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Discussione: Il topic delle citazioni 2.0




  1. #1
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    opere Il topic delle citazioni 2.0




    Lo staff è lieto di ripresentare il topic delle citazioni. Abbiamo deciso di aprire una nuova versione in modo che tutti, anche i nuovi iscritti, possano postare le loro citazioni preferite.

    Quali sono le frasi che più vi hanno colpito mentre leggevate un libro?
    In questo topic potrete postare tutte le citazioni che vi sono piaciute e che vi hanno affascinato.
    Postate indicando autore e opera da cui sono tratte, saranno poi inserite man mano in OP

    Vokyal
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    Il fuoco scaturì dalle sue fauci, e fumo e tuono e vento di tempesta erano nel battito delle sue ali.
    La Spiaggia più Lontana (U.K. Le Guin)

    Una sola cosa al mondo può opporsi a un uomo dal cuore malvagio: ed è un altro uomo.
    Ged "Sparviero" - La Spiaggia più Lontana (U.K. Le Guin)

    Nessun'arma, nessuna donna, nessuna magia o potere possono fare un uomo... soltanto lui stesso può rendersi tale.
    Tenar - L’Isola del Drago (U.K. Le Guin)

    Il fuoco le danzava negli occhi. Le fiamme ondeggiarono, guizzarono verso l'alto, scesero, illuminarono di nuovo la pietra coperta di fuliggine, il cielo scuro, il cielo pallido, gli abissi del crepuscolo, le profondità d'aria e di luce al di là del mondo.
    L’Isola del Drago (U.K. Le Guin)

    Non so cosa temere di più, la morte o la vita?
    Tenar - I Venti di Earthsea (U.K. Le Guin)

    Il rumore che avevo sentito, ne sono certo, era quello di un pugno che colpisce uno di quei pannelli.
    Solo un pugno contro un pannello isolante, ma dentro di me si sciolsero ogni muscolo e ogni viscera. Mi si drizzarono i capelli. Sentii le orbite dilatarsi e i bulbi oculari contrarsi come se la mia testa stesse cominciando a trasformarsi in un teschio. La pelle mi si accapponò dalla punta dei piedi alla radice dei capelli. C'era qualcosa con me là dentro. Qualcosa di morto. Non avrei potuto più accendere la luce nemmeno se avessi voluto. Non avevo più la forza di alzare il braccio.

    Mucchio d’Ossa - Stephen King

    ll suo barboncino scappò nella via, trascinando dietro di sé il guinzaglio rosso con in fondo il suo cappio.
    Sopraggiunse una limousine nera e travolse il barboncino prima che fosse arrivato al centro della strada. Un batuffolo un attimo prima; budella un attimo dopo.

    Stephen King - Cell

    Alla base, vedete, noi non siamo affatto homo sapiens. Il nostro nocciolo è la follia. La direttiva primaria è l’omicidio. Quello che Darwin per delicatezza non ha voluto dire, amici miei, è che se siamo diventati i padroni del mondo non è stato perché siamo i più intelligenti o nemmeno i più crudeli, ma perché siamo sempre stati i più pazzi e sanguinari figli di puttan* della giungla.
    Stephen King - Cell

    ... archiviava i suoi rimproveri imputandoli a una sorta di mitico ordine naturale: i pesci sono costretti a nuotare, gli uccelli a volare, le mogli a rompere le scatole.
    Il Gioco di Gerald - Stephen King

    È la maledizione dei lettori: ci facciamo sedurre da una buona storia, anche nei momenti meno opportuni.
    22/11/’63 - Stephen King

    Faceva comunque un caldo che come quello non lo conoscevano nemmeno i cardini della porta dell'inferno
    Il Miglio Verde - Stephen King

    Pisciare all'aperto è una di quelle gioie della vita in campagna alla quale i poeti non fanno mai esplicitamente riferimento, ma non fu una gioia quella notte, perché il liquido che usciva dalla mia vescica bruciava peggio di un getto di petrolio incendiato.
    Il Miglio Verde - Stephen King

    Il topo evitò per un niente gli ultimi due balzi di Percy, il primo ziggando e il secondo zaggando.
    Il Miglio Verde - Stephen King

    è così cioè che va nella vita. Sei lì a scivolare via sul velluto, con tutto quanto che quadra secondo il manuale, poi commetti un piccolo errore e trac! ti casca addosso il cielo.
    Il Miglio Verde - Stephen King

