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TestaMatta89
25-05-17, 12:37:16
The Stepford Wives

Bel thriller, sapevo fosse un cult e finalmente l'ho visto, spinto soprattutto dalla curiosità di capire quanto "Get Out" si fosse ispirato ad esso... beh ha preso alcune delle idee più interessanti.
Il film parla di una coppia sposata che si trasferisce a Stepford, un paesino nel quale le donne sono sospettosamente amanti dei lavori di casa, non hanno alcuna vita sociale ed interesse e sono completamente a disposizione dei loro mariti... e la protagonista, insieme ad un'altra donna fresca di trasloco, non può non indagare su questa inquietante questione.
Il film è in pratica un thriller a tema femminista sul "ruolo della donna" nella vita di coppia, un'estremizzazione della società patriarcale che è sì denuncia ma soprattutto satira, che colpisce in particolare i media pubblicitari con la loro visione distorta della vita familiare e della donna che riterrebbero "perfetta". Geniale la scena nella quale le mogli del paesino si riuniscono riuscendo a parlare soltanto di pulizia della casa, suonando come uno spot pubblicitario.
La fotografia ispirata e creativa e l'uso sapiente della colonna sonora per la bizzarria degli eventi, chiudono il cerchio di un film estremamente intelligente ed originale, pur soffrendo di una prevedibilità di fondo essendo molti eventi "telefonati".
Da vedere.

P.S. "Get Out" si è ispirato ad esso per il comportamento degli abitanti, per il mistero e per la satira sociale, prendendo di mira il razzismo invece del femminismo. "Get Out" è comunque originalissimo a suo modo per varie questioni, intendiamoci.

Goodfella
25-05-17, 12:43:36
Immagino get out si sia ispirato a una miriade di titoli

TestaMatta89
25-05-17, 12:48:06
Immagino get out si sia ispirato a una miriade di titoli

Peele ha dichiarato di essersi ispirato in particolare a "The Stepford Wives", "The Shining" e "Guess Who's Coming to Dinner". Poi sicuramente ha preso anche da altri film.

Goodfella
25-05-17, 12:53:47
The shining in cosa? :loris:

Magari all'inizio, però boh mi pare un titolo detto più per "alzare il livello" :asd:

TestaMatta89
25-05-17, 15:42:06
The shining in cosa? :loris:

Magari all'inizio, però boh mi pare un titolo detto più per "alzare il livello" :asd:

No vabbè ha varie inquadrature kubrickiane qua e la, nelle quali gioca con la geometria, la simmetria e la prospettiva degli ambienti.

Goodfella
27-05-17, 08:09:49
Rivisto twin peaks fire walk with me in preparazione della terza :predicatore:

Wurdalak
27-05-17, 11:13:59
The shining in cosa? :loris:

Più o meno in tutto.

GoldenBoy
27-05-17, 13:02:08
Bad Words 2013 - Jason Bateman come regista e attore in una commedia divertente e tagliente allo stesso tempo.

Wan-To
27-05-17, 14:02:23
Immagino get out si sia ispirato a una miriade di titoli

L'ho visto proprio stanotte GET OUT. Per me Society di Yuzna e appunto The Stepford Wives sono le due principali fonti di ispirazione!

- - - Aggiornato - - -


Rivisto twin peaks fire walk with me in preparazione della terza :predicatore:

Che aspettavi!


p.s.
se hai modo ti consiglio di vedere anche i "missing pieces" di FWWM. Sono circa 90 minuti tra scene completamente tagliate o altre estese. Naturalmente ci sono tante perle e cose molto interessanti

Goodfella
27-05-17, 17:45:17
che goduria, veramente, ai tempi non me l'ero goduto così. Ieri ho pure visto high noon di zinnemann :sbav:

Kirillov
28-05-17, 11:13:30
Stagecoach di John Ford.

È ricco degli stereotipi del genere tra banditi, pellerossa, ubriaconi e donzelle di un mondo puritano, ma il tutto è ben miscelato e c'è un messaggio di una profondità maggiore di quanto mi aspettassi.

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Goodfella
28-05-17, 11:59:37
Stagecoach di John Ford.

È ricco degli stereotipi del genere tra banditi, pellerossa, ubriaconi e donzelle di un mondo puritano, ma il tutto è ben miscelato e c'è un messaggio di una profondità maggiore di quanto mi aspettassi.

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Ma l'entrata in scena di john wayne?

Kirillov
28-05-17, 12:18:47
Ma l'entrata in scena di john wayne?
Con il cavallo azzoppato non è stata delle più eroiche :asd:

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Goodfella
28-05-17, 16:10:17
Con il cavallo azzoppato non è stata delle più eroiche :asd:

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Ma dai, guarda bene :icebad:


https://youtu.be/Wb4Q3jtyapc

Kirillov
28-05-17, 16:43:03
Ma dai, guarda bene :icebad:


https://youtu.be/Wb4Q3jtyapc
:rickds:

L'ho visto in italiano :sad:

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GoldenBoy
29-05-17, 12:44:52
Coherence - Oltre lo spazio tempo 2013 - L'ho iniziato a vedere senza avere una minima idea sulla trama, quando è finito continuavo a non avere la minima idea di quale fosse la trama! :asd:
Scherzi a parte l'idea di base è buona, ma poteva essere sfruttata meglio a mio avviso. Tra l'altro non ho capito perchè l'attore Nicholas Brendon nel film "Mike" si spaccia per un attore della serie televisiva "Roswell"! :morristend:

Lucignolo
29-05-17, 16:12:45
Rivisto twin peaks fire walk with me in preparazione della terza :predicatore:

Gran film....con un finale meraviglioso e commovente

Goodfella
29-05-17, 17:33:29
Gran film....con un finale meraviglioso e commovente

meraviglia l'entrata di laura palmer, non mi ricordavo partisse il theme così potente, e quei colori... fantastico!

dante3vergil
29-05-17, 18:06:10
Visto ieri l'originale Netflix "The Discovery". Intrigante, si prende il suo tempo, per poi travolgerti con un finale molto ben fatto.
Gli darei un 7,5-8.

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GoldenBoy
29-05-17, 18:43:40
Visto ieri l'originale Netflix "The Discovery". Intrigante, si prende il suo tempo, per poi travolgerti con un finale molto ben fatto.
Gli darei un 7,5-8.

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Visto anchi'o un paio di settimane fa! Molto interessante il concept del film, ma a me il finale non ha fatto proprio impazzire a essere sincero!

Steeb
29-05-17, 20:41:24
Due tamarrate veloci:

Sleepless - insomma, si lascia vedere ma mi aspettavo molto di più. Aveva le carte in regola per un ottimo action thriller ma mi è sembrato un prodotto tremendamente mediocre, non ha osato.

The Great Wall - Una leggenda sulla muraglia cinese trasposta al cinema. Esageratissimo e pieno di sè, Zhang Yimou tira fuori un discreto blockbuster dal budget imponente, visivamente molto spettacolare e il film si lascia seguire con piacere. Storia banalotta e clichè a non finire, però fà il suo dovere. Mi sono divertito parecchio!

Goodfella
30-05-17, 00:44:20
Mi ha stupito la regia di La Polizia Chiede Aiuto di Dallamano, il film è un incrocio delizioso di giallo e poliziottesco, la storia mira in alto e forse si risolve un po' troppo in fretta, ma nel frattempo Dallamano ha confezionato un grande lavoro attraverso il montaggio, che pur non essendo frenetico sa dosare la lunghezza delle inquadrature e la velocità della storia che riesce quindi a chiudere entro i 90 minuti. E' anche scritto bene e contiene scene costruite con gusto sia nel contenuto visivo (l'inizio) che nel ritmo, a tratti ansiogeno. Non tocca vertici assoluti ma la violenza non da poco di tutto l'intreccio mi è piaciuta parecchio.

Floxy
31-05-17, 10:57:08
47 Metri - Un bel film che mi ha tenuto con il fiato sospeso per tutta la sua durata ma niente di speciale,facilmente dimenticabile. Lo consiglio ugualmente perchè l'idea non è male.

p a n z e r
31-05-17, 14:45:25
ouija: origin of evil di mike flanagan. come realizzare dignitosamente un horror sostanzialmente da jumpscare, senza risultare scemo e (troppo) telefonato. buona la costruzione iniziale e più che buono il gusto per l'orrorifico, diverse trovate efficaci.
da prendere a esempio tanto quanto quello del 2014 era esemplare su come non realizzare un horror.

it happened one night di frank capra. non è di certo una visione che pesa, una commedia con più di 80 anni sulle spalle già che riesce a rimanere fresca e frizzante è un sicuro indice di qualità, ma fatico ad andare oltre il semplice "piacevole". la coppia anche se ben assortita soffre di cambi di prospettiva e di umore fin troppo repentini; lo svolgimento sostanzialmente lineare riceve giusto un paio di scossoni che più che prevedibili sono assolutamente trasparenti.
può anche essere che ormai il problema sia di avere un film dai caratteri ampiamente codificati, ma ci sono altri classici di genere dalla sorte simile che riescono a mantenere con maggiore forza le proprie particolarità.

get out di jordan peele. intrigante thriller che si muove su un mistero iniziale efficace e dissemina tensioni sociali. finale esplosivo che ho letto ha fatto storcere il naso, io mi sono sinceramente divertito. anche un paio di trovate visive non male.

song to song di terrence malick. i numerosi e incessanti virtuosismi tecnici non bastano per dare convinzione a un film sostanzialmente debole e ripetitivo. è un continuo ritornare su e dilatare rapporti tra i personaggi e sentimenti che si esauriscono abbastanza in fretta. nel mucchio ci sono anche momenti che riescono a spiccare un minimo, ma si perdono presto nel pantano.
curato e convincente l'aspetto audio e musicale.

ritratto di famiglia con tempesta di hirokazu koreeda. piaciuto di più dei suoi due precedenti lavori, che pur non considerandoli brutti non erano riusciti a convincermi pienamente. a questo giro il rapporto familiare mi è sembrato particolarmente riuscito e sentito, così come convincente è il personaggio del padre nei suoi moltissimi limiti e inevitabile imperfezione.
un po' malinconico, un po' divertente, lascia il sorriso.

guardians of the galaxy vol. 2 di james gunn. piaciuto, pur nella sua sostanziale idiozia. direi né più né meno del precedente, in parte ne ha perso in parte ne ha guadagnato.

baskin di can evrenol. incredibile freak show ultraviolento e sessualmente deviato, molto ispirato visivamente. prova ad arricchirsi con un intreccio non lineare a tratti onirico che a conti fatti si risolve senza particolare originalità, ma questo non ne abbassa il valore.

haute tension di alexandre aja. si esaurisce completamente nell'esageratissima violenza artigianale, lo svolgimento non è particolarmente originale e il colpo di scena finale è sinceramente stupido.

Togg
01-06-17, 00:31:05
Supervixens, Meyer

Il ritmo di montaggio serrato qui pesa meno non essendoci grandi spazi da rispettare. Godibile anche se dopo poco si perde il suo personaggio principale per le troppe vicissitudini.


Patriottismo, Mishima

Corto di uno famoso giapponese, visualmente bello ma ok.


Mishima: A life in four chapters, Schrader

Finzione sulla vita e le opere di Mishima. Bello ma non che resti molto, essendo appunto lui un fascistello nostalgico che viene indagato poco. Belli i set.



Makala, Gras

Ve lo ricordate quel bellissimo film sulla vita delle mucche? Stesso regista. Storia in Africa. C’è un inizio visualmente bello, poi fuori da quel luogo la regia si annebbia e soprattutto lo sguardo diventa
rapidamente coloniale. Povero nero che lotta contro la miseria. I gesti etnici. I politici lontani. Le musiche tragiche a puntellare tutto.
Ha vinto il primo premio della sua sezione a Cannes.


The Naked Prey, Wilde

“What is most surprising perhaps, is that The Naked Prey never feels racist or ill-judged in its portrayal of Africa and its inhabitant”
Non credete a quello che leggete in giro ragazz*. Il film è razzistissimo, imbarazzante per l’ingenuità con cui si propone. Film sicuramente di impatto nella regia, fa comunque un po’ pena.

Goodfella
01-06-17, 08:49:02
Un Condannato a Morte è Fuggito, di Robert Bresson. Una cosa semplice, magnifica. Il Buco, di Becker, un grandissimo film, sembra a confronto un lavoro molto più di genere. Non vedo l'ora di vedermi altro di Bresson, avevo intenzione di proseguire con diary of a country priest e pickpocket, se qualcuno ha dei suggerimenti ascolto volentieri :sisi:

Togg
02-06-17, 01:49:38
Etat de siege, Costa-Gavras

scolastico ma di impatto. Da vedere.

Quattro
02-06-17, 08:54:22
Ieri sera ho rivisto John From (https://mubi.com/showing/john-from), revisione che ha confermato tutto quello che avevo pensato mentre scrivevo il primo commento e che non avevo colto, o colto solo in parte, durante la prima visione. Sapere dove il film vuole andare a parare ha spazzato via quel velo di scetticismo e di noia che avevo provato per buona parte della precedente visione; e se al primo giro la caratterizzazione minimalista della protagonista era stata un ostacolo, questa volta è stata proprio la scintilla che ha fatto scattare in me un'empatia pressoché totale. La consapevolezza con cui Nicolau lascia trasparire le fragilità e i sogni di questa adolescente è di una precisione e di una delicatezza a tratti commoventi, anche se proprio per questo è così facile non coglierla. Anche formalmente il film mi è piaciuto molto di più: rimangono alcune scene dalla riuscita un decisamente grezza nella prima parte e nell'ultima, ma ho molto più apprezzato l'utilizzo del colore e la materialità della pellicola in 16 mm, visibilissima specialmente ai contorni dell'inquadratura e fonte, per ogni buon cinefilo, di un piacere al limite del tattile. È una pellicola che ha un suo calore tutto suo e chissà, forse ha guadagnato qualcosa dall'arrivo della prima afa estiva. (E che bello che sia stato girato in Portoghese, è proprio il suono giusto.) Un piccolo, piccolo film dalla consistenza di un sogno ad occhi aperti. Felicissimo di aver cambiato idea.

TestaMatta89
02-06-17, 10:33:15
Qualche commento veloce

Big Trouble in Little China: l'ho rivisto dopo un milione di anni, semplicemente un piccolo capolavoro, visuali creative, costumi e set favolosi, con degli effetti speciali ancora ottimi al giorno d'oggi. Insomma esteticamente meraviglioso e con un umorismo perfetto per un film che non si prende sul serio e sfrutta la sua natura di film d'azione kitsch per elevarsi a "cult".

Alien: rivisto per l'ennesima volta, in preparazione a Covenant, che dire: sempre un bel vedere! L'atmosfera, il set, la fotografia, la musica, è tutto allo stato dell'arte. Ottime interpretazioni di tutti, e straordinario il design dello xenomorfo. Semplicemente un capolavoro.

Robocop: rivisto dopo tantissimi anni, davvero un film grandioso. Gli effetti speciali sono vetusti, con uno stop motion davvero troppo evidente nella sua animazione artificiosa, ma questo non cancella tutto ciò che di buono offre il film. Innanzitutto non ricordavo una satira così pungente e presente, con i deliranti finti spot televisivi, anche se ricordavo la satira alla politica e alla lotta al crimine, rappresentata in modo estremo con il folle plot del film. Recitazione fantasticamente over the top di molti attori, per un film epico, assurdo e che intrattiene alla grandissima. Anche questo merita senz'altro il suo status di "cult".

Children of Men: questo non l'avevo mai visto e mi ha deluso molto. L'ho trovato strapieno di cliché, forzato nel cercare di suscitare emozioni nello spettatore, insomma non mi è entrato dentro. è un peccato perché a livello registico e di fotografia è spaventoso, ma lo script è a mio avviso prevedibilissimo e canonicissimo, pur avendo delle premesse interessantissime. E con questo sono due film di Cuaron che non mi hanno lasciato nulla, con l'altro che sarebbe Gravity, evidentemente non è un autore che fa per me, anche se ammetto che abbia un'incredibile abilità tecnica.

To Live and Die in L.A.: anche questo rivisto dopo anni e anni, rimane sempre un capolavoro di figaggine ed adrenalina anni '80. Strepitoso cop-movie con alcune sequenze d'azione semplicemente fuori di testa, uno stile straordinario ed una colonna sonora favolosa. Un film da vedere ed idolatrare.

Togg
03-06-17, 00:16:01
visti vari corti della semaine de la critique di cannes attraverso festivalscope. c'è sempre l'ansia di non annoiare lo spettatore, quello più rilassato era il più brutto e stereotipato purtroppo. comunque tutto vedibile.

Togg
03-06-17, 23:30:05
Island of Lost Souls, Erle C. Kenton

Molto molto bello. Consigliato da Gaspar Noé.

Togg
05-06-17, 11:55:35
molto bello pure l'ultimo episodio di twin peaks, il quinto, ormai serie pienamente promossa.

Togg
05-06-17, 19:18:25
Jigoku (Inferno), Nakagawa

Bello, purtroppo ero un po' stanco durante la visione.

Väinämöinen
06-06-17, 19:42:41
Valhalla Rising, Nicolas Winding Refn

Facile da cogliere e rilassante, ci voleva proprio dopo una giornata passata sui libri nonostante il mal di testa :sisi:

TestaMatta89
07-06-17, 14:59:29
Les Sept Jours Du Talion

Molto bello, davvero. Un bel thriller-dramma sull'elaborazione del lutto, sui sensi di colpa, sulla vendetta e sulla giustizia.
Bellissima fotografia e straordinario montaggio, tecnicamente ricercatissimo ed inattaccabile se non fosse per la desaturazione dell'immagine che non ho apprezzato e che, a mio avviso, è esagerata e non così necessaria per dare atmosfera al film.
Storia abbastanza canonica ma che funziona alla perfezione e coinvolge grazie ad una sceneggiatura precisa ed asciutta, ad una scrittura dei dialoghi perfetta e ad una recitazione davvero convincente da parte di tutti.
Un film duro e con alcune scene crude e terrificanti, che non scade mai nel cattivo gusto, né va mai sopra le righe, ma rimane sempre mostruosamente ancorato alla realtà di un dramma quasi tangibile da quanto è convincente.
Davvero un grande film, quasi perfetto se non fosse per la scelta cromatica a mio avviso infelice.

Jaga
08-06-17, 02:32:11
molto bello pure l'ultimo episodio di twin peaks, il quinto, ormai serie pienamente promossa.
Sta terza stagione è una bomba.

The Grey di Joe Carnahan. Bellino anche se ha il grosso difetto di drammatizzare eccessivamente alcune scene, quando forse mantenersi su dei toni ancora più freddi sarebbe risultato più efficace. Neeson tostissimo come al solito.

Paranormal Activity 2 di Nonvadomancoacontrollare. Ma come fanno gli americani a farsi piacere questi film? E' bruttissimo, noioso e ritmato da dei jumpscare sonori (a livello visivo non succede letteralmente una mazza) telefonatissimi. Molto meglio vedersi un b movie trash a caso che sta porcata.

Quattro
08-06-17, 09:27:42
Stiamo a malapena a un quarto della stagione e già ci sbilanciamo così? :asd:

Floxy
08-06-17, 20:16:51
The Ring 3 Ho sempre reputato mediocri i primi due film e lo stesso vale anche per questo. Noioso,pieno di scene inutili e i due protagonisti che oltre ad essere anonimi non mi hanno trasmesso nulla,per non parlare di quel fastidiosissimo effetto video verdastro che ho trovato abbastanza fastidioso.
Però il problema più grave del film a mio parere è il contesto moderno,il fascino della videocassetta,della tv a tubo catodico è completamente sparito distruggendo l'atmosfera che teneva in piedi questa serie. Vedere il video su pc,spammato online tramite mail è veramente ridicolo. Del finale non parlo perché è stupido e senza senso,ovviamente fatto apposta per lasciare uno spiraglio ad un eventuale sequel che spero non veda mai la luce. Bocciato senza dubbi.

Togg
08-06-17, 23:48:05
Stiamo a malapena a un quarto della stagione e già ci sbilanciamo così? :asd:

Io non dico che è un capolavoro. Solo una serie molto molto godibile e che mi fa piacere esca ogni settimana. Visto il clima tremendo nelle serie attuali e le mie paure viste la lunga pausa di Lynch sono contento.

Jaga
09-06-17, 01:17:41
Stiamo a malapena a un quarto della stagione e già ci sbilanciamo così? :asd:
https://media.giphy.com/media/3o7budo0Ow9NhZRmso/giphy.gif

Lucy di Luc Besson. In costante bilico tra capolavoro e cagata pazzesca, nel dubbio per me è un grosso sì :asd:

Luca (Pac)
10-06-17, 02:18:43
Rogue One
Bellissimo, meglio di episodio 7, finale scontato (ma va? :asd:) ma commovente, Effetti speciali della madonna che non t'aspetteresti da uno spinoff e rivedere personaggi storici ti fa tornare ai tempi in cui hai visto per la prima volta la trilogia originale (per me quindi i primi anni '90). Ritmo sempre abbastanza alto, niente periodi meh, 2 ore che scorrono veloci tra feels e memories.
L'ho visto ora per la prima volta, volevo vederlo al cinema a capodanno ma prima una lunga influenza e poi il lavoro me l'hanno impedito....e niente, se fossi andato al cinema sarei uscito dalla sala soddisfatto dei soldi spesi.
Tarkin è perfetto cavolo, fa paura dov'è arrivata la tecnologia, mentre Leila non è fatta altrettanto bene ma chissene.
No davvero, merita :bruniii:

Kirillov
10-06-17, 11:53:05
Viste le prime tre puntate di Twin Peaks 3.

...

...

