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Quattro
19-10-17, 18:55:08
Le bonheur | Agnes Varda, 1965. I fiori! Il parco inondato di sole! I bambini e le ragazze! A tratti Le bonheur sprizza una gioia tanto cristallina, una pace dei sensi tanto idillica che quasi si vorrebbe poter entrarci, e rimanerci. Visivamente pazzesco (e impressionanti certi movimenti di macchina in spazi ridottissimi), peccato per un montaggio non brillante quanto vorrebbe apparire. Purtroppo il film non è fatto solo di questi momenti magici, e delude per via dei personaggi ridicolmente monodimensionali (certe scelte e reazioni rimangono incomprensibili, e non credo fosse voluto); l'ho trovato anche piuttosto semplicistico tematicamente (il finale, bah). Lascia comunque bellissime sensazioni, un gioiello mancato.

Dogville (https://mubi.com/it/showing/dogville) | Lars Von Trier, 2003. Sarebbe bastata anche solo la geniale messa in scena, e il fatto che per qualche strana ragione funziona, e invece ha così tanto da offrire anche sotto la superficie. Perdonando alcune scelte ai limiti del grottesco (l'invenzione di Bill, e certi eventi che seguono), la scrittura di Dogville è così cinicamente umana, così emotivamente stimolante. I caratteri e i rapporti fra i personaggi sono delineati alla perfezione, i dialoghi mai buttati a caso, e l'accompagnamento del narratore dà al film un respiro più simile a quello di un romanzo – tre ore che incomprensibilmente volano, e in questo mi ha ricordato da vicino l'ancor più radicale Historias extraordinarias. Gli abitanti di Dogville, con le loro tragiche debolezze, sono al contempo terrificanti ed universalmente riconoscibili – ed è da questa non-contraddizione che Dogville trae tutta la sua destabilizzante potenza. Magnifico.

Frances Ha | Noah Baumbach, 2012. FINALMENTEEE anni e anni di attesa, ed è ancora più bello di quanto mi aspettassi. Gerwig è Frances, Frances è il film, e il film è adorabile. Dialoghi e personaggi memorabili, è un film che ho trovato fondamentalmente tristissimo eppure così pieno di energia che non riesci a toglierti quel sorriso dalla faccia. Bellissima fotografia in bianco e nero, tanto semplice da apparire quasi casuale, eppure non priva di un'eleganza tutta sua. Un gioiello, da vedere e rivedere.

Rogue one: A Star Wars story (https://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/rogue-one--a-star-wars-story/80760.shtml?query=rogue&i=0&l=3) | Gareth Edwards, 2016. FINALMENTEEE solo un anno di attesa in questo caso, ed è all'incirca esattamente come me lo aspettavo (il che si traduce in una irrazionale delusione, dato che le aspettative si erano autoalimentate col passare dei mesi). Personaggi insulsi trama ancora più insulsa, metà situazioni riciclate (ma imbellettate) da altri Star wars (anche se quell'altri sembrerebbe implicare che questo sia Star wars, il che non è vero) l'altra metà raccattata qua e là da prodottini d'azione standard per non dire mediocri, insomma tutta roba già vista e stravista solo che adesso si chiama Star wars e ci sono i costumi degli Stormtroopers e a un certo punto dicono La forza sia con noi (perché a quanto pare per fare uno Star wars basta seguire una checklist già pronta, e da lì in poi rimane solo da collegare i puntini con pezzi di sceneggiatura – un nome ormai svuotato, ridotto ai suoi soli elementi superficiali). Sceneggiatura imbarazzante. Nel vuoto siderale di Rogue one spiccano però due momenti, uno positivamente sorprendente ed uno sorprendentemente deludente, considerando che era l'unico motivo che mi attirava verso il film. Il primo è la battaglia spaziale sul finale (sia chiaro non quella a terra, quella è solo la versione rumorosa del piattume visto fino ad allora). All'improvviso sembra che sia iniziato Star wars, quello vero: un giocattolone spettacolare e genuinamente divertente, nel quale hanno pure infilato qualche nuova navetta **** – e l'ultima cosa che mi aspettavo di vedere era qualcosa di nuovo. Se la gioca per il titolo di miglior battaglia spaziale dell'intera saga, anzi forse è proprio la migliore. Chapeau. Il secondo momento cui accennavo è la scena ovvia di cui ovviamente tutti parlano, quando parlano di Rogue one – che è bella per carità, ma da cui mi aspettavo qualcosa di molto più forte. Quando hanno annunciato il film, il primo pensiero (o meglio il secondo, dopo Ma perché) è andato a come avrebbero reso quella scena: la mia fervida e ingenua immaginazione aveva partorito qualcosa del genere, che non starò a riportare nei minuziosi e deliranti dettagli, ma che fondamentalmente vedeva i protagonisti barricati in un ambiente sospettosamente claustrofobico, assediati dagli Stormtroopers, con l'unico, ultimo compito di inserire il floppino con i piani della Morte nera (ah, ho sorvolato sull'effetto ridicolo del riproporre in pompa magna una fantascienza di quarant'anni fa) in qualche buco da cui inviare i dati alla base. Poi arrivava chi doveva arrivare (ma non preannunciato in alcun modo, per cui l'entrata in scena è inaspettata ed elettrizzante) e seguiva il PANICO e il furioso massacro di ogni singolo inerme personaggio con il quale in teoria si sarebbe dovuta costruire una qualche connessione empatica nel corso del film. Per cui mi è stato difficile entusiasmarmi nei famosi trenta secondi in cui viene falciata con nonchalance una decina di tipi a caso, tutti uguali nei loro costumi anni Settanta, per un coinvolgimento emotivo non molto più intenso rispetto al vedere i leziosi Jedi della seconda trilogia tagliuzzare mucchi di insignificanti droidi in grafica digitale. Con un po' di coraggio in più si sarebbe potuto fare qualcosa di portentoso; peccato. Tornando a parlare del film in generale, alla fine dei conti non rimpiango affatto di averlo boicottato al cinema: per quanto girato onestamente (e non del tutto privo di meriti) rimane una robetta insignificante di cui non si sentiva nessun bisogno. Facciano quello che vogliono con la nuova trilogia, ma l'originale per quanto mi riguarda non si tocca.

~Gray Føx™
21-10-17, 03:40:28
http://cc-media-foxit.fichub.com/image/floptv/7ddaf7ea-f717-4318-9be9-0456abcce46f/62045-ppl-maxw-650.jpg

Omicidio All'Italiana


Voto:6



Dopo l'Italiano Medio,Maccio capatonda ci riprova con un omicidio tutto all'Italiana, ma cosa si intende all'italiana? senza dubbio si parte dalla manipolazione dei media,dei giornalisti,delle televisioni a strumentare un omicidio in un posto del tutto quasi sconosciuto e renderlo nel giro di poche ore oggetto di discussione sulla bocca di tutti in men che non si dica,ed è ciò che succede anche in questa pellicola ad Acitrulla,piccolo paesino di pochi abitanti. Capatonda interpreta un sindaco che vuole rianimare il paesino,e tramite dei sotterfugi dopo la morte di una contessa acida e rompicoglioni ci riesce, ma come succede in questi i casi,ci sono presunti assassini,indagati e colpi di scena,anche per colpa della polizia spesso incompetente nel condurre le indagini. Accanto al Maccio nazionale troviamo quel belloccio di Herbert Ballerina che interpreta il fratello del sindaco,ormai spalla fissa si può dire nei film diretti dall'ex Padre Maronno dei bei tempi, quello che odio o comunque che non mi va proprio giu e Ivo Avido,mamma mia :facepalm:
Il Film scorre meglio dell'Italiano Medio sicuramente,che personalmente non mi è piaciuto,però alterna comunque alti e bassi,meglio sicuramente dalla seconda parte in poi,è li che forse il film incanala una direzione più rosea nello scorrere dei minuti,anche perche forse diventa pure più divertente rispetto all'inizio. Vorrei soffermarmi un attimo anche sulla comicità,anzi la solita comicità che contraddistingue i prodotti di Maccio,si ride,ed è vero,succede anche in questo film,ma spesso forse certe battute sono fine a se stesse,oltre che non fanno ridere,forse dovrebbe iniziare a cambiare il repertorio o alternare momenti comici ad alcuni più seri,dovrebbe mixare bene le due cose. In ogni caso le solite genialate non mancano,vedi i cinesi che parlano in milanese per esempio,oppure la scena con Nino Frassica che ha tutto metà,compresa la macchina che presta ai protagonisti che gireranno a Campobasso (centrocommerciale) con quella :asd:
Insomma si potrebbe definire un film Trash,ma ha anche un obbiettivo probabilmente,con la solita ironia targata Capatonda e compagnia bella,ovvero quella di farci riflettere un attimo sulla manipolazione che ci circonda in TV. ***** se è vero,la gente che si va a fare i selfie nei posti dove succedono queste disgrazie esistono veramente,e non è soltanto una scena immaginaria quella del film che vuole strapparci un sorriso,siamo frequentemente manipolati,come se quel posto diventasse un luogo di culto o turistico da visitare assolutamente.

Film promosso,non a pieni voti,ma in fin dei conti Maccio è migliorato,offrendoci un prodotto un po più "serio" senza dimenticare i suoi marchi di fabbrica storici e geniali,da vedere senza impegno o aspettarsi chissà quale filmone,piacevole ma finisce li;)



http://media.salon.com/2017/06/to-the-bone-620x412.jpg

Fino All'osso

voto:8




https://i0.wp.com/www.themacguffin.it/wp-content/uploads/2017/07/ellen-luke.jpg?resize=782%2C521&ssl=1

Fino all'osso è un film distribuito dalla Netflix,che affronta una storia di un adoloscente alle prese con problemi fisici e psicologici che la portano a cambiare la propria vita. La protagonista è la ventenne Ellen che soffre di anoressia e continua a fare da trottola impazzita su questo continuo problema e a rischiare la vita continue volte. Grazie alla Matrigna e alla Sorellastra viene mandata in un centro di recupero per cercare di dare una svolta alla propria vita e sorpassare questo problema che la turba definitivamente, farà amicizia con altri ragazzi che vivono li con questi ed altri problemi ed inizierà la cura non del tutto normale ed etica del dottor William Beckham. Quindi Ellen inizia questo nuovo percorso dove emerge una voglia di autodistruggersi e di non saper andare avanti comunque da sola,ha bisogno di aiuto o di una persona accanto per sentirsi meglio,anche se per solo poco tempo, in fondo è una ragazza debole ma forte,cerca di reagire ma a modo suo,è una ragazza tenace ma passiva allo stesso tempo,ma anche dal cuore di pietra alle volte,se prende una decisione che reputa sia la cosa giusta per se stessa non torna indietro,avvolte sembra abbia il cuore di pietra ma è coerente,su questo non ci piove. In questo processo di cambiamento della ragazza,oltre il dottore un ruolo importante lo gioca quel ragazzo "sempliciotto" di Luke che si trova dentro al centro proprio come Ellen e riesce ad instaurare un rapporto con la protagonista di The To Bone, riesce a farla parlare di cose banali,a farla sorridere,la porta anche a cena fuori,insomma tutto quello di cui ha bisogno la giovane Ellen,svagarsi e non pensare ai suoi problemi. Ma anche qui a lungo andare qualcosa andrà storto, forse come anche il finale,che può piacere e non può piacere,dipende dai propri gusti personali,personalmente mi è piaciuto solo in parte,perche comunque mi aspettavo tutt'altro,visto che le ultime scene sono state gestite in un certo modo che ti fanno pensare ad altro.
Oltre la fotografia,e l'interpretazione degli attori mi è piaciuto tanto una scena a meta pellicola,ovvero quella dove il dottore porta i ragazzi sotto la pioggia nella visita artistica in un museo,terapia strana sicuramente,ma è stata una scena molto significativa e profonda dal mio punto di vista,forse la migliore del film per quanto mi riguarda,complimenti al regista Noxon.
Film sicuramente drammatico e adolescianziale che può anche non piacere,ma sicuramente la tematica molto difficile da trattare viene trattata con i guanti di velluto ed in modo realistico, ci fa capire che chi soffre di questi problemi alimentari non se ne rende conto per davvero,perchè crede veramente di avere tutto sotto controllo e che sta bene con se stesso e se lo ripete dentro più volte al giorno oltre che guardarsi allo specchio tante volte e continuare a fissare il proprio corpo,magari dopo aver finito di correre o fare esercizi in camera. Il problema è sicuramente fisico agli occhi degli altri e delle persone che ti circondano,ma forse il problema più grave è quello psicologico che spinge l'individuo ad andare sempre oltre e non fermarsi mai,ma qui nessuno può aiutarti o può cambiarti,si è sempre se stessi,da soli,ma se stessi,nessuno può entrare nella nostra mente e risolverci i problemi,nemmeno i dottori,a meno che non lo vogliamo noi.
Lily Collins (che trovo carina anche da magrissima come nel film) comunque è dovuta dimagrire un bordello per arrivare in questo stato per poter interpretare il ruolo,onore a lei,non era facile.

Quattro
22-10-17, 10:58:59
Showgirls (https://www.timvision.it/detail/50655949-showgirls) | Paul Verhoeven, 1995. Pronti via ed è stato subito colpo di fulmine. Un B-movie scritto così perfettamente male da commuovere, appagamento cinefilo su ogni livello: dai dialoghi precotti infarciti di frasi fatte e zuccherati dal mielosissimo accompagnamento musicale, alla pioggia di cliché che qui fa da trama, ai non-personaggi capaci di passare da un estremo all'altro dei possibili stati d'animo nel tempo di una sola battuta, per non dimenticare l'overacting dilagante, i tagli di montaggio sbagliati apposta (ma in modo sottile) e l'estetica tronfiamente kitsch, esaltata da quella che del kitsch è forse la capitale mondiale, Las Vegas – per non parlare, banalmente, delle annichilenti deflagrazioni di erotismo della signorina Berkeley. È uno di quei film miracolosi che scelgono un genere e paradossalmente riescono ad esserne sia la parodia perfetta, sia il capolavoro – un altro che me ne viene in mente è Scream, per esempio, e perché no anche Starship troopers dello stesso Verhoeven. (Urge approfondire, ho già Robocop pronto.) Se però Showgirls non è il mio film preferito del mondo è perché nella seconda parte tralascia un po' la vena parodica (e quindi la sua brillantezza) per incanalarsi in una narrazione relativamente canonica: il tono si fa meno sarcastico, i personaggi acquisiscono un minimo di peso che li trattiene dal bipolarismo iniziale, e la trama procede verso il finale senza troppi guizzi, a tratti rischiando di somigliare ai prodotti che fino ad allora aveva esaltato/disintegrato tanto brillantemente (salvo un paio di botte che solo quel pazzo di Verhoeven). Non escludo che possa essere stata una scelta voluta, ma non posso negare che il mio entusiasmo iniziale si sia leggermente raffreddato dopo la prima ora (anche se è possibile che abbia influito il fatto di aver dovuto spezzare la visione in due, la connessione traballava la prima sera). Comunque sia un posto nel mio cuoricino se l'è conquistato, e già sono impaziente per la seconda visione. Ce ne vogliono di film così.

~Gray Føx™
23-10-17, 03:25:22
http://www.diregiovani.it/wp-content/uploads/2016/01/v-per-vendetta-1-e1478163109689.jpg

**SPOILER INSIDE**



Un Must,che ci fa conoscere un eroe mascherato.V,un misterioso giustiziere che vuole ottenere la sua vendetta contro i piani alti del potere dittatoriale inglese nell'anno 2019/20, tramite degli attentati e dei piani ben collaudati per dare sollievo alla popolazione,e sopratutto a se stesso. Tutto ciò perchè? perchè il nostro protagonista è stato vittima di esperimenti biologici e quindi adesso si sente in dovere di dare una nuova linfa ai suoi simili che soffrono per tali scempi umanistici. Nel suo lungo e bramoso piano il nostro eroe anarchico attaccherà i mass media che manipolano la popolazione,eliminerà preti pedofili,politici e persone corrotte,complici degli esperimenti su V stesso e su tanti altri ragazzini e persone. L'Anarchico V nel suo percorso salverà anche Every da uno stupro by polizia locale,ma manipolerà la ragazza stessa per il suo bene,anche se inizialmente non sembra cosi, solo per renderla più forte,e quasi un suo doppione. Alla fine V,tra le tante imprese che ci vengono mostrate in due ore e passa di film,alla fine del film farà quello che ha sempre voluto fare,mettere KO il parlameto stesso con un treno pieno di esplosivi. Da li tutti i cittadini indosseranno la maschera sorridente del rivoluzionario Guy Fawkes,per esprimere la propria libertà dalla tirannia del governo autoritario che li sopprimeva. Diciamo che ho fatto ua sintesi della sintesi spoilerando un po tutto,ma ovviamente dentro il film c'è molto di più,ci sarebbero analisi più profonde da fare,come sulla trasformazione di Natalie Portman (Every) u sul simbolismo del numero 5/V punto di riferimento della pellicola,cosi come sulle ideologie che portano V a fare ciò che fa,sicuramente è tutto elaborato in un modo quasi perfetto ed utopistico allo stesos momento,ma nulla è lasciato al caso. Film che consiglio assolutamente.



voto:9

http://cultstories.altervista.org/wp-content/uploads/2014/06/V-for-Vendetta-revolution-dance-ivy-cultstories.jpg



https://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/e/e4/Sausage_Party.png

**SPOILER INSIDE**



Ci troviamo in uno dei tanti supermarket,che sotto gli occhi dell'essere umano medio non c'è nulla di particolare,se non comprare quello che serve per la propria dimora. Ma se ogni singolo alimento,detersivo,oggetto avesse una vita a se? Eh si è proprio questo che succede. Come se non bastasse,hanno anche delle esigenze sessuali,di divertirsi,o addirittura di uccidere,proprio come gli essere umani. La storyline gira attorno alla salsiccia Frank e i suoi amici Barry e Carl desiderosi di raggiungere il famigerato grande oltre,anche perchè Frank vorrebbe consumare li il suo rapporto con il suo Hot Dog "Brenda" senza freni. Quindi da qui parte l'avventura,non prima di scontrarsi con il "boss" del supermercato,Lavanda che viene a scontrarsi accidentalmente con Lavanda e gettato nell'inmondizia e prepara la sua vendetta contro Frank ed i suoi amici. Ma Lavanda non sarà l'unico problema delle nostre salsicce e compagnia bella,perchè ben presto scopriranno che il grande oltre non è ciò che credevano, e qui mi fermo con la trama e nello spoiler il resto. Personalmente avevo molte aspettative in questo film animato,ma probabilmente ho sbagliato,sicuramente le idee originarie in se sono geniali e sorprendenti,ma i continui riferimenti sessuali sono davvero troppi,eccessivi e spesso fuori luogo,non mi aspettavo fosse cosi volgare,ovviamente non mi sento offeso moralmente,ma mi metto nei panni di alcuni genitori che lo fanno vedere ai loro bambini incoscenti di sapere cosa li aspetta.troppa volgarità gratuita e ripetitiva insomma. Il film praticamente gira tutto sul sesso. Progetto riuscito a metà quindi,peccato.





voto:6



http://www.nexodigital.it/wp-content/uploads/2016/03/Hitler_1200x675.jpg

**SPOILER INSIDE**

Come si comporterebbe il Fuhrer nei giorni nostri? con tutte le diavolerie tecnologiche,mediatiche e innovative a cui siamo abituati. La risposta è semplice,sarebbe sempre lui stesso,il personaggio rigido e incisivo che abbiamo imparato a conoscere tramite i libri di storia a scuola o i documentari. Ciò che cambia però,è il modo di vedere della gente sull'uomo baffuto più popolare di Germania,perchè si,nessuno crede che sia ancora vivo e viene perennemente preso in giro,sbeffeggiato e quasi sottomesso. Ma il nostro Adolfino va avanti per la sua strada,cercando di riconquistare la Germania per "rigovernarla". Ma ben presto diventerà uno strumento dei mass media,senza che lui se ne renda conto di essere uno dei tanti personaggi per alzare gli ascolti,continuerà a fare i suoi comizi e ad imporre le sue idee,ma proprio il fatto che sia cosi deciso e fermo in quello che dice e che fa,continua ad ingannare tutti che sia solo un attore,un fanatico o comunque che non sia il vero Hitler. Sicuramente il tema,è uno dei più scottanti,visto che si parla di una tragedia contemporanea che ha messo in ginocchio tutta l'europa e non solo,ma posso reputarmi soddisfatto come viene trattato l'argomento,che quasi denuncia l'attuale politica,ma allo stesso momento ti regala sorrisi a palate con scene comiche e grottesche,che mai nessuno avrebbe pensato di vedere con un Hitler a 360* come protagonista,in positivo questa volta e per fortuna. Certo, c'è anche un minimo di fantascienza in tutto ciò,visto che AH dopo 70 è ancora vivo,dopo essere stato ibernato :asd: In ogni caso,mi sento consigliare di questo film,per l'eleganza con cui viene affrontata una storia alternativa a quella reale,non male.

voto:7,5

I Selfie mi hanno fatto morire :rickds::rickds::imfao::rickds:

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/archive/5/5e/20160501081620%21Lui_%C3%A8_tornato.png



https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRsjX_awvH4ixsBfI3WupFF7tGp-2ce2S_KQp9ikdVCeFVO1WHl


**SPOILER INSIDE**



Il nuovo film di Ficarra e Picone ci fa immergere nella solita mentalità italiana/siciliana della società odierna nel confrontarsi con la politica. quella del cambiamento e quella dei favoritismi che ci hanno sempre contraddistinto con la nostra ignoranza e con la paura del cambiamento,i due comici ci dimostrano la realtà dei fatti a modo loro,a suon di battute e gag ben riuscite ma forse scontate alle volte. La trama è quella di due politici che si scontrano in una piccola cittadina siciliana immaginaria,Patanè è il solito politico che regala il sacchetto di spesa per un voto per intenderci,quello vecchio stampo che compra i voti facendo la bella faccia,il suo sfidante invece è il "rivoluzionario" e professore Natoli che ha delle idee da attuare per migliorare la vita quotidiana del paese senza raccomandazioni,evasione ed illegalità. La cittadina quindi si troverà presto a decidere chi votare e da quale parte schierarsi. Insomma questo film non sarà lo specchio della realtà attuale probabilmente,ma sicuramente è lo specchio del passato,perchè le cose funzionavano veramente cosi tra una battuta e l'altra di questo film, quindi la scelta di dare un significato forte in un film che potrebbe essere definito demenziale inizialmente,o comunque solo per farsi due risate, alla fine è azzeccata.C'è il fruttivendolo senza permessi di suolo,c'è il posteggiatore abusivo,ci sono gli assenteisti comunali,ci sono gli ignoranti del paese,insomma in questo minestrone c'è tutto quello di cui la politca nei piccoli paesini si nutrisce per continuare a marciarci sopra ed andare avanti indisturbata, il Cast comunque è azzeccato,visto che oltre la solita ottima presenza di Tony Sperandeo nel ruolo di Patanè,poi ci sono anche i comici Sergio Friscia e Antonio Pandolfo,da segnalare anche la presenza di Francesco Benigno ed il longevo Leo Gullotta,insomma tutta gente molta conociuta nel palermitano ed in sicilia. Insomma probabilmente è la prima volta che i due comici tra tutti i loro film attuali riescono a colpire in modo immediato dando un senso a una loro idea visto che sono anche gli sceneggiatori,il caos è padrone di questo film,un popolo che prima vuole una cosa,poi un altra,poi di nuovo quella di prima, insomma il solito popolo bigotto che si lascia trascinare da quattro parole ma quando quelle quattro parole diventano realtà non è comunque contento,ma se quelle 4 parole fossero comunque rimaste 4 parole al vento non si sarebbe comunque rimasti contenti in ogni caso.Film da vedere in modo non impegnativo,ma comunque ti lascia trasportare tra una risata e l'altra ma senza risultare demenziale e con una morale di fondo. Forse la regia non rende al massimo,ma le interpretazioni sono davvero azzeccate,anche perchè come dicevo prima gli attori sono quelli giusti,comparse comprese,Ficarra e Picone in certi momenti forse passano anche in secondo piano in alcuni momenti,o quanto meno i loro film precedenti che ho visto forse sono stati più al centro dell'attenzione nella trama del film.

Voto:6

Steeb
23-10-17, 09:09:19
The Belko Experiment (Greg McLean - 2016) - James Gunn scrive e produce una Battle royale che parte con delle premesse e una costruzione buone -che risulteranno alla fine la cosa migliore del film- ma il cui sviluppo non esalta risultando abbastanza sprecato e poco coraggioso. Mi sarei aspettato più inventiva viste le possibilità, possibilità che non vengono mai colte però.. Anche a livello registico non vi sono particolari guizzi quando è ora di mostrare l'azione. Tutto sommato si lascia guardare a sufficienza, ma è decisamente inferiore ad altri esponenti del genere.

It Comes at Night (Trey Edward Shults - 2017) - Il film fà un lavoro stupefacente nell'illustrare la corruzione dell'umanità. Non solo questo, ma la corruzione che si sviluppa all'interno di una dinamica familiare.

La misteriosità e la mancanza di chiarimenti del film funge da fondamento per costruire un'allegoria. Non è un film su un apocalisse di per sé, non si ottengono dettagli chiari su ciò che è il virus, da dove proviene, quante persone ha ucciso, cosa dicano i notiziari su di esso. Si tratta di un film che mostra come una famiglia deve sopportare una potente forza distruttiva proveniente dall'esterno, e come stanno cercando di proteggersi da essa. Questo è il motivo per cui tutto è lasciato sul vago, allo scopo di generalizzare, allo scopo di consentire allo spettatore di riempire i dettagli stessi con le proprie esperienze. La vaghezza permette una più ampia empatia. Se il film non fosse corto in termini di esecuzione, allora sarebbe davvero piatto, e l'allegoria sarebbe dissipata.

La malattia del film è irrilevante. La malattia può essere ciò che vuoi che sia. La dinamica familiare è organizzata in modo tale che ciò che è di primaria importanza è quello di proteggere il figlio dalla malattia.
E il film riesce ad illustrare in modo spettacolare il paradosso dell'organizzare minuziosamente la tua vita per proteggere i tuoi cari, salvo poi rivelare che proprio quest'ultimo è il motivo stesso che porterà alla corruzione.
E' una tragica allegoria che richiede una minima quantità di sforzo nell'immedesimarsi coi pensieri e i sentimenti. Forse per questo non adatto a tutti. A me personalmente ha trasmesso molto, per cui lo stra consiglio.

TestaMatta89
23-10-17, 11:22:00
It Comes at Night (Trey Edward Shults - 2017) - Il film fà un lavoro stupefacente nell'illustrare la corruzione dell'umanità. Non solo questo, ma la corruzione che si sviluppa all'interno di una dinamica familiare.

La misteriosità e la mancanza di chiarimenti del film funge da fondamento per costruire un'allegoria. Non è un film su un apocalisse di per sé, non si ottengono dettagli chiari su ciò che è il virus, da dove proviene, quante persone ha ucciso, cosa dicano i notiziari su di esso. Si tratta di un film che mostra come una famiglia deve sopportare una potente forza distruttiva proveniente dall'esterno, e come stanno cercando di proteggersi da essa. Questo è il motivo per cui tutto è lasciato sul vago, allo scopo di generalizzare, a scopo di un allegoria, allo scopo di consentire allo spettatore di riempire i dettagli stessi con le proprie esperienze. La vaghezza permette una serie molto più ampia di empatia. Se il film non fosse corto in termini di esecuzione, allora sarebbe davvero piatto, e l'allegoria sarebbe dissipata.

La malattia del film è irrilevante. La malattia può essere ciò che vuoi che sia. La dinamica familiare è organizzata in modo tale che ciò che è di primaria importanza è quello di proteggere il figlio dalla malattia.
E il film riesce ad illustrare in modo spettacolare il paradosso dell'organizzare minuziosamente la tua vita per proteggere i tuoi cari, salvo poi rivelare che proprio quest'ultima è il motivo stesso che porterà alla corruzione.
E' un tragica allegoria che richiede una minima quantità di sforzo nell'immedesimarsi coi pensieri e i sentimenti. Forse per questo non adatto a tutti. A me personalmente ha trasmesso molto, per cui lo stra consiglio.

Analisi interessante. A me più che la storia in sé ha colpito il modo di raccontarla; la tecnica filmica (in particolare l'uso dell'aspect ratio); il detto non detto, ma non sui dettagli dell'epidemia quanto sulla storia pregressa dei personaggi e sugli avvenimenti del film.
C'è l'impressione che dietro vi sia un'enorme storia non raccontata e conosciuta solo dall'autore, e che solo alcuni pezzi del puzzle ci vengano rivelati per tenerci sulle spine e lasciare il resto alla nostra interpretazione. è un metodo che a me ha sempre affascinato, e Schultz tra l'altro ha confermato di aver fatto proprio questo, nella sua testa ci sono i pezzi mancanti della storia che non rivelerà mai.

Steeb
23-10-17, 11:53:04
Analisi interessante. A me più che la storia in sé ha colpito il modo di raccontarla; la tecnica filmica (in particolare l'uso dell'aspect ratio); il detto non detto, ma non sui dettagli dell'epidemia quanto sulla storia pregressa dei personaggi e sugli avvenimenti del film.
C'è l'impressione che dietro vi sia un'enorme storia non raccontata e conosciuta solo dall'autore, e che solo alcuni pezzi del puzzle ci vengano rivelati per tenerci sulle spine e lasciare il resto alla nostra interpretazione. è un metodo che a me ha sempre affascinato, e Schultz tra l'altro ha confermato di aver fatto proprio questo, nella sua testa ci sono i pezzi mancanti della storia che non rivelerà mai.

Hai ragione e ho dimenticato di menzionare quanto hai detto sui personaggi, che poi volevano anche essere il fulcro di quello che dico. La sensazione è proprio quella, e ti dirò ci sono stato fin da subito al suo gioco. Nel senso, non mi è pesato per entrarci in sintonia. Lui comunque qualche immagine nel corso del film te la dà. Davvero ottimo lavoro, scritto e diretto come si deve. Mi sono piaciute molto le inquadrature che ha utilizzato nei momenti di tensione.

E' stato comunque complicato decifrarlo appena finito di vedere, ho dovuto pensarci sù parecchio. Ho visto il film completamente bendato senza aver visto o letto niente, sapevo solo che aveva diviso critica e pubblico in modo abissale (e ora capisco il perchè)

~Gray Føx™
26-10-17, 02:00:59
https://martinliebermandotcom.files.wordpress.com/2013/06/bling_ring_poster.jpg

**SPOILER INSIDE**



La storyline prende vita quando il giovane Marc cambia città e scuola e conosce la Rebecca, da qui i due costruiranno un bel rapporto d'amicizia che però porterà ad autodistruggersi con lo scorrere dei minuti. I due iniziano a rubare auto e ben presto con i soldi ricavati illegalmente compreranno oggetti costosi e sfiziosi,ma questo non è tutto,inizieranno a frequentare locali e discoteche di alto livello e piene di vip (Paris Hilton,la Lohan,Orlando Bloom,etc) dove conosceranno la bella Nicky (una splendida Emma Watson) e le sue amiche/sorellastre Sam e Clohe. Da qui partiranno una serie di furti nelle ville lussuose dei VIP,dove verranno rubati vestiti,gioielli,soldi e quant'alro,prima la Hilton,poi Bloom,Megan Fox,Lindsay Loahn e cosi via...ma i media iniziano a denunciare i fatti che stanno succedendo,anche grazie a delle riprese di alcune telecamere. Però la Ahn insiste a fare un ultimo colpo. il resto scopritelo voi,sul come andrà a finire :asd: Il film è comunque di basso-medio livello,tolta l'interpretazione della Watson,le altre non mi convincono molto,cosi non mi convince l'andatura del film,sembra quasi un continuo loop: rapina,vittima,festa,nuova vittima,furto,altra festa e cosi via per più di un ora. Che poi a tratti mi sembra anche una specie di documentario con una lieve sottoforma di denuncia,ma non si capisce verso chi, verso la banda? verso la bella vita? verso i vip? verso la società odierna? non lo so,c'è qualcosa che stona e non mi convince,che poi è anche un film che si basa su fatti realmente accaduti e quindi trasportati sul grande schermo,dove si poteva fare sicuramente di più e meglio,avendo una base solida sul dove appoggiarsi. Lo consiglio? Ni,lascio a voi la totale scelta,non mi sento ne di consigliarlo ne di sconsigliarlo :morris82:

voto:5,5

Almeno però,adesso ho scoperto da dove viene la celebre gif della splendida Emma Watson (:cuore:) che gira da anni :rickds:


https://media.giphy.com/media/4wMlW2RcOCVCU/giphy.gif









https://matthew903.files.wordpress.com/2016/10/one-piece-film-gold-random-poster.jpg


**Spoiler Inside**




Il tredicesimo film di una delle saghe animate giapponesi più amate si presenta in gran stile dopo Dressrosa dove Luffy ha sconfitto Donflamingo. La ciurma più chiaccherata del nuovo mondo atterra a Gran Tesoro,una nave super gigantesca piena di lusso e ricchezza,una specie di Las Vegas marina, governata da Gild Tesoro che accoglie la ciurma di cappello di paglia in modo molto disponibile ed amichevole. Ma ben presto Luffy e compagni cadranno nel tranello del sovrano gold che vuole far fuori tutta la ciurma e prende in ostaggio Zoro,che verrà giustiziato pubblicamente se non verrà saldato il debito dei soldi persi nei vari casinò nei confronti di Gild stesso. La nave che sembrava solo un luogo di divertimento,risate e svago nasconde un segreto: sono tutti schiavi di Gild,dai bambini,ai commercianti e tutti gli altri,perchè anche essi non sono riusciti a saldare i debiti con il tiranno che ha ingerito il frutto Gold Gold. Perfino i draghi celesti e quindi il governo mondiale non interferiscono negli affari di Gild,visto che lui ripaga il tutto fornendogli oro e denaro,quindi a sua volta anche la Marina stessa si fa i cazzi propri,un po come succedeva con il buon vecchio Joker/Flamingo. Nami intanto riincontra una vecchia amica di nome Carina che aiuterà la ciurma di Luffy ad escogitare un piano per rubare il tesoro di gran tesoro (scusate il gioco di parole eheh), ma in realtà è tutto un inganno per ingannare il re degli inganni Gild,e riuscire ad affrontare face to face lui e suoi tre compagni:Baccarat,Tanaka e Dise. Dopo una lunga battaglia Tesoro ed i suoi compagni vengono abbattuti con astuzia e forza da Luffy ed i suoi fedeli amici. Che dire di più? come nuovi personaggi, sicuramente Tesoro è stata un ottima new entry,anche per via del suo passato che poteva sicuramente essere approfondito di più,Baccarat per via del suo bizarro potere mi è sembrata anche un buon personaggio,Tanaka un po meh,sembra quasi il figlio di Gekko Moria di Trhiller Bark,invece il colosso Dise cosi cosi,era un simapaticone però :asd: il rivoluzionario Riise Max mi è sembrato l'ubriacone e giocatore d'azzardo di turno,coraggioso,ma come combattente nullo,personaggio carismatico e stop,invece la ladra Carina ha fatto il suo gioco sin dall'inizio ed ha fottuto tutto e tutti,aiutando comunque la vecchia amica Nami. Sono state gradite le apparizioni di Sabo e Rob Lucci della CP0,anche se per poco tempo. Mi è piaciuto questo film,trama scorrevle e buona,buoni personaggi,le battute e le risate degne di One Piece come al solito,promosso.

voto: 8


https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/9/94/One_Piece_Film_Gold_Gildo_Tesoro.png

Togg
29-10-17, 17:46:50
Cidade de Deus, Fernando Meirelles, Kátia Lund

Così. Non sono neanche troppo concentrato per giudicarlo, almeno mi sono sbloccato che è da troppo che non vedevo niente. Tutto su guerra dentro una favelas brasiliana, non ha respiro.

Quattro
30-10-17, 13:22:07
Cat people | Jacques Tourneur, 1942. Non ha catturato tutto il mio interesse e il risultato è stato una visione piuttosto distratta, per cui non entro nel merito del film. Niente affatto banali i personaggi e le loro dinamiche, mentre mi ha presto stancato il contesto “orrorifico”. Forse senza tutte quelle menate su gatti e compagnia mi avrebbe entusiasmato molto di più, comunque mi riservo una revisione in un vago futuro.

Thor: Ragnarok | Taika Waititi, 2017. A volte divertente, in generale mediocre. I due problemi più macroscopici sono la solita stupida trama su Il Cattivo Esiliato Che Torna Dal Passato Più Forte Che Mai e la messa in scena di un (preteso) conflitto planetario apocalittico, ridicola e patetica per come viene buttata lì, per come cozza col tono del resto del film e soprattutto per come si gioca tutto fra tre stereotipi stantii in costume e una manciata di comparse in un cortile. Perché farlo, se non hai i mezzi per farlo? Mah. (Ironico che la ormai inflazionatissima e dilagante autoironia Marvel venga a mancare proprio dove sarebbe effettivamente servita.) Va molto meglio quando spinge sul kitsch e ragiona per singole scene, sia pur con qualche alto e basso. Toglievi tutto il pippone su Asgard e ti rimanevano novanta minuti netti di un giocattolone plasticoso ma tutto sommato onesto, ma no.


Cidade de Deus, Fernando Meirelles, Kátia Lund

Così. Non sono neanche troppo concentrato per giudicarlo, almeno mi sono sbloccato che è da troppo che non vedevo niente. Tutto su guerra dentro una favelas brasiliana, non ha respiro.

A me è piaciuto molto, il montaggio riesce a tenere insieme una caterva di personaggi ed archi narrativi senza perdere un colpo dall'inizio alla fine. Respiro ne ha eccome per come la vedo io.

