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TestaMatta89
06-02-17, 09:26:09
Concordo, comunque appena finito mi sono rivisto subito alcune sequenze perchè ne avevo bisogno :asd:
Gli artisti che ci han lavorato dietro sono dei portenti comunque, più volte mi son strofinato gli occhi. Sono andato a leggere un pò di info e ci han lavorato tipo 4 anni a sto film. Peccato veramente che sia uscito nell'anno di Zootropolis che probabilmente se prenderà i premi della categoria, avendoli adorati entrambi vincesse Kubo non avrebbe rubato NIENTE. Ma tanto non succederà

Kubo è candidato all'oscar per "Migliori Effetti Speciali" ;)
Zootropolis però nel complesso è più bello secondo me: ha una storia e personaggi più interessanti, ed un'animazione diversa ma altrettanto spettacolare.

Steeb
06-02-17, 09:32:21
Kubo è candidato all'oscar per "Migliori Effetti Speciali" ;)
Zootropolis però nel complesso è più bello secondo me: ha una storia e personaggi più interessanti, ed un'animazione diversa ma altrettanto spettacolare.

Anche in animazione.

Sì ma è comunque nella media delle produzioni odierne, nulla per cui strapparsi i capelli. Uno stop motion così bello non lo vedi spesso. Mi mancano Anomalisa e My Life as a Zucchini però dubito siano al livello di Kubo

TestaMatta89
06-02-17, 09:37:31
Anche in animazione.

Sì ma è comunque nella media delle produzioni odierne, nulla per cui strapparsi i capelli. Uno stop motion così bello non lo vedi spesso. Mi mancano Anomalisa e My Life as a Zucchini però dubito siano al livello di Kubo

Sì quello era sottointeso :sisi:
Intendevo che lo stop-motion così elaborato l'ha portato anche a competere per migliori effetti speciali, oltre che per l'animazione.

BattleBett
06-02-17, 16:56:57
Don Verdean

E' una commedia americana di poco tempo fa, con Sam Rockwell
Mi ha fatto ridere moltissimo, lo consiglio

Quattro
08-02-17, 09:50:22
The ninth configuration | William Peter Blatty, 1980. Ma da dove escono fuori questi film? Densissimo, ha un ritmo impossibile che pare non dover finire mai. Si vede che è stato diretto da uno sceneggiatore – lo stesso che ha prodotto il film e adattato il romanzo per lo schermo. Romanzo scritto da, indovinate chi? La prima metà è la migliore: ci sono dialoghi di un magnetismo al limite dell'ipnotico (scrittura ed interpretazioni impressionanti), e improvvisi momenti di comicità che sembrano voler squarciare la coltre di nubi che costantemente avvolgono il castello-manicomio in cui il film è ambientato. La seconda metà si sbilancia più verso la tragedia: sviluppa una vena retorica e religiosa che non ho trovato sufficientemente interessante, per poi trascinarsi, in un crescendo di pietismo, fino a un finale inaspettatamente stucchevole. (Doverosa una nota sull'audio, veramente disastroso.) Al di là di tutto, il castello è un'ambientazione memorabile; ed ho amato il modo in cui un tocco semplice come un temporale riusciva a renderlo intimo ed accogliente, e al tempo stesso a trasmettere un senso di isolamento e paranoia – quasi fosse un personaggio a sé. Strano film. Mi è piaciuto? Sto ancora cercando di capirlo.

TestaMatta89
08-02-17, 14:05:05
Walk Hard: The Dewey Cox Story, gran bella parodia dei biopic, in particolare di quelli sulle stelle della musica (Ray Charles e Johnny Cash per essere più precisi).
Molto divertente, a tratti geniale per le trovate comiche, peccato però che il gioco non duri poco, e molte gag tendano a stancare dopo un po'.
Comunque la sua satira è sempre pungente e John C. Reilly è perfetto, così come il resto del cast, strapieno di grandissimi attori, comici e non.
Chi è appassionato di musica deve vedere questo film, le parodie di artisti e generi sono tantissime, dovendo ripercorrere più di mezzo secolo di storia della musica leggera. A me ha fatto morire ad esempio il pezzo nel quale prendono in giro lo stile ed i testi di Bob Dylan e quello nel quale si ricostruisce in modo fantasioso e folle il "processo creativo" dei Pink Floyd :asd:
Infine è un film che massacra tutti i cliché dei film biografici, grazie al cielo qualcuno si è accorto di quanto stiano diventando ridicoli, ripetitivi ed agiografici, un po' di satira ci voleva proprio!
Mi è piaciuto tantissimo, nonostante appunto una ripetitività di fondo. Se vi piacciono le parodie, questa è una di quelle imperdibili, DA VEDERE!

Key Paradise
08-02-17, 14:22:08
http://www.movingimage.us/images/calendar/media/Dancer_in_The_Dark3_from_web_lowres-detail-main.jpg

dancer in the dark - lars von trier
piaciuto tanto. in periodo di musical, vedere il genere metabolizzato e risputato fuori da von trier è sempre aria fresca. anche se dopo sto film non guarderò più bjork con gli occhi a cuoricino :stema:

Togg
08-02-17, 22:21:37
http://www.movingimage.us/images/calendar/media/Dancer_in_The_Dark3_from_web_lowres-detail-main.jpg

dancer in the dark - lars von trier
piaciuto tanto. in periodo di musical, vedere il genere metabolizzato e risputato fuori da von trier è sempre aria fresca. anche se dopo sto film non guarderò più bjork con gli occhi a cuoricino :stema:

azz me lo rivedrei volentieri.

- - - Aggiornato - - -

Qualche film visto nelle ultime strane settimane.

The Blues Brothers. Bel classico, non un capolavoro però.

La Lunga Notte del 43. Storia di fascismo in Italia, chiaro e preciso. Ci sta tutto.

The Wild Bunch. Difficilmente tollerabile. Personaggi caratterizzati boh. Musichette(one).

A Lullaby to the Sorrowful Mystery (di Lav Diaz) Molto bello. Unica nota un eccesso di spirito conciliativo mitigato dal tipo di narrazione.

warioss
09-02-17, 01:54:03
Enemy
Vi prego, ditemi che non sono l'unico a non aver capito quasi niente :rickds: Il finale poi, WTF gigantesco :morristend:

TheMrGmk
09-02-17, 02:22:37
Mi sono appena finito di vedere biutiful. Non avevo molto la capoccia, complici casini vari che mi passano per la testa, ma da un certo punto mi ha preso molto e mi sono messo a seguirlo per bene. Davvero un gran bel film, babel però (l'unico altro film di inarritu che ho visto) ricordo mi colpì di più

Wurdalak
09-02-17, 10:25:07
The Blues Brothers. Bel classico, non un capolavoro però.

Perchè?

TheMrGmk
09-02-17, 12:00:43
Io sono d'accordo con togg, mi sembra leggermente sopravvalutato quel film

Jaga
09-02-17, 12:22:19
Imperial Dreams di Malik Booth. Filmetto anonimo come pochi, da evitare.

Togg
09-02-17, 17:57:10
Perchè?

Come ritmo, diventa rapidamente stiracchiato e spinto esclusivamente da scene sempre più gonfiate. Non è The Rocky Horror Picture Show ecco. Per confrontarlo a un altro musical cult dello stesso periodo.

Resta un bel film, non ci ho niente contro ci mancherebbe.

Fr@ncesco
09-02-17, 22:38:03
Visti "L'avventura", "la notte" e "l'eclisse" di Michelangelo Antonioni. Ognuno sembra la continuazione dell'altro, sono spaccati di vita di persone verosimili con problemi verosimili. La cosa più affascinante, ovviamente, è questa solitudine e vuoto d'essere che vivono i protagonisti: i silenzi e le cose non dette ampliate dalle architetture, dove tutto sembra metafisico ed alieno (Il paesino disabitato di montagna in "l'avventura", le zone di espansione edilizia in "la notte" e il quartiere Eur in "l'eclisse"). Questi "non luoghi" sono permeati di solitudine frenetica, sviluppo urbano per persone che apparentemente non provano più niente, un po' gusci vuoti come gli involucri stessi degli edifici. Eppure bruciano di passione ma non riescono a comunicare, se ci riuscissero risolverebbero in parte i loro problemi. Le nostre vite sono così, quante volte ci teniamo tutto dentro e non esterniamo i nostri dubbi e incertezze, ci lasciamo trasportare dall'apatia finché si arriva ad un climax di emozioni, ma gira e rigira si ritorna sempre al punto di partenza, un cerchio che inizia e finisce con il sentirsi un mondo a se. Ogni film ha più di una scena che meriterebbe di essere citata ma per pigrizia non lo faccio.
Monica Vitti è magnetica.

Quattro
10-02-17, 20:01:24
Cléo de 5 à 7 – Agnès Varda, 1962. Due ore vuote e la narcisista più adorabile del mondo, il film è tutto qui: e lascia che il resto succeda semplicemente da sé, qualunque cosa sia. Fotografia meravigliosa, la macchina da presa fluisce da un'inquadratura all'altra con tanta morbidezza che il più delle volte non ci se ne accorge nemmeno; e che stile, e con che leggiadria segue l'esitante disvelarsi del proprio personaggio. Questa è la Nouvelle vague che amo: quella capace di creare memorabili momenti di Cinema partendo dal nulla.

Ah e comunque il '62 si conferma forse l'annata più sfolgorante della Storia del Cinema: per citare solo i capolavori (e solo quelli che ho visto finora), mi vengono in mente L'infanzia di Ivan, Lawrence of Arabia, Il gusto del sakè, in Italia fra gli altri uscivano Il sorpasso e Salvatore Giuliano, e solo in Francia Jules et Jim, Vivre sa vie e la stessa Cléo – e chissà quanti me ne mancano ancora. Pazzesco.


Visti "L'avventura", "la notte" e "l'eclisse" di Michelangelo Antonioni. Ognuno sembra la continuazione dell'altro, sono spaccati di vita di persone verosimili con problemi verosimili. La cosa più mi affascinante, ovviamente, è questa solitudine e vuoto d'essere che vivono i protagonisti: i silenzi e le cose non dette ampliate dalle architetture, dove tutto sembra metafisico ed alieno (Il paesino disabitato di montagna in "l'avventura", le zone di espansione edilizia in "la notte" e il quartiere Eur in "l'eclisse"). Questi "non luoghi" sono permeati di solitudine frenetica, sviluppo urbano per persone che apparentemente non provano più niente, un po' gusci vuoti come gli involucri stessi degli edifici. Eppure bruciano di passione ma non riescono a comunicare, se ci riuscissero risolverebbero in parte i loro problemi. Le nostre vite sono così, quante volte ci teniamo tutto dentro e non esterniamo i nostri dubbi e incertezze, ci lasciamo trasportare dall'apatia finché si arriva ad un climax di emozioni, ma gira e rigira si ritorna sempre al punto di partenza, un cerchio che inizia e finisce con il sentirsi un mondo a se. Ogni film ha più di una scena che meriterebbe di essere citata ma per pigrizia non lo faccio.
Monica Vitti è magnetica.

Bel commento! Fra l'altro pure L'eclisse è del '62. :asd:

T87
10-02-17, 23:38:24
Angel Heart - Ascensore per l'inferno (1987)

Mamma mia il colpo di scena finale :morristend: comunque carino.

Quattro
11-02-17, 10:03:34
Tini zabutykh predkiv (Le ombre degli avi dimenticati) | Sergei Parajanov, 1965. Waaah. Dato che già so che scriverò un commento che suonerà come “È il film più bello del mondooo”, premetto subito: non è il film più bello del mondo, dato che durante il primo quarto d'ora sono stato vicino a staccare. :asd: Questo perché la vicenda (una storia d'amore folcloristica) non è delle più avvincenti, e perché per acclimatarsi all'estetica di Parajanov serve del tempo. (Anche se ad un certo punto gli aventi hanno preso una piega piacevolmente inaspettata, grazie al fatto che non avevo manco letto fino in fondo la sinossi. :asd:) Insomma, che dire di questo matto? Durante la visione mi sono venuti in mente dei paragoni piuttosto strani: a volte sembra una specie di Fellini dei Carpazi un po' troppo entusiasta; :asd: a volte un Tarr euforico e a colori che gira i suoi piani sequenza di corsa. :rickds: Narrativamente pure è particolarissimo: ne Le ombre c'è un alternanza fra tragedia e commedia, fra naturalismo e stilizzazione quasi cartoonesca che ogni volta lascia interdetti: non ho capito in che misura il film fosse cosciente di questo, ma arrivato alla fine non avrei cambiato nulla. Quel che so è che io un uso simile della camera a mano non l'avevo mai visto, mi viene da ridere solo a pensarci. :rickds: (In senso buono: è adorabile.) La fotografia poi non so quanto valore abbia dal punto di vista tecnico (dato che ha tipo un contrasto tendente a infinito) ma è una cosa favolosa, dei ROSSI, dei NERI, dei BIANCHI che veramente sembrano voler bucare lo schermo. Mai avevo percepito con tanta immediatezza la presenza fisica della pellicola, tranne che alla proiezione in 70mm di The hateful eight – in particolare il bianco della neve è proprio quello, inconfondibile. Solo che questo l'ho visto sul televisore, per cui la cosa è strana. :asd: E i costumi, che costumi, avevo già dato un'occhiata ad altro di Parajanov e credo di poter concludere che i costumi nei film di Parajanov > qualunque altra cosa in qualunque altro film. Ma soprattutto ciò che colpisce nel Cinema di questo georgiano iperattivo è la forza dei movimenti, il modo in cui in un unico piano sequenza salta da un'inquadratura all'altra, ad un'altra ancora, e indietro, e avanti, e mai che utilizzasse un movimento banale: è come una danza ininterrotta fra la macchina da presa e i suoi soggetti, e lo spettatore nel mezzo. Per questo mi veniva in mente Fellini, anche se si tratta di due interpretazioni che non potrebbero essere più diverse. Il fatto è che anche se è evidente che le inquadrature e i movimenti di macchina sono stati preparati con cura maniacale da un talento fuori dal comune, quando si tratta di girarle effettivamente questo matto è talmente preso dalla foga che va praticamente tutto a *******. :rickds: Per questo inizialmente ho fatto fatica ad apprezzare il film fino in fondo: nonostante la sua strabiliante qualità estetica “teorica” la resa è estremamente grezza, e per questo Le ombre non è assolutamente un film per tutti. Per gli altri, però è uno spettacolo che riempie il cuore. Qui dentro c'è un'amore per il Cinema, una voglia di creare immagini che non ho mai sentito così viscerale, così impellente: è un film imperfetto e spesso maldestro, ma è una forza della natura e tutti i suoi difetti provengono da un eccesso di entusiasmo che, se compreso, è proprio impossibile non amare.


È la seconda volta che questo film passa su Mubi quest'anno, ed è una fortuna dato che la prima me lo lasciai scappare. Però mi sono lasciato scappare anche altri due Parajanov che ora vorrei vedere, speriamo ripassino. :cry:

https://assets.mubi.com/images/cast_member/14645/image-w240.jpg?1478101707

Che uomo. :rickds: :cuore:

- - - Aggiornato - - -

https://tse2.mm.bing.net/th?id=OIP.M657da0d8d0572ac966fb9d7483763222o0&pid=Api

http://www.kino-teatr.ru/acter/album/6225/1653.jpg

Ma quest'uomo è un mito, da dove è saltato fuori. :rickds:

Goodfella
11-02-17, 20:57:35
Fellini dei Carpazi :carletto:

Copio e incollo dall'annuario, dato che erano tutti film recenti



Comunque visti Moonlight, Hacksaw Ridge, Passengers e La Verità sta in Cielo.

Di questi, Moonlight è il migliore, anche se lo metto sul livello di La La Land, forse un pelo più basso. Sulla fiducia dico che è un film che potrebbe crescere col tempo. In effetti ammetto che durante la visione non mi ha particolarmente emozionato o esaltato, ma ritengo che sia un film che abbia veramente senso di esistere. Diviso in tre atti, in cui il protagonista ha mi pare 6, 14 e poi 20 e qualcosa anni, che narra tre momenti determinanti della sua vita. In America ha avuto un successo incredibile: un film su un omosessuale, afroamericano, raccontato con una spiccata sensibilità, senza sensazionalismi, e con un film su tanti punti di vista ottimo, probabilmente non l'avevano mai visto. Non credo ci sia una mentalità,oggigiorno, così diversa tra statunitensi ed europei, ma questo film non potrebbe mai, secondo me, avere lo stesso impatto che ha registrato lì. Sarà che diamo più per scontata una storia del genere, non ci colpisce come quello che per molti è stato uno schiaffo in faccia, almeno parlando per me. E sopratutto non abbiamo un vero "corrispettivo" della enorme cultura afroamericana, che si è mischiata e non, con gli anni e ha semore e comunque faticato a darsi voce in modo autentico, e questo mi sembra un film che ha colpito così tanto proprio perché, abituati a hidden figures, vedono un film scritto con i giusti intenti e diretto da qualcuno che ha veramente a cuore il tema, non è un "regista impiegato" che non troverà mai il modo giusto di rappresentare correttamente il discorso, di leggere tra le righe. Questo è un lavoro autoriale e in quanto tale lo rispetto, anche perché non scade dove molti si aspettano. Detto questo, non mi è piaciuto più di tanto per diversi motivi. Trovo il primo atto in assoluto il più interessante dei tre. Metà dei dialoghi nel film sono tra protagonista e un personaggio, che appare in tutti e tre gli atti, nel primo marginalmente,nel secondo di più, e il terzo è tutto suo. Sarò onesto quindi nel dire che mi è piaciuto di più quando affrontava il tutto con il rapporto del protagonista e le persone e l'ambiente che lo circonda, tema che viene fuori per l'appunto nel primo e in parte nel secondo atto. Nel primo atto segnalo anche due attori eccezionali (QUELLI DI HIDDEN FIGURES MANNAGGIA), janelle monae e sopratutto mahersala alì. Due piccole parti ma entrambe settano un livello che il film poi non raggiunge più. Il secondo atto sa in gran parte parecchio di già visto, con le tematiche del bullismo/coming of age, anche se alcune scene sono dirette e tagliate in modo abbastanza incisivo, e cerca di dare il massimo in tutto il film per quanto riguarda il personaggio della madre, ma da quel punto di vista non mi ha convinto appieno. Il terzo infine mi ha in po' deluso, anche se per i motivi appena detti, e insomma, tutto l'atto è molto prevedibile e secondo me la sceneggiatura non gli permette di essere incisivo come prima. Riconosco che di persone che ci si sono riviste, in quel dialogo, ce ne sono tante, non sono tra quelle.

Poi c'è Hacksaw Ridge, biopic elevato dalla media dal fatto che è diretto da mel gibson, e la sensazione che ha lasciato a lunghi tratti è interessante, per come tratta il protagonista ( che bravo però andrew garfield, sulla carta è un personaggio uguale a padre rodrigues, in realtà ne crea uno quasi altrettanto interessante per motivi diversi), pacifico, mischiando intorno a lui un bellissimo, esaltante, sano e tonificante spettacolo di violenza. Braccia, gambe, organi, fuoco e sangue, c'è tutto, lo riprende bene, e per questo riuscirà gia con me a farsi ricordare. La violenza che sogna in guerra è quella di casa, i giapponesi sono nemici ma non sono mai tanto demonizzati quanto il genitore a tratti, figura che come tutte, si redime. Si redimono tutti in questo film, motivo per cui non sono un fan del finale. L'ultima immagine è bella e poteva chiudersi li, non mi sono proprio piaciute le "interviste", in tal senso ho preferito l'utilizzo della realtà di american sniper, che chiude il discorso su un eroe, piuttosto che continuare a elogiarlo. Comunque, biopic sopra la media, tecnicamente è tutto buono, gibson ha veramente le palle e ha chiamato un cast che proprio perché improbabile, funziona. Vince vaughn non è il sergente hartman, ma riesce a creare una sua figura e serve il suo scopo come deve, come il film, riassumendo.


Passengers è una ciofeca imbarazzante. Ci sono due cose positive, la colonna sonora, che è presa da altri, e la scelta che fa iniziare la storia che è trattata in un modo che... brr. Sulla carta ci sono 10 modi per farla bene e 100 sbagliati ed è sensazionale che tyldum schiacci tutti e 100 i tasti errati e ne inventa altri 100. Pratt è un cane, e la lawrence è anche lei indescrivibile. Che brutto film ragazzi, statene alla larga. Cancro.

La verità sta in cielo di faenza invece, vien da dir, mamma mia, che peccato :asd: non c'è bisogno di dire quanto sia interessante una storia del genere, ma è fatto abbastanza male, troppe idee e tutte confuse, greta scarano :rickds::rickds: peggio che in suburra. Scamarcio che fa de pedis :rickds: non scherzo se dico che una, in una sequenza del 2014, c'ha gli incubi su de pedis, morto 24.anni prima :rickds: e ripeto che de pedis è scamarcio, io rido :rickds: è veramente un peccato, gli intenti c'erano, ma la resa su schermo è nulla, avrebbe dovuto fare un documentario, e uno con le palle.

Revolver Ocelot
12-02-17, 12:51:00
"L'attimo fuggente"
Grande capolavoro che ogni tanto va ripassato. :stema:

Floxy
12-02-17, 16:44:20
E venne il giorno (2008)
Un ottimo film che intrattiene dall'inizio alla fine,a me è piaciuto molto. Il film catapulta lo spettatore fin da subito al centro delle vicende e i dettagli e i particolari della storia vengono spiegati piano piano durante il corso del film. Lavoro degli attori nella media e l'idea se pur banale e presente anche in molti altri film qui è stata riproposta in una chiave completamente nuova e particolare. Peccato per il finale che è ai limiti del ridicolo. Lo consiglio.

Togg
12-02-17, 16:44:23
Providence, Resnais

Bello ma non bellissimo. Mi aspettavo di più. Ero stanco ma credo di averlo visto comunque bene.


Kubo etc, Travis Knight

Inizia che dici ok belline certe cose. Poi si perde in un lago di tristezze. Location non costruite lanciate in pasto allo spettatore una dopo l'altra. Stereotipi e micro litigi (odio profondo) che si risolvono in quadretti concilianti. Scene d'azione in cui neanche ci provano.
Filmetto.

