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Sanremo 2019 - 69° Festival Della Musica Italiana | Dal 5 al 9 febbraio | Claudio Bisio e Virginia Raffaele condurranno assieme a Baglioni

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Il Festival di Sanremo 2016, è la sessantaseiesima edizione del festival della musica italiana. Le cinque serate si tengono nel capoluogo ligure al Teatro Ariston di Sanremo da martedì 9 a sabato 13 febbraio 2015 e sono presentate da Carlo Conti. Le cinque serate vanno in onda su Rai 1 in televisione e da Rai Radio 1 e Rai Radio 2 in Radio.

 

 

SANREMO 2016 - PROGRAMMA

 

martedì 9 febbraio 2016

 

mercoledì 10 febbraio 2016

 

giovedì 11 febbraio 2016

 

venerdì 12 febbraio 2016

 

sabato 13 febbraio 2016

 

 

SANREMO 2016 - OSPITI E GIURIA DI QUALITÀ

 

Gli ospiti del Festival di Sanremo 2016 sono: Elton John, Ellie Goulding, Elisa, Cristina D'Avena, Maître Gims, Hozier, Eros Ramazzotti, Pooh + Riccardo Fogli, Lost Frequencies, Enrico Brignano, J Balvin, Renato Zero, Willy William. Special guests: Nicole Kidman, Antonino Cannavacciuolo, Enrico Brignano, Roberto Bolle, Giorgio Panariello, Leonardo Pieraccioni, Beppe Fiorello.

 

La giuria di qualità del Festival di Sanremo 2016 è formata da: Franz Di Cioccio (membro della PFM) in qualità di presidente, Laura Valente (già cantante dei Matia Bazar, poi moglie del compianto Mango), il regista Fausto Brizzi, Nicoletta Mantovani vedova Pavarotti, il dj Federico l'Olandese Volante, le speaker Valentina Correani e Paola Maugeri, Massimiliano Pani.

 

 

Sanremo 2016: informazioni e regolamento

 

- Carlo Conti è il direttore artistico (assistito da Pinuccio Pirazzoli)

 

- I brani in gara sono 20, uno per ogni Campione. Al termine della quarta puntata i cinque campioni meno votati vengono eliminati, ma uno viene ripescato.

 

- Svolgimento serate.

 

  • Prima serata: Interpretazione-esecuzione di 10 canzoni nuove degli artisti della Sezione CAMPIONI. La votazione per ognuna delle suddette canzoni nuove avverrà con sistema misto: del pubblico, tramite Televoto, e della Giuria della Sala Stampa.
     

  • Seconda serata: Interpretazione-esecuzione delle altre 10 canzoni nuove degli artisti della Sezione CAMPIONI. La votazione per ognuna delle suddette canzoni nuove avverrà con sistema misto: del pubblico, tramite Televoto, e della Giuria della Sala Stampa. Al termine della Seconda Serata sarà stilata da RAI una classifica relativa a tutte le 20 canzoni nuove interpretate-eseguite dagli artisti della Sezione CAMPIONI nel corso della Prima e della Seconda Serata (di seguito anche “Classifica Congiunta”): le votazioni effettuate nel corso delle due Serate peseranno ciascuna per il 50% nell’elaborazione della Classifica Congiunta.
     
    Interpretazione-esecuzione di 4 canzoni nuove degli artisti della Sezione NUOVE PROPOSTE. Gli artisti si esibiranno in due coppie a “sfida diretta”. La votazione avverrà con sistema misto: del pubblico, tramite Televoto, e della Giuria della Sala Stampa. Le due canzoni nuove degli artisti della Sezione NUOVE PROPOSTE risultanti vincitrici nelle rispettive sfide dirette accederanno alle “semifinali” della Sezione NUOVE PROPOSTE nella Quarta Serata.
     

  • Terza serata: Interpretazione-esecuzione, da parte degli artisti della Sezione CAMPIONI, di 20 Cover.Anche in questo caso le Cover verranno votate con sistema misto: dal pubblico, tramite Televoto, e dalla Giuria della Sala Stampa. Alla Cover che risulterà più votata verrà assegnato un premio.
     
    Interpretazione-esecuzione delle altre 4 canzoni nuove degli artisti della Sezione NUOVE PROPOSTE. Gli artisti si esibiranno in due coppie a “sfida diretta”. La votazione avverrà con sistema misto: del pubblico, tramite Televoto, e della Giuria della Sala Stampa. Le due canzoni nuove degli artisti della Sezione NUOVE PROPOSTE risultanti vincitrici nelle rispettive sfide dirette accederanno alle “semifinali” della Sezione NUOVE PROPOSTE della Quarta Serata, aggiungendosi alle due qualificatesi nella Seconda Serata.
     

  • Quarta serata: Interpretazione-esecuzione di tutte le 20 canzoni nuove in competizione nella Sezione Artisti CAMPIONI, già interpretate-eseguite nel corso della Prima e della Seconda Serata. La votazione avverrà con sistema misto: del pubblico, tramite Televoto, della Giuria degli Esperti, e della Giuria Demoscopica. La media ponderata tra le percentuali di voto ottenute dalle canzoni nuove degli artisti nella Quarta Serata e tra le percentuali di voto risultanti dalla Classifica Congiunta stilata al termine della Seconda Serata darà luogo a una classifica totale delle 20 canzoni nuove degli artisti della Sezione CAMPIONI, elaborata da RAI (di seguito anche “Classifica Totale”). Fatto salvo il “ripescaggio” di cui infra, le canzoni nuove degli artisti della Sezione CAMPIONI in graduatoria agli ultimi 5 posti della Classifica Totale verranno eliminate (di seguito anche “Canzoni Eliminate”), le restanti 15 accederanno alla Serata Finale. Le Canzoni Eliminate saranno nuovamente votate dal pubblico attraverso Televoto per l’individuazione di una tra esse che verrà riammessa in competizione.
     
    Interpretazione-esecuzione delle 4 canzoni nuove degli artisti della Sezione NUOVE PROPOSTE rimaste in competizione, risultate vincitrici nella Seconda e Terza Serata. La votazione avverrà con sistema misto: del pubblico, tramite Televoto, della Giuria degli Esperti, e della Giuria Demoscopica. La canzone nuova dell’artista della Sezione NUOVE PROPOSTE con la percentuale di voto complessiva più elevata verrà proclamata vincitrice della Sezione Artisti NUOVE PROPOSTE.
     

  • Quinta serata: Proclamazione della canzone nuova dell’artista della Sezione CAMPIONI riammessa in competizione, che si aggiungerà nella Serata alle 15 canzoni nuove degli artisti della Sezione CAMPIONI qualificatesi nel corso della Quarta Serata. Interpretazione-esecuzione delle 16 canzoni nuove degli artisti della Sezione CAMPIONI rimaste in competizione. Le votazioni delle Serate precedenti verranno azzerate e si procederà a una nuova votazione con sistema misto: del pubblico, tramite Televoto, della Giuria degli Esperti, e della Giuria Demoscopica. Riproposizione attraverso esecuzione dal vivo o attraverso registrazione (RVM) dell’ultima esibizione effettuata (o di parte di questa) delle 3 canzoni nuove degli artisti della Sezione CAMPIONI che hanno ottenuto il punteggio complessivo più elevato in graduatoria. La votazione precedente verrà azzerata e si procederà a una nuova votazione, sempre con sistema misto: del pubblico, tramite Televoto, della Giuria degli Esperti, e della Giuria Demoscopica. La canzone nuova dell’artista della Sezione CAMPIONI con la percentuale di voto complessiva più elevata ottenuta in quest’ultima votazione verrà proclamata vincitrice della Sezione CAMPIONI. Verranno proclamate anche la seconda e la terza classificate.

 

Sanremo 2016: video interviste

 

Sanremo 2016: Miele

 

Sanremo 2016: Irama

 

Sanremo 2016: Francesco Gabbani

Sanremo 2016: Chiara Dello Iacovo

Sanremo 2016: Cecile

 

Sanremo 2016: Mahmood

 

Sanremo 2016: Ermal Meta

 

Sanremo 2016: Michael Leonardi

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I 20 big in gara

 

 

Deborah Iurato e Giovanni Caccamo - "Via da qui": vincitore tra i "giovani" lo scorso anno, Caccamo torna in gara a Sanremo, stavolta tra i "big"; negli ultimi mesi il cantautore è stato impegnato con le lavorazioni del suo nuovo album di inediti, il seguito del disco di debutto "Qui per te", che dovrebbe uscire proprio nella settimana del Festival, e ha inoltre firmato alcune canzoni poi registrate da altri cantanti: tra queste anche "Finalmente", contenuta all'interno dell'ultimo album in studio di Emma, e "Da sola" per Deborah Iurato. E proprio con la vincitrice di Amici 13, per la prima volta in gara a Sanremo, Caccamo condividerà il palco dell'Ariston.

Noemi - "La borsa di una donna": discograficamente ferma a "Made in London" del 2014, la rossa cantante romana sta per tornare sulle scene con un nuovo disco al quale ha lavorato negli scorsi mesi: diversi pezzi del disco sarebbero nati in un convento a Poggio Nativo, nei pressi di Rieti, vicino Roma, dove Noemi si sarebbe "rifugiata" la scorsa estate per cercare di mettere insieme le idee e per capire come avrebbe dovuto essere il nuovo disco. Tra gli autori delle canzoni figurerebbero anche Vasco Rossi e Gaetano Curreri, come una serie di indizi pubblicati dalla stessa Noemi sui social lascerebbero intuire; il rocker di Zocca e il cantante degli Stadio, lo ricordiamo, nel 2011 firmarono per Noemi "Vuoto a perdere", primo singolo estratto dall'album "Rossonoemi". La cantante torna a Sanremo per la quarta volta in carriera, dopo aver già calcato il palco dell'Ariston in gara tra i "big" nel 2010 con "Per tutta la vita", nel 2012 con "Sono solo parole" (terza classificata) e nel 2014 con "Bagnati dal sole".

Alessio Bernabei - "Noi siamo infinito": dopo aver abbandonato (forse momentaneamente) i Dear Jack per avviare un percorso discografico come solista, nelle scorse settimane il cantante ha firmato un contratto discografico con Warner Music per la pubblicazione di tre album. Il primo dovrebbe uscire il prossimo febbraio, in concomitanza con la partecipazione di Alessio - che aveva già calcato il palco dell'Ariston lo scorso anno, con i Dear Jack - al Festival di Sanremo 2016.

Enrico Ruggeri - "Il primo amore non si scorda mai": invitato da Carlo Conti e dai suoi a partecipare tra i "big" già lo scorso anno, proprio all'ultimo minuto - per questioni organizzative - l'ex frontman dei Decibel fu costretto a rinunciare, partecipando comunque al Festival 2015 come ospite (cantò dal vivo il brano "Tre signori", omaggio a Gaber, Iannacci e Faletti). Per Ruggeri, che all'inizio del 2015 ha pubblicato l'album "Pezzi di vita", si tratta della decima partecipazione in gara a Sanremo: l'ultima volta risale al 2010, anno in cui il cantautore presentò sul palco dell'Ariston il brano "La notte delle fate" (non finalista).

