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Il Commodoro

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  1. Si infatti, finché ce l'aveva COD le kill streak erano il male ora sono addirittura una cosa positiva Secondo me rimangono delle gimmick per far contenti i simil-coddari
  2. Dopo una parte intermedia un po' sottotono secondo me il gioco si sta riprendendo alla grande, questi ultimi capitoli sono davvero eccezionali
  3. Questa cosa l'ho notata anche io, ti viene naturale comportarti in maniera realistica in questo gioco visto che tutto sembra essere così reale.
  4. Non ho ancora finito il gioco quindi non apro lo spoiler, lo leggerò più avanti. Sono a metà (penso) capitolo 6, però per ora mi sono piaciuti di più i primi 3, poi spiegherò perché. A livello di storia comunque ad un certo punto secondo me c'è il cosiddetto "jump of the shark" quando
  5. Il Commodoro

    alert Topic Politico 2.0

    I greci hanno fatto un referendum consultivo per votare contro le disposizioni della Troika (in cui hanno vinto quelli contrari) e abbiamo visto tutti cosa è successo
  6. Secondo me il prossimo GTA lo dovrebbero ambientare nel passato, una New York o una Chicago degli anni '20 ad esempio. Nonostante preferisca le cavalcate in mezzo alle vallate e alle radure allo stare in città Saint Denis potrebbe benissimo essere un gioco a parte per quanto mi riguarda.
  7. Appunto, RDR2 è rivoluzionario nel suo approccio verso il "genere" open-world, The Witcher 3 lo è stato per la narrazione, ma per quanto riguarda l'open world quel gioco poteva farne decisamente a meno.
  8. Il confronto con The Witcher 3 c'è stato perché un utente lo ha tirato fuori, un utente che criticava RDR2 dicendo quanto bello fosse TW3. Ovviamente ciò che dico rappresenta il mio pensiero e non quello della maggior parte dei giocatori, ci mancherebbe. Personalmente ritengo che gran parte degli ow moderni possano benissimo fare a meno della formula ow visto che in molti di essi senza quest non ci sarebbe nulla da fare, classico esempio è infatti The Witcher 3 dove, a parte le quest, il mondo di gioco offre poco o nulla. In questo RDR invece Fondamentalmente la grossa differenza tra RDR2 e non solo The Witcher 3, ma ogni open world a cui abbia mai giocato, è che nei vari ow usciti finora si aveva la sensazione che il mondo aspettasse e si adattasse al giocatore, in RDR2 invece la sensazione è che il mondo possa andare benissimo avanti anche senza di noi. Non solamente in termini di trama, ma anche e soprattutto in termini di gameplay. Tutto sembra essere naturale e non scriptato. Pure gli incontri "casuali" e le quest secondarie hanno un qualcosa di estremamente realistico che le distanzia da ogni cosa che abbia mai visto finora in un videogioco, e nonostante spesso alcune di queste mantengano la struttura classica delle quest degli open world (A -----> B) la maniera in cui si evolvono, il modo in cui Arthur interagisce con l'ambiente circostante e con ciò che avviene, e la varietà delle suddette le rende uniche ed estremamente credibili/realistiche. Inoltre le attività secondarie come caccia/pesca/giocare a carte sono per la gran parte inutili, ed è proprio questo il bello! Come ha già detto un utente poco sopra nessuno ti costringe a fare nulla, se vuoi cacciare cacci, se vuoi pescare peschi, se vuoi rapinare un negozio lo rapini, se vuoi rubare il bestiame lo rubi. Tutte queste attività non vengono svolte per ottenere una ricompensa, ma quasi unicamente per divertimento ed appagamento personale. Non vado a caccia perché mi serve la pelle X per ottenere una borsetta inutile, ma perché mi diverte farlo, non assalto una diligenza perché mi servono i soldi, ma perché è divertente farlo. È ciò quello che dovrebbe essere alla base degli open-world, creare un enorme parco giochi dove se fai qualcosa lo fai perché te hai deciso di farlo e non perché devi completare la lista della spesa di qualche quest. Tutto ciò rende questo gioco rivoluzionario. La Rockstar è finalmente riuscita a realizzare quello che la Bethesda ha cercato di fare (senza riuscirci) per anni.
  9. In TW3 ci sono tre incontri casuali in croce che si ripetono, le attività sulla mappa ed i punti interrogativi (trova il baule nascosto) sono ripetitive e noiose, il mondo non sembra vivo, basta vedere Novigrad dove, passato lo stupore iniziale, non c'è davvero nulla da fare, inoltre metà mappa è una palude e l'interattività è ridotta allo zero. Ecco, TW3 dovrebbe proprio essere citato come classico esempio di quando l'open world è di troppo invece che un valore aggiunto, in RDR2 invece è assolutamente un valore aggiunto, anzi, è l'essenza del gioco. Sul punto finale ti quoto, RDR2 infatti è qualcosa di più di un videogioco, secondo me è un simulatore di far-west, un west world su console...con tutti i lati positivi e negativi che ciò comporta, quindi capisco perfettamente che ciò ad alcuni possa dare a noia.
  10. Quoto, sempre detto che TW3 non sarebbe dovuto essere un open world, ma ormai è diventata una moda, usano questa formula anche quando non andrebbe usata.
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