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Cippy

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  1. Cippy

    I vostri PC e postazioni

    Qui potete postare la vostra configurazione e foto del vostro PC e della vostra postazione. Una volta che avrete fatto il post, se tutto sarà corretto verrà inserito qui sotto. In futuro ci sarà la possibilità di organizzare contest COME POSSO FAR INSERIRE IL MIO PC NELLA LISTA? L'inserimento è molto semplice: basta scrivere le specifiche del pc usando il modello che indico qui sotto e mettere le foto del pc (esterne e interne, massimo 3 foto) e opzionalmente anche le foto della vostra postazione (massimo 2 foto). Sempre opzionalmente potete scrivere una piccola descrizione del vostro pc (del tipo ho scelto componente, perché, ...) oppure anche l'uso che ne fate (questo pc l'ho assemblato per far girare Minecraft in 4k ) e anche se gli avete dato un nome! :stema: Per utente si possono inserire fino ad un massimo di 2 pc (anche il vostro portatile oppure il vostro muletto da battaglia) e se cambiate il vostro nome utente, avvisatemi via PM che sistemerò nella lista il vostro nuovo nome. Modello per le specifiche: LISTA Nomi utenti in ordine alfabetico [MENTION=100906]Axwell[/MENTION] [MENTION=46863]Bellic_93[/MENTION] [MENTION=85709]Cippy[/MENTION] [MENTION=120617]Crash-90[/MENTION] [MENTION=174436]Flo88[/MENTION] [MENTION=87500]geb95[/MENTION] [MENTION=21827]IlPresidente[/MENTION] [MENTION=62399]Marcos93[/MENTION] [MENTION=208980]Maxtone[/MENTION] [MENTION=139042]mimm8[/MENTION] [MENTION=129108]Nightfall[/MENTION] [MENTION=227585]REDCODE[/MENTION] [MENTION=2049]Ryoku[/MENTION] [MENTION=45746]s4ccio[/MENTION] [MENTION=14179]snake hunter[/MENTION] [MENTION=123487]Steeb[/MENTION] [MENTION=52221]Stemaa[/MENTION] [MENTION=64714]Vash88[/MENTION] [MENTION=75990]weywlf[/MENTION] Aggiornato al post N° 144
  2. TOPIC UFFICIALE HARD DISK & SSD ~ GUIDA (by FFlegend, Onixenon e Ozn ZzZ) L'hard disk, o SSD nel caso dei computer più moderni (la differenza la vedremo fra poco), gestisce i dati che vogliamo conservare in maniera permanente. Esistono molte differenze fra un disco e l'altro, nonostante venga comunemente considerata solo la capienza. COME FUNZIONA UN HARD DISK L'HDD, acronimo di Hard Disk Drive, è la tipologia più comune di archivi di massa; è chiamato anche disco fisso o disco rigido. Il suo funzionamento è basato su una serie di dischi in rotazione ricoperti da uno strato magnetizzabile, con una testina che si occupa delle operazioni di lettura e scrittura. La testina non tocca i dischi ma resta sospesa sollevata dallo spostamento d'aria generato dalla veloce rotazione dei dischi. Magnetizzando e smagnetizzando le parti dei vari dischi ed attribuendo questi due stati alle due condizioni binarie, 0 e 1, è possibile salvare i dati. I dischi sono posizionati uno sopra l'altro fino a formare un cilindro, e vengono fatti roteare da un piccolo motore elettrico ad una velocità di svariate migliaia di giri al minuto. Le due facce del disco vengono chiamate piatti. Ogni piatto è suddiviso (logicamente, non fisicamente) in cerchi concentrici chiamati tracce, e in "spicchi" denominati settori, tutto questo per poter rintracciare facilmente la zona dove vanno eseguite le operazioni di lettura o scrittura. Si sente spesso parlare di cluster, che in questo campo non sono altro che insiemi di settori contigui. Utilizzando programmi di analisi dei dischi ci si potrebbe imbattere anche nei cosiddetti cilindri: un cilindro è composto da tutte le tracce equidistanti dal centro presenti sui vari piatti. Come sempre, un'immagine vale più di mille parole: A: traccia B: settore C: settore di una traccia D: cluster, insieme di settori contigui Tutto questo per quanto riguarda la parte meccanica dell'hard disk (o comunque per come viene gestita), ovviamente non è tutto: il suddetto funzionamento è controllato da una scheda elettronica, che ha il compito di muovere la testina, gestire la memoria cache (dove vengono salvati temporaneamnte i dati in attesa del trasferimento) e di comunicare col resto dell'hardware inviando o ricevendo i dati tramite un apposita interfaccia. FORMATTAZIONE Va detto innanzitutto che esistono due tipi di formattazione: ad alto livello e a basso livello. La formattazione ad alto livello fondamentalmente lascia fisicamente i dati dove sono e riscrive il file system (approfondito nel relativo paragrafo), rendendo i dati semplicemente sovrascrivibili al momento del bisogno. Pertanto, se le zone dove risiedono i dati non sono state riutilizzate, tramite appositi software è possibile recuperare i dati precedenti alla formattazione. La formattazione a basso livello invece, oltre al file system cancella anche tutti i bit. FILE SYSTEM Il file system non è altro che il metodo e l'insieme di regole che un sistema operativo segue per mantenere i dati organizzati sulle memorie di massa su cui opera, per poter ad esempio tener traccia di dove ogni file è posizionato fisicamente, o di dove posizionare un nuovo file da salvare. Ogni sistema operativo avrà quindi uno o più file system su cui operare "nativamente", i più diffusi attualmente sono NTFS per quanto riguarda