Arisa - "Guardando il cielo": Arisa torna in Riviera per il terzo anno consecutivo, dopo aver vinto tra i "big" nel 2014 con "Controvento" e dopo aver condotto insieme a Carlo Conti e ad Emma la scorsa edizione del Festival; a febbraio pubblicherà il suo nuovo album di inediti, il sequel di "Se vedo te", le cui lavorazioni si sono svolte in Spagna. Per la cantante si tratta della quinta partecipazione a Sanremo: Arisa vinse tra le "nuove proposte" nel 2009 con "Sincerità", tornò in gara tra i "big" nel 2010 con "Malamorenò", poi ancora nel 2012 con "La notte" (secondo posto nella classifica finale, dietro a "Non è l'inferno" di Emma e davanti a "Sono solo parole" di Noemi), dunque la vittoria nel 2014 con "Controvento".

Rocco Hunt - "Wake up": il rapper partenopeo torna all'Ariston tre anni dopo la vittoria tra i "giovani" con "Nu juorno buono"; lo scorso ottobre Rocco ha pubblicato il suo terzo album in studio, "SignorHunt", contenente collaborazioni con Enzo Avitabile, J-Ax e Gué Pequeno, Clementino, Chiara e Mario Biondi, il quale potrebbe tornare nei negozi in versione repackaging il prossimo febbraio, contenente anche il pezzo sanremese.

Dear Jack - "Mezzo respiro": rimasta orfana del frontman Alessio Bernabei, la band - che ha accolto nella sua formazione il cantante Leiner Riflessi, già concorrente della scorsa edizione di X Factor - torna a Sanremo per il secondo anno consecutivo dopo il settimo posto di "Il mondo esplode (Tranne noi)" al Festival dello scorso anno. A febbraio, i Dear Jack pubblicheranno il loro nuovo album di inediti, il sequel di "Domani è un altro film (Seconda parte)" e il primo inciso con la nuova formazione senza il cantante Alessio Bernabei.

Stadio - "Un giorno mi dirai": Gaetano Curreri e soci tornano in gara a Sanremo per la quinta volta in carriera, dopo l'ultimo posto di "Allo stadio" del 1984, l'ultimo posto di "Canzoni alla radio" del 1986, il quinto posto di "Lo zaino" del 1999 (la canzone fu scritta da Vasco, con il quale Curreri ha pure composto canzoni poi portate al successo da interpreti importanti come Patty Pravo e Noemi, "E dimmi che non vuoi morire" e "Vuoto a perdere" su tutti), il tredicesimo posto di "Guardami" nel 2007. L'ultimo lavoro di inediti degli Stadio, "Diamanti e caramelle", risale al 2011.

Lorenzo Fragola - "Infinite volte": l'ex vincitore di X Factor torna a calcare il palco dell'Ariston dopo appena un anno dalla sua prima partecipazione con "Siamo uguali"; Lorenzo Fragola, che lo scorso marzo ha pubblicato il suo primo album "1995" e che negli scorsi mesi è stato impegnato con il tour di supporto al disco, nelle ultime settimane ha trovato il tempo per lavorare a nuove canzoni da pubblicare in concomitanza con il ritorno a Sanremo.

Annalisa - "Il diluvio universale": terza partecipazione a Sanremo in quattro anni per la cantautrice savonese, che ha debuttato sul palco dell'Ariston nel 2013 con "Scintille" (presentata insieme a "Non so ballare"), tornandoci poi lo scorso anno con "Una finestra tra le stelle" (quarto posto nella classifica finale). All'inizio del 2015 Annalisa ha consegnato al mercato l'album "Splende", dal quale sono stati estratti - oltre al pezzo sanremese - i singoli "Sento solo il presente", "L'ultimo addio", "Vincerò" e "Splende"; il disco potrebbe tornare nei negozi a febbraio in versione repackaging, contenente la canzone che Annalisa presenterà in gara al Festival di Sanremo 2016.

Irene Fornaciari - "Blu": Irene torna a Sanremo per la quarta volta in carriera, la terza come "big" in gara, dopo aver concorso tra i "giovani" nel 2009 con "Spiove il sole", e tra i "big" nel 2010 e nel 2012 con - rispettivamente - "Il mondo piange" e "Grande mistero". Come ha lasciato intendere Carlo Conti nell'annunciare la sua partecipazione a Sanremo, il brano che la cantautrice porterà in gara quest'anno affronta il tema dell'immigrazione e le tragedie del Mediterraneo. Il suo ultimo album di inediti, "Grande mistero", risale al 2012.

 

Neffa - "Sogni e nostalgia": Neffa, nome d'arte di Giovanni Pellino, è uno dei veterani del prossimo Festival di Sanremo. Ci torna dopo ben dodici anni di assenza, la prima (ed ultima) volta era stata nel 2004 con il brano Le ore piccole. Poi mai più... perlomeno in gara.

 

Zero assoluto - "Di te e di me": il duo formato da Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci (figlio di Mario Maffucci, direttore del Festival di Sanremo dal 1982 al 2000), torna in gara a Sanremo a distanza di otto anni dall'ultima volta; si tratta della terza partecipazione degli Zero Assoluto, che avevano calcato il palco dell'Ariston come "big" in gara al Festival già nel 2006 con la hit "Svegliarsi la mattina" e nel 2007 con "Appena prima di partire". L'ultimo disco di inediti del duo, "Alla fine del giorno", è uscito nel 2014.

Dolcenera - "Ora o mai più": lo scorso anno, alla vigilia dell'annuncio dei nomi dei "big" in gara al Festival di Sanremo 2015, la cantautrice salentina era data tra i papabili cantanti in gara, ma il suo nome non comparve nella lista ufficiale annunciata da Carlo Conti; in un primo momento si era dunque pensato ad una possibile esclusione della cantautrice salentina: in realtà, tuttavia, Dolcenera non aveva presentato alcun pezzo alla commissione musicale del Festival. Lo ha fatto quest'anno, facendo ascoltare a Carlo Conti e ai suoi una canzone - rimasta fuori dalla tracklist del suo ultimo disco - che lei stessa ha descritto a Rockol come "un brano molto importante, particolare per il messaggio che propone. Ha un testo che arriva nelle viscere e anche musicalmente parlando è decisamente innovativa". La canzone figurerà all'interno della riedizione dell'ultimo lavoro in studio della cantautrice, "Le stelle non tremano", originariamente pubblicato lo scorso settembre e atteso - in versione repackaging - per la settimana del Festival. Dolcenera torna a Sanremo per la quinta volta in carriera: vinse tra i "giovani" nel 2003 con "Siamo tutti là fuori", si presentò in gara tra i "big" con "Com'è straordinaria la vita", poi di nuovo nel 2009 con "Il mio amore unico" (che non ebbe accesso alla serata finale ma che si rivelò essere una delle canzoni di maggiore successo di quell'annata) e, infine, nel 2012 con "Ci vediamo a casa".

Clementino - "Quando sono lontano": il rapper partenopeo aveva già avuto modo di esibirsi sul palco dell'Ariston nel 2013, affiancando gli Almamegretta - in qualità di ospite - nell'esecuzione della cover del "Ragazzo della via Gluck": ora, Clementino, che già lo scorso anno aveva tentato di partecipare al Festival, senza successo, si appresta a gareggiare per la prima volta tra i "big" di Sanremo. Il suo ultimo disco di inediti è "Miracolo!", uscito lo scorso mese di aprile.

Patty Pravo - "Cieli immensi": Patty Pravo è pronta a tornare sulle scene con un nuovo album di inediti, ideale seguito di "Nella terra dei pinguini" del 2011, al quale sta lavorando ormai da diversi mesi e che è stato prodotto da Michele Canova. All'interno del disco figurerebbero canzoni scritte da autori quali Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (Patty Pravo aveva inciso già le sue "Unisono" e "Cielo"), Ermal Meta e Niccolò Agliardi (autori di "Non mi interessa", singolo uscito ormai nel 2013), Vasco Rossi e Gaetano Curreri (autori della hit "E dimmi che non vuoi morire", premio della critica al Festival di Sanremo 1997, che hanno firmato il singolo "La luna", originariamente destinato a Fiorella Mannoia), Emis Killa (protagonista pure di un duetto), Virginio Simonelli, Tiziano Ferro (che sarebbe l'autore del pezzo sanremese), Gianna Nannini e Zibba. Si tratta della partecipazione numero dieci di Patty Pravo al Festival di Sanremo: l'ultima risale al 2011, anno in cui la Strambelli presentò sul palco dell'Ariston il brano "Il vento e le rose", non riuscendo tuttavia a guadagnarsi un posto in finale.

Valerio Scanu - "Finalmente piove": sei anni dopo la vittoria tra i "big" con "Per tutte le volte che", brano scritto da Pierdavide Carone, Valerio Scanu torna in gara al Festival di Sanremo per la prima volta come artista indipendente, dopo la rottura con la EMI (casa discografica che aveva curato la pubblicazione dei suoi album dal 2009, anno in cui il cantante sardo emerse grazie ad Amici, fino al 2013). Come lasciato intuire da Carlo Conti, il pezzo che Scanu porterà in gara al Festival 2016 porta la firma di un importante autore italiano il cui nome non è stato tuttavia rivelato. L'ultimo disco di Valerio, "Lasciami entrare", è uscito nel 2014.

Morgan e i Bluvertigo - "Semplicemente": nella settimana del Festival pubblicheranno il loro nuovo album in studio, sequel di "Zero - ovvero la famosa nevicata dell'85" (nel 2008 era comunque uscita la raccolta "MTV Storytellers - Bluvertigo"); il disco, il primo post-reunion, porta per titolo "Tuono - tono, tempo, suono" ed è stato presentato da Morgan a Rockol come "un album di rottura rispetto al passato dei Bluvertigo, dalle sonorità variegate e diverse, pieno di influenze e di cose mai sentite". Lo scorso maggio la band aveva pubblicato il primo singolo ufficiale estratto dall'album, "Andiamo a Londra", presentato sul palco del Concertone del Primo Maggio di Piazza San Giovanni a Roma, scritto da Morgan insieme a Mika e Guy Chambers. I Bluvertigo tornano a Sanremo a distanza di quindici anni esatti dalla loro prima e unica partecipazione: era il 2001, infatti, quando il quartetto guidato da Morgan si presentò in gara tra i "big" con "L'assenzio (The power of nothing)", piazzandosi all'ultimo posto. Nel 2010 Morgan avrebbe dovuto partecipare al Festival, tra i "big", con il brano "La sera"; in seguito ad alcune dichiarazioni sulla droga, tuttavia, a pochi giorni dalla partenza del Festival, che quell'anno era condotto da Antonella Clerici, il cantautore fu escluso dalla competizione. L'anno successivo, poi, Morgan avrebbe dovuto inoltre calcare il palco dell'Ariston come ospite di Patty Pravo per un duetto sulla canzone che la cantante aveva portato in gara, "Il vento e le rose", la quale fu tuttavia eliminata prima della serata dei duetti - i due registrarono comunque il duetto, che fu incluso all'interno dell'album "Nella terra dei pinguini" di Patty Pravo.

Francesca Michielin - "Nessun grado di separazione": debutto assoluto in gara per la giovane cantante di Bassano del Grappa, che nel 2012 aveva calcato il palco del Teatro Ariston duettando con Chiara Civello sulle note di "Al posto del mondo" (canzone in gara tra i "big" della 62esima edizione del Festival). Francesca Michielin ha da poco consegnato al mercato l'album "di20", che - nonostante il successo radiofonico e di vendite dei singoli "L'amore esiste", "Battito di ciglia" e "Lontano" - non è riuscito ad imporsi del tutto nelle vendite: la partecipazione a Sanremo rappresenta per Francesca l'opportunità per consegnare al mercato un repackaging del disco, contenente anche il pezzo sanremese.

