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BTBAM92

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  1. Questi hanno rifiutato l’affido della pubblicazione da parte di terzi per avere la totale libertà creativa? Ok sarà follia pura, va benissimo così ❤️ Chissene quanto ci vorrà
  2. L'ho finito da un bel po', ho voluto lasciar passare del tempo e vedere cosa mi lasciava. Ribadisco quello che pensavo mentre lo giocavo, ovvero che è bellissimo e importante che Death Stranding sia Death Stranding. Un autore che, in un momento in cui se non è ripartito da zero poco ci manca, sicuramente è ripartito con tutti i rischi a suo carico perché poteva essere un fallimento mortale per la sua carriera, non crea un prodotto a colpo sicuro per il successo ma un'opera autoriale fino al midollo, per utilizzare il media per raccontare qualcosa in un modo innovativo e ad oggi unico. Questo al di là dell'apprezzamento per l'opera o Kojima stesso, è un dato di fatto; lascio stare chi spera nel fallimento perché non merita attenzione, concettualmente un cretino. Death Stranding ha spiazzato decisamente le mie aspettative, o meglio le ha ribaltate: laddove avevo molti dubbi sul gameplay, o meglio su quanto potesse essere coinvolgente, mi sembrava davvero preponderante e chiaramente più affascinante la componente narrativa. Alla prova dei fatti, il core gameplay è stupefacente, ti spinge a fare consegne, è un gestionale con una componente di organizzazione del percorso e uno studio/superamento delle difficoltà praticamente platform soprattutto la prima volta che affronti il percorso anche grazie ad uno dei migliori level design della generazione corrente. La sensazione di crescita personale e di creazione di un territorio in comune con altri giocatori è incredibile, plasmi realmente le zone, crei non solo per te e anche per gli altri, l'unione tra persone è fondamentale per la rinascita di una civiltà. Questo rende Kojima un grande autore di videogiochi, riuscire a raccontare un concetto con il gameplay, quello che rende Arte questo media. Concetto che a livello narrativo viene ripetuto allo sfinimento senza riuscire ad essere efficace. Death Stranding è la dimostrazione di come Kojima rischierebbe di essere un mediocre regista, perché se ha un grande gusto per la regia (la direzione di attori e mdp è stupefacente) fatica molto a scrivere una narrazione adeguata, Death Stranding per troppo tempo rimane fermo su alcuni punti senza svilupparli, si prende i suoi tempi ma probabilmente perché attende un trigger narrativo che tarda ad arrivare e, quando arriva, è una cascata e si perde delle cose per strada. Ci sono poi alcune parti davvero sbagliate, una su tutte (SPOILER FASI FINALI) Rimane assolutamente affascinante il setting ed interessante la lore, soprattutto perché viene scoperta man mano dal giocatore non essendoci un narratore Deus Ex Machina a spiegare l'origine di tutto, ma i personaggi ipotizzano esattamente come il giocatore (anche se a volte sembra che vogliano sviarlo, più che altro, non prendendo in considerazioni ipotesi abbastanza chiaro soprattutto sull'origine di alcuni personaggi, altra cosa che mostra una sceneggiatura claudicante). I personaggi sono tutti interessanti, l'unico grande appunto è Higgs che boh, è un villain e basta. Ok. Quello che Kojima sa fare alla grande è creare momenti, e in Death Stranding lo ribadisce. Ci sono dei punti emotivi davvero elevati, delle luminose gemme che sono indimenticabili e rendono l'opera da tramandare ai posteri; una canzone che parte in un determinato momento, una inquadratura, una prestazione attoriale, ci sono momenti che non è facile dimenticare. Tornando un attimo al gameplay, tutto ciò che fuoriesce dal core gameplay è decisamente più deludente. Ci sta contando che Sam è un fattorino e non un combattente, ma il gameplay è decisamente meno fine, più raffazzonato, meno soddisfacente. La difficoltà è tarata verso il basso, i boss più atmosfera che sfida di gameplay. In questo è praticamente un indie, di gameplay prende un concetto e lo porta alla perfezione, il resto passa in secondo piano. Inutile parlare di lato tecnico e artistico, siamo tra i (il?) top della generazione. E, con tutti gli aiuti del mondo, dimostra come in Kojima Productions ci sia gente davvero davvero brava. Per concludere, Death Stranding è un'opera autoriale che va giocata da un appassionato di videogiochi, è una pietra della storia del media, della carriera del suo autore (e l'ennesima dimostrazione che molti non lo hanno assolutamente capito), imprescindibile nonostante possa polarizzare i giudizi dato che il gameplay può risultare non adatto a tutti. Numericamente boh, probabilmente 8,5
  3. BTBAM92

    Coronavirus

    A Padova e presumo Vicenza è arrivata una circolare ULSS sul virus. Era purtroppo prevedibile arrivasse anche in Italia nonostante tutte le attenzioni, data l’alta contagiosità. Speriamo bene
  4. Mi pare abbastanza chiaro sia marketing per la versione PC. Dlc boh, potrebbe riguardare il passato di Sam e prima degli eventi importanti che portano alla storia di Death Stranding. O potrebbe essere un plus abbastanza facoltativo come prepper in più, porzioni nuove di mappa, ma in generale Death Stranding è abbastanza chiaramente chiuso nel suo svolgimento.
  5. Piuttosto che un direct di cui per 20 minuti di parla allo sfinimento di un solo gioco e si lascia poco spazio al resto (probabilmente perché di altro c’è poco di cui parlare), sarà meglio fare un direct monotematico a parte e in un’altra occasione farne un altro per parlare soprattutto del resto no? Sennò si fanno le tragedie come all E3 di due anni fa in cui è praticamente esistito solo Smash.
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