenti"
Più inquietante di "SEVEN"
Paragonabile a "Saw-L'enigmista"


Luc Besson...



...ma baffanculo ​:night:

Il Commodoro
13-01-16, 21:02:40
Visto ieri sera, d'accordo con quello che dici:sisi:
mi sfugge qualcosa sulla trama, chi me la spiegherebbe?
ma il piano del creatore di ava quale era? Il test era quello di riuscire a scappare dalla casa? Perchè si ubriacava?
Scopare i robot probabilmente :asd:
Il piano del creatore è creare la prima AI perché secondo lui è un passo inevitabile dell'evoluzione umana e, quindi, lui vuole essere il primo a compiere questo passo. Il fatto che lui si ubriachi di continuo io lo considero un bel plothole, ha davvero poco senso che, nonostante sappia di avere questo problema di alcolismo, non prenda nessuna misura preventiva per evitare certi problemi...però diciamo che nell'insieme è sorvolabile come errore (almeno alla prima visione)

Comunque il fatto che lo abbandoni è interessante: pochi umani avrebbero fatto una cosa del genere in una situazione simile immagino, vuol dire questo che lei sia semplicemente un robot? Oppure vuol dire che è una AI non umana, cioè non si identifica con noi ma con un'altra "specie", io sono più propenso a dire che sia la seconda quella giusta.

Wurdalak
13-01-16, 22:53:58
Su anderson, io sinceramente ho preferito sia the master sia inherent vice a there will be blood :morristend: Come regia sono su un altro pianeta imho

- - - Aggiornato - - -

Poi vabbè mi pare che quando ancora esisteva il topic "vota la filmografia" avevo dato 9 o 9,5 a tutti e tre più o meno quindi... non c'è molta differenza ma se dovessi scegliere direi che preferisco sicuramente di più gli ultimi due.

Brother's Killer
13-01-16, 22:57:24
Ed io sono l'unico matto che preferisce Boogie Nights e Magnolia eh eh eh. Anche l'ultimo Inherent Vice ecco, mi è piaciuto quanto quei due. Non mi è mai piaciuto totalmente l'Anderson troppo celebrale di There Will Be Blood e The Master, nonostante capisco perché ci vadano facilmente a nozze molti. Non che siano brutti film sia chiaro, per me sono tutti ottimi/eccellenti :asd:

IMMAGINARIO COLLETTIVO
14-01-16, 00:25:49
Il Petroliere cerebrale in che senso?

Goodfella
14-01-16, 00:37:05
Il mio preferito resta Magnolia, quello che a pelle definirei formalmente migliore sarebbe there will be blood

Brother's Killer
14-01-16, 00:41:26
Il Petroliere cerebrale in che senso?

Nel senso che, almeno a livello personale, mi è parso molto meno viscerale ed energico, più composto. Insomma colpisce più il cervello che la pancia dello spettatore, invece Boogie Nights e Magnolia mi danno una sensazione di vitalità maggiore.

Steeb
14-01-16, 10:14:40
Nel senso che, almeno a livello personale, mi è parso molto meno viscerale ed energico, più composto. Insomma colpisce più il cervello che la pancia dello spettatore, invece Boogie Nights e Magnolia mi danno una sensazione di vitalità maggiore.

Tutta la vicenda che ruota intorno al personaggio di Paul Dano è un pugno nello stomaco :asd:
Intendi forse dire che è un pelo più "raffinato"?

Brother's Killer
14-01-16, 10:47:43
Non si tratta neanche di più raffinato, è qualcosa di diverso. I primi film erano più sopra le righe, , usava uno stile più energico (tanti piani sequenza / montaggio parallelo) e diretto, da Ubriaco D'amore in poi il suo stile si è fatto più sobrio, parla più implicitamente. Che non è una cosa negativa, anzi lo ha avvicinato di più ai grandi maestri assolutamente (oltre che reso il suo stile molto più personale) ma ha reso i suoi film più "distaccati" dal mio punto di vista, me li ha fatti gradire di meno. Quest'ultimo Inherent Vice mi è sembrato una sintesi fra il primissimo periodo e gli ultimi film, un film colorato, energico, allucinato che trasuda amore per l'epoca che racconta e i suoi personaggi, ma allo stesso tempo, lavorando molto con il fuori campo, con la disillusione celata tra le righe di un'epoca senza punti di riferimento, ingannata e sofferente. Insomma l'ho adorato sul serio, a posteriori potrei dire che è il suo film che ho preferito proprio per questo (ho visto tutti i suoi film almeno due volte comunque).

deme80car
14-01-16, 14:00:14
This is where i leave you - Gran bel film, che tocca vari aspetti della vita di una famiglia...consigliato.

Brother's Killer
14-01-16, 15:38:40
Ho visto Tetsuo: The Iron Man. Ma sul serio Tsukamoto ha fatto di meglio? Classico esordio esplosivo e straripante di idee, ci sono più idee in 2 minuti di questo film che in interi altri. Forse ce ne sono pure troppe :asd: Praticamente Videodrome incontra Raimi incontra Švankmajer, follia assurda.

Quattro
14-01-16, 16:02:18
Oddio

Ragazzi

Ho visto ud filb

Non so da quanto teppo dod piangevo guardaddo ud filb

La prima cosa bella di Virzì

Non pensavo che uda persona potesse fare un filb accora più bello di Tutti i satti giordi e ivvece sì

Perché ho aspettato così tatto per vederlo, cottutte le occasiodi che ho avuto

Quasi quasi stasera be lo riguardo :brudiii:

Manuel 23
14-01-16, 16:06:44
48 Hrs. by Walter Hill (1982)
Prima visione. Eddie Murphy non poteva debuttare in modo migliore, in un film che gli dà la possibilità di diventare una star e lui quest'occasione non se la fa sfuggire, "I'm your worst fucking nightmare, man! A nigger with a badge!" :rickds: Ma tutta la scena nel locale con gli hillibilly è favolosa. A parte ciò, è uno di quei classici film di cui si sa già come andrà a finire, però il contenuto c'è ed è anche molto buono, a partire dall'accoppiata Nolte-Murphy (se non sbaglio, è il primo caso di "buddy cop movie" questo, perciò all'epoca deve essere stato una bella ventata d'aria fresca) che divertono e intrattengono per tutto il tempo in cui appaiono sullo schermo assieme, per me sono uno dei migliori duo nella storia del cinema. Film che diverte per tutti i 97 minuti che dura e quindi mi ritengo di consigliarlo.
Voto: 8

Star Wars: The Force Awakens by J.J. Abrams (2015)
Seconda visione. Me lo sono voluto rivedere in originale al cinema e mi ha divertito un sacco come la prima volta, certo c'ha i suoi difetti (come tutti i Star Wars del resto) ma ciò non ha minato la qualità del film, anche se
Mi ha dato non poco fastidio, anzi, che Leia ha abbracciato Rey e non Chewie dopo la morte di Han :facepalm:
Nonostante ciò per me è il terzo migliore Star Wars, e probabilmente il miglior modo per iniziare la nuova trilogia.
P.S. Fighissimo uscire dalla sala qui in Italia e sentire i commenti al film in inglese da parte delle persone anglofone :morris82:
Voto: 8+

Chase Lebowski
14-01-16, 18:56:30
What we do in the shadows - Taika Waititi e Jemaine Clement
Una perla di rara bellezza. Peccato non sia uscito in Italia, o almeno così credo, visto che è introvabile.

Togg
14-01-16, 20:41:17
Faces, Cassavetes che diventa Cassavetes. Da vedere anche per capire quanto dà fastidio quando la registrazione del suono non è fatta a puntino, soprattutto nella finzione (paro il culo del mio documentario lol).

dante3vergil
14-01-16, 23:06:12
48 Hrs. by Walter Hill (1982)
Prima visione. Eddie Murphy non poteva debuttare in modo migliore, in un film che gli dà la possibilità di diventare una star e lui quest'occasione non se la fa sfuggire, "I'm your worst fucking nightmare, man! A nigger with a badge!" :rickds: Ma tutta la scena nel locale con gli hillibilly è favolosa. A parte ciò, è uno di quei classici film di cui si sa già come andrà a finire, però il contenuto c'è ed è anche molto buono, a partire dall'accoppiata Nolte-Murphy (se non sbaglio, è il primo caso di "buddy cop movie" questo, perciò all'epoca deve essere stato una bella ventata d'aria fresca) che divertono e intrattengono per tutto il tempo in cui appaiono sullo schermo assieme, per me sono uno dei migliori duo nella storia del cinema. Film che diverte per tutti i 97 minuti che dura e quindi mi ritengo di consigliarlo.
Voto: 8

Star Wars: The Force Awakens by J.J. Abrams (2015)
Seconda visione. Me lo sono voluto rivedere in originale al cinema e mi ha divertito un sacco come la prima volta, certo c'ha i suoi difetti (come tutti i Star Wars del resto) ma ciò non ha minato la qualità del film, anche se
Mi ha dato non poco fastidio, anzi, che Leia ha abbracciato Rey e non Chewie dopo la morte di Han :facepalm:
Nonostante ciò per me è il terzo migliore Star Wars, e probabilmente il miglior modo per iniziare la nuova trilogia.
P.S. Fighissimo uscire dalla sala qui in Italia e sentire i commenti al film in inglese da parte delle persone anglofone :morris82:
Voto: 8+
Riguardo lo spoiler, effettivamente non ci avevo pensato, e il fatto che non abbia abbracciato lui è un po' idiota :bah!:

Goodfella
15-01-16, 02:17:30
Ho visto Tetsuo: The Iron Man. Ma sul serio Tsukamoto ha fatto di meglio? Classico esordio esplosivo e straripante di idee, ci sono più idee in 2 minuti di questo film che in interi altri. Forse ce ne sono pure troppe :asd: Praticamente Videodrome incontra Raimi incontra Švankmajer, follia assurda.

Mi piacciono le cose malate :morris82:

Tetsuo
15-01-16, 15:38:31
Ho visto Tetsuo: The Iron Man. Ma sul serio Tsukamoto ha fatto di meglio? Classico esordio esplosivo e straripante di idee, ci sono più idee in 2 minuti di questo film che in interi altri. Forse ce ne sono pure troppe :asd: Praticamente Videodrome incontra Raimi incontra Švankmajer, follia assurda.

Tokyo Fist e Kotoko gli si avvicinano, ma per me Tetsuo rimane il suo capolavoro (:asd:), anzi forse è ora di rivederlo visto che è passato un bel po' da quando l'ho visto. :sisi:

Goodfella
15-01-16, 15:53:41
Oddio

Ragazzi

Ho visto ud filb

Non so da quanto teppo dod piangevo guardaddo ud filb

La prima cosa bella di Virzì

Non pensavo che uda persona potesse fare un filb accora più bello di Tutti i satti giordi e ivvece sì

Perché ho aspettato così tatto per vederlo, cottutte le occasiodi che ho avuto

Quasi quasi stasera be lo riguardo :brudiii:

ud filb? :rickds:

Togg
15-01-16, 17:45:55
Kotoko mooolto più meraviglioso. E Nobi, ancora introvabile, pure.