Elio e Le Storie Tese - "Vincere l'odio": la formazione guidata da Stefano Belisari torna a Sanremo tre anni dopo il secondo posto della "Canzone mononota"; "Sanremo? Fosse per noi ci andremmo tutti gli anni, ma abbiamo un forte senso autocritico che ci fa pensare di non avere il pezzo adatto", avevano detto gli Elii a Rockol lo scorso novembre, presentando il "Piccoli energumeni tour" che debutterà in primavera a Milano e a Roma. A quanto pare, il gruppo di "Born to be Abramo" questo pezzo lo ha trovato e si appresta dunque a tornare a calcare il palco dell'Ariston in gara tra i "big" per la terza volta dopo il secondo posto di "La terra dei cachi" del 1996 e, appunto, quello della "Canzone mononota" del 2013. In concomitanza con il ritorno a Sanremo Elio e Le Storie Tese, che hanno da poco pubblicato il box "Cacolatini. Il vero gusto italiano" (contenente i primi tre album della band), pubblicheranno il loro nuovo album di inediti, ideale seguito dell'"Album biango" del 2013.

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AREA SANREMO: INIZIATI OGGI I CORSI, DA LUNEDÌ LE SELEZIONI

 

 

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Hanno preso ufficialmente il via nella mattinata di oggi, giovedì 15, con una lezione del Direttore Artistico Mauro Pagani, i corsi di Area Sanremo, il concorso che anche quest'anno consentirà l'accesso di due partecipanti alla sezione "Nuove Proposte" del Festival della Canzone Italiana.

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta presso il Palafiori, alla presenza del sindaco della città Alberto Biancheri, dell’assessore alla cultura Daniela Cassini, di Mauro Pagani, di Stefano Senardi, Presidente dell'Orchestra Sinfonica, di Giancarlo Prestinoni, direttore della Casinò SpA, e di Tony Vandoni, direttore artistico di Radio Italia.

Mauro Pagani ha salutato i 380 iscritti - presenti anche loro al Palafiori - sottolineando le novità del nuovo corso della manifestazione, in particolare l'assegnazione di due borse di studio in collaborazione con la Fondazione Smemoranda. "Ci siamo insediati da poco, e su alcuni aspetti stiamo ancora lavorando. Mi piacerebbe ad esempio che, in futuro, fosse data ai ragazzi la possibilità di presentare il proprio inedito dopo aver assistito alle nostre lezioni, che potrebbero essere suddivise in vari periodi dell'anno".

Tra i progetti in cantiere per il futuro c'è anche la nascita di una vera "Scuola di formazione", che verrà presentata ufficialmente nel corso della prossima edizione del Festival.

Nel pomeriggio di oggi è in corso la lezione tenuta da Ivano Fossati, intitolata "10 ragioni per scrivere (o no) una canzone"; seguirà in cattedra Nina Zilli ("On stage"). Domani, venerdì 16 ottobre, sono previste lezioni di Paolo Corsi ("Edizioni, contratti e diritti"), Dario Giovannini ("Mercato, etichette indipendenti e futuro digitale") ed Emis Killa ("Da giovane a giovane"). Il calendario di sabato 17 ottobre prevede lezioni tenute da Monica Ripamonti ("Comunicazione e promozione") e Gianna Grazzini ("Le possibilità espressive della vocalità"); la conclusione dei corsi, fissata per domenica 18 ottobre, vedrà al mattino una lezione di Giuseppe Salvadori ("Programmazione musicale e home recording" e al pomeriggio un intervento di Stefano Senardi ("Produzione musicale e mercato delle major"); in chiusura, alle 18, la tavola rotonda su "Educazione e cultura musicale in Italia".

Da lunedì 19 ottobre inizieranno le audizioni degli iscritti: la Commissione è composta da Massimo Cotto, Stefano Senardi e Franco Zanetti (membro supplente: Maurilio Giordana).

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SANREMO GIOVANI, ECCO I 60 DELLE AUDIZIONI DI OGGI PER LE NUOVE PROPOSTE

 

 

Sono stati resi noti i nomi dei 60 artisti che oggi, 2 novembre, sosterranno a Roma le audizioni per Sanremo Giovani; la commissione musicale che ha selezionato gli aspiranti "Giovani" del prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 9 al 13 febbraio 2016, è composta dal direttore artistico Carlo Conti (al quale è stata affidata anche la conduzione del Festival 2016, per il secondo anno consecutivo), dal conduttore e showman Piero Chiambretti, dalla conduttrice e attrice Rosita Celentano, dal musicista Giovanni Allevi, dal conduttore Federico Russo, dalla vj Carolina Di Domenico e dalla conduttrice Andrea Delogu ("Credetemi, abbiamo accontentano tutti i gusti", aveva scritto quest'ultima su Twitter, qualche giorno fa, pubblicando una foto che ritraeva il gruppo al lavoro), ai quali è pervenuta una lista di circa 650 proposte (648, per l'esattezza). I 6 finalisti di Sanremo Giovani verranno annunciato il prossimo 27 novembre, a margine di una prima serata trasmessa da Rai1 e condotta dallo stesso Carlo Conti. Qui sotto, la lista completa dei 60 artisti (QUI è possibile ascoltare le loro canzoni):

 

 

Absolut feat Gabri- El - Senza te….niente!

Ambra Calvani e Gabriele De Pascali - Silenzio

Antonella Lo Coco - Non ho più lacrime

Beatrice Visconti - Paulette

Brando Ricci - Dipendo da te

Cabrio - Piccola

Cantiere 164 - Mondo fantasma

Cecile - N.e.g.r.a.

Chiara Dello Iacovo - Introverso

Cosimo Messeri - Amore sul pero

Cristina Russo - La barca blu

Dalise - Ho!

David Boriani - Tutto torna

Dinastia - Claudia

Emilio Stella - Va tutto bene

Ermal Meta - Odio le favole

Francesca Giuliani - Niente

Francesco Gabbani - Amen

Francesco Guasti - Io e te

Gianmarco Dottori - Samir

Giordana Angi - La soluzione

Guido Maria Grillo - Parlami d'amore

I Gatti - Amore sopra

I Koko - Fino alla fine del mondo

Il Guaio - La tempesta

Ilaria Rastrelli - Parlo al vento

Irama - Cosa resterà

Karavans - Re minore

Katerfrancers - Profumo

Kiki - Luci spente

La rappresentante di lista - Apriti cielo!

Lavinia Desideri - Faccio tutto da me

Le Metamorfosi - Essenza (Un gioco semplice)

Lelio Morra - Dedicato a chi

Luca Mele - Diventerò pazzo

Madh - In cerca di un senso

Marco Greco - Ortica e rosmarino

Marla - Ora

Marvin - Oltre

Matthew Lee - La mia Sofia Loren

Michael Leonardi - Rinascerai

Miky D - Io e te

NonostanteClizia - 2030

Ragazzo semplice e il suo complesso - Una canzone per Sanremo

Raimondo - Pace

Rumor - Il grande salto

Sarah - Dietrich implacabile

Siberia - Gioia

Simone Avincola - Porto fuori il cane

Simone Delfanti - Ha un senso

Simone Gamberi - Città paese

Simone Perrone - Dentro

Sophia - L'eternità in un attimo

Talenti latenti - Don't smoke

Timothy Cavicchini - All'infinito

Tommaso Pini - Veleno ed antidoto

Una - Amare stanca

Valentina Parisse - Acrobati

Valentina Tioli - Tanto Vale

Valeria feat. Piero Romitelli - Mai abbastanza

Violetta Zironi - Piccola ferita

 

 

Tra i 60 artisti che sosterranno le audizioni ci sono diversi nomi noti; la maggior parte di questi ha già preso parte ad un talent show. In sette provengono da X Factor (Antonella Lo Coco, Ilaria Rastrelli, Lavinia Desideri, Madh, Valentina Tioli, Violetta Zironi e Dalise - vincitrice, quest'ultima, dell'edizione 2015 del Festival di Castrocaro, già concorrente della prima edizione del talent show con il suo nome all'anagrafe, Maria Teresa D'Alise), in sei da The Voice (Chiara Dello Iacovo, Francesco Guasti, Timothy Cavicchini, Tommaso Pini, Simone Perrone e Gianmarco Dottori - quest'ultimo vincitore assoluto dell'edizione 2015 di Musicultura), uno solo da Amici (il duo composto dai fratelli Valeria e Piero Romitelli). Romitelli ha già calcato il palco dell'Ariston tra i "Giovani" nel 2007 con il duo Pquadro e negli ultimi anni si è fatto apprezzare anche come autore firmando pezzi per, tra gli altri, Dear Jack e Marco Mengoni. Un altro autore "pop" noto al pubblico che concorre per un posto tra i 6 finalisti è Ermal Meta, che ha già calcato il palco di Sanremo in gara tra le "Nuove proposte" nel 2010, come frontman della band La Fame di Camilla; dopo lo scioglimento del gruppo, Ermal ha iniziato a farsi conoscere come autore per altre voci, firmando brani poi portati al successo da Marco Mengoni, Chiara e Annalisa Scarrone.

 

 

Ci sono poi artisti con alle spalle alcune esperienze discografiche: è il caso di Katerfrancers (vero nome Caterina Di Sciascio, voce femminile del trip hip hop Power Francers, con i quali ha consegnato al mercato due album in studio - "Megazord" del 2009 e "Power Francers" del 2012), Matthew Lee (cantautore con il gusto per la musica rock'n'roll anni Cinquanta e Sessanta, ha già pubblicato due album (Matthew Lee è una vecchia conoscenza di Carlo Conti, che lo ospitò più volte nella sua Domenica In nella stagione 2001/2002), Cosimo Messeri (già regista e attore, ha collaborato con Carlo Mazzacurati, Nanni Moretti e Isabella Ragonese; nel 2010 ha realizzato un documentario dedicato ad Emitt Rhodes, il musicista statunitense considerano l'alter ego segreto di Paul McCartney, "The one man Beatles - Cercando Emitt Rhodes", e nel 2013 ha pubblicato il suo primo album solista, "Capitan confusione"), Valentina Parisse (che nel 2011 ha pubblicato un album, "Vagabond", prodotto assieme a Steve Galante) e Una (vero nome Marzia Stano, ex cantante degli Jolaurlo: nel 2014 ha consegnato al mercato l'album solista "Una nessuna centomila").

 

 

Non mancano cantanti che hanno già avuto modo di calcare il palco dell'Ariston: oltre ai già citati Piero Romitelli e Ermal Meta, troviamo anche Giordana Angi (in gara a Sanremo 2012 nella categoria "Sanremosocial" - era l'appellativo di quell'anno della categoria "Nuove Proposte" - con il brano "Incognita poesia").

Il gruppo rap degli Absolut può vantare due collaborazioni degne di nota: la produzione di Lorenzo Rossi Sturani, figlio di Vasco Rossi, e la partecipazione al brano del cantante Gabri-El (voce della boy band degli Studio 3).