Windows e HFS+ in ambiente Mac OS, mentre sul fronte Linux la situazione è più variegata: comunemente sono utilizzati le versioni 2, 3 e 4 di ext, mentre si sta diffondendo Btrfs; al contempo l'ormai vecchio FAT32, creato da Microsoft, è considerato una sorta di file system "universale", visto che ogni sistema è capace di accedervi sia in lettura che in scrittura. PARTIZIONI Comunemente le parti in cui può essere diviso un disco vengono chiamate semplicemente partizioni, ma in realtà si dovrebbe parlare più correttamente di partizioni primarie, partizioni estese ed unità logiche (chiamate anche volumi). Sia nel caso degli HD che in quello degli SSD, lo spazio a disposizione può essere suddiviso in massimo quattro partizioni: se si desidera installare un sistema operativo in una determinata partizione, l'unico modo è quello di formattarla come partizione primaria. Per sopperire a questo basso limite del numero di partizioni, sono state introdotte le cosiddette partizioni estese ed unità logiche. Sacrificando una delle 4 possibili partizioni primarie è possibile creare la cosiddetta partizione estesa, che può essere composta da un numero infinito di unità logiche: in esse possiamo salvare tutti i dati come vogliamo, ma non possiamo installare, come già detto, alcun sistema operativo. In un disco potrebbe anche essere presente una sola partizione che occupa tutto lo spazio a disposizione; tutto lo spazio non partizionato infatti, non verrà utilizzato dal sistema operativo. CARATTERISTICHE HARD DISK (RPM, CACHE ECC...) Le caratteristiche che potrete trovare nelle schede tecniche dei dischi sono: capienza: semplicemente la quantità di dati che può contenere il disco, espressa in GB. rpm (Revolutions Per Minute): questo numero indica i giri che i dischi effettuano ogni minuto, e varia da 5400 a 15000; i dischi da 5400 rpm sono ormai superati, si tratta di archivi di bassa qualità che potreste trovare come hard disk esterni, hard disk di portatili o di computer datati; quelli a 7200 rpm rappresentano invece lo standard, ed offrono buone prestazioni; i dischi a 10000 rpm per i computer casalinghi sono prodotti solo dalla Western Digital, la cosiddetta serie Raptor, mentre se si dispone di controller con un interfacce più professionali (SCSI o SAS) si ci può affidare a svariati produttori; i dischi da 15000 rpm rappresentano il top di questa tecnologia e possono essere utilizzati solo con interfacce SCSI e SAS, e per essere sfruttati hanno bisogno di una scheda con controller dedicato. All'aumentare degli rpm aumentano, mediamente e con le dovute eccezioni, le vibrazioni e la rumorosità, oltre che ovviamente i costi. memoria cache, o buffer: è una memoria elettrica di ridotte dimensioni, nell'ordine delle decine di MB, ovviaemnte più veloce di quella vera e propria del disco, e viene utilizzata come memoria tampone, salvando temporaneamente i dati sulla quale si sta lavorando. La dimensione standard attuale è quella di 32 MB; i 16 MB stanno per essere abbandonati, mentre stanno prendendo piede buffer da 64 MB, specialmente in dischi ad alta capienza. Le differenze comunque non sono sostanziali fra 32 e 64 MB. interfaccia: verrà approfondita nell'apposito paragrafo. fattore di forma: la larghezza del disco espressa in pollici; esistono degli standard, e sono: 1.8", 2.5", 3.5". velocità di trasferimento dati: la massima quantità di dati trasferibile in lettura o scrittura, solitamente espressa in MB al secondo, ovviamente in condizioni ottimali. tempo di accesso in lettura o scrittura: il tempo espresso in ms (millesimi di secondo) necessario al disco per raggiungere un determinato punto, in lettura o in scrittura. numero piatti: minore è il numero di piatti in cui verranno divisi i dati, migliori saranno le prestazioni poiché sarà più facile per il sistema trovare le informazioni di cui si ha bisogno. SSD (SOLID STATE DRIVE) I cosiddetti dischi a stato solido rappresentano il futuro del mercato dei dischi rigidi, e per chi ha una discreta disponibilità economica anche il presente. In realtà questi nomi sono usati impropriamente, in quanto all'interno di un SSD non v'è alcun disco e nessuna parte in movimento. Essendo una tecnologia giovane diffusa negli ultimi anni, è in continuo sviluppo, e soprattutto i prezzi calano continuamente. Ma vediamo in cosa consiste questa innovazione: anziché salvare i dati su un supporto magnetico come fanno i tradizionali hard disk, negli SSD i bit vengono memorizzati in memorie flash, quindi completamente elettriche; per intenderci, è la stessa tecnologia utilizzata nelle penne USB, in questo caso però con qualche accorgimento e capienze decisamente più elevate. I vantaggi sono molteplici: velocità: una memoria flash è più veloce di una memoria magnetica. tempi di accesso: senza parti in movimento e con una comunicazione dei dati completamente elettrica, i tempi di accesso sono praticamente nulli (si parla di frazioni di millisecondi), contro gli access time di un buon HD tradizionale decine di volte più alti. sicurezza: non essendoci parti in movimento, diminuiscono drasticamente anche le probabilità di rotture e malfunzionamenti. calore: questi supporti scaldano meno dei classici dischi a