PDA

Visualizza Versione Completa : Ultimo film visto | I commenti sono graditi!



Pagine : 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 [134] 135 136 137 138 139 140 141 142

Brother's Killer
21-08-16, 09:58:15
Hotel Room, David Lynch
sì può tranquillamente non vedere.

Non sapevo neanche che l'avesse fatto :rickds:

Togg
21-08-16, 11:17:48
E' molto molto strascicato e banalotto.

Quattro
21-08-16, 12:06:41
It's such a beautiful day...non capisco cosa sto guardando :rickds:

I commenti in corsa di Domino Hurley. :rickds:


quello non è neanche lo schifo eh, ma burn after reading è la cosa più geniale che abbiano mai fatto

Da parte mia non arriverei a tanto, ma lo reputo comunque fra i più sottovalutati. :sisi:

Goodfella
21-08-16, 14:18:12
I commenti in corsa di Domino Hurley. :rickds:



Da parte mia non arriverei a tanto, ma lo reputo comunque fra i più sottovalutati. :sisi:

Lo stilista del film lasciava che brad pitt si vestisse come ***** gli pareva perchè stava bene con qualsiasi cosa. CAPOLAVOROH

seriamente, è un filmone incredibile, eppure è così poco cagato...

p a n z e r
21-08-16, 14:53:18
the killing joke di sam liu, trasposizione animata dell'omonimo fumetto di moore (che non ho capito perché, a fine film, non compare tra i crediti) e bolland.
visti i commenti letti nelle ultime settimane mi aspettavo ben peggio, o almeno i problemi del film non riguardano la scrittura ma la quasi totale mancanza di capacità registiche per potere andare oltre a una semplice e sterile trasposizione 1:1. si prende sì con fedeltà dal fumetto, ma lo si fa non potendo replicare il tratto di bolland e ottenendo quindi uno stile di disegno raffazzonato e poco convincente, e animazioni da minimo sindacabile (provando a chiudere un occhio sull'orribile cg). sul prologo invece non capisco le critiche, azzarello ha fatto un discreto lavoro riuscendo a inserire il più possibile per giustificare ciò che vediamo, ma al tempo stesso senza appesantire la visione. le azioni dei personaggi sono il risultato di un'evoluzione coerente che ci viene presentata come tale, e che può anche non piacere come puro risultato in sé ma non trovo criticabile come il tutto sia stato gestito. più che chiaro che l'intenzione era di dare maggiore spazio a batgirl per acuire una componente drammatica che per lo spettatore medio non avrebbe avuto la stessa forza, ma è da concedere che con una premessa simile il lavoro finale è anche accettabile.
apprezzabile che abbiano voluto dare un'impronta chiara al finale. si tratta innegabilmente di una scelta coraggiosa e che rimane coerente con il resto del film.
credo poi sia superfluo fare lodi al lavoro svolto da mark hamill; oltre a essere un joker fenomenale, spicca incredibilmente visto che per il resto il livello medio di doppiaggio è veramente basso.

insomma, vista l'opera di partenza ottenere qualcosa di brutto sarebbe stato quasi impossibile. si è scelta poi una strada impervia aggiungendo elementi non strettamente richiesti, ma il risultato finale è lontano dall'essere insufficiente. purtroppo però, proprio vedendo l'opera di partenza ci si poteva aspettare di più di un lavoro così impersonale e appena sufficiente.

Goodfella
21-08-16, 15:53:04
the killing joke di sam liu, trasposizione animata dell'omonimo fumetto di moore (che non ho capito perché, a fine film, non compare tra i crediti) e bolland.
visti i commenti letti nelle ultime settimane mi aspettavo ben peggio, o almeno i problemi del film non riguardano la scrittura ma la quasi totale mancanza di capacità registiche per potere andare oltre a una semplice e sterile trasposizione 1:1. si prende sì con fedeltà dal fumetto, ma lo si fa non potendo replicare il tratto di bolland e ottenendo quindi uno stile di disegno raffazzonato e poco convincente, e animazioni da minimo sindacabile (provando a chiudere un occhio sull'orribile cg). sul prologo invece non capisco le critiche, azzarello ha fatto un discreto lavoro riuscendo a inserire il più possibile per giustificare ciò che vediamo, ma al tempo stesso senza appesantire la visione. le azioni dei personaggi sono il risultato di un'evoluzione coerente che ci viene presentata come tale, e che può anche non piacere come puro risultato in sé ma non trovo criticabile come il tutto sia stato gestito. più che chiaro che l'intenzione era di dare maggiore spazio a batgirl per acuire una componente drammatica che per lo spettatore medio non avrebbe avuto la stessa forza, ma è da concedere che con una premessa simile il lavoro finale è anche accettabile.
apprezzabile che abbiano voluto dare un'impronta chiara al finale. si tratta innegabilmente di una scelta coraggiosa e che rimane coerente con il resto del film.
credo poi sia superfluo fare lodi al lavoro svolto da mark hamill; oltre a essere un joker fenomenale, spicca incredibilmente visto che per il resto il livello medio di doppiaggio è veramente basso.

insomma, vista l'opera di partenza ottenere qualcosa di brutto sarebbe stato quasi impossibile. si è scelta poi una strada impervia aggiungendo elementi non strettamente richiesti, ma il risultato finale è lontano dall'essere insufficiente. purtroppo però, proprio vedendo l'opera di partenza ci si poteva aspettare di più di un lavoro così impersonale e appena sufficiente.

Bene, aspettavo un commento obiettivo su questo, a sto giro lo recupero senza aspettarmi nulla di che

Ieri ho visto giochi d'adulti, di Pakula, che beh ovviamente ha tutti i problemi classici di cui soffrono i thriller del genere, però che belli gli anni 90, che bravo kevin spacey, ed è girato anche con gran mestiere, non abbiate paura di tuffarvici

ah dimenticavo che in effetti ha un finale di *****, quello mi ha dato parecchio fastidio

Domino Hurley
21-08-16, 16:07:57
I commenti in corsa di Domino Hurley. :rickds:

Mannaggia mi ha messo una tristezza immane, sara` che alcuni aspetti del film mi hanno ricordato una parte della mia vita che vorrei cancellare :tragic:

Quattro
21-08-16, 17:55:41
Mannaggia mi ha messo una tristezza immane, sara` che alcuni aspetti del film mi hanno ricordato una parte della mia vita che vorrei cancellare :tragic:

Azz, visti i temi immagino che non debbano essere ricordi piacevoli. Per il resto, che ti è parso del film?

TestaMatta89
21-08-16, 19:26:45
Anch'io ho visto "The Killing Joke" e francamente l'ho trovato un'occasione mancata, è un film riuscito solo in parte.
La prima parte è totalmente sgangherata, poco interessante, e oltre a rappresentare in modo per niente fedele il rapporto tra Batgirl e Batman, non c'entra assolutamente nulla con la storia di "The Killing Joke".
Una volta finito questo "prologo" (mezz'ora di filler), inizia il vero film, che è praticamente la riproduzione fedele, pagina per pagina, parola per parola (a parte qualche piccola aggiunta) di quel capolavoro di graphic novel, e su questo c'è poco da dire, è fatto bene, e mi ha emozionato vederle animate per la prima volta.
L'animazione è particolare, posso capire che a qualcuno possa non piacere, ma io l'ho trovata molto buona, fedele ai comics per quanto mi riguarda.
Se non ci fosse stata quella prima parte, non avrei avuto nulla da ridire, ma quel prologo è veramente un pungo in un occhio.
In ogni caso, è da vedere, la seconda parte, cioè il VERO "The Killing Joke" è fatto MOLTO bene per quanto mi riguarda.

Ieri sera poi ho rivisto su Paramount Channel "Scream", me lo ricordavo bello e non mi ha deluso. è un bello slasher, e mi è piaciuto che il film resti in bilico tra il serio ed il faceto.
Non mi è piaciuta però la parte finale dove si rivela in modo prepotente l'anima parodistica del film, avrei preferito rimanesse un po' più sottile.

Rivisto "Miller's Crossing", che dire, è anche più bello di quanto ricordassi. è un capolavoro di tecnica: la fotografia è curata in ogni minimo dettaglio, i movimenti di camera fluidi con dolly e steadycam, l'influenza kubrickiana dei Coen qua raggiunge l'apice.
Il tutto coordinato con la maestosa colonna sonora di Carter Burwell.
Quanto alla storia, l'ho trovata straordinaria: i personaggi sono carismatici e molto interessanti, l'intreccio è appassionante e in varie scene si sente una tensione incredibile.
Questo è un film epico e con una meravigliosa aura di nostalgia. Emozione pura.

p a n z e r
22-08-16, 10:19:32
Anch'io ho visto "The Killing Joke" e francamente l'ho trovato un'occasione mancata, è un film riuscito solo in parte.
La prima parte è totalmente sgangherata, poco interessante, e oltre a rappresentare in modo per niente fedele il rapporto tra Batgirl e Batman, non c'entra assolutamente nulla con la storia di "The Killing Joke".
Una volta finito questo "prologo" (mezz'ora di filler), inizia il vero film, che è praticamente la riproduzione fedele, pagina per pagina, parola per parola (a parte qualche piccola aggiunta) di quel capolavoro di graphic novel, e su questo c'è poco da dire, è fatto bene, e mi ha emozionato vederle animate per la prima volta.
L'animazione è particolare, posso capire che a qualcuno possa non piacere, ma io l'ho trovata molto buona, fedele ai comics per quanto mi riguarda.
Se non ci fosse stata quella prima parte, non avrei avuto nulla da ridire, ma quel prologo è veramente un pungo in un occhio.
In ogni caso, è da vedere, la seconda parte, cioè il VERO "The Killing Joke" è fatto MOLTO bene per quanto mi riguarda.
non è un'animazione particolare, è un'animazione fatta male. movimenti per niente fluidi e zero inventiva, qualsiasi robaccia giapponese è tecnicamente fatta meglio.

yonkers86
22-08-16, 10:51:37
the killing joke di sam liu, trasposizione animata dell'omonimo fumetto di moore (che non ho capito perché, a fine film, non compare tra i crediti) e bolland.
visti i commenti letti nelle ultime settimane mi aspettavo ben peggio, o almeno i problemi del film non riguardano la scrittura ma la quasi totale mancanza di capacità registiche per potere andare oltre a una semplice e sterile trasposizione 1:1. si prende sì con fedeltà dal fumetto, ma lo si fa non potendo replicare il tratto di bolland e ottenendo quindi uno stile di disegno raffazzonato e poco convincente, e animazioni da minimo sindacabile (provando a chiudere un occhio sull'orribile cg). sul prologo invece non capisco le critiche, azzarello ha fatto un discreto lavoro riuscendo a inserire il più possibile per giustificare ciò che vediamo, ma al tempo stesso senza appesantire la visione. le azioni dei personaggi sono il risultato di un'evoluzione coerente che ci viene presentata come tale, e che può anche non piacere come puro risultato in sé ma non trovo criticabile come il tutto sia stato gestito. più che chiaro che l'intenzione era di dare maggiore spazio a batgirl per acuire una componente drammatica che per lo spettatore medio non avrebbe avuto la stessa forza, ma è da concedere che con una premessa simile il lavoro finale è anche accettabile.
apprezzabile che abbiano voluto dare un'impronta chiara al finale. si tratta innegabilmente di una scelta coraggiosa e che rimane coerente con il resto del film.
credo poi sia superfluo fare lodi al lavoro svolto da mark hamill; oltre a essere un joker fenomenale, spicca incredibilmente visto che per il resto il livello medio di doppiaggio è veramente basso.

insomma, vista l'opera di partenza ottenere qualcosa di brutto sarebbe stato quasi impossibile. si è scelta poi una strada impervia aggiungendo elementi non strettamente richiesti, ma il risultato finale è lontano dall'essere insufficiente. purtroppo però, proprio vedendo l'opera di partenza ci si poteva aspettare di più di un lavoro così impersonale e appena sufficiente.

Perchè, come successo anche per Watchmen, si è dissociato da qualsiasi trasposizione delle sue opere e ha sempre minacciato querele nel caso il suo nome comparisse nei credit :asd:

Domino Hurley
22-08-16, 11:08:41
Azz, visti i temi immagino che non debbano essere ricordi piacevoli. Per il resto, che ti è parso del film?

Esatto, per nulla piacevoli :cry:

Per un giudizio concreto devo riguardarlo. Tecnicamente per come è girato è uno stile che non ho mai visto prima. Ritornerò a dare un giudizio nei prossimi giorni :ahsisi:

Darton
22-08-16, 12:53:26
Lost in translation
Non mi ha convinto fino in fondo. Un po' meglio di Somewhere, che proprio non mi piacque, ma ho comunque dei dubbi.

Giudizio generale su Bill Murray: ma è tipo il miglior attore dell'universo?

Goodfella
22-08-16, 17:39:05
Lost in translation
Non mi ha convinto fino in fondo. Un po' meglio di Somewhere, che proprio non mi piacque, ma ho comunque dei dubbi.

Giudizio generale su Bill Murray: ma è tipo il miglior attore dell'universo?


https://www.youtube.com/watch?v=U17TCQntPP4


per non dimenticare
https://www.youtube.com/watch?v=mYMNOGWb2aQ

Kirillov
22-08-16, 20:25:13
Visto che è un tutt'uno, scrivo qui di queste opere di David Lynch:

Twin Peaks
Mi è sembrato di percepire l'atmosfera di Blue Velvet, ma diluita ed estremamente dilatata. Il risultato è buono, ma non paragonabile. La seconda parte della seconda stagione perde un po' di brillantezza.

Twin Peaks: Fire walk with me
È la discesa nell'incubo di Laura Palmer. Non aggiunge nulla di nuovo, né a livello contenutistico né a livello più astrattamente artistico, alla serie tv.

Twin Peaks: The Missing Pieces
Un'ora e mezza di scene estese o cancellate da Fuoco cammina con me. Ricompaiono molti personaggi della serie non presenti nel film. Molte scene eliminate presentano tratti di speranza e ottimismo che credo avrebbero cozzato con l'atmosfera cupa di Fire walk with me. Ci sono però diverse chicche.

Menzione particolare per un'altra ottina prova di Badalamenti nella colonna sonora. Anche in questo caso Blue Velvet resta superiore.

Quattro
22-08-16, 21:48:11
Esatto, per nulla piacevoli :cry:

Per un giudizio concreto devo riguardarlo. Tecnicamente per come è girato è uno stile che non ho mai visto prima. Ritornerò a dare un giudizio nei prossimi giorni :ahsisi:

Io l'ho rivisto proprio ieri sera, e se possibile mi è parso ancora più bello. Inconcepibilmente, è contemporaneamente esilarante, terrificante e struggente. Alla fine mi sono commosso. Una dichiarazione d'amore verso la vita – nonostante tutto.

Se vuoi rivederlo ti ricordo che il film scade su MUBI domani a mezzanotte. :leon:


Lost in translation
Non mi ha convinto fino in fondo. Un po' meglio di Somewhere, che proprio non mi piacque, ma ho comunque dei dubbi.

Giudizio generale su Bill Murray: ma è tipo il miglior attore dell'universo?

Stupendo Lost in translation! Cosa non ti è piaciuto? Almeno converrai che ha i titoli di testa migliori dell'universo.


Visto che è un tutt'uno, scrivo qui di queste opere di David Lynch:

Twin Peaks
Mi è sembrato di percepire l'atmosfera di Blue Velvet, ma diluita ed estremamente dilatata. Il risultato è buono, ma non paragonabile. La seconda parte della seconda stagione perde un po' di brillantezza.

Twin Peaks: Fire walk with me
È la discesa nell'incubo di Laura Palmer. Non aggiunge nulla di nuovo, né a livello contenutistico né a livello più astrattamente artistico, alla serie tv.

Twin Peaks: The Missing Pieces
Un'ora e mezza di scene estese o cancellate da Fuoco cammina con me. Ricompaiono molti personaggi della serie non presenti nel film. Molte scene eliminate presentano tratti di speranza e ottimismo che credo avrebbero cozzato con l'atmosfera cupa di Fire walk with me. Ci sono però diverse chicche.

Menzione particolare per un'altra ottina prova di Badalamenti nella colonna sonora. Anche in questo caso Blue Velvet resta superiore.

Anche io ho rivisto Blue velvet in molti dei migliori elementi di Twin Peaks; motivo per cui mi è piaciuto, pur con qualche riserva. La seconda stagione l'ho vista fino alla decima puntata, capito l'andazzo sono passato direttamente all'ultima, bellissima diretta da Lynch. :asd: Badalamenti in forma come non mai; in Blue velvet ho apprezzato soprattutto la parte non originale della colonna sonora (la stessa Blue velvet, In dreams...). Fire walk with me devo ancora recuperarlo, il prossimo turno di Vota la filmografia potrebbe essere l'occasione buona.

Kirillov
22-08-16, 22:09:14
Io l'ho rivisto proprio ieri sera, e se possibile mi è parso ancora più bello. Inconcepibilmente, è contemporaneamente esilarante, terrificante e struggente. Alla fine mi sono commosso. Una dichiarazione d'amore verso la vita – nonostante tutto.

Se vuoi rivederlo ti ricordo che il film scade su MUBI domani a mezzanotte. :leon:



Stupendo Lost in translation! Cosa non ti è piaciuto? Almeno converrai che ha i titoli di testa migliori dell'universo.



Anche io ho rivisto Blue velvet in molti dei migliori elementi di Twin Peaks; motivo per cui mi è piaciuto, pur con qualche riserva. La seconda stagione l'ho vista fino alla decima puntata, capito l'andazzo sono passato direttamente all'ultima, bellissima diretta da Lynch. :asd: Badalamenti in forma come non mai; in Blue velvet ho apprezzato soprattutto la parte non originale della colonna sonora (la stessa Blue velvet, In dreams...). Fire walk with me devo ancora recuperarlo, il prossimo turno di Vota la filmografia potrebbe essere l'occasione buona.
https://youtu.be/SwvSFOEfHJE

Qui Badalamenti rivela come ha creato la sigla con Lynch accanto, mentre quest'ultimo gli drescriveva un'immagine visualizzata nella sua mente.

Grande momento :sisi:


P.S.
Visto che non sono poi un grande bastian contrario? :rickds:

p a n z e r
22-08-16, 23:42:27
Perchè, come successo anche per Watchmen, si è dissociato da qualsiasi trasposizione delle sue opere e ha sempre minacciato querele nel caso il suo nome comparisse nei credit :asd:

come dargli torto :asd:

Darton
23-08-16, 00:27:15
https://www.youtube.com/watch?v=U17TCQntPP4


per non dimenticare
https://www.youtube.com/watch?v=mYMNOGWb2aQ
Ho letto che è stato beccato di nuovo a rubare patatine a un estraneo. Quando lo fece in passato se ne andò dicendo alla vittima "Nessuno ti crederà". Un genio assoluto :rickds:




Stupendo Lost in translation! Cosa non ti è piaciuto? Almeno converrai che ha i titoli di testa migliori dell'universo.

Non so.. ci sono le premesse e poi il resto campa di quello. Il rapporto con l'ambientazione non mi piace granchè, solo stereotipi che portano a situazioni comiche fuori luogo (non parlo della comicità di Murray che è giustificata). Scelte di montaggio che strizzano troppo l'occhio e alcune banalità di scrittura. Per fortuna le interpretazioni dei protagonisti sono ottime e si basa tutto su quello secondo me.
E poi c'è una cosa che è anche uno dei motivi per cui non mi è piaciuto Somewhere: ok, parliamo sentimenti che possono coinvolgere chiunque, ma è molto difficile che io riesca a empatizzare con dei ricchi annoiati. E quindi alla fine rimane un bel "e chi se ne frega?"

Concordo sui titoli di testa, soprattutto considerando che Scarlett è l' amoredellamiavitarobachetipomitagliereiuntesticolo perlei :asd:

Togg
23-08-16, 01:00:20
Pink Flamingos, John Waters

Bellissimo, ve li dovete vedere tutti. Altro che Gummo.

Steeb
23-08-16, 01:08:09
Il Cacciatore e la Regina di Ghiaccio - Più mediocre del film precedente, che già di suo stava sul filo del rasoio. Non ne vale la pena, e se proprio ci tenete a vederlo non ditelo in giro come me.

Il libro della giungla (2016 - Jon Favreau) - Non mi aspettavo un film così "maturo" e "tosto" visto il soggetto, toni che il cartone animato non aveva neanche lontanamente. Ma come riadattamento live action e come film ha un suo perchè e una sua identità, e scorre che è un piacere, non si perde in troppi omaggi e strizzate d'occhio allo spettatore -però che feels quando parte "Lo stretto indispensabile"- Va ben aldilà della mera operazione commerciale, a differenza di altri adattamenti in live action di altre opere simili del recente passato. Molto bene l'unica presenza in carne ed ossa, ovvero il piccolo Mowgli, effetti speciali di livello assoluto (tutto quanto in digitale) e cast di doppiatori eccellenti. Da vedere

Goodfella
23-08-16, 01:57:49
Ho fatto vedere ad un amico un tranquillo weekend di paura o per meglio dire deliverance, e che dire, è veramente tra il meglio che il cinema americano abbia mai offerto, tra quelli che hanno contribuito ad aumentare quello che si poteva mettere su schermo, mi ha ricordato un po' il tesoro della sierra madre, anche se deliverance appartiene chiaramente a quel tipo di produzioni si rischiose ma davvero in grado di colpire e di andare a mille su temi mai pienamente affrontati prima, e credo che sia girato, scritto, pesato coi tempi, che riesca a mettere più o meno d'accordo chiunque, a prima visione, che è un gran bel lavoro. E poi pur scorrendo liscio liscio per quasi due ore, è in grado di porre temi intelligenti, e non solo dialoghi riempitivi, che non pesano mai sul racconto, anzi.

Burt Reynolds capo.

L'ho visto in originale, la prima volta lo vidi in italiano ed effettivamente perde un po', ma nulla che rovini il film

Prince Wolf
23-08-16, 07:23:26
Kung Fu Hustle (Stephen Chow, 2004)

Mi ha ucciso. Fa morire dal ridere, è cazzone al massimo e ha scene di combattimento tragicomichepiche.
Se non l'avete visto, guardatelo IN ITALIANO, doppiaggio E-P-O-C-A-L-E (non me ne frega una ceppa se magari ha rovinato l'intero film in realtà, a me l'ha reso ancora più epico). :rickds:

Voto 8

TestaMatta89
23-08-16, 08:24:13
Ho fatto vedere ad un amico un tranquillo weekend di paura o per meglio dire deliverance, e che dire, è veramente tra il meglio che il cinema americano abbia mai offerto, tra quelli che hanno contribuito ad aumentare quello che si poteva mettere su schermo, mi ha ricordato un po' il tesoro della sierra madre, anche se deliverance appartiene chiaramente a quel tipo di produzioni si rischiose ma davvero in grado di colpire e di andare a mille su temi mai pienamente affrontati prima, e credo che sia girato, scritto, pesato coi tempi, che riesca a mettere più o meno d'accordo chiunque, a prima visione, che è un gran bel lavoro. E poi pur scorrendo liscio liscio per quasi due ore, è in grado di porre temi intelligenti, e non solo dialoghi riempitivi, che non pesano mai sul racconto, anzi.

