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riccardo2013

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  1. A me va bene lo stesso, basta che il rapper perde.
  2. Non so in questo caso. Dal team radio si sentiva benissimo che la Mercedes chiedeva a Bottas di non girare con quel ritmo folle. Lui se ne è fregato e proprio alla fine ha fatto il giro record (dando un secondo a Verstappen).
  3. Io non credo che quest'anno accetterà di fare il secondo. Wolff ha già detto che non lo ha ascoltato nel GP.
  4. Rassegna stampa: Il primo atto della stagione 2019 di F1 è andato in archivio con un netto dominio da parte della Mercedes, che ha piazzato una doppietta con Valtteri Bottas davanti a Lewis Hamilton. La Ferrari, vincitrice a Melbourne nelle ultime due edizioni con Sebastian Vettel, è addirittura rimasta ai piedi del podio, con il tedesco che ha subito in pista il sorpasso di Max Verstappen, bravo a sfruttare un treno di gomme più fresco rispetto a quello del ferrarista, fermatosi prestissimo per passare dalla mescola soft alla mescola media. Nel finale di gara, Leclerc avrebbe avuto la possibilità di attaccare Vettel, ma è stato fermato da un team order. Ecco come i principali quotidiani sportivi e non hanno analizzato la domenica di Melbourne. Nessun processo, il Mondiale è lungo “[…] Gli uomini del Cavallino nel weekend australiano si sono persi. In pista, e anche a Maranello, dove spesso in passato — tra tecnici e simulatore — si raddrizzavano situazioni poco felici. Stavolta non è successo e questo può in effetti preoccupare. In più, c’è stato un peccato di prudenza: nel finale si poteva far rientrare Leclerc per montare un treno di gomme soft e portare a casa il giro veloce. Una gioia per Charles e un punto in meno per i rivali, almeno in ottica costruttori. Perché il Mondiale è lunghissimo, e questa è la notizia confortante. Binotto e i suoi tecnici sanno come si lavora, lo hanno dimostrato nelle ultime stagioni. Meritano fiducia e sostegno. Non equivale a un’apertura di credito illimitato, ma non è nemmeno il caso di dare il campionato per finito dopo una gara facendo scattare i processi. Un Mondiale di F.1 è una maratona che deve tenere a bada le reazioni emotive. E c’è una nota positiva anche nella sconfitta: la coerenza. Per la parte iniziale della stagione era stata decisa una gerarchia. Alla prima verifica è stata rispettata e Leclerc non ha fatto una piega, almeno in pubblico. Lo spogliatoio è partito bene, la SF90 meno […]”. Gianluca Gasparini, La Gazzetta dello Sport Il ribaltone “Meglio dimenticare l’Australia e voltare subito pagina, perché la Ferrari vista all’Albert Park è stata la versione opaca della rossa che aveva vinto le ultime due edizioni del gran premio. E non solo per la tinta della carrozzeria. E’ come se la macchina ammirata durante i test invernali fosse rimasta nella bisarca a Barcellona e dall’altra parte del mondo ne fosse arrivata una completamente diversa, al punto da risultare irriconoscibile perfino per i piloti Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Nessuna traccia delle grandi prestazioni e della guidabilità che la SF90 aveva espresso fin dai primi chilometri, generando giuste aspettative. A Melbourne la vettura si è rivelata instabile e poco veloce, al punto da rimediare quasi un minuto dalla Mercedes del vincitore Valtteri Bottas e circa 40” da quella di un arrabbiatissimo Lewis Hamilton, venendo battuta pure dalla Red Bull-Honda dello scatenato Max Verstappen. […] Resta la fiducia, da parte di Binotto e dei piloti, che il vero potenziale della Ferrari non sia quello espresso a Melbourne, circuito anomalo (è un semicittadino) e con tante sconnessioni dove la Mercedes e Lewis si sono sempre trovati a meraviglia. […] La risposta migliore in Bahrain sarebbe ripetere la pole e la vittoria ottenute un anno fa con Vettel. Per la rossa è già una missione”. Luigi Perna, La Gazzetta dello Sport Troppo brutto per essere vero “Troppo brutto per essere vero. Vettel quarto nell’esordio di Melbourne; Leclerc quinto. Lenti e lontani. Dalla Mercedes, persino dalla Red Bull con il bistrattato, rigenerato motore Honda. La classifica sbatte in faccia ai tifosi della Rossa distacchi imbarazzanti, dopo una vigilia dominata da speranze e ottimismo; dalle preoccupazioni di chi era convinto di dover lottare contro una protagonista assoluta in Australia. Mercedes compresa. Il che fa pensare a qualche rebus tecnico tanto misterioso — per noi di sicuro — quanto momentaneo. […] Ha corso