TestaMatta89
12-02-17, 17:54:11
Kubo etc, Travis Knight

Inizia che dici ok belline certe cose. Poi si perde in un lago di tristezze. Location non costruite lanciate in pasto allo spettatore una dopo l'altra. Stereotipi e micro litigi (odio profondo) che si risolvono in quadretti concilianti. Scene d'azione in cui neanche ci provano.
Filmetto.


https://www.youtube.com/watch?v=r-kvBwmxU-I

:nonso:

Darton
12-02-17, 18:46:15
Nessuno ha visto l'ultimo film di Ficarra e Picone? A me ha divertito molto :asd:

Kirillov
12-02-17, 18:47:20
Nessuno ha visto l'ultimo film di Ficarra e Picone? A me ha divertito molto :asd:
Simpatico e veritiero :rickds:

Darton
12-02-17, 18:50:14
Simpatico e veritiero :rickds:

Sì, infatti. Il finale è azzeccatissimo poi :asd:

Floxy
12-02-17, 19:14:09
Nessuno ha visto l'ultimo film di Ficarra e Picone? A me ha divertito molto :asd:

Non vedo un film Italiano da non so quando.. :asd:

Rage Against
12-02-17, 19:17:09
Simpatico e veritiero :rickds:
Kirillov che guarda un film del 2017 :phraengo:

Kirillov
12-02-17, 19:51:21
Kirillov che guarda un film del 2017 :phraengo:
Ho visto anche Kubo e mi è piaciuto.

È che non voglio macchiare la mia immagine :asd:

Steeb
12-02-17, 23:07:22
Ho visto anche Kubo e mi è piaciuto.

È che non voglio macchiare la mia immagine :asd:

:ivan: grande kirillov

Goodfella
12-02-17, 23:51:53
Ho visto anche Kubo e mi è piaciuto.

È che non voglio macchiare la mia immagine :asd:

Ormai sei spacciato

Togg
13-02-17, 00:32:05
Django Unchained, Tarantino

Film incredibile. Tra i suoi migliori.

Wurdalak
13-02-17, 01:02:21
Django Unchained, Tarantino

Film incredibile. Tra i suoi migliori.

Migliore o peggiore di the hateful eight secondo te?
Io rivendendoli penso di preferire ancora nettamente django tra i suoi due western.

Rage Against
13-02-17, 01:22:12
Migliore o peggiore di the hateful eight secondo te?
Io rivendendoli penso di preferire ancora nettamente django tra i suoi due western.

Django senza alcun dubbio.

Goodfella
13-02-17, 01:46:45
Meglio Hateful Eight

Togg
13-02-17, 08:43:01
Preferisco di molto Django.

Quattro
13-02-17, 09:15:23
Kubo etc, Travis Knight

Inizia che dici ok belline certe cose. Poi si perde in un lago di tristezze. Location non costruite lanciate in pasto allo spettatore una dopo l'altra. Stereotipi e micro litigi (odio profondo) che si risolvono in quadretti concilianti. Scene d'azione in cui neanche ci provano.
Filmetto.

Difficile contraddirti, perché i difetti che evidenzi ci sono. Però secondo me è un peccato giudicarlo analizzandone un aspetto in fin dei conti secondario come la sceneggiatura, è una fiaba pensata per un pubblico di giovanissimi e pur non brillando riesce a tenere dignitosamente in piedi la narrazione. Quando parli di location non costruite ecc. secondo me sei un po' fuori fuoco, la storia parla di un viaggio e secondo me è proprio questo continuo passare da un paesaggio all'altro che lo rende così (volutamente) esotico. (Ecco giusto le scene nella casa prima del finale sono troppo affrettate, quelle sì.) Le (poche) scene d'azione le ho trovate godibilissime, non so cosa ti aspettassi.

E poi tutte queste critiche alla sceneggiatura che non gliene frega niente a nessuno e nemmeno una parola sull'animazione e l'estetica che sono il 99% del film. :cry:


Django Unchained, Tarantino

Film incredibile. Tra i suoi migliori.

Django non l'ho più rivisto dopo la prima volta al cinema. :asd: Se ripassa su Sky devo ricordarmi di rivederlo, forse è migliore di quanto ricordi. Sicuramente non migliore di The hateful eight, però :asd: (quello me lo riguardo appena torno a casa, non vedo l'ora).

Quali metti fra i migliori, per curiosità?

Wurdalak
13-02-17, 10:30:36
Django non l'ho più rivisto dopo la prima volta al cinema. :asd: Se ripassa su Sky devo ricordarmi di rivederlo, forse è migliore di quanto ricordi.

Io lo vidi due volte solo al cinema :rickds: ormai quattro anni fa :tristenev: e almeno altre 5 volte a casa :rickds: the hateful eight invece le solite due volte al cinema e poi l'ho rivisto appena di recente, e non penso che lo rivedrò se non tra qualche anno. Ci sono quelle due-tre imperfezioni che mi disturbano ogni volta, per esempio tim roth che fa l'imitazione di chris waltz, le sparatorie girate moooolto peggio rispetto a django, il fatto che gli "odiosi" siano dieci e non otto :asd:

TestaMatta89
13-02-17, 10:35:46
Io preferisco "The Hateful Eight", il finale di "Django Unchained" l'ho trovato un po' troppo trash e scanzonato anche per gli standard di Tarantino. Non che "The Hateful Eight" sia perfetto, il flashback ad esempio ne uccide il ritmo, ma personalmente lo preferisco.

Kirillov
13-02-17, 10:56:07
Qual è il peggiore film di Tarantino secondo voi?

Wurdalak
13-02-17, 11:11:32
Qual è il peggiore film di Tarantino secondo voi?

Death proof senza dubbio

Togg
13-02-17, 11:15:05
Difficile contraddirti, perché i difetti che evidenzi ci sono. Però secondo me è un peccato giudicarlo analizzandone un aspetto in fin dei conti secondario come la sceneggiatura, è una fiaba pensata per un pubblico di giovanissimi e pur non brillando riesce a tenere dignitosamente in piedi la narrazione. Quando parli di location non costruite ecc. secondo me sei un po' fuori fuoco, la storia parla di un viaggio e secondo me è proprio questo continuo passare da un paesaggio all'altro che lo rende così (volutamente) esotico. (Ecco giusto le scene nella casa prima del finale sono troppo affrettate, quelle sì.) Le (poche) scene d'azione le ho trovate godibilissime, non so cosa ti aspettassi.

E poi tutte queste critiche alla sceneggiatura che non gliene frega niente a nessuno e nemmeno una parola sull'animazione e l'estetica che sono il 99% del film. :cry:



Django non l'ho più rivisto dopo la prima volta al cinema. :asd: Se ripassa su Sky devo ricordarmi di rivederlo, forse è migliore di quanto ricordi. Sicuramente non migliore di The hateful eight, però :asd: (quello me lo riguardo appena torno a casa, non vedo l'ora).

Quali metti fra i migliori, per curiosità?

Per le/i bambin* ci mancherebbe, loro si vedono tutto asd

La questione paesaggi potrei pure metterla da parte se non fosse che i personaggi non esistono e diventano tutti una santa famiglia. L'estetica ok c'è una montagna di lavoro e tante cose ma secondo me è anche poco compatta. La questione origami viene schiacciata da effettistica più americana classica. Un po' quello che succede anche ai combattimenti che non solo non hanno hanno elementi specifici (tu ne ricordi? io no) ma finiscono tutti con lo stesso colpo di magia. Un po' triste.
Che paragone si può fare con Coraline o Fantastic Mr. Fox? ...

Molti di Tarantino li ho visti troppo tempo fa per fare una classifica sensata. Django è di sicuro tra i miei preferiti. Ha pochissime scene/dialoghi "forzat*" che spesso capitano a Tarantino. Direi:

1) Django Unchained

2) Kill Bill

3) Death Proof

4) Inglourious Basterds

4) The Hateful Eight



Jackie Brown, Pulp fiction, Reservoir Dogs boh.

Fondamentalmente sono tutti bellissimi, magari tra poco rivedo Jackie Brown.

TestaMatta89
13-02-17, 11:17:43
Qual è il peggiore film di Tarantino secondo voi?

"Death Proof", senza ombra di dubbio il peggiore.

Papa Demilol
13-02-17, 11:31:52
Fondamentalmente sono tutti bellissimi

Possiamo chiuderla qui.

yonkers86
13-02-17, 11:56:57
Death Proof perde molto se non siete fan di Russ Mayer e di tutto il filone BXP degli anni 60/70 :sisi:

Il meno bello forse è The Hateful Eight, ma è veramente difficile stabilire una classifica perchè tutti i suoi film son veramente validi.

Rage Against
13-02-17, 12:14:34
Qual è il peggiore film di Tarantino secondo voi?
Death Proof è un divertissement di Tarantino, ma non è minimamente paragonabile a tutti gli altri, quindi è forse il peggiore.
Si può parlare al massimo di meno bello, e per quanto mi riguarda è The Hateful Eight. Sceneggiatura debole, personaggi che non rimangono come negli altri film dove anche i personaggi secondari sono memorabili, e troppo dispersivo e lungo.

Quando vidi Django Unchained al cinema mi deluse un po', in questi anni l'ho rivisto molte volte e l'ho rivalutato tantissimo.

1- Pulp Fiction
2- Inglorius Basterds
3- Kill Bill
Questa la mia top 3 :sisi:

Quattro
13-02-17, 12:31:32
Io lo vidi due volte solo al cinema :rickds: ormai quattro anni fa :tristenev: e almeno altre 5 volte a casa :rickds: the hateful eight invece le solite due volte al cinema e poi l'ho rivisto appena di recente, e non penso che lo rivedrò se non tra qualche anno. Ci sono quelle due-tre imperfezioni che mi disturbano ogni volta, per esempio tim roth che fa l'imitazione di chris waltz, le sparatorie girate moooolto peggio rispetto a django, il fatto che gli "odiosi" siano dieci e non otto :asd:

Spoilerrrz.


Qual è il peggiore film di Tarantino secondo voi?

Per me proprio Django. Ci sarebbe anche Death proof, ma non lo considero nella stessa categoria degli altri; inoltre lo vidi una volta sola anni fa, e vorrei tanto rivederlo perché sono sicuro che oggi lo apprezzerei molto di più.


Per le/i bambin* ci mancherebbe, loro si vedono tutto asd

La questione paesaggi potrei pure metterla da parte se non fosse che i personaggi non esistono e diventano tutti una santa famiglia. L'estetica ok c'è una montagna di lavoro e tante cose ma secondo me è anche poco compatta. La questione origami viene schiacciata da effettistica più americana classica. Un po' quello che succede anche ai combattimenti che non solo non hanno hanno elementi specifici (tu ne ricordi? io no) ma finiscono tutti con lo stesso colpo di magia. Un po' triste.
Che paragone si può fare con Coraline o Fantastic Mr. Fox? ...

Molti di Tarantino li ho visti troppo tempo fa per fare una classifica sensata. Django è di sicuro tra i miei preferiti. Ha pochissime scene/dialoghi "forzat*" che spesso capitano a Tarantino. Direi:

1) Django Unchained

2) Kill Bill

3) Death Proof

4) Inglourious Basterds

4) The Hateful Eight

Jackie Brown, Pulp fiction, Reservoir Dogs boh.

Fondamentalmente sono tutti bellissimi, magari tra poco rivedo Jackie Brown.

Personalmente ho trovato che i difetti di cui parli non inficiassero la godibilità del film, ma capisco cosa intendi. Coraline lo trovai inquietantissimo, devo ancora trovare la voglia di riprovarci. :rickds:

Jackie Brown lo vidi la prima volta tanto tempo fa e mi spiazzò, modo elegante per dire che non mi piacque granché; dopo la seconda visione di un annetto fa, però, sono stato fortemente tentato di catapultarlo addirittura primo posto. :asd: Filmone pazzesco. Nell'opinione comune ha sofferto il confronto con gli altri solo perché meno esuberante, ma per me è agli stessi livelli se non addirittura superiore.

Il GUARDIANO
13-02-17, 12:45:03
Django ha un finale indecente per quanto mi riguarda, il peggiore che Tarantino abbia mai girato.
Da quando
Waltz fredda Dicaprio (bellissima scena), è un susseguirsi di castronerie, persino per Tarantino.
Il finale Trinità + Il buono il brutto e il cattivo + Giù la testa mi rimane ancora indigesto.
Peccato, perchè il film è molto buono.
Bellissimo l'inizio, cala abbastanza quando
conoscono Candy
per poi riprendersi nel momento topico
della cena.
Ma quel finale... brr.

Gli Odiosi Otto è superiore a mio gusto, e anche di molto.
Nonostante
il flashback ammazzi completamente il ritmo generale

Il mio preferito del buon Quentin rimane Kill Bill (il volume II in particolar modo), il suo apice a mio dire, seguito da Pulp Fiction e Le Iene.
Volume II sottovalutatissimo (tacciato di lentezza eccessiva): ha una costruzione eccellente dei personaggi, citazioni intelligenti e non ridondanti, e una sequenza finale incredibile.

Il titolo di peggior film se lo giocano Death proof e Django.

Rage Against
13-02-17, 12:55:51
Il mio preferito del buon Quentin rimane Kill Bill (il volume II in particolar modo), il suo apice a mio dire, seguito da Pulp Fiction e Le Iene.
Volume II sottovalutatissimo (tacciato di lentezza eccessiva): ha una costruzione eccellente dei personaggi, citazioni intelligenti e non ridondanti, e una sequenza finale incredibile.

Il titolo di peggior film se lo giocano Death proof e Django.Vol II è semplicemente magnifico.

Wurdalak
13-02-17, 13:50:04
Per me

1 Pulp fiction
2 kill bill vol II
3 kill bill vol I
4 jackie brown
5 django
6 bastardi senza gloria
7 le iene
8 the hateful eight
9 death proof

Death proof se dovessi dargli un voto da uno a dieci gli darei almeno 8, giusto per far capire il livello.

T87
13-02-17, 15:10:33
Un pò du palle Death Proof.

Wurdalak
13-02-17, 17:43:49
Un pò du palle Death Proof.

Cala di ritmo e di qualità dopo metà film, ma la prima parte è fantastica e culmina in uno dei migliori incidenti d'auto della storia del cinema.

Rage Against
13-02-17, 17:47:43
Cala di ritmo e di qualità dopo metà film, ma la prima parte è fantastica e culmina in uno dei migliori incidenti d'auto della storia del cinema.
Il problema è l'incidente è l'unica parte interessante di tutto il film, assieme a poche altre cose. :asd:

Togg
13-02-17, 19:46:16
Ma che dite il finale di Django è superlativo. Gestito benissimo nei ritmi, con lui che finalmente si prende la sua vendetta. Lei che lo guarda innamorata. La musica. Ma scherziamo!

Papa Demilol
13-02-17, 20:06:35
Ma che dite il finale di Django è superlativo. Gestito benissimo nei ritmi, con lui che finalmente si prende la sua vendetta. Lei che lo guarda innamorata. La musica. Ma scherziamo!

Concordo assolutamente.

Togg
13-02-17, 20:37:42
Fra l'altro un finale molto corto e compatto. Preciso. Ci sono gli altri neri che lo guardano ammirati quando lui se ne va a cavallo e si fa dare la dinamite. I bianchi schifosi che camminano di notte insieme. Non voglio spiegare scena per scena ma ce n'è.

Wurdalak
13-02-17, 21:11:20
Il finale di django è da brividi. La perfetta chiusura per un filmo perfetto.

Floxy
14-02-17, 00:32:34
Sanctum / 2011

Film molto particolare che a me è piaciuto molto,claustrofobico e angosciante dall'inizio alla fine. Un ottimo lavoro,poi i protagonisti si sono comportati davvero bene secondo me.

Black Sea / 2015

Film decente,nulla di ché. Il classico film di gente intrappolata in fondo al mare,in questo caso in un sottomarino,che deve sopravvivere,stop.

Fr@ncesco
14-02-17, 23:05:25
Sto continuando con la filmografia di Antonioni ed ho visto "Deserto Rosso". Per ora è il mio preferito. È straordinario come Antonioni riesca a creare un'opera che pare distaccarsi da quelle precedenti ma che è in realtà è perfettamente legata ad esse e le evolve nelle tematiche.
A tratti mi pareva di guardare un film di fantascienza, dove le campagne, deserte e inquinate, i fumi e le fiamme, l'acqua e il petrolio rispecchiano il malessere di Giuliana (e della società in generale) che si sente sola e frastornata in un mondo che non le appartiene. Se nei film precedenti ho colto una critica al consumismo, al denaro, alla voglia di apparire più che essere, qui pare ci sia anche una vena "ambientalista" se non negli intenti, almeno nel comporre con le immagini un mondo grigio e in malora, i rumori meccanici che ci accompagnano lungo tutto il film non fanno altro che aumentare il disagio interiore, stordiscono, sono scoordinati come le parole della Vitti.
Più che crisi dei sentimenti c'è proprio un'alienazione totale verso un mondo che nemmeno io, attraverso le immagini proposte da questo film, ho fatto fatica a ritenere reali, eppure è più reale che mai.
Fantastiche le scene nella cascina avvolta dalla nebbia dove i personaggi sembravano sospesi nel tempo, in un apparente benessere (risate, dialoghi frivoli, vino) ma noncuranti dei fantasmi che sono e dei danni che creano, in contrastato ai luoghi fatiscenti, evanescenti e rossi come il metallo delle navi e dei tubi, del fuoco e della terra.
Mi domando solo a cosa si riferisca il rimando alla concezione olistica delle cose (1+1 = 1, detto dal bambino) visto che almeno io ho interpretato l'intero film come una scissione delle cose, e in particolare dell'uomo dal mondo.

Siero
15-02-17, 00:02:26
Sto continuando con la filmografia di Antonioni ed ho visto "Deserto Rosso". Per ora è il mio preferito. È straordinario come Antonioni riesca a creare un'opera che pare distaccarsi da quelle precedenti ma che è in realtà è perfettamente legata ad esse e le evolve nelle tematiche.
A tratti mi pareva di guardare un film di fantascienza, dove le campagne, deserte e inquinate, i fumi e le fiamme, l'acqua e il petrolio rispecchiano il malessere di Giuliana (e della società in generale) che si sente sola e frastornata in un mondo che non le appartiene. Se nei film precedenti ho colto una critica al consumismo, al denaro, alla voglia di apparire più che essere, qui pare ci sia anche una vena "ambientalista" se non negli intenti, almeno nel comporre con le immagini un mondo grigio e in malora, i rumori meccanici che ci accompagnano lungo tutto il film non fanno altro che aumentare il disagio interiore, stordiscono, sono scoordinati come le parole della Vitti.
Più che crisi dei sentimenti c'è proprio un'alienazione totale verso un mondo che nemmeno io, attraverso le immagini proposte da questo film, ho fatto fatica a ritenere reali, eppure è più reale che mai.
Fantastiche le scene nella cascina avvolta dalla nebbia dove i personaggi sembravano sospesi nel tempo, in un apparente benessere (risate, dialoghi frivoli, vino) ma noncuranti dei fantasmi che sono e dei danni che creano, in contrastato ai luoghi fatiscenti, evanescenti e rossi come il metallo delle navi e dei tubi, del fuoco e della terra.
Mi domando solo a cosa si riferisca il rimando alla concezione olistica delle cose (1+1 = 1, detto dal bambino) visto che almeno io ho interpretato l'intero film come una scissione delle cose, e in particolare dell'uomo dal mondo.

https://68.media.tumblr.com/bcfc5da77d2d67023c07c2b1b6663f63/tumblr_ok1rnorMj71ro25eio1_400.gif

si scherza :.bip:

Il Commodoro
15-02-17, 00:29:22
Enemy
Cosa ho appena visto, film molto alla Lynch ed essendo quest'ultimo un regista che non amo anche questo film non l'ho apprezzato particolarmente
Comunque Gyllenhaal è bravo ma deve cercare di fare ruoli diversi, fa quasi sempre lo schizzato apatico dal 2001 a questa parte

Steeb
15-02-17, 08:27:31
Enemy
Cosa ho appena visto, film molto alla Lynch ed essendo quest'ultimo un regista che non amo anche questo film non l'ho apprezzato particolarmente
Comunque Gyllenhaal è bravo ma deve cercare di fare ruoli diversi, fa quasi sempre lo schizzato apatico dal 2001 a questa parte

Waat, c'ha uno dei finali più sconvolgenti degli ultimi anni.

Io ho rivisto DOPE, adoro questo film.

Il Commodoro
15-02-17, 10:05:59
Il film ed il finale (anche se imho telefonatissimo)
si capiva lontano un miglio che sarebbe successo qualcosa
sono interessanti, infatti penso che il film non sia brutto, semplicemente rientra in una tipologia di film che non mi piace molto (Lynch, tutto il filone ispirato a Kafka e via dicendo)

Quattro
15-02-17, 13:35:21
La folie Almayer | Chantal Akerman, 2011. Visione parziale. Lentissimo, ma la sua bellezza sta proprio qui. La fotografia è sontuosa, e graziata da un ritmo dilatatissimo che dà a questi quadri in movimento il respiro che meritano. Per quel poco che ho letto di Conrad, la Akerman è riuscita egregiamente nel tradurre in pellicola quelle atmosfere sospese, opprimenti ed ammalianti che tanto vi ho amato. Peccato la narrazione tenda ad arenarsi troppo presto, la durata ha finito per scoraggiarmi. In una serata diversa forse lo avrei adorato; sarà per la prossima.

Il posto | Ermanno Olmi, 1961. Ma che bello bellissimo! Grandi momenti. E lei è :cuore:! Talmente :cuore: che finito il film Olmi se l'è sposata. Bravo!

Ah, annata '61. :ivan: Se interessa lo si può vedere qui (http://www.raiplay.it/programmi/ilposto/)!

Goodfella
16-02-17, 00:28:21
Gasato per il posto :predicatore:

Visto dead man's shoes, thriller/drama britannico fatto con due lire, approvato. Finalmente un personaggio di quelli folli interessante, ha degli scatti maniaci furiosi ma non è una macchietta, è divertente in una maniera disturbata. Tutto il il film in generale è divertente, gioca con il già visto e trova comunque dello spazio per calmarsi, in 90 minuti. Paddy considine totalmente redento, attore spettacolare

Kullervo
16-02-17, 17:45:04
POOR LITTLE RICH GIRL (1917). Uno dei tanti film della Pickford dove interpreta una 12enne. La protagonista è una ragazzina trascurata dai genitori (l' uno uomo d'affari e l' altra una madre troppo occupata nella vita mondana). Il film ruota tutto attorno alle giornate di Gwendolyn passate in questa casa gigantesca, tra i desideri di libertà e i doveri di una rampolla. Prova attoriale maiuscola della Pickford che si cala perfettamente nella parte. Registicamente da segnalare la seconda parte del film dove vira sul surrealismo. Finale amaro che richiama i veri valori di una famiglia.
https://68.media.tumblr.com/87f33827808455a1190443bcb2b96d1f/tumblr_nkp9fjpl6l1tajb3jo1_500.gif

TestaMatta89
16-02-17, 19:37:52
John Wick.
Veramente bello, un thriller d'azione fatto alla grande, come ci si dovrebbe aspettare da un regista ex-stuntman.
Bellissime coreografie, stunt notevoli e fotografia estremamente ricercata. Quest'ultima non me l'aspettavo, e da quel tocco in più che eleva questo film molto al di sopra della media del genere, a livello puramente estetico.
Musiche azzeccate e montaggio strepitoso, tecnicamente il film è sensazionale, c'è poco da dire.
La storia ed i personaggi sono volutamente stereotipati ed il film gioca in parte su questo, riprendendo tutti gli elementi ricorrenti del genere e portandoli agli eccessi per intrattenere il pubblico, creando una confezione sublime per un contenuto che è conscio del fatto che sia visto e rivisto, ma è anche conscio del fatto che funzioni e che funzionerà sempre, a patto che sia messo in scena con competenza ed ironia, cosa che avviene in questa pellicola.
Un ultimo appunto lo voglio fare al mondo creato apposta per il film, cioè quello della "società degli assassini" se così la vogliamo chiamare, veramente affascinante.
Grandissimo film, un capolavoro nel suo genere, assolutamente da vedere!