Burt Reynolds capo.

L'ho visto in originale, la prima volta lo vidi in italiano ed effettivamente perde un po', ma nulla che rovini il film

è un gran film, ma i capisaldi del cinema americano sono altri, per quanto mi riguarda.
è un film estremo, in puro stile Boorman, un film di sopravvivenza, ai limiti dell'horror, davvero bello, e con una colonna sonora strepitosa.
Sicuramente è uno dei film più scioccanti degli anni '70, ma c'è da dire che è comunque uscito dopo "A Clockwork Orange", quindi il suo "peso specifico" non può che diminuire su questo fronte.

Quattro
23-08-16, 10:06:49
https://youtu.be/SwvSFOEfHJE

Qui Badalamenti rivela come ha creato la sigla con Lynch accanto, mentre quest'ultimo gli drescriveva un'immagine visualizzata nella sua mente.

Grande momento :sisi:


P.S.
Visto che non sono poi un grande bastian contrario? :rickds:

Bellissimo il video! Veramente bellissimo, grazie! Ecco anche per me Twin Peaks è esattamente quello, infatti mi è dispiaciuto che la piega paranormale che prendono gli eventi distolga l'attenzione da quella bellissima, bellissima atmosfera, agghiacciante eppure in qualche modo familiare.


Pink Flamingos, John Waters

Bellissimo, ve li dovete vedere tutti. Altro che Gummo.

Questo ce l'ho segnato da anni, prima o poi succederà.


Kung Fu Hustle (Stephen Chow, 2004)

Mi ha ucciso. Fa morire dal ridere, è cazzone al massimo e ha scene di combattimento tragicomichepiche.
Se non l'avete visto, guardatelo IN ITALIANO, doppiaggio E-P-O-C-A-L-E (non me ne frega una ceppa se magari ha rovinato l'intero film in realtà, a me l'ha reso ancora più epico). :rickds:

Voto 8

Me l'hai venduto. :asd:

Kirillov
23-08-16, 13:54:11
Qualche recupero davvero "storico".

Fantomas di Louis Feuillade.
Il primo poliziesco e serial, con elementi fantastici e sovrannaturali.

Lo studente di Praga di Paul Wegener (nei fatti).
È la consueta storia sulla perdizione di chi vende la propria anima al diavolo, integrato col tòpos del sosia. Diviso in quattro atti, prende elementi dal Faust, da Wilde, dal tema del doppelgänger.

Goodfella
23-08-16, 16:10:07
Indeciso tra cosa guardare, stasera vedrò sia butch cassidy che il mucchio selvaggio... mi tengo pronto

Prince Wolf
23-08-16, 17:15:43
Me l'hai venduto. :asd:

:rickds:

Ok amico ti dico, io me lo sono visto dopo un po' di cannette e vabbè, il doppiaggio italiano di cui parlo a me ha fatto morire dal ridere ma chiunque altro lo trovasse non sopportabile lo capirei benissimo, probabilmente sarebbe più sano di me.
Il fatto che io dico è: un conto è doppiare facendo ridere quando non dovresti perchè non è il genere di film o quant'altro, un altro conto è doppiare (dialetti italiani sparsi qua e là...ma devi sentirle certe voci davvero, si uniscono alla perfezione con lo spirito cazzone del film per me :rickds:) un film che deve far ridere e farti ridere per quanto è ridicolo. In questo caso lo accetto eccome e non lo vedo come un difetto, perchè probabilmente senza sto doppiaggio mezzo scandaloso italiano mi avrebbe fatto ridere di meno in alcune situazioni. In parte cambia il film stesso, ma è come se gli donasse un qualcosa in più. :rickds:

Detto questo il film in sè è sicuramente molto divertente, tipo mi pare che è il film cinese che più ha venduto negli Stati Uniti o in Cina non ricordo, è di una stupidità disarmante, ti fa apparire effetti speciali ''outtanowhere'' che mentre li vedi ti chiedi di che ***** si sia fatto il regista (che è anche l'attore principale).
A parte questo le scene sono tutte originali, completamente folli e i combattimenti assurdi e spettacolari. Omaggia anche un po' di film qua e là, è una parodia dei kung fu movies ma sicuramente mi è piaciuto più di qualunque altro film del genere vero. :rickds:

Forse 8 è un'esagerazione, dovrei cambiare in 7,5 ma se lo meritava per quanto mi ha fatto ridere ieri. E' giusto che per un film del genere dia un voto altrettanto ''serio''. :rickds:


Prendo un commento dal web che a dire il vero consiglia di vederlo in lingua originale sottotitolato, ma io consiglierei di farlo in entrambe le lingue per vedere due film diversi e prendere due piccioni con una fava:

Un film talmente enorme che contiene a stento tutte le influenze e le citazioni che il regista / protagonista Stephen Chow, automessosi al servizio di un racconto corale di gustosi personaggi ben più che secondari, ha reso un vero e proprio cult del cinema moderno, post-tutto eppure talmente classico nel suo strabordante equilibrio di generi. Kung Fusion fa ridere con intelligenza (almeno nella sua versione originale), lascia qualche breve spazio ad una contagiosa commozione e si scatena in un'estasiante verve action che, flirtando col successo di Matrix e dei capisaldi d'arti marziali della scena sino-hongkonghese (non a caso il cast è popolato da star del filone negli anni '70), è un puro e delirante piacere per gli occhi, a prova di grandi e piccini. Perché qui ci troviamo davanti ad una delle più devastanti e genuine incarnazioni di comicità del nuovo millennio, senza se e senza ma. VOTO 9

Brother's Killer
23-08-16, 17:22:44
La tecnica del palmo cadente :rickds:

Prince Wolf
23-08-16, 17:34:34
La tecnica del palmo cadente :rickds:

Buddha power :rickds: :rickds:

Darton
23-08-16, 19:28:36
Piccola maratona Soderbergh: The informant!, Contagon e Magic Mike. Mi piace come lavora, è eclettico e sperimenta anche nelle cose più commerciali.

Rayden
24-08-16, 02:31:20
Melancholia

Meh.

Brother's Killer
24-08-16, 14:42:29
Visto che si parlava di Letterboxed qualche tempo fa, me ne sono fatto uno :asd:

https://letterboxd.com/BrothersKiller/

Ho gia aggiunto Skrokko, Il Pastore ed Husha, se qualcun'altro vuole aggiungermi/essere aggiunto mi faccia sapere :sisi:

Di recente non ho visto poi moltissimo, ho proseguito un po' con Cassavetes confermando che la Rowlands è probabilmente la migliore attrice di sempre. Poi ho visto anche Effetto Notte di Truffaut, grandissimo film sul cinema e per il cinema, lettera d'amore incredibile per quest'arte che offre uno sguardo immenso su tutte le fasi della lavorazione di un film, in maniera fondamentalmente diversa da quella universalistica e intimista che possono offrire altre opere analoghe (si veda il mio amato otto e mezzo) ma ugualmente pregnante. Penso che sia una tappa fondamentale per ogni cinefilo che voglia sapere tutto quello che sta dietro ogni film in maniera non documentaristica ma anzi puramente cinematografica (sta qui la grandezza del film).

Marte89
25-08-16, 12:37:01
Ci sono pure io su letterboxd, vi ho aggiunti tutti :sisi:

Rage Against
25-08-16, 15:04:04
La Caduta - Gli Ultimi Giorni Di Hitler

Era un film che volevo vedere da tantissimo tempo, e finalmente l'ho fatto. Mi chiedo spesso come si può definire "grande" o "bello" film che trattano questi argomenti, però è davvero un ottimo film. Mi ha coinvolto dall'inzio alla fine, psicologicamente e fisicamente. Bruno Ganz formidabile, sembrava di vedere il vero Hitler.
Uno dei migliori film che ho visto sull'olocausto assieme a Il Pianista e Schindler's List.

Voto 8

Steeb
25-08-16, 15:05:15
Bravo Rage, concordo su tutto, La Caduta è un un gran bel film, che purtroppo molti han conosciuto dopo grazie al meme su youtube.

Ora ti manca il Figlio di Saul! (bambino col pigiama a righe visto?) Ti consiglio anche Train de vie - Un treno per vivere su questa tematica.

Rage Against
25-08-16, 15:13:07
Bravo Rage, concordo su tutto, La Caduta è un un gran bel film, che purtroppo molti han conosciuto dopo grazie al meme su youtube.

Ora ti manca il Figlio di Saul! (bambino col pigiama a righe visto?) Ti consiglio anche Train de vie - Un treno per vivere su questa tematica.Me li segno, grazie. Il Bambino Col Pigiama A Righe lo vidi anni fa, devo rivederlo. :sisi:

Quattro
25-08-16, 15:58:10
Visto che si parlava di Letterboxed qualche tempo fa, me ne sono fatto uno :asd:

https://letterboxd.com/BrothersKiller/

Ho gia aggiunto Skrokko, Il Pastore ed Husha, se qualcun'altro vuole aggiungermi/essere aggiunto mi faccia sapere :sisi:


Ci sono pure io su letterboxd, vi ho aggiunti tutti :sisi:

Una cosa che avevo proposto tempo fa ma poi caduta nel dimenticatoio era quella di creare una lista qui sul forum di profili degli utenti su database e social di quel tipo. Se la cosa interessa si può sempre fare.


Bravo Rage, concordo su tutto, La Caduta è un un gran bel film, che purtroppo molti han conosciuto dopo grazie al meme su youtube.

Ora ti manca il Figlio di Saul! (bambino col pigiama a righe visto?) Ti consiglio anche Train de vie - Un treno per vivere su questa tematica.

Nel suo piccolo davvero bellissimo Tran de vie, non mi aspettavo niente di particolare e mi sorprese molto.

Goodfella
25-08-16, 19:36:30
Nel frattempo ho recuperato lynch più un altro po' di film

"What we've got heeere, is failure to communicate"

Darton
25-08-16, 19:51:04
Mud
Mi è abbastanza piaciuto. Interessante la prospettiva del ragazzino e tutto il discorso sull'amore, nonostante sia tradotto in termini piuttosto semplici. Molto meno interessante l'intrigo di fondo.

Midnight Special
Proprio no. Per me è un film riuscito male, anche se sono da apprezzare fotografia e musiche. Ma la scelta di iniziare in medias res è stata deleteria per quanto mi riguarda. Fallisce sia sul piano della fantascienza che su quello drammatico/familiare, perchè non hai neppure il tempo di conoscere i personaggi, di sorprenderti delle rivelazioni e dei colpi di scena. Sottotono anche le interpretazioni.

Jaga
25-08-16, 23:01:04
Crows Zero di Takashi Miike aka il film con il quale ho fatto morire il campfire movies :asd:
Io mi ci sono divertito: ha un'estetica da manga al 100%, tanto che in certi punti sembra proprio di stare guardando un anime. Per il resto è un buon film di giappi adolescenti che si menano, dove a volta Miike ci regala degli shot bellissimi, soprattutto sul finale.

Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallee. Buone le intrepretazioni di Leto e McConaughey, ma mi ha detto davvero poco come film.

Goodfella
26-08-16, 01:44:32
Crows Zero di Takashi Miike aka il film con il quale ho fatto morire il campfire movies :asd:
Io mi ci sono divertito: ha un'estetica da manga al 100%, tanto che in certi punti sembra proprio di stare guardando un anime. Per il resto è un buon film di giappi adolescenti che si menano, dove a volta Miike ci regala degli shot bellissimi, soprattutto sul finale.

Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallee. Buone le intrepretazioni di Leto e McConaughey, ma mi ha detto davvero poco come film.

un biopic narrato meglio della media e con interpretazioni molto da film ma ottime senz'altro


dead silence, di james wan

che grande wan sinceramente, questo dead silence è in effetti un po' troppo "scritto" per il suo nome ma lui è veramente un pezzo di *****, si può permettere pure quei jump scare che sa pure come usarli quindi vabenissimo, ondata enorme di NOPE, grande cura del set e di cosa sta dentro nell'inquadratura in generale, penso che parecchia gente abbia preso tanto da lui, vorrei che tirasse fuori due bombette come queste l'anno piuttosto che fast and furious e acquaman, ma va beh, sa anche essere un mestierante.

ah da vedere rigorosamente in lingua originale

sto leggendo in rete di recensioni cattivissime che lo accusano di clichè vari e personaggi poco scritti, che sono gli esatti motivi per cui mi è piaciuto :sard: hanno reso il tutto fluidissimo e godibile, guardatelo

Togg
26-08-16, 10:43:44
Arabian Nights: volume 2 O desolado, Gomes

E' difficile spiegare la relazione che ho con questo film, o meglio ci vorrebbe un po' di tempo e magari una revisione. Mi manca il terzo capitolo quindi magari avrò un'altra occasione. Intanto riassumo:

Il problema per me è che non spinge mai su lati oscuri o esplosioni di personaggi fuori dall'afflato "volemosi bene" o moraletta. Cerca di nascondere la pietà e compassione con la coltre di contronarrazione fantastica e alla fine, sempre imho, non la rispetta. La compassione resta lì galleggiante e appiccicosa.
Fondamentalmente quello che mi mette più in agitazione è che quando il racconto morale dovrebbe esplodere con più forza ricade. E' un peccato perché Gomes ha molte idee e sa come renderle stilisticamente. Il fantastico mi piace molto di base, tipo Principi e Principesse, così come la commistion col politico, solo che si tratta di un rapporto delicato.

Brother's Killer
26-08-16, 11:11:31
In ogni caso ti piace togg? Oppure lo bocci? Sembri avere un rapporto conflittuale, sei più verso il si o verso il no?

Quattro
26-08-16, 11:29:29
Crows Zero di Takashi Miike aka il film con il quale ho fatto morire il campfire movies :asd:
Io mi ci sono divertito: ha un'estetica da manga al 100%, tanto che in certi punti sembra proprio di stare guardando un anime. Per il resto è un buon film di giappi adolescenti che si menano, dove a volta Miike ci regala degli shot bellissimi, soprattutto sul finale.

Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallee. Buone le intrepretazioni di Leto e McConaughey, ma mi ha detto davvero poco come film.

Dovevi commentarlo di là per smerdare tutti. :rickds:

Kirillov
26-08-16, 11:40:27
Qualche altro recupero archeologico :asd:. Mi sono ripromesso di guardare tutto ciò che è rilevante nel Cinema e in ordine cronologico. Qualcuno di voi c'ha mai provato?

L'abisso di Urban Gad (curioso che Paul Gauguin fosse suo zio).
Cortometraggio che lanciò Asta Nielsen, prima vera diva del cinema muto. Teatrale e melodrammatico. È godibile ancora oggi. All'epoca fece scandalo la scena di una strana danza. Ammetto che mi ha colpito che l'abbiano mostrata a quel tempo.

Mignonette di Urban Gad.
La trama trasuda ante-modernità da ogni azione. Oggi farebbe un po' scalpore vedere un film dove un vecchio zio si innamora della nipote che si finge dodicenne (per fortuna ha in realtà diciassette anni) e che infine la sposa. La protagonista è sempre Asta Nielsen.

Cabiria di Giovanni Pastrone.
Primo vero kolossal e primo e ultimo del genere ad essere stato tutto made in Italy. È stato naturale pensare a cosa sarebbe stato il cinema italiano senza la decadenza post bellica.
Il film è meno "colossale" di quanto si creda. Scorre piacevolmente e sa colpire. Il contributo di D'Annunzio eleva tutta l'opera. È un film che ha introdotto molte innovazioni, tra cui la prima vera colonna sonora ad hoc. Compare inoltre, per la prima volta, il celebre Maciste.
Molto bella la scena dei sacrifici umani a Moloch.

Brother's Killer
26-08-16, 12:58:50
Qualche altro recupero archeologico :asd:. Mi sono ripromesso di guardare tutto ciò che è rilevante nel Cinema e in ordine cronologico. Qualcuno di voi c'ha mai provato?

L'abisso di Urban Gad (curioso che Paul Gauguin fosse suo zio).
Cortometraggio che lanciò Asta Nielsen, prima vera diva del cinema muto. Teatrale e melodrammatico. È godibile ancora oggi. All'epoca fece scandalo la scena di una strana danza. Ammetto che mi ha colpito che l'abbiano mostrata a quel tempo.

Mignonette di Urban Gad.
La trama trasuda ante-modernità da ogni azione. Oggi farebbe un po' scalpore vedere un film dove un vecchio zio si innamora della nipote che si finge dodicenne (per fortuna ha in realtà diciassette anni) e che infine la sposa. La protagonista è sempre Asta Nielsen.

Cabiria di Giovanni Pastrone.
Primo vero kolossal e primo e ultimo del genere ad essere stato tutto made in Italy. È stato naturale pensare a cosa sarebbe stato il cinema italiano senza la decadenza post bellica.
Il film è meno "colossale" di quanto si creda. Scorre piacevolmente e sa colpire. Il contributo di D'Annunzio eleva tutta l'opera. È un film che ha introdotto molte innovazioni, tra cui la prima vera colonna sonora ad hoc. Compare inoltre, per la prima volta, il celebre Maciste.
Molto bella la scena dei sacrifici umani a Moloch.

Da così lontano mai, ma l'anno scorso ho fatto una scorpacciata di anni 20/30 per un paio di mesi :asd:

Rage Against
26-08-16, 13:23:57
Da così lontano mai, ma l'anno scorso ho fatto una scorpacciata di anni 20/30 per un paio di mesi :asd:
E sei ancora vivo? :sard:

Brother's Killer
26-08-16, 14:11:50
E sei ancora vivo? :sard:

Beh, oltre ad aver scoperto tanti film meravigliosi


Volevo scrivere un mega post ma non mi viene mai bene per cui ho rinunciato. Vorrei solo dire che è tipo un mese che non guardo qualcosa che sia uscito meno di settant'anni fa, e molto del merito lo devo anche al Pastore, uomo per cui tutta la sezione dovrebbe organizzare una colletta e costruire una bella statua. O pagare una escort, che probabilmente lui preferisce quelle:kep88:
Visto che non mi fa di fare un listone inutile dico che ho visto tanta roba una più bella dell'altra, ma probabilmente il "film per la vita" che prendo del periodo anni 20-30, oltre al M(astodonte) di Dussendolf già visto pochi mesi fa, è il MONUMENTALE L'uomo con la Macchina da Presa di Vertov, che mi è piaciuto tanto da averlo già rivisto 3 volte dalla prima visione un paio di settimane fa. Nulla da dire se non che è il film che ha catturato più di tutti quella che, per me, è l'essenza stessa del cinema. Partendo da materiale puramente documentaristico, quindi non alterato dalla finzione scenica, il regista russo crea un opera fortemente avanguardistica che dimostra specificatamente le capacità uniche della settima arte e di come il movimento e il montaggio ne costituiscano la sua essenza (fondamentale in questo senso il momento in cui l'immagine si "ferma" e viene mostrata la montatrice nell'intento di montare il film stesso). I momenti più belli sono forse quelli che definirei praticamente Futuristi (anche se non è corretto per ovvie ragioni storiche e geografiche l'uso del termine), in cui il movimento di uomini e macchine sovrapposto diviene estatico e lo spettatore è trasportato in questa orgia frenetica di movimento tutto, ma indimenticabili sono anche molte sequenze in cui il montaggio alterna elementi antitetici ingannando lo spettatore, come la sequenza in cui una donna apparentemente morente a causa dell'accostamento con un funerale si rivela invece una partoriente. Semplicemente incredibile, consigliato a chiunque non l'abbia mai visto. Ammetto, anche se è scollegato dal film in sé, di dover applaudire la colonna sonora realizzata dai Cinematic Orchestra, che accompagna splendidamente le immagini. Potete recuperare facilmente il film nella versione da me visionata qui (cancellate solo il video nel caso vada contro il regolamento):


https://www.youtube.com/watch?v=-zeCdQJcA88

mi ha aiutato nel sortire questo effetto:


Oltre a questo, segnalerei come secondo momento deflagrante quello che ho appena vissuto nel visionare nuovamente Quarto Potere (che segna anche l'inizio del mio recupero monografico di Welles): se la potenza del film è di per sé indiscutibile, averlo visto dopo una lunghissima serie di tanti altri appartenenti alle decadi precedenti fa comprendere ancora di più che incredibile punto di svolta sia stato nella storia del cinema. Un monolite, un punto di riferimento assoluto.


http://i.imgur.com/XWOuu8G.gif

Me dopo aver rivisto Quarto Potere l'estate scorsa

Murasa
26-08-16, 15:50:02
Sulla wikia di Hotline Miami c'è scritto che Biker è ispirato a vari personaggi di videogiochi e fumetti, ma è identico al killer di La polizia chiede aiuto di Massimo Dallamano. :asd:

http://i.imgur.com/5Xic7EX.png

Goodfella
26-08-16, 15:56:00
"Entra nel letterboxd di Brother's" " Vede le sole 4 stelle a collateral" " Se ne va, ridendo"

Darton
26-08-16, 16:04:03
Carrie (1976)
Che brutto! Ma sicuramente sono io che non capisco niente...
Doppiaggio osceno.

Goodfella
26-08-16, 16:06:22
Carrie (1976)
Che brutto! Ma sicuramente sono io che non capisco niente...
Doppiaggio osceno.

Ma come che brutto! E' forse tra i migliori De Palma e tra i migliori horror della decade, molto molto bello

Darton
26-08-16, 16:11:59
Ma come che brutto! E' forse tra i migliori De Palma e tra i migliori horror della decade, molto molto bello
Spiegami perchè per favore.