con un comprensibile sconcerto Vettel; ha azzardato il primo assalto Leclerc, al via, per poi risultare più rapido del compagno nel finale, quando si è messo a viaggiare su tempi notevolissimi con gomme dure (altro dato contraddittorio). Giustamente gli è stato richiesto di mantenere la posizione perché il podio era comunque irraggiungibile, perché le complicazioni di famiglia erano più che sufficienti. Trovare Leclerc davanti a Vettel dentro un esordio così amaro e criticabile, avrebbe generato una dose di polemiche e attriti del tutto superflua”. Giorgio Terruzzi, Il Corriere della Sera Falsa partenza “C’è una brutta sorpresa all’albert Park di Melbourne ed è la Ferrari che non va, che becca 57 e 37 secondi dalle due Mercedes stavolta a dominanza invertita (Bottas strapazza Hamilton e nelle more della prima doppietta argentata spiega che l’inverno trascorso ad analizzare se stesso ci ha restituito un pilota leone e non l’agnello mansueto a cui eravamo abituati) e che incassa con Sebastian Vettel una sverniciata da Max Verstappen, un sorpasso decisivo per perdere pure il gradino più basso del podio, minimo sindacale delle aspettative. Al quattro volte iridato viene poi risparmiato, per una evidente ragion di Stato, il sorpasso ad opera del debuttante Leclerc, autore di un’escursione sull’erba al nono giro ma poi arrembante e in risalita. La SF90 che funzionava meglio era la sua e se hai bloccato il delfino al quinto posto per non angustiare il capitano e perché a conti fatti non c’era così tanto da raccogliere, allora il problema era serio”. Flavio Vanetti, Il Corriere della Sera La Ferrari scopre di essere lenta “La Mercedes in Australia ha dominato tre sessioni di prove libere, ha fatto la doppietta in qualifica e in gara e si è aggiudicata un punto in più per il giro veloce. Il primo confronto del 2019 è finito con un minuto di ritardo tra il vincitore Valtteri Bottas e lo sconfitto Sebastian Vettel, rimasto giù dal podio a parlare di situazione choc e a cercare di capire perché la sua Ferrari è sprofondata. È successo all’improvviso. Fino a due settimana fa, la SF90 nei test era la promessa regina della F1. È bastato cambiare aria, volare in Australia, accendere i motori e la situazione è tornata quella dei primi anni dei motori ibridi. Hamilton 2°, Verstappen 3° con la Red Bull-Honda, davanti alle Rosse di Vettel e Leclerc. Ancora non c’è un perché, ma solo qualche ipotesi, e pochissimo tempo per leggere migliaia di giga di dati, capire e intervenire […]”. Stefano Mancini, La Stampa
  5. Loris ha scritto: "Ho indagato un po' e alcuni hardcore su twitter si sono visti la gara ascoltandosi i team radio. Praticamente Seb e Leclerc si sono fatti il 90% della gara in modalità engine 5 che è la più merdosa. L'anno scorso arrivavano fino a 1 e poi K1 che la più estrema. Solo qualche giro in modalità 1 all'inizio e poi via di risparmio".
  6. Siamo sicuri che a parti invertite sarebbe accaduto lo stesso?
  7. L'anno buono che il rapper se la riprende in quel posto. Bottas non ha ascoltato Toto Wolff. https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/f1-team/wolff-bottas-non-ascoltato-hamilton-mercedes-ferrari-red-bull-verstappen-vettel-426587.html
  8. Ecco, la mia idea era proprio quella. Omologarne un'altra e pazienza per la penalità in una gara.
  9. Non è possibile beccarsi una penalità ed utilizzarne una differente, dall'attuale, per tutte le altre gare?
  10. A me questo rende felice. Significa che l'auto è veramente ottima. Se sono riusciti a fare quello che hanno fatto, in quelle condizioni, l'auto è veramente straordinaria. In attesa di una nuova PU, incrociamo le dita. Immaginatevi se non avessero avuto problemi. Allora si, che la situazione sarebbe stata disastrosa.
  11. Fino agli evidenti problemi di Vettel, la Ferrari seguiva Hamilton senza problemi. Per me, il problema è l'affidabilità (motivo per il quale probabilmente, rispetto ai test, oggi la Ferrari era indietro). Anche nelle interviste di Sky, chi lavora alla Mercedes sostiene che fino all'ultimo giorno dei test erano convinti di essere indietro rispetto alla Ferrari.
  12. Fino a quando la Ferrari di Vettel non ha avuto evidenti problemi, riusciva a tenere il passo di Hamilton. Quando Bottas settimane fa aveva detto che voleva fare il "Rosberg" non ci ho creduto. Dopo il GP di oggi, incomincio a crederci. P.S. Tosta per Luigino quando come compagno non ha un maggiordomo, ma un pilota vero... eh?
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