... ok visionario e tutto quello che volete, ma si esagera

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Bubu
11-06-17, 21:07:41
Appena finito di vedere lo spazio che ci unisce veramente un bel film:sisi:poi la storia nel suo piccolo da una forte carica emotiva:sisi:

Quattro
12-06-17, 08:51:40
The pleasure of being robbed (https://mubi.com/showing/the-pleasure-of-being-robbed) | Joshua Safdie, 2008. Ora, se qualcuno mi dicesse che È UN'HIPSTERATA SENZA CAPO NÉ CODA GIRATA DA DILETTANTI UNA TOTALE PERDITA DI TEMPO UNA PRESA PER IL CULO UNO SCHIFO potrei dire di essere assolutamente d'accordo. Ha una fotografia dalla resa praticamente amatoriale, non ha una sceneggiatura, i personaggi si muovono a caso, ostinatamente testando i limiti della verosimiglianza e della pazienza dello spettatore, il ritmo si dilunga senza ragione su dettagli privi di significato, gli eventi si susseguono senza un vero senso compiuto e dall'inizio alla fine non c'è traccia di un qualsivoglia sviluppo. L'ultima scena avrebbe potuto essere la prima, o la seconda, o la settima e nessuno se ne sarebbe accorto; a dir la verità si sarebbe potuta rimescolare gran parte delle scene, e il risultato sarebbe stato abbastanza equivalente. Lo si potrebbe riassumere agevolmente come "Una cleptomane fa cose" senza temere di impoverirlo poi granché; e in effetti pure la cleptomania è un dettaglio molto più accessorio di quanto vorrebbe, per cui volendo si potrebbe scendere fino a "Qualcuno fa cose". Per quanto drastico possa suonare, per molti aspetti fatico addirittura a considerarlo un film vero e proprio. Però ci sono anche cose che mi sono piaciute: la protagonista è fortissima, pericolosamente in bilico fra l'insopportabile e il contagioso; ci sono alcune inquadrature dolcissime e malinconiche che spiccano all'improvviso sul piattume generale; e quel poco di colonna sonora che c'è mi è piaciuta un sacco. Faccio una certa fatica a collocarlo nel 2008, se non fosse per qualche dettaglio il sapore è inconfondibilmente quello degli anni Novanta (questo rientra sempre fra i pregi). È un film che mira essenzialmente a catturare un momento, un'atmosfera, a tratteggiare un ritratto appena abbozzato, ma che proprio per questo riesce talvolta a dare una sensazione di verità. Non è molto, ma in questo per me ha funzionato. In molti lo odierebbero e avrebbero ragione, e difatti difficilmente lo consiglierei a chiunque; ma se devo essere sincero, tutto considerato non rimpiango l'oretta che ci ho passato assieme. (A parte la scena dell'orso. Nel senso, cosa– vabbe' lasciamo perdere.)

Hushabye
12-06-17, 11:59:12
The pleasure of being robbed (https://mubi.com/showing/the-pleasure-of-being-robbed) | Joshua Safdie, 2008. Ora, se qualcuno mi dicesse che È UN'HIPSTERATA SENZA CAPO NÉ CODA GIRATA DA DILETTANTI UNA TOTALE PERDITA DI TEMPO UNA PRESA PER IL CULO UNO SCHIFO
Si certo, i dilettanti vanno a cannes mentre i fenomeni sono tutti su gamesforum:rickds: poi c'è quell'altro convinto di girare come hou hsiao-hsien, cristo questa sezione è diventata un circo :rickds:

Quattro
12-06-17, 12:03:28
Si certo, i dilettanti vanno a cannes mentre i fenomeni sono tutti su gamesforum:rickds: poi c'è quell'altro convinto di girare come hou hsiao-hsien, cristo questa sezione è diventata un circo :rickds:

Ma il resto lo hai almeno letto? :asd: La cosa su Hsiao-hsien non l'ho capita. Il film lo hai visto?

Hushabye
12-06-17, 12:08:14
Ma il resto lo hai almeno letto? :asd: La cosa su Hsiao-hsien non l'ho capita. Il film lo hai visto?

sisi ho letto che ci sono cose che ti sono piaciute ma conoscendo i fratelli safdie capiscimi, quella premessa mi ha fatto ridere

Quattro
12-06-17, 13:21:03
Comunque sia, la scena dell'orso :ivan:


https://www.youtube.com/watch?v=YtXhPrno0EA

Troppo poetica càzzo :ivan: (la musica ce l'ha aggiunta il tipo che l'ha messa su Youtube)

GoldenBoy
12-06-17, 15:10:16
Predestination 2014 - Decisamente un bel film, particolare, spaccacervello, viaggi temporali, paradossi...mi sanguina ancora il naso da venerdi' sera che l'ho visto! O_______o

Togg
13-06-17, 00:22:34
poi c'è quell'altro convinto di girare come hou hsiao-hsien

ma dici a me? solo perché faccio notare che millennium mambo non ha chissà che regia o cura delle luci? Vediti i filmoni di netflix e del sundance e stai sereno che non li tocca nessuno!

HarimaCaco
13-06-17, 10:45:31
State buoni. Potete esprimere le vostre opinioni senza attaccarvi in questo modo.
Ed evitate post con una sola faccina.

Marioschi
19-06-17, 19:19:30
Io ho visto "il diritto di contare" davvero molto bello. Guardatelo

Floxy
24-06-17, 01:17:03
L' attimo fuggente Suggerito dalla mia ragazza l'ho visto questa sera per la prima volta e non potevo mai aspettarmi una cosa del genere. Un film pieno di lezioni di vita che lascia veramente senza parole,poi Williams é stato assurdo,stupefacente. Mi maledico per non averlo visto fino ad ora. Più che un film è una lezione di vita e consiglio a tutti di vederlo,soprattutto ai più giovani.

Branci
26-06-17, 08:12:15
ho visto resident evil il capitolo finale :morristend: la sagra del non sense e dico che finalmente ci lasciamo alle spalle questa roba, che singolarmente offre anche film gradevoli da guardicchiare nei fine settimana uggiosi ma che ha una macrotrama a dir poco ridicola e inconsistente. come da tradizione si parte da un punto a caso, eravamo rimasti alla guerra alla umbrella ealla alleanza degli "eroi" con wesker per riportare l'ordine, come da tradizione si comincia con gli eventi già svolti,morti e tradimenti sotto intesi, senza un minimo accenno ai fatti avvenuti, non sappiamo di jill di leon e altro, sappiamo solo che la sopravissuta è alice il resto lo lasciano all'immaginazione

niente, una saga nata per far vedere quanto è **** e convincente la jovovic mentre pesta a sangue una serie di nemici random e una carrellata di effetti speciali ben realizzati a far da vetrina al regista, stop

Steeb
27-06-17, 16:28:45
Headshot - action movie dai produttori di the raid, sempre con Iko Uwais come protagonista. Abbastanza godibile però non ho trovato fight scenes memorabili, non c'è Evans alla macchina da presa e si nota.. pure troppo, ritmo lento e verso la fine annoia anche.

The Girl with all the gifts - uno zombie movie originale e molto, molto bello. Lo consiglio

Castello di sabbia - Un buon film senza dubbio, non ti lascia qualcosa dentro come uno Jarhead o un black hawk dawn però devo dire che mi ha convinto. Nulla di nuovo, tipico film sulla guerra di Iraq però non sfocia in clichè odiosi.

Quattro
30-06-17, 16:24:45
The Beatles: Eight Days a Week – The Touring Years (https://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/the-beatles---eight-days-a-week/73405.shtml) | Ron Howard, 2016. E niente la storia ormai la so a memoria, ma ogni volta ci rimango attaccato. Questo è un documentario modesto, ma qualche chicca qua e là si trova: interviste, video restaurati e a colori dei concerti o delle sessioni di registrazione, tutte cose che fa piacere riscoprire.

Everybody wants some!! (https://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/tutti-vogliono-qualcosa/73415.shtml) | Richard Linklater, 2016. Non fa nulla per nascondere i suoi debiti nei confronti del gemello Dazed and confused – anzi: visione piacevolissima quindi, anche se è difficile ignorare una certa artificialità di fondo dell'operazione. Troppo teatrale, troppo scritto per apparire credibile o anche solo sincero; e non aiuta un cast dall'età evidentemente superiore a quella dei personaggi. Per tutta la sua durata continua a buttare nel mucchio situazioni più o meno tipiche, cercando di azzeccarne il maggior numero possibile, e anche se ci riesce quasi sempre secondo me la mancanza di una direzione più precisa gli impedisce di andare molto oltre l'operazione nostalgia, per quanto ben confezionata: la magia di Dazed and confused si perde qui. In ogni caso i personaggi (sia pur gonfiati) sanno farsi voler bene, la plateale goliardia strappa più di un sorriso e il ritmo non perde un colpo. Insomma vale comunque la visione – fosse anche solo per i preziosi fotogrammi in cui c'è lei. ♥

Darton
01-07-17, 19:25:02
Maratona di legal thriller/drama

Il momento di uccidere 7
Legal drama abbastanza classico: un padre che vendica la figlia, neri contro bianchi, un avvocato che lotta per la giustizia. Jackson e McConaughey fanno la loro parte, ma buonismo e cliché non mancano. Il film procede come ti aspetti, ma lo guardi e ti piace anche per questo.

Schegge di paura 7,5
Schema di base che si vede spesso in questo genere: avvocato difensore di successo, ambizioso e più preoccupato di vincere che di fare giustizia. Intrattiene a dovere; interessante la parte processuale. Meritano soprattutto l'interpretazione di Norton e il finale.

Regole d'onore 5
Un film noioso e per giunta nazionalista e che giustifica i crimini di guerra. Ridicole le scritte finali che raccontano cosa accade dopo come se fosse una storia vera.

A civil action 7
Questa è tratto davvero da una storia realmente accaduta. Film interessante perchè mostra come spesso i processi vengano determinati dai soldi più che dai fatti o dalla verità. Bravo tutto il cast.

La giuria 8
Questo è molto particolare come film. Prima tutto ha una vena più comedy del solito e poi si concentra sulla giuria più che sul processo. E' bello perchè è una cosa che si vede di rado (esempio famoso è La parola ai giurati). Storia originale e con finale inaspettato: consigliato.

Il caso Thomas Crawford 7,5
Anche qui abbiamo un avvocato di successo, interessato più alla carriera che al senso primo del suo mestiere. Ma il caso in questione gli farà cambiare idea e mettere in dubbio le idee con cui ha vissuto fino ad ora. In realtà non mi ha fatto proprio impazzire, ma gli ho dato 7,5 perchè Hopkins ha una faccia da psicopatico come pochi.

L'angolo rosso 6,5
Di nuovo Richard Gere, di nuovo avvocato, ma questa volta è lui ad essere sotto accusa e per di più in un paese straniero dove il sistema giuridico è molto diverso da quello occidentale. In un paese che si vanta di avere una criminalità 10 volte inferiore all'America, il protagonista cercherà di avere una parvenza di processo onesto. Niente di eccezionale, ma vale comunque la visione.

Presunto innocente 8,5
E' quello che ho preferito di questa maratona, soprattutto perchè coniuga bene la parte dedicata al processo con quella più prettamente thriller ed entrambe funzionano a dovere. Fino all'ultimo ti chiedi quale sia la verità ed il finale è abbastanza inatteso. Molto bravi Ford e Juliá.

Legge criminale 5
L'aula la si vede solo all'inizio, per dare il via alla storia. Il resto è un thriller piuttosto noioso e non molto sensato. Neanche gli attori (noti) sono riusciti a farmelo piacere.

Conflitto di interessi 6
Anche qui abbiamo un thriller che di "legal" ha poco. Il protagonista si troverà a incrociare vita privata e vita professionale trovandosi invischiato in qualcosa di pericoloso. Colpo di scena prevedibile e Duvall sprecato.

L'ultimo appello 7
Storia non particolarmente originale, ma è interessante il punto di vista scelto. Sotto accusa è un membro del KKK; ma anche i cattivoni hanno una famiglia. Bravo Gene Hackman e bello il finale.

La morale che si trae da questi film è che raramente legge e giustizia coincidono :icebad:

.Veg
03-07-17, 14:58:42
Ho visto il corto Rakka della Oats Studio di Neil Blomkamp
https://www.youtube.com/watch?v=VjQ2t_yNHQs
Interessante e, anche se sono uno che ama particolarmente il suo stile, ci ho visto molto più di District 9 che non degli altri due skippabilissimi film.

Togg
07-07-17, 18:20:40
Sorgo Rosso, Zhang Yimou

Godibile, si sente già il gusto propagandistico e conciliante che lo contraddistinguerà. Soprattutto una volta appiattito in toto sul governo.

Red Eye, Craven

Così.


Vari cortometraggi da Cannes, tendenzialmente leccati. Niente che spicchi.

p a n z e r
07-07-17, 19:33:12
Vari cortometraggi da Cannes, tendenzialmente leccati. Niente che spicchi.

se son gli stessi che ho visto io su festival scope, copa-loca e the burden mi hanno fatto una buona impressione :sisi:

Togg
09-07-17, 03:18:25
Fail-Safe, Lumet

Scegliere di filmare il fattore umano è una presa di posizione, non dimentichiamolo mai. In questo caso si tratta della guerra fredda, ne esce fuori un thriller avvincente per 2/3 che però non può che risultare consolante e fuori fuoco. L'umanità in queste questioni c'entra poco, non è mai stata il punto centrale su cui ruota il resto. Usarla è pericoloso, se non in modo distorto e grottesco come ha fatto Kubrick. Tentando il realismo umanista finisci per appiattire completamente qualsiasi sguardo critico verso i meccanismi che vorresti denunciare.



se son gli stessi che ho visto io su festival scope, copa-loca e the burden mi hanno fatto una buona impressione :sisi:

The Burden il migliore imho. Copa-loca invece mi è sembrato totalmente incapace di trasmettere fascinazione e interesse per il microcosmo o la protagonista, scade quasi nella metafora. Stacca velocissimo e si gode più l'elemento della scenetta/inquadratura che l'esplorazione dell'ambiente. E' un problema dei cortometraggi in genere ma qui con questo esotismo del villaggio vacanze popolato da persone ai margini si nota ancora di più.

Steeb
09-07-17, 20:20:01
The man from nowhere, seconda visione. Sempre bello, adoro questo film. Ha delle ottime sequenze d'azione ma non si dimentica di raccontare una storia. Da vedere almeno una volta!

Zio Maccio
15-07-17, 22:15:50
Appena finito Shaun of the dead, non mi è piaciuto. Ho provato a guardarlo in originale, poi doppiato, ma in quest'ultimo caso le voci erano troppo basse rispetto alla musica. Boh, non mi ha fatto ridere per nulla, come zombie movie è assai mediocre, Zombieland se lo mangia

Steeb
16-07-17, 15:39:15
Captain Fantastic - Mi è piaciuto molto. Il messaggio che manda è bellissimo anche se estremo per certi versi, e questo me l'ha fatto apprezzare ancor di più. Diretto benissimo e con un buon ritmo. Viggo Mortensen essenziale. E' un film da vedere.

Togg
16-07-17, 16:33:52
The Face of Another, Hiroshi Teshigahara

Un bel classico che non conoscevo. Un pelo metaforico ma va bene così. Vedrò anche quello famoso precedente.


Rogue One, Disney e co.

Schifezzuola. C'è poco da fare, anche con idee buone, talenti nel decoro e qualche scena azzeccata resta un film che possono vedere anche bambini di 8 anni. Siccome non si tratta di Miyazaki è un problema. Stacchi velocissimi, non c'è una scena mantenuta, sviluppo di psicologie totalmente random. Abuso di deux ex machina spaziali, nessuna esplorazione dei luoghi ma solo scenette fatte conseguire alla bella e meglio per tenere sveglie le spettatrici. Come dicevo una infantilizzazione intollerabile, in un film che dovrebbe avere come tema l'oppressione e la ribellione.
L'ennesima conferma che dentro questo tipo di prodotti è impossibile costruire alcunché. Anche se riesci poi gli executives ti fanno rigirare mezzo film come in questo caso per "alleggerire il tono".

Psicopatico
16-07-17, 17:00:19
The bad batch, quel film di cui sicuramente avete visto il trailer, dove sta Jason Momoa pompato e Keanu Reeves.
MAH, difficile commentarlo. E' un film che wikipedia definisce distopico, diciamo che c'è questa ricerca continua dell'immagine bella da vedere/messaggio rivolto alla società. In alcuni momenti diventa moolto lento, e addirittura direi che preferisco i momenti di silenzio a quelli di dialogo.
Eppure il trailer gli conferiva quell'aspetto intrigante al punto giusto...

p a n z e r
18-07-17, 09:09:42
commentini al volo:

finalmente visto per la prima volta jacques tati, e sono rimasto folgorato da mon oncle. precisissima costruzione tanto della messa in scena quanto della messa in quadro, con gag e sketch che si articolano su più piani e profondità, con una creatività senza fine. bei momenti quelli nell'inutilmente tecnologica casa borghese, e tutto il rapporto con la modernità ridicola, superficiale e fine a sé stessa è cardine di tutto il film. sinceramente divertente in più punti, è difficile non amarlo.
fatto poi un passo indietro con jour de fete, sicuramente più acerbo, ma si inizia a intravedere lo stile di tati. anche qua un accenno del burrascoso rapporto di un uomo semplice con la modernità che avanza, ma più un accenno che non un vero e proprio tema del film. comunque simpatico.
infine les vacances de m. hulot è un affinarsi della tecnica aspettando il pieno compimento con mon oncle, anche qua gag a non finire dalle più immediate alle più costruite, e il nutrito cast di macchiettistici personaggi offre non poche possibilità.

the girl with all the gifts di colm mccarthy. un accenno di originalità nell'ormai desolante panorama zombie/infetti/sailcazzo data dalla premessa, che si esaurisce però ben presto. senza troppa infamia e senza particolare lode, l'aspetto più intrigante forse è il riprendere lord of the flies con i suoi bambini selvaggi e brutali.

unfriended di qualcuno. il solo fatto che questo film esista è un errore di per sé. non si salva nulla, partendo dall'idea iniziale di mostrare tutto tramite uno schermo che si risolve in nulla di fatto, alla progressione da classicissimo slasher fatto col culo. con la scrittura dei personaggi si sono raggiunti picchi di idiozia veramente rari.

raw di julia ducournau. finisce per direttissima tra le uscite più interessanti di quest'anno. atipica e orrorifica storia di formazione, una parabola discendente di corruzione e scoperta di sé, una visione viscerale. diretto ottimamente e accompagnato da una colonna sonora eccezionale.

okja di bong joon-ho. deluso, e lo dico a malincuore. fatica per tutto il tempo a trovare la propria dimensione, oscillando tra la leggerezza di un cartone animato e la crudezza di un documentario di denuncia (sì insomma, circa), ma sono momenti tanto tagliati con l'accetta che il risultato finale è un pasticcio più che un'amalgama. ci sono poi evidenti problemi in fase di scrittura, tra problemi di ritmo e soluzioni banalissime. ben poco necessario il pomposo cast, dei personaggi del genere credo avrebbero reso lo stesso modo in mano a chiunque.

othello di orson welles. una magnifica trasposizione, welles è tanto consapevole della materia teatrale quanto di quella cinematografica, e il risultato finale è una perfetta traduzione da un linguaggio all'altro, sfruttando pienamente tutte le possibilità uniche di quello cinematografico. operazione infatti che il più delle volte risulta solo sterile, qua è assolutamente fertile, una pellicola memorabile. intelligenza che passa anche da ciò che si è deciso di tagliare e ciò che si è deciso di inventare, è tutto perfettamente coerente.

a cure for wellness di gore verbinski. per 2/3 della pellicola ricalca fin troppo pedissequamente tutti i cliché delle storie di questo tipo, a tratti ha pure la stessa fotografia di shutter island. l'ultimo terzo è un esagerato spettacolo gotico che sembra inserito a forza, visto il resto del film.
non totalmente da buttare, per quanto la costruzione sia stereotipata verbinski ci mette un briciolo di inventiva per rendere il tutto almeno bello da vedere, e senza dubbi in più di un'occasione ci riesce. il risultato finale però fatico a considerarlo sufficiente.

shin godzilla di hideaki anno. l'hanno detto tutto, non ha senso tirarsi indietro: "è evangelion senza gli eva!!!!!!!!!!". e c'è poco da girarci intorno, è vero in gran parte. anno riprende modi e forme già visti nella celeberrima serie, ma chiariamo, ci manchi solo che questo possa essere un male. quando riesce poi a essere avvincente mostrando per più tempo politici che parlano che non godzilla stesso, sai di stare facendo la cosa giusta. oscilla tra il sottilmente e l'apertamente satirico, una costruzione dei personaggi e soprattutto dei dialoghi spiccatamente da anime, ma il fiume di discorsi è ben gestito. le apparizioni di godzilla per quanto centellinate, sono memorabili.
un'ottima prova insomma, la CG da inizio millennio non intacca troppo il risultato finale, anche perché l'ispirazione batterà sempre la brutale tecnica. solo, un appunto, la prossima volta (e DEVE esserci una prossima volta) una fotografia meno amatoriale.

wild at heart di david lynch. folle pellicola on the road in cui si mescolano violenza e sessualità, con il mago di oz da fare da riflesso alle vicende, sorretto da interpretazioni esageratissime. assurdo, ma anche lucidamente drammatico a tratti. l'aspetto musicale è fortemente intrecciato a quello visivo, impossibile distinguere i due, e il risultato finale è di una forza rara.

spider-man: homecoming di jon watts. si è fatto quel minimo di lavoro per rendere fresco il terzo film sulle origini, o comunque di partenza, di sto supereroe, e il risultato direi che è accettabile. i ritocchi sui personaggi e le aggiunte non stonano con il mondo stesso che viene creato, peter arriva alle solite lezioni morali anche senza la celeberrima battuta dello zio, e in generale la costruzione della vicenda è ben fatta. l'aspetto comico è altalenante, come inevitabilmente succede buttando dentro tante battute, non tutto può essere divertente. la regia è l'aspetto peggiore, mediamente poco ispirata, affossa completamente le scene d'azione.
non il migliore cinecomic anche solo considerando il MCU, ma sicuramente un buon punto di partenza.