 

 

Infine, diversi sono gli artisti che si sono fatti apprezzare sulla scena indipendente per collaborazioni o partecipazioni a manifestazioni importanti: Guido Maria Grillo ha aperto concerti di Rufus Wainwright, Avion Travel, Marlene Kuntz, Musica Nuda, Paolo Jannacci e dal 2013 collabora regolarmente con Paolo Benvegnù, Cristiano Godano (Marlene Kuntz) e Giancarlo Onorato; la band Il Guaio ha all'attivo collaborazioni con diversi artisti tra i quali anche Caparezza e Donatella Rettore; Le Metamorfosi (da non confondere con la storica band progressive romana) ha avuto modo di esibirsi sul palco del Primo Maggio di Roma nel 2013 in qualità di finalista del concorso 1MNext; i NonostanteClizia hanno aperto i concerti degli Afterhours e di Fabrizio Moro; Sarah Dietrich si è fatta conoscere come autrice e compositrice di diverse colonne sonore ("L'apetta Giulia e la signora Vita", in collaborazione con Raf e Irene Grandi) e come vocalist della band pop folk degli Ardecore.

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AREA SANREMO: IL 5 E 6 NOVEMBRE LE ULTIME SELEZIONI

 

 

​Si terranno presso il Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo tra domani, giovedì 5 novembre, e venerdì, 6 novembre, le selezioni finali dell'annuale edizione di Area Sanremo: dei quaranta tra artisti e gruppi arrivati in finale verranno selezionati - dalla Commissione formata dal presidente Massimo Cotto e da Mauro Pagani, Stefano Senardi, Franco Zanetti, Maurizio Caridi e Maurilio Giordana - otto nomi, tra i quali la commissione RAI - formata dal direttore artistico e conduttore del prossimo festival di Sanremo Carlo Conti e da Piero Chiambretti, Rosita Celentano, Giovanni Allevi, Federico Russo, Carolina Di Domenico e Andrea Delogu - sceglierà i due che verranno effettivamente inseriti nella categoria Nuove Proposte.

 

 

Tra gli altri sei finalisti la commissione di Area Sanremo ne selezionerà tre ai quali verranno assegnati due borse di studio messe a disposizione da Smemoranda del valore di 2.000 euro ciascuna (a chi saprà segnalarsi per professionalità e qualità della proposta artistica) e l’iscrizione a un master universitario di tre giorni - da effettuarsi entro giugno 2016 - a Polisa (Politecnico Internazionale Scientia et Ars, presso il polo di Roma) con titolo convertibile in crediti formativi, attribuita a un giovane artista per l'originalità del suo progetto.

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SANREMO 2016, I NOMI E I BRANI DEI DODICI FINALISTI PER LA SEZIONE GIOVANI

 

 

La Commissione Musicale dell'edizione 2016 del Festival di Sanremo composta dal direttore artistico e conduttore Carlo Conti e da Piero Chiambretti, Rosita Celentano, Federico Russo, Carolina Di Domenico e Andrea Delogu ha annunciato oggi i nomi dei dodici finalisti (e i rispettivi brani presentati, ascoltabili in streaming a questo indirizzo) in lizza per occupare sei posti disponibili (gli altri due sono riservati per i partecipanti di Area Sanremo) tra gli otto dei quali dispone la categoria Nuove Proposte del concorso canoro: i candidati si affronteranno in diretta televisiva su Rai1 il prossimo 27 novembre, nel corso di una serata che laureerà gli artisti vincitori.

 

 

A contendersi l'accesso al palco del teatro Ariston saranno Beatrice Visconti con "Paulette", Cecile con "N.E.G.R.A.", la già concorrente di The Voice Chiara Dello Iacovo con "Introverso", Ermal Meta (già leader dei La Fame di Camilla e autore per, tra gli altri, Emma Marrone, Francesco Renga, Patty Pravo, Chiara, Marco Mengoni e Giusy Ferreri) con "Odio le favole", Francesco Gabbani con "Amen", Francesco Guasti con "Io e te", Irama con "Cosa resterà", Micheal Leonardi con "Rinascerai", Rumor con "Il grande salto", Siberia con "Gioia", Una con "Amare stanche" e Valeria e Pietro Romitelli con "Mai abbastanza".

 

 

L'ultima fase di selezione di Area Sanremo di concluderà domani, venerdì 6 novembre, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo: gli otto artisti selezionati dai quaranta individuati in prima istanza saranno sottoposti al giudizio della commissione RAI presieduta da Conti, che sceglierà i restanti due nomi da inserire nella rosa della categoria cadetta dell'edizione 2016 del Festival di Sanremo.

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AREA SANREMO: ECCO I NOMI DEGLI 8 VINCITORI

 

 

Si sono concluse ieri sera, al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, le ultime audizioni dei 40 finalisti di Area Sanremo. Negli ultimi due giorni di audizioni, di fronte alla commissione guidata dal suo presidente Massimo Cotto e formata da Mauro Pagani, Stefano Senardi, Franco Zanetti e Maurizio Caridi, i 40 artisti arrivati in finale si sono esibiti interpretando il loro inedito e una cover. Gli otto vincitori di Area Sanremo, annunciati oggi al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo, sono:

 

 

Chiara Filomeni, 19 anni (Fermo – Marche)

Inigo, 32 anni (vero nome Inigo Giancaspro – Terlizzi – Ba – Puglia)

Mahmood, 23 anni (vero nome Alessandro Mahamoud – Milano – Lombardia)

Tita, 28 anni (vero nome Cristina Malvestiti – Bergamo – Lombardia)

Miele, 26 anni (vero nome Manuela Maria Chiara Paruzzo – Caltanisetta – Sicilia)

Mari di Guai, 29 anni (vero nome Maria Luigia Ungaro – Ischia - Na – Campania)

Kalica (duo di Mazzara Del Vallo – Tp – Sicilia)

Musicomio (band di Foggia – Puglia)

 

 

I commissari di Area Sanremo dichiarano:

 

 

"Questo è il momento più difficile per una commissione, perché significa continuare la corsa di otto talenti, ma ritardare quella di altri 32. Il nostro primo pensiero va a chi, solo per il momento, è ancora in attesa dell'occasione giusta: siamo sicuri che arriverà presto. Al tempo stesso siamo felici e orgogliosi di aver intercettato otto ragazzi di cui sentiremo parlare, anche al di là del Festival di Sanremo. La loro bravura non è in discussione e il nostro augurio è che abbiano la fortuna necessaria per vivere di musica".

Ricordiamo che due degli 8 vincitori di Area Sanremo verranno scelti dalla Commissione Rai per partecipare, in gara tra i "Giovani", alla prossima edizione del Festival della Canzone Italiana.

 

 

Il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri e l'Assessore al Turismo, Cultura e Manifestazioni Daniela Cassini hanno detto di essere al lavoro sulla creazione di una Scuola di Alta Formazione, "capace di rafforzare il filone artistico, musicale e culturale che rappresenta un'eccellenza per la città".

 

 

Oltre ad individuare gli otto vincitori di Area Sanremo, la commissione ha anche individuato - tra i partecipanti - coloro ai quali sono destinate le iscrizioni ai 10 master messi a disposizione dall'Associazione Akamu (l’Accademia della canzone e della musica di Asti) che si terranno presso l’Università di Asti i prossimi 12 e 13 dicembre: si tratta di Annalisa Andreoli, Giulia Coda, Chiara Filomeni, Primiano Stesso (Lorenzo Lombardi), Mahmood (Alessandro Mahamoud), Tita (Cristina Malvestiti), Miele (Manuela Maria Chiara Paruzzo), Mari di Guai (MariaLuigia Ungaro) e i duo Lohren e Marie And The Sun.

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Sanremo 2016, torna in TV il Dopofestival

 

 

​Il Dopofestival, trasmissione di approfondimento dal 1992 messa in coda alla diretta delle serate del Festival di Sanremo e da sei anni a questa parte confinata al solo streaming Web, tornerà sul piccolo schermo in occasione dell'edizione 2016 del concorso canoro: a deciderlo, riferisce La Stampa, è stato il conduttore e direttore artistico della manifestazione, Carlo Conti, con l'assenso del direttore di rete Giancarlo Leone.

 

 

Al momento non sono state stabilite né l'identità dei conduttori - gli ultimi, nel 2008, furono Elio e le Storie Tese - né la location che ospiterà lo studio, per la quale potrebbero essere sfruttati il teatro del locale Casinò (sede storica delle riprese, e spazio preferito dal Comune di Sanremo) e il padiglione di Villa Ormond, dove domani - venerdì 27 novembre - si terranno le fasi finali di Sanremo Giovani.

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Sanremo Giovani: il meccanismo della diretta televisiva su Rai1. Salgono a 20 i big in gara

 

 

E' stata presentata in una conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Sanremo la diretta televisiva che domani, venerdì 27 novembre, in prima serata su Rai1, vedrà la Commissione Musicale del Festival di Sanremo selezionare gli 8 giovani che concorreranno nella categoria Nuove Proposte dell'edizione 2016 del Festival della Canzone Italiana. Nel corso della serata verranno proclamati i 6 vincitori del concorso "Sanremo Giovani" che, insieme ai 2 vincitori selezionati tra i finalisti di Area Sanremo (anche questi verranno scelti dalla Commissione Musicale e proclamati domani sera), andranno a comporre la rosa degli 8 artisti in gara tra le Nuove Proposte.

 

 

A margine della conferenza stampa, che è stata trasmessa in diretta streaming sul sito ufficiale del Festival, è stato chiarito il format della diretta televisiva (battezzata "Sanremo Giovani"); come spiegato dal direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo Carlo Conti, i 12 finalisti sono stati suddivisi in quattro gruppi da tre ciascuno (non è stato specificato in che modo è avvenuta la suddivisione): gli artisti si esibiranno a gruppetti da tre e al termine delle esibizioni di ciascun gruppetto la Commissione Musicale (composta dallo stesso Carlo Conti, Giovanni Allevi, Rosita Celentano, Piero Chiambretti, Andrea Delogu, Carolina Di Domenico e Federico Russo) deciderà con votazione palese quale artista eliminare tra i tre (gli altri due proseguiranno il loro percorso). Al termine delle esibizioni di tutti e quattro i gruppetti, di conseguenza, si avranno quattro eliminati (uno per gruppetto) e otto artisti ancora in gara: questi ultimi passeranno di nuovo al vaglio della Commissione Musicale, stavolta chiamata a valutarli tutti insieme (cioè non suddivisi in gruppetti): due di questi saranno definitivamente eliminati, mentre gli altri sei andranno direttamente a Sanremo, insieme ai 2 vincitori di Area Sanremo.

 

 

Carlo Conti ha detto:

 

 

"Portare 12 volti nuovi con 12 brani inediti in prima serata su Rai1 è una bella scommessa televisiva. Cercheremo di portare a casa un risultato importante non tanto per quanto riguarda i numeri, quanto per la qualità. I 12 artisti provengono da percorsi e generi tra loro diversi. Ringrazio la commissione di Area Sanremo, che ci ha portato altri 8 ragazzi dei quali ne sceglieremo 2 e andranno a comporre, insieme ai 6 che selezioneremo tra i finalisti di 'Sanremo Giovani', la rosa degli 8 cantanti/gruppi in gara tra le Nuove Proposte del prossimo Festival. Quello che vedremo domani sera in tv è quello che noi membri della Commissione avremmo dovuto fare in una stanza, senza pubblico: abbiamo deciso di rendere questa cosa un prodotto televisivo. Più che un talent, definirei questa serata un'audizione finale".