piatti magnetici. consumi: anche i consumi sono inferiori, si parla di qualche watt. resistenza agli urti: trattandosi fondamentalmente di schede e chip, la resistenza agli impatti è incredibilmente maggiore. rumorosità: che dire, la vostra penna USB fa rumore? Esistono, come sempre, anche degli svantaggi: il prezzo in primis, molto superiore a quello di un HD a parità di capienza. Va considerata anche la durata: ogni cella di memoria di un SSD ha un ciclo di vita lungo ma inesorabilmente limitato, per le sue caratteristiche: un SSD comprato ora durerà comunque degli anni se non ci saranno imprevisti, e col tempo ed il maturare di queste tecnologie la vita dei componenti aumenterà sicuramente. Alcuni produttori stanno già lavorando su SSD con una durata prevista superiore a quella dei dischi tradizionali. Va fatta un'importante divisione fra i dischi solidi: SLC (Single Level Cell) e MLC (Multi Level Cell). La differenza è che nei primi ogni cella di memoria può contenere un solo bit, 0 o 1, mentre negli altri contiene almeno 3 bit. I dischi SLC sono più veloci e longevi, mentre quelli MLC com'è facile intuire arrivano a capienze più elevate. Ma anche in questo caso, vista la rapida evoluzione del settore in questione, tutto ciò va preso con le pinze ed ogni prodotto andrebbe esaminato singolarmente, a seconda dei componenti impiegati e delle tecnologie di ottimizzazioni implementate. Guida per settare al meglio Windows 7 su SSD DISCHI IBRIDI I dischi ibridi, strada intrapresa principalmente da Seagate, sono un tentativo di creare una nuova fascia di mercato intermedia fra gli HD tradizionali e gli SSD, ma che non ha mai preso realmente piede. Si tratta di normali hard disk a piatti rotanti affiancati da un'ampia memoria cache di tipo flash, come quella degli SSD: per esempio, un HD da 300GB supportato da una memoria flash di 4 GB per i dati utilizzati più frequentemente. DISCHI ESTERNI Gli hard disk esterni non sono altro che dischi normali inseriti in box che trasformano l'interfaccia interna dell'hard disk in una comoda eSATA o USB da collegare e scollegare liberamente a computer acceso. Una sorta di penna USB molto più ingombrante ma decisamente più capiente. INTERFACCE L'interfaccia è il tipo di comunicazione fra il disco e la scheda madre, che si occupa di mettere in comunicazione tutti i componenti. Nel tempo si sono sussegguite le seguenti tecnologie: IDE (o PATA): è un'interfaccia parallela ormai superata, veniva utilizzata con dei cavi molto larghi che assomigliavano a dei nastri, di solito di colore bianco o grigio. SATA I, II, III: il primo standard SATA è ormai caduto in disuso e permetteva una banda di dati massima teorica di 1.5 Gb/s (ovviamente non ci si avvicina nemmeno lontanamente a questa velocità); con la seconda edizione, l'attuale standard per dischi e lettori/masterizzatori, la velocità massima teorica è raddoppiata; ultimamente è stato introdotto il SATA III raddoppiando ulteriormente la massima banda di dati teorica fino a 6 Gb/s, ma è supportato ancora da un numero limitato di schede madri e soprattutto dischi. eSATA: la versione del SATA II per dischi esterni, più veloce dell'USB 2.0 ma più lenta della nuova USB 3.0. USB 2.0 e 3.0: vengono usate per dischi esterni, e la recente versione 3.0 ha una velocità massima teorica di 4.8 Gb/s. Firewire: interfaccia utilizzata per i dischi esterni, nella sua ultima versione più veloce dell'USB 2.0. RAID RAID attualmente è l'acronimo di Redundant Array of Indepent Disks, originariamente Redundant Array of Inexpensive Disks in quanto nato per hard disk economici. I RAID sono particolari configurazioni di hard disk, che permettono per esempio di visualizzare più dischi come un unico disco aumentando le prestazioni, oppure scrivere i dati contemporaneamente su più dischi assicurandosi quindi una copia di sicurezza in caso di problemi. Ne esistono parecchi tipi, e devono essere supportati dal chipset della scheda madre per essere usati; vediamo i più usati: RAID 0 (striping): è la configurazione più utilizzata e necessita di 2 o più dischi della stessa capacità, o meglio, tutti i dischi si adattano a quello meno capiente. Il sistema operativo li vede tutti come un unico hard disk, dividendo i dati fra i vari dischi. Aumentano le prestazioni per quanto riguarda il transfer rate (i MB trasmessi al secondo) ma i tempi di accesso ovviamente rimangono invariati. In caso di malfunzionamento di uno dei dischi tutti i dati vengono persi: per questo è sconsigliabile utilizzare un sistema del genere per memorizzare dati sensibili. All'aumentare del numero di dischi, aumentano le prestazioni e diminuisce l'affidabilità complessiva. In realtà questo non è un vero e proprio RAID in quanto non vi è alcuna ridondanza di dati come prevista da un vero RAID (nessun dato è scritto più volte in dischi diversi), tant'è che inizialmente questo sistema non era compreso; tuttavia è quello più utilizzata dagli appassionati. La dimensione complessiva di un array RAID 0 è la somma della capienza di tutti i dischi (con 3 dischi da 250GB in RAID 0 il sistema operativo vedrà un solo HD da 750GB). RAID 1 (mirroring): in questa configurazione sono necessari comunque almeno due