Intanto ho rivisto Enter the Void che la prima volta era troppo tempo fa e ci capivo poco (scoop, nella vita si cambia!), che lavorone. Sono solo un po' in dubbio sul ritmo della serie di flashback sul passato di famiglia, c'è qualcosa (piccolo) di diverso rispetto al resto, enorme, che non mi torna. Incredibile come riesce a rendere l'esperienza di Oscar in modo così denso e riuscito rispetto a quello che potrebbe sentire senza mai farlo parlare una sola volta, non era facile. Ogni passaggio sopra quei tetti col WOOM è da svenimento. Se poi penso che ha continuato a lavorare in modo più pacato in Love su strutture temporali simili, approfondendo il legame tra ogni stacco e i soggetti, viene solo da baciargli i piedi.

.GoldenBoy
15-01-16, 19:25:47
Kotoko mooolto più meraviglioso. E Nobi, ancora introvabile, pure.

Intanto ho rivisto Enter the Void che la prima volta era troppo tempo fa e ci capivo poco (scoop, nella vita si cambia!), che lavorone. Sono solo un po' in dubbio sul ritmo della serie di flashback sul passato di famiglia, c'è qualcosa (piccolo) di diverso rispetto al resto, enorme, che non mi torna. Incredibile come riesce a rendere l'esperienza di Oscar in modo così denso e riuscito rispetto a quello che potrebbe sentire senza mai farlo parlare una sola volta, non era facile. Ogni passaggio sopra quei tetti col WOOM è da svenimento. Se poi penso che ha continuato a lavorare in modo più pacato in Love su strutture temporali simili, approfondendo il legame tra ogni stacco e i soggetti, viene solo da baciargli i piedi.

casualmente me lo sono rivisto anche io, proprio ieri sera. Bhe che dire, concordo in tutto anche se devo ammettere che ero stremato, ho faticato a reggere la visione.. sicuramente il fatto che venivo da una giornata pesante ha influito molto, ma diciamo che anche il film ha fatto la sua parte, perchè leggero non è.

gioconct
15-01-16, 20:02:55
Pirati-briganti da strapazzo: Un ottimo cartone passato quasi inosservato. Ho finalmente scoperto cosa sa fare meglio De sica e cioè il doppiatore:rickds:

Pollo alle prugne: Più che film drammatico è una sorta di fiaba con atmosfere quasi da sogno ambientato nella Teheran degli anni 60, non mancano alcune parti divertenti ma nel complesso un film triste.
Ultimi 15 minuti fantastici, lo consiglio vivamente.

Togg
15-01-16, 20:31:31
casualmente me lo sono rivisto anche io, proprio ieri sera. Bhe che dire, concordo in tutto anche se devo ammettere che ero stremato, ho faticato a reggere la visione.. sicuramente il fatto che venivo da una giornata pesante ha influito molto, ma diciamo che anche il film ha fatto la sua parte, perchè leggero non è.

Ne ho visto metà ieri notte e metà oggi perché anche io ero stanco, c'è da dire che era proprio notte notte. Se si ha sonno c'è poco da fare, però personalmente trovo il film molto coinvolgente e ti tiene sulle spine.

Gloria, Cassavetes
Cos'è questa schifezza? Mi ha rovinato la giornata filmica mannaggia. Scritto a cavolo totale, ogni secondo deve mettere un reminder da corso di sceneggiatura per dirci come stanno psicologicamente gli imbropabili personaggi nelle improbabili situazioni.

il pastore
15-01-16, 23:10:54
Gloria, Cassavetes
Cos'è questa schifezza? Mi ha rovinato la giornata filmica mannaggia. Scritto a cavolo totale, ogni secondo deve mettere un reminder da corso di sceneggiatura per dirci come stanno psicologicamente gli imbropabili personaggi nelle improbabili situazioni.
Schifezza forse è eccessivo, di sicuro il buon John ha fatto di meglio, tipo Una moglie e La sera della prima. io poi ho un debole per il suo noir Assassinio di un allibratore cinese

..mr sofistication :kaname:

Commenterò basta A ciascuno il suo, di Elio Petri, tratto da Sciascia.
Le collusioni, inscindibili, tra stato e malavita, furono alla base del meraviglioso romanzo breve di Sciascia, al quale il bravo Petri diede le giuste coordinate cinematografiche, restituendo una maggiore forza ad una storia d'amore che decreta il fallimento o l'incompetenza di fronte alle istituzione della cultura (frase finale da incorniciare).
Formalmente una bomba, basti vedere il piano-sequenza del protagonista nella piazza del paese, quando decide di prendere le difese degli imputati..
Volonté a freno è fenomenale; La Papas di malvagia sensualità.
Sicilia assolata e spietata.
Tra i migliori film del regista, sicuramente.

.GoldenBoy
16-01-16, 09:29:57
Ne ho visto metà ieri notte e metà oggi perché anche io ero stanco, c'è da dire che era proprio notte notte. Se si ha sonno c'è poco da fare, però personalmente trovo il film molto coinvolgente e ti tiene sulle spine.

Gloria, Cassavetes
Cos'è questa schifezza? Mi ha rovinato la giornata filmica mannaggia. Scritto a cavolo totale, ogni secondo deve mettere un reminder da corso di sceneggiatura per dirci come stanno psicologicamente gli imbropabili personaggi nelle improbabili situazioni.
Spezzare i film in due visioni è una cosa che detesto, ma per enter the void non la considero una blasfemia [emoji23]

Brother's Killer
16-01-16, 16:21:06
Hiruko the goblin, Tsukamoto
Magistrale. L'horror perfetto, c'è dentro ogni cosa di cui questo genere si nutre. Personaggi mai indagati, focali lunghe, effettistica raffinata, movimenti delle teste degli attori di un certo tipo, resistenza al male, grandi squarci sul mondo, incontrarsi rapido di soggetti con percorsi di vita che si definiscono instantaneamente.
Magnifico e divertentissimo, mai un calo di ritmo, pulitissimo in ogni passaggio. Un atto d'amore esplicito verso The Evil Dead, The Texas Chain Saw Massacre etc. Da notare che su imdb non arriva neanche alla sufficienza, non è la prima volta che noto risultati così bassi per film del genere. L'ennesima riprova che quando qualcuno dice "eh ma la gente vuole solo film per divertirsi" sono tutte balle. La gente non vuole film puliti con cui divertirsi, vuole narrazioni infarcite di stereotipi e percorsi consolanti. Non è il movimento gioioso e appassionato che attacca le persone allo schermo ma la più trita mediocrità e questo geniale film di Tsukamoto lo dimostra. :sisi:

Falso.

E questo mi basta per dire che Hiruko the Goblin è assolutamente un horror divertente e ispiratissimo, ma distante anni luce dall'asciuttezza che è stato il primo Evil Dead. Per inciso Tsukamoto lo cita esplicitamente più volte, non ha neanche la freschezza del capolavoro Raimiano. Quella ce l'ha il suo precedente Tetsuo al massimo. Bello ma mi aspettavo molto più da quello che scrivevi, sorry Togg l'horror perfetto di certo non lo è :kep88:


Ma della stop motion dei suoi film chi si occupa? Veramente notevole per essere prodotti a basso budget :unsisi:

PS La Casa Nera mi è piaciuto di più :sisi:

Quattro
16-01-16, 17:00:47
Ho visto!

Ovosodo (1997) di Paolo Virzì. Riuscito tanto nel dramma quanto nella commedia, cataloghiamolo come uno dei migliori coming of age italiani. Molto molto sentito, c'è un filo che lo collega a La prima cosa bella. Certe scelte (montaggio, uso della voce fuori campo) fanno molto Martin Scorsese da Livorno. :asd:

E!

Ida (2013) di Pavel Pavlikovskiy. Piaciuto moltissimo, non spreco parole sulla perfezione e l'eleganza della fotografia ché finirei per dire solo banalità. Un film da vedere, ma ho apprezzato molto anche la vicenda di base nella sua semplicità. La pacatezza della narrazione lega molto bene il dramma, rappresentato attraverso i pochi tocchi necessari, alla compostezza estetica del film. Bellissima lei.


ud filb? :rickds:

È bellissibo.

Jaga
16-01-16, 17:30:47
Amour di Michael Haneke. Semplicemente magnifico: un film fortemente drammatico ma privo qualsiasi volontà di emozionare lo spettatore con scene banali o strappalacrime. Freddo, realista e a tratti poetico, indaga con occhio critico sull'amore e la malattia senza utilizzare nessuna falsa retorica.

50 e 50 di Jonathan Levine. Dopo Haneke avevo bisogno di qualosa che mi rilassasse un po'. Altro film sulla malattia, declinata però qui nella classica commediola americana dagli sviluppi ultraprevedibili. Però tutto sommato funziona: Seth Rogen fa ridere, il film non è mai troppo volgare e il personaggio di Gordon-Levitt riesce nell'intento di suscitare una sincera tenerezza nei suoi confronti.

In Your Eyes di Brin Hill. Due telepatici si innamorano e finiscono per influenzare direttamente le loro rispettive vite. Come al solito le recensioni italiane di Netflix sono totalmente fuorvianti: danno quattro stelle a questo e solamente una misera stellina a Spring Breakers e Miss Violence, ma si può? :facepalm:

Quattro
16-01-16, 17:40:08
50 e 50 di Jonathan Levine. Dopo Haneke avevo bisogno di qualosa che mi rilassasse un po'. Altro film sulla malattia, declinata però qui nella classica commediola americana dagli sviluppi ultraprevedibili. Però tutto sommato funziona: Seth Rogen fa ridere, il film non è mai troppo volgare e il personaggio di Gordon-Levitt riesce nell'intento di suscitare una sincera tenerezza nei suoi confronti.

... e Anna Kendrick? :l4gann: Molto molto carino 50/50. Amour enorme, vorrei rivederlo.

Togg
16-01-16, 17:58:13
Schifezza forse è eccessivo, di sicuro il buon John ha fatto di meglio, tipo Una moglie e La sera della prima. io poi ho un debole per il suo noir Assassinio di un allibratore cinese

..mr sofistication :kaname:


Li ho visti tutti e tre! Mi piacciono un sacco ma proprio un sacco. Anche per questo ero sconvolto.

- - - Aggiornato - - -


Spezzare i film in due visioni è una cosa che detesto, ma per enter the void non la considero una blasfemia [emoji23]

Sì anche che l'avevo già visto altrimenti non l'avrei iniziato a quell'ora.

