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Moko_Dagran

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  1. Non c'è nulla di chissà che nei titoli di coda eh, una piccola cosa simpatica ma niente di assurdo. Vale la pena vederli alla fine giusto se ci tieni particolarmente ad avere quella sensazione classica di "finale", che poi finale non è dato che c'è ancora il vero boss finale ed eventualmente i boss extra. Se hai voglia di togliere dal party il tuo main il prima possibile, conviene fare la sua storia per prima. Altrimenti puoi anche lasciarla per ultima.
  2. Le storie sono totalmente separate le une dalle altre, ognuna di esse racconta il viaggio personale (in senso sia letterale che metaforico) di uno dei protagonisti e non si intrecciano mai. Solamente alla fine si scopre qual è il nesso tra tutte queste storie, cos'è che accomuna le esperienze vissute da questi otto viaggiatori e li lega strettamente alla storia di Osterra stessa. I personaggi interagiscono tra di loro tramite dei dialoghi opzionali che si attivano di tanto in tanto, ma non partecipano mai attivamente agli eventi delle trame altrui.
  3. Quella picchia forte, specialmente se non riesci a sconfiggerla prima che attivi tutte le armi e inizi ad attacare 6 volte per turno Ci sono un paio di skill che possono facilitare le cose però.
  4. Il Negromante è per i personaggi maggiormente portati per la magia, ovvero Cyrus o Primrose. Ci sarebbe anche Ophilia, ma spesso avere un personaggio sia healer che attaccante e che consuma così tanti PM non si rivela efficiente. La Comandante a H'aanit o Olberic, la prima diventa un DPS micidiale con attacco fisico e critico elevatissimi, il secondo un DPS/tank molto forte e resistente. Anche Alfyn volendo è portato per i danni fisici. Il Lord di Rune ha senso darlo solo a Tressa o Olberic. Ha una skill molto OP e particolare, Trasla Runa, che estende a tutto il party l'effetto di quelle skill che di norma agiscono solo sull'utilizzatore e non sono estendibili con la Malia di Sealticge. Da quel che ricordo, di queste skill ce ne stanno solo 4 e le possiedono appunto i due personaggi suddetti. Tressa ha Riposo e Passo Laterale, Olberic ha Risolutezza e Muro Incrollabile. Io consiglio Tressa, perché la combo Trasla Runa + Passo Laterale è estremamente utile e OP. La Veggente davvero non saprei, io contro il boss finale non l'ho neanche usata. Come classe è totalmente votata al supporto e ha una sola skill che infligge danno magico. Di conseguenza, come il Negromante, penso sia una classe fatta per i personaggi con potenziale magico.
  5. Il lv 45 è già appropriato per batterli, è tutta una questione di strategia (ed eventualmente di equipaggiamento). Sono disegnati il modo tale che non possano essere sconfitti adottando una strategia classica (curati, stordisci, attacca, ripeti), ma devi un poco giocare con le skill di battaglia e quelle passive per riuscire a superare i loro assalti. Osserva il loro pattern e vedrai che c'è sempre qualche skill utile ad aggirare le loro difese o contenere i danni. Oppure puoi fare quel che hanno fatto molti per semplificarsi le cose, ovvero sconfiggere il boss della classe speciale più semplice (l'Arcimago) e usare quella classe per sconfiggere gli altri boss post-storie nel modo più facile possibile. Ma secondo me ti priveresti di tutto il divertimento. Meglio usare solo le classi base, quelle avanzate sono fatte solo per il boss finale
  6. Non mi pare ci sia altro lì dopo la quest, no. I dungeon secondari comunque potrebbe valere la pena esplorarli dopo aver finito tutte le storie. In alcun di essi compaiono degli NPC che possiedono oggetti particolari.