dischi, è la dimensione massima utilizzabile da tutti i dischi è determinata dalla capienza del disco più piccolo. Ogni dato viene salvato su tutti i dischi, in modo da non perdere i dati in caso di rottura di un HD. All'aumentare del numero di unità fisiche decadono naturalmente le prestazioni ma aumenta la sicurezza. La capienza totale dell'array è pari a quella del disco più piccolo (potremmo mettere anche 10 dischi da 100GB in RAID 1, ma il nostro sistema operativo ci darà come capienza 100GB). RAID 5: per questa configurazione, più complicata delle due precedenti, sono necessari almeno 3 dischi. Ogni blocco di dati viene suddiviso su 2 o più dischi, ma vengono anche generati dei bit di controllo per quel blocco che vengono messi su un solo disco: per esempio se avessimo 3 dischi e volessimo salvare un blocco di dati, potremmo mettere con questo sistema metà dei dati sul primo, metà dei dati sul secondo e dei bit generati in base alla struttura dell'informazione nel terzo. Così facendo, perdendo uno dei primi due dischi potremmo ricostruire i dati grazie ai particolari bit generati appositamente e salvati nel terzo, mentre se perdessimo il terzo disco per un malfunzionamento avremmo fisicamente ancora la nostra informazione e basterebbe generare nuovamente quella particolare sequenza di bit che si trovava nella terza unità fisica. Questo sistema aumenta la sicurezza dei dati e diventa più efficace man mano si aggiungono dischi, poiché lo spazio "sprecato" è sempre minore: infatti, con qualsiasi numero di hard disk, è come se solo uno fosse utilizzato per memorizzare i bit "generati", e tutti gli altri fossero disponibili per le informazioni. Mettendo 4 HD da 100GB in RAID 5, avremmo una capienza a disposizione per i nostri dati di 400GB. Esistono altri tipi di RAID, alcuni proprietari, altri annidati, le cui caratteristiche sono facilmente ritrovabili in rete. RIALLOCAZIONE SETTORI AUTOMATICA Come già detto, i settori sono una parte dello spazio presente fisicamente nel nostro hard disk. Quando uno di questi è danneggiato per un qualsiasi motivo, quando viene utilizzato genera malfunzionamenti e crash del sistema. Questo purtroppo capita più spesso di quanto si pensi, ma ai nostri occhi non cambia nulla poiché gli hard disk hanno, al loro interno, una tecnologia che risolve in tempo reale questi problemi, almeno fino ad un certo punto. Quando viene progettato il disco infatti, un'area viene riservata a dei settori di riserva che inizialmente non vengono utilizzati: quando l'elettronica del disco si accorge che c'è un settore danneggiato, ne memorizza la posizione e non lo utilizza più, usando al suo posto uno di queslli di riserva. Ovviamente tutto ciò funziona finché il numero di malfunzionamenti resta nella media, ma in caso di problemi continui i settori riservati finiranno presto. DEFRAMMENTAZIONE HARD DISK: PERCHE'? Nei sistemi operativi Microsoft Windows, quando i nostri dati devono essere salvati sul disco (suddivisi in piccoli blocchi), per velocizzare l'operazione di scrittura essi vengono scritti nella posizione in cui si trova al momento la testina, col risultato che le varie parti del file saranno sparse per il disco; per ovvi motivi ne risentirà successivamente la lettura, che dovrà perdere tempo a cercare per l'hard disk fra un blocco e l'altro. La deframmentazione aiuta dal punto di vista prestazionale perché posiziona i blocchi appartenenti alo stesso dato in settori fisicamente contigui sul disco, aiutando il disco nella sua ricerca. La deframmentazione andrebbe fatta spesso, anche una volta alla settimana se c'è la possibilità: tuttavia il recente Windows 7 gestisce in automatico la deframmentazione quindi non c'è nulla da fare. Il discorso non vale invece, ad esempio, per Linux, che non frammenta i file al momento della scrittura. Un discorso a parte va fatto per gli SSD, dove talvolta la deframmentazione ha effetti negativi sulla longevità del dispositivo. MALFUNZIONAMENTI HARD DISK E RECUPERO DATI Se il nostro disco ha dei problemi, lanciamo dei programmi di diagnostica come HDTune per vedere se riusciamo a capire le cause. Una possibile soluzione potrebbe essere la formattazione a basso livello. Se non c'è modo di capire il problema, si potrebbe provare ad andare da un tecnico e vedere se ha a disposizione un HD come il nostro con la parte meccanica rotta, prendere da esso la scheda elettrica e sostituirla alla nostra, sperando che il problema fosse quella. Se il problema invece è meccanico non c'è molto da fare. Se il vostro disco ha subito gravi danni ma conteneva informazioni importanti (ma in questo caso avreste dovuto tenerne una copia di backup) potreste sempre provare a recarvi in appositi centri dotati di apparecchiature per il recupero dei dati, con un costo però che potrebbe essere alto. In ogni caso, non aprite in alcun modo il disco, lo renderete inutilizzabile al 99.9%; c'è un motivo infatti se i dischi sono ben sigillati, su dispositivi precisi come le testine o i dischi rotanti anche un granello di polvere creerebbe seri problemi. La riproduzione parziale o totale della parte testuale di questa guida è assolutamente vietata.
  3. Cippy

    Processori ~ Guida in prima pagina.