- - - Aggiornato - - -


Falso.

E questo mi basta per dire che Hiruko the Goblin è assolutamente un horror divertente e ispiratissimo, ma distante anni luce dall'asciuttezza che è stato il primo Evil Dead. Per inciso Tsukamoto lo cita esplicitamente più volte, non ha neanche la freschezza del capolavoro Raimiano. Quella ce l'ha il suo precedente Tetsuo al massimo. Bello ma mi aspettavo molto più da quello che scrivevi, sorry Togg l'horror perfetto di certo non lo è :kep88:


Ma della stop motion dei suoi film chi si occupa? Veramente notevole per essere prodotti a basso budget :unsisi:

PS La Casa Nera mi è piaciuto di più :sisi:

Dai che quella non è indagine dei personaggi ma elementi pretestuosi per il resto. A me è piaciuto molto :sisi:

Brother's Killer
16-01-16, 18:57:44
Dai che quella non è indagine dei personaggi ma elementi pretestuosi per il resto. A me è piaciuto molto :sisi:

Secondo me ci sono proprio cose che potevano essere pensate meglio perché mi va benissimo legare le visioni dei personaggi catturati da Hiruko a flashback sul passato ma poi non puoi presentarmi come storia personale la moglie che muore facendo le foto :rickds: Inoltre alcuni momenti in cui loro due sembrano godersi la vita al posto di investigare sugli avvenimenti mi hanno molto infastidito
In ogni caso mi è piaciuto, avessimo più horror diretti così :asd: Solo che mi avevi alzato molto le aspettative. Comunque ho ingranato Tsukamoto, domani vedo Ran e chiudo con Kurosawa (o forse no, non so se vedere gli ultimissimi due) e penso che poi mi dedicherò a lui.

TestaMatta89
17-01-16, 10:07:29
Ho visto "Cado dalle nubi" il primo film con Zalone, così per curiosità, per capire il motivo di questa Zalone-mania.
Un film leggero e simpatico, anche se le situazioni comiche sanno di già visto e quindi è abbastanza dimenticabile come pellicola.
Conoscevo Zalone come comico e le sue canzoni demenziali mi hanno sempre fatto molto ridere, e quelle infatti sono le uniche cose che mi hanno fatto veramente ridere guardando il film.

Brother's Killer
17-01-16, 17:00:38
http://i.imgur.com/pz3oIXM.png

Se vabbé






Ma ciao





ma ciao proprio







addio non voglio più vedere altri film sto bene a vita
:alex90::alex90::alex90::alex90::alex90::alex90::a lex90::alex90::alex90::alex90::alex90::alex90::ale x90::alex90::alex90::alex90::alex90::alex90:

Goodfella
17-01-16, 17:04:43
Ran, casualmente uno dei 3 Kurosawa che ho visto. Grandezza infinita.

TestaMatta89
17-01-16, 17:19:25
Ran, casualmente uno dei 3 Kurosawa che ho visto. Grandezza infinita.

:ban2:

:asd:

è imperativo vedere almeno questi film di Akira Kurosawa: Rashomon; Vivere; I Sette Samurai; Il Trono di Sangue; Dersu Uzala e Ran.

Goodfella
17-01-16, 17:26:27
Ho visto rashomon, i sette samurai, ran. Il resto a tempo debito ;p

Brother's Killer
17-01-16, 17:32:27
Io con questo direi di aver quasi concluso, non so se vedermi gli ultimissimi. Piuttosto sono curioso se fra quelli che ho saltato e i precedenti c'è roba che merita molto. Ma c'è da dire che non c'è manco un suo film che mi sia piaciuto poco o lasciato indifferente. E questo dimostra di per sé di che grande regista stiamo parlando. Gli affibbio almeno cinque 10, dubito esistano altri registi che sapranno strapparmi altrettanto. Forse l'apice di quello che è il cinema, in tutte le sue componenti.

Rashōmon (1950) 10
L'idiota (Hakuchi) (1951) 9
Vivere (Ikiru) (1952) 10
I sette samurai (Shichinin no samurai) (1954) 10
Testimonianza di un essere vivente (Ikimono no kiroku) (1955) NV
Il trono di sangue (Kumonosu-jō) (1957) 9
I bassifondi (Donzoko) (1957) NV
La fortezza nascosta (Kakushi toride no san-akunin) (1958) 8
I cattivi dormono in pace (Warui yatsu hodo yoku nemuru) (1960) 9
La sfida del Samurai (Yōjinbō) (1961) 8
Sanjuro (Tsubaki Sanjūrō) (1962) 8
Anatomia di un rapimento (Tengoku to jigoku) (1963) 9
Barbarossa (Akahige) (1965) NV
Dodes'ka-den (1970) 7
Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure (Dersu Uzala) (1975) 10
Kagemusha - L'ombra del guerriero (Kagemusha) (1980) 9
Ran (1985) 10
Sogni (Yume) (1990) 9

Forse saranno voti troppo alti ma gli unici registi che mi hanno colpito con una costanza del genere sono... Kubrick e Tarkvoskij? E non lavoravano con la stessa costanza di Kurosawa. Spaventoso

In questo Ran poi si è veramente superato, penso sia la summa di tutti i suoi discorsi sviluppati fino ad allora, la follia, il potere, il caos che si erge sulla vita umana, è veramente tutto TROPPO. Mi inchino, non ho veramente parole.

Wurdalak
17-01-16, 17:45:16
Ran l'ho visto proprio un paio di giorni fa, I M M E N S O
Quei 6 minuti di battaglia MUTI, senza effetti sonori, solo con la musica e le immagini a parlare. Da brividi, io ero pietrificato, di una bellezza agghiacciante. E poi il finale mamma mia. La perfezione in.. boh... tre-quattro inquadrature fisse.

- - - Aggiornato - - -

Penso che sia entrato di diritto tra i 10 film più belli che abbia mai visto.

TestaMatta89
17-01-16, 17:49:41
Io con questo direi di aver quasi concluso, non so se vedermi gli ultimissimi. Piuttosto sono curioso se fra quelli che ho saltato e i precedenti c'è roba che merita molto. Ma c'è da dire che non c'è manco un suo film che mi sia piaciuto poco o lasciato indifferente. E questo dimostra di per sé di che grande regista stiamo parlando. Gli affibbio almeno cinque 10, dubito esistano altri registi che sapranno strapparmi altrettanto. Forse l'apice di quello che è il cinema, in tutte le sue componenti.

Rashōmon (1950) 10
L'idiota (Hakuchi) (1951) 9
Vivere (Ikiru) (1952) 10
I sette samurai (Shichinin no samurai) (1954) 10
Testimonianza di un essere vivente (Ikimono no kiroku) (1955) NV
Il trono di sangue (Kumonosu-jō) (1957) 9
I bassifondi (Donzoko) (1957) NV
La fortezza nascosta (Kakushi toride no san-akunin) (1958) 8
I cattivi dormono in pace (Warui yatsu hodo yoku nemuru) (1960) 9
La sfida del Samurai (Yōjinbō) (1961) 8
Sanjuro (Tsubaki Sanjūrō) (1962) 8
Anatomia di un rapimento (Tengoku to jigoku) (1963) 9
Barbarossa (Akahige) (1965) NV
Dodes'ka-den (1970) 7
Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure (Dersu Uzala) (1975) 10
Kagemusha - L'ombra del guerriero (Kagemusha) (1980) 9
Ran (1985) 10
Sogni (Yume) (1990) 9

Forse saranno voti troppo alti ma gli unici registi che mi hanno colpito con una costanza del genere sono... Kubrick e Tarkvoskij? E non lavoravano con la stessa costanza di Kurosawa. Spaventoso

In questo Ran poi si è veramente superato, penso sia la summa di tutti i suoi discorsi sviluppati fino ad allora, la follia, il potere, il caos che si erge sulla vita umana, è veramente tutto TROPPO. Mi inchino, non ho veramente parole.

è un maestro assoluto, è forse l'unico paragonabile a Kubrick per tecnica, ambizione e scala dei suoi film.

Wurdalak
17-01-16, 18:12:39
A livello di pura tecnica dopo Kubrick e Hitchcock io ci metto lui.

TestaMatta89
17-01-16, 18:24:37
A livello di pura tecnica dopo Kubrick e Hitchcock io ci metto lui.

Hitchcock era un genio ma di diverso tipo, essendo il suo un cinema completamente diverso.
Le inquadrature le utilizzava quasi esclusivamente per fini narrativi o per la costruzione della suspense, non per puro gusto estetico come facevano Kubrick e Kurosawa.
A mio parere Hitch era estremamente pratico, un artigiano, mentre Kubrick e Kurosawa erano decisamente più esteti.
E non lo dico per screditare Alfred, anzi, il mio podio dei registi preferiti è infatti: Kubrick; Hitchcock; Kurosawa.

ken-chan90
17-01-16, 18:26:34
Prisoners > Drive :ahsisi: Migliore in tutto.


Ma di brutto poi :asd:
Storia interessante, personaggi caratterizzati da Dio, ritmo sostenuto, tutte cose che Prisoners ha, e che francamente non ho trovato in Drive.
Comunque "de gustibus non disputandum est".

Poi però non vi lamentate se gli altri utenti vi insultano :asd:

Di grazia, spiegatemi cosa avrebbe un thriller banalotto e dimenticabile o al massimo discreto come prisoners per potersi anche solo paragonare ad un film come drive.

TestaMatta89
17-01-16, 18:42:10
Poi però non vi lamentate se gli altri utenti vi insultano :asd:

Di grazia, spiegatemi cosa avrebbe un thriller banalotto e dimenticabile o al massimo discreto come prisoners per potersi anche solo paragonare ad un film come drive.

Gli "altri utenti" dovrebbero essere liberi di "insultare" chi esprime opinioni personali perché differiscono da quelle di "altri utenti"?
Interessante.
Quanto alle "spiegazioni" sul perché preferisca di gran lunga l'uno all'altro, ti rimando ai miei vecchi post, è un argomento chiuso e non voglio ritornarci.
Se hai fatto la fatica di tornare indietro e quotarmi, puoi fare la fatica di cercare i post in cui spiego il mio punto di vista.

ken-chan90
17-01-16, 18:59:13
Gli "altri utenti" dovrebbero essere liberi di "insultare" chi esprime opinioni personali perché differiscono da quelle di "altri utenti"?
Interessante.
Quanto alle "spiegazioni" sul perché preferisca di gran lunga l'uno all'altro, ti rimando ai miei vecchi post, è un argomento chiuso e non voglio ritornarci.
Se hai fatto la fatica di tornare indietro e quotarmi, puoi fare la fatica di cercare i post in cui spiego il mio punto di vista.