  7. Pokémon Luna – Dopo le mezze delusioni che per me sono state la 5a e 6a generazione, devo ammettere che con la 7a almeno mi sono divertito. Rimangono ancora le mancanze che mi hanno fatto un pochino allontanare dalla serie negli anni, ovvero la linearità disarmante, i dungeon quasi inesistenti, i pokémon leggendari che vengono ormai tirati in faccia al giocatore senza alcun mistero di sorta a celarne il nascondiglio. Mi manca molto l’atmosfera misteriosa e a tratti antica che si respirava a Johto e Hoenn. Alola però è senza dubbio una regione interessante che nel complesso ho esplorato con piacere, grazie anche alla trama semplice ma molto carina e ai personaggi simpatici. Sul battle system poco da dire ormai, il solito divertente e vastissimo Pokémon. Le mosse Z però sono ben poca roba rispetto alle introduzioni passate, una meccanica piuttosto forzata ma tutto sommato piacevole da sfruttare durante la modalità storia, ma non so quanto effettivamente utile nel competitivo. Gli do un 7,5. Pokémon Ultraluna – Praticamente è la definitive edition del gioco precedente, a un anno di distanza e a prezzo pieno, spacciata per titolo nuovo o “alternativo”. In realtà è semplicemente ciò che Luna avrebbe dovuto essere fin dall’inizio. Voglio essere buono e dargli un 5, perché è un titolo qualitativamente al pari del precedente (essendo identico) e perché è una versione che può avere senso per chi non ha giocato la prima. Ma per la mossa commerciale che c’è dietro, meriterebbe molto di meno. Fire Emblem Echoes: Shadows of Valentia – Il miglior Fire Emblem che ho giocato su 3DS, l’ho adorato assolutamente. Per quanto Awakening e Fates mi siano molto piaciuti, questo ha uno stile e un gameplay più semplici ma ugualmente divertenti che mi hanno catturato in un modo particolare. Molti meno fronzoli e mappe disseminate di trappole, più strategia e tattica nude e crude. Character design più classico e affascinante rispetto ai titoli precedenti, colonna sonora orchestrata assolutamente epica. Peccato solo per i Cantori (chi ci ha giocato capirà e inorridirà di conseguenza ). Mi auguro con tutto il cuore che in futuro vedremo un sequel che riprenda stile e impostazione di questo splendido titolo. Per me un bel 9 se lo merita tutto. Hey! Pikmin – Titolo uscito un po’ in sordina ma che meritava più attenzioni secondo me, senza dubbio il miglior gioco creato dagli Arzest. Non che ci volesse molto dirà qualcuno, però stavolta hanno confezionato un prodotto davvero curato e carino. Un puzzle-platform 2D non molto complesso ma che scorre meravigliosamente, impreziosito dall’inconfondibile stile buffo e comico tipico dei Pikmin, ripreso fedelmente e con assoluta premura in questo gioco. Un 7 pieno se lo merita tutto. Metroid Samus Returns – Remake davvero bellissimo. Gioco un tantino più lineare rispetto agli altri titoli della serie 2D, ma assolutamente piacevole da esplorare. Riuscitissimo il nuovo sistema di controllo e combattimento di Samus con i contrattacchi, che rende i metroid e i boss in generale davvero un sacco divertenti da affrontare, un peccato non ne abbiano aggiunto qualcuno in più. Poi vabbeh, che gioia tornare a esplorare pianeti alieni assieme alla mia cacciatrice di taglie spaziale preferita dopo così tanti anni! Spero di non dover aspettare altri 15 anni prima di vedere un nuovo gioco della serie 2D come questo. Gli do un 8,5 di tutto cuore. Mario & Luigi Superstar Saga – Divertente, ricco della comicità tipica della serie e di stramberie che impreziosiscono tutta l’avventura. Si colloca però un gradino sotto Partners in Time e Bowser’s Inside Story a mio parere, per via della gran semplicità delle boss battle e per la generale difficoltà molto bassa dell’avventura, ma almeno le boss battle finali mi hanno intrattenuto come si deve. Molto carina l’aggiunta della nuova modalità “Scagnozzi di Bowser”, che fa praticamente un nuovo gioco a sé, per quanto a me non abbia fatto impazzire e l’abbia trovata un tantino monotona. Gli do un 8. Radiant Historia: Perfect Chronology – JRPG splendido, battle system veloce, fresco (nonostante sia un vecchio gioco per DS rimasterizzato) e complesso