Goodfella
26-08-16, 16:38:46
Ti dico subito, uno dei motivi per cui è bellissimo e forse per lo stesso motivo non potrebbe piacere di primo impatto, è un film di de palma, l'ha praticamente modellato e adattato a suo piacimento, c'è un lavoro sulle inquadrature spettacolare, tutte le inquadrature nella scena del ballo sono fantastiche, poi non so in italiano ma in originale i dialoghi sono un piacere, a john travolta basta apparire che porta tutta la "cockyness" necessaria, tutti i personaggi sono interessanti e "rappresentano" la loro generazione, la madre fanatica, i coetanei crudelissimi, e questo lavoro non viene a caso, è de palma che sa creare personaggi che tirano sempre in avanti l'azione, e poi ovviamente carrie, sissy spacek è fenomenale e iconica, adorabile stro*za che mi ha fatto passare le peggio nottati, se chiedi a me, funziona tutto anche e grazie a lei :asd:

Non so, è vero che magari ora può sembrare invecchiato, però non è un semplice horror con protagonisti adolescenti, è pieno di elementi, di argomenti e li tratta tutti bene, c'è violenza in metà delle inquadrature, e qua l'horror è più personale che un omaggio(se ti guardi dressed to kill c'è una sequenza che è fatta benissimo, ma presa pari pari da hitchcock, per dirtene solo uno, e il finale di carrie, ho scoperto da poco guardando Deliverance, riprende il finale di quest'ultimo :asd: ) e fino al finale è un crescendo meraviglioso

Brother's Killer
26-08-16, 16:42:22
"Entra nel letterboxd di Brother's" " Vede le sole 4 stelle a collateral" " Se ne va, ridendo"

Ma 8 è un grande voto :tristenev: In realtà a posteriori mi sa che mi è entrato dentro più di Heat, anche se il film di Mann che ho preferito per ora rimane Manhunter :asd:

Goodfella
26-08-16, 16:46:34
Ma 8 è un grande voto :tristenev: In realtà a posteriori mi sa che mi è entrato dentro più di Heat, anche se il film di Mann che ho preferito per ora rimane Manhunter :asd:

No ovviamente scherzo :asd: però per collateral perdo la testa, ricordo che stavo leggendo qualcosa tipo 1001 film da vedere prima di morire, vado all'anno 2004 e non vedendolo tra i film inseriti lo rimetto sullo scaffale e me ne vado via disgustato

Darton
26-08-16, 18:05:38
Ti dico subito, uno dei motivi per cui è bellissimo e forse per lo stesso motivo non potrebbe piacere di primo impatto, è un film di de palma, l'ha praticamente modellato e adattato a suo piacimento, c'è un lavoro sulle inquadrature spettacolare, tutte le inquadrature nella scena del ballo sono fantastiche, poi non so in italiano ma in originale i dialoghi sono un piacere, a john travolta basta apparire che porta tutta la "cockyness" necessaria, tutti i personaggi sono interessanti e "rappresentano" la loro generazione, la madre fanatica, i coetanei crudelissimi, e questo lavoro non viene a caso, è de palma che sa creare personaggi che tirano sempre in avanti l'azione, e poi ovviamente carrie, sissy spacek è fenomenale e iconica, adorabile stro*za che mi ha fatto passare le peggio nottati, se chiedi a me, funziona tutto anche e grazie a lei :asd:

Non so, è vero che magari ora può sembrare invecchiato, però non è un semplice horror con protagonisti adolescenti, è pieno di elementi, di argomenti e li tratta tutti bene, c'è violenza in metà delle inquadrature, e qua l'horror è più personale che un omaggio(se ti guardi dressed to kill c'è una sequenza che è fatta benissimo, ma presa pari pari da hitchcock, per dirtene solo uno, e il finale di carrie, ho scoperto da poco guardando Deliverance, riprende il finale di quest'ultimo :asd: ) e fino al finale è un crescendo meraviglioso
Non lo so, è che mi sembrava quasi grottesco mentre lo guardavo, certo non un horror. Inquadrature sovraccaricate di tensione, una colonna sonora che scimmiotta Psycho, e nella scena del sangue c'è una suspanse eccessiva (addirittura la slow motion). E' tutto molto su, anche la recitazione. A me veniva da ridere, se poi è voluto allora ok.

Nota a parte: il finale mi ha ricordato L'angelo della vendetta di Ferrara :ahsisi:



però per collateral perdo la testa, ricordo che stavo leggendo qualcosa tipo 1001 film da vedere prima di morire, vado all'anno 2004 e non vedendolo tra i film inseriti lo rimetto sullo scaffale e me ne vado via disgustato

Bellissimo Collateral, il mio preferito di Mann. Ogni tanto me lo rivedo.

Quattro
26-08-16, 18:24:31
Death force – Cirio H. Santiago, 1978. Il primo impatto è favoloso: bassa definizione, celluloide deliziosamente danneggiata e traccia audio infallibilmente gracchiante sugli alti. Procedendo con la visione, uno dopo l'altro fanno la comparsa tutti gli elementi caratteristici dei più memorabili B-movie: recitazione amatoriale; effetti speciali plasticosi; il peggior montaggio che abbia mai visto; un'agglomerato di stereotipi e cliché come sceneggiatura; e una fotografia completamente sballata se non fosse per un certo numero di inquadrature sorprendentemente buone. (Il che mi ha messo ancora più dubbi su quanto la cosa fosse voluta, ma la magia sta anche in questo.) Che dire poi della trama: datemi la più classica storia di vendetta, condita da addestramenti Samurai e guerre tra mafie – qualcuno ha detto Kill Bill? – e mi avrete reso il bambino più felice sulla Terra. Da segnalare infine una bellissima Jayne Kennedy, protagonista di una scena che ha poco da invidiare allo Slow Club di Isabella Rossellini. (Perché sì, c'è anche una scena di canto; che introduce la vena drammatica del film, perché c'è anche quella; alla cui base c'è una storia d'amore, perché chiaramente non poteva mancare.) L'unico difetto del film – o meglio, l'unico che non lo renda migliore – è legato ai tempi: quasi due ore di durata sono tante per un film del genere, e in questo caso addirittura troppe, dato che la seconda metà presenta diverse scene ridondanti e che le maldestre scene d'azione finiscono per stancare. Con venti minuti di meno sarebbe stato il guilty pleasure perfetto: un vero peccato, ma è comunque una visione che porterò nel cuore, nel suo piccolo.

Togg
26-08-16, 20:09:49
In ogni caso ti piace togg? Oppure lo bocci? Sembri avere un rapporto conflittuale, sei più verso il si o verso il no?

Più verso il sì. Pur non convincendomi fa cose sue e vale la pena rifletterci.

Goodfella
26-08-16, 20:12:45
Non lo so, è che mi sembrava quasi grottesco mentre lo guardavo, certo non un horror. Inquadrature sovraccaricate di tensione, una colonna sonora che scimmiotta Psycho, e nella scena del sangue c'è una suspanse eccessiva (addirittura la slow motion). E' tutto molto su, anche la recitazione. A me veniva da ridere, se poi è voluto allora ok.

Nota a parte: il finale mi ha ricordato L'angelo della vendetta di Ferrara :ahsisi:




Bellissimo Collateral, il mio preferito di Mann. Ogni tanto me lo rivedo.


Per me è horror a mani basse... l'atmosfera da sola è horror

TestaMatta89
27-08-16, 08:56:47
"Paradise Beach", per me è un buon film, rovinato da alcuni gravissimi errori.
I dialoghi sono scritti in modo pedestre, c'è una spasmodica ricerca di imitare il linguaggio ed i comportamenti dei giovani, ma fallisce miseramente, risultando un pastrocchio di cliché.
Fortunatamente i dialoghi ci sono solo nell'introduzione e sul finale (terribili), che serve per allungare il brodo, altrimenti non sarebbero riusciti a raggiungere i canonici 90 minuti (quasi), e nell'introduzione ci viene ficcato in gola il background della protagonista, con una sfilza di cliché forzati ed incredibili.
Quando il film inizia davvero, diventa un survival notevolissimo, e qui passiamo ai punti di forza: Blake Lively è brava, la sua è un'ottima performance fisica, e la fotografia è a tratti strepitosa.
Il film è esteticamente bellissimo, e vive del conflitto tra il direttore della fotografia che è chiaramente molto dotato, ed il regista che è un cane, che gli impone dei rallenty inutili e delle inquadrature che indugiano in modo infantile sul corpo statuario di Blake Lively (bella, peccato per le tette rifatte ;p).
Nonostante la regia canina, la fotografia è a tratti spettacolare, e riesce a restituire la desolazione, il pericolo e la tensione provate dalla protagonista.
Il film funziona per quanto mi riguarda, nonostante quei difetti già elencati, perché comunque si concentrano tutti all'inizio, e negli ultimi minuti finali, ma per la stragrande maggioranza del tempo, è un competentissimo film survival a mio avviso.
Se riuscirete a sopravvivere al primo quarto d'ora, nel quale farete innumerevoli facepalm (io li ho fatti :asd:), vi troverete davanti ad un ottimo film di genere :sisi:

P. S. Il gabbiano ha dato una meravigliosa prova attoriale, straordinario davvero :ahsisi:

Goodfella
27-08-16, 14:54:19
Il regista mi stava davvero simpatico, mi è crollato parecchio con questo (anche perchè, se hai bisogno di una che ti trascini un film, di fatto ti prendi un'attrice, non blake lively) , lo aspetto al prossimo con liam king neeson

Kirillov
28-08-16, 13:29:35
I prevaricatori di Cecil B. DeMille
Molto teatrale e ispirato. Mi è abbastanza piaciuta questa storia. L'antagonista orientale (Sessue Hayakawa) ha la faccia del male :asd: . La presenza di una donna marchiata mi ha ricordato La Lettera Scarlatta, con cui condivide il tema dell'adulterio.

La fine del mondo di August Blom
Uno dei primi film catastrofici. L'arrivo di una cometa che porta morte e distruzione rappresenta solo la superficie di un film ricco di significati di tipo sociale e classista. Tenendo conto del'anno di uscita, e dei pochi effetti speciali, la resa del senso di distruzione è molto buona.

p a n z e r
28-08-16, 19:55:20
bella infornata di recuperi dei fratelli coen:
raising arizona è stata una piacevolissima sorpresa. strampalato e divertentissimo, incredibilomente creativo per regia e montaggio, riesce anche a fare venire gli occhi lucidi sul finale. immediatamente riconoscibile il modo in cui scrivono i dialoghi e fanno recitare gli attori, c'è veramente da rimanere con il sorriso stampato in faccia per tutta la visione. decisamente particolare poi vedere un cambio di registro così netto dopo un esordio come blood simple.
miller's crossing mi azzardo a dire che è formalmente perfetto. intreccio lucidissimo e continue sorprese, si destreggiano senza problemi tra registri differenti anche nella stessa storia, passando da situazioni tesissime (come la scena nei boschi con byrne e tuturro, che mi azzarderei a definire iconica) ad altre genuinamente divertenti (come le due retate).
barton fink è così meravigliosamente ossessivo e alienante e grottesco e assurdo, è la rappresentazione stessa dell'insoddisfazione ed è un film che non si può non adorare. l'apocalittica scena con goodman è assolutamente da applausi, punto di contatto di tutte le tensioni accumulate fino a quel momento, oltre ad avere una messa in scena incredibile.
the hudsucker proxy è il primo momento di stanca della loro filmografia (al quale comunque seguirà fargo, tanto per dire). i toni ricordano quelli visti in raising arizona, quindi tutto sopra le righe e una certa, sicuramente lodevole, creatività tecnica. il problema è che per una volta la scrittura non riesce affatto a essere brillante, sia nella costruzione dei personaggi che dell'intreccio. gli ingranaggi iniziano a scricchiolare a metà visione, e nelle scene finali il tutto viene tenuto insieme da soluzioni troppo assurde per essere convincenti. ha i suoi bei momenti, ma non lo considererei niente di più che sufficiente.

Ryo Narushima
28-08-16, 23:11:45
Visto Four Rooms

Ma cos :rickds:
Il messicano, Ted, il dito, tarantino, che ***** si sono fumati tutti quanti :rickds:
Roth idolo, ha fatto delle smorfie divertentissime :asd:

Wurdalak
29-08-16, 00:16:52
Rivisto su sky stasera...
E niente penso resti uno dei miei film preferiti di sempre, e ogni volta che lo guardo ne sono sempre più convinto.

http://youtu.be/YSMYBasC_OM

Togg
29-08-16, 20:25:01
Wiener-Dog, Solondz

Godibilisismo. Purtroppo già visto e a tratti anche banalizzante.

p a n z e r
29-08-16, 23:01:41
fatte due visioni abbastanza infelici. zoolander 2 di ben stiller non è nulla in confronto al già tirato per i capelli primo capitolo. comicità imbarazzante e tanta noia.

intolerable cruelty è a mani basse il punto più basso della filmografia dei fratelli coen. ben pochi i momenti vagamente meritevoli e per lo più relativi a personaggi secondari e brevi comparse. per il resto la chimica tra i due protagonisti è nulla e tutta la questione dell'amore e del matrimonio, degli scontri e della fiducia è un campo assolutamente sterile e gestito malamente.

Togg
30-08-16, 00:53:29
Panzer spietato :sisi:

ZioMasu
30-08-16, 10:18:14
Ieri sera ho visto The legend of Tarzan, non mi aspettavo niente di che invece sono rimasto positivamente sorpreso. Un film bello e piacevole che si lascia guardare, consigliato.

yonkers86
30-08-16, 11:20:50
Ieri mi son riguardato Dodgeball su Netflix e Ben Stiller mi fa sempre capottare, personaggio ridicolissimo :asd:

Inviato dal mio Nexus 4 utilizzando Tapatalk

Rage Against
30-08-16, 11:27:57
Ieri mi son riguardato Dodgeball su Netflix e Ben Stiller mi fa sempre capottare, personaggio ridicolissimo :asd:

Inviato dal mio Nexus 4 utilizzando TapatalkMe'Shell!
https://media.giphy.com/media/K2n0c4KTSnk5O/giphy.gif

p a n z e r
30-08-16, 11:28:52
Panzer spietato :sisi:

ma giusto :sisi: wiener-dog lo dovrei vedere a breve, il fatto che sia godibilissimo mi basta

ChimecoPP
30-08-16, 12:23:45
The Hateful Eight, di Tarantino.
Allora, che dire. Dopo aver visto il film sono andato a vedermi le recensioni e tutte criticano un'eccessiva lentezza nella prima parte. A mio parere, questa lentezza non c'è. A mio dire il problema di questo film (che insomma è bello ma non è bellissimo, non siamo davanti al capolavoro di Tarantino che secondo me è Bastardi senza Gloria) è proprio il finale. Un finale che procede ad un ritmo frenetico, troppo frenetico per quel che è stato il resto del film. Ecco, mi ricorda un altro film del regista, da me non molto apprezzato, Le Iene.

Kirillov
30-08-16, 17:19:02
Civilization di Thomas Ince.
Film pacifista negli anni della prima guerra mondiale. La guerra viene dipinta come una tragedia soprattutto per la gente comune. A tratti è melenso e ipocrita. Gesù che torna sulla Terra è un colpo basso :asd:

The Outlaw and His Wife di Victor Sjöström.
In questo film c'è del genio. La storia è ambientata in una selvaggia Islanda e percorre inizialmente la latitanza e nuova identità di un uomo, reso ladro dalla gelida fame dell'inverno, e in seguito di lui e della donna che ha lasciato tutto per seguirlo tra monti e laghi sperduti. La natura e gli uomini sono crudeli e implacabili. Il figlio del loro amore muore affogato quando vengono scoperti, e il loro unico amico è sempre tentato di uccidere lui e prendersi la sua donna. La pellicola termina con la morte della coppia, in preda ai rimorsi e ai rimpianti, sotto una bufera che imperversava da giorni, per poi cessare proprio poco dopo la loro scomparsa.

Goodfella
30-08-16, 18:38:53
Civilization di Thomas Ince.
Film pacifista negli anni della prima guerra mondiale. La guerra viene dipinta come una tragedia soprattutto per la gente comune. A tratti è melenso e ipocrita. Gesù che torna sulla Terra è un colpo basso :asd:

The Outlaw and His Wife di Victor Sjöström.
In questo film c'è del genio. La storia è ambientata in una selvaggia Islanda e percorre inizialmente la latitanza e nuova identità di un uomo, reso ladro dalla gelida fame dell'inverno, e in seguito di lui e della donna che ha lasciato tutto per seguirlo tra monti e laghi sperduti. La natura e gli uomini sono crudeli e implacabili.

Volevo vedermi il secondo ma hai spoilerato tutto :sard:

Kirillov
30-08-16, 18:44:16
Volevo vedermi il secondo ma hai spoilerato tutto :sard:
Perdonami :sad:

A mia discolpa dico che è uno di quei film il cui valore va al di là della trama. Un po' come la Bibbia :asd:

Goodfella
30-08-16, 18:48:21
Perdonami :sad:

A mia discolpa dico che è uno di quei film il cui valore va al di là della trama. Un po' come la Bibbia :asd:

Immagino, anche a me è capitato di fare spoileroni su film del genere, l'ho segnato lo stesso :carletto:

Kirillov
30-08-16, 19:02:45
Immagino, anche a me è capitato di fare spoileroni su film del genere, l'ho segnato lo stesso :carletto:
Sono curioso di sapere cosa ne pensi. Qui mi pare che il cinema muto non sia nella lista dei recuperi di molte persone :asd:

Goodfella
30-08-16, 20:02:16
Sono curioso di sapere cosa ne pensi. Qui mi pare che il cinema muto non sia nella lista dei recuperi di molte persone :asd:

a sto punto metto in spoiler, che magari a qualcuno potrebbeinteressare

Wurdalak
31-08-16, 00:42:19
The Witch
Anno: 2016
Regista: un genio
Sceneggiatore: lo stesso genio sopra
Genere: capolavoro
Durata: a occhio 10 minuti scarsi, ma probabilmente anche qualcosa meno.
Cast: cito solo il tizio con la voce a l i e n a che fa tremare sedie, mobili e scrivanie a ogni parola sussurrata.
Trama: un'"allegra" vacanza in fattoria con tutta la famiglia :nev:
Commento: GUARDATELO

Goodfella
31-08-16, 01:25:41
The Witch
Anno: 2016
Regista: un genio
Sceneggiatore: lo stesso genio sopra
Genere: capolavoro
Durata: a occhio 10 minuti scarsi, ma probabilmente anche qualcosa meno.
Cast: cito solo il tizio con la voce a l i e n a che fa tremare sedie, mobili e scrivanie a ogni parola sussurrata.
Trama: un'"allegra" vacanza in fattoria con tutta la famiglia :nev:
Commento: GUARDATELO

Commenti così mi fanno svegliare bene la mattina dopo

Guardatelo

Snakeuge
31-08-16, 01:28:16
Lost in translation.
Che dire, bellissimo film, se non altro Sofia Coppola sa dirigere e scrivere qualcosa di decente :sisi: la recitazione sarebbe meglio che la lasciasse ad altri :asd:

Goodfella
31-08-16, 02:43:29
Lost in translation.
Che dire, bellissimo film, se non altro Sofia Coppola sa dirigere e scrivere qualcosa di decente :sisi: la recitazione sarebbe meglio che la lasciasse ad altri :asd:

Eh si, lost in translation è una perla. Non è il miglior film di bill murray, quello è Ricomincio da Capo :carletto: ma il ritmo, l'atmosfera, i silenzi, è sicuramente un capolavoro, per quanto mi riguarda.

Mi hai fatto ricordare il finale del padrino parte 3 :rickds:

Buddha94
31-08-16, 12:18:26
One Hour Photo. Si tratta di un buon thriller, l'atmosfera c'è, Robin Williams è stato bravo nel rendere la parte del disadattato, ma fino alla fine sono rimasto in attesa di qualche svolta, qualche avvenimento eclatante che alla fine non è successo, peccato. Voto: 6

Goodfella
31-08-16, 17:10:17
Ieri ho rivisto i due film di Cianfrance, Blue Valentine e The Place Beyond the Pines

Blue Valentine me lo ricordo come prima: grandi attori, sceneggiatura e regia molto indie ma sicuramente non in senso negativo, l'unico problema è il totale distacco che c'è tra gosling e la williams, o almeno ritengo il primo di una potenza, mai esplicitata, di una presenza scenica incredibile rispetto alla seconda, con baffi e occhiali da sole comunica più con uno sguardo che la williams con le parole. Mi è sembrato anche più confuso e trascinato rispetto a quanto ricordassi, ma rimango della stessa opinione, nel suo genere è sicuramente tra quelli "da vedere" dell'ultima decade

Quello che non mi ricordavo è quanto the place beyond the pines paia tre film diversi. La seconda parte, che era quella che mi era piaciuta di più, è insieme alla terza molto stanca e sono entrambe "poco cinematografiche" rispetto alla prima. Però, sticazzi, fossero tutti così i drammi! E' pieno pure di piccoli dettagli, notati a 3 anni di distanza, veramente deliziosi, che danno ai personaggi un background maggiore di quello che ci si poterbbe aspettare per una storia del genere. Lungo, e a tratti sembra di vedere robe troppo diverse tra loro e neanche troppo legate stilisticamente, ma per me non è un problema.


Entrambi da 4 stelle su 5, secondo me. Mi è piaciuto di più the place beyond the pines, credo che tra 20 anni si potrà pienamente capire la puuutenza scaturita dal cast. E si che c'è pure rose byrne che su 20 inquadrature che le dedicano, 18 sono con lei girata, o che piange, o in secondo piano. Piccolo dettaglio, che ho adorato.


Ricordo l'odio smodato ( :sard: ) di Togg per blue valentine, per motivi che non mi ricordo e che però mi interesserebbero. A me è sembrato così piccolo e personale da non poter stare davvero sul càzzo, dai.

Togg
31-08-16, 21:17:03
Pure The Place Beyond The Pines mi ha fatto abbastanza schifuccio. Però per Blue Valantine ho un odio più complesso. Mi è sempre sembrato la brutta copia di La Notte di Antonioni. Tratta gli stessi temi ma con un approccio che trovo fastidioso su diversi livelli, anche se ricordo bene la mia idea dovrei rivederlo per entrare bene nel dettaglio. Avevo odiato la pochezza e retoricità prima/dopo con cui costruisce il conflitto tra i due e tutto il corollario.
Spero non mi ricapiterà mai di rivederlo ma in caso succeda ci torniamo.

TestaMatta89
31-08-16, 21:19:51
Rivisto "Young Frankenstein" dopo tanti anni, che dire, è sempre meravigioso!
Battute geniali, bianco e nero fedele alle pellicole Universal degli anni '30, interpretazioni magistrali, Wilder in particolare.
Una cosa che invece mi ha sorpreso, e non ricordavo, è che avesse una colonna sonora strepitosa.
Capolavoro!

Goodfella
31-08-16, 22:16:22
Pure The Place Beyond The Pines mi ha fatto abbastanza schifuccio. Però per Blue Valantine ho un odio più complesso. Mi è sempre sembrato la brutta copia di La Notte di Antonioni. Tratta gli stessi temi ma con un approccio che trovo fastidioso su diversi livelli, anche se ricordo bene la mia idea dovrei rivederlo per entrare bene nel dettaglio. Avevo odiato la pochezza e retoricità prima/dopo con cui costruisce il conflitto tra i due e tutto il corollario.
Spero non mi ricapiterà mai di rivederlo ma in caso succeda ci torniamo.

Messa in conto una maratona la notte - blue valentine a questo punto, ricordo che ne avevi già parlato precisamente

E devo recuperare neon demon *****

Kirillov
01-09-16, 09:23:42
Ingeborg Holm di Victor Sjöström.
Dramma su una madre. A volte si avverte una sorta di piacere nell'indugiare sulla sofferenza, in ogni caso molto ben presentata e diretta.


Tösen Fraan Stormyrtorpet di Victor Sjöström.
Una collaborazione del regista con il premio Nobel per la letteratura Selma Lageröf, come accade anche in The Outlaw and His Wife.
È un'altra storia intrisa di pateticità, di peccato e sofferenza. È anche un altro piacevole film.