Steeb
18-07-17, 09:28:37
The bad batch, quel film di cui sicuramente avete visto il trailer, dove sta Jason Momoa pompato e Keanu Reeves.
MAH, difficile commentarlo. E' un film che wikipedia definisce distopico, diciamo che c'è questa ricerca continua dell'immagine bella da vedere/messaggio rivolto alla società. In alcuni momenti diventa moolto lento, e addirittura direi che preferisco i momenti di silenzio a quelli di dialogo.
Eppure il trailer gli conferiva quell'aspetto intrigante al punto giusto...

Hai praticamente descritto l'idea che mi ero fatto vedendo il trailer.. tenterò comunque di vederlo non appena possibile

Quattro
18-07-17, 09:33:04
Mi butto anch'io nella mischia in questo improvviso momento di vitalità della discussione. Recuperone dell'ultimo mese in tre, due, uno

Unbreakable (https://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/unbreakable---il-predestinato/57598.shtml) | M. Night Shyamalan, 2000. Un po' goffo per certi aspetti, spesso noiosetto, ma si lascia guardare (e in una scena verso il finale mi sono quasi commosso). L'idea c'è, ed è notevole il fatto che un prodotto come questo sia arrivato al cinema con diversi anni di anticipo rispetto alla sbornia supereroistica, e non dopo.

... E basta in realtà, qualche giorno fa ho visto spezzoni di Hitchcock/Truffaut (https://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/hitchcock-truffaut/73177.shtml) di Kent Jones, sempre piacevole ascoltare le testimonianze di registi affermati, per il resto del tutto trascurabile. C'è il libro.

Anche se di solito non commento i corti vista la desolazione qui sopra faccio una menzioncina per Asparagus (https://mubi.com/showing/asparagus) (1979) di Suzan Pitt, film d'animazione allucinatissimo, magico e perverso. Concettualmente lo si può collocare da qualche parte a metà strada fra un Lynch e un Laloux; può non piacere, ma vale il tentativo. Tanto per incuriosire, la prima scena vede una donna in bagno che defeca asparagi che vanno a formare il titolo del film. Il resto non è sempre altrettanto intellegibile.

Buddha94
19-07-17, 12:06:29
Rise of the Planet of the Apes di Rupert Wyatt. Finalmente ho iniziato a recuperare questa saga dopo anni che mi ripromettevo di farlo al più presto. Ed il primo capitolo è stato decisamente all'altezza delle aspettative, non solo azione, ma anche sentimenti e tematiche più profonde. A breve recupererò anche il secondo capitolo per poi godermi il terzo in sala.

AudioSculpt
20-07-17, 01:15:50
So che bisognerebbe commentare con un minimo di argomentazioni ma ho appena visto due film che mi hanno lasciato semplicamente senza parole o, per meglio dire, con una sola: schifo.
Ghost in the Shell ed Alien Covenant.
Due esempi di come a volte è meglio non fare niente piuttosto che rovinare ciò che di buono già c'è.

Buddha94
20-07-17, 12:12:38
Dawn of the Planet of the Apes di Matt Reeves. Questo secondo capitolo della saga mi è piaciuto leggermente meno del primo, probabilmente perché non è, per forza di cose, tanto marcato il rapporto scimmia-uomo come lo era nel primo. La trama anche è molto classica e scontata, ma si tratta comunque di un ottimo film.

Togg
21-07-17, 16:02:36
Woman in the Dunes, Hiroshi Teshigahara

Dopo avere visto quello sulla maschera ho deciso di recuperare il suo grande classico. E' bello per tutta una parte, suggestivo e con gran silenzi. Mano a mano che la situazione si chiarisce però diventa una sterile distopia con apparato economico a essere buon* dubbio. Stanca nonostante non sia troppo volgare e aggressivo come si usa oggi. Da vedere per capire perché questo tipo di narrazione non può che immiserirsi.

GoldenBoy
22-07-17, 00:00:39
"Crazy Dirty Cops" 2016 - La definirei una commedia demenziale alternata a un poliziesco Tarantiniano!

Xibalba
22-07-17, 07:27:48
Molto bella questa sezione cinema così attiva! iscritto proprio per questo
inizio anche io con gli ultimi film visti, tutti spagnoli e recuperabili su netflix

Contrattempo di Oriol Paulo. Thriller/Poliziesco, bel thriller dal meccanismo quasi perfetto (un paio di comportamenti inspiegabili ci sono), con un colpo di scena molto funzionale per il genere di storia

Desconocido - Resa dei conti di Dani de la Torre. Thriller/Action, diretto con grande perizia registica e nel montaggio fenomenale, tensione ad altissimi livelli e colpi di scena ben assestati che ti tiene incollato per tutta l'ora e 40 di durata.

1898. Los últimos de Filipinas di Salvador Calvo. Storico, basato su un fatto reale sembrerebbe 1898, un gruppo di soldati spagnoli rimane bloccato nella chiesa del villaggio di Baler a causa di un assedio. I militari rimangono lì per quasi un anno senza arrendersi mai e con la convinzione che la guerra nelle Filippine non sia ancora terminata. Con un Luis Tosar sempre fenomenale

Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella. Altro Thriller ex-Pubblico Ministero della Procura di Buenos Ayres ormai in pensione decide di scrivere un romanzo ispirato ad un caso di violenza che lo aveva coinvolto 25 anni prima durante la sua carriera, non male neanche questo, collaborazione tra Spagna/Argentina ha un po di momenti molto da soap opera, ma tanti altri molto belli.

TestaMatta89
22-07-17, 08:08:42
Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanella. Altro Thriller ex-Pubblico Ministero della Procura di Buenos Ayres ormai in pensione decide di scrivere un romanzo ispirato ad un caso di violenza che lo aveva coinvolto 25 anni prima durante la sua carriera, non male neanche questo, collaborazione tra Spagna/Argentina ha un po di momenti molto da soap opera, ma tanti altri molto belli.

Non ho visto gli altri ma ho visto "Il segreto dei suoi occhi" che per me è un vero capolavoro. Ha qualche momento più debole senza dubbio, ma i punti alti che tocca sono pazzeschi, il finale poi è qualcosa di mastodontico da quanto emoziona, almeno per me. Un film gigantesco... state ben lontani dal remake americano!!!

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Binigi
22-07-17, 08:19:54
Non ho visto gli altri ma ho visto "Il segreto dei suoi occhi" che per me è un vero capolavoro. Ha qualche momento più debole, senza dubbio, ma i punti alti che tocca sono pazzeschi, il finale poi è qualcosa di mastodontico da quanto emoziona, almeno per me. Un film gigantesco... state ben lontani dal remake americano!!!

Inviato dal mio NEM-L51 utilizzando TapatalkQuotazzo. Mamma che finale, non me lo sarei mai aspettato.

Xibalba
22-07-17, 09:23:17
concordo con voi.

vi invito a recuperare anche gli altri. la spagna cinematograficamente regala sempre gioie.

TestaMatta89
22-07-17, 09:46:34
concordo con voi.

vi invito a recuperare anche gli altri. la spagna cinematograficamente regala sempre gioie.Se non l'hai visto guardati "Apri gli occhi" di Amenabar, secondo me è molto meglio di "Vanilla Sky" che è il remake americano.
E poi sempre di Amenabar ovviamente "Mare dentro" e "The Others" anche se forse li hai già visti essendo abbastanza famosi questi ultimi due.

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Xibalba
22-07-17, 10:51:29
Se non l'hai visto guardati "Apri gli occhi" di Amenabar, secondo me è molto meglio di "Vanilla Sky" che è il remake americano.
E poi sempre di Amenabar ovviamente "Mare dentro" e "The Others" anche se forse li hai già visti essendo abbastanza famosi questi ultimi due.

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si the others visto, gli altri anche li ho in recupero insieme a Tesis dello stesso autore :)


altro recente appena visto che consiglio:

A Dark Song di Liam Gavin. Drama/Horror Una madre vuole rivedere il proprio figlio morto. Si affida ad un occultista, irlandese ubriaco che conosce dei potentissimi riti. Un rito che diventa un percorso assurdo lungo mesi, rinchiusi in una casa, senza poter uscire. Tutto cosi il film, in un unica location e soli due attori. Dall'irlanda opera prima di questo regista, dura una sproposito secondo me anche per come è trattato il tutto e un finale un po troppo buonista, però alla fine non mi è dispiaciuto, sicuramente è molto particolare come horror anche se c'è il solito sottogenere stra abusato degli esorcismi/riti/evocazioni ecc.

Jaga
22-07-17, 12:57:14
Sto andando a vedere Dunkirk :evan:

Togg
23-07-17, 01:46:54
L'ultimo imperatore, Bertolucci

Mamma mia che brutto. Retorico fino al midollo. Psicologizzante. Come distruggere tutto l'interesse possibile. C'era un motivo se l'avevo tenuto tra i da vedere per così tanto.

TestaMatta89
23-07-17, 14:58:29
Su Sky Cinema Classics alle 15:35 fanno "I duellanti" di Ridley Scott, un assoluto capolavoro che dovreste vedere, nel caso non lo abbiate mai fatto ;)

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Togg
24-07-17, 01:29:39
Super 8, J. J. Abrams

E' molto godibile ma poi si perde in certe robette che avrebbe dovuto sostituire con scene forti che si è dimostrato capace di fare.

Xibalba
24-07-17, 07:40:23
Reversal di J.M. Cravioto Rape/Revenge movie classico eppure atipico. Thriller/horror, che come suggerisce il titolo nella locandina ita, comincia dove molti altri film di questo filone finiscono. Non gli davo due lire ed invece mi sono ricreduto, anche perchè penso sia stato pubblicizzato pochissimo e ignorato, registicamente è oggettivamente di valore. Bellissime inquadrature, alcuni movimenti di macchina veramente buoni peccato per certe dinamiche avessero avuto un pizzico in più di verosimiglianza, cmq rimane un bel filmetto di genere.

GoldenBoy
24-07-17, 16:21:38
Life - Non oltrepassare il limite (2017) - Film senza troppe pretese, colpo di scena finale abbastanza telefonato, nulla di che.

Razgriz
24-07-17, 17:07:34
visti
Fantastic 4 (reboot)
Indipendence day rigenerazione

oh a me son piaciuti entrambi, in particolare il secondo che scorre che è un piacere:asd:
mi è piaciuto il finale in cui Emmerich auto cita il suo Godzilla:rickds::rickds: madò che spasso:rickds:
per me riesce ad essere un film molto creativo, anche se comunque impossibile da prendere sul serio . . . :asd:

per i fantastici 4 ho apprezzato i personaggi e l'idea del pianeta vivo ed il teletrasporto, dove mi pare che originariamente ci fossero solo radiazioni prese nello spazio a dargli i poteri, ma non sono sicuro se l'impronta più dark sia stata una buona scelta, e deluso da Dottor Doom più che per l'aspetto (che si poteva sempre modificare in un eventuale seguito) o dalle motivazioni, dai suoi poteri che sono più psichici e mi son sembrati per certi versi troppo simili alla donna invisibile:sisi:finalmente Ben in CGI:sisi: unica pecca poca azione ma come storia di origini funziona . . . un pò un peccato che si partirà sicuramente per il terzo reboot come con spiderman . . . e qui secondo me si poteva aggiustare il tiro di molto rispetto agli amazing

rivisto
Starship troopers invasion
spulciati tutti i contenuti speciali del bluray:predicatore: making of (quante chicche:bruniii:), commento del regista, concept art:bruniii: ed un altra visione con l'audio italiano che nel complesso non è male se non fosse per la voce di Rico (troppo giovane) e Hero (bho senza mordente) . . . insomma hanno mancato proprio le voci dei protagonisti (anche se hanno pochissime battute) ma mi aspettavo molto peggio
speravodi avere un chiarimento sulla morte di Daugherty ma nulla:bah!: cioè mi volete dire che è morto congelato in piedi in quel modo solo perchè non era seduto su di un sedile durante l'atterraggio:bah!:, così come la morte del soldato a cui hanno staccato la protesi:bah!: improvvisamente una ferita al braccio è fatale:bah!:

adesso sono pronto per Traitor of mars:bruniii:

luciopieracci
25-07-17, 09:38:05
Trama

La storia di una donna che ha cambiato il corso della storia: Lyudmila Pavlichenko. Leggendario cecchino sovietico donna durante la Seconda guerra mondiale, Lyudmila ha visto morte e sofferenza sui campi di battaglia ma la sua prova più dura è stata quella che ha dovuto subire per via dell'amore, fortemente compromesso dal conflitto.


Ho visto questo film due giorni fa. A me è piaciuto molto.Non sapevo nemmeno che esistesse!Così ho deciso di condividere con voi la mia "scoperta", e magari commentarlo assieme

avevo dimenticato il trailer ufficiale:


https://www.youtube.com/watch?v=6fUKOyZMPPk

The_BACH
25-07-17, 14:45:44
Oh, finalmente è arrivato.
Mi ascolto l'OST da anni ormai.


https://www.youtube.com/watch?v=fuPX8mjeb-E

CYKA

luciopieracci
25-07-17, 18:43:55
belle pure le musiche...
cioè li per li non ha niente di innovativo...però tutto funziona e fila bene...e vuoi vedere come va a finire.
Curato pure nella rappresentazione dei mezzi (mi pare fatti in CG però realizzati bene)
7.5 tranquillo da parte mia

Binigi
25-07-17, 21:34:00
Life - Non oltrepassare il limite (2017) - Film senza troppe pretese, colpo di scena finale abbastanza telefonato, nulla di che.

l'inizio per me non è malaccio poi si perde e diventa una mega americanata

Togg
26-07-17, 10:44:30
Les dimanches de Ville d'Avray, Bourguignon

Molto molto bello. Altro film su relazioni tra adult* e bambin* da ricordare. E' un film francese quindi per un bel pezzo ci sono discorsi rivelati alla cinepresa in modo macchinoso, inoltre si stava insistendo un po' troppo sull'aspetto psichiatrico. Poi arriva un colpo di coda importante, la cosa assume un senso dolce e si concatenato una serie di scene materialmente valide senza troppi discorsi. Ne esce un gran film.

Quattro
28-07-17, 18:03:16
Prima infornata estiva. :sisi:

La ragazza con la valigia (http://www.raiplay.it/video/2017/06/La-ragazza-con-la-valigia-759110ec-ae43-4c75-9fd1-4f252458fb03.html) | Valerio Zurlini, 1961. Tutto quello che succede nel film è dovuto al fatto che tutti devono provarci con la Cardinale – e come biasimarli. Migliore la prima parte: verso i due terzi il film cambia leggermente direzione per trascinarsi un po' stancamente verso il prevedibile finale, e la sceneggiatura non riesce a nascondere alcune piccole forzature. Ci sono comunque diversi bei momenti, specialmente nella prima parte, e dialoghi molto ben scritti e messi in scena: la tensione fra il giovane e la ragazza è intensa e ben costruita, e la loro relazione credibile nei suoi passaggi fondamentali. Nei momenti migliori si riesce ad empatizzare profondamente con i personaggi, ed è qui che La ragazza con la valigia brilla. Nel complesso un buon film, spesso molto vicino a fare un salto di qualità che però non arriva. Peccato.

Fargo (https://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/fargo/65238.shtml) | Ethan Coen e Joel Coen, 1996. Seconda visione. Senza tanti fronzoli, ma preciso: i personaggi sono tutti ben riconoscibili, i conflitti perfettamente delineati e sviluppati, l'intreccio si svolge discretamente ma senza un singolo momento di stasi. Cento minuti che volano.

La collectionneuse (https://mubi.com/films/la-collectionneuse) | Éric Rohmer, 1967. È divertente osservare questi piccoli uomini pieni di sé e di giustificazioni, persi nelle proprie ridicole sovrainterpretazioni della realtà dei fatti. Si prova una certa soddisfazione nell'ascoltare tutti quei monologhi in Francese contorcersi su se stessi, traboccanti di egocentrismo ed autoindulgenza e pronti, quando necessario, a negare l'evidenza con ammirevole naturalezza. Adorabile Haydée Politoff: resistere al suo superficiale fascino non è cosa facile per i personaggi, né tantomeno per gli spettatori. Molto piacevole anche l'atmosfera generale del film, un sopore estivo squisitamente mediterraneo che la pellicola riesce a catturare molto bene. Peccato per una messa in scena spesso davvero approssimativa: non so quanto influisca la scarsa qualità della versione da me vista, ma sono comunque abbastanza sicuro che si sarebbe potuto fare molto di più. Non è una visione particolarmente accattivante e la sua intrinseca francesità è spesso fastidiosa, ma inaspettatamente mi ha lasciato alcune belle sensazioni.

Sweet smell of success | Alexander Mackendrick, 1957. Stilosissimo e marcio allo stesso tempo, l'affilatissima sceneggiatura non fa sconti. I due memorabili protagonisti sono due facce della stessa medaglia, in una New York che sembra come intrappolata nella intricata rete di ricatti e doppigiochi che il film fin da subito inizia a tessere. L'ipocrisia e il cinismo che mette in scena colpiscono con una freddezza e una precisione impressionanti ancora dopo settant'anni, e l'unico elemento che potrebbe tradire l'età del film è una certa vena moralistica nel finale. Impagabili le interpretazioni di Lancaster e soprattutto Curtis; ed è splendida la New York notturna fotografata da Howe, specialmente quando accompagnata dalla bellissima colonna sonora. Impossibile infine non citare il titolo, una sintesi così esatta da arricchire il film tutto. Praticamente perfetto.

rip Goodfella

luciopieracci
28-07-17, 18:45:35
ho visto l'ultimo di "nonno arnold"....poeva esserci del potenziale ma alla fine mi par eun po' sconclusionato

p a n z e r
29-07-17, 11:39:14
tris di ettore scola: c'eravamo tanto amati, con taglio da commedia agrodolce rappresenta con semplicità ma efficacia 30 anni di italia, partendo dal secondo dopoguerra, con tutte le sue speranze iniziali e successive delusioni e disillusioni. conflitti che si riflettono nel triangolo, o meglio quadrato, amoroso, in continua mutazione e alla ricerca di una qualche direzione o ordine.
una giornata particolare, mette in scena e problematizza relazioni sociali e familiari in pieno periodo fascista, anche qua sfruttano come riflesso il rapporto che si viene a creare tra i personaggi di mastroianni e loren, reggendosi ottimamente su queste due incredibili interpretazioni. splendida la fotografia, nostalgica ma non troppo
la terrazza, il meno convincente, tornano numerosi temi soprattutto di natura sociale e di impegno politico, ma la divsione in episodi non sempre funziona. alcuni più convincenti di altri, emergono a tratti problemi di scrittura per la struttura generale e per dialoghi che non hanno la stessa freschezza di c'eravamo tanto amati, ma alla fine merita anche lui attenzione.

dog eat dog paul schrader. pura spettacolarizzazione della violenza per una serie di (dis)avventure gangster non troppo originali. se non si è nelle giuste corde l'ossessiva ricerca di soluzioni visive alternative potrebbe dare fastidio, ma sicuro in più di una occasione riesce a centrare il punto.

the lost city of z di james gray. un film che vuole essere tante cose, tanto da sembrare poche le quasi due ore e mezza. un po' storia d'avventura ma senza il giusto senso di libertà e scorci naturali veramente sorprendenti; un po' storia anticoloniale soffocata però da personaggi che occupano tutto lo spazio disponibile; un po' storia di affermazione femminile in tempi non sospetti, risolta con un dialogo di numero. in tutto c'è anche spazio per uno scorcio di prima guerra mondiale. insomma non brutto, almeno fotografia e regia si distaccano dall'essere una generica produzione hollywoodiana, ma questo suo mancare di focus finisce per pesare troppo e allo stesso tempo lasciare poco.

l'udienza di marco ferreri. kafkiano e beffardo, satira sulla burocrazia e sui riti del vaticano e sulle persone che vi gravitano intorno, più il film gira a vuoto più si ha l'impressione che sia lo stesso protagonista, un particolarmente azzeccato enzo jannacci, a remare in direzione opposta, forse inconsciamente, a quello che sarebbe il suo obiettivo. dopo che tutte le strade sono state battute non resta che gettare la spugna, e assistere allo stesso circolo vizioso da capo.

Xibalba
29-07-17, 22:48:31
Final Prayer di Elliot Goldner, Horror/Mystery. Un team di ricercatori del Vaticano scendono nel sottosuolo di una chiesa di una zona remota del Regno unito per chiarire e smitizzare gli insoliti e inesplicabili fenomeni che vi avvengono, ma quello che scoprono è più inquietante di quanto avessero immaginato…non malaccio, peccato per la solita scelta del found footage sicuramente per il budget esiguo
ma ha forti elementi di "orrore cosmico" con una scena finale veramente claustrofobica

Steeb
02-08-17, 15:17:53
LIFE Daniel Espinosa, mi è piaciuto, non brilla in modo particolare in nessun aspetto però la costruzione della vicenda mi ha convinto sebbene i clichè da buona regola non manchino. La realizzazione è eccellente e pure il sonoro è soddisfacente, ma più di tutto è riuscito nel suo intento di intrattenere durante tutta la visione creando la giusta tensione. Cast convincente e attori sul pezzo, ma un Gyllenhaal a cui non viene chiesto di sforzarsi poi molto risulta "sprecato". Il film prova ad alzare la carica emotiva ma è sporadica e si esaurisce troppo velocemente . Film horror fantascientifico di discreto livello.