che rende divertenti anche gli scontri con le formazioni di nemici comuni. Peccato solo per la poca varietà di questi ultimi e dei boss, che nel complesso impedisce al bellissimo battle system di esprimersi appieno, almeno a difficoltà normale. Trama e personaggi tra i più belli che abbia trovato in un JRPG (e non esagerò per nulla), me li porterò sempre nel cuore, persino le side quest mi hanno catturato e commosso in più di un’occasione Menzione speciale alla colonna sonora, che si compone di davvero pochi brani ma tutti veramente splendidi. Gli do un 8,5. WarioWare Gold – Gioco ricco di contenuti, esilarante e diverte come al solito. L’atmosfera da collection si sente tutto sommato poco, grazie ai minigiochi nuovi ben distribuiti tra i vari stage e alle nuove modalità, che hanno portato alla modifica di molti dei minigiochi vecchi. Peccato per le storielle dei personaggi, che a questo giro ho trovato un tantino sottotono rispetto al solito devo dire, più generiche e banalotte. Stessa cosa vale per i collezionabili: hanno ripreso il sistema dei “giocattoli” da Game&Wario, ma il 90% di questi sono solo riempitivi inutili, nel gioco precedente invece erano oggettucoli più strambi e divertenti da analizzare. Gli do un 7. Animal Crossing Happy Home Designer – Titolo molto criticato, ma a me diverte tutt’ora tantissimo. Vero, manca del tutto una componente di sfida in questo gioco, ma il sistema “casa delle bambole” secondo me funziona sempre. È un sacco divertente arredare, personalizzare, modificare le casette di questo esercito di animaletti esigenti, per poi ammirare le proprie sudate opere. Mi sarebbe però piaciuto avere qualche funzionalità più, magari una casetta propria da arredare alla maniera classica della serie, acquistando mobili con le stelline; oppure un sistema per la gestione della città con la possibilità di ampliarla, modificarla, aggiungere opere pubbliche e così via. Peccato per l’occasione mancata, ma magari in futuro potrebbero decidere di riprendere e approfondire questa formula, o ancora meglio integrarla nei giochi della serie principale. Gli do un 7,5. Luigi’s Mansion – Adventure molto divertente. Longevità un tantino bassa, ma tutto sommato appropriata vista la monotonia di fondo nell’esplorazione della villa, non particolarmente ricca di collezionabili e puzzle purtroppo. Bruttini i boss, fanno quasi rimpiangere l'immediatezza e la semplicità con la quale si catturano i fantasmi normali. Nel complesso è un bel titolo, ma il sequel a mio parere è un gioco che ha migliorato (e tantissimo) questa formula da ogni singolo punto di vista, tanto nel gameplay quanto nell'atmosfera spaventosa/comica generale dell'avventura. Gli do un 7.
  8. Vero, la struttura a missioni del 2 è un po' limitante a volte, ma nel complesso non trovo che nel primo la situazione sia poi diversa, in 10 ore non mi è mai stato chiesto di fare chissà quali lunghi giri per la villa. Il 90% del tempo tutto ciò che bisogna fare è entrare in una stanza, prendere la chiave a un fantasma, andare in un'altra stanza, ripetere. La progressione in ogni caso è molto lineare e i segreti nascosti nella villa non sono neanche così tanti. Mentre nel sequel, allontanandosi dal percorso della missione principale, si scoprono sempre tanti piccoli segreti, enigmi ambientali, Boo e gemme nascoste. Nel 2 esplorare le ville, nonostante la limitazione della struttura a missioni, secondo me è comunque più interessante
  9. Finito anche io stasera, 10 ore tonde. Penso di aver completato tutto il completabile (esplorate tutte le stanze, presi tutti i Boo, scovato ogni segreto) e alla fine ho ottenuto una casa di categoria B (ancora 5 puzzosissimi milioni e avrei raggiunto la A ). Mi sono divertito un sacco, ma devo anche ammettere che un pochino sono deluso. Sento parlare di questo gioco da anni, rimarcando ogni volta quanto sia carismatico e migliore rispetto al suo seguito. Invece non sono proprio d'accordo, secondo me Luigi's Mansion 2 è un gioco migliore pressoché sotto ogni punto di vista Interessante comunque vedere le origini della serie, ora si attende con tanto hype l'uscita del terzo capitolo su Switch!