Non vedo l'ora di vedere il Carretto Fantasma che tanto sconvolse Bergman :sisi:

mickes2
01-09-16, 09:36:43
Non vedo l'ora di vedere il Carretto Fantasma che tanto sconvolse Bergman :sisi:
du' palle Il carretto fantasma :rickds:

comunque complimenti per quest'infornata :sisi:

Kirillov
01-09-16, 09:44:54
du' palle Il carretto fantasma :rickds:

comunque complimenti per quest'infornata :sisi:
Non smontarmi l'hype :asd:

Prima volevo finalmente vedere Nascita di una nazione e Intolerance del maestro. Giusto per farmi del male :rickds:

Mi stanno piacendo più del previsto i film del cinema muto. Con un buon accompagnamento di musica classica sembra di stare a teatro e vedere un'opera :sisi:

Buddha94
01-09-16, 12:17:27
Requiem for a Dream di Darren Aronofsky. Credo sia il primo film, o comunque uno dei primi, sugli effetti della droga che guardo. E mi è piaciuto, perché è angosciante e crudo, non lascia nessuna speranza. A generare angoscia contribuisce tutto, dagli attori al montaggio frenetico delle scene alla stupenda colonna sonora con il main theme che ho sempre adorato anche se non sapevo provenisse da questo film. Voto: 8

Buddha94
02-09-16, 10:55:32
Ho rivisto Memento dopo anni. Della trama non ricordavo praticamente niente ed è stato bellissimo come la prima volta :morris82:

Togg
02-09-16, 12:28:26
Ho finito Arabian Nights di Gomes.

Valgono gli stessi discorsi che ho potuto confermare. Non incide dove a me piace si incida e si butta in un sottile mieloso nazional popolare che mi infastidisce. Grande regia. Vale la pena vederlo per discuterne.

ale54
02-09-16, 17:01:23
ho bocciato anche COLLATERAL...:asd: scusate se non sono degno di partecipare a questa mensa ma per me è cosi..
do un 6 toh..

- - - Aggiornato - - -


Rivisto su sky stasera...
E niente penso resti uno dei miei film preferiti di sempre, e ogni volta che lo guardo ne sono sempre più convinto.

http://youtu.be/YSMYBasC_OM

ah ecco. :rickds: meglio se mi sotterro

Goodfella
02-09-16, 17:05:38
ho bocciato anche COLLATERAL...:asd: scusate se non sono degno di partecipare a questa mensa ma per me è cosi..
do un 6 toh..

- - - Aggiornato - - -



ah ecco. :rickds: meglio se mi sotterro

MA COME

MA PERCHE'

nessuno è degno di nulla, è solo piacevole discutere film, come mai non ti è piaciuto?

ale54
02-09-16, 18:09:37
MA COME

MA PERCHE'

nessuno è degno di nulla, è solo piacevole discutere film, come mai non ti è piaciuto?

no va beh oggettivamente è bellino dai... sicuramente è ben fatto.
è solo per i miei gusti che non mi ha intrattenuto.

Kirillov
03-09-16, 12:52:04
The Poor Little Rich Girl di Maurice Tourneur.
È un Richie Rich dei primi del Novecento. Si concentra sul patetismo della solitudine di una ragazzina ricca e le sue monellerie. Sul finale si fa più cupo e onirico in pieno stile Alice's Adventure in Wonderland.

A Man There Was di Victor Sjöström.
Anticipa molti temi presenti in The Outlaw and His Wife: la natura e la sua forza, la crudeltà degli uomini, l'incapacità di saper proteggere la propria famiglia da queste due. In questo caso, però, viene offerta una possibilità di redenzione.

jupifico
03-09-16, 18:56:05
che roba Post Tenebras Lux

Goodfella
03-09-16, 23:46:10
che roba Post Tenebras Lux

vero? non sai cosa pensare una volta finito

Togg
04-09-16, 00:32:29
La guerre de pacification en Amazonie, Yves Billon

Bleh. vuole essere una cosa anticoloniale ma finisce per avere una miserissima prospettiva economica, reiterando per la maggior parte del tempo lo stesso sguardo coloniale, tagli rapidi di montaggio sulle scene di vita, ossessione verso i rituali. classico. Va bene per capire cos'è questa roba.

Brother's Killer
04-09-16, 10:43:03
La guerre de pacification en Amazonie, Yves Billon

Bleh. vuole essere una cosa anticoloniale ma finisce per avere una miserissima prospettiva economica, reiterando per la maggior parte del tempo lo stesso sguardo coloniale, tagli rapidi di montaggio sulle scene di vita, ossessione verso i rituali. classico. Va bene per capire cos'è questa roba.

Una curiosità, dal tuo punto di vista come dovrebbe essere uno "sguardo non coloniale"? :asd: Hai controesempi per dimostrare come vorresti che sia trattata la prospettiva invece?

Jaga
04-09-16, 17:00:53
Lady in the Water di M. Night Shyamalan. Per me non si tratta nemmeno di un brutto film, però il suo grosso problema è che pretende un'eccessiva sospensione dell'incredulità da parte dello spettatore. Mi spiego: ci può stare la premessa fiabesca della fata che esce fuori dalla piscina, ok, posso anche bermela... ma poi non puoi continuare ad aggiungere elementi fantastici e altri avvenimenti sovrannaturali fino alla fine del film "perché sì", soprattutto se vuoi mantenere la storia in qualche modo ancorata alla realtà. Bellissima comunque la colonna sonora.

Creep di Patrick Brice. Parte bene, ma poi scivola sul già visto e conferma ancora una volta come il found footage sia un sottogenere che non ha più niente da dire.

Brother's Killer
04-09-16, 21:44:53
Recentemente ho scoperto Mungiu, devo ammettere che i due film che ho visto mi sono piaciuti parecchio :morris82: Dopo aver visto appena l'altro giorno il grande 4 Mesi, 3 Settimane, 2 Giorni ho l'occasione di vedere questo Bacalaureat (perché il pessimo titolo italiano "Un Padre, Una Figlia"?) uscito in Italia da poco.
Sebbene meno caustico e angosciante del film che gli valse la Palma d'oro nel 2007, questo film conferma la sua capacità di immergere lo spettatore nel racconto attraverso un pedinamento dei personaggi dovuto ma mai abusato, ma soprattutto un'incredibile capacità di scrittura che riesce a scrivere personaggi credibili e complessi e ad usarli per descrivere la società rumena, senza che però appiccicargli etichette o giudizi. Il personaggio del padre è esemplare in questo, è pieno di momenti in cui qualche altro regista l'avrebbe fatto esplodere emotivamente solo per creare dei conflitti interni al film, invece riesce miracolosamente ad arrivare alla fine del film intatto, anche se fragile e profondamente umano.
L'ho preferito al recente Due Giorni, Una Volte dei Dardenne, che cercava di fare qualcosa di simile ma finiva per realizzare un campionario di figure umane molto esili. Più vicino ai Dardenne migliori insomma.

Quattro
05-09-16, 09:58:59
Inside out – Pete docter, 2015. Cominciavo a rassegnarmi all'idea che il tocco Pixar si fosse perduto irrimediabilmente, e invece eccolo di nuovo. Non sarà un film perfetto, né lo considero fra i capolavori degli Studios: ma lo spirito è quello, e a livello di contenuti arrivo a dire che potrebbe essere il più maturo della filmografia insieme a quel cortometraggio che ha fatto la fortuna di Up. In effetti Inside out, andando oltre il soggetto geniale e le sue fisiologiche conseguenze sulla gestione dei personaggi, umani e non, (la struttura di certi dialoghi dà la stessa sensazione delle scelte multiple alla The witcher o The walking dead, per intenderci) non è che sia scritto poi così bene: le vicende “all'interno” di Riley seguono un intreccio rigidamente canonico, mentre la rappresentazione della sua vita “all'esterno” è addirittura scheletrica. A una struttura così elementare si aggiunge poi una certa comicità infantile, alcune gag ripetute forse più di quanto meritassero, e una presenza pressoché costante di didascalie. C'è la tendenza a esplicitare ogni passaggio e concetto, tendenza che personalmente trovo molto fastidiosa e che in generale è da considerarsi come segno di una scrittura grossolana. Nel caso di Inside out, però, questi difetti sono in parte riscattati dalla valenza didattica del film, nella cui ottica le didascalie trovano una propria ragion d'essere. Personalmente avrei preferito una scrittura più sottile, ma se non altro si tratta di una scelta giustificabile. Al di là delle imperfezioni, è difficile lamentarsi di fronte al primo prodotto degno della miglior Pixar da anni: diverte, emoziona, dà da pensare, e soprattutto riempie il cuore. L'unica nota amara viene dalla consapevolezza di aver assistito ad un eccezione, e non al tanto sperato ritorno della vecchia Pixar. Se ne riparlerà fra anni, dopo aver smaltito il ciclo di seguiti che ci attende e che nessuno aveva chiesto.

Una giornata particolare – Ettore Scola, 1977. Seconda visione. Che consapevolezza, e che padronanza del mezzo; scrittura perfetta e regia di sobria ricercatezza. Ancora non era finita la sequenza del documentario iniziale e già mi ero commosso; ed è impagabile il sottile ma spietato sarcasmo di Mastroianni. Dopo C'eravamo tanto amati Scola torna ad immergersi nella Storia del nostro Paese, con lo stesso inguaribile amore e la stessa disillusa amarezza. Film imprescindibile.


Death force – Cirio H. Santiago, 1978. Il primo impatto è favoloso: bassa definizione, celluloide deliziosamente danneggiata e traccia audio infallibilmente gracchiante sugli alti. Procedendo con la visione, uno dopo l'altro fanno la comparsa tutti gli elementi caratteristici dei più memorabili B-movie: recitazione amatoriale; effetti speciali plasticosi; il peggior montaggio che abbia mai visto; un'agglomerato di stereotipi e cliché come sceneggiatura; e una fotografia completamente sballata se non fosse per un certo numero di inquadrature sorprendentemente buone. (Il che mi ha messo ancora più dubbi su quanto la cosa fosse voluta, ma la magia sta anche in questo.) Che dire poi della trama: datemi la più classica storia di vendetta, condita da addestramenti Samurai e guerre tra mafie – qualcuno ha detto Kill Bill? – e mi avrete reso il bambino più felice sulla Terra. Da segnalare infine una bellissima Jayne Kennedy, protagonista di una scena che ha poco da invidiare allo Slow Club di Isabella Rossellini. (Perché sì, c'è anche una scena di canto; che introduce la vena drammatica del film, perché c'è anche quella; alla cui base c'è una storia d'amore, perché chiaramente non poteva mancare.) L'unico difetto del film – o meglio, l'unico che non lo renda migliore – è legato ai tempi: quasi due ore di durata sono tante per un film del genere, e in questo caso addirittura troppe, dato che la seconda metà presenta diverse scene ridondanti e che le maldestre scene d'azione finiscono per stancare. Con venti minuti di meno sarebbe stato il guilty pleasure perfetto: un vero peccato, ma è comunque una visione che porterò nel cuore, nel suo piccolo.

Riprendo questo commento per dire che a quanto pare non ho citato Kill Bill a sproposito: effettivamente Tarantino ha riconosciuto questo tale Santiago come una delle sue fonti di ispirazione, e pare che alcuni personaggi di Kill Bill siano proprio basati su questo Death force (noto anche come Fighting mad – cioè, manco un titolo hanno saputo scegliere, come si fa a non amarlo). Fra l'altro post visione ha continuato a crescermi, sarà che col passare dei giorni dimentichi le scene noiose e ti ricordi solo quanti generi contraddittori sono riusciti a stipare in un film così minuscolo e improbabile.

Buddha94
05-09-16, 12:02:25
V per Vendetta. Bella l'idea, bello il messaggio e intrigante il personaggio di V. Mi è piaciuto molto il fatto che per tutto il film non sia altro che una maschera, un simbolo. Ora però voglio approfondire recuperando la graphic novel di Moore. Voto: 7

Togg
05-09-16, 12:44:56
A girl walk home alone at night, Ana Lily Amirpour

Decente. La città sembra "un po'" vuota a causa del budget e ci sono delle luci particolarmente bianche che si potevano smorzare. E' quello che è, un film che fa bene i movimenti del vampiro e non rischia in nessun altro aspetto.



Una curiosità, dal tuo punto di vista come dovrebbe essere uno "sguardo non coloniale"? :asd: Hai controesempi per dimostrare come vorresti che sia trattata la prospettiva invece?

Mungiu lo vedo oggi yuppiii.

Beh, è complicato dire così. Ci sono tanti modi anche per avere sguardi coloniali come per non averli. Beasts of the souther wild ce l'ha. Quello che citavo, che non ho capito se conosci o se io sono stato così bravo da esprimere com'è lol, rifiuta l'interesse materiale per le situazioni in cui si trova, schiacciando tutti i tempi dei "selvaggi" su elementi da curiosità turistica, rilassa il montaggio solo quando si tratta delle danze e dei riti che tanto hanno affascinato i colonizzatori, quelli veri e propri, per secoli. La cosa comica è che ci sono varie interviste tematiche nel film (fra l'altro introdotte in modo meccanico) che criticano questo approccio. Loro sono lì tipo per fare denuncia contro lo sterminio eppure ricadono nelle stesse cose.

Per gli esempi positivi: mi è sempre sembrato che i documentari di Flaherty rispettassero l'alterità delle comunità filmate, lui costruiva anche molto, metteva in scena, le azioni dei suoi personaggi suonano piene, senti la vita e non ti metti in una posizione di superiorità. Loro sono nei loro posti tranquilli. C'è anche un grande uso delle relazioni geografiche. Paradossalmente con certi etnografi tutto sembra più finto.

A parte questo esempio classico c'è Venere Nera di Kechiche che è imprescindibile. Praticamente un saggio contro lo sguardo coloniale. Mette tutte quelle passioni in fila e le analizza spietatamente. Capolavoro.

Poi c'è anche l'intro di Hiroshima mon Amour che tratta di sguardi coloniali o comunque posticci pietisti. Ci sono un sacco di esempi possibili, anche Mungiu. Però non sono sicuro di cosa chiedessi quindi mi fermo che già ci bastano :asd:

Brother's Killer
05-09-16, 13:55:50
A girl walk home alone at night, Ana Lily Amirpour

Decente. La città sembra "un po'" vuota a causa del budget e ci sono delle luci particolarmente bianche che si potevano smorzare. E' quello che è, un film che fa bene i movimenti del vampiro e non rischia in nessun altro aspetto.




Mungiu lo vedo oggi yuppiii.

Beh, è complicato dire così. Ci sono tanti modi anche per avere sguardi coloniali come per non averli. Beasts of the souther wild ce l'ha. Quello che citavo, che non ho capito se conosci o se io sono stato così bravo da esprimere com'è lol, rifiuta l'interesse materiale per le situazioni in cui si trova, schiacciando tutti i tempi dei "selvaggi" su elementi da curiosità turistica, rilassa il montaggio solo quando si tratta delle danze e dei riti che tanto hanno affascinato i colonizzatori, quelli veri e propri, per secoli. La cosa comica è che ci sono varie interviste tematiche nel film (fra l'altro introdotte in modo meccanico) che criticano questo approccio. Loro sono lì tipo per fare denuncia contro lo sterminio eppure ricadono nelle stesse cose.

Per gli esempi positivi: mi è sempre sembrato che i documentari di Flaherty rispettassero l'alterità delle comunità filmate, lui costruiva anche molto, metteva in scena, le azioni dei suoi personaggi suonano piene, senti la vita e non ti metti in una posizione di superiorità. Loro sono nei loro posti tranquilli. C'è anche un grande uso delle relazioni geografiche. Paradossalmente con certi etnografi tutto sembra più finto.

A parte questo esempio classico c'è Venere Nera di Kechiche che è imprescindibile. Praticamente un saggio contro lo sguardo coloniale. Mette tutte quelle passioni in fila e le analizza spietatamente. Capolavoro.

Poi c'è anche l'intro di Hiroshima mon Amour che tratta di sguardi coloniali o comunque posticci pietisti. Ci sono un sacco di esempi possibili, anche Mungiu. Però non sono sicuro di cosa chiedessi quindi mi fermo che già ci bastano :asd:

Non l'ho visto ma credo di aver capito quello che intendi, ovvero quei film che appiattuscono le società tribali ai loro elementi esotici e interessanti da una prospettiva occidentale. Quello che mi chiedevo è se appunto conoscessi dei film che non hanno una concezione simile, ad esempio i film di Flaherty non li ho mai visti, li aggiungo alla lista :D

Togg
05-09-16, 15:04:27
E' interessante la cosa perché si gioca davvero sul filo del rasoio. I film di Flaherty ad esempio erano enormi successi e comunque giocati sugli elementi nuovi per il pubblico, però il ritmo era diverso. Tu vedi Man of Aran e ti dici "beh questa è la vita in quelle isole, è molto diversa ma è la loro vita" invece qui c'è una sorta di morbosità data dalla regia e dal montaggio. Dipende da cosa uno vuole mettere in evidenza, nell'ultima cosa che ho girato ci sarebbe voluto poco a esotizzare malamente.

Togg
06-09-16, 01:32:19
Baccalaureat di Mungiu non mi ha convinto. Quasi rivedrei Caché.

Brother's Killer
06-09-16, 08:01:17
Baccalaureat di Mungiu non mi ha convinto. Quasi rivedrei Caché.

Cosa non ti ha convinto??

Steeb
06-09-16, 08:13:30
Ave Cesare! (2015, Coen Bro.) - Frizzante ed irriverente, comicità sottilissima e ottima messa scena. Cast veramente enorme, proiettarsi a dirigere uno Studio cinematografico è stato divertente, a tratti caotico e stressante, sensazioni ricercate volutamente , pecca un pò nella parte finale e il ritmo a tratti non è perfetto, ma nel complesso mi ci sono divertito parecchio! Sicuramente non è il miglior film dei Coen, ma rimane un buon film, consigliatissimo ovviamente.

Kirillov
06-09-16, 09:15:10
Mickey di Richard Jones & James Young.
Un'altra storia di una ragazzina pestifera. L'intreccio è classico tra amore, intrighi di città e una fortuna inaspettata.

Blind Husbands di Erich von Stroheim
Film sul solito tema dell'adulterio. In questo caso la donna è trascurata ma pura e il tutto avviene sullo sfondo metaforico delle scalate alpine. Si intravede il talento di un grande regista e attore. Fiducioso sui suoi lavori successivi.

The Eyes Of The Mummy di Ernst Lubitsch.
Altra precoce produzione di un grande del cinema. Tutto il film è incentrato sul gusto per l'esotico e tocca brevemente vari temi cercando di far trasparire romanticismo e tragedia. Non è malaccio.

Togg
06-09-16, 11:09:57
Cosa non ti ha convinto??

I dialoghi, come se fossero troppo già sentiti tutti? L'atmosfera di tensione e mistero poi è ripresa precisa precisa da Caché, solo che lì l'ho preferita.

Brother's Killer
06-09-16, 11:25:26
I dialoghi, come se fossero troppo già sentiti tutti? L'atmosfera di tensione e mistero poi è ripresa precisa precisa da Caché, solo che lì l'ho preferita.

Non ho visto Caché quindi non posso fare un confronto. Posso darti parzialmente ragione con i dialoghi, nel senso che tutti i discorsi che si fanno (confronto generazionale, "questo è un paese di ***** fatti un futuro migliore", i rapporti con la moglie e l'amante, i discorsi sulle raccomandazioni ecc. ecc.) sono abbastanza già visti, ma ho trovato una forza del film quelli di non appiattirsi tanto sui discorsi dei personaggi, non imposta nessun discorso a tesi quanto offre piuttosto uno spaccato delle vite di quei personaggi in questi momenti di grande crisi. Insomma penso che riesca a dare spessore a dei personaggi che sono effettivamente impostati in maniera parecchio banale, ma si arriva alla fine a concepire che ciò che dicono sia uno solo dei tanti aspetti della loro natura conflittuale piuttosto che la loro unica componente. Tutt'altro che monodimensionali insomma, o almeno l'ho percepito così.

Jaga
06-09-16, 13:18:48
Shallow Grave di Danny Boyle. Esordio potentissimo. E' una commedia nera di un cinismo devastante, con alcune trovate registiche davvero notevoli.

Gyeongseong School: Disappeared Girls di Lee Hae-Young. Davvero niente male, anche se il cambio di genere che assume sul finale è un pò troppo brusco.

Michael Scofield 24
06-09-16, 15:10:45
Chi ha visto il film "Babadook?"

Film Thriller-Horror, che My Movies promuove quasi a pieni voti.

Togg
06-09-16, 18:00:54
Non ho visto Caché quindi non posso fare un confronto. Posso darti parzialmente ragione con i dialoghi, nel senso che tutti i discorsi che si fanno (confronto generazionale, "questo è un paese di ***** fatti un futuro migliore", i rapporti con la moglie e l'amante, i discorsi sulle raccomandazioni ecc. ecc.) sono abbastanza già visti, ma ho trovato una forza del film quelli di non appiattirsi tanto sui discorsi dei personaggi, non imposta nessun discorso a tesi quanto offre piuttosto uno spaccato delle vite di quei personaggi in questi momenti di grande crisi. Insomma penso che riesca a dare spessore a dei personaggi che sono effettivamente impostati in maniera parecchio banale, ma si arriva alla fine a concepire che ciò che dicono sia uno solo dei tanti aspetti della loro natura conflittuale piuttosto che la loro unica componente. Tutt'altro che monodimensionali insomma, o almeno l'ho percepito così.

Per me oltre la banalità (che per essere più precisi intendo come ripetere un repertorio critico consolidato) c'è stato pure il fatto che erano troppi. Se pensi agli altri film di Mungiu c'era meno carne al fuoco, di solito quando ne aggiungi così tanta è perché hai difficoltà a gestire la durata. Che Mungiu resti un regista della sfumatura come scrivi è indubbio, è il suo modo di fare, però anche quello certe volte può avere problemi.

Caché vedilo a prescindere che è un capolavoro di un regista famoso, ci sono tutte le suggestioni base di questo Mungiu, quelle che lascia irrisolte per fare da struttura latente, solo che Haneke le ancora in modo più netto alla storia e fa il film solo su quello senza aggiungere altro. Valla a scrivere una sceneggiatura così! Tanto di cappello.

TestaMatta89
07-09-16, 09:47:13
Chi ha visto il film "Babadook?"

Film Thriller-Horror, che My Movies promuove quasi a pieni voti.

L'ho visto, è molto bello ma è anche molto derivativo, non è certo originalissimo.
è veramente ben costruito, è un film horror che funziona a meraviglia: c'è tensione, la sceneggiatura è intelligente (a parte una scena che reputo uno scivolone), la fotografia è notevole e l'interpretazione della madre è fantastica.
Certo il ragazzino è insopportabile, ma non è colpa dell'attore, è il suo ruolo che prevede che debba essere il moccioso più odioso della storia del mondo, ed essendo questo lo scopo, direi che anche lui sia stato bravo :asd:
Comunque, per quanto mi riguarda, è il miglior film horror da parecchi anni a questa parte.