Il Direttore di Ra1 Giancarlo Leone, invece, ha dichiarato:

 

 

"L'idea di questo format è nata lo scorso anno: le selezioni erano già un programma, ci siamo limitati a renderlo un format, 'Sanremo Giovani'. Il progetto dei Giovani, negli ultimi anni, è andato via via migliorando: fino a qualche anno fa i Giovani si esibivano a tarda notte. Carlo Conti lo scorso anno ideò l'apertura del Festival con la gara dei Giovani e ora le Nuove Proposte possono vantare uno spettacolo tutto per loro. Stiamo aprendo una nuova strada: chissà che questa puntata di domani sera non sia germe di qualcosa di più grande, vedremo".

A margine della conferenza stampa Carlo Conti ha anche annunciato di essere prossimo a modificare il regolamento del Festival di Sanremo 2016 per quanto riguarda la categoria "Big", portando a 20 il numero di cantanti/canzoni in gara:

 

 

"Stiamo modificando il regolamento del Festival. Abbiamo deciso di portare i 'big' in gara da 18 a 20".

Ospiti musicali della serata di domani sera saranno Biagio Antonacci e Jasmine Thompson, quindicenne cantautrice londinese che si sta facendo conoscere a livello internazionale con il brano "Adore".

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Sanremo 2016, ecco le otto Nuove Proposte del Festival

 

 

Sono stati scelti e comunicati ieri sera, venerdì 27 novembre, nel corso di un programma televisivo su Rai Uno condotto da Carlo Conti, i nomi delle otto Nuove Proposte che approderanno al Festival di Sanremo 2016.

Per quanto riguarda il percorso discografico, i dodici finalisti sono stati suddivisi in quattro gruppi; dopo ogni terna è stato eliminato uno dei concorrenti (nell'ordine: Valeria e Piero Romitelli con "Mai abbastanza", Una con "Amare stanca", Beatrice Visconti con "Paulette", Rumor con "Il grande salto"), e degli otto rimanenti ne sono stati poi eliminati, mediante la comparazione fra le classifiche stilate dai componenti della commissione, altri due (Siberia, con "Gioia", e Francesco Guasti, con "Io e te")

La Commissione Rai era composta da Carolina Di Domenico, Federico Russo, Andrea Delogu, Giovanni Allevi, Rosita Celentano e da un Piero Chiambretti che pare sempre obbligato ad essere spiritoso e raramente ci riesce.

La stessa Commissione ha scelto, fra gli otto vincitori di Area Sanremo, i due che parteciperanno al Festival: si tratta di Miele e Mahmood.

 

 

Ecco quindi le otto Nuove Proposte che vedremo sul palco dell'Ariston nel febbraio del 2016:

 

Chiara dello Iacovo, "Introverso"

Cecile, "N.E.G.R.A."

Michael Leonardi, "Rinascerai"

Francesco Gabbani, "Amen"

Ermal Meta, "Odio le favole"

Irama, "Cosa resterà"

Miele, "Mentre ti parlo"

Mahmood, "Dimentica"

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Sanremo 2015, novità nel regolamento per la serata del venerdì: un 'big' sarà ripescato via televoto. I nomi svelati il 13 dicembre

 

 

​A margine di un incontro con la stampa che si è svolto questa mattina a Sanremo, il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2016, Carlo Conti, ha rivelato di aver apportato alcune modifiche al regolamento della gara dei "big", i cui nomi - non più 18 ma 20, come reso noto dallo stesso Conti lo scorso giovedì - verranno comunicati il prossimo 13 dicembre su Rai1, durante il talk show "L'arena" condotto da Massimo Giletti. Le modifiche riguardano la quarta serata del Festival, quella del venerdì: lo scorso anno, nella serata del venerdì, quattro tra i cantanti in gara venivano definitivamente eliminati dalla competizione; quest'anno, invece, cinque dei cantanti in gara finiranno "in coda" alla classifica e solamente uno di questi verrà ripescato con il sistema del televoto, accedendo insieme agli altri quindici alla finalissima del sabato sera. Gli altri quattro, di conseguenza, verranno definitivamente eliminati dalla competizione.

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"...E a Sanremo l'anno prossimo": così, per mezzo di un post pubblicato su Twitter nella giornata di oggi, 30 novembre, il cantante romano ha annunciato che il prossimo febbraio tornerà a calcare il palco del Teatro Ariston di Sanremo in qualità di ospite del Festival di Sanremo 2016, condotto - per il secondo anno consecutivo - da Carlo Conti.

 

 

 

Ramazzotti tornerà ad esibirsi all'Ariston a dieci anni dall'ultima volta: era il 2006, infatti, quando Eros venne invitato a prendere parte al Festival (quell'anno condotto da Giorgio Panariello) come ospite, in veste di "ambasciatore della musica italiana nel mondo" (insieme alla Pausini e a Bocelli).

Modificato da weywlf

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Sanremo 2016, le Nuove Proposte. Parla Chiara Dello Iacovo, in gara con 'Introverso': 'Una canzone contro l'egomania'

 

 

"Che effetto mi fa essere tra gli otto giovani di Sanremo? Un effetto spaesamento: ci speravo ma non me l'aspettavo, soprattutto quando sono rimasta tra gli ultimi tre con i Siberia e Francesco Guasti. Pensavo passasse Francesco e mi sentivo un po' rassegnata (mi hanno detto che questa cosa si vedeva anche dal mio volto, in tv). In quei cinque secondi ho perso dodici anni di vita": si apre così la nostra chiacchierata con la 19enne cantautrice torinese Chiara Dello Iacovo, che vedremo in gara tra le "Nuove proposte" al prossimo Festival di Sanremo con il brano "Introverso", da lei stesso composto. Classe 1996, Chiara è nata a Savigliano - ma è cresciuta ad Asti - e si è avvicinata per la prima volta al mondo della musica all'età di 8 anni, studiando pianoforte: "La passione della musica mi è stata indotta da mio padre, che mi ha avvicinato da piccolina al mondo del pianoforte", racconta, "con il pianoforte ho un rapporto di amore e odio: senza non potrei viverci, ma a volte non riesco a sopportarlo, soprattutto per quanto riguarda lo studio della musica classica (ride, ndr)".

 

 

Chiara è una cantautrice: ha cominciato a scrivere le sue canzoni all'età di 14 anni, prima in lingua inglese e poi in italiano; nel corso degli anni ha avuto modo di partecipare a diversi festival, portando a casa piccoli grandi premi (non da ultimi il premio della critica e il premio "Nuovo Imaie" come miglior interpretazione a Musicultura 2015): "A quattordici anni mi sono buttata nel mondo del canto: dall'alto della mia ingenuità pensavo che tutti i cantanti scrivessero canzoni, poi ho scoperto che non era così. Oggi, vivo lo scrivere canzoni come un'esigenza personale", spiega lei. L'Universo di Chiara non è fatto di sole canzoni, ma anche di poesie e filastrocche: "Il mio manager mi ha promesso che se vincerò Sanremo pubblicherà il mio libro di 'filastorte'. Cosa sono le 'filastorte'? Filastrocche per adulti, perché gli adulti secondo me non sono abbastanza adulti per le filastrocche. Ho iniziato a scriverle in quinta liceo: mi sforzavo a tutti i costi di essere una studentessa modello, ma c'erano delle lezioni che non riuscivo proprio a sopportare. Così, durante quelle ore mi mettevo a scrivere filastrocche ispirate sia ai disegni che facevo sul banco di scuola sia a cose più astratte. Ho provato anche a metterle in musica: una canzone contenuta nel mio primo album è una filastorta che avevo scritto in quarto liceo".

 

 

Chiara, che oggi è una studentessa universitaria (studia letteratura comparata), si è fatta conoscere al grande pubblico all'inizio del 2015, partecipando alla terza edizione del talent show The Voice, nel team dei Facchinetti; ed è proprio nel loft di The Voice che è nata "Introverso", la canzone che la cantautrice canterà sul palco dell'Ariston il prossimo febbraio: "Il contatto con il mondo dello spettacolo è stato traumatico. Dopo alcune esperienze teatrali sono stata catapultata a The Voice, dove la maggior parte delle persone avvertivano continuamente l'esigenza di ostentare a tutto il mondo quello che sapevano fare. E posso anche capirlo, ma questa 'egomania' che pervadeva gli studi televisivi ha fatto in modo che io mi ritirassi all'interno di me stessa, mettendo in mostra le mie capacità solo quando strettamente necessario. Così, ho tirato fuori l'introversa che c'è in me: quando canto 'Ma quando ti ricapita di stare zitto e smetterla di prendere opinioni in affitto' mi riferisco a tutte quelle situazioni in cui per rischiare di non dire niente si dicono cose che si conoscono solo per sentito dire o non si conoscono per niente. E invece, a volte, sarebbe meglio stare zitti".

 

 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE "INTROVERSO", LA CANZONE CHE CHIARA DELLO IACOVO PRESENTERÀ IN GARA TRA LE "NUOVE PROPOSTE" AL FESTIVAL DI SANREMO 2016.

 

 

"Introverso" è una canzone pop con un tocco di musica cantautorale; pop d'autore, insomma, che è anche l'espressione che meglio può descrivere il DNA musicale della giovane cantautrice: "Mio padre ascoltava i Genesis, i Beatles, i Deep Purple e i Pink Floyd, mia mamma metteva continuamente dischi di Edoardo Bennato e Francesco De Gregori. A tredici anni mi sono lasciata invadere dalla generazione pop rock anglo-americana, quella dei cantanti di Disney Channel per intenderci, Miley Cyrus e Avril Lavigne su tutti (il primo disco che ho acquistato è stato proprio un album di Avril Lavigne)", racconta Chiara, divertita. Poi, citando Hegel, il filosofo della dialettica, aggiunge: "Ho attraversato tesi, antitesi e sono giunta alla sintesi finale: il pop d'autore, vicino al cantautorato italiano di De Gregori (che è un mio punto di riferimento fisso) e Bennato ma anche al cantautorato pop di Samuele Bersani e Jovanotti. Ci sono pochi riferimenti femminili, però, perché il mio modo di scrivere è molto più vicino al cantautorato maschile. Mi piacciono molto anche Mannarino e Capossela, che apprezzo anche come scrittore".

 

 

Il primo album in studio di Chiara Dello Iacovo, originariamente atteso per dicembre, uscirà il prossimo febbraio in concomitanza con la sua partecipazione al Festival di Sanremo, su etichetta Rusty Records: "Si intitola 'Appena sveglia': mi piaceva da matti l'idea di intitolare in questo modo il mio album d'esordio. Essere appena svegli è la condizione più onesta in cui si trova un essere umano, a inizio giornata: è il rientro nel mondo. E' un disco molto vero, con canzoni nate per esigenza, e non perché dovevo incidere un album. E' un bello spaccato del mio microcosmo. Come sarà a livello di suoni? Penso che la musica sia una sintesi: non la si può spiegare, solo ascoltare. La comprensione arriva dopo. Le canzoni sono tutte scritte da me, testo e musica, e non ci sarà nessuna collaborazione: volevo che tutto il disco fosse incentrato su di me".