    TOPIC UFFICIALE PROCESSORI ~ GUIDA (by FFlegend) La CPU (Central Processing Unit) è la parte hardware che segue le istruzioni dei programmi e le esegue, e la sua scelta va fatta con attenzione qualsiasi sia l'utilizzo che si dovrà fare del computer. INTEL O AMD? Dipende, ovviamente. Anche ogni CPU va paragonata singolarmente con la proposta della controparte, negli ultimi anni si è vista una Intel più avanti nello sviluppo di nuove architetture (e quindi più prestante a parità di core e velocità) al quale si è contrapposta una AMD con prezzi più bassi che punta ad una potenza di calcolo bruta (più GHz) e ad un prezzo ridotto dell'intero sistema. Quindi è spesso una questione di budget, anche se in questo momento gli ultimi prodotti della Intel forniscono ottime prestazioni a prezzi tutto sommato contenuti. PIU' CORE O PIU' VELOCITA'? Qui va spesa qualche riga. Ovviamente la scelta ideale sarebbe un alto numero di core ad alta frequenza, ma non sempre ciò è possibile. Innanzitutto va specificato che, per calcolare le prestazioni di una CPU, è assolutamente errato moltiplicare la frequenza di ogni core per il numero di core. Tipico esempio: "Ho un quad core da 3 GHz, quindi è come se avessi un processore da 12 GHz." NO. Il motivo sta nel codice del software: in questo momento, la maggioranza dei giochi e programmi non è ottimizzata per essere sfruttata da più di due core contemporaneamente: per questo motivo ad esempio, se un gioco sfrutta solo due core, gira meglio con un dual core da 3.3 GHz piuttosto che con un quad core da 2.6 GHz (partendo dal presupposto che l'unica differenza fra i due sia il clock). Per rispondere alla domanda iniziale, bisogna pensare all'uso che si farà del proprio computer: chi utilizza software professionali ottimizzati per un alto numero di core otterrà vantaggi drastici con l'aumento dei core, anche con una diminuzione della frequenza. Chi invece ad esempio gioca dovrà prestare più attenzione alla velocità del processore. Va fatto un pensiero anche riguarda alla longevità: in futuro, sempre più software sfrutteranno più core. Allo stadio attuale dell'evoluzione dei processori, i quad core stanno diventando lo standard. CORE FISICI E CORE VIRTUALI (INTEL HYPER THREADING) I core fisici sono i core fisicamente presenti all'interni del processore, mentre i core virtuali sono quelli che il sistema operativo vede. Normalmente questo numero si equivale, ma con tecnologie come l'Hyper Threading di Intel le cose cambiano: con questo sistema infatti, ogni core fisico fa il lavoro di due core più o meno contemporaneamente, mostrando al sistema operativo il doppio del numero di core realmente presenti nella CPU. Le prestazioni tuttavia non raddoppiano, ma ciò può far comodo quando si utilizza software ottimizzato per il multi-threading. MEMORIA CACHE Un'altra caratteristica che viene spesso mostrata è la quantità di memoria cache: essa (semplificando molto la struttura di un processore) è l'area nella quale la CPU salva temporaneamente i dati sulla quale sta lavorando, per non doverli prendere ogni volta dalla memoria di sistema (la cosiddetta RAM) e risparmiare tempo. 6 MB di questa memoria, che è molto veloce, sono più che sufficienti per un utilizzo normale del computer. SOCKET Il socket è, in parole povere, l'"incastro" della scheda madre dove alloggia la CPU. Il socket della scheda madre e quello del processore quindi, devono essere compatibili (per esempio una CPU con socket Intel 1366 non potrà mai entrare in una scheda madre con Intel 1155 o peggio ancora AMD, nemmeno a martellate). Elenchi CPU: Microprocessori Intel Microprocessori AMD ARCHITETTURA Ogni tot tempo Intel e AMD presentano le loro nuove architetture, ovvero migliorano l'organizzazione interna delle CPU: questo, a parità di frequenza, aumenta le prestazioni del processore. Va quindi tenuto conto di quanto un processore sia recente al momento dell'acquisto, invece che guardare solo al numero di core e alla loro frequenza come fanno in molti (e come i rivenditori, purtroppo, spingono a fare). PROCESSO PRODUTTIVO Quando si legge di 45nm (nanometri, miliardesimi di metro) o 32nm e così via, ci si riferisce al processo produttivo: esso è la dimensione di uno dei miliardi di transistor contenuti all'interno del processore. La riduzione di questa grandezze permette una riduzione dei consumi, del calore emanato ed una conseguente possibilità di aumentare le frequenze, senza dimenticare che grazie a questo sviluppo si possono integrare sempre più core nella stessa CPU. OVERCLOCK I processori sono i componenti che vengono più spesso sottoposti ad overclock. Questa tecnica varia molto a seconda della tipologia di processore sulla quale si opera, per tanto ci sono solo poche cose basilari che valgono per tutte le CPU: l'overclock rovina i componenti? Se fatto con criterio, assolutamente NO. E comunque, non è l'aumento della frequenza a rovinare un processore (mal che vada a frequenze troppo alte non parte o si blocca il computer, basta abbassarle), ma sono voltaggi e, alla lunga, temperature; raffreddamento: per fare un overclock spinto è necessario avere un buon dissipatore (non quello fornito assieme al processore), o ancor meglio tipi di raffreddamento migliori, per esempio a liquido. Le temperature vanno sempre tenute sott'occhio