~spike~
16-02-17, 23:13:50
John Wick.
Veramente bello, un thriller d'azione fatto alla grande, come ci si dovrebbe aspettare da un regista ex-stuntman.
Bellissime coreografie, stunt notevoli e fotografia estremamente ricercata. Quest'ultima non me l'aspettavo, e da quel tocco in più che eleva questo film molto al di sopra della media del genere, a livello puramente estetico.
Musiche azzeccate e montaggio strepitoso, tecnicamente il film è sensazionale, c'è poco da dire.
La storia ed i personaggi sono volutamente stereotipati ed il film gioca in parte su questo, riprendendo tutti gli elementi ricorrenti del genere e portandoli agli eccessi per intrattenere il pubblico, creando una confezione sublime per un contenuto che è conscio del fatto che sia visto e rivisto, ma è anche conscio del fatto che funzioni e che funzionerà sempre, a patto che sia messo in scena con competenza ed ironia, cosa che avviene in questa pellicola.
Un ultimo appunto lo voglio fare al mondo creato apposta per il film, cioè quello della "società degli assassini" se così la vogliamo chiamare, veramente affascinante.
Grandissimo film, un capolavoro nel suo genere, assolutamente da vedere!

Addirittura :blink:

Gouki
16-02-17, 23:15:08
John Wick è tantissima roba.

T87
16-02-17, 23:20:55
Addirittura :blink:
Non contraddirlo che poi prenota un tavolo per uno :ahsisi:

Darton
17-02-17, 02:15:20
Secretary
Ma il mondo lo sa che prima di 50 sfumature c'era questo? :morristend: Il personaggio maschile ha anche lo stesso nome :rickds:

TestaMatta89
17-02-17, 10:09:14
Secretary
Ma il mondo lo sa che prima di 50 sfumature c'era questo? :morristend: Il personaggio maschile ha anche lo stesso nome :rickds:

è abbastanza famoso "Secretary", magari non alle masse però.
Considerando che "50 sfumature di..." sia una fan-fiction di "Twilight", e quindi non sia nata come opera originale, è probabile che abbia pure preso elementi da "Secretary".

Jaga
17-02-17, 11:03:59
Ho provato a vedere Il figlio di Saul ma non sono riuscito ad arrivare alla fine, da quanto era snervane sul piano estetico.

T87
17-02-17, 11:09:24
Secretary
Ma il mondo lo sa che prima di 50 sfumature c'era questo? :morristend: Il personaggio maschile ha anche lo stesso nome :rickds:
Beh io solo di recente ho scoperto che prima di The Fast & The Furious e Point Break c'era un film chiamato "La fine del gioco" :ahsisi:

Goodfella
17-02-17, 14:17:27
Ho provato a vedere Il figlio di Saul ma non sono riuscito ad arrivare alla fine, da quanto era snervane sul piano estetico.

Ellamadonna, adorato ovunque tranne che in sezione, pure a togg non piacque :asd:

Togg
17-02-17, 14:21:45
Ho provato a vedere Il figlio di Saul ma non sono riuscito ad arrivare alla fine, da quanto era snervane sul piano estetico.

Ti stringo la mano in segno di intesa. Film orripilante, l'opposto del materialismo. Se vogliamo usare termini che piacciono (ma confusi) ne direi ricattatorio e FURBETTO :stema:

Goodfella
17-02-17, 14:58:26
Il furbetto :bruniii:

Visto the handmaiden, mi è piaciuto sul piano estetico, attori bravissimi, produzione e design da urlo, però questa volta la sceneggiatura di Park non mi è piaciuta. Tolto che non sono un esagerato fan dei flashback, sopratutto per come vengono utilizzati nella prima parte (ci teneva a iniziare in medias res pur di "spiegare" l'inizio 10 minuti dopo?), è molto debole e prevedibile a partire da metà film, proprio Park che è sempre andato a fondo sulla malvagità umana qua disegna dei personaggi tanto interessanti sulla carta quanto deludenti alla fine dei conti. Posso capire il discorso di etichettare l'uomo e il pene a inutili e ridicoli, però ecco se poi il discorso è tutto li... la terza parte sopratutto è imperfetta, un po' insoddisfacente, ci si aspetta un passo in più da uno che sta tirando una storia con così tanti fili, fili e intuizioni che per quanto interessanti, rimangono lì, non ci gioca neanche a sufficienza. In poche parole, avrei voluto una storia più articolata, gestita anche meglio e meno improbabile/banale col terzo atto. Anche la colonna sonora è un po' esagerata a tratti... resta un buon film per me, sicuramente anche un esercizio interessante per Park che comunque si mantiene attivo e cerca di sfornare roba almeno esteticamente interessante. La sua è una narrazione che comunque proceda, è comprensibile allo stesso modo da americani, europei e asiatici, è sicuramente più esperta ma meno criptica e significativa di lady e mr vendetta per dire.

Steeb
17-02-17, 15:07:10
Ellamadonna, adorato ovunque tranne che in sezione, pure a togg non piacque :asd:

A me piacque molto, però è un film che non rivedrei a breve

Tetsuo
17-02-17, 15:16:56
Ho provato a vedere Il figlio di Saul ma non sono riuscito ad arrivare alla fine, da quanto era snervane sul piano estetico.

Del film ricordo solo il pesante disagio dei primi minuti, e la noia per la restante ora e mezza abbondante, il giorno dopo me lo ero già dimenticato.

Qualche giorno fa invece ho visto Lo spirito dell'alveare di Vìctor Erice, a mio parere è un piccolo capolavoro, un film straordinario sotto ogni punto di vista, i dialoghi sono pochi ma splendidi, l'atmosfera sospesa e la fotografia possono ricordare facilmente alcune cose di Tarkovskij, come trama e sensazioni evocate invece mi ha ricordato film come Il labirinto del fauno o Il mio vicino Totoro, soprattutto per la capacità di cogliere allo stesso tempo l'incanto e le prime inquietudini dell'infanzia, ma questo film riesce a farlo con una sensibilità e una profondità che forse non avevo mai visto. Tra l'altro era un film amato molto da Kubrick, se non ricordo male compariva nella lista dei suoi film preferiti, infatti facendoci caso ci sono alcune idee ed inquadrature che rimandano a Shining, basta anche pensare solo al famoso tappeto dell'Overlook Hotel. Comunque guardatelo perché è un film bellissimo, volevo proporlo al Campfire movies ma in effetti non è facilissimo da recuperare quindi ci ho ripensato.

Brother's Killer
17-02-17, 15:32:01
Del film ricordo solo il pesante disagio dei primi minuti, e la noia per la restante ora e mezza abbondante, il giorno dopo me lo ero già dimenticato.

Qualche giorno fa invece ho visto Lo spirito dell'alveare di Vìctor Erice, a mio parere è un piccolo capolavoro, un film straordinario sotto ogni punto di vista, i dialoghi sono pochi ma splendidi, l'atmosfera sospesa e la fotografia possono ricordare facilmente alcune cose di Tarkovskij, come trama e sensazioni evocate invece mi ha ricordato film come Il labirinto del fauno o Il mio vicino Totoro, soprattutto per la capacità di cogliere allo stesso tempo l'incanto e le prime inquietudini dell'infanzia, ma questo film riesce a farlo con una sensibilità e una profondità che forse non avevo mai visto. Tra l'altro era un film amato molto da Kubrick, se non ricordo male compariva nella lista dei suoi film preferiti, infatti facendoci caso ci sono alcune idee ed inquadrature che rimandano a Shining, basta anche pensare solo al famoso tappeto dell'Overlook Hotel. Comunque guardatelo perché è un film bellissimo, volevo proporlo al Campfire movies ma in effetti non è facilissimo da recuperare quindi ci ho ripensato.

L'aveva proposto al Campfire dell'anno scorso un altro utente se ti interessa :asd:

TestaMatta89
17-02-17, 15:33:34
Vi ricordo che la vostre mini-recensioni postate in "Ultimo film visto", in "Campfire" e nei topic dei singoli film, possono essere raccolte e conteggiate perché tutti possano facilmente consultarle e per ottenere le nuovissime medaglie del forum.
Non dovete far altro che creare un nuovo commento in questo topic (http://forum.spaziogames.it/board/threads/590434-Il-Raccoglitore-delle-Recensioni-2017-Tutorial-per-le-Medaglie-Cinema-inside) ed inserirvi a mano a mano i titoli dei film recensiti con i relativi link che rimandino al vostro commento.
Le medaglie verranno sbloccate dopo tot film recensiti (5,15,40,100).
Buon proseguimento sul forum :)

Tetsuo
17-02-17, 15:36:36
L'aveva proposto al Campfire dell'anno scorso un altro utente se ti interessa :asd:

Sono curioso, chi lo aveva proposto? :.bip: (tanto lo avrà cambiato se ripartecipa)

Brother's Killer
17-02-17, 15:50:31
Sono curioso, chi lo aveva proposto? :.bip: (tanto lo avrà cambiato se ripartecipa)

Non ripartecipa, ergo non so quanto sia corretto dirlo :asd:

MVRulez
17-02-17, 16:13:45
Lo spirito più elevato [Akira Kurosawa; 1944].
Incredibile, Kurosawa ha fatto un film brutto. :morristend: Però ha l'attenuante di essere un film di propaganda.

Tetsuo
17-02-17, 16:24:28
Non ripartecipa, ergo non so quanto sia corretto dirlo :asd:

Ok, anche se ho una vaga idea...:hmm:

Quattro
17-02-17, 16:44:47
Le mépris | Jean-Luc Godard, 1963. Dopo un po' mi sono accorto che non lo stavo capendo. Dopo un altro po' ho capito che non mi interessava. Pretenzioso e retorico a vuoto. Notevole, comunque, lo stile cromatico a cui la pellicola rimane fedele per tutta la sua durata: tornando a casa dal cinema vedevo in ogni scorcio di Pisa un'inquadratura in giallo rosso e blu. Fantastico. Peccato per le ambientazioni mai all'altezza della composizione, e sul finale ok la scalinata ma quell'ecomostro non si può proprio vedere.

La vie d'Adèle | Abdellatif Kechiche, 2013. Seconda visione. Come si fa a (far) recitare così? Inspiegabile. Come la regia, tanto vicina ai corpi da suggerirne quasi l'odore, la consistenza al tatto. Rimangono una certa tendenza all'esibizionismo ed una ridondanza che mi impediscono di amare questo film fino in fondo, ma raramente si sono viste su schermo storie d'amore di tale portata.

P.S.:

https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/236x/a9/67/40/a967405962d3ceb6c9549be1e0de0556.jpg

Che fic***

Ah e oggi pomeriggio ho iniziato a vedere Fire walk with me ma è veramente palloso, si salva qualche quadretto squisitamente lynchano ma tutto il resto mi ha tolto la voglia di proseguire. Più che Twin Peaks pare di vedere la brutta copia, hanno pure cambiato l'attrice che interpreta Donna e l'effetto è tremendo. :asd:

Goodfella
17-02-17, 16:53:36
Eh parlando di film lesbo la vie d'adele è anni luce a the handmaiden

Steeb
17-02-17, 17:12:14
Fella copia incolla la tua rece di Adele qui, te lo concedo :sisi::rickds:

Kullervo
17-02-17, 18:01:46
What Happened to Rosa (1920). Commedia che vede protagonista Mabel Normand nei panni di una commessa di un centro commerciale che, convinta da una chiaroveggente di avere nel sangue la personalità di una femme fatale spagnola di nome Rosa Alvaro e che avrà un incontro con un misterioso uomo che le cambierà la vita, esplorerà il suo lato più stravagante e la voglia di mettersi in gioco. Divertente ruolo per la Normand che per una volta sfoggia un personaggio, sempre nel comedy, prettamente femminile e non da macchietta. Finale un po' frettoloso ma che porta all happy ending previsto.
Ps: Dubito sia così, ma il personaggio di Haru Okumura (P5) potrebbe aver preso spunto da quello di Mayme.
https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTTgXBCFZpSNk_y2Zw9QPL53sr9JfQCA OCcyJCMaqpMTNxr5nTihttp://s3.zerochan.net/Noir.(Persona.5).240.2052559.jpghttps://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTFgFIidPxLE8PW-ClMwSY9778Q-2K2ofZ_NT7vR0PcHWsglNiw0Ahttp://static.zerochan.net/Okumura.Haru.full.2016463.jpg

Key Paradise
17-02-17, 20:04:42
filmino del matrimonio dei miei - vittorio lioce (1992)
splendido, un film cui sono davvero legato considerando che a partire dall'anno successivo (1993) ho avuto poi modo di conoscere tutti i protagonisti. regia che oggi potrebbe apparire datata, ma per i tempi era sicuramente all'avanguardia. un ritratto di provincia italiana privo di filtri e di cliché nonché un'opera che trascende i generi: dramma, commedia, documentario e, nella sequenza centrale del ballo della sposa con suo padre (mio nonno nella parte di sé stesso), nel momento in cui parte "lauretta mia", definitivamente anche gangster-movie. probabilmente sarà ridistribuito da giugno in occasione delle sue nozze d'argen...ehm 25° anniversario.


https://www.youtube.com/watch?v=3XrpzL71dV0

Goodfella
17-02-17, 21:48:52
Fella copia incolla la tua rece di Adele qui, te lo concedo :sisi::rickds:

Non mi ricordo di aver scritto qualcosa su adele

Su amelie si :rickds:

Steeb
17-02-17, 22:01:17
Non mi ricordo di aver scritto qualcosa su adele

Su amelie si :rickds:

Azz li ho confusi :rickds::rickds:

Fr@ncesco
17-02-17, 22:39:37
Fire Walk With me: ho visto twin peaks un anno fa circa, ed oggi mi decido di recuperare questo prequel. Si ha la sensazione di avere a che fare con un episodio più lungo ma altrettanto privo di effettive novità. Certo che Laura era un persona molto complicata e la sua famiglia nemmeno pare tanto normale, c'è proprio il sentore che Leland provasse qualcosa per la figlia, tira un'aria malsana in quella casa. (Bob si era già impossessato di Leland? Leland abusa della figlia e questa cade vittima della droga? Perché era così tormentata?)
Terrificante la scena con Bob, il nano e gli altri membri della loggia nera (?) in quella stanza squallida. Leggendo un po' le varie teorie si riesce a tirare un minimo filo logico di quello che è successo a Twin Peaks, ma con Lynch sinceramente ci perdo solo tempo a capire. :asd:

Togg
17-02-17, 23:36:33
filmino del matrimonio dei miei - vittorio lioce (1992)
splendido, un film cui sono davvero legato considerando che a partire dall'anno successivo (1993) ho avuto poi modo di conoscere tutti i protagonisti. regia che oggi potrebbe apparire datata, ma per i tempi era sicuramente all'avanguardia. un ritratto di provincia italiana privo di filtri e di cliché nonché un'opera che trascende i generi: dramma, commedia, documentario e, nella sequenza centrale del ballo della sposa con suo padre (mio nonno nella parte di sé stesso), nel momento in cui parte "lauretta mia", definitivamente anche gangster-movie. probabilmente sarà ridistribuito da giugno in occasione delle sue nozze d'argen...ehm 25° anniversario.


https://www.youtube.com/watch?v=3XrpzL71dV0

ma ma. ci ho messo un po' per capire. Key consigliami i bei film ma quelli belli belli.

T87
18-02-17, 01:32:42
Resident Evil: The Final Chapter (2017)

Mi limiterò a dire che mi è piaciuto nonostante tutto, è decisamente molto meglio degli ultimi due. Se qualcuno riesumasse il thread ufficiale potrei anche approfondire un pò :sisi:

Kirillov
18-02-17, 10:11:35
POOR LITTLE RICH GIRL (1917). Uno dei tanti film della Pickford dove interpreta una 12enne. La protagonista è una ragazzina trascurata dai genitori (l' uno uomo d'affari e l' altra una madre troppo occupata nella vita mondana). Il film ruota tutto attorno alle giornate di Gwendolyn passate in questa casa gigantesca, tra i desideri di libertà e i doveri di una rampolla. Prova attoriale maiuscola della Pickford che si cala perfettamente nella parte. Registicamente da segnalare la seconda parte del film dove vira sul surrealismo. Finale amaro che richiama i veri valori di una famiglia.
https://68.media.tumblr.com/87f33827808455a1190443bcb2b96d1f/tumblr_nkp9fjpl6l1tajb3jo1_500.gif
Non male come film :sisi:

Quattro
18-02-17, 12:59:47
fire walk with me: Ho visto twin peaks un anno fa circa, ed oggi mi decido di recuperare questo prequel. Si ha la sensazione di avere a che fare con un episodio più lungo ma altrettanto privo di effettive novità. Certo che laura era un persona molto complicata e la sua famiglia nemmeno pare tanto normale, c'è proprio il sentore che leland provasse qualcosa per la figlia, tira un'aria malsana in quella casa. (bob si era già impossessato di leland? Leland abusa della figlia e questa cade vittima della droga? Perché era così tormentata?)
terrificante la scena con bob, il nano e gli altri membri della loggia nera (?) in quella stanza squallida. Leggendo un po' le varie teorie si riesce a tirare un minimo filo logico di quello che è successo a twin peaks, ma con lynch sinceramente ci perdo solo tempo a capire. :asd:

SPOILERRRZ

Comunque l'ho ripreso e finito, e purtroppo confermo le mie prime impressioni. Paradossalmente ho forse preferito la prima parte, quasi un "film di Lynch" a sé stante piuttosto che Twin Peaks. Lentissima la parte principale dedicata a Laura, girata non meglio della versione televisiva e a tratti scadente in un melodramma da soap-opera. (Non aiuta Sheryl Lee che nelle scene drammatiche si dà ad un overacting ridicolo.) Il personaggio di Laura funzionava molto meglio senza gli sviluppi di Fire walk with me, e quello di Leland viene fin troppo caratterizzato come Bob, al punto che a posteriori appare ridicolo che nessuno sospettasse di lui. Inoltre le scene dedicate al conflitto dovuto alla sua doppia natura, e alla sua relazione con Laura, falliscono miseramente nel tentativo di creare suspance intorno ad elementi noti già in partenza. Che è un po' un problema del film tutto, in realtà. La cosa peggiore è che personalmente ho trovato che piuttosto che arricchire il background della serie Fire walk with me lo impoverisca, mettendo in immagini situazioni che traevano la propria potenza suggestiva proprio nell'essere solo suggerite in modo indiretto. E il bello è che quanto aggiunto è in larga parte già noto in partenza: per cui non solo rischia di compromettere quanto costruito in precedenza, ma lo fa senza ottenere alcun risultato rilevante. E questa è la cosa che più mi lascia basito riguardo a questa operazione, al di là dei difetti particolari del film.

Spero se non altro che si riveli una visione utile in funzione della terza stagione, da cui mi aspetto molto, molto di più. :sisi:

Kullervo
19-02-17, 19:40:45
Way down East (1920). Faccio sempre una certa fatica a scindere l'uomo dal regista quando si parla di Griffith. Eticamente indifendibile, anche se rappresentava il pensiero americano al 99%, tecnicamente mostruoso, sia sul piano di direzione degli attori sia sulla composizione della scena.
In questo film la protagonista Anna (Lillian Gish) manipolata da un uomo senza scrupoli dell' alta società (un Lowell Sherman per cui si prova addirittura simpatia per quanto è razionale nelle sue azioni) sul lastrico e diseredata, si ritrova a chiedere lavoro presso un fattore che la ospiterà mal volentieri, per poi ricredersi sul suo conto e ancora una volta rimangiarsi tutto e infine redimersi di nuovo, il tutto in virtù delle sacre scritture.
Il personaggio di Anna, vittima sacrificale e sacrificata alla concezione che la ricchezza oltre ad essere immeritata è anche l'origine di sofferenza e atti ignobili, porta la croce sulle spalle per tutta la durata del film, dal finto matrimonio, alla perdita del figlio, fino a culminare nella scena finale della tormenta dove, ripudiata da tutti, valuta che la scelta migliore sia quella di morire. Alla fine verrà salvata dal figlio del fattore con il quale si sposerà.
Epopea dell' America rurale e dimenticata cara a Griffith che da una lezione all' America arricchita e elitaria.
Da segnalare l'uso dei primi piani sulla Gish per enfatizzare i momenti di alta drammaticità e la scena della tormenta nella quale la stessa attrice si congelò tre dita della mano destra per girarla.
https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/originals/72/ae/fc/72aefc81935f060a652b4a13dc1f7de9.gif

T87
19-02-17, 23:30:32
Godzilla (2014)

Non potevo non rivedermelo in vista dell'imminente Kong: Skull Island. Un film decisamente GROSSO :sisi: solo che a volte mi è sembrato un pò troppo buio, ecco. Però si dimentica tutto quando parte quel ruggito...

Togg
20-02-17, 08:52:49
Ordet, Dreyer

Bel classico.

Jaga
20-02-17, 10:33:13
SPOILERRRZ

Comunque l'ho ripreso e finito, e purtroppo confermo le mie prime impressioni. Paradossalmente ho forse preferito la prima parte, quasi un "film di Lynch" a sé stante piuttosto che Twin Peaks. Lentissima la parte principale dedicata a Laura, girata non meglio della versione televisiva e a tratti scadente in un melodramma da soap-opera. (Non aiuta Sheryl Lee che nelle scene drammatiche si dà ad un overacting ridicolo.) Il personaggio di Laura funzionava molto meglio senza gli sviluppi di Fire walk with me, e quello di Leland viene fin troppo caratterizzato come Bob, al punto che a posteriori appare ridicolo che nessuno sospettasse di lui. Inoltre le scene dedicate al conflitto dovuto alla sua doppia natura, e alla sua relazione con Laura, falliscono miseramente nel tentativo di creare suspance intorno ad elementi noti già in partenza. Che è un po' un problema del film tutto, in realtà. La cosa peggiore è che personalmente ho trovato che piuttosto che arricchire il background della serie Fire walk with me lo impoverisca, mettendo in immagini situazioni che traevano la propria potenza suggestiva proprio nell'essere solo suggerite in modo indiretto. E il bello è che quanto aggiunto è in larga parte già noto in partenza: per cui non solo rischia di compromettere quanto costruito in precedenza, ma lo fa senza ottenere alcun risultato rilevante. E questa è la cosa che più mi lascia basito riguardo a questa operazione, al di là dei difetti particolari del film.