 

 

Alla domanda "Come ti immagini la tua prima volta sul palco dell'Ariston", infine, Chiara risponde così: "Non riesco a immaginarla, credo sia fuori dalla portata dell'immaginazione. E questo è un sistema di autodifesa per non implodere in me stessa".

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Sanremo 2016, le Nuove Proposte. Parla Irama, in gara con 'Cosa resterà': 'Cresciuto con Guccini e De André, impazzisco per Stromae'

 

 

"Non vedo l'ora di salire sul palco e raccontare la mia storia, ho voglia di andare lì e trasmettere qualcosa di forte al pubblico, emozionare ed emozionarmi": Filippo Maria Fanti, nome d'arte Irama, in gara tra le "nuove proposte" del prossimo Festival di Sanremo, non usa giri di parole per trasmettere il suo entusiasmo. Sul palco dell'Ariston il cantautore porterà "Cosa resterà", da lui stesso scritta per quanto riguarda il testo e dal produttore Giulio Nenna per quanto riguarda invece la musica: "E' un pezzo che parla di me, autobiografico. Racconta di un periodo tormentato della mia vita e descrive emozioni e sensazioni contrastanti", racconta lui a Rockol, "ha le metriche crude e dure del rap, ma allo stesso stesso tempo si apre ad alcune melodie soffici tipiche del pop. Non è un genere preciso, perché non mi piace etichettare la musica o gli artisti più in generale: ogni artista ha sfumature diverse dagli altri".

 

 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE "COSA RESTERÀ", LA CANZONE CHE IRAMA PRESENTERÀ IN GARA TRA LE "NUOVE PROPOSTE" AL FESTIVAL DI SANREMO 2016.

 

 

La passione di Irama per la musica nasce ben presto e a sette anni, come racconta lo stesso cantautore, Filippo compone la sua prima canzone: "Avevo sette anni quando scrissi il mio primo pezzo. Ricordo che da bambino accendevo la tv, mettevo MTV e mi divertivo ad ascoltare le canzoni e a ballare di fronte lo schermo della televisione. Durante l'adolescenza, poi, mi sono avvicinato al mondo dell'hip hop, ma non ho mai partecipato a concorsi o gare". E' stato proprio il mondo dell'hip hop a suggerire a Filippo il nome d'arte di Irama "che - spiega lui - è una parola malese che significa 'ritmo', un elemento che mi appartiene e che mi contraddistingue da sempre". A proposito della sua "formazione musicale", poi, Irama aggiunge: "Gli artisti con i quali sono cresciuto sono i cantautori italiani, Guccini e De André su tutti. Sono sempre stato un loro fan, sono i miei simboli. A livello di attitudine, invece, apprezzo molto Stromae: mi sembra freschissimo e molto originale. Non c'è un artista al quale mi ispiro in particolar modo. Per scrivere, ad esempio, non mi ispiro agli altri ma a me stesso, alla mia vita quotidiana e a quello che mi gira intorno".

 

 

Sul suo rapporto con il Festival di Sanremo, Irama dice: "E' un grande simbolo della musica italiana, ha lanciato grandi artisti. Sono fiero di quello che sto facendo, partecipare in gara tra le 'nuove proposte' rappresenta un passo importante della mia carriera. Sanremo è una grande vetrina e spero che questo sia un buon inizio. Calcare quel palco sarà un'emozione grandissima".

 

 

In merito ai progetti post-Sanremo il cantautore non si sbilancia più di tanto: "Ho diversi pezzi già pronti e ne sto scrivendo altri. Se uscirà un album? Non lo so, per ora non me la sento di dire ancora niente. Vedremo cosa succederà".

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Sanremo 2016, le Nuove Proposte. Parla Michael Leonardi, in gara con 'Rinascerai': 'Ho imparato a cantare grazie a Elvis'

 

 

Come viene percepito il Festival di Sanremo all'estero, e più in particolare in Australia? Ce lo racconta il cantante Michael Leonardi (vero nome Michael Vaiassini), nato a Sidney nel 1990 da genitori siciliani, che il prossimo febbraio calcherà il palco dell'Ariston in gara tra le "nuove proposte" con "Rinascerai": "In Australia ci sono tantissimi italiani e il Festival è seguito molto. Viene vissuto come un evento, come un ritrovo. Ma è così in tutto il mondo, anche in Canada e negli Stati Uniti: c'è grande fermento", spiega Michael, ridendo. "Ho cercato di fare del mio meglio per essere tra i concorrenti del prossimo Festival: è una grande emozione, soprattutto per le mie origini siciliane. Mia nonna, a Sidney, si è già piazzata di fronte alla tv".

 

 

Michael Leonardi è la nuova scommessa di Caterina Caselli e della Sugar, già scopritrice di talenti quali - tra gli altri - Andrea Bocelli, Elisa, Negramaro, Malika Ayane e Raphael Gualazzi: "Caterina è una persona incredibile, le voglio un bene dell'anima", dice il cantante in merito alla sua "mentrice", "all'inizio di quest'anno sono venuto in Italia alla ricerca dell'ispirazione per scrivere nuove canzoni. Ho girato diverse città, continuando a collaborare con alcuni produttori. Non appena ci siamo conosciuti, io e Caterina siamo entrati in sintonia, con lei ho un rapporto davvero speciale. Tornato in Australia, un giorno, ho ricevuto una chiamata via Skype da parte di Caterina e di suo figlio Filippo, che mi hanno detto di voler avviare una collaborazione, facendomi firmare un contratto discografico e pubblicando il mio primo disco. Appena ho spento il pc, sono esploso di gioia. Così, sono tornato in Italia e ho realizzato la grande opportunità che mi è stata data solo in un secondo momento: è incredibile che abbiano deciso di puntare su di me, non capita tutti i giorni. Caterina riesce a capirmi perché è un'artista, prima di tutto. Stiamo cercando di fare qualcosa di nuovo, voglio un disco che spacchi".

 

 

A proposito della canzone che canterà sul palco dell'Ariston, poi, Michael dice: "Ho cercato di portare qualcosa di inedito, che non imitasse né ricordasse nessuno. Il mio intento era quello di creare un mio genere. Cerco di fare musica pop arricchita del mio bagaglio di lirica: ho studiato canto al Conservatorio, ho un passato nella lirica ma ho avuto anche esperienze di gruppi pop e rock. Alla fine, ho unito tutti questi elementi. 'Rinascerai' è nata quest'anno ed è ispirata ad una ragazza che conosco e che stava vivendo nel buio. Con questa canzone ho cercato di trasmettere un messaggio di salvezza: è un brano che parla di rinascita, di vivere alla luce del Sole".

 

 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE "RINASCERAI", LA CANZONE CHE MICHAEL LEONARD PRESENTERÀ IN GARA TRA LE "NUOVE PROPOSTE" AL FESTIVAL DI SANREMO 2016.

 

 

Quali sono i punti di riferimento di Michael, a livello musicale? "E' difficile dirlo, perché ho degli ascolti eclettici. Nell'ultimo periodo mi sono lasciato molto ispirare da Lana Del Rey e da Adele, ma anche da Andrea Bocelli. In passato il mio idolo era Elvis Presley: è grazie a lui che ho imparato a cantare".

 

 

Dopo Sanremo, Michael pubblicherà il suo primo disco e spera di poter partire alla volta di una tournée: "Sto scrivendo tantissimo, l'album dovrebbe uscire nella settimana del Festival. Spero di fare tanti concerti: il palco è la mia casa. Non vedo l'ora di iniziare!".

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Sanremo 2016, le Nuove Proposte. Parla Cecile, in gara con 'N.E.G.R.A': 'Il rap è la mia passione, ma amo Skin'

 

 

"'N.E.G.R.A'? E' una canzone molto forte, contro l'ipocrisia: la diversità non deve fare paura": la cantante romana di origini camerunensi Cecile presenta con queste parole a Rockol il brano che porterà in gara tra le "Nuove Proposte" al Festival di Sanremo 2016. Una canzone che affronta il tema della discriminazione, non solo razziale: "Il ritornello è un'iperbole, vuole smascherare le idiozie della gente. Urliamo negra ad una donna, ma poi quando si spoglia quell'insulto sparisce, non esiste più, e del colore della sua pelle non ce ne importa più niente. 'Negra' è un pretesto, avrei potuto cantare anche 'nana' o 'grassa'", dice Cecile, "denuncio l'ipocrisia delle persone che insultano chi è diverso: il diverso è bello, non deve fare paura". Parte da un'esperienza personale? "Non del tutto. Ho vissuto l'infanzia e l'adolescenza in un ambiente sano: sono nata in Italia, mia nonna è italiana", racconta la 21enne cantante, "è successo che alcuni bambini mi abbiano insultata per il colore della mia pelle, ma non ho mai preso i loro insulti sul personale. E' successo, e succede, perché molti genitori non abituanoalla diversità: i bambini sono lo specchio dei genitori. Sono sempre stata una persona solare, in pace, mi sono sempre fatta scivolare tutto quanto addosso. Tantissime persone sono vittime di discriminazione, non necessariamente legata al colore della pelle, ma non hanno il coraggio di denunciare".

 

 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE "N.E.G.R.A", LA CANZONE CHE CECILE PRESENTERÀ IN GARA TRA LE "NUOVE PROPOSTE" AL FESTIVAL DI SANREMO 2016.

 

 

A livello di suono, "N.E.G.R.A" è una canzone orientata su sonorità r&b, a tratti rap, con una base dubstep: "E' un brano che rispecchia molto quello che faccio, musicalmente parlando. Il disco che uscirà nella settimana del Festival sarà tutto così, incentrato su pezzi dalle sonorità dubstep intorno ai 70 bpm. Lo sto producendo insieme ai miei collaboratori Alberto Faini, Riccardo Mei e Lorenzo Lombardi", spiega lei, "adoro il rap, mi viene facile essendo madrelingua. Ma ho ascolti piuttosto variegati: mi piace Jay Z, adoro Adele e Beyoncé, ma sono appassionata di Skin. E in Italia seguo Nina Zilli".

 

 

Cecile Vanessa Ngo Noug è nata a Ostia - nei pressi di Roma - nel 1994, quando sua mamma aveva appena diciassette anni, e da piccola è stata accudita da una suora laica del Centro per la Vita, suor Elena, che ancora adesso è per Cecile una figura centrale, tanto da essersi guadagnata l'appellativo di Nonna Elena: "Nonna è la donna della mia vita: mi ha cresciuta, io la chiamo addirittura mamma", racconta la cantante, "è una persona fantastica, se sono qui in questo momento è soprattutto grazie a lei, che ha preso sotto la sua ala mia madre e ha fatto in modo che desse alla luce me. Ha fatto tanto per noi e la considero la persona più importante della mia vita". La passione di Cecile per la musica è nata proprio grazie a Nonna Elena, come lei stessa rivela: "Quando avevo tre anni, mi comprò una pianola piccolissima. Volevo sempre che lei suonasse con me. Poi, da sola, ho imparato a suonare il pianoforte e alle medie ho cominciato a strimpellare anche il violino, studiando in una sezione musicale. Il violino, per me, ha sempre rappresentato uno strumento ricco di fascino: nonna, a Natale, mi portava sempre a concerti con grande orchestre e tutti quegli archi mi sembravano meravigliosi. Dal violino classico, poi, sono passata a quello elettrico e, infine, ho cominciato a cantare. Devo ammettere, però, che la musica 'studiata' non mi piace: preferisco suonare, preferisco fare musica, più che studiarla".