dopo ogni aumento di frequenza, tenendo sotto stress al 100% ogni core per almeno mezz'ora con programmi appositi. Va inoltre assicurato un buon ricircolo d'aria nel case; fino a che voltaggio posso spingermi? Dipende dal processore; quanto conta la scheda madre? Molto, una scheda madre di qualità è assolutamente necessaria per un buon overclock. La/e frequenza/e dei componenti di un processore è data da una frequenza di base (su alcuni si chiami FSB, su altri bus, oppure BCLK, base clock ecc...) che ogni componente moltiplica col suo personale moltiplicatore per ottenere la frequenza finale: per esempio, un processore i5 recente da 3 GHz potrebbe avere un clock di base di 100 MHz e un moltiplicatore di 30x (100 x 30 = 3.000). Per tanto, l'overclock si può effettuare aumentando le frequenze o i moltiplicatori (non sempre sono possibili entrambe le cose, anzi, di solito si può fare solo una di queste due cose). Più ci si spinge in questo ambito più i problemi e i fattori da considerare aumentano esponenzialmente. Alcuni lo fanno solo per divertimento, in quanto spingere un componente al suo limite fisico richiede un impegno ed uno studio del proprio sistema non indifferente, oltre a varie modifiche all'hardware e al raffreddamento. La riproduzione parziale o totale della parte testuale di questa guida è assolutamente vietata. Vecchia discussione Continuate pure
  4. Cippy

    Schede Video ~ Guida in prima pagina

    La scheda video è il componente hardware che si occupa di inviare allo schermo l'immagine da visualizzare. E' quindi ovviamente fondamentale per i videogiochi, e a tal proposito è importante che essa non venga limitata da un processore che non riesce a starle dietro (per non avere colli di bottiglia). Essa va scelta in base alle esigenze del videogiocatore, ovvero al livello di dettaglio che quest'ultimo esige dai giochi, ai filtri che vuole applicare e alla risoluzione che viene utilizzata (in base anche al monitor a propria disposizione); in caso di schede video di fascia media/alta va anche usato un alimentatore adeguato. Di produttori sono rimasti solo tre: -AMD con APU (integrata nella CPU), schede video dedicate consumer (Radeon in passato ora Vega) e schede video dedicate professionali (FirePro); -nVIdia con schede video dedicate (GTX e RTX) e e schede video dedicate professionali (Titan e Quadro); -Intel con solo GPU integrate nelle CPU (in futuro sembra nache come schede video dedicate). TIPOLOGIE DI SCHEDE VIDEO Esistono schede video dedicate (più potenti e costose) e schede grafiche integrate (scarse e senza alcun prezzo aggiuntivo). Le integrate possono essere all'interno della scheda madre o, nei sistemi più recenti, anche all'interno del processore. Queste soluzioni hanno una scarsa potenza e a parte l`eccezione delle APU di AMD (che consentono di giocare a un dettaglio basso), non sono adatte al gioco sul computer. Le schede dedicate sono invece componenti a sé stanti che comunicano con la scheda madre attraverso un'interfaccia (una porta, un connettore, un "incastro" per capirci), che attualmente è quella denominata PCI-express. PERCHE' ESISTONO MILLEMILA VERSIONI DI OGNI SCHEDA? Perché le case produttrici (praticamente ATI-AMD e Nvidia) producono le loro schede fornendo una struttura "base", e le società partner di queste aziende (ad esempio Sapphire, Zotac, Palit, Gigabyte ecc...) le personalizzano modificando varie caratteristiche: raffreddamento, qualità e quantità di uscite, quantità di memoria, frequenza dei vari chip, qualità dei componenti. MEGLIO AMD O NVIDIA? Non c'è una risposta, ad ogni nuova generazione ogni singola scheda va paragonata con la rispettiva offerta dell'altra azienda in base alla fascia di prezzo, alle prestazioni e ai consumi. CARATTERISTICHE GPU • Processore grafico (GPU) : è fondamentale ed è bene affidarsi ad una GPU recente, in quanto l'evoluzione di esse ottimizza l'architettura interna migliorando le prestazioni, e solitamente riducendo anche consumi e calore generato; • Frequenze : più alte sono ovviamente meglio è, non c'è molto da dire, è la velocità a cui lavora quel determinato componente; • Memoria video (VRAM) : è la memoria usata dalla GPU per elaborare le immagini a video, i giochi necessitano di più memoria aumentando la risoluzione e aumentando il livello di dettaglio del gioco (di solito più i giochi si evolvono nel tempo e più è necessario avere più Vram). Per le risoluzioni sotto i 1680x1050 512 MB/1 GB sono sufficienti, per il FULL HD 2 GB v, mentre per risoluzione 2K oppure 4K è meglio avere tra i 4 GB e gli 8 GB. Oltre alla quantità di memoria c`è anche il modello di VRAM da guardare, che nei modelli migliori sarà GDDR5a memoria video mentre nei modelli peggiori sarà DDR3/4. Quest`ultimi modelli sono altamente sconsigliate da prendere per giocare perché hanno un bandwitch molto inferiore rispetto alle GDDR5 (che sono ram apposite per le schede video). Ovviamente la quantità di VRAM a bordo della scheda video non può essere aumentata (come avviene invece con la ram normale sulla scheda madre) quindi bisogna prestare attenzione quando si compra. Infine, quando si parla di memoria condivisa, ci si riferisce ad una quantità di RAM del computer che viene presa in prestito dalla scheda video quando serve, ovviamente con una grossa perdita in