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Togg
30-10-16, 14:10:08
Dove sognano le formiche verdi, Herzog

C'era un motivo se questi non li avevo visti, mediocre.

Buddha94
30-10-16, 15:44:56
Non sono tanto d'accordo :sisi:
Comunque ti mancano i due migliori praticamente. :kep88:

Questi primi 3 dovevo recuperarli in fretta prima che li togliessero da Netflix, il quarto già c'è e prima o poi lo vedrò.

TestaMatta89
31-10-16, 23:33:52
"Poltergeist" di Tobe Hooper.
Pensavo fosse un film horror, ma mi sbagliavo, e avrei dovuto capirlo dai titoli di testa, quando è apparso il nome di Spielberg come produttore :asd:
è un film fantastico e fantascientifico, travestito da film horror, con dozzine di cliché ed effetti speciali non proprio invecchiati bene, in particolare quelli cartooneschi che mi hanno ricordato "Indiana Jones Raiders of the Lost Ark".
Nonostante questo e nonostante un'introduzione lentissima e noiosissima, il film mi è piaciuto, ha delle belle trovate, è godibile, ed ha alcune scene memorabili.

Il Commodoro
31-10-16, 23:37:16
Il Silenzio degli Innocenti

Non l'avevo mai visto prima, Hopkins si è davvero superato, è così meravigliosamente psicopatico che alla fine finisci per empatizzare con lui

T87
01-11-16, 00:23:34
Edge of Tomorrow (2014)

Seconda volta che lo vedo dopo due anni, abbastanza divertente soprattutto nella prima parte. Mi chiedo che diavolo studieranno per il sequel.

TestaMatta89
01-11-16, 08:07:32
Edge of Tomorrow (2014)

Seconda volta che lo vedo dopo due anni, abbastanza divertente soprattutto nella prima parte. Mi chiedo che diavolo studieranno per il sequel.

Faranno un sequel??? :morristend:

Acezilla
01-11-16, 15:49:55
I sette samurai di kurosawa.

Magnifico, era la prima volta che lo vedevo e avevo alte aspettative, non ha deluso.
Mi è piaciuto tutto, soprattutto i personaggi e la recitazione, Kikuchiyo, intepretato da un fantastico T.Mifune, su tutti.

Grandissimo pure Yohei :rickds::rickds:

T87
01-11-16, 17:10:25
Faranno un sequel??? :morristend:
Sì, dicono che sarà anche un prequel: http://www.badtaste.it/2016/10/29/edge-of-tomorrow-2-doug-liman-rivela-sequel-prequel/202257/

Togg
01-11-16, 18:34:53
L'odio, Kassovitz

Pietra miliare sullo spaccato di vita in banlieu parigina, molto bello e ispirato, tantissime situazioni che si connettono in modo fluido e mai pretestuoso, si vede che c'è del vissuto importante alle spalle. Un po' di retorica in più e recitazione fuori fase per il coprotagonista nero ma non cambia l'importanza del film.

Goodfella
02-11-16, 00:38:35
L'odio, Kassovitz

Pietra miliare sullo spaccato di vita in banlieu parigina, molto bello e ispirato, tantissime situazioni che si connettono in modo fluido e mai pretestuoso, si vede che c'è del vissuto importante alle spalle. Un po' di retorica in più e recitazione fuori fase per il coprotagonista nero ma non cambia l'importanza del film.

:tragic: piango

Togg
02-11-16, 16:56:01
Such good friends, Otto Preminger

Così si fanno (facevano) i film, semplici senza ansie assurde e riusciti. Bello.

diennea2
03-11-16, 16:35:23
Lui è tornato di David Wnendt.
Film apparentemente assurdo, ma allo stesso tempo tanto (realisticamente) probabile quanto inquietante.
Gran bel lungometraggio sul ritorno di Hitler durante i giorni nostri. Da vedere.

Togg
03-11-16, 18:25:47
Bunny Lake is missing, Preminger

Classico, bello. Un po' troppi discorsi pro polizia, terza parte troppo lunga e prevedibile. Bella fuga dall'ospedale che poi sarà ripresa da Fulci uguale uguale.

TestaMatta89
04-11-16, 13:28:03
"Let Me In" di Matt Reeves.
Molto bello, un'atipica storia d'amore/amicizia, con alcune scene magistrali per suspense, orrore e drammaticità.
Mi resterà sempre impressa la scena della fotografia ingiallita, con l'amante da giovane, un amore usurato da una vita di sofferenza, alla quale lo stesso protagonista sarà destinato
Interpretazioni magistrali ed una fotografia notevolissima. Gran film!

Goodfella
04-11-16, 18:11:29
"Let Me In" di Matt Reeves.
Molto bello, un'atipica storia d'amore/amicizia, con alcune scene magistrali per suspense, orrore e drammaticità.
Mi resterà sempre impressa la scena della fotografia ingiallita, con l'amante da giovane, un amore usurato da una vita di sofferenza, alla quale lo stesso protagonista sarà destinato
Interpretazioni magistrali ed una fotografia notevolissima. Gran film!

guarda l'originale ti prego

TestaMatta89
04-11-16, 18:12:42
guarda l'originale ti prego

Cercherò di recuperarlo. è molto meglio?

Steeb
04-11-16, 18:33:17
Cercherò di recuperarlo. è molto meglio?

si chiama let the right one in, ed è uscito giusto un anno prima , alla sceneggiatura c'è lo stesso scrittore del romanzo, quindi è sicuramente più fedele.

Io vidi per primo proprio l'originale svedese che se vogliamo essere cinici è più inquietante e cupo, sicuramente più originale del remake, ma per forza di cose aggiungerei. Let me in di reeves comunque rimane un reboot amerigano davvero notevole, a differenza di tutte le altre operazioni simili (il funerale è servito e roba lercia simile), e non stona di certo a fianco all'opera da cui prende ispirazione.

diennea2
04-11-16, 18:58:37
Visti entrambi (il remake l'ho visto per semplice curiosità)...non c'è neanche da mettere, l'originale è un'altra cosa. Quest'ultimo oltre ad essere più cupo, è anche più "freddo".

Goodfella
04-11-16, 19:52:01
Apparte l'enorme abisso recitativo, l'originale è su un'altro livello. Detto questo, sarei d'accordo nel definire let me in un buon film, ma deve praticamente tutta la forza della storia all'originale.

Il Commodoro
05-11-16, 20:51:01
Il Favoloso Mondo di Amelie
Non l'avevo mai visto e mi è piaciuto tantissimo! Alle volte i francesi riescono proprio a sfornare delle bellissime perle, un film davvero molto poetico con una regia che è ottima, inoltre la protagonista è perfetta per quel ruolo, come d'altronde lo è tutto il resto del cast. Bellissime anche le musiche

Se dovessi dargli un voto a caldo non gli darei sicuramente meno di 9 :nev:

TestaMatta89
06-11-16, 10:46:36
Ho visto Ringu, bello ma mi aspettavo di più.
Ingegnosa l'idea di fondo, suggestive alcune scene, ma la costruzione del climax è forse troppo prolungata e poco interessante, e questo secondo me smorza la tensione che si sarebbe dovuta creare.
Ottima la fotografia ed ho anche apprezzato la commistione dei generi "giallo" e "orrore".
Un film semplice ma bello, forse però troppo asettico e poco coraggioso, mi aspettavo sicuramente di più ma sono comunque soddisfatto.

Togg
06-11-16, 13:07:46
The Wailing, Hong-jin Na

Niente di rivoluzionario ma godibile e interessante. In pratica c'è il personaggio classico paurosetto/comico che finisce in un vortice di oscurità. La prima parte è ben girata ma dopo un po' tende ad allungarsi troppo in certi pezzi che non sono adeguatamente sostenuti dalla scrittura, si poteva accorciare e rende più incisivo. Dopo iniziano dei pezzi con bellissimi esorcismi fino ad arrivare alla creazione di gran personaggi che purtroppo anche qui avrebbero meritato un'altra rifinitura per non incantarsi su vari perché percome.


The Questioning, Zhu Rikun

Appena scoperto. Mediometraggio, la polizia arriva in forze nella loro camera d'hotel per controllo approfondito identità. Molto molto bello.

Welcome, Zhu Rikun

Questo più complesso. Quasi tutto senza immagini solo suono. Un'ora di interrogatorio e pressioni di forze polizia/amministrative locali per farsi mostrare immagini e cancellarle. Impressionantemente efficace. C'è una fortissima tensione temporale, spaziale e di contenuto.

Kirillov
06-11-16, 18:25:28
Stachka di Sergei Eisenstein.
Una di quelle opere prime di un genio in costruzione. Moltissimi spunti da più filoni del cinema vengono rielaborati e sottomessi al messaggio della pellicola. Il centro di tutto è lo spirito rivoluzionario degli operai russi e la barbarie del capitalismo.

Aelita di Iakov Protazanov.
Colossal fantascentifico made in Russia. C'è del materiale interessante, ma nel complesso mi è sembrato un po' pretestuoso.

Mister West di Lev Kulesov.
Un film satirico sulla Russia vista dagli americani del tempo.

Kubo e la spada magica di Travis Knight.
Davvero bellino. Mi ha colpito molto più di diverse opere Pixar o di Miyazaki che qui molti osannano. La pellicola è strutturata come un racconto di grande semplicità ed efficacia in pieno stile Mille e una notte. Si vuole spingere alla riflessione sul valore della memoria sia del singolo sia della comunità, specie attraverso il racconto e la sua funzione. Alcuni momenti potevano essere gestiti meglio, a mio modo di vedere, ma nel complesso è un buon prodotto.

La via senza gioia di Georg Wilhelm Pabst.
Greta Garbo e Asta Nielsen si incontrano. Un film realista a tutto tondo.

Il Commodoro
06-11-16, 19:42:07
Persona
Molto interessante, il film mi è piaciuto anche se devo dire di aver compreso male il messaggio
Io pensavo che le due protagoniste fossero due facce di una sola persona, e che tutta la storia fosse una sorta di allegoria sui conflitti interiori, invece da quanto ho letto sono davvero due donne che finiscono per specchiarsi l'una con l'altra...mmmm...sono confuso :morristend:

Kirillov
06-11-16, 19:46:45
Persona
Molto interessante, il film mi è piaciuto anche se devo dire di aver compreso male il messaggio
Io pensavo che le due protagoniste fossero due facce di una sola persona, e che tutta la storia fosse una sorta di allegoria sui conflitti interiori, invece da quanto ho letto sono davvero due donne che finiscono per specchiarsi l'una con l'altra...mmmm...sono confuso :morristend:

Per me è uno di quei film da vedere e rivedere, su cui riflettere molto a lungo. Non è strano rimanere disorientati. Capolavoro :sisi:

TestaMatta89
06-11-16, 20:03:30
Persona
Molto interessante, il film mi è piaciuto anche se devo dire di aver compreso male il messaggio
Io pensavo che le due protagoniste fossero due facce di una sola persona, e che tutta la storia fosse una sorta di allegoria sui conflitti interiori, invece da quanto ho letto sono davvero due donne che finiscono per specchiarsi l'una con l'altra...mmmm...sono confuso :morristend:

Non esiste un messaggio univoco, in questo come in tanti film.
è giusto che ognuno si faccia una propria teoria, è anche questo il bello dell'arte.
Detto questo, pur piacendomi "Persona", ne preferisco altri di Bergman.

Steeb
07-11-16, 10:51:34
The conjuring 2 - un buon film, girato molto bene ma non và aldilà di quanto fatto col primo film.. un giocattolino divertente, forse un po' troppo diluito ho trovato la durata veramente eccessiva per quello che vuole raccontare.. siamo comunque lontanucci dagli altri horror dell'anno come the witch e it follows

Jaga
07-11-16, 23:04:15
I, Daniel Blake di Ken Loach. Un film semplice e bellissimo allo stesso tempo.

T87
08-11-16, 02:19:25
Dragonheart (1996)

Ho dovuto farlo, dopo che ieri un altro utente ne ha parlato per via del tema musicale stra-usato in televisione. Non mi ricordavo niente del film nonostante l'avessi registrato io ai tempi :rickds: carino, non sapevo fosse dello stesso regista del primo Fast & Furious.

Luca (Pac)
08-11-16, 14:19:26
Ieri ho visto The Revenant, beh che dire, ottima regia, ti fa sentire dentro il film, non mi capita quasi mai di sobbalzare durante un film, ieri m'è successo nella scena della caduta dal burrone

AT-33
08-11-16, 23:52:17
Il Collezionista di Ossa
Non l'avevo mai visto, bé gran errore. Bellissimo thriller che ti lascia col fiato sospeso fino alla fine, solito grande Denzel che amo da impazzire e molto brava anche la Jolie.
A proposito di Denzel Washington, mi é venuta voglia di rivedermi quel fulmine di Training Day

Il Commodoro
09-11-16, 00:06:00
Everybody Wants Some!!
Seguito spirituale di Dazed and Confused, come il suo predecessore riesce a mostrare in maniera molto accurata uno spaccato di vita, e come il suo predecessore non mi ha entusiasmato. Immagino però che sia uno di quei film che, come lo stesso Dazed and Confused, rimangono impressi

Rayden
09-11-16, 00:26:06
Alice through the looking glass

Vari passi indietro rispetto al precedente che mi era piaciuto parecchio,piattissimo è noioso per un ora e mezzo carino il finale invece.

5

Il Commodoro
09-11-16, 23:43:29
Volevo vedermi La ragazza del treno ma nada, cinema pieni :l4gann:

TestaMatta89
09-11-16, 23:56:48
Volevo vedermi La ragazza del treno ma nada, cinema pieni :l4gann:

Bisogna prenotare molto prima per gli spettacoli serali nei giorni da 2 euro.

Wurdalak
10-11-16, 00:45:20
Ho visto l'ultima commedia con zach galifianakis, masterminds. Fa quello deve fare, soprattutto all'inizio. Poi come al solito ci si perde da metà in poi in robe senza senso, ma dico io possibile che non riescano a scrivere una trama decente? bah
Comunque per due euro con gli amici e la sala piena di gente ci sta, considerato che al cinema non c'è praticamente un càzzo in sto periodo e quindi non c'erano molte alternative.

Il Commodoro
10-11-16, 18:26:12
Bisogna prenotare molto prima per gli spettacoli serali nei giorni da 2 euro.
La cosa assurda però è che il Dr. Strange era vuoto, infatti dei miei amici sono andati a vedere quello

Kirillov
10-11-16, 19:16:58
The Freshman di Fred Newmeyer.
Solita commedia con Harold Lloyd.

Menilmontant di Dimitri Kirsanov.
Solito film che per scelte stilistiche e slanci tencici è da etichettare come d'avanguardia; è strano constatare come in ogni tempo si riconosca subito cosa sia apertamente avanguardista, o per lo meno cosa aspiri esserlo sopra ogni altra cosa.

The Gold Rush di Charlie Chaplin.
Un gran bel film in pieno stile Chaplin. Ci sono tanti buoni sentimenti, ma c'è anche la solitudine, la tristezza. Ci sono gag di grande potenza espressiva. Chaplin, come Keaton, rappresenta un uomo il cui spirito sembra possedere una purezza originaria che ricorda il mito del buon selvaggio o un essere serafico, quasi alieno, che non appartiene al nostro mondo.

Saruman
10-11-16, 21:37:47
Ragazzi che spettacolo teatrale vedono Jules, Jim e Catrine quando vanno a teatro? Qualcuno sa dirmelo?

Quattro
11-11-16, 17:54:41
La settimana scorsa mi sono fatto l'abbonamento settimanale di MyMovies, e in otto giorni (è durato un giorno di più, non so perché ma ben venga) mi sono visto ben cinque film.

El club | Pablo Larrain, 2015. Partivo prevenuto, mi ha sorpreso in positivo. Ha finito per convincermi anche dal punto di vista estetico, e sì che un simile utilizzo del grandangolo e simili scelte cromatiche non sono proprio il mio tipo. Il soggetto è potente e sviluppato con la giusta cattiveria. Forse rimane un po' superficiale nel suo spietato accanimento contro i propri personaggi, ma in ogni caso riesce a ottenere l'effetto desiderato.

Plemya (The tribe) | Myroslav Slaboshpytskiy, 2014. L'idea è forte, e la sua messa in scena all'altezza: l'intreccio rimane semplice, ma è evidentemente un limite necessario. (Per certi versi il soggetto mi ha ricordato quello di Cecità di Saramago, chissà che non sia stata un'ispirazione alla lontana.) Tecnicamente ottimo, la narrazione procede per lunghi piani sequenza, orchestrati anche in modo non banale, che permettono un'immersione nei luoghi della vicenda che difficilmente si sarebbe potuta rendere altrimenti. In certi casi però la regia si attiene un po' troppo rigidamente a questa scelta: diverse scene si protraggono molto più del necessario, e questo incide in modo rilevante sul ritmo del film senza però aggiungere molto valore. Devo dire che nel complesso non mi ha entusiasmato particolarmente, ma resta un esordio notevolissimo sotto ogni aspetto: soggetto, tecnica, direzione degli attori dimostrano una grande maturità registica, per cui l'impronunciabile Slaboshpytskiy potrebbe essere un nome da tenere bene d'occhio nei prossimi anni. Inoltre fornisce finalmente una risposta a chi, come me, si era sempre chiesto chi avesse il coraggio di comprare le magliette W ITALIA dai bengalesi dietro Piazza Miracoli.

E infine e soprattutto ho visto Fiori di equinozio (1958), Tardo autunno (1960) e Il gusto del saké (1962) di Yasujiro Ozu. È davvero un caso strano, quello di Ozu. Nel corso degli anni ha praticamente continuato a girare lo stesso film. Un film meraviglioso – ma uno. Da una pellicola all'altra si incontrano le stesse situazioni, gli stessi temi, gli stessi personaggi, gli stessi attori, addirittura le stesse ambientazioni. Valutarli individualmente è sinceramente difficile, e forse ha pure poco senso. Quello che so per certo è che io questo lungo film lo adoro: ne adoro la perfezione formale, la cadenza del montaggio, ne adoro la sincerità anche quando ingenua, la pacatezza dei toni e dei ritmi, l'inconfondibile atmosfera. E ne rispetto l'umiltà con cui porta avanti il proprio discorso, senza volersi imporre sullo spettatore, senza volersi allargare oltre i confini che sente propri. Credo che senza Ozu non avremmo avuto il Miyazaki che conosciamo oggi – certi silenzi, certi ritmi nel montaggio, sono gli stessi che si possono trovare qui. Sono film che possiedono un calore, un senso di serena familiarità che li rende assolutamente unici, e indissolubilmente legati fra loro. È strano da dire per dei film, ma ci si sente a casa. Non saprei come meglio descriverli.