Quattro
07-09-16, 10:10:44
Non essere cattivo – Claudio Caligari, 2015. : (

Duelle (une quarantaine) – Jacques Rivette, 1976. Non saprei spiegare perché, ma nel momento in cui è apparsa sullo schermo la prima inquadratura del film ho avuto la netta sensazione che avrei assistito ad un pezzo di grande Cinema. E non a torto: Rivette evidentemente sa dove piazzare la macchina da presa, e come muoverla. La fotografia è magnifica, i colori intensi, gli accostamenti ricercatissimi, anche grazie al continuo dialogo fra i costumi di scena e l'arredamento circostante. E che movimenti, legano fra loro le inquadrature con una morbidezza e un ritmo che sono una gioia per gli occhi. Per buona parte del film non si ha idea di cosa stia succedendo, e il gioco sta anche nel tentare di ricomporre questa storia surreale, tra il fiabesco e l'esoterico, frammentata in una struttura narrativa da film noir che trova qui un'originale e inaspettatamente riuscita applicazione. Peccato che nell'ultimo quarto, dopo aver scoperto le proprie carte e svelato il mistero, il film perda mordente e si dilunghi fin troppo dilatando incomprensibilmente i tempi; soprattutto, nei passaggi finali la narrazione sembra quasi volersi prendere sul serio, con un esito tutt'altro che felice. Un vero peccato che il film deragli in questo modo, perché finisce per oscurare i tanti elementi di valore che lo caratterizzano; primo fra tutti, ovviamente, quello estetico. Avvicinandomi al film ho letto alcuni commenti che lo accostavano con insistenza alle opere di Lynch; e devo dire di essermi trovato decisamente d'accordo. Saranno speculazioni, ma a posteriori si direbbe che il buon David abbia attinto a piene mani dall'immaginario di Duelle: volendo, si potrebbero trovare tracce del film di Rivette sparse qua e là da Blue velvet in poi, Twin Peaks compreso. (Non è un caso se per un momento ho pensato di rinominare il bar di sezione come Le Rhumba.) Dunque, che dire: l'ultima parte mi ha pesato parecchio nel giudizio complessivo del film, ma sono sicuro che col passare del tempo i difetti sbiadiranno, e ricorderò soprattutto le bellissime immagini e l'atmosfera sospesa. Tutto sommato, una visione che sono felice di non essermi perso.


A girl walk home alone at night, Ana Lily Amirpour

Decente. La città sembra "un po'" vuota a causa del budget e ci sono delle luci particolarmente bianche che si potevano smorzare. E' quello che è, un film che fa bene i movimenti del vampiro e non rischia in nessun altro aspetto.

Poi mi spieghi quali sono i movimenti del vampiro. :rickds: Mi mancava il Togg ermetico di una volta. :icebad:

Caché credo che dovrei rivederlo, fra quelli che ho visto di Haneke è l'unico a non avermi convinto.


Ave Cesare! (2015, Coen Bro.) - Frizzante ed irriverente, comicità sottilissima e ottima messa scena. Cast veramente enorme, proiettarsi a dirigere uno Studio cinematografico è stato divertente, a tratti caotico e stressante, sensazioni ricercate volutamente , pecca un pò nella parte finale e il ritmo a tratti non è perfetto, ma nel complesso mi ci sono divertito parecchio! Sicuramente non è il miglior film dei Coen, ma rimane un buon film, consigliatissimo ovviamente.

Fantastico, non vedo l'ora che passi in TV per rivedermelo. Credo che mi potrebbe crescere ancora di più.

Togg
07-09-16, 10:25:25
I movimenti del vampiro sono i movimenti del vampiro :asd:

Steeb
07-09-16, 10:35:25
Non essere cattivo – Claudio Caligari, 2015. : (


E' un no? no dai

Gouki
07-09-16, 10:41:17
E' un no? no dai

Se è un no lo rimuovo dalla carica di Mod.

Quattro
07-09-16, 11:21:56
I movimenti del vampiro sono i movimenti del vampiro :asd:

Ah ecco mi pareva infatti. :icebad:


E' un no? no dai

No che non è un no. Nel senso, è un sì. Molto bello il film, la faccina si riferisce al mio stato d'animo durante e dopo la visione.


Se è un no lo rimuovo dalla carica di Mod.

:paura:

Steeb
07-09-16, 11:28:41
AH ecco, infatti pensavo fosse così, ma mai dire mai :pffs:

Quattro
07-09-16, 11:32:02
AH ecco, infatti pensavo fosse così, ma mai dire mai :pffs:

Se non ci fossi io a farvi sudare freddo ogni volta, che noia sarebbe. :iwan:

yonkers86
07-09-16, 11:49:30
Ieri ho messo su Incendies. Wow, just wow. Film veramente bellissimo, rimane il mio preferito di Villeneuve a mani basse.

Brother's Killer
07-09-16, 11:57:09
Ieri ho messo su Incendies. Wow, just wow. Film veramente bellissimo, rimane il mio preferito di Villeneuve a mani basse.


https://www.youtube.com/watch?v=-0B89pVH2U4

:sisi:

yonkers86
07-09-16, 12:00:10
https://www.youtube.com/watch?v=-0B89pVH2U4

:sisi:

Pensa che io non sono manco un grandissimo estimatore dei Radiohad, ma definire perfetto quell'opening sarebbe quasi riduttivo.

TestaMatta89
07-09-16, 12:00:24
I movimenti del vampiro sono i movimenti del vampiro :asd:

No... questi sono movimenti da vampiro, dal minuto 2:10, ed in particolare dal 2:45


https://www.youtube.com/watch?v=Xrk9vCE7wNI

Steeb
07-09-16, 12:00:50
Ieri ho messo su Incendies. Wow, just wow. Film veramente bellissimo, rimane il mio preferito di Villeneuve a mani basse.

Fatalità ho visto finalmente Enemy ieri sera io :kappe:

yonkers86
07-09-16, 12:00:55
Comunque se riesco in primavera lo faccio vedere agli studenti.

Gouki
07-09-16, 12:02:16
Fatalità ho visto finalmente Enemy ieri sera io :kappe:

Era ora.

yonkers86
07-09-16, 12:02:57
Fatalità ho visto finalmente Enemy ieri sera io :kappe:

Dev'essere periodo Villeneuve allora :asd:

Enemy e Prisoners me li guardo in questi giorni, su Sicario non sono sicurissimo perchè ce l'ho ancora abbastanza fresco.

TestaMatta89
07-09-16, 12:05:33
Ieri ho messo su Incendies. Wow, just wow. Film veramente bellissimo, rimane il mio preferito di Villeneuve a mani basse.

Mi manca :tristenev:
Devo rimediare.

Goodfella
07-09-16, 12:06:30
Ieri ho messo su Incendies. Wow, just wow. Film veramente bellissimo, rimane il mio preferito di Villeneuve a mani basse.

Film che scorre liscissimo, regia sobria e ottima sceneggiatura, ma gli altri film di villeneuve mi avevano preso in un altro modo. Resta di sicuro un filmone, ma gli preferisco enemy, sicario e polytecnique

yonkers86
07-09-16, 12:14:24
Film che scorre liscissimo, regia sobria e ottima sceneggiatura, ma gli altri film di villeneuve mi avevano preso in un altro modo. Resta di sicuro un filmone, ma gli preferisco enemy, sicario e polytecnique

Secondo me è perfetto, ma sono consapevole di essere poco obiettivo quando ci sono vicende mediorientali di mezzo :asd:

Quattro
07-09-16, 12:17:36
https://www.youtube.com/watch?v=-0B89pVH2U4

:sisi:

AZZ, ha beccato proprio la mia preferita di Amnesiac. :morris82: Ad oggi di Villeneuve sono riuscito a vedere solo Sicario maledizione, devo assolutamente recuperarlo tutto.


No... questi sono movimenti da vampiro, dal minuto 2:10, ed in particolare dal 2:45


https://www.youtube.com/watch?v=Xrk9vCE7wNI

:rickds:

Steeb
07-09-16, 12:20:14
Era ora.

Finché non lo trovavo in bluray non lo guardavo, dopo due anni l'ho trovato

Scriverò qualcosa sul film piu avanti, però come anticipazione vi dico che è stato allucinante :asd:

Gouki
07-09-16, 12:24:09
Finché non lo trovavo in bluray non lo guardavo, dopo due anni l'ho trovato

T'è piaciuto?

Steeb
07-09-16, 12:31:53
T'è piaciuto?

Fuck yeah, complice uno stato psicofisico adatto alla pellicola ;)

Goodfella
07-09-16, 13:37:43
Secondo me è perfetto, ma sono consapevole di essere poco obiettivo quando ci sono vicende mediorientali di mezzo :asd:

C'è pure da dire che il twist finale ti fotte di brutto

Togg
07-09-16, 14:14:15
Vulcano, Jayro Bustamante

Godibile.



No... questi sono movimenti da vampiro, dal minuto 2:10, ed in particolare dal 2:45


https://www.youtube.com/watch?v=Xrk9vCE7wNI

Belli pure questi :asd:

Goodfella
07-09-16, 14:44:02
L'ultimo Bourne è una delusione, tutto quello che non convinceva dei primi tre, tutta la ridondanza, è qua, e si che all'inizio prometteva bene. Tommy Lee Jones cerca di salvare il solito personaggio inutile di maestria, la Vikander non è competente quindi lasciamo stare, Cassell e Damon fanno presenza e per loro va bene così.

yonkers86
07-09-16, 15:10:26
C'è pure da dire che il twist finale ti fotte di brutto

Quello sì, anche lo shock iniziale è mitigato dai calcoli che necessariamente inizi a fare nella tua mente :asd:

Steeb
07-09-16, 16:34:42
L'ultimo Bourne è una delusione, tutto quello che non convinceva dei primi tre, tutta la ridondanza, è qua, e si che all'inizio prometteva bene. Tommy Lee Jones cerca di salvare il solito personaggio inutile di maestria, la Vikander non è competente quindi lasciamo stare, Cassell e Damon fanno presenza e per loro va bene così.

hanno tirato troppo la corda?

Sono appassionato dei Bourne, potrei trovarmici al netto dei difetti?

Goodfella
07-09-16, 16:56:04
hanno tirato troppo la corda?

Sono appassionato dei Bourne, potrei trovarmici al netto dei difetti?

Assolutamente si. Chiariamo, damon è damon, greengrass all'inizio tira fuori una bella cosa, però non è nulla di paragonabile a ultimatum, è pieno di situazioni già viste ma sopratutto le cose che cerca di dire sulla "era moderna" non le dice affatto, non so mi sembra che dopotutto non avessero proprio la storia giusta. E' un peccato, non ci vedrei nessun'altro nel ruolo.

Steeb
07-09-16, 17:45:28
Vederlo lo vedrò, ponderavo il cinema, ma già prima avevo deciso che avrei aspettato l'home video. Thanks comunque, sulle tematiche poco mi aspettavo, i tre film potrebbero essere un unico film non fosse per il progresso di recupero della memoria. L'importante è che il tono sia quello

Goodfella
07-09-16, 19:44:52
Big Bad Wolves

recupero infinito, in lista da quando è uscito, cazzarissimo e molto bello, tutto quello che mi aspettavo da un horror/thriller nero che si chiama grandi cattivi lupi, e poi il finale :ahsisi:

grezzo ma efficace e citando il consiglio di Steeb "ha cose da dire"

Togg
08-09-16, 02:34:30
Uccellacci e Uccellini, Pasolini

Diciamo che ne ho preferiti altri.

mickes2
08-09-16, 09:00:32
Big Bad Wolves

recupero infinito, in lista da quando è uscito, cazzarissimo e molto bello, tutto quello che mi aspettavo da un horror/thriller nero che si chiama grandi cattivi lupi, e poi il finale :ahsisi:

grezzo ma efficace e citando il consiglio di Steeb "ha cose da dire"

davvero bello, lo vidi in anteprima a Torino scegliendolo perchè già ero a conoscenza del loro film precedente Rabies (anch'esso assai meritevole di visione)

Steeb
08-09-16, 10:45:35
Big Bad Wolves

recupero infinito, in lista da quando è uscito, cazzarissimo e molto bello, tutto quello che mi aspettavo da un horror/thriller nero che si chiama grandi cattivi lupi, e poi il finale :ahsisi:

grezzo ma efficace e citando il consiglio di Steeb "ha cose da dire"

Contento di averti consigliato bene :mrgreen:

p a n z e r
08-09-16, 10:56:16
davvero bello, lo vidi in anteprima a Torino scegliendolo perchè già ero a conoscenza del loro film precedente Rabies (anch'esso assai meritevole di visione)

quoto su rabies, merita il recupero :sisi:

yonkers86
08-09-16, 11:54:40
Ieri sera ho messo su Enemy, continuo a ribadire la mia preferenza per Incendies :sisi:

Buddha94
08-09-16, 12:36:32
Ho rivisto Inception. Rispetto alla prima visione avvenuta anni fa ho avvertito qualcosa che stride un po' anche con la logica del film, ma ci si passa tranquillamente sopra perché rimane un gran bel film.

Kirillov
08-09-16, 13:37:58
Prosegue l'avventura nel Cinema degli anni '10.

Madame du Barry di Ernst Lubitsch.
Si basa sulla storia romanzata della prima favorita di Luigi XV di Francia. Non male il contrasto tra l'amore di questa per un giovane squattrinato e quello per il Re (che l'ha resa la donna più potente di Francia).
Le vicende della Rivoluzione vengono smitizzate e smascherate nella loro crudeltà. Sono il frutto di tante piccole coincidenze senza alcuna apparente importanza.

Die Austernprinzessin di Ernst Lubitsch.
Una commedia sgangherata in apparenza, ma ricca di ironia e imbevuta di espressionismo.

Die Puppe di Ernst Lubitsch.
Un'altra commedia. Qui per la prima volta si sente il cosiddetto ''Lubitsch's touch'', questo misto di umorismo e sensualità. Anche qui si vede una forte tinta espressionista. Lubitsch si diverte a raccontare le comiche vicende di un mondo di burattini con una protagonista che a sua volta si finge una bambola.

Brother's Killer
08-09-16, 22:24:26
http://i.imgur.com/UGI0MVym.png
Mon Oncle di Jacques Tati
Tati arriva in città con il suo personaggio di Monsieur Hulot, introdotto nel film precedente, raffinando ogni aspetto del suo cinema: la sintesi tra commedia slapstick derivata direttamente dal muto e il cinema moderno arriva alla sua massima forma.
Trovate visive geniali e continue (da ricordare l'inquadratura frontale della casa all'inizio del film, in cui possiamo vedere Hulot salire fino al suo appartamento solo dalle finestre), uso perfetto della profondità di campo per creare gag su più piani, straordinario uso del sonoro che spesso si fa motore portante dell'elemento comico insieme a quello visivo, colori e scenografia capaci di pennellare e dare la giusta atmosfera alle diverse zone della città, dai quartieri poveri all'industria fino alle case di lusso alto-borghesi.
Le inquadrature si fanno nettamente più geometriche, i campi lunghi sono predominanti, quasi ad aggrovigliare i personaggi e a rinchiuderli in questo ambiente sempre più asettico, sempre meno umano che è la città moderna. Ma non tutti sono in grado di trovare il loro posto: proprio il protagonista rappresenta infatti l'uomo che non è riuscito a stare al passo ed appare quindi agli altri goffo, ridicolo, incapace di trovare una posizione stabile nella società, eppure proprio per questo è uno dei pochi personaggi (gli altri sono fondamentalmente i bambini) che nel suo essere centro comico ed empatico è anche l'unico rappresentante di una ormai quasi scomparsa umanità.
Meraviglioso

Goodfella
09-09-16, 05:50:49
il problema più grande di rogue nation, a un anno di distanza, rimane il fatto che ethan hunt è una fighetta in confronto a cruise, che star, càzzo

TestaMatta89
09-09-16, 08:44:57
Ho rivisto "The Producers" (1968), in onore di Gene Wilder e per fare la mia recensione su questa perla della storia del cinema.
Niente, ogni volta che lo rivedo mi sorprende sempre di più, è veramente esilarante, corrosivo e sorprendentemente avanti per l'epoca, allora venne infatti massacrato dalla critica per aver affrontato il tema del nazismo in modo "esuberante".
Incredibile come Mel Brooks già all'epoca avesse previsto il fenomeno del "trash" in grado di riempire i teatri (o i cinema).
Zero Mostel e Gene Wilder spettacolari, per un film dalla sceneggiatura clamorosa che vinse l'academy award.
Canzoni leggendarie, peccato però che la traccia più importante non abbia vinto l'oscar, sarebbe stato esilarante vedere nell'albo degli academy awards il titolo "Springtime for Hitler" :rickds:


https://www.youtube.com/watch?v=kHmYIo7bcUw

Rage Against
09-09-16, 12:17:46
il problema più grande di rogue nation, a un anno di distanza, rimane il fatto che ethan hunt è una fighetta in confronto a cruise, che star, càzzo
Qualche giorno fa ho rivistoe i contenuti extra, dove parlano della scena dell'aereo. Mi sono cagato in mano solo a vederlo, e lui l'ha rifatta tipo 10 volte

Jaga
09-09-16, 13:02:57
Post Tenebras Lux di Carlos Reygadas. Mamma mia che schifezza. Non solo è un film sconclusionato al massimo, che cerca di spacciarsi per complesso quando è solo fastidiosamente pretenzioso, ma è pure brutto sul piano estetico grazie alla geniale idea di sfocare i bordi delle inquadrature creando un fastidiosissimo effetto sdoppiamento che non ho ben capito che cosa stesse a significare, ma è riuscito a farmi venire un gran mal di testa. E non mancano raccordi sbagliati, estenuanti campi lunghi per riprendere i dialoghi, piani sequenza virtuosi dove non viene mantenuta la messa a fuoco, inquadrature che indugiano sui volti tagliandone i visi, scavalcamenti di campo continui e tante altre prodezze registiche di questo tipo... perché Reygadas deve dimostrare di essere un tipo che sperimenta! E' davvero terribile, perché sta cagata di film è un continuo dialogo tra lo spettatore che si chiede "ma perché?" davanti a ogni scena e il regista che strilla disperatamente "guardatemi, sono un vero autore!", roba da mettersi a piangere. Tra l'altro prova pure per ben due volte a buttarla sullo scandalo usando sesso e sangue: la prima volta gli riesce abbastanza male e sa comunque di già visto, mentre con la seconda scivola totalmente nel ridicolo in maniera involontaria con una scena splatter degna di un film dell'Asylum (ovviamente prendendosi sempre sul serio, con tanto di citazioni colte ficcate a caso nei dialoghi). Non mancano il finale enigmatico sul tema della violenza e una serie di metafore visive che vanno dal banale all'idiota, con alcuni secondi di schermo nero prima dei titoli di coda che invitano a riflettere (su cosa poi?). Qualche critico si è sentito in dovere di definirlo un capolavoro, ha pure vinto il Prix de la mise en scène a Cannes.

Criminali da strapazzo di Woody Allen. Oh, dopo il film di prima, mi ci voleva proprio qualcosa di leggero ma scritto bene.

Brother's Killer
09-09-16, 13:51:44
A me attirava parecchio proprio per la distorsione dell'immagine (c'è chi riesce ad usarla in modo giusto, vedi Sokurov) ma ho sentito pareri molto contrastanti.

Buddha94
09-09-16, 14:42:34
Il rewatch dei miei BD prosegue con Shutter Island. Adoro l'atmosfera del manicomio, una delle mie preferite di sempre.

Brother's Killer
09-09-16, 17:03:16
http://i.imgur.com/QqDuaEVl.png
Playtime di Jacques Tati
Film esito di uno sforzo titanico, in cui Tati arriva a costruire un set enorme (denominato da lui stesso "Tativille") per assecondare le sue necessità. Rispetto a Mon Oncle si fa tutto più grande: le scenografie ancora più curate, le scene affollate di movimento (fra quello di auto, macchine e decine di comparse), la fotografia sempre più geometrica e curata tanto da portare alla creazione in alcune scene di veri e propri tableau vivant (che fanno capire per direttissima in che modo Roy Andersson prenderà ispirazione per la sua trilogia dei viventi), l'intero film viene girato in 70mm e con audio 5.1 per permettere ai tanti suoni sovrapposti (sempre centrali) di poter essere distinti, la comicità nasce dall'intrecciarsi di tantissimi microelementi su più piani e a lungo termine, cosa che può rendere talvolta addirittura di non immediata comprensione la comicità che il film mette in scena.
Monsieur Hulot, ancora protagonista, si fa ancora più in disparte, per lasciare al centro la città, resa ancora più moderna e disumanizzante: non esistono più i quartieri poveri o le villette borghesi, anche l'industria è messa da parte per rappresentare il centro economico della nuova società, fatta di grattacieli, appartamenti tutti uguali (impressionante la sequenza in cui vengono accostati in un campo due appartamenti posti accanto in cui le vite sembrano svolgersi nello stesso identico modo), uffici, attività commerciali, strade trafficate.
Una Parigi caotica, multiculturale, piena di turisti che però hanno come polo attrattivo solamente questi centri economici (la Torre Eiffel compare nel film solo una volta, nel riflesso di una vetrina), destinata all'autodistruzione (come dimostra la lunghissima sequenza del ristorante) ed in cui Hulot rappresenta solo un piccolo ingranaggio fuori posto, inutile ed inadeguato.
Proprio questo impianto titanico rischia alle volte di far perdere il focus immediato della comicità e perdersi in sequenze forse troppo lunghe, che hanno leggermente gravato nella mia visione portandomi a preferire il precedente. Rimane comunque un film assolutamente consigliato.

mickes2
09-09-16, 17:06:28
bellissimo Playtime, visto due volte. però Mon oncle mi manca quindi non posso fare un minimo di confronto.

Goodfella
10-09-16, 00:20:03
La Isla Minima

Per la profondità del racconto e l'occhio e la mano giusta, ricorda memories of murder- E' meno bello, meno intrigante, e un po' frettoloso, ma c'è tanto per cui esaltarsi, una piccola gemma secondo me da non perdere.

veramente bello come ogni personaggio rappresenti un'identità diversa di un paese

Quattro
12-09-16, 09:35:34
Köpek – Esen Isik, 2015. Tre storie si intrecciano nell'arco di una giornata nella periferia di Istanbul. La sua migliore qualità è il modo in cui accumula tensione sullo sfondo, quasi inosservato, montando un clima di violenza e intolleranza per farlo esplodere, tutto insieme, proprio nei pressi del finale. Buoni anche i tre personaggi protagonisti, semplicemente caratterizzati ma capaci di sopportare con le proprie forze tutto il peso di un contesto sociale e familiare opprimente. Ottime anche le interpretazioni. Manca qualcosa nello sviluppo delle tre storie, che alla fine dei conti rimangono piuttosto generiche e prive di sostanziali punti di contatto; avrebbe potuto essere un gran film, chissà. Molto buona anche la fotografia, dai colori molto luminosi.