Spero se non altro che si riveli una visione utile in funzione della terza stagione, da cui mi aspetto molto, molto di più. :sisi:
Se non sbaglio Lynch disse che Fire Walk With Me era fondamentale per capire alcune cose della terza stagione... me lo rivedrò prima di spararmi il primo episodio :ahsisi:

Buddha94
20-02-17, 15:38:36
Good Will Hunting di Gus Van Sant. Bella storia, ottimamente interpretata da Matt Damon e Robin Williams. Forse alcuni passaggi caratteriali del protagonista sono stati trattati un po' frettolosamente, soprattutto verso il finale, ma nulla che non permetta di apprezzare il film.

Kirillov
21-02-17, 23:03:37
Entr'acte di René Clair.
Un cortometraggio sulle note di Erik Satie. Ci sono una serie di scene non accomunate, almeno apparentemente, da nulla. Quella che domina è l'atmosfera di un sogno gioioso a ritmo di balletto.

Le Million di René Clair.
Una sorta di commedia musicale leggera e gaia basata sul classico intreccio del biglietto vincitore della lotteria da ritrovare.

Nemico Pubblico di William A. Wellman.
Continua l'analisi sociale di Piccolo Cesare dell'ambiente e dei bassifondi che spingono certe fasce di popolazione alla delinquenza. A guardarlo attentamente ci sono diversi elementi da cui ipotizzo si sia attinto, decenni più in là, nella realizzazione del Padrino. Qui c'è un forte intento didascalico e ci sono personaggi fin troppo piatti, ma bisogna dare il merito a questo film di saper ben delineare l'evoluzione del prototipo del criminale dalla fanciullezza fino alla tragica conclusione. Penso che l'intento del regista sia stato quello di far intendere come il vero nemico pubblico sia questa fetta di società che per sua stessa natura conduce alla violenza.

Il Commodoro
22-02-17, 01:38:45
Pacific Rim
Uno dei film più brutti che abbia mai visto, è tutto sbagliato, cgi orrenda, recitazione pessima, combattimenti bruttissimi, e via dicendo. La sagra degli stereotipi, inoltre dura troppo ed è pieno di punti morti.

Goodfella
22-02-17, 02:06:06
Bellissimo nemico pubblico

p a n z e r
22-02-17, 13:05:26
Pacific Rim
Uno dei film più brutti che abbia mai visto, è tutto sbagliato, cgi orrenda, recitazione pessima, combattimenti bruttissimi, e via dicendo. La sagra degli stereotipi, inoltre dura troppo ed è pieno di punti morti.

secondo me hai messo su per sbaglio un transformers a caso

Floxy
22-02-17, 13:18:45
Pacific Rim
Uno dei film più brutti che abbia mai visto, è tutto sbagliato, cgi orrenda, recitazione pessima, combattimenti bruttissimi, e via dicendo. La sagra degli stereotipi, inoltre dura troppo ed è pieno di punti morti.

Sono d'accordo,una vera mer*da. :asd:

T87
22-02-17, 15:33:04
secondo me hai messo su per sbaglio un transformers a caso
Più the Transformers, Transmorphers :asd: personalmente PR lo ritengo uno dei miei film preferiti in assoluto del 2013.

Il Commodoro
22-02-17, 15:50:27
secondo me hai messo su per sbaglio un transformers a caso
Transformers è molto meglio, almeno il suo dovere di film tamarro lo fa, Pacific Rim nemmeno questo.

Del Toro inoltre imho è un regista sopravvalutassimo, dopo il labirinto del fauno il nulla

Brother's Killer
22-02-17, 16:05:06
Nonostante consideri Pacific Rim nettamente superiore a qualunque transformers (almeno un gusto estetico ce l'ha :asd:) è stato una delusione cocente e lo reputo brutto brutto. A livello di stupidità non è tanto lontano da un Transformers random probabilmente :sisi:

Quattro
22-02-17, 16:05:47
Credo di non aver mai visto tanti film quanti in questo periodo, fra biblioteca e (mese di prova di) Netflix non mi sono praticamente mai fermato da quando sono tornato a casa. E c'è ancora una settimana! :predicatore: Prima infornata, la faccio breve ché tanto son tutti come minimo bei film.


Indie game: The movie | Lisanne Pajot e James Swirsky, 2012. Tutta la passione e il lavoro e le tribolazioni dietro a Braid, Fez e Super meat boy. Ben girato, molto bello.

Scott Pilgrim vs. The world | Edgar Wright, 2010. Dove sei stato fino a adesso? Benvenuto fra i miei film preferiti. Tonnellate di idee, gli occhioni della Winstead e il miglior montaggio che vedrete mai. Cinema totale, capolavoro.

Persepolis | Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi, 2007. Gli manca solo un finale. Per il resto appassionato e commovente, bellissimo.

Bakemono no ko (The boy and the beast) | Mamoru Hosoda, 2015. Visione parziale. Fortemente stereotipato, me lo aspettavo ma è comunque un peccato, perché i bei momenti non mancano e il messaggio che porta non è banale. Buono il disegno dei personaggi, ottimi i fondali e le animazioni.

The king of comedy | Martin Scorsese, 1982. Inquietante ed esilarante, spettacolare ed intelligentissimo, De Niro qui è il re della commedia. Direttamente fra i miei preferiti della filmografia.

Mean streets | Martin Scorsese, 1973. Tutto quello che ti aspetteresti da un film di Scorsese, la sua maturità è sorprendente. Meno sorprendenti (ma si parla a posteriori) sono le situazioni presentate, e sulla lunga durata perde un po' di mordente. Bellissima la fotografia. Un buon Scorsese è comunque grande Cinema.

Death proof | Quentin Tarantino, 2007. Seconda visione. Volevo togliermi il dubbio e finalmente me lo son tolto, pura goduria cinefila. Tecnicamente mostruoso – tutto, non solo la scena famosa.

___



Se non sbaglio Lynch disse che Fire Walk With Me era fondamentale per capire alcune cose della terza stagione... me lo rivedrò prima di spararmi il primo episodio :ahsisi:

L'ho visto proprio per quello, altrimenti chissà quanto ancora avrei continuato a rimandare. :asd:


Pacific Rim
Uno dei film più brutti che abbia mai visto, è tutto sbagliato, cgi orrenda, recitazione pessima, combattimenti bruttissimi, e via dicendo. La sagra degli stereotipi, inoltre dura troppo ed è pieno di punti morti.


Sono d'accordo,una vera mer*da. :asd:

Siete senza cuore. >: (

Steeb
22-02-17, 16:09:39
Transformers è molto meglio, almeno il suo dovere di film tamarro lo fa, Pacific Rim nemmeno questo.

Del Toro inoltre imho è un regista sopravvalutassimo, dopo il labirinto del fauno il nulla

Mah non sono d'accordo per niente. Pacific Rim non mi ha fatto impazzire ed è un film dimenticabile se non sei un fan di robottoni e kaiju. Ma golden army e crimson peek sono due ottimi film, sono altri i registi sopravvalutati non è uno che fà il compitino e basta.

Il Commodoro
22-02-17, 16:32:40
Nonostante consideri Pacific Rim nettamente superiore a qualunque transformers (almeno un gusto estetico ce l'ha :asd:) è stato una delusione cocente e lo reputo brutto brutto. A livello di stupidità non è tanto lontano da un Transformers random probabilmente :sisi:
Avrà pure un gusto estetico ma il plot di Pacific Rim è imho peggiore di quello dei primi Transformers


Mah non sono d'accordo per niente. Pacific Rim non mi ha fatto impazzire ed è un film dimenticabile se non sei un fan di robottoni e kaiju. Ma golden army e crimson peek sono due ottimi film, sono altri i registi sopravvalutati non è uno che fà il compitino e basta.
Quelli che hai citato sono buoni film na nulla di più, imho nulla che giustifichi la venerazione che alcuni hanno per Del Toro

- - - Aggiornato - - -

Secondo me Del Toro non fa il compitino e basta, si vede che ha una sia visione delle cose, il problema è che nei suoi film questa sua visione rimane spesso confusionaria

Steeb
22-02-17, 16:54:39
Quelli che hai citato sono buoni film na nulla di più, imho nulla che giustifichi la venerazione che alcuni hanno per Del Toro

Secondo me Del Toro non fa il compitino e basta, si vede che ha una sia visione delle cose, il problema è che nei suoi film questa sua visione rimane spesso confusionaria

Va bè ma lascia stare gli altri :asd: Il punto è che non è un mediocre, siamo sempre sul buono e appunto grazie a quella (splendida imho) visione che ha, fà sì che un suo film è sempre un appuntamento piacevole.

T87
22-02-17, 17:22:45
A proposito di Del Toro, ma avete letto di Hellboy 3? Non si fa più, fine. :ahsisi:

Il Commodoro
22-02-17, 18:04:02
Va bè ma lascia stare gli altri :asd: Il punto è che non è un mediocre, siamo sempre sul buono e appunto grazie a quella (splendida imho) visione che ha, fà sì che un suo film è sempre un appuntamento piacevole.
Non ho detto che è mediocre, ho detto che è sopravvalutato, dopo il fauno ha fatto solo filmetti secondo me

Kullervo
22-02-17, 18:11:55
Male and Female (1919). Drama tratto dalla piece teatrale "The Admirable Crichton", è uno sguardo critico alla borghesia coadiuvato da un DEmille in stato di grazia. Il protagonista (un fantastico Thomas Meighan) è il maggiordomo di una famiglia benestante. Dopo un naufragio, Crichton prende le redini del comando essendo lui l'unico a cavarsela in condizioni estreme, invertendo i ruoli di padrone e servo. Una volta tornati a casa Crichton riprenderà a fare il maggiordomo e sceglierà come sposa la dolce cameriera Tweeny (Lila Lee) al posto della ricca figlia viziata Lady Mary (ruolo su misura per Gloria Swanson).
Di scene memorabili se ne susseguono una dietro l'altra. Già dal' inizio Demille ci mette dalla parte dei "normali" con il paggetto che posiziona le scarpe fuori le stanze di ogni membro della famiglia, indugiando anche con una sbirciatina dal buco della serratura sulla loro pigrizia e vanità, o la scena della colazione della servitù contrapposta a quella esigente degli aristocratici. Questo registro sarà abbandonato nella seconda parte del film a favore di una narrazione più lineare, concentrandosi sul triangolo tra Crichton, Tweeny (sempre devota a lui) e Lady Mary (scostante in un primo momento), tuttavia non mancano scene visivamente magnifiche come l'entrata nella grotta di Crichton dopo aver salvato Lady Mary, o la parentesi immaginifica del Re di Babilonia (famosa la parte dove la Swanson si sacrifica nella fossa dei leoni). Cast superlativo, Demille lavora bene con un ristretto numero di attori, infatti sia Meighan, la Swanson (20enne) che Bebe Daniels (una delle sue prime apparizioni) lavoreranno spesso con lui.
Mi rendo conto di essere poco obiettivo con questo film, ma quando c'è la Swanson di mezzo è più forte di me, coi capelli tirati giù poi...:gix:
http://www.goldensilents.com/stars/submission.jpg

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R.I.P.
http://blogimg.goo.ne.jp/user_image/02/44/523544a363bce0577350fc37d2db344f.jpg

yonkers86
24-02-17, 01:29:19
Se non l'avete già visto, fatevi un favore e guardate Krisha

Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk

Togg
24-02-17, 10:58:54
The Sleeping Tiger, Losey
brutto.

Revolution Zendj, Tariq Teguia
così così.

Hushabye
24-02-17, 13:53:34
Se non l'avete già visto, fatevi un favore e guardate Krisha

Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk
top 2016

Tetsuo
24-02-17, 14:30:28
Se non l'avete già visto, fatevi un favore e guardate Krisha

Inviato dal mio PRA-LX1 utilizzando Tapatalk


top 2016

Volevo vederlo, ma non l'ho trovato in italiano, forse c'è da aspettare.

Due visti di recente:

Wolf children, Mamoru Hosoda. Lo ammetto sul finale mi è quasi scesa la lacrimuccia :.bip:, bel film, nella caratterizzazione dei personaggi è abbastanza semplice, però in diversi momenti l'ho trovato molto poetico, ed è riuscito ad emozionarmi quindi va bene così. A questo punto voglio vedermi anche Summer wars anche se mi sembra molto diverso da questo.

The nice guys, Shane Black. Questo abbastanza scialbo invece, non diverte quanto vorrebbe e la trama non è riuscita a coinvolgermi minimamente, anche Ryan Gosling e Russel Crowe non mi sono sembrati proprio adattissimi per ruoli di questo tipo, li ho trovati troppo spenti.

yonkers86
24-02-17, 14:44:58
Volevo vederlo, ma non l'ho trovato in italiano, forse c'è da aspettare.

Due visti di recente:

Wolf children, Mamoru Hosoda. Lo ammetto sul finale mi è quasi scesa la lacrimuccia :.bip:, bel film, nella caratterizzazione dei personaggi è abbastanza semplice, però in diversi momenti l'ho trovato molto poetico, ed è riuscito ad emozionarmi quindi va bene così. A questo punto voglio vedermi anche Summer wars anche se mi sembra molto diverso da questo.

The nice guys, Shane Black. Questo abbastanza scialbo invece, non diverte quanto vorrebbe e la trama non è riuscita a coinvolgermi minimamente, anche Ryan Gosling e Russel Crowe non mi sono sembrati proprio adattissimi per ruoli di questo tipo, li ho trovati troppo spenti.

Non sono così sicuro che uscirà mai in italiano, ma spero di sbagliarmi :morristend:

Wolf Childern per alcuni aspetti è proprio :cuore:

Togg
24-02-17, 16:10:40
Wolf Children inferno in terra.

Darton
24-02-17, 16:19:08
Volevo vederlo, ma non l'ho trovato in italiano, forse c'è da aspettare.

Due visti di recente:

Wolf children, Mamoru Hosoda. Lo ammetto sul finale mi è quasi scesa la lacrimuccia :.bip:, bel film, nella caratterizzazione dei personaggi è abbastanza semplice, però in diversi momenti l'ho trovato molto poetico, ed è riuscito ad emozionarmi quindi va bene così. A questo punto voglio vedermi anche Summer wars anche se mi sembra molto diverso da questo.

The nice guys, Shane Black. Questo abbastanza scialbo invece, non diverte quanto vorrebbe e la trama non è riuscita a coinvolgermi minimamente, anche Ryan Gosling e Russel Crowe non mi sono sembrati proprio adattissimi per ruoli di questo tipo, li ho trovati troppo spenti.

Bello anche Summer Wars :sisi: Dopo Wolf Children, è quello che preferisco.

Tetsuo
24-02-17, 16:50:22
Che crudele Togg :tristenev:. Che mi dite invece de La ragazza che saltava nel tempo, merita?

yonkers86
24-02-17, 16:56:06
Che crudele Togg :tristenev:. Che mi dite invece de La ragazza che saltava nel tempo, merita?
Carino, merita la visione

Quattro
24-02-17, 18:51:11
Cidade de Deus (https://www.netflix.com/title/60026106) | Fernando Meirelles e Kátia Lund, 2002. Seconda visione. Il movimento incessante e frenetico nel labirinto delle favelas riesce a creare una coralità caotica di respiro amplissimo, intrecciando storie e relazioni con un ritmo ed una fluidità sconcertanti, tessendo un groviglio inestricabile dal quale è sempre più difficile isolare i singoli archi narrativi. Ci se ne sente risucchiati, ed è questa la più grande forza del film (inquadratura finale perfetta). Grande fotografia, montaggio fuori parametro. Prova di Cinema poderosa.

The artist (https://www.netflix.com/title/70189319) | Michel Hazanavicius, 2011. Seconda visione. Che delizia, girarlo deve essere stato uno spasso e si vede.

Milano calibro 9 | Fernando Di Leo, 1972. Commentato nella discussione del Campfire (http://forum.spaziogames.it/board/threads/553991-CAMPFIRE-2-0-Primo-turno-il-pastore-e-il-cinema-italiano/page28)!

La notte brava | Mauro Bolognini, 1959. Ovvero l'altro film consigliato dal pastore per il campfire, e che ho ben pensato di vedermi comunque. Una vera gemma. La sceneggiatura inconfondibilmente pasoliniana si sposa con lo squisito gusto di Bolognini nella composizione dell'inquadratura, e l'insieme è sorprendentemente omogeneo. Roma sembra veramente una fucina inesauribile di storie. Conoscevo il regista solo di nome, credo sia arrivato il momento di approfondire.

Togg
25-02-17, 00:28:16
Jackie, Larraìn
Bruttissimo.

Goodfella
25-02-17, 16:07:03
Chiedere di argomentare è troppo?

Wurdalak
25-02-17, 18:35:26
Jackie, Larraìn
Bruttissimo.

Addirittura?

Kullervo
25-02-17, 18:53:20
[URL="https://www.netflix.com/title/70189319"]The artist (https://www.netflix.com/title/60026106) | Michel Hazanavicius, 2011. Seconda visione. Che delizia, girarlo deve essere stato uno spasso e si vede.



Io non mi sono divertito per niente, da spettatore. Un film muto recitato come un film normale, anzi, come un musical. Poi le scene con il cagnetto, insopportabili.

Togg
25-02-17, 21:06:28
Chiedere di argomentare è troppo?


Addirittura?

Un film di sola, classica, retorica attorno a una politica. Non mi viene in mente niente di peggio. Non c'è nulla dentro, la prima parte è uno stiracchiamento di micro psicologie che arrivano, spariscono e lasciano una traccia di viscido elogio del nulla. La seconda metà si intensificano le grandi frasi e l'apologia si svela in modo completo. E' macchiettato, una farsa nata dalle narrazioni che si danno alla popolazione per fargli sentire un legame personale con certe figure. Non riesce mai, né gli interessa probabilmente, a usare singoli elementi per farne qualcosa di proprio che riesca a riflettere sul ruolo o sull'estetica del tema. Non è Sokurov con Hitler o Lenin ecco.

Davvero davvero un brutto film. Se non fosse stato diretto da Larraìn che ha una fotografia più rafinata del consueto non se lo sarebbe filato nessun*.

Potrei fare esempi precisi ma insomma il film è tutto così.

Goodfella
25-02-17, 22:36:17
Si va beh partendo da moloch e il toro tutti i film biografici son pieni di macchiette o intenti grossolani e retorici. Purista :asd:

Togg
26-02-17, 02:31:27
Parliamo di un film in cui verso la fine lei dice, senza che ci sia un contraccolpo estetico di alcun tipo e dopo una già lunghissima sviolinata, "non era esente da difetti ma aveva ideali" riferendosi a Kennedy. Con lui che appare e scompare tipo gesù laico. Per dirne una...
Brrr.

Goodfella
26-02-17, 03:20:03
Mi dispiace solo che un film di cui si possa parlare tanto, per meriti propri, perché hanno osato dire che Kennedy,uno dei presidenti americani maggiormente colpevoli di non essere stronzo al 110%, aveva un paio di ideali. Ad Hollywood se vuoi un Gesù della situazione lo fai interpretare da una faccia riconosciuta, brad pitt, non lo mostri in ombra o morto e con un attore sconosciuto.

Ci sono dei discorsi interessanti, in questo film. I media, il potere, le favole, l'ipocrisia, l'america che fa dei presidenti santi e delle mogli nulla, tranne se si vestono bene come jackie, in quel caso si può fare il vestito santo. E per quanto mi riguarda fare un film mantenendo il tuo stile, adattandolo, non importandoti di quanto sia commerciale o meno il prodotto (in america, eh, dove non puoi farti i cazzi tuoi) , dando prova di saper lavorare sia dentro che fuori il "sistema", e mettendoci dentro della carne, è molto più complicato che fare un moloch ma anche un Downfall a caso.

Sopratutto dire che larrain porta una migliore fotografia e basta... o esageri o dici cazzateh :rickds: cioè non per dire "ho ragione io e tu hai torto" ma è palese che ci troviamo davanti a una sceneggiatura che con altri sarebbe diventato cosa, un hidden figures, un imitation game, mentre con larrain riesce ad avere un senso, a fare un discorso che non dipenda così tanto dalla storia e non vuole una "rivincita". Finisce in modo molto triste e non ispirazionale.

Se sono io che non capisco un ***** dimmelo, ma se questo è un "brutto, brutto film", dovrei vedere 2 film all'anno e tutto il resto schifo!


Tanto per tenere la discussione più utile di uno scontro di opinioni, ti vengono in mente biopic femminili che non sono....brutti come questo?



Ultimi film visti:
The Naked City, di Jules Dassin

Bellissimo noir, notevolmente azzeccato il voice over, regia e fotografia danno quel taglio portato verso la verità, dando allo spettatore un punto di vista non onnisciente ma senza dubbio privilegiato, sopratutto per quanto riguarda l'eccezionale psicologia dei personaggi. Tutte persone caratterizzate alla grande se si considera la media di stereotipi presenti nei noir di quegli anni (che abbia visto ad oggi), ma quello che rimane veramente impresso è new york, non tanto come città in sé ma come il concetto di rete in cui vi sono incastrate migliaia di storie ugualmente se non ulteriormente degradanti, nonostante un finale che in altri 10 film probabilmente verrebbe considerato positivo, impossibile farlo alla luce dei fatti, alla fine di questo film.

Lion, Garth Davis

Ora, si potrebbe ridere tantissimo della puzzetta che è questo film, però ammetto che nicole kidman mi è piaciuta tantissimo quando viene introdotta nella (relativa )giovinezza. Tutte le storie possono diventare capolavori, pure uno spoiler enorme a google maps che è questo qui, e puntualmente quasi tutti falliscono cercando la lacrima facile, il ricatto emotivo, e mangiandosi cliché, come infatti succede pure a Lion. Il succo è, la Kidman in quei 3 miniti è uno scorcio di un capolavoro. 3 minuti di lei conciata in quel modo, con quello sguardo PERFETTO sono l'unica cosa da vedere di Lion, guardatevi quelli e skippatelo allegramente.