    Del resto era solo un tramite e non c'è gronda al mondo che ricordi l'acqua che vi ha cantato dentro dopo che ha smesso di piovere.
    Il Miglio Verde - Stephen King

    Un uomo con una brava moglie è la creatura più fortunata del mondo e l'uomo che non ce l'ha dev'essere tra le persone più sventurate, credo, avendo come unica fortuna nella vita quella di non conoscere la portata della sua disgrazia.
    Il Miglio Verde - Stephen King

    Abbassò la voce, come si fa entrando in una cattedrale dove sembra sussurrare anche il silenzio.
    Il Miglio Verde - Stephen King

    Delacroix aveva avuto il suo beniamino. Ne aveva uno anche Percy. Delacroix avrebbe accudito al suo, amandolo e coccolandolo finché avesse potuto; Percy avrebbe atteso paziente (con tutta la pazienza di cui era capace un uomo come lui, almeno), poi lo avrebbe bruciato vivo.
    Il Miglio Verde - Stephen King

    La prima mattina passò e il primo pomeriggio, poi il primo turno di lavoro. Il tempo si prende tutto, che tu lo voglia o no. Il tempo si prende tutto, il tempo lo porta via, e alla fine c'è solo oscurità. Talvolta incontriamo altri in quell'oscurità e talvolta li perdiamo di nuovo là dentro.
    Il Miglio Verde - Stephen King

    Il priore lo guardò con severità.
    – Non sono importanti i metodi, l'importante è il principio – scandì. – Qualsiasi mezzo è giustificato, purché il fine sia la supremazia della Chiesa. Dico bene, padre Eymerich?
    L'inquisitore annuì, torvo.
    – L'idea di libertà deve sparire dalle coscienze. Finché non ci saremo riusciti, non dovremo curarci del sangue che saremo costretti a versare. I corpi contano poco, se in palio c'è la salvezza delle anime.

    Il Corpo e il Sangue di Eymerich (Evangelisti Valerio)


    Sai cosa intendeva il maestro? – chiese al prigioniero, quando furono soli. – Lui rifugge dal sangue, ma non dall'infliggere dolore. E a suo giudizio esiste un dolore che non è tale in sé, ma lo è solo perché nessun uomo lo infliggerebbe mai a un altro uomo senza esserne a sua volta colpito.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Eymerich apprezzava la forza in tutte le sue manifestazioni, purché fosse al servizio della giusta causa. E non vi era causa più giusta della supremazia della Chiesa, unico elemento d'ordine in un mondo devastato dalla confusione e dal peccato.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Fissò Eymerich con severità. – Il fatto è che in te non c'è amore, te l'ho già detto. La tua fede è una cosa fredda, spietata, lontana da Dio. Più che in lui tu credi nel diavolo, e il diavolo è tutto quello che non rientra nell'ordine disumano che vorresti instaurato.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Infliggere dolore è nello stesso tempo superfluo e insufficiente. Molto più efficace è prospettare al prigioniero un dolore fisico o morale tanto atroce, da fare male persino a chi lo arreca.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Eymerich riaprì gli occhi, confuso. La sua mente era piena di immagini tormentose, e dell'orrore di una solitudine immensa, desolata, eterna.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Quando davanti alla Chiesa si para un nemico mortale, il suo nome poco importa. Dietro di lui c'è Satana, sempre e comunque.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Provare piacere mentre un eretico espiava e si purificava sul rogo era dovere di ogni buon cristiano.
    Metallo Urlante (Valerio Evangelisti)


    Ormai i cadaveri inceneriti degli eretici, simili a scuri pezzi di legno, si stavano frantumando come rami secchi. La catasta che li reggeva era implosa in cenere fumigante, percorsa qua e là da veloci fiammelle leggere. Il lezzo che invadeva la piazza e le vie adiacenti, acuto e dolciastro, umettava le labbra della folla, ora intenta a pregare in coro sotto la guida dei domenicani. Schiocchi secchi e un po' misteriosi si udivano sotto le dense esalazioni che si levavano dal rogo in via di spegnimento.
    Metallo Urlante (Valerio Evangelisti)


    — E che cos'è una farfalla? È un verme con le ali — sentenziò secco. — La sua bellezza apparente cela un corpo ripugnante. Come accade con le eresie.
    Metallo Urlante (Valerio Evangelisti)