Togg
12-09-16, 12:27:30
The girl with the dragon tatoo, Fincher

Beello. Altro che Gone Girl. Sta tutto nella sceneggiatura!

yonkers86
12-09-16, 12:30:44
Ieri ho visto il nuovo film di Sammo Hung, madonna se è invecchiato :sadfrog:

Abbastanza mediocre ed eccessivamente melodrammatico, ma una visione gliela si deve per rispetto :asd:

Jaga
12-09-16, 13:22:27
Hope di Joon-ik Lee. Forse in certi punti preme un pò troppo sulle emozioni dello spettatore, quando per una tematica così forte come lo stupro e il pestaggio di una bambina di otto anni un pò più di fredezza orientale, a livello di sguardo, per me non avrebbe guastato. Però il film funziona benissimo anche con questa impostazione da drammone e riesce a commuovere più volte durante la sua visione. Davvero ottimo il cast :ahsisi:

Buddha94
12-09-16, 15:30:04
The Truman Show di Peter Weir. Le realtà distopiche mi sono sempre piaciute molto e quella di Truman non è da meno. Nonostante il tono sia leggero il film è riuscito comunque a inquietarmi un poco. Ottimo lavoro di Jim Carrey. Voto: 8.5

La Famiglia Fang di Jason Bateman. Avete presente quelle giornate piovose di vacanza in cui l'unica alternativa per non rimanere a casa è andare al cinema a vedere un film che non ha un cazzò di senso? Ecco, questo è stato La Famiglia Fang per me. Film inutile. Voto: 4

Jaga
12-09-16, 17:00:41
La Famiglia Fang di Jason Bateman. Avete presente quelle giornate piovose di vacanza in cui l'unica alternativa per non rimanere a casa è andare al cinema a vedere un film che non ha un cazzò di senso? Ecco, questo è stato La Famiglia Fang per me. Film inutile. Voto: 4
Stavo per fare la stessa cosa stasera, però se è così pessimo vedo di puntare su altro, anche perché effettivamente già dai trailer non mi sembrava il massimo :asd:

yonkers86
12-09-16, 23:54:37
Ho appena visto l'ultimo di Chan-wook Park, ho bisogno di una mezza giornata per riordinare le idee :asd:

Steeb
13-09-16, 10:03:55
The Nice Guys - Wow! Davvero fantastico, un action comedy come non se ne vedeva da tempo! C'è tutto: un ottima sceneggiatura, una buona regia, una messa in scena perfetta e una coppia azzeccatissima con due attoroni in forma, condito con tanta azione e gags esilaranti. Il ritmo è ottimo, quasi due ore di film che scorrono via che è un piacere. Spero fortemente in un seguito per questi due improbabili detective nella psichedelica Los Angeles dei 70, ma per ora mi limito a inserire questo tra i film più interessanti del 2016. Da vedere.

Goodfella
13-09-16, 12:59:59
The Nice Guys

bisogna capire che shane black può fare quello che vuole. Shane black ha scritto arma letale e ha definito un genere.Per cui quando si presenta nice guys, che sacrifica il plot in favore di tutto il resto (la commedia, gli attori la genuinità tra gli interpreti e anche un paio di lezioni apprese da inherent vice), gli si può dire ben poco, se non, ottimo lavoro, miglior commedia dell'anno fino ad ora e ryan gosling azzecca un altro iconico ruolo. Bravissimo e perfetto anche russel crowe, matt bomer è una scelta di casting fine e geniale, così come pure kim basinger.

yonkers86
13-09-16, 13:10:45
Vi sto odiando, io non sono ancora riuscito a vederlo :sadfrog:

Gouki
13-09-16, 15:08:13
The Nice Guys

bisogna capire che shane black può fare quello che vuole. Shane black ha scritto arma letale e ha definito un genere.Per cui quando si presenta nice guys, che sacrifica il plot in favore di tutto il resto (la commedia, gli attori la genuinità tra gli interpreti e anche un paio di lezioni apprese da inherent vice), gli si può dire ben poco, se non, ottimo lavoro, miglior commedia dell'anno fino ad ora e ryan gosling azzecca un altro iconico ruolo. Bravissimo e perfetto anche russel crowe, matt bomer è una scelta di casting fine e geniale, così come pure kim basinger.

http://i.imgur.com/aAU0cRN.jpg

Fare tutto quello che vuole no, dai. :sard:

Steeb
13-09-16, 15:15:30
http://i.imgur.com/aAU0cRN.jpg

Fare tutto quello che vuole no, dai. :sard:

doveva pagare le bollette, comunque penso fosse riferito esplicitamente a the nice guys.

P.s. tutta la trilogia di iron man è debole con materiale debole (nei film si intende ovviamente), se non il primo che vantava l'effetto novità e personaggio.

dov'è mio cocorito

Buddha94
13-09-16, 15:55:07
Rivisti The Departed e The Wolf of Wall Street, due gran capolavori di Scorsese conditi da grandissime prove attoriali in entrambi. Inoltre dopo aver visto The Wolf of Wall Street in lingua originale non posso che continuare a stupirmi di come DiCaprio non abbia vinto l'oscar quell'anno.

T87
13-09-16, 17:33:23
doveva pagare le bollette, comunque penso fosse riferito esplicitamente a the nice guys.

P.s. tutta la trilogia di iron man è debole con materiale debole (nei film si intende ovviamente), se non il primo che vantava l'effetto novità e personaggio.

dov'è mio cocorito
Ma non diceva "pappagallo"? :sard:

Goodfella
14-09-16, 10:37:09
primavera estate autunno inverno e...ancora primavera

bellissimo, mi chiedo perchè a volte tiri fuori queste cose e altre ferro 3

yonkers86
14-09-16, 11:20:36
primavera estate autunno inverno e...ancora primavera

bellissimo, mi chiedo perchè a volte tiri fuori queste cose e altre ferro 3

Tu vuoi proprio le botte, è palese ormai.

Goodfella
14-09-16, 11:30:08
Tu vuoi proprio le botte, è palese ormai.

mi stai dicendo che ferro 3 è qualcosa di più di un sottofondo per dormire?

Jaga
14-09-16, 11:38:51
La prima cosa bella di Paolo Virzì. Mi è piaciuto molto. Quello che mi ha colpito di più del film è il come tutti i personaggi riescano a trasmettere allo spettatore una sensazione di sincera tenerezza... persino quello di Ruffini!

yonkers86
14-09-16, 11:42:04
mi stai dicendo che ferro 3 è qualcosa di più di un sottofondo per dormire?

Se lo svesti di tutti i suoi significati, come la critica del familismo e del "nichilismo" nelle relazioni interpersonali in Corea del Sud, allora forse sì. Ma neppure così secondo me :asd:

Darton
14-09-16, 11:55:27
primavera estate autunno inverno e...ancora primavera

bellissimo, mi chiedo perchè a volte tiri fuori queste cose e altre ferro 3

Non sono l'unico a cui non è piaciuto allora :asd:

Quattro
14-09-16, 12:04:57
Tu vuoi proprio le botte, è palese ormai.

Mi sa che hai frainteso: Fella vuole dire che Ferro 3 è una *****. :)


La prima cosa bella di Paolo Virzì. Mi è piaciuto molto. Quello che mi ha colpito di più del film è il come tutti i personaggi riescano a trasmettere allo spettatore una sensazione di sincera tenerezza... persino quello di Ruffini!

PIANGO :bruniii:

Gouki
14-09-16, 12:05:23
primavera estate autunno inverno e...ancora primavera

bellissimo, mi chiedo perchè a volte tiri fuori queste cose e altre ferro 3

Non ti è piaciuto? O_O

yonkers86
14-09-16, 12:21:26
Mi sa che hai frainteso: Fella vuole dire che Ferro 3 è una *****. :)



PIANGO :bruniii:

Ho capito benissimo, ribadisco la minaccia infatti :morris82:

Goodfella
14-09-16, 13:21:23
La prima cosa bella di Paolo Virzì. Mi è piaciuto molto. Quello che mi ha colpito di più del film è il come tutti i personaggi riescano a trasmettere allo spettatore una sensazione di sincera tenerezza... persino quello di Ruffini!

boia :bruniii: maremma :bruniii: bellissimo :bruniii:


Se lo svesti di tutti i suoi significati, come la critica del familismo e del "nichilismo" nelle relazioni interpersonali in Corea del Sud, allora forse sì. Ma neppure così secondo me :asd:

mi ricordo abbastanza, e forse se lo vedessi adesso ne coglierei il doppio, ma buttato in un modo così mi inibisce qualsiasi buona intenzione, ci sono movie di KKD che adoro (primavera, pietà e sopratutto bad guy) e altri che falliscono completamente come ferro 3, o almeno con me


Non ti è piaciuto? O_O

no :morris82:


Ho capito benissimo, ribadisco la minaccia infatti :morris82:

dai sarai almeno d'accordo nel dire che sa proporre argomenti meno ovvi/più difficili con cui immedesimarsi, ma in modo più interessante. Durante primavera non riuscivo neanche a staccare l'occhio su certe scene, ha proprio un occhio che sa decidere benissimo quando farti vedere la presenza silenziosa del monaco o anche solo farla intuire

Wurdalak
14-09-16, 13:48:30
Quanto è bello Carrie di De Palma. Anche con le sue stronzàte lo amo comunque.

Steeb
14-09-16, 14:10:14
Quanto è bello Carrie di De Palma. Anche con le sue stronzàte lo amo comunque.

A me piace molto come film, e ti dirò pure il remake non mi è dispiaciuto, incomparabile con l'originale ovviamente.

yonkers86
14-09-16, 14:21:36
mi ricordo abbastanza, e forse se lo vedessi adesso ne coglierei il doppio, ma buttato in un modo così mi inibisce qualsiasi buona intenzione, ci sono movie di KKD che adoro (primavera, pietà e sopratutto bad guy) e altri che falliscono completamente come ferro 3, o almeno con me



dai sarai almeno d'accordo nel dire che sa proporre argomenti meno ovvi/più difficili con cui immedesimarsi, ma in modo più interessante. Durante primavera non riuscivo neanche a staccare l'occhio su certe scene, ha proprio un occhio che sa decidere benissimo quando farti vedere la presenza silenziosa del monaco o anche solo farla intuire

Possiamo essere d'accordo sul fatto che Ferro 3 non sia il suo film migliore, però non è neanche la monnezza che descrivi. Tra l'altro non capisco in che cosa fallisca e in che modo ti inibisca le buone intenzioni (?). All'interno della filmografia di KKD, Ferro 3 è sicuramente uno dei film più diretti e che meno lasciano all'immaginazione e all'immaginifico. Probabilmente dopo la visione di Primavera, la concretezza di Ferro 3 stona.

Ha fatto sicuramente film più belli e impegnativi, come appunto Primavera, Bad Guy e io aggiungerei anche Address Unknown, ma secondo me lo stai demonizzando in maniera eccessiva. Per dire, Pieta è telefonatissimo ed è altrettanto concreto.

Brother's Killer
14-09-16, 15:16:38
Io devo vedere altro di Duk. Per adesso ho visto solo Bad Guy e Ferro 3 e mi sono piaciuti molto :sisi:

In ogni caso, fra ieri e oggi visioni documentaristiche:


http://www.filmreference.com/images/sjff_01_img0340.jpg
Nanook of the North di Robert J. Flaherty

Per essere il primo documentario lungometraggio della storia devo ammettere di essere rimasto sorpreso. Mi aspettavo qualcosa che non andasse oltre i meriti storici, invece l'approccio di Flaherty ne rende meritevole la visione ancora oggi: al posto di approcciarsi alla materia in maniera fredda e documentaristica sceglie di focalizzarsi sulla vita del personaggio su cui si concentra, l'eschimese Nanook, in maniera drammaturgica quasi classica. Più che una blanda visione etnografica emerge l'interesse per la vita del personaggio raccontato in quanto tale, una visione umanistica che riesce a far empatizzare con la famiglia eschimese e le loro peripezie come avverrebbe in un racconto tradizionale. Non una ricerca assoluta del reale in quanto tale (anzi da quello che ho capito furono tante le critiche fatte al regista per le evidenti contraffazioni), piuttosto uno squarcio sulla vita di una persona le cui gesta risultano interessanti anche al di fuori della loro componente esotica e lontana. Riesce a ritagliarsi momenti di grandissima tenerezza e fulgida umanità, soprattutto in tutte le scene che coinvolgono i figli più piccoli di Nanook.




http://i.imgur.com/sh3dGw2l.png
Lo and Behold, Reveries of the Connected World di Werner Herzog

Delusione pazzesca questo Herzog. Mi sarei aspettato una visione interessante e particolare da parte dell'autore tedesco nei confronti di uno scenario multiforme come internet, invece ho trovato il film pericolosamente banale e piatto. Piatto nella messa in scena, visto il suo affidarsi così profondamente alle interviste (presenti anche in Cave of Forgotten Dreams, ma lì il piatto forte era proprio il resto), piatto nella struttura, suddiviso nettamente in capitoli che non sembrano tracciare un discorso coerente ed organico, ma soprattutto estremamente banale proprio nella scelta degli argomenti e nella visione offerta sugli stessi. Con tutte le possibili scelte per rappresentare un mondo così vasto Herzog rifugge su cose come la robotica, l'intelligenza artificiale, l'Internet of Things, le colonie su Marte, la sicurezza e addirittura sensazionalismi e catastrofismi da peggior giornalettino quali i solar flare, i rischi dei giochi online, gli individui "allergici" alle onde elettromagnetiche, la pericolosità della massa che usa internet, il tutto senza offrire nessun insight particolarmente originale o interessante ma anzi rimanendo su un livello di approfondimento superficialissimo. Anche le divagazioni herzoghiane che in altri documentari hanno fatto la loro fortuna finiscono qui per diventare ridicoli (che domanda è "può internet sognare sé stesso?"). Lo salvo solamente perché l'Herzog narratore riesce ad azzeccare qualche momento comico nel fare osservazioni sulle immagini mostrate o nel fare domande, oltre che per la divertentissima intervista con Kevin Mitnick.

Steeb
14-09-16, 15:35:52
Ho in lista queen of the desert di Herzog :kep88:

Goodfella
14-09-16, 15:37:14
Possiamo essere d'accordo sul fatto che Ferro 3 non sia il suo film migliore, però non è neanche la monnezza che descrivi. Tra l'altro non capisco in che cosa fallisca e in che modo ti inibisca le buone intenzioni (?). All'interno della filmografia di KKD, Ferro 3 è sicuramente uno dei film più diretti e che meno lasciano all'immaginazione e all'immaginifico di altri suoi film. Probabilmente dopo la visione di Primavera, la concretezza di Ferro 3 stona.

Ha fatto sicuramente film più belli e impegnativi, come appunto Primavera, Bad Guy e io aggiungerei anche Address Unknown, ma secondo me lo stai demonizzando in maniera eccessiva. Per dire, Pieta è telefonatissimo ed è altrettanto concreto.

No, ferro 3 non è schifezza. Chiariamoci, per quanto riguarda gli autori, siano essi (sigh) dolan o duk o PTA, bisogna sempre rispettare il lavoro che fanno. Per quanto non mi sia piaciuto ferro 3, per quanto trovi i videoclip di dolan insopportabili, li rispetto comunque di più del fast and furious o baby wars che passa. A maggior ragione un lavoro di duk che ha dimostrato anche lavori profondi ed elaborati che vanno oltre lo spiascicare due inquadrature a caso e definirsi autori.

Detto questo, ferro 3 mi pare troppo forzato, capisco che il messaggio c'è sempre (e con quello, buone intenzioni), però questa volta non lo trasmette benissimo, o almeno per quanto mi riguarda, e tutta la visione si è quindi rivelata stanca e noiosa per me.

Pietà è prevedibile, si, però vedi a me con me è già passato in modo liscio e piacevole, e penso che sia una giusta via di mezzo tra stile e sostanza, sarà che mi interessa di più o ci vedo di più nella storia di uno abituato a odiare ed essere temuto da tutti e poi incontra sua madre (più o meno) che in quella di sti qua che entrano in case altrui perchè si. Poi sono entrambi girati benissimo, ma dove uno l'ho trovato autorialità un po' spicciola, gli altri mi hanno convinto

yonkers86
14-09-16, 15:50:15
No, ferro 3 non è schifezza. Chiariamoci, per quanto riguarda gli autori, siano essi (sigh) dolan o duk o PTA, bisogna sempre rispettare il lavoro che fanno. Per quanto non mi sia piaciuto ferro 3, per quanto trovi i videoclip di dolan insopportabili, li rispetto comunque di più del fast and furious o baby wars che passa. A maggior ragione un lavoro di duk che ha dimostrato anche lavori profondi ed elaborati che vanno oltre lo spiascicare due inquadrature a caso e definirsi autori.

Detto questo, ferro 3 mi pare troppo forzato, capisco che il messaggio c'è sempre (e con quello, buone intenzioni), però questa volta non lo trasmette benissimo, o almeno per quanto mi riguarda, e tutta la visione si è quindi rivelata stanca e noiosa per me.

Pietà è prevedibile, si, però vedi a me con me è già passato in modo liscio e piacevole, e penso che sia una giusta via di mezzo tra stile e sostanza, sarà che mi interessa di più o ci vedo di più nella storia di uno abituato a odiare ed essere temuto da tutti e poi incontra sua madre (più o meno) che in quella di sti qua che entrano in case altrui perchè si. Poi sono entrambi girati benissimo, ma dove uno l'ho trovato autorialità un po' spicciola, gli altri mi hanno convinto

Sì, ovviamente era un'iperbole quel monnezza. Però secondo me continui a spogliarlo della sua vera essenza, che è palese e tangibile. Probabilmente la tematica, e il modo in cui è implementata nel film, non è di tuo gradimento. Ferro 3 è comunque una critica sociale parzialmente travestita da storia d'amore, da questo punto di vista lo puoi trovare blando rispetto ad altri film, ma ha comunque una sua identità. Anzi, probabilmente è uno dei film meno autoriali e più "canonici" di Kim. Stesso discorso per Pieta alla fine, solo che in questo caso forse il contesto ti ha catturato per una maggiore affinità stilistica e narrativa.

Goodfella
14-09-16, 15:57:44
Sì, ovviamente era un'iperbole quel monnezza. Però secondo me continui a spogliarlo della sua vera essenza, che è palese e tangibile. Probabilmente la tematica, e il modo in cui è implementata nel film, non è di tuo gradimento. Ferro 3 è comunque una critica sociale parzialmente travestita da storia d'amore, da questo punto di vista lo puoi trovare blando rispetto ad altri film, ma ha comunque una sua identità. Anzi, probabilmente è uno dei film meno autoriali e più "canonici" di Kim. Stesso discorso per Pieta alla fine, solo che in questo caso forse il contesto ti ha catturato per una maggiore affinità stilistica e narrativa.

Però metti anche questa "storia d'amore". L'alchimia dei due interpreti per me era zero. Poi è vero che con relativamente pochi dialoghi, si guarda altro per cercare caratterizzazione o profondità, che però non ho trovato, poi chiariamo anche che l'ho visto tempo fa e mi ha scoraggiato dal rivederlo, per cui potrebbe essere che adesso lo rivaluti in positivo, però ecco non essendomi piaciuto tutto il "travestimento" si vede che ho perso la critica sociale. Bella storia comunque, l'imput per la seconda visione me l'hai dato.

yonkers86
14-09-16, 16:33:05
Però metti anche questa "storia d'amore". L'alchimia dei due interpreti per me era zero. Poi è vero che con relativamente pochi dialoghi, si guarda altro per cercare caratterizzazione o profondità, che però non ho trovato, poi chiariamo anche che l'ho visto tempo fa e mi ha scoraggiato dal rivederlo, per cui potrebbe essere che adesso lo rivaluti in positivo, però ecco non essendomi piaciuto tutto il "travestimento" si vede che ho perso la critica sociale. Bella storia comunque, l'imput per la seconda visione me l'hai dato.

Ho capito cosa intendi per alchimia, ed effettivamente la tua interpretazione è legittima, però mantieni sempre la casualità e la strumentalità della storia stessa.
Oh la tua posizione è più che legittima, però una seconda visione potrebbe essere interessante per confermare o rivedere la tua posizione :sisi:

Togg
14-09-16, 16:57:15
MAdonna quanto sembra brutto l'ultimo Herzog, lo vedo dopodomani. Fatemi le condoglianze.

Wurdalak
14-09-16, 23:49:53
Ho rivisto Terminator 2, nella versione con le scene tagliate. E devo dire che a differenza di Aliens, la maggior parte delle scene tagliate potevano anche rimanere tali, soprattutto il finale "alternativo", con lei truccata da vecchia che non è molto credibile.

yonkers86
15-09-16, 00:26:01
È inutile, i film di Hong Sang-soo fanno sempre venire voglia di innamorarsi. Però in maniera distinta, bevendo un po' di soju e mandando poi tutto a puttane.

Inviato dal mio Nexus 4 utilizzando Tapatalk

Togg
15-09-16, 00:34:08
Capolavori magnificissimi.

Wurdalak
15-09-16, 00:54:45
Ho scoperto che anche lo stesso James Cameron preferisce la versione "tagliata" di Terminator 2, la prima uscita nelle sale. Director's cut una sega quindi :asd: , come volevasi dimostrare le scene in più sono proprio quelle di troppo, che sono state giustamente tagliate; l'unica che salvo è quella dove aprono la testa a shwarzy per togliergli il chip e sarah connor vorrebbe ucciderlo, mentre il figllio la convince a fermarsi. Quella è una bella scena
Il resto è solo roba in più che non fa che rendere il film troppo lungo e dal ritmo decisamente più lento, soprattutto nella prima parte.

Darton
15-09-16, 10:40:09
Ieri ho sfruttato al massimo il cinema a 2 euro. Mi sono visto 4 film di fila :asd: (anche se non c'era grande scelta purtroppo).

Independence Day: Resurge
Alla fine mi aspettavo peggio. Ho apprezzato che le basi siano state gettate in maniera abbastanza intelligente tenendo conto delle possibili conseguenze del primo film e rispettando tutti i vecchi personaggi. Il modo in cui la storia prosegue ha senso, ma ovviamente pecca in originalità. Il film in sè è più cazzaro del primo e nonostante intrattenga benino, non ha neanche un po' dell'epicità del precedente.

Jason Boune
Purtroppo è stata una delusione. Sono un fan della trilogia originale e aspettavo con ansia questo nuovo capitolo, ma non è stato all'altezza. Non aggiunge niente, le motivazioni che spingono questa volta Bourne sono deboli e già trattate (dopo una pausa così lunga non si può tornare di nuovo sugli stessi temi). Strano a dirsi ma per me il difetto più grande è proprio nelle scene d'azione: girate tutte con inquadrature strettissime e montaggio serratissimo, più dei precedenti film. Non solo si fatica a seguire, ma ti disorienta anche. Damon debolissimo, dice si e no 4 parole.

Paradise Beach
Il film che mi interessava meno, ma è stata una visione piacevole (soprattutto per lei :asd:). Il problema è che si avverta pochissima tensione, nonostante il tema si basi su quello. Troppo su di lei e troppo poco sullo squalo. Tante cazzate, in particolare nel finale, ma prendendolo con leggerezza si lascia guardare. Il gabbiano è un mito!