Allied di Zemeckis

Non avevo fiducia dopo le recensioni,* nonostante i buoni pareri non appena è arrivato qua. No, in america non hanno capito un *****. È distante dall'essere un grande film , ma questo Allied in 2 ore consegna un film ben più dignitoso (seppur decisamente ingenuo a tratti) e più meritevole di altra robaccia come il film sopra menzionato. Almeno questo ha delle invenzioni, perché Zemeckis si diverte alla regia, si diverte a giocare con così tanti cliché e tanti riferimenti anche solo a Casablanca, insomma guarda la sceneggiatura e cerca di trasportarla visivamente come si deve, e forse i difetti arrivano dove lui non riesce a fare totalmente suo questo prodotto di Steven Knight, che non è particolarmente esaltante, verso il finale cade pesantemente, ma Zemeckis centra il punto. Cosa vuol dire che è prevedibile, che il colpo di scena centrale si può capire da inizio film? Di gestire la storia sotto quel punto di vista, quello "serio", per cercare solamente il colpo di scena, a lui non importa, e fa bene. Piaciuti tantissimo entrambi gli attori, buona la scelta di non affidarsi su altri particolari ruoli di rilievo. Brad Pitt sbaglia solo il faccione triste per quel che mi riguarda, per il resto fa bene a non recitare. Non è comunque un lavoro così scontato, quello di sembrare debole e fatto di cartone, quando ti sei fatto una fama, in particolare all'inizio, di energico schizzato. Marion Cotillard mette a sedere tutte e basta così.


Milano odia : la polizia non può sparare, di Umberto Lenzi

Meraviglioso, fa un paio fantastico con milano calibro 9. Certo, la violenza effettiva, a causa del budget, e dei tempi credo, non è realizzata al massimo delle sue potenzialità, ma cazzarola ci sono così tanti morti, a tratti uno è incredulo di quanto si spinga, come l'inizio di milano calibro 9. Sceneggiatura fantastica, la storia in se è semplicemente epica, un criminale da quattro soldi decide di rapire una persona, scatenando una serie di eventi violenti uno dopo l'altro, si potrebbe fare un film su almeno la metà di questi. Commento politico ai tribunali-scagiona-criminali inserito alla grande e che da quel tocco in più necessario al finale per staccarsi maggiormente rispetto agli altri omicidi, atti criminali del film.


Blast of Silence, di Allen Baron

E QUA

ALL HAIL DE PASTORE
ALL HAIL PASTORE, CAZOe non *****, proprio quel CAZO! alla Malesani
https://youtu.be/s9-4Y4GSwaU

:hail::hail::hail:

Un altro noir spettacolare. Anche qua un voice over in sostituibile, impensabile senza. Citando il pastore, anticipa il taxi driver e il travis bickle di taxi scorsese. il regista, sceneggiatore e attore principale è un ***** di capo e questa gemma mi ha conquistato. Non saprei neanche da dove iniziare a dire quali elementi mi sono piaciuti maggiormente, probabilmente è il fatto che metà dei dialoghi potrei usarli quotidianamente (ma davvero questo nella testa pensa ALERT DANGER non appena capisce che dovrà avere un contatto umano con qualcuno? Meraviglioso, fantastico, cinema :sbav: ), ma poi sembra diretto da un esperto ad hollywood quando è fatto da questo pazzo senza veri attori e con due lire, ma è un valore aggiunto, tutti i personaggi sembrano così genuini e a sé stanti che Frankie Bono sembra anche lui reale nonostante sia un personaggio di suo visto decine di volte, il dettaglio sulle mani, che sudano o meno, la disilusione e lo sconforto più totale verso la società, o meglio le persone, QUELL'INIZIO fenomenale, cupo, e il finale non può che esserlo altrettanto. 77 minuti che sembrano di più e non è assolutamente un difetto, trova lo spazio pure per una gestione della tensione da vero professionista. Lo rivedrò allo sfinimento.

Brother's Killer
26-02-17, 10:17:36
Parliamo di un film in cui verso la fine lei dice, senza che ci sia un contraccolpo estetico di alcun tipo e dopo una già lunghissima sviolinata, "non era esente da difetti ma aveva ideali" riferendosi a Kennedy. Con lui che appare e scompare tipo gesù laico. Per dirne una...
Brrr.

Ma è seriamente così apologetico? Il trailer mi andava a parare in direzione esattamente opposta :azz:

TestaMatta89
26-02-17, 10:54:42
C'hai pure ragione Goodfella su "Jackie", poi però leggo il tuo commento su "Lion" che è poco sobrio diciamo, e mi chiedo: da che pulpito critichi Togg? :asd:

Jaga
26-02-17, 11:40:13
Mi trovo abbastanza d'accordo con Togg a sto giro. Il personaggio di Jackie è vuoto, noioso e dannatamente retorico. Ci sono un paio di sequenze visivamente potenti, ma appena lei o gli altri characters aprono bocca e si va a sfociare nel drammone, il film perde completamente il suo fascino. Non lo definirei forse brutto perché come dicevo alcune scene mi sono rimaste impresse, però non mi ha convinto per niente.

Steeb
26-02-17, 13:26:54
Vergognoso Lion :asd:

Togg
26-02-17, 14:30:58
Mi dispiace solo che un film di cui si possa parlare tanto, per meriti propri, perché hanno osato dire che Kennedy,uno dei presidenti americani maggiormente colpevoli di non essere stronzo al 110%, aveva un paio di ideali. Ad Hollywood se vuoi un Gesù della situazione lo fai interpretare da una faccia riconosciuta, brad pitt, non lo mostri in ombra o morto e con un attore sconosciuto.

Ci sono dei discorsi interessanti, in questo film. I media, il potere, le favole, l'ipocrisia, l'america che fa dei presidenti santi e delle mogli nulla, tranne se si vestono bene come jackie, in quel caso si può fare il vestito santo. E per quanto mi riguarda fare un film mantenendo il tuo stile, adattandolo, non importandoti di quanto sia commerciale o meno il prodotto (in america, eh, dove non puoi farti i cazzi tuoi) , dando prova di saper lavorare sia dentro che fuori il "sistema", e mettendoci dentro della carne, è molto più complicato che fare un moloch ma anche un Downfall a caso.

Sopratutto dire che larrain porta una migliore fotografia e basta... o esageri o dici cazzateh :rickds: cioè non per dire "ho ragione io e tu hai torto" ma è palese che ci troviamo davanti a una sceneggiatura che con altri sarebbe diventato cosa, un hidden figures, un imitation game, mentre con larrain riesce ad avere un senso, a fare un discorso che non dipenda così tanto dalla storia e non vuole una "rivincita". Finisce in modo molto triste e non ispirazionale.

Se sono io che non capisco un ***** dimmelo, ma se questo è un "brutto, brutto film", dovrei vedere 2 film all'anno e tutto il resto schifo!


Tanto per tenere la discussione più utile di uno scontro di opinioni, ti vengono in mente biopic femminili che non sono....brutti come questo?


Quello degli ideali è un solo esempio. Avessi il tempo potrei riprendere ogni frase del film e smontarla completamente. La sottrazione di Larraìn sarà si più sofisticata, anche perché Kennedy maschio non è il protagonista, ma resta per me identica a un film commerciale sull'argomento.

I discorsi interessanti che citi per me sono parte del problema, tutti buttati lì esattamente come si fa negli articoletti di giornale quando si vuole ricamare su un politico per dargli profondità. Tiri un tema sociale, umanizzi dove ti capita, ristabilisci l'ordine e le priorità. Ripeti.
Quanti discorsi e piagnistei ci sono nel film su "l'eredità negata" "ci dimenticheranno" "avremmo potuto fare così tanto" ? Con loro che sembrano bambini sognatori. La prima parte del film pone le basi per questa finta, per non dire appunto propagandistica, infantilizzazione e sovrabbondanza di scatti psicologici. Non che queste cose non esistano nella vita dei politici ma quando in un film le metti in scena così ottieni un effetto preciso. E appunto poi nella seconda parte servono in maniera ancora più esplicita a sostenere l'idea di una grandezza politica etc etc. Il conflitto finale col nuovo presidente e i suoi assistenti è pure tremendo. Un'operetta.

Non si può dire che non sia un film conciliante, mi pare lampante al netto di ogni giudizio sui protagonisti. C'è pure il prete e Jackie che scoprono il ritmo della vita nel grande affresco politico. I soldi che lui non vuole che si spendano, sant'uomo!, ma poi sai aveva torto perché bisogna dare storie al popolo che ne ha bisogno e bla bla. Dove guardi guardi solo retorica. Un colpo al cerchio uno alla botte e uno in faccia a me che me lo sono visto fino alla fine.

Vedetelo e vediamo cosa ne pensate tutt*, cosa vi resta di un film così. Larraìn mi piaceva non è che ci parto con chissà che odio verso di lui e volendo pure su Kennedy e moglie leggermente mitizzati avrei pure potuto soprassedere se ci fosse stato una spinta verso qualsiasi cosa che non sia il NYT.


Biopic altri non me ne vengono in mente così su due piedi.


Ma è seriamente così apologetico? Il trailer mi andava a parare in direzione esattamente opposta :azz:

Sì, 110%.

Goodfella
26-02-17, 16:15:07
Si, ma il film pone le loro figure anche al netto con la storia, perché è vero che ci sono grandi paroloni e tutto ma non è mica una storia dove le loro figure vengono "riscattate" o dove passano da vincitori. C'è retorica, si. Non mi ha dato fastidio, perché la trovo una luce che si spegne in un pessimismo di fondo dato per scontato. I personaggi che girano intorno alla casa bianca me li aspetto retorici a dir poco, del resto. Intanto dei loro paroloni cosa è rimasto? Jackie diventerà un abito, un pupazzo della gente, robert verrà assassinato anche lui. È un film che tiene perfettamente conto della storia e di come andrà, e andrà totalmente nel lato opposto a quello sognato dai bambini.

Sono d'accordo a dire che molti discorsi nel film si ripetono, oppure si ripete, come dici tu, il modo con cui viene proposto un contenuto. Io insisto nel dire che ho ignorato un aspetto che davo quasi per scontato considerando come viene trattato jfk in america (tanto rispetto per il capolavoro di montaggio che è JFK, ma pure con Stone non appena menzionano kennedy devi già preoccuparti) perché mi sono concentrato su altro, dove per sbaglio ho trovato dei discorsi interessanti, e non lo vedo neanche così commerciale.

TestaMatta boh, insomma... l'hai visto lion? È veramente un caso a parte :rickds:

Quattro
26-02-17, 16:38:28
Fra ieri e oggi una doppietta di anni Novanta che sono stati due cazzotti nello stomaco, mamma mia che roba sto vedendo in questo periodo.

Clerks (https://www.netflix.com/title/382722) | Kevin Smith, 1994. Perfetto, perfetto, lo scazzo più totale, impossibile pensare una sceneggiatura migliore. Felice di averlo visto in alta definizione, eppure sento che l'unico modo per rendergli veramente giustizia sarebbe rispolverare il vecchio videoregistratore e goderselo in quel glorioso supporto chiamato VHS. Gli anni Novanta grondano copiosi da ogni fotogramma. Che nostalgia.

Swingers (https://www.netflix.com/title/1019734) | Doug Liman, 1996. Cosa non è questo film, ti fa incazzare, ti fa ridere, ti deprime, ti commuove, e non c'è niente di artificiale, sono tutte emozioni vere (in più di una scena sono stato costretto ad alzarmi in piedi e camminare avanti indietro, manco fossi nella stanza con Favreau a sostenere senza poter intervenire il peso di tutti i suoi stupidi errori), cristallizzate in pellicola da delle interpretazioni che è offensivo chiamare recitazione per quanto sono genuine (il rapporto fra i protagonisti vale più di molte amicizie vere, e mi ha ricordato molto da vicino quell'altra gemma grezza intitolata Mikey and Nicky) e da una sceneggiatura che non potrebbe essere stata partorita da altri che la vita vera, vissuta e sofferta da un Jon Favreau che del film è unico possibile autore e incarnazione. Mi è uscito un periodo di otto righe e va bene così. Aspetto trepidante una revisione per confermare la sua presenza fra i miei film della vita.


P.S.: Ah per Swingers quasi dimenticavo di ringraziare il Goodfella che ai tempi lo commentò, probabilmente non lo avrei mai visto altrimenti. :hail:

Kirillov
26-02-17, 18:35:46
The Great Wall di Zhāng Yìmóu.

Risparmiate i vostri soldi e non andate a vederlo oppure andateci con chi vi sta antipatico :rickds:

Al di là degli effetti speciali non c'è nulla a parte i soliti cliché passati al tritacarne e un po' di sana boria cinese su come fossero più tecnologicamente avanzati e civili di noi fino a qualche secolo fa.
Quanti soldi buttati per fare questa ciofeca. Mi viene da piangere :morristend:

Wurdalak
26-02-17, 18:37:39
L'altro giorno ho rivisto Nodo alla gola. Uno dei pochissimi film che potrei vedere anche più di una volta in un giorno senza annoiarmi. Pazzesco, semplicemente pazzesco.

Togg
27-02-17, 01:15:05
Moonlight, Jenkins

così, un po' vuoto anche di elementi. Sono sempre le stesse cose di cui non sa bene che farne. Però non l'ho odiato.

T87
27-02-17, 02:31:55
Attrazione fatale (1987)

Pazzesco. Glenn Close completamente fuori di testa :sisi:

yonkers86
27-02-17, 12:26:08
Stavo studiando per un pezzo che sto finendo di scrivere. Leggevo un famoso volume su nazionalismo/i in Asia Sudorientale. Arrivo ad un capitolo che analizza lo strumento dell'assassinio politico nella Thailandia degli anni '70. L'autore inizia ad usare come paradigma un film del 1983 intitolato Mue Puen, diretto tra l'altro da un membro della famiglia reale, per spiegare il contrasto politico sociale di quegli anni. Lo cerco, lo vedo, ed è figo in una maniera ridicola. Guardatelo.

Zweick
27-02-17, 13:13:04
Secondo me su Jackie caro Togg hai preso proprio una bella cantonata :asd: Un film così programmaticamente finto, sopra le righe, in cui il focus è spostato fin dall'inizio sulla mistificazione delle immagini e delle narrazioni,sul ricordo che il potere vuole lasciare di se; e' un film sulla retorica, non retorico
La stessa Jackie ne esce francamente distrutta, impegnata a dare al marito lo stesso identico funerale di un altro presidente perché unico ricordato tra una rosa di altri tre presidenti morti ammazzati; riempiendosi la bocca di discorsi deliranti solo in parte giustificati dal dolore per la perdita.
Io ho visto un film decisamente cupo, dominato dalla falsità e da immagini mortifere; non esattamente un manuale di retorica :asd:

Goodfella
27-02-17, 13:16:21
Stavo studiando per un pezzo che sto finendo di scrivere. Leggevo un famoso volume su nazionalismo/i in Asia Sudorientale. Arrivo ad un capitolo che analizza lo strumento dell'assassinio politico nella Thailandia degli anni '70. L'autore inizia ad usare come paradigma un film del 1983 intitolato Mue Puen, diretto tra l'altro da un membro della famiglia reale, per spiegare il contrasto politico sociale di quegli anni. Lo cerco, lo vedo, ed è figo in una maniera ridicola. Guardatelo.

lo segno :morristend:


Secondo me su Jackie caro Togg hai preso proprio una bella cantonata :asd: Un film così programmaticamente finto, sopra le righe, in cui il focus è spostato fin dall'inizio sulla mistificazione delle immagini e delle narrazioni,sul ricordo che il potere vuole lasciare di se; e' un film sulla retorica, non retorico
La stessa Jackie ne esce francamente distrutta, impegnata a dare al marito lo stesso identico funerale di un altro presidente perché unico ricordato tra una rosa di altri tre presidenti morti ammazzati; riempiendosi la bocca di discorsi deliranti solo in parte giustificati dal dolore per la perdita.
Io ho visto un film decisamente cupo, dominato dalla falsità e da immagini mortifere; non esattamente un manuale di retorica :asd:

amen


visto the cook, the thief, his wife & her lover, primo film di questo folle, peter grenaway, che vedo. Fenomenale, fantastico, divertente in una maniera contorta, ovviamente molto brit. essenzialmente sono le solite sequenze che si ripetono, ma la regia.... insieme alla fotografia svolge un lavoro sublime. la paletta di colori sembra presa pari pari dai quadri che circondano il salone principale, siamo negli anni 70 eppure nella maggior parte delle inquadrature ci troviamo in un secolo indefinito, la macchina da presa sforna delle sequenze che sono quadri in movimento cosí perfetti formalmente che vorrei altri dieci film, cosí. ma poi michael gambon.... fantastico nell´interpretare un personaggio che é un incrocio tra un comandante decaduto di shakespeare, un malavitoso e james gandolfini dei tempi d´oro. Colonna sonora e finale macabrissimi, anche se in realtá il finale é nulla rispetto all´esuberante violenza di gambon quando impera per tutto il film. un film particolare, girato con un gusto, con un´occhio artistico, veramente invidiabile.

Togg
27-02-17, 18:56:51
Secondo me su Jackie caro Togg hai preso proprio una bella cantonata :asd: Un film così programmaticamente finto, sopra le righe, in cui il focus è spostato fin dall'inizio sulla mistificazione delle immagini e delle narrazioni,sul ricordo che il potere vuole lasciare di se; e' un film sulla retorica, non retorico
La stessa Jackie ne esce francamente distrutta, impegnata a dare al marito lo stesso identico funerale di un altro presidente perché unico ricordato tra una rosa di altri tre presidenti morti ammazzati; riempiendosi la bocca di discorsi deliranti solo in parte giustificati dal dolore per la perdita.
Io ho visto un film decisamente cupo, dominato dalla falsità e da immagini mortifere; non esattamente un manuale di retorica :asd:

Sarà :D a me pare che questo secondo livello di lettura non ci sia e lo stai costruendo tu come spettatore :stema: Più che legittimo ma il film certe cose le fa in modo chiarissimo. Citi il funerale, la sceneggiatura ondeggia per farti sentire l'indecisione su cosa sia giusto fare, riferendosi alla grandezza, data per giusta e scontata ma soprassediamo, di Lincoln. Poi arrivano "i cattivi" che si vogliono solo salvare la pellaccia, macchiette tra macchiette. Allora lì Jackie sente l'ingiustizia, sente che si sta perdendo l'occasione di fare rispetto per chi ha fatto tanto, e dopo due conflittini ridicoli col fratello di lui decide che allora sì si deve sfilare. E bandiere e religione e personaggi che dicono *esplicitamente* "le persone hanno bisogno di storie per avere sicurezza" etc.

Programmaticamente finto come fai a dirlo? Psicologizza Jackie in maniera esasperante da subito, con scazzi costruiti sul nulla, passioni arzigogolate, qualche riferimento critico per fare brodo e per dare quel pizzico di oscurità che serve sempre. Come ne esce distrutta lei se ogni suo spigolo viene sempre recuperato e smussato due o tre volte prima di passare ad altro? Potremmo leggere le visioni di altre spettatrici spettatori ma non ce n'è bisogno imho.

Brother's Killer
27-02-17, 20:05:55
L'ho visto anch'io e concordo con Fil0. Togg ma ti pare che un regista che ha sempre fatto un discorso CONTRO certe forme di potere improvvisamente faccia un film così apologetico? Per me il discorso critico è chiarissimo, semplicemente Larrain è un regista che fa coincidere totalmente la prospettiva formale del film con quella contenutustica, solo che in un No questa coincideva totalmente con la prospettiva di chi a quel potere sì oppone, qui con quelle che lo celebrano, da lì l'aspetto superficialmente retorico.

p a n z e r
27-02-17, 21:45:34
the edge of seventeen di kelly fremon craig. agrodolce dramma adolescenziale più che convincente, diretto senza sforzi ma scritto con una certa brillantezza, o almeno con dialoghi sufficientemente frizzanti. ottima la prova della steinfeld.

ride the high country di sam peckinpah. crepuscolare e disilluso, tra personaggi decadenti e nostalgici, in uno dei suoi primissimi lavori peckinpah riesce subito a puntare in alto. regia sontuosa anche se senza i virtuosismi che si vedranno di lì a poco in the wild bunch.

manchester by the sea di kenneth lonergan. drammone particolarmente carico che sarebbe stato facilissimo sbavare, ma fortunatamente lonergan riesce a mantenersi su toni sobri e minimali lasciando che il dramma respiri, le ottime interpretazioni bastano e avanzano senza ulteriori sottolineature retoriche.
su un piano personale, soprattutto nella prima parte ho sentito una sincera partecipazione, credo che me lo ricorderò per un po'.

le mépris di jean-luc godard. l'arrivo in sala di questo film cade perfettamente con il percorso cronologico di visione che sto seguendo del regista, e nonostante già non mancassero nella sua filmografia grandi film (l'ovvio à bout de souffle, il divertentissimo musical une femme est une femme, lo splendido vivre sa vie), con questo credo che godard abbia raggiunto la sua perfezione formale, almeno per quello che a questa altezza gli interessava fare con il cinema. l'incomunicabilità e il disprezzo borghesi di cui aveva scritto moravia vengono resi con grande forza da godard, le trovate sono incessanti e il film risulta essere densissimo, per di più presentandosi con una fotografia che non può non colpire.
realizzato parallelamente, les carabiniers è assolutamente grezzo e palesemente amatoriale nei mezzi, ma porta con sé una certa forza ideologica. decostruzione del cinema di guerra e presa di posizione antimilitare, non tutte le soluzioni sembrano avere la giusta efficacia, ma non mancano lampi di genialità.

ro.go.pa.g. film a episodi voluto dal produttore alfredo bini, come recitano i titoli di coda "quattro racconti di quattro autori che si limitano a raccontare gli allegri principi della fine del mondo".
si apre con illibatezza, episodio diretto da rossellini e sicuramente il più debole dei quattro. triangolo amoroso su cui si tenta di fare della psicologia spicciola mettendo in scena pulsioni amorose e sessuali prive di qualsiasi carica.
il nuovo mondo di godard, glaciale e apocalittico, diretto con taglio documentaristico, il nuovo mondo corrompe e sostituisce quello vecchio senza particolari declamazioni o rivoluzioni, ma tramite un lento, inesorabile e apparentemente irreversibile processo che durante il film si espande sempre più. cambiamenti nelle abitudini, nei comportamenti, nel linguaggio e di riflesso nel pensiero.
la ricotta di pasolini, un episodio tanto efficace di per sé quanto fondamentale nella filmografia del regista. temi di stampo neorealista si intrecciano ad altri più personali, rimbalzano convinzioni religiose e politiche, non mancano momenti goliardici e si chiude su una nota desolante. da segnalare la presenza di orson welles che impersona un regista chiaramente alter ego di pasolini.
il pollo ruspante di gregoretti. non malvagio, chiaramente didascalico ma non lo dico del tutto come critica. un piglio da commedia, punta alla risata amara, e in questo ugo tognazzi è perfetto nel ruolo.
tutto sommato, un film a episodi che merita attenzione.

split di m. night shyamalan. trashoso, e lo dico con soddisfazione. senza cercare il twist a tutti i costi shyamalan confezione bene dell'intrattenimento non del tutto scemo, e francamente non gli avrei chiesto niente di più. si muove anche bene nei momenti più claustrofobici, ci sono riusciti accenni di tensione, e il finale per quanto comprensibilmente finisca per dividere il pubblico per me risulta essere più che coerente con tutto quello costruito nel resto della pellicola.

milano calibro 9 di fernando di leo. preso atto dei difetti personalmente ne sono rimasto entusiasta. tra sceneggiatura scoppiettante, personaggi memorabili, colonna sonora che calza perfettamente e regia esplosiva non so proprio cosa si potrebbe chiedere di più un film di genere, e di questo genere. il punto forse più debole, cioè i discorsi del vice-commissario, peccano forse nel modo in cui non si è riusciti a integrarli al meglio con la vicenda, ma forniscono un contesto politico e storico alla pellicola che personalmente reputo di un certo interesse e di una certa efficacia tematica in relazioni agli altri centri di gravità della pellicola. perché se centrale a tutto è il momento storico di passaggio, il progresso che cancella il vecchio e porta il nuovo, quei discorsi politici riflettono allo stesso modo il prima e dopo di un personaggio come ugo piazza, la contrapposizione tra l'americano e don vincenzo, la risoluzione finale di rocco.
giusto per chiudere con una banalità, grandioso l'incipit.