    Nel cuore della storia dell'Inquisizione, un personaggio - un domenicano, beninteso - costruisce la summa della logica pontificia. Tutto ciò che gli preesiste in tema di Inquisizione converge nella sua opera. Tutto ciò che è posteriore vi trova radice.
    Metallo Urlante (Valerio Evangelisti)


    Se cercherete di intervenire in questa faccenda sappiate che, malgrado tutto, godrete della riconoscenza e dell'appoggio di tutta la moreria.
    – Di entrambe le cose non so che farmene – ringhiò Eymerich. Senza un cenno di saluto attraversò a grandi passi il cortile, scansò il servo prono in un inchino esagerato e raggiunse Alatzar, fermo sull'ingresso. – Andiamo – si limitò a dirgli.

    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)

    Eymerich lanciò un'occhiata scettica a ciò che lo circondava. Notò boschetti di cipressi dall'aria leggiadra, piccoli edifici eretti con materiali fragili come il legno e il mattone, torri a profusione ma basse e prive di merlatura. La cittadella non aveva nulla dell'imponenza minacciosa dei castelli a cui era abituato. Per non dire delle fontanelle e dei canaletti che si scorgevano un po' dappertutto. Il gusto dominante pareva convergere sul mediocre e sul dolciastro, come i profumi che riempivano l'aria. Se ne rallegrò. Sarebbe venuto un giorno in cui austeri cavalieri cristiani, vestiti di ferro e non di stracci, avrebbero cancellato col fuoco quell'architettura stucchevole ed effeminata.
    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)

    Pietro di Castiglia aveva ragione. Non è un uomo, è un demonio.
    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)

    Invece la vera forza, l'inquisitore ne era convinto, nasceva dalla solitudine e dal dialogo diretto con Dio, lontano dalle carni infette e destinate alla putredine degli altri uomini. Solo quando era solo, chiuso in un ambiente il più possibile asettico, riusciva a cogliere in se stesso barlumi dell'onnipotenza divina, che attenuavano la condanna di trovarsi racchiuso in membra che non sentiva sue, nella loro desolante miseria.
    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)

    Alatzar cercò di dire qualcosa, ma si impappinò. Finì col sussurrare: – Io vi sono assolutamente fedele, magister!
    Eymerich batté il pugno destro sul palmo della sinistra. – Tu non devi essere fedele a me, devi essere fedele alla Chiesa!
    Pronunciò queste parole quasi gridando, poi la sua ira si stemperò.

    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)

    Lui odiava il fanatismo di tutti, eccetto il proprio.
    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)

    A suo avviso, era dovere di ogni religioso celare i propri sentimenti, e atteggiare il viso a una maschera fredda e rigida quanto la sua. Uno sguardo impassibile era il requisito minimo.
    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)

    – Sì. Tutte le volte che vi abbiamo incontrato, ci avete ripetuto che un inquisitore non ha né amici né alleati.
    – Ha però un nemico, ma non è di questa terra.

    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)

    – Quest'ultima è anzi un connotato del demonio.
    – Voi vedete il demonio ovunque.
    – Perché è ovunque.

    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)

    Eymerich si inchinò di nuovo e girò le spalle. Così il sovrano non poté vedere che le labbra dell'inquisitore si erano dischiuse in un ghigno, rivelando canini aguzzi.
    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)

    Enrico era molto turbato. – Decapitarlo? Non so nemmeno come si fa!
    Eymerich fece un gesto noncurante. – Fatelo inginocchiare e colpitelo al collo. Siete inesperto, e un solo fendente non basterà. Ma dovrete solo continuare a colpire finché la testa non si stacchi. – Abbozzò un sorrisetto. – Ricordate. Senza teste tagliate, nessun sovrano è veramente tale.

    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)

    La cappa nera e la tonaca bianca erano per lui un segno di forza, meglio ancora di quanto lo sarebbe stata una corazza.
    Mater terribilis (Evangelisti Valerio)

    Satana poteva anche alterare le percezioni, ma da qualche parte, sotto cumuli di nebbia, doveva pure esistere il mondo reale voluto da Dio. Era necessario ritrovare il contatto con esso: solo allora avrebbe potuto decidere chi meritava di vivere e chi di morire.
    Mater terribilis (Evangelisti Valerio)