Il problema nasce dal fatto che diversi giorni fa, incuriosito dai vostri commenti mi sono segnato il titolo di questo film pensando fosse chissà cosa.

Sono rimasto abbastanza deluso avendolo visto poco fa, riguardo all'insultare dicevo per dire :ahsisi:

TestaMatta89
17-01-16, 19:03:00
Il problema nasce dal fatto che diversi giorni fa, incuriosito dai vostri commenti mi sono segnato il titolo di questo film pensando fosse chissà cosa.

Sono rimasto abbastanza deluso avendolo visto poco fa, riguardo all'insultare dicevo per dire :ahsisi:

"Le parole sono importanti" cit.

E comunque ripeto: "de gustibus non disputandum est".

Wurdalak
17-01-16, 19:12:52
Hitchcock era un genio ma di diverso tipo, essendo il suo un cinema completamente diverso.
Le inquadrature le utilizzava quasi esclusivamente per fini narrativi o per la costruzione della suspense, non per puro gusto estetico come facevano Kubrick e Kurosawa.
A mio parere Hitch era estremamente pratico, un artigiano, mentre Kubrick e Kurosawa erano decisamente più esteti.
E non lo dico per screditare Alfred, anzi, il mio podio dei registi preferiti è infatti: Kubrick; Hitchcock; Kurosawa.

Ho capito cosa intendi, oltretutto sono anche difficili da paragonare visto che cambia proprio la "scala" del film, nel senso che un film con mega battaglie e paesaggi immensi come ran per esempio hitchcok non l'ha mai girato.
Ma poi ripenso alla scena dell'aereo di intrigo internazionale, al finale di notorious, alla scena della doccia di psyco, alla scena iniziale di vertigo (giusto per citare le prime che mi vengono in mente)... sono scene che esteticamente valgono quanto il miglior kubrick secondo me.

Goodfella
17-01-16, 20:03:56
Poi però non vi lamentate se gli altri utenti vi insultano :asd:

Di grazia, spiegatemi cosa avrebbe un thriller banalotto e dimenticabile o al massimo discreto come prisoners per potersi anche solo paragonare ad un film come drive.

Per dirti, io non sono d'accordo con loro, però alla fine sono gusti e preferenze.

Il Commodoro
18-01-16, 01:46:01
The Revenant
Appena visto quindi ancora lo devo assimilare, non mi ha fatto impazzire comunque, non è un capolavoro (tranne Tom Hardy, lui è stato davvero un mostro di bravura).

La Città Incantata
Rivisto l'altro giorno, non lo vedevo da davvero troppo tempo. Stupendo come sempre, uno dei miei preferiti dello studio ghibli ed uno dei migliori film di animazione mai fatti. Un Mago di Oz alla orientale, riesce a catapultarti in un mondo alternativo come pochi film riescono a fare. Ogni personaggio ha un suo preciso scopo ed ogni scena è poetica a modo suo. Davvero davvero bello.

mickes2
18-01-16, 09:15:51
Piuttosto sono curioso se fra quelli che ho saltato e i precedenti c'è roba che merita molto.


Cane randagio con Toshiro Mifune quindicenne :sisi:

Lucignolo
18-01-16, 15:21:26
https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=SG_6nbanzqw

Pagherei per avere un regista che al giorno d'oggi realizza un film già grandioso di per sè, e lo conclude così. Anche solo vagamente, lontanamente, approssimativamente capace di emozionare in questo modo

Fitzcarraldo (1982, Werner Herzog)

Whirring
18-01-16, 16:29:19
Farinelli- Voce Regina:Fotografato come un filmtv, sceneggiatura calibrata malissimo( punta troppo sul rapporto fraterno), interpretazioni al limite del ridicolo. Voto 4
Creep 2014: Interessante found footage low budget, sceneggiatora scritta con intelligenza e interpretazioni discrete. Voto 7
E' già Ieri: Clone del film di Murray, rimane ancorato alla decenza grazie all'idea centrale del film, discreto Albanese, pessimo De Luigi, cgi imbarazzante. Voto 5
Funny People: Butta un po' di tutto e gioca su più piani, ma non arriva a nulla e chiude con un finale mediocre. Voto 3
Creed: Rocky con un nuovo protagonista. Voto 7
Revenant: Tecnicamente perfetto, non all'altezza la trama e l'idea concettuale che ci ruota attorno. Capolavoro mancato. Voto 9/9.5
The Core:Tipico film americano sulla fine del mondo, stessi stereotipi, stessi difetti. Voto:2
Criminali Da strapazzo: Film meno riuscito di Allen, parte con un'idea, ma finisce sempre sulla lotta di classe. Voto 6
Harry a Pezzi: La storia di uno scrittore raccontata attraverso le sue opere, raffinata commedia che punta tutto sulla psicologia e sul rapporto con gli altri. Voto:8
La Dea dell'Amore: Simpatica commedia di Allen, nulla di particolare. Voto: 6.5

Kirillov
18-01-16, 17:02:13
https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=SG_6nbanzqw

Pagherei per avere un regista che al giorno d'oggi realizza un film già grandioso di per sè, e lo conclude così. Anche solo vagamente, lontanamente, approssimativamente capace di emozionare in questo modo

Fitzcarraldo (1982, Werner Herzog)
Cosa ne pensi della OST?
Wehe korazin ascoltata?

TestaMatta89
18-01-16, 19:13:04
https://www.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=SG_6nbanzqw

Pagherei per avere un regista che al giorno d'oggi realizza un film già grandioso di per sè, e lo conclude così. Anche solo vagamente, lontanamente, approssimativamente capace di emozionare in questo modo

Fitzcarraldo (1982, Werner Herzog)

Ma non è solo una questione di "registi di oggi", anche negli anni '80 era difficile trovare gente disposta a girare un film in Amazzonia, con due lire, con una nave da trasportare su di un fiume (perché l'impresa del film è stata veramente intrapresa da Herzog nella realizzazione del film), per giunta con un Kinski più psicopatico che mai, tanto che i nativi (che facevano le comparse) proposero a Herzog il suo assassinio e la risposta fu "no, mi serve vivo... per ora" :rickds:
Solo un sognatore ed un testardo come Herzog avrebbe potuto realizzare una tale impresa.

Lucignolo
18-01-16, 19:15:05
Un sognatore....hai detto bene...

"Chi sogna può muovere le montagne" (Cit.)

Gabe Krios
18-01-16, 20:59:10
La grande scommessa

Un biopic/commedia che unisce le storie di tre gruppi di persone che capirono, anni ed anni prima la pericolosità della bolla finanziaria scoppiata poi in america nel 2008. Bale fantastico, interpreta il suo personaggio in modo sublime, Steve Carell davvero fotonico: come una maschera recita il suo ruolo con profonda devozione sprigionando tutto il dolore, la pazzia e la stanchezza di un uomo quasi al limite. Gosling ha la faccia da schiaffi come sempre, e riesce bene a farsi odiare/amare mentre Pitt gira una parte molto tranquilla. Esilaranti le scene metacinematrografiche dove i personaggi rompono la quarta parete e si rivolgono al pubblico, o gli spiegoni di economia by persone famose :asd: Una regia comparativa conclude il tutto donando uno scorcio sull'America, l'america sognatrice ma anche l'america corrotta ed opportunista. Peccato non abbia vinto ai golden globe.

Whirring
18-01-16, 21:44:37
Io con questo direi di aver quasi concluso, non so se vedermi gli ultimissimi. Piuttosto sono curioso se fra quelli che ho saltato e i precedenti c'è roba che merita molto. Ma c'è da dire che non c'è manco un suo film che mi sia piaciuto poco o lasciato indifferente. E questo dimostra di per sé di che grande regista stiamo parlando. Gli affibbio almeno cinque 10, dubito esistano altri registi che sapranno strapparmi altrettanto. Forse l'apice di quello che è il cinema, in tutte le sue componenti.

Rashōmon (1950) 10
L'idiota (Hakuchi) (1951) 9
Vivere (Ikiru) (1952) 10
I sette samurai (Shichinin no samurai) (1954) 10
Testimonianza di un essere vivente (Ikimono no kiroku) (1955) NV
Il trono di sangue (Kumonosu-jō) (1957) 9
I bassifondi (Donzoko) (1957) NV
La fortezza nascosta (Kakushi toride no san-akunin) (1958) 8
I cattivi dormono in pace (Warui yatsu hodo yoku nemuru) (1960) 9
La sfida del Samurai (Yōjinbō) (1961) 8
Sanjuro (Tsubaki Sanjūrō) (1962) 8
Anatomia di un rapimento (Tengoku to jigoku) (1963) 9
Barbarossa (Akahige) (1965) NV
Dodes'ka-den (1970) 7
Dersu Uzala - Il piccolo uomo delle grandi pianure (Dersu Uzala) (1975) 10
Kagemusha - L'ombra del guerriero (Kagemusha) (1980) 9
Ran (1985) 10
Sogni (Yume) (1990) 9

Forse saranno voti troppo alti ma gli unici registi che mi hanno colpito con una costanza del genere sono... Kubrick e Tarkvoskij? E non lavoravano con la stessa costanza di Kurosawa. Spaventoso

In questo Ran poi si è veramente superato, penso sia la summa di tutti i suoi discorsi sviluppati fino ad allora, la follia, il potere, il caos che si erge sulla vita umana, è veramente tutto TROPPO. Mi inchino, non ho veramente parole.

Ho sempre pensato che l'inizio di Mononoke fosse un omaggio a quello di Ran..

Comunque, se ti è piaciuto tutto di Kurosawa ti piaceranno anche gli altri. Anche se, secondo me, Dreams rimane l'ultimo grande film.

Dei vecchi ti consiglio cane randagio, non rimpiango la mia giovinezza e angelo ubriaco (consigliatissimo).