Kirillov
12-11-16, 12:36:01
Giornate di recupero del grande Chaplin con: The Vagabond , Easy Street, The Immigrant, A Dog's Life, Shoulder Arms; da questi film emerge la ben nota maschera ''Charlie'' del vagabondo dal cuore d'oro, ma scaltro e acrobatico.

TestaMatta89
12-11-16, 12:44:55
Giornate di recupero del grande Chaplin con: The Vagabond , Easy Street, The Immigrant, A Dog's Life, Shoulder Arms; da questi film emerge la ben nota maschera ''Charlie'' del vagabondo dal cuore d'oro, ma scaltro e acrobatico.

Guarda, Chaplin è sempre Chaplin, ma io ti consiglierei di iniziare dai pezzi da 90 (se non li hai visti), questi che hai citato adesso sono un po' minori a mio parere.
The Gold Rush che hai già visto è un capolavoro ad esempio, poi ti consiglio di vedere The Kid; City Lights; Modern Times; The Great Dictator; Monsieur Verdoux; Limelight.

Kirillov
12-11-16, 12:50:20
Guarda, Chaplin è sempre Chaplin, ma io ti consiglierei di iniziare dai pezzi da 90 (se non li hai visti), questi che hai citato adesso sono un po' minori a mio parere.
The Gold Rush che hai già visto è un capolavoro ad esempio, poi ti consiglio di vedere The Kid; City Lights; Modern Times; The Great Dictator; Monsieur Verdoux; Limelight.


Quelli che hai citato sono stati girati successivamente. Mi piace ricostruire l'andamento cronologico esatto, quando è possibile.
Mi sono accorto che c'era questa lacuna da colmare dopo aver visto The Gold Rush, inoltre questi che ho citato durano dai 25 ai 40 minuti. Vale la pena vederli :sisi:

TestaMatta89
12-11-16, 13:00:15
Quelli che hai citato sono stati girati successivamente. Mi piace ricostruire l'andamento cronologico esatto, quando è possibile.
Mi sono accorto che c'era questa lacuna da colmare dopo aver visto The Gold Rush, inoltre questi che ho citato durano dai 25 ai 40 minuti. Vale la pena vederli :sisi:

Sì per carità, se hai voglia, tempo e risorse per procurarti tutti i suoi lungo-corto-mediometraggi, che sono sul centinaio, fai pure.
Io ho detto gli essenziali ;)

Kirillov
12-11-16, 13:03:50
Sì per carità, se hai voglia, tempo e risorse per procurarti tutti i suoi lungo-corto-mediometraggi, che sono sul centinaio, fai pure.
Io ho detto gli essenziali ;)

Recupererò il recuperabile per disponibilità di tempo e fonti. Grazie per i consigli :sisi:

Inoltre sto vedendo quasi esclusivamente i film rilevanti degli anni '20 e qualcuno degli anni '10 che mi era sfuggito. Non farmi scappare agli anni '30 così presto :asd:

TestaMatta89
13-11-16, 10:30:24
Ho rivisto "Giù la testa" conosciuto anche come "Giù la testa, cog*ione" o in inglese come "Once Upon a Time in the Revolution", "A fistful of Dynamite" e "Duck, You Sucker".
Forse dovrebbero metterlo nel guinness dei primati come il film con più titoli nella storia del cinema :asd:
Visto finalmente in inglese, e se devo essere sincero, preferisco la versione italiana: Steiger e Coburn forzano un accento non loro, quindi ha poco senso guardarlo in inglese secondo me, inoltre molti attori sono italiani e parlano un inglese maccheronico :asd:
Comunque sia, come ho sempre detto, questo è un capolavoro ingiustamente sottovalutato, un film divertentissimo ma anche pieno di momenti toccanti, un film di un'epicità spaventosa, con due personaggi dal carisma enorme, ai quali per forza di cose ci si affeziona.
Un film esteticamente strepitoso, con i manierismi tipici di Leone: gli zoom, i primi piani, ed ovviamente le inquadrature insistite per dare respiro alla leggendaria colonna sonora di Morricone.
Un film pieno di sostanza: amicizia, vita, morte, famiglia, oppressione, guerra; tutto ciò con l'ironia, la nostalgia e l'epicità dei film del grande regista romano.
Un capolavoro assoluto, continuo a considerarlo il mio preferito di Leone insieme a "C'era una volta in America".
Che altro dire? Ah già... Sean Sean, Sean Sean, Sean Sean...

Goodfella
13-11-16, 13:31:59
Io ho visto Sully che mi chiedevo che ***** fanno un film su una roba di 10 minuti e invece ha motivo di esistere ed è molto bello. Semplicemente strepitosa la scelta di tom hanks, anna gunn ricopia skyler white per continuare a mangare, aaron heckart non è stato così sopportabile, e in tutto questo eastwood fa il suo lavoro. Datemi 10 di questi e buttate gente come zack snyder dove appartiene, nel cesso. Snyder prende capolavori e li rende filmetti, prende batman contro superman e ci fa sopra na roba demente, eastwood prende IL NULLA e ci fila sopra un film perfettissimo, di una manifattura invidiabile.

Rage Against
13-11-16, 13:44:10
Io ho visto Sully che mi chiedevo che ***** fanno un film su una roba di 10 minuti e invece ha motivo di esistere ed è molto bello. Semplicemente strepitosa la scelta di tom hanks, anna gunn ricopia skyler white per continuare a mangare, aaron heckart non è stato così sopportabile, e in tutto questo eastwood fa il suo lavoro. Datemi 10 di questi e buttate gente come zack snyder dove appartiene, nel cesso. Snyder prende capolavori e li rende filmetti, prende batman contro superman e ci fa sopra na roba demente, eastwood prende IL NULLA e ci fila sopra un film perfettissimo, di una manifattura invidiabile.Da noi quando esce? :hmm:

Wurdalak
13-11-16, 14:20:54
Io ho visto Sully che mi chiedevo che ***** fanno un film su una roba di 10 minuti e invece ha motivo di esistere ed è molto bello. Semplicemente strepitosa la scelta di tom hanks, anna gunn ricopia skyler white per continuare a mangare, aaron heckart non è stato così sopportabile, e in tutto questo eastwood fa il suo lavoro. Datemi 10 di questi e buttate gente come zack snyder dove appartiene, nel cesso. Snyder prende capolavori e li rende filmetti, prende batman contro superman e ci fa sopra na roba demente, eastwood prende IL NULLA e ci fila sopra un film perfettissimo, di una manifattura invidiabile.

Non è inutile come american sniper quindi? Bene bene :sisi:

Goodfella
13-11-16, 14:53:51
Da noi quando esce? :hmm:

1 dicembre


Non è inutile come american sniper quindi? Bene bene :sisi:

ma dipende a chi chiedi, american sniper per me non è inutile

forse è troppo caricaturale a tratti (in particolare pesa la decisione di anna gunn come a dire ECCO SI VOLEVAMO UNA BRAVA A FARE L'AMERICANA SCASSACAZZI) ma è tutto funzionale

tidusquall17
13-11-16, 17:11:51
A spasso con bob, voto 7.
Film senza infamia e senza lode, che riesce comunque ad intrattenere.
Consigliato

Wurdalak
13-11-16, 20:22:25
ma dipende a chi chiedi, american sniper per me non è inutile

american sniper era fatto discretamente bene ma imho non aveva motivo di esistere visto che non aggiungeva assolutamente nulla rispetto a quello che avevano già raccontato mille altri film di guerra negli anni passati.
Questo invece, da quello che ho capito, eastwood riesci a elevarlo dal solito filmetto che sarebbe stato nelle mani di un regista come, che ne so, quello di the imitation game :asd: oppure no? Perchè il mio dubbio è questo, l'unico motivo per cui forse lo vedrò è perchè so che c'è eastwood alla regia, ma a prima vista onestamente dire che sembra una roba trita e ritrita è un eufemismo :morristend:

Il Commodoro
13-11-16, 21:48:18
Room
L'inizio è molto bello poi dopo la liberazione scema un po'. Nel complesso film carino e molto toccante, bravissima la Larson, che avevo avuto modo di apprezzare in film di tutt'altro genere :asd:

Goodfella
14-11-16, 00:46:43
american sniper era fatto discretamente bene ma imho non aveva motivo di esistere visto che non aggiungeva assolutamente nulla rispetto a quello che avevano già raccontato mille altri film di guerra negli anni passati.
Questo invece, da quello che ho capito, eastwood riesci a elevarlo dal solito filmetto che sarebbe stato nelle mani di un regista come, che ne so, quello di the imitation game :asd: oppure no? Perchè il mio dubbio è questo, l'unico motivo per cui forse lo vedrò è perchè so che c'è eastwood alla regia, ma a prima vista onestamente dire che sembra una roba trita e ritrita è un eufemismo :morristend:

può dare l'effetto flight al massimo... è tutto gestito bene, quadrato, veloce. un'ora e mezza spesa benissimo, semplicemente, e non è assolutamente stupido come the imitation game, perchè il film si basa principalmente su quello che succede subito dopo l'atterraggio, sono momenti confusissimi che portano a situazioni surreali e viene spiegato il perchè, arriva diretto a criticare un certo lato "antieroico" dell'america, quella che non premia azioni coraggiose ma anzi le mette in discussione. Effettivamente in questo caso, totalmente a torto, ma lo capirai guardandolo, tra l'altro ho ammirato molto flight per quanto si sia avvicinato alla realtà, immaginando un caso totalmente opposto

Buddha94
14-11-16, 16:38:06
Rivisti Il Caso Thomas Crawford e Limitless. Entrambi film discreti, ma niente di memorabile. Il primo me lo ricordavo leggermente meglio.

Rayden
15-11-16, 03:32:31
La Madre

Lo dovevo recuperare da un bel po',molto bello e fiabesco,mi è piaciuto anche il finale in fin dei conti seppur sia tristissimo.

7.5

Togg
15-11-16, 20:55:47
Into the Inferno, Herzog

Decente, la parte sulla corea del nord però è scocciante si è capito che è uno stato totalitario.

There Was a Father Ozu
Non so, mi è piaciuto ma i momenti di criticità non mi convincono rispetto al forte gusto nostalgico. Credo che uno degli ultimi film di Kurosawa riesca meglio nel rendere problematica la visione.

Brother's Killer
15-11-16, 21:47:56
Migliore di Lo and Behold? :unsisi:

TestaMatta89
15-11-16, 22:01:44
"Into the Inferno" lo guarderò sicuramente, ancora mi ricordo le meravigliose immagini che Herzog riprese in "Apocalisse nel deserto", non posso perdermelo.
Se non avete visto "Apocalisse nel deserto", un documentario sui pozzi di petrolio incendiati dalle truppe di Saddam in Iraq, fatevi un piacere e guardatevelo.

Wurdalak
16-11-16, 01:20:20
Ho visto per la prima volta Marnie, una lacuna gravissima considerando quanto amo hitchcock.
Wow. Solo... Wow. Questo è il Cinema, questo è un Film. E io che pensavo di vedere un suo film "minore". Che poi forse lo è, ma càzzo il minore di hitchcock vale quanto il migliore di tanti altri registi, sul serio. È incredibile.

Togg
16-11-16, 07:08:07
Migliore di Lo and Behold? :unsisi:

per me sì, anche se sono entrambi in qualche modo di una fase calante.

TestaMatta89
16-11-16, 09:56:27
Ho visto per la prima volta Marnie, una lacuna gravissima considerando quanto amo hitchcock.
Wow. Solo... Wow. Questo è il Cinema, questo è un Film. E io che pensavo di vedere un suo film "minore". Che poi forse lo è, ma càzzo il minore di hitchcock vale quanto il migliore di tanti altri registi, sul serio. È incredibile.

Non mi è mai piaciuto "Marnie" francamente :nonso:
Almeno in paragone ad altri di Hitch.
Dell'ultimo periodo del maestro del brivido ti consiglio "Frenzy", quello sì che è un capolavoro, misconosciuto tra l'altro.

Il Commodoro
16-11-16, 10:12:10
Qualcuno volò sul nido del Cuculo
Non l'avevo mai visto, forse non un capolavoro ma decisamente un bellissimo film. Il problema che ho con questi film considerati punti cardine del cinema mondiale (come Blade Runner, The Deer Hunter, ecc.ecc.) è che spesso vengono considerati come tali nell'epoca in cui sono usciti ma, ai giorni oggi, imho perdono molto del loro "appeal". Ad esempio da quanto ho capito questo film fu molto importante perché fu il primo a mostrare l'umanità dei malati di mente e a denunciarne i maltrattamenti del sistema nei loro confronti. Dal '75 al 2016 però si può dire che sono usciti molti film che trattano argomenti simili e quindi l'impatto innovativo di questo film è decisamente inesistente (imho). Cosa che invece non accade con film che personalmente considero dei capolavori del cinema come Arancia Meccanica, Odissea nello Spazio, (diciamo mezza filmografia di Kubrick che faccio prima), Quarto Potere, mezza filmografia di Fellini, in quanto imho, oltre che essere dei bellissimi film, continuano ad essere profondamente innovativi. Detto francamente, devo ancora vedere un film lontanamente simile ad Amarcord, mentre ho visto decine di film simili al Cacciatore.

Barry Lyndon che fu nominato come miglior film e che perse proprio contro Qualcuno volò imho è decisamente superiore però, allo stesso tempo, non trovo scandaloso che l'Academy abbia preferito un film come Qualcuno volò, anche per via della splendida performance di Nicholson.

Detto ciò, è un bellissimo film, molto commovente, con un finale abbastanza intuibile ma comunque d'impatto.

Brother's Killer
16-11-16, 10:49:58
Esistono decine di film che trattano il tema de Il Cacciatore, ma di film che ne trattano il tema come lo fa il film di Cimino quanti ne esistono? Per dire, recentemente è uscito American Sniper che vorrebbe un po' fare la stessa cosa, ma vogliamo seriamente paragonarli? :asd:

TestaMatta89
16-11-16, 11:03:58
Qualcuno volò sul nido del Cuculo
Non l'avevo mai visto, forse non un capolavoro ma decisamente un bellissimo film. Il problema che ho con questi film considerati punti cardine del cinema mondiale (come Blade Runner, The Deer Hunter, ecc.ecc.) è che spesso vengono considerati come tali nell'epoca in cui sono usciti ma, ai giorni oggi, imho perdono molto del loro "appeal". Ad esempio da quanto ho capito questo film fu molto importante perché fu il primo a mostrare l'umanità dei malati di mente e a denunciarne i maltrattamenti del sistema nei loro confronti. Dal '75 al 2016 però si può dire che sono usciti molti film che trattano argomenti simili e quindi l'impatto innovativo di questo film è decisamente inesistente (imho). Cosa che invece non accade con film che personalmente considero dei capolavori del cinema come Arancia Meccanica, Odissea nello Spazio, (diciamo mezza filmografia di Kubrick che faccio prima), Quarto Potere, mezza filmografia di Fellini, in quanto imho, oltre che essere dei bellissimi film, continuano ad essere profondamente innovativi. Detto francamente, devo ancora vedere un film lontanamente simile ad Amarcord, mentre ho visto decine di film simili al Cacciatore.

Barry Lyndon che fu nominato come miglior film e che perse proprio contro Qualcuno volò imho è decisamente superiore però, allo stesso tempo, non trovo scandaloso che l'Academy abbia preferito un film come Qualcuno volò, anche per via della splendida performance di Nicholson.

Detto ciò, è un bellissimo film, molto commovente, con un finale abbastanza intuibile ma comunque d'impatto.

A parte il fatto che non credo che "Blade Runner" e "The Deer Hunter" siano mai stati considerati "punti cardine del cinema", al massimo sono stati considerati dei classici di genere e/o "cult", comunque sia la forza di "One Flew Over the Cuckoo's Nest" non sta nella denuncia sociale contro gli ospedali psichiatrici, ma in generale contro ogni forma di discriminazione/oppressione, ed è considerabile come un inno alla vita decontestualizzato.
Anche quest'ultimo comunque non penso sia mai stato considerato una pietra miliare, ma come un classico/cult, ed il fatto che sia stato preferito a "Barry Lyndon" dall'Academy è normale, gli Oscar non devono essere presi troppo sul serio, soprattutto quelli assegnati in quel periodo.

Il Commodoro
16-11-16, 12:34:22
Esistono decine di film che trattano il tema de Il Cacciatore, ma di film che ne trattano il tema come lo fa il film di Cimino quanti ne esistono? Per dire, recentemente è uscito American Sniper che vorrebbe un po' fare la stessa cosa, ma vogliamo seriamente paragonarli? :asd:
Non ho detto che quelli che hanno temi simile a quelli de Il Cacciatore sono ugualmente belli ma sono comunque numerosi. I primi che mi vengono in mente sono Nato il 4 Luglio, The Hurt Locker, American Sniper, We Were Soldiers, Platoon ecc.

Stessa cosa con Qualcuno Volò o Blade Runner che, soprattutto l'ultimo, sono considerate pietre miliari del cinema e non semplicemente dei cult.

- - - Aggiornato - - -


la forza di "One Flew Over the Cuckoo's Nest" non sta nella denuncia sociale contro gli ospedali psichiatrici, ma in generale contro ogni forma di discriminazione/oppressione, ed è considerabile come un inno alla vita decontestualizzato.
Anche quest'ultimo comunque non penso sia mai considerato una pietra miliare, ma come un classico/cult, ed il fatto che sia stato preferito a "Barry Lyndon" dall'Academy è normale, gli Oscar non devono essere presi troppo sul serio, soprattutto quelli assegnati in quel periodo.
Indubbiamente, Cuckoo's Nest è un film che nella lotta del protagonista contro l'infermiera mostra tutta la lotta studentesca del '68, il trattamento dei nativi americani e delle minoranze e generalmente la lotta dei più deboli contro i più potenti/sistema. Infatti non dico che non è un capolavoro, lo è, semplicemente visto oggi ha meno effetto rispetto a vederlo negli anni '70. Cosa che invece non succede con Barry Lyndon visto che è un film unico nel suo genere.

Comunque l'avevo scritto che capisco il perché dell'Oscar al Miglior Film, soprattutto considerata l'epoca in cui è uscito

Goodfella
16-11-16, 13:38:20
Non vorrei fare l'avvocato del diavolo, ma american sniper che vuole fare la stessa cosa del cacciatore? E' un film biografico semplice semplice che non rompe i ******** a nessuno, lasciatelo stare :rickds:

Il Commodoro
16-11-16, 13:52:36
Non vorrei fare l'avvocato del diavolo, ma american sniper che vuole fare la stessa cosa del cacciatore? E' un film biografico semplice semplice che non rompe i ******** a nessuno, lasciatelo stare :rickds:
Dove ho detto che vuole fare la stessa cosa? Sto solo dicendo che hanno temi simili, dimmi che non è vero

Brother's Killer
16-11-16, 13:55:50
Non vorrei fare l'avvocato del diavolo, ma american sniper che vuole fare la stessa cosa del cacciatore? E' un film biografico semplice semplice che non rompe i ******** a nessuno, lasciatelo stare :rickds:

Quindi secondo te Eastwood non voleva in alcun modo rappresentare il risvolto morale/psicologico che la guerra aveva sul suo personaggio? È un film ancora più inutile di quanto pensassi allora :rickds:

Il Commodoro
16-11-16, 13:57:54
Ma poi ripeto che non sto dicendo che Cuckoo e Il Cacciatore non siano ottimi film, sto semplicemente dicendo che ci sono film che visti nel 2016 hanno un impatto minore rispetto al passato, e questi due ne sono un esempio imho. Altri film invece riescono a rimanere inossidabili nel tempo sia per meriti loro sia per mancanza di film che presentano i loro stessi temi in maniera simile.

Sai quanti film sul '700 ci sono? Ma quanti film mostrano il '700 come lo mostra Barry Lyndon? è questo quello che sto cercando di dire. Poi ciò non significa che Barry Lyndon > Cuckoo

Wurdalak
16-11-16, 14:17:54
Bah, sono semplicemente gusti, aldilà di tutte le seghe mentali che uno si può fare su innovazione, non innovazione. Io preferisco blade runner ad amarcord, preferisco otto e mezzo ad alien, preferisco il cacciatore a barry lyndon, ma preferisco arancia meccanica a il cacciatore. Perchè? Boooooo vallo a sapere. Gusti.

- - - Aggiornato - - -

Comunque oggi mi sono rivisto Steve Jobs, meglio conosciuto come il miglior film di Danny Boyle dopo Trainspotting e miglior film scritto da Sorkin (the social network a confronto è una stronzatina).
Lo so l'ho sparata grossa. Ma lo penso davvero. Film dell'anno per me, capolavoro in tutto.

Rayden
16-11-16, 14:42:55
Ghost in the shell 2:Innocence

Per certi versi l'ho preferito al primo che già non mi aveva fatto impazzire per niente dall'altra parte è di una pesantezza allucinante e nella seconda metà del film diventa quasi la parodia di se stesso.
Probabilmente lo rivedrò più in là ma la voglia è sottozero al momento.

TestaMatta89
16-11-16, 15:25:17
Ma poi ripeto che non sto dicendo che Cuckoo e Il Cacciatore non siano ottimi film, sto semplicemente dicendo che ci sono film che visti nel 2016 hanno un impatto minore rispetto al passato, e questi due ne sono un esempio imho. Altri film invece riescono a rimanere inossidabili nel tempo sia per meriti loro sia per mancanza di film che presentano i loro stessi temi in maniera simile.

Sai quanti film sul '700 ci sono? Ma quanti film mostrano il '700 come lo mostra Barry Lyndon? è questo quello che sto cercando di dire. Poi ciò non significa che Barry Lyndon > Cuckoo

Ma l'impatto che dici tu non c'è mai stato. Non hanno cambiato la storia del cinema come "La Dolce Vita", né come "Rashomon" o "A Clockwork Orange", sono in pochi quelli che osano metterli a confronto con questi mostri sacri.
"One Flew Over the Cuckoo's Nest" e "The Deer Hunter" sono sempre stati considerati bellissimi film, ieri come oggi, ma quasi nessuno li ha messi a paragone con i capolavori di Fellini, Kurosawa, Kubrick ecc...
Poi i gusti sono gusti, e c'è chi ti dirà che preferisce quei due titoli, ma sono comunque una minoranza.
Non ti preoccupare che Barry Lyndon non è sottovalutato :asd:

Togg
16-11-16, 15:46:07
Ma come il cacciatore non ha impatto? :tristenev:

- - - Aggiornato - - -

Audition, Miike

Bello bello, non me l'aspettavo visto il ribrezzo che mi hanno fatto altri suoi più recenti. Peccato per il mega spiegone finale completamente innecessario. Anche il finale soddisfacente.

Il Commodoro
16-11-16, 15:57:27
Ma l'impatto che dici tu non c'è mai stato. Non hanno cambiato la storia del cinema come "La Dolce Vita", né come "Rashomon" o "A Clockwork Orange", sono in pochi quelli che osano metterli a confronto con questi mostri sacri.
"One Flew Over the Cuckoo's Nest" e "The Deer Hunter" sono sempre stati considerati bellissimi film, ieri come oggi, ma quasi nessuno li ha messi a paragone con i capolavori di Fellini, Kurosawa, Kubrick ecc...
Poi i gusti sono gusti, e c'è chi ti dirà che preferisce quei due titoli, ma sono comunque una minoranza.
Non ti preoccupare che Barry Lyndon non è sottovalutato :asd:
Non sono degli anni '70 quindi non lo so, ma documentandomi su Internet mi è sembrato che, all'epoca, questi due film che ho preso come esempio influenzarono molto la filmografia successiva.

Togg
16-11-16, 23:17:43
Tropical Malady, Weerasethakul

Sempre molto bello, seppur non il mio preferito.

Goodfella
17-11-16, 03:02:38
Quindi secondo te Eastwood non voleva in alcun modo rappresentare il risvolto morale/psicologico che la guerra aveva sul suo personaggio? È un film ancora più inutile di quanto pensassi allora :rickds:

In parte ma di sicuro non era il punto focale. Poi per me la vita di un uomo non è totalmente inutile, quando non viene stravolta per altri motivi, cosa che li non succede. Si può essere un film inutile ma non pretende mai di essere il cacciatore, come se tutti i film dovessero aspirare a qualcosa che va "oltre". E' non è neanche un caso di danish girl perchè la mano secca di eastwood è li a impedire patetismi. Patetismo che effettivamente può trovarsi nella scena del bambino ma quella è stata un'idea folle :rickds: Semplice, secco, non rompe i ********, azzeccato in quello che fa. Nulla di più, nulla di meno, ad avercene di robe fatte bene. Che poi non cerca proprio minimamente di avanzare pretese che una storia come quella non può soddisfare. Non tutte le storie permettono la riflessione che da il cacciatore, sia per la guerra in vietnam sia per la componente importantissima che ha il valore dell'hunting, del colpo solo per uccidere. Non c'è nessun motivo per paragonarli, giusto il genere su mymovies magari.

steve jobs un altro tra i biopic migliori degli ultimi anni, cazzarola se sorkin ha fatto centro nel capire il personaggio, pur drammatizzando qualsiasi cosa

Kirillov
17-11-16, 18:35:36
Sunnyside di Charlie Chaplin.
Chaplin alle prese con il lavoro di fattore. Le tematiche sono quelle dei lavori precedenti e sono come sempre ben presentate indipendentemente dalla cornice storica e sociale cangiante da pellicola a pellicola. Compare il tema del sogno che verrà ripreso e ampliato in The Kid.

The Pilgrim di Charli Chaplin.
Qui un Chaplin galeotto che passa per reverendo espone una critica del bigottismo imperante.

The Kid di Charlie Chaplin.
Uno dei suoi film migliori. Si realizza nuovamente quel perfetto equilibrio tra il comico e il tragico di The Gold Rush. Ci sarebbe tanto da dire. Molto molto bello :sisi:

Bronenossets Potyomkin di Sergei Esenstein.
Film che penso tutti conosciate. Questo regista è davvero abile nell'uso del montaggio e ha una grande forza espressiva. Come in Stacka a prevalere è il tema della sollevazione proletaria contro il potere/lo zarismo crudele e senza pietà. C'è una certa concentrazione di immagini truculente e truci, ma sempre al servizio del messaggio della pellicola. Esenstein non lascia che l'orrido annichilisca la sua arte.

Secrets of a Soul di Georg Wilhelm Pabst.
Un film totalmente incentrato sulla psicanalisi freudiana. In certi frangenti è talmente didascalico da risultare tremendamente ingenuo. La pedanteria un po' sciocca con cui viene trattato il tema ricorda alcuni momenti visti in Spellbound di Hitchcock. Nel complesso non è un brutto film; ha i suoi spunti degni di interesse.

TestaMatta89
17-11-16, 18:40:34
Che ti avevo detto di The Kid? :kappe:

Kirillov
17-11-16, 18:50:32
Che ti avevo detto di The Kid? :kappe:

Niente da dire. Bellissimo film. E dire che ho notato come molti (forse troppo radical-chic) vorrebbero rivalutare Chaplin in negativo :paura:

IO ME MEDESIMO
17-11-16, 18:51:04
Doctor Strange 8.5

Un ottimo film Marvel, sicuramente migliore di altri film usciti di recente :asd:
Meravigliosi gli effetti speciali psicadelici, sono curioso di vederli in 3d(e spero solo di non starci male :asd:)

Ouija-Le origini del male 4

Ho riso. Come tutta la sala, il che non è un buon segno per un horror:rickds::rickds::rickds:
Però ha dei lati positivi: mi sono schiattato dal ridere per un'amica che mi ha accompagnato e che si è morta in vari punti e non ho pagato il biglietto(vabbè che erano 2€) :asd:

TestaMatta89
17-11-16, 18:53:26
Niente da dire. Bellissimo film. E dire che ho notato come molti (forse troppo radical-chic) vorrebbero rivalutare Chaplin in negativo :paura:

Questa me l'ero persa :asd:
Chi sono 'sti fenomeni?

Kirillov
17-11-16, 18:59:57
Questa me l'ero persa :asd:
Chi sono 'sti fenomeni?

Opinioni senza peso nell'ambiente critico lette qua e là.
In fondo gli stessi che usano la frase magica ''invecchiato male'' esprimo un concetto simile :asd:

Togg
17-11-16, 19:01:57
Niente da dire. Bellissimo film. E dire che ho notato come molti (forse troppo radical-chic) vorrebbero rivalutare Chaplin in negativo :paura:

Ma tipo Il grande dittatore? :kappe:

Kirillov
17-11-16, 19:09:32
Ma tipo Il grande dittatore? :kappe:

Intendi da vedere e/o come film rivalutato? CrazyHead89 lo aveva già menzionato :rickds:
L'ho visti molti anni fa e lo rivedrò, ma è del '40. Mi dispiace saltare così tanto in avanti nel tempo :asd:

Togg
17-11-16, 19:30:02
E' uno dei suoi che davvero odio. Gli altri mi piacciono molto.

Kirillov
17-11-16, 19:45:42
E' uno dei suoi che davvero odio. Gli altri mi piacciono molto.

Personalmente ne ho un buon ricordo. Come si fa ad odiare un film di Chaplin? Il suo personaggio è una così brava persona :tristenev:

Togg
17-11-16, 20:13:58
La visione in quello è frutto della propaganda in un periodo di guerra, puro umanismo conciliante per lo spettatore. Dopo la guerra ha fatto di meglio fra l'altro, con Monsieur Verdoux.

TestaMatta89
18-11-16, 08:12:41
La visione in quello è frutto della propaganda in un periodo di guerra, puro umanismo conciliante per lo spettatore. Dopo la guerra ha fatto di meglio fra l'altro, con Monsieur Verdoux.

Monsieur Verdoux è un film migliore ma, a mio parere, non per le ragioni politiche che tu suggerisci.
"L'umanismo conciliante" come lo chiami tu, c'è in quasi tutti i film di Chaplin, non solo in The Great Dictator, è parte integrante del suo stile e non ci vedo niente di male.
Inoltre la propaganda avrà pure ispirato il film, ma rimane comunque una parodia, ed in quanto tale deve essere eccessiva nello sberleffo e, ovviamente, non è che Hitler non se lo meritasse, o non fosse un megalomane sanguinario eh :asd:
Infine vorrei dire che Chaplin non sia mai sceso a patti con nessuno, ha sempre fatto i film che desiderava fare, che fossero politicamente popolari (The Great Dictator) o impopolari (Monsieur Verdoux) per i paesi Alleati.
Per me The Great Dictator è un capolavoro, pur coi suoi difetti, cioè per il fatto che sia un po' un collage di sketch muti e sonori, rendendolo poco coeso.

Il Commodoro
18-11-16, 09:26:01
Opinioni senza peso nell'ambiente critico lette qua e là.
In fondo gli stessi che usano la frase magica ''invecchiato male'' esprimo un concetto simile :asd:
Il concetto di "invecchiato male" è legittimissimo, sennò continueremo a sganasciarsi dalle risate sui film di Stanlio e Ollio allo stesso modo degli spettatori degli anni '30 se i film non invecchiassero. Alcuni film invecchiano peggio di altri, che male c'è ad ammetterlo? Ed ironicamente secondo me i film di Chaplin non rientrano in questa categoria, mentre quelli dei già citati Stanlio e Ollio si. :asd:

Comunque ho visto Blue Velvet
Non sono un fan di Lynch, di conseguenza non mi ha entusiasmato anche se probabilmente tra i suoi che ho visto lo reputo il migliore. Mi è piaciuta molto la figura di Isabella Rossellini, molto sensuale, ed anche alcune trovate come la scena iniziale, il continuo rimando alla cavità dell'orecchio e via dicendo. Un film che non riguarderei ma che indubbiamente rimane impresso.

TestaMatta89
18-11-16, 09:49:46
Il concetto di "invecchiato male" è legittimissimo, sennò continueremo a sganasciarsi dalle risate sui film di Stanlio e Ollio allo stesso modo degli spettatori degli anni '30 se i film non invecchiassero. Alcuni film invecchiano peggio di altri, che male c'è ad ammetterlo? Ed ironicamente secondo me i film di Chaplin non rientrano in questa categoria, mentre quelli dei già citati Stanlio e Ollio si. :asd:

Comunque ho visto Blue Velvet
Non sono un fan di Lynch, di conseguenza non mi ha entusiasmato anche se probabilmente tra i suoi che ho visto lo reputo il migliore. Mi è piaciuta molto la figura di Isabella Rossellini, molto sensuale, ed anche alcune trovate come la scena iniziale, il continuo rimando alla cavità dell'orecchio e via dicendo. Un film che non riguarderei ma che indubbiamente rimane impresso.

Ma non è che negli anni '30 ti saresti sganasciato eh, se non ti fanno ridere adesso, non ti avrebbero fatto ridere nemmeno all'epoca.

Marte89
18-11-16, 10:15:41
Ma non è che negli anni '30 ti saresti sganasciato eh, se non ti fanno ridere adesso, non ti avrebbero fatto ridere nemmeno all'epoca.

Beh non è detto, i gusti del pubblico si evolvono senza dubbio. Stesso discorso per gli horror, gli action, ecc.

Quattro
18-11-16, 11:43:49
Nelle ultime settimane ho visto un film solo, quindi aggiungo anche alcune impressioni di due visione interrotte tempo fa. Per motivi diversi non mi è piaciuto nessuno dei tre.

Il film visto fino in fondo è Dawn of the dead di Romero, nel montaggio di Dario Argento restaurato quest'anno. (E introdotto al cinema da nientemeno che il Frusciantone nazionale, che da solo è valso il prezzo del biglietto. :asd: E che sicuramente disapproverebbe questo commento.) Ho amato Night of the living dead, ma questo proprio non mi è piaciuto. Il soggetto è storico e gli si può anche perdonare il marcato didascalismo, ma secondo me ha difetti grossolani proprio a livello di sceneggiatura e gestione dei tempi. Nell'originale amavo l'equilibrio con cui lasciava la catastrofe quasi sullo sfondo, per mettere in primo piano i soli personaggi e i conflitti fra di essi. Qui indulge ad alcuni elementi splatter e comici che lo sbilanciano verso una spettacolarità ormai evidentemente invecchiata. Non è il mio genere, come temevo Night of the living dead è stata solo una graditissima eccezione.

Poi ho visto diciamo un tre quarti di The stranger di Welles. Finora di Welles avevo visto solo quella apoteosi intitolata Citizen Kane, per cui mi sento legittimato ad aspettarmi da lui niente meno che l'impossibile. Fortunatamente appena poche ore prima di vedere questo The stranger lo avevo sentito definire come uno dei più deboli della filmografia, altrimenti sarebbe stata una grossa delusione. Intendiamoci, è un buon film: ma le aspettative erano veramente altissime, e qui non ci si avvicina nemmeno. La sceneggiatura, salvo un paio di elementi interessanti, è quanto di più standard ci si possa aspettare, e anche i virtuosismi registici inconfondibilmente wellesiani sembrano come fuori posto. Incidente di percorso che non abbassa di un millimetro le mie aspettative rispetto agli altri lavori, ti aspetto al varco, Orson.

Con Only lovers left alive credo di non essere arrivato nemmeno a metà. Esteticamente è un gioiello, il soggetto è favoloso e l'atmosfera che si respira indimenticabile. Ha un unico, enorme difetto: quando i personaggi aprono bocca la tentazione di iniziare a prendere a pugni loro e gli sceneggiatori è irrefrenabile. Avevo sentito definirlo hipster o giù di lì ma ragazzi, qui si va nel ridicolo fino a scadere nell'imbarazzo. Occasione enorme sprecata, che dispiacere. Lo avrei amato. Magari lo riprenderò più avanti nel tempo, sperando di rivalutarlo.

TestaMatta89
18-11-16, 12:14:14
Beh di Welles ovviamente devi vedere Touch of Evil, The Immortal Story (il mio preferito), The Lady from Shanghai, Mr. Arkadin e The Trial.
Questi sono gli imprescindibili.

Quattro
18-11-16, 12:17:33
Beh di Welles ovviamente devi vedere Touch of Evil, The Immortal Story (il mio preferito), The Lady from Shanghai, Mr. Arkadin e The Trial.
Questi sono gli imprescindibili.

Segnati tutti, in ogni caso di Welles cercherò di recuperare tutto il possibile. :ahsisi:

TestaMatta89
18-11-16, 12:22:46
Segnati tutti, in ogni caso di Welles cercherò di recuperare tutto il possibile. :ahsisi:

Poi ci sarebbero pure le sue opere shakespeariane, al cinema e a teatro.
In più c'è lo pseudo documentario "F for Fake" che è molto bello, un vero cult.

Togg
18-11-16, 17:03:55
The Hospital, Arthur Hiller

Ha un sacco di cose belle ma purtroppo la deriva parossistica lo spinge irrimediabilmente verso un angolo cieco conservatore. Un vero peccato.

Kirillov
18-11-16, 18:14:18
Il concetto di "invecchiato male" è legittimissimo, sennò continueremo a sganasciarsi dalle risate sui film di Stanlio e Ollio allo stesso modo degli spettatori degli anni '30 se i film non invecchiassero. Alcuni film invecchiano peggio di altri, che male c'è ad ammetterlo? Ed ironicamente secondo me i film di Chaplin non rientrano in questa categoria, mentre quelli dei già citati Stanlio e Ollio si. :asd:

Comunque ho visto Blue Velvet
Non sono un fan di Lynch, di conseguenza non mi ha entusiasmato anche se probabilmente tra i suoi che ho visto lo reputo il migliore. Mi è piaciuta molto la figura di Isabella Rossellini, molto sensuale, ed anche alcune trovate come la scena iniziale, il continuo rimando alla cavità dell'orecchio e via dicendo. Un film che non riguarderei ma che indubbiamente rimane impresso.



A me non piace dal punto di vista linguistico questo ''invecchiare'' che presuppone un nuovo/giovane che si contrappone al ''vecchio''. Così come sono poco convinto dalla presunta ''evoluzione'' dei gusti o di altro, espressione che presuppone un andamento lineare e migliorativo nel tempo che non penso esista.
Per il resto è sempre lo stesso discorso: i film di un tempo rispecchiano le sensibilità di un tempo, sono stati realizzati in un ''linguaggio'' differente da quello odierno, ma non per questo inferiore. Bisogna sforzarsi di decodificare il loro messaggio.

The Unholy Three di Tod Browning.
Film accentrato sulle malefatte di tre personaggi che appartengono al grande mondo delle attrazioni da saltimbanchi. C'è del patetismo e del melodramma oltre a una particolare visione di quelle strambe figure che costituiscono il mondo di questi reietti.

Havgard
18-11-16, 19:15:53
Pareri su True Story e Dopo il Matrimonio?

Togg
20-11-16, 19:13:07
due corti di Herzog, Nobody wants to play with me e Pilgrimage. Bellino il primo medio il secondo.

Steeb
21-11-16, 09:33:23
Pareri su True Story e Dopo il Matrimonio?

ho visto solo true story, passabile ma nulla di chè, lo guardi per Franco e Jonah Hill sostanzialmente.

Quattro
21-11-16, 18:45:14
Ieri mi son rivisto finalmente True grit dei Coen. E ho provato a cercare un qualche motivo per cui non dovrebbe essere un capolavoro, ma non ne ho trovati.

Goodfella
21-11-16, 19:55:19
https://www.youtube.com/watch?v=ZGbxrNqK4-4


fantastica

Quattro
22-11-16, 10:25:48
Ci dev'essere un errore. :rickds: Non può essere la bimbetta di True grit non è possibile. :rickds: Volevo farmi il set a tema sul film ma adesso sono in crisi. :rickds:


https://www.youtube.com/watch?v=xwjwCFZpdns

Steeb
22-11-16, 10:31:05
CBCR ai massimi livelli :morris82:

T87
23-11-16, 11:38:30
Terrordactyl (2016)

Pterodattili dallo spazio dentro delle meteore, non dico altro, altro che Asylum. Quando è passato su Cielo la prima volta non volevo crederci :rickds: e il finale lascia intuire che ci sarà un sequel con

i tirannosauri :rickds:

TestaMatta89
23-11-16, 12:07:41
Terrordactyl (2016)

Pterodattili dallo spazio dentro delle meteore, non dico altro, altro che Asylum. Quando è passato su Cielo la prima volta non volevo crederci :rickds: e il finale lascia intuire che ci sarà un sequel con

i tirannosauri :rickds:

Io ho visto Avalanche Sharks AKA Snow Sharks, anche quello notevole :asd:
T87 guardati Star Wars turco! :gmk:

Domino Hurley
23-11-16, 12:13:27
Io ho visto Avalanche Sharks AKA Snow Sharks, anche quello notevole :asd:
T87 guardati Star Wars turco! :gmk:

TUNF! :asd:

Quattro
23-11-16, 17:47:17
The birds | Alfred Hitchcock, 1963. All'inizio degli anni Sessanta il grande Hitchcock decide di inventare il genere zombie, ma mette gli uccelli al posto degli zombie e nessuno se ne accorge. Ovviamente riuscendoci, e mantenendosi impossibilmente coerente con il proprio stile. Nel senso, è riuscito a tirar fuori da quel soggetto qualcosa che non fa ridere – non so se mi spiego. La prima metà, in cui – spoiler – non succede niente, è un miracolo di pura regia e narrazione per il semplice fatto di stare in piedi – se non addirittura destare interesse. A maggior ragione considerando che fin dall'inizio si sa dove si andrà a parare, e che quindi sarà tutto perfettamente inutile. La pazienza con cui introduce la seconda parte dimostra poi una freddezza, una mano ferma che solo i più grandi riuscirebbero a mantenere. Da notare infine una delle migliori fotografie della filmografia e un'effettistica invecchiata sorprendentemente bene. Va detto che il film ha anche le sue vulnerabilità: la sceneggiatura in alcuni passaggi cede a soluzioni un po' da horror di serie B, e ci sono un paio di sequenze in cui il montaggio è uscito parecchio (parecchio) goffo – e qui in effetti non ridere è stato difficile; il ritmo perde qualche colpo nell'ultima parte, e il finale mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca. Insomma, non è un film perfetto come altri capolavori del Maestro: ma i piccoli difetti si perdonano più che volentieri, quando ci si imbarca in un esperimento così. Folle e geniale, per quanto inflazionata sia ormai questa associazione.

9 Muses of Star Empire | Lee Harjkoon, 2013. Titolo che ironicamente non avrebbe potuto essere più azzeccato. Uno sguardo dietro le quinte di uno dei gruppi K-Pop più sfortunati di sempre, credo. I rapporti umani oscillano fra la più plateale ipocrisia e una disastrosa mancanza di tatto; le personalità delle ragazze vengono forzatamente ridotte a stereotipi, le loro persone a immagini, le loro vite spremute fino all'ultima goccia. Parlare poi di come venga trattata la musica è abbastanza inutile, dato che è già evidente nel prodotto finito. Insomma non rivela niente di realmente inaspettato, e per me è stata questa la cosa più triste. Più che mai mi sono chiesto se ne valga veramente la pena. E magari non c'entra nulla con il tono del commento, ma lei (https://theinternaut.files.wordpress.com/2013/05/9museshappilyeverafter.gif?w=640) è un angelo.

Il Commodoro
24-11-16, 01:08:44
Nocturnal Animals
Bellissimo, purtroppo l'ho visto in italiano, però devo dire il doppiaggio è riuscito bene

Jaga
24-11-16, 12:23:31
Nosferatu di Murnau. L'ho voluto rivedere dato che ho finalmente recuperato quello di Herzog e mi sembrava giusto riguardare prima l'originale. Faccio a meno di dire che si tratta di un capolavoro.

Double indemnity di Billy Wilder. Questo invece l'ho visto solo ieri per la prima volta e sono rimasto senza parole. E' magnifico: i monologhi della voce offscreen sono pura poesia, Barbara Stanwyck è bravissima e l'intreccio narrativo è avvincente dal primo all'ultimo minuto, anche perché procede con un ritmo pazzesco. Capolavoro pure questo.

Kirillov
26-11-16, 13:47:20
Dura Lex di Lev Kulesov.
Uno di quei film in cui ci sono tutti gli ingredienti per avere un capolavoro, ma manca quel qualcosa che renda il tutto migliore della somma delle singole parti.

Mother di Vsevolod Pudovkin.
Uno di quei film russi del periodo molto politicamente impegnati.

Underworld di Josef von Sternberg.
Non male nella sua rappresentazione del mondo criminale nonostante la storia d'amore poco originale. Viene considerato tra i primi, se non il primo, gangster movie.

The Parson's Widow di Carl Dreyer.
Una fiaba nordica che ricorda Sjostrom.

Passion de Jeanne d'Arc di Carl Dreyer.
Credo sia tra i migliori film muti che io abbia mai visto. Impregnato di un misticismo potente e ammaliante, gli occhi e l'espressione estatica dell'attrice protagonista possono rivaleggiare con i più grandi capolavori della pittura. Non penso però che possa incontrare l'apprezzamento di tutti viste le sue caratteristiche. Potrei sintetizzare con: un film per tutti e per nessuno.

Togg
27-11-16, 02:33:07
Grido di pietra, Herzog
è molto trash e romanticheggiante ma con un ritmo calmo che mi ha placato l'anima. decente!

Kirillov
27-11-16, 14:19:39
Metropolis di Fritz Lang.
Vista la versione di 2 ore e 27 minuti. Ora capisco perché c'è chi lo considera il miglior film di sempre; è stata un'esperienza senza precedenti. Potrebbe diventare il mio film preferito in assoluto :sisi:

VAL
27-11-16, 20:19:28
Oggi ho visto Miss Peregrine (confesso che e´il primo film in 3d che vedo al cinema),molto bello,ma cmq Burton(assieme a Carpenter) e´il mio regista preferito:sisi:
Se devo dire il vero visivamente non e´tanto Burtoniano, forse me lo aspettavo leggermente piu´dark. Comunque le ambientazioni, come in tutti i suoi film, sono molto suggestive^_^Non conosco il libro dal quale e´tratto e non so se ci sono differenze nella trama.Eva Green molto carina:sisi: Gli unici piccoli appunti che mi sento di rivolgere riguardano la parte finale che mi e´ sembrata un po´confusa, soprattutto i vari loop,magari le varie peculiarita´ potevano essere trattate un po´di piu´,infine a differenza dalla Green il protagonista purtroppo e´un po´anonimo:patpat:

Buddha94
30-11-16, 11:33:55
Il Grande Lebowski di Joel Coen. Un film fuori di testa, con dialoghi e avvenimenti assurdi, una commedia di alto livello.

Quel Bravo Ragazzo di Enrico Lando. Di un'idiozia disumana, mi aspettavo meglio da Herbert.

Dal Tramonto all'Alba di Robert Rodriguez. Prima metà del film molto interessante, in stile Tarantino, poi improvvisamente da metà film in poi si trasforma in un trash assurdo, lo stacco si nota troppo.

ken-chan90
02-12-16, 23:10:04
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Per me supera buona parte della filmografia di Leone, sicuramente meglio dei primi 2 della triologia del dollaro (non che il paragone sia calzante, ma lo devo fare comunque :asd:). A distanza di un paio di settimane dalla visione mi entra sempre più nel cuore, troppi pregi in un unico film: la colonna sonora di Morricone, l'interpretazione storica di Volontè con anche altri attori che fanno un lavoro eccellente, l'impegno politico e sociale rappresentato nel film, lo schema atipico di un giallo unico nel suo genere.

Ma come abbiamo fatto in questo paese a passare dal fare film del genere alle mediocrità che si vedono adesso ? Non passa giorno senza che riguardi varie scene su youtube, e pochissime volte come adesso vorrei cancellare questo film dalla mia memoria per riguardarlo per la prima volta.

Wurdalak
03-12-16, 01:25:46
Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Per me supera buona parte della filmografia di Leone

Attenzione, le frecciatine di prepotenza. Ottimo ottimo, vai avanti, cosa non ti piace di leone?

Togg
03-12-16, 10:00:24
eddai che prepotenza è se lo preferisce a leone.

Brother's Killer
03-12-16, 10:22:15
Più che altro, che cazz ci azzeccano fra di loro? :asd:

TestaMatta89
03-12-16, 10:35:12
Leone è sempre stato un regista divisivo, non è affatto sorprendente che possa non piacere.
All'epoca la critica lo massacrò, era considerato "infantile", "commerciale" e "poco impegnato". Col tempo è stato rivalutato totalmente, come Hitchcock, ma rimane sempre e comunque un regista con uno stile molto forte, e per questo non è "per tutti".

Togg
03-12-16, 14:21:11
La passione di Giovanna D'Arco, Dreyer

Molto bello, lo vedo solo adesso dopo anni e anni in cui i proff mi ci hanno sfracassato. E' un capolavoro ma le ossessioni accademiche non fanno bene. Visto con la musica, dice che lui non voleva. Mi dispiace :tragic:

Kirillov
03-12-16, 16:05:14
La passione di Giovanna D'Arco, Dreyer

Molto bello, lo vedo solo adesso dopo anni e anni in cui i proff mi ci hanno sfracassato. E' un capolavoro ma le ossessioni accademiche non fanno bene. Visto con la musica, dice che lui non voleva. Mi dispiace :tragic:
Non è il classico esempio di film bellissimo ma poco adatto al pubblico medio?

Pare che la presunta volontà di Dreyer di non volere un accompagnamento musicale sia un falso mito.


https://www.theguardian.com/music/musicblog/2015/jul/07/passion-of-joan-of-arc-silent-film-soundtrack-orlando-consort-carl-theodor-dreyer

Togg
03-12-16, 16:26:32
Sì non è un film accessibilissimo.

Bene! Mi sento meno in colpa, sarebbe bello vedelro musicato dal vivo.

Quattro
04-12-16, 20:48:51
Riassuntone delle ultime settimane.

Vivre sa vie | Jean-Luc Godard, 1962. La nouvelle vague che mi piace, pretenziosa sì ma riuscita. Scorre leggero ma sa incidere profondamente. Anna Karina è stupenda e la perfetta fotografia in bianco e nero è all'altezza di lei.

P.S.: Ancora per qualche giorno si trova in streaming gratuito QUI (http://www.raiplay.it/programmi/vivresavielinguaoriginale/), se volete approfittatene. Fra l'altro ci sono altri bei film disponibili, è una piattaforma che farò bene a tener d'occhio.

Upstream color | Shane Carruth, 2013. Un collage di scene vagamente evocative e inconfondibilmente indie-ish che difficilmente formerebbero un film di senso compiuto. Certamente l'intenzione era anche questa, ma il risultato non mi ha convinto. In ogni caso, ho adorato le scene in cui Amy Seimetz fa cose. E quelle in cui sta ferma.

Liebelei | Max Ophüls, 1933. La più semplice delle storie, narrata con delicatezza e toccante in più passaggi. Il montaggio è molto grezzo e, nella versione da me vista, alla pellicola gioverebbe un serio restauro; ma la bella atmosfera è comunque sempre lì, intatta, ed è questa la cosa più importante.

P.S.: Mi ero dimenticato di dire, ottime le interpretazioni, di una naturalezza impressionante per gli standard stilistici dell'epoca.

Akira | Katsuhiro Ôtomo, 1988. Sono combattuto. Partiamo prima con quello che non mi è piaciuto. Innanzitutto la trama, che inizia tratteggiando un mondo che purtroppo rimane confuso, e che dopo la suggestione iniziale mi ha perso un po' di mordente. (Ed è un peccato, perché intriso di una carica politica di rara potenza e crudezza. Forse si è perso qualcosa nella trasposizione dal manga.) Inoltre non amo questo tipo di atmosfera, nonostante riconosca che abbia segnato un capitolo importante nell'animazione giapponese – questione di gusti, ma nel mio caso non mi ha aiutato a entrare nel film. Soprattutto però non ho sopportato i personaggi, io e loro eravamo continuamente fuori fase. Per dire, muoiono centinaia, migliaia di persone a botta e nessuno batte ciglio; ma poi si fanno le follie più dissennate per personaggi di cui non ti è mai fregato nulla, con motivazioni discutibili e comportamenti improbabili. L'esempio più lampante è la rivalità fra Tetsuo e Kaneda: banale sulla carta, presentata male, sviluppata peggio e soprattutto assurda e ridicola quando la si eleva a movente del bordello apocalittico che si vede su schermo. Chiudo il capitolo personaggi citando il character design pessimo. (E vabbe' nel mio caso il doppiaggio italiano che suona dannatamente vecchio, ma non è un problema del film.) Cosa resta? L'animazione. Che è una delle cose più esplosive a cui abbia mai assistito, e della quale c'è poco da dire, va vista. Basta questo a mettere in ombra tutto il resto e innalzare Akira fra i massimi capolavori della Storia dell'animazione mondiale? Sì.

Quo vado? | Gennaro Nunziante, 2016. Sinceramente gli altri tre non mi erano dispiaciuti, e chi più chi meno qualche bella risata erano riusciti a strapparmela. Ma questo proprio no, banale banale banale. Sarà che la formula ormai ha stancato, è stato divertente finché è durata ma ormai sarebbe l'ora di cambiare. E l'ho trovato pure sfacciatamente retorico e grossolanamente didascalico, che per inciso sono due cose che non sopporto. Mi sono fermato a metà. Speriamo solo che si fermi prima di degenerare nel peggior cinepanettone, non se lo merita.

Brother's Killer
04-12-16, 20:55:52
Io per motivi non dipendenti da me vidi La Passione di Giovanna d'Arco totalmente muto, senza manco musica d'accompagnamento :asd:

TestaMatta89
04-12-16, 21:17:27
Vivre sa vie | Jean-Luc Godard, 1962. La nouvelle vague che mi piace, pretenziosa sì ma riuscita. Scorre leggero ma sa incidere profondamente. Anna Karina è stupenda e la perfetta fotografia in bianco e nero è all'altezza di lei.

Un film che detesto in modo viscerale, come molti di Godard :asd:
Più che per la pretenziosità lo odio per l'arroganza nel veicolare i suoi messaggi giusti o sbagliati che siano, un fare da professorino che non ho mai sopportato di Godard.
Comunque coincidenza vuole che proprio in quel film venga citato "La passione di Giovanna d'Arco" di Dreyer, quello sì un capolavoro assoluto, l'unico mio sollievo da spettatore, dato che per me la visione di quel film di Godard è stata una vera tortura :asd:

Quattro
04-12-16, 21:52:13
tutti e due

http://payload337.cargocollective.com/1/17/572734/9042878/prt_1418582432_2x.gif

ken-chan90
04-12-16, 22:23:09
Attenzione, le frecciatine di prepotenza. Ottimo ottimo, vai avanti, cosa non ti piace di leone?


Leone è sempre stato un regista divisivo, non è affatto sorprendente che possa non piacere.
All'epoca la critica lo massacrò, era considerato "infantile", "commerciale" e "poco impegnato". Col tempo è stato rivalutato totalmente, come Hitchcock, ma rimane sempre e comunque un regista con uno stile molto forte, e per questo non è "per tutti".

Non ho mica mai detto che Leone fa schifo, era per sottolineare quanto ad indagine su un cittadino spetti un posto tra i migliori film nella storia del cinema, italiano e non, al pari di titoli di valore simile ma più blasonati, ecco perchè ho citato Leone (che io adoro).

p a n z e r
04-12-16, 23:15:00
visto anche io vivre sa vie, di pretenziosità nemmeno l'ombra, ma un cinema vitalissimo, sempre creativo, coinvolgente, bello bellissimo, capolavoro, e via su questa linea.

T87
04-12-16, 23:26:48
Attacco al potere - Olympus Has Fallen (2013)

Mamma mia, non me lo ricordavo affatto così violento :rickds: resta sempre un discreto film d'azione per una serata in compagnia :sisi:

Buddha94
05-12-16, 12:01:22
Il Libro della Giungla di Jon Favreau. Buon live action della vecchia storia di Mowgli. Mi è piaciuta la realizzazione degli animale e della giungla.

Kirillov
06-12-16, 17:55:15
The Salvation Hunters di Josef von Sternberg.
Un film realista a basso budget incentrato su una storia di gente povera. Si intravede un regista di talento.

The Last Command di Josef von Sternberg.
Tutto si gioca su questo parallelismo tra l'impero zarista e la cinica e superficiale Hollywood. Il finale è melodrammatico e abbastanza commovente.

Docks of New York di Josef von Sternberg.
Si ritorna nei bassifondi della società, ma questa volta nel micromondo portuale.

T87
07-12-16, 23:44:02
Il gladiatore (2000) di Ridley Scott.

Che ci crediate o no, non l'ho mai visto per intero in tutti questi anni. Ma è stata comunque, credo, la prima cosa che ho visto in DVD in tutta la mia vita, a casa di un mio cugino quando prese la PS2 (assieme a un altro spezzone di un altro film, Salvate il soldato Ryan, credo). Comunque bello, bello, bello. Tra l'altro l'ho visto in versione integrale (17 minuti in più) nell'edizione a 3 dischi che ho preso per mio padre nel 2007.

Tra l'altro senza informarmi prima, ho notato che certe musiche sono simili a quelle di Pirati dei Caraibi :rickds: vabbeh che tanto l'autore era lo stesso :asd: (Hans Zimmer)

Quattro
08-12-16, 11:38:18
Bande à part | Jean-Luc Godard, 1964. Accreditato con il sobrio pseudonimo di Jean-Luc “Cinema” Godard. Per buona parte molto divertente, spesso addirittura brillante. Credo abbia però qualche problema di ritmo, dato che l'ultima parte sembrava non finire più nonostante duri la canonica ora e mezza.

Nocturnal animals | Tom Ford, 2016. Commentato nella discussione ufficiale (http://forum.spaziogames.it/board/threads/578338-Animali-Notturni-17-Novembre/page3).


visto anche io vivre sa vie, di pretenziosità nemmeno l'ombra, ma un cinema vitalissimo, sempre creativo, coinvolgente, bello bellissimo, capolavoro, e via su questa linea.

:ooo:

Comunque sì, una delle vette della nouvelle vague per quanto ne so io.

p a n z e r
08-12-16, 15:26:54
seriamente, che avrebbe di pretenzioso vivre sa vie? posso capirlo per altre pellicole (due estremi: il primo lavoro e l'ultimo), ma quello è talmente sobrio che mi sembra veramente un termine usato a sproposito.


everything you always wanted to know about sex* (*but were afraid to ask) di woody allen. una delle sue prime produzioni, una serie di episodi comici con ovvio filo conduttore il sesso. episodi altalenanti, ce ne sono di ben poco convincenti, ma altri sono dei veri e propri colpi di genio.

sausage party di conrad vernon e greg tiernan. è una cretinata, poco da fare, ma abbastanza divertente. offre ben poco oltre la sola idea di partenza, è praticamente una lunga serie di gag, tenute insieme in qualche modo, sempre più dissacranti ed esagerate, fino all'apoteosi finale.
non malvagio, ma dimenticabile.

the girl on the train di tate taylor. discreto thriller, ci sono elementi sicuramente solidi ma altri fin troppo deboli, rendendo discontinua (soprattutto sotto il profilo dell'interesse) la visione. riuscito il personaggio della blunt e la sua interpretazione, molto meno gli altri.

microbe et gasoil di michel gondry. una piccola storia di formazione che non sempre riesce a dare il giusto senso di spontaneità, i rapporto tra i due protagonisti oscilla tra l'essere convincente a il sembrare forzato. generalmente comunque una visione onesta, qualche scivolone (punto più basso i gangster cinesi, veramente boh) ma un finale dignitoso.

mean streets di martin scorsese. carriera agli inizi e creatività a non finire. uno spaccato di vita in cui si intravedono rapporti e temi che poi inevitabilmente si vedranno anche in altre sue produzioni, e una varietà in sede di regia che mi ha decisamente sorpreso, il poi tutto accompagnato con scelte musicali assurdamente azzeccate.

midnight special jeff nichols. l'ho decisamente apprezzato, un buon film di fantascienza sobria, come fortunatamente sta tornando in voga negli ultimi tempi. convincente tanto la vicenda quanto i personaggi, nella loro semplicità; molti elementi da fantascienza classica sfruttati con consapevolezza. finale per me da promuovere a pieni voti, concettualmente affascinante e visivamente riuscito.

train to busan di yeon sang-ho. divertentissimo e perfettamente costruito, dovrebbero esserci più film d'azione così che non certe porcate sbrodolone. riesce a passare in scioltezza dalla tensione all'adrenalina, dai conflitti umani alle scene action con orde di zombie. forse qualche elemento eccessivamente stucchevole, ma si riesce tranquillamente a chiudere un occhio per una pellicola di genere e del genere.

Quattro
08-12-16, 18:39:31
Pretenzioso non sarà la parola più corretta, ma dire che un film intitolato Vivre sa vie: Film en douze tableaux di pretenziosa non abbia «nemmeno l'ombra» mi sembra una definizione altrettanto sbilanciata. :asd: Insomma per quel che ho visto io questa "pretenziosità", o chiamiamola come ci pare, in un certo senso è proprio una cifra stilistica della Nouvelle vague e di Godard in particolare. Non è un male in sé, anzi in questo caso siamo d'accordo che il film sia perfettamente riuscito e coerente anche proprio per questa sua qualità. :sisi:

p a n z e r
08-12-16, 19:57:39
Pretenzioso non sarà la parola più corretta, ma dire che un film intitolato Vivre sa vie: Film en douze tableaux di pretenziosa non abbia «nemmeno l'ombra» mi sembra una definizione altrettanto sbilanciata. :asd: Insomma per quel che ho visto io questa "pretenziosità", o chiamiamola come ci pare, in un certo senso è proprio una cifra stilistica della Nouvelle vague e di Godard in particolare. Non è un male in sé, anzi in questo caso siamo d'accordo che il film sia perfettamente riuscito e coerente anche proprio per questa sua qualità. :sisi:

ancora però non hai detto in cosa consista pretenziosità, o qualsiasi cosa dovrebbe essere :asd: e tableaux mi sembra un termine perfettamente calzante, molto più di un generico "episodi", per il modo in cui diversi dei segmenti sono particolarmente condensati nel tempo e nello spazio narrativo e, di riflesso, nella forma (molto riprese lunghe, se non veri e propri piano-sequenza).

Kirillov
08-12-16, 20:00:52
Die Nibelungen: Siegfried e Die Nibelungen: Kriemhilds Rache di Fritz Lang.
La mitologia nordica secondo Lang. Inevitabile pensare al ciclo wagneriano. Il primo, forse maggiormente ispirato, mi ha colpito più del secondo, più tetro e pieno di massacri. I grandi palazzi e i loro interni lasciano presagire la splendida architettura futurista di Metropolis.

Quattro
08-12-16, 20:07:16
È snob panzer, Godard è SNOBBB


segmenti sono particolarmente condensati nel tempo e nello spazio narrativo e, di riflesso, nella forma

:godo:

p a n z e r
08-12-16, 20:21:34
È snob panzer, Godard è SNOBBB



:godo:

sicuramente, ma qui non è pretenzioso :morris82:

TestaMatta89
09-12-16, 00:19:46
Quando Godard piazza la telecamera per 6-7 minuti sulla schiena di un personaggio che prende il cappuccino, blaterando di politica e filosofia in modo semplicistico, non è pretenzioso?
Godard è così, tutti i suoi film sono così, chi come me non sopporta il suo fare da professorino so-tutto-io, con le sue "lezioni di vita" sotto forma di monologhi, non può che considerarlo pretenzioso ed arrogante. Io la penso così e non lo reggo, ma capisco che ad altri possa piacere.
Truffaut era di un'altra categoria per quanto mi riguarda, lui si che era un grande della novelle-vague, perché i piedi li ha sempre tenuti per terra.

p a n z e r
09-12-16, 09:47:11
Quando Godard piazza la telecamera per 6-7 minuti sulla schiena di un personaggio che prende il cappuccino, blaterando di politica e filosofia in modo semplicistico, non è pretenzioso?
Godard è così, tutti i suoi film sono così, chi come me non sopporta il suo fare da professorino so-tutto-io, con le sue "lezioni di vita" sotto forma di monologhi, non può che considerarlo pretenzioso ed arrogante. Io la penso così e non lo reggo, ma capisco che ad altri possa piacere.
Truffaut era di un'altra categoria per quanto mi riguarda, lui si che era un grande della novelle-vague, perché i piedi li ha sempre tenuti per terra.

e io ripeto che per quanto possano essere critiche sacrosante se riferite a godard in altri contesti, con vivre sa vie non ci azzeccano proprio nulla. diventa pretenzioso nel momento in cui non ci si vuole sforzare di capire cosa sta facendo e perché, quale fine retorico possano avere certe scelte registiche, a maggior ragione in un film come questo che ha ben poco di gratuito. o pensi davvero che sia un caso che il primo tableau con cui si apre il film sia diretto così? non ti sembra veramente che ci sia alcun collegamento tra il dialogo dei personaggi e il modo con cui vengono ripresi? i titoli di testa non ti hanno suggerito proprio nulla?
idem le sue "lezioni di vita", che il più delle volte nascondono insicurezze a angosce, altro che so-tutto-io...

Togg
09-12-16, 10:08:17
comunque non sono tutti uguali i suoi film, non sono un appassionato di godard ma proprio ci sono "fasi" diverse.

Quattro
09-12-16, 10:36:24
Comunque panza ho capito cosa intendi, ma secondo me ti sei fissato troppo sulla parola come intrinsecamente negativa. (E probabilmente sono io ad essere stato poco chiaro, o ho scelto il termine sbagliato.) Pretenzioso è l'atteggiamento di fondo del film e della Nouvelle vague per come la sento io: questo può essere un difetto (e spesso lo è) se a tale ambizione non corrisponde una sostanza all'altezza, ma nel momento in cui (come in questo caso) il film è un capolavoro, il riconoscervi intenzioni simili non ha alcun senso dispregiativo da parte mia. Anzi, il puntare in alto e il riuscire brillantemente dove molti altri falliscono è solo un merito del film. È proprio da questa confidenza di sé che trae la propria personalità e la propria forza espressiva; senza di essa, sarebbe stato tutto un altro film.

Lo dico solo nel tentativo di chiarirmi eh, dato che mi rendo conto di non essermi espresso nel più felice dei modi, non per prolungare ulteriormente il discorso. :asd:

Goodfella
09-12-16, 12:36:38
The Lights between the ocean è un bel mattone ma assolutamente non il filmaccio che si dice in giro, fassbender e la WEISZ CAZZAROLA sono bravissimi, d'altro canto la vikander pur facendo il suo, per carità, e avendo il peggiore dei tre ruoli, non riesce a distinguersi come i due sopra citati. Comunque si, è lento, inaspettatamente trascinato a tratti, ma resta un melodramma che ad avercene, godibile con dei problemi di sceneggiatura, poi quando a me metti davanti una fotografia del genere tendo a ignorare qualsiasa altra cosa, nella prima mezz'ora in particolare ha dei momenti dove sfrutta benissimo le figure di fassbender/vikander senza troppi sensazionalismi. Quindi si direi che mi è piaciuto....


poi ho visto Arrival e devo essere diretto, ho sborrato arcobaleni

Domino Hurley
09-12-16, 12:53:17
Equilibrium

Film del 2002 di Kurt Wimmer

L'idea di base è buona visto che poi è stata ripresa e scopiazzata su un teen movie come The Giver ma la realizzazione è trascurata e piuttosto superficiale. Il contesto è successivo ad un'ipotetica terza guerra mondiale con la ricostruzione della civiltà basata sulla soppressione dell'individualità e delle emozioni per salvaguardare la collettività e la specie. Ogni individuo che non si sottopone al protocollo viene eliminato fisicamente per mezzo di soldati prettamente addestrati facente parte di un corpo dedito a tale scopo, il Tetragrammaton.
A parte la trama, la caratterizzazione dei personaggi è insufficiente. Un buon Christian Bale ma non c'era molto su cui poter sviluppare il personaggio, parabola che comunque fin da subito risulta prevedibile e priva di veri colpi di scena fatto salvo che per qualche sorpresa. Il finale è scontato e buonista ma non lascia spazio a qualche morale o metafora. Come in questo, anche in altri film c'è la resistenza e coloro che non vogliono annichilirsi pur rischiando l'eliminazione. Alla fine prevale la vera natura umana e ogni controllo applicato per contenerla, fallisce.

Un film d'azione piuttosto anonimo.

Buddha94
10-12-16, 10:39:18
Romeo + Juliet di Baz Luhrmann. Ha delle trovate trash davvero niente male, peccato che il trash non fosse l'intento del film e quindi non vengono sfruttate a dovere.

Scary Movie di Keenen Ivory Wayans. CAPOLAVORO :asd:

TestaMatta89
10-12-16, 10:53:20
Romeo + Juliet di Baz Luhrmann. Ha delle trovate trash davvero niente male, peccato che il trash non fosse l'intento del film e quindi non vengono sfruttate a dovere.

Più che trash è kitsch, ed è volutamente tale perché il film ha l'obiettivo di far funzionare una storia classica in un contesto "esagerato" e "postmoderno", ambiente completamente estraneo all'atmosfera della commedia di Shakespeare.
è un esperimento cinematografico coraggiosissimo e sicuramente ha grossi difetti, ma personalmente lo rispetto per quello che vuole fare, le critiche se le merita ma penso sia giusto riconoscergli anche i meriti, cioè che sia fantasioso, esteticamente notevole ed abbia idee originali.
Per sua natura non può incontrare i gusti di tutti ed è normale che abbia spaccato (e continui a farlo) la critica ed il pubblico.

Buddha94
10-12-16, 11:05:21
Più che trash è kitsch, ed è volutamente tale perché il film ha l'obiettivo di far funzionare una storia classica in un contesto "esagerato" e "postmoderno", ambiente completamente estraneo all'atmosfera della commedia di Shakespeare.
è un esperimento cinematografico coraggiosissimo e sicuramente ha grossi difetti, ma personalmente lo rispetto per quello che vuole fare, le critiche se le merita ma penso sia giusto riconoscergli anche i meriti, cioè che sia fantasioso, esteticamente notevole ed abbia idee originali.
Per sua natura non può incontrare i gusti di tutti ed è normale che abbia spaccato (e continui a farlo) la critica ed il pubblico.

Infatti come esperimento devo dire che l'ho anche apprezzato, però alla fine non mi ha lasciato niente. Ha elementi buoni ed elementi che lasciano a desiderare, infatti non mi schiero nè con quelli a cui non è piaciuto né con chi l'apprezza, sono nel mezzo, cioè appunto alla fine il film non mi è risultato in niente. Per me sarebbe stato meglio se avessero ulteriormente calcato la mano con quegli elementi kitsch (è la prima volta che sento questa parola, non ho capito bene cosa voglia dire però insomma ci siamo capiti :asd:).

TestaMatta89
10-12-16, 11:30:25
Infatti come esperimento devo dire che l'ho anche apprezzato, però alla fine non mi ha lasciato niente. Ha elementi buoni ed elementi che lasciano a desiderare, infatti non mi schiero nè con quelli a cui non è piaciuto né con chi l'apprezza, sono nel mezzo, cioè appunto alla fine il film non mi è risultato in niente. Per me sarebbe stato meglio se avessero ulteriormente calcato la mano con quegli elementi kitsch (è la prima volta che sento questa parola, non ho capito bene cosa voglia dire però insomma ci siamo capiti :asd:).

Anch'io sono nel mezzo, però qualcosa me la lasciò all'epoca.
Per "kitsch" si intende lo stile "di presunti oggetti artistici, in realtà banali e di pessimo gusto". La musica pop, i colori sgargianti, i brillantini, i costumi che sembrano usciti fuori da un video di Mtv, è un'estremizzazione volgare del mondo (allora) attuale dei teenager, nel quale Luhrmann ha ambientato l'opera di Shakespeare.

Buddha94
10-12-16, 11:34:54
Anch'io sono nel mezzo, però qualcosa me la lasciò all'epoca.
Per "kitsch" si intende lo stile "di presunti oggetti artistici, in realtà banali e di pessimo gusto". La musica pop, i colori sgargianti, i brillantini, i costumi che sembrano usciti fuori da un video di Mtv, è un'estremizzazione volgare del mondo (allora) attuale dei teenager, nel quale Luhrmann ha ambientato l'opera di Shakespeare.

Mmm capito, grazie per la spiegazione :morris82:

Togg
10-12-16, 19:47:05
The company of wolves, Neil Jordan

Bello!

Buddha94
11-12-16, 11:41:55
Rivisto Million Dollar Baby di Clint Eastwood. Bello e commovente :tragic:

Kirillov
11-12-16, 12:47:01
Tartuffe e Faust di Friedrich Wilhelm Murnau.
Due trasposizioni gradevoli delle due opere omonime. Penso si possa parlare di due film minori ed essenzialmente di esercizi di stile.

Togg
11-12-16, 23:39:03
I saw the devil, Jee-woon Kim

bruttarello ello ello.

Goodfella
12-12-16, 00:09:06
I saw the devil, Jee-woon Kim

bruttarello ello ello.

Motivi?

Kirillov
12-12-16, 17:30:54
Sunrise: A Song of Two Humans di Friedrich Wilhelm Murnau.
Riecco il Murnau commovente di Der letzte Mann . C'è poco da dire su questo film, a parte che è un capolavoro. C'è pathos, ci sono sentimenti genuini, c'è una foreste di simboli, c'è semplicemente una storia universale. Credo sia il suo prodotto migliore finora.

T87
13-12-16, 22:53:43
The Italian Job (2003) di F. Gary Gray.

L'ho rivisto per celebrare l'uscita del trailer di Fast & Furious 8 visto che pure in quello ci saranno il regista, la Theron e il buon Statham :asd: non male :sisi:

Quattro
14-12-16, 10:13:57
Tretya meshchanskaya | Abram Room, 1927. Le premesse sono quelle, banali, di un intreccio basato su un triangolo amoroso. Inizialmente più comico, ne sviluppa gradualmente la vena drammatica fino a rendersi molto meno prevedibile e semplicistico di quanto non ci si sarebbe aspettati. Di una lucidità sorprendente nel mettere in scena l'ambiguità dei rapporti umani e la volubilità dei sentimenti, ma soprattutto nel toccare temi ancora oggi estremamente delicati. E un personaggio femminile così non me lo aspettavo davvero – politicamente dirompente, nella sua semplicità. Film sovietico, dubito che un Paese occidentale avrebbe prodotto un film così esplicito su argomenti allora assolutamente tabù. Piacevolmente sorpreso.

4 mosche di velluto grigio | Dario Argento, 1971. Primo Argento per me, più o meno mi aspettavo una cosa del genere. Girato bene (almeno se ci si tappano gli occhi ogni volta che gli anni Settanta cercano di violentare il buon gusto), alcune belle scene (i titoli di testa, il pedinamento, i momenti di suspance in casa in notturna, tutte quelle in cui c'è Dio Onnipotente Bud Spencer, l'investigatore checca che mi ha fatto ridere in senso buono), in fin dei conti una ********* invecchiata male e scritta peggio.

Togg
14-12-16, 10:38:19
Motivi?

Muische quando non servono, la deriva psicologica con cui si vuole fare il film "particolare" è resa troppo male. Alla fine mi sono stancato, non c'era granché che mi piacesse. Magari sono stato troppo duro non è che ce l'ho col film, semplicemente mi pare venuto su male.

ken-chan90
15-12-16, 11:24:02
8 1/2 di Federico Fellini

Questo è il secondo film di Fellini che vedo dopo la dolce vita, il quale a distanza di tempo ricordo che pur sembrandomi un ottimo film l'ho trovato a tratti troppo cervellotico e di difficile interpretazione. Nei primi minuti di visione anche 8 1/2 sembrava avere gli stessi difetti (per me, sia chiaro :asd:), fortunatamente mi sono ricreduto dopo poco. Ho apprezzato la struttura un pò spezzettata "ad episodi" ed intermezzata dai sogni che sono uno più bello dell'altro, in diverse scene (in particolare quella col cardinale che riceve il regista per la prima volta ascoltando il suono degli uccelli) è poesia allo stato puro, un termine sicuramente abusato ma che in questo caso trovo adatto a descrivere il film.

In generale tutti i sogni mi sono piaciuti moltissimo, il picco ovviamente nel finale con uno dei dialoghi/monologhi più belli (forse il più bello) che abbia mai visto in qualsiasi film.

In generale però non sono in grado di individuare con precisione il motivo per cui in Fellini trovo che il film, pur rimanendo grandissimo, sia un gradino inferiore alla somma delle parti che lo costituiscono. Forse non apprezzo il genere in quanto prediligo film più espliciti e di facile comprensione, forse ho bisogno di una seconda visione per apprezzarlo appieno. In definitiva è un film a cui "do 9 perchè capisco che lo merita" e non perchè "sento che lo merita" (nell'ultimo caso darei 8,5). Cioè mi viene quasi da dare due giudizi, uno cerebrale ed uno sentimentale. Questo in misura inferiore rispetto alla dolce vita, dove reputo che questo "difetto" sia molto più incisivo.

TestaMatta89
15-12-16, 11:55:45
8 1/2 di Federico Fellini

Questo è il secondo film di Fellini che vedo dopo la dolce vita, il quale a distanza di tempo ricordo che pur sembrandomi un ottimo film l'ho trovato a tratti troppo cervellotico e di difficile interpretazione. Nei primi minuti di visione anche 8 1/2 sembrava avere gli stessi difetti (per me, sia chiaro :asd:), fortunatamente mi sono ricreduto dopo poco. Ho apprezzato la struttura un pò spezzettata "ad episodi" ed intermezzata dai sogni che sono uno più bello dell'altro, in diverse scene (in particolare quella col cardinale che riceve il regista per la prima volta ascoltando il suono degli uccelli) è poesia allo stato puro, un termine sicuramente abusato ma che in questo caso trovo adatto a descrivere il film.

In generale tutti i sogni mi sono piaciuti moltissimo, il picco ovviamente nel finale con uno dei dialoghi/monologhi più belli (forse il più bello) che abbia mai visto in qualsiasi film.

In generale però non sono in grado di individuare con precisione il motivo per cui in Fellini trovo che il film, pur rimanendo grandissimo, sia un gradino inferiore alla somma delle parti che lo costituiscono. Forse non apprezzo il genere in quanto prediligo film più espliciti e di facile comprensione, forse ho bisogno di una seconda visione per apprezzarlo appieno. In definitiva è un film a cui "do 9 perchè capisco che lo merita" e non perchè "sento che lo merita" (nell'ultimo caso darei 8,5). Cioè mi viene quasi da dare due giudizi, uno cerebrale ed uno sentimentale. Questo in misura inferiore rispetto alla dolce vita, dove reputo che questo "difetto" sia molto più incisivo.

8 1/2 e La dolce vita sono film "simili", è normale che i difetti che hai trovato in uno li ritrovi anche nell'altro. Non sono film perfetti nemmeno per me, perché sono poco coesi, anche se li amo e li considero comunque geniali.
Detto questo, Fellini non si limita a questi due film, ti consiglio di guardare I vitelloni e La strada, film che potrebbero venire incontro ai tuoi gusti, essendo più lineari e concreti.

Domino Hurley
15-12-16, 12:01:31
The Italian Job (2003) di F. Gary Gray.

L'ho rivisto per celebrare l'uscita del trailer di Fast & Furious 8 visto che pure in quello ci saranno il regista, la Theron e il buon Statham :asd: non male :sisi:

Un ottimo Norton aggiungerei :sisi:

Questo è l'unico film, credo, in cui Mark Whalberg ride :rickds:

ken-chan90
15-12-16, 12:06:09
The italian job era il film in cui gli italiani rapinati mangiavano pasta col pesto alle 9 del mattino mentre guardavano una partita di calcio bestemmiando ?

Lo ricordo come un film senza infamia ne lode, verso il finale scade nella commedia.


8 1/2 e La dolce vita sono film "simili", è normale che i difetti che hai trovato in uno li ritrovi anche nell'altro. Non sono film perfetti nemmeno per me, perché sono poco coesi, anche se li amo e li considero comunque geniali.
Detto questo, Fellini non si limita a questi due film, ti consiglio di guardare I vitelloni e La strada, film che potrebbero venire incontro ai tuoi gusti, essendo più lineari e concreti.

Grazie provvederò a guardare anche i film che mi hai suggerito, magari un giorno anche tutta la filmografia di Fellini :asd:

Domino Hurley
15-12-16, 12:11:08
The italian job era il film in cui gli italiani rapinati mangiavano pasta col pesto alle 9 del mattino mentre guardavano una partita di calcio bestemmiando ?

Esatto, scena epica :rickds:

TestaMatta89
15-12-16, 23:09:12
Into the Inferno di Werner Herzog.
Bel documentario, spettacolare ed interessantissimo quando parla dei vulcani, ma come per gli ultimi film di Herzog a volte va fuori tema, ed in questo caso deraglia parlando per troppo tempo di archeologia e della dittatura comunista, cose non altrettanto interessanti e che sembra siano state inserite per allungare il minutaggio della pellicola.
In ogni caso vale la pena vederlo, perché quando parla di vulcani è magnifico.

T87
15-12-16, 23:37:32
Un ottimo Norton aggiungerei :sisi:

Questo è l'unico film, credo, in cui Mark Whalberg ride :rickds:
No vabbeh dai penso rida pure in Ted :asd: io invece Norton non lo sopporto :morristend:

Il Commodoro
16-12-16, 02:17:03
Aliens
Mi ha deluso, è una fotocopia action in tutto e per tutto del primo capitolo

Metal Matt
16-12-16, 09:39:05
Aliens
Mi ha deluso, è una fotocopia action in tutto e per tutto del primo capitolo
:facepalm:....

TestaMatta89
16-12-16, 09:58:28
Aliens
Mi ha deluso, è una fotocopia action in tutto e per tutto del primo capitolo

Non sono d'accordo, secondo me è un ottimo cambio di ritmo e di prospettiva.
Più che altro è molto simile a Terminator 2, sempre di Cameron.

Togg
16-12-16, 10:19:26
Aliens
Mi ha deluso, è una fotocopia action in tutto e per tutto del primo capitolo

magari fosse fotocopia action non ha un briciolo del primo capitolo :cat:

Il Commodoro
16-12-16, 11:26:40
magari fosse fotocopia action non ha un briciolo del primo capitolo :cat:
Vero, intendevo che alcune scene sono davvero uguali, soprattutto il finale. Poi l'ho trovato anche un poi trash con tutta quella storia dell'Alien regina.

Kirillov
16-12-16, 13:32:22
City Girl di Friedrich Wilhelm Murnau.
Ripropone in chiave diversa i temi di Sunrise. Il risultato complessivo è molto buono, ma non raggiunge il livello del precedente film. Ricompare quello scenario lunare visto in Sunrise con questa luna piena che si manifesta come il languido occhio spalancato di un dio sulla notte (un po' Van Gogh, un po' Manet, un po' Poussin).

Tabu di Friedrich Wilhelm Murnau.
Questo è un film davvero bello e ricco di significato. Immaginate un ambiente polinesiano, come quello dipinto da Gauguin, che rassomiglia in tutto al paradiso terrestre, su cui poi piomba il fato e l'editto divino, come se si trasponesse su pellicola Totem e Tabù, a impedire la felicità di due ingenui indigeni che si amano nonostante l'opposizione di un destino ineluttabile. Ricompare di nuova la luna nel suo massimo splendore, ma questa volta su un mare che assume molteplici sfumature, ampliando il ruolo assunto dal lago in Sunrise.

The Cat and the Canary di Paul Leni.
Si tratta della trasposizione dell'opera teatrale omonima. Una sorta di giallo a tinte horror ed espressionistiche su una palese comicità di fondo.

Metal Matt
16-12-16, 14:04:29
Vero, intendevo che alcune scene sono davvero uguali, soprattutto il finale. Poi l'ho trovato anche un poi trash con tutta quella storia dell'Alien regina.
Dopo questa. Va beh De gustibus non disputandum est.

T87
16-12-16, 15:54:44
Aliens
Mi ha deluso, è una fotocopia action in tutto e per tutto del primo capitolo
Stai lontano da lui, maledetto.

Il Commodoro
16-12-16, 19:01:18
Capisco i gusti ma rispetto al primo è davvero un filmetto. Il primo è un capolavoro, il secondo è godibile ma secondo me nemmeno lontanamente paragonabile al primo capitolo.

Goodfella
17-12-16, 19:02:07
Qualche film visto ultimamente

One False Move, un thriller di Carl Franklin con un'ottima sceneggiatura, girato bene e con pochi soldi, un'ora e quaranta spesa bene

Loving di Jeff Nichols, due attori bravissimi (edgerton e negga) cercano di tenere sulle spalle un film che è più interessante e attivo se letto riassunto in cinque righe, capisco il tentativo di eliminare drammi non necessari, non esistenti, per evitare di andare sopra le righe, ma è un film di una piattezza disarmante. In più Nick Kroll, comico/attore che definire scadente è come limitarsi a dire che suicide squad è brutto, ce la mette tutta, e riesce nel tentativo di fare più schifo degli attori nei cinepanettoni.

In Cold Blood,

Capote, revisione necessaria dopo In Cold Blood.

Entrambi i film riguardano un quadruplo omicidio avvenuto nel 57, se non ricordo male. Il grande Truman Capote, venuto a sapere degli omicidi, decise di seguire la vicenda e per anni si mise a scrivere A Sangue Freddo ( inutile dire quanto sia consigliato questo libro). In Cold Blood è la trasposizione del libro mentre Capote racconta Capote che investiga e dunque anche la storia stessa. Ebbene, fate finta che Capote non sia mai successo, leggetevi il libro, e guardatevi In Cold Blood. Un docu dramma che deve gran parte della sua grandezza al libro, eppure si sofferma su diversi passaggi che lo rendono ancora oggi attualissimo. Poi una perizia fotografica, tecnica e recitativa! Capote, di fianco ad un vero film, sbianca.

American Honey
Sono contento che mi sia piaciuto, Fish Tank mi fa abbastanza cagare. La Arnold è bravissima a rendere interessante e intossicante questo road trip di white e black trash, ha una protagonista quantomeno interessante, ha diverse, tante belle scene, e ha un shia lebouf semplicemente sensazionale, da prendersi lo schermo e le attenzioni quando si vede e quando si sente, tra le interpretazioni più potenti dell'anno.

Però porca di quella, concludeteli i film, cazo. Mi è piaciuto, l'ho rivisto e lo rivedrei, ma chiunque lo bocci perchè non ha un finale, non potrei dargli torto.

The Night of The Hunter, revisione dell'unico film di Charles Laughton. Mi era piaciuto alla prima visione ma chiaramente non avevo idea del capolavoro che avevo davanti.

The Umbrellas of Cherbourg ma cos'è questa cosa cazzononresistoBELLISSIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

Certain Women, semplicemente due còglioni così, chiaramente non fa per me

T87
18-12-16, 01:48:15
San Andreas (2015)

La Daddario...

Buddha94
18-12-16, 10:18:04
Scary Movie 2 di Keenen Ivory Wayans. Porcheria immonda.

Scary Movie 3 di David Zucker. Brutto ma non bruttissimo.

Quattro
18-12-16, 10:43:45
Scary Movie 3 di David Zucker. Brutto ma non bruttissimo.

:phraengo:

TestaMatta89
18-12-16, 21:49:37
Rivisto dopo tantissimi anni The Kid di Charlie Chaplin. Bel film, anche se me lo ricordavo meglio, sicuramente non all'altezza dei suoi grandi capolavori come Gold Rush e City Lights, ma è comunque un grandissimo esordio alla regia.
Colonna sonora che non ricordavo, veramente strepitosa, composta dallo stesso Chaplin... che mito era :john21:

Quattro
18-12-16, 21:49:43
Ernest et Célestine | Stéphane Aubier, Vincent Patar e Benjamin Renner, 2012. Carinissimo, fiaba semplice semplice ma animata con uno stile delizioso e curatissimo. Visivamente mi ha ricordato qualcosa del miglior Takahata, pur rimanendo sempre profondamente europeo – francese, nello specifico. Adorabile, certe immagini me le porterò nel cuore.

Al momento si può vedere gratuitamente qui (http://www.raiplay.it/programmi/ernestcelestine/), non so per quanto ancora rimarrà disponibile. Per chi fosse interessato. ^_^

Gabe Krios
19-12-16, 09:24:12
Crank film d'azione/trash di serie B con un Jason Statham simpaticissimo e perfetto per la parte. Trama banale ma funzionale con colpi di scena perfetti per una pellicola del genere. 7/10

Crank 2 seguito un pò forzato del primo capitolo. Statham sempre bravissimo nei panni di un personaggio senza senso :asd: Alcuni colpi di scena sono simpatici ma per il resto è un more of the same del film precedente, alcune scene sono spudoratamente copiate. 5/10

The Island l'ottimo concept di partenza viene banalizzato da una trama volta più all'azione che all'analisi etica e se vogliamo "filosofica" della faccenda posta in essere. Avrei voluto vedere Nolan su questo film :rickds: 7+/10

Goodfella
19-12-16, 12:14:34
Alba Rossa di John Milius, filmone e titoli di testa MAGICI

Togg
19-12-16, 22:44:54
Train to Busan, Sang-ho Yeon

Masse di corpi meravigliose, gli espetti speciali come dovrebbero essere usati. Per il resto ha poco da offrire, è talmente concentrato sulla traccia moralista stravista che non risulta nemmeno fastidioso. Si può vedere ma onestamente Romero aveva già fatto tutto e di più coi suoi primi tre capolavori sul tema.

Il Commodoro
19-12-16, 23:25:12
Apocalypse Now Redux
Mamma mia che schifo ma come fa ad essere considerato un capolavoro, film senza senso, lentissimo, il finale fa ridere i polli e i personaggi sono di un piatto incredibile :facepalm:
scherzo :trollface:
Ho guardato la versione redux che non avevo mai visto, preferisco quella normale, secondo me molte delle scene aggiunte non aggiungono nulla al film (scusate il gioco di parole :asd:) ed anzi, in alcuni casi risultano essere quasi irrealistiche ed in contrasto con quanto visto fino a quel punto (mi riferisco particolarmente ai francesi ed anche all'incontro "ravvicinato" con le playmates)

Steeb
20-12-16, 08:49:09
Poltergeist (1982 - Tobe Hooper) - Seconda visione, ancora splendido, è tutto un crescendo verso un climax finale. Regia ottima. Caga in testa a tutte le produzioni derivative odierne.

- - - Aggiornato - - -


Apocalypse Now Redux
Mamma mia che schifo ma come fa ad essere considerato un capolavoro, film senza senso, lentissimo, il finale fa ridere i polli e i personaggi sono di un piatto incredibile :facepalm:
scherzo :trollface:
Ho guardato la versione redux che non avevo mai visto, preferisco quella normale, secondo me molte delle scene aggiunte non aggiungono nulla al film (scusate il gioco di parole :asd:) ed anzi, in alcuni casi risultano essere quasi irrealistiche ed in contrasto con quanto visto fino a quel punto (mi riferisco particolarmente ai francesi ed anche all'incontro "ravvicinato" con le playmates)

Per un secondo mi è salita la colazione :sard:

TestaMatta89
20-12-16, 10:18:16
Poltergeist (1982 - Tobe Hooper) - Seconda visione, ancora splendido, è tutto un crescendo verso un climax finale. Regia ottima. Caga in testa a tutte le produzioni derivative odierne.

- - - Aggiornato - - -



Per un secondo mi è salita la colazione :sard:

L'avevo visto pochi mesi fa Poltergeist e a me era sembrato solo un film carino sinceramente. Ma io non digerisco i buoni sentimenti spielberghiani, quindi potrei essere di parte :sard:
Certo è un film confezionato benissimo comunque, ma che non m'ha lasciato nulla, come tutte le spielbergate degli anni '80.
Quanto ad Apocalypse Now, la versione Redux l'ho vista due volte e due volte mi sono addormentato :sard:
La versione normale invece l'ho vista 6-7 volte senza mai battere ciglio, grandissimo film.
Anche se personalmente i capolavori del genere per me sono altri, Full Metal Jacket gli è dieci spanne superiore per quanto mi riguarda.

Il Commodoro
20-12-16, 11:28:41
Apocalypse Now a me piace moltissimo perché riesce a descrivere benissimo la follia della guerra del Vietnam in una maniera che altri film non riescono a fare, non si limita alla solita retorica sui colonnelli e generali assetati di sangue ma la estende mostrando un esercito completamente allo sbando comandato da individui folli

Steeb
20-12-16, 14:25:13
L'avevo visto pochi mesi fa Poltergeist e a me era sembrato solo un film carino sinceramente. Ma io non digerisco i buoni sentimenti spielberghiani, quindi potrei essere di parte :sard:
Certo è un film confezionato benissimo comunque, ma che non m'ha lasciato nulla, come tutte le spielbergate degli anni '80.


Penso sia per quello, a me piacciono per cui il rapporto col film era già ben indirizzato.. Comunque sì un buon film nulla di eclatante, però oggi a distanza di trent'anni risulta di gran lunga migliore di tante altre pellicole sul paranormale .

Buddha94
20-12-16, 16:33:35
Preso dall'atmosfera natalizia sempre più intensa, ho deciso di recuperare una mia grave lacuna ovvero Una Poltrona per Due di John Landis. Buona commedia, con spunti interessanti e poi era da tanto tempo che non vedevo Eddie Murphy all'opera.

Goodfella
20-12-16, 16:44:40
Scusa ma è il primo natale che festeggi? :rickds: come hai fatto a non beccarlo MAI prima :rickds:

T87
20-12-16, 17:10:31
Scusa ma è il primo natale che festeggi? :rickds: come hai fatto a non beccarlo MAI prima :rickds:
Avrà tentato di vederlo nel 2007, quando è stato trasmesso... un mese prima :sard:

O nel 2011 quando è saltato proprio :sard:

Il Commodoro
20-12-16, 18:11:00
Scusa ma è il primo natale che festeggi? :rickds: come hai fatto a non beccarlo MAI prima :rickds:
Io l'ho visto la prima volta 2-3 anni fa :asd:

Goodfella
20-12-16, 20:20:29
Io l'ho visto la prima volta 2-3 anni fa :asd:

ma a natale non lasciavate il televisore acceso con una poltrona per due che andava avanti anche senza che se lo cagasse nessuno?

TestaMatta89
20-12-16, 20:42:26
ma a natale non lasciavate il televisore acceso con una poltrona per due che andava avanti anche senza che se lo cagasse nessuno?


La cronaca di ogni natale di qualunque italiano :sard:

Quattro
20-12-16, 23:20:28
Angst vor der Angst | Rainer Werner Fassbinder, 1975. Primo Fassbinder per me. Produzione piuttosto modesta, che infatti ho poi scoperto essere stata pensata per la trasmissione televisiva. (Certo faccio fatica a immaginarmi una pellicola come questa prodotta per la televisione, ma sono eccezioni che fanno solo piacere.) I limiti sono visibili nella recitazione, in alcune scelte di montaggio e nell'utilizzo piuttosto grossolano della colonna sonora. (Ah pure qui gli anni Settanta non mancano di vandalizzare la pellicola ogni volta che ne hanno l'occasione – marito con il riportino e il baffetto non si può vedere, proprio non si può.) Elementi che stonano, abbassando almeno superficialmente il livello di un prodotto di per sé spiccatamente autoriale. Fassbinder ritrae la propria protagonista a tratti sottili ma precisi, lasciandone trasparire i tormenti e le psicosi e seguendone l'involuzione senza edulcorare alcun dettaglio. Finisce in modo un po' brusco (probabilmente una dei pochi compromessi con gli standard televisivi) ma nel poco tempo a disposizione riesce a sviluppare il soggetto quanto basta e mantenendo il giusto ritmo. Una nota di merito anche per la fotografia, elegantemente sobria e a tratti brillante nella composizione cromatica. Non è una visione per tutti ma se approcciata nel modo giusto sa lasciare il segno, pur non raccontando nulla di particolarmente nuovo od originale. Il primo impatto è stato più che buono insomma, quando possibile cercherò di recuperare altro di questo autore.

Ora ditemi come fa uno ad immedesimarsi nello psicodramma esistenziale finché c'è questo tipo sul set.

http://rarefilm.net/wp-content/uploads/2016/11/Angst-vor-der-Angst-AKA-Fear-of-Fear-1975-2.jpg

.Veg
20-12-16, 23:31:10
Scusa ma è il primo natale che festeggi? :rickds: come hai fatto a non beccarlo MAI prima :rickds:
Mai visto, davvero :asd:

Siero
21-12-16, 00:39:55
Mai visto, davvero :asd:

neanche io, mi vergognavo a scriverlo, ma visto che siamo in due mi unisco. :ahsisi:

T87
21-12-16, 01:36:10
Ormai mia madre si incavola se solo occupiamo la televisione per guardarlo. Per quello un paio di anni fa ho comprato l'edizione con due DVD :sard:

Comunque stasera mi sono visto Parker (2013), non sono un super-appassionato dei film di Statham però non mi è dispiaciuto. Ma quanto sangue perde a un certo punto :rickds:

Buddha94
21-12-16, 10:07:28
Scusa ma è il primo natale che festeggi? :rickds: come hai fatto a non beccarlo MAI prima :rickds:

Non lo so :rickds: E ora che l'ho visto continuerò a non beccarlo in TV :asd:

Kirillov
21-12-16, 10:10:20
neanche io, mi vergognavo a scriverlo, ma visto che siamo in due mi unisco. :ahsisi:
Siamo in tre :asd:

TestaMatta89
21-12-16, 10:36:42
Beh ragazzi, "Una poltrona per due" è da vedere, una gran bella commedia con un cast grandioso, ed il mitico John Landis alla regia. Certo dopo 20 visioni viene a noia però :sard:

T87
22-12-16, 02:28:36
Fast and Furious (2001) di Rob Cohen.

Ho deciso di cominciare il ciclo di film ora nell'attesa dell'ottavo (ho pure preso il cofanetto completo in bluray l'anno scorso). Sempre bello, per quel che mi riguarda.

Comunque siamo ancora lontani dagli aerei che partoriscono le auto :sard:

Goodfella
22-12-16, 04:58:27
The accountant

Se leggete la sceneggiatura di questo film a voce alta davanti allo specchio apparirà Sgarbi a darvi della capra. Sceneggiatura stupidissima (non dico "autistica" per puro rispetto ), Bill Dubuque del resto era responsabile di un'altra immensa puttanata, the judge, e gavin o connor è un pessimo regista con esattamente un film decente alle spalle, qualunque scena d'azione è confusa, il montaggio è un casino, gli attori devono fare overacting che neanche i disaster movie. Jesus ci sono certe righe di dialogo che ti fanno disimparare la logica e i sensazionali colpi di scena sono più telefonati della routine mattutina di pompini e di the al bergamotto con lo scatarro dentro della barbara d'urso.

se avete gusti strani, potrebbe essere un valido guilty pleasure, non vi giudico. Come film, è brutto forte. Forse con qualche (tante) birre e compagnia diventa divertente.

TestaMatta89
22-12-16, 09:28:02
The accountant

Se leggete la sceneggiatura di questo film a voce alta davanti allo specchio apparirà Sgarbi a darvi della capra. Sceneggiatura stupidissima (non dico "autistica" per puro rispetto ), Bill Dubuque del resto era responsabile di un'altra immensa puttanata, the judge, e gavin o connor è un pessimo regista con esattamente un film decente alle spalle, qualunque scena d'azione è confusa, il montaggio è un casino, gli attori devono fare overacting che neanche i disaster movie. Jesus ci sono certe righe di dialogo che ti fanno disimparare la logica e i sensazionali colpi di scena sono più telefonati della routine mattutina di pompini e di the al bergamotto con lo scatarro dentro della barbara d'urso.

se avete gusti strani, potrebbe essere un valido guilty pleasure, non vi giudico. Come film, è brutto forte. Forse con qualche (tante) birre e compagnia diventa divertente.

Bene bene, ero a tanto così da spenderci 2 euro per vederlo al cinema un mese fa :asd:

P.S. Il tè al bergamotto non è adatto per la colazione, è per la merenda, dillo a Barbarona :.bip:

T87
22-12-16, 11:34:00
Per colpa di Goodfella non riesco a togliermi dalla testa l'immagine della D'Urso in camerino che scatarra dentro la tazza...

TestaMatta89
22-12-16, 11:42:31
Ieri ho rivisto per la millesima volta Blade Runner. Che dire, ormai le battute le conosco a memoria, ma devo dire che la fotografia riesce sempre ad impressionarmi, pura arte.

Goodfella
22-12-16, 12:47:12
Per colpa di Goodfella non riesco a togliermi dalla testa l'immagine della D'Urso in camerino che scatarra dentro la tazza...

Avevo letto una rivelazione in segreto di una sua assistente che ammise appunto di sputarle nel the ogni mattina.... non tutti gli eroi indossano maschere

Quattro
23-12-16, 14:30:23
Zootopia | Byron Howard e Rich Moore, 2016. Sfrutta efficacemente i soliti ovvi animali parlanti per trattare il razzismo, e più in generale la discriminazione in qualunque forma, in una maniera sorprendentemente diretta per un film indirizzato al pubblico più giovane. Non mi è dispiaciuta nemmeno la scelta dare all'intreccio tinte quasi noir: pur restando dozzinale è una scelta inconsueta per questo tipo di produzione. (Stupendo come la soluzione venga raggiunta solo grazie a scambi di favore tra polizia e mafia, e come il finale faccia sembrare tutto questo gioioso e commovente.) :asd: Per il resto, c'è poco per cui entusiasmarsi. Abbastanza fastidiose le citazioni/riferimenti – spassose sì ma troppo, troppo sfacciate; soprattutto, direzione artistica non pervenuta. Nel complesso un gran bel Meh: mi sono avvicinato al film incuriosito dai commenti inaspettatamente positivi letti in giro, ma alla fine non ho trovato molto di più di quanto mi aspettassi (poco). Ottimo per i più piccoli, di poco o nessun interesse per gli altri.

Goodfella
23-12-16, 18:27:38
Deepwater Horizon, altrimenti detto "la ventesima volta che mark wahlberg, marito/padre di famiglia, è in pericolo mentre fa il suo lavoro"

Non è male, il miglior film di peterberg, gli attori scelti sono comunque tutti bravi, però credo sia ragionevole pensare che molti altri registi ( chandor fu il primo a salire a bordo del progetto, anni fa) avrebbero trattato la cosa in modo più ampio, interessante e completo. Alla fine è un resoconto di come mark wahlberg e amici si siano salvati e un omaggio patriottico ai morti, lasciando il compito di dare altre (secondo me vitali) informazioni alle didascalie dei titoli di coda. Pure i cinque minuti di ralenty alla fine, insomma.... Si capisce l'enorme valore umano di ognuno di questi uomini, però non prendetemi come un rompicoglioni, se dico che c'era molto, molto altro da dire. Per intrattenere, intrattiene.

p a n z e r
23-12-16, 22:33:28
café society di woody allen. era da un po' che speravo di poterlo dire di nuovo: mi è piaciuto l'ultimo di allen. nella sua produzione recente un blue jasmine rimane ancora difficilmente replicabile, ma non è fastidioso e artificioso quanto i due precedenti. è giusto appena sufficiente, regala poche emozioni ma il triangolo amoroso è reso efficacemente. ho solo un unico grande dubbio su alcune scelte della fotografia, è tutto fin troppo tremendamente arancione.

deadpool di tim miller. evitabilissimo, e fa sorridere che sia stato accolto come un cinecomic diverso dal solito. è la più banale e scontata storia di origini che si sia vista da un bel po' di tempo a questa parte, e il continuo torrente di battute fa più danni che altro.

coppia di western di howard hawks:
un dollaro d'onore, costruito ottimamente tutto su caratterizzazioni e rapporti dei personaggi. sicuramente spicca dean martin, uomo in lotta contro sé stesso e il proprio alcolismo, in cerca di rivincita e redenzione. costruzione ottima anche per regia, che ci accompagna con grande precisione in ogni angolo, sia in interni che esterni, di questo piccolo paese con il solito, incorruttibile john wayne. generalmente gioca sulla tensione, ma non male l'esplosiva sparatoria finale.
ne riprende in gran parte il canovaccio el dorado, di pochi anni successivo, ma cambiando qualche rapporto di forza tra i personaggi, aggiungendo qualche elemento di novità e soprattutto affinando e allargando la componente più propriamente d'azione. a questo giro hawks si permette anche qualche virtuosismo in più, e il risultato finale non si può non apprezzare.

miss peregrine's home for peculiar children di tim burton. aspettative nulla (anche perché sarebbe difficile aspettarsi qualcosa, ora, da burton), piacevolmente sorpreso. direi che è senza infamia e senza lode, una visione onesta e un immaginario vagamente originale. qualche accenno poi a toni vagamente dark per dare un minimo di sapore in più al tutto.

kubo and the two strings di travis knight. mi sono pentito amaramente di averlo sottovalutato all'uscita, mi è piaciuto un sacco. lo studio laika aggiunge un altro ottimo elemento al proprio curriculum, confezionando un'avventura tanto pura nella presentazione, nello sviluppo e negli intenti quanto avvincente, convincente e coinvolgente. il tutto si presenta poi come visivamente ispirato e originale, si può veramente parlare in più di un'occasione di gioia per gli occhi.

sing street di john carney. storia di formazione abbastanza classicia ma arricchita ed elevata dall'ottima componente musicale. carney è stato ben attento a sintetizzare le numerose influenze di quegli anni '80 che forse rappresenta un po' troppo idealmente, ma comunque con una innegabile sincerità di fondo. storia classica ma non banale, e soprattutto attraversata da diverse tensioni, sia personali che sociali, tutte presentate brevemente ma decentemente.

V per Vendemmia
23-12-16, 23:51:59
Mad Max: Fury Road ci sono andato con aspettative medio-basse perchè sapevo che era un film action con pochissima trama ma avevo letto che aveva vinto diversi premi..Dopo venti miuti ho pensato " ma che è sta cafonata", adesso sono ancora a bocca aperta da quanto mi è piaciuto:asd:...grandissimo film

Rayden
24-12-16, 15:50:59
It Follows

Uno dei migliori horror degli ultimi anni,bella fotografia e atmosfera è interessante l'idea di base,qualche errore di sceneggiatura ma ci si passa sopra.

Kirillov
24-12-16, 17:16:31
Merry Go Round, The Wedding March e Queen Kelly di Erich von Stroheim.
Tre film intrisi dalla visione caustica e disincantata di quella che sembra essere la società asburgica di inizio '900, ma che in realtà prende di mira tutti i rapporti umani e sociali. Sarebbe interessante leggere un'interpretazione psicanalitica della filmografia di questo regista. La sua amara trasposizione cinematografica della vita lascia intravedere delle radici molto profonde.

Jaga
24-12-16, 18:31:45
Sightseers di Ben Wheatley, che ho scoperto solo dopo essere lo stesso regista del magnifico Kill List. Bravissimo :ahsisi:

T87
25-12-16, 02:18:32
La vera storia di Babbo Natale - Santa Claus (1985)

Per quel che mi riguarda è IL film di Natale in assoluto. Lo conosco da quando ero piccolissimo... mio padre addirittura dovette comprare la VHS che aveva noleggiato talmente mia madre si era innamorata del film. Tra l'altro l'attore che interpretava Babbo Natale era David Huddleston, il "Grande Lebowski" del film omonimo, venuto a mancare quest'anno. Quanto ci sono rimasto male...

Comunque Una poltrona per due me lo sono visto, prima di questo :asd: BUWELE BUWELE BUWELE AH!

TestaMatta89
25-12-16, 09:26:49
La vera storia di Babbo Natale - Santa Claus (1985)

Per quel che mi riguarda è IL film di Natale in assoluto. Lo conosco da quando ero piccolissimo... mio padre addirittura dovette comprare la VHS che aveva noleggiato talmente mia madre si era innamorata del film. Tra l'altro l'attore che interpretava Babbo Natale era David Huddleston, il "Grande Lebowski" del film omonimo, venuto a mancare quest'anno. Quanto ci sono rimasto male...

Comunque Una poltrona per due me lo sono visto, prima di questo :asd: BUWELE BUWELE BUWELE AH!

Sì è un cult Santa Claus (1985), ha una bella atmosfera :sisi:

E che ne pensi di Una poltrona per due?

Comunque ieri ho rivisto Il gobbo di Notre Dame (Disney), come sempre l'ho amato ed odiato contemporaneamente. L'animazione è strepitosa, Frollo è un villain straordinario, ma tutti gli altri personaggi sono incredibilmente stereotipati, la storia è paurosamente edulcorata, le versioni italiane delle canzoni sono orribili e qui maledetti gargoyle!!! Grrrrr che rabbia :gary:
Peccato perché le potenzialità le aveva, e l'animazione in 2D è tutt'ora tra le migliori della storia del cinema (mi feci un puzzle da 5000 pezzi sul film da quanto mi piacque esteticamente all'epoca) ma i difetti che non sopportai allora non li sopporto nemmeno oggi, troppi troppi problemi.

Nella maratona Disney della RAI ho anche rivisto Alice nel pase delle meraviglie, film che ricordavo solo a spezzoni, ed ora capisco perché.
Un classico sì, meraviglioso sì, ma con gravissimi problemi di regia e sceneggiatura. Aveva ragione Walt Disney, a questo film hanno lavorato troppe mani, ognuno ha cercato di fare la sequenza più folle ed il risultato è un film disunito, caotico, praticamente un film ad episodi, con alcuni di essi sensazionali (introduzione, non-compleanno e scontro con la regina) ed altri paurosamente anonimi e noiosi (racconto dei gemelli, sequenza dei fiori).
Nonostante i gravissimi difetti, le scene belle risultano mostruosamente belle, quindi nonostante tutto rimane un grandissimo film.

TestaMatta89
25-12-16, 15:40:20
Ho rivisto DuckTales the Movie: Treasure of the Lost Lamp, divertente e animato in modo eccellente. Niente di clamoroso ma è un film al quale sono affezionato perché fa parte della mia infanzia. Sono felice di averlo rivisto.

Ho visto finalmente The Walk di Robert Zemeckis, bel film. La CGI non è perfetta ed alcune scene sono un po' stereotipate, ma è un film appassionante e confezionato con maestria da quel volpone di Zemeckis. Sono soddisfatto.

Goodfella
25-12-16, 16:56:52
DUCK TALES uuuuuuuuuh


:rickds::rickds:

T87
26-12-16, 00:05:24
E che ne pensi di Una poltrona per due?
Ah beh sempre bello. Siccome dovevo vedere quell'altro ho messo su il DVD prima di cena e ho ripreso dopo :asd: ormai non lo guardo più su Italia 1 se no si fa notte ora che finisce.

EDIT: ho visto...