La Cura dal Benessere Gore Verbinski, aspettavo in particolar modo il ritorno di Verbinski dopo il clamoroso passo falso con The Lone Ranger, e a dirla tutta le premesse di questo thriller/horror mi facevano ben sperare.
Diciamo che ci è riuscito a metà, secondo me. Sebbene la messa in scena e l'aspetto tecnico siano assolutamente di alto livello (ma il gotico secondo Del Toro è un gradino sopra imho) e con la macchina da presa ci sa fare pochi cazzi, ho trovato un film fin troppo derivativo. Forse arriva nel momento sbagliato, o forse non ha avuto forza propria per reinventare. Il tema della psicosi mi va bene ma risulta confusionario e senza spunti narrativi del tutto convincenti, le sorprese non sorprendono, risultando spesso da metà in poi estremamente prevedibili. Un ritorno che si ferma sulla sufficienza.

John Wick 2 Chad Stahelski, sebbene l'espansione dell'universo John Wick sia affascinante, la nuova vicenda di Baba Yaga come coinvolgimento forse non è all'altezza del capitolo precedente. L'azione sfrenata seguita da una regia cristallina prendono il sopravvento in una mattanza molto elegante e violenta, molto divertente. Personalmente l'ho apprezzato più del predecessore, ma credo che con il giusto bilanciamento questa serie possa puntare decisamente più in alto. Prendere esempio da Kingsman produttori, grazie.

TestaMatta89
02-08-17, 15:53:48
LIFE Daniel Espinosa, mi è piaciuto, non brilla in modo particolare in nessun aspetto però la costruzione della vicenda mi ha convinto sebbene i clichè da buona regola non manchino. La realizzazione è eccellente e pure il sonoro è soddisfacente, ma più di tutto è riuscito nel suo intento di intrattenere durante tutta la visione creando la giusta tensione. Cast convincente e attori sul pezzo, ma un Gyllenhaal a cui non viene chiesto di sforzarsi poi molto risulta "sprecato". Il film prova ad alzare la carica emotiva ma è sporadica e si esaurisce troppo velocemente . Film horror fantascientifico di discreto livello.

La Cura dal Benessere Gore Verbinski, aspettavo in particolar modo il ritorno di Verbinski dopo il clamoroso passo falso con The Lone Ranger, e a dirla tutta le premesse di questo thriller/horror mi facevano ben sperare.
Diciamo che ci è riuscito a metà, secondo me. Sebbene la messa in scena e l'aspetto tecnico siano assolutamente di alto livello (ma il gotico secondo Del Toro è un gradino sopra imho) e con la macchina da presa ci sa fare pochi cazzi, ho trovato un film fin troppo derivativo. Forse arriva nel momento sbagliato, o forse non ha avuto forza propria per reinventare. Il tema della psicosi mi va bene ma risulta confusionario e senza spunti narrativi del tutto convincenti, le sorprese non sorprendono, risultando spesso da metà in poi estremamente prevedibili. Un ritorno che si ferma sulla sufficienza.

John Wick 2 Chad Stahelski, sebbene l'espansione dell'universo John Wick sia affascinante, la nuova vicenda di Baba Yaga come coinvolgimento forse non è all'altezza del capitolo precedente. L'azione sfrenata seguita da una regia cristallina prendono il sopravvento in una mattanza molto elegante e violenta, molto divertente. Personalmente l'ho apprezzato più del predecessore, ma credo che con il giusto bilanciamento questa serie possa puntare decisamente più in alto. Prendere esempio da Kingsman produttori, grazie.

Concordo su Life, un film discreto con un Gyllenhaal in modalità pilota automatico, decisamente sprecato. Aggiungo il fatto che non mi sia piaciuto il mostro per il suo design e per la sua costruzione in CGI, ed invece mi sia piaciuto parecchio il finale.

Concordo anche su John Wick 2, l'ho preferito anch'io al predecessore, forse perché più ambizioso, ma come hai detto tu "coinvolge di meno", forse perché meno "personale" o perché si muove su presupposti già presenti nel primo capitolo. Comunque intrattiene da Dio.
Vedremo se col terzo capitolo alzerà l'asticella o se collasserà sotto i colpi del "già visto".

Togg
03-08-17, 21:55:36
Il quinto elemento, Besson

Sempre indeciso se essere serio o parodistico, inventa tanti personaggi ma poi li gestisce nel modo più convenzionale possibile. Voleva fare la voce grossa per entrare nei circoli importanti, non ne resta granché.



La terza parte della notte, Zulawski

Sto recuperando i suoi film dopo il bellissimo Possession e l’orrido Cosmos. Esordio in territorio nazista che mostra già quanto ci tenga a creare vortici atipici, un po’ alla Hard to be a god. Il problema è che il nucleo su cui tutto ruota è un familismo piuttosto ininteressante per me. Ero stanco, potrei rivederlo, ad un certo punto ho fatto uno sforzo e mi è sembrato comunque che fosse un problema reale.


Il diavolo, Zulawski

Prima parte magnifica. Anche qui sei buttato dentro ad un mondo. Ancora più straniante. Il nocciolo è più interessante finché non diventa una sequela di stereotipata follia. Comunque imperdibile. Il cattivo ricorda il diavolo nel Faust di Sokurov.

Togg
10-08-17, 09:40:42
Sono a Locarno, sto vedendo un po' di film, alcuni magnifici. Purtroppo non ho tutta la giornata libera.

p a n z e r
10-08-17, 12:27:06
Sono a Locarno, sto vedendo un po' di film, alcuni magnifici. Purtroppo non ho tutta la giornata libera.

a fine giornata mi aspetto almeno una parola una su quello che hai visto :sisi:

Togg
11-08-17, 00:13:00
a fine giornata mi aspetto almeno una parola una su quello che hai visto :sisi:

ci sono un sacco di cose da dire, sia sui film che su altro. spero di trovare il tempo domani per fare un post prima della fine oppure direttamente tra un po' di giorni quando tornerò.

Floxy
11-08-17, 09:46:48
Prima di domani (2017) Mi è piaciuto molto, la storia è appassionante e ben raccontata infatti non ci sono momenti morti e il tutto scorre in maniera eccellente fino alla fine senza mai annoiare. Inoltre anche se non sembra il film nasconde un sacco di insegnamenti che con un po' di attenzione è facile carpire.
Molto bello però peccato per il finale che mi ha fatto storcere il naso, poteva e doveva essere fatto in modo diverso secondo il mio punto di vista.

Poi la protagonista è tanta roba. :predicatore:

Domino Hurley
11-08-17, 13:29:07
Il quinto elemento, Besson

Sempre indeciso se essere serio o parodistico, inventa tanti personaggi ma poi li gestisce nel modo più convenzionale possibile. Voleva fare la voce grossa per entrare nei circoli importanti, non ne resta granché.

E' chiaramente sopra le righe come contesto e sceneggiatura. A me è sempre piaciuto, poi Oldman è Dio :sisi:

Steyker
13-08-17, 23:37:52
Fino all'osso su Netflix, incuriosito dal trailer l'ho visto, due ore di vita perse. Uno dei film che più mi hanno annoiato negli ultimi anni.
Strano perchè leggendo i commenti in giro sembro l'unico a pensarla così.

Domino Hurley
14-08-17, 00:43:33
Fino all'osso su Netflix, incuriosito dal trailer l'ho visto, due ore di vita perse. Uno dei film che più mi hanno annoiato negli ultimi anni.
Strano perchè leggendo i commenti in giro sembro l'unico a pensarla così.

Già a leggere la trama non è il mio genere. :none:

spiderchimera
15-08-17, 10:23:54
Shot Caller - La fratellanza.

Un film che mostra il cambiamento della persona che puo' avvenire nel carcere, e quello che fa per sopravvivere.
Dategli un occhiata che merita.

Floxy
15-08-17, 10:37:53
Shot Caller - La fratellanza.

Un film che mostra il cambiamento della persona che puo' avvenire nel carcere, e quello che fa per sopravvivere.
Dategli un occhiata che merita.

Anch'io sto pensando di vederlo perché il trailer mi ha incuriosito molto.

TestaMatta89
16-08-17, 19:35:33
Point Blank di John Boorman.
Un bel gangster movie, anche se pensavo meglio. Ha uno stile strepitoso, coi suoi tagli e flashback ripetuti, il montaggio così ossessivo nel ricordare i momenti chiave della vita del protagonista e quindi del film, sono un tocco di classe incredibile, che da molto alla caratterizzazione del personaggio, con la sua malinconia e la sua rabbia. Attori in stato di grazia, con un Lee Marvin magnetico nei panni del protagonista Walker. Il problema che ho riscontrato in questo film sta nel fatto che la "motivazione" forte del protagonista viene meno a metà film, ci prepara per un confronto che avviene troppo presto, e da li in poi ci vengono introdotti in modo sbrigativo nuovi personaggi che però non condividono un passato col protagonista, e capisco che l'intenzione di Boorman fosse proprio quella di farci sentire l'inutilità e la cecità della sua vendetta sul finale, ma ciò a mio avviso ha creato un vuoto emotivo che ha fatto vacillare il mio interesse, e nonostante sia conscio che tutto ciò sia voluto dall'autore, non posso fare a meno di considerarlo un difetto.
Comunque un ottimo film, impreziosito dallo stile unico di Boorman.

Togg
17-08-17, 10:49:52
Commenterò per bene Locarno la settimana prossima. Velocemente vi dico che ho visto circa 25 film e che Wang Bing mi ha offerto una sigaretta :cat: (che io non fumo perché la dipendenza è tremenda ma visto il momento ho fumato)

silverchariot
17-08-17, 11:30:48
bionda atomica

dal trailer mi aspettavo un altro tipo di film, l'ho trovato a tratti molto pesante e difficile da seguire a livello di trama. Molti passaggi non vengono spiegati e ti ritrovi sul finale con un bel punto interrogativo in testa su tante cose, vabbe comunque il film m'è piaciuto molto ugualmente. Splendida atmosfera, splendide musiche, ottimi attori e scene d'azione credibili e realistiche (evento raro ormai) voto 8

Jaga
19-08-17, 14:27:31
Shin Godzilla di Hideaki Anno e Shinji Higuchi. Trashata pazzesca :rickds:

ale54
19-08-17, 22:47:14
Ho appena visto The Guest su rai4.
Chi è che partorisce sti film? Bah

p a n z e r
20-08-17, 20:16:36
https://www.youtube.com/watch?v=KAOdjqyG37A

ale54
21-08-17, 00:48:26
The equalizer : carino. Niente di che. Azione più che thriller.

Väinämöinen
21-08-17, 20:00:11
The equalizer : carino. Niente di che. Azione più che thriller.

Ho visto gente dire che è meglio di John Wick. Sono morto dentro.

Quattro
21-08-17, 20:35:48
The hangover | Todd Philips, 2009. Seconda visione. (!) Più o meno costretto a vederlo, ovviamente. Poco da dire, ricordavo una commediola insulsa ma non si è comunque dimostrato all'altezza. Squallido.

Dunkirk | Christopher Nolan, 2017. Mi sono imbattuto in un cinema Imax a Berlino e ho pensato che fosse un'ottima occasione per provare. Audio potentissimo, e particolarmente adatto a rendere i devastanti attacchi aerei messi in scena in Dunkirk; la qualità video invece mi è parsa più o meno in linea con quella di altre sale meno pubblicizzate, se devo essere sincero. Formato dell'immagine veramente strano: non mi ha convinto, ma nella riprese aeree a campo lunghissimo non si può negare che fa la sua porca figura. Non tutta la pellicola è stata però proiettata in tale formato, e l'effetto è tanto liberatorio quando il passaggio è da quello tradizionale a quello Imax, quanto claustrofobico quando si torna al primo: difficile dire se la somma sia positiva. Insomma, il tanto decantato Imax è stato uno sfizio che è sicuramente valso la pena di togliersi, ma che forse non mi ha entusiasmato quanto pubblicità e prezzo del biglietto sembravano promettere. Parlando brevemente del film, anche lui ha faticato a entusiasmarmi: le prime scene danno delle botte abbastanza portentose, ma è un effetto che svanisce rapidamente quando ci si rende conto che il film non farà altro che continuare a riproporre le solite tre, quattro situazioni fino al già noto finale. La monotonia e la ripetitività degli eventi e degli espedienti narrativi hanno avuto un effetto quasi stordente, e arrivato all'epilogo ero ormai quasi completamente indifferente. I dialoghi sono nolaniani fino al midollo, con tutti i pro e tutti i contro che ne conseguono, e dispiace constatare come la loro brillantezza retorica sia sempre più simile ad una parodia di se stessa. Inappuntabile invece la fotografia, attinge ad una tavolozza cromatica e ad un numero di soggetti decisamente limitati ma nonostante questo riesce a mantenere altissima la qualità estetica della pellicola per tutta la sua durata. Infine, non può che riempire il cuore l'impressionante dispiego di uomini e mezzi radunati per mettere in piedi questo spettacolo. Devo dire che è un film che mi ha lasciato interdetto, per certi aspetti grandioso e per altri piccolo piccolo; ben poche le vie di mezzo. Curioso di leggere altri pareri nelle prossime settimane.

Lettre de Sibérie (https://mubi.com/showing/letter-from-siberia) | Chris Marker, 1958. Soggetto molto interessante per me, della Siberia si sente tanto parlare ma poi raramente si ha l'occasione di approfondire. Questo è un documentario delizioso nel tono, così come nelle sezioni animate, ed è bellissima la fotografia. L'unico grosso problema per me è stato Marker stesso: il suo onnipresente commento atrofizza il soggetto, privandolo dello spazio e del tempo che gli sarebbe stato necessario per svilupparsi e stabilire un legame con lo spettatore; e si rivela presto stancante l'ironia di cui tale commento è permeato, il che è un peccato dato che la qualità della scrittura è di per sé ottima. L'ingombrante presenza di Marker finisce insomma per oscurare un soggetto che avrebbe potuto risultare molto più interessante del suo narratore. Il che, per come la vedo io, rappresenta un errore grave da parte di un documentarista.

Madame de... | Max Ophüls, 1953. Molto classico, formalmente perfetto, elegantissimamente diretto e interpretato. Non posso dire che mi abbia appassionato granché, però.

Xibalba
23-08-17, 00:19:30
Shot Caller - La fratellanza.

Un film che mostra il cambiamento della persona che puo' avvenire nel carcere, e quello che fa per sopravvivere.
Dategli un occhiata che merita.

visto anche io molto bellino.

mi ha ricordato parecchio un altro film Il profeta (2009), se non l'avete visto recuperatelo subito anche quest'ultimo.

TestaMatta89
23-08-17, 08:02:28
visto anche io molto bellino.

mi ha ricordato parecchio un altro film Il profeta (2009), se non l'avete visto recuperatelo subito anche quest'ultimo.

Il profeta è un capolavoro :sisi:

ale54
23-08-17, 09:14:00
Ho visto gente dire che è meglio di John Wick. Sono morto dentro.

Si beh ma non mi dicono granché sti film con il superuomo che uccide tutti.

Togg
23-08-17, 17:14:40
edit : cut

mi sono reso conto che il post è troppo lungo per stare qui, apro un topic.

TestaMatta89
24-08-17, 12:14:19
101 Dalmatians (1961)

Non lo vedevo da quando ero piccolo, davvero straordinario in tutto. Disegni e animazione tra i migliori della storia Disney, umorismo davvero fantastico, storia semplice ma accattivante e personaggi carismatici.
Nulla da dire, un capolavoro :john21:

Jaga
24-08-17, 21:48:36
In the Mood for Love di Wong Kar-wai. Davvero bello. Fotografia pazzesca con una cura per il dettaglio davvero incredibile.

Togg
25-08-17, 11:54:48
Song to Song, Malick
Continua a raffinare la sua presente ricerca, almeno adesso è chiaro che gli interessano solo personaggi ricchi, ok. C'è un insieme di storie che asciuga fino a lasciarle quasi impalpabili, quello che poi riempie le due ore sono rapidissimi stacchi, tutti simili, su accenni di gesti e altre idiosincrasie del momento. E' incredibile come dopo tutto quel tempo si ha la sensazione di non saperne assolutamente nulla su di loro, un ricco un musicista una musicista e altre donne random riempitivo. Non si costruisce mai una situazione, l'idea sarebbe di scaricare tutto il peso della creazione su questi frammenti, il risultato è fragile quando va bene, retorico e reazionario quando va male, come ormai succede sempre nei suoi film. I gesti restano lì a galleggiare in una indefinita melassa, Malick ritiene che abbiano valenza di per sé, frammenti di essenza da indagare creandone una serie che necessità solo vaghi riferimenti sociali.
Confrontatelo con in The Mood for Love, anche quello interessato a storie d'amore e gesti ma con due personaggi, attenzione ai momenti e al (difficile) contesto sociale. Malick è alla ricerca di uno spirito del tempo da sfruttare dentro la narrazione ma ha grosse difficoltà a definirlo o coglierlo in movimento.

Mi ha fatto meno schifo del precedente ma siamo vicini, alla fine soprattutto si dimostra per quello che è. Sarei curioso di capire cosa ne pensano delle spettatrici non allenate.

Brother's Killer
25-08-17, 13:00:23
Ma Togg, secondo te a cosa è attribuibile quest'ultima deriva di Malick? Soprattutto dopo un film come The Tree of Life :asd:

Togg
25-08-17, 14:32:35
Ma Togg, secondo te a cosa è attribuibile quest'ultima deriva di Malick? Soprattutto dopo un film come The Tree of Life :asd:

Non so, speculare sui cambiamenti personali non è facile e spesso poco utile. Intanto ci sarebbe da capire perché ha avuto voglia di fare film più velocemente, poi magari si può ipotizzare che invecchiando alcune cose già presenti fino ad adesso si siano estremizzate, spazzando via il materialismo che le rendeva interessanti. C'entrerà anche lo spaesamento in un mondo in crisi e la sua necessità di trovare punti fermi. Bisognerebbe leggere qualche intervista, non so se ce n'è e fino ad adesso non ho avuto granché voglia di farlo.
Quello che tenta di fare ormai è chiaro, il perché può anche rimanere indefinito, super giù siamo lì.

Togg
26-08-17, 12:19:37
Grey Gardens, Albert and David Maysles

Molto molto bello, documentario pieno di zoom.

Xibalba
26-08-17, 14:05:36
Toad road di Jason Banker, dicono horror da come si legge sull'internet (ma è rilegato giusto a pochi fotogrammi sinceramente), mi è sembrato molto più un drama per buona parte della sua durata, la trama si sviluppa intorno a questa leggenda metropolitana delle sette porte dell'inferno a York, in gran parte del film ci viene introdotto a questo gruppo di amici drogati e la leggenda viene usata come metafora per evidenziare la spirale in discesa di chi conduce quel genere di vita o frequentazioni. carino anche se ci sono vari buchi e vaghezze nello script, cmq qualcosa di diverso sicuro per essere un low budget, l'attrice principale tra l'altro è morta di overdose subito dopo la fine della produzione del film (quasi un viral ma sembra non esserlo)

Togg
26-08-17, 23:44:39
On the silver globe, Zulawsky
Ora capisco da dove arriva Hard to be a god. Che fantascienza, potentissima.

Togg
27-08-17, 19:26:17
Salesman, Albert e David Maysles

Bellissimo anche questo.

- - - Aggiornato - - -

L'amour braque, Zulawski

Lo sto finendo a forza... bruttissimo, uno di quei film tutti urlati in cui i personaggi buttano cibo e oggetti in giro e fanno robe a caso.

ale54
28-08-17, 16:13:17
Salesman, Albert e David Maysles

Bellissimo anche questo.

- - - Aggiornato - - -

L'amour braque, Zulawski

Lo sto finendo a forza... bruttissimo, uno di quei film tutti urlati in cui i personaggi buttano cibo e oggetti in giro e fanno robe a caso.

ovvero che litigano sempre e molto animatamente?

TestaMatta89
28-08-17, 16:18:47
ovvero che litigano sempre e molto animatamente?


https://www.youtube.com/watch?v=55bDeL8gbQI&t

Scusate non ho resistito :rickds:

Togg
28-08-17, 18:16:07
Master of the House, Dreyer

Tremenda tutta la restaurazione. Anche questo conciliante e se ne ricorda che in fondo la donna sta bene a casa a fare la schiava, se trattata bene. L'importante è che non si innamori di un altro.



ovvero che litigano sempre e molto animatamente?

Sì, ma non è solo quello. Ci sono bei film molto animati con situazioni sempre tese e litigi. Qua è pura vezzegiosità, anche se nessuno litiga e la scena è normale si strepita e tirano coso. Un cabaret mal riuscito.

Togg
29-08-17, 01:58:10
I Walked with a Zombie, Tourneur

Bello. Non so se metterlo nel listone perché immagino ce ne saranno di simili migliori, gli altri tre che ho già visto erano ancora più belli.

Brother's Killer
29-08-17, 04:14:24
Cat People l'hai visto?

Togg
29-08-17, 13:41:07
Cat People l'hai visto?

lo vedo oggi, anzi vedo due cat people oggi ;)

Brother's Killer
29-08-17, 18:58:01
Ho visto anch'io Sul Globo d'argento, maronn che tristezza il fatto che sia incompleto, sarebbe stato qualcosa di colossale :tristenev:


lo vedo oggi, anzi vedo due cat people oggi ;)

Fai sapere che ne pensi, io ho visto solo quello e Le catene della colpa di Tourneur e ne sono rimasto sorpreso.