prestazioni; • Uscite video (VIDEO-OUT) : esistono uscite analogiche (le vecchie prese VGA, quelle blu di forma trapezoidale) ed uscite digitali: queste ultime sono preferibili se lo schermo può riceverle in quanto la qualità del segnale è migliore. Le uscite digitali si dividono fra DVI e HDMI, la qualità è la stessa, l'unica differenza è che l'HDMI porta anche l'audio, il quale altrimenti necessita di un cavo a parte; Nelle ultime versioni di schede video di fascia media/alta è stata abbandonata del tutto il supporto ai segnali analogici, infatti non solo non troveremo più la tradizionale pressa VGA blu, ma la connessione DVI, sarà di tipo D, cioè non sarà più possibile collegare il vecchio adattatore DVI to VGA (tipo passivo). Evitate come la peste gli adattatori DVI to VGA attivi (cioè che convertono il segnale digitale in segnale analogico) perché danno solo problemi e noie, piuttosto è venuta l`ora di cambiare il monitor; • TDP (consumo massimo) : la scheda video può rivelarsi un componento molto avido di Watt, e se di fascia alta necessita di un buon alimentatore (che dovrebbe esserci comunque nel vostro computer). In linea di massimo, un 550 W di buona qualità è sufficiente per una scheda video, mentre bisogna salire con configurazioni multi-scheda. Più connettori di corrente ausiliaria avrà bisogno, maggiore sarà il consumo della scheda (una scheda con un solo connettore consumerà meno rispetto a una con due); • DirectX (DX) : la versione delle DX permette di sfruttare le nuove potenzialità di queste librerie migliorando l'esperienza di gioco dal punto di vista grafico. Se un gioco supporta solo le DX 11, non potrete mai avviarlo con una GPU DX 10 o inferiore. In questo momento per far eseguire tutti i giochi è necessario almeno avere le DX 11 (serie HD5000 in su per AMD e serie GTX 400 in su per Nvidia) anche se attualmente sono uscite le DX 12; • Raffreddamento : è il sistema di smaltimento del calore e principalmente ne esistono di 4 tipi -Ventola singola: dissipatore che copre solo la superfice della GPU; In alcuni casi è a single slot, ma a volte il dissipatore è molto alto ed occupa due slot. -Dissipatore a ‘’Bara”: dissipatore con una ventola che prende aria dall`interno del case, raffredda Vram e GPU e attraverso un convogliatore che copre tutta la scheda viene espulsa l`aria calda nella parte posteriore del case. È molto difficile da pulire questo sistema perché va smontata quasi tutto il sistema di raffreddamento (e a volte questa operazione invalida anche la garanzia della scheda); Le schede video con questo tipo di dissipatore sono tutte dual slot. -Sistema dual/triple Fan: sulla scheda è montato un grosso dissipatore con tante heatpipe che distribuiscono il calore su di esso e raffreddano la GPU, le sue fasi e le Vram attraverso l`uso di due/tre ventole. L`unisco svantaggio è che il calore (rispetto a quello a bara) resta all`interno del case, ma sono molto più facili da pulire. Le schede video con questo tipo di dissipatore sono tutte dual slot se non a volte pure tri slot. -Impianto a liquido: tutto il die della GPU è ricoperta da un waterblock per essere raffreddato dall`acqua di un impianto a liquido. Sono pochi i modelli di fabbrica che escono con un waterblock montato di serie (solo per la fascia molto alta), di solito è l'utente che crea questo sistema di raffreddamento montanto il waterblock sulla GPU, una pompa, una vaschetta di rabooco e un radiatore. Questa soluzione non presenta nessuna ventola sulla GPU, ma da qualche parte va montato il radiatore all'interno del case per raffreddare l'acqua e li servirà per forza una ventola. In base alla posizione d'ingresso dei tubi del waterblock (qui vari da modello a modello), questo tipo di dissipatore può occupare da uno a tre slot. -Sistema hybrido: questo tipo di raffreddamento è montato su poche schede di default dal produttore, praticamente è presente un dissipatore a bara, più un impianto a liquido. Di solito il raffreddamento a bara serve soltanto per raffreddare il pcb, le Vram e le fasi dellla GPU, mentre il core grafico è raffreddato da l'impianto a liquido OVERCLOCK La scheda video è un componente che, se non raffreddato adeguatamente, sotto sforzo raggiunge facilmente temperature alte, fino a 90-100 °C. Se si vuole fare overclock è bene avere un buon dissipatore e un buon alimentatore con tutti i connettori a 6 pin necessari. L'overclock della scheda grafica si fa da Windows, con tool diversa a seconda di ogni scheda. Si aumentano le frequenze di 10-20 MHz alla volta, verificando ogni volta la stabilità della scheda con programmi di stress come Furmark, e tenendo sempre d'occhio le temperature. Fin quando il sistema non da errori, lo schermo non mostra artefatti (errori nella visualizzazione dell'immagine) e la scheda non si scalda troppo, potete continuare col vostro overclock. Chi vuole spingere parecchio più in là del normale la propria scheda, può effettuare un overvolt, ovvero un aumento del voltaggio: questa pratica va fatta con criterio perché il voltaggio può rovinare i vostri componenti. Non è sempre una pratica semplice e talvolta richiede modifiche hardware, o procedure via software non sempre banali. CONFIGURAZIONI MULTI-SCHEDA (SLI-CROSSFIREX) E' possibile montare sul proprio sistema più di una scheda video (fino a 4) per