  10. Condivido complessivamente le critiche, i dungeon potevano essere un po' più interessanti e le storie un po' meno lineari. Però mi sembra che a volte sfugga che il vero fulcro di questo gioco sono i boss e il battle system. Quest'ultimo, ricercatissimo e molto complesso, è in grado di reggere da solo l'intero gioco, a patto che si abbia l'interesse a sperimentare davvero con le meccaniche. Io dico che di simili produzioni ce ne vorrebbero di più Sono felicissimo di avergli dato 60 euro al day one e mi sono goduto ogni singola ora delle 130 che ho giocato complessivamente. Per me è un piccolo e meraviglioso capolavoro, la prova che i JRPG a turni hanno ancora tanto di nuovo da dire e da mostrare. Sulla questione dei dungeon: non è nemmeno raro che giochi di questo genere, che puntano tutto sul sistema di combattimento, abbiano dungeon linearissimi. Serie come Bravely, Final Fantasy o anche Pokémon e Tales of per andare un po' più lontano, non mi pare si distanzino poi così tanto da questa formula, anzi. Mi sembra chiaro che non sono l'esplorazione e i puzzle il fulcro di Octopath. Faccio notare inoltre che le trame saranno pure piuttosto semplici e lineari, ma la cura riposta nella creazione dell'universo di Osterra, con le storie dei protagonisti e anche degli NPC tutte più o meno interconnesse tra loro, le tematiche importanti che vengono fuori, che culminano poi nelle fantastiche rivelazioni del dungeon finale, sono tutto fuorché un lavoro approssimativo o banale. Poi ok, giusto un pizzico di varietà in più nelle meccaniche di contorno in futuro ce l'aspettiamo tutti. Ma per quanto mi riguarda si parte da basi solide.
  11. Mi si sono sbloccate un macello di quest personali dei gladius, almeno una decina, e non so se completarle prima tutte o proseguire nel capitolo 8. Ma qualcosa mi dice che se vado avanti con la storia adesso, poi sarà molto difficile che io mi fermi prima del finale. Le cose si stanno facendo decisamente serie Comunque cerco Kosmos dall'inizio del gioco, dato che leggo sempre che è una delle blade più forti e utili. Dopo 130 ore mi manca solo un'ultima blade da ottenere con il random drop, indovinate quale.
  12. Complimenti! Dovresti dire "menomale" in realtà Se non lo sconfiggi velocemente, arrivati a quel punto di devasta. Quando Ci rimasi malissimo, tant'è che non avevo più neanche voglia di riprovarci. Ma poi fortunatamente ho fatto un altro tentativo e l'ho sconfitto
  13. Devi aver finito il capitolo 7. Se lo hai finito
  14. Sì in effetti sì, infatti io la usai per superare velocemente la fase pre-boss finale, H'aanit con 1 HP e mazzate a volontà Sì con la miagia è più semplice, perché i parametri si possono aumentare anche con i cappelli e le vesti, senza considerare l'amplificatore elementale che ti da +100 di attacco magico. Con la forza fisica invece tutto ciò non si può fare, al massimo c'è un accessorio che può aumentarla di +65, una cintura se non ricordo male.
  15. Che siano le armi a dare il grosso della potenza è del tutto normale, probabile che allora le noci influiscano parecchio sul valore della statistica, prova a dargliene qualcuna e vedi fin dove arrivi. C'è anche la skill Evoca Forza del Milite eventualmente, che ti da un ulteriore +50 all'attacco fisico. Ma per darle quella insieme a Potere Supremo, Prestanza Fisica e Consumo PP, dovresti rinunciare ai benefici sia di Pazienza che di Grazia Salvifica. Poi ci sarebbe anche Forza d'Animo, la passiva che aumenta i danni in maniera inversamente proporzionale ai PV residui, ma per sfruttare come si deve quell'abilità devi sapere cosa stai facendo, quindi la lascerei proprio perdere per il primo tentativo.
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