Togg
27-02-17, 22:04:25
Naa, non è solo colpa di Larraìn. C'entra pure il presidente di NBC news Oppenheim che ha scritto la sceneggiatura. E' proprio quello che dicevo all'inizio, film scritto come uno dei milioni dei loro articoli mitizzanti. Larraìn magari l'ha preso come progetto per fare soldi o altro non ne ho idea non voglio entrargli in testa. edit: gli interessava, quanto era forte e determinata e bla bla. evabuò.

edit2: mi arrivano altre voci a cui il film sta piacendo perché "lei ci fa una figura di *****", cavolo, non mi aspettavo proprio che la prima parte riuscisse fino a questo punto, allora sono più preoccupato di prima.

Rayden
27-02-17, 22:44:28
Gantz:O

Mai visto né letto niente di Gantz nonostante mi abbia sempre stuzzicato, di solito non impazzisco per film in CG ma qui è fatta veramente bene probabilmente tra le migliori in giro quanto al film in sé non è niente di chè i personaggi sono tutti banali e 15-20 minuti in meno avrebbero giovato.

Kirillov
27-02-17, 23:14:40
Monkey Business e Horse Feathers con i fratelli Marx.
Questi quattro sono una forza della natura. Non c'è un solo momento di serietà in nessuno dei due film. Da ogni parola e situazione può nascere uno scioglilingua divertente o una gag. Sono davvero esplosivi nella loro comicità, inoltre non sono mai beceri. Groucho e soprattutto Harpo svettano su tutti: il primo con i suoi baffoni e i suoi sigari sbeffeggia l'americano pieno di sé, il secondo con i suoi riccioli e la mimica incontenibile dissacra ogni cosa come se fosse guidato da un istinto animalesco, a parte quando inizia a suonare l'arpa,in quei pochi momenti di pace rassomiglia in tutto a un angelo.

Frankenstein di James Whale.
La storia è notissima. Il film cerca di essere orrorifico più che filosofeggiante riguardo la materia che tratta.

Front Page di Lewis Milestone.
Il film di cui Hawks realizzerà l'ottimo remake His Girl Friday. Il ritmo è frenetico e la satira del giornalismo americano molto feroce; si esalta tutto il cinismo e l'assenza di principi morali della categoria.

Gli Uomini che Mascalzoni di Mario Camerini.
Film molto tenue sull'amore tra due borghesucci in un'Italia ritratta stranamente, visto il periodo storico, attraverso profumerie, lunapark e gite fuori porta con il sottofondo di canzoni romantiche. Vedere questa storia di innamorati tesa tra dispettucci e dolci finte separazioni eterne sa scaldare il cuore dello spettatore. Da segnalare l'esordio di Vittorio De Sica nel ruolo del protagonista.

diennea2
28-02-17, 00:34:43
Finalmente ho vistola la land.
Premetto che non sono assolutamente un amante dei musical, ma lalalà non è stato poi così male: le fotografie sono ben curate, le palette dei colori in certi frangenti esplodono, le musiche sono molto belle. Pieno zeppo di citazioni e riferimenti ai film degli anni '50/'60, questo film è un purissimo omaggio a quel filone musical/sentimentale dell'epoca.
Gli attori non sono male, anche se il primo tempo l'ho trovato lentino, il secondo l'ho sentito meno pesante. Buono il finale.

Buddha94
28-02-17, 16:02:52
Beverly Hills Cop di Martin Brest. Eddie Murphy e poco altro.

Rango di Gore Verbinski. Simpatico.

Kullervo
28-02-17, 17:21:17
Genuine (1920). Dallo stesso regista de "Il gabinetto del dottor Caligari", esponente del surrealismo tedesco, questo film è disponibile purtroppo solo in forma ridotta rispetto l'originale. Mi ha ricordato Edward Mani di Forbice, specie quando entra in scena lo stralunato nipote del barbiere e la gabbia di vetro in cui Genuine viene "imprigionata". mancando delle scene è difficile dare una valutazione. Alla fine la strega è quella che ha più umanità di tutti, il che fa riflettere.
https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/05/43/9c/05439cc579aae0e09d113da92fcd38cd.jpg

Steeb
01-03-17, 11:15:03
The Accountant (Gavin O'Connor) - Jason Bourne e Rain Man si incrociano, inutilmente prolisso per ciò che racconta. Lo dimentichi appena iniziano i titoli di coda

- - - Aggiornato - - -




Clerks (https://www.netflix.com/title/382722) | Kevin Smith, 1994. Perfetto, perfetto, lo scazzo più totale, impossibile pensare una sceneggiatura migliore. Felice di averlo visto in streaming in alta definizione, eppure sento che l'unico modo per rendergli veramente giustizia sarebbe rispolverare il vecchio videoregistratore e goderselo in quel glorioso supporto chiamato VHS. Gli anni Novanta grondano copiosi da ogni fotogramma. Che nostalgia.


Che bello.

Quattro se lo scrivi specifica la piattaforma dove l'hai visto se parli di streaming, non ti ho editato sennò toglieva senso al discorso ;) Rules!

Quattro
03-03-17, 15:38:58
The hateful eight (http://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/the-hateful-eight/64084.shtml) | Quentin Tarantino, 2016. Seconda visione. La magia di The hateful eight viene essenzialmente da due fattori: la tensione narrativa, costruita su un perfetto equilibrio fra suspence e colpo di scena; e la dimensione strettamente spettacolare, appositamente studiata per essere fruita su pellicola, in una sala cinematografica. È quindi con un certo dispiacere che ho constatato come questa magia, per sua costituzione, debba necessariamente svanire ad una seconda visione casalinga: l'intreccio è già stato sciolto, la sorpresa irreversibilmente esaurita, il formato ultrapanoramico sacrificato alla dimensione televisiva, la consistenza della pellicola in 70mm perduta nella conversione digitale. The hateful eight è un'esperienza perfettamente chiusa in se stessa, per sua natura difficilmente ripetibile, e per questo mal si presta a visioni successive. Ora, questo può essere ragionevolissimamente considerato un difetto: eppure personalmente lo vedo come una paradossale conferma della migliore qualità dell'opera, ovvero la sua dedizione e coerenza nel perseguire un ben preciso tipo di esperienza. E questo fa solo onore, al film e all'autore.

P.S.: Ecco l'unico difetto di un film impeccabile sono quei rallentatori con le voci distorte, una tamarrata che è più di Django che degli Odiosi otto.

The big Lebowski (https://www.netflix.com/title/1181532) | Ethan Coen e Joel Coen, 1998. Seconda visione. Speravo fosse la volta buona per innamorarmene, ma di nuovo la scintilla non è scoccata: una miriade di scene e battute incise nella Storia del Cinema, ma è l'insieme a non conquistarmi.

P.S.: La Moore qua dentro è una cosa erotica abbastanza allucinante.

Love (https://www.netflix.com/title/80057969) | Gaspar Noé, 2015. Tecnicamente eccelso: la fotografia è ai livelli di un Only god forgives (penso renda l'idea), e rivelatrice di uno studio non banale della resa tridimensionale delle inquadrature; altrettanto eccellente l'audio, data la bellissima, bellissima colonna sonora e una qualità delle registrazioni che sfiora la perfezione; e brillante anche il montaggio, non tanto a livello di costruzione narrativa (disordinata e con qualche problema di ritmo) quanto di semplice connessione fra le inquadrature: quegli stacchi di mezzo secondo, anche se in qualche caso un po' abusati, quando ben piazzati lasciano il segno come rarissimamente riescono a fare dei semplici tagli di montaggio. Di fronte a cotanto splendore era lecito aspettarsi una trama al servizio dell'immagine, ma ciò non toglie che la vicenda mi abbia preso proprio poco. Poco interessante, sviluppata solo quel tanto che bastava a tenere insieme i quadri, compromessa da dialoghi spesso scadenti, soprattutto spezzata troppe volte e troppo a lungo dalle scene di sesso, che ad ogni successiva iterazione aggiungono sempre meno valore alla pellicola. Per dire, a confronto La vie d'Adèle sembra perfettamente equilibrato. Non ho poi capito come mai scegliere un protagonista americano e per far parlare tutti gli altri in un Inglese improbabile (la coprotagonista è imbarazzante); addirittura in certi casi parlano in Inglese tra francesi, senza motivo. Un inciso prima di chiudere: non mi piace mai quando i film si giustificano da soli, e qui non manca il dialogo in cui si parla di quanto sarebbe bello se qualcuno facesse un film che unisse l'aspetto sessuale di una relazione a quella sentimentale (che poi in realtà era già passato proprio La vie d'Adèle, che aveva pure dalla sua una vicenda e dei personaggi di ben altro spessore). Ah e fra le cose antipatiche il bambino che si chiama Gaspar e un tizio che si chiama Noé. E la legge di Murphy in sovraimpressione all'inizio lol. E il THE END alla fine dopo che lui dice Ti amerò fino alla fine. E i peni a caso. Ma vabbe'. Alla fine mi ero preparato a questo e ad altro. In conclusione mi è piaciuto?, ni, tecnicamente come ho detto è strabiliante ma la vicenda così così, la costruzione un po' sbilenca (peccato perché parte bene) e i vari esibizionismi in cui si perde lo bruciano troppo presto, e quando iniziano i bei titoli di coda l'interesse si è già esaurito già da qualche decina di minuti.

P.S.: È parso a me o quando lui scappa dal trans non sta recitando? :rickds: Secondo me nella sceneggiatura c'era una bella scena di sesso a tre che è saltata proprio davanti alla macchina da presa. :asd: «Non ce la faccio, pensavo di sì ma non ce la faccio» e corre dalla parte opposta della stanza, secondo me parlava col regista. :asd:

T87
04-03-17, 00:31:38
Non-Stop (2014)

Bello, non l'avevo mai visto! Comunque avevo già sospettato di qualcuno dai primi minuti del film... sempre grande Liam Neeson :asd:

ps: ma quel cialtrone di Edoardo Costa che fa la comparsa a caso :rickds:

Wurdalak
04-03-17, 01:05:54
Logan
:cry2::cry2::cry2:

Togg
04-03-17, 11:41:33
Ora me lo rivedo Love e così vediamo :stema:

p a n z e r
04-03-17, 11:48:02
per love ammetto di non avere un ricordo vivido della parte centrale tanto da potere provare a confermare o smentire le parole di quattro, ma ricordo troppo bene come il finale mi avesse sinceramente stretto il cuore. in spoiler che non si sa mai

dopo tutte le vicissitudini amorose e sessuali rimane da solo, in una vasca, con i propri rimorsi e rimpianti

Väinämöinen
04-03-17, 13:23:48
Mad Max: Fury Road di Giorgio Miller.

Mi sa che avevo aspettative troppo alte.

Buddha94
04-03-17, 16:11:00
Quei Bravi Ragazzi di Martin Scorsese. Un grande ritratto della vita malavitosa della New York degli anni '60 e '70, che ci porta in viaggio nella psicologia e nello stile di vita dei protagonisti. Tra i quali è stato eccezionale Joe Pesci, performance che gli è valsa anche meritatamente l'oscar, mentre non ha brillato particolarmente De Niro dal quale mi sarei aspettato qualcosa in più. Reputo Goodfellas un gran film e alla fine mi è dispiaciuto che gli sia mancata quella scintilla necessaria per farlo entrare nel mio olimpo dei film, perché avrebbe avuto tutte le carte in regola e perché adoro le storie sulla mafia america, specialmente se si tratta di storie realmente accadute.

Goodfella
04-03-17, 20:46:07
Kung Fury


HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHA HAHAHHHHHHHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAAHHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHH AHAAHAHAHAHAHAHAHHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAH AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAH AHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHHHAHAHAHAHAHAHAHAHAH HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHHHH HHAHHHH

30 minuti

Una perla tutta amicieddroga

A parte gli scherzi, vedetelo

Who the hell are you?

I'm damn good at my job

MY JOB

KUNG FURY THE BEST COP IN THE WORLD

Floxy
04-03-17, 20:48:05
Necropolis: La città dei morti Niente di nuovo,solito film con i tizi che riprendono con la telecamera stile Rec,Esp ecc..

Quattro
04-03-17, 21:14:55
Kung Fury


HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHA HAHAHHHHHHHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAAHHAHAHAHA HAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHH AHAAHAHAHAHAHAHAHHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAH AHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAH AHAHHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHHHAHAHAHAHAHAHAHAHAH HAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHAH AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHHHH HHAHHHH

30 minuti

Una perla tutta amicieddroga

A parte gli scherzi, vedetelo

Who the hell are you?

I'm damn good at my job

MY JOB

KUNG FURY THE BEST COP IN THE WORLD

Non ci credo, non l'avevi mai visto!? :rickds:

YOU'RE BREAKING THE LAAAW

- - - Aggiornato - - -

Già che ci sono, ieri notte mi son visto Charulata (http://www.raiplay.it/raiplay/programmi/filmcharulata/) di Satyajit Ray. Ero stanco e forse per questo non sono riuscito ad entrare granché in empatia con la protagonista, ma è senza dubbio un ritratto delizioso, semplice ma non semplicistico, girato con grande grazia. Ciò che ho amato e che porterò con me è il modo in cui lei canticchia fra sé e sé nei momenti di noia: per gran parte del film ci trovavamo su due lunghezze d'onda diverse, ma in quei momenti mi prendeva una tenerezza! Chissà perché.

Goodfella
04-03-17, 22:42:56
Posso confermare che kung fury è una delle cose più belle che abbia mai visto, mi ha soddisfatto come una visione composta da terminator 2 fury road e die hard e.... what are you going to do?


MY GIOOOOOOOOB


Non resisto è troppo quotabile

HA HA FAK YOU KUNG FÜRY

IT'S KUNG FÜHRER!


Prendetevi mezz'ora e gustatevelo


https://youtu.be/bS5P_LAqiVg

Quattro
05-03-17, 01:14:46
TEAMWORK IS VERY IMPORTANT :ivan:

Siero
05-03-17, 01:47:26
non so se è la mia memoria ad ingannare o era proprio così la scena in cui hitler spara in un altro luogo usando una cornetta del telefono :asd:

Goodfella
05-03-17, 18:01:55
I dont feel at home in this world anymore


1 ora di merdaccia insopportabile, 10 minuti decenti anche se trash, e altri 10 minuti di *****

Non è così male, sopratutto wood che è, al solito, fenomenale, ma ha dei momenti quirky che porca ******* sembrano scritti da un braindead.

Lucignolo
06-03-17, 06:04:58
https://uploads.tapatalk-cdn.com/20170306/e6da1a0e479fb9c13f71ee8096272ba1.jpghttps://uploads.tapatalk-cdn.com/20170306/d094bf41f960db63ebc3475bd0ef33e4.jpg

POLYTECHNIQUE (2009)

Mano sapiente di Villeneuve che dimostra già di saperci fare. Non spreca un minuto, non butta un'inquadratura. Geometrico, preciso e sapiente nel raccontare un fatto di cronaca tanto grave, senza scadere nel retorico. Glaciale.



ENEMY (2013)

Di film in film Villeneuve prende sempre più confidenza col mezzo, girando oramai come un veterano e confeziona qui un thriller/mistery degno di nota, dalla forte componente psicologica ma privo di tempi morti e ricco di plot twist che mantengono la suspense alta fino alla fine. Da segnalare un Gyllenhaal magnifico nel ruolo di doppelganger. Una storia che sembra voler parlare della fragilità della mente dell'uomo, intesa come maschio nello specifico, che si insinua nell'intimità del protagonista tramite il subconscio. Il finale è magnifico per quanto inaspettato e lascia spazio a molte interpretazioni interessanti.



Ogni tanto mi faccio vivo dai, buongiorni a tutti!![emoji5] [emoji5] [emoji5] [emoji12]

Buddha94
06-03-17, 15:23:15
No Country for Old Men di Joel ed Ethan Coen. Un film sporco e cattivo, con una trama semplice ma capace di tenere incollati allo schermo dall'inizio alla fine. Bravissimo Javier Barden nel ruolo del killer psicopatico ma organizzato.

A Beautiful Mind di Ron Howard. Ottima performance di Crowe in questo dramma biografico. Rispetto alla realtà hanno un po' modificato la storia, allegerendola e rendendola più adatta al cinema, e in questo modo funziona perfettamente.

Goodfella
06-03-17, 15:56:49
luci :hype3: :hail: :bruniii:

a beautiful mind é IL cancro

visto il nuovo Dolan, just la fin du monde. Onestamente... vorrei poter dire qualcosa.... ma sto ancora ridendo da quando é apparsa la canzone rumena :rickds::rickds::rickds::rickds::rickds::rickds: abbastanza un pirla

ma come si fa a essere cosí idioti da mettere QUESTA
https://www.youtube.com/watch?v=s9YbICd43Mc


io boh :rickds::rickds::rickds:

Darton
06-03-17, 16:26:23
Che pezzone! :asd: Mi hai fatto tornare al ginnasio :rickds::rickds::rickds:

T87
06-03-17, 17:11:22
La mitica canzone che racconta di quanto Ceausescu proibì certe lettere dall'alfabeto: mai la I, mai la U, mai la O, mai la H.

(scusate, non ho saputo resistere, era una vecchia "travisata" :asd:)

Rayden
06-03-17, 17:18:53
Moonlight

Noia.

Floxy
07-03-17, 12:05:50
Green Room Il film racconta di una band Punk composta da 4 ragazzi che si esibisce in un locale isolato nell'Oregon ma dopo aver assistito per errore ad un omicidio viene trattenuta con la forza nel locale.
Non ci ho capito una mazza.. Il film parte con un ritmo abbastanza lento peccato che nella seconda metà succede di tutto in pochissimi minuti e molte cose oltre a non essere spiegate non hanno neanche un filo logico infatti dopo poco stavo guardando il film senza però capire più nulla di ciò che stava succedendo. Il tutto condito da scene cruente di mutilazioni abbastanza evitabili. Uno dei film più brutti che io abbia mai visto..non lo consiglio affatto.

Goodfella
07-03-17, 14:45:45
Green Room Il film racconta di una band Punk composta da 4 ragazzi che si esibisce in un locale isolato nell'Oregon ma dopo aver assistito per orrore ad un omicidio viene trattenuta con la forza nel locale.
Non ci ho capito una mazza.. Il film parte con un ritmo abbastanza lento peccato che nella seconda metà succede di tutto in pochissimi minuti e molte cose oltre a non essere spiegate non hanno neanche un filo logico infatti dopo poco stavo guardando il film senza però capire più nulla di ciò che stava succedendo. Il tutto condito da scene cruente di mutilazioni abbastanza evitabili. Uno dei film più brutti che io abbia mai visto..non lo consiglio affatto.

Ma che dici? Basta seguirlo con attenzione :morris82:

yonkers86
07-03-17, 14:54:21
Ma che dici? Basta seguirlo con attenzione :morris82:

Avevo scritto mezzo post pure io, poi ho lasciato perdere. Penso sia uno dei film più dritti che abbia mai visto, con un peak standard che poi da il via al tutto. Cioè non c'è proprio nulla da capire :asd:

Goodfella
07-03-17, 15:08:12
A me è capitato di perdere il filo pure con film semplici...ma mi capita raramente, sono quei casi dove magari già il film in se non ti interessa poi ti metti a cazzeggiare al cellulare, due messaggi un minuto e se ti perdi qualcosa non riesci a star dietro. Però con green room, cioè, mi pare difficile non capire :morristend:

TestaMatta89
07-03-17, 16:23:25
A me è capitato di perdere il filo pure con film semplici...ma mi capita raramente, sono quei casi dove magari già il film in se non ti interessa poi ti metti a cazzeggiare al cellulare, due messaggi un minuto e se ti perdi qualcosa non riesci a star dietro. Però con green room, cioè, mi pare difficile non capire :morristend:

A me è piaciuto "Green Room", sia chiaro, ma voglio spezzare una lancia a favore di Volpe, perché in effetti anch'io quando lo vidi alzai le sopracciglia un paio di volte. In effetti ci sono un paio di personaggi tra i nazisti che hanno dei rapporti non ben spiegati nel corso del film, che determinano il comportamento di questi in una particolare situazione non ricordo se fratello/sorella o fidanzato/fidanzata.
Niente di particolare, niente di compromettente, però un piccolo passaggio confuso l'ho notato pure io personalmente. In ogni caso ottimo film per me.

Goodfella
07-03-17, 17:00:43
Shock corridor, di Samuel Fuller

Fantastico. Film al microbudget ma girato con un paio almeno di idee pazzesche, non sono un fan dei film ambientati nei manicomi, ma ho trovato la scrittura in questo shock corridor, anche quella di fuller, semplicemente addittiva. Scorre che è un piacere, inventa una sfilza di personaggi interessanti, credibili e contorti al punto giusto, come contorto è tutto il viaggio del protagonista. La narrazione in generale gioca su più livelli tranquillamente,raramente si assiste solamente al progredire della storia. Trama banalissima ma veramente sfruttata a pieno, sopratutto all'interno dell'infame corridoio che pur essendo assolutamente normale e anzi pure un po' spoglio come set, è una presenza che verso la fine fa pienamente effetto. E poi ehi cosa sono quelli? Sono CARATTERISTI ,fantastici, spicca pagliacci che vidi recentemente in blast of silence (altro filmone, fa bene ricordarlo)


TestaMatta è vero, però ci sono nella stragrande maggioranza dei film quei piccoli momenti più lasciati al caso, tutto qua :asd:

Wurdalak
08-03-17, 13:26:44
A me green room ha fatto abbastanza cagàre. Girato dignitosamente ma evitabilissimo.