Xibalba
29-08-17, 22:04:07
It comes at night di Trey Edward Shults, finalmente sono riuscito a vederlo e mi è garbato parecchio
oltre al poster fighissimo che mi ha scimmiato senza neanche vedere un trailer confermo veramente bel horror psicologico che fa un uso dell'unica location e del' aspect ratio dell'immagine (simil mommy) per trasmettere paura, paranoia, diffidenza e isolamento
aspettative qualcosa di assolutamente diverso dai soliti horror, l'ho trovato molto vicino a the witch/babadook anche.


cat people l'ho recuperato anche io per la prima volta ieri è mi è piaciuto parecchio anche a me :stema:

Rayden
29-08-17, 23:15:22
Shot Caller

Beeoo tra i migliori crime che ho visto negli ultimi anni, Nikolaj Coster-Waldau perfetto nella parte

Togg
30-08-17, 01:46:21
Ho visto anch'io Sul Globo d'argento, maronn che tristezza il fatto che sia incompleto, sarebbe stato qualcosa di colossale :tristenev:



Fai sapere che ne pensi, io ho visto solo quello e Le catene della colpa di Tourneur e ne sono rimasto sorpreso.


insomma a me pare sempre colossale!! mancano delle scene che è riuscito a reintegrare benissimo con la voce e che rendono benissimo la vita politica del film.

Cat People di Tourneur bellissimo. Ho pure fatto miao ad un certo punto. Prima costruisce le basi, poi ad un certo punto ci sono 5 minuti di pura esplosione di conflitti e approfondimento psicologico, da lì è tutto tifo spassionato per lei.

Quattro
30-08-17, 09:38:24
Tre corti e uno lunghissimo.

Historias extraordinarias (https://mubi.com/showing/extraordinary-stories) | Mariano Llinás, 2008. Il puro piacere di narrare una storia. Il ritmo, il respiro, il ruolo del narratore nel porsi come unico tramite fra lo spettatore e gli eventi, fra lo spettatore e i personaggi, rendono Historias extraordinarias un'esperienza più vicina alla fruizione di un romanzo di qualunque altra cosa io ricordi di aver visto su schermo. (Curioso che lo abbia visto proprio pochi giorni dopo La jetée, non molto distante da questo punto di vista.) Impressionante la padronanza dimostrata dalla scrittura, che insieme ad una efficacissima suddivisione in capitoli riesce a dosare e ritmare la narrazione rendendo le oltre quattro ore di film di una scorrevolezza stupefacente. Non si può purtroppo ignorare come le tre storie deludano decisamente quando arriva il momento di tirare le fila, e anche il fatto che rimangano fra loro totalmente scollegate non è affatto gratificante; inoltre avrebbe forse giovato eliminare l'ultima sottotrama prima del finale, che oltre ad essere forse la meno interessante ha il problema di spezzare il ritmo proprio quando ce n'era meno bisogno. Davvero è un peccato che una narrazione così straripante perda la propria esuberanza proprio nel momento in cui ci si sarebbero aspettati i fuochi d'artificio: manca un salto di qualità che si sarebbe meritato, e per di più si tratta di un'assenza che non può che pesare sul giudizio finale. Insomma non è un film perfetto, né imperdibile data la natura platealmente fine a se stessa della narrazione che offre. Ma è altrettanto vero che mi ha tenuto per quasi quattro ore incollato a storie e personaggi dei quali fino a quel momento non poteva fregarmi di meno – e non è affatto cosa da poco, per come la vedo io.

La jetée (https://mubi.com/showing/la-jetee) | Chris Marker, 1962. Piaciuto sì ma non mi ha entusiasmato quanto speravo, la storia d'amore è un po' troppo semplice per empatizzare e 12 monkeys mi ha spoilerato alcune delle idee migliori. Comunque ho trovato molto efficace la narrazione per immagini statiche, conferisce al film tutto un distacco ed una vaghezza che ne amplificano notevolmente il potere suggestivo – specialmente nel momento in cui decide improvvisamente di infrangere le proprie stesse regole. In ogni caso da rivedere, credo potrei apprezzarlo maggiormente. Cosa preferita: scienziati del sottosuolo che sussurrano in Tedesco.

Notre-Dame des Hormones (https://mubi.com/showing/our-lady-of-hormones) | Bertrand Mandico, 2015. COSA *****

Prehistoric cabaret (https://mubi.com/showing/prehistoric-cabaret) | Bertrand Mandico, 2014. QUALCUNO LO FERMI

Brother's Killer
30-08-17, 10:28:31
insomma a me pare sempre colossale!! mancano delle scene che è riuscito a reintegrare benissimo con la voce e che rendono benissimo la vita politica del film.

Cat People di Tourneur bellissimo. Ho pure fatto miao ad un certo punto. Prima costruisce le basi, poi ad un certo punto ci sono 5 minuti di pura esplosione di conflitti e approfondimento psicologico, da lì è tutto tifo spassionato per lei.

Sinceramente il modo in cui ha reintegrato le scene non riesce comunque a non farti uscire dal racconto, ed è un peccato perché a livello registico è estremamente immersivo. La prima parte in cui simula le riprese fatte dagli astronauti è tra gli usi più originali che abbia mai visto di quella forma del "falso documentario".

Comunque fa piacere che ti sia piaciuto tanto Cat People, io ci arrivai quando mi misi a vedere i noir suggeriti da Pastore e mi esplose davanti come qualcosa di totalmente inatteso. Degli altri suoi che hai visto cos'altro ti è piaciuto tanto?

Togg
30-08-17, 10:52:44
Sinceramente il modo in cui ha reintegrato le scene non riesce comunque a non farti uscire dal racconto, ed è un peccato perché a livello registico è estremamente immersivo. La prima parte in cui simula le riprese fatte dagli astronauti è tra gli usi più originali che abbia mai visto di quella forma del "falso documentario".

Comunque fa piacere che ti sia piaciuto tanto Cat People, io ci arrivai quando mi misi a vedere i noir suggeriti da Pastore e mi esplose davanti come qualcosa di totalmente inatteso. Degli altri suoi che hai visto cos'altro ti è piaciuto tanto?

Tutti quelli che ho visto a Locarno praticamente. Night of the demon, Anne of the Indies, The flame and the Arrow.

Hushabye
30-08-17, 11:06:50
It comes at night di Trey Edward Shults, finalmente sono riuscito a vederlo e mi è garbato parecchio
oltre al poster fighissimo che mi ha scimmiato senza neanche vedere un trailer confermo veramente bel horror psicologico che fa un uso dell'unica location e del' aspect ratio dell'immagine (simil mommy) per trasmettere paura, paranoia, diffidenza e isolamento
aspettative qualcosa di assolutamente diverso dai soliti horror, l'ho trovato molto vicino a the witch/babadook anche.




recupera krisha però

Xibalba
30-08-17, 16:49:23
recupera krisha però

sicuro lo recupererò grazie

Togg
30-08-17, 22:58:20
Cat People, Schrader

Ah ma è proprio un remake. Da vedere dopo quello di Tourneur per capire nel dettaglio come una sceneggiatura spettacolosa standard può radere al suolo un gran film. Moltiplicazione dei fondi critici, disinteresse per situazione e personaggi, ingarbugliamento dei funzionamenti più semplici. La cosa che emerge di più è la questione famiglia, sempre in modo vago però. Non può che finire nel nulla. Resta comunque un film ben girato e godibile.

P.S. Nota di demerito per la quantità di riprese fatte in collaborazione con uno zoo o in uno studio in cui è stato replicato uno zoo. Nell'originale ce n'era pochissimo ed è meglio così. Gli zoo sono luoghi di orrore, se li inserisci molto li inserisci bene. Oppure lasci perdere.

Togg
01-09-17, 12:10:37
Le lacrime amare di Petra Von Kant, Fassbinder

Che regia. Il soggetto è il classico approfondimento psicologico di relazioni interpersonali, ci aggiunge un elemento di catastrofico mistero che tiene alta la tensione. Molto molto bello ma non è Berlin Alexanderplatz, lì si è proprio superato. Aspetto altri consigli sui suoi migliori, non posso vederli tutti ne ha fatti troppi :/

Xibalba
01-09-17, 19:18:41
Elle di Paul Verhoeven, dato che leggevo gente che ne tesseva lodi su lodi
ben fatto ed interpretato, variegata anche l'interpretazione della Huppert. Molto intrigante per la morbosità, la perversione, la violenza che impregna tutto il film, magari bello freudiano e un trattato psicanalitico coi controfiocchi(e ammetto di non essere troppo ferrato riguardo questi argomenti), ma ha delle punte e virate sul comico e grottesco che sinceramente l'ho trovate abbastanza stonate (alcune alla stregua di un cinepanettone) poi è tremendamente forzato nello squallore, esageratamente anche, non mi ha convinto neanche la chiusura di tutte i varie siparietti presenti nel film
e poi sti cacchio di cervi, sarà il ventesimo film del 2016 che vedo e c'è sempre sto incidente con sti cervi... The Invitation, Get Out, in questo e in quel thriller spagnolo The Invisible Guest e son sicuro che in qualcun'altro che me lo sono perso o ancora non l'ho visto... :morris82:

Togg
01-09-17, 21:01:17
Murderock - Uccide a passo di danza, Fulci
Bello.

Havgard
01-09-17, 23:07:11
Passengers, mi è piaciuto tantissimo. Colonna sonora stupenda :sisi:

p a n z e r
02-09-17, 10:26:26
spotlight di tom mccarthy. tutte le lodi credo siano da rivolgere al lavoro svolto in fase di scrittura, che di per sé non rimane altro. la vicenda è interessante, presentata con chiarezza, e le due ore sono più che densamente occupate. la realizzazione cinematografica però è nulla, standard fino a sfiorare la noia.

slither di james gunn. sostanzialmente idiota ma non totalmente stupido, un buon omaggio ai mille alien invasion della storia del cinema che riesce a non prendersi mai sul serio e a regalare non poche battute memorabili.

umberto d. di vittorio de sica. tanto patetismo e amarezza, una splendida pellicola di un neorealismo già al punto di non ritorno, in un'italia assolutamente indifferente tanto come collettività che come singoli individui.

nazarin di luis bunuel. tanto critico quanto beffardo, mostra la contrapposizione tra i millenari insegnamenti del cristianesimo e la loro corruzione da parte delle istituzioni. gli uomini, nella loro fallibilità o malignità, porteranno padre nazarin a perdere la propria fede e vergognarsi della propria condizione, in un crescendo di desolazione. interessante quindi, ma era lecito aspettarsi da bunuel una maggiore carica visiva, testimoniata solo da un paio di trovate all'inizio del film.

the loved ones di sean byrne. buon torture horror a tratti fortemente grottesco. certo il suo volere essere a tutti i costi sopra le righe non funziona sempre.

the blackcoat's daughter di oz perkins. horror confezionato in modo glaciale e asettico, riuscendo così bene a caricare i (pochi) momenti in cui la violenza effettivamente esplode, e presentando il tutto con una narrazione minimamente rimaneggiata, giusto per non essere troppo lineare e aggiungere un minimo di pepe in più. più che promosso.

repo man di alex cox. completamente folle e anarchico, un cult nel vero senso della parola. sembra sempre sconnesso dalla realtà, come se non appartenesse nemmeno al mondo in cui si muove e sviluppa, eppure lo fa con tale maestria, velocità, stupidità e comicità da funzionare alla grande e travolgere fin da subito. un crescendo di stranezza che esplode in un finale che è, senza mezzi termini, un colpo di genio.

the purge: anarchy di qualcuno. ogni tanto fa quasi bene vedere qualcosa di totalmente orribile, in cui non si salva nulla, giusto per apprezzare poi maggiormente quanto invece c'è di bello in altri film. o almeno è ciò che mi ripeto se ripenso a quell'ora e quaranta che nessuno mi ridarà indietro.

man bites dog di remy belvaux, andre bonzel, benoit poelvoorde. mockumentary che segue da vicino la vita di un serial killer, disposto a mostrare alla telecamera il proprio lavoro, le proprie tecniche, condividendo la propria vita e filosofia. lo stile di ripresa conferisce non poca inquietudine, ma in più occasioni i risvolti saranno più che altro ironici. dopo una prima metà così testimoniale la storia prende una svolta più propriamente narrativa, effettivamente da gangster movie, tra lotte e vendette, e pur non brillando per originalità non gli manca totalmente l'ispirazione.
lodevole il fatto che non si perda mai la corporeità delle persone dietro la cinepresa, che saranno anzi sempre più presenti e coinvolti in prima persona nelle vicende, non solo come spettatori ma anche come complici.
un prodotto abbastanza particolare, merita attenzione.

spellbound di alfred hitchcock. un giallo psicanalitico carico di non poco fascino, in cui tutti gli indizi sono già nella testa dell'unico testimone (un gregory peck decisamente poco a suo agio in un'interpretazione del genere) ma vanno riportati a galla. lo sviluppo è rigoroso ma non imprevedibile, sono disseminate non poche ottime trovate visive, e su tutto svetta la sequenza onirica realizzata insieme a dalì. la bergman catalizza l'attenzione.

TestaMatta89
02-09-17, 11:21:19
nazarin di luis bunuel. tanto critico quanto beffardo, mostra la contrapposizione tra i millenari insegnamenti del cristianesimo e la loro corruzione da parte delle istituzioni. gli uomini, nella loro fallibilità o malignità, porteranno padre nazarin a perdere la propria fede e vergognarsi della propria condizione, in un crescendo di desolazione. interessante quindi, ma era lecito aspettarsi da bunuel una maggiore carica visiva, testimoniata solo da un paio di trovate all'inizio del film.

spellbound di alfred hitchcock. un giallo psicanalitico carico di non poco fascino, in cui tutti gli indizi sono già nella testa dell'unico testimone (un gregory peck decisamente poco a suo agio in un'interpretazione del genere) ma vanno riportati a galla. lo sviluppo è rigoroso ma non imprevedibile, sono disseminate non poche ottime trovate visive, e su tutto svetta la sequenza onirica realizzata insieme a dalì. la bergman catalizza l'attenzione.

Non è quel tipo di film di Bunuel. Il suo estro fotografico lo usa per dare carattere ai suoi film più surreal-grotteschi, Nazarín è più drammatico politico, e secondo me sarebbe stato distraente se Bunuel si fosse focalizzato sull'immagine, su questo film.

Su Gregory Peck sono d'accordo, anzi dirò di più: secondo me rovina proprio il film. In Spellbound sembra più impegnato ad apparire bello che a recitare.

Togg
02-09-17, 11:52:31
quasi quasi Spellbound e Nazarin me li vedo. Bunuel è anche in lista dei 10 preferiti di Tarkovsky ( https://people.ucalgary.ca/~tstronds/nostalghia.com/TheTopics/Tarkovsky-TopTen.html, me ne mancano 3)

Django, Corbucci
Bello, hanno delle musiche che riusano a ruota per cui ti strappi le mani. Mi hanno fatto ripensare all'Unchained ogni volta.

Togg
03-09-17, 00:46:12
Il portiere di notte, Cavani

Mi spingevano tutt* sto film da sempre, l'ho visto. In pratica vorrebbe creare una relazione speciale che superi lo standard del momento. Peccato che non ci siano minimamente le basi, diventa una specie di allusione continua a due personaggi più grandi della storia sempre evocati ma mai messi davvero in primo piano con i loro desideri. La situazione è ridicola, almeno non fuggirne. Altrimenti diventa la solita tirata con sbuffi e cose grosse a fare da riempitivo.
Probabilmente il divenire cult è dovuto alla fotografia molto curata e loro due che con i visi/capacità che hanno sono già iconici.


Death of Mr Lazarescu, Cristi Puiu

Dovrebbe essere uno spaccato materiale della vita che incontra l'universo istituzionale ospedaliero. Se siete mai state in ospedale saprete quante cose umanamente tremende possono succedere, non c'è dubbio che sia pesante. Il problema qui è che la regia è monocorde con camera a mano estremamente ballerina, non fa altro, ed i medici alla fine si dimostrano abbastanza rapidi e comprensivi. Il film si mette nella situazione o di essere molto retorico o di farti parteggiare per chi sta facendo tutto quello che può, neutralizzando di fatto qualsiasi interesse se non per il puro spettacolo. Divertimento che resta garantito visto il luna park che si viene a creare.
Secondo me devi aggiungere qualcos'altro, qualsiasi cosa ti interessi davvero, Mungiu almeno ci prova. Anche lì si rischia spesso lo scandalistico ma almeno non si dà in automatico.
(attrici/attori bravissime, almeno si sta serene da quel punto di vista)

Togg
03-09-17, 23:57:23
Canyon Passage, Tourneur

Mi domando, conoscete film del periodo della colonizzazione USA con una forte prospettiva materialista? Pochi stereotipi e tanto di altro. Questo è un bel film ma tutto sommato siamo lì.

Togg
05-09-17, 17:35:40
Gertrud, Dreyer
Una specie di Bergman dei poveri. Già che io questo approfondimento psicologico alla russa direi anche basta, se poi è pure mediocre lo metto proprio da parte. La base sarebbe che lei è il sentimento e gli uomini sono attaccati al lavoro, banalissimo e senza neanche le sfaccettature classiche. Davvero dimenticabile.

Togg
06-09-17, 01:32:08
I quattro dell'apocalisse, Fulci

Beeeeello.

Quattro
06-09-17, 11:15:46
Appena tornato dal mio (troppo, troppo breve) soggiorno a Venezia. Soddisfatto dalle visioni, unico rimpianto non essere riuscito a vedere un certo Beautiful things, presentato nella sezione Biennale College e di cui si parlava molto bene, e i cui biglietti erano praticamente introvabili. Ho dovuto ripiegare su The leisure seeker, niente vie di mezzo. Si può comunque recuperare su Festivalscope (https://www.festivalscope.com/all/film/festival/venice-sala-web-1/50-films/film/beautiful-things), se qualcuno volesse darci un'occhiata. Per il resto, sarò veloce.

First reformed, di Paul Shrader. In concorso. Il formato in 4:3 e l'assoluto rigore formale della pellicola sono il contenitore perfetto per una sceneggiatura come questa, frustrata su ogni piano (spirituale, carnale, etico, morale) da pulsioni opposte e fortissime. Purtroppo capolavoro solo sfiorato (l'ansia ecologista sembra a tratti rivolgersi al pubblico piuttosto che ai personaggi, e alcuni sviluppi finali non hanno forse una base sufficientemente robusta per la loro drasticità – oltre alla scena del volo che mi è parsa francamente inappropriata) ma è sicuramente una visione che non può lasciare indifferenti, potente e solidissima sotto ogni aspetto. (A parte che il tipo nonostante l'ossessione ecologista continua a non fa la differenziata, a buttare imbarazzanti quantità di disincrostante negli scarichi, addirittura a tenere il rubinetto aperto mentre si lava i denti, e presumibilmente a mangiare carne anche rossa – ma vabbe'.)

Idi i smotri (Va' e vedi) (1985), di Elem Klimov. Versione restaurata. In pratica ho rinunciato a mother! per lui, chissà se è stata la scelta giusta. Si posiziona in un punto privilegiato a metà strada fra L'infanzia di Ivan e Apocalypse now, e il risultato non poteva che essere magnifico. Ci sono state alcune cose che non mi hanno permesso di entrare totalmente in sintonia con il film (certe smorfie degli attori, una scrittura dei dialoghi e un senso grottesco della comicità del cinema sovietico che non apprezzo particolarmente, così come certe esasperazioni nel tono che mi hanno permesso di empatizzare solo parzialmente) ma la definizione di capolavoro è fuori dubbio. L'ultima mezz'ora è l'apice di un climax soverchiante, perfetto nella costruzione, nel mantenimento e nell'indimenticabile chiusura. Menzione finale per il lavoro di restauro semplicemente perfetto, la pellicola avrebbe potuto benissimo essere stata girata la settimana scorsa. Non posso però ignorare i miei dubbi su come sia stata girata la scena dell'uccisione della mucca, in rete non sono riuscito a trovare nulla di chiaro. Se qualcuno ne sa qualcosa si faccia avanti.

Ryuichi Sakamoto: Coda, di Stephen Nomura Schible. Fuori concorso. Documentario modesto ma molto intimo di Sakamoto, passando per il lavoro, il pensiero, la carriera e qualche scorcio di vita personale. Mi ha ricordato un po' Il regno dei sogni e della follia, documentario su Miyazaki e Takahata: un buon prodotto forte del proprio soggetto, ma per lo stesso motivo anche un po' uno spreco. Vale comunque la visione anche solo per l'esecuzione integrale di Merry Christmas, Mr. Lawrence, necessariamente seguita dagli applausi in sala.

Ochazuke no aji (Il sapore del riso al tè verde) (1953), di Yasujirô Ozu. Versione restaurata. Il metodo di Ozu è infallibile: i suoi film sono tutti uguali, quindi tutti perfetti. Non riesco a non volergli bene. Ogni volta che vedo i titoli di testa di un suo film mi sembra di tornare a casa. Bellissimo il titolo e il suo legame con il finale, in modo simile (ma completamente diverso nel significato) al futuro Il gusto del saké. Buono il lavoro di restauro, considerando la scarsezza del materiale disponibile. Ozu ti voglio così tanto bene!!

The leisure seeker, di Paolo Virzì. In concorso. Il punto d'incontro fra Nebraska e La pazza gioia è una commedia dolceamara innocua, ma comunque capace di toccare i tasti giusti durante la visione. Pesca a piene mani da uno scatolone di cliché e stereotipi ben rodati, ma lo fa con giudizio: raramente sbaglia una scena (l'eccezione è il fortunatamente breve inserto sulla campagna elettorale di Trump, goffo, gratuito e soprattutto insignificante) ora divertendo, ora commuovendo, e anche se in questo c'è tanto mestiere e ben poca autorialità (oserei dire nulla, e qui sorgono i dubbi sulla ragionevolezza della sua presentazione in concorso) non si può dire che nel suo piccolo non sia efficace. In ogni caso bravissimi i due attori protagonisti; totalmente trascurabili i personaggi collaterali, ma funziona anche così. Incasso al botteghino assicurato dal pubblico ultrasessantenne.