aumentare ulteriormente la potenza del reparto video. E' necessaria una scheda madre con le interfacce PCI-express sufficienti ad ospitare le schede (e compatibile con questi sistemi) e un alimentatore in grado di reggere tali carichi, oltre ovviamente ad un processore con le palle per stare dietro a tutto questo. Solitamente comunque, con una scheda video potente si gioca a tutto, e oltre le 2 il rapporto aumento prestazioni/prezzo si abbassa drasticamente. Questa tecnologia si chiama SLI per le schede Nvidia e CrossFireX per quelle AMD-ATI. Nota bene: -usare schede video in parallelo non porto a sommare le Vram delle due schede: se avremo due schede video da 1 Gb l`una, la Vram resterà sempre 1 GB; -Inserire due/ tre schede in parallello non porta in automatico ad avere il doppio/triplo della potenza rispetto all`uso della vga singola, le prestazioni dipenderanno molto da come è ottimizzato il software (può succedere anche il caso che il software usa solamente una scheda e l`altra resta inutilizzata). -Per l`alimentatore è meglio usare quelli certificati Crossfire/SLI. MOTORI PER I CALCOLI FISICI Esistono delle tecnologie per migliorare l'esperienza di gioco dal punto di vista della come Physx, proprietario delle schede Nvidia. Queste tecnologie non sono però sfruttate da molti giochi, e non sempre le differenze danno un apporto sostanziale al gioco. Physx non sarà possibile eseguirla su schede video AMD, se fatto le prestazioni caleranno a 5 fps rendendo il gioco ingiocabile. Che monitor devo usare (Risoluzione e frequenza)? Se avete monitor orripilanti o comunque che non superano il FULL HD è inutle andare a prendere vga come la GTX 1080, sarebbe come usare una Ferrari con le ruote di una Panda. Di solito il rapporto è così: -Sotto full HD------> GTX 1050Ti/ RX 470 -Full Hd------------> GTX 1060/ RX 480 -2K----------------> GTX 1070 -4K----------------> GTX 1080Ti Che CPU ho? Vale lo stesso discorso del monitor, ìnutile prendere una VGA top di gamma se poi monti un Pentium 4, perché la CPU non risucirà a stare dietro ai dati della VGA e ciò porterà a dei cali di frame rate. Di solito si usa l`i5 fino al full HD, mentre per risoluzioni superiori (e con l`uso di frequenze di refresh maggiori) si preferisce l`uso dell`i7. (I ryzen sono ancora in fase di rilascio) A che dettagli voglio giocare? Qui sta voi la scelta ovviamente più spendete per la VGA, maggiori sarà i dettagli che potrete usare. Si va dai 100 euro per una VGA base a quasi 800 per una scheda ethusiamsant. Devo effettuare OC? Se devi effettuare OC è consigliabile prendere modelli dual/triple fan oppure, se si dispone di impianto a liquido, prendere una scheda video con il waterblock di serie. Quanta memoria video scelgo? Io consiglio sempre di abbondare se in un modello è disponibile in due versioni con capacità di ram differenti perché di solito la differenza in soldi non è molto elevata e in futuro questa scelta potrebbe portarvi dei vantaggi. Attenzione, la potenza della scheda video NON si valuta in base alla quantità di Vram sulla scheda perché spesso è uno specchio per le allodole. Molte volte i rivenditori mostrano addirittura solo questo aspetto, quando in realtà non è molto importante, affiancando grandi quantitativi di memoria a chip di bassa qualità come mettere 4 GB di vram (di tipo ddr3 tra l`altro) su schede video di fascia molto bassa (tipo la AMD HD 6450) Il mio alimentatore basta? Un occhio a riguardo bisogna anche darlo all`alimentatore, evitate di usare alimentatore cinesi che promettono 1000 Watt a 20 euro per poi evitare di avere problemi poi come spegnimenti improvvisi perché portano una corrente molto altalenante che alla lunga può portare a un danneggiamento dei componenti all`interno del PC. Con 600 Watt di marca si possono usare tutte le VGA su mercato senza problemi. Per soluzioni multi GPU è consigliabile usare un ali da 750 Watt in su. Se si possiede alimentatori di serie come (LC power, Delta, iTeck ecc…) il mio consiglio è di stare su una VGA senza connettore ausiliario della corrente (GTX 1050/RX 460). Ho spazio nel case? Sempre una domanda cretina, ma vga come una 7870 triple fan della Gigabyte può arrivare oltre i 30 cm di lunghezza e non in tutti i case può entrare e oltre alla lunghezza, anche l`altezza dei dissipatori è cosa buona da controllare, perché a volte vanno a coprire porte PCI e SATA Driver AMD Driver per le schede video AMD Driver nvidia Driver per le schde video nVidia Driver Intel Driver per le schede video Intel Unigine heaven Software per il benchmark di schede video Gpu-Z Software per vedere le specifiche nei dettagli della propria scheda video MSI Afterburn Software per effettuare OC e controllare le temperature della GPU, è compatibile anche con schede video non MSI Driver Sweeper Software usato per disinstallare driver (nel caso di cambi di GPU da AMD a nVidia e viceversa) Postate qui ogni vostro dubbio, problema, considerazione e/o quant'altro riguardo alle schede grafiche. Buona continuazione, critiche e correzioni al primo post sono ovviamente ben accette.
  5. Cippy

    Monitor

    ormai mancava solo questo topic ufficiale (e visto che fra poco dovrò comprare un 22"), era il caso di aprirlo Bucch aggiungilo al topic leggere prima di postare
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