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TestaMatta89

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  1. Quel corpicino mezzo umanoide è francamente inquietante
  2. è una recensione giusta la tua, ma personalmente penso che la parte romanzata funzioni comunque bene, per questo ho messo mezzo punto in più rispetto a te. Sì probabilmente il fatto che ci siano le canzoni dei Queen a trascinare il film, lo rendono molto più entusiasmante ed emozionante, ma ad un certo punto importa quello che ti lascia la pellicola, non tanto quanto sia "oggettivamente" ben fatta ed originale. Poi che siano le canzoni o il film ad averti fatto effetto, importa fino a un certo punto, ciò che importa è che ti sia scesa la lacrimuccia, che tu ti sia gasato ed abbia avuto voglia di cantare durante i titoli di coda.
  3. Ricordi molto male, questo è un videogioco immenso per quanto riguarda i contenuti. Già solo per finire l'avventura al 100% ci metti minimo 8 ore. Poi devi finire le coppe alle varie difficoltà. Poi ci sono le sfide a tempo. Infine c'è il multiplayer con le gare e le battaglie, e con questa nuova versione ci sarà pure l'online. Poi tutto questo è arricchito da una marea di sbloccabili. Tutto si può dire, tranne che CTR non valga il prezzo pieno.
  4. Su rotten tomatoes ha solo il 62% di recensioni positive della critica, ma il 92% del pubblico. Insomma c'è una spaccatura evidente tra critica e pubblico
  5. Recensione di Chris Stuckmann molto positiva:
  6. TestaMatta89

    prossimamente Creed II | 24 Gennaio 2019

    In realtà è Vegeta che l'ha decapitato
  7. L'ho visto ieri in inglese e mi è piaciuto molto. La cosa che ti rimane è quanto il film sia divertente e ritmato, sempre interessante e ironico, pur coi suoi momenti drammatici. Poi le canzoni dei Queen elevano il tutto, ed hanno fatto un gran lavoro a inserire quasi tutte le loro canzoni più famose in un modo o nell'altro, alla fin fine l'unica grave mancanza è Innuendo per ovvi motivi di storia (ma anche no, visto che hanno inserito The Show Must Go On di straforo nei titoli di coda, potevano metterci pure Innuendo ). Il film è senza mezzi termini uno dei migliori biopic che abbia mai visto, perché non pretende che sia una "fedele rappresentazione della realtà", ma spettacolarizza tutti gli avvenimenti per divertire lo spettatore senza però prenderlo in giro, la storia è insomma romanzata ma in modo tale da migliorare l'esperienza secondo me. La recitazione è strabiliante da parte di tutti, con Rami Malek che chiaramente spicca, ha fatto un lavorone nell'interpretare Freddie, anche se un piccolo appunto glielo voglio fare: forse ha un po' esagerato con le smorfie per far sporgere i denti finti, l'ho trovato un pochino forzato. Anche gli altri Queen molto ben interpretati, Roger Taylor e Brian May caratterizzati benissimo, con l'unica pecca di un John Deacon veramente poco sviluppato, un po' troppo sullo sfondo. L'attrice che fa la moglie di Freddie è brava, ma è stato sfruttato troppo il suo sex-appeal, per carità è un gran bel vedere una ragazza così attraente e sensuale sullo schermo di un cinema, ma l'hanno resa un po' troppo provocante forse... comunque da uomo non mi lamento (Lucy Boynton per chi volesse indagare). Un difetto grosso però è un po' la spaccatura del film: la prima parte brillante, briosa, trascinante e romanzata ma fiera di esserlo (forse quella diretta da Singer) mentre la seconda molto drammatica e un po' piena di cliché banali e tipici dei biopic, con tanto di personaggio supercattivo che stona davvero tantissimo. La seconda parte comunque funziona, nonostante la sua prevedibilità e la caratterizzazione un po' scontata delle situazioni e dei personaggi, e serve a mettere le basi per un gran finale di redenzione che scalda il cuore, con la meravigliosa musica dei Queen a potenziare il tutto. Io personalmente ascolto i Queen da quasi vent'anni, sono i primi musicisti ai quali mi sono appassionato e ascoltavo i greatest hits a ripetizione quasi tutti i giorni per anni e anni, mentre studiavo, mentre andavo in giro, prima di dormire, quando mi svegliavo... sono una parte importante della mia vita, e forse sono troppo legato a loro per dare un giudizio super partes a questo film, ma a me ha davvero emozionato tantissimo, mi ha dato energia, mi ha rattristato, mi ha rallegrato e mi ha commosso. Forse sono troppo di parte ma per me questo è un film bellissimo e vi consiglio spassionatamente di vederlo. Ora più che mai mi sento di condividere le meravigliose parole di Brian May: "Freddie non è morto, è semplicemente diventato musica".
  8. TestaMatta89

    prossimamente Glass | 18 Gennaio 2019

    Locandina meravigliosa
  9. Anche la figlia di Fantozzi è unica nel suo genere
  10. Mi fa piacere che una nuova generazione di spettatori possa godersi questa bellissima serie, e rimanere profondamente delusa dal peggior finale della storia dell'animazione mondiale.
  11. La Golden Age è già finita, numeri positivi a parte, è chiaro come la situazione attuale della TV assomigli molto a quella precedente al "videogame crash", cioè troppa scelta e alienazione e confusione da parte dei consumatori. Non c'è dubbio poi che non vi sia più quella trepidazione per la puntata seguente di una serie, ma non sono certo che sia tutta colpa dei servizi di streaming. Secondo me l'enfasi esagerata sulla trama orizzontale, sull'onda del successo di LOST e di Game of Thrones, ha stufato e frustrato gli spettatori a lungo andare, perché un conto è se alcune serie avessero tale caratteristica, un altro è se ce l'hanno TUTTE. Personalmente io sono sempre stato un fanatico del cinema, ma durante il periodo di esplosione di queste serie mi ero convertito alla TV e non vedevo altro... da quando Breaking Bad è finito però sono ritornato al cinema, perché ero stufo di dover aspettare settimane per una conclusione soddisfacente per ogni serie. La formula è stanca, STANCHISSIMA! Secondo me non sono gli spettatori che sono stati abituati al binge-watching da Netflix, sono HBO e soci che hanno tirato troppo la corda con la stessa formula trita e ritrita e il pubblico di conseguenza si è stancato di aspettare una vita prima di avere il cosiddetto payoff da parte delle serie TV, e Netflix ne ha approfittato dando una TV soddisfacente e subito, e da qui nasce il successo. Dare al pubblico ciò che vuole però è un'arma a doppio taglio, sia per i canali di distribuzione TV (tradizionali o streaming), sia per gli spettatori, e Netflix e soci se ne accorgeranno molto presto, così come se ne accorgeranno gli utenti.
  12. Lebron oggi non è al top della lega a mio parere, lo era fino a un paio d'anni fa, ma rimane comunque il personaggio più influente del basket. Questo film è un modo per lanciare Lebron come attore-produttore di Hollywood, per soddisfare il suo smisurato ego di businessman e giocatore di basket, e infine per rilanciare i Looney Tunes. La nostalgia per Space Jam e la fama di James possono far sì che il film abbia successo, personalmente non vedo un flop all'orizzonte.
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