Sarah joue un loup garou, di Katharina Wyss. Presentato nella Settimana internazionale della critica. Parte da una vaga ispirazione aronofskiana per costruire un convincente studio di personaggio: la discesa nella follia della giovane Sarah è preparata accuratamente e svolta con la giusta discrezione, per cui si può accettare una relativa fretta nel finale. Vittima della propria eccessiva sensibilità e suggestionabilità, incompresa dai coetanei, irresponsabilmente incoraggiata da un padre chiuso nella propria torre d'avorio, Sarah cade inesorabilmente preda di sentimenti letterari, assoluti e travolgenti, senza avere i mezzi per difendersi. Pulsioni di amore e morte puramente fittizie dilanieranno questa anima vulnerabile fino all'inevitabile finale. Ottima prova in regia, scrittura e interpretazione.

Ex libris, di Frederick Wiseman. In concorso. Un altro che, come Ozu, possiede un metodo talmente esatto da rendergli tecnicamente impossibile sbagliare un film. Il Cinema di Wiseman è puro montaggio, e il suo genio e mistero stanno in come riesca a costruire discorsi tanto vasti e articolati utilizzando come unica materia prima l'osservazione passiva dell'ambiente in cui sceglie di volta in volta di stabilirsi. Con Ex libris Wiseman continua l'edificazione della sua città ideale, strutturata su istituzioni perfette e popolata da lavoratori impeccabili e socialmente irreprensibili. Rispetto all'asetticità di altre sue opere qui si avverte uno sbilanciamento leggero ma percettibile, nel frequente discacco dagli aspetti strettamente meccanici del soggetto per dar voce a persone e comunità impegnate, o comunque toccate, dal razzismo ora latente ora esplicito nella società e nella Storia americane e non solo, e che finisce per costituire un non trascurabile sottotesto in questo colosso da oltre tre ore. Ennesimo, enciclopedico capolavoro.

Cerný Petr (1964) di Milos Forman. Versione restaurata. Delizioso. Molto simile al successivo Gli amori di una bionda, ma più vicino alla leggerezza dei toni nella satira di un Masculin féminin (non a caso si parla di nova vlná cecoslovacca). L'unico difetto è la lentezza di alcune scene (quelle in famiglia) nelle quali il ritmo va vicino ad arenarsi; tendenza presente anche nel lavoro successivo di Forman, ma qui meglio compensato. Recitazione minimalista particolarmente adatta. Ottimo il lavoro di restauro. Presente in sala l'attrice coprotagonista, la cui età è stata l'argomento principale a fine visione. Aveva sedici anni al momento delle riprese, e pare ancora una ragazzina. W Cecoslovacchia

Three billboards outside Ebbing, Missouri, di Martin McDonagh. In concorso. Sono uno di quelli che rimasero stregati da Seven psycopaths, uno di quelli che aspettavano a scatola chiusa il terzo lavoro di McDonagh. Dire che i cinque anni di attesa sono stati generosamente ripagati sarebbe un eufemismo: Three billboards è un'opera poderosa, in cui la semplicità del soggetto e la superficiale ironia possono solo esaltare le viscerali emozioni che riesce a scatenare. Personaggi indimenticabili e dialoghi perfetti mettono in scena un intero spettro di emozioni totali e assolute, dalla disperazione all'eroismo, dalla rabbia all'amore, ritmando la tragedia con punte di comicità che ingabbiano lo spettatore, completamente succube degli alti e bassi emozionali irradiati da scrittura, immagini e musica. Cinema totale e perfetto, che pecca solamente in un finale (forse volutamente) sottotono rispetto alle vertiginose montagne russe in cui ti aveva trascinato fino a quel momento. Avevo il doppio biglietto valido anche per la proiezione successiva, ma sono comunque tornato prima in albergo per lasciarlo rimbombare ancora un po' nel mio cuoricino cinefilo. Sfolgorante.

Les garçons sauvage, di Bertrand Mandi– OH NO


Notre-Dame des Hormones (https://mubi.com/showing/our-lady-of-hormones) | Bertrand Mandico, 2015. COSA *****

ANCORA LUI


Prehistoric cabaret (https://mubi.com/showing/prehistoric-cabaret) | Bertrand Mandico, 2014. QUALCUNO LO FERMI

SONO PERSEGUITATO

(datemene ancora)

Togg
07-09-17, 12:53:22
Quella villa accanto al cimitero, Fulci

Non so se si è capito ma sto recuperando i suoi che mi sono stati consigliati. Davvero bei film. Anche questo non è eccelso ma va visto.

ale54
07-09-17, 23:04:35
Ieri sera ho visto NIKITA. qualcuno l'aveva visto?
Beh non è male. Sicuramente il personaggio è interessante.

Togg
08-09-17, 02:31:04
Lo squartatore di New York, Fulci
Anche questo bello e anche questo troppo riservato per ergersi a capolavoro.

GoldenBoy
08-09-17, 09:56:12
Ieri sera ho visto NIKITA. qualcuno l'aveva visto?
Beh non è male. Sicuramente il personaggio è interessante.

beh è un Cult di Luc Besson! :ahsisi:

Mug
08-09-17, 10:12:29
Visto Lion-La strada verso casa molto bello, molto emozionante e introspettivo, molto bella la parte finale. Decisamente uno dei migliori film del 2016.
Visto Dunkirk, sicuramente il metro di paragone per qualsiasi prossimo film di guerra, sonoro eccellente, recitazione e svoglimento della trama semplice, asciutta ma ottima. Il miglior film del 2017 a livello puramente qualitativo.

Tetsuo
08-09-17, 13:54:49
La morte corre sul fiume, Charles Laughton

Mi aspettavo molto di più a dire la verità, mi sono piaciute la fotografia che spesso rimanda all'espressionismo tedesco, e l'atmosfera sospesa tra incubo e fiaba, però oltre a questo c'è ben poco secondo me, a parte il fatto che avrei evitato di rivelare subito le intenzioni del protagonista, il problema principale del film è che rimane incastrato nelle stesse dinamiche per tutta la durata e diventa presto ripetitivo ed in fondo banale. Bruttino anche il finale che si limita a riassumere il significato principale del film con un paio di frasette didascaliche che non aggiungono assolutamente nulla. Delusione purtroppo.

Togg
08-09-17, 13:58:58
Beh non è inception Laughton. I film incastrati sulle proprie dinamiche di solito sono quelli belli.

Tetsuo
08-09-17, 14:44:49
Beh non è inception Laughton. I film incastrati sulle proprie dinamiche di solito sono quelli belli.

Sì ma io per quasi tutto il film ho visto lui che vuole questi soldi e i bambini che non glieli vogliono dare, questo senza la minima evoluzione di temi o personaggi, onestamente più passavano i minuti più perdevo interesse, magari mi è sfuggito qualcosa non so.

Togg
09-09-17, 09:05:20
Meglio un singolo interesse serio che un'evoluzione farlocca. Anche se una qualche evoluzione io la ricordo.

Un gatto nel cervello, Fulci
Prende in giro metodicamente tutt* quell* che l'avranno insultato per anni con la violenza porta violenza etc. Film molto dolce.

Togg
10-09-17, 01:10:11
Zombi 2, Fulci

Certo non è The Serpent and the Rainbow di Craven però gran bel film lo stesso. Me ne mancano due suoi che voglio vedere. A meno che non ritorni Il Pastore da lontano ad aiutarmi.

Jaga
10-09-17, 02:41:23
Tarda primavera di Yasujiro Ozu. Capolavoro. E' un film di una poesia immensa, che non si spreca in inutili drammoni ma riesce comunque ad arrivare dritto al cuore.
8½ di Federico Fellini. Rivisto per la seconda volta, non me lo ricordavo così cupo. Qualsiasi parola sarebbe sprecata per un film del genere.
Capote di Bennett Miller. Qui c'è un Hoffman davvero straordinario, persino per i suoi standard.

Zombi 2, Fulci

Certo non è The Serpent and the Rainbow di Craven però gran bel film lo stesso. Me ne mancano due suoi che voglio vedere. A meno che non ritorni Il Pastore da lontano ad aiutarmi.
L' Aldilà l'hai visto? A me sono piaciuti molto anche Non si sevizia un paperino, Paura nella città dei morti viventi e Sette note in nero.

Togg
10-09-17, 09:43:49
Tarda primavera di Yasujiro Ozu. Capolavoro. E' un film di una poesia immensa, che non si spreca in inutili drammoni ma riesce comunque ad arrivare dritto al cuore.
8½ di Federico Fellini. Rivisto per la seconda volta, non me lo ricordavo così cupo. Qualsiasi parola sarebbe sprecata per un film del genere.
Capote di Bennett Miller. Qui c'è un Hoffman davvero straordinario, persino per i suoi standard.

L' Aldilà l'hai visto? A me sono piaciuti molto anche Non si sevizia un paperino, Paura nella città dei morti viventi e Sette note in nero.

l'aldilà e la città sono i due che mi mancano. Sette note in nero è il mio preferito, non si sevizia un paperino pure molto bello.

Xibalba
10-09-17, 12:01:15
The Invisible Guardian di Fernando González Molina, altro bel Thriller/Giallo denso di scuola spagnola con incursioni nella mitologia/folklore basco (mi hanno parlato del libro altrettanto bene) tra l'altro credo che ci sarà un seguito per la protagonista, aprendo scenari nuovi (e distaccati dalla storia del film) che sembrano molto interessanti.
recuperabile comodamente su netflix

Togg
10-09-17, 22:23:28
Paura nella città dei morti viventi, Fulci

bello e già potente ma senza grossi picchi di scrittura personaggi

rave98
11-09-17, 01:45:55
Dark Places

film drammatico con toni misteriosi diretto da Gilles Paquet-Brenner e distribuito nel 2015
la critica non l'ha apprezzato molto e non le do torto dal lato tecnico, tuttavia salvo la sceneggiatura che nonostante la poca originalità riesce a farsi seguire fino alla fine senza annoiare (non ho minimamente sentito le due ore passare); anzi, col proseguire desta anche un certo interesse; ahimé perde colpi nel finale.

Togg
12-09-17, 00:57:46
L'Aldila: E tu vivrai nel terrore, Lucio Fulci

L'ultimo che mi sono scelto da vedere! Mi mancherà, gran bei film, non tutti caricati a dovere sui personaggi ma comunque sempre notevoli.

Zweick
12-09-17, 15:44:32
L'Aldila: E tu vivrai nel terrore, Lucio Fulci

L'ultimo che mi sono scelto da vedere! Mi mancherà, gran bei film, non tutti caricati a dovere sui personaggi ma comunque sempre notevoli.

Hai chiuso in bellezza direi, e' un mezzo capolavoro e me lo porto sulla pelle :asd:
Invece di ritorno da Venezia posso dirvi che mother! é uno dei film più incredibili che abbia mai visto, di gran lunga la cosa migliore del festival; non fidatevi delle stroncature e non fate troppo affidamento al trailer :asd:

Brother's Killer
12-09-17, 16:45:09
Hai chiuso in bellezza direi, e' un mezzo capolavoro e me lo porto sulla pelle :asd:
Invece di ritorno da Venezia posso dirvi che mother! é uno dei film più incredibili che abbia mai visto, di gran lunga la cosa migliore del festival; non fidatevi delle stroncature e non fate troppo affidamento al trailer :asd:

Il nuovo Kechiche l'hai visto per caso? Cosa hai visto lì?

Xibalba
12-09-17, 17:12:15
mother! mi ispira tantissimo

bene :gab:

Zweick
12-09-17, 17:46:24
Il nuovo Kechiche l'hai visto per caso? Cosa hai visto lì?

In due giorni e mezzo di Festival, oltre a mother! ho visto:

Jim e Andy, bellissimo

Gatta cenerentola, vedibile

Loving Pablo, standard ma ok

Ammore e malavita, bello

The Testament, soporifero

Brutti e cattivi, sulla scia di Jeeg ma non ci siamo

Manuel, vedibile

Il colore nascosto delle cose, pessimo

A Kechiche ho preferito un Chabrol restaurato, pare che abbia fatto bene :asd:
Da segnarsi anche una serie di Netflix in uscita a dicembre, Wormwood, sul progetto MKUltra; dirige Errol Morris e primi due episodi sono magnifici :sisi:

Togg
12-09-17, 19:06:17
A Kechiche ho preferito un Chabrol restaurato, pare che abbia fatto bene :asd:

noooo:morris82:

- - - Aggiornato - - -

mother sembra tipo rosemary's baby, soggettoni che fanno scuola.

Quattro
12-09-17, 20:15:02
In due giorni e mezzo di Festival, oltre a mother! ho visto:

Jim e Andy, bellissimo

Gatta cenerentola, vedibile

Loving Pablo, standard ma ok

Ammore e malavita, bello

The Testament, soporifero

Brutti e cattivi, sulla scia di Jeeg ma non ci siamo

Manuel, vedibile

Il colore nascosto delle cose, pessimo

A Kechiche ho preferito un Chabrol restaurato, pare che abbia fatto bene :asd:
Da segnarsi anche una serie di Netflix in uscita a dicembre, Wormwood, sul progetto MKUltra; dirige Errol Morris e primi due episodi sono magnifici :sisi:

Ci siamo dati il cambio praticamente, io sono andato via il pomeriggio del 5 proprio prima di mother| e Jim & Andy. :asd: Peccato non aver prenotato un giorno in più, valeva la pena di farsi la doppietta in Sala Grande.

Già che ci sono: negli ultimi giorni ho visto At Berkeley (sì, perché è lunghissimo e ho dovuto spezzare) ma c'è poco da commentare, insomma se uno ha presente Wiseman è quella roba lì. Prevedibilmente stupendo, sicuramente fra i miei preferiti (cioè in pratica tutti quelli che ho visto tranne forse Crazy horse).

p a n z e r
12-09-17, 20:31:20
noooo:morris82:

- - - Aggiornato - - -

mother sembra tipo rosemary's baby, soggettoni che fanno scuola.

http://i.imgur.com/JhnMfsJ.jpg

nemmeno troppo velato :asd:

Zweick
12-09-17, 22:14:07
http://i.imgur.com/JhnMfsJ.jpg

nemmeno troppo velato :asd:

La cosa però è assolutamente ingannevole, il film prende presto una piega che azzarderei a dire non ha precedenti :asd:

Togg
13-09-17, 01:43:36
Whore, Russel

Sono un po' combattutto, il film mi sembra molto bello per tutta una serie di motivi ma allo stesso tempo il rischio moralismo è lampante. Lo evita perché non si concentra mai sulle robe più trite, ci passa sopra quasi con dolcezza e semplice rigetto. Tenta di inserire un paio di elementi critici opposti però non c'è mai nessuno sbocco che possa evitare la visione caricaturata del mestiere, visione che per fortuna non può svilupparsi visto il talento ma che sta lì tipo spada di damocle.

In definitiva direi gran bel film, mi sembra sincero e queste schifezze succedono davvero, inutile ignorarle e lei è un bel personaggio, seppur privo di sbocchi interni e a rischio.


La cosa però è assolutamente ingannevole, il film prende presto una piega che azzarderei a dire non ha precedenti :asd:

insomma tipo un the cabin in the woods. me lo vedrei tipo adesso subito.

Jaga
13-09-17, 15:13:06
A ghost story di David Lowery. Pretenzioso.

Before Sunrise, Before Sunset, Before Midgnight di Richard Linklater. Magnifica trilogia di film romantici, scritti e interpretati in maniera magistrale da Hawke e la Delpy.

Lo straniero di Luchino Visconti. Com'è possibile che non si riesce a trovare una versione rimasterizzata in qualità decente di questo capolavoro assoluto della storia del cinema? Magnifico.

Togg
14-09-17, 10:56:05
Juventude en marcha, Pedro Costa

Molto bello, purtroppo non era la serata giusta e mi sono dovuto molto forzare.

Brother's Killer
15-09-17, 01:47:31
Se riesci a vedere e apprezzare Cabalo Dinero complimenti, sono esperienze troppo al limite anche per me (ho trovato più facile vedere 6 ore di lav Diaz che quello :asd:)

Togg
15-09-17, 19:47:49
mmm boh! questo che ho visto non mi è sembrato così ostico, aveva anche dei pezzi comici. certo bisogna essere riposati, è stata dura.

Brother's Killer
15-09-17, 22:51:35
Ho provato a vedere qualche clip, mi sembra lo stesso stile. Nulla da fare, è stato una delle poche volte in cui ho fatto fatica a rimanere sveglio al cinema :asd: E questo dura pure 3 ore, addio :rickds: Non riesco neanche a coglierne il senso o qualche bellezza estetica che mi aiuti a trovare qualcosa a cui fare attenzione durante la visione.

mickes2
16-09-17, 22:54:45
Le lacrime amare di Petra Von Kant, Fassbinder

Che regia. Il soggetto è il classico approfondimento psicologico di relazioni interpersonali, ci aggiunge un elemento di catastrofico mistero che tiene alta la tensione. Molto molto bello ma non è Berlin Alexanderplatz, lì si è proprio superato. Aspetto altri consigli sui suoi migliori, non posso vederli tutti ne ha fatti troppi :/

Nella mia top 3 del regista. Ballhaus al top.
Consiglio Un anno con 13 lune, Martha, Veronika Voss, Effie briest, Il matrimonio di Maria Braun, Perché il signor R. é diventato matto?, La terza generazione.

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Togg
17-09-17, 14:18:45
Yourself and yours, Hong sang-soo

Bello ma di sicuro non il suo più bello. Ne sono usciti due in questi giorni, questo dell'anno scorso e il primo di quest'anno con la sua compagna!



Nella mia top 3 del regista. Ballhaus al top.
Consiglio Un anno con 13 lune, Martha, Veronika Voss, Effie briest, Il matrimonio di Maria Braun, Perché il signor R. é diventato matto?, La terza generazione.

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grazieee

Xibalba
17-09-17, 18:00:31
Harakiri di Masaki Kobayashi,
Giappone, 1630, era Tokugawa: la guerra civile è finita, e la pace regna sovrana su tutto il Paese. La conseguenza più immediata è quella che molti samurai, non essendo più necessari come combattenti, sono rimasti senza lavoro. Privi di un Signore a cui offrire i propri servizi, feriti nell'orgoglio e ridotti alla fame, i ronin (termine con il quale si indicano i samurai senza padrone) vagano per le città alla disperata ricerca di cibo. Tra coloro che patiscono la miseria vi è Hanshiro Tsugumo, valoroso guerriero un tempo alle dipendenze del Signore di Geishu. Non riuscendo più a tollerare la sua penosa condizione, egli intende congedarsi dalla vita facendo seppuku

ottimo film di vendetta, un classico da non farsi mancare per ogni appassionato di revenge movie, con una fotografia di Yoshio Miyajima spettacolare. (devo recuperarmi altri film sempre con lui come direttore della fotografia Kwaidan e Empire of passion)

ho scoperto tra l'altro che anche Takashi Miike ne ha fatto un remake nel 2011

Togg
17-09-17, 23:15:29
On the beach at night alone, Hong Sang-soo

Molto bello. Interessante notare cosa sta succedendo dentro i suoi film, ancora più intimi e con meno attacchi diretti verso i personaggi.

Jaga
18-09-17, 10:24:46
Mother! di Darren Aronofsky. Mamma mia che bomba!

Hushabye
20-09-17, 00:24:46
A ghost story di David Lowery. Pretenzioso.



Quando uno gira il film del decennio, o poco ci manca, immagino che superficialmente possa apparire tale :asd:
La cosa bella è che Lowery è la dimostrazione di come hollywood non riesca a succhiare l'anima a tutti, o forse solo a quelli che ce l'han davvero.

dante3vergil
20-09-17, 11:07:30
Gatta Cenerentola.

Che delusione mostruosa

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Brother's Killer
20-09-17, 19:53:16
Quando uno gira il film del decennio, o poco ci manca, immagino che superficialmente possa apparire tale :asd:
La cosa bella è che Lowery è la dimostrazione di come hollywood non riesca a succhiare l'anima a tutti, o forse solo a quelli che ce l'han davvero.

Potresti argomentare il motivo per cui questo film sarebbe addirittura uno dei "film del decennio"? Magari c'è una sostanza maggiore di quella che mi è apparsa alla prima visione :unsisi:

Togg
21-09-17, 01:07:41
Mother!, Aronofsky

Terribile, orribile, bruttissimo. Volevo scrivere due parole ma ho fatto tardi quindi non so più. Già dall'inizio è tutto sballato, con lei che non si capisce a che punto della sua vita la cogliamo visto il modo in cui reagisce, tutto schiacciato sulla più trita ricerca dell'emozione della spettatrice/spettatore. Continua così all'infinito, rimpolpando la narrazione con la solita escalation mai necessaria di violenza. Una risibilità che raggiunge picchi che in confronto il cattivo a wall street di Nolan è letteratura russa. Massa che si scontra con polizia random e dice cose che Aronofsky ha sentito in qualche articolo di secondissima scelta, indescrivibile bisogna vederlo.
Tutto ciò condito da una banale e chiaramente pretestuosa gestione metaforica che si fa tanto più pressante quanto più si avanza alla ricerca di risposte. Conflitto di genere buttato lì, il lavoro etc etc. Come distruggere il magnifico soggetto del film di Polanski.
Per concludere, non sapendo che fare, ingarbuglia tutto e ci mette un tocco distopico alla black mirror che visti i tempi non guasta mai.
Uno di quei film dove la finta comunicazione e stucchevole progressione la fa da padrone. Con dei picchi di bruttura che lo rendono memorabile. Da notare anche una regia particolarmente piatta. Camera a spalla o comunque scossa da una stabile in 4K, campo e controcampo sulla testa di lei e piani medi (non ricordo se si dice così) tutti uguali. Triste.

jack84
21-09-17, 02:24:14
per curiosità, ma dove lo avete visto Mother??

io ho visto cars 3 e devo dire che è veramente bello, il migliore dell'intera trilogia, non tanto per la qualità ma per la morale che ci sta dietro!