Goodfella
08-03-17, 15:34:48
Rififi, di Jules Dassin

Cosa ho visto :morris82:

Di Dassin ho visto cosa, un film? Il bellissimo the naked city, un altro noir che condivide almeno il cinismo con questo rififi. Primo film francese del regista, che recita pure una parte importante, ed è fondamentale per un colpo di scena, non si può usare la parola capolavoro il giorno dopo aver visto un film troppe volte di fila, ma anche è certamente un'opera di grandissimo valore. La storia è la classica del vecchio gangster che cerca di fare un ultimo colpo. Non vorrei spoilerare nulla, ma dico soltante che la scena della rapina è una tra le più ansiogene e meglio pensate/trasposte che mi sia capitato di vedere, ed è una sequenza di mezz'ora senza dialoghi, colonna sonora, nulla. Lo metto al livello, anche se sono lavori totalmente opposti, alla scena della rapina di heat, una sua controparte chiassosa. Chiaramente essendo quella di rififi molto più "fine" :asd: si permette di andare avanti molto più a lungo, ma che belle cose che riesce a fare il cinema a volte. Pur avendo una trama semplicissima, la scrittura e la resa in scena riescono a dare una marcia in più rispetto a molti film che non riescono a muoversi troppo dai binari. Il cielo è sempre indefinito, la città è un posto desolato e desolante, i "cattivi" non sono introdotti in maniera particolare o scritti in maniera esagerata o streotipata, ma sono talmente senza scrupoli da essere memorabili. I personaggi in generale sembrano appartenere a un mondo , un'autorità criminale superiore a loro, concetto reso benissimo in una scena che permette pure a Dassin di lanciare un piccione viaggiatore di ***** a tutta la hollywood che lo tradì durante il maccartismo. Non vorrei davvero spoilerare troppo, vorrei solo consigliare questa perla che è noir al 300% ma non urlandolo continuamente, Dassin dirige con accuratezza visiva e narrativo, e tutte le scene, compreso il finale, sono perfettamente girate.

T87
09-03-17, 00:11:33
Il Patriota (2000)

Sempre bello nonostante la non-accuratezza storica :sisi:

Wurdalak
09-03-17, 01:08:20
Jackie
Stupendo. Intensissimo dall'inizio alla fine e con una maestosa Natalie Portman.
Corro a recuperarmi gli altri di larrain.

Rayden
09-03-17, 01:20:59
Animal Kingdom

Rappresentazione di una famiglia disfunzionale australiana un po' bogan con le mani dentro la criminalità di Melbourne, piaciuto parecchio ritmo ideale dall'inizio alla fine, i legami tra i vari membri della famiglia sono resi molto bene e buona prestazione in generale di tutti i protagonisti.

Floxy
09-03-17, 15:49:14
Ma che dici? Basta seguirlo con attenzione :morris82:


Avevo scritto mezzo post pure io, poi ho lasciato perdere. Penso sia uno dei film più dritti che abbia mai visto, con un peak standard che poi da il via al tutto. Cioè non c'è proprio nulla da capire :asd:


A me è capitato di perdere il filo pure con film semplici...ma mi capita raramente, sono quei casi dove magari già il film in se non ti interessa poi ti metti a cazzeggiare al cellulare, due messaggi un minuto e se ti perdi qualcosa non riesci a star dietro. Però con green room, cioè, mi pare difficile non capire :morristend:

Ho capito benissimo come è perché si svolgono le vicende ma come ha detto TestaMatta89 i rapporti tra alcuni personaggi non sono ben chiari e molte volte durante la visione mi sono chiesto "Chi è sto tizio ? E perchè sta facendo ciò ? Infine quando si entra nel clu della situazione a mio parere il film accelera di brutto come ho già detto nel post precedente e le vicende si svolgono in modo frettoloso e poco approfondito. Inoltre ho visto molte scene forzate e senza senso,sopratutto nelle parti finali,sia da parte dei ragazzi che dai rapitori. A me non è piaciuto affatto. Comunque è un parere sia chiaro. :)

Murasa
09-03-17, 18:48:25
i rapporti tra alcuni personaggi non sono ben chiari e molte volte durante la visione mi sono chiesto "Chi è sto tizio ? E perchè sta facendo ciò ?
Tutto è spiegato.

Sicuramente parli del tizio che si è preso una fucilata in faccia. Aiuta la band perché scopre che ad uccidere la ragazza nella green room è stato uno dei suoi.

Togg
09-03-17, 18:59:32
Paterson, Jarmusch

Ha delle basi tenute bene che però vengono allargate con un gusto dei problemi misogino e trito. si riprende un po' ma non abbastanza da renderlo più che godibile.

p a n z e r
09-03-17, 20:02:50
rassegna sulla produzione documentaristica di sergei loznitsa. pellicole non rivoluzionarie e a conti fatti modeste, ma ci sono dissemiati non pochi elementi di interesse.
the settlement esplora una giornata di lavoro in campagna a opera di pazienti in un istituto psichiatrico. lineare nella costruzione, propone una fotografia in bianco e nero particolarmente cupa e opprimente, che priva il lavoro e l'ambiente naturali di qualsiasi aria positiva o mitizzante.
landscape svolge un interessante lavoro di montaggio iniziale, con lente e circolari riprese questa volta in un ambiente urbano che finiscono in continuità con il nucleo del film, le riprese di un gruppo di persone che aspettano l'autobus. un preteso banale e assolutamente quotidiano per nascondere e lasciare che naturalmente vengano alla luce, tramite i frammenti di discorsi così catturati, momenti sottilmente drammatici.
factory ci porta all'interno di una fabbrica, ma facendoci perdere qualsiasi coordinata spaziale e temporale. e anzi, proprio come un luogo oltre il tempo e lo spazio, il lavoro viene privato anche della sua sequenzialità. tolta attenzione sul cosa viene fabbricato rimane il come, un susseguirsi di lavori alienanti e ripetitivi. ancora una volta ottima fotografia, e a questo giro anche ottimo il lavoro svolto sull'aspetto sonoro, dove il risultato finale è una vera e propria sinfonia industriale.
revue è un collage di filmati russi dalle più disparate fonti degli anni '50 e '60, per lo più propagandistici. la contrapposizione tra i vari frammenti riesce a creare non pochi significati e riflessioni, ma per essere forse il più ambizioso tra questi documentari è anche quello meno convincente. un buon lavoro storiografico che forse avrebbe meritato un maggiore lavoro filmico.

T2 trainspotting di danny boyle, o anche "quando le operazioni nostalgia funzionano", risultato ottenuto paradossalmente sguazzando proprio nella nostalgia. un sentimento che si riesce a rendere non solo pretesto ma motore stesso della pellicola, con personaggi che non possono fare a meno di guardare continuamente a un passato tanto infernale quanto confortante non riuscendo a trovare il proprio posto in un presente tanto accomodante quanto insoddisfacente. una sceneggiatura che fortunatamente riesce a non fermarsi a questo, ma a proporre un'antitesi riuscita e convincente, uno spiraglio di miglioramento, che sfocia però in una sintesi ancora più squallida del punto di partenza. per quanto possa esserci parziale redenzione di sicuro non c'è scampo.
in tutto ciò la regia di boyle è schizzata, forse fin troppo. un accumulo ossessivo di trovate registiche che non lasciano respiro, in senso negativo. più che apprezzabile però la capacità di sfruttare le musiche, sia le novità che il modo in cui le hit del precedente capitolo vengono suggerite.
a conti fatti un lavoro per accontentare i fan ma che è anche più che riuscito e dignitoso in sé, dubito che si potesse chiedergli di più.

moonlight di barry jenkins. un pessimo terzo atto rovina quasi totalmente ciò che poteva essere un onesto e abbastanza sentito coming of age. nei primi due infatti viene fatto un buon lavoro di costruzione, tanto la realtà sociale quanto il dramma personale vengono resi in maniera convincente, anche se non riuscendo a evitare qualche scivolone che risulta in personaggi o risoluzioni banali. nonostante ciò riusciva comunque a mantenere una certa forza, complici la buona interpretazione dei due protagonisti, una più che buona fotografia, una regia che fa di tutto, anche riuscendo, per renderci partecipi e coinvolgerci. purtroppo, come detto all'inizio, il terzo atto vanifica questi sforzi, la risoluzione suona troppo frettolosa e poco sentita, e in questo modo l'intero film ne esce fuori come irremediabilmente depotenziato.

T87
10-03-17, 00:20:39
Kong: Skull Island (2017)

Una discretta bombetta, davvero. E John C. Reilly è un grande :sisi: Kong è decisamente uno a cui non bisogna "cacà er cxxxo", come direbbe Proietti :asd: non male la colonna sonora e soprattutto gli effetti speciali, specialmente per un film ambientato per buona parte di giorno :sisi: penso che piacerà a molti. Ci sono anche un pò di citazioni/omaggi ad altri film tipo Predator, Apocalypse Now, e volendo anche il King Kong classico.

Marte89
11-03-17, 12:28:36
Un po' di robetta vista ultimamente.

Bride of Re-Animator (Re-Animator 2), Brian Yuzna: dopo aver visto il primo per il Campfire, ho recuperato subito il secondo, chiaro omaggio a Frankenstein e in particolare a Bride of Frankenstein, visto il titolo. Non è efficace come il primo, ma è comunque una visione discretamente divertente, i personaggi però non hanno la stessa forza che avevano nel precedente, e alla fine tutto si risolve in scene ancora più esageratamente gore.

King Kong (1933), Merian C. Cooper: ma quanto è bello? Tecnicamente è qualcosa di maestoso per l'epoca, stop-motion usata in maniera divina, con tecniche di integrazione dei personaggi umani sulla scena mai viste, quantità di dettagli nei background impressionante, la giungla sembra vera! E per l'epoca doveva fare anche parecchia paura, ci sono delle scene belle toste. Bello bello!

Godzilla, King of the Monsters!, Ishiro Honda, Terry O. Morse: questa è la versione "americanizzata" dell'originale del 1954. Hanno tagliato diverse scene, ho letto che in particolare hanno mozzato buona parte dei discorsi riguardanti l'uso dell'atomica e le conseguenze sull'ambiente, perchè agli ammeregani che gliela frega dell'atomica giusto? All right. E poi hanno aggiunto scene girate appositamente in seguito con protagonista un giornalista americano che di fatto diventa voce narrante del film. Il problema è che spesso e volentieri queste scene sembrano chiaramente posticce e incollate dopo, anche senza senso a volte.

T87
12-03-17, 01:30:56
La rapina perfetta (2008)

Un heist movie veramente niente male, basato su una storia vera. Statham non mena tanto in questo film ma chissenefrega :asd:

Tetsuo
12-03-17, 18:44:01
Neruda, Pablo Larraìn

Meraviglioso, è tanto complesso e pieno di idee quanto scorrevole e d'impatto emotivo, ho adorato tutto di questo film: i due protagonisti, la fotografia, la colonna sonora ecc.., non c'è una cosa che non sia eccezionale, anche la voce fuori campo è usata in modo originalissimo. Un'altra cosa che mi viene in mente è l'equilibrio perfetto che c'è tra la dimensione storica e quella individuale della vicenda, cosa sicuramente non facile da gestire. Per me è il suo film migliore, da vedere assolutamente.

T87
13-03-17, 02:20:13
The Bourne Identity (2002)

Non l'avevo mai visto prima. Belle le scene d'azione. Probabilmente presto guarderò anche i seguiti.

Quattro
13-03-17, 10:21:56
The naked city | Jules Dassin, 1948. Secondo me non all'altezza della sua (grande) ambizione principale, ovvero quella di presentare la città come personaggio, come un labirinto nel quale intrecciare storie: nonostante le riprese sul posto essa rimane sostanzialmente sullo sfondo, e le incursioni nella quotidianità della metropoli, per quanto apprezzabili, slegate dallo svolgersi della vicenda in primo piano. Considerando anche una sceneggiatura piuttosto canonica, fra il poliziesco e il noir, il film che ci si trova davanti forse non è così unico come dichiarato nell'introduzione dalla voce narrante. (Anche se probabilmente mi mancano ancora le conoscenze per contestualizzarlo.) Non che non essere eccezionale sia un difetto: resta una visione molto godibile, grazie ad un gran protagonista, un gran ritmo (quanto è importante) e soprattutto lo stesso narratore, quasi un compagno di visione (fantastico il modo in cui gioca con i cliché del genere). Elementi, questi, capaci di rivitalizzare un materiale di per sé tutt'altro che brillante. Forte anche la frase conclusiva, per la concisione con cui riesce a tirare le fila del discorso.

Tomboy (https://www.netflix.com/title/70197207) | Céline Sciamma, 2011. Molto bello, empatizzare non è facile e la bravura della regista sta nella delicatezza con cui pone la questione. Questione che comunque non è tutto il film, anzi: ci sono tanti quadri di vita, familiare e non, che mi hanno portato alla mente con grande vividezza tanti tanti ricordi – per cui forse la mia impressione del film è un po' di parte. È stato bello rivedersi in quella terra di mezzo tra infanzia e adolescenza. Bella anche la fotografia, dei primi piani meravigliosi. Ecco ci sarebbe stato bene uno stacco di un secondo o due fra l'ultima inquadratura e i titoli di coda, così è tagliata un po' troppo brutalmente. Ma peli nell'uovo a parte, davvero una gran bella fetta di vita. Gran bel film, quindi.



King Kong (1933), Merian C. Cooper: ma quanto è bello? Tecnicamente è qualcosa di maestoso per l'epoca, stop-motion usata in maniera divina, con tecniche di integrazione dei personaggi umani sulla scena mai viste, quantità di dettagli nei background impressionante, la giungla sembra vera! E per l'epoca doveva fare anche parecchia paura, ci sono delle scene belle toste. Bello bello!

Il King kong originale è una meraviglia! Davvero fuori dal tempo.

Floxy
14-03-17, 12:06:46
Prisoners
Fantastico,un film emozionante dall'inizio alla fine. Durante la visione ogni volta che riuscivo ad elaborare una teoria il film mi smontava tutto aggiungendo dettagli e colpi di scena inaspettati mandandomi in confusione e costringendomi a ricominciare tutto da capo. Consigliatissimo.

T87
14-03-17, 22:47:37
Il nemico alle porte (2001)

Un discreto film di guerra che parla della Battaglia di Stalingrado e di un "duello" tra due tiratori scelti. A un certo punto ho perso il filo, ma mi pare di aver visto Ron Perlman che come è arrivato è sparito :rickds: comunque l'inizio è brutale.

After.Life (2010)

Film che non conoscevo, con Liam Neeson impresario funebre che non tira cazzotti ma in compenso "vede la gente morta" :asd: ho sperato fino all'ultimo che finisse un pò meglio :tristenev:

Quattro
15-03-17, 10:31:29
Fantastic Mr. Fox (https://www.netflix.com/title/70109889) | Wes Anderson, 2009. Terza visione credo, che altro dire se non stupendo straordinario delizioso perfetto?

The usual suspects | Bryan Singer, 1995. Beh che dire, mai titolo fu più azzeccato dato che fin dall'inizio i sospetti non potevano che essere tutti puntati su Kevin Spacey. :asd: Bruciato quindi il colpo di scena ma fortunatamente non il film, anzi, visto con amici è stato forse più divertente così. Nulla di eccezionale, ma una validissima scelta per una visione in compagnia.

Buddha94
15-03-17, 16:20:30
Beverly Hills Cop II di Tony Scott. Come il primo è un film leggero che scorre bene, ma non lascia niente. Si basa tutto su Eddie Murphy, adoro il suo modo di fare e parlare!

Brother's Killer
15-03-17, 19:43:33
Neruda, Pablo Larraìn

Meraviglioso, è tanto complesso e pieno di idee quanto scorrevole e d'impatto emotivo, ho adorato tutto di questo film: i due protagonisti, la fotografia, la colonna sonora ecc.., non c'è una cosa che non sia eccezionale, anche la voce fuori campo è usata in modo originalissimo. Un'altra cosa che mi viene in mente è l'equilibrio perfetto che c'è tra la dimensione storica e quella individuale della vicenda, cosa sicuramente non facile da gestire. Per me è il suo film migliore, da vedere assolutamente.

Il mio film preferito uscito lo scorso anno, un capolavoro vero.

Togg
15-03-17, 23:43:13
The Squid and The Whale, Baumbach

Dopo mezz'ora basta.

T87
17-03-17, 02:44:18
Doctor Strange (2016)
Ri-visto e ri-piaciuto, a tratti veramente divertente. Cumberbatch è un grande. Sbalorditivi gli effetti speciali, tra i migliori dell'anno.

Il colore della notte (1994)
Leggo che ha floppato e beccato pure il Razzie come peggior film ma l'ho trovato abbastanza godibile. Certo, ho capito quasi subito che qualcosa non andava con uno dei protagonisti :asd:

Togg
17-03-17, 10:45:55
Amici Miei, Monicelli

Bello anche se dopo un po' inizia a sentirsi un velo di pesantezza.

Wurdalak
17-03-17, 13:46:19
The usual suspects | Bryan Singer, 1995. Beh che dire, mai titolo fu più azzeccato dato che fin dall'inizio i sospetti non potevano che essere tutti puntati su Kevin Spacey. :asd: Bruciato quindi il colpo di scena ma fortunatamente non il film, anzi, visto con amici è stato forse più divertente così. Nulla di eccezionale, ma una validissima scelta per una visione in compagnia.

Vabbè ma il colpo di scena mica è solo quello :asd:
È il modo con cui ha architettato tutto, inventandosi stronzàte prendendo spunto dalla roba che ha in ufficio il poliziotto. E poi è bello proprio come ci si arriva al finale, come sono girate e montate le ultimissime scene. Chiaro che dopo 20 anni, con spacey che è diventato famosissimo per quel tipo di ruoli, il fatto che il colpevole sia lui è molto più prevedibile (anche se devo dire che la prima volta ci avevo quasi creduto che fosse innocente :asd: )

Goodfella
17-03-17, 16:21:36
Amici Miei, Monicelli

Bello anche se dopo un po' inizia a sentirsi un velo di pesantezza.
il meglio film della storia

Quattro
17-03-17, 17:56:16
Vabbè ma il colpo di scena mica è solo quello :asd:
È il modo con cui ha architettato tutto, inventandosi stronzàte prendendo spunto dalla roba che ha in ufficio il poliziotto. E poi è bello proprio come ci si arriva al finale, come sono girate e montate le ultimissime scene. Chiaro che dopo 20 anni, con spacey che è diventato famosissimo per quel tipo di ruoli, il fatto che il colpevole sia lui è molto più prevedibile (anche se devo dire che la prima volta ci avevo quasi creduto che fosse innocente :asd: )

Sì certamente parlo avendolo visto questa settimana, all'epoca avranno avuto molti meno pregiudizi nei confronti del povero Spacey (probabilmente dovuti in gran parte proprio a questo film). :asd: Comunque sì, divertente quando legge tutti i nomi scritti in giro per l'ufficio. :asd:

Già che ci sono, ieri sera ho visto Starlet (https://mubi.com/films/starlet) di Sean Baker (2012) e ammetto che nonostante una certa ruffianeria squisitamente indie ha finito per piacermi un sacco! Colori leggeri come l'aria, (unica traccia (https://www.youtube.com/watch?v=brAejJgw-1I) della) colonna sonora deliziosa, titoli di testa e transizione finale che per qualche ragione mi sono piaciuti da matti. E nel mezzo tanti bei momenti awww

Hushabye
17-03-17, 18:55:51
Già che ci sono, ieri sera ho visto Starlet (https://mubi.com/films/starlet) di Sean Baker (2012) e ammetto che nonostante una certa ruffianeria squisitamente indie ha finito per piacermi un sacco! Colori leggeri come l'aria, (unica traccia (https://www.youtube.com/watch?v=brAejJgw-1I) della) colonna sonora deliziosa, titoli di testa e transizione finale che per qualche ragione mi sono piaciuti da matti. E nel mezzo tanti bei momenti awww

sublime!

T87
17-03-17, 22:51:06
John Wick: Capitolo 2 (2017)

Già il primo era caxxutissimo, questo è ancora meglio. Se la cavano tutti alla grande. Aspettiamo il Capitolo 3 :asd: volevo contare i morti ma ho rinunciato quasi subito :rickds:

Kirillov
18-03-17, 13:49:20
Tarzan, l'uomo scimmia di Woodbridge Van Dyke.
Il primo storico film su Tarzan. Ci sono diversi spunti interessanti e un certo esotismo che sa affascinare.

Kuhle Wampe di Slatan Dudow.
La Berlino ai tempi di Weimar e una nuova visione del proletariato tedesco.

The Mummy di Karl Freund.
Il solito connubio tra la storia d'amore e il macabro esotismo dell'antico Egitto.

Scarface di Howard Hawks.
Un gangster movie non male. Non è banale nella sua resa del giovane mafioso che vuole fare strada. C'è anche qualche momento lievemente comico e un sottofondo erotico quasi incestuoso.

Freaks di Tod Browning.
Il motivo del circo sembra essere da sempre oggetto di fantasie in ambito cinematografico. I mostri che non sono mostri e i ''normali'' che lo sono realmente risulta già sentito per chi vede la pellicola oggi, ma nonostante questo messaggio moraleggiante la vicenda sa catturare e affascinare. Il discusso e macabro finale è il coronamento di una vicenda che trasmette timore e straniamento, oltre a essere circondata da un'aura di perversione.

Trouble in Paradise di Ernst Lubitsch.
Il maestro della commedia sentimentale sforna un altro prodotto sofisticato e levigato che è sempre piacevole guardare.

Umarate Wa Mita Keredo (I Was Born, But...) di Yasujiro Ozu.
Oserei dire che mi ha dato la sensazione di avere una buona componente neorealista. Ozu ci parla della classe media e della piccola crisi di una famiglia attraverso gli occhi di due piccoli fratelli.

Dekigokoro (Passing Fancy) di Yasujiro Ozu.
Ancora uno sguardo nella vita familiare; in questo caso si parla di un uomo non più giovane rimasto solo con suo figlio. A Ozu piace descrivere cosa accade al tessuto familiare quando questo viene teso e strattonato dagli eventi dell'esistenza, quasi come farebbe un uomo di scienza, ma con molto più sentimento e melodramma.