VAL
18-01-16, 22:38:16
Ho visto ieri Final destination V,devo dire che dopo il primo gli altri mi avevano abbastanza stufato, penso di non aver neanche visto il quarto, quest'ultimo capitolo pero' non l'ho trovato malaccio. La formula e' sempre la stessa,la morte in recupero su un gruppo di sopravvissuti,pero' adesso le cose sembrano girare un po' meglio - visivamente e a livello di ritmo siamo su buoni standard per il genere.Il vero motivo d'interesse e' scoprire il modo bizzarro,cinico e quasi parodistico di morire della prossima vittima.
Perdo colpi pero', per un'attimo mi sono scordato che sto guardando un Final destination e ho pensato che il tipo con l'agopuntura potesse salvarsi...Povero illuso :asd:
Poi in sostanza e' la solita solfa eh,cmq a me non e' dispiaciuto.Ah e alla fine, in una sorta di prequel,si ricollega pure al primo film:nev:

Whirring
18-01-16, 22:49:23
Ho visto ieri Final destination V,devo dire che dopo il primo gli altri mi avevano abbastanza stufato, penso di non aver neanche visto il quarto, quest'ultimo capitolo pero' non l'ho trovato malaccio. La formula e' sempre la stessa,la morte in recupero su un gruppo di sopravvissuti,pero' adesso le cose sembrano girare un po' meglio - visivamente e a livello di ritmo siamo su buoni standard per il genere.Il vero motivo d'interesse e' scoprire il modo bizzarro,cinico e quasi parodistico di morire della prossima vittima.
Perdo colpi pero', per un'attimo mi sono scordato che sto guardando un Final destination e ho pensato che il tipo con l'agopuntura potesse salvarsi...Povero illuso :asd:
Poi in sostanza e' la solita solfa eh,cmq a me non e' dispiaciuto.Ah e alla fine, in una sorta di prequel,si ricollega pure al primo film:nev:

Io l'ho abbandonato al secondo, mi è bastato vedere quella ispanica nevrotica per farmi perdere l'interesse per la saga. Sarebbe più interessante in chiave gore/demenziale, perchè della "trama" non me ne frega nulla.

Edit: Ho visto anche un FD in metropolitana e uno ambientato a Disneyland (o roba simile), non mi ricordo se fossero in film diversi o nello stesso film... :asd:

VAL
18-01-16, 22:56:41
Io l'ho abbandonato al secondo, mi è bastato vedere quella ispanica nevrotica per farmi perdere l'interesse per la saga. Sarebbe più interessante in chiave gore/demenziale, perchè della "trama" non me ne frega nulla.

Edit: Ho visto anche un FD in metropolitana e uno ambientato a Disneyland (o roba simile), non mi ricordo se fossero in film diversi o nello stesso film... :asd:
Quoto sul secondo e sulla ispanica nevrotica,il cinque diciamo che secondo me e' appunto piu' gore/demenziale e per questo mi e' piaciuto di piu':kappe: Quello della metropolitana l'ho visto ma non ricordo la storia del Disneyland, e' passato tanto tempo pero' :asd:

Whirring
18-01-16, 23:04:03
Quoto sul secondo e sulla ispanica nevrotica,il cinque diciamo che secondo me e' appunto piu' gore/demenziale e per questo mi e' piaciuto di piu':kappe: Quello della metropolitana l'ho visto ma non ricordo la storia del Disneyland, e' passato tanto tempo pero' :asd:

Diciamo che sono film che si dimenticano dopo pochi minuti :asd:

L'unica cosa che rimane impressa è, sfortunatamente, l'ispanica :tragic:

Comunque proverò a dare una possibilità al V

TestaMatta89
18-01-16, 23:07:29
Ho visto "The Martian", bel film, mi è piaciuto.
Niente di trascendentale intendiamoci, decisamente non da oscar, ma è un ottimo film.
Poi considerando che Ridley Scott non imbroccava un film da un sacco di anni, è grasso che cola, speriamo questo sancisca il suo ritorno ad alti livelli.

Goodfella
19-01-16, 00:14:51
Ma alla fine non è che abbia combinato chissà quali disastri... the counselor è un film particolare, prometheus è un (ambizioso ) casino con tanti meriti e tanti demeriti, i veri scivoloni sono stati exodus e robin hood...

Steeb
19-01-16, 01:27:57
Ma alla fine non è che abbia combinato chissà quali disastri... the counselor è un film particolare, prometheus è un (ambizioso ) casino con tanti meriti e tanti demeriti, i veri scivoloni sono stati exodus e robin hood...

dai non era malaccio robin hood, quantomeno non mettermelo vicino ad exodus :tragic:

Goodfella
19-01-16, 02:01:59
Swingers, di Jon Favreau

MIO DIO PIANGO. Altresì chiamato "Genesi di Ted Mosby", è il perfetto, ripeto, PERFETTO mix di misoginia, spensieratezza, anni 90, vince vaughn, amicizia, malinconia, risate e birrette che sei stato lasciato è perfetto, se odi la vita è perfetto, se non sei stato lasciato è perfetto, se sei da solo o in compagnia è perfetto. Genuino, ispirato ad almeno 20 registi diversi, sembra scritto da due amiconi della vita a la Matt Damon&Ben Affleck, che bello ***** che bello lo riguardo.

Wurdalak
20-01-16, 00:25:46
L'altro giorno mentre riguardavo 2001 di kubrick, mi sono reso conto che tra tutti i suoi film non solo resta il mio preferito ma anche quello che durante la visione mi sembra più "leggero" da vedere. Non so perchè, ma arancia meccanica, full metal jacket, shining, giusto per far eun paio di esempi, già per me sono più impegnativi come visione. 2001 invece forse per il fatto che in fondo non ha nemmeno una vera e propria trama, lo guardo e vengo semplicemente rapito dalle immagini e dalle musiche, è una pura e genuina esperienza sensoriale. Ed è l'unico suo film che ogni volta che finisce penso "ma come, già finito?", vorrei già rimetterlo daccapo come facevo con le videocassette dei pokemon da piccolo :rickds: Credo mi sia anche più chiaro perchè la maestra delle elementari ci fece vedere proprio 2001 odissea nello spazio a scuola invece di tanti altri film magari più per bambini, perchè è un cinema talmente puro che può veramente incantare chiunque e "arrivare" a chiunque, a prescindere dall'età e da quanto si capisca effettivamente del film. Penso che se lo mostrassi al mio cane piacerebbe pure a lui. Non so, ha tanto la fama di essere "un film lunghissimo, pesantissimo, impegnativo, non bastano un paio di visioni per apprezzarlo, da guardare solo se si è ben riposati e concentrati" MAH. Io lo guardo quando sono stanco e ho voglia di rilassarmi, è come un calmante, bellissimo. Chiaro in realtà è un film talmente complesso che uno potrebbe scriverci un libro intero, ma di fatto (almeno per quanto riguarda la ma esperienza) questo non appesantisce affatto la visione.

Il Commodoro
20-01-16, 00:42:39
Io tutto il contrario, lo trovo un film da guardare con blocco note e penna in mano, non riuscirei mai a guardarlo spaparanzato sul divano

- - - Aggiornato - - -


Swingers, di Jon Favreau

MIO DIO PIANGO. Altresì chiamato "Genesi di Ted Mosby", è il perfetto, ripeto, PERFETTO mix di misoginia, spensieratezza, anni 90, vince vaughn, amicizia, malinconia, risate e birrette che sei stato lasciato è perfetto, se odi la vita è perfetto, se non sei stato lasciato è perfetto, se sei da solo o in compagnia è perfetto. Genuino, ispirato ad almeno 20 registi diversi, sembra scritto da due amiconi della vita a la Matt Damon&Ben Affleck, che bello ***** che bello lo riguardo.
Mi hai incuriosito, uno di questi giorni mi sa che lo guardo

Togg
20-01-16, 01:53:31
The Hateful Eight di Tarantino da vedere assolutamente :sisi:


Credo mi sia anche più chiaro perchè la maestra delle elementari ci fece vedere proprio 2001 odissea nello spazio a scuola invece di tanti altri film magari più per bambini

Spero almeno foste in quinta :morrisnake:

Goodfella
20-01-16, 02:07:30
The Hateful Eight di Tarantino da vedere assolutamente :sisi:



Spero almeno foste in quinta :morrisnake:

Mica te la puoi cavare così, dicci di più :predicatore:

Manuel 23
20-01-16, 15:07:22
Gravity by Alfonso Cuaròn (2013)
Prima visione. "It was a hell of a ride" dice Ryan Stone, il personaggio protagonista (interpretato dalla miglior Sandra Bullock mai vista), e non posso che essere più d'accordo. A parte il fatto che il film è il migliore/uno dei migliori per quanto riguarda la bellezza delle immagini su schermo che abbia mai visto in vita mia (la Terra :sbav:), a parte questo, ho veramente apprezzato questo viaggio metaforico della protagonista verso una "rinascita", alla quale alludono diverse immagini per tutto il corso del film, dopo la perdita della figlia.
Soprattutto il finale quando finalmente torna sulla Terra l'ho trovato stupendo e pieno di allusioni, fantastico quando la Bullock finalmente si rimette in piedi passando dallo strisciare al stare su quattro zampe allo stare in una posizione ancora ricurva fino ad arrivare alla posizione eretta come se fosse un riassunto dell'evoluzione della specie. Tutta la sequenza comunque è da incorniciare.
Complimenti anche a Clooney, il cui personaggio mi è veramente gustato,
Quando si lascia andare ed accetta la morte con una calma e tranquillità sbalorditivi mi ha quasi fatto commuovere :tragic:
Di Cuaròn avevo visto solo Children Of Men, uno dei miei film preferiti e il miglior film post-apocalittico di sempre (non dico The Road perchè è un pugno allo stomaco troppo forte), dopo aver visto anche questo posso includere il buon Alfonso nella mia lista di registi preferiti.
Voto: 9

Togg
20-01-16, 15:24:46
Mica te la puoi cavare così, dicci di più :predicatore:

nel topic!

Brother's Killer
20-01-16, 15:41:58
Visto Tetsuo II di Tsukamoto, non ha l'esplosività del primo e mi sembra chiaramente un film di passaggio fra gli inizi e il successivo Tokyo Fist di cui compaiono già molti elementi che invece erano assenti nel primo film (la metropoli, la distruzione dei rapporti tradizionali) ma non ancora sviluppati a pieno secondo me. Ancora più vicino al cronenberg di Videodrome per l'impiatto complottistico fantascientifico che c'è dietro, che prima era solo accennato, ma al tempo stesso più fumettoso per come lo scontro fra i personaggi avviene, è praticamente una storia di origini di un super (anti) eroe. Non saprei dire quanto mi è piaciuto, di certo mi è piaciuto ma continuo a preferire molto il primo (e forse ho preferito anche Tokyo Fist a questo ma di pochissimo). Curioso di continuare la sua filmografia.

Il Commodoro
21-01-16, 01:04:03
Victoria
Film molto particolare, praticamente un remake di Fast, Fast (infatti la protagonista non a caso è spagnola e somiglia pure molto a quella del film originale). La trama è semplice ma funzionale, anche se molto inverosimile, dubito che qualcuno si faccia approcciare in quella maniera così facilmente. In ogni caso la vera forza del film è il fatto che sia stato girato in unico piano sequenza, una vera e propria follia. Bel film però tolto questo fattore perde sicuramente di spessore.

Quattro
21-01-16, 10:30:14
Due revisioni, due ottime conferme.

The descendants – Alexander Payne, 2011. Seconda visione. Rimane il mio preferito di Payne, regista che apprezzo moltissimo. Ci sono tutti i temi a lui cari, ben legati fra loro e ai personaggi: famiglia, responsabilità, maturità, eredità... Commuove e diverte in modo molto elegante e mai forzato, ottima sceneggiatura. Rimane nel cuore, dolceamaro com'è, davvero una perla da non perdere. Ah e bellissima la fotografia, piena di colore, rende giustizia ad uno dei paesaggi più belli sul pianeta – e a Shailene Woodley, che è tanto bella da non sembrar vera già dal nome e che si mordicchia le labbra.

A serious man – Ethan Coen e Joel Coen, 2009. Seconda visione. Uno dei miei Coen preferiti, maturo, surreale, divertente, inquietante, bellissimo da vedere (Roger Deakins inside). E forse il più profondo di tutti, filosoficamente parlando. Oltre a tutte le questioni morali ed esistenziali che il film brillantemente solleva, un aspetto che ho potuto apprezzare meglio alla seconda visione è quello sociale, se vogliamo addirittura storiografico, che lo collega al precedente No country for old men. Infatti anche A serious man (per inciso, altro bellissimo titolo) parla della fine del mondo inteso come società: constata passivamente lo svuotamento dei ruoli e dell'autorità; la riduzione di tradizioni millenarie e regole di comportamento a formalità insignificanti; lo sfilacciamento dei legami più basilari fino alla loro completa dissoluzione. (E anche stavolta lo fa scegliendo un'ambientazione situata qualche generazione indietro, a suggerire l'eternità e l'ineluttabilità di questo continuo deterioramento – o, al contrario, la sua inconsistenza?) Tutto crolla di fronte alla presa di coscienza che nessuno sa (né ha mai saputo?) che cosa fare. C'è un'incomunicabilità totale, un'indifferenza generalizzata e straniante, un senso di abbandono che sfiora pericolosamente la paranoia. Perso il contatto con i propri simili, con la propria comunità e con la Storia, ogni personaggio non può far altro che muoversi di pura inerzia, sulla liscia tavola preparata dai diabolici fratelli alla sceneggiatura. La conseguenza inevitabile di tale inerzia è il definitivo, irreversibile?, sfaldamento del tessuto sociale, come sembra suggerire, nell'ultima, apocalittica scena, l'immagine della bandiera in balìa della tempesta. («That fucking flag is gonna rip right off the flagpole!») Un'umanità così dispersa non potrà far fronte alla Catastrofe imminente: gli ultimi, esili legami che ancora resistono saranno spazzati via alla prima folata di vento. Magnifico.

Poi ho visto parzialmente Tutta la vita davanti di Virzì. "Commedia" cit. Un magone così non mi prendeva forse dai tempi di Un borghese piccolo piccolo. Cattivissimo e amarissimo, ben scritto se l'intento era quello, ma fin troppo duro ed esasperato per i miei gusti. Ho interrotto a metà, e leggendo come la trama si evolveva (o meglio, degenerava) negli sviluppi successivi credo di aver fatto pure bene.

___


Swingers, di Jon Favreau

MIO DIO PIANGO. Altresì chiamato "Genesi di Ted Mosby", è il perfetto, ripeto, PERFETTO mix di misoginia, spensieratezza, anni 90, vince vaughn, amicizia, malinconia, risate e birrette che sei stato lasciato è perfetto, se odi la vita è perfetto, se non sei stato lasciato è perfetto, se sei da solo o in compagnia è perfetto. Genuino, ispirato ad almeno 20 registi diversi, sembra scritto da due amiconi della vita a la Matt Damon&Ben Affleck, che bello ***** che bello lo riguardo.

Questi sono i commenti che mi piacciono! :nev: E potrebbe piacermi anche il film, che non conoscevo: segnato.

Steeb
21-01-16, 10:57:18
La Haine (L'odio) - Mathieu Kassovitz -visto in lingua originale- Film eccezionale, che affronta una realtà (che conosco molto bene) con una regia e un montaggio "nervosi" e serrati, una fotografia ruvida e un ritmo incalzante. Tre individui diversi che cercano di galleggiare in un sistema marcio in modi diversi. Ci sono tutte le rappresentanze di una Parigi in confusione e menefreghista, dalla politica al ghetto. Molte citazioni e richiami ad altri film che ho apprezzato moltissimo, chi l'ha visto sa a cosa mi riferisco.
Interpretazioni semplicemente perfette, mi sono ricordato perchè adoro Cassell. Un film duro con un messaggio chiarissimo (che per certi versi mi ha ricordato american history x anche se il contesto è diverso) , l'odio chiama odio. Sempre.


P.S. qualcuno lo ha visto Le streghe son tornate di Iglesia?

Jaga
21-01-16, 14:42:37
Broken di Rufus Norris. Film dalle tinte grigie che mette in scena il disagio di una bambina che si ritrova a vivere in un ambiente violento della provicincia inglese. Il film funziona e pure bene, ha un montaggio molto intelligente e riesce a colpire sul piano emotivo. Non è assolutamente un'opera cinica o nichilista, in quanto non vuole assolutamente spiazzare lo spettatore in maniera disturbante alla Gummo di Korine, eppure riesce a colpire lo stesso per la straordinaria empatia che si riesce a provare nei confronti della famiglia di questa bambina e di lei in particolar modo. Per chi fosse interessato, lo si può trovare su Netflix.

Fantastic Mr. Fox di Wes Anderson. Semplicemente fantastico :rickds:

Whirring
21-01-16, 22:07:33
Across The River: Film horror italiano veramente fatto bene, mette abbastanza tensione e non gioca sul jump scare. Consigliatissimo.

Ryo Narushima
21-01-16, 23:00:06
Visto John Wick

Revenge movie molto semplice ma carino. Quintali di piombo, mazzate letali, qualche tamarrata e un protagonista molto letale. Action vecchio stile come piace a me. Da provare per staccare un pò la spina da film più impegnati. Direi un bel 7.

Il Commodoro
21-01-16, 23:47:46
Under the Skin
Non mi è piaciuto, è l'esempio perfetto di uno di quei tipici di film che vogliono osare senza riuscirci e che quindi ricadono nella mediocrità. Lo spettatore in queste due ore non può aggrapparsi a nulla se non all'orologio per vedere quanto tempo manca alla fine. Già dai primi minuti si capisce dove il regista vuole andare a parare, infatti non viene offerta nessun tipo di introduzione alla storia né alla protagonista. A dire il vero le scene iniziali (che tentano a tutti i costi di essere enigmatiche senza riuscirci) cercano di mostrare quello che io ho interpretato come un qualche tipo di arrivo/creazione, ma falliscono miseramente nel loro intento. Infatti, anche se non spiegata (se non nell'epilogo) la natura della protagonista e del suo compare è chiara fin da subito, e ciò rende ancora più inutile il finale. Durante la visione del film non si crea nessun tipo di empatia verso nessun personaggio, vittime o carnefici che siano, e ciò è probabilmente quello che il regista voleva. Il problema è che nemmeno le scene di "redenzione" cambiano la nostra visione della protagonista, non proviamo niente per lei, né sentimenti negativi né positivi, solo apatia. Il film inoltre è estremamente prolisso, con un ritmo inutilmente lento, e le scene oniriche (sebbene interessanti la prima volta) dopo la terza cominciano davvero a stufare. Infine i continui e palesi riferimenti a Odissea nello Spazio sono irritanti e a tratti infantili. Mi sono probabilmente dilungato pure troppo per criticare un film che non merita più di due righe. Non lo consiglio.

skrocco
22-01-16, 01:44:18
P.S. qualcuno lo ha visto Le streghe son tornate di Iglesia?

Yep.
Io ho un problema con i film di Iglesia, per ora ho visto solo gli ultimi due però. il problema è che inizialmente mi divertono/attirano da morire, da metà film in poi inizio ad annoiarmi ed innervosirmi fino a raggiungere lo sfinimento.
Stessa cosa con le streghe son tornate, inizio incredibile tra i più divertenti dell'annata, proseguimento debole e sempre più grottesco, stancante e dotato di pochissima forza.
Con Balada triste de trompeta era andata meglio, fino a metà il film è incredibilmente bello e diretto con eleganza, poi arriva la frenesia grottesca e tutto va a rotoli. Chiaramente c'è chi apprezza questo suo stile, io non ci riesco.

p a n z e r
22-01-16, 11:13:42
io le streghe son tornate l'ho trovato spassoso fino alla fine :sisi:

TestaMatta89
22-01-16, 11:36:29
Under the Skin
Non mi è piaciuto, è l'esempio perfetto di uno di quei tipici di film che vogliono osare senza riuscirci e che quindi ricadono nella mediocrità. Lo spettatore in queste due ore non può aggrapparsi a nulla se non all'orologio per vedere quanto tempo manca alla fine. Già dai primi minuti si capisce dove il regista vuole andare a parare, infatti non viene offerta nessun tipo di introduzione alla storia né alla protagonista. A dire il vero le scene iniziali (che tentano a tutti i costi di essere enigmatiche senza riuscirci) cercano di mostrare quello che io ho interpretato come un qualche tipo di arrivo/creazione, ma falliscono miseramente nel loro intento. Infatti, anche se non spiegata (se non nell'epilogo) la natura della protagonista e del suo compare è chiara fin da subito, e ciò rende ancora più inutile il finale. Durante la visione del film non si crea nessun tipo di empatia verso nessun personaggio, vittime o carnefici che siano, e ciò è probabilmente quello che il regista voleva. Il problema è che nemmeno le scene di "redenzione" cambiano la nostra visione della protagonista, non proviamo niente per lei, né sentimenti negativi né positivi, solo apatia. Il film inoltre è estremamente prolisso, con un ritmo inutilmente lento, e le scene oniriche (sebbene interessanti la prima volta) dopo la terza cominciano davvero a stufare. Infine i continui e palesi riferimenti a Odissea nello Spazio sono irritanti e a tratti infantili. Mi sono probabilmente dilungato pure troppo per criticare un film che non merita più di due righe. Non lo consiglio.

Ti stimo, io dopo dieci minuti ho mollato il film :rickds:

Goodfella
22-01-16, 13:12:06
Volevo cominciare a vedere qualcosa di Miike (ho visto solo Ichi), ma ha fatto troppa roba ***** :rickds: ma quanta roba gira :rickds: stronzo :rickds:

Wurdalak
22-01-16, 14:29:01
Io oltre a ichi the killer (che mi è piaciuto tutto sommato, ma è decisamente troppo delirante per i miei gusti) ho visto solo 13 assassini (stupendo) e Audition, questo sì un capolavoro :ahsisi:
Sento parlar bene di gozu, visitor q e dead or alive ma per il resto davvero non saprei da dove cominciare, ha fatto sul serio qualcosa come 80 film in poco più di 20 anni :morristend: solo nel 2001 ne ha sparati sette.

Goodfella
22-01-16, 15:54:38
mi sa che mi guarderò audition non appena lo recupererò:sisi:

Steeb
22-01-16, 16:06:40
Yep.
Io ho un problema con i film di Iglesia, per ora ho visto solo gli ultimi due però. il problema è che inizialmente mi divertono/attirano da morire, da metà film in poi inizio ad annoiarmi ed innervosirmi fino a raggiungere lo sfinimento.
Stessa cosa con le streghe son tornate, inizio incredibile tra i più divertenti dell'annata, proseguimento debole e sempre più grottesco, stancante e dotato di pochissima forza.
Con Balada triste de trompeta era andata meglio, fino a metà il film è incredibilmente bello e diretto con eleganza, poi arriva la frenesia grottesca e tutto va a rotoli. Chiaramente c'è chi apprezza questo suo stile, io non ci riesco.

Grazie!
Bè direi che fà al caso mio, a volte mi piace perdermi in qualcosa di grottesco :rickds:

- - - Aggiornato - - -


io le streghe son tornate l'ho trovato spassoso fino alla fine :sisi:

bene bene.. facendo una media tra voi direi che è guardabile :morristend:

Dopo mesi che cerco, ho trovato Enemy di Villeneuve. Vi farò sapere

TestaMatta89
22-01-16, 16:25:29
Ho visto "Whiplash": meraviglioso!
Un film travolgente, adrenalinico, emozionante, e con un J. K. Simmons SPAVENTOSO!

Goodfella
22-01-16, 16:26:26
Ho visto "Whiplash": meraviglioso!
Un film travolgente, adrenalinico, emozionante, e con un J. K. Simmons SPAVENTOSO!

Calvinista :sisi:

ovviamente è un blast, soprattutto la prima volta, ci sono almeno 5 feelings diversi negli ultimi 15 minuti

Brother's Killer
22-01-16, 16:27:01
5 sfumature dell'odio si :sisi:

Goodfella
22-01-16, 16:31:58
Non ho capito

:l4gann:

Brother's Killer
22-01-16, 16:33:28
Era un modo per trollare contro il film :trollface:
In realtà mi è piaciuto pure, nonostante la ruffianaggine di fondo.

Womb
22-01-16, 16:42:45
Io l'ho trovato fastidioso :asd:

Goodfella
22-01-16, 16:49:28
Ma perché fastidioso? E' un film incredibile nella sua semplicità, racconta una piccola e classica storia con una passione tanta da parte del regista/scrittore che chiaramente ci ha messo tutto il suo.

dante3vergil
22-01-16, 17:01:43
Whiplash è un piccolo capolavoro, state attenti a quel che dite :biocaf:

Womb
22-01-16, 17:33:43
Ma perché fastidioso? E' un film incredibile nella sua semplicità, racconta una piccola e classica storia con una passione tanta da parte del regista/scrittore che chiaramente ci ha messo tutto il suo.

Fastidioso proprio a causa della ruffianaggine rilevata anche da Bro: si demolisce il self-made man solo per riaffermarlo successivamente, tagliando ad accettate la lettura psicologistica e morale (di per sé già poco interessante, imho) messa in primo piano (o sul piano, dato che altri livelli non ce ne sono) sin dall'inizio, quando si ha bisogno di (ri)affermare appunto e di dare risoluzione. E poi, nel mio caso, ha fatto l'errore più grande che un film possa fare: mi ha lasciato indifferente da ogni punto di vista, una volta finito ero sia nello stesso mood che allo stesso "livello esperienziale" di quando ho cominciato :morristend:

TestaMatta89
22-01-16, 17:46:10
Fastidioso proprio a causa della ruffianaggine rilevata anche da Bro: si demolisce il self-made man solo per riaffermarlo successivamente, tagliando ad accettate la lettura psicologistica e morale (di per sé già poco interessante, imho) messa in primo piano (o sul piano, dato che altri livelli non ce ne sono) sin dall'inizio, quando si ha bisogno di (ri)affermare appunto e di dare risoluzione. E poi, nel mio caso, ha fatto l'errore più grande che un film possa fare: mi ha lasciato indifferente da ogni punto di vista, una volta finito ero sia nello stesso mood che allo stesso "livello esperienziale" di quando ho cominciato :morristend:

Enrico Ghezzi te fa un baffo :rickds::rickds::rickds:

Womb
22-01-16, 17:50:11
Enrico Ghezzi te fa un baffo :rickds::rickds::rickds:

:rickds:
Bravo, affermati così :.bip:

dante3vergil
22-01-16, 17:53:02
Fastidioso proprio a causa della ruffianaggine rilevata anche da Bro: si demolisce il self-made man solo per riaffermarlo successivamente, tagliando ad accettate la lettura psicologistica e morale (di per sé già poco interessante, imho) messa in primo piano (o sul piano, dato che altri livelli non ce ne sono) sin dall'inizio, quando si ha bisogno di (ri)affermare appunto e di dare risoluzione. E poi, nel mio caso, ha fatto l'errore più grande che un film possa fare: mi ha lasciato indifferente da ogni punto di vista, una volta finito ero sia nello stesso mood che allo stesso "livello esperienziale" di quando ho cominciato :morristend:
Apatia portami via :sad2:

Brother's Killer
22-01-16, 17:54:46
Fastidioso proprio a causa della ruffianaggine rilevata anche da Bro: si demolisce il self-made man solo per riaffermarlo successivamente, tagliando ad accettate la lettura psicologistica e morale (di per sé già poco interessante, imho) messa in primo piano (o sul piano, dato che altri livelli non ce ne sono) sin dall'inizio, quando si ha bisogno di (ri)affermare appunto e di dare risoluzione. E poi, nel mio caso, ha fatto l'errore più grande che un film possa fare: mi ha lasciato indifferente da ogni punto di vista, una volta finito ero sia nello stesso mood che allo stesso "livello esperienziale" di quando ho cominciato :morristend:

Ecco invece almeno a livello esperienzale il film ha avuto il suo effetto su di me per questo non lo boccio :asd:

TestaMatta89
22-01-16, 17:56:28
:rickds:
Bravo, affermati così :.bip:

Vabbè dai era per ridere, non metto in dubbio ciò che hai scritto, è soggettivo.
Mi ha fatto sorridere il modo contorto e cervellotico in cui l'hai detto, che appunto mi ha ricordato Ghezzi :asd:

Womb
22-01-16, 18:00:00
Apatia portami via :sad2:
Magari hai ragione, che te devo dì? :morristend:

Vabbè dai era per ridere, non metto in dubbio ciò che hai scritto, è soggettivo.
Mi ha fatto sorridere il modo contorto e cervellotico in cui l'hai detto, che appunto mi ha ricordato Ghezzi :asd:

Parlo normalmente così purtroppo :asd:

Brother's Killer
22-01-16, 18:06:34
L'ho incontrato di persona e posso assicurarvi che è così :sisi: E non ci trovo nulla di conplesso nel modo in cui ha scritto :unsisi:

TestaMatta89
22-01-16, 18:22:39
Magari hai ragione, che te devo dì? :morristend:


Parlo normalmente così purtroppo :asd:

Per curare la sua grave forma di "superca**olite acuta", le prescrivo la visione di "Amici Miei", "L'Armata Brancaleone" ed "Il Sorpasso".
Vedrà che dopo si sentirà meglio :incognito:

Goodfella
22-01-16, 18:29:59
Fastidioso proprio a causa della ruffianaggine rilevata anche da Bro: si demolisce il self-made man solo per riaffermarlo successivamente, tagliando ad accettate la lettura psicologistica e morale (di per sé già poco interessante, imho) messa in primo piano (o sul piano, dato che altri livelli non ce ne sono) sin dall'inizio, quando si ha bisogno di (ri)affermare appunto e di dare risoluzione. E poi, nel mio caso, ha fatto l'errore più grande che un film possa fare: mi ha lasciato indifferente da ogni punto di vista, una volta finito ero sia nello stesso mood che allo stesso "livello esperienziale" di quando ho cominciato :morristend:

Per quanto non sia d'accordo le opinioni sono sempre interessanti, dopo ti rispondo :ahsisi:

p a n z e r
22-01-16, 18:30:01
ragazzi ma non potete andare in palla ogni volta che uno non si esprime come un ritardato eh :asd:


su whiplash i my two cents sono che si tratta di un buon film tenuto in piedi da aspetti tecnici sicuramente di livello, in primis un ottimo montaggio nella fase finale, ma che risulta tanto coinvolgente sul momento quanto dimenticabile a visione finita.
personalmente l'ho anche piazzato in una buona posizione nell'annuario dello scorso anno, ma più di tanto non mi strapperei i capelli per sto film.

Womb
22-01-16, 18:42:52
L'ho incontrato di persona e posso assicurarvi che è così :sisi: E non ci trovo nulla di conplesso nel modo in cui ha scritto :unsisi:
Davvero? :rickds: mi era sembrato di riuscire a trattenermi

Per curare la sua grave forma di "superca**olite acuta", le prescrivo la visione di "Amici Miei", "L'Armata Brancaleone" ed "Il Sorpasso".
Vedrà che dopo si sentirà meglio :incognito:
Il Sorpasso è BELLISSIMO :ahsisi:


su whiplash i my two cents sono che si tratta di un buon film tenuto in piedi da aspetti tecnici sicuramente di livello, in primis un ottimo montaggio nella fase finale, ma che risulta tanto coinvolgente sul momento quanto dimenticabile a visione finita.
personalmente l'ho anche piazzato in una buona posizione nell'annuario dello scorso anno, ma più di tanto non mi strapperei i capelli per sto film.

Ecco, questa è una posizione che, al di là della mia esperienza personale con il film, non mi è difficile capire :kep88:

Brother's Killer
22-01-16, 18:50:04
Davvero? :rickds: mi era sembrato di riuscire a trattenermi

Ma certo linguaggio è interiorizzato e secondo me è una buona cosa, altro che supercazzolite. Gli altri parlassero pure come mangiano :ahsisi: (pure io eh :asd:)


Ecco, questa è una posizione che, al di là della mia esperienza personale con il film, non mi è difficile capire :kep88:

Ma io avevo scritto praticamente la stessa cosa quotandoti :tragic:

Womb
22-01-16, 19:00:08
Ma certo linguaggio è interiorizzato e secondo me è una buona cosa, altro che supercazzolite. Gli altri parlassero pure come mangiano :ahsisi: (pure io eh :asd:)



Ma io avevo scritto praticamente la stessa cosa quotandoti :tragic:

Non mi vergogno mica di parlare così, anzi :asd: solo che a volte mi tocca spiegare le cose più volte o di parlare sopra gli altri, ai primi incontri con gente nuova tendo a tastare il terreno,e quindi, a contenermi :sisi:

Panzer sembrava averlo gradito più di te, in realtà pensavo tu fossi anche più vicino alla mia posizione :azz:

Brother's Killer
22-01-16, 19:26:26
Non mi vergogno mica di parlare così, anzi :asd: solo che a volte mi tocca spiegare le cose più volte o di parlare sopra gli altri, ai primi incontri con gente nuova tendo a tastare il terreno,e quindi, a contenermi :sisi:

Panzer sembrava averlo gradito più di te, in realtà pensavo tu fossi anche più vicino alla mia posizione :azz:

In realtà ho scritto

In realtà mi è piaciuto pure, nonostante la ruffianaggine di fondo.