Togg
21-09-17, 09:24:05
al cinema in francia sigh

Quattro
21-09-17, 10:39:20
Mother! di Darren Aronofsky. Mamma mia che bomba!


Mother!, Aronofsky

Terribile, orribile, bruttissimo Triste.

Ho letto solo i primi tre e l'ultimo aggettivo del commento di Togg, ma sempre hype per questi film belli divisivi! :predicatore:

Qualche giorno fa io ho rivisto The neon demon che sì, zoppica e inciampa e rotola un po' nell'ultima parte e in generale quando c'è gente che parla, ma che regala anche certi orgasmi audiovisivi di quelli che capitano una volta ogni mai in tutta la vita.

Zweick
21-09-17, 16:14:21
mother! a me e' piaciuto, ma non avrei mai immaginato il Togg seal of quality :stema:
In realtà la stroncatura era scontatissima :asd:

Togg
21-09-17, 17:16:35
boh scontatissima non so, certo black swan già mi aveva fatto orrore ma qui siamo oltre.

Quattro
21-09-17, 18:51:13
È ancora meglio di Black swan? :omg2:

Togg
22-09-17, 03:06:32
indimenticabilmente meglio.

Buddha94
26-09-17, 20:17:13
Lo Squalo di Steven Spielberg. Non mi è piaciuto. Sarà che il film è molto vecchio e per certi versi l'età si sente tutta, però in generale è mancata l'ansia che il film avrebbe dovuto trasmettere. E non è una colpa della realizzazione del film, perché Spielberg ci ha provato in tutti i modi a costruire l'atmosfera e ci è anche riuscito, ma è proprio l'idea stessa della trama a non convincere. Si tratta di un cazzò di squalo, non fa paura, non è il soggetto adatto per un thriller se si può uccidere in linea teorica facilmente. Capisco che ci dovevano fare un film intero sopra, però lo fanno passare come il più grande dei problemi. In ogni caso ho apprezzato tutta la scena finale in barca, anche lì è tutto esagerato, però la voglia di vedere come sarebbe andata finire ha prevalso. Non è assolutamente un brutto film, anzi ha tantissimi elementi validi soprattutto per l'epoca, però nella mia scala di gradimento raggiunge a stento la sufficienza.

Rage Against
26-09-17, 20:45:09
Lo Squalo di Steven Spielberg. Non mi è piaciuto. Sarà che il film è molto vecchio e per certi versi l'età si sente tutta, però in generale è mancata l'ansia che il film avrebbe dovuto trasmettere. E non è una colpa della realizzazione del film, perché Spielberg ci ha provato in tutti i modi a costruire l'atmosfera e ci è anche riuscito, ma è proprio l'idea stessa della trama a non convincere. Si tratta di un cazzò di squalo, non fa paura, non è il soggetto adatto per un thriller se si può uccidere in linea teorica facilmente. Capisco che ci dovevano fare un film intero sopra, però lo fanno passare come il più grande dei problemi. In ogni caso ho apprezzato tutta la scena finale in barca, anche lì è tutto esagerato, però la voglia di vedere come sarebbe andata finire ha prevalso. Non è assolutamente un brutto film, anzi ha tantissimi elementi validi soprattutto per l'epoca, però nella mia scala di gradimento raggiunge a stento la sufficienza.
:sadfrog:

Il ban è in fondo a destra :nev:

Brother's Killer
27-09-17, 10:59:37
Lo Squalo di Steven Spielberg. Non mi è piaciuto. Sarà che il film è molto vecchio e per certi versi l'età si sente tutta, però in generale è mancata l'ansia che il film avrebbe dovuto trasmettere. E non è una colpa della realizzazione del film, perché Spielberg ci ha provato in tutti i modi a costruire l'atmosfera e ci è anche riuscito, ma è proprio l'idea stessa della trama a non convincere. Si tratta di un cazzò di squalo, non fa paura, non è il soggetto adatto per un thriller se si può uccidere in linea teorica facilmente. Capisco che ci dovevano fare un film intero sopra, però lo fanno passare come il più grande dei problemi. In ogni caso ho apprezzato tutta la scena finale in barca, anche lì è tutto esagerato, però la voglia di vedere come sarebbe andata finire ha prevalso. Non è assolutamente un brutto film, anzi ha tantissimi elementi validi soprattutto per l'epoca, però nella mia scala di gradimento raggiunge a stento la sufficienza.

Ma il genio sta proprio nel causare la tensione con il nulla :asd: Mai visto Gli Uccelli di Hitchcock?

Quattro
28-09-17, 15:14:38
Europe, she loves (https://mubi.com/it/showing/europe-she-loves) | Jan Gassmann, 2016. Un'istantanea di una certa Europa di oggi, catturata attraverso la lente di quattro coppie di quattro nazionalità diverse. Concettualmente ambizioso, forse non all'altezza di tali ambizioni ma comunque meritevole: come documentario non scopre nulla di nuovo, ma è efficace nell'evocare un sentimento, un fugace ritratto di un particolare luogo (l'Europa, e mi è piaciuto molto come riesce a trasmetterne la connotazione sovranazionale) in un particolare momento storico. Decisamente pessimista, senza dubbio, forse anche forzato in questo senso, ma vale la pena di stare al gioco. (Anche se ho potuto empatizzare solo fino ad un certo punto dato che alcuni personaggi mi sono parsi un po' ******** ecco.) Fotografia pazzesca (in special modo i titoli di testa e gli intermezzi non narrativi, sublimi) e perfetto il brano di Kate Tempest sul finale: ottima sintesi dello spirito del film nonché bellissimo pezzo. Link (https://open.spotify.com/album/7CODjxlVUJ6MRMBHHCTC9v).

Moana with sound (https://mubi.com/it/showing/moana-with-sound) | Frances H. Flaherty, Robert J. Flaherty e Monica Flaherty, 1980. Ciò che i Flaherty hanno confezionato quasi un secolo fa (!) merita attenzione da così tanti punti di vista: non solo cinematografici (la splendida fotografia, perfettamente restaurata nel 2014, il pulitissimo montaggio) ma anche etnografico. Il ritratto che restituiscono di una cultura ed uno stile di vita così distante da loro è infatti mosso da genuina, disinteressata curiosità; spoglia, soprattutto, da qualsiasi imposizione esotizzante. Il che è notevole in generale, ma ancor più se si considera che questo supposto documentario è in realtà un'opera di finzione: quelli in scena sono in realtà attori, impegnati nella ricostruzione cinematografica di uno stile di vita ormai abbandonato. Nonostante questo Moana: A story of the South Seas appare spontaneo come il migliore dei documentari: è un film pieno di gioia e di rispetto, e la sua semplicità non fa altro che testimoniare la bontà delle intenzioni. Impossibile infine non citare il lavoro svolto da Monica Flaherty: il più pazzesco lavoro di restauro che io ricordi (è tornata sull'isola cinquant'anni dopo e ha registrato tutti i suoni in sincro con le immagini – davvero) ha regalato al film una seconda vita, al punto che non è banale decidere se si tratti dello stesso film, o di qualcosa di nuovo. (E per inciso, quanto è bella la musica? Assaggino (https://www.youtube.com/watch?v=aVaXoai9piE). Ho ritrovato i suoni che tanto avevo amato in John From, senza saperlo. Motivo in più per voler bene a quel gioiellino. ♥ ) È un film notevole sotto così tanti aspetti, dicevo – ma ciò che lo rende così speciale, più di tutto il resto, è che guardandolo si sente chiaramente che questo pezzo di pellicola è stato davvero amato.

Hotaru no haka (La tomba delle lucciole) | Isao Takahata, 1988. Un classico, tecnicamente molto solido e a tratti audacemente crudo. Spesso però è un po' troppo diretto nel cercare la risposta emotiva dello spettatore e, almeno per il mio modo di sentire, paradossalmente proprio per questo ha faticato ha coinvolgermi. Comunque sia, senz'altro una pietra miliare dell'animazione giapponese e non solo.

Neruda (https://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/neruda/77765.shtml?query=neruda&i=0&l=2) | Pablo Larraìn, 2016. Non mi dilungherò in giudizi perché l'ho guardato piuttosto distrattamente, e anche se così non fosse so troppo poco del personaggio, dell'artista e della Storia per poterlo contestualizzare decentemente. È un bel film, lo stile di Larrain per quanto pesantemente artificiale è sempre un bel guardare nonché ormai ben affermato e inconfondibile, e la sceneggiatura al di là delle sofisticazioni sa lasciare il segno. In più, riprese della neve come in tempi recenti ho visto far meglio forse solo a Tarantino.

Togg
28-09-17, 16:46:58
Sto vedendo poco :( Due film reportage sociale e basta. Sono usciti i sottotitoli per Nobi. Vi ricordo che è il migliore film sulla guerra mai fatto. C'è anche l'ultimo Seidl ma senza sottotitoli.

Quattro
28-09-17, 16:58:00
Sto vedendo poco :( Due film reportage sociale e basta. Sono usciti i sottotitoli per Nobi. Vi ricordo che è il migliore film sulla guerra mai fatto.

Meglio di Dunkirk? :omg2:

Brother's Killer
28-09-17, 17:17:30
Sto vedendo poco :( Due film reportage sociale e basta. Sono usciti i sottotitoli per Nobi. Vi ricordo che è il migliore film sulla guerra mai fatto. C'è anche l'ultimo Seidl ma senza sottotitoli.

Guardo stasera, FINALMENTE :hype:

Togg
28-09-17, 21:42:02
Meglio di Dunkirk? :omg2:

nooo che c'entra quello è un film senza dialoghi, imperdibile, senza tempo.

Brother's Killer
29-09-17, 23:27:13
Ho visto finalmente Nobi di Tsukamoto e... Togg perdonami, ma sono abbastanza in bilico nel giudizio :asd: Da una parte è esattamente quello che mi aspettavo, lo stile di Tsukamoto incontra il film di guerra dipingendo così una discesa negli inferi totale, esplosiva e viscerale come poche. È interessante vederlo a così poca distanza di Dunkirk perché volendo hanno anche idee in comune (costruire un survival movie bellico immersivo, rarefatto nei dialoghi e nella narrazione, in cui ci si scontra con un nemico senza volto e il senso di minaccia è persistente) e mi ha fatto ancora di più capire quanto distaccato alla fine sia il cinema di Nolan, quando un regista con un budget ridicolo ti riesce a realizzare un esperienza infinitamente più estenuante a livello sensoriale. Dall'altra non ho capito se sia dovuto al suddetto budget oppure una semplice inesperienza del regista nel tratteggiare gli ambienti non urbani, l'ho trovato veramente povero a livello di messa in scena. In particolare a livello di fotografia, è terribilmente artefatto e innaturale in un modo che non penso fosse voluto e di certo non gioca a vantaggio del film. Se potevo sorvolare sulle deformazioni dei corpi (che a volte risultano ridicole, ma quello è comprensibile), quando un film che punta interamente sulla sensorialità dell'esperienza percepita non riesce a farmi passare la giungla per giungla e ti piazza un lampione rosso per illuminare un volto di fronte ad un incendio allora sinceramente non riesco ad entrare completamente nel film, per quanto quel montaggio frenetico, quelle dissolvenze e sovrapposizioni particolarissime e soprattutto quel sound design terrificante e l'uso della musica facciano di tutto per sopperire alla cosa. Il film mi è piaciuto, ma mi aspettavo di più. Se si parla di film che cercano di fare qualcosa di analogo penso che a Va e Vedi rimanga ancora (e non con poco distacco) lo scettro di viaggio infernale nella guerra più indimenticabile.

Togg
30-09-17, 11:55:41
mmm, Tsukamoto ha sempre avuto una fotografia molto bruta, non puoi paragonarlo a Va e vedi che è una cosa con un vero budget e ricerca di contrasti colori etc. qui appunto si punta ad altro, che il palco luci sia percepibile non è un problema nel film, come noti anche le tumefazioni non sono realistiche, non è un errore, mica il truccatore non è capace di fare una ferita più vera. Non credo sia un problema di esterni anche in Kotoko vengono usate poche luci dure, e anche lì le tumefazioni sono elementi di rigonfiamento dei personaggi non tratti critici.
Per le luci è simile all'approccio di hong sang-soo sia per tempi che per dimensioni della troupe e ricerca estetica.

Gouki
30-09-17, 12:10:56
Shiet, Nobi voglio vederlo pure io ma sto avendo difficoltà a reperirlo. :morristend:

Brother's Killer
30-09-17, 12:20:31
mmm, Tsukamoto ha sempre avuto una fotografia molto bruta, non puoi paragonarlo a Va e vedi che è una cosa con un vero budget e ricerca di contrasti colori etc. qui appunto si punta ad altro, che il palco luci sia percepibile non è un problema nel film, come noti anche le tumefazioni non sono realistiche, non è un errore, mica il truccatore non è capace di fare una ferita più vera. Non credo sia un problema di esterni anche in Kotoko vengono usate poche luci dure, e anche lì le tumefazioni sono elementi di rigonfiamento dei personaggi non tratti critici.
Per le luci è simile all'approccio di hong sang-soo sia per tempi che per dimensioni della troupe e ricerca estetica.

Il discorso è che se una ricerca del genere mi è sempre parsa funzionale in uno scenario urbano ma non mi ha convinto all'interno di questo film, in alcuni casi mi è pure piaciuta (il contrasto fra la vegetazione e i soldati nelle scene notturne, digitale usato benissimo), in altre mi è sembrata stridere parecchio con le intenzioni del film in non poche scene.

Togg
30-09-17, 14:21:04
Shiet, Nobi voglio vederlo pure io ma sto avendo difficoltà a reperirlo. :morristend:

in effetti è più complicato adesso non so perché, si trova il bluray pure.

Xibalba
30-09-17, 14:21:45
Shiet, Nobi voglio vederlo pure io ma sto avendo difficoltà a reperirlo. :morristend:

*

sono anni che cerco di recuperarlo in qualche modo... :v

Buddha94
01-10-17, 16:40:05
Ho rivisto Monsters & Co. e Aladdin, il primo l'avevo visto solo una volta quindi non me lo ricordavo per niente, del secondo avevo la videocassetta che ho consumato per quante volte l'ho visto. Inutile dire che sono gran bei film entrambi.

Siero
01-10-17, 17:23:41
Mother, non mi è piaciuto. Un Po isterico.
:none:

Inviato dal mio HTC One utilizzando Tapatalk

Jaga
03-10-17, 12:19:16
Le notti bianche di Luchino Visconti. Bellissimo.

Slacker di Richard Linklater. Continua il mio recupero della filmografia del buon vecchio Linklater. Questo è il suo secondo lungometraggio, dove il suo tipico stile è già presentissimo: sia nella necessità di fornire una rappresentazione corale di un determinato ambiente sociale, che nei magnifici dialoghi/monologhi dei suoi personaggi che riescono incredibilmente a non risultare mai troppo verbosi o artificiali. Fornisce un interessantissimo ritratto di com'era la città di Austin trent'anni fa, soffermandosi in particolar modo su una serie di ragazzi appartenenti alla generazione X. Davvero notevole.

Brother's Killer
05-10-17, 17:06:34
Ho visto Mother!, direttamente nella lista dei peggiori dell'anno


La cosa però è assolutamente ingannevole, il film prende presto una piega che azzarderei a dire sia il risultato di numerosissimi lanci di un dado

fixed :sisi:

DarkOff
05-10-17, 17:19:34
Vista completamente la saga di X-men in un sol giorno. Che dire.. capolavoro?

Wurdalak
05-10-17, 19:06:00
Visto Mother! l'altro ieri. Film dell'anno con distacco. Immenso.

~Gray Føx™
06-10-17, 03:08:19
L'alba dei morti dementi From 2004


http://www.wilditaly.net/wp-content/uploads/2017/07/lalba-dei-morti-dementi-2.jpg

L'incipit del film sembra semplice: Shaun sta vivendo un momento di *****,viene lasciato dalla ragazza,il suo patrigno lo odia e vive con il suo amico nullafacente. Ma ben presto si troverà a vivere un avventura roccambolesca piena di decisioni forti e difficili da affrontare senza poter scappare. La città è invasa dagli zombie,ma Shaun ed Ed (l'amico conquilino) non se ne accorgono e vivono le loro ore come se nulla fosse,fino a quando non apprendono dalla tv che c'è un invasione di zombie. Qui Shaun deciderà di andare a salvare la madre,l'ex fidanzata e cercare di scampare ai mostri per non essere contagiati e quindi rifugiarsi da qualche parte al sicuro. Ovviamente non sarà mai tutto cosi facile,sembra di stare in un videogioco,mi ha ricordato molto Resident Evil,dove nessun posto è sicuro,non puoi fidarti nemmeno dei tuoi amici che ben presto verranno morsi e sopratutto gli Zombie sono scemi,come i cari vecchi giochi della playstation :rickds:
La trama è questa,ma non voglio fare altri spoiler più di quanto ho fatto fino ad ora,però posso dire che il film forse dura troppo,sarebbero bastati 20 minuti in meno a mio parere,anche perchè non si riesce a capire che andazzo prende....parliamo di un film trash? una commedia romantica? un horror riuscito male? forse tutto ciò,è un mix bello e buono,però ci sono certe scene davvero disgustose,come quella verso la fine,dove uno dei "protagonisti" viene proprio fatto fuori in modo crudele e senza freni,mangiato nel vero senso della parola :asd: una scena che invece mi ha fatto ridere un po,in mezzo a battute malriuscite e situazioni che dovrebbero far ridere ma senza successo,è stata quella dove si camuffano anche loro da zombie in mezzo i morti viventi/dementi,è stata una genialata :ahsisi:
Insomma parliamo di un film che va guardato solo se non si ha proprio nulla da guardare,a me sinceramente ha fatto ridere poco,però non mi sento di bocciarlo del tutto,l'idea non era anche male,ma come parodia non è riuscita bene,ci sono delle sbavature degne di nota che fanno storcere il naso,però boh,se non avete un tubo da fare a level extreme guardatelo,ho visto roba peggiore sicuramente:bah!:

voto: 5,5/6

https://www.zeder.it/351-thickbox_default/shaun-of-the-dead-l-alba-dei-morti-dementi.jpg

.Veg
06-10-17, 07:10:06
Che eresia Gray :tristenev:

Steeb
06-10-17, 10:22:47
Ho visto Mother!, direttamente nella lista dei peggiori dell'anno



Visto Mother! l'altro ieri. Film dell'anno con distacco. Immenso.

:loris: Bene.

- - - Aggiornato - - -


Che eresia Gray :tristenev:

Ci sta che non piaccia. Specialmente se viene preso, erroneamente, per parodia.

Quattro
06-10-17, 12:43:02
mother! | Darren Aronofsky, 2017. Partivo nelle migliori condizioni possibili: sarei stato ben contento di schierarmi con gli entusiasti, ma altrettanto di trovarmi di fronte allo spettacolare disastro di cui gli altri sembrano parlare. Per questo sono stato leggermente deluso in un senso che non avevo considerato: le vaghissime impressioni che avevo captato mi avevano fatto intendere una specie di The tree of life traboccante di rumore e violenza, ma il film che mi sono trovato di fronte non raggiunge praticamente mai simili livelli di astrazione, rimanendo (dal punto di vista formale) quasi sempre ancorato a terra. Aronofsky fa un bel lavoro alla regia, con continui e disorientanti movimenti circolari di macchina, sempre tenuta appiccicata alla pelle della Lawrence (notevoli certe riprese semi-soggettive – non saprei come altro chiamarle); e anche il montaggio fa un gran lavoro nel trascinare il film nell'incubo, con accelerate improvvise e brusche frenate mirate essenzialmente a sbatacchiare qua e là Lawrence e noi con lei, sadicamente sottraendo ogni volta il controllo della la situazione (ne ho avuti di simili per cui posso garantire sulla bontà della realizzazione). È un lavoro però anche monotono: tre quarti del film sono costruiti seguendo fedelmente gli stessi schemi, che per quanto tecnicamente ottimi finiscono per appiattirsi con la ripetizione. Discorso identico per la fotografia, tecnicamente ineccepibile ma raramente entusiasmante. Passando alla narrazione, fin da subito si ha la sensazione che ci sia sotto qualcosa; ma è solo dopo una buona metà del minutaggio che diventa chiaro che è la narrazione ad essere il supporto della metafora, e non viceversa. Metafora che viene decodificata in modo praticamente esplicito da un personaggio sul finale (forse si sarebbe potuti essere più sottili in questo) e che dà la chiave di lettura di tutto il delirio visto fino a quel momento. Il film ne esce sotto una luce completamente diversa, e a fine visione la caccia alle corrispondenze è irresistibile: revisione indispensabile quindi, anche se prevedibilmente sarà un'esperienza del tutto diversa dalla prima (si spera non peggiorativa, anche se il rischio non è trascurabile). Presentato in concorso a Venezia 74, è facile vedere un legame d'intenti fra il lavoro di Aronofsky e la First reformed di Schrader: entrambi hanno un forte ed esplicito riferimento alla tradizione giudaico-cristiana, ma entrambi la utilizzano, essenzialmente, per esprimere un'idea e dei sentimenti ben identificati. In entrambe le opere ribolle infatti un'ansia ecologista furente e indubitabilmente, profondamente sentita (e il punto esclamativo si rivela tutt'altro che un puerile esibizionismo, trasformando un semplice titolo in un grido d'aiuto). In entrambi si consumano emozioni estreme e opposte: amore e orrore, perdono e odio; e l'insanabilità delle contraddizioni conduce, in entrambi i casi, all'autodistruzione. Se per Schrader questa tendenza si concretizzava sotto la superficie, nell'implosione fisica e spirituale del protagonista, in un quieto microcosmo, Aronofsky preferisce una soluzione esplosiva, capace di cambiare i connotati stessi del film, e con ambizioni universali (e qui sì, può venire in mente The tree of life). Due esiti uguali ed opposti, a testimoniare la vicinanza d'intenti dei due registi. Mi è difficile esprimere un giudizio secco dopo solo una visione: mother! brilla per la sua ambizione e per il suo viscerale sentimento, ma pecca in una struttura per larga parte ripetitiva, in un simbolismo in certi casi forse troppo diretto e in alcune deviazioni che sul momento mi sono sembrate un po' casuali. Personalmente voglio vederci del buono, perché al di là di tutto è un film che a mente fredda mi ha toccato su più livelli (il sentimento di fondo, la libera e caotica rappresentazione dell'incubo): ma ripeto come a mio avviso una seconda visione sia il minimo indispensabile per potersi davvero sbilanciare, sia in un senso che nell'altro. Di certo è un film a cui vale la pena di dare un'occasione.

~Gray Føx™
06-10-17, 14:34:32
Che eresia Gray :tristenev:

A te è piaciuto?

Togg
07-10-17, 00:34:00
quanto è brutto Mother! ma quanto.

Sto vedendo diversi film in un festival spagnolo, quanta roba mamma mia. e non è vero che non si può capire dalla sinossi quando hai visto millemila film lo puoi capire. Appena finisco li commento tutti.

Metal Matt
07-10-17, 20:49:36
Life
https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/c/c4/Life_%282017_film%29.png

Sinceramente mi aspettavo molto peggio, visto che certe recensioni ne parlavano in negativo e invece è risultato un Film abbastanza godibile con un finale decente.

luciopieracci
09-10-17, 12:15:15
Visto disctrict9...mi spiegate per bene il finale perchè o non ho seguito bene,o è ambiguo?


Visto pure Famiglia all'improvviso. Questo lo consiglio quanto il film sopra.
i francesi a volte ci sanno fare davvero tanto coi film.

Latianese82
09-10-17, 15:12:38
Visto disctrict9...mi spiegate per bene il finale perchè o non ho seguito bene,o è ambiguo?


Se ricordo bene finisce con Lui che si è completamente trasformato in un alieno portando dei piccoli fiori, costruiti con i rottami trovai in giro, alla ormai ex-moglie.
Niente di ambiguo, solo un pò triste..morale di questo film: non toccate robe aliene :asd:

.Veg
09-10-17, 18:49:10
;26611606]A te è piaciuto?È uno dei miei film preferiti :asd:
Non sono un esperto, però l'insufficienza ad un prodotto così non la darei oggettivamente.

Poi ci sta che non ti sia piaciuto!

Togg
09-10-17, 23:38:23
Due ore fa ero semi pimpante adesso sono a terra non so né come né perché. Quindi cercherò di commentare velocemente sti film spagnoli molto carucci.

Arreta, Raquel Marques e María Zafra
Docu su malattie, cancro ed altre esperienze di vita raccontatato da gruppo di persone queer, molto molto bello.


Análisis de sangre azul, Blanca Torres e Gabriel Velázquez
Finzione mockumentary sulla spagna che si avvicina alla guerra civile. Anche questo bellissimo. Non è un'idea nuova ma è sostenuta in modo interessante e mai leccato tipo quel film visto a Locarno di qualche tempo fa che imitava lo stile degli anni 70.


Grab and run, Roser Corella
Documentario su una delle facce più violente del patriarcato. Rapimenti e stupri per forzare al matrimonio in Kyrgyzstan, stessa cosa che in Sicilia ed altri posti ma totalmente integrata nel tessuto sociale. Montaggio non completamente standardizzato, sguardo che si sposta spesso verso animali non umani. Il suo sito, bravissima: https://www.rosercorella.com/untitled


Un padre, Victor Fornies
Boh, in pratica il padre ha vissuto durante la dittatura (grazie ar *****) quindi sono tutt* un po' tristi (è un docu). Non c'è altro.


El Bar, Álex de la Iglesia
Abbastanza brutto, stanno chiusi in un bar e succedono troppe troppe cose. Fanne meno ma falle bene, così è un pasticcio dopo l'altro e non dite che il cinema blabla No. Si capisce dal trailer e sinossi, ci sono andato perché era l'unico nome grosso.


Dead slow ahead, Mauro Herce
Molto ben colorato e sonorizzato. Manca tutto il resto, una barca grande e persone dentro meglio vedere o rivedere Leviathan. Debole.

~Gray Føx™
10-10-17, 02:22:38
Tutti vogliono qualcosa From 2016


Spoiler Inside

https://mr.comingsoon.it/imgdb/PrimoPiano/55738_ppl.jpg
Basettoni,Baffi e Capelli lisci e lunghi,insomma i tipici giovanotti degli anni ottanta. Jake,nuova matricola di una squadra di Baseball arriva al college e conosce Jenner,Kenny,Finnegan e gli altri camerata. Ragazzi molto estroversi che sanno bene come occupare il loro tempo,ovvero divertondosi e destraggiandosi fra feste,alcool e ragazze,il nostro Jake si troverà subito bene,nonostante venga preso per il culo come giusto che sia,essendo appena arrivato :asd: Jake però ben presto mette da parte la vita sociale esagerata dei compagni veterani con cui vive per concentrarsi su Beverly,una ragazza acqua e sapone e sveglia. Un Flirt forse troppo prematuro ma allo stesso momento puro che sembra quasi surreale con quello visto fino ad i minuti precedenti,perchè si,tra scherzi,sesso,cazzate varie dei protagonisti,lo spazio per una storia sentimentale non sembrava proprio esserci. Il titolo del film rispecchia perfettamente quello che vediamo per quasi 2 ore di film,visto che ognuno di questi baldi giovani è alla ricerca di qualcosa per migliorare la proprio adoloscenza prima che inizi il college tre giorni dopo,chi cerca soldi,chi cerca la notorietà,chi cerca solo avventure occasionali,chi cerca di divertirsi e basta,chi cerca l'amore,insomma tutti cercano veramente qualcosa. Un altro dettaglio da non sottovalutare sono i discorsi,certo poco coloriti e volgari ma ben dettagliati ed interessanti,con nulla lasciato al caso,cosi come l'ambientazione e l'outfit dei vari protagonisti che si susseguono,ed anche le location ti fanno addentrare nei mitici anni 80' che magari nessuno di noi ha vissuto,ma che probabilmente sono stati significativi per vari aspetti socio-culturali. Pellicola di certo non impegnativa,ma non per questo banale,film consigliato.


Voto:7






Fiore From 2016



Spoiler Inside

http://www.cineforum.it/imagecache/top-long/reces.jpg

Ho deciso di guardare questo film per caso,attratto dalla trama in un contesto carcerario che ho sempre adorato nei film e nelle serie tv. Il film parte forte,con scene subito ben dirette e coincise a condurre un filo diretto e delineato nello scorrere della storia che narra di una minorenne allo sbando che continua a commettere reati. Ed infatti viene arrestata ed incarcerata,qui in modo molto paradossale Daphne,la protagonista sembra trovare quasi la sua dimensione o comunque essere meno sola di come abbiamo visto nelle prime scene della pellicola,visto che comunque i suoi genitori a quanto pare sono stati assenti o comunque poco presenti per la fanciulla,sopratutto la madre che manco viene nominata in un ora e quaranta di minuti ed il padre fa le sue comparsate più volte,ma la figlia sembra quasi un peso per lui. Ma la giovane si metterà nei guai anche dietro le sbarre,sembra proprio essere la sua natura da cui non può proprio scappare,ma questa volta lo fa per amore,si perchè conosce Josh,un ragazzo detenuto nel carcere maschile accanto con cui inizia a parlare e scambiarsi delle lettere. il Film è sicuramente consigliato e da vedere,anche se comunque a mio modesto parere parte forte,si perde poco dopo la metà e si riprende proprio nel finale,quindi c'è stato un calo un po inatteso ma che comunque può essere soggettivo,forse si poteva usare di più a livello di scene più crude vista la tematica,che non è proprio stata usata benissimo,qualcosina c'è,ma sarà che forse ero abituato alla crudeltà di OZ. Comunque il regista a voluto regalarci momenti su cui riflettere,alla fine si sbaglia e si continua a sbagliare,anche se per motivi diversi,ma l'importante e viversi i momenti che non torneranno più,anche se sono pericolosi,in questa storia sentimentale si può dire che è nata subito ed è stata vissuta con distacco per via dei problemi carcerari e quindi la distanza,ma tra i due ragazzi c'è sempre stata voglia di ricominciare e ricominciare insieme,fidandosi l'uno dell'altro/a nonostante si conoscessero poco e da poco. Ho odiato le canzoni di questo film,sarà che non mi piace Vasco Rossi,ma potevano risparmiarselo,comunque regia e sceneggiatura buoni,cosi come la recitazione della maggior parte degli attori,insomma è stato fatto un buon lavoro,mi aspettavo la solita ciofeca sentimentale made in Italy.



Voto:7

Siero
10-10-17, 15:11:31
ho seguito la discussione su Nobi e Dunkirk, li ho visti entrambi, ieri ho visto il secondo finalmente.

Tsakumoto dopo aver visto quell'orrore di Tetsuo lo avevo cancellato. quest'altro film l'ho guardato da scettico. per fortuna mi è piaciuto, anche abbastanza. è efficace in quello che vuole mostrare. più di qualche belle idea, ad esempio la scena dello scontro/massacro fatta con 2 fari puntati contro il protagonista e contro la *telecamera. si parlava di trucco/effetti uccisioni e fotografia antinaturalistsiche o sottotono se non sbaglio. nientei male secondo me, anzi mi son piaciute. il problema non mi sembra la fotografia ma la macchina con cui è stato girato. una vera *****. un cellulare di oggi fa meglio. il codec sembra l'ultra compresso usato dalle reflex di qualche anno fa, o appunto una telecamera. non mi spiego il motivo. magari non c'erano le compatte camere raw degli ultimi anni (uscite proprio dopo il 2013) ma non credo non si trovasse niente di meglio. aberrazione cromatica spaventosa, bianchi bruciati, poco dettaglio, e tutti gli artefatti dei codec compressi. bel film però.

Dunkirik, torna a fare un film bello. l'influenza di Mad Max è palese per me. la presenza costante della colonna sonora che detta tempo-ritmo (oppressione), rinuncia a commenti e sviolinate smielate o intense dei film precedenti e di classici blckbuster, e non solo, della maggior parte dei film. se non in una scena di mezzo e nel finale. è ancora più presente che in Fury Road, non stacca mai, dall'inzio alla fine, anche se non raggiunge mai l'ensembl e la potenza di Mad Max :claudia:
ho letto la recensione su Internazionale di Fofi, condivido quasi tutto. cioè capisco la visione marxista anticapitalista americana. sarebbe stata temporalmente più appropriata se fosse uscita 50 anni fa. ma non intacca il livello del film (ma dopotutto questo è un recensore giornalista, fa parte del suo lavoro) e la rinuncia a mostrare nemico (tedeschi) un po lo scansa dalla classica visione buoni contro cattivi dei classici film di guerra/storici. si mostrano solo i buoni :asd: per fortuna sono bandite anche le chiacchiere di libertà, mondo libero, salvare il mondo. a parte le ultime frasi che però sono parole pronunciate da Churchill alla radio, su i Salvatori del mondo.
audio esagerato, gli aerei nemici urlano come mostri. anche questa ad esempio è una scelta per mostrare qualcosa in un certo modo, o dare una certa visione ecc insomma... però chissenenfrega, insomma, prima il cinema, il film, poi il resto.

due bei film, sorpreso da entrambi. tecnicamente non c'è paragone, da tutti i punti di vista. bastano i primi 10 minuti di Dunkirk. a meno che non si voglia traslare la visione di Fofi dell'ideologia dei film di guerra americani, sul piano tecnico.

Buddha94
10-10-17, 20:52:44
Johnny Stecchino di Roberto Benigni. Film che si basa su misunderstanding e gag molto stupidi, ma che alla fine risultano divertenti. Inoltre è stato bello rivedere il Benigni conosciuto durante l'infanzia.

luciopieracci
11-10-17, 12:18:10
Se ricordo bene finisce con Lui che si è completamente trasformato in un alieno portando dei piccoli fiori, costruiti con i rottami trovai in giro, alla ormai ex-moglie.
Niente di ambiguo, solo un pò triste..morale di questo film: non toccate robe aliene :asd:


ok però l'alieno aveva detto che ci sarebbero voluti 3 anni...quindi c'è la possibilità che torni ad aiutarlo no? che poi perchè quella fiala ti trasforma in un gamberone?

Latianese82
11-10-17, 13:46:54
ok però l'alieno aveva detto che ci sarebbero voluti 3 anni...quindi c'è la possibilità che torni ad aiutarlo no? che poi perchè quella fiala ti trasforma in un gamberone?

Non mi ricordo :asd:

Steeb
11-10-17, 14:42:27
Ho perso del tempo con due film:

Chips (2017) uno dei film piú insulsi e idioti della storia, stento ancora a rendermi conto di quello che ho visto. Di una banalità disarmante , fà leva esclusivamente sulla volgarità piú spicciola e sbagliata che si possa immaginare. È talmente basso che pure classificarlo come commedia americanata è un complimento eccessivo.

Baywatch (2017) commedia americanata, peró un mezzo sorriso te lo strappa. Ok in realtà si puó perderci del tempo per la Daddario che è talmente topa che bisogna verificare su google se esiste davvero

Latianese82
11-10-17, 14:50:41
ok però l'alieno aveva detto che ci sarebbero voluti 3 anni...quindi c'è la possibilità che torni ad aiutarlo no? che poi perchè quella fiala ti trasforma in un gamberone?

Mi sono appena ricordato (che testa :rickds:)
Ci mette 3 anni perchè deve andare sul loro pianeta natale.
Per la fiala: praticamente questi gamberoni hanno una tecnologia che è strettamente legata al DNA, pertanto qualsiasi macchinario, arma o altro può essere usato da chi ha il DNA corretto. Quella fiala serviva per riparare le attrezzature ed essendogli scoppiata in faccia il DNA alieno lo ha trasformato

~Gray Føx™
13-10-17, 01:35:14
http://www.ilgiornale.it/sites/default/files/styles/large/public/foto/2017/03/29/1490805954-0.jpg

Classe Z From 2017

spoiler inside


Ecco la ciofeca italiana mal riuscita dall'inizio alla fine,in questi casi mi chiedo sempre perchè vengono spesi tanti soldi per delle cagate come queste, era meglio dare tutti quei soldi in beneficenza. Trama ridicola,scontata,che magari prova a darti una mezza morale verso la fine,ma prima bisogna identificarla e non viene neanche recepita in modo netto. Cast pessimo,era meglio mettere dei veri 17/18 enni visto il contesto tra i banchi di scuola,sceneggiatura ridicola,testi e dialoghi pessimi con battute che non fanno completamente ridere. Non che mi aspettassi chissà cosa da questa pellicola,ma sicuramente non mi aspettavo un prodotto cosi pessimo e mal riuscito. Sin dall'inizio il film si incanala in una direzione ridicola,un percorso lungo e aberrante con questi ragazzi che sono alla ricerca del cambiamento nonostante la presenza dei professori,alcuni stronzi,altri incompetenti ed altri che pretendono troppo. il loro destino era gia segnato da quanto si deduce nei primi 30 minuti,ma poi ci sarà un percorso di cambiamento e redenzione, lo spaccone di turno inizia a studiare,la secchiona del gruppo inizia a socializzare e cosi via,ok roba gia vista e rivista sicuramente,ma viene gestita in un modo davvero pessimo che si cade sul ridicolo. Peccato,perchè alla fine se non ci fosse stata troppo italianità e un pizzico di accuratezza in più nei dettagli,nella sceneggiatura,nel cast ed in tutto il resto poteva magari uscirne anche un prodotto decente che poteva anche piacere,ma non puoi presentarmi un prodotto pensato male e riuscito peggio. Non consiglio assolutamente di vederlo,non fate il mio stesso errore,poi fate voi,io vi ho avvisati :asd: poi magari sarà un fattore soggettivo e potrebbe anche piacervi,ma sinceramente ne dubito.

voto 3

Pedro92
13-10-17, 23:45:53
Cpt. Fantastic. Molto carino, si perde un po' nel finale. Molto Little miss sunshine :ahsisi:

Pey j
16-10-17, 18:00:37
7 Giorni, di Rolando Colla
Prometteva forza, pareva dovesse osare, girato in economia sull'isola di Levanzo...
Non mi ha conquistato, anzi a tratti mi ha irritato con qualche inquadratura leccata a sproposito. Le suggestioni sono una cosa, una storia raffazzonata un'altra.

Una Doppia Verità, di Courtney Hunt
Avvocatesco di maniera, se la cava con gli incastri giusti e il ritmo che serve.

La storia dell'Amore, di Radu Mahaileanu
Qualche passetto indietro rispetto a Train de Vie e a Il Concerto, per me. C'è per la verità una voglia di sperimentare in più, qualche tocco quasi borgesiano, ma il risultato è penalizzato anziché premiato dalla tecnica narrativa scelta, che ne ha fatto un film assai mediato nonostante le intenzioni.

luciopieracci
16-10-17, 18:55:11
Ho perso del tempo con due film:

Chips (2017) uno dei film piú insulsi e idioti della storia, stento ancora a rendermi conto di quello che ho visto. Di una banalità disarmante , fà leva esclusivamente sulla volgarità piú spicciola e sbagliata che si possa immaginare. È talmente basso che pure classificarlo come commedia americanata è un complimento eccessivo.

Baywatch (2017) commedia americanata, peró un mezzo sorriso te lo strappa. Ok in realtà si puó perderci del tempo per la Daddario che è talmente topa che bisogna verificare su google se esiste davvero

ma anche tu ti vuoi male però

- - - Aggiornato - - -


Mi sono appena ricordato (che testa :rickds:)
Ci mette 3 anni perchè deve andare sul loro pianeta natale.
Per la fiala: praticamente questi gamberoni hanno una tecnologia che è strettamente legata al DNA, pertanto qualsiasi macchinario, arma o altro può essere usato da chi ha il DNA corretto. Quella fiala serviva per riparare le attrezzature ed essendogli scoppiata in faccia il DNA alieno lo ha trasformato

si ma quello che volevo capire io è sto gamberone tornerà giù a salvare l'uomo mutato?è possibile...oppure non è più possibile?

- - - Aggiornato - - -

Ieri sera ho visto 2.22

abbastanza carino,in rete ho letto recensioni brutte o appena sufficienti. per me non è stato male...

Steeb
16-10-17, 23:43:06
ma anche tu ti vuoi male però


:asd: :asd: L'ho spiegato anche gli altri, in quella settimana avevo trovato il tempo per vedermi un film solo verso mezzanotte, e a quell'ora avevo bisogno di una boiata..

Solo in seguito mi son reso conto che in effetti potevo dormire

Pey j
17-10-17, 00:57:11
Il colore nascosto delle cose - Silvio Soldini
Golino superlativa, regia di livello, sceneggiatura debole

luciopieracci
17-10-17, 17:40:19
:asd: :asd: L'ho spiegato anche gli altri, in quella settimana avevo trovato il tempo per vedermi un film solo verso mezzanotte, e a quell'ora avevo bisogno di una boiata..

Solo in seguito mi son reso conto che in effetti potevo dormire

meglio un giro su youporn a sto punto:rickds:


comunque 2.22 l'avete visto?
che ne pensate?

~Gray Føx™
18-10-17, 00:39:10
http://www.paeseroma.it/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/suburra.jpg

Suburra è un Noir che ci fa addentrare nella malavita romana con la cornice religiosa,politica e mafiosa la fa da cornice. I politici vanno con escort minorenni,ed i mafiosi prendono accordi con i poteri forti del palazzo per trasformare Ostia in una specie di posto incontrollato dove ognuno fa il cazz che vuole, insomma tutto bello ed interessante fino a qui,anche perchè comunque parliamo dello specchio degli anni che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo in un certo senso,dove i politici sono corrotti,la mafia è più presente che mai e la chiesa ha rotto le pal.le. Ma qualcosa va storto,il filone è solo di colore nero,Roma è il male,c'è il male,se vai al supermercato c'è il male, non ci sono controparti che contrabattono questa realtà che ci viene raccontata, o sei corroto o cattivo o non puoi vivere. Capisco che si voglia intraprendere la strada gia vista in Gomorra e Romanzo criminale (ed il registo lo conosciamo bene) ma in questo film c'è qualcosa che stona. Per non parlare dei dialoghi spesso banali,fermi e con una rigidità inutile. La sceneggiatura lascia un po a desiderare, gli sbirri non esistono,la magistratura viene citata solo una volta ma è come se non esistesse,almeno per fortuna gli attori sono giusti,vedi Claudio Amendola nei panni del Samurai e PierFrancesco Favino nei panni del politico corrotto ed infame, anche Greta Scarano nei panni di Viola non se la cava male,insomma gli attori e le interpretazioni sono molto okkey,peccato per i dialoghi come dicevo prima. La storyline o comunque l'arco narrativo temporale si svolge tutto i pochi giorni,uno dietro l'altro,dove ogni membro che comanda prende decisione importanti o vede il suo trono essere circondato dalle vicende che stanno succedendo,ma le fondamenta sono sempre la corruzione e la malavita,che nel bene o nel male è le fondamenta del film stesso per ben 2 ore. Insomma Roma ci viene raccontata in tutte le sue sfumature di quei tempi mentre veniva masticata da più lati,dai poteri forti dello stato e della strada senza che comunque qualcuno riuscisse ad intervenire veramente. Personalmente penso che il Film sia aldisotto delle aspettative,perchè si poteva dare sicuramente di più senza dubbi,ma non è un progetto da bocciare,bastava semplicemente pensare meglio ad alcuni pelosi dettagli che avrebbero reso il prodotto sicuramente migliore.

voto: 6,5