~Gray Føx™
30-10-17, 13:55:54
http://pics.livejournal.com/twilightersfan/pic/001p45rw/s320x240


**SPOILER INSIDE**

Ci sono momenti in un cui ci si trasforma senza rendersene conto,ed è quello che succede alle tredicenne Tracy in questa pellicola di 100 minuti abbondanti. La ragazzina come tutte le ragazzine della sua età frequenta la scuola,buoni voti,una vita normale insomma,fino a quando conosce una spigliata e spregiudicata Evie che la porterà a fare cose mai pensate e fatte prima. Quindi la nostra bionda protagonista si trova in vortice intenso e pericoloso fatto di scelte assurde quanto forti, si oscilla tra l'inizio dell'uso di droghe e spaccio,si continua con autolesionismo e violenza sul proprio corpo e quello degli altri e si continua con le prime esperienze sessuali non proprio molto controllate. Tracy inizia ad avvere problemi anche con i suoi familiari,visto che nasconderà tutto,sopratutto con la madre visto che inizierà a trattarla come una pezza di spugna,il padre è assente perche sono divorziati,quindi la ragazzina ha più campo libero di fare ciò che ***** vuole,guidata dall'amica che si stabilisce perennemente a casa sua e la spinge a fare ciò che vuole o ciò che vogliono quando e come gli pare. Insomma Tracy vede in Evie una fonte di ispirazione per crescere,liberarsi ed essere anche popolare tra i ragazzi della sua età,inizia a vestirsi anche in modi molto provocanti e senza freni,la trasformazione psico-fisica è ormai avvenuta,ma come va a finire non ve lo dico,visto che vi consiglio di guardare il film che comunque è gradevole a lungo andare, certo alcune scene inizialmente sembrano buttate qua e la a caso,ma alla fine tutto fa parte di un percorso auto lesionistico lungo e doloroso. Forse alcuni si annoieranno e pensano che sia la solita roba adolescenziale americana da evitare,ma io non la vedo proprio cosi, anche perchè comunque parliamo di ciò che accade ancora oggi (il film è del 2003) e quindi bisogna stare attenti a questi adoloscenti che si lasciano trascinare in situazioni autodistruttive e non sanno come uscirne perche non se ne accorgono e sono convinti di fare azioni giuste per loro,insomma è una tematica sempre attuale,la stessa attrice che interpreta Evie ha scritto la sceneggiatura del film raccontandoci ciò che ha vissuto lei in prima persona in passato e raccontandolo nel film stesso,quindi parliamo di una storia vera,anche se lei non interpreta Tracy,ed è una scelta azzeccata.

voto: 7,5

http://www.dvd-covers.org/d/50857-3/8thirteen_cb2k1.jpg




https://i.ytimg.com/vi/_O2I4s3Nfm0/maxresdefault.jpg

**SPOILER INSIDE**


Gli amiconi Miller e Casey vanno a trovare l'amico Jeff Cheng che sta per compiere la maggiore età,ma non attraversa un bel momento personale,visto che suo padre,dal carattare autoritario e violento vuole a tutti costi che anche lui diventi un medico. Jeff è in paranoia appunto,perchè deve passare l'esame proprio l'indomani,ma i due amici lo convinceranno a festeggiare il suo compleanno la sera stessa. Quindi i tre ragazzi ben presto si troveranno nei locali a bere birra ogni 3x2 e fare casino,oltre che mettersi nei guai con Randy,il belloccio della situazione ed i suoi amici. Ma qui,Casey il più timido e normale dei tre conoscerà Nicole,che però è appunto fidanzata con il superfigo del college,Randy appunto. Ma il tutto non finisce qui,anzi siamo all'inizio,per esempio i nostri ubriaconi e malcapitati si imbucheranno in una casata di sole ragazze,chiamata la sorellanza,dove però verranno scoperti e quasi picchiati a morte.Tra le tante peripezie, In tutto ciò i nostri baldi giovani tentano di riportare un ormai devestato e finito Chang,ma senza successo,ed anche perchè hanno timore del padre dittatore che lo sta cercando per l'esame. Dopo questo breve succo di storyline,posso dire che è un classico teen movie americano dei primi anni 2000,pieno di tette al vento,birra pong a manetta,situazioni trash ed esilaranti con lo spirito dei bei tempi,ciò è un bene per questo genere di film, però si intravede anche qualcosa di visto e rivisto (Una notte da leoni? American Pie?) e quindi stona un po,però apprezzo la poca volgarità del film,o comunque c'è la volgarità giusta nei dialoghi e nelle scene senza strafare e cadere su un eccesso che sarebbe stato sicuramente poco ben visto.

Voto:7

Togg
30-10-17, 21:29:27
A me è piaciuto molto, il montaggio riesce a tenere insieme una caterva di personaggi ed archi narrativi senza perdere un colpo dall'inizio alla fine. Respiro ne ha eccome per come la vedo io.

dimmi come la vedi allora! che il montaggio funzioni e non annoi non c'è dubbio.

Quattro
31-10-17, 09:43:35
dimmi come la vedi allora! che il montaggio funzioni e non annoi non c'è dubbio.

Beh dipende anche come lo intendi tu. :asd: Per quanto ricordo riesce a mettere insieme un gran racconto corale, personaggi principali e personaggi di contorno ugualmente capaci di influire sul concatenarsi degli eventi e tutti introdotti adeguatamente grazie all'ottimo narratore (negli ultimi mesi sto sviluppando un feticismo per i narratori onniscenti, per cui qui vince facile con me). Riesce anche molto bene a creare archi narrativi coerenti nel seguire la crescita dei personaggi, certo aiuta il fatto che i personaggi sono ispirati a persone vere ma non era comunque affatto scontato. Discorso analogo per come riesce ad interlacciare gli eventi, mossi da relazioni di causa-effetto tutt'altro che banali o scontate, senza mai perdere il ritmo, e qui come dici anche tu c'è un gran lavoro di sceneggiatura e montaggio. Poi il fatto che sia tutto dentro una favela brasiliana (da come hai scritto mi sembra avere una connotazione negativa, ma è possibile che abbia frainteso dimmi tu) per me non compromette affatto le dinamiche del film, anzi proprio il fatto che si continui a vedere le stesse persone e gli stessi posti nel corso degli anni è proprio alla base di quel senso di coralità che del film è una delle principali forze. Di nuovo, tiene la focalizzazione dentro la comunità che va a rappresentare, tirarla fuori anche solo per una scena avrebbe rischiato di sbilanciare tutto o implicare sottotesti magari non nelle intenzioni degli autori. E la guerra c'è sì ma è ben radicata nei personaggi, non messa lì nel mezzo per tenere svegli gli spettatori. È uno di quei rari film che riescono a soddisfare sotto praticamente ogni aspetto secondo me, ben scritto, tecnicamente mostruoso, intrattiene dall'inizio alla fine ed evita di scadere nella gigantesca trappola del moralismo insita in soggetti come questo.

Togg
01-11-17, 10:55:24
Despair, Fassbinder

Prima era bello, una specie di Mr Klein. Poi si butta sullo psicologico tralasciando tutto il resto, il problema è che non ha costruito le basi necessarie per qualcosa di così grave. Le dediche finali esplicitano questa idea psicologica. Non so forse ero solo stanco.




Beh dipende anche come lo intendi tu. :asd: Per quanto ricordo riesce a mettere insieme un gran racconto corale, personaggi principali e personaggi di contorno ugualmente capaci di influire sul concatenarsi degli eventi e tutti introdotti adeguatamente grazie all'ottimo narratore (negli ultimi mesi sto sviluppando un feticismo per i narratori onniscenti, per cui qui vince facile con me). Riesce anche molto bene a creare archi narrativi coerenti nel seguire la crescita dei personaggi, certo aiuta il fatto che i personaggi sono ispirati a persone vere ma non era comunque affatto scontato. Discorso analogo per come riesce ad interlacciare gli eventi, mossi da relazioni di causa-effetto tutt'altro che banali o scontate, senza mai perdere il ritmo, e qui come dici anche tu c'è un gran lavoro di sceneggiatura e montaggio. Poi il fatto che sia tutto dentro una favela brasiliana (da come hai scritto mi sembra avere una connotazione negativa, ma è possibile che abbia frainteso dimmi tu) per me non compromette affatto le dinamiche del film, anzi proprio il fatto che si continui a vedere le stesse persone e gli stessi posti nel corso degli anni è proprio alla base di quel senso di coralità che del film è una delle principali forze. Di nuovo, tiene la focalizzazione dentro la comunità che va a rappresentare, tirarla fuori anche solo per una scena avrebbe rischiato di sbilanciare tutto o implicare sottotesti magari non nelle intenzioni degli autori. E la guerra c'è sì ma è ben radicata nei personaggi, non messa lì nel mezzo per tenere svegli gli spettatori. È uno di quei rari film che riescono a soddisfare sotto praticamente ogni aspetto secondo me, ben scritto, tecnicamente mostruoso, intrattiene dall'inizio alla fine ed evita di scadere nella gigantesca trappola del moralismo insita in soggetti come questo.


Però vedi sembra sia tutta una questione di tenere insieme bene gli elementi narrativi. Non voglio farne una question esterno favelas sì/no. Si possono anche trovare punti di interesse altri. Però qui l'unica cosa che sfugge alla violenza acchiappa tutto è il fatto che lui diventa giornalista e il giornalismo è importante ma con criticità. Una specie di versione depotenziata di The Wire, che manco mi piace. La violenza non è per tenere svegli sì, c'è sicuro una forte idea dietro, il mostrare una parte del Brasile spesso nascosta, un po' delle passioni interne. Dopo averlo visto cosa resta però dei personaggi o di cose particolari nella gestione sociale? Io ricordo che ci sono dei giovani promettenti che rischiano di rimanere intrappolati.

Quattro
01-11-17, 13:14:39
Però vedi sembra sia tutta una questione di tenere insieme bene gli elementi narrativi. Non voglio farne una question esterno favelas sì/no. Si possono anche trovare punti di interesse altri. Però qui l'unica cosa che sfugge alla violenza acchiappa tutto è il fatto che lui diventa giornalista e il giornalismo è importante ma con criticità. Una specie di versione depotenziata di The Wire, che manco mi piace. La violenza non è per tenere svegli sì, c'è sicuro una forte idea dietro, il mostrare una parte del Brasile spesso nascosta, un po' delle passioni interne. Dopo averlo visto cosa resta però dei personaggi o di cose particolari nella gestione sociale? Io ricordo che ci sono dei giovani promettenti che rischiano di rimanere intrappolati.

Non capisco molto il punto però. Nel senso, tutto quello che dici è vero, ma come è vero che qualunque film non è perfetto e/o potrebbe essere corretto/migliorato per renderlo più vicino ai propri interessi/gusti. Per dire, che l'unico a sfuggire alla violenza sia il giornalista è vero, come è vero che praticamente tutti i personaggi sono dei giovani promettenti che rischiano di rimanere intrappolati, ma non vedo perché dovrebbe essere diverso se non per questioni soggettive. (Non ho visto The wire per cui non so a cosa ti riferisci nello specifico.) Dei personaggi a me personalmente qualcosa è rimasto, i cosiddetti cattivi hanno le loro umane debolezze così come i cosiddetti buoni e per tutto il film i loro rapporti attraversano come se niente fosse la linea che in molti film li avrebbe tenuti separati (e già questo è notevole secondo me), tutti hanno una storia, tutti seguono la propria evoluzione e occupano un posto ben preciso nel mondo del film; che comunque punta più sulla coralità che sulle singole personalità, e per come l'ho sentito io è riuscito su entrambi i piani. Dal punto di vista sociale non dice nulla di "particolare" o inedito, ma quello che vuole dire lo dice parecchio bene secondo me, diretto, non banale e con grande padronanza del mezzo. Per come l'ho visto io la denuncia sociale e lo studio di personaggio sono solo metà del pacchetto qui, poi se ci si aspettava altro è un altro discorso. (Pure a me alla prima visione da pischello non disse granché, l'ho rivalutato un sacco rivedendolo lo scorso inverno.)

Comunque nel frattempo mi sono ricordato che in effetti ci sono alcune scene in cui si esce dalle favelas, quelle appunto in cui lui va a vendere le foto e tutto quel che segue. Accenna ad una prospettiva esterna che comunque secondo me (oltre all'ovvia funzione narrativa) ha più lo scopo di arricchire quella del protagonista, che di stabilire contrapposizioni forti. Infatti poi si torna subito dentro, mi pare che i personaggi e i discorsi di fuori rimangano abbastanza abbozzati, funzionali. (Ma potrei ricordare male un'altra volta.)

Jaga
02-11-17, 13:36:58
Straight Outta Compton di F. Gary Gray. Sceneggiatura molto semplice ma efficace, ottimo cast.

Togg
02-11-17, 21:50:27
The Killing of a Sacred Deer, Lanthimos.

Molto meglio di quella porcata di The Lobster, regia rodata etc. Un bel film anche se resta troppo standard rispetto a cosa faceva prima. Probabilmente va bene così, ci vuole anche questo.

Togg
11-11-17, 12:57:25
Qualche visione e revisione negli scorsi giorni.


Os Verdes Anos, Rocha
Film in b/n su relazione rancorosa. Bello.


Senso, Rossellini
Il/la più pulita ha la rogna, sono tutte dei pezzi di *****. Soddisfacente.


Holy Motors, Carax
Gran film, non d'impatto come la prima visione, adesso sembra quasi normale. Va visto.

Heaven’s Gate, Cimino
Capolavoro, le tre ore e mezza passano in uno schiocco di dita. Miglior film bigger than life mai fatto.

A caça + Acto da Primavera, Oliveira
Due lavori di tanto tempo fa, non hanno la portata dei suoi ultimi film, sono piacevoli esperimenti un po' consueti.

No Quarto da Vanda, Costa
Avevo la testa molto altrove ma è stato comunque bellissimo. Docufiction imponente dentro un quartiere in demolizione.

~Gray Føx™
13-11-17, 01:54:49
http://www.sentieriselvaggi.it/wp-content/uploads/public/articoli/26127/Images/ci_sta_un_francese.jpg

Ci sta un francese, un inglese e un napoletano...

**SPOILER INSIDE**



Perfetto,c'è Biagio Izzo che adoro nella sue recitazioni,guardiamo questo film che sembra promettere bene anche dal titolo,dopo averlo appena finito di guardare,posso dire che ancora non ho capito se il film era drammatico,grottesco,trash o una commedia mal riuscita. Lasciando stare il mio dubbio,spendiamo comunque due parole su questa pellicola del 2008,la Trama gira intorno al giovane napoletano Salvatore che dopo una scommessa con due sue superiori (lui è un giovane soldato) deve sposare Majena,una giovane ragazza incinta del posto che rischia il linciaggio,dopo essere rimasta incinta. Il punto è che Salvatore, si deve gia sposare con la verace Noemi,la sua fidanzata. Che ovviamente scoprirà quello che sta succedendo e non la prenderà per neinte bene, da qui nasceranno pseudo corteggiamenti da parte di entrambi allo scopo di far ingelosire l'altro,situazioni melo drammatiche e grottesche con dialoghi fini a se stesso,senza una continuazione. Scene buttate li,con le comparsate di personaggi napoletani come probabili citazioni,vedi Peppino Di Capri buttato li a caso,solo per esaltare Napoli continuamente e in modo costante ed avvolte pure in modo troppo marcato,il dialetto non si fa mancare,le sceneggiate neppure. Quindi parliamo di una pellicola mal riuscita,con una trama leggera e banale,con gli attori che saranno anche bravi ma non riescono a coinvolgerti nel progetto,le risate non ti vengono strappate, e di solito me la rido a sentire il dialetto napoletano, la fotografia e quella che è,insomma ci sono buchi da tutte le parti,cosi come su Biagio Izzo,che speravo avesse più spazio,ma si limita sempre a comparire in poche scene o comunque a fare da spalla ai protagonisti della storyline,mi sa che ho sbagliato proprio film,per riuscire a farmi due risate insieme alle recitazioni di Biagio. Boh io non ve lo consiglio come film,poi sarà che magari vi potrebbe piacere lo stesso,quindi decidete e valutate voi,secondo me è un progetto mal riuscito e basta,si poteva fare di più su tutti i campi :asd:

voto 5





Niente regole: siamo al college

http://images.movieplayer.it/images/2010/11/25/la-locandina-di-niente-regole-siamo-al-college-184341.jpg

**Spoiler Inside**





https://iscfc.files.wordpress.com/2017/05/33.jpg

Il giovane scalmanato Van Wilder si iscrive al classico college americano come da rito e per giunta lui deve portare avanti una tradizione familiare che va avanti da 5 anni. La futura leggenda qui dovrà scontrarsi con l'egocentrico dottore/professore Dean Rardon che cercherà di mettergli i bastoni fra le ruote in tutti i modi,anche perchè deve vendicarsi dei vecchi Wilder. Van,rimane deluso dal fatto che le regole sono rigide e le feste sono vietate,quindi tutto differente in base alle sue aspettative,ma questo è buon pretesto per fare organizzare feste,deliri e situazioni imbarazzanti ai danni di Reardon stesso e altri.Nelle sue malefatte verrà aiutato da Dum e Farley che sono i suoi compagni di stanza e dall'ormai famoso Bulldog gia visto nei film precedenti. Van dovrà scontrarsi anche con il biondino Dirk,fanatico delle regole e della vita militare,a cui sappiano Van non va proprio a genio,e come se non bastasse il nostro Wilder si prendere una cotta per la tipa di Dirk,la bella Kaitlin. Le ragazze in questo film si potrebbero definire semplicemente un mezzo per raggiungere gli scopi dei protagonisti maschili,senza contare che le scene di sesso sono all'ordine del giorno. Ma non mi sento di bocciare la pellicola in tutto e per tutto,sicuramente si rivisita la serie più famosa che tutti conosciamo e amiamo su molti aspetti,ovvero American Pie,ma non è comunque un copia ed incolla,cerca comunque di distinguersi,anche se all'occhio può sembrare la classica commedia-romantica americana di alcuni ragazzi al college che fanno soltanto bordello,ovviamente non parliamo di un filmone eh,però se ci si vuole fare qualche risatina e non si hanno molte esigenze nel guardare il terzo film dei più famosi Maial College,si può tranquillamente gustare con dei pop-corn e un po di thè alla pesca per rilassarsi per poco più di un oretta.

Voto:6


https://iscfc.files.wordpress.com/2017/05/33.jpg

Quattro
13-11-17, 10:03:13
Possession | Andrzej Zulawski, 1981. Ma COSA *****

Fiore (https://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/fiore/68798.shtml) | Claudio Giovannesi, 2016. Piaciuto molto, storia semplice ma narrata con gusto e tecnicamente impeccabile. Forse un po' buttato lì il finale, ma in generale non ci ho trovato difetti veri e propri. Più lei che davvero non saprei dire se sia più brava o più bella.

Tokyo godfathers (https://www.timvision.it/detail/50374214-tokyo-godfathers) | Satoshi Kon, 2003. Delizioso! Primo Kon a piacermi così. Forza parecchio gli eventi, specialmente nella seconda parte, ma fa parte del gioco. Disegni colori e animazioni strepitosi, se ci fosse bisogno di specificarlo. Perfetto da riguardarsi al calduccio ogni Natale.

Robocop (https://www.timvision.it/detail/50181575-robocop) | Paul Verhoeven, 1987. Altra cazzofigata con cui Verhoeven si conferma un autore pazzesco.

Poi ho finito di vedere (festeggiamo una delle poche volte in cui mi ricordo di commentare le poche serie che vedo): Paranoia agent (https://www.timvision.it/series/50686416-paranoia-agent/s1/e0) di Kon, che mi ha perso qualche colpo nella seconda parte e lasciato un po' di amaro in bocca con il finale, ma che rimane sempre stilisticamente favoloso e con un crescendo (specialmente nella prima parte) solidissimo. E The tatami galaxy (https://www.vvvvid.it/#!show/473/the-tatami-galaxy&r) di Yuasa, praticamente impareggiabile in quanto a estro visivo (toh, sopra ci metto giusto FLCL). C'è dentro un intero modo di (fra)intendere la vita, un concentrato di complessi e ossessioni, una giostra di occasioni perse e sprecate in cui non ci si può non riconoscere almeno un po' (credo). (Ma in modo divertente però.) Praticamente da mandare a memoria fotogramma per fotogramma e battuta per battuta. È strutturalmente molto ripetitivo, per cui a mio avviso rende al meglio se dosato su un periodo medio lungo. Più, i titoli di coda (https://www.youtube.com/watch?v=ewICfFjc4CI) sono bellissimi e li guardavo tutte le volte.


Senso, Rossellini
Il/la più pulita ha la rogna, sono tutte dei pezzi di *****. Soddisfacente.
:moia:

TestaMatta89
13-11-17, 10:51:37
:moia:

Son curioso: l'hai quotato per il contenuto del commento o per il fatto che "Senso" sia notoriamente un film di Visconti e non di Rossellini?

P.S. "Senso" è uno dei film che più detesto della storia del cinema italiano :asd:

"Oh... Franz!" :bah!:

Quattro
13-11-17, 10:56:53
Son curioso: l'hai quotato per il contenuto del commento o per il fatto che "Senso" sia notoriamente un film di Visconti e non di Rossellini?

P.S. "Senso" è uno dei film che più detesto della storia del cinema italiano :asd:

"Oh... Franz!" :bah!:

Tutto quanto. :asd:

p a n z e r
13-11-17, 11:37:02
tra quelli che ho visto di visconti anche io non impazzisco per senso, ma ne vale la pena anche solo per arrivare alla splendida inquadratura finale :morris82:

Togg
13-11-17, 11:41:32
scusate sono perso :asd:

luciopieracci
14-11-17, 11:53:20
ieri sera ho visto Doom...

Sapete?un po' mi ha sorpreso...mi aspettavo una super caghata inguardabile...
Invece ho visto molto di peggio

Jaga
14-11-17, 15:45:01
The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos. Non mi ha detto molto: alterna alcuni momenti sicuramente riusciti ad altri un pò troppo pretenziosi. Questa continua necessità di infrangere la grammatica cinematografica alla lunga stanca.

S1lent17
18-11-17, 23:32:12
Raramente commento i film che vedo, ma questa volta devo, anche solo per sapere se altri hanno avuto il coraggio di vedere Cool World :rickds:
Tempo fa zizzagando avevo sentito parlare di questo film, ero rimasto un po' allibito quando avevo saputo che nel cast c'erano Brad Pitt e Kim Basinger, possibile che un film con questi due attori non l'abbia nemmeno mai sentito nominare in così tanti anni?

Spulciando un po' avevo intuito il perchè, però dovevo vedermelo, detto fatto. Ho capito perchè è stato nascosto dalla memoria di molti :rickds:
Questo film non ha senso per un buon 90% del tempo, è quasi tutto scadente.

Le prove degli attori sono orribili, l'animazione forse è ancora peggio. Attori in carne che si vede benissimo non si muovano o guardino nei punti giusti delle animazioni, anzi forse sarebbe meglio dire che le animazioni sono messe a cazzum rispetto agli attori. Trama orribile, buchi grandi come crateri lunari. Scenette senza alcun senso tra cartoni, i quali ogni volta che vengono fatti vedere si menano e basta :rickds:

Questo film è proprio spazzatura e da quanto ho capito si voleva seguire l'onda del successo di quel capolavoro di Chi Ha Incastrato Roger Rabbit.

Nonostante tutto, il film è fatto così male, che è assolutamente da vedere almeno una volta, quindi lo consiglio :ahsisi:

TestaMatta89
19-11-17, 09:30:35
Raramente commento i film che vedo, ma questa volta devo, anche solo per sapere se altri hanno avuto il coraggio di vedere Cool World :rickds:
Tempo fa zizzagando avevo sentito parlare di questo film, ero rimasto un po' allibito quando avevo saputo che nel cast c'erano Brad Pitt e Kim Basinger, possibile che un film con questi due attori non l'abbia nemmeno mai sentito nominare in così tanti anni?

Spulciando un po' avevo intuito il perchè, però dovevo vedermelo, detto fatto. Ho capito perchè è stato nascosto dalla memoria di molti :rickds:
Questo film non ha senso per un buon 90% del tempo, è quasi tutto scadente.

Le prove degli attori sono orribili, l'animazione forse è ancora peggio. Attori in carne che si vede benissimo non si muovano o guardino nei punti giusti delle animazioni, anzi forse sarebbe meglio dire che le animazioni sono messe a cazzum rispetto agli attori. Trama orribile, buchi grandi come crateri lunari. Scenette senza alcun senso tra cartoni, i quali ogni volta che vengono fatti vedere si menano e basta :rickds:

Questo film è proprio spazzatura e da quanto ho capito si voleva seguire l'onda del successo di quel capolavoro di Chi Ha Incastrato Roger Rabbit.

Nonostante tutto, il film è fatto così male, che è assolutamente da vedere almeno una volta, quindi lo consiglio :ahsisi:

Tutto vero, anche se l'animazione per me è strepitosa: è vero che non si integri con il live-action, ma i disegni e gli stili sono assolutamente spettacolari a mio avviso. Però sì, il film è terribile, colpa di una produzione tribulata che ha portato ai problemi tecnici e ad interferenze nello script di Bakshi, il leggendario animatore dietro al progetto.

S1lent17
19-11-17, 10:30:49
Tutto vero, anche se l'animazione per me è strepitosa: è vero che non si integri con il live-action, ma i disegni e gli stili sono assolutamente spettacolari a mio avviso. Però sì, il film è terribile, colpa di una produzione tribulata che ha portato ai problemi tecnici e ad interferenze nello script di Bakshi, il leggendario animatore dietro al progetto.

Le animazioni sarebbero state buone, se ci fossero stati solo loro senza gli attori.
Se non altro era gnocca Holly Wood :rickds:

Togg
20-11-17, 20:46:21
ho rivisto Chunking Express di Wong Kar-wai

grandissimo film, mi sono divertito a ricapitolarne la struttura dopo, nell'ottica di farmi forza e pensare a una finzione...

Siero
21-11-17, 22:58:33
ho rivisto qualcosa di Tarantino. sempre più grande. ho più o meno rivalutato tutto al rialzo :sisi:

KIll bill Vol I, Django, The hatefull 8 e Bastardi senza gloria, Capolavori

vabbè, bellissimi sempre Pulp Fiction e Le iene

poco sotto Jackie Brown

mentre solo sufficienza a Kill Bill Vol II e Death Proof

PS rivisto proprio oggi Django. mi sento proprio un cazzone ad averlo così sottovalutato, o forse non compreso, in questi anni. lo scrissi pure qui dentro. :specchio:

Quattro
22-11-17, 09:53:22
ho rivisto qualcosa di Tarantino. sempre più grande. ho più o meno rivalutato tutto al rialzo :sisi:

KIll bill Vol I, Django, The hatefull 8 e Bastardi senza gloria, Capolavori

vabbè, bellissimi sempre Pulp Fiction e Le iene

poco sotto Jackie Brown

mentre solo sufficienza a Kill Bill Vol II e Death Proof

PS rivisto proprio oggi Django. mi sento proprio un cazzone ad averlo così sottovalutato, o forse non compreso, in questi anni. lo scrissi pure qui dentro. :specchio:

:O

Uno dei miei pochi alleati mi abbandona così. :cry: Prima o poi lo rivedrò anch'io.

Io pochi giorni fa ho visto Alice di Svankmajer che è una roba paurosa, folle, un incubo in stop-motion. Adattamento miracoloso. Così per associazione di idee (visto che siamo in tema) lo metto alla pari con un Mulholland dr. come rappresentazione del sogno.

E poi ho beccato su Mubi (periodo di magra questo) Las horas muertas di un certo Aaron Fernandez. A un ragazzino viene affidato per qualche giorno il motel dello zio, e qui fa conoscenza con una tipa che nel motel viene abitualmente ad incontrare il suo amante. Molto semplice e dimesso, pochi rischi, nessuna sorpresa. Bell'uso del colore però.

GoldenBoy
22-11-17, 12:53:35
ho rivisto qualcosa di Tarantino. sempre più grande. ho più o meno rivalutato tutto al rialzo :sisi:

KIll bill Vol I, Django, The hatefull 8 e Bastardi senza gloria, Capolavori

vabbè, bellissimi sempre Pulp Fiction e Le iene

poco sotto Jackie Brown

mentre solo sufficienza a Kill Bill Vol II e Death Proof

PS rivisto proprio oggi Django. mi sento proprio un cazzone ad averlo così sottovalutato, o forse non compreso, in questi anni. lo scrissi pure qui dentro. :specchio:

Jackie Brown è un tantino sotto secondo me perchè il soggetto non è suo! Quoto per Django, The hatefull 8 e Bastardi senza gloria! Kill Bill particolare quanto possa essere non mi ha mai convinto!

Togg
22-11-17, 21:33:18
Port Arthur, Nicolas Farkas
Ho molto dormicchiato nella prima parte per stanchezza mia, per fortuna film senza niente dentro fuori o in mezzo.

TestaMatta89
25-11-17, 19:17:49
Ho rivisto Murder on the Orient Express di Lumet dopo tanti anni, straordinario davvero.
Appassionante, scritto da Dio ed interpretato alla perfezione da un cast che trasuda carisma da tutti i pori.
Albert Finney e Lauren Bacall sovrumani, dieci spanne sopra a tutti.
Non c'è bisogno di alcun remake, quando si ha già un film gigantesco come questo. Quindi non posso che consigliarvi la versione del '74, se avete voglia di rivivere il romanzo di Christie sotto forma di film ;)

Togg
26-11-17, 00:19:50
Quai des Orfèvres, Clouzot

Ideologicamente marcio, godibile.

Jaga
27-11-17, 00:26:03
Call me by your name di Luca Guadagnino. Per ora è il mio film dell'anno: semplice, delicato, con una messa in scena posata e mai eccessivamente sopra le righe.

luciopieracci
27-11-17, 11:41:23
Visto ieri sera Train to busain ...​ film sugli zombie ma che merita davvero...di regola non mi piacciono i film orientali...ma questo è bello

p a n z e r
27-11-17, 18:04:27
commenti da quel di torino:

get to know your rabbit di de palma, abbastanza agli inizi. sostanzialmente bislacco e quasi cartoonesco nella comicità, ritmo scoppiettante e non poche ottime trovate. la storia è un po' una scemata del tipo "creatività soffocata nell'era moderna e rivalsa finale", a conti fatti vale più per singoli momenti che non per la visione d'insieme.
body double invece è una cannonata e mi ha totalmente sorpreso. profondamente hitchcockiano in un modo tanto consapevole quanto ironico, riesce a essere tanto divertente quanto sorprendente. le risoluzioni sono tanto assurde da risultare quasi geniali, e la realizzazione è assolutamente di primo livello. in una parola, l'ho adorato.

les affamés di robin aubert. zombie movie decisamente classico e consolidato, punta giusto a qualche sferzata di originalità proponendo una comicità secca e il più delle volte efficace, e un vago elemento di mistero sul comportamento degli zombie che però dice poco. girato di mestiere ma senza sbavature, nelle fasi finali prova ad osare leggermente di più.

the lodgers di brian o'malley. altra visione che si appoggia fin troppo a canoni già visti e rivisti, questa volta dalle parti dell'horror gotico. qualche trovata minimamente intrigante c'è, per lo più per quanto riguarda la resa visiva, ma finisce per essere troppo prevedibile. un passo indietro per o'malley, dopo il più convincente let us prey.

kuso di flying lotus. il maldestro tentativo di realizzare un film mischiando idee a caso per 90 minuti.

game of death di sébastien landry e laurence morais-lagace. al limite dell'amatoriale, come sopra si cerca disperatamente un'idea buona buttandone di continuo nel mucchio, e il risultato finale è inevitabilmente un fallimento. kudos giusto per la citazione a hotline miami.

the cured di david freyne. uno spiraglio di decenza in questa agghiacciante (e non nel senso buono) notte horror. un riuscito tentativo di dare una spolverata di originalità al solito scontato zombie movie, proponendo un punto di vista inedito sul post-apocalisse. lo svolgimento e la realizzazione sono poi abbastanza standardizzati, ma si riesce a rendere il tutto intrigante e con la giusta scala di grigi, visto che si tirano in ballo questioni sociali e morali. nulla di trascendentale, ma un buon risultato.

la cordillera di santiago mitre. thriller politico sui retroscena del potere asciutto e convincente, disilluso ma senza volere essere a tutti i costi cinico. molto buono.

spell reel di filipa césar. in chiusura, la visione più particolare. documentario che abbraccia in maniera organica non pochi argomenti: quello storico dell'indipendenza della guinea-bissau; quello memoriale sull'importanza delle testimonianze e della loro trasmissione; quello cinematografico nel modo in cui dialogano le immagini passate e quelle presenti, pellicola e digitale.
merita anche più attenzione di quanta sono riuscito a dedicargli, che dopo 9 film non connettevo più granché.

~Gray Føx™
28-11-17, 02:22:02
https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/M/MV5BOTlhODY3NmYtYTEzMy00ODI5LWI1YmItNmI2ZTgzN2I0Mj BiXkEyXkFqcGdeQXVyNDgwOTMyMTI@._V1_UY1200_CR90,0,6 30,1200_AL_.jpg

**SPOILER INSIDE**



"Lo Spring Break è la settimana dello sballo, è se volete cambiare la vostra vita e chi siete,ora dovete farlo." cosi recita Alien durante un suo concerto/party in spiaggia poco dopo l'inizio del film,ed in effetti e quello che fanno quattro giovani amiche. Ma facciamo un passo indietro,Faith (Selena Gomez :sbav:) insieme alle altre fanno una rapina in un piccolo fastfood per autofinanziarsi la vacanza tanto desiderata,lo Spring Break,che sarebbe una specie di tradizione primaverile con una pausa di qualche giorno,prima di riiniziare gli studi al college,tra l'altro che personalmente non conoscevo. Quindi le ragazze si spingono oltre pur di non rimanere a casa e mettono a segno questo colpo e partono. Ormai del tutto disinibite le figlie dello sballo si concedono a super festazze piene di droghe,divertimento,sesso ed alcool,proprio come tanto desideravano da tempo,fin qui tutto normale fino a quando non verranno incarcerate per via di un improvvisa retata. Alien,il rapper/gangster del luogo paga in modo inaspettato la loro cauzione e le libera,da qui in poi inizierà quasi un nuovo film, una seconda parte. le fanciulle si troveranno immerse nella ricchezza del malavitoso cantante,tra soldi,armi,droga,questo e quell'altro,ma la situazione avrà anche dei lati negativi visto che si troveranno in mezzo ad una faida a colpi di pallottole con un altro ragazzo poco affidabile,Big Arc. Faith prima e Cotty dopo torneranno a casa intimorite e spaventate e quindi rimarranno soltanto Candy e Brith al fianco di Alien in questa guerra tra gangster. Questa è più o meno la storia senza spoilerarvi il finale.Come accennavo prima il film parte subito forte con continui eccessi provocatori sessuali e dei giovani americani,con fisici statuari ed oliati,tette random al vento,alcolici a fiumi,provocazioni a manetta,insomma i party,quelli belli,infati mi ha ricordato Project X inizialmente,ma la seconda parte è più un concentrato di una faida gangster dove appunto le 4 ragazze si trovano per caso e la loro vacanza va a farsi fottere,Alien prende le redini del gioco e tutto svanisce,forse troppo presto,anche perchè il film nei primi 30/40 minuti scorre che è una bellezza,forse anche troppo velocemente,quasi non si capisce dove si vuole andare a finire poco prima della retata,visto che ci sono solo festazze su altre superfestazze,divertimento,eccessi e tette. Questo film del 2013 è una specie di GTA reale,loro stesse si sentono in un videogioco,tra trasgressione e troiaggine,etc...ma poi cercano di essere profonde con certe frasi,del tipo che hanno capito il senso della vita e cose cosi,ed è forse qui che stona un po tutto,troppe idee tutte insieme,alla fine questo film non ti lascia nulla,neanche con le frasi dette verso la fine del film e dopo il finale,questo film è un film classico,di quelli americani adolescenziali,stop,divertente,carino,il sogno di ogni ragazzo e nulla di più,non ti lascia nulla,se non il desiderio di fare tutto ciò,se è questo l'obbiettivo,cosi come recita la trama e il titolo,allora si,ci siamo.

voto:6,5
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https://aforismi.meglio.it/img/film/Snatch.jpg

Spoiler time

Snatch From 2000



Un Must che mi hanno sempre consigliato e che volevo vedere da anni,che però ho sempre rimandato per un motivo o un altro,ma finalmente posso scrivere anch'io quattro parole su questo film del 2000. La pellicola parte subito forte con una rapina geniale dove viene rubato un preziosissimo diamante,da li a poco sarà un conseguirsi di vicende che si legano fra loro per via di questo diamante,chi vuole venderlo,chi viene ingannato,chi uccide per averlo,chi lotta e cosi via. Ci sono tanti personaggi ben caratterizzati che si intrecciano fra loro in modo quasi del tutto naturale e anche un po confusionario,visto che magari inizialmente sembra quasi tutto frutto del caso e si vedono spuntare tizi con soprannomi vari e poco raccomandabili,ma lo spettatore non appena inizia a conoscerli e prende le misure,ci fa sicuramente l'abitudine e la confusione va via. Giusto per fare un piccolo riassunto della trama: troviamo Frankie Quattro dita,scagnozzo di Avi, che viene ingannato da Boris,e quindi il diamante finisce nelle mani di Sol e compagni che non ci capiscono una mazza su quello che hanno fra le mani,mentre cugino Avi arriva a Londra per cercare la gemma preziosa.,informato a sua volta dal cugino chiamato "Zucca" noto gioelliere. L'altra storyline parallela è quella che vede il Turco interpretato da un giovane John Statham e il compare Tommy alle prese con degli incontri di Boxe clandestini in collaborazione con il potentissimo Boss Testarossa che ha le mani su tutto quello che c'è nella malavita del film, però lo Zingaro Mickey (Brad Pitt) tradisce proprio Testarossa facendogli perdere un sacco di soldi vincendo l'incontro,non andando K0 come previsto dal Boss che trucca gli incontri. Quindi Redhead per recuperare i soldi persi organizza un secondo incontro con lo Zingaro che però si rifiuta,ma questa scelta viene punita a caro prezzo,visto che sua madre verrà uccisa proprio dal Boss senza scrupoli,e quindi alla fine lo Zingaro sarò costretto ad accettare ugualmente. In tutto ciò ci saranno varie sparatorie,ammazzatine,etc per impossessarsi del diamante tra i vari personaggi citati prima ed altri personaggi non citati,insomma un delirio,che difficilmente riesco a raccontarvi in queste poche righe,questo film va visto e basta,non ci sono mezzi termini,infatti manco voglio spoilerare più di quanto ho fatto il resto,o il finale,guardatelo. Anche perchè c'è un cast di tutto rispetto che merita:Brad Pitt con un fisico mostruoso,Benicio Del Toro, Jason Statham,Stephan Graham e tanti altri.