Ecco invece almeno a livello esperienzale il film ha avuto il suo effetto su di me per questo non lo boccio :asd:

Insomma, il modo in cui veicola lo scontro fra i due personaggi mantiene un livello di tensione sufficiente, e ho trovato originale il fatto che venga fatto attraverso la musica e come il montaggio applicato ad essa alla fine sia funzionale. Sembra una sparatoria in cui però ci si combatte a ritmo di musica al posto che di pistolettate :asd: Per cui, nonostante mi sia ritrovato infastidito da quello che pure tu hai appuntato alla base, non l'ho affatto disprezzato. Non lo considero un filmone, però non lo schifo ecco. Mi è piaciucchiato.
In generale se un film mi risulta travolgente e sensorialmente appagante riesco anche a lasciarmi scivolare sopra certe porcate su cui si può reggere. Che è il motivo per cui ad esempio mi è piaciuto moltissimo anche Mad Max: Fury Road.

dante3vergil
22-01-16, 19:32:36
ragazzi ma non potete andare in palla ogni volta che uno non si esprime come un ritardato eh :asd:


su whiplash i my two cents sono che si tratta di un buon film tenuto in piedi da aspetti tecnici sicuramente di livello, in primis un ottimo montaggio nella fase finale, ma che risulta tanto coinvolgente sul momento quanto dimenticabile a visione finita.
personalmente l'ho anche piazzato in una buona posizione nell'annuario dello scorso anno, ma più di tanto non mi strapperei i capelli per sto film.
Secondo me avete vissuto "male" il film: la scena finale la si vive in apnea, tesi come una corda di violino (o come la pelle di un rullante, se volete), ma senza privarsi dell'emozione che da tale sequenza, dopo tutta la visione del film e tutto quello che il protagonista ha dovuto passare.
Dai eh, altro che "scena dimenticabile" :sisi:

Siero
22-01-16, 21:51:56
Fastidioso proprio a causa della ruffianaggine rilevata anche da Bro: si demolisce il self-made man solo per riaffermarlo successivamente, tagliando ad accettate la lettura psicologistica e morale (di per sé già poco interessante, imho) messa in primo piano (o sul piano, dato che altri livelli non ce ne sono) sin dall'inizio, quando si ha bisogno di (ri)affermare appunto e di dare risoluzione. E poi, nel mio caso, ha fatto l'errore più grande che un film possa fare: mi ha lasciato indifferente da ogni punto di vista, una volta finito ero sia nello stesso mood che allo stesso "livello esperienziale" di quando ho cominciato :morristend:

non ci ho capito niente
mi piacerebbe capire però

cioé non ho capito il soggetto self-made, e lettura psicologica e morale (attenzione alla morale :l4gann:)

p a n z e r
22-01-16, 22:35:04
Secondo me avete vissuto "male" il film: la scena finale la si vive in apnea, tesi come una corda di violino (o come la pelle di un rullante, se volete), ma senza privarsi dell'emozione che da tale sequenza, dopo tutta la visione del film e tutto quello che il protagonista ha dovuto passare.
Dai eh, altro che "scena dimenticabile" :sisi:

è che trovo che tutta la parte precedente non costruisca a dovere quello che dovrebbe poi culminare nel finale. è una storia di affermazione personale che accelera e schiaccia tutto ciò che incontra, un profondo senso di sacrificio che personalmente non ho potuto fare a meno di trovare artificioso anche e soprattutto per l'esageratissimo personaggio di simmons che è un sergente hartman versione jazz.
come ho detto non nego un certo coinvolgimento durante la visione, anche e soprattutto per i momenti più spiccatamente musicali per me vero pregio del film, ma tutto questo aggiungere senza ritegno ha finito solo per farmi allontanare sempre più dalla vicenda lasciandomi così con nulla o quasi a film concluso.

sarei curioso di vedere chazelle al lavoro su una sceneggiatura un po' più asciutta (non necessariamente sua, come invece è whiplash), perché comunque non mi è dispiaciuto affatto come ha diretto la baracca.

dante3vergil
22-01-16, 22:53:29
è che trovo che tutta la parte precedente non costruisca a dovere quello che dovrebbe poi culminare nel finale. è una storia di affermazione personale che accelera e schiaccia tutto ciò che incontra, un profondo senso di sacrificio che personalmente non ho potuto fare a meno di trovare artificioso anche e soprattutto per l'esageratissimo personaggio di simmons che è un sergente hartman versione jazz.
come ho detto non nego un certo coinvolgimento durante la visione, anche e soprattutto per i momenti più spiccatamente musicali per me vero pregio del film, ma tutto questo aggiungere senza ritegno ha finito solo per farmi allontanare sempre più dalla vicenda lasciandomi così con nulla o quasi a film concluso.

sarei curioso di vedere chazelle al lavoro su una sceneggiatura un po' più asciutta (non necessariamente sua, come invece è whiplash), perché comunque non mi è dispiaciuto affatto come ha diretto la baracca.

Non schiaccia nulla, ma è il suo volersi affermare che viene schiacciato da Simmons, che lo umilia sino alla fine, cioè fino a quando non gli dimostra di non aver bisogno di lui per essere quello che vuole, pur tuttavia (visione personale del film) senza rinunciare a qualcuno che ti sproni ("Sì, bravo, ho capito, ora però levati dalle palle che suono")

Togg
23-01-16, 00:23:43
Big Trouble di Cassavetes è un casino. Si arriva alla fine così proprio.

Brother's Killer
23-01-16, 00:27:03
Grazie a Room di Lenny Abrahamson posso rivalutare in positivo Safe di Haynes e dire che è un bel film :nev:

TestaMatta89
23-01-16, 00:32:59
Ho appena finito di vedere "Sicario"... wow... film STRE-PI-TO-SO!
Villeneuve è semplicemente straordinario nel confezionare dei film con una storia "normale", rendendola "speciale" grazie al suo "tocco", è un ca**o di genio!
C'era riuscito con "Prisoners" e c'è riuscito di nuovo con "Sicario", giù il cappello :john21:
Si vede lontano un chilometro come Villeneuve (ed i suoi collaboratori) siano meticolosi nella scrittura del copione e della sceneggiatura, ogni singola battuta ed ogni singola scena è sfruttata al meglio per uno sviluppo intelligente della storia e soprattutto della personalità dei personaggi, riuscendo così a scatenare negli spettatori delle emozioni fortissime di paura, orrore, sollievo, sconforto e rassegnazione. La sua capacità di emozionare gli spettatori è una dote rarissima ed è esattamente per questo che mi sto innamorando del regista canadese.
Quanto a Deakins... beh, che dire? è sempre il migliore sulla piazza, non me ne voglia l'eccezionale Lubezki, ma l'oscar se lo meriterebbe Roger quest'anno, anche se chiaramente non lo vincerà, ahimé.
Già non vedo l'ora di vedere il prossimo lavoro di Denis e Roger :hype:

Il Commodoro
23-01-16, 01:54:40
Steve Jobs
Un bio-pic diverso dal solito, domani lo commenterò meglio.

Steeb
23-01-16, 01:57:20
Ho appena finito di vedere "Sicario"... wow... film STRE-PI-TO-SO!
Villeneuve è semplicemente straordinario nel confezionare dei film con una storia "normale", rendendola "speciale" grazie al suo "tocco", è un ca**o di genio!
C'era riuscito con "Prisoners" e c'è riuscito di nuovo con "Sicario", giù il cappello :john21:
Si vede lontano un chilometro come Villeneuve (ed i suoi collaboratori) siano meticolosi nella scrittura del copione e della sceneggiatura, ogni singola battuta ed ogni singola scena è sfruttata al meglio per uno sviluppo intelligente della storia e soprattutto della personalità dei personaggi, riuscendo così a scatenare negli spettatori delle emozioni fortissime di paura, orrore, sollievo, sconforto e rassegnazione. La sua capacità di emozionare gli spettatori è una dote rarissima ed è esattamente per questo che mi sto innamorando del regista canadese.
Quanto a Deakins... beh, che dire? è sempre il migliore sulla piazza, non me ne voglia l'eccezionale Lubezki, ma l'oscar se lo meriterebbe Roger quest'anno, anche se chiaramente non lo vincerà, ahimé.
Già non vedo l'ora di vedere il prossimo lavoro di Denis e Roger :hype:

:john21:

Che filmone Sicario.

Ah comunque Villeneuve ha in mano Blade Runner 2. Si è vero.

TestaMatta89
23-01-16, 09:32:13
:john21:



Che filmone Sicario.



Ah comunque Villeneuve ha in mano Blade Runner 2. Si è vero.


Ho sentito, e sono ancora sotto shock :asd:
Ma è un progetto futuro o è proprio il suo prossimo film?

Steeb
23-01-16, 11:45:30
Ho sentito, e sono ancora sotto shock :asd:
Ma è un progetto futuro o è proprio il suo prossimo film?

Credo progetto futuro, non risulta ancora schedulato da nessuna parte quindi se ne riparla tra un anno due imho

Goodfella
23-01-16, 13:00:46
Fastidioso proprio a causa della ruffianaggine rilevata anche da Bro: si demolisce il self-made man solo per riaffermarlo successivamente, tagliando ad accettate la lettura psicologistica e morale (di per sé già poco interessante, imho) messa in primo piano (o sul piano, dato che altri livelli non ce ne sono) sin dall'inizio, quando si ha bisogno di (ri)affermare appunto e di dare risoluzione. E poi, nel mio caso, ha fatto l'errore più grande che un film possa fare: mi ha lasciato indifferente da ogni punto di vista, una volta finito ero sia nello stesso mood che allo stesso "livello esperienziale" di quando ho cominciato :morristend:

Io più che self made man (anche perché di self made man non ha niente lui) ho visto il mettere in questione un'ossessione che si può trovare in entrambi i personaggi, quella tendenza a spingersi sempre di più, dannosa e autodistruttiva. Poi oh, alla fine è una storia semplice chiara e concisa narrata in modo graffiante, energico, montata veramente da dio. C'è da dire che del protagonista fregava na sega, ma perché era uno stronzo fatto e finito, ma gli ultimi 15 minuti, anche se non coinvolgono, sono tecnicamente una meraviglia.

Blade Runner 2 se non sbaglio girano st'estate e l'anno prossimo esce