 

 

Quello di Cecile è stato un destino opposto a quello di sua mamma Marie Madeleine, che negli anni si è scoperta calciatrice, arrivando a giocare addirittura per la squadra femminile della Roma: "Mia mamma gioca a calcio tutt'ora, in Serie C: ha 39 anni, ma è ancora una delle più forti della sua squadra", racconta divertita Cecile, "una volta mi ero messa in porta, cercando di parare un suo tiro. Il risultato? Mi ha rotto un dito".

 

 

A proposito della sua partecipazione al Festival di Sanremo, la cantante dice: "Ancora devo realizzare, non ci riesco: giorno dopo giorno mi rendo conto di aver fatto un passo importante della mia carriera. Le eliminatorie sono state il momento più brutto del percorso. Sono felice ed orgogliosa di essere arrivata fin qui. Porterò sul palco dell'Ariston un messaggio importante".

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Sanremo 2016, le Nuove Proposte. Parla Miele, in gara con 'Mentre ti parlo': 'Nelle mie vene scorrono rock e blues'

 

 

"'Mentre ti parlo' è una canzone ingenua, è una delle prime che ho scritto: nasce da una necessità di comunicare, uno sfogo abbastanza primitivo": Manuela Paruzzo, in arte Miele, tra le "nuove proposte" del Festival di Sanremo 2016, presenta con queste parole a Rockol la canzone che canterà sul palco dell'Ariston, "Mentre ti parlo", scritta insieme ad Andrea Rodini. Un pezzo che, complice anche le sonorità e l'interpretazione di Miele, ricorda il periodo anni '70 di Mina: "E' vero, quel mondo lì, la Mina di fine anni '60-inizio anni '70, mi ha colpito, lo ascolto, lo studio e mi condiziona", dice lei.

 

 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE "MENTRE TI PARLO", LA CANZONE CHE MIELE PRESENTERÀ IN GARA TRA LE "NUOVE PROPOSTE" AL FESTIVAL DI SANREMO 2016.

 

 

La passione di Miele per la musica nasce durante l'adolescenza, a sedici anni: "Ho avuto la fortuna di avere una famiglia che mi ha lasciato parecchio libera: 'Gioca e divertiti', mi dicevano", racconta la ventiseienne cantante, ridendo, "intorno ai vent'anni, dopo il liceo, ho cominciato ad avvertire l'esigenza di studiare, ma non a livello didattico: piuttosto, ero curiosa di sperimentare, non mi bastava più solo cantare. Avevo bisogno di provare a mettere le mani su uno strumento e di scrivere. Così, mi sono trasferita a Milano e lì ho iniziato a studiare in un'accademia". Miele, che è originaria della Sicilia, aggiunge poi: "Dalla Sicilia il mondo della musica mi sembrava irraggiungibile, lo vedevo dagli schermi e capivo che il mio desiderio era quello di arrivare. A Milano, però, ho capito che prima di arrivare al successo dovevo faticare molto, lavorare e percorrere tanta strada". A proposito del nome d'arte che ha scelto, invece, Manuela racconta: "E' una parte del nome di mio papà, Michele. Mi sento legata a mio padre per vari motivi, ma allo stesso tempo non sono la stessa persona. E' anche quello che racconto in 'Mentre ti parlo': tutti noi ci sentiamo attaccati alle nostre radici, ai nostri genitori, ma ad un certo punto bisogna camminare da soli, prendere delle scelte che a volte il papà e la mamma non capiscono. Con questo nome d'arte, insomma, ho voluto ricercare una radice comune con mio padre".

 

 

Miele è una delle due "nuove proposte" del Festival di Sanremo 2016 che proviene da un percorso diverso rispetto a quello "ufficiale" di "Sanremo Giovani"; insieme a Mahmoud, infatti, la cantante è stata selezionata dalla commissione musicale del Festival tra i finalisti di Area Sanremo, il concorso che dal 1997 seleziona giovani artisti che partecipano al Festival della Canzone Italiana e che ha "scoperto" - tra gli altri - Arisa, Simona Molinari e Renzo Rubino: "Conosco il percorso di Area Sanremo da due anni, me ne aveva parlato abbastanza bene il mio produttore Andrea Rodini. Ho deciso di partecipare ad Area Sanremo perché dà all'artista la possibilità di portare qualcosa di inedito, e mi piace. Questo percorso mi è sembrato molto genuino: puoi partecipare senza il supporto di una casa discografica e ti dà l'opportunità di frequentare seminari che ti preparano ad affrontare il mondo della musica". Miele si dichiara entusiasta di essere stata selezionata tra i finalisti del concorso: "Sono grata per questa possibilità, non me l'aspettavo perché era la prima volta che partecipavo. Avevo vissuto tutta l'esperienza come un tentativo: 'Vediamo come va', mi ero detta. Sono stata scelta insieme a Alessandro Mahmoud e questo mi ha reso molto contenta: io e Alessandro siamo stati compagni di classe, abbiamo viaggiato e dormito insieme nelle varie case affittate. Abbiamo condiviso ogni cosa di questo percorso e, non a caso, la prima cosa che abbiamo fatto è stata abbracciarsi".

 

 

Nelle vene di Miele scorrono musica blues, canzone d'autore e rock: "Mi piace molto Lucio Dalla, il suo modo di scrivere e le sue melodie. Credo che Lucio abbia scritto canzoni eterne, non passeranno mai di moda. Adoro anche la penna di Ivano Fossati, restando in Italia. All'estero, invece, sono attratta dal tema della malinconia nelle canzoni di Janis Joplin, Tom Waits e Nick Cave".

 

 

Ti senti più una cantante o una cantautrice? "Non mi piace definirmi né cantante, né cantautrice", risponde dopo pochi secondi di riflessione Miele, "mi piace interpretare e credo che l'attenzione debba essere rivolta al brano. Ma mi piace anche scrivere e cantare le canzoni che scrivo, per me, ha un'intensità maggiore rispetto a cantare canzoni scritte da altri".

 

 

Sulla sua prima volta sul palco dell'Ariston e sul post-Sanremo, infine, Miele dice: "L'emotività potrebbe giocare brutti scherzi, sarà un elemento da non sottovalutare. Il dopo Sanremo? Mi preoccupa: l'obiettivo principale è quello di poter fare di questo mestiere uno stile di vita. Vorrei esibirmi in posti intimi, fare tanti concerti a stretto contatto con il pubblico. Suonare per strada, per esempio, è una cosa che ho già fatto e che mi piace tantissimo. Quanto a dischi, non ho stretto ancora accordi con nessuna etichetta, ma c'è in cantiere l'idea di far uscire un disco o almeno un EP".

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Sanremo 2016, le Nuove Proposte. Parla Mahmood, in gara con 'Dimentica': 'L'anno dopo X Factor? Un suicidio. Riparto da James Blake'

 

 

"Sanremo? E' un salto nel buio. Dalla tv è una cosa, ma sono sicuro che una volta arrivato lì la prospettiva cambierà. Mi auguro di avere una reazione matura, sul palco": non nasconde un certa agitazione Alessandro Mahmoud, parlando del modo con cui affronterà la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2016. Il cantante, per metà sardo (mamma) e per metà egiziano (papà), il prossimo febbraio calcherà il palco dell'Ariston gareggiando tra le "nuove proposte" del Festival della Canzone Italiana con il brano "Dimentica", pezzo dalle sonorità elettroniche con un canto a metà tra soul e r&b: "Questa canzone è frutto della mia collaborazione con i produttori Francesco Fugazza e Marcello Grilli, entrambi appassionati di musica elettronica", spiega Mahmood (questo è il suo nome d'arte), "in mezzo a loro due mi sentivo un po' l'ultimo arrivato. Abbiamo deciso di sperimentare, provare a fare qualcosa di interessante, giocare con i suoni e con la mia voce. Questo mi ha portato a modificare anche i miei ascolti: ho iniziato ad appassionarmi del suono di James Blake e degli Alt-J, ad esempio. 'Dimentica' l'ho scritta in metropolitana, a Milano. E' un pezzo autobiografico e introspettivo: parla di me, del mio percorso".

 

 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE "DIMENTICA", LA CANZONE CHE MAHMOUD PRESENTERÀ IN GARA TRA LE "NUOVE PROPOSTE" AL FESTIVAL DI SANREMO 2016.

 

 

Mahmood, insieme a Miele, proviene dal percorso "parallelo" a quello ufficiale delle selezioni di Sanremo Giovani, vale a dire dal concorso di Area Sanremo: "Da due anni e mezzo ero impegnato con la scrittura di brani inediti, miei. Sapevo dell'esistenza di Area Sanremo e ho deciso di buttarmi, senza il sostegno di un'etichetta e senza sovvenzioni", racconta il cantante, "è stata una bella esperienza perché abbiamo seguito corsi con gente capace come Ivano Fossati, ad esempio. Cantare propri brani di fronte ad una commissione esaminatrice è una bella prova, non mi aspettavo di arrivare in finale". Proprio a proposito di Miele, poi, Mahmood dice: "Abbiamo studiato insieme al CPM, un'accademia musicale milanese. Ci conosciamo da tanto e abbiamo affrontato insieme tutte le varie fasi di Area Sanremo. E' stato bello aver condiviso con lei il momento in cui Carlo Conti ha annunciato la nostra partecipazione tra le 'nuove proposte' del Festival".

 

 

Mahmood ha iniziato ad avvicinarsi al mondo della musica all'età di 12 anni, prendendo lezioni di canto e chitarra, e in un secondo momento ha iniziato a studiare anche pianoforte. Mahmood ha già all'attivo un'altra importante esperienza televisiva: nel 2012 fu infatti tra i concorrenti della sesta edizione di X Factor: "Di quell'esperienza mi porto ricordi belli e altri meno belli. Ho capito che il mondo musicale era più grande di quello che pensavo e partecipare ad X Factor è stato utile per apprendere alcune cose importanti. Cantare su un palco così prestigioso ti lascia qualcosa di forte e alcune persone che ho conosciuto grazie a quella trasmissione mi hanno insegnato molto, penso a La Pina e a Emiliano Pepe". Il dopo X Factor, per Mahmood, non è stato facilissimo: "L'anno dopo X Factor è stato un vero e proprio suicidio interiore, non capivo cosa stesse succedendo", rivela lui, "ho iniziato a collaborare con Pier Paolo Peroni, che ha prodotto un mio singolo. Poi, però, le nostre strade si sono divise, in maniera serena. Continuiamo a sentirci, ogni tanto: qualche giorno fa mi ha mandato un sms in cui mi ha scritto che gli è piaciuta 'Dimentica', che gli ricorda James Blake in maniera positiva. Non sono rimasto in contatto con nessuno degli altri concorrenti di quell'edizione, anche se ogni tanto capita di scambiare qualche messaggio con Yendry o di incontrare Le Donatella".

 

 

Il DNA musicale di Mahmood è composto principalmente di musica soul, anche se negli ultimi tempi Alessandro ha iniziato ad appassionarsi di elettronica: "Lauryn Hill è il mio mito, 'The score' dei Fugees è stato il mio primo disco, l'ho consumato a forza di ascoltarlo. Prima ascoltavo molta musica soul e r&b, penso a Jasmine Sullivan, John Legend, Frank Ocean. Recentemente la mia attenzione si è spostata più verso l'elettronica, complice anche il lavoro fatto con i miei produttori".