Voto:8







Saint Young Men



http://1.bp.blogspot.com/-ikeUjHj_k4E/VCLsEg9_FGI/AAAAAAAAAS0/1vpdBvQtfLE/s1600/%5BCommie%5D%2BSaint%2BYoung%2BMen%2BOVA%2B-%2B01%2B%5BDVD%2B576p%2BAAC%5D%2B%5BCBF535E4%5D.mk v_snapshot_00.38_%5B2013.05.08_05.42.07%5D.jpg

**SPOILER INSIDE**




https://www.youtube.com/watch?v=ypBmEFOnMjk


Forse non ci azzecca nulla con i film cinematografici,ma vorrei stendere comunque due parole su questo OAV esilarante,che ho scoperto per caso su facebook tramite un trailer in un post. Ci troviamo in terra Japan, e ci sono Buddha e Gesù che hanno deciso di farsi una vacanza nel mondo dei comuni mortali,li troviamo conquilini di un appartamente e alle prese con la vita quotidiana,dove vanno a fare la spesa,cucinano e addirittura il figlio di dio aggiorna il suo blog personale che conta tanti fan. Come se non bastasse i due vanno a divertirsi nei parchi divertimenti,vanno in piscina,alle saune o cercano di comprare cose scontate per risparmiare- Se tutto ciò vi sembra blasfemo non è proprio cosi,anzi in un ora e trenta minuti si ride spesso con esilaranti gag, come quando Gesù perde sangue e trasforma l'acqua in vino, o come quando Buddha viene "bullizzato" da alcuni bambini irrispettosi,per non parlare di Gesù che viene scambiato per il figlio di un BOSS MAFIOSO,perchè è stato frainteso,per non parlare delle battute a sfondo religioso come sulla rinascita e quant'altro:rickds: I due si sono amalgamati cosi bene che addirittura conoscono le usanze o i film ed attori terreni,troviamo le citazioni su Johnny Depp, sul film Matrix con la famosissima scena dei proeittili schivati con il ponte oltre le feste natalizie ed il capodanno. Inutile dire che i due sono a passo con la tecnologia con tanto di selfie vari:imfao: insomma se gia di per se l'idea è geniale,devo dire che è ben riuscita,visto che non si va sul blasfemo o sul volgare (anche se non mi sarebbe importato....) e il filo conduttore e quello di una commedia semplice ed esilarante per due figure cosi conosciute e divine,dove basterebbe un passo falso a far cadere tutto il castello,insomma esperimento riuscito.

Voto: 7,5


https://pbs.twimg.com/media/Bc4M3ZbCMAAzVgx.jpg








http://pad.mymovies.it/filmclub/2016/07/089/locandina.jpg


**SPOILER INSIDE**



Ed eccoci ad un altro film adolescenziale,17 anni ed uscirne vivi ha come protagonista Nadine,una ragazza timida e sveglia ma segnata dalla disgrazia quando era più piccola,che l'ha portata a perdere suo papà. Lei si sente diversa dai ragazzi della sua generazione e carca di farlo notare a più riprese,anche quando parla di se stessa,però incosciamente cade più volte in quegli errori che si fanno in questa fase delicata della vita umana e terrena. Messaggi ambigui tramite i cellulari,cotta quasi condivisa verso un ragazzo che le piace,continui fraintendimenti o delusioni con quei pochi amici/amiche che si ritrova,per non parlare del pessimo rapporto familiare con sua madre ed il fratello con cui litiga ogni 3x2. In questo classico american schoool movie non manca niente, ci sono i ragazzi popolari,la ragazza sfigatella che deve andare avanti con le sue forze per farsi notare,le prime esperienze sentimentali e sessuali, il professore di turno (interpretato dal bravissimo Woody Harrelson di True Detective) cche viene coinvolto in quello che accade tra gli adolescenti,insomma tutti fattori che hanno contraddistinto un nuovo genere,che mi piace molto,dal 1990 in poi,quello drammatico-commedia-adolescienziale,ma che ultimamente sforna pochi film o comunque pochi film degni di nota negli ultimi anni a mio parere. La sceneggiatura c'è,la regia pure,l'ambiente è quello giusto,la trama corre che è un piace,i dialoghi non sono banali e le musiche di sottofondo sono adatte al contesto che ci viene raccontato. Nadine è comunque in preda a un percorso che la porterà a passare tante fasi in poco tempo,prima fa questo,poi se ne pente e fa quello e cosi via,ma nonostante tutto cerca di non perdere mai il controllo della situazione o comunque di riprenderlo immediatamente dopo che metabolizza ciò che sta succedendo. Insomma,se vi piace questo genere di film,consiglio di guardarvelo,forse un po troppo lungo,ma alla fine 10-20 minuti in più si possono tollerare tranquillamente se vi prende.

https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcS2XO1w_tVcfLorZg6hL_G3Leqtrw0AA 8_H9J_n7-tTInKKBDPE

**SPOILER INSIDE**




https://images-na.ssl-images-amazon.com/images/I/91Dp8lHmsQL._SY445_.jpg

Oh cara verginità vai via...si potrebbe riassumere con queste semplici parole la trama del 4 spin-off della blasonata saga di American Pie. Tutto ruota intorno ad un gruppo (tre,non saranno pochi?) di sfigati del college che al più presto vogliono sbarazzarsi della propria essenza verginella facendo sesso,ma ovviamente qualcosa andrà storto inizialmente,ci saranno intrecci amorosi,feste a gogo e avventure molto bizzarre e trash ad accompagnare i nostri baldi giovani nella loro impresa,ma la loro guida sarà il manuale del sesso scritto 30 anni prima dal mitico ed inmancabile Noah Levenstein. Le similitudini con i vecchi film della saga sono tante,partendo dall'inizio del film con una bella scopatina con un tramezzino farcito e caldo, la storia intrecciata e tutta sexandlove tra Nathan e Dana che ricorda quella della trilogia originale fra Kevin e Vicky,le continue citazioni,come per esempio alle tette di Nadia mentre copulava con il mitico Jim e cosi via. Però andare a ritroso non vuol dire sicuro successo: vogliamo parlare di Scott Stiffler? di un pesante assurdo,ma non in senso positivo, brutto,noioso,ridicolo,pessimo,attore brutto come la fame,non fa ridere,sodomizzato da un alce e paraculato dalle ragazze...la pecora nera della famiglia Stiffler senza dubbio,non ci fosse stato sarebbe stato meglio,capisco che le citazioni e certe tradiziono vanno rispettate,ma qui è stato un FLOP gigantissimo a mio modesto parere. La storia tra Rob (il protagonista principale) ed Heidi (fighissima) è stata molto meh,potevano osare di più,troppo banale e lineare,sempre li a fermarsi al punto di un possibile sbaglio,ma un po di peperoncino in più non avrebbe fatto male sicuramente. Poi abbiamo Lube,grosso,impacciato,occhiali e poco notato dalle ragazze,ma penso non ci sia molto altro da dire su questo personaggio,se non che,lo reputo un personaggio abbastanza inutile,forse ci volevano più membri nel gruppo e magari non avrebbe neanche sfigurato cosi tanto con la sua gimmick nella pellicola.
In conclusione,questo settimo capitolo si basa sempre sulle solite basi che hanno contraddistinto la saga,ma è qualcosa di visto e rivisto alla lunga,non c'è più quell'innovazione del genere che ti porta ad apprezzarlo come prima,anche gli attori stessi non sono stati scelti con accuratezza,le location alle volte sono molto nosense,il copione e la trama carina ma si poteva fare molto di più sicuramente, i dialoghi sono quelli che sono visto il genere di film trattato,ma le feste??? da sempre punto di forza della saga,qui sono corte,con scene poco memorabili e noiose,si ok si vedono tette a destra e sinistra,ma poi??
Visti i precedenti film è un flop sicuramente, un 6 molto risicato però riesce a prenderselo,ma è stata un occasione sprecata,che peccato.




https://i.ytimg.com/vi/67F5hQ_e__w/0.jpg


http://ilmegliodiinternet.it/wp-content/uploads/2016/09/26c533ef-25cf-4bb6-8202-1047da546716.jpg


Spoiler Inside


Centoventi minuti di film che ci portano ad Hell's Kitchen,nella casa del diavolo rosso,dove conosceremo il suo passato,la sua trasformazione e la sua evoluzione definitiva contro i criminali della città he difende. La trama è ben lineare,il piccolo Matt Murdoch perde la vista da bambino in un incidente dovuto a sostanze chimiche che finiscono nel suo volto perde la propria vista,poco dopo perde anche il padre davanti a lui che era invischiato in situazioni poco piacevoli con personaggi malavitosi,ed è da li che giura eterna vendetta e di proteggere i più deboli. Il nostro Diavolo in Red però durante la vita di tutto i giorni svolge una vita professionale di tutto rispetto,facendo l'avvocato insieme al fido Nelson. Proprio dopo un udienza conoscerà Elektra di cui si innamorerà. Ma presto perderà anche lei,visto che Kingpin,il RE del crimine della città arruolerà il sicario Bullseye per poter risolvergli l'ennesimo problema scomodo. Il nostro eroe in rosso applica una giustizia tutta sua ed estremamente personale,dove non arriva la giustizia odierna,di notte ci pensa lui a difendere i più deboli tramite i suoi 4 sensi ultrasviluppati. Insomma parliamo di un personaggio molto emblematico,da una parte sembra non farsi troppi scrupoli quando deve picchiare o addirittura uccidere i criminali,ma forse tutto ciò è dovuto al fatto che si è dovuto formare da solo ed ha dovuto sopperire alle proprie debolezze con le proprie forze dopo le gravi perdite (cecità e la figura del padre in adolescenza). Mettendo da parte la trama e il diavolo rosso,possiamo dire che il cast è di tutto rispetto: Colin Farell,Ben Affleck,la buona anima del gigante Micheal Duncan,Joe Pantoliano,Paul Ben Victor,HJennifer Garner e cosi via.... Se Wilson Fisk,Elektra e Daredevil sono stati interpretati in modo più che positivo,devo dire che Bullseye non mi è piaciuto proprio come Villain e come personaggio nonostante ci fosse il buon Farrell ad interpretarlo. Un altro piccolo particolare che non mi è piaciuto è stata la song di sottofondo mentre Elektra si stava allenando,ovvero Bring Me to Life degli Evanescene,l'ho trovata quasi una presa per il culo e non so perchè :rickds: invece ho trovato molto positive le scene dove il nostro diavoletto rosso vede la sagome delle persone che lo circondano in blu,sopratutto quella di Elektra sotto la pioggia :cuore:
Film forse troppo lungo,bastava anche una mezz'ora in meno a raccontare il tutto,parte forte,scorre bene nei primi 40 minuti ma dopo un po si perde per un allungamento del brodo quasi inutile,anche gli scontri finali forse sono stati troppo veloci,potevano gestire meglio le boss fight e la durata temporale del film e delle scene,ma nonostante tutto per chi non l'avesseancora visto consiglio di vederlo,è un buon prodotto della Marvel,ho visto film sicuramente peggiori dedicati agli uomini in calzamaglia tratti dai fumetti che personalmente difficilmente leggo :asd:

voto:7


http://www.i400calci.com/wp-content/uploads/2010/05/dd1.jpg

lucad98
28-11-17, 08:41:50
Sono andato a vedere justice league. Non era bruttissimo ma ha nemmeno raggiunto l'aspettitiva.

GoldenBoy
28-11-17, 10:26:25
Un Must che mi hanno sempre consigliato e che volevo vedere da anni,che però ho sempre rimandato per un motivo o un altro,ma finalmente posso scrivere anch'io quattro parole su questo film del 2000. La pellicola parte subito forte con una rapina geniale dove viene rubato un preziosissimo diamante,da li a poco sarà un conseguirsi di vicende che si legano fra loro per via di questo diamante,chi vuole venderlo,chi viene ingannato,chi uccide per averlo,chi lotta e cosi via. Ci sono tanti personaggi ben caratterizzati che si intrecciano fra loro in modo quasi del tutto naturale e anche un po confusionario,visto che magari inizialmente sembra quasi tutto frutto del caso e si vedono spuntare tizi con soprannomi vari e poco raccomandabili,ma lo spettatore non appena inizia a conoscerli e prende le misure,ci fa sicuramente l'abitudine e la confusione va via. Giusto per fare un piccolo riassunto della trama: troviamo Frankie Quattro dita,scagnozzo di Avi, che viene ingannato da Boris,e quindi il diamante finisce nelle mani di Sol e compagni che non ci capiscono una mazza su quello che hanno fra le mani,mentre cugino Avi arriva a Londra per cercare la gemma preziosa.,informato a sua volta dal cugino chiamato "Zucca" noto gioelliere. L'altra storyline parallela è quella che vede il Turco interpretato da un giovane John Statham e il compare Tommy alle prese con degli incontri di Boxe clandestini in collaborazione con il potentissimo Boss Testarossa che ha le mani su tutto quello che c'è nella malavita del film, però lo Zingaro Mickey (Brad Pitt) tradisce proprio Testarossa facendogli perdere un sacco di soldi vincendo l'incontro,non andando K0 come previsto dal Boss che trucca gli incontri. Quindi Redhead per recuperare i soldi persi organizza un secondo incontro con lo Zingaro che però si rifiuta,ma questa scelta viene punita a caro prezzo,visto che sua madre verrà uccisa proprio dal Boss senza scrupoli,e quindi alla fine lo Zingaro sarò costretto ad accettare ugualmente. In tutto ciò ci saranno varie sparatorie,ammazzatine,etc per impossessarsi del diamante tra i vari personaggi citati prima ed altri personaggi non citati,insomma un delirio,che difficilmente riesco a raccontarvi in queste poche righe,questo film va visto e basta,non ci sono mezzi termini,infatti manco voglio spoilerare più di quanto ho fatto il resto,o il finale,guardatelo. Anche perchè c'è un cast di tutto rispetto che merita:Brad Pitt con un fisico mostruoso,Benicio Del Toro, Jason Statham,Stephan Graham e tanti altri.

Voto:8





Spero che tu abbia visto anche "Lock & Stock - Pazzi scatenati"! :sisi:

~Gray Føx™
28-11-17, 14:04:41
Spero che tu abbia visto anche "Lock & Stock - Pazzi scatenati"! :sisi:

No,ma me lo segno:ahsisi:

GoldenBoy
28-11-17, 14:36:56
No,ma me lo segno:ahsisi:

e fai bene!!! 2 perle di Guy Ritchie!

Jaga
28-11-17, 14:48:43
Senza offesa ~Gray Føx™, ma di Spring Breakers ci hai capito ben poco. Invece di fare paragoni con GTA ti consiglio di vedere qualcos'altro di Korine (Gummo o Julien-Donkey Boy) in modo da poter contestualizzare meglio questo film dato che tutto è tranne che il classico teen movie.

~Gray Føx™
28-11-17, 15:16:25
Senza offesa ~Gray Føx™, ma di Spring Breakers ci hai capito ben poco. Invece di fare paragoni con GTA ti consiglio di vedere qualcos'altro di Korine (Gummo o Julien-Donkey Boy) in modo da poter contestualizzare meglio questo film dato che tutto è tranne che il classico teen movie.

Figurati se mi offendo :asd:
Beh inizialmente è un teen movie al femminile visti i presupposti delle protagoniste stesse,cosi come il paragone con GTA ci sta,vista la totale libertà di trasgredire leggi,o le situazioni in cui vengono coinvolte. boh io l'ho vista cosi,poi come dici tu,magari mi starò sbagliando:rickds:

Quattro
28-11-17, 18:12:00
Beh Jaga ha ragione, Spring breakers è tutto quel che si vuole ma un classico teen movie proprio no. :asd: C'è da dire che è un film che fa dell'ambivalenza uno dei suoi punti distintivi per cui è piuttosto facile che venga frainteso, specialmente ad una prima visione o se ci si arriva impreparati.

Togg
29-11-17, 00:11:21
basta vedere gli altri film del regista, se interessa, per capire come ci è arrivato. anche quello nella villa in cui si mascherano etc etc

Brother's Killer
29-11-17, 00:22:26
Call me by your name di Luca Guadagnino. Per ora è il mio film dell'anno: semplice, delicato, con una messa in scena posata e mai eccessivamente sopra le righe.

Al momento è il film che attendo di più insieme a Phantom Thread :sisi:


commenti da quel di torino:

get to know your rabbit di de palma, abbastanza agli inizi. sostanzialmente bislacco e quasi cartoonesco nella comicità, ritmo scoppiettante e non poche ottime trovate. la storia è un po' una scemata del tipo "creatività soffocata nell'era moderna e rivalsa finale", a conti fatti vale più per singoli momenti che non per la visione d'insieme.
body double invece è una cannonata e mi ha totalmente sorpreso. profondamente hitchcockiano in un modo tanto consapevole quanto ironico, riesce a essere tanto divertente quanto sorprendente. le risoluzioni sono tanto assurde da risultare quasi geniali, e la realizzazione è assolutamente di primo livello. in una parola, l'ho adorato.

les affamés di robin aubert. zombie movie decisamente classico e consolidato, punta giusto a qualche sferzata di originalità proponendo una comicità secca e il più delle volte efficace, e un vago elemento di mistero sul comportamento degli zombie che però dice poco. girato di mestiere ma senza sbavature, nelle fasi finali prova ad osare leggermente di più.

the lodgers di brian o'malley. altra visione che si appoggia fin troppo a canoni già visti e rivisti, questa volta dalle parti dell'horror gotico. qualche trovata minimamente intrigante c'è, per lo più per quanto riguarda la resa visiva, ma finisce per essere troppo prevedibile. un passo indietro per o'malley, dopo il più convincente let us prey.

kuso di flying lotus. il maldestro tentativo di realizzare un film mischiando idee a caso per 90 minuti.

game of death di sébastien landry e laurence morais-lagace. al limite dell'amatoriale, come sopra si cerca disperatamente un'idea buona buttandone di continuo nel mucchio, e il risultato finale è inevitabilmente un fallimento. kudos giusto per la citazione a hotline miami.

the cured di david freyne. uno spiraglio di decenza in questa agghiacciante (e non nel senso buono) notte horror. un riuscito tentativo di dare una spolverata di originalità al solito scontato zombie movie, proponendo un punto di vista inedito sul post-apocalisse. lo svolgimento e la realizzazione sono poi abbastanza standardizzati, ma si riesce a rendere il tutto intrigante e con la giusta scala di grigi, visto che si tirano in ballo questioni sociali e morali. nulla di trascendentale, ma un buon risultato.

la cordillera di santiago mitre. thriller politico sui retroscena del potere asciutto e convincente, disilluso ma senza volere essere a tutti i costi cinico. molto buono.

spell reel di filipa césar. in chiusura, la visione più particolare. documentario che abbraccia in maniera organica non pochi argomenti: quello storico dell'indipendenza della guinea-bissau; quello memoriale sull'importanza delle testimonianze e della loro trasmissione; quello cinematografico nel modo in cui dialogano le immagini passate e quelle presenti, pellicola e digitale.
merita anche più attenzione di quanta sono riuscito a dedicargli, che dopo 9 film non connettevo più granché.

Ehi, ho visto pure io gli stessi film negli stessi momenti :.bip:

p a n z e r
29-11-17, 10:16:56
ehi, ho visto pure io gli stessi film negli stessi momenti :.bip:

AIUTO UNO STALKER CENTODICIOTTO :morristend:

Domino Hurley
29-11-17, 10:58:05
Il Grande e Potente Oz

Che brutto film, peggio ancora di Alice in Wonderland.

TestaMatta89
29-11-17, 12:23:29
Call me by your name di Luca Guadagnino. Per ora è il mio film dell'anno: semplice, delicato, con una messa in scena posata e mai eccessivamente sopra le righe.

Adesso sono curioso, dal trailer mi sembrava un mescolotto clamoroso di cliché indie: storia di formazione, paesaggio campale, amore libertino.

GoldenBoy
01-12-17, 13:27:47
Visto accidentalmente "Ore 11:14 - Destino fatale", convinto fosse un film di tutt'altro genere, mi sono ricreduto! Ottima commedia/Noir intrecciata molto bene! Consiglio a tutti la visione!

Togg
02-12-17, 11:53:37
Drowning by Numbers, Greenaway

Bello bello, Anderson ha preso tantissimo da qui. Purtroppo suono un po' sbilanciato, la prima parte è un rilanciarsi di novità e la seconda pura ripetizione di quello che si è già fatto, senza che venga spostato abbastanza il focus sui personaggi e senza metterne in rilievo nessuno.

Quattro
03-12-17, 11:44:47
Tre sole visioni per me al Torino Film Festival. Per ragioni varie mi sono perso qualche visione che avrebbe potuto intrigarmi, ma devo dire che a parte la retrospettiva depalmiana lo standard non mi è parso poi elevatissimo (è un eufemismo). Andando più o meno sul sicuro, quindi, ho visto:

Blow out | Brian De Palma, 1981. Lo schema è fondamentalmente ormai canonico; ma mi è piaciuto un botto lo stesso, a maggior merito del film. Molto soddisfacente la costruzione: le poche informazioni sparse date nella prima metà del film vengono messe insieme solo dopo aver dato il tempo allo spettatore di rimuginarci su per conto suo, e non è una cosa che si veda spesso. Inoltre la tensione c’è e la si sente, sia per l’ottima gestione dei tempi, sia per un antagonista che funziona perfettamente pur essendo introdotto con pochi tocchi e solo nella seconda metà del film. Intelligente il modo in cui integra il discorso sul sonoro nella storia, e piacevoli gli ammiccamenti metacinematografici. Ottima sceneggiatura fra l’altro, tutti i personaggi principali sono costruiti con le giuste misure giuste: abbastanza complessi da sostenere ed arricchire la narrazione, senza però mai correre il rischio di appesantirla o di spostarne il baricentro. Anche il tono è ben bilanciato, teso sì ma senza negarsi qualche guizzo di comicità mai fuori luogo. Tecnicamente non sono un amante di multifocali e/o sovraimpressioni; qui se ne fa un utilizzo diffuso ed evidente, ma perdonabile quando utilizzato per mettere in immagini le percezioni uditive del personaggio (non è il mio campo, per cui mi si perdoni se ho sparato qualche cantonata). Insomma un bel pezzo di Cinema, solido sotto praticamente ogni aspetto, difficile uscirne delusi. Menzione speciale per l’incipit, una chicca.

Tokyo vampire hotel | Sion Sono, 2017. Non si salva niente. Inspiegabilmente brutto.

The Florida project | Sean Baker, 2017. Pur rientrando ampiamente nel macrogenere indie, The Florida Project è un film tecnicamente solidissimo, e inaspettatamente graziato da una una scrittura al tempo stesso vitale e amarissima, dolce e cruda, leggera e precisa. Tutti i personaggi, per quanto marginali o abbozzati, hanno una loro forma, una loro consistenza: le relazioni reciproche sono assolutamente credibili, e si riesce sempre a intravedere qualcosa oltre la piccola finestra del minutaggio su schermo; questo è qualcosa che personalmente apprezzo molto. Impagabile Dafoe, un personaggio tutto sommato semplice ma che è impossibile non amare; e brillano tutti e tre i bambini fra cui spicca la Prince, una forza della natura. Notevole è come il film riesce a mantenere la prospettiva alla loro altezza senza dover semplificare il discorso più ampio, e cioè semplicemente giocando bene con i tempi: mostrando spesso prima una situazione apparentemente casuale, e riservandosi di fornirne una motivazione solo in qualche scena o dialogo successivo, in modo più o meno obliquo. Infine, bellissima la fotografia: colori delicatissimi, e quel motel violetto non lo si può più dimenticare. Esteticamente Baker ha evidentemente trovato il proprio stile, ben riconoscibile e particolarmente adatto ai suoi soggetti – oltre che piacevolissimo da vedere. Pur con qualche riserva, Starlet mi era entrato nel cuore: per cui sono particolarmente felice che questo The Florida project abbia confermato tutte quelle belle sensazioni. In attesa di recuperare Tangerine, quello di Baker potrebbe essere davvero un nome da tenere bene d’occhio nei prossimi anni.

Togg
03-12-17, 12:38:06
Risate di gioia, Monicelli

Commedia davvero ben scritta.

~Gray Føx™
04-12-17, 03:15:58
https://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/49485.jpg
**SPOILER INSIDE**


James Franco ha organizzato una mega festazza nella sua villa, dove partecipano molte celebrità come Emma Watson,Rihanna,Jason Segel,Mindy Kalingl,Micheal Cera e tanti altri,a questa festa partecipano anche Jay Baruchel appena sbarcato a Los Angeles insieme all'amico Seth Rogen. cosa mai potrà succedere? mancherà l'alcool? la droga? la musica? no,niente di tutto questo, iniziano ad esserci scosse di terremoto,la gente viene risucchiata dal cielo,altri attori precipitano in crateri giganteschi sbucati dal nulla,insomma una vera e propria apocalisse. Qui sopravviveranno solo in 5,il buon Jay insieme all'amico Seth,i mastodontici Jonah Hill e Craig Robinson e James Franco,che increduli a tutto ciò si barricheranno in casa con le poche provviste rimaste, in realtà faranno il loro ritorno la Watson che però se ne riandrà presto per via di alcune incomprensioni con i 5 superstiti e Danny MCBride che si era imbucato alla festa,che però verrà cacciato presto:rickds: insomma i 5 sopravissuti si ritrovano a sopravviere e cercare le cose comuni,come l'acqua,manco fosse l'oro, mentre ovviamente si sballeranno con la poca droga rimasta,ma capiranno solo in un secondo momento che sono in mezzo all'apocalisse,tanto che Hill verrà prima stuprato e poi posseduto da un demone e gli altri verranno attaccati da alcuni demoni all'interno della casa improvvisamente,solo li se renderanno conto della brutta situazione :asd: una volta uscita dalla villa,capiranno il metodo per sfuggire all'apocalisse,il resto non ve lo svelo:.bip:
Gli attori interpretano se stessi,James Franco è James Franco,la Watson è la Watson e cosi via,infatti sono continui i riferimenti e le citazioni ai film/telefilm a cui hanno partecipato i protagonisti che vediamo in questa pellicola. In conclusione, parliamo di un film fuori dagli schemi,un film dove di base c'è una commedia molto pazzerella,che in Italia definiremo Trash su molti aspetti,come le situazioni grottesche dove vengono coinvolti gli attori hollywodiani che vediamo per un'ora e quaranta minuti, il film non ha un vero è proprio filone,almeno non inizialmente, neanche la tematica dell'amicizia riesce a sensizibilizzare il pubblico,spesso troppo banale e poco approfondita,il film va preso cosi per com'è,nulla di più,gli attori stessi si saranno semplicemente divertiti a recitare qualcosa di diverso dagli standard a cui sono abituati.



voto:6

luciopieracci
04-12-17, 09:56:01
Visto i Babysitter...
Remake di un film francese che dicono sia più bello.

una commedia che si lascia guardare e che strappa qualche risata

jupifico
04-12-17, 21:46:12
ieri ho visto enemy di villeneuve

asfissiante quel giallo però

Domino Hurley
05-12-17, 09:14:25
La città incantata

Era da tempo che dovevo vederlo, mi mancava questa perla di Miyazaki e non sono rimasto assolutamente deluso. Bellissimo film di animazione, storia avvincente e originale. Da vedere più e più volte :sisi:

Siero
06-12-17, 10:44:25
La città incantata

Era da tempo che dovevo vederlo, mi mancava questa perla di Miyazaki e non sono rimasto assolutamente deluso. Bellissimo film di animazione, storia avvincente e originale. Da vedere più e più volte :sisi:


da vedere sotto le feste di natale :babbonatale:

TestaMatta89
11-12-17, 10:45:20
Seven Psychopaths

Non l'avevo ancora visto... wow!
Stupenda commedia nera, molto metafilmica ed ispirata ai film dei Coen e di Tarantino per il suo humor e per il suo essere un gangster movie non convenzionale. Appassiona, diverte, sorprende, ed in certe sequenze è addirittura epico (la storia del "Quaker").
Fotografia eccezionale, recitazione clamorosa e poi, beh c'è la colonna sonora di uno di più grandi compositori della storia del cinema: Carter Burwell.
Un film davvero brillante, imprevedibile e deliziosamente fuori dagli schemi. Un meraviglioso omaggio al cinema di genere non solo. Fenomenale!

luciopieracci
11-12-17, 11:45:23
Seven Psychopaths

Non l'avevo ancora visto... wow!
Stupenda commedia nera, molto metafilmica ed ispirata ai film dei Coen e di Tarantino per il suo humor e per il suo essere un gangster movie non convenzionale. Appassiona, diverte, sorprende, ed in certe sequenze è addirittura epico (la storia del "Quaker").
Fotografia eccezionale, recitazione clamorosa e poi, beh c'è la colonna sonora di uno di più grandi compositori della storia del cinema: Carter Burwell.
Un film davvero brillante, imprevedibile e deliziosamente fuori dagli schemi. Un meraviglioso omaggio al cinema di genere non solo. Fenomenale!

quando è uscito?

TestaMatta89
11-12-17, 11:47:32
quando è uscito?

Nel 2012, è un film di Martin McDonagh, il regista di "In Bruges".

luciopieracci
11-12-17, 16:53:04
Nel 2012, è un film di Martin McDonagh, il regista di "In Bruges".

sempre considerato una piccola perla.
grazie cercherò il film...ne ha fatti altri belli?

TestaMatta89
11-12-17, 16:56:36
sempre considerato una piccola perla.
grazie cercherò il film...ne ha fatti altri belli?

Ha fatto solo due film, il terzo esce a gennaio e si chiama "Tre manifesti a Ebbing, Missouri".

Steeb
11-12-17, 17:14:27
Ha fatto solo due film, il terzo esce a gennaio e si chiama "Tre manifesti a Ebbing, Missouri".

ed è molto bello pure quello a quanto dicono!

TestaMatta89
11-12-17, 17:31:02
ed è molto bello pure quello a quanto dicono!

Verrà candidato a vari oscar :ahsisi:

luciopieracci
12-12-17, 10:32:16
Ha fatto solo due film, il terzo esce a gennaio e si chiama "Tre manifesti a Ebbing, Missouri".

azz pensavo di più

Jaga
12-12-17, 11:48:34
Sono la bella creature che vive in questa casa di Oz Perkins. Classico esempio di come una buona fotografia riesca a volte quasi a salvare un film senza idee, girato male e con uno script ridicolo.

War Machine di David Michôd. Pieno di difetti e cambia registro ogni cinque minuti, però mi è piaciuto! Fornisce un punto di vista diverso rispetto al classico war movie, senza mai sbilanciarsi troppo verso la classica americanata o qualsiasi tipo di retorica antimilitarista. Da questo punto di vista può confondere perché non fornisce la pappa pronta allo spettatore.

Siero
12-12-17, 13:14:38
Operazione U.N.C.L.E.
meglio dei 007. girato abbastanza bene, ho un debole per le narrazioni ambientate durante la guerra fredda, un agente CIA (un Clark Kent) e uno del KGB finiscono per lavorare insieme (con qualceh problema prevedibile), in più qui si finisce nell'Italia degli anni '60 (con il seguito di stereotipi che si porta dietro). quindi il massimo sulla carta. niente male anche su schermo :asd:

Togg
12-12-17, 16:05:10
El abrazo de la serpiente, Ciro Guerra
Nella sceneggiatura c'è ogni elemento interessante possibile, tutto correttissimo. Purtroppo non si prendere mai il tempo necessario, due ore per tutta sta roba non sono sufficienti, soprattutto con una regia e un montaggio così flebili.


El río de las tumbas, Julio Luzardo
Credo aver già detto che le condizioni base per vedere un film sono due: essere riposat* e di umore tollerabile. Onestamente non so dire com'è stato.


O Menino e o Mundo, Ale Abreu
Caruccio, praticamente la versione scarnificata dell'aspetto sociale di un film di Miyazaki. Un po' troppo bianco secondo me, colpa del budget oltre che scelta estetica purificante. Ovviamente d'impatto il passaggio a scene reali.


The Doll, Lubitsch
Bello e particolare in molti aspetti anche se purtroppo la storia d'amore si standardizza progressivamente.

Broken Lullaby, Lubitsch
L'avevo già visto ma non ricordavo il titolo. Ritmo potente.

Design for Living, Lubitsch
Dolce e di gran classe. Senza pentirsi di niente. Maestria nell'uso delle ellissi.

Quattro
12-12-17, 18:51:07
Kaze ni nureta onna (https://mubi.com/it/showing/wet-woman-in-the-wind) (Wet woman in the wind) | Akihiko Shiota, 2016. Beh sexy è sexy, questo è sicuro. E pure la storia è divertente (l’incipit, delizioso). Le ultime scene non hanno molto da aggiungere, ma ehi, non sarò certo io a dire di averle disprezzate. Un po’ dozzinale in certi frangenti l’utilizzo della colonna sonora, fotografia piatta negli esterni ma comunque sempre pulita. E insomma Mubi non si voleva far mancare neppure la parentesi “roman porno reboot” (?), in attesa di Antiporno (https://mubi.com/it/showing/anti-porn) di Sono. (Non che mi voglia scandalizzare per questo, vista la nonchalance con cui hanno passato certe robe di Borowczyk.) Non sono sicurissimo di come dovrebbe essere valutato un prodotto del genere, in realtà. Forse manca un piccolo salto di qualità nel finale che sarebbe stato alla sua portata, ma in fin dei conti non si può dire che anche così non sia una visione a suo modo divertente.

Body double | Brian De Palma. Ma che delizia cinefila, se mi era parso hitchcockiano Blow out qui è una festa di riferimenti praticamente letterali. Praticamente un omaggio/rimescolamento/parodia/superamento di Vertigo e Rear window, che sostituisce la sottigliezza degli originali con una spudoratezza ed un’autoironia che riempiono il cuore (il trivellamento :rickds:). Più ovviamente riferimenti metacinematografici a pioggia, ma che bello. Ed è pure tecnicamente pauroso, la scena del pedinamento (dejà-vu?) è praticamente un quarto d’ora buono di cinema muto, pura suspance hitchcockiana. Uno di quei rarissimi film che riescono ad essere tutto quello che vogliono e pure il loro contrario, e più ci pensi e più ti piace. Mi chiedo quanto valore rimanga se non si conoscono i suoi riferimenti, ma così è veramente una goduria. Sto (ri)scoprendo un autore che ingiustamente sottovalutavo, e questa è probabilmente la più bella sorpresa del Torino film festival appena passato.

Carlito’s way | Brian De Palma, 1993. Questo è un film BELLO, di quelli che vai al cinema e non c’è verso che ne esci insoddisfatto. Solidissimo sotto praticamente ogni aspetto, se non mi ha colpito quanto speravo è solo per la parabola narrativa molto canonica, e per alcune forzature funzionali a mettere in piedi il classico climax finale. Mi ha fatto tornare una voglia matta di rivedere Scarface, credo lo riprenderò a breve per sfruttare questa mia imprevista fase depalmiana.



Seven Psychopaths

Non l'avevo ancora visto... wow!
Stupenda commedia nera, molto metafilmica ed ispirata ai film dei Coen e di Tarantino per il suo humor e per il suo essere un gangster movie non convenzionale. Appassiona, diverte, sorprende, ed in certe sequenze è addirittura epico (la storia del "Quaker").
Fotografia eccezionale, recitazione clamorosa e poi, beh c'è la colonna sonora di uno di più grandi compositori della storia del cinema: Carter Burwell.
Un film davvero brillante, imprevedibile e deliziosamente fuori dagli schemi. Un meraviglioso omaggio al cinema di genere non solo. Fenomenale!

Una meraviglia, ancora non capisco come abbia fatto Three billboards a piacermi ancora di più di questo.

Tetsuo
12-12-17, 20:58:53
Finalmente ho visto Dunkirk. Come temevo la guerra più che raccontata viene spettacolarizzata attraverso la ricerca costante del respiro bigger than life, in cui gli eventi più che avere una loro funzione narrativa sembrano solo pretesti mirati a questo scopo; la colonna sonora è invadente oltre ogni limite, finisce per schiacciare il film invece che sostenerlo, dei personaggi ce ne fosse uno di cui mi importasse qualcosa. Alla fine avevo la sensazione di aver visto un trailer di un'ora e quarantasei minuti. Senza dubbio il peggiore di Nolan.

Togg
12-12-17, 23:59:30
Finalmente ho visto Dunkirk. Come temevo la guerra più che raccontata viene spettacolarizzata attraverso la ricerca costante del respiro bigger than life, in cui gli eventi più che avere una loro funzione narrativa sembrano solo pretesti mirati a questo scopo; la colonna sonora è invadente oltre ogni limite, finisce per schiacciare il film invece che sostenerlo, dei personaggi ce ne fosse uno di cui mi importasse qualcosa. Alla fine avevo la sensazione di aver visto un trailer di un'ora e quarantasei minuti. Senza dubbio il peggiore di Nolan.

non ho visto il film, dico comunque severo ma giusto.

Jaga
13-12-17, 12:38:24
Finalmente ho visto Dunkirk. Come temevo la guerra più che raccontata viene spettacolarizzata attraverso la ricerca costante del respiro bigger than life, in cui gli eventi più che avere una loro funzione narrativa sembrano solo pretesti mirati a questo scopo; la colonna sonora è invadente oltre ogni limite, finisce per schiacciare il film invece che sostenerlo, dei personaggi ce ne fosse uno di cui mi importasse qualcosa. Alla fine avevo la sensazione di aver visto un trailer di un'ora e quarantasei minuti. Senza dubbio il peggiore di Nolan.
Come riassumere il film in quattro righe. Chapeau!

TestaMatta89
13-12-17, 13:20:52
Finalmente ho visto Dunkirk. Come temevo la guerra più che raccontata viene spettacolarizzata attraverso la ricerca costante del respiro bigger than life, in cui gli eventi più che avere una loro funzione narrativa sembrano solo pretesti mirati a questo scopo; la colonna sonora è invadente oltre ogni limite, finisce per schiacciare il film invece che sostenerlo, dei personaggi ce ne fosse uno di cui mi importasse qualcosa. Alla fine avevo la sensazione di aver visto un trailer di un'ora e quarantasei minuti. Senza dubbio il peggiore di Nolan.

è una descrizione nella quale mi ci ritrovo molto, ma al contrario io userei un'accezione positiva e non negativa come la tua.
Il film fa tutto quello che dici tu, ma lo fa appositamente: non vuole che ci affezioniamo ad alcun personaggio (non necessariamente almeno), né farci chissà quali morali, vuole semplicemente catapultarci li, con la spettacolarità della guerra che appunto non ci viene "raccontata" ma piazzata davanti, "mostrata" in tutta la sua semplicità brutale.
Gli eventi sono pretesti certo, vuole darci un'idea di cosa sia la guerra nella sua totalità, ovvero il caos assoluto nei vari luoghi nei quali viene combattuta. Il film può sembrare "vuoto" di contenuti perché vuota è la guerra, non vi sono motivazioni, vi è solo la paura ed il desiderio struggente di sopravvivere a tutti i costi. Il fatto che i nemici non vengano mai mostrati è sintomatico dell'intenzione del regista di relegare la "guerra" in sé come ad un nemico senza senso che ci siamo creati noi uomini.
Il film è un trailer di un'ora e quarantasei minuti, e non ci vedo nulla di male in questo: è un film che fa totale affidamento sull'intensità dell'azione e sull'immedesimazione degli spettatori nei personaggi, che appunto sono appositamente poco caratterizzati.
è un'esperienza filmica diversa rispetto ad altre, ed è comprensibile che possa non piacere, ma ha delle ragioni per la sua esistenza. Secondo me non è assolutamente il peggiore di Nolan, è semplicemente molto diverso dal cinema che di solito fa.

P.S. La musica non mi è parsa affatto invadente, anzi gli effetti sonori mi sono parsi decisamente più opprimenti della musica.

Brother's Killer
13-12-17, 14:09:13
è una descrizione nella quale mi ci ritrovo molto, ma al contrario io userei un'accezione positiva e non negativa come la tua.
Il film fa tutto quello che dici tu, ma lo fa appositamente: non vuole che ci affezioniamo ad alcun personaggio (non necessariamente almeno), né farci chissà quali morali, vuole semplicemente catapultarci li, con la spettacolarità della guerra che appunto non ci viene "raccontata" ma piazzata davanti, "mostrata" in tutta la sua semplicità brutale.
Gli eventi sono pretesti certo, vuole darci un'idea di cosa sia la guerra nella sua totalità, ovvero il caos assoluto nei vari luoghi nei quali viene combattuta. Il film può sembrare "vuoto" di contenuti perché vuota è la guerra, non vi sono motivazioni, vi è solo la paura ed il desiderio struggente di sopravvivere a tutti i costi. Il fatto che i nemici non vengano mai mostrati è sintomatico dell'intenzione del regista di relegare la "guerra" in sé come ad un nemico senza senso che ci siamo creati noi uomini.
Il film è un trailer di un'ora e quarantasei minuti, e non ci vedo nulla di male in questo: è un film che fa totale affidamento sull'intensità dell'azione e sull'immedesimazione degli spettatori nei personaggi, che appunto sono appositamente poco caratterizzati.
è un'esperienza filmica diversa rispetto ad altre, ed è comprensibile che possa non piacere, ma ha delle ragioni per la sua esistenza. Secondo me non è assolutamente il peggiore di Nolan, è semplicemente molto diverso dal cinema che di solito fa.

P.S. La musica non mi è parsa affatto invadente, anzi gli effetti sonori mi sono parsi decisamente più opprimenti della musica.

Il problema è che non concordo con il fatto che il film non voglia che ci leghiamo ad alcun personaggio, perché invece usa diverse volte i drammi del singolo personaggio per creare tensione / far immedesimare con ciò che succede (es. il francese nella nave, il figlio del marinaio), obiettivo che non mi è parso riuscito visto il loro essere piattissimi. Mi è sembrato piuttosto in bilico fra le due cose, senza prendere nessuna delle sue direzioni.

L'altra cosa che non mi ha convinto è la messa in scena del film, se voleva trasmettere la caoticità della guerra mi è sembrato quanto più lontano possibile dall'obiettivo vista la generale geometricità e la mancanza di prospettive che questo caos aiutino a renderlo effettivamente tale: per citare un altro film del panorama mainstream, l'inizio di Salvate il Soldato Ryan mi sembra sia nettamente più centrato nell'obiettivo.

Infine la musica è costante perché per scelta propria di Zimmer a questo giro gli effetti sonori si fondono con la musica, elementi atipici al suo interno (es. il ticchettio dell'orologio), per questo forse ti ha dato la sensazione di "non esserci", ma in realtà è praticamente una costante del film (e personalmente l'ho trovata anch'io molto invasiva)

Steeb
13-12-17, 14:46:19
Il problema è che non concordo con il fatto che il film non voglia che ci leghiamo ad alcun personaggio, perché invece usa diverse volte i drammi del singolo personaggio per creare tensione / far immedesimare con ciò che succede (es. il francese nella nave, il figlio del marinaio), obiettivo che non mi è parso riuscito visto il loro essere piattissimi. Mi è sembrato piuttosto in bilico fra le due cose, senza prendere nessuna delle sue direzioni.

L'altra cosa che non mi ha convinto è la messa in scena del film, se voleva trasmettere la caoticità della guerra mi è sembrato quanto più lontano possibile dall'obiettivo vista la generale geometricità e la mancanza di prospettive che questo caos aiutino a renderlo effettivamente tale: per citare un altro film del panorama mainstream, l'inizio di Salvate il Soldato Ryan mi sembra sia nettamente più centrato nell'obiettivo.

Infine la musica è costante perché per scelta propria di Zimmer a questo giro gli effetti sonori si fondono con la musica, elementi atipici al suo interno (es. il ticchettio dell'orologio), per questo forse ti ha dato la sensazione di "non esserci", ma in realtà è praticamente una costante del film (e personalmente l'ho trovata anch'io molto invasiva)

Però lì entra in gioco anche il tipo di evento storico scelto , da una parte il D-Day è stata una mattanza incalcolabile, dall'altra sulla spiaggia di Dunkirk è stato compiuto un miracolo salvando tantissime vite, da qui la differente rappresentazione del caos della guerra che garantisce più prospettive in favore dello sbarco in Normandia.

Più che caocità io direi che lavora per trasmettere la suspense e l'imprevidibilità del ritrovarsi in una situazione del genere

Tetsuo
13-12-17, 16:05:45
non ho visto il film, dico comunque severo ma giusto.


Come riassumere il film in quattro righe. Chapeau!

Dai così mi fate arrossire. :.bip:


è una descrizione nella quale mi ci ritrovo molto, ma al contrario io userei un'accezione positiva e non negativa come la tua.
Il film fa tutto quello che dici tu, ma lo fa appositamente: non vuole che ci affezioniamo ad alcun personaggio (non necessariamente almeno), né farci chissà quali morali, vuole semplicemente catapultarci li, con la spettacolarità della guerra che appunto non ci viene "raccontata" ma piazzata davanti, "mostrata" in tutta la sua semplicità brutale.
Gli eventi sono pretesti certo, vuole darci un'idea di cosa sia la guerra nella sua totalità, ovvero il caos assoluto nei vari luoghi nei quali viene combattuta. Il film può sembrare "vuoto" di contenuti perché vuota è la guerra, non vi sono motivazioni, vi è solo la paura ed il desiderio struggente di sopravvivere a tutti i costi. Il fatto che i nemici non vengano mai mostrati è sintomatico dell'intenzione del regista di relegare la "guerra" in sé come ad un nemico senza senso che ci siamo creati noi uomini.
Il film è un trailer di un'ora e quarantasei minuti, e non ci vedo nulla di male in questo: è un film che fa totale affidamento sull'intensità dell'azione e sull'immedesimazione degli spettatori nei personaggi, che appunto sono appositamente poco caratterizzati.
è un'esperienza filmica diversa rispetto ad altre, ed è comprensibile che possa non piacere, ma ha delle ragioni per la sua esistenza. Secondo me non è assolutamente il peggiore di Nolan, è semplicemente molto diverso dal cinema che di solito fa.

P.S. La musica non mi è parsa affatto invadente, anzi gli effetti sonori mi sono parsi decisamente più opprimenti della musica.

Sì ma se non mi fai in alcun modo empatizzare con i personaggi perché li tratti come sagome di cartone buttate nella mischia anche tutte le sensazioni di ansia, attesa, paura, terrore ecc... che vorresti suscitare ne escono molto ma molto smorzate, per questo il film è poco riuscito anche come esperienza sensoriale, ti sballotta continuamente da una parte all'altra senza farti vivere appieno le situazioni; in questo senso anche la scelta dei tre blocchi narrativi distinti è stata deleteria secondo me, ha reso il film troppo dispersivo.
Sarà una questione soggettiva ma a parte il primo quarto d'ora o poco più mi sono sentito sempre distante dal film, mi è parso un grosso sfoggio di tecnica che più che mostrarti la drammaticità della guerra ti voglia far vedere quanto è grosso l'ego di Nolan. :asd:

TestaMatta89
13-12-17, 16:32:41
Dai così mi fate arrossire. :.bip:



Sì ma se non mi fai in alcun modo empatizzare con i personaggi perché li tratti come sagome di cartone buttate nella mischia anche tutte le sensazioni di ansia, attesa, paura, terrore ecc... che vorresti suscitare ne escono molto ma molto smorzate, per questo il film è poco riuscito anche come esperienza sensoriale, ti sballotta continuamente da una parte all'altra senza farti vivere appieno le situazioni; in questo senso anche la scelta dei tre blocchi narrativi distinti è stata deleteria secondo me, ha reso il film troppo dispersivo.
Sarà una questione soggettiva ma a parte il primo quarto d'ora o poco più mi sono sentito sempre distante dal film, mi è parso un grosso sfoggio di tecnica che più che mostrarti la drammaticità della guerra ti voglia far vedere quanto è grosso l'ego di Nolan. :asd:

è una questione soggettiva appunto.
E comunque ci sono tanti esempi di film con protagonisti "sagome di cartone" che risultano molto intensi, "Eyes Wide Shut" ad esempio, quindi non è vero che sia stata una scelta sbagliata quella di Nolan, poi può prenderti oppure no, ma l'idea non è sbagliata in sé, secondo me.
Ti concedo che la divisione netta in blocchi narrativi sia deleteria, ma a mio parere non tanto per il fatto che saltino da uno all'altro, ma per il fatto che siano temporalmente desincronizzati ed è un po' confusionario per questo.
Al contrario, per me questo è il film nel quale Nolan ha finalmente messo da parte il suo ego, rinunciando agli arzigogolii narrativi di "Interstellar", dove lì a mio parere veramente si è fatto ubriacare dal suo ego, sporcando inoltre il finale con uno spiegone allucinante.

Domino Hurley
13-12-17, 16:50:00
è una descrizione nella quale mi ci ritrovo molto, ma al contrario io userei un'accezione positiva e non negativa come la tua.
Il film fa tutto quello che dici tu, ma lo fa appositamente: non vuole che ci affezioniamo ad alcun personaggio (non necessariamente almeno), né farci chissà quali morali, vuole semplicemente catapultarci li, con la spettacolarità della guerra che appunto non ci viene "raccontata" ma piazzata davanti, "mostrata" in tutta la sua semplicità brutale.
Gli eventi sono pretesti certo, vuole darci un'idea di cosa sia la guerra nella sua totalità, ovvero il caos assoluto nei vari luoghi nei quali viene combattuta. Il film può sembrare "vuoto" di contenuti perché vuota è la guerra, non vi sono motivazioni, vi è solo la paura ed il desiderio struggente di sopravvivere a tutti i costi. Il fatto che i nemici non vengano mai mostrati è sintomatico dell'intenzione del regista di relegare la "guerra" in sé come ad un nemico senza senso che ci siamo creati noi uomini.
Il film è un trailer di un'ora e quarantasei minuti, e non ci vedo nulla di male in questo: è un film che fa totale affidamento sull'intensità dell'azione e sull'immedesimazione degli spettatori nei personaggi, che appunto sono appositamente poco caratterizzati.
è un'esperienza filmica diversa rispetto ad altre, ed è comprensibile che possa non piacere, ma ha delle ragioni per la sua esistenza. Secondo me non è assolutamente il peggiore di Nolan, è semplicemente molto diverso dal cinema che di solito fa.

P.S. La musica non mi è parsa affatto invadente, anzi gli effetti sonori mi sono parsi decisamente più opprimenti della musica.

Stesso mio identico pensiero :ahsisi:

Anakin82
14-12-17, 12:30:13
Perché è stato chiuso il topic di Star Wars Ep. VIII?

[Fulgore]
14-12-17, 14:24:10
Perché è stato chiuso il topic di Star Wars Ep. VIII?
penso per evitare spoileroni selvaggi di qualche struzzo, tipo VISTO IL FILM LA BIBBIA TROPPO BELLO PECCATO CHE ALLA FINE JESU MUORE, finche e la bibbia ok, ma se o fnno su star wars la gente si incacchia

Quattro
15-12-17, 19:42:09
Antiporno (https://mubi.com/it/showing/anti-porn) | Sion Sono, 2016. Ok, mi ha lasciato un po’ confuso. Un continuo colpo di scena, un continuo cambio di prospettiva; i diversi piani narrativi iniziano presto a sovrapporsi e ripetersi e infine a confondersi in una sorta di limbo in giallo rosso e blu, quasi un incubo dal retrogusto lynchiano. Alla fine riesce a trasmettere il suo messaggio (che non è banale, e a cui il titolo si lega magnificamente), ma non posso fare a meno di pensare che forse, con qualche isterismo in meno e con uno studio del personaggio più a fuoco, avrebbe potuto risultare ancora più forte. A volte rischia di perdersi nel suo stile ipercinetico e costantemente sopra le righe, e ho la sensazione che nonostante la brevissima durata (poco più di un’ora) non manchi qualche giro a vuoto. Forse non ha così tanto da dire quanto vorrebbe far credere – ma credo che lo rivedrò a breve, per metterlo meglio a fuoco. Non è facilissimo, al primo tentativo. P.S. Ami Tomite fa sbavare omg

Star wars: The last jedi | Rian Johnson, 2017. Una botta così non so se l'avevo mai presa. Commentato (più o meno) nella discussione dedicata. Link (http://forum.spaziogames.it/board/showthread.php?p=26750019#post26750019).

Siero
15-12-17, 23:02:13
Antiporno (https://mubi.com/it/showing/anti-porn) | Sion Sono, 2016. Ok, mi ha lasciato un po’ confuso. Un continuo colpo di scena, un continuo cambio di prospettiva; i diversi piani narrativi iniziano presto a sovrapporsi e ripetersi e infine a confondersi in una sorta di limbo in giallo rosso e blu, quasi un incubo dal retrogusto lynchiano. Alla fine riesce a trasmettere il suo messaggio (che non è banale, e a cui il titolo si lega magnificamente), ma non posso fare a meno di pensare che forse, con qualche isterismo in meno e con uno studio del personaggio più a fuoco, avrebbe potuto risultare ancora più forte. A volte rischia di perdersi nel suo stile ipercinetico e costantemente sopra le righe, e ho la sensazione che nonostante la brevissima durata (poco più di un’ora) non manchi qualche giro a vuoto. Forse non ha così tanto da dire quanto vorrebbe far credere – ma credo che lo rivedrò a breve, per metterlo meglio a fuoco. Non è facilissimo, al primo tentativo. P.S. Ami Tomite fa sbavare omg



:cheers:

il mesaggio/oensiero può essere bello brutto impegnato visionario quanto si vuole, però è un po NO per me quando il messaggio si palesa attraverso le parole/spiegoni del protagonista. o giri a vuoto come dici tu. comunque la sufficienza gliela do alla fine.
ma preferisco di molto Tag.

Rage Against
16-12-17, 12:03:53
Logan | 2017

No, no, no, no, no.

Non l'avevo ancora visto, e non sapevo nulla. Dai non si possono far morire nel giro di due ore i più importanti personaggi degli X-Men dopo 17 anni. Ci sono rimasto malissimo.
Ci sono cresciuto fin dal 2000 con Wolverine e Xavier. :tragic:


Poi vabbè, per i miei gusti è troppo violento e splatter, non me l'aspettavo. Ma questo è soggettivo.

Siero
16-12-17, 13:46:45
Dai così mi fate arrossire. :.bip:



Sì ma se non mi fai in alcun modo empatizzare con i personaggi perché li tratti come sagome di cartone buttate nella mischia anche tutte le sensazioni di ansia, attesa, paura, terrore ecc... che vorresti suscitare ne escono molto ma molto smorzate, per questo il film è poco riuscito anche come esperienza sensoriale, ti sballotta continuamente da una parte all'altra senza farti vivere appieno le situazioni; in questo senso anche la scelta dei tre blocchi narrativi distinti è stata deleteria secondo me, ha reso il film troppo dispersivo.
Sarà una questione soggettiva ma a parte il primo quarto d'ora o poco più mi sono sentito sempre distante dal film, mi è parso un grosso sfoggio di tecnica che più che mostrarti la drammaticità della guerra ti voglia far vedere quanto è grosso l'ego di Nolan. :asd:

come hai detto tu sono tre storie diverse che non si incrociano mai, quindi mi pare normale che non si crei l'empatia, usiamo questa parolina, come in altri film di guerra (che poi, la guerra non è un concetto universale. quest'etichetta non mi piace) è il collante alle tre storie dovrebbe tenere il flim, l'attesa del boia.
già dobbiamo sorbirci film in cui i buoni sono sempre quelli, e i cattivi sempre quegli altri, se poi dobbiamo farci un un'unità di misura da cui stabilire il livello di drammaticità del film "di guerra" stiamo freschi. ma questo non è riferito a te, in generale.

Tetsuo
16-12-17, 14:54:56
è una questione soggettiva appunto.
E comunque ci sono tanti esempi di film con protagonisti "sagome di cartone" che risultano molto intensi, "Eyes Wide Shut" ad esempio, quindi non è vero che sia stata una scelta sbagliata quella di Nolan, poi può prenderti oppure no, ma l'idea non è sbagliata in sé, secondo me.
Ti concedo che la divisione netta in blocchi narrativi sia deleteria, ma a mio parere non tanto per il fatto che saltino da uno all'altro, ma per il fatto che siano temporalmente desincronizzati ed è un po' confusionario per questo.
Al contrario, per me questo è il film nel quale Nolan ha finalmente messo da parte il suo ego, rinunciando agli arzigogolii narrativi di "Interstellar", dove lì a mio parere veramente si è fatto ubriacare dal suo ego, sporcando inoltre il finale con uno spiegone allucinante.

Sulla frase in grassetto, per me proprio no, c'è un'autocompiacimento nella messa in scena che mi fa anche dubitare sulla totale sincerità dell'operazione, certo non che in Interstellar si fosse messo in un angolino buio a girarlo, ma lì il suo gigantismo era per me molto meno fuori luogo e più in sintonia con i temi del film, che sarà imperfetto quanto vuoi ma molto più riuscito di questo.


come hai detto tu sono tre storie diverse che non si incrociano mai, quindi mi pare normale che non si crei l'empatia, usiamo questa parolina, come in altri film di guerra (che poi, la guerra non è un concetto universale. quest'etichetta non mi piace) è il collante alle tre storie dovrebbe tenere il flim, l'attesa del boia.
già dobbiamo sorbirci film in cui i buoni sono sempre quelli, e i cattivi sempre quegli altri, se poi dobbiamo farci un un'unità di misura da cui stabilire il livello di drammaticità del film "di guerra" stiamo freschi. ma questo non è riferito a te, in generale.

Ma non mi pare questo il film che prova o riesce a sfumare con profondità il confine tra buoni e cattivi. Poi, ricollegandomi alla frase qui sopra, quando parlavo di drammaticità della guerra e l'ego di Nolan intendevo che non so quanto Nolan fosse sinceramente interessato alla storia raccontata e ai suoi personaggi, e quanto non fosse in realtà tutto un pretesto per allestire un grande spettacolo pirotecnico ripulito da ogni elemento disturbante, tutto abbastanza ipocrita secondo me.

TestaMatta89
16-12-17, 16:10:18
Sulla frase in grassetto, per me proprio no, c'è un'autocompiacimento nella messa in scena che mi fa anche dubitare sulla totale sincerità dell'operazione, certo non che in Interstellar si fosse messo in un angolino buio a girarlo, ma lì il suo gigantismo era per me molto meno fuori luogo e più in sintonia con i temi del film, che sarà imperfetto quanto vuoi ma molto più riuscito di questo.

Già il fatto che abbia rinunciato alle sue adorate trame intricate (e conseguenti spiegoni) è un segnale di umiltà a mio parere. Poi ognuno la pensa come vuole, ma secondo me "Dunkirk" è nettamente meglio sia di "The Dark Knight Returns" che di "Interstellar".

Siero
16-12-17, 16:26:53
Ma non mi pare questo il film che prova o riesce a sfumare con profondità il confine tra buoni e cattivi.

infatti non mi pare di aver detto questo. è chiaro chi siano buoni, i salvatori e chi i cattivi :asd:



Poi, ricollegandomi alla frase qui sopra, quando parlavo di drammaticità della guerra e l'ego di Nolan intendevo che non so quanto Nolan fosse sinceramente interessato alla storia raccontata e ai suoi personaggi, e quanto non fosse in realtà tutto un pretesto per allestire un grande spettacolo pirotecnico ripulito da ogni elemento disturbante, tutto abbastanza ipocrita secondo me.

perché ipocrita? per me tutti i film sono un pretesto per fare qualcos'altro (se non totalmente almeno in gran parte). altrimenti non servirebbero a niente. me ne importa poco niente se uno fa un film di guerra o impegnati per un qual motivo che sia, per soldi, divertirsi o per provare le nuove tecnologie in CG, o per far vedere quanto è bravo con le riprese. questi discorsi cerco di tenerli lontani dal giudizio del film, per quanto è forse impossibile farlo del tutto. parlando di ego, i film finiscono sempre per essere giudicati, giudizi che possono arrivare dai soldi al botteghini o premi ai festival o recensioni positive dei critici (trovami un regista a cui non importi almeno una di questi tre ego-premi).

Tetsuo
16-12-17, 20:50:31
infatti non mi pare di aver detto questo. è chiaro chi siano buoni, i salvatori e chi i cattivi :asd:



perché ipocrita? per me tutti i film sono un pretesto per fare qualcos'altro (se non totalmente almeno in gran parte). altrimenti non servirebbero a niente. me ne importa poco niente se uno fa un film di guerra o impegnati per un qual motivo che sia, per soldi, divertirsi o per provare le nuove tecnologie in CG, o per far vedere quanto è bravo con le riprese. questi discorsi cerco di tenerli lontani dal giudizio del film, per quanto è forse impossibile farlo del tutto. parlando di ego, i film finiscono sempre per essere giudicati, giudizi che possono arrivare dai soldi al botteghini o premi ai festival o recensioni positive dei critici (trovami un regista a cui non importi almeno una di questi tre ego-premi).

Ma io ho spiegato cos'è quel qualcos'altro, e non ha alcuna accezione positiva per motivi credo abbastanza ovvi, sul resto del post credo che la pensiamo semplicemente in modo diverso, per me il cosa viene raccontato e il come viene raccontato devono andare un minimo d'accordo, qui per me non succede.
La questione ego non la intendevo in quel senso, mi riferivo soprattutto al fatto che durante il film Nolan ti dica costantemente "Guarda che spettacolo imponente che ti creo", a quell'autocompiacimento che menzionavo prima, poi può essere sempre una mia impressione sbagliata, questo è ovvio.

Siero
16-12-17, 22:31:58
credo di aver capito. però io non ci vedo un problema se il mio giudizio deve limitarsi al film.
riguardo il coccolamento del proprio ego o meglio del "guarda quanto son figo a fare questo", mi vengo in mente una serie di registi che se dovessi scriverli non finirei più. certo questi altri non accrescono il loro ego mostrano spettacolo perchè non vogliono/non se lo possono permettere. in compenso si compiacciono con temi presi dalla filosofia, psicanalisi, impegno sociale ecc... i cosiddetti Autori o Poeti del cinema.
tra quest'ultimi e i primi preferisco i primi. perché la spettacolarità è propria del cinema.
poi è normale che tra i due gruppi c'è chi sa far bene le cose, chi sa far bene spettacolo (in senso lato), chi parlare di filosofia. i migliori son quelli che sanno fare entrambi.
per me.

luciopieracci
20-12-17, 18:48:00
Visto Dunkirk.....e sono iperappassionato di seconda guerra mondiale...
A me a livello di film non è piaciuto molto.
Io tutto sto capolavoro non lo vedo.

Steyker
20-12-17, 19:30:57
Visto Zero Dark Thirty, me l'avevano consigliato un paio di amici... meglio di un sonnifero :morristend:

~Gray Føx™
21-12-17, 01:43:09
http://www.homorazzi.com/wp-content/uploads/2013/02/reality-movie-2013.jpg

**SPOILER INSIDE**


Reality, parla di un percorso illusionistico e quasi autodistruttivo di un comune cittadino. qui troviamo Luciano,che di professione fa il pescivendolo e insieme alla moglie truffa gli anziani vendendo robot elettronici,che vuole entrare nella casa del grande fratello. Si lo show più famoso d'italia,quello dove sei osservato 24h su 24h. Luciano è un ottimo improvvisatore e comico e si esibisce anche in matrimoni ed eventi cittadini,quindi con il supporto della sua family partecipa a tutti i provini del GF ed i produttori sembrano proprio colpito da lui,dicendogli che lo richiameranno. Ma giorno dopo giorno,questa chiamata diventa un ossessione,Lucianello bello vive con l'ansia e non aspetta altro che questa chiamata che potrebbe cambiargli la vita, ma nel frattempo vende la pescheria,si sente osservato dai produttori stessi che hanno voglia di testarlo e controllarlo secondo lui, tanto che inizia a compiere atti benevoli ed altruisti verso gli altri per attirare un pubblico che in realta non c'è, quindi lo troviamo regalare soldi,offrire mangiare a gogo a chiunque nei bar, o addirittura regalare i mobili di casa propria, tanto che da qui nasceranno accese discussioni con la moglie. Nel frattempo Enzo,un altro napoletano che ce l'ha fatta,continua a supportarlo con degli slogan e con delle frasi che faranno crescere la voglia di GF all'interno dell'ex pescivendolo ormai,che ha venduto anche la sua attività. Film che non vuole elogiare il grande fratello,anzi a lungo andare è una specie di apertura mentale per lo spettatore medio che crede in questi tipi di programmi per svoltare la propria vita,anche se comunque qui ci sono altre tematiche che vengono approfondite come la fantasia e il vivere in un altro mondo che non c'è,dove l'uomo può rifugiarsi,quindi basta poco per fuggire dalla realtà.


voto:7




http://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/48984.jpg

**SPOILER INSIDE**


Senza spoilerare nulla sulla storia e su cosa accade,vi dico che la trama è semplice e delineata, nella cittadina di Cold Rock c'è un uomo alto che rapisce i bambini,ovviamente l'FBI sta indagando sul caso e la cittadina e perennemente in allerta ed in ansia,perchè i prossimi a subire tale disgrazia potrebbero essere proprio loro. La tematica è sicuramente forte e a tratti struggente,ottima per un Thriller drammatico,ma il film in se è anche veloce, quasi troppo a dire il vero,tanto che in alcuni frangenti non si capisce bene l'andazzo della storyline per il continuo mescolarsi delle carte in gioco,con molti colpi di scena uno dietro l'altro. L'atmosfera è cupa,grigia,paurosa,il susseguirsi dei minuti fa salire la suspance,il mistero cresce,chi è l'uomo alto??? dove sono i cadaveri dei bambini?? perchè la "pseudo" protagonista fa ciò che fa? le domande sono tante mentre si guarda la pellicola,le risposte sempre meno,ma un unica e fondamentale risposta si avrà alla fine di tutto,alla fine del film,che piaccia o no,il finale chiude il cerchio creato in un ora e mezza di brividi ed ansia perenne. Un film che va preso cosi com'è,forse c'è anche una morale di sottofondo nel "giustificare" ciò che accade,anche se a mio modesto parere sono sempre delle cattive azioni quelle che vediamo e ciò non andrebbe fatto. In ogni caso la recitazioni sono sufficenti,i personaggi potevano essere gestiti meglio,magari con più punti di vista e non concentrati solo su un personaggio o su pochi altri,cosi come l'agente dell'FBI stesso è sempre un pelo in ritardo su tutto,se fosse stato più sveglio tutto ciò si sarebbe scoperto in molto minor tempo,alla fine parliamo di una piccola cittadina dove si conoscono tutti :asd: in ogni caso,vedetelo,film godibile in fin dei conti e per gli amanti del genere.


voto:6,5





https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT167YijWCIkaeDlhnB2_VxGsBLEJk-L7txGwIIUEP2UwoVln-P

**SPOILER INSIDE**



https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSKbNZwls7i38sd34WEwiQ0ZsnrfKElb vaANrkNQlrUnORh2VlB5g


Parliamo sicuramente di un film,un prodotto dedicato ad un pubblico giovanile,abbastanza,forse troppo, insomma per bambini. Una storia che alla lunga si ripete costantemente, praticamente questi simpatici nanerottoli gialli hanno un solo e grande obbiettivo nella loro vita,essere governati,gestiti e comandati dalla persona più cattiva del mondo. Durante i secoli questi simpatici yellow nani tendono a distruggere e uccidere tutti i loro pseudopadroni involontariamente, a partire dai dinosauri,da dracula,faraoni,yeti,napoleone, quindi non riescono mai a riuscire ne loro intento. Bob,Stuart e Kevin,i 3 protagonisti, negli anni 70 si ritrovano avventurieri nella grande mela nella speranza di trovare il supercattivone ,qui incontreranno quella avidaccia di Scarlett che incarica i tre Minions di rubare la corona della regina d'ignhilterra. Da qui in poi partiranno malintesi,screzi,discussioni con la cattivona che vuole la corona. Alla fine possiamo dire che i giallumi tanto amati dai bambini probabilmente risulteranno per 1 ora e mezza troppo coccolosi,teneri e dannosi spesso,mentre cercano di portare a termine il loro obbiettivo,e forse per questo il film alla lunga ne risente, una pellicola simpatica sicuramente,strappa risate qua e la ogni tanto,ma non penso sia un prodotto che possa piacere agli adulti,il suo target dei bambini lo colpisce,anche bene,i Minions sono amati,ma come giusto che sia non si spinge oltre quel target.

voto: 6,5







http://www.cinemadelsilenzio.it/images/film/poster/23066_big.jpg

**SPOILER INSIDE**


Bianca è la classica sfigata della scuola,ma lei non se ne rende conto fino a quando Wesley glielo farà notare alla festa della figona della scuola (Madison) e la definirà l'a.s.s.o, ovvero un mezzo che usano le amiche per sentirsi loro più belle,popolari e affascinanti. Ed ecco qui che in pochi minuti la protagonista Bianca aprirà gli occhi e inizierà a complessarsi al quadrato,tanto da sfanculare le sue due amiche Jessika e Casey più popolari e belle di lei. Ma qui entrerà di nuovo in gioco il figaccione della scuola e vicino di casa di Bianca,ovvero Wesley che inizierà a dare consigli e suggerimenti alla sfigatella acqua e sapone per migliorare,oltre che conquistare Toby,il ragazzo di cui è innamorata e a cui non risce proprio a parlare. I due andranno a fare shopping insieme,si vedranno spesso,insomma instaurano un buon feeling,ma a loro insaputa sono spiati e ripresi. Ciò penalizzerà Bianca,visto che questi video verranno messi in giro,e tutti sapranno che a lei piace Toby e su come si sente al riguardo, da li a poco quindi sarà nell'occhio del ciclone e giustamente la sua situazione peggiorerà. Madison cercherà di metterle i bastoni fra le ruote per tutto il film,Wesley si rivelerà diverso da ciò che inizialmente impariamo a conoscere,le amiche non sono poi cosi stronze e Bianca finalmente uscirà con Toby,ma non tutto andrà come ci si aspetta....quindi senza spoilerare la conclusione ed il finale,possiamo definire questo film il classico teen movie con la solita sfigata complessata che inizia un percorso personale che l'aiuta a capire molte cose su se stessa e migliora i rapporti con gli altri e che esce da quello stato di cessa da cui è etichettata da tempo. la tematica del cyberbullismo viene inserita in modo soft ma efficace,andandosi allineare con la storyline, quindi una mossa azzeccata in tutto e per tutto,cosi com'è azzeccata la presenza di quel simpaticone di Ken Jeong nei panni del professore Artur, che con le sue sporadiche apparizioni e battute varie rende il film leggermente più simpatico e amichevole. Lo consiglio? Alla fine si,se si cerca qualcosa di leggere ed impegnativo,parliamo pur sempre di un classico film americano con la sfigata di turno,il belloccio della scuola e la stronza **** che non può mai mancare in questo genere di film.

Voto:6,5

http://oubliettemagazine.com/wp-content/uploads/LA.S.S.O.-nella-manica-.jpg




https://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/50620.jpg

**SPOILER INSIDE**





Piccola premessa: ho guardato alcune puntate della serie tv per ragazzi nei primi anni del 2000,e mi facevano cagare in mano certe puntate :asd:
Zach Cooper si trasferisce insieme alla madre,qui incontrano i nuovi vicini di casa,Hannah e suo padre,un uomo abbastanza scontroso e misterioso. Zach instaura sin da subito un buon rapporto con la sedicenne Hannah, invece inizia ad avere dei dubbi sul padre della nuova amica,tanto che una sera si intrufola a casa sua insieme all'amichetto sfigato conosciuto a scuola,tale Shamp,ma sarà l'inizio di tutti i guai,dove si scopriranno tutti gli altarini. in poco tempo i tre ragazzi libereranno dei mostri che a loro insaputa sono contenuti all'interno dei libri nella libreria del padre di Hannah,che in realtà si scoprirà essere,niente di meno che il celeberrimo Stine,il famoso scrittore di piccoli brividi. Ma il peggio deve ancora venire,perchè Slappy,il cattivo pupazzo si impossessa di tutti i libri e quindi di tutte le mostruose creature create dal buon vecchio Robert Stine in adolescenza per sfuggire dai bulli,cosi da portare avanti la sua personale vendetta aia danni del padre adottivo che lo tiene,anzi tiene rinchiusi tutti quanti all'interno dei libri,questo è il riassunto della storia in poche parole,ovviamente ci sarà spazio anche per battute comiche che ti lasciano ridere ogni tanto,vedi la poliziotta novellina, o la zia di Zach. Le uniche stonature che ho trovato sono quelle,cioè le stonature più accentuate sono quelle di Shamp che abborda la reginetta della scuola a random e addirittura si prende la lingua in bocca in due secondi,sembra una forzatura, e l'altra stonatura è,che sarà per i miei vaghi ricordi della serie tv, di paura non e ho avuta per niente, l'unico piccolo brivido me l'ha dato Hannah insieme a Zach al cimitero alla metà del film,sotto la luna,bel colpo di scena :ahsisi: Tutto sommato comunque film piacevole,anche perchè l'attore che interpreta Zach ormai è una certezza,dal canto suo aveva alle spalle gia Prison Break,Lost,senza dimenticare Tredici. Gia che ci siamo devo dire che la scena iniziale del film mi ha ricordato il Plot di Bates Motel :rickds:

voto:7







http://ftv01.stbm.it/imgbank/GALLERYXL/FI/04674749.JPG

**SPOILER INSIDE**


Prendiamo dei ragazzi adolescenti,magari anche sfigati e nerd,timidi e come ciliegina sulla torta ci aggiungiamo la loro verginità sessuale,ed abbiamo gia scritto mezzo copione, tanto l'obbiettivo finale è sempre lo stesso: divertirsi,ubriacarsi,abbordare e scopare il più possibile. Ecco finalmente maggiorenni che fionda le sue radici sui classici teen movie americani che tutti noi conosciamo,ma questa volta ci troviamo nel regno unito, dove i quattro protagagonisti a questo giro sono Jay,Will,Nail e Simon che trascoreranno le loro vacanze in Grecia per sbancare il lunario sempre desiderato. L'Avventura non inizierà di certo bene,i ragazzi farrano fatica ad ambientarsi ed abbordare,ma da li a poco sarà un crescendo,almeno per loro, visto che per lo spettatore non è della stessa fortuna. La pellicola sa di qualcosa di gia visto, ma è anche strutturata male con continue battute volgari e poco simpatiche,che non fanno mai ridere. I personaggi stessi non hanno una crescita, erano cretini e cazzoni e lo rimangono fino alla fine, il che potrebbe anche starci se il film fosse stato più piacevole, le co-protagoniste stesse sembrano le copie al femminile dei 4 malcapitati ma un po più sveglie,ma finisce li,non c'è una ragione,un background,non c'è nulla,se non la loro presenza che serve al fatto che siano vaginamunite oltre che zoccole,visto che cornificano anche i loro fidanzati,altri dementi che fanno le comparsate ogni tanto. Che dire? sarà un mio parere,magari a qualcuno potrebbe piacere,ma non consiglio di guardarlo, c'è di meglio,sprechereste solo il vostro tempo.

voto:4,5

Togg
21-12-17, 04:58:56
Caniba di Paravel e Taylor film dell'anno. Domani / oggi un commento completo.

luciopieracci
21-12-17, 11:57:19
Visto ATOMICA BIONDA...a dispetto del titolo da film porno a me è piaciuto davvero molto.SPionaggio,azione e colpi di colpi di scena

Steeb
21-12-17, 16:06:57
Visto ATOMICA BIONDA...a dispetto del titolo da film porno a me è piaciuto davvero molto.SPionaggio,azione e colpi di colpi di scena

L'ho visto anche io l'altro ieri, mi è piaciuto! Per fortuna non scimmiotta John Wick come pensavo, bell'esercizio di stile e una Charlize Theron sublime

luciopieracci
21-12-17, 17:31:54
a me nel cmplesso è piaciuto pure di più di wick

Togg
21-12-17, 21:59:28
Aspettando il commento completo a Caniba. Avevo visto anche:


Lisa e il diavolo, Bava
Incredibile gestione degli spazi. Nonostante fossi stanco l'ho sentita tutta, mi sono sfuggiti invece stralci di storia che a quanto pare creano un sottofondo molto sentito, me li tengo per una revisione. Intanto prevedo di recuperarne una decina durante le vacanze.


House on Haunted Hill, Castle
Molto strano ed interessante.

Quattro
21-12-17, 23:32:20
Enter the void (https://mubi.com/it/showing/enter-the-void) | Gaspar Noé, 2009. I M P O S S I B I L E

Togg
22-12-17, 02:11:27
Caniba della coppia registica Paravel e Castaing-Taylor è sicuramente Il film dell’anno. Tra vari click scopro che ne hanno fatti diversi altri tra quest’anno e il precedente e soffro perché non si trovano.
Credo, o spero, che ricordiamo un po’ tutt* Leviathan, impressionante documentario girato su un peschereccio. Qui siamo passati ancora a un altro livello, sfondando il soffitto esistente della maestria nel filmare un soggetto carico di complesse ramificazioni materiali. *
Loro due sono estremamente intelligenti e capaci di parlare dei propri prodotti, quindi resta poco da aggiungere dal punto di vista prettamente tecnico-critico. In ogni caso penso che tutto ciò vada letto dopo la visione.
https://www.filmcomment.com/blog/venice-interview-verena-paravel-lucien-castaing-taylor/
https://www.youtube.com/watch?v=or9sM3YJFrY

Ricapitolando: incredibile creazione di paesaggi psicologici tramite primi piani di ogni sorta, multiplanarità favorita dall’oscillare tra nettezza e fuori fuoco, la scoperta di comicità dentro una storia che è un ammasso di dolore, incomunicabilità e violenza sui corpi altrui e propri. Un film straordinario, che non ha paura di spingersi abbastanza vicino a quello che è chiaramente un cervello capace di virulenza inaudita, produttore di pensieri e pratiche che nel nostro schema sociale sono considerate lontane mostruosità. Tutte cose che lui stesso deve gestire con grande sforzo. Cose che nel film emergono con delicatezza e attenzione ai rimbalzi relazionali, il che non significa giocare con l’edulcorazione, al contrario. Sa essere violentemente insopportabile.
Ci sono così tanti pericoli nello spazio filmico che si può creare attorno ad un soggetto del genere, non c’è neanche bisogno di esplicitarli tanto sono ovvi se avete amato il film.
Tiò e molto altro è già ben descritto da loro.
Caniba è il film dell’anno perché dimostra una capacità di tatto, cura e bruta analisi verso chi ci è più distante e repulsivo. Uno sforzo necessario anche in storie molto meno estreme. Inventività nell’uso delle possibilità filmiche che visto il complessificarsi delle possibili relazioni umane non può più attendere.
* menzione d'onore al recente Mrs. Fang di Bing, anche lì un uso simile dei primi piani, con un montaggio globale che resta giocoforza più "corretto".





Enter the void (https://mubi.com/it/showing/enter-the-void) | Gaspar Noé, 2009. I M P O S S I B I L E

spiegati :asd:

Jaga
22-12-17, 07:15:21
The Discovery di Charlie McDowell. L'univero distopico in cui è ambientato si fonda su una premessa narrativa interessantissima. Come però in ogni sci-fi che pretende di spiegare troppo, le riposte date ai misteri non sono troppo convincenti e mischiare scienza e sentimenti porta quasi sempre a dei risultati non troppo convincenti. Sto sempre più innamorato di Rooney Mara


Lisa e il diavolo, Bava
Incredibile gestione degli spazi. Nonostante fossi stanco l'ho sentita tutta, mi sono sfuggiti invece stralci di storia che a quanto pare creano un sottofondo molto sentito, me li tengo per una revisione. Intanto prevedo di recuperarne una decina durante le vacanze.

Magnifico. Si respira tutto il periodo decadente della carriera di Bava in quel film ed è una magnifica summa di tutta la sua filmografia gotica.

Quattro
22-12-17, 20:52:08
spiegati :asd:

Ma quasi nel senso letterale del termine, come si fa a girare una roba così? Ho perso il conto delle volte in cui mi son dovuto fermare per raccattare la mascella da terra, e ad un certo punto ho smesso di farmi domande. Cinema puro e totalizzante, fotografia, montaggio, sonoro, montaggio sonoro, tutto è un'alchimia viscerale e straripante e sfolgorante, un bombardamento sensoriale senza soluzione di continuità. L’unico difetto che gli si può voler trovare è la durata, per il solo motivo che rischia di appannare la brillantezza delle soluzioni visive; ma dopotutto è un Cinema di eccessi, e viene facile perdonarglielo. È un film abbastanza definitivo, prima o poi doveva esistere suppongo. Un po’ mi sento un ******** ad averlo visto sobrio, si rimedierà. Magari al cinema, non so quante pellicole possano affermare di meritarsi la sala più di questa.

Che belli i vecchi commenti del Togg più lunghi di una riga e mezza. :cry: Caniba passò a Venezia quest'estate, se capiterà lo recupererò. mi ha incuriosito.

Buddha94
22-12-17, 22:05:21
Heat di Michael Mann. Una storia di crimini e inseguimenti raccontata bene e con grandi interpreti. Sarà che l'ho visto in viaggio, quando tutto ciò che fa passare il tempo è ben accetto, ma la durata di quasi 3 ore non mi è pesata minimamente.

Togg
22-12-17, 22:19:20
se capiterà lo recupererò. mi ha incuriosito.

ah ok meno male ahah

Buddha94
23-12-17, 18:45:56
L.A. Confidential di Curtis Hanson. Un thriller noir fatto di criminalità, polizia, intrighi e cospirazioni. Non poteva che piacermi molto. Poi vedere adesso Spacey sapendo che non lo rivedremo più così fa un certo effetto.

S1lent17
23-12-17, 23:16:43
L.A. Confidential di Curtis Hanson. Un thriller noir fatto di criminalità, polizia, intrighi e cospirazioni. Non poteva che piacermi molto. Poi vedere adesso Spacey sapendo che non lo rivedremo più così fa un certo effetto.

Uno dei miei film preferiti; l'ho anche rivisto di recente con un amico, cui feci comprare il libro prima di fargli vedere il film.

Togg
24-12-17, 02:27:33
6 donne per l'assassino, Bava

In effetti fa impressione situarlo storicamente, uscito nel 64 viene prima di Suspiria e Halloween. Inizia a profilarsi il godimento delle scene riservate all'assassino. Molto ben commentato qui: http://www.tasteofcinema.com/2014/10-essential-mario-bava-films-every-horror-fan-should-see/2/

- - - Aggiornato - - -

Out of the Past, Tourneur
Sempre a rompere con double indemnity e questo non lo nominate mai... Che film, ci sono degli scambi di battute poi, ho commentato a voce alta durante tutta la visione.


Safari, Seidl
Se conoscete Seidl sapte esattamente che film aspettarvi. Corretto, non sorprende, resta una perfetta disamina delle idee che muovono chi partecipa a questa roba.

~Gray Føx™
24-12-17, 16:36:22
http://static.lafeltrinelli.it/static/frontside/xxl/884/7164884_1494394.jpg

SPOILER INSIDE


Zootropolis è una grande metropolitana abitata dagli animali,animali parlanti che lavorano ed hanno una vita normale come gli essere umani. La protagonista è Judy,una coniglietta appena uscita dall'accademia di polizia e corona il suo sogno di diventare "sbirra" prestando servizio a Zootropolis. Lei venendo dalla campagna, entusiasta di trasferirsi in questa grande metropoli è carichissima di questa svolta nella sua vita,ma il tuttò verrà smontato presto,quando il grande capitan Bogo la manderà a prendere multe nelle strade,lei però non si abbatte e testarda per com'è verrà quasi licenziata per insubbordinazione,visto che farà anche altri compiti,come sventare rapine,infilarsi in indagini che non le competono,oltre che prendere multe in giro per la città. Tra un casino e l'altro riuscirà a conoscere anche una volpe molto sveglia ed astuta di nome Nick,che ben presto,nonostante i primi disaccordi,risulterà essere decisivo per le tanto agoniate indagini che la nostra minuta coniglietta riuscirà a farsi affidare. Da qui in poi i due si troveranno invischiati con la malavita,truffatori,politici corrotti e tutt'altro,pazzi da manicomio ed altro,ma un segreto è custodito in quasi due ore di film a livello di storyline,lascio scoprirlo a voi :asd: Dopo aver fatto un piccolo succo della trama,aggiungo che è un film ben riuscito,a partire dalla storia appunto,dai disegni ed i personaggi ben caretterizzati e divertenti,ai doppiatori come Frank Matano,Massimo Lopez,Teresa Mannino e cosi via. Poi è anche incredibile il fatto che ci siano tanti riferimenti,easter egg e continue citazioni a marche famose,telefilm,film,personaggi famosi,tanto per citare qualcosa: Just Zoo It (Nike) in un cartellone,Mr.Big in stile Padrino di Francis Coppola,i celeberrimi Walter White e Jesse Pinkman che vengono citati in un laboratorio da Doug che è vestito cosi

https://vignette.wikia.nocookie.net/zootopia/images/1/1e/Doug-nighthowler-bullet.jpg/revision/latest?cb=20160529224736

Poi troviamo anche Gazele,una famosa popostar bionda, vi ricorda qualcuno? Shakira :asd:

Insommma la Disney ha azzeccato tutto in questo film dalle cose più banali,alle cose un po più macchinose,la trama C'è,i personaggi idem,film interessante nonostante sia un film per i più piccoli,ma mica tanto...citazione particolare per la genialata dei Bradipi che lavorano negli uffici comunali e sono estramemente lenti,tutto abbastanza reale:rickds::rickds: Un bradipo che guida una macchina super velocie di di Fast And Furios ( altra citazione) è un ennesima genialata:nfox:

voto:8,5




https://www.auditoriumcasatenovo.com/film-2015-2016/Zootropolis-3.jpg





http://www.medusa.it/wp-content/uploads/2016/11/QBR-6X3-1024x511.jpg

**SPOILER INSIDE**


La trama si apre con Don Ferdinando che sta per lasciarci le penne,ma viene a conoscenza che suo figlio che non ha mai conosciuto è stato ritrovato,quindi commissioni agli scagnozzi Vito e Salvo di andarlo a prendere. Ma il figlio del Boss,Leone,è cresciuto in orfanotrofio, e come se non bastasse è anche poco sveglio ed imbranato,ma l'eredità della famiglia mafiosa cadrà comunque sulle mani del trentenne. L'avvocato Greco, farà si che le volontà di Don Ferdinando vengano rispettate e quindi ordinerà ai dubbiosi Sicari,Vito e Salvo di addestrare Leone in poco tempo,per farlo diventare un Boss come si deve e rispettato,visto che da li a poco ci sarà un importante Summit per decidere il Capo dei Capi assoluto, è la famiglia Cosimato deve assolutamente prendere parte a questa riunione. Ovviamente c'è la polizia di mezzo che indagherà sulla vita losca dei nostri malavitosi con l'ispettore Marino a condurre le sue indagini insieme alla bella Viola ad addescare l'ingenuo Leone grazie al suo fascino. Questo è un piccolo succo della trama,che coinvolge in un modo che non mi sarei aspettato,perchè si,non è la solita cazzata italiana by Maccio Capatonda/Hebert Ballerina. il Film dura il giusto,80 minuti,ma ottanta minuti divertenti ed intensi che non mi hanno per niente annoiato,anzi vi dirò,era anche una giornata di me.rda per me,per via di un po di depressione generale per varie cose,ma questo film mi ha strappato molte risate genuine,senza volgarità e forzature. Sin da subito le scene sono divertenti,come il recupero di Leone in chiesa da parte dei sicari,oppure l'incontro fra Leone ed il trafficante colombiano in barca,per non dimenticare l'app ipizzo :rickds: Oppure quando Leone porta "Brigitte bardot" nella tomba del padre :imfao: insomma,tante altre scene esilaranti in una cornice comica non male. Il film è riuscito,anche grazie alle interpretazioni degli attori e quindi al cast azzeccato, Maccio Capatonda si limita al compitino e va bene,la buona anima di Luigi Maria Burruano fa la sua comparsata iniziale alla grande che ci stava tutta, Sperandeo è sempre Sperandeo,mi fa morire dal ridere,sopratutto quando parla in dialetto palermitano,che perfortuna conoscono benissimo :asd: Giampaolo Morelli non è Coliandro in questo film,ma va bene comunque da sbirro, ed Herbert Ballerina,assoluto protagonista è la vera sorpresa a mio parere,fa proprio ridere caz.zo :asd: vabbè Ivo Avido inutile e dannoso come sempre ovviamente. Non era facile trovare un alternativa ai film mafiosi,mixando la tragicità dell'argomento in una commedia cosi aperta e diretta,l'esperimento è riuscito,ben vengano questi film,però ho i miei dubbi che nel futuro recente ci siano altri film del genere,di solite i film italiani sono delle ciofeche assurde,quindi incrociamo le dita,però complimenti a questo giro.

voto:8



http://www.play4movie.com/wp-content/uploads/2015/10/Quel-bravo-ragazzo-2016-movie-Still-8-1.jpg




http://pad.mymovies.it/filmclub/2002/08/175/locandina.jpg

**SPOILER INSIDE**


Natale Garramone e Fortunato Cipolleetta sono i due protagonisti di questa commedia diretta ed ideata da Vincenzo Salemme (che interpreta Bruno). Le loro strade si incrociano per caso,Bruno ha appena ricevuto in donazione le coornee da un donatore anonimo,che si scoprirà essere Nina,la moglie di Fortunato. Con un pizzico di fantasy,questi occhi faranno innamorare Bruno di Fortunato,come se Nina si impossessasse del corpo di quest'ultimo e impazzisce alla vista dell'ormai ex coniuge. Bruno però è gia promesso sposo alla figlia di Don Antonio,un boss siciliano,e come se non bastasse lo stesso Bruno fa parte della famiglia ed è appena stato promosso a Boss della sua famiglia succedendo al padre. Insieme a Bruno troviamo i guardiaspalle Sandokan e Batman che lo aiuteranno a capire se è realmente omosessuale,anzi "Amedeo" come dicono loro,oppure no,visto l'improvviso cambio di atteggiamenti e modi di fare. Insomma il nostro Bruno,soprannominato lo sciupafemmine in pochi giorni si trova coinvolto in un vortice pieno di sorprese e situazioni da gestire,tra la famiglia mafiosa di sani valori e principi che non accetterebbe la sua possibile omossessualità,per non parlare che tradirebbe Don Antonio,visto che la figlia sarebbe "violata" di certi valori tradizionali. Insomma una trama simpatica,non superlativa e neppure fantastica (A parte gli occhi...) ma gradevole tutto sommato. Cosi come sono gradevoli i toni del film,sempre allegri,accesi e umoristici,conditi anche grazie ai dialetti napoletani e in parte palermitani/siciliani. Vanno bene anche gli attori,il duo Biagio Izzo-Carlo Buccirosso è azzeccato con le loro continue gag e con i loro ruoli da bracci del capo,poi è sempre un piacere vedere la buona anima di Luigi Maria Burruano recitare,da segnalare anche le buone presenze di Nando Paone,Bruno Arena ed Enzo Cannevale nel ruolo del cannibale :rickds: insomma una commedia che non dura neanche molta,un ora e venti minuti che quasi volano via,con un finale inaspettato....

voto:7

Domino Hurley
25-12-17, 15:55:02
I Guardiani della Galassia vol 2

Mi è piaciuto sicuramente di più il primo film anche perchè la storia aveva a che fare con le gemme dell'infinito. La sceneggiatura di questo seguito l'ho trovata fin troppo sdolcinata, e il "colpo di scena" era fin troppo telefonato. Intrattiene bene se si guarda alle scene d'azione. Perde parecchio nei dialoghi appunto e nella trama.
Ci sono molte più gag piuttosto riuscite, prima tra tutte quella in cui Groot cerca la pinna per l'alieno bluastro di cui non ricordo il nome, la più spassosa. Invece l'introduzione in cui c'è Groot che balla non mi è piaciuta proprio. A parte che sembrava non finisse più, ma i restanti membri del gruppo che si preoccupano per lui l'hanno resa grottesca.

Parlando degli attori mi è piaciuta l'interpretazione di Zoe e anche Batista se la cava bene. Chris Pratt non mi piace, ha una faccia da bonaccione-cazzone. In alcune inquadrature sembra palesemente pirla.

luciopieracci
27-12-17, 17:05:17
Visto Barry Seal

trama:1979. Jimmy Carter sciocca la nazione con il suo discorso sulla "crisi di fiducia", mentre il popolo si prepara a votare Reagan. Barry Seal, pilota di aerei di linea che arrotonda con il contrabbando, viene contattato dalla CIA per spiare le attività dei guerriglieri sandinisti in Nicaragua. Sarà l'inizio di una serie di opportunità, sempre meno lecite e sempre più rischiose. La storia di Hollywood è piena di autori che hanno scelto di divenire lavoratori su commissione, sviluppando un mimetismo esemplare e prestandosi ai progetti più disparati. Quello di Doug Liman sembrava uno di questi casi, ma in Barry Sealqualche traccia dello spirito che infondeva Swingers (http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=24528), delizioso debutto scritto da Jon Favreau, è possibile ritrovarla.Una piacevole sensazione di bisboccia tra maschietti, incapaci di prendersi sul serio anche quando la faccenda si fa maledettamente grave. A condurre le danze un Tom Cruise istrionico, sorprendente (e sempre più incline a esibire il didietro in favore di macchina da presa).Il lavoro di Cruise negli ultimi anni, ricco di autoironia e consapevolezza del proprio ruolo, è da non sottovalutare e, in questo senso, Barry Seal rappresenta un interessante upgrade. Il suo Maverick agé, dal sorriso piacione che permane mentre gli anni passano, si sposa perfettamente con la figura ambigua di un pilota coinvolto nei peggiori intrighi, ma a cui sembra impossibile voler male. È essenzialmente lui a elevare un lavoro gravato dai troppi scorsesismi e dalla fotografia di César Charlone, pregevole tecnicamente quanto pedissequa stilisticamente, vista l'insistenza nell'abuso di gialli e colori squillanti, ormai inevitabili per accompagnare una ricostruzione 70s. Per il discorso sui media - il flashback è ricostruito in base alle testimonianze lasciate su VHS da Barry stesso - gli esiti non sono forse all'altezza delle intenzioni di Liman, ma Barry Seal resta un esempio di ricostruzione a cuor leggero su una pagina di grave vulnus alla democrazia americana, che sa evitare le classiche trappole del biopic made in USA.  (http://www.mymovies.it/pdf/?recensione=688100)


mi è piaciuto!

Luca (Pac)
27-12-17, 17:44:25
Batman VS Superman

Niente, non ho ancora trovato mezzo film dell'universo DC che sia almeno decente (per me)
Nonostante il film sia lungo soffre dello stesso problema di man of steel, trama rushatissima, più che un film a tratti pare una serie di spezzoni di scene infilata una dopo l'altra per cercare di mettere più carne al fuoco possibile, non riuscendo nell'intento prestabilito ma anzi creando solo un senso di confusione e togliendo credibilità ad un film che ovviamente dato il trema trattato già ne ha poco di suo.
I dialoghi beh stendiamo un velo pietoso, un inizio senza senso con i 2 protagonisti che si odiano "perché sì" e peggio ancora quando si arriva al culmine dello scontro
Con batman che risparmia superman perché entrambi hanno la mamma di nome martha e allora diventa sentimentale e permette a superman di spiegarsi mentre prima non glielo lasciava fare, un batmoccioso più che bat eroe)

Ma la cosa peggiore di tutte sono gli effetti speciali, ci sono film di 20 anni fa con effetti migliori e non sto scherzando né esagerando sono di un livello bassissimo per un film con quel budget, a tratti mi vergognavo di quel che stavo guardando, ma d'altronde me l'hanno regalato per natale e quindi sono arrivato faticosamente alla fine

Gianpi
27-12-17, 21:49:38
Batman VS Superman

Niente, non ho ancora trovato mezzo film dell'universo DC che sia almeno decente (per me)
Nonostante il film sia lungo soffre dello stesso problema di man of steel, trama rushatissima, più che un film a tratti pare una serie di spezzoni di scene infilata una dopo l'altra per cercare di mettere più carne al fuoco possibile, non riuscendo nell'intento prestabilito ma anzi creando solo un senso di confusione e togliendo credibilità ad un film che ovviamente dato il trema trattato già ne ha poco di suo.
I dialoghi beh stendiamo un velo pietoso, un inizio senza senso con i 2 protagonisti che si odiano "perché sì" e peggio ancora quando si arriva al culmine dello scontro
Con batman che risparmia superman perché entrambi hanno la mamma di nome martha e allora diventa sentimentale e permette a superman di spiegarsi mentre prima non glielo lasciava fare, un batmoccioso più che bat eroe)

Ma la cosa peggiore di tutte sono gli effetti speciali, ci sono film di 20 anni fa con effetti migliori e non sto scherzando né esagerando sono di un livello bassissimo per un film con quel budget, a tratti mi vergognavo di quel che stavo guardando, ma d'altronde me l'hanno regalato per natale e quindi sono arrivato faticosamente alla finehai visto la extended?

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Togg
27-12-17, 22:52:30
Cavalo Dinheiro, Costa

Anche questo bellissimo ma purtroppo avevo la testa altrove.

Domino Hurley
28-12-17, 00:13:18
hai visto la extended?

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Io l'ho vista e mi trovo in linea con la maggior parte delle affermazioni di Luca. Lo stravolgimento di Luthor è quello che mi ha lasciato più amareggiato.

Luca (Pac)
28-12-17, 01:00:18
Star Wars Gli Ultimi Jedi

Ho appena visto il film e quindi non sono lucido e non ho nemmeno la giusta capacità di sintetizzare il mio pensiero per cui metto sotto spoiler:

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Luke Badass Jedi Master Skywalker
Tanta roba, si vede che dietro c'è la mente di abrams, effetti speciali niente male anche se forse on sempre al top (sì ok, sempre diecimila anni luce avanti a quelli di batman vs superman visto ieri, 20 anni di differenza ben visibili :asd:) ma soprattutto, per quanto Hamill non sia tutto sto attore è comunque certamente migliorato e non poco rispetto a quando era ragazzo.
Per il resto io di solito prima di commentare mi riservo una seconda visione scevra da hype quindi mi fermo qui, in ogni caso potrei condensare in "tanta roba" e l'unica delusione me l'ha lasciata snoke



hai visto la extended?

Inviato dal mio Nexus 5 utilizzando Tapatalk

Non credo, non dice extended da nessuna parte, still sono 2 ore e 25 di film...

Togg
29-12-17, 13:01:58
La maschera del demonio, Bava

Bellissimo non c'è che dire, forse poteba prendersi un po' più di tempo per certi elementi ma come primo film incredibile.


Berlin Express, Tourneur

Troppo standard e consolatorio. Classico soggetto liberale del dopoguerra.

Buddha94
29-12-17, 16:03:38
Ralph Spaccatutto di Rich Moore. Non pensavo fossero passati già 5 anni dalla sua uscita... Comunque ho apprezzato molto l'idea alla base del film, molto originale. La trama invece non mi ha convinto totalmente, specialmente nella prima metà, così come lo stile grafico non mi ha fatto impazzire. Si tratta in ogni caso di un buon film animato, piacevole ma senza particolari picchi emotivi.

p a n z e r
30-12-17, 11:25:01
ultima infornata di commentini dell'anno:

ingrid goes west di matt spicer. commediola agrodolce sull'ipocrisia ai tempi di instagram, procede anche decentemente ma scazza il finale vanificando quanto fatto prima.

better watch out di chris peckover. non troppo infame home invasion (all'apparenza) con sorpresa e in salsa natalizia, ma al cambio di genere gli manca la giusta brillantezza per non essere così dimenticabile.

gatta cenerentola di alessandro rak, ivan cappiello, marino guarnieri e dario sansone. rivisitazione partenopea, sci-fi e poliziesca allo stesso tempo della fiaba, un cocktail che funziona incredibilmente bene. animazioni dalla grande resa visiva più che strettamente tecnica e ottime musiche. difficile chiedergli di più.

sisters di brian de palma. una discreta bomba, thriller smaccatamente hitchcockiano che tiene sull'orlo della sedia fino alla fine. forse però a differenza di un body double il suo rifarsi al maestro del brivido è meno intelligente e più pedissequo.

murder on the orient express di kenneth branagh. non c'è molto da dire, è un decente lavoro di adattamento, niente di più e niente di meno.

justice league di zack snyder. ci sono profondi problemi ovunque in questa pellicola, mettersi a giocare a "di chi è la scena" per puntare il dito su snyder o su whedon è abbastanza ridicolo, è tutto insalvabile.

frankenstein di james whale. fondamentale e assolutamente iconico, non ha perso e difficilmente perderai mai una briciola del suo fascino.

una bella botta alla filmografia di dario argento, andando con ordine:
l'uccello dalle piume di cristallo, un esordio incredibile che fin da subito pone binari che argento continuerà a percorrere.
il gatto a nove code, già meno brillante. funziona anche bene, ma la risoluzione, supportata da un mumbo jumbo scientifico mostruosamente ingenuo, non mi ha del tutto soddisfatto.
4 mosche di velluto grigio, forse anche meno convincente del precedente, e anzi con momenti di sceneggiatura al limite dell'imbarazzo, riuscendo però a calcare maggiormente la mano sugli aspetti visivi alla fine non mancano i momenti apprezzabili.
profondo rosso, e qua si inizia veramente a prendere il volo. la sceneggiatura più affascinante e riuscita, la regia più sorprendente e le musiche migliori per il primo capolavoro di argento. funziona tutto così bene che sarebbe difficile credere che si possa fare di meglio, ma poi c'è suspiria... e ora con un'altra preparazione rispetto alla sua visione, posso dire che quest'ultimo è il mio preferito.
inferno, ci sono trovate visive tra le migliori realizzate da argento, ma la sceneggiatura è tutta un gran pasticcio.

carnival of souls di herk harvey. mostruosamente affascinante e non poco anticipatore di diverso cinema successivo, un film in costante tensione che esplode in un finale indimenticabile. senza mezzi termini, l'ho adorato.

Quattro
30-12-17, 17:56:03
Che bello panzer e Togg che commentano, sembra quasi di essere tornati ai bei vecchi tempi. :cry: Mi metto a scrivere anch'io l'ultima infornata dell'anno, va'.

- - - Aggiornato - - -

Eccomi!

Ping pong (https://www.vvvvid.it/#!show/372/ping-pong) | Masaaki Yuasa, 2014. Impressionante, parla praticamente solo di ping pong eppure riesce a dire così tanto altro. Tratta di talento e competizione con una lucidità paragonabile forse solo ad un Infinite jest a caso (che per qualche fortunata coincidenza stavo leggendo nello stesso periodo in cui ho seguito la serie), temi che vanno a rappresentare sia la base su cui Ping pong costruisce i propri personaggi, sia i pilastri attorno cui sviluppa le loro storie, sia il collante che lega insieme tutto questo. In quest’ottica assume ancora più valore la sua capacità di cambiare repentinamente, eppure con impressionante naturalezza, la focalizzazione della narrazione: il tavolo da ping pong diventa il crocevia in cui i diversi archi narrativi si intrecciano e diramano, e Yuasa riesce miracolosamente a tenere tanta ricchezza in un equilibrio dinamico delicatissimo, senza sprecare nessuna opportunità narrativa – anzi, creandone in continuazione. Ping pong è un’opera centratissima e incisiva, che sa esattamente quello che vuole fare, e lo fa precisamente; e una volta che si riesce a entrare nel gioco, riesce anche ad emozionare, e tanto – impossibile non commuoversi sul finale. Prima di chiudere è quasi impossibile non spendere due parole sullo stile grafico, coraggiosissimo: tolti tutti i fronzoli, rimane solo lo scheletro, l’animazione, e anche qui Yuasa va dritto al punto con una tecnica impressionante. (Quante volte ho usato questa parola?) Certo alcune tavole sono proprio bruttine, scelta stilistica o no; ma è stato comunque un rischio che è valso la pena di correre. Infine un bel cuoricino per la colonna sonora, bellissima, bellissima. Ci sono addirittura alcune tracce di un genere di cui non so il nome ma che non pensavo esistesse fuori da Pixeljunk monsters: e invece sì, che bella sorpresa. ♥

Capturing the Friedmans | Andrew Jarecki, 2003. Non so. Qualcosa dev’essere successo, per forza; ma l’assurdità di alcune accuse, combinata con il clima di isteria che ha presto circondato il caso, non può che rimettere tutto (o quasi) in dubbio. Non un documentario indimenticabile ma ne ho apprezzato la neutralità dell’approccio, e il fatto che non si concentri tanto sugli aspetti più scabrosi della vicenda quanto su quelli psicologici (all’interno della famiglia) e sociali (un America suburbana inquietante come rare altre volte). Molto bello il titolo, significativo su più livelli.

Star wars: The last jedi | Rian Johnson, 2017. Seconda visione. Per forza. Folle, folle, profondamente, irrimediabilmente rotto, eppure per qualche motivo irresistibile. Inutile che stia di nuovo ad elencarne gli innumerevoli, irritanti, ridicoli, grossolani difetti, quei tre-quattro momenti di pura anarchia sono stati fra i momenti più galvanizzanti che abbia mai vissuto in un film. E questo per me vale da solo il prezzo del biglietto.

Phantom of the Paradise | Brian De Palma, 1974. Allora, vediamo:

✓ Schermo diviso
✓ Pornografia metacinematografica
✓ Plateale citazionismo hitchcockiano
✓ Voyeurismo in soggettiva
✓ Voyeurismo di altri voyeur
✓ Protagonista ossessionato direttamente o indirettamente da un’avvenente fanciulla
✗ Protagonista che riesce a raggiungere l’orgasmo

insomma si può concludere che sì, è un bel concentrato della prima poetica depalmiana. Come film è parecchio rotto e raramente l’esecuzione è all’altezza dell’idea, però compensa con tanta energia e altrettanta follia bella anarchica. L’anno successivo usciva al cinema il Rocky horror picture show: tempi strani. Il Fantasma ruba la scena ogni volta che appare su schermo, avrei voluto gli fosse stato concesso un minutaggio maggiore. E avrò le allucinazioni, ma sono abbastanza convinto che per molti aspetti il cavaliere oscuro di Nolan ne sia il figlio illegittimo.

Più la nostalgica tripletta, tre film in tre serate:

Star wars | George Lucas, 1977. Meraviglioso 10

Star Wars: Episode V - The Empire Strikes Back | Irvin Kershner, 1980. Strabiliante 10

Star Wars: Episode VI - Return of the Jedi | Richard Marquand, 1983. Abbastanza scemo e dispiace constatare come la brillantezza dei precedenti sia svanita così all’improvviso, ma sul finale restano alcune delle scene più belle dell’intera trilogia.

Domani forse l'ultimo film di questo 2017. La scelta è fra spararmi un altro De Palma o un Hitchcock, si chiude in bellezza.

Togg
01-01-18, 17:29:21
The day after, Hong sang-soo
Inaspettatamente bellissimo, non che avessi perso fiducia nel nostro però viste altre cose più recenti pensavo avesse virato un po' i toni. Qui torna anche alle cose che lo caratterizzano di più, inserendoci però certe note dolci recenti. Poderoso, imperdibile, terzo film dell'anno.


I tre volti della paura, Bava
Anche solo l'incipit lo imprime nella memoria. Le stre storie sono caruccie ma mai dirompenti, la seconda la migliore.


Il rosso segno della follia, Bava
Bello.

luciopieracci
02-01-18, 11:33:42
Ho visto sotto queste feste:

Prima di domani



Samantha si sveglia e crede di avere davanti a sé una giornata speciale, perché è il "giorno dei cupidi" nel suo liceo e perché lei e Rob, il suo ragazzo, hanno in programma una serata importante. La giornata è in verità molto più speciale di quel che crede e si ripeterà uguale a se stessa, come per una sorta di scherzo del destino, finché Sam non capirà come viverla appieno, nel modo giusto: come se fosse l'ultima.trama presa da internet

mi ha ricordato in certi aspetti il videogioco "life is strange"

Togg
02-01-18, 21:50:55
Reazione a catena, Bava
Capisco l'enorme influenza però che casino :asd:

Marte89
03-01-18, 14:28:44
Ultime visioni sparse:

A ghost story, D. Lowery
Concept interessante, ma a tratti troppo pretenzioso (il discorso su Beethoven, uuuugh). Non mi ha neanche emozionato più di tanto, ma comunque è stata una visione a tratti abbastanza interessante, non l'ho odiato. 3/5

Baby Driver, E. Wright
Bello bello. Sarà pure uno dei film più "semplici" di Wright (quantomeno all'apparenza), ma questo è cinema fatto bene. Unica pecca la parte finale, che a mio avviso stona un po'. 4/5

Life, D. Espinosa
Tutto molto... ok. Non eccelle in nulla ma si lascia guardare, classici personaggi tagliati con l'accetta ma ho visto di peggio sinceramente. 3/5

Monolith, I. Silvestrini
Sarebbe anche stato tollerabile (ho una soglia di sopportazione molto alta), ma il finale è un insulto all'intelligenza umana. 2/5

Jaga
03-01-18, 14:33:18
Molly's Game. L'ho trovato un pò troppo preconfezionato. Sorkin comunque è meglio se si limita solo a scrivere.

Steeb
03-01-18, 14:51:46
Kingsman: The Golden Circle| Matthew Vaughn Poco bilanciato e un pò isterico, l'azione è senza sosta per lo sfoggio di effetti speciali e computer grafica a gogo -di ottima fattura senza dubbio, visto quel che è costato il film-, il ritmo è serrato e per un film di questo genere il suo lavoro lo fà, chiaramente ciò và a discapito della sceneggiatura che è veramente ridotta all'osso come anche i dialoghi che si esauriscono in fretta e in modo abbastanza banale, condito di un cast di tutto rispetto. Decente, ma si ferma lì. Il primo funzionava molto meglio.

Buddha94
03-01-18, 15:02:50
Scream di Wes Craven. Non credo di averlo mai visto, eppure per tutto il film ho avuto più e più volte una sensazione di deja vu vedendo determinate scene. Mi è piaciuto, ho apprezzato la violenza, l'aspetto thriller e l'ironia che pervade il film sul genere horror di cui non sono mai stato un fan. I sequel meritano di essere visti?

Jaga
03-01-18, 18:44:36
Scream di Wes Craven. Non credo di averlo mai visto, eppure per tutto il film ho avuto più e più volte una sensazione di deja vu vedendo determinate scene. Mi è piaciuto, ho apprezzato la violenza, l'aspetto thriller e l'ironia che pervade il film sul genere horror di cui non sono mai stato un fan. I sequel meritano di essere visti?

Sì a mio avviso meritano tutti e tre, anche se del 2 e del 3 non mi ricordo molto perché li vidi da ragazzino. Il quarto raggiunge un livello di metacinema pazzesco :rickds:

Razgriz
03-01-18, 22:52:18
visti
Film:
The Hateful Eight non un mega fangirl di Tarantino anche se lo tengo sempre in considerazione, questo film mi è piaciuto un sacco, più di Django che avevo trovato un pò troppo per i duri di stomaco, questo è stato più leggero e divertente:asd: con un bel finale trash
Rogue One mi ha fatto quasi (quasi) fatto rivalutare Disney per un momento dopo le zozzate alla saga, però mamma mia la protagonista ci ha messo solo il bel visino, contento per il finale "oh my god soooooo daaaark":asd:, non molto impressionato dalla scena finale con voi sapete chi invece:nzero: dai cos'è quella robba rispetto ad un combattimento come si deve:strizza:, ma apprezzato tantissimo come si ricollega agli eventi della trilogia:sasa:
Arrival prima mezz'ora da catalessi, poi finalmente ti fa vedere gli alieni ed esplora molto ma molto questo contatto alieno, molto strano e disorientante il significato dietro al tutto, film pesante ma non brutto
il Padrino parte 1 finalmente ho trovato il coraggio di infilare il primo dei tre blu-ray della collection, per un film di quasi tre ore devo dire che mi ha tenuto abbastanza incollato e non so ancora se lo amo o lo odio sto Michael
Ghost in the Shell riadatta molto la storia dell'anime rendendola molto più per così dire convenzionale, sapete cattivone da buttare giù, storia un pò più centrata sulla protagonista secondo me non è una brutta variante ed anzi funziona, un misto tra Bladerunner e V per vendetta ma mi aspettavo molto di più a livello d'azione che è davvero poca e che era quella che volevo vedere di più (sopratutto perchè avevo letto mimasse fedelmente l'anime) un pò troppo compassata se si fosse trattato di una serie tv probabilmente l'avrei trovato più che accettabile, le piccole anche lievi differenze mi hanno pesatoquel tutone bianco mamma mia è un pugno in un occhio . . . io ero pronto al niudo . . . :sad: l'inquadratura sull'albero evolutivo nello scontro finale? sparita, il direttore Aramaki (Kitano) praticamente trasformato nel giustiziere della notte . . . "io do il mio consenso" ma dai questo è omicidio bello e buono:morris82:
il problema è che qualsiasi scena dell'anime era pura arte . . . anche quando non succedeva nulla, anzi sopratutto quando non succedeva nulla il confronto è profondamente ingiusto apprezzatola figura totalmente nuova della dottoressa, che si rivela quasi in un ruolo materno come l'attenzione a certi dettagli sci-fi:asd:

animazione:
Puffi viaggio nella foresta segreta terzo film che è in realtà un reboot molto più rassomigliante al cartone originale (come sarebbe dovuto essere fin dall'inizio) molto female centrico ma non mi ha indispettito, poi vabbè fa troppo ridere ritmo davvero incalzante non mi sono mai annoiato anche se forse un pò breve, tecnicamente splendido, non mi aspettavo che mi sarebbe piaciuto bella sorpresa:asd:
Ballerina solo e soltanto BELLO con nulla da invidiare ad una produzione pixar per quanto mi riguarda, storia semplice quasi banale non andrà a ricercare chi sa quale morale profonda ma dannatamente godibile, un pò over the top ""la strega"" sul finale, sopratutto dopo che non si era scaduti nel tratteggiare come completamente malvagi anche i personaggi che ostacolavano la protagonista, sentimentalmente non mi ha suscitato chi sa che cosa ma appunto godibilissimo, poi vabbè aprezzo tantissimo questo tipo di setting storico (e qui mi ha ricordato anche molto Loulou de Montmartre ah quanto mi piaceva quella serie)

Togg
04-01-18, 02:32:56
Sì, meritano tutti. C'è tanta dolcezza in alcune scene del 4, ritornare alla stessa attrice dopo tanti anni etc etc


Cani arrabbiati, Bava
Molto molto bello, gras senso della città, intenso.

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Forse mi ero dimenticato di commentare Jurnal d'un curé de campagne di Bresson. Gran ritratto.

Spellbound di Hitchcock invece abbastanza medio, a volte pure fastidioso.

Luca (Pac)
04-01-18, 23:44:56
Monolith, I. Silvestrini
Sarebbe anche stato tollerabile (ho una soglia di sopportazione molto alta), ma il finale è un insulto all'intelligenza umana. 2/5

Hanno sprecato una grandissima occasione con quel film che su sky hanno pubblicizzato per 2 mesi prima della messa in onda, recupero un mio vecchio tweet che ha avuto un discreto successo al riguardo:
Ci avete scassato per 2 mesi con la pubblicità di #Monolith per un filmino di 75' che parte da una buona idea originale sviluppata poi malissimo, una storia a metà senza un filo di background, si salva solo la perfomance di #katrinabowden

Fosse solo il finale il problema, ma si sono accorti che dura come un film d'animazione disney anni '90? Ma che gli costava mettere un po' di background all'inizo? (zero, non ce n'è proprio, il film inizia con la donna che guida la sua nuova macchina ricevuta in regalo) C'è una storia parallela di tradimento che costeggia quella dell'auto ma non viene sviluppata e non si sa come va a finire, il finale poi come detto è ridicolo.
Di tutto il film si salva solo la protagonista che almeno risulta credibile in tutti i piagnistei che recita

Togg
07-01-18, 14:52:05
Sleeping Beauty, Clyde Geronimi
non male, certo la storia è quella che è :asd:

Quattro
07-01-18, 15:00:39
Sleeping Beauty, Clyde Geronimi
non male, certo la storia è quella che è :asd:

Capolavoro

Il GUARDIANO
07-01-18, 17:09:17
Rivisto dopo molto tempo Star Wars Episodio III: La Vendetta dei Sith.
Premetto che la decisione di rivedere Episodio III è nata dopo un'accesa discussione con amici, i quali mi hanno detto: "ma com'è possibile che ti sia piaciuto The Last Jedi? Riguardati Revenge of the Sith, e capirai cos'è un vero Star Wars".
Dunque me lo sono riguardato, e... il mio giudizio positivo nei confronti dell'ultimo episodio della saga ne è uscito rinforzato :asd:
Non posso dire lo stesso, purtroppo, per quanto concerne Episodio III.
Me lo ricordavo un film decisamente migliore.
E' sicuramente quello più salvabile della trilogia prequel (non che ci volesse molto...), ha una storia di fondo interessante, dei momenti topici che riescono a coinvolgere lo spettatore, e una buona performance di
Ian McDiarmid, nei panni di Palpatine.
Tutto il resto, a mio avviso, viaggia dal mediocre all'inguardabile.
Non comprendo come il sentimento popolare intorno a Episodio III possa considerare quest'ultimo "drammatico, oscuro, dai toni maturi", quando l'attacco del film è una delle sequenze più terribili dell'intera saga.
Obi Wan e Anakin che si scambiano battutine, la comedy slapstick di R2D2, il personaggio totalmente filler e grottesco (con zero background) di Grievous, il villain piatto di Dooku che abbandona la scena senza aver contribuito a nulla, la battaglia spaziale tremenda per resa grafica e regia.
E già il tono serioso e drammatico è scalfito dalle prime battute del film.
Per non parlare poi
di Obi Wan che, ancora, fa il piacione con tanto di prese per il c*lo a Grievous nella parte più fillerosa della pellicola (che occupa tanto tempo a schermo, tra l'altro), cavalca un orrendo lucertolone in CGI ed è, semplicemente, un personaggio monocorde e insipido.
Caratterizzazione di Obi Wan pessima nella trilogia prequel, per quanto mi riguarda.
Il film è pieno di lungaggini, situazioni inconcludenti, personaggi che agiscono come non dovrebbero (esclusivamente per esigenze di sceneggiatura) e dialoghi demenziali.
Senza citare il celebre scambio di battute tra Anakin e Padme riguardante l'amore tra i due, persino nel climax del film i dialoghi si caratterizzano per essere didascalici oltre ogni limite, banalissimi.
"Da il mio punto di vista i Jedi sono il male".
"Mi hai spezzato il cuore!".
Davvero Lucas? Fai sul serio?
La conversione di
Anakin è troppo immediata, senza una base narrativa e di caratterizzazione del personaggio sufficiente nei film precedenti (e nello stesso Episodio III) che giustifichino il cambio di fazione.
Lo avessero ALMENO reso travagliato dopo gli eventi di Episodio II (la morte della madre, l'uccisione dei predoni nel deserto), invece lo ritroviamo a inizio film bello allegro, a scambiarsi battutine idiote con Obi Wan e a fare il piacione con Padme.
Le stesse motivazioni che lo spingono verso il lato oscuro sono troppo tirate via, come il passaggio effettivo ai Sith: "che cosa ho fatto?", fedeltà a Palpatine, purga totale dei Jedi.
Però ora ha gli occhi gialli eh, quindi è cattivoooo.
"Anakin fu sedotto dal lato oscuro della forza" tecnicamente non è andata così, spiace Old Kenobi.
Ma quanto è ridicolo poi che Palpatine tenti di impietosire Anakin, per convincerlo che i Jedi si siano rivoltati contro di lui, MENTRE STA ATTACCANDO MACE WINDU (altro personaggio piattissimo) CON I FULMINI? :rickds::rickds:
"No, no... TU MORIRAI!" e attacca lui coi fulmini Windu davanti agli occhi di Skywalker.
Bel modo per impietosirlo, convincente :rickds:
L'intero, geniale piano di Palpatine alla fine si concretizza per una botta di c*lo.

E a proposito dei Jedi, in questo film sono più cog*ioni che mai
trattano Anakin come la peggior feccia della galassia, e il film vorrebbe pure coinvolgerti per empatizzare con il loro triste destino.
Come posso empatizzare per la morte di personaggi che ho visto in due scene, a dir tanto, in tutta la trilogia prequel, e che non hanno avuto nessuno sviluppo nella storia?
Dovrei sentirmi coinvolto giusto perché sono Jedi, sono i buoni, e stanno morendo?
Altra questione complementare: perché diavolo tutto il consiglio Jedi alla fine si riduce SEMPRE a Yoda, Windu e Obi Wan?
Il primo è un personaggio completamente differente rispetto a quello mostratoci nella trilogia originale, ma su questo possono anche sorvolare.
Non posso invece chiudere un occhio quando me lo fanno diventare un flipper salterino con una baby spada laser, ma questo era già un problema di Episodio II.
Mace Windu è semplicemente un Jedi, molto forte.
Finita la caratterizzazione del personaggio, tutto qui.
Ah sì, tratta anche di m.erda Anakin.
Obi Wan, che mi aveva in realtà convinto in Episodio I, è caratterizzato dall'Attacco dei Cloni semplicemente come un Jedi "medio".
Simpatico, piacione, con la battutina pronta.
L'interpretazione di McGregor non aiuta il personaggio, per nulla.

Il che mi porta a parlare di un altro argomento spinoso del film, ovvero le prove attoriali.
Hayden Christensen è tremendo, in particolar modo dalla conversione del suo personaggio al lato oscuro in poi.
Durante il climax del film la situazione è tragica, e la Portman segue Christensen a ruota.
Va detto che, in difesa dei suddetti attori, la scrittura dei dialoghi è veramente terribile, dunque la loro pessima performance può essere in parte giustificata dall'incapacità di Luca a scrivere e a dirigere gli attori.
La CGI è invadente, la resa visiva troppo spesso è votata alla quantità a schermo, piuttosto che all'utilità di ciò che viene mostrato.
Esempio la
battaglia spaziale iniziale, dove a schermo ci sono tante di quelle cose che una buona metà sono sostanzialmente inutili, nell'economia della battaglia così come nel quadro visivo.
E, infine, posso affermare con cognizione di causa che i duelli con le spade laser della trilogia prequel li reputo semplicemente orrendi, che riescono nella difficile impresa di non trasmettere nessun pathos.
L'unico che mi sia parzialmente andato a genio è stato
il triello di Episodio I.
Episodio II vanta quelli che per me sono i peggiori duelli mai realizzati in uno SW.
Infine, in Episodio III, ci sono TROPPI scontri con le spade laser, tra i quali soltanto quello topico tra maestro e allievo riesce a trasmettere qualche emozione.
In generale, troppe capriole, troppi salti, troppi colpi a vuoto, troppe coreografie esagerate, troppe lungaggini.
Nel film contiamo Obi e Anakin VS Dooku rematch (inutile, come il villain in questione), Obi VS Grievous (filler al 100%), Windu e Jedi mer.dosissimi VS Palpatine (ridicolo come le espressioni del cancelliere nel mezzo della battaglia), Yoda VS Palpatine (bellissima l'arena dello scontro, ma le facce buffe e spaventate di Palpatine anche no)
e infine Obi VS Anakin, l'unico scontro pregno di coinvolgimento emotivo (seppur, anche questo, eccessivamente lungo e con discutibile soluzione estetiche e di regia).

In conclusione, il film mi ha trasmesso una forzatura di fondo stridente, una necessità di far andare le cose in una determinata direzione per l'obbligo di giungere a Episodio IV.
Ne è uscito un film schizofrenico, nel tono (a volte demenziale, ironico, a volte cupo e serioso), nella sceneggiatura, nella caratterizzazione dei suoi personaggi, nella regia e nella volontà di dare un taglio epico alla caduta di Anakin Skywalker.
Obiettivo totalmente mancato, per quanto mi riguarda.

Quattro
08-01-18, 09:49:32
Rivisto dopo molto tempo Star Wars Episodio III: La Vendetta dei Sith.
Premetto che la decisione di rivedere Episodio III è nata dopo un'accesa discussione con amici, i quali mi hanno detto: "ma com'è possibile che ti sia piaciuto The Last Jedi? Riguardati Revenge of the Sith, e capirai cos'è un vero Star Wars".
Dunque me lo sono riguardato, e... il mio giudizio positivo nei confronti dell'ultimo episodio della saga ne è uscito rinforzato :asd:
Non posso dire lo stesso, purtroppo, per quanto concerne Episodio III.
Me lo ricordavo un film decisamente migliore.
E' sicuramente quello più salvabile della trilogia prequel (non che ci volesse molto...), ha una storia di fondo interessante, dei momenti topici che riescono a coinvolgere lo spettatore, e una buona performance di
Ian McDiarmid, nei panni di Palpatine.
Tutto il resto, a mio avviso, viaggia dal mediocre all'inguardabile.
Non comprendo come il sentimento popolare intorno a Episodio III possa considerare quest'ultimo "drammatico, oscuro, dai toni maturi", quando l'attacco del film è una delle sequenze più terribili dell'intera saga.
Obi Wan e Anakin che si scambiano battutine, la comedy slapstick di R2D2, il personaggio totalmente filler e grottesco (con zero background) di Grievous, il villain piatto di Dooku che abbandona la scena senza aver contribuito a nulla, la battaglia spaziale tremenda per resa grafica e regia.
E già il tono serioso e drammatico è scalfito dalle prime battute del film.
Per non parlare poi
di Obi Wan che, ancora, fa il piacione con tanto di prese per il c*lo a Grievous nella parte più fillerosa della pellicola (che occupa tanto tempo a schermo, tra l'altro), cavalca un orrendo lucertolone in CGI ed è, semplicemente, un personaggio monocorde e insipido.
Caratterizzazione di Obi Wan pessima nella trilogia prequel, per quanto mi riguarda.
Il film è pieno di lungaggini, situazioni inconcludenti, personaggi che agiscono come non dovrebbero (esclusivamente per esigenze di sceneggiatura) e dialoghi demenziali.
Senza citare il celebre scambio di battute tra Anakin e Padme riguardante l'amore tra i due, persino nel climax del film i dialoghi si caratterizzano per essere didascalici oltre ogni limite, banalissimi.
"Da il mio punto di vista i Jedi sono il male".
"Mi hai spezzato il cuore!".
Davvero Lucas? Fai sul serio?
La conversione di
Anakin è troppo immediata, senza una base narrativa e di caratterizzazione del personaggio sufficiente nei film precedenti (e nello stesso Episodio III) che giustifichino il cambio di fazione.
Lo avessero ALMENO reso travagliato dopo gli eventi di Episodio II (la morte della madre, l'uccisione dei predoni nel deserto), invece lo ritroviamo a inizio film bello allegro, a scambiarsi battutine idiote con Obi Wan e a fare il piacione con Padme.
Le stesse motivazioni che lo spingono verso il lato oscuro sono troppo tirate via, come il passaggio effettivo ai Sith: "che cosa ho fatto?", fedeltà a Palpatine, purga totale dei Jedi.
Però ora ha gli occhi gialli eh, quindi è cattivoooo.
"Anakin fu sedotto dal lato oscuro della forza" tecnicamente non è andata così, spiace Old Kenobi.
Ma quanto è ridicolo poi che Palpatine tenti di impietosire Anakin, per convincerlo che i Jedi si siano rivoltati contro di lui, MENTRE STA ATTACCANDO MACE WINDU (altro personaggio piattissimo) CON I FULMINI? :rickds::rickds:
"No, no... TU MORIRAI!" e attacca lui coi fulmini Windu davanti agli occhi di Skywalker.
Bel modo per impietosirlo, convincente :rickds:
L'intero, geniale piano di Palpatine alla fine si concretizza per una botta di c*lo.

E a proposito dei Jedi, in questo film sono più cog*ioni che mai
trattano Anakin come la peggior feccia della galassia, e il film vorrebbe pure coinvolgerti per empatizzare con il loro triste destino.
Come posso empatizzare per la morte di personaggi che ho visto in due scene, a dir tanto, in tutta la trilogia prequel, e che non hanno avuto nessuno sviluppo nella storia?
Dovrei sentirmi coinvolto giusto perché sono Jedi, sono i buoni, e stanno morendo?
Altra questione complementare: perché diavolo tutto il consiglio Jedi alla fine si riduce SEMPRE a Yoda, Windu e Obi Wan?
Il primo è un personaggio completamente differente rispetto a quello mostratoci nella trilogia originale, ma su questo possono anche sorvolare.
Non posso invece chiudere un occhio quando me lo fanno diventare un flipper salterino con una baby spada laser, ma questo era già un problema di Episodio II.
Mace Windu è semplicemente un Jedi, molto forte.
Finita la caratterizzazione del personaggio, tutto qui.
Ah sì, tratta anche di m.erda Anakin.
Obi Wan, che mi aveva in realtà convinto in Episodio I, è caratterizzato dall'Attacco dei Cloni semplicemente come un Jedi "medio".
Simpatico, piacione, con la battutina pronta.
L'interpretazione di McGregor non aiuta il personaggio, per nulla.

Il che mi porta a parlare di un altro argomento spinoso del film, ovvero le prove attoriali.
Hayden Christensen è tremendo, in particolar modo dalla conversione del suo personaggio al lato oscuro in poi.
Durante il climax del film la situazione è tragica, e la Portman segue Christensen a ruota.
Va detto che, in difesa dei suddetti attori, la scrittura dei dialoghi è veramente terribile, dunque la loro pessima performance può essere in parte giustificata dall'incapacità di Luca a scrivere e a dirigere gli attori.
La CGI è invadente, la resa visiva troppo spesso è votata alla quantità a schermo, piuttosto che all'utilità di ciò che viene mostrato.
Esempio la
battaglia spaziale iniziale, dove a schermo ci sono tante di quelle cose che una buona metà sono sostanzialmente inutili, nell'economia della battaglia così come nel quadro visivo.
E, infine, posso affermare con cognizione di causa che i duelli con le spade laser della trilogia prequel li reputo semplicemente orrendi, che riescono nella difficile impresa di non trasmettere nessun pathos.
L'unico che mi sia parzialmente andato a genio è stato
il triello di Episodio I.
Episodio II vanta quelli che per me sono i peggiori duelli mai realizzati in uno SW.
Infine, in Episodio III, ci sono TROPPI scontri con le spade laser, tra i quali soltanto quello topico tra maestro e allievo riesce a trasmettere qualche emozione.
In generale, troppe capriole, troppi salti, troppi colpi a vuoto, troppe coreografie esagerate, troppe lungaggini.
Nel film contiamo Obi e Anakin VS Dooku rematch (inutile, come il villain in questione), Obi VS Grievous (filler al 100%), Windu e Jedi mer.dosissimi VS Palpatine (ridicolo come le espressioni del cancelliere nel mezzo della battaglia), Yoda VS Palpatine (bellissima l'arena dello scontro, ma le facce buffe e spaventate di Palpatine anche no)
e infine Obi VS Anakin, l'unico scontro pregno di coinvolgimento emotivo (seppur, anche questo, eccessivamente lungo e con discutibile soluzione estetiche e di regia).

In conclusione, il film mi ha trasmesso una forzatura di fondo stridente, una necessità di far andare le cose in una determinata direzione per l'obbligo di giungere a Episodio IV.
Ne è uscito un film schizofrenico, nel tono (a volte demenziale, ironico, a volte cupo e serioso), nella sceneggiatura, nella caratterizzazione dei suoi personaggi, nella regia e nella volontà di dare un taglio epico alla caduta di Anakin Skywalker.
Obiettivo totalmente mancato, per quanto mi riguarda.

Nulla da obiettare. :asd: Sono film veramente rotti sotto molti aspetti, credo che la buona reputazione del III sia dovuta principalmente al confronto con i precedenti e al il fatto che finalmente la trama inizia a tirare le fila del discorso, insieme a qualche sequenza (specialmente sul finale) che almeno all'uscita faceva il suo bell'effetto, e che difatti sono rimaste nell'immaginario della saga.

Domino Hurley
08-01-18, 10:39:18
Per un'errore di omonimia, o quasi, ho visto The Darkest Hour anziché Darkest Hour.

Una trashata colossale che cerca anche di prendersi seriamente. Effetti speciali beceri, attori inesistenti e personaggi completamente anonimi e dimenticabili. Ah e per chi non lo sapesse il film dovrebbe parlare di un'invasione aliena :asd:

diennea2
08-01-18, 10:53:22
Visto su Rai 4 "la Isla Minima", thriller spagnolo ambientato in mezzo a paesetti rurali della Spagna '80.
Fotografie stupende, sceneggiatura ben fatta. Non avevo mai sentito parlare di questo film, ma devo dire che, ai titoli di coda, mi ha lasciato un po' stranito (in positivo).

Rivisto Mr. Nobody (seconda visione). Conoscendo già la trama, questa visione mi è servita per collegare tutti i puntini. Trovo sia un gran film, ma non posso certo dire che sia un film leggero. Ho fatto fatica ad arrivare verso la fine (lo stesso successe anche per la prima visione).

Una doppia verità. Thriller non banale, con un colpo di scena finale assolutamente NON telefonato. Molto gradito.

Buddha94
08-01-18, 19:42:57
Scarface di Brian De Palma. Finalmente ho recuperato anche questo. Ha tutte le caratteristiche dei gangster movie classici come non ne fanno più di questi tempi, a partire dalla durata di ben tre ore. Ma con i classici condivide anche la bellezza (e infatti le tre ore non si sono sentite), il percorso del protagonista e lo stile.

~Gray Føx™
09-01-18, 00:57:50
http://www.iichaifa.esteri.it/iic_haifa/resource/img/2017/03/quo-vado-2016.jpg

**SPOILER INSIDE**


Le riforme in Italia stanno cambiando,e le provincie stanno per essere abolite per via di alcuni tagli che pesano sullo stato. Ed è qui che il nostro protagonista si trova in balia degli eventi, Checco che ha il posto fisso da cui non vuole proprio abdicare,rifiuta il TFR. Da qui in poi la dottoressa del ministro che si occupa di queste mansioni,manderà il malcapitato Checco a fare lavori inutili e del cavolo in posti assurdi,ma ogni volta Checco resisterà a non firmare le dimissioni,tanto che in Norvegia conosce la moderata e solare Valeria,ricercatrice del posto e se ne è innamora. Tanto che oltre ad accettare i tre figli della donna avuti con 3 compagni differenti,cambierà anche i suoi modi di fare da italiano buzzurro e bicotto che lo contrastingue. In poche parole diventerà un cittadino civile,ma la presa della dottoressa Sironi sarà sempre in agguato con le sue proposte di Money aumentate per Checco, oltre che proverà a sedurlo pur di farlo firmare. Insomma una commedia che fa ridere,ma non sempre,nel senso che ormai il repertorio di Checco lo conosciamo bene,ma non è questo il problema, il problema è che inizialmente si ride poco,poi a metà film non si ride quasi mai e verso l'ultima mezz'ora ci sono scene e battute divertenti,nulla di eccelso,ma gredevoli. cosi come gradevoli sono state le comparsate di Lino Banfi e Ninni Bruschetta nei ruoli di politici, cosa aggiungere? Storia carina,anche il fatto che il film parte dall'ultimo suo viaggio e ci racconta come sia arrivato li,ci sta. I dialoghi alle volte però risultano banali ed elementari, si poteva fare di più? si e no,alla fine per un prodotto del genere,ci si può accontentare.




voto:6.5







https://aforismi.meglio.it/img/film/la-fabbrica-di-cioccolato.jpg

**SPOILER INSIDE**


La Fabbrica di cioccolato è un film simpatico,fantasioso e allegro,guidato dalla regia del buon Tim Burton. Ma perchè questo titolo? perchè l'intero film gira attorno a questa fantomatica fabbrica gestita dal popolare Willy Wonka,che è in possesso di ricette formidabili da lui inventate,quindi le sue prelibatezze sono famose in tutto il mondo. Un bel giorno,inaspettatamente Wonka annuncia che dentro 5 tavolette di cioccolato sparse in tutto il mondo, ci sono dei gold ticket che permetteranno ai fortunati bambini di visitare la fabbrica ed in palio ci sarà un premio speciale a sorpresa. Cosa aggiungere? Charlie il poveraccio, Big ciccia Augustus,Veruca,Mike e Violet visiteranno appunto la fantomatica fabbrica tanto ambita. Quattro di loro usciranno presto dai giochi per i loro atteggiamenti irrispettosi ed avidi nei confronti degli altri e di Wonka,e quindi non porteranno a casa il premio,che si scopre essere....davvero grande ed in aspettato :asd: C'è da aggiungere che comunque dietro i ragionamenti,gli atteggiamenti e le idee di Willy Wonka c'è un trauma infantile che lo porta a rifugiarsi nei dolci ed in qualche modo ad allontanarsi dalla realtà,quindi alla fine del film se vogliamo c'è anche una morale,dove c'è l'happy ending inaspettato ma tanto voluto dal protagonista,anzi dai protagonisti :ahsisi: Ci sono da citare anche i simpatici Umpaa Lumpaa,che con le loro canzoncine hanno resto il film più coccoloso e divertente. In linea di massima parliamo di un film molto lineare,che va dritto al sodo ed anche ripetitivo in certi aspetti,vedi le canzoncine ogni volta che un bambino veniva eliminato dalla "competizione". L'idea del film comunque in se è geniale,la fotografia rende,i colori sono estroversi e luminosi, però devo ammettere che me ne hanno sempre parlato bene di questo film,come se fosse un capolavoro, ma in realtà personalmente adesso che l'ho visto lo reputo sicuramente un buon film,godibile,carino, ma non eccelle se dobbiamo considerarlo un capolavoro, poi boh saranno gusti eh :rickds: Per chi non l'ha visto comunque lo guardi,io l'ho guardato con quasi 13 anni di ritardo dall'uscita,c'è sempre tempo :marmotta: :marmotta: :marmotta: :marmotta: :marmotta: :marmotta:


https://www.youtube.com/watch?v=jJrcg1yBSuo


voto: 7

http://www.sorrisi.com/wp-content/uploads/2017/04/La-fabbrica-di-cioccolato-06-1024x682.jpg






http://www.multisalairis.it/wp-content/uploads/il-ragazzo-della-porta-accanto-cover-locandina.jpg

**SPOILER INSIDE**


In questo film troviamo la bellissima Jennifer Lopez nei panni di Claire Peterson. Donna divorziata che vive con il figlio e che fa la professoressa,ma un bel giorno la sua vita ordinaria prenderà una scossa del tutto inaspettata. il giovane Noah irrompe come nuovo vicino di casa della donna, ed entra subito in sintonia con il figlio Kevin,quindi Noah si troverà spesso a casa Peterson,fino a quando rimarrà da solo con Claire un week-end e li farà il passo decisivo e i due andranno a letto,nonostante il primo rifiuto della milfona. Da li a poco però,la dolcezza e gentilezza del ragazzo si trasformerà in ossessione,percusezione e rapporto morboso,quindi in un vero e proprio stalkeraggio ad oltranza con pedinamenti,regali inaspettati e frasi ambigue davanti l'ex marito,quest'ultimo tornato a casa per provare a riappacificarsi con Claire. Ovviamente il nostro giovanotto Noah è gelosissimo di ciò e inizia a manipolare Kevin per metterlo contro il padre,ed inparte ci riesce anche,ma i suoi deliri raggiungono l'apice quando si fa trasferire (cosi a caso) nella classe di Claire pur di stare con lei,Vicky la vice preside e migliore amica di Claire capirà che non c'è qualcosa che non va nel ragazzo sin da subito ma lo espellerà dalla scuola non appena il ragazzo mostrerà totalmente la sua aggressività contro un ragazzo più piccolo di lui e picchiandolo a morte per difendere Kevin,che come al solito stava venendo bullizzato. Claire dirà tutto a Vicky,che cercherà di aiutare l'amica...ma senza spoilerarvi la seconda parte ed il finale del film,si possono trarre le conclusioni che questo film è un thriller lineare e diretto,con una trama molto banale ma sufficentemente passabile,probabilmente si poteva approfondire meglio il lato femminile della storia,alla fine Noah,ovvero il personaggio "cattivo" della trama fa tutto ciò che deve fare,ma quella dell'ossessione e lo stalking verso una donna è un argomento maturo e duro,attuale,che poteva farci addentrare ancora di più nella mentalità di una donna e di cosa prova a livello psicologico,come si sente e quant'altro, insomma film dove si poteva fare sicuramente meglio vista la tematica.

voto:5,5



https://mr.comingsoon.it/imgdb/PrimoPiano/47941_ppl.jpg

deme80car
09-01-18, 10:46:38
I visitatori (Les visiteurs - 1993) di Jean-Marie Poiré, con Jean Reno...di solito non guardo film del genere, però visto che c'è Jean Reno uno sforzo l'ho fatto...non mi è dispiaciuto, mi ha strappato qualche risata e si è lasciato guardare fino alla fine...non so se riuscirò a guardare i seguiti/remake però :asd:

Steeb
09-01-18, 12:08:01
I visitatori (Les visiteurs - 1993) di Jean-Marie Poiré, con Jean Reno...di solito non guardo film del genere, però visto che c'è Jean Reno uno sforzo l'ho fatto...non mi è dispiaciuto, mi ha strappato qualche risata e si è lasciato guardare fino alla fine...non so se riuscirò a guardare i seguiti/remake però :asd:

E' un cult :asd:

Istrice450
09-01-18, 19:43:25
I visitatori (Les visiteurs - 1993) di Jean-Marie Poiré, con Jean Reno...di solito non guardo film del genere, però visto che c'è Jean Reno uno sforzo l'ho fatto...non mi è dispiaciuto, mi ha strappato qualche risata e si è lasciato guardare fino alla fine...non so se riuscirò a guardare i seguiti/remake però :asd:È bellissimo poi ho adorato il doppiaggio italiano talmente tanto che il secondo capitolo non l'ho visto perché avevano cambiato doppiatori :asd:..

Jean Cojon, spaluda!

Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk

Domino Hurley
10-01-18, 08:38:34
I visitatori (Les visiteurs - 1993) di Jean-Marie Poiré, con Jean Reno...di solito non guardo film del genere, però visto che c'è Jean Reno uno sforzo l'ho fatto...non mi è dispiaciuto, mi ha strappato qualche risata e si è lasciato guardare fino alla fine...non so se riuscirò a guardare i seguiti/remake però :asd:

Lo vidi ma non ricordo praticamente nulla a parte che mi divertì parecchio :asd:

GoldenBoy
11-01-18, 10:56:55
Batman v Superman: Dawn of Justice: non sono un fan dei Cinecomics, della DC poi apprezzo giusto Batman come personaggio (il cartone WB e il Batman di Nolan tra l'altro), ma devo dire che il film mi è piaciuto molto! Scorre bene, da ignorante in materia gli do un 7,5!

Quattro
11-01-18, 11:14:21
Prima infornata dell'anno!

Psychohydrography | Peter Bo Rappamund, 2010. Che ho promosso dal grado di Quasi-film a quello di Film solo per non dover ammettere che il mio primo Film del 2018 è stato un cinecomixx. A metà fra cinema e fotografia, in pratica Rappamund se ne va in giro a piazzare la telecamera per non so quanti quarti d’ora e ne tira fuori dei timelapse rielaborati in modi che non capisco, ma che sono bellissimi. Certe inquadrature sono semplicemente sublimi, in particolare con quelle in ambienti naturali e con le riprese astratte (?) dell'acqua si rischia la sindrome di Stendhal. (Sì il tema è l'acqua, dalle Montagne Rocciose attraverso l'acquedotto di Los Angeles per sfociare nel Pacifico; nulla di trascendentale, ma piacevole.) Da non sottovalutare inoltre il ruolo del sonoro, montaggi di rumori ambientali che permettono a Rappamund di catturare l'atmosfera di un luogo ben più in profondità di quanto non sarebbe stato possibile con le sole immagini; sintesi sonore che hanno una musicalità tutta loro, e che insieme al montaggio visivo conferiscono un ritmo quasi impercettibile, ma ben presente, alla sequenza di immagini quasi-statiche. Forse si sarebbe potuta tagliare qualche inquadratura relativamente superflua, ma anche così va davvero vicino alla perfezione.

Logan (https://skygo.sky.it/ondemand/dettaglio/logan---the-wolverine/86036.shtml) | James Mangold, 2017. Non male, anche se non posso realmente giudicarlo per quanto poco so della storia e dei personaggi. Soffre di una certa prevedibilità/ripetitività negli sviluppi, ma è comunque apprezzabile come lettura decadente del genere.

Poi ho rivisto di nuovo Star wars con il commento di Lucas, Fisher, del progettista del suono Ben Burtt e dell’effettista Dennis Muren. Ovviamente molto interessante e divertente, ma la cosa più strana è stata sentir parlare Lucas dei suoi studi sulla struttura del mito e dei suoi archetipi, proprio pochi giorni dopo aver finito Il viaggio dell’eroe di Vogler. Ho trovato una consapevolezza nel suo lavoro che prima, nonostante le numerose visioni, potevo soltanto intravedere: se possibile adesso gli voglio ancora più bene. La seconda trilogia, nel frattempo, appare ancora più inspiegabile.

Tiān biān yi duǒyún (https://mubi.com/it/showing/the-wayward-cloud) (Il gusto dell’anguria) | Tsai Ming-Liang, 2005. Ok questo è strano, davvero. Piaciuto molto il mondo narrativo che va a tratteggiare, così come l’atmosfera che si respira, silenziosa e malinconica, sottilmente malsana, piena di vuoto eppure in qualche modo claustrofobica. (Molto bella l’idea della siccità, e ben sfruttata.) Però non sono quasi mai entrato in empatia con i personaggi, peraltro interpretati in maniera abbastanza scadente secondo me, e non ho trovato la sua critica e i suoi simbolismi abbastanza interessanti da volerli approfondire. Non ha aiutato il tono schizofrenico, anche se apprezzo il tentativo. Nel complesso non posso dire che mi sia piaciuto, purtroppo; ma non escludo la possibilità di cambiare idea, più avanti negli anni. In ogni caso, una visione che valeva la pena di fare.

Batman v. Superman | Zack Snyder, 2016. Vabbe' ma è meraviglioso. Si parte con i marchi di fabbrica del buon Zack, ovvero gli effetti specialoni di plastica e i rallentatori e il sonoro pacchianissimo, ovviamente buttati lì senza alcun criterio apparente; poi la retorica spicciolissima (e pompatissima, in una totale assenza di senso del ridicolo) che impregna ogni singola battuta o immagine, mescolata con battutine che sono riusciti a farmi sentire il frinire dei grilli in casa e in pieno inverno; i personaggi che si teletrasportano da una scena all’altra solo per telefonare un'affannata punch-line proto-Nolaniana e venire subito falciati via dalle forbici di un montatore in preda ad un delirio isterico, per poter ricominciare da capo; scene A CASO (il sogno ahahaha) messe A CASO; i personaggi, che non ci sono e forse è quasi meglio così (EISENBERG AHAHAHA ma che è quella roba!?); la trama che ripete le stesse frasi come un mantra per un’ora e mezza (provando a costruire conflitti ridicolmente pretestuosi, e conditi pure quelli con secchiate di retorica spicciolissimaaa), ma poi alla fine volemosebene perché la mamma di Superman e la mamma di Batman si chiamano tutte e due Martha!? E poi il mostrone alla fine, così, perché, come, vabbe’, non stiamo nemmeno a farci tante domande, è solo l’apice della sottigliezza degli stratagemmi di scrittura dei dodicenni che hanno messo a fare la sceneggiatura. Davvero, se ne potrebbe parlare scena per scena senza aver paura di esaurire gli argomenti. Avevo aspettative altissime, ma sono comunque riusciti a superarle. Visto nelle migliori condizioni possibili, ovvero su Italia 1 condito con quintali di pubblicità scadentissima, e l’immancabile TG Com nel mezzo. Che esperienza.

BESTMANU
11-01-18, 11:37:39
Splice (2009) mi è piaciuto molto soprattutto per il rapporto tra la creatura e i "genitori", la storia costruita davvero bene con degli ottimi dialoghi, e anche la parte finale davvero ben fatta.

Hushabye
11-01-18, 11:55:01
Tiān biān yi duǒyún (https://mubi.com/it/showing/the-wayward-cloud) (Il gusto dellÂ’anguria) | Tsai Ming-Liang, 2005. Però non sono quasi mai entrato in empatia con i personaggi, peraltro interpretati in maniera abbastanza scadente secondo me, e non ho trovato la sua critica e i suoi simbolismi abbastanza interessanti da volerli approfondire.

nonononononnoononono
1)Lee Kang-sheng e Chen Shiang-chyi non si discutono
2)I due personaggi sono gli stessi protagonisti di What Time Is It There? e del corto The Skywalk is Gone che qui si ritrovano ( ''vendi ancora orologi'' mi pare sia l'unica battuta :asd: che si scambiano e il rimando è proprio a quello), se non l'hai visto chiaramente perdi molto, che poi sul personaggio di Hsiao-kang lui ci ha costruito la sua filmografia, ce lo trovi sin dal bellissimo esordio del '92, Rebels of the Neon God.
3)Tsai Ming-Liang è tipo un dio che non ha bisogno di far parlare i suoi attori

Quattro
11-01-18, 12:04:34
nonononononnoononono
1)Lee Kang-sheng e Chen Shiang-chyi non si discutono
2)I due personaggi sono gli stessi protagonisti di What Time Is It There? e del corto The Skywalk is Gone che qui si ritrovano ( ''vendi ancora orologi'' mi pare sia l'unica battuta :asd: che si scambiano e il rimando è proprio a quello), se non l'hai visto chiaramente perdi molto, che poi sul personaggio di Hsiao-kang lui ci ha costruito la sua filmografia, ce lo trovi sin dal bellissimo esordio del '92, Rebels of the Neon God.
3)Tsai Ming-Liang è tipo un dio che non ha bisogno di far parlare i suoi attori

Mah se non mi son piaciuti non mi son piaciuti, che ci posso fare. :asd: The skywalk is gone l'ho visto, gli altri no, ci sta che si perda qualcosa, non lo escludo. Che gli attori non parlino fa parte dell'estetica del film e ho scritto di averlo apprezzato.

Togg
11-01-18, 23:56:09
Ivan il terribile, Eisenstein
Non sono sicuro, ha una certa forza espressiva però sta Russia unita proprio no. Devo riflettere sul rapporto forma contenuto.

I shot Jessse James, Fuller

Il suo primo film?? Ok... Bellissimo

Jack 95
12-01-18, 00:19:45
CUT

L'esperienza mistica di Batman V Superman non è finita, c'è ancora la versione con mezz'ora di durata in più :ahsisi:

Luca (Pac)
12-01-18, 02:12:09
Batman v. Superman | Zack Snyder, 2016. Vabbe' ma è meraviglioso. Si parte con i marchi di fabbrica del buon Zack, ovvero gli effetti specialoni di plastica e i rallentatori e il sonoro pacchianissimo

L'ho visto giorni fa in quanto regalo di natale.
Non fosse stato un regalo avrei spento a metà. O anche prima.
Il mio commento qui l'ho già dato, compreso sugli effetti, aggiungo che mentre lo guardavo mi vergognavo di cotanta arretratezza :asd:
Pensare che commentando una notizia di spazio su fb in cui si parlava di batman ho trovato pure chi difendeva il film :asd:

T2 Trainspotting
Mi serve una seconda visione per inquadrarlo meglio dopo la prima di ieri ed una ripassata del primo che non ricordo molto bene (son passati secoli) per poterlo contestualizzare nell'ottica dei 2 capitoli, comunque a caldo mi è piaciuto :sisi:
Han fatto un bel lavoro con audio e flashback per creare quell'effetto nostalgia non solo legato ai film ma anche (almeno per me) ai ricordi del periodo in cui vidi l'1

Quattro
12-01-18, 16:33:34
L'esperienza mistica di Batman V Superman non è finita, c'è ancora la versione con mezz'ora di durata in più :ahsisi:

L'apoteosi della pattumiera glitterata. :ivan:

Ma poi il TGCom ragazzi, con il Berlusca che sembra avere l'ultima maliziosa parola su qualunque argomento, capolavoro. :bruniii:

Togg
13-01-18, 14:30:52
ieri ho visto 5 film beeello

p a n z e r
13-01-18, 14:51:27
ieri ho visto 5 film beeello

vogliamo nomi e cognomi

Jaga
13-01-18, 14:52:48
La fontana della vergine di Ingmar Bergman. Molto bello e poetico, grandissima direzione degli attori.

La morte cavalca a Rio Bravo di Sam Peckinpah. Pieno di errori di montaggio, ma a quanto pare qualcosa è andato storto con la produzione. Spiccano però i personaggi, tutti molto interessanti e ben caratterizzati. In questi giorni voglio recuperare tutti i film di Peckinpah che mi mancano.

Loveless di Andrey Zvyagintsev. Primo film visto al cinema del 2018. Crudo e freddo, mi ha colpito parecchio.

Carlins
14-01-18, 18:01:09
Ieri sera ho visto Lost Highway.

Era un bel po' che non vedevo un film che mi appagava completamente, un'erezione continua, anche letterale a tratti. :predicatore:

TestaMatta89
14-01-18, 19:10:33
Ieri sera ho visto Lost Highway.

Era un bel po' che non vedevo un film che mi appagava completamente, un'erezione continua, anche letterale a tratti. :predicatore:

Per non dimenticare una delle scene più belle e inquietanti della storia del cinema


https://www.youtube.com/watch?v=qZowK0NAvig&t

Jaga
14-01-18, 19:27:34
Una questione privata di Paolo e Vittorio Taviani. Non è affatto male e ha un paio di momenti notevoli, ma l'età dei due maestri comincia davvero a farsi sentire, soprattutto a livello di messa in scena e direzione degli attori.

Ah mi ero dimenticato di commentare due film visti su Netflix:
David Brent: Life on the Road di Ricky Gervais. E' un more of the same di The Office. Funziona anche, ma l'impressione è che da un punto di vista creativo Gervais si sia perso un pò dopo Derek.

Fino all'osso di Marti Noxon. Drammone adolescenziale ben confezionato.

Carlins
14-01-18, 19:29:03
Per non dimenticare una delle scene più belle e inquietanti della storia del cinema


https://www.youtube.com/watch?v=qZowK0NAvig&t

Spettacolo.



P.s il cavo per lo SNES funziona. :ahsisi:

Jack 95
15-01-18, 01:52:28
Per non dimenticare una delle scene più belle e inquietanti della storia del cinema


https://www.youtube.com/watch?v=qZowK0NAvig&t

Io lo posto, spero che non venga presa presa per offesa verso Lynch :sisi:


https://www.youtube.com/watch?v=LuP-rHXaRuA

Quattro
15-01-18, 11:33:59
Ho scritto questi due commenti ascoltando le colonne sonore dei film. È stato bello. Sono bei film.

Three billboards outside Ebbing, Missouri | Martin McDonagh, 2018. (Link. (https://open.spotify.com/album/2ji7Dxq73HCW0UdoXWfOxP)) Seconda visione. Ahimé, doppiato – sì, perde abbastanza e non avrebbe potuto essere altrimenti. Bisogna ammettere che ci mette qualche decina di minuti ad ingranare – ancora non si capisce bene dove si voglia andare a parare, i personaggi vengono presentati come poco più che macchiette, e non manca qualche colpo a vuoto nei dialoghi. Ma quando arriva quella scena – tutto esplode, tutto cambia. (E io piango in una maniera patetica.) Ciò che succede nei miei occhi e nelle mie orecchie è qualcosa che riesco a paragonare solo allo straziante finale di True grit – e anche se fuori dalla mia testa ciò potrebbe non apparire tanto sconvolgente, vi assicuro che lo è – le immagini perfette accompagnate dal suono perfetto, per una tensione narrativa al limite dell’insostenibile. I personaggi si rivelano gli esseri umani che sono sempre stati ed iniziano il mortale duello con se stessi, dando vita ad alcuni dei più commoventi archi narrativi di cui abbia mai potuto seguire la traiettoria. Ognuno di essi brucia di una sofferenza totalizzante ed annichilente, straziante e magnifica; ognuno di essi porta con sé una suprema dignità ed una totale umiliazione – e l’unico modo per non venirne distrutti è guardare dentro di sé, e provare ad essere ancora più forti del dolore. A tratti sembra quasi di vedere queste anime malconce, scolorite o rattoppate, smagliarsi e sfilacciarsi e arrivare quasi al punto di strapparsi, irreparabili per sempre. Sembreranno le solite eccessive parole a vuoto, ma vi assicuro che faccio fatica a trattenere le lacrime ogni volta che finisco col pensarci. Non so perché, ma ci sono cose in questo film che mi toccano ad una tale profondità che fatico ad essere oggettivo. Forse non è il film perfetto che mi sembra ogni volta che arrivo ai titoli di coda, ma di certo mi ha regalato alcune delle scene e delle storie più belle di tutta la mia vita.

Melancholia | Lars Von Trier, 2011. (Link (https://open.spotify.com/track/6nhgDGidQOWErxPsUNBrMx).) Seconda visione. Depressione, disprezzo, morte. Un soggetto spaventoso, messo in scena nel più esatto dei modi. Visto in due serate, la prima ero un po’ giù e fin dal prologo Melancholia mi ha cullato, e avvinto, con lo straziante, sublime tema sinfonico di Wagner e le sue poderose immagini al rallentatore. Il preludio perfetto alla catastrofe che sarà: non pensavo ne sarei stato rapito e commosso istantaneamente, come invece è stato. La lunghissima sequenza del matrimonio, che da sola costituisce la prima metà del film, è probabilmente la rappresentazione definitiva della depressione, almeno al cinema. Una rappresentazione di agghiacciante nettezza per come riesce a trasmettere l’apatia, la disgustata indifferenza verso la banalità delle convenzioni e il disprezzo verso chi, pateticamente o ipocritamente, cerca di conformarvisi. Sessanta fra i minuti più perfetti cui abbia mai assistito su schermo, per la coerenza fra stile e contenuto, per la sua capacità di creare un’atmosfera, un ambiente, un coro di personaggi in un solo movimento, infondendo significato in ogni scena preservando, anzi arricchendo l’organicità dell’insieme. Nella seconda metà il film si allontana dalla propria protagonista per iniziare la propria orbita attorno al pianeta di cui porta il nome, indagando i tremori di queste piccole anime poste di fronte all’inesorabile, e mortalmente affascinante catastrofe. Il confuso senso di panico che lentamente prende possesso di tutti i personaggi (eccetto uno) si concretizza presto nella sconcertante rivelazione che Melancholia porta con sé qualcosa di molto più spaventoso della morte – e cioè la consapevolezza della totale solitudine, della futilità, e del vuoto che ci hanno preceduti, che ci accompagnano, ed eternamente ci sopravviveranno, indifferenti. Il terrore febbricitante viene maestosamente cancellato, per fare spazio all’attonita contemplazione di una verità incommensurabilmente più grande di noi, sconfitti e sottomessi in attesa dell’inevitabile. La Fine non è mai apparsa tanto vicina, terrificante, e giusta. Capolavoro.

TestaMatta89
15-01-18, 11:47:02
Io lo posto, spero che non venga presa presa per offesa verso Lynch :sisi:


https://www.youtube.com/watch?v=LuP-rHXaRuA

Ma no, perché offesa? :asd:
Parodia carina :ahsisi:

luciopieracci
15-01-18, 18:31:34
visto il cerchio d'oro e d-tox.

Il secondo più bello del primo

lorenzrulez
16-01-18, 22:08:37
visto "tutti i soldi del mondo". Molto bello, Plummer da Oscar (quanto meno per la carriera)

[Fe]LiX
17-01-18, 00:05:12
Blade Runner 2049: WOW. Visivamente è una cosa meravigliosa, ci sono delle scene fuori di testa per quanto sono dannatamente belle. Buonissima anche la colonna sonore; la trama invece non è nulla di eccezionale ma fa il suo lavoro, le 2 ore e 40 non mi sono per nulla pesate

rave98
18-01-18, 00:05:03
visto The Help
be un film fantastico, emoziona dall'inizio alla fine
e quando pensi che abbia finito dà pure un ultimo tocco
veramente magnifico
anche le 5 attrici "protagoniste" e Cicely Tyson sono state davvero brave
un film confezionato bene diciamo

diennea2
18-01-18, 01:14:08
Appena finito di vedere Miss Sloane. Film tutt’altro che leggerò, parte anche in malo modo attraverso vicende e dialoghi molto tecnici, ma appena passati i primi 20 minuti si inizia ad entrare nel film. Narra le vicende politiche di 2 “fazioni” di lobbysti che sia scontrano sul tema delle armi da fuoco in America. Anche se ben fatto, il film risulta un po’ lentino ad ingranare fino ad arrivare al finale, per nulla scontato. Jessica Chastain ricopre il ruolo della protagonista, brava, ma in certi momenti tende ad essere eccessiva (forse il problema non è lei, ma la caratterizzazione stessa del personaggio, un po’ troppo esagerato).
Merita di essere visto almeno una volta.

Siero
18-01-18, 09:41:19
visto Star wars VII Il risveglio della Forza
non sono affezionato alla saga ma capisco perché abbia avuto il successo che ha avuto e il seguito di fan. ho visto solo la prima trilogia, la seconda ci ho provato. ho visto Rouge one l'anno scorso e neanche mi è piaciuto tanto che neanche ho finito di vederlo. allora ho deciso di vedere questo episodio VII, e devo dire che son rimasto sorpreso. il film mi è piaciuto. è un remake mascherato, in qualceh modo, come avevo già sentito. ma c'è qualcosa di straordianario secondo me, a differenza di Rouge One, che sono i personaggi nuovi (come sono stati scritti) e la bravura degli interpreti, Rey, Kylo e Finn. si svolge molto velocemente, le cose accadono in fretta, "come distruggiamo lo Starkiller? prendiamo la navetta e andiamo a comandare!", però va bene,, anzi meglio. proprio perché della trama in se si sa già come va a finire tutto si son concentrati su altro. in attesa di vedere l'ulitmo, che ora muoio dalla voglia di vedere (a dire il vero dovrei vedere anche l'episodio III, ma ho la nausea di quella trilogia) questo episodio VII per me è il miglior episodio.

luciopieracci
18-01-18, 12:23:50
Rivisto death race....non malaccio per il genere.
per certe cose l'ho trovato pur emegli di mad max

Togg
19-01-18, 02:41:48
vogliamo nomi e cognomi

Eccomi, qualche problema di organizzazione dopo.


La giornata dei 5 film si è composta così:

Una locanda di Tokyo, Ozu
Si sente già la capacità di lasciare gonfiare bolle molto particolari nella narrazione. Resta un film con una tematizzazione forte legata alla povertà più schietta da cui è difficile schiodarsi.

C’era un padre, Ozu
L’avevo già visto senza coglierne probabilmente granché. Di Ozu pensavo fosse un conservatore e invece rivedendo questo mi sono reso conto che in realtà il personaggio principale del film prova un’emozione completamente fuori norma e che ti trascina nel suo vortice. Molto bello.

L'autunno della famiglia Kohayagawa, Ozu
Ero stanco ma l’ho comunque amato. L’inizio sembra tre telefilm in uno. Poi si inizia a respirare lo spazio casalingo e la centralità della figura del padre etc

The Baron of Arizona, Fuller
Bello, pulito.

Howling 2: L’Ululato, Philippe Mora
Bello, ben girato, l’ho pure visto con un doppiaggio francese che aggiungeva del ridicolo alle scene più B. Vale la pena anche il primo?



A seguire:


White Dog, Fuller
Molto bello.

Mano Pericolosa, Fuller
Visto in una versione strana censurata. Caruccio.

Le Journal d’une femme de chambre, Bunuel
Toni ritmati in modo stabile di un certo tipo, sferzante ma contenuto, forse non il film giusto per stasera.

Jaga
19-01-18, 11:39:40
In questi giorni mi sono fatto due full immersions:

- Charlie Kaufman con Il ladro di orchidee, Synedoche, New York e Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Tutti e tre ottimi. Synedoche è uno dei film più potenti tra quelli che ho visto negli ultimi anni e rappresenta il suo capolavoro. Mi è piaciuto addirittura più di Anomalisa. Il ladro di orchidee l'ho trovato davvero esalirante e per certi versi geniale. Ottimo anche Eternal Sunshine, anche se mi ha colpito di meno rispetto alle altre sue sceneggiature.

- Commedie romantiche: mi sono sparato 500 Days of Summer (bellino), He's Just Not That into You (divertente e ottimo sia a livello di regia che di gestione dei personaggi), Something Borrowed (mieloso e banalissimo). Temo di aver trovato un nuovo guilty pleasure :asd:

Marte89
19-01-18, 12:47:22
Rivisto a distanza di qualche anno In The Mood For Love, uno dei miei film preferiti. Sempre magnifico.

https://www.youtube.com/watch?v=ypY9OaKCfRU&ab_channel=criterioncollection

Quattro
19-01-18, 15:39:50
The immigrant (https://mubi.com/it/showing/the-immigrant-2013) | James Gray, 2013. Eh sì proprio un bel pezzo di cinema, cattura un certo gusto romanzesco e (melo)drammatico nel raccontare la propria storia che nel corso degli anni mi sembra si stia un po’ perdendo. Se ciò sia un bene o un male, non saprei dirlo: certo è che è stato bello riassaporarlo in un film così ben confezionato. Ottima la messa in scena così come regia e fotografia, elegantissime ma al contempo misurate, studiatamente classiche: Gray dimostra di avere la mano fermissima, ed uno stile impeccabile. Dispiace per certi fondali palesemente digitali, che cozzano abbastanza male con la scenografia, peraltro curatissima in special modo negli interni. La storia procede senza grandi sorprese, ma parte del suo fascino sta anche qui: sarà che l’ho visto proprio nella serata giusta, avevo proprio bisogno di una storia che mi prendesse per mano e mi cullasse senza troppi scossoni (salvo forse qualche piccola forzatura). Personalmente mi sarebbe piaciuto se si fosse preso un po’ di tempo in più per respirare: con un soggetto di questo tipo avrebbe potuto tranquillamente permettersi una mezz’ora in più, e i personaggi ne avrebbero certamente beneficiato. L’ultima nota è tutta per una Cotillard che come il film tutto sembrerebbe davvero uscita fuori da un’altra epoca: una diva vera, impossibilmente bella e brava. Insomma bello bello, non indimenticabile data la sua profonda (e ricercata) convenzionalità ma una visione che sa dare tanto, se si è dell’umore giusto. Forse a caldo lo sto leggermente sopravvalutando, ma la promozione è fuori dubbio: conoscevo Gray solo di nome, d’ora in poi lo terrò meglio d’occhio.

AT-33
19-01-18, 22:14:55
Visto Scarface

Wow.

Inviato dal mio WAS-LX1A utilizzando Tapatalk

Istrice450
20-01-18, 08:21:47
Visto The Founder, sinceramente non capisco perché la critica lo abbia esaltato ricordo fior fiori di recensioni e pubblicità. Non mi ha colpito più di tanto

Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk

James
20-01-18, 18:20:51
Howling 2: L’Ululato, Philippe Mora
Bello, ben girato, l’ho pure visto con un doppiaggio francese che aggiungeva del ridicolo alle scene più B. Vale la pena anche il primo?



Guarda,se ti è piaciuto il secondo(Licantropi in Transilvania?) ,di cui se ne vergogna pure Lee,il primo di Dante si può solo adorare.E' il miglior film sui Lupi mannari insieme a quello di Landis.

diennea2
21-01-18, 00:08:09
Volete farvi un favore? Andate a vedere 3 manifesti a Ebbing, Missouri. Perderselo imho sarebbe un delitto.
Non aggiungo altro.

Wan-To
21-01-18, 02:16:55
Quella villa accanto al cimitero, Fulci

Non so se si è capito ma sto recuperando i suoi che mi sono stati consigliati. Davvero bei film. Anche questo non è eccelso ma va visto.

Io invece vorrei farmi un rewatch sia di fulci che di marione bava. Come li stai recuperando?

Togg
21-01-18, 22:38:11
Io invece vorrei farmi un rewatch sia di fulci che di marione bava. Come li stai recuperando?

a casuccia. mi hai fatto pensare che me ne mancano ancora due di bava! Oggi vedo un film un po' più mainstream...

S a b
22-01-18, 04:21:14
Ho visto "3 manifesti a Ebbing, Missouri", fantastico. Però quel finale...

Quattro
28-01-18, 15:45:31
Reminescences of a journey to Lithuania | Joseph Mekas, 1972. Genuinamente nostalgico, mi ha ricordato certi pomeriggi in famiglia della mia infanzia. (In realtà dopo averlo visto ho proprio sognato che la mia famiglia aveva una pellicola girata come questa. Non so se è stato più strano o più bello.) Il montaggio frenetico, i continui cambi di esposizione, riescono davvero a trasformare le immagini in impressioni, quasi a conferire loro la stessa consistenza dei ricordi a cui il titolo si riferisce. A tratti si intravedono proprio quei glimpses of beauty citati nel titolo di una delle sue opere più recenti. (E che su Mubi ha un clamoroso 4,7 come voto medio.) Altalenante il commento di Mekas, a volte molto appropriato, altre di una banalità francamente un po’ seccante. Nel complesso una visione che ha un suo perché, pur non sapendo bene come collocarla nella filmografia di Mekas né in generale nel panorama cinematografico di quegli anni. (Nemmeno in quello odierno a dir la verità, anche se ho la sensazione che lo stile di Mekas possa aver influenzato in diversi modi l’estetica di un certo cinema indipendente.)

Spring breakers (https://mubi.com/it/showing/spring-breakers) | Harmony Korine, 2012. Terza visione. Ovvero un’altra immersione nell’estetica post-pop (?) di Korine, nei suoi stupendi tramonti, nelle sue luci al neon, e nel pazzesco paesaggio sonoro creato dal solito Cliff Martinez; in questo insolubile miscuglio di inconsapevolezza e caos, di innocenza e violenza, costantemente in bilico fra la critica più lucida e la più pericolosa (auto)indulgenza. Criticare l’eccesso con ulteriore eccesso: un paradosso che si è rivelato sorprendentemente efficace, come confermeranno l’anno successivo Martin Scorsese e il suo lupo di Wall Street. Sotto la superficie sfavillante si trova infatti un’opera pervasa da agghiaccianti pulsioni autodistruttive: si sporge sul vuoto abisso dei propri personaggi e si lascia cadere dentro di loro, insieme a loro, trascinando con sé lo spettatore nella stessa spirale di edonismo che paradossalmente delinea con tanto distacco. Personaggi che rimangono indecifrabili nella loro banalità, nella loro iperbolica monodimensionalità, nel loro insaziabile desiderio di evasione e di possesso, e di annullamento di sé. L’ambiguità è forse proprio il punto, qui: ma è anche il motivo per cui Spring breakers continua ad essere un film così sfuggente, così difficile da inquadrare – e quindi, così magneticamente affascinante. Implacabilmente bombardati di stimoli fortissimi e contraddittori, tutto quello che resta da fare è godersi il viaggio – e sperare di non scoprirsi tentati dalle sue sirene. (Tipo la Benson che è un angelo–ecco lo sapevo, ci sono cascato di nuovo.)

Poi qualche giorno fa prima di addormentarmi mi sono messo ad ascoltare la colonna sonora di Where the wild things are, non so perché, e a pensare a che capolavoro è Where the wild things are. Forse una delle rappresentazioni definitive dell’infanzia al cinema, al suo pari ci metto giusto un Totoro a caso, è l’unico che mi venga in mente. Ah e cosa non è la colonna sonora, visto che se ne parlava. E James Gandolfini...! : ( Voglio rivederlo.

GoldenBoy
30-01-18, 10:17:45
Ieri ho visto per la prima volta "John Wick", ne avevo giusto sentito parlare, non avevo idea della trama, sapevo solo la "storia del cane". Veramente un ottimo film (per il genere che rappresenta), scene d'azione molto curate, trama senza troppe pretese! Mi ha immerso molto, guardandolo avevo la sensazione fosse "uno spezzone" tratto da un fumetto, o per lo meno ci sarebbe molto da raccontare sul passato del protagonista e tutti i personaggi che girano attorno. Solo per la scena del poliziotto che bussa alla sua porta e lo saluta tranquillamente, o la storia dei "gettoni"! Son riusciti a creare un mondo tutto loro, senza dare spiegazioni particolari, a cui ci si arriva man mano che si guarda il film! Mentre lo guardavo avevo voglia di un "John Wick 0", piuttosto che un John Wick 2! Voto 8 a mio avviso!

Quattro
30-01-18, 11:12:21
Call me by your name | Luca Guadagnino, 2017. La HIPSTERATA URTICANTE mi aspettavo, e quella ho avuta. Però ci sono anche aspetti molto, molto positivi, per cui sono abbastanza dibattuto a riguardo. Perché cattura un certo sopore estivo mediterraneo in una maniera a cui solo La collectioneuse di Rohmer era riuscito ad avvicinarsi, e comunque con una resa audiovisiva neppure lontanamente paragonabile: possiede una leggerezza che quasi traspira attraverso lo schermo, un senso di sospensione che toglie il fiato, e se vi riconoscerete nei meravigliosi paesaggi perfettamente fotografati da Mukdeeprom veramente vi sembrerà di sentire l’odore della campagna immersa nell’afa estiva, di poter saggiare la solleticante morbidezza del manto erboso, di potervi stendere con i personaggi e di godere della luce del sole. Poi personalmente sono tipo ossessionato dai bagni in acqua dolce, e qua se ne fanno di continuo – che meraviglia, come viene ritratta l’acqua in questo film. Oltre ad essere una bellissima istantanea dell’Italia di quegli anni, almeno per quel che posso saperne io, fedelissima e colma di genuina nostalgia. E i personaggi ci sguazzano, in questo idillio bucolico, con un autocompiacimento (loro, e indirettamente degli autori) dissimulato da un’ostentata noncuranza che rende il tutto ancora più irritante. Praticamente c’è questa famiglia borghese che per tutto il film è occupata a stare nel suo castellino a pisolare e a mangiare e a pensare a quanto sono migliori di tutti gli altri, e ovviamente siccome sono migliori di tutti gli altri sono benvoluti dalla servitù, dagli ossequiosi villici che occasionalmente prestano i loro servigi a corte, e dalle delegazioni di cortigiani che periodicamente si recano a palazzo per porgere i propri omaggi. Tutti ridono, tutti godono della pienezza della vita nel generoso giardino dell’Eden dei nostri protagonisti; tutti tranne il Mary Sue personale dei nostri autori (perché tutto il film è abbastanza chiaramente una fantasia di rivalsa adolescenziale/di mezzà età degli autori, il che dà al tutto un tocco di pateticità fra il ridicolo e il disprezzabile), che sì è intelligentissimo e coltissimo e bellissimo e fichissimo, ma non potrebbe esercitare il proprio ruolo di Bel Tenebroso se fosse anche simpaticissimo. (Comunque anche lui ha il suo corteo di amici che lo ammirano e rispettano e lo considerano Uno Di Loro e lo cercano per tutto il film nonostante lui non li caghi per due mesi e pure in quelle due volte in cui li degna della sua presenza sia comunque troppo occupato a Pensare.) Poi entra in scena un altro Bellissimo e Coltissimo che è quello che sarà l’amante del nostro poeta dannato (che mi ha destabilizzato un momento, visto che davo per scontato che l’Altro sarebbe stato un coetaneo). Rivelazione abbastanza istantanea comunque, dato che il film non perde tempo e inizia subito a fare ammicchi (consistenti più che altro nel sofisticato schema: Mettere Di Continuo Le Mani Addosso, che il nostro innocente protagonista non riesce a decifrare finché non gli viene letteralmente detto alla fine del film). E insomma qui entriamo un po’ nel soggettivo, ci avventuriamo nell’ostile terra di nessuno fra il Politicamente Corretto e il Politicamente Scorretto, insomma non voglio farla lunga ma io in un trentacinquenne che mette le mani addosso ad un diciassettenne non riesco a immedesimarmici. Per cui tre quarti dello sviluppo della trama del film, oltre che portati avanti da personaggi odiosi, sono pure accompagnati da una vena di disgusto che non sono riuscito a sopprimere (dato che per qualche motivo mi sentivo tenuto a farlo). (Ah e nel frattempo notare la comparsata della tipa che serviva solo a fare tanti bei complimenti all’avatar dei nostri autori, a dargli un paio di giornate di piacere e sverginarlo. Poi, saluti.) C’è da dire che gli ultimi sviluppi non sono banali affatto: c’è un gioco fra tentazione e paura, fra disorientamento e senso di scoperta che mi ha ricordato La vie d’Adele, ed è un bel complimento il fatto che il paragone possa sussistere. Paragone che emerge particolarmente nel finale, che per me è la parte migliore del film nonché quella che in fondo lo salva, o almeno ci va molto vicino. Parlo della scena della telefonata alla stazione, di alcuni momenti della loro convivenza, e di quanto segue: si avverte un senso di perdita struggente, un dolore sordo pervasivo e oltre il limite del sostenibile, che il bravissimo (davvero) Chalamet riesce a trasmettere con spiazzante intensità semplicemente con la mimica facciale. Inoltre veramente toccante il monologo in una delle ultime scene, in cui si scopre che anche il babbo ha una gran voglia di càzzo. No in realtà se si esclude quest’ultima rivelazione dei nostri autori è davvero un bel monologo. Si chiude con dei bellissimi titoli di coda (mi ero dimenticato di citare anche quelli di testa, molto piacevoli) e si lascia il film con un bel sapore amaro in bocca, che sul momento fa quasi dimenticare gli imbarazzi precedenti. Non saprei dare un giudizio sintetico, si va dal 10 alla componente estetico-ambientale al 2 della masturbatoria sceneggiatura. Per il momento me li tengo tutti e due.

Metal_Movie90
30-01-18, 23:01:16
Stavo per scrivere anch'io qui il commento a Call me by your name ma poi ho scoperto che c'è già il topic: http://forum.spaziogames.it/board/threads/601408-Call-Me-By-Your-Name-Novembre-2017-Presentato-al-Sundance-Film-Festival

Sono d'accordo con molti limiti da te evidenziati, che impediscono al film di raggiungere l'eccellenza, ma complessivamente mi è piaciuto moltissimo e se non altro mi ha dimostrato che noi italiani se lo vogliamo sappiamo ancora fare grande cinema :ahsisi:

~Gray Føx™
31-01-18, 01:25:35
https://www.voto10.it/cinema/uploads/news/la_fratellanza.jpg

**SPOILER INSIDE**





https://pbs.twimg.com/media/DCImT_rUAAA67gj.jpg:large

Un uomo,un marito,un padre, prima di tutto è questo che racchiude il personaggio di Jacob Harlon in due ore di film. Jacob è un grande lavoratore,un uomo di business,ma una sera è coinvolto in un incidente stradale insieme alla moglie ed i suoi amici,di cui uno perde la vita. Ed è qui che c'è il punto di rottura della storia con conseguente nuovo inizio di una nuova vita dentro il carcere per il nostro Jacob. Perchè come ben sappiamo,dentro il carcere o diventi la puttanella di qualcuno,lo zimbello da prendere in giro e bullizzare o esci le pal.le e ti fai valere,non importa se sei nero,ariano,palestrato,mafioso o di altre razze,devi uscire le pal.le per sopravvivere,Ed è cio che fa proprio il nostro vecchio uomo d'affarri una volta entrato nel penitenziario, ed è proprio durante una rissa con dei neri che viene notato dalla fratellanza ariana che lo arruola per piccoli lavoretti,o almeno inizialmente è cosi. Harlon attua un percorso che lo porterà ad un cambiamento profondo e senza punti di ritorno,tanto che trascurerà sua moglie e la sua famiglia per alcuni versi,anche se comunque non si è mai dimenticato di loro,vedi le lettere al figlio e le continue protezioni. La storia ci viene raccontata in un filone che ci oscilla fra il passato ed il presente,con numerosi flashback che ci fanno capire la trasformazione di un buon uomo,costretto ad arrangiarsi e fare brutte cose per sopravvivere,ed invece nel filone del presente troviamo un uomo che gia sa,che ha visto tante cose e che agisce senza scrupoli,un uomo formato e senza timore,ma in entrambi i casi che va avanti,perchè non può fare altrimenti. A livello di trama e regia non ho nulla da rimproverare,se non una cosa,lo scontro tanto atteso verso la fine,è durato veramente poco e si poteva gestire meglio,per il resto mi è piaciuto il film,cosi come le interpratazioni del buon Jamie Lannister di GOT nei panni di Jacob, ma anche degli attori che hanno interpretato lo sbirro Kutcher,Chopper,La bestia,Ripper e tutti gli altri. Film duro e senza maschere, il protagonista è costretto a fare crimini anche una volta fuori dal carcere,dalla fratellanza si scappa,per questo Jacob decide di non abbandonare la sua nuova gimmick,il suo soprannome,resta Money e lo resterà per sempre,non può fare altrimenti per lui e per la sua famiglia,ma se non puoi scappare, ti prendi tutto, o almeno tenti di farlo.


voto:8





https://mr.comingsoon.it/imgdb/locandine/big/52908.jpg

**SPOILER INSIDE**



http://content.maltatoday.com.mt/ui_frontend/thumbnail/684/0/2779_38_film_review.png

Ci troviamo a Roma, Enzo è un ladro come tanti altri,che una sera dopo un colpo viene inseguito dagli sbirri e si getta nel tevere per non farsi prendere, una volta tornato a casa ha problemi fisici evidenti, da li a poco scoprirà che qualcosa nella sua vita è cambiato,e come se non bastasse conoscerà anche Alessia,la figlia di un membro di una banda con cui ha affari loschi,guidata dallo Zingaro. Da qui in poi sarà un crescendo di situazioni che si incastreranno fra loro,situazioni surreali ma raccontate in modo abbastanza reale ma violento,che però alla fine ci sta bene come cornice del film. Film che sorprende,anche perchè parliamo di un prodotto italiano, per giunta Alessia viene interpretata da un Ilenia che viene dal Grande Fratello11, ma si destreggia bene nel ruolo della psicolobile che si prende una cotta per il nostro Claudio Santamaria( Enzo/Jeeg),anche esso ci fornisce un intepretazione abbastanza buono,ma siamo abituati sotto questo aspetto da parte sua. Ma in linea di massima tutte le interpratazioni sono ottime, anche quella dello "ZZingaro" a finire alla mezza comparsata di Salvatore Esposito,meglio conosciuto altrove come Genny Savastano, perfino il trans che si bomba lo Zingaro fornisce una degna interpretazione di quello che deve fare. Insomma personaggi diretti bene,cosi come tutto il film,sceneggiatura,fotografia,adattamenti quasi surreali per un film italiano,cosi come la storyline/trama che ci coinvolge in una metaformosi del personaggio,degna quasi dei migliori supereroi americani più famosi,supereroi che si formano,hanno un passato,magari anche malavitoso, e poi ad un tratto...puff...vieni amato dalla tua città, eh beh si,succede anche a Roma con Enzo Cecotti probabilmente. Fa quasi strano scrivere tutte queste belle parole per un film made in Italy.c'è tutto,lo scontro finale, la città e gli sbirri che non capiscono,superpoteri,trasformazioni e quant'altro. Una risposta ai grandi produttori americani c'è stata,ma probabilmente resterà fine a se stessa,ecco forse questa è l'unica cosa negativa, perchè probabilmente non ci saranno altri film cosi nel nostro paese,figuriamoci nell'immediato futuro, qui si concentrano ancora a fare i film trash o i cinepanettoni. Però vabbè dai,ogni tanto possiamo essere fieri che qualche telefilm/film lo sforniamo anche noi. Gabriele Mainetti ci ha sorpresi tutti, se mi avessero detto che il regista di un medico in famiglia avrebbe fatto un capolavoro cosi,non ci avrei mai scommesso un euro. Le continue citazioni al più famoso Jeeg Robot,Anime/Manga giapponese anni 80 fanno guadagnare mezzo punto in più al voto che voglio dare a questo gran film :asd:


voto:9,5


https://mr.comingsoon.it/imgdb/PrimoPiano/51286_ppl.jpg

Jaga
01-02-18, 19:06:13
Call me by your name | Luca Guadagnino, 2017. La HIPSTERATA URTICANTE mi aspettavo, e quella ho avuta. Però ci sono anche aspetti molto, molto positivi, per cui sono abbastanza dibattuto a riguardo. Perché cattura un certo sopore estivo mediterraneo in una maniera a cui solo La collectioneuse di Rohmer era riuscito ad avvicinarsi, e comunque con una resa audiovisiva neppure lontanamente paragonabile: possiede una leggerezza che quasi traspira attraverso lo schermo, un senso di sospensione che toglie il fiato, e se vi riconoscerete nei meravigliosi paesaggi perfettamente fotografati da Mukdeeprom veramente vi sembrerà di sentire l’odore della campagna immersa nell’afa estiva, di poter saggiare la solleticante morbidezza del manto erboso, di potervi stendere con i personaggi e di godere della luce del sole. Poi personalmente sono tipo ossessionato dai bagni in acqua dolce, e qua se ne fanno di continuo – che meraviglia, come viene ritratta l’acqua in questo film. Oltre ad essere una bellissima istantanea dell’Italia di quegli anni, almeno per quel che posso saperne io, fedelissima e colma di genuina nostalgia. E i personaggi ci sguazzano, in questo idillio bucolico, con un autocompiacimento (loro, e indirettamente degli autori) dissimulato da un’ostentata noncuranza che rende il tutto ancora più irritante. Praticamente c’è questa famiglia borghese che per tutto il film è occupata a stare nel suo castellino a pisolare e a mangiare e a pensare a quanto sono migliori di tutti gli altri, e ovviamente siccome sono migliori di tutti gli altri sono benvoluti dalla servitù, dagli ossequiosi villici che occasionalmente prestano i loro servigi a corte, e dalle delegazioni di cortigiani che periodicamente si recano a palazzo per porgere i propri omaggi. Tutti ridono, tutti godono della pienezza della vita nel generoso giardino dell’Eden dei nostri protagonisti; tutti tranne il Mary Sue personale dei nostri autori (perché tutto il film è abbastanza chiaramente una fantasia di rivalsa adolescenziale/di mezzà età degli autori, il che dà al tutto un tocco di pateticità fra il ridicolo e il disprezzabile), che sì è intelligentissimo e coltissimo e bellissimo e fichissimo, ma non potrebbe esercitare il proprio ruolo di Bel Tenebroso se fosse anche simpaticissimo. (Comunque anche lui ha il suo corteo di amici che lo ammirano e rispettano e lo considerano Uno Di Loro e lo cercano per tutto il film nonostante lui non li caghi per due mesi e pure in quelle due volte in cui li degna della sua presenza sia comunque troppo occupato a Pensare.) Poi entra in scena un altro Bellissimo e Coltissimo che è quello che sarà l’amante del nostro poeta dannato (che mi ha destabilizzato un momento, visto che davo per scontato che l’Altro sarebbe stato un coetaneo). Rivelazione abbastanza istantanea comunque, dato che il film non perde tempo e inizia subito a fare ammicchi (consistenti più che altro nel sofisticato schema: Mettere Di Continuo Le Mani Addosso, che il nostro innocente protagonista non riesce a decifrare finché non gli viene letteralmente detto alla fine del film). E insomma qui entriamo un po’ nel soggettivo, ci avventuriamo nell’ostile terra di nessuno fra il Politicamente Corretto e il Politicamente Scorretto, insomma non voglio farla lunga ma io in un trentacinquenne che mette le mani addosso ad un diciassettenne non riesco a immedesimarmici. Per cui tre quarti dello sviluppo della trama del film, oltre che portati avanti da personaggi odiosi, sono pure accompagnati da una vena di disgusto che non sono riuscito a sopprimere (dato che per qualche motivo mi sentivo tenuto a farlo). (Ah e nel frattempo notare la comparsata della tipa che serviva solo a fare tanti bei complimenti all’avatar dei nostri autori, a dargli un paio di giornate di piacere e sverginarlo. Poi, saluti.) C’è da dire che gli ultimi sviluppi non sono banali affatto: c’è un gioco fra tentazione e paura, fra disorientamento e senso di scoperta che mi ha ricordato La vie d’Adele, ed è un bel complimento il fatto che il paragone possa sussistere. Paragone che emerge particolarmente nel finale, che per me è la parte migliore del film nonché quella che in fondo lo salva, o almeno ci va molto vicino. Parlo della scena della telefonata alla stazione, di alcuni momenti della loro convivenza, e di quanto segue: si avverte un senso di perdita struggente, un dolore sordo pervasivo e oltre il limite del sostenibile, che il bravissimo (davvero) Chalamet riesce a trasmettere con spiazzante intensità semplicemente con la mimica facciale. Inoltre veramente toccante il monologo in una delle ultime scene, in cui si scopre che anche il babbo ha una gran voglia di càzzo. No in realtà se si esclude quest’ultima rivelazione dei nostri autori è davvero un bel monologo. Si chiude con dei bellissimi titoli di coda (mi ero dimenticato di citare anche quelli di testa, molto piacevoli) e si lascia il film con un bel sapore amaro in bocca, che sul momento fa quasi dimenticare gli imbarazzi precedenti. Non saprei dare un giudizio sintetico, si va dal 10 alla componente estetico-ambientale al 2 della masturbatoria sceneggiatura. Per il momento me li tengo tutti e due.

OMOFOBO!!
No scherzi a parte bella recensione, io l'ho amato ma capisco perfettamente anche il tuo punto di vista.

Metal_Movie90
01-02-18, 22:49:59
https://i.imgur.com/hkRFQqH.jpg?1

Alexander Payne è lo scrittore e regista di molti ottimi, se non eccellenti film quali Sideways, Paradiso Amaro, A proposito di Schmidt e Nebraska (recuperateli tutti se non li avete ancora visti), ma stavolta ha toppato. E di brutto.

Downsizing parte da una premessa originale non tanto nel concetto quanto nel modo in cui è applicato, ma la manda a farsi benedire nel corso dei suoi 135 minuti di durata (assolutamente troppi) a causa di una sceneggiatura poco ispirata, approssimativa e che pecca in quello che nei precedenti film di Payne era uno dei punti di forza: la caratterizzazione dei personaggi e le loro relazioni. L'unico che spicca è quello dell'attrice thailandese, naturalizzata statunitense Hong Chau, il problema è che è talmente scritto male e pedante da risultare insopportabile.

Ma il vero difetto di Downsizing è che vuole essere tre film in uno - commedia dolce-amara sul cambio di vita, analisi fantapolitica e sociologica, favola ecologista - senza raggiungere la sufficienza in nessuno, e virando troppo repentinamente da un tema all'altro, cosa che lascia lo spettatore spaesato e infastidito.

Bocciato. La prima delusione di questo 2018. Voto: 4/10 :sisi:

Domino Hurley
02-02-18, 20:37:50
They Lives di J. Carpenter

Sono rimasto abbastanza perplesso. Non mi è dispiaciuto ma non mi è neanche piaciuto. 50 e 50.

Quattro
03-02-18, 09:31:02
Alexander Payne è lo scrittore e regista di molti ottimi, se non eccellenti film quali Sideways, Paradiso Amaro, A proposito di Schmidt e Nebraska (recuperateli tutti se non li avete ancora visti), ma stavolta ha toppato. E di brutto.

Downsizing parte da una premessa originale non tanto nel concetto quanto nel modo in cui è applicato, ma la manda a farsi benedire nel corso dei suoi 135 minuti di durata (assolutamente troppi) a causa di una sceneggiatura poco ispirata, approssimativa e che pecca in quello che nei precedenti film di Payne era uno dei punti di forza: la caratterizzazione dei personaggi e le loro relazioni. L'unico che spicca è quello dell'attrice thailandese, naturalizzata statunitense Hong Chau, il problema è che è talmente scritto male e pedante da risultare insopportabile.

Ma il vero difetto di Downsizing è che vuole essere tre film in uno - commedia dolce-amara sul cambio di vita, analisi fantapolitica e sociologica, favola ecologista - senza raggiungere la sufficienza in nessuno, e virando troppo repentinamente da un tema all'altro, cosa che lascia lo spettatore spaesato e infastidito.

Bocciato. La prima delusione di questo 2018. Voto: 4/10 :sisi:

Azz, così male? :tristenev: Non che avessi grandi aspettative, ma peccato.

Metal_Movie90
03-02-18, 15:36:55
Purtroppo si, mi ha deluso moltissimo :tristenev: Payne stavolta è stato un po' troppo ambizioso, speriamo rimanga il suo unico passo falso.

Domino Hurley
03-02-18, 18:53:13
They Lives di J. Carpenter

Sono rimasto abbastanza perplesso. Non mi è dispiaciuto ma non mi è neanche piaciuto. 50 e 50.

Riprendo il mio messaggio per eviscerare meglio le mie impressioni sul film in questione. L'idea di base è molto interessante, una razza aliena che è riuscita a confondersi con gli esseri umani e che indisturbata si arricchisce influenzando le menti verso il consumismo e l'obbedienza. La resa non è perfetta però. Gli accadimenti del protagonista sembrano avvenire tutti per caso, non c'è un reale motivo per lui di risvegliare il mondo e quindi farsi carico di questo compito, anzi. Probabilmente non aveva di meglio da fare visto che era senza impiego fisso :asd:.
Fosse stato per la sua mentalità, avrebbe preso un fucile e massacrato chiunque si presentasse con un aspetto non umano. Una sorta di pulizia della società alla Rambo.
I personaggi che si incontrano sono tutti anonimi, non viene approfondito nessuno di loro e di conseguenze quando il tizio di colore muore non ci fai neanche tanto caso. L'unica sorpresa è stato vedere Holly rivoltarsi contro i due eroi e ucciderne uno. Quello me lo aspettavo già meno.
Comunque sia il finale era molto telefonato, non c'è niente di particolarmente fuori dal normale da sorprendere lo spettatore. La linearità della trama e la sua banale conclusione non offrono nessuna possibilità di rivederlo.

Jaga
05-02-18, 00:24:07
Ho appena visto Phantom Thread
https://thumbs.gfycat.com/FilthyFirmHorse-max-1mb.gif
PTA ti amo.

Se già Inherent Vice non aveva convinto molti, questo farà schifo proprio a tutti :asd:

Steeb
05-02-18, 00:56:03
Ho appena visto Phantom Thread
https://thumbs.gfycat.com/FilthyFirmHorse-max-1mb.gif
PTA ti amo.

Se già Inherent Vice non aveva convinto molti, questo farà schifo proprio a tutti :asd:

http://33.media.tumblr.com/75fba67ffa8af9aa44da0c43d229037a/tumblr_ncvno7DoAs1s0t6o2o1_500.gif

Brother's Killer
05-02-18, 12:55:35
Ho appena visto Phantom Thread
https://thumbs.gfycat.com/FilthyFirmHorse-max-1mb.gif
PTA ti amo.

Se già Inherent Vice non aveva convinto molti, questo farà schifo proprio a tutti :asd:

Considerando che Inheret Vice è uno dei suoi che preferisco mi preparo ad implodere :sisi:

Hype totale e assoluto.

GoldenBoy
05-02-18, 13:02:47
http://33.media.tumblr.com/75fba67ffa8af9aa44da0c43d229037a/tumblr_ncvno7DoAs1s0t6o2o1_500.gif
apro OT:
sta GIF è la scena piu' bella di tutto il film, probabilmente di tutti i film che abbia mai visto! :asd:
chiudo OT!

Steeb
05-02-18, 14:39:51
apro OT:
sta GIF è la scena piu' bella di tutto il film, probabilmente di tutti i film che abbia mai visto! :asd:
chiudo OT!

Sicuro?

https://www.youtube.com/watch?v=_7g0thJe_qY

Tranquillo siamo in sez. cinema, non è ot :asd:

Phantom Thread sono molto curioso, ammetto però che sulla carta il soggetto non mi attira particolarmente, però mi fido ciecamente di PTA.

GoldenBoy
05-02-18, 15:59:04
Sicuro?

https://www.youtube.com/watch?v=_7g0thJe_qY

Tranquillo siamo in sez. cinema, non è ot :asd:

Phantom Thread sono molto curioso, ammetto però che sulla carta il soggetto non mi attira particolarmente, però mi fido ciecamente di PTA.

si si confermo la GIF di prima :asd::asd::asd:
il contesto, la recitazione, è una scena fenomenale!!!! :rickds:

yonkers86
05-02-18, 16:11:26
Ho appena visto Phantom Thread
https://thumbs.gfycat.com/FilthyFirmHorse-max-1mb.gif
PTA ti amo.

Se già Inherent Vice non aveva convinto molti, questo farà schifo proprio a tutti :asd:

Ok, preparo i secchi allora

luciopieracci
05-02-18, 18:40:03
Visto il destino di un cavaliere
piacevolemente diverso dal solito...mi aspettavo un film caxxata e invece le 2 ore sono volate via...niente guizzi per la trama però ripeto...è particolare...guardatelo:rickds:

william Tatcher è un palafreniere molto abile negli scontri cavallereschi. Riesce a partecipare a un torneo e da lì si avvia la sua ascesa che lo porta ad essere il più grande in assoluto. Due motivi lo animano: uscire dalla condizione di povero londinese in cui ha sempre vissuto e conquistare la bella e un po' sprezzante Jocelyn che è già promessa al conte Adhemar

Metal_Movie90
06-02-18, 22:22:57
Ho appena visto Phantom Thread
https://thumbs.gfycat.com/FilthyFirmHorse-max-1mb.gif
PTA ti amo.

Se già Inherent Vice non aveva convinto molti, questo farà schifo proprio a tutti :asd:
Hype! :predicatore:

Quattro
08-02-18, 10:13:17
Almost famous (https://www.primevideo.com/detail/0TZVHT1KDGD8GIMJLM22FJX8NK/ref=sr_hom_c_unkc_1_1?sr=1-1&qid=1517604280) | Cameron Crowe, 2000. Seconda visione. Ipocritamente artificiale e zuccheroso, eppure sarebbe inutile negare che buona parte del tempo l’ho passata con un gran sorrisone stampato in faccia. Un po’ come succede con la Hudson, che interpreta in modo fintissimo un personaggio fintissimo – il che incidentalmente avrebbe anche potuto funzionare – e nonostante tutto che cotta.

We own the night (https://mubi.com/it/showing/we-own-the-night) | James Gray, 2007. Altro bel pezzo di Gray, questo. Come con The immigrant non dice davvero niente di nuovo, ma la sua regia è tanto solida, tanto elegante che potrebbe tranquillamente raccontare sempre la solita vecchia storia e farla franca ogni volta. Fra le tante cose mi piace un sacco la sua messa in quadro, il modo in cui compone immagini ricchissime pur utilizzando solo elementi essenziali. Ha un qualcosa di distintivo che però non riesco a identificare con precisione (non che ce ne sia bisogno), come nei bellissimi i primi piani. In generale questa mi pare un po’ la caratteristica del suo cinema, per quel poco che ho visto finora: schemi narrativi ben rodati, personaggi ben riconoscibili, messa in scena classica, eppure l’insieme guadagna un peso, un respiro che sembrerebbero non appartenere a questo decennio. Una piacevolissima eccezione, nel suo ostentato classicismo. Viene da chiedersi cosa potrebbe fare Gray con una sceneggiatura meno canonica – ma forse non è quello che gli interessa fare. Felice di aver scoperto questo autore, lo seguirò molto volentieri.

Metal_Movie90
08-02-18, 23:08:42
We own the night (https://mubi.com/it/showing/we-own-the-night) | James Gray, 2007. Altro bel pezzo di Gray, questo. Come con The immigrant non dice davvero niente di nuovo, ma la sua regia è tanto solida, tanto elegante che potrebbe tranquillamente raccontare sempre la solita vecchia storia e farla franca ogni volta. Fra le tante cose mi piace un sacco la sua messa in quadro, il modo in cui compone immagini ricchissime pur utilizzando solo elementi essenziali. Ha un qualcosa di distintivo che però non riesco a identificare con precisione (non che ce ne sia bisogno), come nei bellissimi i primi piani. In generale questa mi pare un po’ la caratteristica del suo cinema, per quel poco che ho visto finora: schemi narrativi ben rodati, personaggi ben riconoscibili, messa in scena classica, eppure l’insieme guadagna un peso, un respiro che sembrerebbero non appartenere a questo decennio. Una piacevolissima eccezione, nel suo ostentato classicismo. Viene da chiedersi cosa potrebbe fare Gray con una sceneggiatura meno canonica – ma forse non è quello che gli interessa fare. Felice di aver scoperto questo autore, lo seguirò molto volentieri.
Un gran bel poliziesco :dajee: James Gray farà pochi film ma cavoli, tutte le volte colpisce nel segno :ahsisi:

effeffe
10-02-18, 11:30:47
Ho visto Synecdoche, New York: angosciante.

Jaga
10-02-18, 17:13:54
Ho visto Synecdoche, New York: angosciante.
Capolavoro.

Domino Hurley
11-02-18, 13:41:55
Ultimatum alla Terra diretto da Robert Wise. 1951

Ho visto su Netflix che avevano caricato questo film e mi ha incuriosito vederlo dopo la schifezza del 2008 con Reeves. Considerando gli anni trascorsi e l'età a cui risale questo film non c'è assolutamente paragone. Intrattiene mille volte meglio in tutto. Storia e dialoghi infinitamente superiori al remake degli anni nostri. Senza effetti speciali e con una genuina innocenza nel rappresentare l'approccio dell'umanità alla visita di un uomo proveniente dalle stelle (da loro definito Uomo Astrale) può tranquillamente sbaragliare tanti film odierni, vuoti, includenti e superficiali.
Consigliatissimo.

Jaga
11-02-18, 17:36:04
Nostalghia di Andrej Tarkovskij. Qualsiasi parola sarebbe sprecata. Alcune scene di questo film ti entrano dentro con un'intensità tale da lasciarti letteralmente senza fiato.

Togg
12-02-18, 00:10:57
Tanta tanta voglia di vedere Phantom Thread anche se il trailer non mi dice granché. Forse è pure meglio così!

Un bel po' di commenti accumulati :tristenev:


Underworld U.S.A. , Fuller
Godibile ma poi si perde.

The Steel Helmet, Fuller
Godibile.

Verboten!, Fuller
Classico film di propaganda involontaria post seconda guerra mondiale, bruttino.

Blade Runner 2049, Villeneuve
Molto banale. Varrebbe la pena spenderci qualche parola ma manca il tempo, già ho accumullato tutti sti film per giorni e giorni. Relazioni tra i personaggi misere, alcune idee riciclatissime, film piccolo piccolo.

Comizi d'amore, Pasolini
Bello.

October, Eisenstein
Molto emozionante soprattutto perché senti la storia di un film che cresce dentro le viscere di un periodo particolarmente importante. Poi certo fa propaganda ai bolscevichi mettendo da parte gli anni di rivolta diffusa. Le scritte a tutto schermo su pane e guerra sono meglio delle esplosioni.

Que Viva Mexico, Eisenstein
Bello. L'inizio finto e patinato sul messico ricordo i documentary di Flaherty, poi arriva la lotta di classe.

Alexandr Nevsky, Eisenstein
Quando passa alla pura retorica nazionale mi stanca prima, però sono pronto a rivederli.

Matinee, Joe dante
Godibile

Spring Breakers, Korine
Rivisto per la terza volta sempre in sala. Bellissimo. Per anni ho lodato la forza dei suoi soggetti contro gli aspetti critici ma ad essere puntigliosi anche il contesto sociale è delineato con maestria. Studi vuoti, precarietà etc
Colonna sonora da canticchiare tutta, la so a memoria.

La femme bourreau, Jean-Denis Bonan
Ero un po' stanco e il film francese decostruito non aiuta. Boh.

Yaju No Seishun, Seijun Suzuki
Bello, ne vedrò altri suoi. Se avete consigli dite pure.

Domino Hurley
12-02-18, 00:36:26
tanta tanta voglia di vedere phantom thread anche se il trailer non mi dice granché. Forse è pure meglio così!

Un bel po' di commenti accumulati :tristenev:

blade runner 2049, villeneuve
molto banale. Varrebbe la pena spenderci qualche parola ma manca il tempo, già ho accumullato tutti sti film per giorni e giorni. Relazioni tra i personaggi misere, alcune idee riciclatissime, film piccolo piccolo.

wtf!

Togg
13-02-18, 13:27:09
wtf!

dai la poliziottona con le solite robe, il cattivo che vuole il solito salto di qualità, tutto col bilancino pur essendo lungo. il soggetto in alcuni tratti magari poteva non essere male, ma già che ford e lui combattono 5 minuti per poi fare pace e patta perché la scena è finita dà l'idea della povertà della sceneggiatura.

Domino Hurley
13-02-18, 23:23:43
dai la poliziottona con le solite robe, il cattivo che vuole il solito salto di qualità, tutto col bilancino pur essendo lungo. il soggetto in alcuni tratti magari poteva non essere male, ma già che ford e lui combattono 5 minuti per poi fare pace e patta perché la scena è finita dà l'idea della povertà della sceneggiatura.

Ma serio? L'hai visto il film?

Togg
14-02-18, 03:27:16
Nikutai no mon, Seijun Suzuki
Troppo stanco, sarò riuscito a vederne metà.

Cuadecuc, vampir, Pere Portabella
Ero distrattissimo ma nonostante tutto questo film molto cerebrale girato durante le riprese di un altro dracula mi ha convinto. Funziona anche rispetto a un certo tono del libro che ricordo. Bello.


Ma serio? L'hai visto il film?

che ti devo dire è bellissimo :asd: figurati se ti dico che ho odiato Sicario.

p a n z e r
14-02-18, 17:11:47
Yaju No Seishun, Seijun Suzuki
Bello, ne vedrò altri suoi. Se avete consigli dite pure.
la farfalla sul mirino

Ryo Narushima
17-02-18, 16:48:27
Visto American Psycho

Non mi è ben chiaro il finale la follia di Patrick è stata tutta immaginaria, oppure l'avvocato alla fine ha davvero sistemato tutto?

Domino Hurley
17-02-18, 18:08:19
Visto American Psycho

Non mi è ben chiaro il finale la follia di Patrick è stata tutta immaginaria, oppure l'avvocato alla fine ha davvero sistemato tutto?

Secondo me era tutto vero solo che non il detective non l'ha mai scoperto.

Pey j
18-02-18, 00:13:32
Le sens de la fête di Eric Toledano e Olivier Nakache (titolo ita: C'est la vie - Prendila come viene)
Commedia leggera e corale, gradevole, regia misurata, dialoghi (non sempre tradotti brillantemente) e scene(tte) incalzanti.
Gestione e andamento tipicamente francesi. Valido.

Siero
18-02-18, 00:55:18
visto qualceh tempo fa Silence, bello. mi aspettavo un film Cristiano come diceva qualcuno. invece è tutt'altro. tratta in qualceh mdo del cristianesimo, ma niente di film di propaganda cristiana come diceva Alò. ma come si fa ad essere così idioti. lui diceva che Scorsese era arrivato ad una età in cui certi temi toccano ddi più, e da cui si è lasciato coinvolgere in poche parole. bha... tutt'altro il film. e mi sembra pure abbastanza chiaro.

Chiamami col tuo nome, mmah... questa scrittura in cui non le volontà sono così flebili e nascoste vanno di moda in europa, se mabientati in Italia da attori americani sicuramente fanno sospirare gli americani. non mi è proprio piaciuto... pure la lavata di faccia finale del padre del ragazzo. ma agli americani piacerà, gli è piaciuto sorrentino.

Tre manifesti a ebbing missouri. bello. il male genera male, un altro film su questa tematica della violenza in america. più riuscito di altri film come Crash.

ho rivisto E' solo la fine del mondo, e questa volta mi è piaciuto... :loris::sieghart3:

Mari chan
18-02-18, 21:18:56
Visto stasera "A casa tutti bene" di G. Muccino, un film decisamente pesante e isterico. Non è una commedia come dicono alcune schede!

Jesto
18-02-18, 22:29:50
Visto Synecdoche, New York.....ho amato Il ladro di orchidee, questo invece mi ha lasciato confuso, tipo che non ne voglio piu' sentir parlare :morristend:

luciopieracci
19-02-18, 11:33:29
VISTO COME TI SALVO IL BODYGUARD (O TITOLO SIMILE NON RICORDO)...PENSAVO FOSSE UNA IPER CAVOlata invece è stato paicevole e a tratti divertente (pur rimanendo ben distante dalla realtà :D )

Steeb
19-02-18, 12:06:37
E' piaciuto molto anche a me, una cazzatona divertente :asd: Tra l'altro gli stunt coi veicoli sono incredibili in quel film

TestaMatta89
19-02-18, 12:35:40
Loving Vincent

Inutile nascondersi, questo è un film che punta soprattutto sulla bellezza estetica di una tecnica di animazione e di manipolazione dell'immagine interessanti, che riprendono lo stile pittorico di Van Gogh.
Gli sfondi dipinti in stile Van Gogh e gli attori digitalizzati che vengono inseriti in essi creano un effetto davvero notevole. L'animazione nel passare da uno sfondo all'altro va a scatti ma è consona allo stile della pellicola, e direi che nel complesso sia stata gestita da Dio. Spero che questo stile, anche se sicuramente dispendioso (in termini di tempo più che altro) venga ripreso da altre pellicole, perché è a tratti spettacolare.
Per quanto riguarda la storia, è palesemente ispirato a "Rashomon" per i flashback raccontati da diversi punti di vista sulla morte di Van Gogh, e pur non essendo un lato negativo, di sicuro questa struttura "già vista" non lo fa brillare per originalità nella sua narrazione. Comunque è una storia toccante e ben costruita per come mette insieme le debolezze, le frustrazioni e la sventura di Van Gogh, artista condannato all'anonimato e a pesare sulle finanze dell'amorevole e amato fratello Theo.
Recitazione di altissimo livello da parte di tutto il cast, con Douglas Booth che firma un'altra interpretazione notevole dopo "The Limehouse Golem".
Un ottimo film insomma, con uno stile meraviglioso a farlo da padrone. Lo consiglio.

luciopieracci
19-02-18, 18:36:43
E' piaciuto molto anche a me, una cazzatona divertente :asd: Tra l'altro gli stunt coi veicoli sono incredibili in quel film

si ma diversa dal solito...di regola sono allergico alle caxxate...eppure questo mi + piaciuto...

Eris
20-02-18, 01:37:37
50 sfumature di grigio, in preparazione del seratone con 50 sfumature di rosso

diciamo che è veramente, veramente un brutto film, del tutto insulso ma è interessante cercare di capire perché piaccia così tanto. Credo sia tutto nella scelta dell'attrice protagonista, bella ma non troppo, con questo sguardo un po' perso del tipo teenager mai cresciuta...

luciopieracci
20-02-18, 12:23:22
a me mercoledì TOCCA le sfumature di rosso...spero sia meglio

Domino Hurley
20-02-18, 15:06:32
a me mercoledì TOCCA le sfumature di rosso...spero sia meglio

Spero tu non abbia una ricetta del medico per essere costretto a vedere tali oscenità.

Eris
21-02-18, 00:09:28
guarda ti capisco anche a me tocca ma giovedì :asd: Gli amici ci vogliono troppo andare e alla fine avendo l'abbonamento al cinema tantovale accontentarli, mi consolerò con la pizza dopo.
A questo proposito visto oggi cinquanta sfumature di nero. Meglio del primo, tipo se il primo era un due assoluto, questo è un quattro. Almeno questo ha personaggi secondari, una parvenza di trama, un capo e una coda, un accento definito più sul romantico...noiosissimo ma con garbo, ecco.

Steeb
21-02-18, 11:14:27
Call me by your name - Se Guadagnino è un bravo regista alzo le mani. Troppo didascalico nella narrazione, sinceramente non vi ho trovato niente di bello, carico ed intenso, o una bella fotografia (?) come mi è stato detto, anche la scelta degli attori non mi è sembrata centrata. Un film decisamente modaiolo e sconclusionato che sicuramente paga, mi ha generato più noia che altro..l'accostamento all'oscar mi fà rabbrividire.

Logan Lucky - E' Ocean's in salsa Redneck. Ironico e di grande intrattenimento, personaggi sopra le righe al servizio di una storia con un fondo di dolcezza che lascia più che soddisfatti. Sodenbergh è attento ai dettagli specialmente quando è ora di muoversi tra azione e racconto. Sebbene sia tutto minuziosamente pianificato, a volte è un pò generico nelle soluzioni che propone. Nonostante questo è una visione ampiamente apprezzabile, bello.

Miss Sloane - Thriller politico con un buon ritmo e senza eccessivi tecnicismi racconta con ottimi dialoghi serrati ed affilati le lobby come microcosmi a parte dove si decidono le sorti del mondo occidentale..inevitabile l'accostamento ad House of Cards per diversi aspetti. Mette in scena una guerra dove dire o non dire qualcosa è la mossa decisiva, ognuno è parte di un ingranaggio che non conosce scrupoli in un macchina composta da bianco e nero, con qualche rara eccezione di grigio in questo caso Miss Sloane, la bravissima Chastain di cui è impossibile non rimanere ammaliati.

luciopieracci
21-02-18, 11:27:58
Spero tu non abbia una ricetta del medico per essere costretto a vedere tali oscenità.

ci vuole andare la donna...siamo in 5 coppie...se mancassi io dopo : "ecco sei sempre il solito ecc ecc". lo abbiamo fato per gli altri 2 film...mo è tradizione:rickds:

Ma la cosa che mi diverte è che commenterò ad alta voce ,come gli altri film, ogni maialata che vedo a schermo...
(con mezza sala che poi scoppia a ridere).:rickds:

spero che sia bello zeppo di robe porche così ci si diverte:rickds::rickds::rickds:

Quattro
21-02-18, 15:09:21
Struktura krysztalu | Krzysztof Zanussi, 1969. La solita vecchia storia con i due vecchi amici che si ritrovano, per mettere a confronto le diverse scelte di vita che li hanno separati. Atmosfera dolcissima e dimessa, e tanti piccoli tocchi di umanità qui e là. Ciò che però mi ha conquistato fin da subito è la fotografia: quei bianchi…! Visivamente straordinario, specialmente per un esordio. Paga invece un po’ sul lato montaggio e il missaggio sonoro, in certi passaggi un po’ bruschi. Devo dire che la mia prima impressione è stata piuttosto tiepida, eppure ripensandoci ho scoperto come un calore che me lo ha fatto crescere col passare dei giorni. Si parla di crescita, del rapporto con se stessi e del trovare uno scopo in ciò che facciamo: nulla di nuovo, ma la sincerità con cui si approccia a questi temi rende difficile non volergli almeno un po’ bene.

C'est arrivé près de chez vous | Rémy Belvaux, André Bonzel e Benoît Poelvoorde, 1992. Le prime mosse sono quelle di un mockumentary quasi episodico nel gusto degli sketch, ma è quando le sue assurde premesse assurdamente deragliano che inizia il vero divertimento. Perversamente cinico e irresistibilmente grottesco, quasi ogni scena o dialogo regala qualcosa degno di essere ricordato. Impagabili inoltre le interpretazioni di tutto il cast, la sospensione dell’incredulità regge dall’inizio alla fine e forse la cosa più incredibile è proprio questa. Decisamente un cult degli anni Novanta, da non sottovalutare.

Shame (https://mubi.com/it/showing/shame-2011) | Steve McQueen, 2011. Certamente un filmone – e vorrei anche vedere, visto che parliamo di McQueen – eppure ho come l’impressione che manchi qualcosa. Nel senso: funziona benissimo nella fase di presentazione del personaggio, ma poi… si ferma più o meno lì, mi è sembrato. Arrivato alla fine sento di non aver mai veramente capito il personaggio, e il discorso mi è parso risolversi in una constatazione, più che in una storia vera e propria. Ho sentito invece molto più vicino il rapporto con la sorella, a tratti davvero toccante: forse poteva sviluppare meglio certi rapporti fra i personaggi (paradossalmente, dato che l’assenza di tali rapporti è un po’ il punto, qui) e perdersi meno in certe prove di forza cinematografiche che ho trovato più esibizionistiche che altro (quali l’interminabile New York, New York della bravissima Mulligan, o il piagnucoloso sguardo in camera del sempre fenomenale Fassbender qui impegnato in un'orgia triste). Non so. Ammetto che ero stanco, per cui una seconda visione potrebbe chiarirmi un po’ le idee. Comunque senz’altro un pezzo di Cinema notevolissimo, e nella tecnica granitica, e nel soggetto decisamente audace.

P.S.: Ah poi ho visto un pezzo di Copia conforme. :rickds: Ma che roba è, ma non succede niente :rickds: Più due personaggi che sono una mattonata dove meno vorresti riceverla, e una regia al limite del non-cinema. Sono quasi curioso di riprenderlo per vedere dove va a parare, ammesso che vada da qualche parte. :asd:

P.P.S.: Ah però bisogna dire anche che c'è la Binoche in piena fase mamma sexy. :cuore:

luciopieracci
22-02-18, 12:27:30
visto 50 sfumature di rosso...

voto 4\10

c'era un gruppo di ragazze che emetteva gridolini o risatine come se non avessero mai visto nulla.
Consigli odi guardare qualche capolavoro di tinto brass se proprio uno deve vedere i film con scene di nudo

Pedro92
22-02-18, 13:59:35
visto 50 sfumature di rosso...

voto 4\10

c'era un gruppo di ragazze che emetteva gridolini o risatine come se non avessero mai visto nulla.
Consigli odi guardare qualche capolavoro di tinto brass se proprio uno deve vedere i film con scene di nudo

Quando sono andato a vedere il prequel, costretto dalla mia ex, mi ricordo che c'erano le adolescenti che scattavano foto col flash dentro al cinema. :bah!:

Abominevole :bah!:

Ryo Narushima
22-02-18, 14:58:42
E niente, vedo la vostra sorte e sono felice di essere ritornato single.

luciopieracci
22-02-18, 18:52:06
Quando sono andato a vedere il prequel, costretto dalla mia ex, mi ricordo che c'erano le adolescenti che scattavano foto col flash dentro al cinema. :bah!:

Abominevole :bah!:

l'ho sempre detto che il 90% dei giovani di oggi è rincojonito:rickds:

- - - Aggiornato - - -


E niente, vedo la vostra sorte e sono felice di essere ritornato single.

no davvero...
non ha senso.
storia insignificante
scene "hot" molto più soft e insignificanti pure loro

fastidiosissima campagna pubblicitaria audi pure qui...
che se uno c'h atutti quei soldi sta a vedere che compra la brutta copia della lamborghini:rickds::rickds::rickds:
poi lei che diventa pilotessa con auto da 600cv....
l'unico pezzo bello è quando si sentiva il rombo...e sti bastard c'hanno messo una musichetta sopra.
ripeto filmetto per chi non ha mai visto nulla.
Ne ha livello di storia
Ne a livello hot (soft)

Metal_Movie90
22-02-18, 20:38:19
Call me by your name - Se Guadagnino è un bravo regista alzo le mani. Troppo didascalico nella narrazione, sinceramente non vi ho trovato niente di bello, carico ed intenso, o una bella fotografia (?) come mi è stato detto, anche la scelta degli attori non mi è sembrata centrata. Un film decisamente modaiolo e sconclusionato che sicuramente paga, mi ha generato più noia che altro..l'accostamento all'oscar mi fà rabbrividire.
Comprendo che non ti sia piaciuto ma mi spieghi che cos'ha di didascalico la narrazione? :morris82: E poi dire che è sconclusionato mi sembra un po' eccessivo, anche se la sceneggiatura non è il suo punto forte.


Shame (https://mubi.com/it/showing/shame-2011) | Steve McQueen, 2011. Certamente un filmone – e vorrei anche vedere, visto che parliamo di McQueen – eppure ho come l’impressione che manchi qualcosa. Nel senso: funziona benissimo nella fase di presentazione del personaggio, ma poi… si ferma più o meno lì, mi è sembrato. Arrivato alla fine sento di non aver mai veramente capito il personaggio, e il discorso mi è parso risolversi in una constatazione, più che in una storia vera e propria. Ho sentito invece molto più vicino il rapporto con la sorella, a tratti davvero toccante: forse poteva sviluppare meglio certi rapporti fra i personaggi (paradossalmente, dato che l’assenza di tali rapporti è un po’ il punto, qui) e perdersi meno in certe prove di forza cinematografiche che ho trovato più esibizionistiche che altro (quali l’interminabile New York, New York della bravissima Mulligan, o il piagnucoloso sguardo in camera del sempre fenomenale Fassbender qui impegnato in un'orgia triste). Non so. Ammetto che ero stanco, per cui una seconda visione potrebbe chiarirmi un po’ le idee. Comunque senz’altro un pezzo di Cinema notevolissimo, e nella tecnica granitica, e nel soggetto decisamente audace.
Per me è il miglior film di McQueen finora :ahsisi: Ma concordo con le tue osservazioni.


E niente, vedo la vostra sorte e sono felice di essere ritornato single.
Quoto, solo che io single lo sono sempre stato :rickds:

Steeb
22-02-18, 23:01:13
Comprendo che non ti sia piaciuto ma mi spieghi che cos'ha di didascalico la narrazione? :morris82: E poi dire che è sconclusionato mi sembra un po' eccessivo, anche se la sceneggiatura non è il suo punto forte.

A parte il tocco fin troppo poetico e che gira su se stesso con cui vuole raccontare il primo amore, quello impossibile e straziante, è stata la messa in scena piuttosto basilare e come gesisce gli eventi con una eccessiva calma a farmi dire questo, cioè due ore di film per quella trama sono troppe. Avesse sopperito raccontando anche con le immagini o attraverso una regia, o meglio, fosse bravo a fare questo avrei sofferto un pò meno.

Padberg71
23-02-18, 11:31:56
Qualcuno ha visto The Shape of Water? Com'è?

Steeb
23-02-18, 11:42:02
Qualcuno ha visto The Shape of Water? Com'è?

Nel topic del film trovi i pareri degli utenti che l'hanno visto: http://forum.spaziogames.it/board/threads/600174-The-Shape-Of-Water-Al-cinema

Pedro92
23-02-18, 13:42:03
A parte il tocco fin troppo poetico e che gira su se stesso con cui vuole raccontare il primo amore, quello impossibile e straziante, è stata la messa in scena piuttosto basilare e come gesisce gli eventi con una eccessiva calma a farmi dire questo, cioè due ore di film per quella trama sono troppe. Avesse sopperito raccontando anche con le immagini o attraverso una regia, o meglio, fosse bravo a fare questo avrei sofferto un pò meno.

Come mai dici "raccontando anche con le immagini"? Vedendo il film ho capito molto di più attraverso il comportamento dei protagonisti piuttosto che con il loro parlato, che è molto scarno (elemento a favore).

L'unica nota di demerito del film, per me

è il discorso finale del padre... troppo melenso

Per il resto mi sono sentito trasportato in quella lontana estate, nei pomeriggi persi a non fare niente, nelle sere quando la temperatura cala un po' e si sta meglio. Poi arriva l'inverno, e ne senti una terribile mancanza.

Tutto questo per merito della regia.

Steeb
23-02-18, 14:46:54
E va bene, anche la persona con cui l’ho visto l’ha apprezzato molto, io non ci sono riuscito per i motivi che ho spiegato, dico appunto fosse bravo ad utilizzare le immagini non avrebbe trascinato i protagonisti in situazioni spesso ridondanti. Inoltre non mi ci ritrovo nell’immagine dell’italia rustica, borghese e libertina da cartolina che dà come sfondo, è un clichè tutto americano che sà tanto di liberals in italy

Brother's Killer
23-02-18, 20:14:47
Ho appena visto Phantom Thread
https://thumbs.gfycat.com/FilthyFirmHorse-max-1mb.gif
PTA ti amo.

Se già Inherent Vice non aveva convinto molti, questo farà schifo proprio a tutti :asd:

L'ho visto anch'io. Lo andrò a rivedere tra pochissimo perché i miei occhi e le mie orecchie non hanno potuto sopportare il finire di tanta bellezza.

Quattro
23-02-18, 20:28:30
L'ho visto anch'io. Lo andrò a rivedere tra pochissimo perché i miei occhi e le mie orecchie non hanno potuto sopportare il finire di tanta bellezza.

Vabbe' e che è :rickds:

Brother's Killer
23-02-18, 20:43:15
Vabbe' e che è :rickds:

Se tu rimanevi impassibile mentre io avevo la sbocca palancata e mi contorcevo sulla sedia non è colpa mia :kep88:

Domino Hurley
23-02-18, 22:37:21
28 giorni dopo
Che giovane che era qui Cillian Murphy. Film godibile, cala un po' nella seconda parte ma d'altronde chi non lo fa quando hai ca che fare con un'apocalisse Zombie?

Steeb
24-02-18, 11:24:12
The Florida Project - Devo dire che è un film veramente bellissimo, due ore che volano via con gioia e allegria, nonostante racconti delle difficoltà di alcune famiglie americane. I bambini sono fantastici, giocano e vanno alla ricerca di avventure urlando a squarciagola, credo li abbia lasciati improvvisare perchè il tutto si svolge con una naturalezza ammaliante. Defoe è bravissimo e interpreta un personaggio in cui molte persone si possono identificare mentre Bria Vinaite è un personaggio che o si ama o si odia, di sicuro è caraterizzata e interpretata fantasticamente. Nulla da dire anche a livello tecnico, regia ottima e una bellissima fotografia. Il finale poi mi ha colpito per la sua bellezza, riflette l'innocenza dei bambini dispettosi ma in definitiva innocenti. Ecco, se non sopportate i bambini che urlano e corrono forse farete un pò di fatica con questo :asd:

Justice League - Credo non ci sia niente di salvabile.

Sissel8
24-02-18, 12:32:58
Era da tanto che non guardavo un film, ultimamente sto guardando solo serie tv, quindi ne approfitto :sisi:

Thor Ragnarok

Sono confuso.
Il film si guarda bene ed intrattiene, ma ho trovato un numero davvero eccessivo di scene comiche e momenti che definirei quasi "trash", tant'è che la sensazione che ho avuto per TUTTO il film non è stata quella di guardare un film della Marvel, ma di guardare una vera e propria parodia dei film della Marvel :unsisi:
Cioè davvero le scene dove
Bruce Banner si lancia dall'astronave e cado come un salame a peso morto davanti a Fenrir senza trasformarsi, o quella in cui Thor lancia la palla contro il vetro e questa gli torna indietro colpendolo in faccia e facendolo cadere per terra
sono al limite del ridicolo.
Discutibili anche la scelta di fare interpretare
una delle Valchirie
ad un'attrice afro-americana.
Gli attori però sono tutti bravissimi, menzione d'onore a Cate Blanchett nel ruolo di Hela

David Fuckin' Rose
24-02-18, 13:07:09
L'ho visto anch'io. Lo andrò a rivedere tra pochissimo perché i miei occhi e le mie orecchie non hanno potuto sopportare il finire di tanta bellezza.

Davvero. Visto ieri sera, appena è finito ho deciso che sarei andato a vederlo di nuovo. Andando a memoria credo sia il film che ho preferito tra quelli usciti nell'ultimo anno (ma forse anche molto di più)

Quattro
24-02-18, 17:45:39
Phantom thread | Paul Thomas Anderson, 2017. Non posso giudicarlo dopo una sola visione, diversi passaggi non mi sono chiari e non sono sicuro se il problema sia stato io o se ci siano mancanze di sceneggiatura e montaggio. Ci sono aspetti che mi sono parsi piuttosto disconnessi, forse a causa di un certo abuso del fuori campo nell’ultima parte. Il film si rivela inaspettatamente aspro e dolce nel momento in cui va ad aggiungere le ultime, cupe sfumature a questa passione virulenta, ma ho la sensazione che alcuni sviluppi avrebbero potuto essere introdotti più organicamente nel discorso. Sebbene sia possibile ricostruire l’evoluzione dei personaggi e dei loro rapporti, nel corso del film sento di non averla quasi mai veramente vissuta.

L'enfer d'Henri-Georges Clouzot (https://mubi.com/it/showing/henri-georges-clouzots-inferno) | Serge Bromberg e Ruxandra Medrea, 2009. Documentario su uno dei più grandi film mai realizzati (nel senso, che non sono mai stati realizzati). Mi ha positivamente impressionato il fatto che non si tratti della solita agiografia, ma che al contrario si parli de L’enfer per quello che è, ovvero uno spettacolare e lento naufragio. Peccato non provi mai a scavare più a fondo nell’ossessione di Clouzot per questo film, limitandosi perlopiù a ripercorre pedissequamente le tappe del fallimento. Merita comunque la visione anche solo per le immagini, semplicemente pazzesche. Argento o Refn ucciderebbero per avere qualcosa del genere nella propria filmografia. Ah, e per Romy ovviamente. ♥

Qui (https://youtu.be/aZ38CcJ-2vw) assaggini, anche se l’alta definizione sarebbe doverosa.

Eris
25-02-18, 15:35:40
Thor Ragnarok - Bo divertente ma insulso. Fotografia e regia sono sacrificate ad un impianto umoristico eccessivo e poi in generale è anche un po' tirato per le lunghe... max sufficienza

50 sfumature di rosso - Il migliore dei 3. Comunque pessimo e insignificante quanto la frase che chiude il film.