    «No. Stiamo andando a sostenere i gretti interessi di Venezia, il verminaio del Mediterraneo, la capitale stessa dell'avidità e dell'egoismo, l'istigatrice di guerre che sono premesse alla vittoria degli infedeli. Ma che importa ai veneziani di una strategia ampia? A loro interessa solo quanto oro riescono a intascare nell'immediato.» Eymerich fece un gran respiro. «Sapete cosa mi piace di Venezia, fra Bartolomeo? Che sorge su palafitte. Dunque un giorno sprofonderà come merita, e sarà trascinata sul fondo con i propri sacchi d'oro. Spero che l'intera contea dei Savoia, altrettanto ladra, anneghi con lei.»
    La Luce Di Orione (Valerio Evangelisti)

    «Al contrario. Ne intuisco di peggiori di quelli che scorgete voi. Il problema non sono i soldati turchi. Finora abbiamo appena sfiorato le forze malvagie che ci attendono al varco. Abbiamo solo avvertito il loro respiro, il fremito delle loro ali, i prodigi minori che segnalano la loro presenza. Ho la sensazione che, da questo luogo in avanti, il confronto si farà diretto. Stiamo per spalancare la porta sull'oscurità.»
    La Luce Di Orione (Valerio Evangelisti)

    «Non siamo venuti a portare la pace, ma la spada. Lo diceva Cristo, vale a maggior ragione per noi. Sconfiggere il male richiede attitudine al combattimento. La pace è una virtù se il campo di battaglia è stato pacificato con l’annientamento dei nemici. I concetti di pax romana e di pax cristiana coincidono. Il cattolicesimo ha preso forma nell’impero di Roma, non fra le tribù di pecorai della Palestina. La carità è un dovere, ma solo nei riguardi di chi supplica la resa. Se nel groviglio dei serpenti morti uno agita ancora la testa, non c’è pietà possibile: va calpestato».
    Rex Tremendae Maiestatis (Valerio Evangelisti)


    Havgard
    Spoiler:


    "Quando anche i baristi perdono il loro romanticismo, è davvero giunto il tempo di cambiare il mondo. O, almeno, di cambiare bar. Così me ne andai in cerca del giornale locale e del bar più vicino."

    "Casa è quel posto in cui vai a farti passare la sbronza".


    James Crumley - L'Ultimo Vero Bacio


    "Qualche tempo fa ho letto sul giornale che certi insegnanti avevano ritrovato un sondaggio inviato negli anni Trenta a un certo numero di scuole di tutto il paese. Era stato fatto un questionario sui problemi dell’insegnamento nelle scuole. E loro hanno ritrovato i moduli compilati e spediti da ogni parte del paese, con le risposte alle domande. E i problemi più gravi che venivano fuori erano tipo che gli alunni parlavano in classe e correvano nei corridoi. O masticavano la gomma. O copiavano i compiti. Roba così. E allora avevano preso uno di quei moduli rimasto in bianco, ne avevano stampate un po’ di copie e le avevano mandate alle stesse scuole. Dopo quarant’anni. Be’, ecco le risposte. Stupri, incendi, assassini. Droga. Suicidi. E io ci penso a queste cose. Perchè il più delle volte, quando dico che il mondo sta andando alla malora, e di corsa, la gente mi fa un mezzo sorriso e mi dice che sono io che sto invecchiando. E che quello è uno dei sintomi. Ma per come la vedo io uno che non sa capire la differenza fra stuprare e ammazzare la gente e masticare la gomma in classe è messo molto peggio di me. E quarant’anni non sono mica così tanti. Magari fra altri quaranta la gente avrà aperto gli occhi. Sempre che non sia troppo tardi."

    Cormac McCarthy - Non è Un Paese Per Vecchi


    "Non sapeva più, e in realtà non aveva mai saputo, se la sua vita gli piacesse sul serio o se gli piacesse perché era così che doveva essere."

    Americanah - Chimamanda Ngozi Adichie


    Quinto_Moro
    Spoiler:

    Restate fedeli alla terra e non credete a coloro che vi parlano di speranze ultraterrene! Che lo sappiano o meno, sono degli avvelenatori.
    [...] Un tempo il massimo sacrilegio era oltraggiare Dio, ma poi Dio è morto e con lui sono morti tutti i sacrilegi. Ora la cosa più spaventosa è compiere sacrilegio contro la terra e portare maggior rispetto alle viscere dell'imperscrutabile che al senso della terra!