Man in the dark
Sulla carta era quello più interessante, di fatto però ha zoppicato un po'. Mi è comunque piaciuto, c'erano molte idee carine, in mezzo ad altre più banali e ad occasioni mancate. Diciamo che per me ne scende un po' nel finale, per alcune scelte opinabili. Vale comunque la visione, anche se avverto che non fa tanta paura.

renduz
15-09-16, 11:44:00
Ho recuperato ieri Hardcore! di Ilya Naishuller. Sangue (tanto sangue), armi (tante armi) e tette in prima persona, praticamente il miglior fps uscito fino ad oggi :asd: A parte gli scherzi l'ho trovato un ottimo film di intrattenimento (a patto che non ti venga il mal di mare ovviamente) in cui le scene d'azione sono perfettamente comprensibili. La trama è ovviamente secondaria ma nel complesso buona. Per quanto mi riguarda si prende un 7 bello pieno :ahsisi:

yonkers86
15-09-16, 12:19:29
Finalmente son riuscito a vedere i due film coreani che aspettavo di più, a cui si è aggiunto Train to Busan (:rickds:)

Ah-ga-ssi [The Handmaiden] di Park Chan-wook è un film stranissimo, che quasi ti prende per culo nella prima metà per poi mostrarsi nella sua vera natura. Il delicato sadismo di Park emerge in maniera prepotente e inaspettata, creando un circolo vizioso di miseria dal quale sembra impossibile affrancarsi. Ogni personaggio ha la sua contorta coerenza e il triangolo narrativo che viene a crearsi è comunque godibile. Un film particolare ma meno "diverso" di quanto potrebbe apparire, cioè aspettatevi un film 100% Park :asd:
Piccola nota da nerd, ho particolarmente apprezzato il setting della Corea coloniale.

Jigeum-eun matgo geuttaeneun teullida [Right Now, Wrong Then] di Hong Sang-soo è il classico film di Sang-soo che ti fa venire voglia di mollare tutto, innamorarti a capofitto e poi sputtanare tutto per un'inezia. La struttura è la classica, rodatissima, miscela bipolare a cui ci ha abituato. Ma ogni suo film ha sempre un particolare che lo caratterizza e lo differenzia dagli altri, sebbene ad occhio distratto possano sembrare dei continui rip-off autoreferenziali. Difficile dire quale delle due parti del film corrisponda alle frasi che compongono il titolo, soprattutto per la forte componente personale. L'essere onesti, più che l'onesta in generale, è il fulcro dell'intero film ed è anche ciò che genera il punto di rottura tra le "due parti" della storia. La dicotomia tra giusto e sbagliato è talmente sfumata da rendere quasi impossibile una netta categorizzazione. Regia meravigliosamente minimal come al solito, composta da tanti piccoli piano sequenza a camera fissa e il giusto numero di zoomate empatiche :asd:
Credo che questo film possa essere lo zen di Sang-soo, il suo vero e proprio manifesto cinematografico e umano.

Buddha94
15-09-16, 12:54:55
Bugiardo Bugiardo di Tom Shadyac. Una piacevole e simpatica commedia con un grande Jim Carrey.

Brother's Killer
15-09-16, 17:46:35
http://i.imgur.com/HvtnEapl.png
I Figli dell'Uragano, Libro Primo di Lav Diaz

Primo Diaz che vedo, ho scelto di partire dal più corto. Di certo gli riconosco il talento fotografico e il suo stile (che nonostante la lentezza non riuscirei a definire contemplativo) si adatta perfettamente alla materia documentaristica narrata.
Si vive letteralmente con i bambini, si osservano per interi minuti i loro tentativi di estrarre qualcosa di ancora utile dalle macerie dell'uragano che ha spazzato via qualsiasi cosa. La bellezza naturale delle Filippine è anche la loro maggiore trappola, le città sono ridotte ad un ammasso di rifiuti e i bambini, privati delle proprie famiglie, vivono in baraccopoli disastrate. Natura e paesaggio antropico si confondono, le navi arenate sono le nuove scogliere. La devastazione è ovunque. Anche se privi del luogo in cui vivere, anche se costretti ad adattarsi alle condizioni durissime, l'infanzia non risulta spezzata, i bambini non cessano di dedicarsi alla ricerca incessante del gioco (come rappresentato dal ralenty finale).
Nonostante possa comprendere le motivazioni di Diaz, non posso che definirmi deluso però dal risultato complessivo. Il talento fotografico è innegabile ma mi sembra che tutto il resto sia estremamente rozzo. La qualità dell'audio è imbarazzante (soprattutto se poi ti affidi ai rumori naturali, quel vento così te lo registra meglio mio fratello per il filmino del matrimonio), le poche sezioni con camera a mano mancano di stabilizzazione ed il montaggio è pressapochistico a dir poco. I tagli mancano di ogni forma di continuità e ce ne sono almeno un paio di cui non sono riuscito a comprendere il senso. È un film che indubbiamente ti cresce dentro durante la visione (soprattutto quando un dialogo verso la fine del film contestualizza tutto ciò che si è visto in precedenza, da un senso del tutto nuovo a quelle immagini) ma il risultato complessivo mi ha lasciato molto freddo.
Non so, devo aspettarmi questo anche dal resto dei suoi film? Spero vivamente di no.

Wurdalak
15-09-16, 18:29:51
Ho rivisto Her di spike jonze dopo anni da quando l'avevo visto al cinema.
E niente, è meraviglioso come me lo ricordavo.

Togg
15-09-16, 20:24:29
Jigeum-eun matgo geuttaeneun teullida [Right Now, Wrong Then] di Hong Sang-soo è il classico film di Sang-soo che ti fa venire voglia di mollare tutto, innamorarti a capofitto e poi sputtanare tutto per un'inezia. La struttura è la classica, rodatissima, miscela bipolare a cui ci ha abituato. Ma ogni suo film ha sempre un particolare che lo caratterizza e lo differenzia dagli altri, sebbene ad occhio distratto possano sembrare dei continui rip-off autoreferenziali. Difficile dire quale delle due parti del film corrisponda alle frasi che compongono il titolo, soprattutto per la forte componente personale. L'essere onesti, più che l'onesta in generale, è il fulcro dell'intero film ed è anche ciò che genera il punto di rottura tra le "due parti" della storia. La dicotomia tra giusto e sbagliato è talmente sfumata da rendere quasi impossibile una netta categorizzazione. Regia meravigliosamente minimal come al solito, composta da tanti piccoli piano sequenza a camera fissa e il giusto numero di zoomate empatiche :asd:
Credo che questo film possa essere lo zen di Sang-soo, il suo vero e proprio manifesto cinematografico e umano.

my my <3
Unico appunto, quelle zoomate non sono semplicemente "empatiche".





http://i.imgur.com/HvtnEapl.png
I Figli dell'Uragano, Libro Primo di Lav Diaz

Primo Diaz che vedo, ho scelto di partire dal più corto.

[...]

Non so, devo aspettarmi questo anche dal resto dei suoi film? Spero vivamente di no.

Certo che non sei proprio il tipo che si fida di chi ne sa di più e ti dà un consiglio :asd: E' da mesi (anni?) che qui sul forum si parla Lav Diaz, siamo tornati sulla questione lunghezza duemila volte, decidi che ne vedi uno e nonostante tutte le raccomandazioni parti da quello sconsigliato?!
Sinceramente non so cosa dirti :asd: E' demoralizzante.

Brother's Killer
15-09-16, 20:50:03
Certo che non sei proprio il tipo che si fida di chi ne sa di più e ti dà un consiglio :asd: E' da mesi (anni?) che qui sul forum si parla Lav Diaz, siamo tornati sulla questione lunghezza duemila volte, decidi che ne vedi uno e nonostante tutte le raccomandazioni parti da quello sconsigliato?!
Sinceramente non so cosa dirti :asd: E' demoralizzante.

E madonna, manco avessi ucciso qualcuno :rickds: Cavolo saranno pure cavoli miei da dove inizio. Ho approfittato del fatto che fosse corto e fosse uscito oggi in alta qualità e ne ho approfittato. Terrò in considerazione che non si tratti della sua cosa migliore ecco :asd: Anche perché da quanto ho capito Norte non è rappresentativissimo della sua estetica mentre questo di più :unsisi: Prossimamente mi vedo Norte comunque, non preoccuparti, non ci ho rinunciato :kep88:

yonkers86
15-09-16, 20:58:28
my my <3
Unico appunto, quelle zoomate non sono semplicemente "empatiche".



Lo immagino, solo che ieri mi sembravano particolarmente empatiche :asd:
Tipo quella sulla protagonista mentre sono al cafè dell'amica, nella prima metà, è clamorosa in questo senso.

Togg
15-09-16, 21:09:09
E madonna, manco avessi ucciso qualcuno :rickds: Cavolo saranno pure cavoli miei da dove inizio. Ho approfittato del fatto che fosse corto e fosse uscito oggi in alta qualità e ne ho approfittato. Terrò in considerazione che non si tratti della sua cosa migliore ecco :asd: Anche perché da quanto ho capito Norte non è rappresentativissimo della sua estetica mentre questo di più :unsisi: Prossimamente mi vedo Norte comunque, non preoccuparti, non ci ho rinunciato :kep88:

Per me puoi pure rivederti questo :rickds: (e fra l'altro sono d'accordo con quello che hai scritto)

Quattro
15-09-16, 21:12:41
Ma come sei acido, Togg. :rickds:

@Wurdalak: Stupendo Her, lo rivedrei all'infinito.

Wurdalak
15-09-16, 21:40:36
Penso che dopo 9 ore di film mi strapperei i cogliòni a mani nude, ha fatto solo che bene brother a iniziare dal più corto :asd:

Togg
15-09-16, 23:46:16
Ma come sei acido, Togg. :rickds:


ma quale acidooo, dispiacerebbe pure a te se dessi un consiglio 10 volte per avere un'esperienza al meglio e poi niente :P poi alla fine ognuno fa come vuole.


Penso che dopo 9 ore di film mi strapperei i cogliòni a mani nude, ha fatto solo che bene brother a iniziare dal più corto :asd:

ma allroa non è chiaro, ha iniziato dal più brutto, e infatti non gli è piaciuto, doveva iniziare dal più corto@bello.

yonkers86
15-09-16, 23:46:22
Bello anche Busanhaeng [Train to Busan]. In alcune parti un po' troppo melodrammatico ma comunque un discreto zombie movie :sisi:

Goodfella
16-09-16, 04:03:58
my my <3
Unico appunto, quelle zoomate non sono semplicemente "empatiche".





Certo che non sei proprio il tipo che si fida di chi ne sa di più e ti dà un consiglio :asd: E' da mesi (anni?) che qui sul forum si parla Lav Diaz, siamo tornati sulla questione lunghezza duemila volte, decidi che ne vedi uno e nonostante tutte le raccomandazioni parti da quello sconsigliato?!
Sinceramente non so cosa dirti :asd: E' demoralizzante.

Va beh ma l'hai presa sul personale :rickds::tragic:

p a n z e r
16-09-16, 13:44:12
commento in blocco che ne ho accumulati un po':

i tre volti della paura di mario bava. tre episodi per tre differenti accezioni dell'horror:
il telefono è forse più propriamente thriller, una crescente tensione ottimamente costruita che esplode nel finale. direi hitchcockiano, forse l'episodio meno brillante dei tre ma comunque nella sua semplicità viene sicuramente nobilitato dalla regia di bava.
i wurdalak è pienamente horror fantastico, si rifà pienamente alle tradizioni dei vampiri e si svolge in un'ambientazione dal gusto molto romantico, tra la casa in mezzo alle montagne e le rovine. splendido il lavoro sulle scenografie, i forti contrasti di colore creano un'atmosfera unica. un ottimo esempio su come sfruttare bene della materia già consolidata.
la goccia d'acqua è un piccolo capolavoro. una storia di fantasmi e paranoia mortale, allucinazioni e auto-suggestioni. anche qua il lavoro scenografico fatto nella casa della vecchia morta o della protagonista è incredibile, e i giochi di luce sono magistrali. in questo caso il volto della paura è veramente agghiacciante.
un ottimo lavoro di un grande maestro.

visti poi due film di todd solondz:
wiener-dog, la sua ultima prova, si basa su un forte cinismo e un continuo senso di disillusione. attraversato da una vena comica che si potrebbe definire nera, un certo gusto per il macabro più detto che mostrato, non tutti gli episodi mi sono sembrati efficaci ma il risultato generale è più che sufficiente.
è stato però vedendo happiness che ho potuto apprezzare veramente il regista. non solo cinismo, questo suo precedente lavoro è senza mezzi termini cattivo, mette nero su bianco tabù di natura sessuale intrecciando le storie di gente sbandata, insoddisfatta, che vive la perfetta vita borghese americana come maschera per un incolmabile e degradante vuoto. questo intrecciarsi di storie poi è ben gestito, si viene a creare una interessante trama di relazioni tra i personaggi, ed è sicuramente un valore aggiunto rispetto all'autosufficienza dei quadri di wiener-dog.

demolition di jean-marc vallée. dopo il forse un po' insipido dallas buyers club vallée confeziona una pellicola decisamente più interessante. la performance di gyllenhaal è perfetta per il ruolo e il personaggio principale è costruito decentemente, funziona bene nella sua evoluzione e catarsi personale. girato in maniera onesta, non fa mai gridare al miracolo ma riesce tranquillamente a coinvolgere. il problema principale è nelle fasi finali, in cui c'è una sovrabbondanza di materiale drammatico decisamente superfluo, si finisce solo per appesantire il tutto e perdere un po' la bussola. un peccato, ma rimane degno di considerazione.

il serpente e l'arcobaleno di wes craven. craven punta alle origini dell'immaginario zombie, e così l'ambientazione di haiti e la presenza del voodoo forniscono un innegabile fascino. la maestria artigianale nel rendere i sogni e le allucinazioni del protagonista è di primo livello, sono sequenze ottime e assolutamente originali. purtroppo il comparto narrativo non valorizza per niente queste ottime trovate, la storia è solo un continuo peregrinare un po' idiota del protagonista e della bella di turno, con questioni politiche di sfondo un po' banalotte. un lavoro anche solo più semplice e combatto avrebbe immensamente giovato. comunque, un film di genere più che buono.

Brother's Killer
16-09-16, 18:23:15
http://i.imgur.com/fcITt3Fl.png
Follia e Amore di Wang Bing

Tour de force impressionante all'interno di un manicomio cinese, o per meglio dire un singolo piano del manicomio. Girato interamente in digitale con camera a mano, la camera da presa riesce a raggiungere un livello di mimesi quasi perfetto con il luogo documentato. Non si tratta però di una mimesi "oggettiva" che cerca di guardare all'istituzione nella sua complessità, quanto di un tentativo di immersione nelle personalità che quel manicomio sono costretti (purtroppo) a viverlo.
Persone di ogni età, sesso (anche se la prevalenza è maschile) ma NON estrazione sociale (chi sta lì proviene spesso da una famiglia povera impossibilitata a pagare le spese mediche) che impariamo a conoscere nel loro ripetersi quotidiano. Malati di ogni genere che vivono in condizioni igieniche terrificanti e con assistenza quasi nulla, se non quella dei dottori che passano le medicine giornaliere e intervengono nel caso dovessero rompere qualcosa o diventare aggressivi. Una coppia sposata che viene visitata dal figlio, un uomo separato dall'amante che vive al piano di sotto, un ragazzo che ammazza il tempo correndo intorno all'edificio. Persone che vivono in questa trappola da anni o da pochi mesi, alcuni che si aggiungono nel corso del film e che probabilmente saranno destinati a non uscirne più. La follia sembra essere l'unica cosa che possa portare una flebile speranza, quella impossibile di poter uscire prima o poi, anche se infinita è la disperazione dei consapevoli che da quel manicomio non si potrà uscire mai più. Alcuni cercano calore umano come ultima fonte di luce all'interno dell'incubo. Diceva bene Basaglia in Italia: una situazione del genere non può far bene al malato che può finire al più a rinchiudersi ancora di più nella malattia, non è una soluzione socialmente ed eticamente accettabile.
In tutto questo lo stesso stile di ripresa scelto è asfittico, camera a mano che non dà mai modo di osservare altro che non siano le camere che ospitano i malati e il corridoio quadrangolare circondato da sbarre attraverso cui vi si accede, ripreso sempre in lungo e senza avere mai la possibilità di avere uno sguardo netto sull'esterno. La sensazione dopo le 4 ore di durata del film è quella di aver passato la vita rinchiusi al suo interno, asfissiati e intrappolati come gli altri malati. Articolando in questo modo una critica forse più profonda di quanto possa esserlo qualunque discorso possibile a riguardo. Ed anche uno sguardo in grado di dire qualcosa di fondamentale sulla cina odierna. Forse un po' ridondante, ma necessario.
Ad un certo punto, per pochi minuti, vediamo un paziente avere un permesso temporaneo per poter uscire dalla struttura. La camera da presa lo segue nel suo ritorno a casa. Come sarà la vita in quella breve ma agognata libertà? La risposta è desolante e agghiacciante.

Togg
16-09-16, 18:34:25
Ed anche uno sguardo in grado di dire qualcosa di fondamentale sulla cina odierna.

purtroppo i manicomi criminali li abbiamo avuti anche in Italia, un anno fa vidi Michel ou 9 jours de la vie d’un ho, che racconta l'incarcerazione di un uomo in una delle strutture francesi, ovviamente più pulita ma lo stesso tipo di inferno, l'inferno bianco. Purtroppo introvabile. Anche a causa dell'esterofilia francese che gli ha rifiutato qualsiasi spazio, quando viene da fuori invece gli interessa.

Brother's Killer
16-09-16, 18:38:10
purtroppo i manicomi criminali li abbiamo avuti anche in Italia, un anno fa vidi Michel ou 9 jours de la vie d’un ho, che racconta l'incarcerazione di un uomo in una delle strutture francesi, ovviamente più pulita ma lo stesso tipo di inferno, l'inferno bianco. Purtroppo introvabile. Anche a causa dell'esterofilia francese che gli ha rifiutato qualsiasi spazio, quando viene da fuori invece gli interessa.

In realtà sono rimasto sconvolto dal sapere (non ho capito se fosse un dato falso o non aggiornato) che l'Italia sarebbe l'unico paese ad aver abolito i manicomi. Ma è vero? :morris82:

Kirillov
16-09-16, 18:48:33
In realtà sono rimasto sconvolto dal sapere (non ho capito se fosse un dato falso o non aggiornato) che l'Italia sarebbe l'unico paese ad aver abolito i manicomi. Ma è vero? :morris82:
Basaglia rulez :asd:

Brother's Killer
16-09-16, 18:58:39
Basaglia rulez :asd:

Ero convinto che ogni paese avesse avuto un Basaglia. Sono rimasto sconvolto. Ok che altrove hanno ancora la pena di morte, però che cazz :morris82:

Quattro
16-09-16, 20:57:34
Michael Jackson's journey from Motown to Off the wall – Spike Lee, 2016. E che cosa devo dire, si parla di Michael Jackson, del suo inconcepibile talento e della sua sfrenata ambizione. Si parla di Musica. Gran montaggio.

The quiet roar – Henrik Hellström, 2014. Bergman al Sundance Film Festival sarebbe apparso più o meno così, credo. Voglio dire, il soggetto è fondamentalmente Il posto delle fragole. E visto che siamo in vena di scomodare i grandi del passato, è impossibile non vedere il tocco Tarkovskij in certe immagini: seriamente, fotografia aliena. Certo, sono paragoni pericolosi: e benché nel suo piccolo The quiet roar non sbagli nulla, non è affatto profondo né originale quanto forse vorrebbe apparire. Al suo secondo lungometraggio, lo svedese Hellström ha forse voluto fare il passo più lungo della gamba, e non biasimerei chi lo volesse definire pretenzioso. Ciononostante è una visione che ha effettivamente un che di catartico, oltre ad essere esteticamente incantevole; per cui mi è piaciuto, dopotutto. Sublime il paesaggio, bellissima lei. E quella casa, vorrei passarci tutti gli inverni della mia vita. Maglione, latte caldo, guardare le nuvole, e un po' di sana tristezza: mi basta.

TestaMatta89
16-09-16, 21:27:23
Oggi ho rivisto "Big Fish", dopo tanti anni.
L'ho amato alla follia, me lo ricordavo bello ma mi ha veramente sorpreso, soprattutto per la delicatezza con la quale Burton ha trattato certi temi, pur non rinunciando alla sua estetica folle e fantasiosa.
è un film sul cinema e più in generale sull'arte, e sulla sua importanza nel segnare profondamente la nostra vita con le sue straordinarie storie fittizie.
è una lettera d'amore alla fantasia e mi ha commosso. Per me è un capolavoro.

Gouki
16-09-16, 21:29:21
Oggi ho rivisto "Big Fish", dopo tanti anni.
L'ho amato alla follia, me lo ricordavo bello ma mi ha veramente sorpreso, soprattutto per la delicatezza con la quale Burton ha trattato certi temi, pur non rinunciando alla sua estetica folle e fantasiosa.
è un film sul cinema e più in generale sull'arte, e sulla sua importanza nel segnare profondamente la nostra vita con le sue straordinarie storie fittizie.
è una lettera d'amore alla fantasia e mi ha commosso. Per me è un capolavoro.

Uno dei migliori film di Burton per quanto mi riguarda.

Brother's Killer
17-09-16, 09:36:41
http://i.imgur.com/jmnJw7Kl.png
I Soliti Ignoti di Mario Monicelli

Il padre della Commedia all'Italiana è anche un film incredibilmente fresco e godibile ancora oggi. Straordinaria parodia dell'heist movie riportata in un contesto italianissimo che non smorza, ma anzi amplifica l'elemento comico ma anche la sottile critica sociale che permea l'opera.
Vedere Gassman, Mastroianni e addirittura Totò in un ruolo che oggi siamo abituati ad accostare a certi grandi attori hollywoodiani non può che causare un sorriso. E che interpretazioni grandissime.
Un film che dal primo all'ultimo minuto rimane foriero di battute divertentissime e momenti iconici. La cosa migliore è che il film riesce a farlo senza ridicolizzare o smitizzare il soggetto di base (come accade in un sacco di pessime parodie odierne), le classiche fasi di organizzazione della rapina sono rispettate e rappresentate con il massimo dell'aderenza al genere, è soltanto l'alchimia fra l'improvvisato gruppo di rapinatori a far fuoriuscire l'elemento comico.
Mantenendo però un sottofondo sempre dolceamaro, quel filo di rassegnazione che fa emergere dalla risata anche uno sfondo drammatico in grado di rappresentare il sentimento dell'Italia dell'epoca. Il ruolo sociale del cinema passa di testimone dal precedente neorealismo a questo nuovo genere di commedia.

Un appunto sul finalissimo, quel "guarda che ti fanno lavorare!" ci starebbe benissimo ancora oggi per descrivere l'italiano medio. Bellissimo.

Darton
17-09-16, 16:14:29
The Conjuring 2
Il regista gioca molto bene con luci e ombre: ci sono delle inquadrature dove gli angoli bui mettono un'ansia non indifferente. Peccato per la CGI che fa proprio pena.