Cocoon: L'energia dell'universo (1985)

Mi ricordavo alcune scene degli anziani in piscina da piccolo, ma non l'avevo mai visto per intero. Bellissimo. Quando hanno inquadrato
l'alieno morente
ho pensato che ci fosse lo zampino di Stan Winston. E invece no, ma c'era gente agli effetti speciali che l'Oscar l'ha vinto comunque, gente tipo Ralph McQuarrie :morristend:

Buddha94
26-12-16, 12:11:57
Captain Phillips di Paul Greengrass. Ottimo film, l'azione è ben costruita e il ritmo è incalzante. Tom Hanks è sempre bravissimo.

Ci sono un paio di punti del film che mi hanno fatto storcere il naso. Come il fatto che non ci fosse neanche un'arma a bordo del mercantile o il modo in cui si sono fatti fregare facendo sequestrare il capitano. Però alla fine la storia reale è quella, quindi evidentemente sono stati davvero stupidi e imprevidenti. Da goduria il modo in cui si conclude la vicenda.

Rage Against
26-12-16, 13:23:43
Captain Phillips di Paul Greengrass. Ottimo film, l'azione è ben costruita e il ritmo è incalzante. Tom Hanks è sempre bravissimo.

Ci sono un paio di punti del film che mi hanno fatto storcere il naso. Come il fatto che non ci fosse neanche un'arma a bordo del mercantile o il modo in cui si sono fatti fregare facendo sequestrare il capitano. Però alla fine la storia reale è quella, quindi evidentemente sono stati davvero stupidi e imprevidenti. Da goduria il modo in cui si conclude la vicenda.

Gli ultimi 15 minuti di Tom Hanks sono da far studiare a scuola.

Kirillov
26-12-16, 22:01:56
The Crowd di King Vidor.
Un altro film profondo, meditativo, drammaticamente denso di significati, direttamente dal cinema muto.

Inizio a capire quei critici che considerano gli anni '20 come la migliore decade di sempre per l'arte cinematografica. Ci sono dei capolavori assoluti concentrati in pochissimi anni :stema:

Jaga
26-12-16, 22:21:50
Stanno tutti bene di Giuseppe Tornatore. Film con alcune trovate interessanti, ma davvero poco riuscito. Cerca incessantemente di costruire LA SCENA, la grande metafora visiva, il momento felliniano ricco di significati nascosti, ma invece finisce per essere incredibilmente confuso proprio sul piano poetico. Classico film che prova a dire tutto e finisce per comunicare davvero poco. Terribile poi la rappresentazione stereotipata dei personaggi e delle rispettive metropoli italiane in cui vivono, a tratti davvero fastidiosa.

T87
26-12-16, 23:46:12
The Fast and the Furious: Tokyo Drift (2016)

Non esattamente uno dei miei capitoli preferiti... però è incredibile quello che hanno fatto qualche anno dopo con questo film in F&F6 e F&F7 :asd:

Havgard
27-12-16, 14:27:04
Ho visto Autobiografia di un finto assassino, bellissimo! :rickds:

Togg
28-12-16, 10:34:38
Day of Wrath, Dreyer

Meraviglia.

Tenebre, Argento

Fantastico, pieno di tutte le cose che mi piacciono Non me l'aspettavo.

Kirillov
28-12-16, 12:07:31
Qualche visione natalizia:

Ralph Spaccatutto di Rich Moore.
Simpatiche le citazioni dei videogiochi più famosi; per il resto si lascia guardare senza complicarsi troppo.

Toy Story e Toy Story 2 di John Lasseter.
Il primo episodio non lo vedevo da quasi vent'anni, credo. Rivederlo oggi non mi è dispiaciuto. Il secondo episodio è pieno di citazioni del primo.

Oceania di Ron Clements e John Musker.
Lati positivi: l'atmosfera polinesiana è stata ben resa, interessante l'addentrarsi in un mondo di miti e leggende molto diverso dal nostro e che personalmente non conoscevo, ci sono anche dei momenti divertenti.
Lati negativi: femminismo troppo palese, la storia ha qualche buchetto e qualche forzatura qua e là, ci sono forse troppi rimandi a titoli Disney del passato e troppe canzoni in odore di Frozen, al contrario le parti di musica ''polinesiana'' sono carucce.
Nel complesso mi è sembrato sufficiente.

Notoriouos di Alfred Hitchcock.
Uno di quei suoi film che mescolano l'intrigo alla storia d'amore sofferta e combattuta. Ci sono degli spunti interessanti ma sono un po' timidi e spesso solo abbozzati.

Buddha94
28-12-16, 12:14:15
Lawrence d'Arabia di David Lean. Ha tutti gli aspetti tipici dei kolossal del passato, tra cui tempi dilatati e una lunghezza esagerata che di certo non ne facilitano la visione. Ma per fortuna i tempi moderni permettono di accelerare il video (:asd:) e alla fine il film mi è piaciuto, soprattutto perché riguarda il lato arabo della WWI, fronte sul quale non mi ero mai informato.

Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola. Nonostante il gran cast mi sono annoiato a guardarlo. L'unico lato positivo è che finalmente ho qualche nozione della storia di Dracula, di cui prima non sapevo nulla se non il nome, sebbene non sia il mio genere di storia.

TestaMatta89
28-12-16, 12:15:51
Lawrence d'Arabia di David Lean. Ha tutti gli aspetti tipici dei kolossal del passato, tra cui tempi dilatati e una lunghezza esagerata che di certo non ne facilitano la visione. Ma per fortuna i tempi moderni permettono di accelerare il video (:asd:) e alla fine il film mi è piaciuto, soprattutto perché riguarda il lato arabo della WWI, fronte sul quale non mi ero mai informato.

Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola. Nonostante il gran cast mi sono annoiato a guardarlo. L'unico lato positivo è che finalmente ho qualche nozione della storia di Dracula, di cui prima non sapevo nulla se non il nome, sebbene non sia il mio genere di storia.

Fidati, dopo quel film continui a non saperne nulla :sard:
Dracula di Coppola non ha niente a che vedere con quello di Stoker :asd:

Goodfella
28-12-16, 14:05:16
Notoriouos di Alfred Hitchcook.
Uno di quei suoi film che mescolano l'intrigo alla storia d'amore sofferta e combattuta. Ci sono degli spunti interessanti ma sono un po' timidi e spesso solo abbozzati.

Spunti interessanti timidi e abbozzati?? :rickds:

Kirillov
28-12-16, 14:11:30
Spunti interessanti timidi e abbozzati?? :rickds:

Qual è il problema? :paura:

Jaga
28-12-16, 14:12:06
La montagna sacra di Alejandro Jodorowsky. Contiene delle immagini potentissime, fantastiche poi
le presentazioni dei sette personaggi che accompagneranno il ladro durante il suo viaggio mistico

TestaMatta89
28-12-16, 16:28:04
Visto Midnight Special, carino, ma nulla di più. La costruzione del mistero è notevole, però poi si sgonfia inesorabilmente nella seconda metà. Mi aspettavo di più.

Goodfella
28-12-16, 17:10:54
Qual è il problema? :paura:

quali sarebbero?

Kirillov
29-12-16, 00:37:46
quali sarebbero?
Il rapporto tra l'amore e il dovere poteva essere trattato in maniera più approfondita, la maschera di Cary Grant mostra la propria umanità solo nel finale, così come le suspence è presente solo nella cantina e nel finale. Ci sarebbero altri dettagli, ma è difficile descriverlo. Sono i soliti elementi del regista non nel massimo della forma. È un ottimo film, per carità.

Togg
29-12-16, 02:58:39
L'uccello dalle piume di cristallo, Argento

Bello ma tenebre più bello.

Havgard
29-12-16, 14:01:14
The Neon Demon

Prima mezzora ero così :sbavo:
dopo un ora :hmm:
dopo un ora e mezza :azz:
dopo 2 ore :moia:

prima impressione dopo la visione assolutamente negativa, poi però spulciando pareri in rete mi hanno fatto capire meglio alcune cose. Boh, forse rivedrò almeno la seconda parte. Comunque Refn è strano forte eh.

Darton
29-12-16, 16:29:28
Florence
Ve lo consiglio, mi è piaciuto molto. Ci sono dei momenti esilaranti ed altri che mi hanno commosso.

Wurdalak
29-12-16, 16:47:17
Notoriouos di Alfred Hitchcock.
Uno di quei suoi film che mescolano l'intrigo alla storia d'amore sofferta e combattuta. Ci sono degli spunti interessanti ma sono un po' timidi e spesso solo abbozzati.

Solo la scena finale lo rende il miglior film degli anni 40. Imho ovviamente, sei liberissimo di considerarlo timido e abbozzato :kep88:

Kirillov
29-12-16, 17:05:06
Solo la scena finale lo rende il miglior film degli anni 40. Imho ovviamente, sei liberissimo di considerarlo timido e abbozzato :kep88:
Non ho scritto che il film è timido e abbozzato, ma che lo sono gli spunti interessanti che vengono presentati. Ho aggiunto in un altro commento che è un ottimo film, ma non raggiunge le vette di altre pellicole di Hitchcock che ho visto.

La scena finale e l'intera parte finale sono ottimi esempi di ritmi e suspunce che sa incollarti allo schermo. Niente da dire al riguardo. Non penso però sia così trascendentale da superare altri film della decade come Quarto Potere o Spellbound, e ne ho visti poche di pellicole del periodo.
Tu?

Goodfella
29-12-16, 17:19:00
Miglior film degli anni 40, nsomma, per dirlo dovrei vederli tutti, ne avrò visto un centesimo forse

però scusa consideri spellbound migliore di notorious? per me il secondo è di un altro livello, sia solo per l'eccezionale e "futuristico" mcguffin, e grant non è mai stato così bravo, non spendo parole perla bergman che è brava pure in spellbound ma mi ha decisamente colpito dieci volte tanto in notorious. E poi, regista non al massimo della forma, insomma, sopratutto se dici spellbound che è dell'anno prima. Non vedo altro che elementi per dichiararlo al top della forma altrochè.

Questi "spunti" che dici secondo me vengono trattati il giusto, alla fine le scene vere e proprio sono poche, ergo per sfruttare al massimo tutti gli spunti offerti avrebbe dovuto aggiungere scene riempitive che avrebbero tolto la maggior parte del fascino, dell'intrigo. Per me è uno di quei film al limite dell'inattaccabile, per cui capisci il mio sdegno :.bip:

Kirillov
29-12-16, 17:37:31
Miglior film degli anni 40, nsomma, per dirlo dovrei vederli tutti, ne avrò visto un centesimo forse

però scusa consideri spellbound migliore di notorious? per me il secondo è di un altro livello, sia solo per l'eccezionale e "futuristico" mcguffin, e grant non è mai stato così bravo, non spendo parole perla bergman che è brava pure in spellbound ma mi ha decisamente colpito dieci volte tanto in notorious. E poi, regista non al massimo della forma, insomma, sopratutto se dici spellbound che è dell'anno prima. Non vedo altro che elementi per dichiararlo al top della forma altrochè.

Questi "spunti" che dici secondo me vengono trattati il giusto, alla fine le scene vere e proprio sono poche, ergo per sfruttare al massimo tutti gli spunti offerti avrebbe dovuto aggiungere scene riempitive che avrebbero tolto la maggior parte del fascino, dell'intrigo. Per me è uno di quei film al limite dell'inattaccabile, per cui capisci il mio sdegno :.bip:



Spellbound mi ha colpito di più per lo sguardo che Hitchcock ha posto palesemente sull'inconscio umano. La rappresentazione del metodo psicanalitico e dei sogni è fin troppo ingenua, ma è un film dove c'è una maggiore profondità rispetto a Notorious, dove ci sono appunto solo degli abbozzi di quegli spunti interessanti che superano la semplice, ma magistrale, suspense e la arricchiscono di nuove componenti.
Paradine Case è un altro esempio di pellicola che riesce dove Notorious ha solo tentato.

Potrei riassumere dicendo che forse le nostre posizioni sono quelle di chi deve decidere se sia meglio North by Northwest o Vertigo.


Capisco però il tuo punto di vista, è un prodotto confezionato perfettamente. Il meccanismo che gioca con le emozioni dello spettatore agisce, come al solito del buon Alfred, in maniera impeccabile. Lo rivedrò prima o poi!

T87
29-12-16, 18:15:32
Fast & Furious 5 (2011)

Se già qualcosa iniziava a muoversi nel quarto film del 2009, questo capitolo segna il definitivo passaggio all'action. Lo scazzottamento tra Hobbs e Toretto è da antologia, sembrava dovessero buttare giù tutta la favela :rickds:

Uno dei migliori di tutto il franchise, mi pento di aver cominciato a vederli al cinema dal sesto (che muoio dalla voglia di rivedere, in ogni caso)

Quattro
29-12-16, 18:21:02
Starship troopers | Paul Verhoeven, 1997. La superficie non si discosta molto da quella del solito aspirante blockbuster finito a riempire le domeniche pomeriggio su Italia1 (lo fanno sempre, sì?). Si rivela però un prodotto decisamente più ispirato non appena se ne riescono ad apprezzare la costante ironia e le fantastiche esplosioni di violenza splatter. (Effetti invecchiati piuttosto bene, fra l'altro – e sbaglio o un bel pezzo di Half life 2 arriva direttamente da qui?) I limiti ci sono e li si potrebbe anche trovare fastidiosi, ma se si riesce a guardar oltre ci si trova per le mani una visione decisamente spassosa. E dal grande ritmo: ci mette qualche minuto a decollare ma da lì in poi succede di tutto di più. E che piacere la cattiveria con cui vessa i propri personaggi, non ci sono più abituato ed è una brutta cosa. Ma poi quante idee malatissime, a partire da tutto l'immaginario nazifascista spiattellato in bella mostra, per finire con quel mostro finale dalle sembianze direi inequivocabili. Quando si dice, avere le palle. + Denise Richards che è una **** intergalattica sconvolgente e che a nessuno interessa quanto sia palesemente scadente come attrice; e + Dina Meyer, che non sarà sconvolgente allo stesso modo ma riesce a compensare brillantemente, eh eh eh.

A history of violence | David Cronenberg, 2005. Visto che è un paragone che tutti fanno e che credo abbia senso di esistere, mi schiero con chi ritiene Eastern promises il migliore dei due. Questo mi è parso girare un po' a vuoto, pur restando un buon film l'ho trovato piuttosto dimenticabile.


Lawrence d'Arabia di David Lean. Ha tutti gli aspetti tipici dei kolossal del passato, tra cui tempi dilatati e una lunghezza esagerata che di certo non ne facilitano la visione. Ma per fortuna i tempi moderni permettono di accelerare il video (:asd:) e alla fine il film mi è piaciuto, soprattutto perché riguarda il lato arabo della WWI, fronte sul quale non mi ero mai informato.

Lawrence. :cuore:


The Neon Demon

Prima mezzora ero così :sbavo:
dopo un ora :hmm:
dopo un ora e mezza :azz:
dopo 2 ore :moia:

prima impressione dopo la visione assolutamente negativa, poi però spulciando pareri in rete mi hanno fatto capire meglio alcune cose. Boh, forse rivedrò almeno la seconda parte. Comunque Refn è strano forte eh.

Ci sta. :asd:

Buddha94
29-12-16, 18:27:35
Fidati, dopo quel film continui a non saperne nulla :sard:
Dracula di Coppola non ha niente a che vedere con quello di Stoker :asd:

Boh stando a Wikipedia non sembrava ci fossero queste grandi differenze, oltre a qualche adattamento e cambiamento qua e là, ma vabbè me ne farò una ragione :asd:

Hook di Steven Spielberg. Buona commedia in costume nel mondo di Peter Pan. Robin Williams era particolarmente adatto a fare il grande Pan.

Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Stanley Kubrick. L'ho apprezzato ancora di più rispetto alla prima visione avvenuta anni fa. L'atmosfera e la paura della guerra fredda è tangibile, per tutto il film si avvertono i timori che regnavano in quegli anni. E poi c'è un Peter Sellers al massimo della versatilità.

Goodfella
29-12-16, 18:49:40
Starship troopers | Paul Verhoeven, 1997. La superficie non si discosta molto da quella del solito aspirante blockbuster finito a riempire le domeniche pomeriggio su Italia1 (lo fanno sempre, sì?). Si rivela però un prodotto decisamente più ispirato non appena se ne riescono ad apprezzare la costante ironia e le fantastiche esplosioni di violenza splatter. (Effetti invecchiati piuttosto bene, fra l'altro – e sbaglio o un bel pezzo di Half life 2 arriva direttamente da qui?) I limiti ci sono e li si potrebbe anche trovare fastidiosi, ma se si riesce a guardar oltre ci si trova per le mani una visione decisamente spassosa. E dal grande ritmo: ci mette qualche minuto a decollare ma da lì in poi succede di tutto di più. E che piacere la cattiveria con cui vessa i propri personaggi, non ci sono più abituato ed è una brutta cosa. Ma poi quante idee malatissime, a partire da tutto l'immaginario nazifascista spiattellato in bella mostra, per finire con quel mostro finale dalle sembianze direi inequivocabili. Quando si dice, avere le palle. + Denise Richards che è una **** intergalattica sconvolgente e che a nessuno interessa quanto sia palesemente scadente come attrice; e + Dina Meyer, che non sarà sconvolgente allo stesso modo ma riesce a compensare brillantemente, eh eh eh.

A history of violence | David Cronenberg, 2005. Visto che è un paragone che tutti fanno e che credo abbia senso di esistere, mi schiero con chi ritiene Eastern promises il migliore dei due. Questo mi è parso girare un po' a vuoto, pur restando un buon film l'ho trovato piuttosto dimenticabile.



Lawrence. :cuore:



Ci sta. :asd:

Definisci "girare a vuoto" , se ci riesci.

:carletto:

TestaMatta89
29-12-16, 19:49:13
Boh stando a Wikipedia non sembrava ci fossero queste grandi differenze, oltre a qualche adattamento e cambiamento qua e là, ma vabbè me ne farò una ragione :asd:

Hook di Steven Spielberg. Buona commedia in costume nel mondo di Peter Pan. Robin Williams era particolarmente adatto a fare il grande Pan.

Il dottor Stranamore - Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba di Stanley Kubrick. L'ho apprezzato ancora di più rispetto alla prima visione avvenuta anni fa. L'atmosfera e la paura della guerra fredda è tangibile, per tutto il film si avvertono i timori che regnavano in quegli anni. E poi c'è un Peter Sellers al massimo della versatilità.

Conta che l'intero film di Coppola è incentrato sulla "storia d'amore" tra Dracula e Mina, cosa che nel romanzo non esiste proprio, così come la moglie di Dracula "sosia" di Mina, una roba inventata di sana pianta.