    Nietzsche - Così parlò Zarathustra



    Aggiornato al post #7


    Ultima modifica di Latianese82; 02-05-18 alle 10:12:06

  2. #2
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    Parto io con alcune citazioni dalla saga di Terramare:


    Il fuoco scaturì dalle sue fauci, e fumo e tuono e vento di tempesta erano nel battito delle sue ali.
    La Spiaggia più Lontana (U.K. Le Guin)

    Una sola cosa al mondo può opporsi a un uomo dal cuore malvagio: ed è un altro uomo.
    Ged "Sparviero" - La Spiaggia più Lontana (U.K. Le Guin)

    Nessun'arma, nessuna donna, nessuna magia o potere possono fare un uomo... soltanto lui stesso può rendersi tale.
    Tenar - L’Isola del Drago (U.K. Le Guin)

    Il fuoco le danzava negli occhi. Le fiamme ondeggiarono, guizzarono verso l'alto, scesero, illuminarono di nuovo la pietra coperta di fuliggine, il cielo scuro, il cielo pallido, gli abissi del crepuscolo, le profondità d'aria e di luce al di là del mondo.
    L’Isola del Drago (U.K. Le Guin)

    Non so cosa temere di più, la morte o la vita?
    Tenar - I Venti di Earthsea (U.K. Le Guin)

  3. #3
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    Proseguo con varie di King:


    Il rumore che avevo sentito, ne sono certo, era quello di un pugno che colpisce uno di quei pannelli.
    Solo un pugno contro un pannello isolante, ma dentro di me si sciolsero ogni muscolo e ogni viscera. Mi si drizzarono i capelli. Sentii le orbite dilatarsi e i bulbi oculari contrarsi come se la mia testa stesse cominciando a trasformarsi in un teschio. La pelle mi si accapponò dalla punta dei piedi alla radice dei capelli. C'era qualcosa con me là dentro. Qualcosa di morto. Non avrei potuto più accendere la luce nemmeno se avessi voluto. Non avevo più la forza di alzare il braccio.

    Mucchio d’Ossa - Stephen King


    ll suo barboncino scappò nella via, trascinando dietro di sé il guinzaglio rosso con in fondo il suo cappio.
    Sopraggiunse una limousine nera e travolse il barboncino prima che fosse arrivato al centro della strada. Un batuffolo un attimo prima; budella un attimo dopo.

    Stephen King - Cell


    Alla base, vedete, noi non siamo affatto homo sapiens. Il nostro nocciolo è la follia. La direttiva primaria è l’omicidio. Quello che Darwin per delicatezza non ha voluto dire, amici miei, è che se siamo diventati i padroni del mondo non è stato perché siamo i più intelligenti o nemmeno i più crudeli, ma perché siamo sempre stati i più pazzi e sanguinari figli di puttan* della giungla.
    Stephen King - Cell


    ... archiviava i suoi rimproveri imputandoli a una sorta di mitico ordine naturale: i pesci sono costretti a nuotare, gli uccelli a volare, le mogli a rompere le scatole.
    Il Gioco di Gerald - Stephen King


    È la maledizione dei lettori: ci facciamo sedurre da una buona storia, anche nei momenti meno opportuni.
    22/11/’63 - Stephen King


    Faceva comunque un caldo che come quello non lo conoscevano nemmeno i cardini della porta dell'inferno
    Il Miglio Verde - Stephen King


    Pisciare all'aperto è una di quelle gioie della vita in campagna alla quale i poeti non fanno mai esplicitamente riferimento, ma non fu una gioia quella notte, perché il liquido che usciva dalla mia vescica bruciava peggio di un getto di petrolio incendiato.
    Il Miglio Verde - Stephen King


    Il topo evitò per un niente gli ultimi due balzi di Percy, il primo ziggando e il secondo zaggando.
    Il Miglio Verde - Stephen King


    è così cioè che va nella vita. Sei lì a scivolare via sul velluto, con tutto quanto che quadra secondo il manuale, poi commetti un piccolo errore e trac! ti casca addosso il cielo.
    Il Miglio Verde - Stephen King


    Del resto era solo un tramite e non c'è gronda al mondo che ricordi l'acqua che vi ha cantato dentro dopo che ha smesso di piovere.
    Il Miglio Verde - Stephen King


    Un uomo con una brava moglie è la creatura più fortunata del mondo e l'uomo che non ce l'ha dev'essere tra le persone più sventurate, credo, avendo come unica fortuna nella vita quella di non conoscere la portata della sua disgrazia.
    Il Miglio Verde - Stephen King


    Abbassò la voce, come si fa entrando in una cattedrale dove sembra sussurrare anche il silenzio.
    Il Miglio Verde - Stephen King


    Delacroix aveva avuto il suo beniamino. Ne aveva uno anche Percy. Delacroix avrebbe accudito al suo, amandolo e coccolandolo finché avesse potuto; Percy avrebbe atteso paziente (con tutta la pazienza di cui era capace un uomo come lui, almeno), poi lo avrebbe bruciato vivo.
    Il Miglio Verde - Stephen King


    La prima mattina passò e il primo pomeriggio, poi il primo turno di lavoro. Il tempo si prende tutto, che tu lo voglia o no. Il tempo si prende tutto, il tempo lo porta via, e alla fine c'è solo oscurità. Talvolta incontriamo altri in quell'oscurità e talvolta li perdiamo di nuovo là dentro.
    Il Miglio Verde - Stephen King

  4. #4
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    La prima di king che hai citato (mucchio d'ossa), leggendola, mi ha fatto accopponare la pelle

  5. #5
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    Lunga serie di citazioni tratte da vari libri della serie dell'inquisitore Eymerich. Secondo me uno dei personaggi più belli mai creati.


    Il priore lo guardò con severità.
    – Non sono importanti i metodi, l'importante è il principio – scandì. – Qualsiasi mezzo è giustificato, purché il fine sia la supremazia della Chiesa. Dico bene, padre Eymerich?
    L'inquisitore annuì, torvo.
    – L'idea di libertà deve sparire dalle coscienze. Finché non ci saremo riusciti, non dovremo curarci del sangue che saremo costretti a versare. I corpi contano poco, se in palio c'è la salvezza delle anime.

    Il Corpo e il Sangue di Eymerich (Evangelisti Valerio)


    Sai cosa intendeva il maestro? – chiese al prigioniero, quando furono soli. – Lui rifugge dal sangue, ma non dall'infliggere dolore. E a suo giudizio esiste un dolore che non è tale in sé, ma lo è solo perché nessun uomo lo infliggerebbe mai a un altro uomo senza esserne a sua volta colpito.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Eymerich apprezzava la forza in tutte le sue manifestazioni, purché fosse al servizio della giusta causa. E non vi era causa più giusta della supremazia della Chiesa, unico elemento d'ordine in un mondo devastato dalla confusione e dal peccato.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Fissò Eymerich con severità. – Il fatto è che in te non c'è amore, te l'ho già detto. La tua fede è una cosa fredda, spietata, lontana da Dio. Più che in lui tu credi nel diavolo, e il diavolo è tutto quello che non rientra nell'ordine disumano che vorresti instaurato.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Infliggere dolore è nello stesso tempo superfluo e insufficiente. Molto più efficace è prospettare al prigioniero un dolore fisico o morale tanto atroce, da fare male persino a chi lo arreca.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Eymerich riaprì gli occhi, confuso. La sua mente era piena di immagini tormentose, e dell'orrore di una solitudine immensa, desolata, eterna.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Quando davanti alla Chiesa si para un nemico mortale, il suo nome poco importa. Dietro di lui c'è Satana, sempre e comunque.
    Cherudek (Valerio Evangelisti)


    Provare piacere mentre un eretico espiava e si purificava sul rogo era dovere di ogni buon cristiano.
    Metallo Urlante (Valerio Evangelisti)


    Ormai i cadaveri inceneriti degli eretici, simili a scuri pezzi di legno, si stavano frantumando come rami secchi. La catasta che li reggeva era implosa in cenere fumigante, percorsa qua e là da veloci fiammelle leggere. Il lezzo che invadeva la piazza e le vie adiacenti, acuto e dolciastro, umettava le labbra della folla, ora intenta a pregare in coro sotto la guida dei domenicani. Schiocchi secchi e un po' misteriosi si udivano sotto le dense esalazioni che si levavano dal rogo in via di spegnimento.
    Metallo Urlante (Valerio Evangelisti)


    — E che cos'è una farfalla? È un verme con le ali — sentenziò secco. — La sua bellezza apparente cela un corpo ripugnante. Come accade con le eresie.
    Metallo Urlante (Valerio Evangelisti)


    Nel cuore della storia dell'Inquisizione, un personaggio - un domenicano, beninteso - costruisce la summa della logica pontificia. Tutto ciò che gli preesiste in tema di Inquisizione converge nella sua opera. Tutto ciò che è posteriore vi trova radice.
    Metallo Urlante (Valerio Evangelisti)


    Se cercherete di intervenire in questa faccenda sappiate che, malgrado tutto, godrete della riconoscenza e dell'appoggio di tutta la moreria.
    – Di entrambe le cose non so che farmene – ringhiò Eymerich. Senza un cenno di saluto attraversò a grandi passi il cortile, scansò il servo prono in un inchino esagerato e raggiunse Alatzar, fermo sull'ingresso. – Andiamo – si limitò a dirgli.

    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)


    Eymerich lanciò un'occhiata scettica a ciò che lo circondava. Notò boschetti di cipressi dall'aria leggiadra, piccoli edifici eretti con materiali fragili come il legno e il mattone, torri a profusione ma basse e prive di merlatura. La cittadella non aveva nulla dell'imponenza minacciosa dei castelli a cui era abituato. Per non dire delle fontanelle e dei canaletti che si scorgevano un po' dappertutto. Il gusto dominante pareva convergere sul mediocre e sul dolciastro, come i profumi che riempivano l'aria. Se ne rallegrò. Sarebbe venuto un giorno in cui austeri cavalieri cristiani, vestiti di ferro e non di stracci, avrebbero cancellato col fuoco quell'architettura stucchevole ed effeminata.
    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)


    Pietro di Castiglia aveva ragione. Non è un uomo, è un demonio.
    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)


    Invece la vera forza, l'inquisitore ne era convinto, nasceva dalla solitudine e dal dialogo diretto con Dio, lontano dalle carni infette e destinate alla putredine degli altri uomini. Solo quando era solo, chiuso in un ambiente il più possibile asettico, riusciva a cogliere in se stesso barlumi dell'onnipotenza divina, che attenuavano la condanna di trovarsi racchiuso in membra che non sentiva sue, nella loro desolante miseria.
    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)


    Alatzar cercò di dire qualcosa, ma si impappinò. Finì col sussurrare: – Io vi sono assolutamente fedele, magister!
    Eymerich batté il pugno destro sul palmo della sinistra. – Tu non devi essere fedele a me, devi essere fedele alla Chiesa!
    Pronunciò queste parole quasi gridando, poi la sua ira si stemperò.

    Picatrix, La Scala per l'Inferno (Valerio Evangelisti)


    Lui odiava il fanatismo di tutti, eccetto il proprio.
    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)


    A suo avviso, era dovere di ogni religioso celare i propri sentimenti, e atteggiare il viso a una maschera fredda e rigida quanto la sua. Uno sguardo impassibile era il requisito minimo.
    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)


    – Sì. Tutte le volte che vi abbiamo incontrato, ci avete ripetuto che un inquisitore non ha né amici né alleati.
    – Ha però un nemico, ma non è di questa terra.

    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)


    – Quest'ultima è anzi un connotato del demonio.
    – Voi vedete il demonio ovunque.
    – Perché è ovunque.

    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)


    Eymerich si inchinò di nuovo e girò le spalle. Così il sovrano non poté vedere che le labbra dell'inquisitore si erano dischiuse in un ghigno, rivelando canini aguzzi.
    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)


    Enrico era molto turbato. – Decapitarlo? Non so nemmeno come si fa!
    Eymerich fece un gesto noncurante. – Fatelo inginocchiare e colpitelo al collo. Siete inesperto, e un solo fendente non basterà. Ma dovrete solo continuare a colpire finché la testa non si stacchi. – Abbozzò un sorrisetto. – Ricordate. Senza teste tagliate, nessun sovrano è veramente tale.

    Il castello di Eymerich (Evangelisti Valerio)


    La cappa nera e la tonaca bianca erano per lui un segno di forza, meglio ancora di quanto lo sarebbe stata una corazza.
    Mater terribilis (Evangelisti Valerio)


    Satana poteva anche alterare le percezioni, ma da qualche parte, sotto cumuli di nebbia, doveva pure esistere il mondo reale voluto da Dio. Era necessario ritrovare il contatto con esso: solo allora avrebbe potuto decidere chi meritava di vivere e chi di morire.
    Mater terribilis (Evangelisti Valerio)


    «No. Stiamo andando a sostenere i gretti interessi di Venezia, il verminaio del Mediterraneo, la capitale stessa dell'avidità e dell'egoismo, l'istigatrice di guerre che sono premesse alla vittoria degli infedeli. Ma che importa ai veneziani di una strategia ampia? A loro interessa solo quanto oro riescono a intascare nell'immediato.» Eymerich fece un gran respiro. «Sapete cosa mi piace di Venezia, fra Bartolomeo? Che sorge su palafitte. Dunque un giorno sprofonderà come merita, e sarà trascinata sul fondo con i propri sacchi d'oro. Spero che l'intera contea dei Savoia, altrettanto ladra, anneghi con lei.»
    La Luce Di Orione (Valerio Evangelisti)


    «Al contrario. Ne intuisco di peggiori di quelli che scorgete voi. Il problema non sono i soldati turchi. Finora abbiamo appena sfiorato le forze malvagie che ci attendono al varco. Abbiamo solo avvertito il loro respiro, il fremito delle loro ali, i prodigi minori che segnalano la loro presenza. Ho la sensazione che, da questo luogo in avanti, il confronto si farà diretto. Stiamo per spalancare la porta sull'oscurità.»
    La Luce Di Orione (Valerio Evangelisti)


    «Non siamo venuti a portare la pace, ma la spada. Lo diceva Cristo, vale a maggior ragione per noi. Sconfiggere il male richiede attitudine al combattimento. La pace è una virtù se il campo di battaglia è stato pacificato con l’annientamento dei nemici. I concetti di pax romana e di pax cristiana coincidono. Il cattolicesimo ha preso forma nell’impero di Roma, non fra le tribù di pecorai della Palestina. La carità è un dovere, ma solo nei riguardi di chi supplica la resa. Se nel groviglio dei serpenti morti uno agita ancora la testa, non c’è pietà possibile: va calpestato».
    Rex Tremendae Maiestatis (Valerio Evangelisti)

  6. #6
    Professionista L'avatar di Havgard
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    "Quando anche i baristi perdono il loro romanticismo, è davvero giunto il tempo di cambiare il mondo. O, almeno, di cambiare bar. Così me ne andai in cerca del giornale locale e del bar più vicino."

    "Casa è quel posto in cui vai a farti passare la sbronza".


    James Crumley - L'Ultimo Vero Bacio



    "Qualche tempo fa ho letto sul giornale che certi insegnanti avevano ritrovato un sondaggio inviato negli anni Trenta a un certo numero di scuole di tutto il paese. Era stato fatto un questionario sui problemi dell’insegnamento nelle scuole. E loro hanno ritrovato i moduli compilati e spediti da ogni parte del paese, con le risposte alle domande. E i problemi più gravi che venivano fuori erano tipo che gli alunni parlavano in classe e correvano nei corridoi. O masticavano la gomma. O copiavano i compiti. Roba così. E allora avevano preso uno di quei moduli rimasto in bianco, ne avevano stampate un po’ di copie e le avevano mandate alle stesse scuole. Dopo quarant’anni. Be’, ecco le risposte. Stupri, incendi, assassini. Droga. Suicidi. E io ci penso a queste cose. Perchè il più delle volte, quando dico che il mondo sta andando alla malora, e di corsa, la gente mi fa un mezzo sorriso e mi dice che sono io che sto invecchiando. E che quello è uno dei sintomi. Ma per come la vedo io uno che non sa capire la differenza fra stuprare e ammazzare la gente e masticare la gomma in classe è messo molto peggio di me. E quarant’anni non sono mica così tanti. Magari fra altri quaranta la gente avrà aperto gli occhi. Sempre che non sia troppo tardi."

    Cormac McCarthy - Non è Un Paese Per Vecchi



    "Non sapeva più, e in realtà non aveva mai saputo, se la sua vita gli piacesse sul serio o se gli piacesse perché era così che doveva essere."

    Americanah - Chimamanda Ngozi Adichie



  7. #7
    Novizio L'avatar di Quinto_Moro
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    Restate fedeli alla terra e non credete a coloro che vi parlano di speranze ultraterrene! Che lo sappiano o meno, sono degli avvelenatori.
    [...] Un tempo il massimo sacrilegio era oltraggiare Dio, ma poi Dio è morto e con lui sono morti tutti i sacrilegi. Ora la cosa più spaventosa è compiere sacrilegio contro la terra e portare maggior rispetto alle viscere dell'imperscrutabile che al senso della terra!

    Nietzsche - Così parlò Zarathustra

  8. #8
    L'avatar di Latianese82
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