- - - Aggiornato - - -

Perfetti sconosciuti
Idea interessante e scrittura intelligente, a parte certi dialoghi un po' finti e gente che parla a sproposito al telefono. Buone le interpretazioni, anche se ho preferito le maschili alle femminili. Colonna sonora un po' troppo didascalica, addirittura ridicola in certi punti.

Buddha94
18-09-16, 09:44:04
Sleepy Hollow di Tim Burton. Nonostante non si tratti proprio del mio genere preferito per via della presenza del soprannaturale mi è piaciuto, l'ambientazione soprattutto è veramente bella.

Jaga
18-09-16, 13:12:46
La terrazza di Ettore Scola. Davvero molto bello: racconta storie diverse tra di loro ma tutte egualmente patetiche, prese da una generazione borghese completamente allo sbando che non sa più dove andare e sembra non riconoscere più il mondo che la circonda. Interessante anche il discorso cinico fatto sull'industria cinematografica. Poi stiamo parlando di un film con Mastroianni, Tognazzi, Gassman e Trintignant... non penso serva aggiungere altro.

Indipendence Day - Rigenerazione di Roland Emmerich. Imbarazzante.

Kirillov
18-09-16, 19:13:56
Qualche visione recente:
The Birth of a Nation di David Wark Griffith. Forse il film più razzista mai visto. Prima parte con la ricostruzione della guerra civile americana. Seconda parte con una sorta di distopia in cui ai neri viene concessa la parità coi bianchi; ma i primi prendono il potere e si rivelano crudeli e spietati. Il Ku Klux Klan come organizzazione dei giusti. Dal punto di vista tecnico molte le innovazioni.

Intolerance di David Wark Griffith. Quattro storie parallele in quattro periodi diversi della storia umana. Sono tutte accumunate dal tema dell'intolleranza, radice del male. Grande ricostruzione storica, centinaia di comparse e di costumi. La storia migliore è quella ambientata ai tempi del regista. Montaggio e sviluppo delle vicende pressoché perfetto.

Broken Blossom di David Wark Griffith. In questo film rinasce l'aspetto intimista del regista e si palesa la sua natura sensibile verso i deboli, ma fortemente dominata dal puritanesimo e da un certo patetismo, oltre che da una sorta di paura del cambiamento e del mondo a venire. Il film centra il suo obiettivo.

Il carretto fantasma di Viktor Sjostrom. Una leggenda nordica, cupa e oscura.

Il gabinetto del Dottor Caligari di Robert Wiene. L'espressionismo tedesco ai suoi massimi. Mi è piaciuto molto.

Brother's Killer
18-09-16, 23:14:54
http://i.imgur.com/2Nz3pAPl.png
Florentina Hubaldo, CTE di Lav Diaz

Parto dalla questione tempi (il film dura 6 ore) e lentezza (il film è formato da circa 150 inquadrature di cui pochissime hanno movimenti di macchina, e alcune si estendono per più di 10 minuti per non dire 20, come nel caso della finalissima). È vero che si tratta di una visione estrema che può turbare anche il cinefilo più incallito, e io stesso ammetto di essermi posto nella condizione più riposata possibile per vederlo, e ho comunque spezzato la visione in due parti. D'altra parte non è così antinarrativo come si possa pensare, il film ha una propria struttura precisa ed è montato in maniera pensata, assolutamente non casuale. Non è semplicemente "piazzo la telecamera e la vado a riprendere dopo mezz'ora", c'è una cura che non è semplicemente estetica per le inquadrature. Non è video arte, non puoi vederti mezza inquadratura, dire "ah che bella" e andartene, il film sviluppa il suo discorso per tutta la sua durata. Siamo dalle parti più estreme in cui il cinema si possa spingere però, questo sicuramente :asd:

Una donna, Florentina Hubaldo, è ormai traumatizzata da una vita sconvolta da un'infinità di violenze sessuali subite a causa dell'avarizia del padre alcolizzato, che la vende in cambio di una manciata di spiccioli (all'inizio del film il suo valore è ridotto a meno di quello di una capra). È riuscita a salvare Lolita, una delle tante figlie avute a causa degli stupri, affidandola ad una famiglia, ma la sua salute è cagionevole, probabilmente riflesso delle violenze subite dalla madre. Intanto due fratelli cercano di trovare un tesoro nascosto dal padre nella loro proprietà prima di morire. Ma, come dirà un amico dei due, "è inutile che scavate, qui c'è solo morte".
Diaz utilizza il personaggio di Florentina come simbolo del trauma che ha subito il suo paese. I tempi fluviali non sono usati per descrivere un'epopea, la storia narrata non è di certo ampia o eroica. Piuttosto sembra usare il tempo per meditare sulla sofferenza portata dal trauma. Il film è narrato in maniera non lineare e si sofferma sulla ripetizione eterna della tragedia. Le memorie della ragazza emergono spontaneamente e portano a rivivere le angosce dei ripetuti stupri (che non vengono mai mostrati direttamente ma sempre fatti percepire attraverso le sue urla disperate), la realtà si distorce portando alla mente ricordi d'infanzia (una festa popolare con gigantesche marionette, un'usanza portata nell'isola dai colonizzatori spagnoli) alternando tutto con sequenze in cui sembra che lei si distacchi dalla realtà, giocando e innalzando le mani al cielo, quasi a chiedere aiuto allo spettatore. Tutto questo si alterna allo scavo incessante dei due fratelli, protesi a cercare all'infinito un tesoro che potrebbe non esistere (anche questo forse un simbolo?). C'è un momento di rottura fra i due dovuto ad un motivo abbastanza stupido che non penso di aver ancora decifrato, però è fra i più potenti del film. Ho notato che Diaz tende a far parlare molto le immagini lasciando un sottofondo enigmatico per poi lanciarsi in questi monologhi/dialoghi rivelatori che danno un senso a quanto si è visto prima e sono spesso le sequenze migliori del film.
Indubbiamente la capacità maggiore di Diaz è quella fotografica. Riprende la natura in maniera incredibile e fa muovere i personaggi al suo interno in maniera organica. Alcune immagini sono folgoranti, altre strazianti. Gli attori non sono professionisti se non ho capito male, e sebbene normalmente se la cavino (soprattutto la protagonista) in alcune scene ho avuto l'impressione che apparissero troppo innaturali e non riuscissero a sottolineare bene i momenti.
Nel complesso direi che il film mi è piaciuto, anche se sono stati pochi i momenti in cui il film è riuscito a colpirmi profondamente. Prova Diaz superata :rickds:


PS Nel caso qualche altro matto voglia vederselo è disponibile su rai replay qui:
http://www.raiplay.it/video/2016/09/Florentina-Hubaldo-Cte-d7d33d2e-4a3a-40a0-897d-bf1294be8d49.html
http://www.raiplay.it/video/2016/09/FILM-Florentina-Hubaldo-Cte-222a08db-071b-4a55-915e-457d14f1938b.html
La seconda parte inizia circa dopo un'ora e 28.

T87
19-09-16, 02:29:10
Stasera ho visto Speed su Rete4. Giuro che non l'avevo mai visto :morristend:

TestaMatta89
19-09-16, 09:35:32
http://i.imgur.com/2Nz3pAPl.png
Florentina Hubaldo, CTE di Lav Diaz

Parto dalla questione tempi (il film dura 6 ore) e lentezza (il film è formato da circa 150 inquadrature di cui pochissime hanno movimenti di macchina, e alcune si estendono per più di 10 minuti per non dire 20, come nel caso della finalissima). È vero che si tratta di una visione estrema che può turbare anche il cinefilo più incallito, e io stesso ammetto di essermi posto nella condizione più riposata possibile per vederlo, e ho comunque spezzato la visione in due parti. D'altra parte non è così antinarrativo come si possa pensare, il film ha una propria struttura precisa ed è montato in maniera pensata, assolutamente non casuale. Non è semplicemente "piazzo la telecamera e la vado a riprendere dopo mezz'ora", c'è una cura che non è semplicemente estetica per le inquadrature. Non è video arte, non puoi vederti mezza inquadratura, dire "ah che bella" e andartene, il film sviluppa il suo discorso per tutta la sua durata. Siamo dalle parti più estreme in cui il cinema si possa spingere però, questo sicuramente :asd:

Una donna, Florentina Hubaldo, è ormai traumatizzata da una vita sconvolta da un'infinità di violenze sessuali subite a causa dell'avarizia del padre alcolizzato, che la vende in cambio di una manciata di spiccioli (all'inizio del film il suo valore è ridotto a meno di quello di una capra). È riuscita a salvare Lolita, una delle tante figlie avute a causa degli stupri, affidandola ad una famiglia, ma la sua salute è cagionevole, probabilmente riflesso delle violenze subite dalla madre. Intanto due fratelli cercano di trovare un tesoro nascosto dal padre nella loro proprietà prima di morire. Ma, come dirà un amico dei due, "è inutile che scavate, qui c'è solo morte".
Diaz utilizza il personaggio di Florentina come simbolo del trauma che ha subito il suo paese. I tempi fluviali non sono usati per descrivere un'epopea, la storia narrata non è di certo ampia o eroica. Piuttosto sembra usare il tempo per meditare sulla sofferenza portata dal trauma. Il film è narrato in maniera non lineare e si sofferma sulla ripetizione eterna della tragedia. Le memorie della ragazza emergono spontaneamente e portano a rivivere le angosce dei ripetuti stupri (che non vengono mai mostrati direttamente ma sempre fatti percepire attraverso le sue urla disperate), la realtà si distorce portando alla mente ricordi d'infanzia (una festa popolare con gigantesche marionette, un'usanza portata nell'isola dai colonizzatori spagnoli) alternando tutto con sequenze in cui sembra che lei si distacchi dalla realtà, giocando e innalzando le mani al cielo, quasi a chiedere aiuto allo spettatore. Tutto questo si alterna allo scavo incessante dei due fratelli, protesi a cercare all'infinito un tesoro che potrebbe non esistere (anche questo forse un simbolo?). C'è un momento di rottura fra i due dovuto ad un motivo abbastanza stupido che non penso di aver ancora decifrato, però è fra i più potenti del film. Ho notato che Diaz tende a far parlare molto le immagini lasciando un sottofondo enigmatico per poi lanciarsi in questi monologhi/dialoghi rivelatori che danno un senso a quanto si è visto prima e sono spesso le sequenze migliori del film.
Indubbiamente la capacità maggiore di Diaz è quella fotografica. Riprende la natura in maniera incredibile e fa muovere i personaggi al suo interno in maniera organica. Alcune immagini sono folgoranti, altre strazianti. Gli attori non sono professionisti se non ho capito male, e sebbene normalmente se la cavino (soprattutto la protagonista) in alcune scene ho avuto l'impressione che apparissero troppo innaturali e non riuscissero a sottolineare bene i momenti.
Nel complesso direi che il film mi è piaciuto, anche se sono stati pochi i momenti in cui il film è riuscito a colpirmi profondamente. Prova Diaz superata :rickds:


PS Nel caso qualche altro matto voglia vederselo è disponibile su rai replay qui:
http://www.raiplay.it/video/2016/09/Florentina-Hubaldo-Cte-d7d33d2e-4a3a-40a0-897d-bf1294be8d49.html
http://www.raiplay.it/video/2016/09/FILM-Florentina-Hubaldo-Cte-222a08db-071b-4a55-915e-457d14f1938b.html
La seconda parte inizia circa dopo un'ora e 28.

Non vorrei far arrabbiare Togg, ma per me i film oltre le 4 ore sono inconcepibili.
Se il tuo messaggio non riesci a trasmetterlo in 4 ore, allora fanne una miniserie, io la vedo così.
Già i 205 minuti di "Andrej Rublev" sono un'eternità per me, nonostante mi piaccia Tarkovsky.
Non riuscirei a reggere un film di Diaz.

Brother's Killer
19-09-16, 10:03:07
Non vorrei far arrabbiare Togg, ma per me i film oltre le 4 ore sono inconcepibili.
Se il tuo messaggio non riesci a trasmetterlo in 4 ore, allora fanne una miniserie, io la vedo così.
Già i 205 minuti di "Andrej Rublev" sono un'eternità per me, nonostante mi piaccia Tarkovsky.
Non riuscirei a reggere un film di Diaz.

C'era una volta in America è inconcepibile? :unsisi:
Ok, va bene che sfora di poco le 4 ore quindi non va tanto considerato :rickds:

Secondo me il regista può prendersi il tempo che vuole per raccontare quello che vuole raccontare. Il pubblico può benissimo scegliere di spezzarne la visione poi (come ho fatto io stesso), non è che sia necessario necessariamente un formato seriale per giustificare la lunghezza :asd: L'unico motivo per cui Fanny & Alexander di Bergman in versione integrale è spezzato in 5 parti è appunto per renderlo fruibile in un formato televisivo, ma non è che il regista l'avesse pensato come serie e si capisce benissimo guardandolo. Non c'è nessun elemento tipico della narrazione seriale.

TestaMatta89
19-09-16, 10:15:09
C'era una volta in America è inconcepibile? :unsisi:
Ok, va bene che sfora di poco le 4 ore quindi non va tanto considerato :rickds:

Secondo me il regista può prendersi il tempo che vuole per raccontare quello che vuole raccontare. Il pubblico può benissimo scegliere di spezzarne la visione poi (come ho fatto io stesso), non è che sia necessario necessariamente un formato seriale per giustificare la lunghezza :asd: L'unico motivo per cui Fanny & Alexander di Bergman in versione integrale è spezzato in 5 parti è appunto per renderlo fruibile in un formato televisivo, ma non è che il regista l'avesse pensato come serie e si capisce benissimo guardandolo. Non c'è nessun elemento tipico della narrazione seriale.

"C'era una volta in America" infatti è proprio al limite, per quanto lo ami, è esageratamente lungo, ma è Leone, quindi glielo perdono :asd:

Il regista può fare quello che vuole, ci mancherebbe, ma i film che escono al cinema devono essere pensati per il cinema, ed il pubblico non può spezzare la visione di un film in una sala, quindi sì, la lunghezza estrema è un problema ed è necessaria la serializzazione in quel caso. Poi vedere un film concepito come intero a pezzi non è proprio il massimo, visto che rovina la catarsi, cosa estremamente importante nella visione di un'opera filmica.
"Fanny e Alexander" al cinema è uscito in versione 197 minuti (volati tra l'altro :asd:) mentre la versione lunga è uscita in tv come miniserie, Bergman quindi la pensava come me :asd:

Kirillov
19-09-16, 10:16:45
"C'era una volta in America" infatti è proprio al limite, per quanto lo ami, è esageratamente lungo, ma è Leone, quindi glielo perdono :asd:

Il regista può fare quello che vuole, ci mancherebbe, ma i film che escono al cinema devono essere pensati per il cinema, ed il pubblico non può spezzare la visione di un film in una sala, quindi sì, la lunghezza estrema è un problema ed è necessaria la serializzazione in quel caso.
"Fanny e Alexander" al cinema è uscito in versione 197 minuti (volati tra l'altro :asd:) mentre la versione lunga è uscita in tv come miniserie, Bergman quindi la pensava come me :asd:
E Novecento?

TestaMatta89
19-09-16, 10:31:10
E Novecento?

Atto I e Atto II, nei cinema italiani è stato proiettato in questo modo, quindi il problema non si pone.

Prince Wolf
19-09-16, 10:32:33
163691

Terza visione.
Amore folle per questa angoscia Bergmaniana.

Brother's Killer
19-09-16, 10:35:27
"C'era una volta in America" infatti è proprio al limite, per quanto lo ami, è esageratamente lungo, ma è Leone, quindi glielo perdono :asd:

Il regista può fare quello che vuole, ci mancherebbe, ma i film che escono al cinema devono essere pensati per il cinema, ed il pubblico non può spezzare la visione di un film in una sala, quindi sì, la lunghezza estrema è un problema ed è necessaria la serializzazione in quel caso. Poi vedere un film concepito come intero a pezzi non è proprio il massimo, visto che rovina la catarsi, cosa estremamente importante nella visione di un'opera filmica.
"Fanny e Alexander" al cinema è uscito in versione 197 minuti (volati tra l'altro :asd:) mentre la versione lunga è uscita in tv come miniserie, Bergman quindi la pensava come me :asd:

Ok ma la divisione avviene solo per le dinamiche distributive. Infatti dubito che si vedrà mai un film di Lav Diaz lungo più di 4 ore (quello che ha vinto a Venezia ne dura 3:40, ergo è ancora accettabile:asd:) al di fuori dell'ambiente di un Festival. E da quello che ho capito (Togg correggimi se sbaglio) lui concede la distribuzione dei suoi film tramite canali "secondari" per cui è praticamente implicito che, sebbene abbia pensato la sua opera come unicum (così come lo era pensato Fanny & Alexander) ognuno se la gestisce come vuole :asd:

Secondo me le dinamiche narrative delle serie sono proprio diverse da quelle di un film, si capisce sempre quando una miniserie non è altro che un film spezzettato per renderlo fruibile altrove e quando invece è pensato come serie. Non per nulla mi sono sempre chiesto perché Heimat venga considerato un film e se ne sia parlato anche qui quando secondo me ha una compartimentazione narrativa più vicina a quella di una serie TV che non un film unico :unsisi:

- - - Aggiornato - - -


163691

Terza visione.
Amore folle per questa angoscia Bergmaniana.

L'ora del lupo è uno dei suoi che mi manca mannagg :tristenev:

Kirillov
19-09-16, 10:38:44
Atto I e Atto II, nei cinema italiani è stato proiettato in questo modo, quindi il problema non si pone.
Il problema è che non sempre si segue il voler del regista e si rispetta l'arte, ma si rincorre la logica commerciale.

Pensiamo alle radio e a come trovare brani oltre i 5 minuti sia raro

Prince Wolf
19-09-16, 10:39:50
L'ora del lupo è uno dei suoi che mi manca mannagg :tristenev:

Bergman + horror psicologico cosa aspetti Brò. :asd:

TestaMatta89
19-09-16, 10:42:54
Ok ma la divisione avviene solo per le dinamiche distributive. Infatti dubito che si vedrà mai un film di Lav Diaz lungo più di 4 ore (quello che ha vinto a Venezia ne dura 3:40, ergo è ancora accettabile:asd:) al di fuori dell'ambiente di un Festival. E da quello che ho capito (Togg correggimi se sbaglio) lui concede la distribuzione dei suoi film tramite canali "secondari" per cui è praticamente implicito che, sebbene abbia pensato la sua opera come unicum (così come lo era pensato Fanny & Alexander) ognuno se la gestisce come vuole :asd:

Secondo me le dinamiche narrative delle serie sono proprio diverse da quelle di un film, si capisce sempre quando una miniserie non è altro che un film spezzettato per renderlo fruibile altrove e quando invece è pensato come serie. Non per nulla mi sono sempre chiesto perché Heimat venga considerato un film e se ne sia parlato anche qui quando secondo me ha una compartimentazione narrativa più vicina a quella di una serie TV che non un film unico :unsisi:

- - - Aggiornato - - -



L'ora del lupo è uno dei suoi che mi manca mannagg :tristenev:

è proprio la differenza nelle dinamiche narrative il problema. Un lungometraggio dovrebbe essere concepito come una visione unica ed indivisibile, mentre le puntate di una serie sono concepite per dare respiro.
Per questo sono generalmente contrario a spezzare i film a piacimento, perché è innaturale e dannoso per la visione.
Se il film viene tagliato in due dal regista, in modo intelligente, allora ok, ma se siamo noi spettatori che dobbiamo interrompere randomicamente, allora no, sono contrario, perché il regista ha la visione d'insieme, noi spettatori no, e possiamo rovinarci la visione con le nostre mani.

Brother's Killer
19-09-16, 10:52:06
è proprio la differenza nelle dinamiche narrative il problema. Un lungometraggio dovrebbe essere concepito come una visione unica ed indivisibile, mentre le puntate di una serie sono concepite per dare respiro.
Per questo sono generalmente contrario a spezzare i film a piacimento, perché è innaturale e dannoso per la visione.
Se il film viene tagliato in due dal regista, in modo intelligente, allora ok, ma se siamo noi spettatori che dobbiamo interrompere randomicamente, allora no, sono contrario, perché il regista ha la visione d'insieme, noi spettatori no, e possiamo rovinarci la visione con le nostre mani.

Ma su questo sono assolutamente d'accordo, solo che a volte bisogna pure cercare il compromesso :asd:
Se il regista ha una visione che vuole essere distribuita su tante ore non è che deve contenersi perché deve pensare agli spettatori. Per gli spettatori ci possono essere tanti modi per far arrivare l'opera ugualmente, anche per chi non può dedicare tutto quel tempo alla visione. È semplicemente un compromesso.
Spezzare in 5 puntate la versione integrale di Fanny & Alexander è esattamente come farlo per qualunque altro film. Ma le dinamiche distributive sono quelle e non si poteva fare altrimenti. Non è che improvvisamente Fanny & Alexander adotta una narrazione seriale nella versione integrale, è semplicemente stato spezzato per renderlo più fruibile :asd:

Darton
19-09-16, 10:58:04
La distribuzione seriale richiede che l'opera sia stata concepita in quel modo, altrimenti te ne accorgi che è stato un taglio a casaccio. Non parlo solo di una questione di tempi (il film è troppo lungo quindi veniamo in contro al pubblico e dividiamolo) ma parlo proprio a livello di scrittura. Ogni episodio di una serie (o miniserie) fa parte di tutto l'insieme narrativo e quindi dei canonici 3 atti, ma allo stesso tempo deve avere 3 atti (inizio e fine) al suo interno. Se questo manca allora hai solo rovinato un film che andava visto per intero.

TestaMatta89
19-09-16, 11:20:27
Ma su questo sono assolutamente d'accordo, solo che a volte bisogna pure cercare il compromesso :asd:
Se il regista ha una visione che vuole essere distribuita su tante ore non è che deve contenersi perché deve pensare agli spettatori. Per gli spettatori ci possono essere tanti modi per far arrivare l'opera ugualmente, anche per chi non può dedicare tutto quel tempo alla visione. È semplicemente un compromesso.
Spezzare in 5 puntate la versione integrale di Fanny & Alexander è esattamente come farlo per qualunque altro film. Ma le dinamiche distributive sono quelle e non si poteva fare altrimenti. Non è che improvvisamente Fanny & Alexander adotta una narrazione seriale nella versione integrale, è semplicemente stato spezzato per renderlo più fruibile :asd:

Fanny e Alexander è stato spezzato in modo intelligente da professionisti del settore che hanno la visione d'insieme dell'opera, cosa che non hanno gli spettatori che lo guardano per la prima volta e vogliono spezzarlo a piacimento, quindi è un po' diverso, anche se non è propriamente una miniserie.
Per come lo vedo io, il lungometraggio deve essere un'esperienza intensa, e se io facessi il regista, penserei a me stesso come spettatore del mio stesso film, e quindi correggerei eventuali lungaggini. Ognuno ha una sensibilità diversa, comunque.