The Private Life of Henry VIII di Alexander Korda.
La storia di Enrico VIII e delle sue famose sei mogli. La vicenda non viene mai trattata con toni seriosi, tant'è che per quanto il re sia un prepotente e un buzzurro si finisce per provare simpatia per la sua figura; penso che questo accada grazie all'immortale tema dell'uomo che passa la sua intera esistenza alla ricerca della donna ''giusta'' per lui.

The Invisible Man di James Whale.
Horror simpatico tutto giocato sulla psicologia di ciò che non si vede e per questo non si può controllare, nonostante sia a un palmo dal nostro naso e magari nella nostra stessa casa. Ovviamente c'è sempre una storia d'amore di mezzo perché il mostro non è mai un vero mostro, ma una creatura incompresa.

Duck Soup dei Fratelli Marx.
I mitici quattro che dissacrano i potenti che si dichiarano guerra l'un l'altro. Come al solito il numero di gag e giochi di parole supera ogni limite, l'improvvisazione è inarrestabile e neanche la guerra può fermare la comicità.

Buddha94
18-03-17, 16:03:03
Braveheart di Mel Gibson. Non ho trovato storia e personaggi particolarmente interessanti, però tutto il resto, a partire da ambientazione e costumi, è realizzato bene. La lunga durata non si avverte perché scorre veramente bene.

Togg
19-03-17, 09:52:04
Muriel ou Le temps d'un retour, Resnais

Forse ero troppo stanco per vederlo, forse ci sono semplicemente troppi personaggi.

TestaMatta89
19-03-17, 11:30:23
Ho visto un po' di film che non ho commentato ultimamente:

Jesus Christ Superstar; rivisto dopo tantissimi anni, sempre un bel vedere, o meglio un bel sentire. Canzoni semplicemente leggendarie, con lo stile hard-rock anni '70 che piace tanto a me. Ted Neeley e Carl Anderson strepitosi nei panni di Cristo e Giuda, che voce meravigliosa hanno. Per chi, come me, è fan di Elio e le Storie Tese, è poi un piacere sentire "This Jesus Must Die" e compararla con "La vendetta del fantasma formaggino" :rickds:
La mia canzone preferita dell'opera rimane sempre "Heaven on their minds", un capolavoro pazzesco per la musica e soprattutto per Anderson che non solo dimostra la sua abilità come cantante, ma anche com attore, interpretando la canzone con sentimento e passione travolgenti. Ecco il video:


https://www.youtube.com/watch?v=g-voeq7Cebo

Grandissimo musical in definitiva, anche se a volte si sente un po' la mancanza di una struttura filmica forte, risultando un po' come una serie di video-clip musicali in sequenza... ma che video-clip e che musica! Qualità stratosferica che fa dimenticare a mio avviso questo difetto.

Total Recall; rivisto anche questo dopo tanti anni, stavolta in inglese per la prima volta. Che dire, Verhoeven forse al suo meglio, per un capolavoro sci-fi sottovalutatissimo. Una bellissima trasposizione del racconto di P.K. Dick, arricchita da altri temi sviluppati dall'autore americano in altre storie, con il risultato di avere una pellicola che è un vero tributo al mondo dickiano in toto, con la sua estetica folle, l'umorismo e la narrativa folle ed intricata.
Geniale inoltre il tocco di classe di Verhoven nel dare l'ulteriore chiave di lettura metafilmica, con la tipica struttura da film d'azione classico, ed "arnoldiano" in particolare, con la strizzata d'occhio allo spettatore, facendo un po' di satira per gli stereotipi del genere ma anche un appassionato tributo ad essi in quanto funzionali. Film eccezionale!

Scott Pilgrim VS the World; Divertente, esuberante, demenziale ma anche ambizioso per la sua storia sì over-the-top ma che, tra una visuale folle e l'altra, nasconde il tema delle difficoltà delle relazioni amorose.
Fotografia ed effetti speciali notevoli, così come la direzione artistica, eccessiva ma spettacolare e ricercata. Grandissimo film.

King Kong (1933); anche questo rivisto dopo un casino di anni. Tecnicamente è un capolavoro indiscutibile, l'animazione in stop-motion è semplicemente clamorosa per l'epoca, a dir poco spettacolare. Il resto, cioè la storia, la caratterizzazione dei personaggi ed i dialoghi li ho trovati molto stereotipati ed un po' ingenui, soprattutto la struttura a "parabola", con tanto di morale finale spiegata a parole da Denham. Una meraviglia tecnica, ma anche un film molto limitato a livello narrativo per quanto mi riguarda, lo dico a costo di prendermi insulti :asd:

Smetto quando voglio; anche su questo dirò la mia a costo di prendermi i vaffa dalla sua fanbase, ma sto film l'ho trovato mediocre ad esser buoni. Attori ottimi per un film che scopiazza impunemente "Breaking Bad", con una spruzzata di umorismo e satira a mio parere debole. Ciliegina sulla torta una fotografia orrenda, complice un filtro verdastro semplicemente senza senso.
Un gangster movie all'amatriciana che ho trovato triste per la mancanza di idee originali, e per una comicità che tenta di imitare Boris, fallendo miseramente. Bocciato su tutta la linea per quanto mi riguarda.

Hydrox
19-03-17, 14:37:19
Elephant, uno dei film più brutti che abbia mai visto, forse addirittura il peggiore in assoluto nonostante tratti del massacro della Columbine High School, argomento estremamente interessante ed inquietante. E dire che ha anche vinto dei premi ed è stato tutto sommato ben accolto dalla critica, non me lo spiego.

Kirillov
19-03-17, 15:00:41
Dietro King Kong ci sono tante di quelle interpetazioni psicanalitche e filosofiche che dobbiamo insultare tutti insieme TestaMatta :rickds:

TestaMatta89
19-03-17, 15:25:11
Elephant, uno dei film più brutti che abbia mai visto, forse addirittura il peggiore in assoluto nonostante tratti del massacro della Columbine High School, argomento estremamente interessante ed inquietante. E dire che ha anche vinto dei premi ed è stato tutto sommato ben accolto dalla critica, non me lo spiego.

Dipende dai gusti personali, evidentemente Gus Van Sant non fa per te, non è certo un autore per tutti, vista la lentezza e la sua ossessione per l'estetica e l'atmosfera. A me all'epoca piacque molto "Elephant".


Dietro King Kong ci sono tante di quelle interpetazioni psicanalitche e filosofiche che dobbiamo insultare tutti insieme TestaMatta :rickds:

Per quanto mi riguarda è tutta roba che i critici hanno cavato fuori dal film come il sangue dalle rape :rickds:
è chiaro che vi sia il discorso "Beauty and the Beast", anche perché i personaggi lo ripetono fino allo sfinimento, ma appunto il messaggio è anche troppo chiaro per me, e sinceramente non vedo molte altre interpretazioni :nonso:

Kirillov
19-03-17, 17:30:43
Dipende dai gusti personali, evidentemente Gus Van Sant non fa per te, non è certo un autore per tutti, vista la lentezza e la sua ossessione per l'estetica e l'atmosfera. A me all'epoca piacque molto "Elephant".



Per quanto mi riguarda è tutta roba che i critici hanno cavato fuori dal film come il sangue dalle rape :rickds:
è chiaro che vi sia il discorso "Beauty and the Beast", anche perché i personaggi lo ripetono fino allo sfinimento, ma appunto il messaggio è anche troppo chiaro per me, e sinceramente non vedo molte altre interpretazioni :nonso:
La figura centrale è Kong e cosa rappresenta. Gli psichiatri vedono nello scimmione una rappresentazione degli istinti primordiali che la nostra società ha prima isolato e poi tentato di incatenare, in poche parole Kong sarebbe l'Es. Al di là di una visione psicanalitica è una chiave di lettura che ci sta molto bene.

Quattro
20-03-17, 12:36:21
Per pietà, la filosofia e la psicanalisi in King Kong no. :asd: Perché avvilirlo con banalità così sterili?

Kirillov
20-03-17, 12:44:43
Mi sembrano tutt'altro che sterili :sisi:

Quattro
20-03-17, 13:12:03
Quindi ammetti che sono banalità. :chris:

Kirillov
20-03-17, 13:25:37
Quindi ammetti che sono banalità. :chris:
Sono interpretazioni risapute (sentita pure all'università). Sarebbe interessante parlarne, anche perché credo che sia uno di quegli horror di un tempo in cui l'importante non è provare una paura cieca ed istintuale, ma riflettere sulla natura del mostro di turno :sisi:

Goodfella
20-03-17, 15:01:27
Elephant, uno dei film più brutti che abbia mai visto, forse addirittura il peggiore in assoluto nonostante tratti del massacro della Columbine High School, argomento estremamente interessante ed inquietante. E dire che ha anche vinto dei premi ed è stato tutto sommato ben accolto dalla critica, non me lo spiego.

Posso chiederti di argomentare un pelo? :morristend:

T87
21-03-17, 00:14:13
Run All Night (2015)

Ennesimo film action/thriller con Liam Neeson, sembra che li facciano con lo stampo :asd:s: comunque mi è piaciuto, specialmente le scene d'azione. E poi c'è il buon Liam in modalità "Babbo bastàrdo" :rickds:

TestaMatta89
21-03-17, 08:24:16
Run All Night (2015)

Ennesimo film action/thriller con Liam Neeson, sembra che li facciano con lo stampo :asd:s: comunque mi è piaciuto, specialmente le scene d'azione. E poi c'è il buon Liam in modalità "Babbo bastàrdo" :rickds:

Da quando ha fatto "Taken" gli danno solo quelle parti, "Schindler's List" ormai è un lontano ricordo :asd:

Steeb
21-03-17, 08:47:14
Animali fantastici e dove trovarli (David Yates) - Sostanzialmente aveva diviso il pubblico e si eran lette peste e corna su questo film. In questi casi di solito aspetto che si calmino le acque ed ho fatto bene. Mi è piaciuto e l'ho trovato molto piacevole da vedere, per carità ci sono dei dialoghi e dei momenti dove ho fatto finta di niente, però intrattiene e diverte. Inoltre non l'ho trovato così citazionista, giusto in un paio di occasioni in cui ci stava. Sicuramente i lettori avranno avuto riferimenti durante tutto il film. Con un solo film ho trovato decisamente più interessante Scamander di Harry Potter in 6 :asd:
Mi ha ricordato molto l'operazione rogue one, uno spin off più "adulto"

Wurdalak
21-03-17, 20:50:57
Animali fantastici e dove trovarli (David Yates)
Mi ha ricordato molto l'operazione rogue one, uno spin off più "adulto"

Mah, sta cosa del "più adulto" l'ho sentita detta da tanti ma io proprio non ce l'ho vista, anzi. Certi capitoli passati di harry potter erano molto più "adulti".

Togg
21-03-17, 21:17:31
Father and Sons, Bing

Bello.

Goodfella
21-03-17, 22:35:45
Da quando ha fatto "Taken" gli danno solo quelle parti, "Schindler's List" ormai è un lontano ricordo :asd:

spesso è una scelta voluta. Nel suo caso è data principalmente dal denaro (20 milioni per taken 3), non so quanto sia forzata da parte di altri o voluta da lui. Tom Cruise potrebbe avere qualunque parte di hollywood e non e passa gli anni a pensare al prossimo stunt di mission impossible, probabilmente perchè non potrà più farli più avanti con l'età. In ogni caso, non li vedo come typecasting, diciamo che il neeson non è che se la passi male, mettici pure un silence di mezzo :icebad:

T87
21-03-17, 22:42:16
spesso è una scelta voluta. Nel suo caso è data principalmente dal denaro (20 milioni per taken 3), non so quanto sia forzata da parte di altri o voluta da lui. Tom Cruise potrebbe avere qualunque parte di hollywood e non e passa gli anni a pensare al prossimo stunt di mission impossible, probabilmente perchè non potrà più farli più avanti con l'età. In ogni caso, non li vedo come typecasting, diciamo che il neeson non è che se la passi male, mettici pure un silence di mezzo :icebad:
Hanno detto giusto l'altro giorno che lo stunt che Cruise farà in MI6 ha richiesto un anno di preparazione e sarà il più pazzesco di tutti... speriamo non ci lasci le penne :rickds:

Quattro
22-03-17, 22:29:56
Mùi du du xanh (https://mubi.com/films/the-scent-of-green-papaya) (Il profumo della papaya verde) | Tran Anh Hung, 1993. Questo film è la pace dei sensi. È il canto degli uccelli e il frinire dei grilli; è la lieve brezza che gonfia le zanzariere nell'afa estiva. È l'osservazione silenziosa e partecipe dello scorrere della vita nella cornice del film. Ritmo dilatatissimo ed immagini splendide: la formula è perfetta. (Per una strana coincidenza, ho trovato qui quel qualcosa che mi era mancato ne La folie Almayer. Vietnam, Cambogia, che luoghi magnifici.) Incredibile come questo piccolo angolo di mondo sia stato minuziosamente ricostruito sul set; e ammaliante è la sensuale morbidezza delle luci, dei colori, dei movimenti. (Quelle carrellate, improvvisamente interrotte da rapidi cambi di fuoco: indimenticabili.) Si indebolisce lievemente nell'ultima parte: troppo poco da dire e troppo poco tempo per svilupparsi, ma a mio avviso nulla che comprometta quanto visto fino ad allora. Che poi, si potrebbe discutere su quanto poco abbia da dire: sbaglierò, ma a me sembra che In the mood for love parta proprio da qui.

Brutti sporchi e cattivi (http://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/brutti--sporchi-e-cattivi/60398.shtml) | Ettore Scola, 1976. Seconda visione. Più o meno l'esatto opposto di quello qua sopra. :asd: Se ne parla nella discussione del Campfire (http://forum.spaziogames.it/board/threads/553991). :ahsisi:

T87
22-03-17, 22:39:01
A me fa morire ogni volta quello di Scola :asd:

Rayden
22-03-17, 23:55:01
Ghost in the Shell: Arise - Ghost Pain

Si porta dietro i difetti dei due film principali: spiegoni senza capo né coda e narrativa frammentaria ma risulta comunque meno tedioso del secondo film in particolare, animazione parecchio mediocre eh.

Togg
23-03-17, 10:11:43
Smoking/No Smoking, Resnais

Capolavoro. Devo rivedere altri visti tempo fa che magari non avevo potuto apprezzare...

- - - Aggiornato - - -

Ringu, Hideo Nakata

Ben fotografato, con gli interni che hanno la parte superiore dei muri sempre scura. Purtroppo perde rapidamente la sua vitalità horror in favore di uno sviluppo da thriller molto già visto. Loro che vanno lì, lui che aiuta, loro che scoprono etc. Soffoca un po' le scene belle di tensione. Tra poco vedo il remake USA, temo ci saranno più jumpscare che altro ma magari si sono moderati.

T87
24-03-17, 11:22:53
Knock Knock (2015)

Ma povero Keanu Reeves :rickds: carino ma nulla di più. Certo che una padellata in faccia a quelle due strònze gliela avrei tirata eccome :asd:

GoldenBoy
24-03-17, 13:39:47
Arrival (2016)
Ora no so bene se io mi son perso qualche passaggio all'inizio, ma ero convinto della linearita' della trama fino a 3/4-fine del film!
Il film comunque mi è piaciuto molto, a parte gli alieni usciti direttamente dai Simpson!
Attendo un sequel tra 3000 anni ora! O____________o

TestaMatta89
24-03-17, 19:25:09
Arrival (2016)
Ora no so bene se io mi son perso qualche passaggio all'inizio, ma ero convinto della linearita' della trama fino a 3/4-fine del film!
Il film comunque mi è piaciuto molto, a parte gli alieni usciti direttamente dai Simpson!
Attendo un sequel tra 3000 anni ora! O____________o

Se non te ne sei accorto, significa che il film ha ottenuto l'effetto sperato :asd:
Effettivamente sembrano Kang e Kodos dei Simpson, non ci avevo pensato :rickds:

GoldenBoy
24-03-17, 19:38:20
Se non te ne sei accorto, significa che il film ha ottenuto l'effetto sperato :asd:
Effettivamente sembrano Kang e Kodos dei Simpson, non ci avevo pensato :rickds:

Altro che Tom e Jerry! :asd:

Buddha94
24-03-17, 20:08:05
Altro che Tom e Jerry! :asd:

A parte tutto secondo me sarebbe stato meglio se avessero tenuto i nomi originali (Abbott e Costello che in Italia sono Gianni e Pinotto, è più comica la cosa :asd:)

GoldenBoy
24-03-17, 20:37:53
A parte tutto secondo me sarebbe stato meglio se avessero tenuto i nomi originali (Abbott e Costello che in Italia sono Gianni e Pinotto, è più comica la cosa :asd:)

Gianni e Pinotti sarebbe stato troppo italianizzato nel contesto, piuttosto ci avrei visto uno Stanlio e Ollio!

Unmasked
24-03-17, 20:59:16
Knock Knock (2015)

Ma povero Keanu Reeves :rickds: carino ma nulla di più. Certo che una padellata in faccia a quelle due strònze gliela avrei tirata eccome :asd:

Visto anche io ieri.

Il film è solo carino appunto, ma devo ammettere che mi ha fatto riflettere tanto.

Una sola singola e apparentemente "innocua" scelta sbagliata ti distrugge una vita intera.
E anche il punto di vista sentimentale: l'amore e la dedizione coltivati per anni verso una moglie e dei figli... non riescono a tenere a bada l'impulso e gli istinti primordiali. E il regista punisce ciò con il finale amarissimo.

Anche se non è certo una regola mondiale! Io al suo posto non avrei ceduto, per esempio.

TestaMatta89
25-03-17, 10:10:46
Ho visto la trilogia di "Evil Dead" di Sam Raimi, non l'avevo mai vista:

The Evil Dead, bellissimo horror low budget sulle possessioni demoniache in uno spazio confinato, con tante idee, recitazione eccellente, messa in scene brillante, una bellissima fotografia, meravigliosi effetti speciali pratici e strepitosa animazione in stop-motion. Squisitamente splatter e sanguinolento, e con un pizzico di ironia, ma nonostante ciò rimane un horror abbastanza serio, creativo, efficace e competentissimo, che mette tensione. Un gran bel cult, da vedere assolutamente!

Evil Dead II, incredibile come questo film si collochi nella saga contemporaneamente come un remake, un sequel ed una parodia del primo film, forse un caso unico nella storia del cinema. Qui Raimi prende in giro la serietà del capostipite, ricreando quasi tutte le sue scene importanti, ma in senso parodistico. Bruce Campbell dopo aver interpretato il classico "uomo qualunque" da film horror nel primo capitolo, qui cambia totalmente tono, e da spaventato/disperato/quasi inerme, diventa un eroe da film d'azione, con tanto di battute folgoranti, equipaggiamento figo, ed atteggiamento da spaccone. Il film è costruito attorno a Campbell nei panni di "Ash", con le sue reazioni sopra le righe alle situazioni folli, grottesche ed orrorifiche che Raimi gli para davanti. Anche esteticamente è molto diverso, sempre splatter, ma con una fotografia più luminosa e colorata, a tratti burtoniana, molto diversa da quella scura e repellente del primo film.
In definitiva è una gran bella commedia horror, divertente ed ispirata.

Army of Darkness, mmmmmhhh, non mi ha fatto impazzire sinceramente. Bisogna premettere che stavolta questo capitolo sia un sequel diretto di "Evil Dead II", anche se cambia parzialmente il finale di questo, nel prologo. Soffre un po' della sindrome di "Back to the Future III", con il viaggio in un passato remoto, che dovrebbe portare a nuove occasioni di ilarità, ma finisce per essere un pretesto mal sfruttato. Innanzitutto ciò che si nota subito è un umorismo stanco e molto poco ispirato, nonostante alcune battute memorabili di Ash, ma la storia e le situazioni non funzionano proprio a mio parere. Non c'è più la commistione geniale tra horror e commedia del film precedente, ormai è un vero e proprio film alla Mel Brooks, ma senza le sue intuizioni comiche. Lo splatter è sparito, il sangue è inesistente, pure di corpi deformi e posseduti ce ne sono pochi, visto che vedremo per lo più scheletri in stop-motion, un scusa puerile per rendere questo film kid-friendly, per qualche misterioso motivo.
è sempre un piacere vedere Ash in azione, col favoloso carisma di Bruce Campbell, ma questo film è praticamente un cartoon, intrattiene, ma non diverte e non punge come il precedente capitolo.

Steeb
25-03-17, 11:46:59
Ti consiglio di fiondarti sulla serie tv ash vs evil dead, e se non sei altezzoso anche il reboot Evil Dead fatto dalr egista di don't breath è molto valido :sisi:

TestaMatta89
25-03-17, 12:04:41
Ti consiglio di fiondarti sulla serie tv ash vs evil dead, e se non sei altezzoso anche il reboot Evil Dead fatto dalr egista di don't breath è molto valido :sisi:

Ero partito con l'idea di vedere tutto, reboot e serie comprese, ma dopo la delusione di "Army of Darkness" non è che abbia più sta gran voglia sinceramente :asd:
Sull'essere altezzoso, lo sai che lo sono :sard: La puzza sotto il naso è difficile togliermela quando guardo un reboot di un classico del genere :rickds: Ma farò comunque uno sforzo :nfox:

Darton
25-03-17, 12:15:36
Ero partito con l'idea di vedere tutto, reboot e serie comprese, ma dopo la delusione di "Army of Darkness" non è che abbia più sta gran voglia sinceramente :asd:
Sull'essere altezzoso, lo sai che lo sono :sard: La puzza sotto il naso è difficile togliermela quando guardo un reboot di un classico del genere :rickds: Ma farò comunque uno sforzo :nfox:

Ash vs Evil Dead non tiene conto del terzo film.

TestaMatta89
25-03-17, 12:35:39
Ash vs Evil Dead non tiene conto del terzo film.

Ok, grazie dell'informazione, anche se non era quello in realtà a preoccuparmi, quanto il fatto che essendo la qualità già scemata col terzo film, pensavo non ci fosse speranza per una rinascita con la serie.
Comunque se mi dite che la serie è bella, la guardo :)

Togg
25-03-17, 13:47:47
Les Herbes Folles, Resnais

L'impianto classico in cui lui insiste, lei sfugge e poi si reincontrano viene inondato dalla ricerca metodica degli ultimi decenni di Resnais. Molto diverso da Smoking e No Smoking che ho visto di recente, prende i movimenti di macchina marcati dei primi film per portarli in una sfera sempre più sottile, intima e disturbante. Nonostante resti diviso nelle classiche tre parti, delle scelte estetiche che non mi va di approfondire riescono a esaltare il gusto di certe passioni umane. Resta più moderato nelle aperture temporali di quanto mi sarebbe piaciuto, solo nel finale si ha qualcosa di questo tipo.
Da vedere e rivedere se ancora non siete pront*. Come fu per me molti anni fa :stema: