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Xánder_

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  1. Xánder_

    alert Topic Politico 2.0

    L'articolo dice che la mortalità da inquinamento in Africa sta aumentando vertiginosamente, non dice alcunché sull'impatto di quelle aree sull'inquinamento globale. Davvero pensi cheL l'Africa inquini quanto gli USA? Sono d'accordissimo che la crescita demografica in Africa sia spaventosa, ma le tante problematiche che hai citato (allevamenti intensivi, consumismo, rifiuti etc) derivano principalmente da aree a bassa o nulla crescita demografica (USA, Europa, Cina, unica outsider India). Che poi l'idea di avere altri miliardi di esseri umani non aiuti è un altro conto. La cosa ironica è che gli Africani sono quadruplicati grazie al colonialismo.
  2. Xánder_

    alert Topic Politico 2.0

    Peccato che le aree dove la popolazione cresca a limiti forsennati (tipo il Niger) siano le meno impattanti dal punto di vista dell'inquinamento ad esempio e la soluzione più ovvia e logica la hai davanti agli occhi: ridistribuire la ricchezza perché, come la situazione attuale dimostra, quando il reddito cresce la crescita demografica si azzera.
  3. Xánder_

    alert Topic Politico 2.0

    Per carità, è comunque "bello" vedere che i giovani ogni tanto "fanno" qualcosa. Resta il fatto che, come detto giustamente da Drake, mi sembra quanto meno curioso che chi è responsabile faccia parlare una ragazzina di 16 anni a Davos, non vorrei che non fosse altro che il tentativo di incanalare l'opposizione sviandola dalle ovvie deduzioni che derivano dall'analizzare l'inquinamento climatico, ossia che: 1) Il consumismo di massa è suicida, l'obsolescenza programmata e lo spreco di risorse è allucinante 2) La vera eterna irrisolta questione è la redistribuzione della ricchezza: è troppo concentrata nelle mani di pochi e anche quando viene investita viene spesa più per inutili speculazioni o prodotti finanziari che per investire nella manifattura e nel reale, cioè in ciò che dà lavoro e ricchezza alla gente. 3) in Occidente checché se ne dica manca una visione di lungo termine che vada oltre le elezioni: la classe dirigente è totalmente incapace di programmare a lungo termine, cosicché qualsiasi lotta al riscaldamento globale/gas serra/inquinamento viene inevitabilmente diluita in infinite discussione e diatribe anziché agire. Per carità, qualcosa s'è comunque fatto, specie in Italia (la differenziata, almeno in Trentino, raggiunge buone percentuali e sta crescendo, si è investito nelle rinnovabili, c'è molta più sensibilità sul tema riciclo e riuso) ma rimane molto da fare.
  4. Xánder_

    alert Topic Politico 2.0

    La parte più bella è stata quando le ha mostrato per ripicca i dati occupazionali positivi del Regno Unito e la Gruber se ne è uscita con "si porti i dati in studio" e "non si valuta da quel dato" per poi ribadire che la situazione del Regno Unito è terribile perché "si legge ovunque così" Quanto al cambiamento climatico, curiosamente ci sono due elementi che non toccano mai i vari guru sponsorizzati: 1) L'inquinamento provocato dal cobalto e quindi dagli smartphone e poi l'impatto devastante che ha sul mondo il concetto di obsolescenza programmata. Aggiungetevi che praticamente la differenziata è ancora anni luce dal venire applicata massicciamente (non la facevano in Canada, figuriamoci in paesi come Cina o Vietnam). 2) L'inquinamento provocato dalle navi che sono il nerbo del sacrissimo commercio internazionale e quindi guai a parlarne.
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