 

 

Nella settimana del Festival, Mahmood dovrebbe pubblicare il suo primo album ufficiale: "Stiamo facendo il giro delle etichette discografiche proprio in questi giorni. Abbiamo ricevuto diverse proposte che valuteremo", spiega alla fine della nostra chiacchierata, "ci sono in ballo altri pezzi, oltre 'Dimentica', che spero di poter far ascoltare al pubblico".

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Sanremo 2016, le Nuove Proposte. Parla Ermal Meta, in gara con 'Odio le favole': 'Stavolta ci metto la faccia'

 

 

Già frontman del gruppo la Fame di Camilla, oggi uno degli autori più apprezzati della musica italiana contemporanea (ha scritto, tra gli altri, per Marco Mengoni, Chiara, Annalisa, Emma e Patty Pravo), il cantautore di origini albanesi sarà in gara tra le "Nuove proposte" del prossimo Festival di Sanremo con "Odio le favole": "E' una canzone in linea con quello che sarà il disco che pubblicherò nella settimana del Festival", dice Ermal Meta, intercettato da Rockol in studio di registrazione, "è un pezzo che parla di quanto a volte, vivendo una determinata situazione, ci sembra grandissima e che poi, a distanza di tempo, finisce per rivelarsi una cosa da poco. Quando guardiamo un quadro da troppo vicino, anche i dettagli sembrano importanti. L'ho prodotta io, come tutto il disco d'altronde".

 

 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE "ODIO LE FAVOLE", LA CANZONE CHE ERMAL META PRESENTERÀ IN GARA TRA LE "NUOVE PROPOSTE" AL FESTIVAL DI SANREMO 2016.

 

 

Ermal tornerà a calcare il palco dell'Ariston per la terza volta nella sua carriera: "Ci ero già stato come chitarrista degli Ameba 4 nel 2006, poi nel 2010 con La Fame di Camilla", ricorda lui, che ha partecipato al Festival della Canzone Italiana anche come autore, firmando brani portati in gara da Annalisa ("Non so ballare", 2013) e Chiara ("Straordinario", 2015), "Sanremo è una realtà importante, può rappresentare l'inizio di un percorso. Ma bisogna arrivare in gara con una struttura solida, bisogna essere soprattutto preparati all'atmosfera del live: non scordiamoci che la musica è fatta di concerti (anche se in Italia ce ne sono sempre meno, complice la crisi economica che porta i proprietari dei locali a chiudere le loro attività). E' la prima volta che partecipo al Festival mettendoci il mio nome, con un progetto che, insomma, ruota intorno a me a trecentosessanta gradi. Ho respirato un'aria diversa, me ne sono accorto già alle selezioni. E' un'esperienza eccitante, nuova: cercherò di fare del mio meglio".

 

 

Recentemente, Ermal Meta è entrato in casa Mescal: l'etichetta indipendente fondata nel 1993 da Luciano Ligabye e Valerio Soave, che nel corso degli anni ha lanciato artisti quali Bluvertigo, Afterhours, Subsonica, Perturbazione, La Crus, Carmen Consoli e Cristina Donà, curerà infatti la pubblicazione del primo disco solista di Ermal: "Conterrà tredici canzoni caratterizzate da un suono molto diverso rispetto a quello che avevo proposto con La Fame di Camilla", anticipa il cantautore, "ho deciso di fare un uso meno predominante della chitarra: qui, le chitarre sono usate quasi come synth. In 'Odio le favole' la chitarra compare solo in alcuni punti: ci sarà molta elettronica, piuttosto. Ecco, il disco è un mix di elettronica e musica classica: ci saranno archi, ma anche tanti sintetizzatori. Ho voluto riportare gli anni '80 al 2015. Sono felice di aver intrapreso questa collaborazione con Mescal: hanno prodotto gran parte della musica che ho amato fino ad oggi, Subsonica e Bluvertigo su tutti. Con questo disco ho cercato di restare fedele ai miei istinti: la produzione risente della mia istintività".

 

 

Con la pubblicazione del suo primo album solista, Ermal Meta non cesserà la sua attività di autore: "Continuerò a scrivere per altri, certo, perché scrivere è una cosa che mi piace e non trovo faticoso farlo", dice a tal proposito il cantautore, "quando scrivo, scrivo sempre per me stesso. Solo in un secondo momento decido se tenere per me quella canzone o se cederla, invece, ad un'altra voce. Mi piace molto ascoltare le mie canzoni cantate da altre persone. Se ci sono pezzi a cui tengo particolarmente, tra quelli che hanno cantato altri? Sicuramente 'Il meglio che puoi dare', incisa da Chiara, perché è una canzone alla quale tengo tantissimo. Poi direi 'Occhi profondi', cantata da Emma, e 'Natale senza regali', cantata da Mengoni. Mi sono molto emozionato, invece, quando ho provinato 'Era una vita che ti stavo aspettando', poi incisa da Francesco Renga'".

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Sanremo 2016, le Nuove Proposte. Parla Francesco Gabbani, in gara con 'Amen': 'E' il mio omaggio a Franco Battiato'

 

 

"'Amen'? E' una canzone che ho concepito quasi come un omaggio al Maestro, Franco Battiato": così il cantautore toscano Francesco Gabbani presenta a Rockol la canzone che porterà in gara, tra le "Nuove Proposte", al Festival di Sanremo 2016. "Ha un aspetto apostolico e un po' apocalittico. Ho scritto questo brano insieme a Fabio Ilacqua, che ne ha firmato il testo. L'intenzione era quella di fare qualcosa che avesse un sapore davvero apocalittico", spiega Gabbani, "'Amen' ha una melodia orecchiabile e un ritmo ballabile, ma chi ha voglia di addentrarsi nel vero significato della canzone si ritroverà a riflettere sul sistema mediatico in cui viviamo: nella società di oggi, tutto è 'usa e getta', la frenesia della comunicazione dà vita a dei paradossi, a un ribaltamento dei valori. Si cerca un miracolo che salvi tutto, ma in realtà questo miracolo dobbiamo trovarlo dentro di noi: siamo noi il miracolo. La natura non cambia, siamo noi che dobbiamo cambiare nei confronti delle cose".

 

 

CLICCA QUI PER ASCOLTARE "AMEN", LA CANZONE CHE FRANCESCO GABBANI PRESENTERÀ IN GARA TRA LE "NUOVE PROPOSTE" AL FESTIVAL DI SANREMO 2016.

 

 

Nato a Carrara nel settembre del 1982, Francesco Gabbani si avvicina al mondo della musica da piccolissimo, complice anche il fatto che la sua famiglia possiede l'unico negozio di strumenti musicali della città; durante l'infanzia studia prima la batteria, poi la chitarra: "La mia passione per la musica nasce grazie a mio papà, un musicista. Sono cresciuto in mezzo agli strumenti e in un ambiente che trasudava di musica", racconta lui, "ben presto ho capito che la musica sarebbe stata la mia forma di comunicazione e di espressione". Francesco scrive le sue prime canzoni a 13 anni, poi verso i 18 fonda una band, i Trikobalto, insieme ai quali registra due album (il primo prodotto dai Planet Funk) e si esibisce su palchi importanti come quello dell'Heineken Jammin' Festival, aprendo pure i concerti degli Oasis e Stereophonics: "Con i Trikobalto provammo pure ad arrivare a Sanremo, ma senza successo", ricorda Francesco, "poi nel 2010 ho sentito l'esigenza di intraprendere un percorso solista, visto che di successi veri e propri non se ne vedevano. Dopo aver pubblicato una manciata di singoli, nel 2013 ho realizzato il mio primo album ufficiale, 'Greitist iz'". Parlando della sua formazione musicale, poi, Gabbani dice di non avere "miti musicali" e di essere "cresciuto con ascolti variegati": "Mi attrae tutto quello che mi emoziona, dal jazz al funk, dal metal alla classica, passando per il pop. La musica deve far muovere lo stomaco: che lo faccia con una chitarra distorta o con un pianoforte è poco importante". A proposito della sua partecipazione al Festival di Sanremo, Francesco dice: "Ho provato diverse volte ad entrare nella rosa dei giovani, prima con i Trikobalto, poi da solo, ma solo quest'anno ce l'ho finalmente fatta. Con il Festival ho un bel rapporto: penso che, al di là dei gusti personali, Sanremo sia una manifestazione nazional-popolare di grande importanza. Negli ultimi decenni l'ho seguito molto, soprattutto per cultura: mi interessa capire quello che gira nell'ambiente musicale italiano. Vedo il palco dell'Ariston come un trampolino di lancio, come una grande opportunità: d'altronde, è stata la piattaforma di partenza per tanti artisti". E riaprendo il discorso su Franco Battiato, che ha ispirato il pezzo sanremese, "Amen", aggiunge: "Battiato è una fonte di ispirazione, per me, una colonna portante della mia cultura: fa parte del mio background sia dal punto di vista musicale che come soggetto umano. L'ho studiato, lo conosco molto bene. Se ho timore di essere accostato a lui? Assolutamente no, mi fa davvero piacere, anche se riconosco di avere caratteristiche vocali completamente differenti".

 

 

Una curiosità: nel 2013 Raffaella Carrà ha inciso per il suo album "Replay" una canzone la cui musica è stata scritta da Francesco Gabbani (insieme a Gianni Bini), intitolata "Toy boy": "Il mio editore dell'epoca fece ascoltare a Raffaella un po' di materiale che tenevo chiuso nel cassetto. La Carrà ha scelto 'Toy boy', che non era assolutamente stato pensato per lei", racconta il cantautore, "diciamo che è stata una parentesi, ecco". Poi, rivela: "In quest'ultimo periodo sono tornato a scrivere per altri: nel corso del 2016 usciranno alcuni dischi importanti di musica italiana all'interno dei quali figurano anche mie canzoni. Non posso svelare altri dettagli, però...". E a proposito della sua attività di autore: quest'anno Francesco Gabbani ha firmato un contratto in esclusiva con BMG Rights Management in qualità di autore: "Sono molto felice di lavorare con loro. Mi hanno contattato dopo aver ascoltato alcune mie canzoni, probabilmente attraverso il passaparola, e mi hanno detto gli avrebbe fatto piacere intraprendere una collaborazione con me", spiega lui, "mi piace molto l'approccio che hanno sull'analisi della qualità: non cercano necessariamente un risultato commerciale, sono rispettosi dell'identità dell'artista".

 

 

Proprio BMG consegnerà al mercato il nuovo album di Francesco Gabbani, che dovrebbe uscire nella settimana del Festival di Sanremo: "Stiamo scegliendo i brani, voglio canzoni che mi rappresentino veramente. Le tematiche saranno varie, con canzoni che racconteranno il mio punto di vista e le mie sensazioni sull'approccio alla vita e alle emozioni. Alcune sono state firmate insieme a Fabio Ilacqua", racconta Francesco alla fine della nostra chiacchierata, "in questo momento siamo in fase di pre-produzione, tra una settimana entreremo in studio. Il disco è prodotto da Pat Simonini, della crew di Michele Canova. Mi auguro che il 2016 sia una bella annata".

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